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Neet, 50 milioni per i giovani che non studiano e non lavorano

Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno firmato un accordo per un piano straordinario da 40 milioni di euro, finanziato al 50% da parte di ciascun ente, per contrastare il fenomeno dei Neet (acronimo di ‘Not in Education, Employment or Training’). A queste risorse si aggiungono ulteriori 10 milioni messi a disposizione da Intesa Sanpaolo. Per la prima volta in Italia un ente pubblico e uno privato uniscono le forze, le energie e le risorse per intercettare, accompagnare e rilanciare il percorso di vita e di crescita professionale di migliaia di giovani lombardi, oggi a rischio di esclusione sociale e economica.

Sono ragazzi e ragazze che non studiano, non lavorano e non sono coinvolti in percorsi formativi. In Italia sono oltre un milione, in Lombardia circa 150.000. L’intesa è stata siglata da Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo.

Piano straordinario di Regione e Fondazione Cariplo per il contrasto ai Neet

Obiettivo della collaborazione legata al piano straordinario per contrastare i Neet in Lombardia non è solo prevenire l’esclusione sociale, ma anche riattivare chi si trova già nella condizione di Neet, attraverso la realizzazione di interventi congiunti nelle scuole, per intercettare precocemente i segnali di abbandono. Previste anche iniziative nei territori, per costruire percorsi personalizzati di reinserimento nel mercato del lavoro, con azioni concrete volte ad aumentare le opportunità occupazionali.

Attivazione di percorsi personalizzati

L’iniziativa prevede l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, con particolare attenzione ai territori più fragili e la creazione di reti territoriali di presa in carico, che coinvolgeranno scuole, enti di formazione, imprese e servizi sociali.  L’accordo menziona inoltre l’introduzione di metodologie educative e formative innovative, attraverso laboratori esperienziali, attività pratiche e percorsi di mentoring individuale, per rafforzare le competenze, la motivazione e l’autonomia dei giovani coinvolti.

In campo reti multi-attore e un tavolo permanente

Inoltre Regione e Fondazione, per contrastare il fenomeno dei Neet e favorirne l’inclusione e la riattivazione, intendono inoltre promuovere nuove reti multi-attore e rafforzare quelle che già operano a fianco dei giovani, sostenendole nel tempo e aiutandole a lavorare meglio insieme. Al centro c’è l’idea che nessuno possa risolvere il problema da solo, ma che sia necessario fare sistema, mettere in comune conoscenze, competenze, strumenti e visioni. Per coordinare tutto questo nascerà un tavolo permanente. Si tratta in particolare una cabina di regia condivisa, che avrà il compito di guidare, monitorare e aggiornare le azioni, valutandone l’impatto reale.

Il bando

Il bando ‘ZeroNeet – Reti di opportunità per l’inserimento occupazionale e le competenze’ ha come obiettivo il finanziamento di progettualità rivolte al contrasto del fenomeno NEET e si rivolge ai giovani tra i 15 e i 29 anni compiuti. Un aspetto fondamentale dell’iniziativa consiste nella promozione di reti territoriali stabili, che coinvolgono diversi stakeholder attivi a livello locale, con l’obiettivo di una presa in carico personalizzata rispetto alle esigenze dei giovani NEET tramite interventi integrati e coordinati. Il contributo massimo previsto per ciascun progetto può variare da 400.000 euro a 600.000 euro, in funzione dell’estensione del territorio interessato.

Laboratori e tirocini

Oltre ad azioni di intercettazione i progetti dovranno prevedere interventi di riattivazione e inserimento lavorativo, tra cui attività laboratoriali, percorsi formativi e tirocini extracurriculari. Prima dell’avvio della progettualità alle reti territoriali sarà garantito da Fondazione Cariplo un servizio di accompagnamento e sostegno metodologico finalizzato alla definizione delle progettazioni definitive.

Tironi: chi non lavora e non studia è risorsa che rischiamo di perdere

un momento dell'intervento dell'assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet

“Questo piano straordinario – spiega l’assessore Tironi – nasce da una convinzione profonda e una mission che dal primo giorno del mio insediamento come assessore ho ben chiara. Ogni giovane che oggi non studia, non lavora e non si forma, è una risorsa che rischiamo di perdere. E questo non possiamo permettercelo. L’accordo tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo rappresenta una risposta concreta, coraggiosa e strutturale”.

Piano straordinario Regione Lombardia/Fondazione Cariplo sui neet a supporto dei giovani

“Non è solo un investimento – chiarisce – ma un impegno condiviso per stare accanto ai giovani che rischiano di restare ai margini. Vogliamo prevenire l’abbandono scolastico, riattivare chi è in difficoltà, rafforzare le reti territoriali e costruire insieme percorsi di crescita reali, sostenibili e su misura. L’obiettivo è restituire ai giovani lombardi non solo formazione e lavoro, ma una prospettiva di vita dignitosa, in cui possano riconoscersi e costruire il proprio futuro”.

Valorizzare il talento dei giovani

“Per questo – aggiunge – faccio un grande appello agli enti del terzo settore e ai nostri enti accreditati affinché ci sia una vera e larga condivisione per accogliere più ragazzi possibili. Il nostro obiettivo è accompagnare ogni giovane verso una strada che senta davvero sua e verso una piena realizzazione personale e professionale, facendo in modo che nessuno si senta abbandonato. Perché il futuro della Lombardia si gioca su quanto sapremo valorizzare il talento, le energie e i sogni delle nuove generazioni. Non possiamo permettere che un’intera generazione resti ai margini: dobbiamo costruire ponti e non lasciare indietro nessuno”.

Azzone (Fondazione Cariplo): tema importante, immaginiamolo in prospettiva

presidente fondazione Cariplo e assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet“L’accordo con Regione Lombardia – chiarisce Giovanni Azzone, presidente della Fondazione Cariplo – mette al centro un tema importante di cui forse ancora non abbiamo piena consapevolezza. Ci sono 1,3 milioni di giovani che non studiano e non lavorano in Italia, 150.000 nella nostra regione. La collaborazione amplia quella avviata a febbraio con Intesa Sanpaolo. Abbiamo di fronte un grave problema già oggi, immaginiamolo in prospettiva”.

Insieme per il futuro dei ragazzi

“Questi ragazzi – continua – hanno un enorme potenziale, necessario per il nostro Paese. Hanno l’energia che serve alle nostre comunità, alle nostre aziende. Hanno desideri e voglia di dare il loro contributo, ma per diversi motivi oggi si trovano in una condizione inerme. Sono i nostri figli, il nostro futuro. Dobbiamo siglare alleanze tra istituzioni e aziende per costruire il futuro di questi giovani, delle loro famiglie e del nostro Paese. E dobbiamo fare un patto coi ragazzi, prendere la responsabilità nei loro confronti e ingaggiarli”.

Bonassi (Intesa Sanpaolo): fondamentale restituire fiducia

Bonassi (intesa sanpaolo) assessoreTironi e Azzone (fondazione cariplo) in un momento dell'intervento dell'assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet

“Sosteniamo con convinzione questo progetto di Fondazione Cariplo – commenta Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo – a cui si aggiunge oggi Regione Lombardia. Serve restituire fiducia a chi è uscito dal mondo della formazione e del lavoro in modo che possa costruirsi un futuro e che sappia di essere una risorsa preziosa per la crescita del Paese”.

I dati sul fenomeno

In Italia, alla fine del 2024, oltre 1,3 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni si trovano in condizione di Neet, ovvero non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione. Di questi, 150.000 vivono in Lombardia. L’Unione Europea monitora il fenomeno dal 2010, considerandolo un indicatore chiave del benessere e delle prospettive offerte ai giovani. Il tema si intreccia con un contesto demografico sempre più fragile: secondo Istat, nel 2070 in Lombardia ci saranno 800.000 persone in meno, mentre le imprese avranno bisogno di 710.000 nuovi lavoratori entro il 2028. Paradossalmente, proprio mentre cresce la domanda di competenze, un’intera generazione rischia di restare esclusa. Il costo economico dei Neet per l’Italia è stimato da Eurofound in oltre 24 miliardi di euro all’anno.

Il programma ZeroNeet

L’accordo tra Fondazione Cariplo e Regione Lombardia si inserisce all’interno della più ampia sfida ZeroNeet, un programma nato per contrastare in modo strutturale il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. L’iniziativa si fonda su due pilastri essenziali. Da una parte, la costruzione di alleanze pubblico-private, capaci di mettere in campo risorse, competenze e responsabilità condivise; dall’altra, un’azione multilivello, che agisca sia laddove il problema è già evidente, sia in chiave preventiva e conoscitiva, per anticipare i rischi di esclusione.

Obiettivi

L’obiettivo è attivare 20.000 giovani NEET e contribuire al superamento del 9% di incidenza NEET entro il 2030, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Fondazione Cariplo porta con sé un’esperienza significativa maturata negli ultimi anni con progetti come Neetwork, il Bando Doposcuola (QuBì), Green Jobs e numerosi programmi dedicati all’orientamento e al sostegno allo studio (Azionamenti, Tutoring Online Program). Da questi interventi è emersa con forza la necessità di azioni personalizzate, integrate e capaci di coinvolgere i giovani più fragili.

I tre filoni di ‘ZeroNeet’

ZeroNeet si articola lungo tre direzioni principali. La prima riguarda la prevenzione della dispersione scolastica, attraverso interventi mirati nelle scuole più esposte. La seconda interviene nel contrasto diretto alla condizione di NEET, promuovendo percorsi formativi professionalizzanti nei settori in cui il fabbisogno di manodopera è più forte e facilitando la costruzione di reti territoriali che sappiano intercettare e accompagnare i giovani più invisibili. Infine, il terzo asse è dedicato alla produzione e condivisione di conoscenza, per analizzare i dati, comprendere il fenomeno e orientare politiche più mirate e replicabili.

Replicare il progetto su scala nazionale

Le realizzazioni partiranno in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola con la prospettiva di essere scalata successivamente a livello nazionale. ZeroNeet rappresenta una delle tre sfide strategiche su cui Fondazione Cariplo investirà nei prossimi anni, accanto a due programmi di pari rilevanza e impegno economico: uno sul tema della disabilità e uno dedicato alla prima infanzia, ciascuno con una dotazione prevista di 20 milioni di euro.

