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Lucky, le location della serie tra casinò storici e scorci molto americani

Anya Taylor-Joy, che i più ricorderanno come La regina degli scacchi, torna sul piccolo schermo con una nuova serie Apple TV tratta dall’omonimo bestseller di Marissa Stapley: andiamo alla scoperta delle location di Lucky, disponibile sulla piattaforma dal 15 luglio 2026.

Di cosa parla

La protagonista, Lucky, sta provando in tutti i modi a mettersi alle spalle il proprio passato criminale e costruirsi una nuova esistenza. Un colpo multimilionario andato male, però, la costringe a mettersi nuovamente in fuga.

Braccata com’è tanto dall’FBI quanto da una spietata boss della malavita, la donna non può fare a meno di chiedersi se una redenzione è possibile e se mai riuscirà davvero a chiudere questo capitolo della propria vita.

Arriva su Apple TV una nuova serie thriller con Anya Taylor-Joy: "Lucky"
Ufficio stampa Apple TV
Una scena della nuova serie Apple TV “Lucky”

Dov’è stata girata la serie

Le location di Lucky si trovano tutte tra Las Vegas e il sud della California: set scelti per la capacità di riproporre sullo schermo l’atmosfera urbana che domina la serie e naturalmente quella “da casinò” che si respira soprattutto nella prima parte, quando il personaggio di Anya Taylor-Joy prepara il colpo.

Las Vegas

Alcune scene chiave, quelle che vedono Lucky scappare sui tetti inseguita dal marito (Drew Starkey), sono state girate su rooftop con vista sulla Las Vegas Strip.

Questa strada, che unisce i sobborghi di Paradise e Winchester, è una delle più famose al mondo: qui si trovano infatti buona parte dei più grandi hotel internazionali, le statistiche più accreditate parlano di 19 su 25. Con le sue oltre 65 mila stanze a disposizione di turisti e visitatori è il simbolo del lusso, della movida notturna e di un certo stile di vita patinato.

Tra le location della serie Tv "Lucky" c'è Las Vegas
iStock
La spettacolare Las Vegas Strip

Tra i luoghi dov’è stata girata la serie Lucky c’è uno dei casinò storici di Las Vegas: il Caesars Palace. Al 3570 di Las Vegas Blvd South – così si chiama in realtà la Strip – l’hotel casinò è famoso per lo stile architettonico che imita palesemente quello dell’Impero Romano: c’è persino un piccolo Colosseo, costruito a inizi Anni Duemila appositamente per il residency show di Céline Dion A New Day e dove negli anni si sono esibiti numerosi altri artisti di fama internazionale come Elton John, Cher, Adele.

Il Ceasars Palace è noto però anche per aver ospitato importanti competizioni sportive, di wrestling soprattutto, oltre che il Gran Premio di Formula 1 nel 1981 e 1982: nel parcheggio è presente infatti un circuito di gara.

Tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Lucky" c'è anche uno storico casinò di Las Vegas
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Lo storico Caesars Palace di Las Vegas

California del Sud

Long Beach

Tra le location di Lucky nel sud della California c’è Long Beach: questa cittadina a meno di mezz’ora da Santa Monica e in pieno stile californiano, con alte palme e l’oceano sullo sfondo a fare da contrasto ai grattacieli ultramoderni, è stata trasformata dalla produzione in San Diego grazie all’impiego di volanti con stemma e nome della città e altri dettagli pensati ad arte.

Le riprese hanno riguardato in particolare l’area della Promenade: il lungomare di Long Beach frequentato ogni giorno da locali e turisti attratti, oltre che da panorami unici, anche dalle numerose attività che si possono svolgere qui come visitare uno degli acquari più grandi degli Stati Uniti (l’Aquarium of the Pacific) o fermarsi alla Rainbow Harbor & Marin a pescare, a osservare – con un po’ di fortuna – le balene o semplicemente a rilassarsi o per un pic-nic o, ancora, esplorare l’iconico faro di Long Beach.

C'è anche Long Beach tra le location di "Lucky", la nuova serie Apple TV con Anya Taylor-Joy
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L’iconica Promenade di Long Beach

La Simi Valley

La Simi Valley, un’ampia zona dove piccoli centri abitati si alternano ad aree verdi e sentieri panoramici molto amati dagli appassionati di trekking, è stata usata come ambientazione di scene all’esterno come quelle che raccontano la nuova fuga di Lucky. I più appassionati di cinema e televisione riconosceranno senza dubbio il Big Sky Movie Ranch: uno dei ranch più ricorrenti sullo schermo, per anni per esempio set di La casa nella prateria (la serie originale Anni Settanta, non il nuovo reboot Netflix).

