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Forum per lo Sviluppo Sostenibile: imprese lombarde virtuose

La Lombardia si conferma protagonista della transizione ecologica con il ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile‘. Solo nel periodo 2019 – 2023 sono state oltre 102.000 le imprese che hanno investito in tecnologie green (pari al 18% del totale delle aziende italiane), dato che ha fatto salire il territorio lombardo sul gradino più alto del podio a livello nazionale. Altro primato è inoltre quello relativo alle energie rinnovabili, con 6.660 PMI attive nel 2023 in questo comparto, pari al 16,2% del totale del nostro Paese.

Si tratta di risultati frutto di un percorso virtuoso, ormai consolidato, che Regione Lombardia promuove fortemente attraverso politiche mirate e importanti risorse economiche. Basti pensare che, solo tra il 2020 e il 2023, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per incentivare le certificazioni ISO 5001 e le diagnosi energetiche, strumenti chiave per favorire una gestione smart dei consumi. Altri 8 milioni invece sono stati erogati, nello stesso periodo, per favorire l’efficientamento dei processi produttivi e l’installazione di impianti fotovoltaici e di altre fonti rinnovabili.

Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano l’eccellenza, in tema di sostenibilità, delle imprese lombarde, protagoniste a Bergamo della prima tappa del ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’, importante evento organizzato da Regione Lombardia per fare il punto con i diversi stakeholder sulle politiche messe in atto, sui risultati raggiunti e sulle sfide future da affrontare.

La tappa bergamasca del Forum per lo Sviluppo Sostenibile

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoNello specifico, quella orobica è solo la prima tappa di un percorso itinerante più ampio che toccherà successivamente Lodi (19 settembre), Lecco (26 settembre) e Monza (17 ottobre) per poi concludersi a Milano il 30 ottobre con un convegno dedicato alle città intelligenti. Tema portante dell’edizione 2025 del Forum è la transizione climatica, declinata di volta in volta in sottotemi più specifici.

L’appuntamento di Bergamo, focalizzato in particolare sul percorso di decarbonizzazione delle imprese, è stato introdotto dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha ribadito la centralità dell’iniziativa come momento di confronto e dibattito con gli stakeholder. Presenti anche l’assessore alla Casa e all’Housing Sociale, Paolo Franco, e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Cosentino. Tra i relatori della giornata Elena Carnevali, sindaco di Bergamo, Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea.

Una visione pragmatica della sostenibilità

Fil rouge dei diversi dibattiti della mattinata la visione di Regione Lombardia in tema di Sviluppo Sostenibile, riassunta nei saluti istituzionali contenuti nel messaggio inviato dal presidente Attilio Fontana. Il governatore ha ribadito, nello specifico, come, quando si parla di sostenibilità, sia fondamentale adottare una visionepragmatica e non ideologica, capace di coniugare in modo sinergico la dimensione ambientale, sociale ed economica e di favorire sinergie virtuose tra pubblico e privato”. “Solo così – ha precisato Fontana – sarà possibile ottenere risultati concreti che si traducano in un aumento di competitività, soprattutto sugli scenari internazionali”.

La prima regione italiana ad approvare una legge sul clima

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoLa portata innovativa della scelta di Regione di mettere al centro delle sue politiche il tema della sostenibilità attraverso il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile è stata la cornice tematica all’interno della quale si è inserito l’intervento dell’assessore Maione, che ha sottolineato come la Lombardia sia stata la prima regione italiana ad approvare una legge sul clima (legge regionale n. 11 del 18 luglio 2025).

“La Lombardia – ha sottolineato Maione – è la prima regione italiana ad aver adottato una legge sul clima, ciò è motivo di grande orgoglio. Questo provvedimento rappresenta uno strumento concreto per affrontare le sfide poste dal riscaldamento globale, rendendo la decarbonizzazione un obiettivo compenetrato a tutte le politiche di questa Giunta. La legge riflette il nostro profondo impegno per promuovere la tutela ambientale e garantire la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma rappresenta anche un mezzo a servizio dello sviluppo e della competitività del territorio lombardo. Regione Lombardia conferma ancora una volta la sua capacità di affrontare in modo efficace le sfide legate all’ambiente, adottando una visione lungimirante volta a garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.