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Formazione, presentato a Milano nuovo hub per orientamento dei giovani

Formazione e orientamento come elementi chiave per permettere agli studenti di andare incontro alle loro inclinazioni e valorizzare al meglio il loro talento. Questo il tema principale dell’intervento dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi che, a Milano, ha partecipato alla presentazione del nuovo hub ‘JoinUs Milano’, promosso dall’ente di formazione professionale Galdus con il sostegno di una rete di scuole, imprese e altri attori del settore. La struttura si trova in via Pompeo Leoni (zona Bocconi).

Tironi: nuovo hub formazione di Milano mette al centro i giovani

hub formazione giovani milano

“Orientare i giovani verso percorsi di crescita personale, scolastica e professionale – ha sottolineato Tironi – è una delle missioni fondamentali di Regione Lombardia, perché crediamo che ogni ragazza e ogni ragazzo debbano avere l’opportunità di scoprire e valorizzare il proprio talento. L’hub JoinUs Milano rappresenta un modello innovativo, che mette al centro le persone, i loro sogni e le competenze necessarie a trasformarli in realtà. Nei prossimi mesi Regione Lombardia sarà ancora più vicina ai giovani con una nuova misura a sostegno dell’orientamento, della formazione e dell’incontro tra scuola e mondo del lavoro insieme al mondo del terzo settore”.

Uno spazio polifunzionale per l’orientamento

Nello specifico, JoinUs è uno spazio polifunzionale che vuole accompagnare i giovani nel percorso di crescita scolastica, professionale e personale. Grande attenzione viene riservata alla cultura del lavoro come strumento per contrastare stereotipi e pregiudizi, far conoscere correttamente mestieri e settori del futuro, fornire elementi che rendano i giovani capaci di orientarsi verso scelte coerenti con le loro potenzialità e con le reali esigenze del mercato del lavoro. Tra le iniziative promosse dal centro ci sono  laboratori orientativi, workshop tematici e incontri con professionisti, open day e visite guidate per le scuole e attività di ri-orientamento per chi è in difficoltà con il percorso scolastico/formativo già intrapreso.

I dati sulla dispersione scolastica

Secondo gli ultimi dati di Regione Lombardia il tasso regionale di dispersione scolastica si attesta al 9,9%, ovvero circa 259.300 ragazzi considerando il numero di iscritti a scuole secondarie nell’anno scolastico 2024-2025 in Lombardia. A questi numeri si aggiungono quelli degli studenti che, dopo aver frequentato uno o più anni di scuola superiore, si accorgono di aver scelto il percorso errato: negli ultimi due anni sono stati oltre 1.400 i giovani milanesi provenienti da licei, istituti tecnici, professionali e IeFP che si sono rivolti alla sola realtà di Galdus alla ricerca di una verifica della propria scelta e di ri-orientamento. JoinUs nasce proprio per contrastare la dispersione scolastica e accompagnare i giovani a intraprendere percorsi di successo e di soddisfazione in linea col mercato del lavoro in costante evoluzione.

Montrone (Galdus): orientamento come percorso continuo

All’evento di presentazione erano presenti anche Diego Montrone, socio fondatore e presidente di Galdus Formazione; Walter Bianchi, Presidente di Umana Forma; Sabina Belli, amministratore delegato del gruppo Pomellato; Alberto Molinari, general manager di Puratos Italia.

“Il nostro territorio è spesso ricco di opportunità non conosciute – ha sottolineato Montrone – JoinUs nasce per far conoscere correttamente mestieri e settori del futuro, fornire elementi che renderanno i giovani capaci di orientarsi verso scelte di soddisfazione, coerenti con le loro potenzialità e desideri e in linea con le reali esigenze del mercato del lavoro. Un supporto all’orientamento non può essere quindi circoscritto al momento che precede la scelta scolastica o professionale ma dev’essere un percorso continuo sostanziato da una didattica orientativa”.

JoinUS, da novembre 2024 oltre 120 eventi

Da novembre 2024, lo spazio JoinUs ha già ospitato 120 eventi di orientamento che hanno visto la partecipazione di oltre 1.700 studenti provenienti da scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano e provincia.

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STMicroelectronics, Guidesi e Tironi: no a piano industriale

“Abbiamo ribadito con fermezza la nostra totale contrarietà al piano industriale presentato dai vertici dell’azienda STMicroelectronics“. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del tavolo industriale dei siti lombardi dell’azienda STMicroelectronics che si è svolto martedì 22 aprile 2025 in Regione Lombardia e convocato dallo stesso assessore.

STMicroelectronics, Guidesi: piano industriale desta preoccupazione

L’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi sul futuro dell’azienda STMicroelectronics e il suo piano industriale, al centro di un tavolo di confronto in Regione Lombardia “Siamo molto preoccupati per il futuro dei siti lombardi e per i rischi legati all’occupazione – aggiunge l’assessore Guido Guidesi – per questo abbiamo chiesto e ottenuto dall’azienda l’impegno e presentare a breve nuove soluzioni che possano confermare l’importanza strategica e produttiva anche per il futuro dei siti lombardi“.

Sindacati disponibili

“Allo stesso tempo le rappresentanze dei lavoratori si sono dette disponibili a presentare proposte che vadano nella stessa direzione. Stiamo parlando di una realtà produttiva importante, strategica per il gruppo, altamente tecnologica e assolutamente competitiva. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire per il futuro che questi successi siano mantenuti”.

STMicroelectronics, Tironi: impegno comune per non penalizzare lavoratori

L’assessore al Lavoro Simona Tironi sul futuro dell’azienda STMicroelectronics e il suo piano industriale, al centro di un tavolo di confronto in Regione Lombardia “Preoccupazione e rinnovato impegno per trovare soluzioni che non ricadano negativamente sull’occupazione e sul sistema produttivo”. Così l’assessore al Lavoro, Formazione e Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, commenta l’esito del tavolo industriale dei siti lombardi dell’azienda STMicroelectronics che si è svolto in Regione Lombardia.

Valore strategico

“Siamo tutti consapevoli del valore strategico e del significato economico che questa realtà ricopre sul nostro territorio – prosegue l’assessore Tironi – e dunque serve un impegno comune per evitare che i lavoratori e più in generale vengano penalizzati da un piano che a oggi non convince”.

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Siglato l’accordo Beko, un lavoro di squadra tra Regione Lombardia e Mimit

“A novembre si parlava della chiusura di tre linee produttive su cinque a Cassinetta. Grazie a un lavoro di squadra condotto con determinazione e responsabilità insieme al Governo, l’accordo siglato al Ministero delle imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, garantisce la continuità di tutte e cinque le linee Beko. Un risultato tutt’altro che scontato, che testimonia l’efficacia del dialogo istituzionale e della sinergia tra le parti”.

Beko, l’accordo siglato al Mimit

Foto che ritrae l'assessore Simona Tironi firmare l'accordo. Nella foto è presente anche il Ministro Adolfo Urso. Foto utilizzata in occasione dell'accordo siglato al Mimit

Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi commentano l’intesa raggiunta ieri sera che rappresenta un punto di svolta per la vicenda Beko: “Siamo riusciti a portare l’azienda a investire 300 milioni di euro totali, di cui 130 solo a Cassinetta,  per i siti produttivi – ha proseguito l’assessore – scongiurandone la chiusura e mettendo le basi per un futuro industriale che guarda alla crescita e non al ridimensionamento”.

Firma alla presenza del ministro Urso

L’accordo quadro Beko è stato sottoscritto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, dal Sottosegretario di Stato con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, dai vertici di Beko Europe, dai rappresentanti delle Regioni e delle Organizzazioni sindacali.

Non lasciare indietro alcun lavoratore

L’attenzione ora si sposta sull’attuazione concreta dell’accordo: “Si apre il secondo tempo della partita. Dobbiamo assicurarci – ha continuato – che ogni parola firmata oggi si trasformi in azioni reali. La priorità, dunque, è non lasciare indietro nessun lavoratore. Anche se si parla ancora di esuberi, è proprio attraverso gli investimenti sulle linee produttive che possiamo creare valore e nuove opportunità, anche in mezzo alla tempesta”.

La Lombardia pronta a fare la propria parte

Una foto di gruppo al Mimit dove in centro si vede l'assessore Simona Tironi e al suo fianco il Ministro Adolfo Urso. Foto utilizzata in occasione dell'accordo siglato al Mimit

“Regione Lombardia – hanno assicurato Fontana e Tironi – è pronta a fare la propria parte: metteremo a disposizione misure strategiche per accompagnare ogni lavoratore in questo percorso: dalla formazione continua alla riconversione delle competenze, dai percorsi di ricollocamento alla Dote Unica Lavoro. È con questi strumenti che possiamo garantire non solo la tenuta occupazionale, ma anche una crescita sostenibile e duratura”.

Investimenti per circa 136 milioni di euro

In particolare, in base all’accordo, a Cassinetta di Biandronno (VA) saranno localizzate le produzioni da incasso per refrigerazione e cottura, compreso un nuovo forno premium. Gli investimenti complessivi pianificati per il sito ammontano a circa 136 milioni di euro tra prodotto, processo, ricerca e sviluppo. Presso lo stesso sito saranno, inoltre, effettuati investimenti per miglioramenti dell’efficienza energetica e l’installazione di pannelli solari, per un totale di 8,5 milioni di euro, inclusi nel piano di investimento.

“E’ stato compiuto – ha concluso Tironi – un passo importante, frutto di un lavoro costante e condiviso. Abbiamo garantito la produzione e tutelato i lavoratori. Ora è il momento della responsabilità e della visione per dare concretezza a questo accordo”.

Accordo Beko firmato fondamentale per preservare il tessuto industriale della provincia

Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: “Accogliamo con grande favore l’accordo siglato che rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio e i suoi lavoratori. La continuità produttiva di Cassinetta e gli investimenti previsti sono fondamentali per preservare il tessuto industriale e sociale della provincia. Ora continueremo a monitorare con attenzione ogni fase di attuazione. Infatti, siamo pronti a collaborare con le istituzioni e le parti sociali affinché questo percorso si traduca in stabilità, occupazione e nuove prospettive di sviluppo per tutta la comunità”.