C'è anche la Simi Valley tra i luoghi dov'è stata girata la serie Apple TV "Lucky"
La lussuosa Simi Valley

Piru

Altre scene della nuova serie Apple TV sono state girate a Piru: un’iconica cittadina americana con strade ampie e costruzioni basse, spesso scelta dalle produzioni cinematografiche perché potrebbe trovarsi ovunque negli Stati Uniti. Da non perdere è una passeggiata nei pressi dell’omonimo lago, tra i numerosi parchi nazionali della zona e per gli amati del genere alla California Tactical Academy, il più grande poligono di tiro all’aperto nella zona di Los Angeles.

Tra le location di "Lucky", la nuova serie Apple TV con l'attrice de "La regina degli scacchi", si trovano nel sud della California
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Il tranquillo Lago di Piro

Montecarlo vieta foto e selfie davanti a hotel e casinò

Sono finiti i tempi in cui ci si piazzava nella Place du Casino di Montecarlo ad aspettare il passaggio di bolidi da centinaia di milioni di euro. Per sbaglio, nella foto, ci scappava (ovviamente) anche qualche magnate che, col voiturier che gli apriva lo sportello dell’auto, scendeva in smoking mentre dall’altro lato spuntava il tacco 12 di una sventola in abito lungo di paillettes sberluccicanti alla luce del sole (o della luna).

Sono finiti quei tempi perché, adesso, chi osa scattare una foto col cellulare o farsi un selfie sullo sfondo di luoghi come hotel e casinò, può essere multato. E anche la multa è adeguata al tenore di vita monegasco: fino a 5.000 euro per chi immortala le persone senza il loro consenso fuori dal casinò e dagli hotel cinque stelle che si affacciano sulla celebre piazza, ma anche in altre zone del Principato. E non si sgarra, perché la città è piena zeppa di gendarmi e dove non ci sono loro ci sono comunque centinaia di telecamere che servono proprio per garantire la sicurezza e, ora, anche la privacy.

La nuova legge è entrata in vigore proprio ad agosto 2025, in piena stagione turistica, è stata adottata a causa della diffusione di numerosi video che riprendevano i volti di persone senza il loro consenso e che sono diventati virali sui social. Si sa che nel Principato di Monaco vivano anche molti personaggi noti, del mondo dello sport, dello spettacolo, della finanza e dell’industria e non tutti sono d’accordo di essere ripresi e mostrati in mondovisione nelle loro faccende quotidiane.

I luoghi dove è vietato scattare foto a Montecarlo

Il divieto di scattare fotografie entrato in vigore ad agosto riguarda in particolare gli interni e gli esterni di hotel e casinò, compresa la celebre Place du Casino, gli ingressi delle strutture gestite dalla Société des Bains de Mer (SBM) e persino le auto di lusso parcheggiate nei dintorni.

Ecco l’elenco dei luoghi gestiti dalla SBM dove è vietato scattare fotografie: Hotel de Paris Monte-Carlo, Hotel Hermitage, Monte-Carlo Bay, Monte-Carlo Beach, Casino de Monte-Carlo, Casino Café de Paris.

I nuovi cartelli del divieto

I cartelli che informano turisti e non solo del divieto di fotografare sono già stati posizionati nelle zone interessate e riportano il seguente ammonimento: “Per favore non filmare o fotografare gli ospiti dei casinò e degli hotel. Qualsiasi trasgressore è soggetto a sanzioni”, richiamando gli articoli 308-2, 308-3 e 308-4 del Codice penale monegasco.

Forse la misura può essere considerata fin troppo restrittiva, ma qui siamo in un Principato e ciascun Paese è libero di imporre le proprie regole. Certo è che, se siamo arrivati fino a questo a punto, è perché, forse, la gente ormai non si ferma davanti a nulla e la grande maleducazione che impera porta a estremi rimedi.

‘The Arena’. Picchi: sport da combattimento palestra di valori e rispetto

l sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, ha presentato  a Palazzo Lombardia l’edizione numero sette di ‘The Arena‘, intitolata ‘Warrior’s Legacy’, evento internazionale di sport da combattimento in programma il 22 marzo al Casinò di Campione d’Italia. La serata, organizzata da Marco Re e Laura Scherini e dal The King Fight Club, promette ancora una volta grande spettacolo.