Il ruolo della sostenibilità nell’edilizia sociale

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoTra i temi emersi nel corso dell’evento anche il binomio sostenibilità-edilizia sociale, al centro dell’intervento dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco: “Attraverso la Missione Lombardia, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionali dal valore complessivo di 1,5 miliardi di euro – ha spiegato – finanziamo anche interventi che riqualificano gli immobili di edilizia popolare dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità energetica andando a incidere sulla qualità di vita di interi quartieri, con ricadute positive a livello ambientale e sociale: il taglio delle emissioni inquinanti si accompagna infatti ai risparmi sulle bollette per le famiglie bisognose. La sostenibilità in Lombardia non è un concetto astratto o uno slogan privo di contenuti, ma un insieme di azioni e investimenti che attiviamo nel segno del pragmatismo lombardo che ci contraddistingue”.

Grandi vantaggi per le Pmi che investono nel Green

Il ruolo chiave dell’adesione ai paradigmi della sostenibilità come strumento per promuovere la competitività delle imprese è stato invece al centro dell’intervento di Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea, che, in un collegamento video, ha sottolineato come le Pmi abbiano ormai compreso i vantaggi legati all’adesione a questi principi, modalità operative che ormai rappresentano un requisito ineludibile per non essere penalizzate sui mercati, soprattutto quelli internazionali.

Il progetto ‘Next Generations Budgets’

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di Bergamo: in foto sul durante il suo intervento con Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio RegionaleTante le questioni approfondite dal Forum nel corso dei diversi panel tematici, che hanno declinato a 360 gradi il tema dello sviluppo sostenibile: dalla decarbonizzazione dei processi industriali, al ruolo delle biomasse nell’approvvigionamento energetico, fino all’adozione di strumenti ‘ad hoc’ per rendere la sostenibilità ancora più compenetrata al bilancio verde. Per quanto riguarda, nello specifico, quest’ultimo punto il riferimento è a due iniziative distinte: il progetto ‘Developing Green Budgeting Practices in Lombardy’, finanziato dalla Commissione Europea, e il progetto ‘Next Generation Budgets’, promosso dalla rete internazionale Under2Coalition, di cui Regione Lombardia è membro. Tra gli obiettivi di questi due progetti c’è la realizzazione di una metodologia di classificazione delle voci di bilancio sulla base della tassonomia europea, in un contesto che punta a rafforzare sempre di più l’integrazione degli obiettivi climatici e di sostenibilità nelle decisioni di bilancio.

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Al via bando Ri.circo.lo per le PMI costruzioni, demolizioni bonifiche

A partire dal 30 settembre 2025 è possibile presentare la domanda di partecipazione all’edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo’ dedicato alle imprese dei settori costruzioni, demolizioni e bonifiche, iniziativa per la quale Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro. Le candidature si chiuderanno invece  il 7 novembre 2025. Obiettivo dell’iniziativa è favorire l’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’economia circolare.

Maione qui in una foto generica a un convegno commenta il bando bando-ri-circo-lo

“L’economia circolare – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – rafforza la competitività e la resilienza del nostro sistema economico. Puntiamo a trasformare gli scarti in nuove risorse, dimostrando come generare da essi nuovo valore. Attualmente, i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano il 40% di tutti i rifiuti speciali. Quelli da operazioni di bonifica sono invece tra i principali a finire nelle discariche per inerti. Il nostro obiettivo è sostenere le imprese fornendo gli strumenti necessari per adottare modelli di sviluppo sostenibili e ridurre il conferimento dei rifiuti speciali in discarica”.

Bando ‘Ri.Circo.Lo’, i dettagli

L’iniziativa punta a modelli green in diversi ambiti: simbiosi industriale (valorizzazione degli scarti di un processo produttivo come materia prima per un altro); prevenzione della produzione di rifiuti (adozione di pratiche che riducano la generazione di rifiuti alla fonte); riciclo e riutilizzo (recupero e reintroduzione di materiali nel ciclo produttivo).

Per ogni progetto ammesso, il contributo massimo ottenibile è di 1.500.000 euro.  La cifra varia in base alla dimensione dell’impresa: per le piccole imprese può raggiungere il 60% delle spese ammissibili. Per le medie imprese, invece, può arrivare al 50% delle spese ammissibili.