Come si impegna l’azienda

Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto al Mimit da azienda, organizzazioni sindacali, dicasteri competenti, Invitalia, Regioni ed enti locali prevede:

  • L’assenza di licenziamenti collettivi e l’impegno dell’azienda a non adottare atti unilaterali;
  • L’avvio di un Piano Italia da 300 milioni di euro di investimenti, destinati all’innovazione dei prodotti e all’ammodernamento degli impianti sul territorio nazionale. L’obiettivo è assicurare continuità produttiva e tutela occupazionale in tutti gli stabilimenti
  • Rispetto al piano industriale presentato a novembre, gli esuberi sono stati più che dimezzati, passando da 1.935 a circa 950. Questi verranno gestiti esclusivamente con uscite volontarie e incentivate.

Come si impegna il Governo

Il Governo, da parte sua, si impegna a tutelare l’occupazione per l’intera durata del piano, garantendo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili e, se necessario, attivando strumenti aggiuntivi previsti da futuri interventi normativi in fase di definizione.

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Beko, assessori Tironi e Guidesi: accordo segna un passo in avanti

“Notizia positiva in quanto si tratta di un importante passo in avanti, ora attendiamo l’esito delle assemblee dei lavoratori. Come Regione confermiamo massima disponibilità finalizzata al pieno sostegno di tutti i lavoratori e all’azienda affinché prosegua con strategicità la sua presenza in Lombardia garantendo continuità produttiva per il futuro attraverso investimenti e nuovi prodotti”.

Lo affermano gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo economico), relativamente alla situazione di Beko e nello specifico all’intesa raggiunta nella notte al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), tra azienda, sindacati e ministeri.

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Brescia. Regione Lombardia valorizza distretto siderurgico e metallurgico

Regione Lombardia prosegue, con il distretto siderurgico e metallurgico di Brescia, l’impegno per supportare e valorizzare i distretti industriali di eccellenza, agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema’ per mantenere e potenziare la competitività della Lombardia nel contesto internazionale, partendo dal rafforzamento delle specificità economiche dei territori.

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi.

Tour ‘Lombardia Protagonista. Qui puoi’ a Brescia: al centro distretto siderurgico e metallurgico

A Brescia si è svolta la terza tappa del tour, con un focus sul distretto siderurgico e metallurgico del territorio. Fontana e Guidesi, con gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima) hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Brescia, per poi visitare nel primo pomeriggio alcune aziende del comparto.

Fontana: Regione supporta eccellenza del distretto siderurgico e metallurgico

lombardia distretto siderurgico metallurgico brescia

“Il settore siderurgico e metallurgico in provincia di Brescia – ha sottolineato il governatore Fontana – rappresenta un fattore di traino irrinunciabile per l’economia lombarda e italiana e un punto di riferimento a livello mondiale. Come Regione siamo a disposizione per contribuire a consolidare una realtà di assoluta eccellenza costruendo, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di favorire un ulteriore sviluppo del comparto.

“Da un lato – ha precisato – abbiamo attivato bandi e misure regionali a sostegno degli investimenti, dall’altro lavoriamo per rafforzare la capacità di ‘fare rete’ tipica del sistema lombardo. Valorizzare le filiere attraverso il coinvolgimento delle aziende, delle università, dei centri di ricerca e dei centri di formazione, significa offrire nuove opportunità a questo distretto di straordinaria importanza. Come Regione abbiamo strutturato un vero e proprio piano industriale per coordinare le iniziative e concretizzare un’idea di sviluppo condivisa con il mondo produttivo”.

Guidesi: ‘fare rete’ per rafforzare peculiarità economiche dei territori

lombardia distretto siderurgico metallurgico brescia“L’idea alla base dell’iniziativa – ha evidenziato Guidesi – è dare forza alle peculiarità economiche dei territori. Per farlo, oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Connettere imprese, ricerca, formazione e credito significa agevolare il rafforzamento di ecosistemi economici che possono diventare attrattivi anche per chi, da altri territori, vuole venire in Lombardia o nel Bresciano per investire in un comparto specifico”.

“Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa  – ha aggiunto – abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive: la siderurgia e metallurgia bresciana sono un’eccellenza assoluta e il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve continuare a preservare e sviluppare. Siamo a disposizione per contribuire a proiettare il comparto verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica, economica e industriale”.

Maione: sostenibilità economica e ambientale sono ambiti interconnessi

L'assessore Maione interviene al convegno per la terza tappa a Brescia del tour 'lombardia protagonista'

“Abbiamo un tavolo permanente sull’economia circolare – ha detto Maione – al quale partecipano le associazioni di categoria. Per noi non c’è sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica delle imprese. Proprio da questo tavolo sono nate le linee guida per la gestione delle scorie bianche da metallurgia, tema che riguarda tante aziende bresciane. Un documento che aiuta le imprese a riutilizzare questo materiale nella produzione, per esempio, del clinker di cemento. Quando si parla di economia circolare si intende proprio questo”.

Tironi: distretto siderurgico e metallurgico di Brescia è eccellenza in Lombardia

“Brescia – ha detto Tironi – è protagonista della siderurgia e metallurgia: consolidare il comparto è un obiettivo che vogliamo raggiungere facilitando la connessione tra soggetti diversi. Nella volontà di rafforzare il concetto delle filiere, è fondamentale il ruolo dei centri di formazione su cui Regione sta investendo molto in termini di risorse e capitale umano. La formazione è centrale per offrire opportunità ai nostri giovani e prospettive di sviluppo a un territorio che deve mantenere la propria identità economica e i primati che lo caratterizzano”.

Il piano industriale della Regione

brescia lombardia distretto metallurgico siderurgico

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia, declinata anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Il modello delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alla filiera della siderurgia e metallurgia, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

La siderurgia bresciana in Italia e in Lombardia

fase di lavorazioneLa siderurgia bresciana ha storicamente rivestito un ruolo cruciale nel panorama industriale italiano, contribuendo significativamente non solo all’economia locale ma anche a quella nazionale.

Secondo i dati raccolti da Federacciai, nel 2024, le acciaierie bresciane hanno sfornato 5,4 milioni di tonnellate (M.t. in seguito) di acciaio, contribuendo per il 54% alla produzione di acciaio della Lombardia (10,4 M.t.) e per il 27% a quella nazionale (20,0 M.t.). Inoltre, l’acciaio prodotto nella provincia di Brescia proviene completamente da impianti a forno elettrico, tecnologia a basse emissioni di CO2.

I numeri della siderurgia bresciana

brescia lombardia distretto siderurgico metallurgicoL’industria siderurgica bresciana conta complessivamente 116 aziende che impiegano 5.800 addetti diretti, ovvero il 26% degli occupati del settore della Lombardia e l’8% del sistema Paese. La distribuzione degli addetti vede un’elevata concentrazione nelle aziende siderurgiche in senso stretto (acciaierie e impianti di laminazione), seguite dalle aziende impegnate nella produzione di tubi e nella prima trasformazione dell’acciaio.

Il settore contribuisce in modo significativo anche alle esportazioni. Nel periodo gennaio-settembre del 2024, l’export siderurgico bresciano, pari a 1,4 miliardi di euro, ha contribuito per circa il 20% all’export del settore della Lombardia e per il 9 % a quello del sistema Italia.

Il ruolo della metallurgia non ferrosa

Il presidente di Feralpi e Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, con il governatore Attilio Fontana Brescia non è solo uno dei principali poli siderurgici italiani, ma è anche la vera e propria ‘capitale’ nazionale nella lavorazione di metalli non ferrosi (alluminio, rame, zinco e loro leghe). La materia prima utilizzata nei processi di lavorazione consiste esclusivamente nel rottame e non nel minerale, garantendo la sostenibilità e la circolarità della produzione.

Il territorio bresciano conta 83 unità locali attive nel settore, che danno lavoro a oltre 4.500 addetti. In termini occupazionali, Brescia incide per il 20,4% del totale italiano (oltre 22 mila unità) e rappresenta il primo cluster territoriale, davanti ad Arezzo, Milano, Pesaro e Urbino e Sud Sardegna.

Nel settore della metallurgia non ferrosa, Brescia è la prima provincia della Lombardia per valore delle esportazioni e del saldo commerciale. Nel periodo gennaio-settembre del 2024, l’export bresciano, pari a 1,7 miliardi di euro, ha contribuito per il 42,6% all’export settore regionale e per il 7,0% di quello nazionale. Tra le province lombarde, Brescia guida la classifica dell’export, seguita da Milano (760 milioni) e da Monza-Brianza (594 milioni), nonché quella del saldo commerciale (+465 milioni), in un contesto in cui tutte le principali realtà si caratterizzano per un saldo negativo.

Le visite istituzionali alle aziende del territorio

La giornata di lavoro è proseguita nel pomeriggio con due visite istituzionali alle aziende di settore del territorio: la O.R.I. Martin S.p.A. a Brescia e, a seguire, la Feralpi Siderurgica S.p.A. di Lonato (BS).

doz/gor

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Scuola, a Palazzo Lombardia evento per 25 anni legge su parità scolastica

La legge regionale lombarda sulla parità scolastica ha permesso di dare un contributo concreto alla promozione del pluralismo educativo e rappresenta, ancora oggi, grazie alla sua lungimiranza, ‘un modello vincente’ di sinergia pubblico – privato. Lo ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno ‘25 anni di legge di parità e dote scuola: dare compimento alla libertà educativa’ che ha analizzato l’impatto della legge nazionale n.62 del 10 marzo del 2000, in cui viene riconosciuto il ruolo  delle scuole paritarie come parte integrante del sistema nazionale di istruzione.

All’evento ha partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Tra i relatori l’ex-presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, uno dei promotori della riforma regionale sulla parità scolastica, la costituzionalista Anna Poggi e il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano, Giuseppe Como. A chiudere il convegno l’intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Legge parità scolastica, Fontana: Lombardia esempio lungimirante di pluralismo educativo

legge parità scolastica lombardia“La legge sulla parità scolastica nazionale – ha sottolineato Fontana nel suo intervento – compie 25 anni: occorre ricordare come la norma lombarda  sia stata uno degli esempi più lungimiranti di attuazione concreta di pluralismo educativo. La concretezza del testo lombardo si è tradotta nella capacità di rimuovere gli ostacoli economici che impediscono l’accesso e la libera scelta dei percorsi educativi, attraverso dei contributi. E’ un esempio vincente di sinergia pubblico – privato. Senza questa concretezza la parità rischia di rimanere solo sulla carta e non effettiva”.