The Arena“Crediamo negli sport di contatto, forti – ha detto Picchi – che stanno riscuotendo grande successo tra i giovani. Queste discipline riescono a insegnare anche il rispetto delle regole, a catalizzare le energie in un forte agonismo, senza mancare di rispetto all’avversario. Ci sono i valori dello sport, dell’impegno, del sacrificio e anche il valore della squadra. Dal fisioterapista all’addetto pulizie della palestra, in questo mondo c’è un gran lavoro collegiale, dove l’atleta è solo la punta dell’iceberg. Come Regione Lombardia siamo vicini a questi campioni, che meritano tutto il successo di pubblico e di attenzione possibili”.

Aprirà la serata la card Adam Stroppa del team Valdinocci, noto per la sua partecipazione al reality di Ufc. Dopo la partecipazione al torneo Leone, punta a proseguire la propria ascesa internazionale. Fa copia e incolla Dascanio, anche lui partecipante al torneo Leone e chiamato a confermarsi su un ring prestigioso contro un avversario giovane ma esperto come Oscar Cambiaghi.

Prima delle cinture e della carrellata internazionale, durante la serata ci sarà spazio per un derby femminile italiano molto atteso. La campionessa europea Wku Carlotta Dama incrocerà guantoni e tibie con la giovane stella nascente Giorgia Pieropan, reduce dall’esperienza thailandese che l’ha vista combattere e vincere anche nella terra dei Nak Muay. Una sfida di alto profilo sportivo e sociale visto l’impegno di entrambe al fianco di diverse associazioni solidali.

The Arena, le cinture della serata

Il capitolo cinture  si aprirà con la corsa al Titolo Italiano Pro Fight1 di William Di Loreto del The King Fight Club. Il matchche anticipa la sfida mondiale di un altro componente del team guidato da Marco Re: Nicolas Novati a caccia del Titolo Mondiale Wku.

In mezzo, la sfida internazionale tra Davide Lombardi (anche lui reduce dal Torneo Leone) e lo svizzero-domenicano Francesco Ippolito e quella tra il Campione del mondo pugliese Domenico Lomurno e lo spagnolo Alex Gonzales, scelto per la sua bravura e lo spessore internazionale.

Per l’occasione è stato svelato il nome dell’avversario di Ruben Sciortino, che sarà Vittorio Bianchini. Il focus si sposta su Lorenzo di Vara che sarà impegnato in un prestige fight, utile a scalare la classica Wbc, sul ring del Casinò di Campione dove ha già conquistato la cintura Iska e da dove, spera di riprendere la scalata verso la cintura ‘verde’.

Sfida tra campioni

The ArenaSfida tra Campioni del mondo quella tra Taras Hnatchuk, campione del mondo Iska reduce dall’esperienza al K1 e Samuele De Meis, campione mondiale Wku protagonista al Kunlun, in un match che si annuncia spettacolare vista l’abilità di entrambi di chiudere la contesa prima del limite.

Fa il suo ritorno su un ring europeo, in un match che vale il titolo Mondiale Iska, Lenny Blasi. L’ ‘enfant prodige’ che ha calcato il ring di One Championship in più occasioni, torna protagonista a ‘The Arena’ dopo il Ko alla prima ripresa inferto nel 2023 e l’ascesa internazionale che gli è valsa, tra l’altro, un titolo europeo Iska e una parentesi al K1 in Giappone. Sul suo cammino troverà la superstar francese, quattro volte Campione del mondo Wako e protagonista al K1, Remi Parrà del team Carcharias.Ma non finisce qui.

I promoter Re e Scherini hanno ufficializzato la presenza di Martine “The Italian Queen” Michieletto. L’atleta valdostana va ad aggiungersi al capitolo 2 della sfida Mattia Faraoni- Danut Hurduc che tanto aveva fatto discutere nell’ultima edizione di Oktagon. Sfida proposta il 22 marzo come degna chiusura di una notte che promette un caleidoscopio intenso di emozioni.

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Elysium, la nuova Las Vegas europea si trova in Spagna

Hotel di lusso, casinò, ville, centro commerciale, parco acquatico, auditorium per gli eventi: Elysium avrà molto di Las Vegas. Solo che, anziché trovarsi negli Stati Uniti, nascerà in Spagna, nel cuore dell’Estremadura.

Sarà una “smart city”, un progetto innovativo che in Europa non ha eguali. Ad annunciare la sua nascita è stato il colosso statunitense Cora Alpha, che si occuperà della sua realizzazione. A Castilblanco, nell’Estremadura, nei prossimi anni si potrà quindi visitare e soggiornare in una città che un po’ ricorderà Las Vegas e un po’ un grande parco divertimenti. Inoltre, sarà immersa in splendide aree verdi, con sentieri per i trekkers e i cicloturisti, e offrirà ai suoi residenti e ai turisti un’infinità di servizi all’avanguardia.