“La Lombardia – ha concluso l’assessore – si conferma leader a livello internazionale nell’economia circolare. Rispondiamo concretamente ai bisogni del territorio e accompagniamo le filiere produttive verso un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e orientato al futuro”.

Maggiori informazioni sono reperibili sul portale ‘Bandi e Servizi‘ di Regione Lombardia.

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Fino al 3 settembre aperto il bando recupero materie prime critiche

Fino al prossimo 3 settembre è possibile presentare la domanda di partecipazione all’edizione dedicata al recupero di materie prime critiche del bando Ri.Circo.Lo di Regione Lombardia. L’iniziativa, che ha visto uno stanziamento di 10 milioni di euro, è dedicata a startup e imprese impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il recupero di questi materiali da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche come, ad esempio, batterie e pannelli fotovoltaici a fine vita.

Nello specifico, sono previsti contributi a fondo perduto per progetti ad alto impatto tecnologico e ambientale, che potranno includere attività di sviluppo di impianti pilota, prototipazione e industrializzazione di processi di riciclo avanzato.

L'assessore regionale Giorgio Maione

“Vogliamo ridurre – sottolinea Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – la dipendenza sulle materie prime dai Paesi extra UE. In questo contesto geopolitico internazionale, infatti, promuoviamo la ricerca e lo sviluppo di soluzioni circolari per il recupero di questi elementi”.

Terre rare, litio, cobalto e altri elementi fondamentali per la transizione energetica e digitale sono oggi concentrati in poche aree del mondo e questo bando favorirà progetti volti a garantire maggiore autonomia strategica della Lombardia, come previsto anche dagli obiettivi europei. “Siamo la prima Regione italiana per raccolta e riciclo dei Raee – conclude Maione – e intendiamo garantire maggiore sostenibilità ambientale attraverso la valorizzazione del rifiuto”.

Tutti i dettagli sono online sul sito ‘Bandi e Servizi’  di Regione Lombardia.

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Cambio veicoli inquinanti, ancora aperto il bando ‘Rinnova auto’

C’è tempo fino al 31 ottobre 2025 per presentare le candidature alla linea A (autovetture) e alla linea C (rottamazione) del bando ‘Rinnova auto’ di Regione Lombardia. Nello specifico, la linea A incentiva la sostituzione di veicoli inquinanti con autovetture a zero o bassissime emissioni, mentre la linea C ne incentiva la rottamazione.

La Linea B (che fornisce sussidi per l’acquisto di motocicli/eCargo-Bike a basse emissioni) si è invece conclusa lo scorso 26 maggio 2025, dopo aver esaurito i fondi disponibili, pari a 2 milioni di euro. Nello specifico, le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse stanziate, mentre il 7% è stato destinato a ciclomotori/motocicli elettrici. In totale le domande presentate sono state 1.335.

Bando ‘Rinnova auto’: approccio concreto alla transizione ecologica

L'assessore Giorgio Maione“La Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione – conferma il suo approccio concreto alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”.

“Il nostro territorio – aggiunge Maione – è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera, registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.

Emissioni ridotte del 40% in 20 anni

“Anche nel 2024 – conclude l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.

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Clima, approvata legge in Consiglio regionale della Lombardia

“Abbiamo approvato il provvedimento bandiera di questa legislatura. Siamo fieri di essere tra le prime Regioni in Italia e in Europa ad adottare una norma che affronta concretamente le sfide poste dai cambiamenti climatici, garantendo un futuro più sostenibile per tutti”. Così l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha commentato l’approvazione della Legge sul Clima in Consiglio regionale.

“Questa legge – ha proseguito l’assessore – integra la variante climatica in ogni aspetto delle nostre politiche. È un vero e proprio passo storico che non solo riflette il nostro profondo impegno per la tutela ambientale e la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma ci proietta anche come leader in questa transizione fondamentale. Per supportare questa visione, la legge garantirà supporto concreto a enti locali e imprese attraverso una formazione continua e la creazione di un comitato regionale dedicato al clima“.

