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Como, da Regione nuovi fondi per alloggi a canone concordato

Regione Lombardia mette in campo oltre 1 milione di euro a Como per 13 alloggi a canone concordato da destinare a famiglie con ISEE compreso tra 14.000 e 40.000 euro. L’iniziativa rientra nei progetti finanziati dal bando di housing sociale voluto dalla Giunta regionale su impulso dell’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, per aumentare la disponibilità di case a costi accessibili per lavoratori e famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative sul mercato.

Nel pomeriggio l’assessore Franco, insieme ai consiglieri regionali Anna Dotti e Marisa Cesana, ha effettuato un sopralluogo al cantiere in corso di realizzazione in via Zampiero, località Camnago Volta: l’intervento, denominato ‘La Comense a Camnago: abitare sociale’, è attuato dalla Cooperativa di Abitazione Comense che ha partecipato al bando. L’investimento ammonta a 1.456.000 euro, di cui 1.018.770 di contributo regionale.

Il cantiere per la realizzazione dei nuovi alloggi

Sarà recuperato un intero fabbricato, con demolizione della porzione oggi destinata a capannone, attraverso interventi di adeguamento sismico delle strutture, riqualificazione energetica, superamento delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti. I lavori sono partiti a fine gennaio e secondo il cronoprogramma si concluderanno a fine giugno 2026. L’assegnazione delle abitazioni potrà riguardare anche nuclei familiari con esigenze abitative di tipo temporaneo per motivi di lavoro, studio o cura.

Franco: intervento pubblico a sostegno delle famiglie

“Anche a Como – ha evidenziato l’assessore Franco – vogliamo contribuire in modo concreto ad aiutare le famiglie che da un lato non possono rientrare nelle graduatorie per le case popolari e dall’altro soffrono per l’aumento dei prezzi sul mercato privato. Tema particolarmente sentito anche nell’area comasca. Attraverso lo strumento dell’housing sociale intendiamo cambiare il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, così da rispondere alle necessità abitative di fasce sempre più larghe della popolazione. La Lombardia è la prima regione italiana ad aver strutturato un piano in questa direzione, lavorando in sinergia con tutti gli attori del settore. Andiamo avanti su questa strada con determinazione e pragmatismo”.

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In Lombardia case per gli autisti e il personale del trasporto pubblico

Regione garantirà alloggi a canone concordato agli autisti, ai macchinisti e al personale del trasporto pubblico locale per facilitarne la permanenza in Lombardia, come già avviene per le Forze dell’ordine, i Vigili per fuoco e il personale sociosanitario. La Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco di concerto con l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, ha approvato il protocollo d’intesa con le Aler che definisce iter e modalità d’azione per ‘rafforzare la stabilità sul territorio regionale’ del personale delle aziende Tpl e ferroviarie.

L’iniziativa regionale

L'assessore Paolo Franco mentre parla con un microfono ad un convegno. In secondo piano le bandiere dell'UE e dell'Italia

“L’obiettivo – ha evidenziato l’assessore Franco – è offrire, ancora una volta, una soluzione abitativa praticabile a lavoratori che, sempre più spesso, rinunciano a stabilirsi in Lombardia a causa dei costi degli affitti sul mercato privato, soprattutto nelle aree metropolitane ma non solo. La carenza di autisti e personale del comparto deriva anche da questa difficoltà, con il rischio di conseguenti ripercussioni sul servizio di trasporto pubblico nei territori”.

Aiutare chi svolge un lavoro essenziale

“Per questo, da amministratori regionali, mettiamo in campo una risposta concreta ampliando le categorie di professionisti che possono ottenere un alloggio a prezzi sostenibili. Aiutiamo autisti, conducenti e personale del Tpl – ha proseguito Franco – che svolgono un lavoro essenziale per il funzionamento delle nostre comunità. La misura che attiviamo va esattamente in questa direzione. Iniziative come questa si affiancano a quelle già attivate per le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario e sociosanitario e quello dell’amministrazione giudiziaria, e sono utili sia per rispondere concretamente all’emergenza abitativa che caratterizza gli operatori dei servizi essenziali, sia per contribuire al ‘mix abitativo’ che rende più eterogeneo il tessuto sociale dei quartieri popolari”.