“La parità scolastica – ha precisato Fontana – è patrimonio di tutti, come di tutti deve essere la libertà di educazione e istruzione. Occorre ragionare in una logica di sussidiarietà guardando agli istituti scolastici indipendentemente dalla loro natura giuridica, ma per la funzione svolta di servizio pubblico”.

Applicazione concreta del principio di sussidiarietà

“La nostra legge – ha precisato il governatore a margine dell’evento – è stata una vera e propria novità, una grande innovazione per consentire l’applicazione efficace del principio della parità. Per raggiungere questo obiettivo è necessario superare il problema economico, altrimenti non si realizza nulla. Il testo è la dimostrazione concreta dell’applicazione del principio di sussidiarietà.  Noi continuiamo sulla nostra strada con i finanziamenti alle famiglie in modo da dare a tutti la libertà di fare la scelta che ritengono più opportuna”.

Tironi: legge lombarda modello inclusivo vincente

legge parità scolastica lombardiaLa parità scolastica come strumento di inclusività è stato il messaggio principale evidenziato dall’assessore Tironi.  “La Lombardia – ha spiegato – è da sempre la testimonianza di come la parità rappresenti un modello inclusivo vincente. Questa Giunta sostiene da anni la parità scolastica, continuando a investire e a mettere al centro il tema del pluralismo educativo e della libertà di scelta delle famiglie,  che devono poter optare per le scuole che ritengono migliori per orientare e far crescere i loro figli. Questa scelta comporta l’impiego di risorse rilevanti, ma per noi si tratta dell’investimento più importante, perché riguarda il futuro dei nostri ragazzi”.

Ministro Valditara: mettere al centro libertà di scelta

A chiudere i lavori del convegno l’intervento del ministro Valditara che ha ribadito l’importanza del ruolo delle scuole paritarie nel sistema di istruzione italiano. “Ringrazio Regione Lombardia – ha detto – per questo importantissimo momento di confronto in cui fare il punto sulle possibili iniziative da realizzare insieme”. Nello specifico, tra i tanti temi evidenziati anche l’importanza di sostenere la libertà di scelta delle famiglie, “centrali” nel percorso educativo dei ragazzi, e la necessità di considerare qualsiasi sostegno a questi istituti in linea con l’applicazione della Costituzione.

Vicario Como: legge ha riconosciuto valore pubblico di questi istituti

“La legge sulla parità scolastica – ha evidenziato il vicario episcopale per la pastorale scolastica della Diocesi di Milano Como – ha segnato una svolta decisiva nel riconoscimento del valore pubblico della scuola paritaria. La chiesa ambrosiana ha sempre sostenuto un modello di istruzione capace di abbinare conoscenza, crescita personale e istruzione di qualità che va sostenuta. La dote scuola di Regione Lombardia ha rappresentato un ulteriore passo in avanti che va nella direzione della promozione della libertà di scelta”.

Le richieste delle associazioni di settore

Nel corso del convegno le associazioni che rappresentano scuole e famiglie hanno presentato un documento intitolato ‘Rilancio del diritto civile alla libertà di scelta educativa’ in cui si ribadisce l’importanza del ruolo della scuola paritaria nel sistema educativo italiano per sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo politico e le istituzioni sull’importanza di sostenere questi istituti. Nello specifico, tra i punti chiave del testo ci sono la centralità del diritto alla scelta educativa e del pluralismo culturale e la necessità di garantire rette accessibili per garantire un equilibrio tra scuola statale e privata.

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Giornata mondiale felicità 2025, al Forum di Assago ‘Happiness on tour’ 

Nella Giornata Mondiale della Felicità 2025 oltre 10.000 studenti hanno affollato il Forum di Assago (MI) in occasione dell’iniziativa ‘Happiness on tour’, organizzata dalla Fondazione della Felicità ETS, presieduta da Walter Rolfo, con il sostegno di Regione Lombardia.

Tironi: Giornata felicità 2025 promuove approccio positivo di studenti alla scuola

L'assessore Tironi al convegno rivolto agli studenti per la Giornata Mondiale della Felicità 2025 con l'organizzatore Walter RolfoAll’evento è intervenuta anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi che, rivolgendosi agli studenti, ha sottolineato l’importanza di dare al sistema della scuola tutte le opportunità affinché si crei un ambiente di serenità, piacevole e in grado di far esprimere al meglio le potenzialità dei giovani.

“La scuola lombarda è presente – ha detto Tironi – a testimonianza del fatto che la felicità può aiutare gli studenti a essere i protagonisti della loro vita. Dovremmo introdurre un modello educativo basato su questa emozione positiva fin dall’asilo per favorire un percorso di crescita e far emergere il potenziale di bambini e ragazzi”.

Riscoprire il valore delle piccole cose

“Sono tante le piccole cose che  nella nostra quotidianità – ha continuato Tironi  – riescono a strapparci un sorriso. Forse a un primo sguardo non le notiamo, ma possono cambiarci la vita. Mi riferisco ad esempio al senso di gratitudine per ciò che abbiamo e che invece spesso apprezziamo poco”.

“Mettere al centro la felicità – ha aggiunto – ci permette di avere uno sguardo positivo e proattivo verso il mondo, aiutandoci a superare quel senso di inadeguatezza di fronte alle opportunità che la vita ci presenta”.

“In quest’ottica – ha concluso l’assessore – acquisire la consapevolezza di poter avere la giusta predisposizione per salire su quei treni che passano una sola volta nella vita e che ci aprono le porte del futuro è una grande conquista”.

Il programma dell’evento

L’appuntamento ha chiamato a raccolta all’Unipol Forum di Assago personalità del mondo dello spettacolo, sportivi, creator, illusionisti, insieme a formatori, mental coach, manager di aziende, docenti. Dopo la mattinata con studenti e professori, in serata è in programma l’evento aperto a tutti con altri ospiti che si alterneranno sul palco del Forum.

Giornata mondiale della Felicità: obiettivi e promotori

La Giornata Mondiale della Felicità, che si celebra il 20 marzo di ogni anno, è stata istituita nel luglio 2012 dall’ONU e promossa inizialmente dal Bhutan, che già dagli anni ‘70 misurava il benessere del Paese con la Felicità Interna Lorda (FIL) anziché solo con il PIL. L’obiettivo è promuovere ‘un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica, che favorisca la felicità e il benessere di tutti i popoli’.

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Torna a Milano ‘Happiness On Tour’ per la Giornata Mondiale della Felicità

Oltre 10.000 ragazzi delle scuole superiori si ritroveranno il 20 marzo mattina al Forum di Assago di Milano per l’’Happiness On Tour’, in occasione dell’evento organizzata dalla Fondazione della Felicità ETS, in collaborazione con la Regione Lombardia. La data scelta è proprio quella in cui si celebra la Giornata Mondiale della Felicità per promuovere il benessere attraverso l’educazione alla felicità.

‘Happiness On Tour’, l’evento in occasione della Giornata Mondiale della Felicità

Happiness on tour giornata felicità
L’assessore regionale Simona Tironi in occasione della presentazione di ‘Happiness on tour’ organizzata per la Giornata mondiale della Felicità

Alla presentazione sono intervenuti l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi e Walter Rolfo, ideatore dell’iniziativa, totalmente gratuita, che coinvolgerà anche 10.000 adulti, tra genitori e persone interessate a esplorare nuovi strumenti per migliorare la propria dimensione personale e professionale, tenuto presente che la felicità può diventare un asset strategico per il successo.

Uno straordinario momento di condivisione

“L’evento del 20 marzo – ha spiegato l’assessore Tironi – sarà per studenti e docenti uno straordinario momento di condivisione. Introdurre il tema della felicità nella scuola significa portare una ventata di freschezza, dare un input a svolgere meglio i nostri impegni quotidiani. Quando facciamo le cose con gioia otteniamo infatti risultati migliori in tutti gli ambiti”.

Felicità come strumento per supportare i ragazzi

“Per questo la felicità – ha continuato – è un importate strumento per supportare i nostri ragazzi nel loro percorso di apprendimento. Come Regione Lombardia abbiamo la competenza sulla formazione professionale, per questo ci siamo confrontati su come aiutare gli studenti nelle loro difficoltà quotidiane e abbiamo deciso di introdurre tra le materie scolastiche anche il potenziamento di competenze personali, tra cui la capacità di reagire alle difficoltà, l’importanza di lavorare in squadra e di riuscire a superare i propri limiti“.

‘Happiness On Tour’, la giornata per ribadire il diritto alla felicità

“Sarà un grande momento di condivisione – ha detto Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità ETS – per ribadire il diritto alla felicità di ogni persona, indipendentemente da genere, età, classe sociale, orientamento sessuale, religione o etnia. Abbiamo chiamato all’appello protagonisti del mondo dello spettacolo, dello sport, della formazione e della scienza per offrire gratuitamente al pubblico storie di felicità autentiche e preziose. Testimonianze capaci di lasciare un segno e di fornire intuizioni utili per realizzare i nostri sogni”.

Esperienze personali legate alla felicità

Sul palco si alterneranno formatori, mental coach sportivi, artisti, manager, professori universitari, musicisti e creator digitali, che condivideranno le loro esperienze personali e professionali legate alla felicità.

Spettacolo motivazionale

L’originale ‘Tour della felicità’, la live experience gratuita che coinvolgerà migliaia di persone, è uno spettacolo motivazionale che riunirà formatori, mental coach sportivi, artisti, manager d’azienda, professori universitari, musicisti e creator digitali.

Tanti ospiti

Tra gli ospiti, l’esperto di comunicazione linguistica Paolo Borzacchiello, che terrà un intervento dal titolo ‘Se vuoi essere felice, devi usare parole felici!’, in cui approfondirà come l’uso consapevole di parole positive possa attivare reazioni chimiche nel nostro organismo, che si trasformano in felicità. Sul palco anche l’imprenditore l’imprenditore Oscar Farinetti, l’influencer Sebastiano Gravina, il mental coach Pasquale Acampora, mental coach e formatore sportivo, che condividerà le preziose lezioni apprese durante la sua esperienza alle scorse Olimpiadi di Parigi.