Mitigazione e adattamento: due pilastri della Legge sul Clima in Lombardia

L'assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, commenta l'approvazione della Legge sul Clima in Consiglio regionaleLa Legge sul Clima si concentra su due pilastri fondamentali: la mitigazione, ovvero la riduzione delle emissioni di gas serra, e l’adattamento, per affrontare gli eventi meteorologici estremi, ridurre la formazione delle isole di calore, adeguare le coltivazioni e orientare lo sviluppo economico delle aree montane. Tra le disposizioni chiave, si prevede l’introduzione di criteri per l’assorbimento di carbonio nei suoli, la riqualificazione ambientale, la forestazione e la depavimentazione delle superfici impermeabilizzate negli interventi edilizi e infrastrutturali, promuovendo al contempo l’uso di materiali riciclati e la mobilità sostenibile.

“Con l’approvazione di questa Legge sul Clima – conclude l’assessore Maione – la Regione Lombardia non si limita a rispondere alle sfide del presente, ma compie un passo decisivo per salvaguardare l’ambiente e garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.

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Ambiente, Maione: gestione diretta dei fondi UE alle Regioni

“La transizione ecologica non può essere gestita con strumenti centralistici. Le Regioni devono proseguire la gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente, in particolare a quelli di coesione. Solo così possiamo rispondere in modo efficace ai bisogni reali di cittadini e imprese”.  Lo ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia e vicepresidente per l’Europa della rete internazionale Regions4, in apertura dell’Assemblea Generale 2025.

Maione ha ribadito che “l’accentramento dei fondi di coesione è un rischio reale. Per questo – ha sottolineato – è necessario riaffermare il principio di sussidiarietà: le Regioni devono poter decidere come usare le risorse nei propri territori”.

Regioni fondamentali per gestione diretta dei fondi Ue per l’ambiente

L'assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sollecitato la gestione diretta dei fondi UE per l'ambiente alle RegioniMaione ha anche rimarcato l’importanza cruciale della finanza sostenibile come leva decisiva per il futuro. “Una governance regionale forte e credibile – ha evidenziato – migliora l’accesso ai capitali, sia europei che internazionali. L’autonomia territoriale è fondamentale anche in questo ambito”.

L’assessore ha perciò sollecitato un maggiore riconoscimento politico per le Regioni nel sistema internazionale e delle Cop, ritenendolo cruciale per valorizzare pienamente il potenziale di tali risorse.

Coinvolgere il mondo produttivo nelle strategie

L’esponente della Giunta regionale ha infine rilanciato la proposta di coinvolgere attivamente il mondo produttivo nella definizione delle strategie di transizione, chiudendo con un appello alla cooperazione: “Solo con una visione condivisa e territoriale possiamo affrontare le sfide della sostenibilità“.

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Data center Melegnano, da Regione parere positivo su completamento

La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che esprime il parere favorevole di Regione Lombardia sul progetto di completamento del data center MXP1 e del sistema di alimentazione elettrica di emergenza a Melegnano (Milano), proposto dalla Società VDC MXP11 S.r.l.

Maione: data center di Melegnano coniuga tecnologia e ambiente

data center melegnano

“Con l’approvazione di questa delibera – ha sottolineato Maione – sosteniamo un progetto all’avanguardia che porterà benefici significativi in termini di digitalizzazione e competitività. Abbiamo lavorato per trovare un equilibrio virtuoso tra progresso tecnologico e tutela dell’ambiente, dimostrando che è possibile crescere in modo sostenibile“.

Gestione efficiente dei dati

L’intervento prevede la realizzazione di un moderno polo per la raccolta, archiviazione e gestione di informazioni digitali. Il data center sarà inoltre dotato di  un sistema di alimentazione elettrica di emergenza.

Un progetto strategico

“Siamo consapevoli del valore strategico di questo progetto per il futuro della nostra regione – ha aggiunto l’assessore – questo intervento è perfettamente allineato con la nostra visione di una Lombardia sempre più digitale e all’avanguardia”.

Le infrastrutture complementari previste

Il progetto, interamente localizzato nel comune di Melegnano, include anche la realizzazione di infrastrutture complementari come un edificio tecnologico, una stazione antincendio e una cabina di ricezione e distribuzione di energia elettrica. Si stima che il cantiere avrà una durata di 600-650 giorni.

“Continueremo a lavorare – ha concluso Maione – per creare un ecosistema favorevole all’innovazione, dove lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità ambientale si rafforzano a vicenda”.