Divertimento nella nuova città Elysium City

Sarà una città del futuro che avrà tutto ciò di cui si può avere bisogno, e anche molto di più. Elysium City si svilupperà lungo la costa del fiume Guadiana, che attraversa la penisola iberica per più di 800 km.

La costruzione di questo colosso cittadino avverrà in due fasi: la prima vedrà nascere un hotel 5 stelle con casinò e uno a 4 stelle, un parco a tema, un parco acquatico, un centro conferenze, un campo da golf a 18 buche, un’arena per sport e concerti omologata per i match calcistici, un porto e uno spazio dedicato ai festival. La seconda fase, invece, vedrà lo sviluppo di altri cinque o sei hotel, una pista per la Formula Uno e tante altre attrazioni.

“È fondamentalmente una città che stiamo creando da zero. Una città intelligente, che avrà nel suo core business il divertimento: ci sarà un parco in stile Disney, e un parco acquatico che sarà diverso da tutti gli altri, e che vedrà la completa integrazione con il paesaggio. Il nostro obiettivo? Dar vita ad un posto in cui la gente voglia vivere, lavorare e divertirsi”, ha dichiarato John Cora, fondatore e amministratore delegato di Cora Alpha, nell’annunciare questo ambizioso progetto. L’idea di un parco a tema Disney arriva probabilmente dalla passata esperienza di Cora, che ha trascorso trent’anni all’interno della The Walt Disney Company, seguendo la progettazione e lo sviluppo del progetto d’espansione del Disneyland Resort.

panoramica di Elysium City nel progetto della Las Vegas europea
Fonte: Castilblanco Elysium Corporation
Il progetto di Elysium City, panoramica

Il progetto di Elysium City

Il progetto di Elysium City è veramente impressionante. L’intera area di 1.185 ettari su cui si estenderà la mappa cittadina, che accoglierà circa 20 mila residenti e 56 mila lavoratori, sarà suddivisa in 9 distretti. Ognuno di questi sarà dedicato a un aspetto specifico della vita, dal lavoro all’intrattenimento, dal turismo alla natura:

  • Area dei servizi: saranno inclusi un ospedale, un centro benessere, la stazione dei pompieri e della polizia e infrastrutture tecnologiche;
  • Centro Urbano: qui vivranno i cittadini di Elysium, con edifici ad uso misto, uffici, imprese, zone commerciali, musei e un centro culturale e finanziario;
  • Istruzione e sport: area per studenti e sportivi con università, centri educativi, biblioteca, centro di ricerca e luoghi attrezzati per l’attività fisica;
  • Hotel: area per hotel di lusso e Resort, oltre che una zona residenziale a bassa densità, con tutti i comfort;
  • Centro per l’intrattenimento: nella parte più centrale della città, sarà il cuore del divertimento con un parco tematico e uno acquatico, un’area per eventi virtuali e hotel;
  • Area di espansione: zona residenziale a bassa densità immersa in aree verdi e rete di sentieri per il trekking e le attività all’area aperta;
  • Città: un distretto in cui si concentreranno luoghi per i grandi eventi come concerti e spettacoli teatrali con anfiteatri integrati con la natura, ma anche boutique hotel e area glamping affacciata sul fiume;
  • Marina: la zona della città in cui si svilupperanno tutte le attività acquatiche, come vela e area tuffi, ma anche per ristoranti, hotel e negozi;
  • Fattoria solare: enorme area dedicata alla produzione di energia solare tramite distese di pannelli fotovoltaici, che permetteranno il sostentamento energetico della città.

In più, è prevista anche l’implementazione di una App utile per la fruizione di tutti i servizi di questa città smart: si potranno riservare stanze di hotel, acquistare biglietti per i concerti, trovare annunci di lavoro o gestire tutta la burocrazia dei residenti. Tutto a portata di smartphone.

Le strade cittadine nel progetto di Elysium City
Fonte: Castilblanco Elysium Corporation
Il progetto di Elysium City, le strade cittadine

La perfetta città intelligente del futuro: gli obiettivi di Elysium

È normale chiedersi perché sia stata scelta proprio quest’area della Spagna per realizzare la Las Vegas d’Europa. Secondo quanto spiegato da Cora in occasione della presentazione del progetto, il suo clima è simile a quello della California del Sud, e quella individuata è una location splendida, sulla cima di una collina e con una vista spettacolare sul fiume Guadiana. Una posizione strategica, inoltre, che permette di raggiungere Madrid in un’ora e mezza.

