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La Lombardia punta sull’AI per potenziare i flussi turistici internazionali

“La Lombardia investe sull’Intelligenza Artificiale come leva strategica per consolidare il proprio posizionamento nel turismo internazionale e intercettare in modo sempre più mirato le nuove dinamiche della domanda”. Lo ha dichiarato Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, intervenendo alla conferenza GatewAI alla Fiera di Bergamo, il primo evento nazionale dedicato al rapporto tra AI e turismo.

“Nel 2024 abbiamo raggiunto 53,5 milioni di pernottamenti, di cui il 67% generati da turisti stranieri, con un incremento del 10% rispetto al 2023. Un risultato straordinario che conferma l’attrattività della Lombardia e che ci spinge a investire in strumenti innovativi per governare questa crescita in modo sostenibile e competitivo”.

Ai come strumento di analisi, strategia e ‘personalizzazione’

“In un contesto sempre più guidato dai dati – ha sottolineato l’assessore -l’Intelligenza Artificiale ci consente di elaborare modelli predittivi avanzati, individuare micro-trend e anticipare i comportamenti dei viaggiatori. Questo approccio non solo migliora la programmazione turistica regionale, ma crea anche vantaggi competitivi per tutto l’ecosistema, pubblico e privato”.

Turismo Lombardia punta su AI come plus

“L’AI permette inoltre di segmentare e personalizzare l’offerta turistica attraverso l’analisi di dati comportamentali – ha spiegato ancora Mazzali – dallo storico delle prenotazioni alle recensioni, generando raccomandazioni su misura per ogni profilo di viaggiatore. L’obiettivo è trasformare ogni soggiorno in un’esperienza unica, ad alto valore aggiunto, aumentando la fidelizzazione e il ritorno economico sul territorio”.

Dati e competitività: una sfida per le imprese

“Il ricorso all’AI nel turismo in Lombardia – ha evidenziato l’assessore – consente una gestione dinamica dei prezzi, una pianificazione più efficace delle campagne promozionali, e una migliore gestione della capacità ricettiva. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie richiede investimenti concreti, competenze specifiche e un cambio di paradigma culturale da parte delle imprese del settore”.

“Per questo, come Regione Lombardia – ha ricordato quindi Mazzali – abbiamo attivato misure di sostegno dedicate, come il bando per la competitività delle imprese ricettive, che finanzia anche gli interventi per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica. Vogliamo che nessuno resti indietro in questa transizione verso un turismo ‘digitalizzato’ ”.

Osservatorio regionale sui big data: una nuova governance del turismo

“Una delle prime azioni strategiche che ho voluto realizzare- ha ricordato Mazzali –  è stata la creazione dell’Osservatorio per il Turismo e l’Attrattività, una piattaforma che mette a sistema dati pubblici e privati per orientare le politiche regionali. Grazie alla collaborazione con il Sistema Camerale lombardo e Global Blue – ha concluso – stiamo costruendo un modello di governance fondato sull’analisi dei flussi, delle abitudini di consumo e della spesa turistica, per valorizzare al meglio le potenzialità del territorio”.

I relatori del convegno

Tra i relatori del convegno: Antonio Barreca, Direttore generale di Federturismo Confindustria e vicepresidente di Turismi.ai, Federico Lasco, Direttore Promozione del Ministero del Turismo, Alessandra Priante, Presidente ENIT, Marina Lalli, Presidente Federturismo Confindustria, e Misa Labarile, Commissione Europea – Direzione Generale per la Mobilità e i Trasporti.

 

 

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Turismo, Giunta Lombardia approva Piano intermedio promozione attrattività

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, il ‘Piano intermedio della promozione turistica e dell’attrattività‘.

Il Piano intermedio della promozione turistica

Il Piano intermedio della promozione turistica e dell’attrattività è uno strumento fondamentale per orientare l’offerta turistica regionale. Anche sulla base degli ingenti dati sui flussi di visitatori ricavati dall’Osservatorio Turistico regionale. Nonché dai numerosi partner con cui l’assessorato al Turismo di Regione Lombardia ha avviato appositi protocolli di collaborazione per la condivisione di informazioni.