Affitti alloggi alti, ostacolo al reclutamento

L'assessore Franco Lucente mentre parla ad un convegno

“Il tema del caro vita e in particolare il costo degli affitti – ha osservato l’assessore Lucente – è un ostacolo oggettivo al reclutamento del personale sui nostri territori: la mancanza di autisti e conducenti è un problema dirimente in Lombardia e sta creando notevoli disagi al sistema trasportistico”.

Regione sostiene chi lavora con abnegazione

“Le necessità del personale Tpl – ha concluso Lucente – sono al centro della nostra politica e il provvedimento approvato lo dimostra in maniera tangibile. Il trasporto pubblico è cruciale per la popolazione e per garantire un diritto alla mobilità che sia efficiente e capillare. Regione sostiene gli autisti, i macchinisti e tutti coloro che lavorano con competenza e abnegazione per garantire un servizio irrinunciabile, che oltretutto è strategico anche dal punto di vista dell’economia non solo locale ma nazionale”.

Il protocollo d’intesa

Attraverso un lavoro congiunto tra Direzione Generale Casa e Housing sociale e Direzione Generale Trasporti, Regione collaborerà le Aler per la messa a disposizione degli alloggi e farà una ricognizione del fabbisogno territoriale anche alla luce delle nuove assunzioni previste dalle aziende, in modo da definire le priorità di intervento. Il protocollo si declinerà poi in singole convenzioni operative tra le Aler e le aziende Tpl e ferroviarie.

Gruppo tecnico di coordinamento

Sarà inoltre costituito un gruppo tecnico di coordinamento, con la partecipazione delle Aler, che si riunirà periodicamente per fare il punto sull’attuazione della misura.
Il protocollo d’intesa approvato riguarda Regione Lombardia e tutte le Aler territoriali (Aler Milano; Aler Bergamo Lecco Sondrio; Aler Brescia Cremona Mantova; Aler Pavia Lodi; Aler Varese Como Monza Brianza Busto Arsizio).

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Varese, ‘consegnate’ le chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco

Nella sede Aler di Varese sono state simbolicamente consegnate le chiavi di otto case destinati ai Vigili del Fuoco.  L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia, in collaborazione con Aler, per garantire una soluzione abitativa agli operatori del Corpo nazionale, così da facilitarne la permanenza sul territorio.

Otto case Aler a canone concordato a Varese ai Vigili del Fuoco

Gli alloggi, confortevoli e riqualificati, sono distribuiti tra Varese, Gallarate e Somma Lombardo e sono assegnati a canone concordato ai Vigili del Fuoco varesini.  Sono una risposta al recente potenziamento dell’organico del Comando provinciale. Quello messo in campo a Varese è comunque un progetto pilota replicabile anche in altre province e per altre categorie di lavoratori impegnati nella pubblica sicurezza.

La ‘consegna’ delle chiavi: i partecipanti

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Francesca Caruso (Cultura).

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, i vertici di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio col presidente Stefano Cavallin e il direttore generale Luca Rocchetti. Con loro  il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Fabrizio Piccinini; il comandante dei Vigili del Fuoco Provincia di Varese Mario Abate. Presente anche il prefetto di Varese, Salvatore Rosario Pasquariello.

Fontana: lavoro quotidiano dei Vigili del Fuoco è irrinunciabile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, parla davanti ad un microfono all'evento di 'consegna' delle chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco di Varese e provincia“Da Varese – ha evidenziato Fontana – mandiamo un segnale chiaro e concreto di vicinanza ai Vigili del Fuoco e alle loro esigenze. Li supportiamo, infatti,  su un aspetto dirimente come quello della casa. Il loro lavoro quotidiano è encomiabile e irrinunciabile per la sicurezza della comunità. Poter disporre di un alloggio a costi accessibili è quindi una premessa fondamentale per continuare a prestare servizio in Lombardia. L’iniziativa, attuata con Aler, ci pone come capofila su questo tema anche a livello nazionale, offrendo un modello virtuoso di intervento che può essere applicato anche in altri territori”.

