Indebitamento, dalla Lombardia fondi per assistenza legale a cittadini
Regione Lombardia sostiene i costi di assistenza legale per l’avvio delle procedure di ristrutturazione dei debiti. Il contributo a fondo perduto, con uno stanziamento complessivo di 400.000 euro, è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone e gli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).
La misura destinata agli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento con sede in Lombardia
La misura è destinata agli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (OCC) iscritti nel registro nazionale, con sede legale e operativa in Lombardia, che impiegheranno il contributo per l’avvio delle procedure di composizione della crisi. Il sostegno economico ai soggetti in difficoltà punta a coprire i costi, in forma parziale o totale, di assistenza legale e tecnica per l’uscita dallo stato di sovraindebitamento.
I contributi, inoltre, mirano a promuovere campagne d’informazione e sensibilizzazione per prevenire e contrastare le condizioni che favoriscono l’insorgere delle difficoltà economiche. Sono previste anche consulenze in materia di gestione del denaro e del debito e assistenza psicologica. L’obiettivo è sostenere la ripresa economica e l’inserimento sociale e occupazionale dei cittadini.
La Russa: collaborazione tra istituzioni per una rete di aiuto efficace
“Con questo intervento – sottolinea l’assessore La Russa – Regione Lombardia intende offrire un sostegno concreto a chi si trova in una situazione di difficoltà economica. Infatti, puntiamo a garantire la necessaria assistenza legale e tecnica. Il nostro obiettivo è accompagnare i cittadini in un percorso di risanamento e reinserimento sociale”.
“Grazie alla collaborazione tra istituzioni – aggiunge l’assessore La Russa – vogliamo rafforzare una rete di aiuto efficace e capillare sul territorio. Il fine è prevenire situazioni di disagio e promuovere la sicurezza economica delle famiglie”.
Alparone: misura concreta per chi si trova in difficoltà
“Con questa delibera – dichiara il vicepresidente Alparone – attuiamo una misura concreta di prevenzione, contrasto e interventi a sostegno verso chi si trova in una situazione critica a causa del sovraindebitamento. Regione Lombardia si pone al fianco di famiglie e imprese fornendo gli strumenti necessari per affrontare e prevenire situazioni di difficoltà economica. Il debito può causare solitudine e isolamento”.
“Riaccendere la speranza – conclude Alparone –, tutelando l’equilibrio economico e sociale delle nostre famiglie, significa avere gli strumenti per poter ripartire dalle difficoltà per costruire insieme un futuro migliore. Ringrazio il consigliere regionale Chiara Valcepina, prima firmataria del provvedimento, per il grande lavoro svolto”.
Indebitamento, le risorse in Lombardia per l’assistenza legale
Le risorse di 400.000 euro sono suddivise per Enti locali e Camere di Commercio (200.000 euro), Ordini professionali (150.000 euro) e Segretariati sociali (50.000). Il fine è favorire la collaborazione fra istituzioni e soggetti pubblici e privati operanti nel settore, agevolandone il coordinamento per un efficace accesso alle procedure. Viene data anche importanza all’ottimizzazione dell’attività svolta dagli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento.
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“Queste iniziative – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – rappresentano un pilastro concreto delle nostre politiche di prevenzione. Meritano un sentito ringraziamento l’Associazione Salute Donna e le volontarie, il cui impegno quotidiano rende possibile avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi. La prevenzione è la strada più efficace per contrastare il tumore al seno e l’andamento dei dati lo conferma in modo tangibile”.
“Credo sia un onore per la Regione – ha detto l’assessore regionale Alessandro Fermi – ospitare il camper di Salute Donna in piazza Città di Lombardia. L’obiettivo di questa iniziativa è infatti portare la prevenzione in tanti centri della nostra Regione e partire dal nostra sede credo abbia un valore anche simbolico”.
“Ho voluto portare il mio saluto e il mio plauso all’iniziativa promossa da ODV Salute Donna che – ha sottolineato l’assessore regionale Elena Lucchini – come ogni anno, in occasione della campagna mondiale per il mese della prevenzione del tumore al seno, organizza visite senologiche gratuite su un’unità mobile che sosterà in varie piazze della Lombardia”.