Sono 4 gli obiettivi che Elysium vorrà perseguire nella realizzazione di questo progetto faraonico e ambizioso:
  • Sostenibilità: dalla costruzione della città fino alla sua amministrazione giornaliera, verranno implementate tecnologie ecologiche e soluzioni innovative per minimizzare l’impatto ambientale;
  • Spazi verdi stimolanti: rigogliose aree verdi e sostenibili che fungeranno da “polmoni” per la città. Sorgeranno parchi, giardini e spazi ricreativi mirati ad incentivare uno stile di vita sano e attivo;
  • Tecnologie integrate: sistemi intelligenti per la gestione energetica e connettività di ultima generazione, tutto per garantire maggior efficienza, sicurezza e comodità a coloro che risiederanno in questa città dei sogni;
  • Architettura d’avanguardia: edifici e zone pubbliche avranno uno stile unico dalle forme contemporanee e con funzionalità eccezionali.

Una città che non avrà nulla da invidiare a Las Vegas, sia per il divertimento che per uno stile di vita proiettato alla sostenibilità futura e al progresso tecnologico. Lo sforzo economico non è indifferente: si prevede che verranno investiti ben 18 miliardi di euro per realizzare questo progetto rivoluzionario. Anche se non si ha ancora una data sicura sul completamento dei lavori, siamo certi che ne sentiremo parlare ancora.

Architetture contemporanee nella Elysium City, Spagna
Fonte: Castilblanco Elysium Corporation
Architetture contemporanee che caratterizzano Elysium City

Vina del Mar, la Ciudad Jardin del Cile

Conosciuta come la Ciudad Jardín (Città Giardino), Vina del Mar è un’affascinante città costiera del Cile centrale, situata a breve distanza da Valparaiso. Rinomata per le sue spiagge, il casinò e il famoso Festival Internazionale della Canzone che si tiene ogni anno a febbraio con artisti di tutta l’America Latina, Vina del Mar è una delle mete turistiche più frequentate del paese.

La città si sviluppò inizialmente attorno alla ferrovia, lungo le strade Álvarez e Viana, dove all’inizio del XX secolo sorsero eleganti case signorili. Gli aristocratici locali iniziarono a vendere i prodotti delle loro proprietà nei pressi della linea ferrata, trasformando così la strada per Valparaiso in un vivace centro commerciale. Col passare del tempo, la via si è popolata di boutique, ristoranti, locali di vario genere, e tuttora via Valparaiso rimane una delle strade più eleganti e raffinate della città.

Castello Wulff

Affacciato sull’oceano, il Castello Wulff è uno dei simboli più riconoscibili della città. Costruito nel 1906 dal filantropo tedesco Gustavo Wulff, fu dichiarato monumento storico nazionale nel 1995. La struttura è stata sottoposta a diverse modifiche nel corso degli anni: originariamente non era completamente in pietra e disponeva di tre torri, mantenendo però sempre lo stile europeo che la caratterizza. Nel tempo, l’edificio ha ospitato diverse istituzioni culturali, tra cui il Museo Navale della Marina Cilena e il Museo della Cultura del Mare, e attualmente è sede dell’Unità del Patrimonio del Comune di Vina del Mar.

Giardino Botanico Nazionale

Il Giardino Botanico Nazionale è senza dubbio uno dei motivi per cui Vina del Mar è conosciuta come la “Città Giardino.” Con i suoi 400 ettari di flora tipica della regione di Valparaiso, tra cui circa 800 specie di piante autoctone cilene, rappresenta un’oasi naturale ideale dove trascorrere una giornata all’aria aperta.

Tra le principali attrazioni spiccano il cactario, con una raccolta di cactus cileni e centroamericani, una collezione di piante endemiche provenienti dall’arcipelago Juan Fernandez e quella di rarissima Sophora toromiro tipica dell’Isola di Pasqua. Il parco dispone anche di aree picnic, piste ciclabili, una piscina, una suggestiva laguna dove è possibile rilassarsi osservando anatre e altri uccelli, e anche un’accogliente caffetteria con spazio per eventi, la Casa del Giardino.

La storia del giardino botanico risale al 1917, quando l’imprenditore Pascual Baburizza Stonic acquistò la proprietà El Olivar e ne definì i confini, avviando una gestione sostenibile del territorio e del bacino del fiume El Olivar. In seguito venne creato un parco faunistico di 150 ettari e la tenuta fu aperta al pubblico sotto la gestione della Fondazione del Giardino Botanico Nazionale (FJBN), che si occupa della conservazione delle risorse di flora endemica ed esotica.