Finalità e compiti

Nello specifico, il Piano intermedio ha il compito di individuare e determinare: il programma delle iniziative promozionali e delle manifestazioni nazionali e internazionali, delle fiere e delle esposizioni che vedono la partecipazione regionale. Gli interventi per la comunicazione e promozione dell’offerta e per la diffusione dell’immagine e del prodotto turistico della Lombardia in Italia e all’estero. Le modalità della partecipazione alle iniziative regionali delle autonomie locali e funzionali, degli operatori privati e delle associazioni rappresentative delle imprese. Anche per quanto riguarda lo svolgimento di funzioni di commercializzazione. E ancora, le attività innovative e di carattere sperimentale, anche d’intesa con i livelli di governo locale, interregionale e nazionale. Inoltre i criteri e le modalità per l’individuazione di progetti da attuarsi. Anche attraverso apposite convenzioni. E infine, gli strumenti per l’attivazione delle sinergie intersettoriali connessi allo sviluppo dell’attrattività del territorio.
Illustra inoltre lo stato di avanzamento delle politiche regionali in materia di turismo delineate nel piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2023-2025. E individua le ulteriori azioni da compiere per la piena attuazione del piano triennale.

Mazzali: la Lombardia vola nel turismo

“La Lombardia vola nel turismo – ha dichiarato Mazzali -: grazie al record di arrivi e pernottamenti, il 2024 ha superato i livelli già straordinari del 2023 e il trend positivo continua a crescere, consolidando la sua posizione tra le destinazioni più ambite d’Europa”.

Dati straordinari

“Il Piano triennale di promozione turistica e attrattività, approvato il 23 gennaio 2025 in commissione a Palazzo Pirelli – ha spiegato l’assessore – conferma un dato straordinario: nel 2023 e nel 2024 gli arrivi e i pernottamenti hanno superato i numeri del 2019, quello che era stato definito l’anno d’oro del turismo italiano. Un successo – ha puntualizzato – che nasce da una visione strategica forte e da un’attrattività in continua evoluzione”.

In cerca di esperienze

Barbara Mazzali“I dati parlano chiaro: la Lombardia è sempre più desiderata e scelta, soprattutto dal turismo internazionale – ha aggiunto Mazzali – che sta spingendo questa crescita con numeri mai visti prima. Ma non si tratta solo di quantità: chi sceglie la nostra Regione oggi cerca esperienze uniche, su misura, autentiche. E noi stiamo rispondendo con un’offerta che si arricchisce continuamente. I nostri laghi, dal Garda al Lago di Como, sono il simbolo di questa evoluzione – ha proseguito – non solo panorami mozzafiato e resort di lusso, ma anche una cultura enogastronomica straordinaria che attrae viaggiatori in cerca di eccellenze. La Lombardia è una terra di vini raffinati, di sapori autentici, di ristoranti stellati e trattorie di charme dove si raccontano storie di territorio e tradizione attraverso il cibo. Ma il nostro obiettivo va oltre – ha chiosato Mazzali -: vogliamo valorizzare anche i segmenti capaci di ampliare ulteriormente l’esperienza di viaggio, come gli itinerari di pianura, i ‘cammini’ che attraversano borghi e paesaggi straordinari, e le attività outdoor che regalano un contatto autentico con la natura e la cultura locale. È una strategia vincente, che non solo amplifica l’attrattività della Regione, ma garantisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, favorendo le economie locali”.

Impegno concreto

L’impegno di Regione Lombardia si conferma dunque concreto e trasversale, con il turismo che diventa sempre più motore di sviluppo. “Ringrazio maggioranza e opposizione, perché il turismo è un patrimonio comune, un asset strategico per tutto il territorio e per i cittadini lombardi”, ha fatto quindi presente Mazzali.

“La Lombardia – ha concluso Mazzali – non è più solo una meta. Ma un brand turistico riconosciuto a livello internazionale. Capace di raccontare un viaggio fatto di emozioni, esperienze enogastronomiche d’eccellenza e paesaggi che non smettono mai di stupire”.

