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Oltre 1 milione per bonifica aree di Turbigo (MI) e Taino (VA)

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la prima Programmazione Economico-Finanziaria 2025 per la realizzazione degli interventi di bonifica nelle aree contaminate nei comuni di Turbigo (MI) e Taino (VA), cui sono destinati 1.088.513 euro. La delibera è stata presentata dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

“Con uno stanziamento di oltre 1 milione di euro – ha sottolineato Maione – dimostriamo la volontà di agire in maniera risoluta e tempestiva. E ciò al fine di ripristinare le aree coinvolte. Questi finanziamenti sono destinati ai Comuni che porteranno avanti la realizzazione degli interventi di bonifica“.

Interventi di bonifica delle aree di Turbigo (MI) e Taino (VA)

Lo stanziamento riguarda due interventi prioritari: L’assessore regionale Giorgio Maione, in foto, sugli interventi di bonifica nelle aree di Turbigo (MI) e Taino (VA)

  • Comune di Taino (VA): 122.000 euro che saranno impiegati per il proseguimento e completamento della caratterizzazione ambientale del sito ‘Ex Montedison – Ex Polveriera’, situata in via al Campaccio, 10, e l’elaborazione dell’analisi di rischio del sito;
  • Comune di Turbigo (MI): un investimento di 966.513 euro è previsto per il completamento degli interventi di bonifica e risanamento ambientale nell’area in località ‘Prati della Folla’. In quest’area in passato c’erano depositi di fanghi contaminati provenienti da un impianto di depurazione che adesso dovranno essere smaltiti.

“Agire sui siti inquinati – ha concluso l’assessore Maione – significa rimuovere pericoli concreti per l’ambiente e per le comunità locali. Questa delibera è il frutto di un lavoro sinergico e dimostra la nostra determinazione a tradurre in azioni concrete la tutela ambientale”.

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A Esine (BS) un nuovo Centro diurno per adolescenti

Inaugurato a Esine (Brescia), il nuovo Centro diurno per adolescenti che fa parte della struttura complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) dell’Asst Valcamonica. Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme all’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Il Centro diurno per adolescenti a Esine

Il Centro di Esine è il primo dei 13 attivati nell’ambito  del programma regionale che ha stanziato oltre 3,4 milioni di euro per la creazione di 130 posti diurni di Npia presso Asst e Irccs pubblici, in territori finora privi di strutture specifiche o con bassa copertura.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, mentre parla al pubblico con un microfono in mano, era presente all’inaugurazione del nuovo Centro diurno per adolescenti di Esine (Brescia)

Assessore Bertolaso: attenzione particolare alla fascia degli adolescenti

“Questa struttura rappresenta una risposta concreta e capillare alle esigenze dei nostri ragazzi – ha dichiarato Guido Bertolaso – soprattutto in un territorio come quello di Ats Montagna dove c’è necessità di aumentare le strutture dedicate alla salute mentale dei minori, con un’attenzione particolare alla fascia degli adolescenti. Con questo intervento potenziamo la rete dei servizi territoriali e avviciniamo le cure ai cittadini”.

Assessore Maione: esempio virtuoso di sanità di prossimità

L’assessore regionale all’ambiente, Giorgio Maione, presente all’inaugurazione del nuovo Centro diurno per adolescenti di Esine (Brescia)“La presa in carico precoce e intensiva è fondamentale – ha concluso l’assessore Giorgio Maione – per offrire risposte efficaci e tempestive ai nostri giovani e alle loro famiglie. Questo centro è un esempio virtuoso di sanità di prossimità e integrazione tra servizi”.

Centro diurno per adolescenti: destinatari e obiettivi

È destinato a giovani con disturbi del neurosviluppo e della sfera psichica e garantisce interventi intensivi e personalizzati, con una frequenza fino a 5 o 6 giorni a settimana e durata giornaliera fino a 8 ore. Il servizio si inserisce tra i trattamenti ambulatoriali e quelli ospedalieri o residenziali, evitando interruzioni nei percorsi scolastici e familiari.

I dati evidenziano un aumento degli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile in tutta la Lombardia: dai 116.321 del 2022 ai 123.183 del 2024, con un progressivo incremento della complessità clinica.

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Transizione ecologica e digitale, Fontana: valorizzare ruolo Regioni

L’importanza di abbandonare un approccio ideologico alla transizione ecologica e digitale e la necessità di valorizzare al massimo il ruolo delle Regioni in Ue come centri propulsori di innovazione e sviluppo sostenibile. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che a Milano ha partecipato al convegnoMilano Smart’, dedicato alle sfide della smart city e della rigenerazione urbana.

