Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

La grande musica classica alle case popolari di Gallarate

La grande musica classica nei cortili delle case popolari di Gallarate (Varese). Un quintetto di ottoni ha suonato, in via Curtatone, il concerto ‘Musica nell’aria’, il progetto sostenuto da Regione Lombardia insieme all’Accademia Teatro alla Scala e ad Aler. All’evento ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Il progetto ‘Musica nell’aria’ con il sostegno di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, intervenuto alla conferenza stampa della 26° Stagione musicale del Comune di Varese“‘Musica nell’aria’ – ha spiegato Caruso – funziona perché porta i concerti dove la gente vive: nei cortili, nelle strade, negli spazi urbani. E’ così che si allarga il pubblico, si costruisce fiducia e cresce l’abitudine all’ascolto. La cultura non vive solo nei teatri, ma cresce quando incontra le persone nei luoghi di tutti i giorni. Questo progetto valorizza i giovani talenti dell’Accademia della Scala e rafforza il legame tra comunità e grande musica”.

Il programma ha proposto brani di Beethoven, Gershwin, Debussy, Bernstein, Morricone, Sostakovic e Wagner, accompagnati da una guida all’ascolto pensata per coinvolgere il pubblico di tutte le età. La tappa gallaratese rientra nei progetti dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026, il percorso che accompagna i Giochi con eventi diffusi sul territorio per ampliare competenze e pubblico.

“Portare la musica dell’Accademia alla Scala tra le vie di Gallarate – ha aggiunto l’assessore regionale – per me ha un significato speciale. Ringrazio l’Accademia Teatro alla Scala che mette i suoi talenti al servizio dei territori, Aler che apre spazi e garantisce la logistica, il Comune di Gallarate e i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’evento”.

The post La grande musica classica alle case popolari di Gallarate appeared first on Lombardia Notizie Online.

Casa, assessore Franco al vertice con la Commissione del Parlamento UE

“Come Regione per le politiche sulla casa, attraverso la Missione Lombardia, stiamo mettendo in campo oltre 1,5 miliardi di euro per la rigenerazione urbana, la riqualificazione degli alloggi, la cura del patrimonio, l’housing sociale e il welfare abitativo. Uno sforzo senza precedenti che stiamo concretizzando investendo con efficacia e oculatezza risorse regionali, statali, europee e anche del PNRR”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo questo pomeriggio a Milano, a Palazzo Marino, al vertice organizzato nell’ambito della missione istituzionale in Lombardia della Commissione Casa (HOUS) del Parlamento UE.

Vertice sulla casa, dialogo e confronto con Commissione UE

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, partecipa, a Milano, all’evento in programma a Palazzo Marino nell’ambito della missione istituzionale della ‘Commissione Casa (HOUS)’ del Parlamento europeoDurante il vertice con i commissari l’assessore Franco ha ribadito l’impegno di Regione Lombardia sul fronte dell’housing sociale: “Sono in corso i cantieri finanziati con il bando regionale da 18 milioni di euro che consentiranno di mettere a disposizione circa 500 abitazioni per i lavoratori. Si tratta di alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. Un passo nella direzione giusta, quella di aiutare la classe di reddito medio e medio basso che non può accedere alle graduatorie delle case popolari e nel contempo fatica a trovare soluzioni abitative sul mercato privato”.

“Ho ribadito ai commissari – ha concluso l’assessore Franco – la disponibilità mia e dei nostri uffici rispetto all’analisi delle buone pratiche che stiamo attuando come Regione, restando aperti al dialogo e al confronto”.

The post Casa, assessore Franco al vertice con la Commissione del Parlamento UE appeared first on Lombardia Notizie Online.

Como, da Regione nuovi fondi per alloggi a canone concordato

Regione Lombardia mette in campo oltre 1 milione di euro a Como per 13 alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. L’iniziativa rientra nei progetti finanziati dal bando di housing sociale voluto dalla Giunta regionale su impulso dell’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, per aumentare la disponibilità di case a costi accessibili per lavoratori e famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative sul mercato.

Nel pomeriggio l’assessore Franco, insieme ai consiglieri regionali Anna Dotti e Marisa Cesana, ha effettuato un sopralluogo al cantiere in corso di realizzazione in via Zampiero, località Camnago Volta: l’intervento, denominato ‘La Comense a Camnago: abitare sociale’, è attuato dalla Cooperativa di Abitazione Comense che ha partecipato al bando. L’investimento ammonta a 1.456.000 euro, di cui 1.018.770 di contributo regionale.