Palazzo Presidenziale Cerro Castillo

Il Palazzo Presidenziale sorge sullo storico sito del Forte Callao e fu edificato nel 1929 grazie alla visione di Graciela Letelier Velasco, moglie del presidente Carlos Ibáñez del Campo. Progettato dagli architetti Luis Browne e Manuel Valenzuela in stile neocoloniale ispano-messicano, si sviluppa su tre piani e un seminterrato. Al primo piano, visitabile con tour guidati, si trovano i soggiorni, la sala da pranzo, l’ufficio, la cucina e i bagni.

Le camere da letto si dispongono al secondo piano, per un totale di dieci stanze, mentre al terzo piano, suddiviso in due torri, si trovano la biblioteca, una sala radio, l’ufficio del Presidente e un osservatorio. La Residenza Presidenziale può essere visitata tutto l’anno previa registrazione online, individualmente o in gruppi di massimo 20 persone. Il tour consente di accedere all’atrio, al soggiorno, allo studio presidenziale, alla sala da pranzo e alla terrazza esterna.

L’Orologio di Fiori

L’Orologio di Fiori, situato ai piedi del colle Castillo di fronte alla spiaggia di Caleta Abarca, è uno dei simboli più iconici della città. Il suo meccanismo, realizzato nella fabbrica Favag di Neuchatel, in Svizzera, fu acquistato nel 1962 per decorare la città in occasione dei Mondiali di Calcio. Nel 2013, dopo un atto di vandalismo, l’orologio fu sostituito con un nuovo meccanismo prodotto in Messico, per rendere il suo funzionamento più affidabile e meno vulnerabile.

Orologio floreale, Vina del Mar
Fonte: iStock
L’Orologio di Fiori a Vina del Mar, Cile

Casinò Municipale

Inaugurato nel 1930, il Casinò Municipal di Vina del Mar è uno dei più antichi del Sudamerica. Con la sua architettura eclettica d’ispirazione neoclassica, è uno dei punti di riferimento della vita notturna cittadina. Situato in pieno centro, su piazza Colombia, offre ogni genere di giochi, come roulette, baccarat, blackjack, slot machine, bingo, roulette americana, chemin de fer, ma è anche un elegante luogo di ritrovo e divertimento, centro della vita sociale con sale da pranzo, teatro, spazi per feste ed eventi.

Parco Quinta Vergara

Uno dei più antichi e conosciuti parchi cittadini, era in origine il giardino privato della residenza dell’illustre famiglia Vergara, discendenti dal fondatore della città. Risale infatti al XIX secolo la messa a dimora delle molte specie esotiche provenienti dall’Asia, dall’Australia e dal Nord America che tuttora ombreggiano questa magnifica area verde nel cuore della città. Qui si trova l’Anfiteatro Quinta Vergara, il complesso che da oltre 60 anni ospita il Festival Internazionale della Canzone di Vina del Mar, considerato la manifestazione canora di lingua spagnola più longeva e importante dell’America Latina.

Palazzo Vergara

All’interno del Parco Quinta Vergara, nel luogo in cui sorgeva la dimora del fondatore della città, José Francisco Vergara, sorge il palazzo costruito nel 1910 dagli architetti Petri dopo il terremoto del 1906, successivamente acquistato dal comune nel 1941 per diventare sede del Museo e Scuola di Belle Arti. Di stile neogotico veneziano, l’edificio presenta decorazioni interne lussuose con arazzi, arredi rococò, Luigi XVI e stile Impero, fatti giungere direttamente dall’Europa.

Palazzo Rioja

Il Palazzo Rioja, residenza commissionata nel 1907 dall’uomo d’affari spagnolo Fernando Rioja, è ispirato all’architettura francese del XVIII secolo. Arredato con mobili europei in stile Impero e Rococò, è circondato da un rigoglioso giardino con palme ed essenze esotiche. Danneggiato dai terremoti del 1985 e del 2010, il palazzo è stato restaurato e per il suo grande valore storico e artistico è stato dichiarato Monumento Storico Nazionale.

Al suo interno ospita il più importante Museo delle Arti Decorative del Cile, con una ricca collezione di arredi d’epoca, tessuti pregiati e decorazioni appartenuti all’aristocrazia cilena del secolo scorso.

Museo di Storia e Archeologia Francisco Fonck

Dedicato al medico ed esploratore tedesco Francisco Fonck, il Museo di Storia e Archeologia presenta collezioni di oggetti delle culture cilene e della fauna locale. L’attrazione principale è un raro moai dell’Isola di Pasqua, che attira numerosi visitatori.