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, tra i relatori del panel dedicato alla digitalizzazione dei processi urbani. Nel corso dell’evento, durante il quale è stato trasmesso un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente esecutivo di FNM, Andrea Gibelli, e la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Fontana: no a ideologia su transizione ecologica e digitale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, seduto con in mano un microfono durante il convegno “Milano Smart”, ha parlato del ruolo delle Regioni nella transizione ecologica e digitale“Su certe scelte, sulle grandi riforme – ha detto Attilio Fontana – non ci si dovrebbe spaccare politicamente. Se qualcuno cerca infatti di speculare su qualche voto sulla sanità o sul Green Deal, quel qualcuno, consentitemi il termine, è un imbecille, perché magari riesce a ottenere qualche piccolo consenso per il suo partito, ma poi, quando andrà a governare, dovrà gestire le macerie che derivano da queste situazioni, e non pensa in modo serio al futuro del nostro Paese”.

“Credo che l’equilibrio debba essere sempre alla base di tutto – ha aggiunto – sparando sempre nel mucchio e cercando di creare sconcerto nella gente si fa solo una cattiva informazione e si ottengono dei risultati pessimi per la nostra Regione, per il Paese e per il continente”.

Coniugare aspetti ambientali, economici e sociali

“La decarbonizzazione, la qualità dell’aria, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana – ha sottolineato inoltre il governatore lombardo a margine dell’evento – sono temi prioritari per Regione Lombardia. Fino a oggi, a livello europeo, c’è stata troppa demagogia, ci sono state troppe proposte che andavano nella direzione di distruggere l’economia per salvaguardare l’ambiente. Bisogna trovare un equilibrio che sappia coniugare al meglio gli aspetti green con quelli economici e sociali. In generale, credo sia fondamentale evitare ogni approccio ideologico e demagogico”.

Territori come centri propulsori della transizione

Il governatore lombardo si è, inoltre, soffermato sul ruolo dei territori come centri propulsori della transizione ecologica e digitale. “Sono assolutamente convinto – ha proseguito Fontana – che sia necessario declinare il concetto di smart city in un’accezione più ampia, portandolo a comprendere tutto il territorio lombardo. Le politiche che stiamo mettendo in atto stanno andando proprio in questa direzione. Vogliamo dare la possibilità a tutti territori di affrontare al meglio queste sfide. In quest’ottica stiamo lavorando per decentrare i servizi, migliorare i collegamenti, offrire una connettività sempre più efficiente”.

“Il ruolo delle regioni a livello europeo – ha sottolineato – sta decisamente cambiando, assumendo una valenza maggiore. L’alleanza delle regioni sull’automotive, di cui Regione Lombardia ha assunto la guida, è la dimostrazione di questa evoluzione. Quando si mettono insieme i territori che hanno gli stessi problemi, che conoscono le bene diverse questioni da affrontare e si fa sentire la loro voce in modo compatto, questo approccio viene preso in considerazione a livello europeo”.

“Una volta a Bruxelles venivo trattato con una certa sufficienza – ha concluso Fontana –, adesso vedo che alle regioni viene data grande attenzione, c’è grande impegno a dare risposte. Credo che i territori debbano riappropriarsi del loro ruolo, perché le risposte alle diverse problematiche possono essere meglio organizzate se affrontate su base locale”.

Maione: case e strade intelligenti per ridurre le emissioni

Il palco del convegno “Milano Smart” con il conduttore Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, insieme a Carlotta Ventura, presidente AMSA S.P.A, Andrea Gibelli, presidente esecutivo FNM, Nicola Lanzetta, direttore di Italia EnelLe sinergie virtuose tra la transizione ecologica e quella digitale sono state al centro dell’intervento dell’assessore Maione. “Case intelligenti e strade intelligenti – ha sottolineato – sono ambiti di primaria importanza per abbattere le emissioni inquinanti. Nel mese di aprile 2025 apriremo un bando da 33 milioni di euro per ridurre efficientare e ridurre i consumi degli edifici pubblici”.

“Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo investito 35 milioni di euro in due anni. Risorse da utilizzare per sostituire gli impianti di riscaldamento a biomassa obsoleti con quelli di ultima generazione, che hanno un bassissimo impatto ambientale”.

“Inoltre, per quanto riguarda il traffico veicolare – ha concluso – abbiamo aperto un bando da 10 milioni di euro dedicato alle aree urbane. L’obiettivo è combattere le isole di calore con infrastrutture verdi e rendere più scorrevole il traffico grazie a sensori e semafori intelligenti. La completa decarbonizzazione della Lombardia entro il 2050 e la sostenibilità delle città passano, necessariamente, da progetti di innovazione”.

Ministro Pichetto Fratin: fare rete su transizione ecologica e digitale

Tra i messaggi emersi con forza nel corso dell’evento l’importanza di adottare una ‘visione pragmatica’ alla twin transition, evidenziata anche nel videomessagio del ministro Pichetto Fratin. La rettrice della Bicocca Iannantuoni ha invece sottolineato la necessità di “fare rete” promuovendo collaborazioni proficue tra università, istituzioni e imprese.