Il cantiere per la realizzazione dei nuovi alloggi

Sarà recuperato un intero fabbricato, con demolizione della porzione oggi destinata a capannone, attraverso interventi di adeguamento sismico delle strutture, riqualificazione energetica, superamento delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti. I lavori sono partiti a fine gennaio e secondo il cronoprogramma si concluderanno a fine giugno 2026. L’assegnazione delle abitazioni potrà riguardare anche nuclei familiari con esigenze abitative di tipo temporaneo per motivi di lavoro, studio o cura.

Franco: intervento pubblico a sostegno delle famiglie

“Anche a Como – ha evidenziato l’assessore Franco – vogliamo contribuire in modo concreto ad aiutare le famiglie che da un lato non possono rientrare nelle graduatorie per le case popolari e dall’altro soffrono per l’aumento dei prezzi sul mercato privato. Tema particolarmente sentito anche nell’area comasca. Attraverso lo strumento dell’housing sociale intendiamo cambiare il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, così da rispondere alle necessità abitative di fasce sempre più larghe della popolazione. La Lombardia è la prima regione italiana ad aver strutturato un piano in questa direzione, lavorando in sinergia con tutti gli attori del settore. Andiamo avanti su questa strada con determinazione e pragmatismo”.

The post Como, da Regione nuovi fondi per alloggi a canone concordato appeared first on Lombardia Notizie Online.

Da Regione 22 milioni per inquilini case popolari in difficoltà

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, ha stanziato oltre 22 milioni di euro per aiutare le famiglie indigenti o in comprovata difficoltà economica che vivono nelle case popolari. Si tratta di un contributo destinato ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche tali da non consentire di sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde).

Le risorse, destinate ad aiutare le famiglie con Isee fino a 9.360 euro residenti negli alloggi Sap (Servizi abitativi pubblici), saranno assegnate in modo proporzionale rispetto all’indice di fabbisogno per i Comuni e le Aler. Dei 22.155.000 euro previsti dal nuovo stanziamento, 7.482.332 euro sono destinati ai Comuni della Lombardia e 14.672.668 euro alle Aler provinciali.

“Con questo nuovo stanziamento di oltre 22 milioni di euro – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia conferma ancora una volta il proprio impegno concreto a favore delle persone più fragili. Si tratta di maggiori risorse rispetto allo scorso anno, che ci permettono di allargare la platea delle famiglie destinatarie del contributo, ampliando dunque gli aiuti per chi è impossibilitato a sostenere le spese a causa di situazioni di difficoltà oggettive e comprovate. Il diritto alla casa è un pilastro essenziale delle politiche sociali regionali, e con la ‘Missione Lombardia’ continuiamo a lavorare per rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini”.

Sostegno agli inquilini delle case popolari in difficoltà, le risorse destinate da Regione Lombardia alle singole Aler (somme in euro)

  • Bergamo-Lecco-Sondrio: 1.376.360
  • Brescia-Mantova-Cremona: 1.841.186
  • Milano: 7.716.314
  • Pavia-Lodi: 1.433.059
  • Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio: 2.305.746

I finanziamenti suddivisi per provincia (somme in euro)

  • Bergamo: 509.594
  • Brescia: 506.914
  • Como: 249.484
  • Cremona: 140.464
  • Lecco: 63.661
  • Lodi: 198.467
  • Milano: 4.495.735
  • Mantova: 150.044
  • Monza Brianza: 683.374
  • Pavia: 198.297
  • Sondrio: 7.008
  • Varese: 279.254

The post Da Regione 22 milioni per inquilini case popolari in difficoltà appeared first on Lombardia Notizie Online.

Aler Bergamo, Franco: presidi territoriali nelle case popolari

Regione Lombardia mette in campo nuovi servizi di ‘accompagnamento sociale’ nelle case popolari di Bergamo. Lo fa attraverso un finanziamento regionale di oltre 380.000 euro che consente ad Aler Bergamo, Lecco e Sondrio di attivare un presidio territoriale costante nei quartieri Erp (Edilizia residenziale pubblica) di Monterosso, Malpensata, Carnovali e Campagnola. Un’iniziativa che riguarda oltre mille residenti.

Due nuove figure professionali a Bergamo

Il progetto di gestione sociale ‘K.1-L.1’, promosso da Aler Bergamo, Lecco e Sondrio nell’ambito del ‘Programma Regionale Lombardia FSE+ 2021-2027’, prevede l’inserimento di due figure professionali in spazi di prossimità pensati per favorire l’ascolto degli inquilini e l’intervento diretto: la sala portierato sociale di via Luzzatti, di proprietà Aler, e lo spazio quartiere di Monterosso (Scaletta Charles Darwin, 2), messo a disposizione dal Comune di Bergamo e gestito in collaborazione con l’azienda.