Laguna Sausalito

Originariamente la Laguna Sausalito, un bacino d’acqua artificiale di circa 8 ettari, fu creata da Jose Francisco Vergara alla fine del XIX secolo come serbatoio per i vigneti dell’Hacienda la Vina del Mar. Nel 1929 sul terreno circostante venne realizzato un complesso sportivo e costruito lo stadio El Tranque, che nel 1960, in seguito al gemellaggio con la città californiana di Sausalito, presero il nome attuale.

Le spiagge di Vina del Mar

Vina del Mar è una rinomata località balneare che vanta splendide spiagge bagnate dall’Oceano Pacifico. Tra le più popolari c’è Reñaca, un’elegante area turistica situata a circa 20 minuti di auto dal centro cittadino, lungo l’Avenida Borgoño, una strada costiera dotata di pista ciclabile e pedonale. Un’altra spiaggia molto frequentata è Cochoa, caratterizzata da sabbia scura e con un incantevole belvedere da cui ammirare i leoni marini sugli scogli.

Anche la spiaggia di Caleta Abarca, vicina all’iconico Orologio dei Fiori, è molto popolare, soprattutto in estate; circondata da giardini curati, offre una baia protetta dalle forti correnti oceaniche, consentendo una balneazione sicura. Situata su Avenida España e delimitata dal colle Recreo e dall’elegante Hotel Sheraton Miramar, Caleta Abarca è invece fiancheggiata da un vivace lungomare con giardini e negozi e attrezzata con aree giochi per bambini.

Per chi preferisce maggiore tranquillità, le spiagge Las Salinas e Los Marineros sono l’ideale. Apprezzata anche dai locali per la sua atmosfera intima, Las Salinas è una piccola baia protetta da muretti di contenimento, adatta anche per i bambini. Mentre la vicina spiaggia Los Marineros offre aree attrezzate con docce e bagni pubblici e la comodità di locali e ristoranti nelle vicinanze.

Leggi e regole nei casinò di Las Vegas per i bambini

Las Vegas, la città più grande nello stato del Nevada, è il mondo dedicato ai giocatori d’azzardo, ma anche una destinazione che attrae per semplice curiosità e voglia di divertirsi. Sono tante le famiglie che, durante un viaggio negli Stati Uniti, decidono di fare tappa qui per vedere che succede in una meta che fa parte del nostro immaginario collettivo anche grazie a numerosi film e serie tv.

Ma diciamolo subito: i bambini non possono entrare nei casinò ed esistono leggi e regole ben precise a riguardo che limitano gli spostamenti e gli accessi di chi ha meno di 18 e 21 anni. Scopriamo insieme quali sono e cosa fare a Las Vegas con i bambini, dove le possibilità di divertimento sono davvero tante!

Regole per i bambini nei casinò e negli hotel di Las Vegas

Nei casinò di Las Vegas possono giocare solo le persone che hanno compiuto il ventunesimo anno di età; stesso limite di età è valido per il consumo di alcolici. I minori di 21 anni possono entrare e camminare attraverso le sale, ma non possono avvicinarsi a nessuna postazione di gioco, anche se accompagnati da un adulto. I corridoi in cui possono passare sono ben segnalati: se il minore soggiorna nell’hotel, per esempio, e per raggiungere la piscina deve passare dalla sala da gioco, potrà farlo solo dalle apposite aree segnalate. Non c’è margine per la furbizia: i minori che vengono scoperti a consumare alcool saranno arrestati, mentre se scoperti a giocare verranno allontanati immediatamente dalla sala.

Se un minorenne dovesse riuscire a entrare e ad avvicinarsi alle slot machine o ai tavoli da gioco e dovesse vincere del denaro, questo andrebbe perso perché al momento del pagamento del premio la direzione esige un documento d’identità. Se desiderate alloggiare in un hotel, informatevi sulle loro regole relative ai bambini e optate per alberghi rinomati per i servizi offerti ai minori, quali babysitting, come Circus Circus, Excalibur e Mandalay Bay.

Bambini Las Vegas
Fonte: iStock
Famiglia con bambini a Las Vegas

Cosa fare a Las Vegas da minorenni e con i bambini

Nei casinò di Las Vegas i bambini non possono entrare, ma la città offre tantissime altre attrattive fatte su misura per loro. Una di queste è sicuramente il Mandala Bay Shark Reef, un bellissimo acquario dove i piccoli possono vedere i coccodrilli e le tartarughe dal vivo. Si tratta di un grande acquario ricco di percorsi interattivi e sensoriali dove i bambini potranno divertirsi e imparare tantissime cose sul mondo degli animali che spesso vedono solo in televisione.