‘Modello Varese’: percorso avviato con lettera d’intenti

La consegna delle chiavi rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato il 18 febbraio scorso    In quell’occasione il sottosegretario di Stato, Emanuele Prisco, e l’assessore regionale Paolo Franco hanno firmato una lettera d’intenti tra Ministero dell’Interno e Regione Lombardia che pone le premesse per diffondere il ‘modello Varese’ non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale.

Franco: risposte tangibili a un problema reale

L'assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, parla davanti ad un microfono all'evento di 'consegna' delle chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco di Varese e provincia“Con pragmatismo molto lombardo – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco – abbiamo lavorato, in sinergia con i soggetti coinvolti, per dare risposte tangibili a un problema reale. A causa infatti degli affitti elevati, sempre più spesso il personale dei Vigili del Fuoco chiede il trasferimento in sedi dove la spesa abitativa risulta più sostenibile.  Questo, in generale,  genera ricadute negative per l’operatività del Corpo. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi  garantire una stabilità abitativa. Intendiamo farlo soprattutto per chi ogni giorno lavora per la collettività con grande dedizione, passione e competenza. Regione Lombardia è dalla loro parte e lo dimostra con i fatti”.

Caruso: modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni

L'assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, parla alla stampa all'evento di 'consegna' delle chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco di Varese e provincia“Questo progetto – ha commentato l’assessore regionale Francesca Caruso – non è solo una risposta concreta alle esigenze abitative dei Vigili del Fuoco di Varese. Rappresenta infatti un modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni”.

“La sicurezza e il benessere di chi opera quotidianamente per la comunità – ha concluso  – è al centro delle nostre politiche. Garantirgli condizioni di vita adeguate è per noi un dovere”.

Aler Varese: progetto da estendere ad altre province

“Ringrazio Regione Lombardia e in particolare il presidente Fontana e l’assessore Franco – ha detto il presidente di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio, Stefano Cavallin – per il prezioso supporto che ha reso possibile l’iniziativa. Questa collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco non è solo un’assegnazione di alloggi, ma un progetto pilota che potrebbe essere esteso ad altre province. Il nostro obiettivo è garantire soluzioni abitative adeguate a chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza della comunità”.

Vigili del Fuoco: segnale concreto di attenzione nei nostri confronti

Soddisfazione espressa anche dai rappresentanti dei Vigili del Fuoco.

“L’assegnazione di questi alloggi è un segnale concreto di attenzione nei confronti del nostro Corpo e dei suoi uomini, che quotidianamente operano al servizio della collettività affrontando emergenze e situazioni critiche. Disporre di abitazioni adeguate nei territori in cui prestiamo servizio migliora la qualità della vita dei nostri operatori e rafforza il legame con la comunità locale”, hanno dichiarato congiuntamente il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Fabrizio Piccinini, e il Comandante provinciale, Mario Abate.

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Casa, Franco: bene Spaziani Testa (Confedilizia) sul canone concordato

“Ringrazio Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, per le sue dichiarazioni sul canone concordato”. Così l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, commenta le parole del presidente di Confedilizia in merito all’aumento dei contratti regolamentati o a canone concordato nel Milanese, pronunciate durante la presentazione del rapporto sul mercato immobiliare urbano 2023 con le previsioni del 2024, nella sede milanese di Banco BPM.

Le direttive dell’assessore alle Aler

“Siamo al lavoro – dichiara Franco – per dare risposte abitative alle famiglie che rientrano nella fascia Isee media e medio bassa. Ho infatti chiesto alle Aler di approvare almeno 10 programmi di housing sociale entro la fine dell’anno, proprio per aumentare l’offerta abitativa a beneficio dei lavoratori, in particolare dei servizi pubblici”.

Casa, più alloggi a canone concordato

“Questa iniziativa – conclude Franco – porterà a rendere disponibile un numero maggiore di alloggi con affitto a canone concordato anche nella realtà di Milano, dove l’andamento dei prezzi del mercato delle locazioni non ha tradizionalmente favorito l’applicazione di questo canone”.

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