A illustrare gli obiettivi e le modalità di attuazione del progetto, nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Bergamo, l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio Corrado Zambelli, e l’assessore comunale alle Politiche della casa Claudia Lenzini.

Assessore Franco: avanti con la ‘Missione Lombardia’

Interventi per le case popolari: Regione Lombardia al fianco di Aler Bergamo, Lecco, Sondrio, in foto l’assessore regionale Paolo Franco in mezzo a Corrado Zambelli (Aler) e Claudia Lanzini (assessore comunale)“Regione Lombardia finanzia e mette in campo misure concrete – ha evidenziato l’assessore Franco – che contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle persone nei quartieri a maggiore vulnerabilità economico-sociale. I presidi territoriali, gestiti da personale qualificato come i ‘community manager’ detti anche ‘operatori di quartiere‘, rafforzeranno la presenza delle istituzioni in contesti complessi rappresentando un punto di riferimento importante per i cittadini perbene che vivono nelle case popolari e che non devono in alcun modo essere lasciati soli. Regione Lombardia è dalla loro parte”.

“Abbiamo convogliato fondi europei su questi progetti – ha concluso Franco – che hanno già prodotto risultati positivi nell’area milanese. E’ la dimostrazione di come la ‘Missione Lombardia’, ovvero il piano di rilancio delle politiche abitative regionali, presti grande attenzione alla dimensione sociale, accanto agli investimenti per le riqualificazioni e le manutenzioni che proseguono convintamente”.

Risultati tangibili con il sostegno di Regione Lombardia

Interventi per le case popolari: Regione Lombardia al fianco di Aler Bergamo, Lecco, Sondrio, in foto l’assessore regionale Paolo Franco al tavolo“Sviluppare una strategia integrata di gestione dei Servizi Abitativi Pubblici (Sap) – ha dichiarato il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli – che non si limiti alla sola amministrazione del patrimonio abitativo: è questo l’obiettivo del progetto K.1-L.1 che, grazie a un approccio innovativo, combina la gestione tecnica degli alloggi con il supporto sociale agli inquilini più fragili, prestando attenzione alle loro esigenze attraverso la raccolta in loco di richieste e segnalazioni”.

“Grazie al fondamentale sostegno di Regione Lombardia – ha sottolineato Zambelli –, questo progetto ci consente di ottenere risultati tangibili su più fronti, accompagnando gli inquilini a un abitare più consapevole e rafforzando al contempo il presidio sul territorio”.

Aler Bergamo, il progetto per le case popolari

Il progetto, della durata di 24 mesi e al via da settembre 2025, si articola lungo due linee di intervento. La prima riguarda l’azione K.1, orientata allo sviluppo di servizi abitativi attraverso la loro integrazione con politiche sociali. La seconda è l’azione L.1, finalizzata a implementare le misure di sostegno e di accompagnamento all’abitare destinate a persone in condizione di vulnerabilità sociale e/o economica.

The post Aler Bergamo, Franco: presidi territoriali nelle case popolari appeared first on Lombardia Notizie Online.

Case popolari per gli agenti della Polizia Locale e i genitori separati

Assegnazione di case popolari, Regione Lombardia include la Polizia Locale tra le categorie di lavoratori che possono ottenere appartamenti pubblici a canone concordato – come già avviene per le altre Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco e le Forze Armate – e riserva alloggi ai genitori separati.

Il provvedimento della Giunta regionale

Il provvedimento è contenuto nelle modifiche al regolamento regionale dei servizi abitativi pubblici approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Tra le novità introdotte la possibilità agli agenti di Polizia Locale di poter accedere alle case popolari. Le novità, inoltre, permettono di riservare alloggi ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa coniugale.

Le modifiche al regolamento

Le modifiche al regolamento ampliano inoltre la possibilità di assegnare abitazioni agli infermieri e in generale ai lavoratori del sistema sociosanitario. Prevista anche la possibilità per gli enti di emanare specifici avvisi per i disabili gravi o di individuare categorie di persone che possono beneficiare degli alloggi pubblici per motivi di particolare rilevanza sociale.

Tutelare le fragilità

“Le novità approvate – sottolinea l’assessore Franco – puntano a semplificare i criteri di assegnazione e tutelare le fragilità, ovvero due pilastri della ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali. Introdurre miglioramenti normativi significa porre le basi per fornire risposte efficaci sul tema del diritto alla casa, interpretando i cambiamenti in atto nella società”.

Aiutare i lavoratori dei servizi essenziali

“Le misure riguardanti gli appartenenti alla Polizia locale e il personale del settore sociosanitario – prosegue Franco – ampliano le politiche che come Regione stiamo già mettendo in campo per aiutare i lavoratori dei servizi essenziali, ovvero coloro che fanno funzionare i territori ma faticano a trovare una soluzione abitativa praticabile, con il rischio che determinati servizi vadano in sofferenza per la carenza di personale. Inoltre in questo modo si favorisce il cosiddetto ‘mix abitativo’ rendendo più eterogeneo il tessuto sociale dei quartieri popolari”.