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Turismo dei territori, siglato accordo tra Regione Lombardia e Feries

Favorire il raccordo tra diverse banche dati per accrescere le capacità conoscitive ed analitiche in materia di turismo dei territori e dei relativi trend evolutivi; sviluppare attività di elaborazione e lettura dei dati; incentivare attività di analisi degli impatti del turismo dei territori; organizzare eventi e iniziative di informazione e promozione del turismo dei territori. Questi gli obiettivi dello schema di Protocollo di Intesa tra Regione Lombardia e FERIES s.r.l., leader italiano nella ricettività extra-alberghiera online, approvato dalla Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

Proposte utili per intercettare ultime tendenze

La condivisione e l’analisi dei dati della filiera turistica è fondamentale. Sia per individuarne le traiettorie di miglioramento della competitività che per favorire l’attrattività turistica sul mercato nazionale e, principalmente, sul mercato estero – spiega Mazzali -. In quest’ottica Regione Lombardia – prosegue l’assessore – si è già dotata di un ‘Osservatorio regionale del turismo e dell’attrattività‘. Quest’ultimo, svolge un ruolo fondamentale nella nuova governance della strategia data-driven per il turismo ed è orientato verso un approccio innovativo di studio ed analisi. Grazie ad accordi come questo, lo scambio di informazioni e l’integrazione dei dati già elaborati dall’Osservatorio, ci permetterà di intercettare le ultime tendenze sui comportamenti. Ed anche le  previsioni di domanda, in modo da poter approntare nuove strategie di promozione turistica e di marketing territoriale sempre più ‘custom made'”.

Gli stati generali del Turismo dei territori

E proprio di turismo dei territori si parlerà a Palazzo Lombardia mercoledì 20 novembre 2024 in occasione della prima edizione de ‘Gli Stati generali del Turismo dei territori‘, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Feries: uno spazio di confronto tra istituzioni, professionisti, associazioni, destinazioni turistiche e operatori sul turismo rurale, esperienziale e diffuso che caratterizza il nostro Paese.

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Flussi turistici estate 2024, Mazzali: Lombardia cresce del 7,5 per cento

Le previsioni sui flussi turistici per la stagione estiva 2024 in Lombardia stimano una crescita del 7,5% dei soggiorni, con un andamento superiore alla media nazionale. I dati sono stati diffusi oggi dall’Osservatorio regionale per il Turismo e l’Attrattività.

“Un risultato che ci riempie di orgoglio e posiziona la nostra Regione tra i territori più visitati” commenta l’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

flussi turistici estate LombardiaTrend positivo

“Il 2024 – prosegue – è iniziato con un’ottima e prolungata stagione invernale. Abbiamo poi ottenuto buoni numeri per le festività di Pasqua e oggi le prospettive per i mesi estivi vanno oltre le aspettative”.

“Anche nel 2024 – aggiunge l’assessore – la Lombardia si conferma come destinazione turistica con una prevalenza di presenze straniere. Il patrimonio storico-artistico delle nostre città lombarde, le montagne, i laghi, ma anche i piccoli borghi diffusi su tutto il territorio regionale, attirano in maniera crescente. Sia per la loro bellezza che per l’offerta turistica differenziata, in grado di intercettare molteplici segmenti turistici nazionali e internazionali. Enogastronomia, artigianato, shopping, sport, benessere e tradizioni. Ma anche strutture ricettive e servizi di accoglienza che ci posizionano ai vertici dell’hospitality”.

“Un riconoscimento di questo successo – conclude Mazzali – va ai nostri imprenditori, che con investimenti e impegno alzano costantemente il livello del servizio. La Lombardia offre una vacanza all’insegna dell’autenticità e dell’eccellenza”.

I dati dell’osservatorio sui flussi turistici estate Lombardia

flussi turistici estate Lombardia

Secondo i dati dell’Osservatorio regionale, il 2023 è stato un anno di grande crescita per il turismo in Lombardia. Ha infatti registrato un + 17% di presenze rispetto al 2019. Diventando, quindi, il nuovo anno di riferimento per le analisi dei flussi turistici.