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Da Regione Lombardia 10 milioni per recupero rifiuti elettronici

Regione Lombardia comunica che il 17 giugno aprirà il bando da 10 milioni di euro dedicato a startup e imprese lombarde impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il recupero delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie e pannelli fotovoltaici a fine vita.

“Vogliamo ridurre – ha sottolineato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – la dipendenza sulle materie prime dai Paesi extra UE. In questo contesto geopolitico internazionale, infatti, promuoviamo la ricerca e lo sviluppo di soluzioni circolari per il recupero di questi elementi”.

Terre rare, litio, cobalto e altri elementi fondamentali per la transizione energetica e digitale sono oggi concentrati in poche aree del mondo e questo bando favorirà progetti volti a garantire maggiore autonomia strategica della Lombardia, come previsto anche dagli obiettivi europei.

Rifiuti elettronici in Lombardia, previsti contributi a fondo perduto

“Siamo la prima Regione italiana per raccolta e riciclo dei Raee  – ha aggiunto Maione – e intendiamo garantire maggiore sostenibilità ambientale attraverso la valorizzazione del rifiuto”.

Il bando prevede contributi a fondo perduto per progetti ad alto impatto tecnologico e ambientale, che potranno includere attività di sviluppo di impianti pilota, prototipazione e industrializzazione di processi di riciclo avanzato.

Tutti i dettagli sono online sul sito ‘Bandi e Servizi’  di Regione Lombardia.

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Transizione ecologica e digitale, Fontana: valorizzare ruolo Regioni

L’importanza di abbandonare un approccio ideologico alla transizione ecologica e digitale e la necessità di valorizzare al massimo il ruolo delle Regioni in Ue come centri propulsori di innovazione e sviluppo sostenibile. Questi i punti chiave dell’intervento del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che a Milano ha partecipato al convegnoMilano Smart’, dedicato alle sfide della smart city e della rigenerazione urbana.

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, tra i relatori del panel dedicato alla digitalizzazione dei processi urbani. Nel corso dell’evento, durante il quale è stato trasmesso un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente esecutivo di FNM, Andrea Gibelli, e la rettrice dell’Università Bicocca, Giovanna Iannantuoni.

Fontana: no a ideologia su transizione ecologica e digitale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, seduto con in mano un microfono durante il convegno “Milano Smart”, ha parlato del ruolo delle Regioni nella transizione ecologica e digitale“Su certe scelte, sulle grandi riforme – ha detto Attilio Fontana – non ci si dovrebbe spaccare politicamente. Se qualcuno cerca infatti di speculare su qualche voto sulla sanità o sul Green Deal, quel qualcuno, consentitemi il termine, è un imbecille, perché magari riesce a ottenere qualche piccolo consenso per il suo partito, ma poi, quando andrà a governare, dovrà gestire le macerie che derivano da queste situazioni, e non pensa in modo serio al futuro del nostro Paese”.

“Credo che l’equilibrio debba essere sempre alla base di tutto – ha aggiunto – sparando sempre nel mucchio e cercando di creare sconcerto nella gente si fa solo una cattiva informazione e si ottengono dei risultati pessimi per la nostra Regione, per il Paese e per il continente”.

Coniugare aspetti ambientali, economici e sociali

“La decarbonizzazione, la qualità dell’aria, la digitalizzazione e la rigenerazione urbana – ha sottolineato inoltre il governatore lombardo a margine dell’evento – sono temi prioritari per Regione Lombardia. Fino a oggi, a livello europeo, c’è stata troppa demagogia, ci sono state troppe proposte che andavano nella direzione di distruggere l’economia per salvaguardare l’ambiente. Bisogna trovare un equilibrio che sappia coniugare al meglio gli aspetti green con quelli economici e sociali. In generale, credo sia fondamentale evitare ogni approccio ideologico e demagogico”.

Territori come centri propulsori della transizione

Il governatore lombardo si è, inoltre, soffermato sul ruolo dei territori come centri propulsori della transizione ecologica e digitale. “Sono assolutamente convinto – ha proseguito Fontana – che sia necessario declinare il concetto di smart city in un’accezione più ampia, portandolo a comprendere tutto il territorio lombardo. Le politiche che stiamo mettendo in atto stanno andando proprio in questa direzione. Vogliamo dare la possibilità a tutti territori di affrontare al meglio queste sfide. In quest’ottica stiamo lavorando per decentrare i servizi, migliorare i collegamenti, offrire una connettività sempre più efficiente”.