‘La classe più felice d’Italia’

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento a Palazzo Lombardia, anche l’insegnante e alcuni allievi dell’Istituto Tecnico Agrario Statale (ITAS) Carlo Gallini di Voghera (PV) una cui sezione è risultata vincitrice del concorso ‘la classe più felice d’Italia’ indetto nell’ambito delle iniziative promosse da Fondazione della Felicità ETS. Simona Lugano docente di matematica e due studenti del ‘Gallini’ saliranno sul palco del Forum per parlare della loro esperienza acquisita nelle attività svolte fuori dall’orario scolastico, in particolare alla Caritas e in una scuola per bambini con disabilità.

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Fotografia, presentata prima edizione del concorso ‘Lombardia da scoprire’

Sfruttare le potenzialità espressive della fotografia per valorizzare gli edifici di culto lombardi, senza alcuna distinzione religiosa. È l’obiettivo del nuovo concorso fotograficoLombardia da scoprire’, organizzato dalla Pro Loco Travagliato APS – Gruppo Fotografico Travagliatese, in collaborazione con Fondazione Civiltà Bresciana e Museo Nazionale della fotografia di Brescia.

L’iniziativa, che ha il patrocinio di Regione Lombardia, dell’associazione Comuni Bresciani e del Comune di Travagliato, è stata presentata a Palazzo Pirelli, a Milano. All’incontro con la stampa hanno partecipato gli assessori di Regione Lombardia Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani.  Tra i presenti, anche il presidente della Pro Loco di Travagliato, Eugenio Falsina. 

Chi può partecipare

Il contest ha come tema chiave per questa prima edizione ‘I loghi di culto lombardi’ ed è rivolto a professionisti e semplici appassionati e vuole far conoscere tutta la bellezza di questi edifici attraverso delle foto capaci di restituirne il fascino.

Una mostra  itinerante dedicata ai giovani

Da settembre 2025 saranno, inoltre, disponibili i primi 50 scatti selezionati per consentire alle scuole interessate di allestire all’interno della propria struttura una mostra fotografica, con lo scopo di mostrare agli studenti i diversi luoghi di culto della nostra regione. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani delle scuole sul tema  della valorizzazione dei luoghi carichi di storia, tradizione e valore culturale e proporre un dialogo interreligioso fra i ragazzi appartenenti alle differenti confessioni.

Tironi: un’occasione per riscoprire fascino dei luoghi di culto lombardi

concorso fotografia lombardia

“Questo concorso – ha sottolineato l’assessore Tironi –  permette di valorizzare le bellezze della Lombardia attraverso gli scatti più emozionanti realizzati dai partecipanti. Sarà un modo per riscoprire il fascino senza tempo di questi luoghi. Mi fa particolarmente piacere che l’iniziativa sia partita dalla Pro Loco di Travagliato, che celebra in questo modo così originale i suoi primi vent’anni di attività. Al suo interno opera un gruppo di appassionati fotografi che organizza corsi, mostre e concorsi, come quello che presentiamo oggi”.

“Voglio ricordare che – ha  evidenziato – da circa due anni la Pro Loco cura e gestisce il museo di strumenti musicali meccanici che riunisce oltre 150 esemplari prodotti dal 1830 fino alla seconda metà del ‘900. Un modo esemplare per far conoscere la cultura musicale e ritagliarsi uno spazio specifico nel panorama lombardo, diventando così un elemento di attrattività turistica”.

Il coinvolgimento delle scuole

“Ciò che rende ancor più speciale questo progetto è il coinvolgimento delle scuole – ha proseguito l’assessore Tironi – questa è un’opportunità educativa straordinaria, che permette di sensibilizzare i giovani alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Oggi più che mai è essenziale educare i nostri ragazzi alla comprensione e al rispetto delle differenze, affinché crescano con una mentalità aperta e inclusiva.”

“Regione Lombardia – ha aggiunto –  è da sempre attenta a promuovere iniziative che possano favorire l’inserimento lavorativo e stimolare nuove opportunità professionali, specialmente per i giovani. L’educazione al rispetto delle differenze, la conoscenza della nostra storia e del nostro territorio sono elementi essenziali per la crescita di cittadini consapevoli e responsabili. Sono certa che il risultato sarà un mosaico di immagini capace di testimoniare non solo l’arte e l’architettura religiosa, ma anche l’anima viva e pulsante delle nostre comunità.”

Mazzali: un progetto che coniuga turismo e dialogo tra religioni

“Sono entusiasta di un progetto capace di unire arte, turismo e valori di dialogo fra le religioni, di cui oggi c’è molto bisogno  – ha commentato l’assessore Mazzali – l’anno ideale era proprio quello del Giubileo 2025 che, oltre ad avere un significato legato al sacro, offre l’occasione di esplorare vie turistiche alternative, come cammini di fede e itinerari culturali che quasi sempre fanno tappa in chiese, cappelle, abbazie e monasteri, spesso immersi nel silenzio della natura lombarda”.

concorso fotografia lombardia

“Il turista moderno – ha aggiunto – è oggi in cerca di quello che è autentico, vero, e certamente i luoghi di culto sono destinazioni in grado di offrire tutto questo.  In questo quadro il concorso si presta a una promozione in linea con le strategie del mio assessorato, finalizzate alla valorizzazione dei luoghi meno conosciuti di Lombardia, custodi di meraviglie inaspettate. Proprio in quest’ottica ho voluto dedicare a tutte le Pro Loco iscritte all’Albo regionale risorse per ben 870.000 euro, erogate in forma di voucher. Ringrazio la Pro Loco di Travagliato per il suo impegno: ancora una volta queste realtà danno un contributo determinante nel rafforzare l’offerta locale, di cui sono le prime custodi e promotrici”.

Modalità di iscrizione

Per partecipare al concorso è necessario presentare la domanda di iscrizione entro il 30 aprile sul sito ‘Lombardia da scoprire’. Gli scatti, che possono essere realizzati sia con la macchina fotografica sia con lo smartphone, dovranno essere inviati entro la stessa data attraverso un apposito modulo online.

I premi

I vincitori si aggiudicheranno dei buoni per l’acquisto di materiale fotografico. Nello specifico, il primo classificato riceverà un buono da 600 euro, il secondo da 300 euro, il terzo da 150 euro. Inoltre i migliori 50 scatti selezionati dalla giuria verranno successivamente esposti nell’ambito di una mostra che verrà allestita nella sede della Fondazione Civiltà Bresciana ETS,  aperta al pubblico nelle prime due settimane di giugno.

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I nuovi laboratori di Pomellato e Galdus inaugurati al Campus MIND

Pomellato Virtuosi, l’academy frutto della collaborazione tra l’ente di formazione Galdus e la maison Pomellato, cambia sede e sbarca al Campus MIND, nel cuore dell’innovazione milanese, ampliando la sua offerta formativa e puntando sempre di più sulle tecnologie digitali. Questa scelta strategica si inserisce in uno scenario caratterizzato da un trend di crescita del settore orafo, che solo nel 2023 ha registrato un aumento del 9%, confermando la Lombardia come uno dei poli principali della produzione di gioielli in Italia.

Al MIND la presentazione dei nuovi laboratori di formazione Pomellato e Galdus

A presentare i nuovi laboratori, dove si formerà la prossima generazione di artigiani orafi, sono stati, questa mattina, nell’area MIND Milano Innovation District, l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro  di Regione Lombardia, Simona Tironi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente di Galdus Diego Montrone e Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato.

formazione-mind-pomellatoTironi: tanti giovani esprimono loro talento con artigianalità

“In un contesto in cui le professioni del digitale crescono e si diversificano sempre più e in cui   l’Intelligenza Artificiale è ormai uno strumento di lavoro quotidiano – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Fomazione e Lavoro Simona Tironi – mi fa piacere constatare come tanti giovani abbiano voglia di mettersi in gioco in discipline in cui il ‘saper fare’ artigianale è basato sulla manualità, con cui esprimono il proprio talento e lasciano fluire la loro creatività”.

“L’idea di trasferire i laboratori di alta oreficeria al Campus MIND – ha continuato – offre agli studenti un ambiente all’avanguardia per l’apprendimento. Il tutto in un’area da tempo vocata a ospitare ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo”.

Risposta efficace al mismatch di competenze

formazione-mind-pomellato“L’oreficeria artigianale – ha evidenziato Tironi – è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e ambasciatrice del nostro Made in Italy: i ragazzi, frequentando corsi così specializzanti, tengono alta la tradizione e l’eccellenza della gioielleria italiana anche a livello internazionale. La Lombardia è l’unica regione in Italia in cui è possibile scegliere diverse filiere professionalizzanti complete. E farlo, come in questo caso, assicurando a molti importanti settori una risposta efficace alla necessità dell’intero fabbisogno di risorse umane”.

Più corsi e tecnologie digitali

Il cambio di sede dell’academy è solo una delle novità legate all’evoluzione della collaborazione tra Galdus e  Pomellato. Una sinergia che punta a formare la prossima generazione di orafi coniugando artigianalità e tecnologie all’avanguardia. Tra le altre iniziative messe in atto c’è infatti anche il raddoppio dei percorsi formativi a disposizione degli studenti. Con l’introduzione di un nuovo corso Its caratterizzato da un approccio innovativo. Un percorso focalizzato su tecnologie digitali e tecniche avanzate.

In particolare, a partire dallo scorso anno accademico (2023/24), Pomellato Virtuosi ha avviato il processo che porterà a raddoppiare il numero dei percorsi. Per gli studenti si prevede un incremento da 70 a 140 frequentanti del triennio e da 20 a 40 diplomati. Verranno così formati professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Ministro Valditara: esempio di collaborazione tra formazione e impresa

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“La mattina presso il Campus di Valore Italia in Mind – ha affermato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara –  rappresenta una testimonianza molto stimolante della collaborazione fra mondo della scuola, della formazione e dell’impresa. Di particolare interesse anche la visita dei laboratori di alta oreficeria”.

“E’ qui che si crea quel genio che – ha chiosato – fa grande la nostra produzione e il nostro Paese.”

Dal ministero risorse importanti per il campus a MIND

Nel corso dell’incontro Valditara ha inoltre annunciato che il ministero investirà “risorse importanti per partire il più rapidamente possibile con un campus che raccolga qui tutte le eccellenze lombarde. Noi, come Ministero i soldi per il campus li abbiamo già”. L’obiettivo, ha precisato, sarà “creare un grande campus che raggruppi non soltanto l’istituzione tecnico-professionale: Its ma anche università e  imprese, che hanno un ruolo fondamentale”. Il ministro ha infine spiegato che nei prossimi giorni ci sarà “anche una riunione strategica tra i vari player coinvolti, fra cui ovviamente anche il ministero dell’Istruzione, i suoi tecnici e i suoi dirigenti”. “Questa  – ha concluso Valditara – è un’iniziativa per noi strategica”.