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Pavia. Da Regione 5.3 milioni a Mortara e Verrua Po per opere ambientali

La Regione Lombardia ha approvato un finanziamento da 5.3 milioni di euro per interventi ambientali riguardanti i territori comunali di Verrua Po e Mortara, in provincia di Pavia. La delibera presentata dall’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, è stata approvata lunedì 9 settembre dalla Giunta regionale.

 Maione: sbloccate opere ambientali attese da tempo

“È il momento – dichiara Maione – di grandi interventi ambientali anche in provincia di Pavia. A inizio estate abbiamo finanziato la caratterizzazione dell’area della ex Snia in città. Destiniamo una somma notevole ai Comuni di Mortara e di Verrua Po per interventi di rimozione dei rifiuti e per indagini ambientali nell’area della ex Eredi Bertè e nell’area della ex discarica abusiva di Fogliana. La Regione è sempre al fianco degli enti locali. Vogliamo sbloccare interventi attesi dai cittadini per troppo tempo”.

“Spesso – conclude l’assessore – i piccoli e i medi Comuni si trovano a dover gestire d’ufficio criticità ambientali rilevanti. Per questo necessitano di finanziamenti ingenti per poter intervenire. Non sempre riusciamo a trovare risorse per tutto, ma garantiamo, oltre al sostegno economico, anche supporto tecnico e operativo. Le questioni ambientali sono tra le priorità della giunta Fontana”.

 Lucchini: intervento coniuga innovazione e sostenibilita’ ambientale

“Esprimo il mio apprezzamento al collega Giorgio Maione per il valore delle opere ambientali deliberate a favore del territorio pavese – sottolinea l’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – negli anni ho costantemente monitorato le criticità rappresentate dalla gestione del ciclo dei rifiuti e il successivo lavoro di censimento per individuare tutti i siti di depositi considerati a rischio presenti in provincia. Da capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera mi ero personalmente recata al sito di Mortara subito dopo il vasto incendio che aveva destato grande preoccupazione nella popolazione. Con questo intervento il governo lombardo conferma la sua attenzione per il nostro territorio la cui vocazione produttiva deve coniugare innovazione e sostenibilità ambientale”.

L’ex discarica abusiva di Fogliana a Verrua Po

Si tratta di una ex fossa di cava in area di proprietà privata di circa 4.000 metri quadrati riempita (presumibilmente verso la fine degli anni ‘70 e ‘80) con rifiuti classificati come pericolosi derivanti dalla lavorazione di prodotti petrolchimici, successivamente ricoperti da rifiuti non pericolosi provenienti da scavi e demolizioni edili, per i quali è stimato un volume di circa 8.000 m3, di cui 2.000 di rifiuti pericolosi. Il Comune ha intrapreso, con la posa di una rete di monitoraggio della falda (4 piezometri), diverse attività di verifica sul sito fin dal 1986. Questi interventi sono stati realizzati in collaborazione con ATS, ARPA, GdF, corpo Forestale. L’obiettivo è operare sul sito per rimuovere e conferire adeguatamente i rifiuti presenti e, successivamente, procedere a effettuare un’indagine ambientale sui terreni di fondo, per valutare un’eventuale contaminazione. Il finanziamento concesso è di 3,5 milioni di euro.

Comune di Mortara, l’area Eredi Bertè

Nel 2017 nel sito Eredi Bertè, in origine autorizzato per attività di recupero rifiuti,  nel 2017 c’è stato un grosso incendio. L’azienda si era resa disponibile nel 2019 ad allontanare i rifiuti in cumulo presso il sito, ma, nel luglio dello stesso anno, è stato dichiarato il fallimento. Il sito è in disuso, abbandonato e attualmente sotto sequestro. Al suo interno si trovano rifiuti vari costituiti da plastica, gomma, imballaggi vari più o meno combusti disposti in cumuli, rifiuti liquidi in cisterne/big bags, amianto, lana di roccia, pneumatici, rottami, macerie del capannone crollato.

L’intervento previsto Comune consiste nella completa rimozione dei rifiuti. Si opererà per lotti, individuati sulla base dei vari cumuli e ubicati su mappali diversi cui corrispondo proprietari diversi. I cumuli sono tutti scoperti e fuori terra, posizionati su preesistente pavimentazione. A causa delle elevate  temperature dell’incendio non è noto lo stato di conservazione. Non è inoltre possibile valutare lo stato della rete di raccolta delle acque delle platee.

La Regione Lombardia finanzierà il primo lotto di interventi con un contributo di 1.759.600 euro.

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