“Crediamo profondamente nella cultura della prevenzione e della sensibilizzazione – ha aggiunto l’assessore regionale Francesca Caruso – perché è qui che si costruisce la tutela della salute pubblica nel lungo periodo. Per questo siamo al fianco di iniziative come questa, esempi virtuosi di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa tradursi in un aiuto concreto, vicino alle persone e ai loro bisogni reali”.
A fare gli onori di casa, l’assessore 

“Il Pinot Nero – ha ricordato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è un simbolo di eleganza e complessità, ma soprattutto rappresenta la forza e la capacità di innovazione dei nostri viticoltori. Con ’50 Sfumature di Pinot Noir’ l’Oltrepò
“‘50 Sfumature di Pinot Noir’ – ha osservato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – giunge quest’anno alla sua sesta edizione affermandosi come un evento capace di far apprezzare al grande pubblico il valore e la qualità dei vini dell’Oltrepò Pavese. La città di Voghera, che ospita la rassegna, conferma invece la sua centralità nel sostenere la vocazione vitivinicola dell’intero territorio”.
“Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Franco – Regione Lombardia conferma il proprio impegno nel garantire un percorso reale di autonomia e rinascita alle donne vittime di violenza. La casa è il primo passo verso la libertà e l’indipendenza, ed è nostro dovere creare le condizioni perché nessuna donna sia costretta a scegliere tra la propria sicurezza e la propria dignità. Grazie alla collaborazione con le Aler, i Centri antiviolenza e le Case rifugio, rafforziamo un modello di intervento che mette a disposizione alloggi a costo zero alle vittime dei soprusi. Questo progetto dimostra il ruolo sociale dell’edilizia pubblica, che non può limitarsi ad aiutare solo chi è in difficoltà economica, ma deve essere capace di rispondere a tutte le fragilità della nostra società”.
“La nostra Rete Antiviolenza – ha sottolineato l’assessore Lucchini – è quotidianamente impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza contro le donne. Anche per questo il mio Assessorato ha finanziato questa misura innovativa e sperimentale volta a garantire autonomia abitativa alle vittime della violenza di genere. Attraverso la sinergia con le Aler di tutta la Lombardia stiamo promuovendo un intervento che intendiamo ampliare coinvolgendo anche altre realtà sociali e del Terzo settore. Garantire un’abitazione significa garantire un percorso di autentica fuoriuscita dalla violenza ma significa anche riaffermare la volontà di un’alleanza sociale capace di intervenire per un’adeguata presa in carico delle donne maltrattate e dei loro figli minori ai quali dobbiamo garantire tutele rafforzate“.
“Contrastare la violenza sulle donne – ha aggiunto l’assessore La Russa – significa garantire non solo interventi di protezione immediata, ma anche strumenti concreti per ricostruire la propria vita familiare in sicurezza. Con questa iniziativa mettiamo a disposizione per loro una casa sicura, lontano da chi ha causato sofferenze e minacce. Regione Lombardia è in campo con ogni strumento possibile per fronteggiare questa piaga sociale, perché nessuna donna deve sentirsi sola o abbandonata“.
“Ho avuto modo di confrontarmi – ha dichiarato Lucchini – con gli ottimi esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità”.
“Considero fondamentale – ha aggiunto – valorizzare lo straordinario patrimonio umano e culturale rappresentato dalle persone anziane con i corsi di trasferimento delle competenze di cucina, cucito, orto, rivolti alle comunità locali con un focus particolare sui bambini, giovani, sulle persone con disabilità che frequentano anche i servizi delle coop o delle associazioni che credo sia il modo migliore per mettere al centro una generazione capace di tramandare un esempio di valori e di autenticità ai più giovani”.
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“L’approccio di Regione Lombardia – ha spiegato il presidente Fontana – è in linea con la
“Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – considera prioritaria la sua azione d’intervento per contrastare il
“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Caruso – è impegnata con determinazione nel contrasto alle dipendenze. La cultura è il primo antidoto contro il disagio giovanile. Per questo abbiamo scelto di sostenere iniziative diffuse, radicate nelle comunità e in grado di portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali”.
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