“Il ruolo delle regioni a livello europeo – ha sottolineato – sta decisamente cambiando, assumendo una valenza maggiore. L’alleanza delle regioni sull’automotive, di cui Regione Lombardia ha assunto la guida, è la dimostrazione di questa evoluzione. Quando si mettono insieme i territori che hanno gli stessi problemi, che conoscono le bene diverse questioni da affrontare e si fa sentire la loro voce in modo compatto, questo approccio viene preso in considerazione a livello europeo”.

“Una volta a Bruxelles venivo trattato con una certa sufficienza – ha concluso Fontana –, adesso vedo che alle regioni viene data grande attenzione, c’è grande impegno a dare risposte. Credo che i territori debbano riappropriarsi del loro ruolo, perché le risposte alle diverse problematiche possono essere meglio organizzate se affrontate su base locale”.

Maione: case e strade intelligenti per ridurre le emissioni

Il palco del convegno “Milano Smart” con il conduttore Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia, insieme a Carlotta Ventura, presidente AMSA S.P.A, Andrea Gibelli, presidente esecutivo FNM, Nicola Lanzetta, direttore di Italia EnelLe sinergie virtuose tra la transizione ecologica e quella digitale sono state al centro dell’intervento dell’assessore Maione. “Case intelligenti e strade intelligenti – ha sottolineato – sono ambiti di primaria importanza per abbattere le emissioni inquinanti. Nel mese di aprile 2025 apriremo un bando da 33 milioni di euro per ridurre efficientare e ridurre i consumi degli edifici pubblici”.

“Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – abbiamo investito 35 milioni di euro in due anni. Risorse da utilizzare per sostituire gli impianti di riscaldamento a biomassa obsoleti con quelli di ultima generazione, che hanno un bassissimo impatto ambientale”.

“Inoltre, per quanto riguarda il traffico veicolare – ha concluso – abbiamo aperto un bando da 10 milioni di euro dedicato alle aree urbane. L’obiettivo è combattere le isole di calore con infrastrutture verdi e rendere più scorrevole il traffico grazie a sensori e semafori intelligenti. La completa decarbonizzazione della Lombardia entro il 2050 e la sostenibilità delle città passano, necessariamente, da progetti di innovazione”.

Ministro Pichetto Fratin: fare rete su transizione ecologica e digitale

Tra i messaggi emersi con forza nel corso dell’evento l’importanza di adottare una ‘visione pragmatica’ alla twin transition, evidenziata anche nel videomessagio del ministro Pichetto Fratin. La rettrice della Bicocca Iannantuoni ha invece sottolineato la necessità di “fare rete” promuovendo collaborazioni proficue tra università, istituzioni e imprese.

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Educazione ambientale, Maione: 90.000 euro a 20 progetti

Via a 20 nuovi progetti di educazione ambientale. La quarta edizione del bando ‘Proposte di educazione ambientale e alla sostenibilità‘, promossa e finanziata da Regione Lombardia, e realizzata in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente, si è conclusa  con la pubblicazione della graduatoria, con 20 domande ammesse a finanziamento.

“Vogliamo sostenere e incentivare, con funzione sussidiaria, proposte di qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità sul territorio, riconoscendo nell’educazione allo sviluppo sostenibile uno strumento imprescindibile per affrontare le criticità ambientali e promuovere il conseguimento degli obiettivi ONU dell’Agenda 2030”. ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia.

Giorgio Maione

Il Bando di quest’anno premia le proposte con partenariati ampi, con un buon numero di scuole aderenti e attività specifiche quali Citizen Science, attività di outdoor education ma anche il grado di accessibilità e inclusione.

L’edizione di quest’anno ha visto la presentazione di 62 domande totali e un iniziale budget complessivo di 50.000 euro per il finanziamento fino a 5.000 euro a progetto.

Ulteriori fondi per 40.000 euro

La Giunta Regionale ha approvato un ulteriore stanziamento di fondi di 40.000 euro, riconoscendo l’importanza di diffondere l’educazione ambientale nelle scuole e sui territori della Lombardia.