Regione Lombardia dalla parte degli agenti di Polizia Locale

“In particolare – precisa l’assessore – ho fortemente voluto inserire gli agenti della Polizia locale nelle categorie di persone che possono beneficiare degli alloggi, al pari delle altre Forze di Polizia e Forze Armate. Un modo per sostenere chi lavora per tutelare la sicurezza e l’incolumità di ciascuno di noi. Gli operatori di Polizia rischiano la propria vita tutti i giorni e meritano ogni supporto da parte delle istituzioni. Regione Lombardia è concretamente dalla loro parte e li ringrazia per l’impegno, la competenza e la dedizione che mettono al servizio della comunità”.

Sostegno ai genitori separati

La revisione del regolamento regionale è stata anche l’occasione per introdurre modifiche finalizzate a privilegiare, nelle graduatorie, i punteggi derivanti dalle condizioni di disagio abitativo e familiare rispetto a quelli che considerano l’anzianità di residenza. Su questo tema, oggetto anche delle indicazioni poste dal Tribunale di Milano, sono state rafforzate alcune modifiche già prefigurate nel primo provvedimento di adozione:

  • Si riducono i punteggi per la residenza in modo che non siano superiori nel massimo a quelli per le altre condizioni di disagio familiare e abitativo;
  • Si dispone che i punteggi per la residenza in Comune siano cumulabili solo se collegati a condizioni di disagio familiare o abitativo e che anche ai richiedenti con un periodo di residenza minimo o inesistente sia riconosciuto un punteggio;
  • Si incrementano i punteggi per alcune condizioni di disagio abitativo come ad esempio per gli sfrattati;
  • Si aumentano i punteggi previsti per la condizione economica in modo che non siano inferiori nel massimo a quelli previsti per la residenza in Regione.

The post Case popolari per gli agenti della Polizia Locale e i genitori separati appeared first on Lombardia Notizie Online.

Case Aler, da Regione risorse per riqualificare 96 alloggi nel milanese

Regione Lombardia investe risorse per riqualificare due edifici popolari a Melzo e Corbetta (MI) per un totale di 96 alloggi. Si tratta di un contributo straordinario di 424.850 euro messo a disposizione di Aler Milano attraverso una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

 Le opere finanziate

Il provvedimento riguarda due complessi di edilizia residenziale pubblica: 48 appartamenti a Melzo in viale Europa 34 e 48 appartamenti a Corbetta in via Europa 62-64-66, finanziando le opere di manutenzione straordinaria, in particolare gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento degli impianti tecnologici. I lavori saranno ultimati nel corso del 2024.

Assessore Franco: intervento a sostegno del territorio

“Siamo prontamente intervenuti a sostegno del territorio milanese – ha evidenziato l’assessore Franco – rispondendo alla necessità di effettuare gli interventi a Melzo e Corbetta. La riqualificazione edilizia è centrale nell’azione di Regione e con la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche per la casa, abbiamo voluto implementare le risorse dedicate alla cura del patrimonio”.

L’impegno di Regione per la riqualificazione delle case Aler

“Ho dato indicazioni alle Aler, non solo nel Milanese ma in tutta la Lombardia, di procedere con tempestività ed efficienza nella realizzazione delle opere di manutenzione e rigenerazione. Regione c’è e continua a lavorare con grande concretezza per contribuire a migliorare la qualità della vita nei singoli territori. Anche nel caso di Melzo e Corbetta, come da prassi per la ‘Missione Lombardia’, monitoreremo l’andamento del cantiere affinché tutto si svolga in maniera adeguata e nei tempi previsti”.

The post Case Aler, da Regione risorse per riqualificare 96 alloggi nel milanese appeared first on Lombardia Notizie Online.

Più custodi e ambulatori nelle case popolari grazie alle risorse di Regione

Più custodi per vigilare e presidiare, più ‘community manager’ per l’assistenza agli inquilini, più ambulatori sociosanitari di prossimità, più servizi destinati alle donne vittime di violenza, e nuove risorse per aiutare le famiglie che non riescono a pagare il canone e le utenze. Si muove su queste coordinate il piano di Regione Lombardia per potenziare i servizi sociali e territoriali nei quartieri popolari di Milano e della Lombardia, per il quale sono previsti a bilancio 70,7 milioni di euro nel triennio 2024-2026.