Il monitoraggio mensile delle presenze turistiche registrate nel territorio lombardo a partire dal 2024, mostra sul primo trimestre una crescita media di circa il 10% per le varie Province. Crescita in parte giustificata anche dall’allungamento della stagione invernale.

Le prime analisi dei dati semestrali (gennaio-giugno) confermano questo trend: circa 23,8 milioni di pernottamenti e una crescita dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Altro dato interessante, riguarda la provenienza dei turisti: anche nel 2024 la Lombardia si conferma una destinazione scelta in prevalenza dagli stranieri, che rappresentano circa il 65% del totale, con picchi in alcune province, come Como, dove i turisti provenienti dall’estero arrivano all’85%.

 

Secondo le previsioni elaborate da Demoskopika per la stagione estiva 2024 a livello Italia, la crescita delle presenze rispetto al 2023 si attesta attorno al 5%.

Le previsioni elaborate per la Lombardia dall’Osservatorio regionale con riferimento alla stagione estiva, stimano una crescita delle presenze addirittura del 7,5%.

Quindi con un andamento superiore alla media nazionale.

I primi dati delle presenze riscontrate a giugno confermano la previsione con la possibilità di migliorare ulteriormente il trend.

flussi turistici estate LombardiaInoltre, l’analisi delle offerte e delle prenotazioni disponibili nelle piattaforme online (OTA) riporta che per i mesi di agosto e settembre sono già state vendute circa 1,25 milioni di offerte. Considerando il trend crescente di prenotazioni last minute, si stima che il tasso di indisponibilità delle strutture possa arrivare al 90%.

Ultimo dato riguarda il livello di gradimento dei turisti. Il ‘sentiment’ per il 2024 continua ad essere molto alto (86,1/100) ed in crescita rispetto all’anno precedente (+0,4%). Sull’intero territorio regionale sono le aree lacuali a far registrare il sentiment più alto, toccando il 91,4/100. Da menzionare il caso di Livigno: incoronata stazione sciistica più amata d’Italia per il migliore servizio clienti, registra un gradimento del 98,95 su una scala di 100.

 

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Chiesa Valmalenco, oltre 1 milione per area San Giuseppe-Ponte del Giovello

Via libera dalla Regione Lombardia all’Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale (AREST) promosso dal Comune di Chiesa in Valmalenco (SO), finalizzato alla realizzazione del progetto denominato ‘Rilancio Area San Giuseppe – Ponte del Giovello’. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Guido Guidesi (Sviluppo Economico) di concerto con Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e a Programmazione negoziata).

“L’obiettivo – spiega Sertori – è quello di attuare un programma concreto e strategico di interventi per rilanciare economicamente questo territorio, favorire l’attrattività e la competitività delle imprese e sostenere l’occupazione”.

Gli interventi sono finalizzati a supportare e sostenere la permanenza delle imprese localizzate nell’area San Giuseppe del Comune di Chiesa in Valmalenco (SO) con l’obiettivo di preservare il livello occupazionale attualmente esistente; dare un valido supporto alle attività del settore turistico sottese al nodo viabilistico del Giovello, favorendo così un positivo impatto in termini di nuova occupazione;  garantire il transito in sicurezza dei mezzi pesanti da e per il distretto estrattivo esistente, infine, garantire idonea e sicura accessibilità alla nuova centrale idroelettrica in corso di realizzazione sul torrente Mallero.

In particolare, gli interventi pubblici previsti nel progetto, consistono nella ricostruzione del Ponte del Giovello con una struttura adeguata a supportare il transito dei mezzi pesanti.

Il cofinanziamento regionale, è pari a 1.040.000 euro, la cui copertura è garantita con i seguenti importi e annualità di spesa:

– 364.000 euro – annualità 2024;

– 208.000,00 euro – annualità 2025;

– 468.000,00 euro- annualità 2026.

La restante quota di 260.000 euro è messa a disposizione dal Comune di Chiesa in Valmalenco.

“Gli strumenti di programmazione negoziata insieme all’ottima collaborazione tra Regione e Amministrazioni  – conclude Sertori – dimostrano che si possono ottenere risultati importanti per il territorio e i cittadini”.