Sempre restando in tema di animali e natura, consigliamo il Floyd Lamb State Park, un parco naturale immenso con tante aeree di intrattenimento per i bambini gestite da animatori esperti. In alcune zone del parco è possibile organizzare un picnic e barbecue insieme a tutta la famiglia. Mentre passeggiate per le starde di Las Vegas con i vostri bambini, invece, potrete assistere a una scenografica eruzione vulcanica realizzata con una miriade di luci coloratissime presso l’Hotel Mirage, che ogni ora esegue lo spettacolo dal 1989.

Nella città di Las Vegas c’è anche un bellissimo museo del flipper, il Pinball Hall of Fame, dedicato al gioco più famoso dagli anni ’50 ai ’90, dove sono esposti anche antichi modelli del Tetris e di Super Mario. Tra le altre attrazioni turistiche segnaliamo l’Adventure Dome, il parco tematico indoor più grande degli Stati Uniti d’America, e la Stratosphere, un’altissima torre luminosa con giostre da brivido. La città americana è tranquilla nonostante il suo aspetto sfarzoso, le forze dell’ordine e la sanità sono al top, anche quando si tratta di turisti stranieri.

Ci sono anche tantissimi spettacoli teatrali adatti anche ai più piccoli. Extravaganza, per esempio, è un classico di Las Vegas con balli, acrobazie e imitatori di Elvis, oltre che Blue Man Group, iLuminate e Jabbawockeez, tutte opzioni affascinanti per i più piccoli. Citiamo anche il Circus Acts, un circo fatto solo con persone e a ingresso gratuito e il Flamingo GO pool, un’intera area adibita al divertimento per le famiglie: qui troverete vasche e scivoli di varie forme e dimensioni dove trascorrere una giornata al mare, ma nel bel mezzo del deserto del Nevada! Presente anche un minigolf situato all’interno del palazzo dedicato al gruppo rock dei Kiss. Da non dimenticare infine il Museo di Storia Naturale, molto interessante sia per i bambini che per gli adulti.

Kickboxing. ‘The Arena’, Magoni: quattro titoli in palio, grande spettacolo

Saranno quattro i titoli della kickboxing, Muay Thai, Fight Code e K1, due mondiali e due europei (cinture ISKA e WKU), in palio a ‘The Arena‘, sabato 23 marzo al Casinò di Campione d’Italia (Como). L’evento è stato presentato in Regione Lombardia, alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni. Sono intervenuti Mattia Faraoni, già campione del mondo ISKA, e Carlo Di Blasi, promoter e manager di Faraoni.

“Un appuntamento importante in una location di prestigio – ha detto Magoni – per una serata di grande spettacolo e sport. Le discipline da combattimento sono cresciute molto e occasioni come questa serviranno sicuramente a far crescere l’interesse, soprattutto a livello giovanile e femminile. Lo sport è disciplina, ci aiuta a crescere, maturare e a emergere”.

L’enclave italiana in terra elvetica ospita la sesta edizione di un evento che si è rapidamente affermato come uno dei momenti clou del calendario sportivo anche internazionale. Con una storia ricca di combattimenti emozionanti e performance atletiche di alto livello, ‘The Arena’ continua a celebrare la passione per discipline come muay thai, Fight Code e K1, portando sul ring alcuni dei migliori talenti a livello mondiale.

The Arena, Mattia Faraoni star della serata

Star della serata Mattia Faraoni. Dopo aver affermato la propria forza nella sua categoria di peso con la vittoria conquistata a novembre 2023 ai danni di Bogdan Stoica, superstar internazionale, Faraoni ritorna sul ring di ‘The Arena’, dove nella precedente edizione ha conquistato per la seconda vol

“Un ‘prestige fight‘ per Faraoni dal sapore particolare – ha detto Carlo Di Blasi, manager di Faraoni, storico promoter del mondo degli sport da combattimento -. Da sempre il Giappone ed il K1 hanno rappresentato storia, tradizione e massimi livelli per gli sport da combattimento; con questo match sicuramente Faraoni avrà l’occasione di impressionare il pubblico, scalando nuovamente le classifiche internazionali. Proiezioni positive le abbiamo anche dalla kickboxing femminile, con un interesse crescente delle appassionate, sulla scia del successo dei corsi di difesa personale”.

Gli sport da combattimento in Italia

Sono 33.000 i tesserati a livello nazionale, in Lombardia 6.100 suddivisi in 136 società sportive.

 

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