L’obiettivo dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, è estendere ad altre realtà milanesi e lombarde i modelli già sperimentati con i progetti ‘C.A.S.A.’ (Centri Aler per i servizi abitativi) in 6 quartieri di edilizia residenziale pubblica di Milano: San Siro, Mazzini, Gratosoglio, Molise Calvairate, Lorenteggio e Salomone, e con i progetti comunali ‘Reaction’ nei quartieri Gallaratese, Gorla Precotto.

Assessore Franco: rafforziamo la presenza delle istituzioni

“Con il modello ‘C.A.S.A.’ – ha evidenziato l’assessore Franco – stiamo rafforzando la presenza delle istituzioni in contesti fragili e complessi per arginare le situazioni di degrado, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Incrementare i presidi territoriali significa offrire punti di riferimento e supporto ai cittadini perbene che vivono nelle case popolari e che non possono essere lasciati soli. L’attenzione alla dimensione umana e sociale è un pilastro della ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative, accanto alla riqualificazione edilizia e agli interventi per la cura del patrimonio”.

Custodi e community manager

Il servizio di portierato, attraverso i custodi, ha un elevato valore sociale e rappresenta un primo presidio importante per la vivibilità della struttura e degli spazi comuni. Mentre il community manager (detto anche operatore di quartiere) è un’innovativa figura professionale che lavora per rispondere alle necessità degli inquilini offrendo loro un punto di ascolto e un aiuto per risolvere problemi legati a questioni di carattere sociale, amministrativo o tecnico.

Ambulatori sociosanitari di quartiere

Attraverso l’attivazione di ambulatori sociosanitari, con le figure del medico o dell’infermiere di quartiere, si attua un potenziamento dei servizi all’interno del quartiere. Quindi prestazioni infermieristiche domiciliari, consulenze in telemedicina, presa in carico e monitoraggio di pazienti cronici e fragili, sportello di supporto psicologico e servizio di fisioterapia.

Sostegno alle donne vittime di violenza

Rilevante anche l’impegno delle associazioni attive nel contrasto alla violenza di genere, che possono insediarsi negli spazi adibiti al progetto ‘C.A.S.A.’ garantendo sostegno alle vittime e occupandosi di reinserimento lavorativo, orientamenti ai servizi del territorio e laboratori formativi e creativi.

“Si tratta di azioni concrete – ha sottolineato Franco – che abbiamo messo in campo in diverse zone di Milano e intendiamo diffondere ulteriormente nell’area metropolitana milanese e in tutta la regione attraverso risorse importanti che abbiamo recuperato nell’ambito della ‘Missione Lombardia’. Siamo e saremo dalla parte dei cittadini fragili e vulnerabili che rispettano le regole. A cominciare dagli anziani”.

I parametri da considerare

Gli ambiti in cui realizzare i progetti ‘C.A.S.A.’ saranno identificati sulla base di indicatori che vanno dalla densità di alloggi popolari in un determinato territorio ai parametri socioeconomici della popolazione fino all’analisi delle situazioni di particolare degrado sociale.

Risorse per aiutare le famiglie in difficoltà

Il piano da 70,7 milioni è ripartito in due linee di intervento: l’attivazione di nuovi presidi sul modello ‘C.A.S.A.’ per 12,7 milioni di euro e l’erogazione di contributi agli inquilini delle case popolari in condizioni di difficoltà, sostenendoli nel pagamento del canone di affitto e delle utenze per un totale di 58 milioni di euro. Ai fondi potranno accedere sia le Aler sia i Comuni.

The post Più custodi e ambulatori nelle case popolari grazie alle risorse di Regione appeared first on Lombardia Notizie Online.

Efficienza energetica, Maione: 20 milioni ad Aler e Comuni per 434 alloggi

Un investimento da 20 milioni di euro per finanziare interventi di eco-efficientamento energetico e sostenibilità di edifici destinati a Servizi Abitativi Pubblici di proprietà delle Aler e dei Comuni lombardi. È quanto prevede il decreto dell’assessorato all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, nell’ambito del bando Ecosap, a valere sulle risorse del PR FESR 2021-27.

Maione: miglioriamo l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica

“Miglioriamo concretamente la sostenibilità e la capacità di adattamento climatico degli edifici e delle sue pertinenze –  ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – gli interventi prevedono l’installazione di impianti a fonti rinnovabili a copertura parziale dei consumi energetici, sistemi di monitoraggio dei consumi, interventi di de-impermeabilizzazione, sistemi di recupero delle acque meteoriche e impiego di metodi e tecniche dell’architettura bio-ecologica. Investimenti di questo tipo sono cruciali per costruire una Lombardia sempre più sostenibile e per migliorare la qualità della vita dei residenti”.