Portare a MIND una filiera completa

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“Sono davvero contenta  di raccogliere questo impegno sul progetto del campus che ci vede coinvolti tutti insieme a MIND – ha detto Tironi commentando l’intervento di Valditara -. Il  ministro sa infatti quanto, come  Regione Lombardia, teniamo a questa iniziativa e quanto stiamo investendo sull’idea di portare in questa sede una filiera completa. E che sia capace quindi di abbracciare tutti i mondi dell’education e tutta la filiera dell’istruzione e della formazione professionale. Arrivando fino, in ultima analisi, a quella che definiamo la nostra punta di diamante, ovvero le nostri ITS academy“.

Belli (a.d. Pomellato): innoviamo arte orafa

“Il trasferimento a MIND e l’ampliamento dei nostri corsi – ha sottolineato Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato – riflettono il nostro impegno continuo nel preservare e innovare l’arte orafa italiana. Stiamo creando un ponte tra tradizione e futuro. Vogliamo formare artigiani capaci di portare avanti l’eccellenza del Made in Italy”.

Montrone (presidente Galdus): prepariamo i talenti alle sfide future

“La nostra partnership con Pomellato – ha evidenziato Diego Montrone, presidente di Galdus – continua a evolversi rispondendo alle crescenti esigenze del settore. Con questa espansione non solo formiamo più talenti, ma li prepariamo anche per le sfide tecnologiche del domani. La collaborazione tra Pomellato e Galdus si attesta quindi come un esempio virtuoso di come l’industria e la formazione possano collaborare per sostenere e far crescere un settore cruciale per l’economia italiana”.

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‘Smart Future Brescia’: obiettivo far incontrare giovani e imprese

L’innovazione tecnologica e lo sviluppo di competenze all’avanguardia rappresentano strumenti di primaria importanza per permettere ai giovani di affrontare in modo efficace le sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Questo il messaggio principale dell’intervento dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, che ha partecipato a Brescia all’inaugurazione di ‘Smart Future Brescia 24’, evento promosso nell’ambito del progetto ‘Smart Future Academy’, dedicato all’orientamento e al matching tra giovani, aziende e enti di formazione. Presenti oltre 20.000 ragazzi e 100 tra imprese, istituti superiori, università e Its Academy.

“ ‘Smart Future Brescia 24’ – ha sottolineato Tironi – rappresenta un vero e proprio punto di svolta per il futuro della nostra regione nel campo dell’istruzione e della formazione professionale.  E’ molto più di un semplice appuntamento nel calendario lombardo. È il simbolo di un impegno concreto verso l’innovazione e lo sviluppo delle competenze che guideranno la Lombardia nel futuro. Nello specifico, l’obiettivo è avvicinare i giovani alle tecnologie più avanzate e alle nuove frontiere del sapere. Il tutto preparandoli a diventare non solo parte attiva dell’economia di domani, ma veri e propri protagonisti del cambiamento”.

Spazio di confronto con le imprese

“Portare qui migliaia di ragazzi – ha precisato l’assessore – significa metterli in contatto con diversi aspetti legati al mondo del lavoro.  In questo contesto viene a crearsi uno spazio di confronto proficuo con le imprese. Grazie a questo scambio di informazioni  i ragazzi possono capire come concretizzare efficacemente in una prospettiva lavorativa futura le loro passioni”

Coinvolgere sempre più studenti

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è coinvolgere un numero sempre più alto di studenti. Vogliamo far conoscere loro le professioni del futuro. Mi riferisco a  quei lavori che magari oggi non riescono ancora a delinearsi in modo definito, ma che tra qualche anno saranno determinanti. Si tratta di nuove figure che renderanno le nostre aziende sempre più competitive in un mercato del lavoro altamente complesso”.

Approccio innovativo all’apprendimento

“Questa iniziativa – ha concluso – non solo offre matching di alto livello, ma stimola anche un dialogo costruttivo tra studenti, aziende e istituzioni. Punto di forza del progetto è in particolare il suo approccio innovativo all’apprendimento, declinato attraverso laboratori interattivi, seminari con esperti di settore e partnership strategiche con le aziende tecnologiche più avanzate. Tutto questo è essenziale per garantire che la scelta dell’offerta sia non solo attuale, ma anche in grado di anticipare le esigenze del mercato del lavoro”.

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Lavoro, Tironi: parità di genere è leva strategica per competitività di PMI

La promozione del lavoro femminile attraverso strumenti mirati come la certificazione della parità di genere nelle aziende è uno degli elementi chiave su cui puntare per contribuire ad aumentare la competitività delle imprese. Il tema è stato uno dei punti al centro dell’intervento dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia, Simona Tironi, che ha partecipato, a Palazzo Pirelli, alla presentazione del ‘Rendiconto Sociale Inps 2023’. Tra i tanti relatori, anche il presidente dell’Inps, Gabriele Fava.

Certificazione parità di genere e competitività delle PMI

“Regione Lombardia – ha detto Tironi – ha da tempo  riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione. Abbiamo introdotto una serie di misure volte a ridurre il divario contributivo e occupazionale tra uomini e donne. In particolare, la certificazione della parità di genere, sostenuta con 10 milioni di euro, è un’iniziativa innovativa che mira a incentivare le imprese a migliorare le condizioni lavorative delle donne, ridurre il gap retributivo e promuovere la conciliazione tra vita lavorativa e familiare”.

I dati sul bando di Regione Lombardia

Nel corso del suo intervento, Tironi ha ricordato i dati positivi relativi al bando promosso da Regione Lombardia, con la collaborazione di Unioncamere Lombardia, che punta a supportare le imprese nel conseguimento della certificazione della parità di genere.  “Da febbraio 2023 a fine settembre 2024 – ha sottolineato l’assessore – sono state presentate 809 domande da parte di 707 imprese (di cui il 67% sotto i 50 dipendenti). L’ importo totale richiesto è stato pari a 6.945.000 euro. Tra le altre iniziative promosse da Regione per favorire la valorizzazione delle donne sul lavoro c’è inoltre la misura ‘Formare per assumere’. Il progetto  ha dato ottimi risultati, consentendo l’inserimento di oltre 7.400 lavoratori, di cui il 49% donne. Questa iniziativa è un’ulteriore conferma dell’efficacia delle politiche regionali dedicate al sostegno dell’occupazione femminile e alla promozione di percorsi di formazione che abbattono gli stereotipi di genere”.

Disparità di genere nel sistema pensionistico

“Investire nell’occupazione femminile – ha evidenziato Tironi – significa favorire una crescita inclusiva e sostenibile, a vantaggio di tutto il territorio. La Regione sta sviluppando nuove misure flessibili e personalizzabili per rispondere ai bisogni occupazionali delle donne in ogni fase della vita, con particolare attenzione alla maternità e alla fase dell’età ‘d’argento’. In questo contesto, il ruolo delle lavoratrici over 55, destinate a rappresentare una percentuale crescente della popolazione, è cruciale e al centro dell’approfondimento delle politiche regionali. Uno degli aspetti più rilevanti emersi dal rapporto Inps è infatti la persistente disparità di genere nel sistema pensionistico. Nel 2023, le lavoratrici lombarde hanno percepito pensioni mediamente inferiori del 40% rispetto ai loro colleghi uomini. Questo divario non è solo una questione previdenziale. È una problematica più profonda legata alla carriera e al percorso professionale delle donne, caratterizzato da maggiori interruzioni e minori possibilità di crescita“.

La collaborazione tra Inps e Regione

“La collaborazione tra Regione Lombardia e Inps – ha concluso  – ha dimostrato come unire le forze sia essenziale per affrontare le sfide del mercato del lavoro. Le iniziative che stiamo portando avanti, dalla riqualificazione professionale alla promozione della parità di genere, rappresentano un investimento nel futuro della nostra Regione”.

Fava (presidente Inps): condividiamo obiettivi comuni

A rimarcare la proficua collaborazione tra Regione Lombardia e Inps è stato anche Gabriele Fava, presidente dell’ente. “Condividiamo i focus evidenziati dall’assessore – ha detto – sono temi chiave della nostra progettualità strategica, su cui lavorare insieme per raggiungere obiettivi condivisi”.

I dati del rendiconto Inps

Dal rendiconto sociale del’Inps emerge come nel biennio 2022-2023, il mercato del lavoro lombardo abbia registrato una forte ripresa. Nello specifico la crescita del PIL è stata del 3,4% rispetto al 2019. I settori con più assunzioni sono stati in partic0olare il commercio, i trasporti, i servizi di alloggio e ristorazione, e le attività professionali. Complessivamente, inoltre, il tasso di occupazione è aumentato, mentre sono diminuiti sia il tasso di disoccupazione sia quello di inattività.

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A Brescia un nuovo Centro per l’Impiego nella sede di Villa Paradiso 

Villa Paradiso, storico palazzo settecentesco della periferia sud di Brescia, sarà la nuova sede del principale Centro per l’Impiego (CPI) della città. Questo edificio, che verrà ristrutturato completamente nell’ambito di un importante intervento previsto dal piano di potenziamento dei CPI di Brescia, incarna l’approccio innovativo di Regione Lombardia al tema del lavoro. Una visione che vede questi luoghi in cui si cerca un impiego come i centri nevralgici di una rete territoriale efficiente, in grado di affrontare il tema occupazione a 360 gradi. L’obiettivo è intercettare anche i giovani e i soggetti che hanno poca conoscenza dei servizi offerti in queste strutture.

L’intervento di recupero architettonico e funzionale avrà un costo complessivo di 6.500.000 euro, di cui 5,5 finanziati con risorse del Pnrr e 1 cofinanziato dalla Provincia di Brescia. Gli spazi a disposizione avranno una superficie totale di circa 3.300 metri quadri.

Il piano di potenziamento dei centri per l’impiego per Brescia, in cui rientra la riqualificazione dell’edificio, è stato presentato durante un evento in cui è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti anche Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia; Fabio De Marco, direttore dell’Area dei Servizi ai Comuni – Settore Lavoro e Centri per l’impiego; Giovan Maria Mazzoli, direttore dell’Area Tecnica e del Settore dell’Edilizia Scolastica e Direzionale.

