Beni confiscati, firmato protocollo intesa per recupero a fini sociali
È stato sottoscritto al Tribunale di Milano il nuovo Protocollo d’Intesa per la gestione e lo sviluppo dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Un accordo promosso dal Tribunale e condiviso da numerosi attori istituzionali. Tra questi: Regione Lombardia, per rafforzare le sinergie e potenziare gli strumenti a disposizione del territorio nella lotta alla criminalità. A firmare l’atto, il presidente del Tribunale Fabio Roia, l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, il sottosegretario di Stato con delega ai Beni confiscati Wanda Ferro. Oltre al direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati prefetto Maria Grazia Laganà, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, Alessandra Dolci, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano, coordinatore della sezione misure di prevenzione. Infine, per il Comune di Milano l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè e numerosi altri enti e associazioni.
Scelta concreta
“Non si tratta solo di un atto formale – ha commenta l’assessore La Russa – ma di una scelta concreta a favore della legalità, della giustizia e dello sviluppo. I beni frutto dell’illegalità, una volta confiscati, devono diventare strumenti di crescita, solidarietà e inclusione. Regione Lombardia c’è e continuerà a fare la propria parte”.
Nel territorio lombardo sono attualmente presenti 3.104 beni confiscati, di cui 1.814 già destinati. Dal 2019 a oggi, Regione ha investito circa 10 milioni di euro per il recupero di 145 immobili in 81 Comuni. L’ ha fatto con risorse dedicate anche alla formazione, all’assistenza e alla consulenza per gli enti locali e del Terzo Settore. (piattaforma infoweb della Agenzia Nazionale beni sequestrati e confiscati).
La Giunta regionale della Lombardia ha recentemente approvato una proposta di modifica legislativa, attualmente in attesa dell’approvazione del Consiglio regionale, che prevede un rafforzamento del sostegno economico ai Comuni, in particolare a quelli di piccole dimensioni, attraverso l’aumento delle percentuali di finanziamento regionale.
Il nuovo Protocollo rafforza e amplia l’azione già tracciata dal ‘Piano Strategico di Legislatura’. Tra le nuove azioni previste il coinvolgimento di ARPA Lombardia per fornire supporto tecnico-scientifico nelle verifiche ambientali delle aziende sequestrate o confiscate; il potenziamento del collegamento tra amministratori giudiziari ed enti locali per favorire l’affidamento temporaneo dei beni, in collaborazione con ANCI Lombardia.
È inoltre in fase di realizzazione un nuovo sistema informativo interoperabile con la piattaforma dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, che consentirà una mappatura aggiornata e trasparente dei beni presenti in Lombardia.
Fare rete per recuperare i beni confiscati con il Protocollo Lombardia
“Questa Intesa – conclude l’assessore La Russa – è l’ennesima dimostrazione che il contrasto alla criminalità organizzata si costruisce con la rete, la collaborazione e la presenza concreta delle istituzioni. Recuperare i beni confiscati significa restituire dignità ai territori, promuovere legalità e costruire fiducia. Anche la comunicazione è parte fondamentale di questo processo: domani, a Palazzo Lombardia, nel convegno dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ribadiremo il valore della legalità come fondamento della nostra azione amministrativa e civica”.
Il Protocollo ha validità fino al 30 giugno 2027, con possibilità di rinnovo automatico ogni due anni. Un’intesa che sancisce la legalità come leva per la crescita sociale ed economica e riafferma il ruolo di Regione Lombardia come modello nazionale di rigenerazione dei territori e rafforzamento del tessuto produttivo sano.
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“Gli immobili recuperati – ha proseguito – hanno diverse destinazioni d’uso, ma sono tutti accomunati da finalità sociali. Sono molteplici anche le categorie di persone che ne potranno beneficiare: dalle famiglie in emergenza abitativa a quelle con figli affetti da autismo, dagli studenti universitari agli anziani“.
Prima tappa della giornata dell’assessore La Russa, insieme al sindaco Alice Galbiati, al vicesindaco Valeriano Maspero, all’assessore ai Servizi sociali Isabella Girgi e al presidente del Consiglio comunale Serafino Novati, alla sede dell’
Seconda tappa del tour alla cascina ‘Emanuela Loi’ a Fino Mornasco. L’edificio, acquistato dalla criminalità organizzata nel 1990 con proventi illeciti, è stato confiscato e restituito alla collettività. Intitolata all’agente della Polizia di Stato uccisa nella strage di via D’Amelio, la cascina è un presidio di legalità e memoria. Riqualificata integralmente, ospita al piano terra la nuova sede distaccata del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, oltre a una sala polivalente aperta alla cittadinanza per iniziative culturali e sociali.



“Una struttura all’avanguardia – ha concluso l’assessore – realizzata anche grazie al finanziamento di Regione Lombardia di 1 milione e 250 mila euro. Un centro innovativo che sta permettendo ai 5 mila volontari della Protezione Civile di Brescia di svolgere con sempre maggiore efficienza le proprie attività. A tutti loro va il mio ringraziamento per l’impegno che dimostrano ogni giorno, con generosità e spirito di sacrificio, al servizio dei cittadini e del territorio”.
L’evento, che si colloca nell’ambito della
Oltre alla presentazione di AUT Evolution inaugurazione anche, in via Libertà 9 sempre a Concorezzo, dell’appartamento ‘Una casa per noi’ per la residenzialità di giovani adulti nello spettro autistico. L’appartamento, bene confiscato alla criminalità è stato assegnato dal
“In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, che si celebra ogni anno il 2 aprile, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nel supporto delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico e delle loro famiglie”, ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Rinnoviamo quindi il nostro impegno, ha spiegato l’esponente della Giunta, “nei percorsi di presa in carico personalizzati all’inclusione scolastica, lavorativa e sociale, con particolare attenzione al sostegno delle famiglie e alla formazione degli operatori”.
“Solo grazie a una solida alleanza sociale tra istituzioni, enti locali, Terzo settore e privati – proprio quello celebrato a Concorezzo – potremo migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e promuovere una comunità più inclusiva e in particolare oggi, volta anche a riaffermare i principi di legalità”, ha infine concluso l’assessore Lucchini.