Previsti 20 progetti per 434 alloggi di edilizia residenziale pubblica

I 20 progetti di eco-efficientamento energetico ammessi interesseranno complessivamente 434 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Gli interventi prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza complessiva di 307 kW a copertura parziale dei consumi energetici degli edifici, una riduzione complessiva attesa del fabbisogno annuo di energia primaria totale di circa 3.100 Megawattora/anno e una riduzione annua stimata delle emissioni di gas serra pari a oltre 640 tonnellate di CO2 equivalenti/anno.

“Numeri importanti  – ha aggiunto Maione – che testimoniano la concretezza della Lombardia nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione indicati nel piano regionale di sviluppo sostenibile. Garantire case più performanti, innovative e a basso impatto energetico significa investire sul futuro”.

 Franco: misure  importantissime per sostenibilita’ ambientale e sociale

“Queste misure – ha sottolineato Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing sociale – non solo incidono sulla sostenibilità di interi quartieri, ma sono importantissime anche a livello sociale. Gli interventi, infatti, andranno a ridurre i consumi energetici. Di conseguenza le bollette per gli inquilini delle case Aler e questo può fare veramente la differenza sul bilancio familiare. Quando ho varato il programma ‘Missione Lombardia’ per l’edilizia popolare, all’inizio del mio mandato, intendevo proprio questo: coinvolgere più istituzioni, più assessorati e più tematiche. E questi investimenti dimostrano come il lavoro di Regione Lombardia sia interconnesso per ottenere sempre più risultati e sempre più benefici concreti”.

I progetti finanziati

Saranno finanziati 14 progetti presentati dalle Aler lombarde (per un totale di 13 milioni e 300 mila euro). A questi si aggiungono altri  6 progetti presentati dai Comuni  (per un totale di 6 milioni e 700 mila euro). A questo link l’elenco completo dei progetti finanziati per provincia.

The post Efficienza energetica, Maione: 20 milioni ad Aler e Comuni per 434 alloggi appeared first on Lombardia Notizie Online.

Oltre 23 milioni per famiglie in difficoltà che vivono in alloggi popolari

Regione Lombardia stanzia 23,8 milioni di euro per aiutare le famiglie indigenti o in comprovata difficoltà economica che vivono nelle case popolari. Si tratta di un contributo di solidarietà destinato ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche tali da non consentire di sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra l’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il contributo può arrivare fino a mille euro a famiglia e viene decurtato dal canone che non può essere saldato per morosità incolpevole.

Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Le risorse vengono direttamente affidate alle Aler e ai Comuni, ovvero gli enti proprietari degli alloggi pubblici.

Franco: aiuto alle fasce deboli nostra priorità

“Con risorse del proprio bilancio – afferma l’assessore Franco – Regione Lombardia mette in campo un supporto fondamentale per le fasce fragili della popolazione: aiutarle è assolutamente una nostra priorità, come testimonia anche l’aumento dei fondi stanziati. Una risposta, la nostra, frutto della concertazione e della condivisione con tutti i soggetti preposti alla partita. Aiutiamo chi è impossibilitato a sostenere le spese a causa di situazioni oggettive e comprovate. L’agevolazione interviene a sostegno di chi vive nelle case Aler e di chi vive nelle case dei Comuni, offrendo una tutela complessiva per i cittadini onesti che hanno bisogno di sentire vicino le istituzioni. L’ammontare di risorse superiore al precedente anno testimonia il grande e costante impegno di Regione Lombardia a favore del sostegno all’alloggio per i soggetti più bisognosi”.

Gli stanziamenti regionali in campo

L’atto deliberato ha un valore complessivo di 23,8 milioni euro, di cui 14,3 milioni di euro destinati alle Aler e 6,6 milioni destinati ai Comuni. I fondi sono stati assegnati in modo proporzionale al patrimonio gestito dagli enti. Mentre 2,9 milioni di euro sono già nella disponibilità dei Comuni come ‘quota residua’ degli anni precedenti: Regione chiede in questo senso di provvedere in tempi celeri.

Complessivamente, le risorse totali sono superiori rispetto a quelle stanziate lo scorso anno per circa 900.000 euro.

La ripartizione territoriale dei fondi

Di seguito la ripartizione dei fondi sui territori, compresa la ‘quota residua’ degli anni precedenti nella disponibilità dei Comuni.

Aler Bergamo – Lecco – Sondrio: 1.188.896 euro (di cui 749.000 euro per la UOG di Bergamo, 237.780 euro per la UOG di Lecco e 202.112 euro per la UOG di Sondrio); a cui si aggiungono 666.732 euro per i Comuni della provincia di Bergamo; 148.102 euro per i Comuni della provincia di Lecco; 62.134 euro per i Comuni della provincia di Sondrio.