 

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Turisti da tutto il mondo scelgono Como e Lecco, un’altra estate da record

“Il Lago di Como si conferma come destinazione preferita dai turisti stranieri provenienti da tutto il mondo, a riprova di un grande potenziale attrattivo, un vero orgoglio lombardo. Per il 2024 le previsioni sono molto positive, con flussi in crescita anche rispetto all’anno scorso”.  Lo afferma l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, intervenuta all’incontro con la Camera di Commercio di Como e Lecco, negli spazi di Lario Fiere a Erba.

I numeri del 2023

Stando ai dati dell’Osservatorio per il Turismo e l’Attrattività della Regione, nell’area di Como e Lecco i soggiorni nel 2023 sono stati 5,6 milioni, superando del 20,7% i livelli del 2019, anno di riferimento per le migliori performance turistiche.

“Lo scorso anno – commenta Mazzali – abbiamo avuto quasi un milione di turisti in più rispetto a 5 anni fa. Un risultato ottimo, reso possibile anche da un’ampia offerta ricettiva locale, che conta su 10.144 strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere” .

Ricordando l’alta attrattività estera delle due province affacciate sul Lago di Como, l’assessore ha, quindi, aggiunto: “Nel 2023 Como (85%) e Lecco (73%) sono state le prime due province lombarde per presenze di turisti internazionali”.

Per il 2024 a Lecco e Como prevista estate da record

Ottime le premesse per l’anno in corso. L’assessore ha reso noto, infatti, che “l’analisi dei primi dati del periodo gennaio-marzo 2024 indica un aumento del 13,5% delle presenze rispetto allo scorso anno.  Per alcune strutture importanti e durante i weekend, il tasso di saturazione degli alberghi e è già mediamente sopra l’85% con picchi attorno al 90-95%. Sfruttando anche il last minute, andiamo verso il sold-out”.

Tra dimore storiche, borghi ed enogastronomia

Per Mazzali “i successi del Lario sono sinonimo di bellezza e di stile di vita lombardo. A conquistare il turista sono la bellezza rigenerante dei panorami naturali, il fascino culturale di dimore storiche e borghi, oltre a un’ampia varietà di attività ‘outdoor’ e una ricca enogastronomia locale. Il Lario è un mondo in cui non manca nulla per una vacanza da sogno, resa possibile da tanti imprenditori capaci e innovativi”.

Il contest video-fotografico

Presentando il nuovo progetto di Marketing Territoriale, ‘Lombardia Style’, l’assessore ha  anche lanciato un invito:  “Il Lago di Como è tra i ‘volti’ più noti della Lombardia nel mondo ed è un luogo tra i più fotografati.  Invitiamo, quindi, a partecipare alla competizione che abbiamo lanciato e in esito alla quale saranno selezionate e premiate 5 foto oltre che 5 video.  Potrebbe venire da qui l’immagine di un angolo nascosto del Lago di Como, che attraverso uno scatto fortunato potrà diventare un nuovo luogo simbolo”.

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Turismo, i flussi nel Pavese segnano un +10% rispetto al 2023

I flussi del turismo pavese in costante crescita confermano il potenziale d’attrattività del territorio. Alla Camera di Commercio l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali ha condiviso strategie di sviluppo e scenari con gli stakeholders locali.

Turismo PaveseTurismo, nel Pavese è in crescita

“Lo scorso anno – spiega Mazzali – i pernottamenti nel Pavese sono cresciuti del 10% rispetto al 2019, ‘anno d’oro’ del turismo italiano. I soggiorni in più infatti sono  50.791 per un totale di 560.000.  Analogo l’aumento degli  arrivi, che segnano un +9.80% rispetto a 5 anni fa”.

“Sono numeri in espansione –  continua l’assessore, citando le elaborazioni dell’Osservatorio regionale sul turismo e l’attrattività – che vedono una prevalenza di italiani in entrambi gli indicatori”.