Tironi: è il più grande progetto per potenziare i CPI

 “L’intervento di Villa Paradiso – ha sottolineato Tironi – si configura come il più grande progetto di potenziamento dei Centri per l’Impiego a livello regionale”.

“Questo progetto – ha aggiunto – testimonia il nostro impegno a sviluppare un progetto ambizioso sul tema del lavoro, creando sedi geograficamente strategiche, innovative e moderne, mantenendo alta l’attrattività per i nostri cittadini. Sono convinta che ogni sede dei Centri per l’Impiego rivesta un’importanza cruciale, ma l’operazione su Villa Paradiso ci consente anche di valorizzare un’importante risorsa per Brescia”.

“Questa struttura – ha continuato – non solo migliorerà l’accesso ai servizi, ma rappresenterà anche un nuovo simbolo per l’ingresso nella nostra città”.

Nuove figure professionali

“Attraverso questo piano – ha precisato Tironi – abbiamo potenziato l’organico dei Centri per l’Impiego con l’inserimento di 80 nuovi collaboratori, e ho voluto fortemente qualificare ulteriormente il personale, introducendo figure come mediatori culturali e psicologi, necessarie per garantire una presa in carico a 360 gradi delle persone che si rivolgono ai nostri servizi”.

“I Centri per l’Impiego – ha concluso Tironi – sono aperti a tutti e il nostro obiettivo è creare opportunità per ogni cittadino, sostenendo la crescita e lo sviluppo di una forza lavoro competente e preparata ad affrontare le sfide del futuro.”

Andare incontro ai giovani

L’intervento di Villa Paradiso, che coniuga servizi mirati e tecnologie all’avanguardia, è l’esempio concreto dell’approccio innovativo al tema dell’occupazione di Regione Lombardia. Tra i punti chiave di questa visione c’è la volontà di promuovere iniziative per andare incontro concretamente ai  più giovani. Per realizzare questi obiettivi verrà’ messa a disposizione una ‘job mobile’ che promuoverà’ ‘on the road’ i servizi dei CPI nell’ambito di iniziative itineranti. “Vogliamo adottare una filosofia completamente diversa – ha detto Tironi –  è un centro pubblico che si apre all’esterno, che va quindi verso i cittadini per dare risposte utili e concrete e avviarli nel mondo del lavoro”.

L’intervento di riqualificazione

La proposta di intervento relativa a Villa Paradiso ha avuto il via libera dal nucleo di Valutazione di Regione Lombardia il 19 febbraio 2024 che ha ammesso al finanziamento le opere inserite nel Piano di Potenziamento dei Centri per l’impiego (CPI).

Stato di avanzamento del progetto

Attualmente, in base a quanto previsto dal cronoprogramma delle procedure, si è infatti conclusa la predisposizione del progetto di fattibilità tecnico economica.

Accessibilità e vincoli dell’immobile

Nella redazione del progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’edificio il tema dell’accessibilità è stato declinato nell’ambito delle azioni per la valorizzazione del palazzo, come previsto dalle norme vigenti (D.lgs n°42/2008, D.lgs. n°62/2008, Decreto 28 marzo 2008 ‘Linee Guida‘). Inoltre, ai fini della realizzazione delle opere, si è tenuto quindi conto dei vincoli ai quali l’immobile è sottoposto (art. 91 del D.lgs. 42-2004, Codice dei Beni Culturali).

Il piano di potenziamento dei centri per l’impiego di Brescia

Il piano di potenziamento dei centri per l’impiego prevede, per la Provincia di Brescia, lo stanziamento di 12.100.000 di euro e i seguenti adeguamenti infrastrutturali CPI:

  • Darfo Boario Terme:  1.800.000 euro;
  • Desenzano del Garda: 500.000 euro;
  • Iseo: 201.000 euro;
  • Edolo: 275.000 euro;
  • Palazzolo sull’Oglio:  300.000 euro;
  • Leno: 400.000 euro;
  • Sarezzo: 374.000 euro;
  • Salò: 2.000.000 euro.

I centri per l’impiego

La rete dei servizi pubblici per l’impiego di Regione Lombardia, con i suoi 64 Centri sul territorio, si rivolge alle persone in cerca di occupazione, occupati, imprese e altri datori di lavoro.

I servizi offerti puntano a facilitare l’inserimento lavorativo e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.  Tra questi ci sono attività di accoglienza e orientamento; erogazione di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo; attivazione di percorsi formativi; intermediazione fra domanda e offerta; informazioni sugli incentivi, sulle politiche attive di inserimento al lavoro e sulla creazione di lavoro autonomo; funzioni amministrative connesse al collocamento previste dalla normativa nazionale e regionale.

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Formazione professionale. Al via domande per esperienze all’estero

Al via la possibilità di presentare la domanda di contributo per finanziare progetti di mobilità internazionale rivolti agli studenti dei percorsi IeFP, IFTS e ITS Academy, nonché azioni di supporto a missioni e iniziative dedicate alla creazione di reti di collaborazione e di scambio con Enti formativi esteri.

Tironi: obiettivo è valorizzare i talenti

“Le esperienze estere – ha sottolineato l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia, Simona Tironi – aprono la mente e i cuori dei nostri studenti. I viaggi all’estero fanno scoprire nuove prospettive per i percorsi formativi e, in generale, per il futuro dei ragazzi. In un mondo fortemente globalizzato, è necessario che gli studenti amplino i propri orizzonti e le proprie conoscenze. Il tutto con l’obiettivo di realizzare esperienze sempre più avanzate. Grazie a Regione Lombardia molti giovani faranno la loro prima esperienza estera. Un impegno notevole per dare una leva importante alla nostra filiera formativa e far emergere nuovi talenti che contribuiscano alla competitività del territorio”.

Destinatari

Potranno presentare proposte progettuali le istituzioni formative accreditate nella sezione ‘A’ dell’Albo regionale o gli Istituti professionali di Stato che realizzano percorsi di IeFP in regime di sussidiarietà, gli enti formativi accreditati che hanno attivato percorsi di IFTS e le Fondazioni ITS Academy che realizzano percorsi IFTS o ITS.

Le linee di intervento

La misura prevede due linee di intervento. Attraverso la ‘Linea A’, Regione Lombardia intende valorizzare ed incentivare la realizzazione di progetti realizzati al di fuori del territorio nazionale e destinati agli studenti iscritti ai percorsi afferenti alla filiera professionalizzante. L’obiettivo è, in particolare, sostenere il miglioramento del processo di apprendimento e di formazione degli studenti. Altro risultato prefissato è quello di promuovere il confronto con esperienze di riferimento nei settori di interesse. Il tutto favorendo allo stesso tempo il consolidamento di competenze linguistico-comunicative, tecnico-professionali e relazionali in contesti internazionali. Attraverso la ‘Linea B’, Regione Lombardia intende, invece, favorire l’ampliamento e il consolidamento della rete di contatti all’estero degli Enti del Sistema lombardo e della formazione del personale docente (compresi i tutor) impegnato nei percorsi della filiera professionalizzante.

Le risorse stanziate

Per l’annualità 2024/2025, le risorse messe a disposizione ammontano a 3.000.000 di euro. Rimangono, inoltre, confermate tutte le innovazioni apportate lo scorso anno dalla DGR 818 del 31 luglio 2023. Tra le spese ammissibili, sono previsti:

  • costi del docente (o formatore o tutor) con il ruolo di accompagnatore ogni 15 studenti, fino a un ammontare di 2.000 euro per Paesi dell’UE, 2.500 euro per i restanti Paesi Europei e 3.000 euro per i Paesi extraeuropei);
  • spese per i corsi di formazione per docenti, formatori e tutor, fino all’importo massimo assegnabile a ciascun Ente o Fondazione per le azioni di supporto, pari a 15.000 euro.

Garantire inclusività

Inoltre, per gli studenti con disabilità, ai quali Regione Lombardia assicura in ogni ambito l’inclusività, è garantito l’affiancamento individuale di un accompagnatore. A questa figura professionale è riconosciuto il rimborso delle spese relative al viaggio, al vitto, all’alloggio e agli spostamenti necessari sul posto.

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Istruzione, in Lombardia al via le filiere tecnologiche-professionali 4+2

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato le Linee guida operative per l’avvio a partire dall’anno formativo 2024/2025 delle Filiere Tecnologiche-Professionali ‘4+2’ che permettono ai ragazzi in uscita dagli istituti secondari di primo grado di iscriversi a percorsi delle superiori di durata quadriennale con una forte connotazione professionalizzante, legati ad una filiera produttiva e che permettono di proseguire verso gli ITS Academy o di entrare direttamente nel mondo del lavoro.

L’offerta formativa

L’offerta formativa copre 10 province e include 34 nuove filiere. Ognuna di queste è composta da almeno un Istituto Tecnologico Superiore (ITS Academy), un istituto tecnico o professionale statale o paritario (IP o IT), e una istituzione formativa che eroga corsi regionali di IeFP.

In totale, dunque i raggruppamenti coinvolgono 22 Fondazioni ITS Academy, 27 istituti tecnici/professionali statali e paritari, e 42 Istituzioni formative regionali. Creando così veri e propri campus formativi sul territorio.

“Queste linee guida – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – sono l’esito di un lungo lavoro di confronto con tutti gli attori educativi del territorio e con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha portato alla definizione di filiere coese che garantiranno omogeneità e modalità di attuazione coerenti su tutto il territorio regionale”.

“I punti di forza del modello lombardo – chiarisce – sono incentrati sul principio di centralità della persona e libertà di scelta. Inoltre, si basano sulla ‘Flessibilità del biennio iniziale’. Questo consente infatti agli studenti di scegliere segmenti di percorso di diverso indirizzo o profilo professionale. Altro elemento qualificante è costituito dalle ‘Competenze Moderne’. Fin dalla prima annualità, svilupperemo competenze in lingua straniera, digitale e intelligenza artificiale. Ed anche sicurezza sui luoghi di lavoro, matematico-scientifiche e sviluppo delle competenze personali. L’ultimo pilastro è rappresentato da quella che chiamiamo ‘Formazione Completa’. Nella quarta annualità, gli studenti acquisiranno competenze tecnico-professionali, trasversali e culturali. Preparandosi così per l’istruzione terziaria (ITS o Università) e un mercato del lavoro in continua evoluzione”.