Aler Brescia – Cremona – Mantova: 1.590.733 euro (di cui 811.274 euro per la UOG di Brescia, 413.590 euro per la UOG di Cremona e 365.868 euro per la UOG di Mantova); a cui si aggiungono 970.557 euro per i Comuni della provincia di Brescia; 359.247 euro per i Comuni della provincia di Cremona; 416.708 per i Comuni della provincia di Mantova.

Aler Milano: 8.122.428 euro; a cui si aggiungono 4.645.920 euro per i Comuni della Città metropolitana di Milano.

Aler Pavia – Lodi: 1.262.246 euro (di cui 807.837 euro per la UOG di Pavia, 454.408 euro per la UOG di Lodi); a cui si aggiungono 578.674 per i Comuni della provincia di Pavia; 182.837 euro per i Comuni della provincia di Lodi.

Aler Varese – Como – Monza Brianza – Busto Arsizio: 2.165.135 euro (di cui 1.017.613 euro per la UOG di Varese e provincia, 497.981 per la UOG di Como, 649.540 euro per la UOG di Monza Brianza), a cui si aggiungono 508.524 euro per i Comuni della provincia di Varese; 422.519 euro per i Comuni della provincia di Como; 591.000 euro per i Comuni della provincia di Monza Brianza.

The post Oltre 23 milioni per famiglie in difficoltà che vivono in alloggi popolari appeared first on Lombardia Notizie Online.

Case popolari, Franco: Regione investe 1,5 miliardi e tutela la legalità

“Regione Lombardia sta attuando un piano senza precedenti, da 1,5 miliardi di euro, per l’edilizia residenziale pubblica e gli alloggi a canone agevolato. Il programma, denominato ‘Missione Lombardia’, mette in primo piano la cura del patrimonio, le riqualificazioni degli immobili e l’efficientamento del sistema delle assegnazioni. Non riconoscere lo sforzo in atto è nella migliore delle ipotesi miope e nella peggiore scorretto e in malafede”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, in merito al presidio organizzato dai sindacati a Palazzo Lombardia.

Confronti con i sindacati

“Da quando ho assunto l’incarico in Giunta – ha specificato Franco – sono sempre stato aperto al confronto con i sindacati: non più tardi di una settimana fa ho ricevuto una delegazione di rappresentanti degli inquilini. La mia agenda, nell’ultimo anno e mezzo, è ricca di incontri con le parti sociali. Spiace che ora i sindacati rinuncino al dialogo preferendo una contrapposizione di piazza dal sapore ideologico e politico. La campagna elettorale è finita, forse non se ne sono ancora accorti”.

Il regolamento regionale

I sindacati protestano contro la modifica del regolamento regionale per l’assegnazione degli alloggi popolari, deliberato recentemente dalla Giunta, che attribuisce maggiori punteggi nelle graduatorie agli anziani, ai disabili, alle famiglie monoparentali con minori a carico, alle famiglie di nuova formazione, ai genitori separati in condizioni di disagio economico, alle Forze dell’ordine e ai lavoratori del servizio sanitario. Sul regolamento esistente pende un ricorso con sentenza attesa per l’inizio di luglio.

Il rispetto delle regole

“Una cosa deve essere chiara: Regione Lombardia è dalla parte della legalità e degli inquilini che rispettano le regole. Difendiamo le persone perbene che pagano il canone d’affitto, non i morosi e gli abusivi come Ilaria Salis. Evidentemente abbiamo sensibilità differenti. C’è chi sostiene il ‘modello Salis’, la Regione ovviamente sta dalla parte dei cittadini onesti. Chi occupa alloggi abusivamente toglie la casa a chi ne ha diritto: noi tuteliamo i cittadini perbene e siamo contro la cultura dell’illegalità. Su questo possono fare tutte le manifestazioni che vogliono, ma noi non arretriamo” ha concluso l’assessore Franco.

The post Case popolari, Franco: Regione investe 1,5 miliardi e tutela la legalità appeared first on Lombardia Notizie Online.

Priorità a disabili, anziani e Forze Ordine per assegnazione case popolari

Regione Lombardia ridefinisce i criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari, attribuendo maggiori punteggi nelle graduatorie agli anziani, ai disabili, alle famiglie monoparentali con minori a carico, alle famiglie di nuova formazione, ai genitori separati in condizioni di disagio economico, alle Forze dell’ordine e ai lavoratori del servizio sanitario.

Modifiche al regolamento regionale

Lo stabilisce una delibera della Giunta, approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, che introduce modifiche al regolamento regionale per l’accesso ai servizi abitativi pubblici.

Le nuove direttive dovranno essere recepite dalle Aler, dai Comuni e dagli enti assegnatari di case popolari entro il 31 marzo 2025.