“L’analisi delle offerte  disponibili nelle piattaforme on line per i mesi di luglio ed agosto – sottolinea –  evidenzia che il 71% delle camere d’albergo pavesi è già prenotato”.

Castelli, borghi, enoturismo e terme

Mazzali insiste sul potenziale che il territorio pavese  ha ancora da esprimere nel solco del ‘turismo esperienziale’.

“Soltanto nella zona dell’Oltrepò – puntualizza – ci sono 50 tra castelli storici e borghi, 100 itinerari, 3.500 imprese agroalimentari e 1.700 aziende vitivinicole, capaci di un’offerta enoturistica straordinaria. Pavia inoltre è riconosciuta a livello internazionale come ‘crocevia’ di itinerari religiosi, ben 10, verso i quali indirizzare l’offerta in vista del Giubileo 2025”.

L’assessore regionale menziona un altro asset di ‘grande valore’ nel Pavese: le terme.

“Sono certa – chiosa  – che la riqualificazione delle terme di Salice darà uno  sviluppo ulteriore al territorio che ha tutte le carte in regola per attrarre turisti ”.

Attrattività e offerta ricettiva Turismo Pavese

L’attrattività internazionale va di pari passo con l’offerta ricettiva. Attualmente  nella provincia di Pavia si contano 88 alberghi, circa il 10,37% dell’offerta territoriale complessiva.  Prevale l’extra-alberghiero, in particolare ci sono 448 appartamenti e case in affitto  e 106 bed&breakfast e agriturismi.

“Recentemente  – riferisce Mazzali  – abbiamo inaugurato l’apertura del primo ‘glamping’ della provincia di Pavia, a Mornico Losana, dove è in aumento la presenza di olandesi.  Grazie a questa nuova offerta ricettiva e all’ ‘albergo diffuso’ nel borgo di Golferenzo è  aumentata l’attrattività”.

Un sostegno al territorio è venuto anche da un bando dell’Assessorato regionale al Turismo. Lo scorso anno ha infatti stanziato 30 milioni di euro per ampliare e rilanciare l’eccellenza delle strutture ricettive lombarde.  È stata così offerta  l’opportunità di investire per ristrutturare o costruire ‘ex novo’.

La voce della Camera di Commercio Pavese

Massima collaborazione, anche sul progetto di marketing territoriale che include il nuovo brand regionale, Lombardia Style.  È il commento del commissario straordinario della Camera di commercio di Pavia, Giovanni Merlino.

“Prosegue il nostro impegno  – aggiunge – a supportare e promuovere il turismo  sul territorio. Qui ci sono tantissime competenze distintive dalle culturali e artistiche, a quelle enogastronomiche e paesaggistiche. Tutto ciò senza dimenticare quelle  naturalistiche e sportive. Tutte ‘bellezze’ oggi non valorizzate in modo completo”.

“La Camera di Commercio – conclude – crede fortemente che questo settore possa incidere in modo sostanziale sulla ricchezza che il territorio è in grado di produrre”.

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Sport, Protocollo d’intesa Regione Lombardia-Federazione italiana bocce

Il gioco delle bocce è tra gli sport inclusivi per eccellenza. Parte da questa considerazione la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Federazione italiana bocce (Fib). A Palazzo Lombardia il documento è stato siglato dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Giovani e Sport Lara Magoni e dal presidente della Fib Marco Giunio De Sanctis.

“Tra gli obiettivi del documento – ha spiegato Lara Magoni – c’è quello di creare sinergie comuni e coordinate per promuovere la cultura sportiva per il sostegno dell’invecchiamento attivo e per la promozione dell’inclusione verso le diverse forme le disabilità”.

Bocce, binomio sport e attività fisica

“Un’azione – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana, inviando il proprio saluto – che condivido in pieno e che evidenzia come la Lombardia sappia coniugare lo sport e l’attività fisica a diversi stili di vita”.