Un passo decisivo per il futuro dei nostri giovani

“A distanza di tre giorni dall’approvazione della legge nazionale – commenta Tironi – siamo fieri di essere la prima regione d’Italia a partire con una attuazione completa della sperimentazione. Ed anche con linee guida complete per partire già da settembre con una programmazione efficace, semplice e molto chiara per le scuole, per le aziende e per gli studenti. Ragazzi che saranno chiamati a scegliere i loro percorsi, frutto di un grande lavoro di squadra tra tutti gli enti coinvolti.  La nostra soddisfazione non sta solo nei numeri. Sta soprattutto nella qualità delle filiere formative e dei percorsi che abbiamo costruito. Lavorando anche in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia”.

A questo link l’elenco degli istituti, divisi per provincia, in cui partiranno le Filiere Tecnologiche-Professionali ‘4+2’ .

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Scuola: boom iscritti per percorsi IFTS, stanziati ulteriori 10,4 milioni

Regione Lombardia ha stanziato ulteriori 10,4 milioni per l’istruzione tecnica e professionale, confermando un impegno crescente nel sostegno a questi percorsi formativi. Nel decreto pubblicato sul Bollettino Ufficiale regionale (BURL), che approva l’elenco dei nuovi corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per l’anno formativo 2024-25, è infatti prevista l’attivazione di 92 corsi, numero in aumento rispetto agli anni precedenti. Ogni corso ha una base minima di 15 allievi ciascuno, arrivando a coinvolgere in totale circa 1.500 studenti.

Tironi: Ifts risposta concreta a esigenze occupazionali del territorio

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – si riconferma al fianco degli studenti e del tessuto produttivo. Siamo estremamente orgogliosi di poter offrire ai nostri giovani queste opportunità formative. I percorsi IFTS sono una risposta concreta alle esigenze occupazionali del nostro territorio e rappresentano una valida alternativa ai percorsi tradizionali”.

“In Regione Lombardia – ha continuato – esistono percorsi che rispondono alle passioni e alle inclinazioni di ciascun ragazzo. Con questo stanziamento, vogliamo garantire che ogni studente possa trovare la propria strada e sentirsi realizzato. Il finanziamento non solo copre i costi dei corsi, ma rappresenta un investimento significativo per il futuro dei giovani e per il rafforzamento del sistema educativo regionale”.

Boom di iscritti

Sempre più aziende si affidano ai percorsi IFTS, riconoscendo il valore di una formazione altamente specializzata e professionalizzante. In pratica, un vero e proprio boom di iscrizioni, segno che i giovani e le loro famiglie vedono in questi percorsi una risposta concreta alle esigenze del mercato del lavoro. I corsi IFTS offrono infatti un’opportunità unica per acquisire competenze tecniche avanzate e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Una risposta al mismatch tra domanda e offerta di lavoro

I percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) rappresentano una risposta concreta ed immediata al problema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. In un contesto economico in cui molte aziende faticano a trovare profili lavorativi altamente specializzati, questi iter formativi rappresentano una soluzione efficace e tempestiva. Sono infatti corsi progettati per colmare le lacune di competenze specifiche che i programmi di studi tradizionali non riescono a soddisfare pienamente.

Formazione mirata

Grazie alla stretta collaborazione con le imprese e le realtà produttive del territorio, i percorsi IFTS offrono una formazione mirata e applicabile direttamente nel mondo del lavoro. Questo non solo aumenta l’occupabilità dei giovani, ma fornisce anche alle aziende i profili professionali di cui hanno bisogno per innovare e crescere. In particolare, i percorsi IFTS si concentrano su settori chiave e tecnologie emergenti, garantendo che gli studenti acquisiscano competenze all’avanguardia e siano pronti ad affrontare le sfide del mercato globale.

A questo link l’elenco dei corsi approvati e i relativi contributi assegnati.

 

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Presentata a Palazzo Lombardia la ‘rete dei facilitatori digitali’

Fornire ai cittadini lombardi tutti gli strumenti necessari per accrescere in modo efficace le proprie competenze digitali. È l’obiettivo del bando ‘Rete dei servizi di facilitazione digitale di Regione Lombardia’, presentato dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi. L’iniziativa declina su base regionale la misura 1.7.2 del Pnrr del Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) ‘Rete di servizi di facilitazione Digitale’, che prevede iniziative di formazione erogate attraverso 3.000 centri disseminati sul territorio italiano.

Rete dei facilitatori digitali, Tironi: iniziativa per dare ai cittadini competenze necessarie

“Viviamo immersi nelle tecnologie digitali – ha detto l’assessore Tironi – ma sono ancora numerose le persone che non hanno acquisito la necessaria dimestichezza con il digitale. Eppure, a partire dal Fascicolo Sanitario, per proseguire con lo SPID (Sistema Pubblico di identità Digitale), utile in svariate circostanze, e continuando con i moduli per la richiesta di certificati o estratti conto bancari disponibili solo in forma elettronica, saper utilizzare questi strumenti è diventato ormai un requisito indispensabile per accedere ai diversi servizi disponibili per i cittadini. Ancora una volta, Regione Lombardia si schiera a fianco di chi ha bisogno di un supporto concreto e mette a disposizione una capillare rete di sportelli a cui potranno avere accesso coloro che si considerano ancora poco esperti in materia digitale. Nessuno, infatti, deve essere lasciato indietro”.

Diffondere l’uso delle nuove tecnologie

Il bando legato al progetto ‘Digitale Facile’, promosso da Regione Lombardia, punta a diffondere un utilizzo consapevole della rete e delle nuove tecnologie, favorendo, allo stesso tempo, il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva, l’inclusione digitale, l’autonomia nell’uso di internet e dei servizi digitali. In particolare, saranno messi a disposizione dei cittadini contenuti informativi che permettono di acquisire le competenze di base per approcciarsi in modo efficace al mondo digitale.

Entro il 2025 grazie a rete dei facilitatori digitali 424 punti di formazione

Nello specifico, Regione Lombardia attiverà, entro il 2025, 424 punti di facilitazione per formare 341.000 cittadini. Attualmente si può accedere al servizio informativo attraverso i Punti di Facilitazione già aperti e disponibili a questo link https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/digitale-facile/punti-facilitazione-digitale.

Digitale: superare il divario di genere

Secondo un report Istat 2023, le competenze digitali in Italia e in molti Paesi europei sono caratterizzate da importanti divari legati. A influire sono in particolare caratteristiche socio-culturali della popolazione. Il 61,7% dei ragazzi di età compresa tra 20 e 24 anni residenti in Italia che ha usato internet ha competenze digitali almeno di base. Tuttavia tale quota diminuisce rapidamente con l’età. Nella fascia di età compresa tra i 55-59enni si arriva al 42,2% per poi scendere al 19,3% tra le persone di 65-74 anni.

Altro elemento rilevante emerso dal report è il fatto che questo livello di competenze risulta caratterizzato da una forte disparità a favore degli uomini. Nello specifico nel nostro Paese il divario è di 3,1 punti percentuali. Tuttavia, almeno fino ai 34 anni di età, si registra un vantaggio femminile che poi si riduce a partire dai 45 anni.

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Presentato a Mind il nuovo ITS Campus Academy

Presentato a Cascina Triulza, nell’ex area Expo, il nuovo Smart Factory Lab e CIMA, acronimo che sta per Campus ITS Mind Academy, i cui protagonisti sono quattro Istituti tecnologici superiori: Its Academy Angelo Rizzoli, ITS Lombardia Meccatronica, ITS Move Academy e ITS Tech Talent Factory.

All’evento sono intervenuti gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione). Presenti il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e, tra gli altri, il presidente Assolombarda  Alessandro Spada, l’amministratore delegato di Arexpo Igor De Biasio.

 

 

Campus ITS Mind Academy,  progetto frutto di un gioco di squadra

“Questo progetto – ha spiegato Tironi – è il frutto di un grande gioco di squadra: quattro ITS che uniscono le forze, e anche le risorse, per sviluppare questo nuovo laboratorio nella zona di Mind. L’obiettivo è lanciare verso il futuro, verso l’innovazione, i ragazzi che scelgono i nostri percorsi di alta formazione professionale”.

Tironi: abbiamo più di 8.000 ragazzi in formazione

“Siamo la prima regione d’Italia – ha proseguito – non solo per i numeri, ma anche per la qualità. Abbiamo più di 8.000 ragazzi in formazione negli ITS Academy. Abbiamo più di 26 fondazioni sul nostro territorio, abbiamo introdotto, solo quest’anno, più di 100 nuovi percorsi con le competenze più richieste dal nostro mondo economico e produttivo, quindi dalle imprese”.

Formare le competenze del domani 

“Andiamo a formare le competenze del domani – ha chiarito – per permettere alle nostre aziende di continuare ad essere competitive in un mercato del lavoro che è in continua evoluzione”.

Quando saranno completati i lavori del Campus dell’Università Statale, su una superficie di 200.000 metri quadri, studieranno e si muoveranno 25.000 studenti.

Mind Its Campus Academy, Fermi: segnale positivo per superare mismatch

“Mind sta crescendo sempre di più. E’ una scommessa – ha detto Fermi – che vogliamo e crediamo di poter vincere”.

“Qui, a breve – ha commentato – partiranno gli ultimi lavori dell’Università Statale di Milano per realizzare il campus scientifico. In questo contesto si aggiunge l’iniziativa sulla formazione professionale collegata al campus ITS. Quindi una città nella città che prende sempre più forma e guarda al futuro”.

“L’iniziativa presentata a Cascina Triulza – ha continuato – vuole dare un segnale positivo in un momento in cui si fa sempre più fatica a ridurre il disallineamento tra quello che cercano le imprese e la formazione che i nostri ragazzi ricevono a scuola”.

“In Germania – ha chiosato – non abbiamo una grande differenza culturale tra la formazione umanistica e la formazione . La scelta viene fatta sulla base delle inclinazioni del ragazzo e del suo orientamento. Noi abbiamo ancora questo retaggio culturale per cui la formazione tecnica ha qualcosa in meno, è vista un po’ come di serie B rispetto alla formazione universitaria. E invece hanno pari dignità”.

 

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