Velocizzare le procedure

Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia che punta a snellire e velocizzare le procedure per l’assegnazione degli alloggi, anche attraverso un adeguamento della piattaforma informatica regionale.

Assessore Casa e Housing sociale: atto concreto

“Si tratta di un atto concreto – ha affermato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale – che rafforza le tutele per le persone e le famiglie in condizioni di fragilità. Nel contempo, la delibera stabilisce una priorità per le Forze dell’ordine e i lavoratori del servizio sanitario in modo da incoraggiare il cosiddetto ‘mix abitativo’ nei quartieri”.

The post Priorità a disabili, anziani e Forze Ordine per assegnazione case popolari appeared first on Lombardia Notizie Online.

Aler: ridurre l’abusivismo a Milano e azzerarlo nel resto della Lombardia

Ridurre l’abusivismo del 20% negli immobili Aler di Milano e provincia e azzerarle nel resto della Lombardia entro la fine dell’anno. E ridurre di almeno il 20% la morosità colpevole. Questo il cambio di passo chiesto dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nelle direttive impartite alle aziende Aler per il 2024.

“Ma l’impegno di Aler e di Regione – spiega Franco – non può bastare se il cambio di passo non lo realizzano anche gli enti preposti ai controlli e agli sgomberi. Servono protocolli migliorativi, appoggio e collaborazione per raggiungere gli obiettivi”.

Lotta all’abusivismo

Il documento, approvato oggi dalla Giunta regionale, contiene i risultati che le Aler dovranno conseguire entro la fine dell’anno. “Occorre – afferma Franco – uno sforzo supplementare, in raccordo con le istituzioni preposte alla sicurezza, da parte di tutte le Aler. Da parte nostra, l’attenzione è massima. Le Aler sono tenute a presentare al mio assessorato, entro il 30 marzo, un programma operativo di contrasto alle occupazioni abusive”.

Contrasto alla morosità

Le direttive regionali fissano anche obiettivi relativi al contrasto alla morosità. “Le Aler – prosegue Franco – devono operare una ricognizione puntuale per distinguere le morosità incolpevoli da quelle colpevoli, ovvero quelle di chi non paga il canone pur potendolo fare, ma anche in questo caso devono essere supportate dagli organi di controllo preposti. L’obiettivo è la riduzione di almeno il 20% della morosità colpevole”.

Assegnazioni più rapide

Il documento prevede anche che le assegnazioni di alloggi alle famiglie a basso reddito, ovvero con Isee inferiore a 16.000 euro, aumentino del 10%: “Occorre proseguire – spiega Franco – nell’azione di semplificazione e accelerazione delle assegnazioni, riducendo sensibilmente anche il numero di abitazioni sfitte a causa di carenze manutentive”.

Housing sociale

Un capitolo importante riguarda l’implementazione dell’housing sociale e del cosiddetto ‘mix abitativo’. “Le Aler – sottolinea Franco – devono mettere a disposizione sempre più alloggi per le famiglie non indigenti ma con un reddito che non consente loro di accedere al mercato privato degli affitti“. Si tratta di due programmi per famiglie con Isee da 10.000 a 16.000 e con Isee da 14.000 a 40.000.

Manutenzioni rapide

Centrale anche il tema delle manutenzioni e della cura del patrimonio pubblico. “Attraverso il grande piano di riqualificazione e rigenerazione urbana denominato ‘Missione Lombardia’ – dichiara Franco – stiamo investendo 1,5 miliardi di euro per imprimere un cambio di passo nella ‘qualità dell’abitare’. Le Aler, per quanto riguarda il pronto intervento, devono garantire in maniera tempestiva i lavori manutentivi e di messa in sicurezza a fronte di segnalazioni puntuali da parte degli inquilini”.

Presidi nei quartieri

Le direttive prevedono anche l’incremento e il potenziamento dei presidi del progetto C.A.S.A., con ‘community manager’ e ambulatori sociosanitari nei quartieri. “Occorre aumentare la presenza istituzionale nelle zone popolari – afferma Franco – per garantire in misura sempre maggiore sicurezza, sanità, servizi sociali e di accompagnamento al lavoro, con politiche integrate che devono coinvolgere tutti gli enti territoriali”.

Cambio di passo

“Con queste direttive abbiamo dato una notevole accelerata al cambio di passo sulle politiche abitative. Ora è necessario che lo stesso slancio e gli stessi obiettivi siano condivisi con gli enti competenti e le istituzioni che devono affiancare le Aler in particolare nella lotta all’abusivismo e alla morosità colpevole”, conclude l’assessore.

doz

The post Aler: ridurre l’abusivismo a Milano e azzerarlo nel resto della Lombardia appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