Intergenerazionali e per tutti

“Le bocce – ha aggiunto Lara Magoni – sono ‘intergenerazionali’ e ‘per tutti’. Avvicinano infatti i giovani e i giocatori più esperti, rilanciando uno sport tradizionale e innestando un percorso di sostegno all’invecchiamento attivo. In questa sfida, un ringraziamento particolare alle due Ats Bergamo e Varese Insubria, che hanno collaborato fin da subito alla realizzazione di questo progetto. Le Ats sono presidi fondamentali del territorio, capaci cioè di gestire situazioni molto complesse legate alla nostra salute. Questa volta saranno protagoniste indiscusse di un percorso di salvaguardia del benessere dei lombardi. Per completare questo bellissimo percorso, avrei un sogno: realizzare le Olimpiadi delle Rsa. Tutto ciò per far sì che i nostri anziani diventino protagonisti di questo protocollo, unico in Italia, a favore dell’inclusione e della socialità”.

I numeri

La Lombardia è la prima regione per numero di società: circa 300 con circa 9.700 tesserati in 290 associazioni e società affiliate, 250 impianti, 5.900 atleti di cui 5.100 senior, 250 junior, 550 paralimpici che giocano abitualmente a questo sport e circa 20.000 i lombardi che si sono recentemente avvicinati al gioco delle bocce. Senza contare tutti quelli che giocano senza essere iscritti ad alcuna società. Importanti anche i numeri delle bocce in Italia. I tesserati sono circa 80.00, le società 1.520 con 45.000 atleti agonisti, 1.476 atleti paralimpici, 2.500 juniores 2.000 bocciofile e 31 centri di avviamento.

Regione Lombardia crea ogni anno quasi 500 eventi legati al gioco delle bocce uno sport aperto a tutti, nessuno escluso.

Crema, riapertura bocciodromo

“Attraverso la sottoscrizione del Protocollo – ha sottolineato il presidente De Sanctis – saranno attivate anche borse di studio, da assegnare, su segnalazione della Fib, ai suoi migliori atleti. Un contributo economico importante da destinare a tutti i giovani. Restando in Lombardia, un altro obiettivo molto importante per la Fib è la riapertura, nel più breve tempo possibile, del bocciodromo comunale di Crema, un impianto fondamentale per l’attività boccistica territoriale”.

sport bocce

sport bocce

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Turismo, Mazzali: province lombarde in crescita con brand ‘Lombardia style’

La distribuzione dei pernottamenti nelle province della Lombardia nel 2023 evidenzia una forte crescita del turismo in tutto il territorio regionale. Lo rivelano gli ultimi dati dell’Osservatorio per il Turismo e l’Attrattività di Regione Lombardia.

Turismo in crescita in Lombardia: Milano, Brescia, Como e Sondrio al top

“Ai vertici si posizionano Milano e Brescia che incassano rispettivamente 18,8 milioni e 13,1 milioni di soggiorni nel 2023 – spiega Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale e Grandi Eventi di Regione Lombardia illustrando i numeri – seguono altre destinazioni lombarde già ‘iconiche’, come Como (4,6 milioni di soggiorni) e Sondrio (4,4 milioni), la prima nota soprattutto per la stagione estiva che attrae sul ‘lungolago’ migliaia di visitatori, mentre la seconda per quella invernale”.

Buone performance per Bergamo, Varese, Monza Brianza

Secondo i dati, oltre a destinazioni già note, ottime performance hanno riguardato, lo scorso anno, le province di Bergamo (2,7 milioni di presenze nel 2023), Varese (2,4 milioni) e Monza Brianza (1,5 milioni).

Significative le presenze a Lecco, Mantova, Pavia e Cremona

In base all’analisi dell’Osservatorio regionale per il turismo, numeri positivi anche per Lecco (1,1 milioni), Mantova (684.000), Pavia (560.000) e Cremona (453.000).

Grandi nomi ‘dietro’ al ‘Lombardia style’

Per Mazzali “questi numeri confermano l’efficacia della strategia di promozione turistica attraverso il nostro nuovo brand regionale unitario ‘Lombardia Style’, perché il territorio lombardo non è solo il nostro splendido capoluogo, Milano, che ha avuto ottimi risultati nel 2023, ma può contare anche sul grande potenziale di tutte le nostre province lombarde. Dal mio insediamento come assessore, quasi un anno fa, fin da subito ho creduto nella necessità di mettere a fattor comune le eccellenze regionali: da qui è nato il ‘Lombardia Style’, che oggi conta sull’ assist di Giorgio Armani oltre ad ambassador di bellezza e sport, tra cui l’attrice Fiammetta Cicogna, il campione mondiale di bike trial Vittorio Brumotti e il campione olimpico di canoa Antonio Rossi”.

Senza dimenticare, aggiunge l’assessore, “la mano d’artista di primo livello del designer Jacopo Ascari che ha realizzato 12 immagini iconiche delle nostre province lombarde, tutte protagoniste del successo del nostro turismo”.

 Lombardia, in crescita il turismo internazionale

Un altro dato spicca dalle elaborazioni dell’Osservatorio regionale: il turismo internazionale è concentrato su Milano e sui laghi, mentre sul resto del territorio prevale il turismo nazionale.

A Como presenza di stranieri dell’85%

“A Como si rileva una presenza di stranieri dell’85%, a Lecco del 73%, a Brescia del 70%, che superano Milano dove si registra il 66%”, osserva l’assessore, che sottolinea il dato di Varese, un’altra provincia il cui lago attrae sempre di più: “Qui i visitatori esteri sono stati pari al 63%”.

Boom di stranieri Anche a Bergamo, Sondrio E Mantova

Si distinguono per presenza straniera anche Bergamo (51%), Sondrio (47%) e Mantova (36%).

Numeri record grazie anche ad Asia, Usa e Ue

“Lo scorso anno – dice ancora Mazzali – abbiamo raggiunto quasi 51 milioni di presenze (pernottamenti), di cui 32,8 milioni di stranieri (64%) e 18 milioni di italiani (35%). Un traino potente viene dai turisti internazionali che arrivano prevalentemente da Europa, Asia e Nord America”.

“I primi per pernottamenti – precisa – sono i tedeschi (7 milioni nel 2023), seguiti da statunitensi (2,4 milioni), francesi (2,1 milioni), britannici (2 milioni), olandesi (1,7 milioni), svizzeri (1,4 milioni) e polacchi (1,3 milioni)”.

La distribuzione dei pernottamenti per mese evidenzia un picco nella stagione estiva, trainato dalle presenze straniere, che “a luglio 2023 – evidenzia – hanno raggiunto i 6,5 milioni, sotto la spinta del 70% di presenze estere”.

Il ‘primato’ degli alberghi lombardi

Ultimo elemento evidenziato dall’assessore regionale è quello relativo al ‘primato’ degli alberghi su altre strutture ricettive: “Il 60% di coloro che hanno trascorso le vacanze in Lombardia – ha sottolineato – ha soggiornato in hotel, a riprova dell’altissima qualità dell’offerta lombarda, senza nulla togliere a tanti altri luoghi di accoglienza di diversa tipologia”.

Sul web sempre più ricerche sulla Lombardia

La Lombardia è sempre più cercata anche sul web, dove, conclude Mazzali, “il cosiddetto ‘sentiment’ nel 2023 è stato pari all’85,6 (su 100), con una crescita dello 0.5% rispetto all’anno precedente, su un’analisi su 5,2 milioni di tracce digitali”.

Di seguito le immagini (con le relative descrizioni) delle province lombarde realizzate dall’ illustratore Jacopo Ascari

Bergamo – Cappella Colleoni e Città Alta
Brescia – Capitolium e piazza Loggia
Como – Villa Olmo e Villa del Balbianello
Cremona – Duomo, Battistero e Torrazzo
Lecco – Lungolago
Lodi – piazza della Vittoria e fiume Adda
Mantova – Basilica di Sant’Andrea e Parco del Mincio
Milano – Arco della Pace, Castello Sforzesco, Basilica di San Lorenzo, Citylife, Bosco Verticale, Stadio di San Siro
Monza Brianza – Duomo e corona ferrea
Pavia – Certosa di Pavia e Oltrepò
Sondrio – piazza Garibaldi e piste da sci di Bormio
Varese – Palazzo Estense e centro storico.

 

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