A fronte di questa integrazione si è potuto allargare il ventaglio delle proposte che otterranno un sostegno economico, assegnando 5.000 euro ai primi 10 e 4.000 ai successivi 10 progetti in graduatoria, per un totale di 20 progetti finanziati.

Inoltre, ulteriori 14 progetti si sono distinti in graduatoria con un punteggio che ha permesso loro di ottenere il riconoscimento di ‘Progetto di Qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità in Lombardia’. Attraverso tale contributo qualitativo si pongono all’attenzione progetti particolarmente virtuosi, per favorire la visibilità e la promozione delle proposte.

Tutti i 34 Progetti di Qualità in Lombardia andranno a popolare la pagina delle Progettualità del Portale dello Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, insieme a quelli delle edizioni passate.

Cultura della sostenibilità

Il bando si colloca nell’ambito di una più ampia serie di iniziative regionali volte a promuovere la cultura della sostenibilità, a cui è stato dedicato uno specifico obiettivo del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile e un apposito tavolo dell’Osservatorio clima, economia circolare e transizione ecologica. Si ricorda, in particolare, l’approvazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la realizzazione del Forum annuale per lo Sviluppo Sostenibile con la partecipazione di tutti gli stakeholder regionali, la Fiera dell’educazione ambientale, la promozione di un Hub per la conoscenza e di una Rete di scuole per l’educazione ambientale in ogni provincia della regione.

“Inserire l’educazione ambientale come priorità dell’azione della Fondazione Lombardia per l’Ambiente vuol dire riconoscere che il cambiamento verso la sostenibilità richiede un cambiamento innanzitutto culturale. Attraverso questo bando premiamo i progetti che riconoscono il valore della natura e dell’ambiente e creano strumenti per riconoscere la realtà come elemento positivo, da tutelare e proteggere”, ha dichiarato Matteo Fumagalli, Presidente della Fondazione Lombardia per l’Ambiente

I progetti di educazione ambientale finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati (ente – titolo progetto) per provincia:

Bergamo

  • Comune di Gandino – Acqua locale, acqua globale. Scienza di campo e tutela del territorio in una prospettiva multiculturale.
  • La Ringhiera Società Cooperativa Sociale di Albino – Con l’economia circolare, quanti alberi puoi salvare!

Brescia

  • Comune di Manerba del Garda – I giovani custodi del pianeta. Per fare un albero ci vuole un insieme.
  • Fondazione Cogeme – Il valore dell’acqua nelle nostre mani.
  • Cauto – S.O.S. Soluzioni Orientate alla Sostenibilità

Cremona

  • Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona APS – NON È MAI TROPPO PRESTO: laboratori per l’ambiente.
  • Milk ETS di Pandino – Sosteniamo l’Ambiente.

Lodi

  • Comune di Somaglia – Iamgreen.
  • Comune di Monte Cremasco – Monte per la sostenibilità 2.0.

Mantova

  • Istituto Superiore Enrico Fermi – Progetto Mincio: scuole e territorio per un fiume sostenibile.
  • Federazione Provinciale Coltivatori Diretti – Progetto coldiretti Mantova nella scuola: imparare crescendo.

Milano

  • Il Vespaio ETS – A scuola di sostenibilità.
  • Le Compagnie Malviste APS – Riciclare la città. Atti di sensibilizzazione ambientale, sociale e culturale.
  • Comune di Cinisello Balsamo – Piccolo come un nido grande come un bosco. Primi passi verso la scienza per bambini da zero a sei anni.
  • IIS Falcone Righi di Corsico – Educazione Ambientale Innovativa: diffusione di buone pratiche attraverso un corso nazionale per le scuole.
  • Legambiente Seregno APS – Il giardino delle farfalle e dei bombi, oasi di biodiversità.
  • Step4 srl – Next stop: 2050.
  • Fondazione Riccardo Catella – MiColtivo, Orto a Scuola.
  • ICS Arcadia – L’ambiente fa scuola.

Varese

  • Società Cooperativa Sociale Bosco Verde onlus – Piccole impronte – crescere nuove buone pratiche e stili di vita.

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Ecomondo 2024, Maione: Lombardia riferimento Ue per l’economia circolare

La Lombardia si conferma un’eccellenza nel settore dell’economia circolare, rappresentando un modello da replicare su base internazionale. A sottolinearlo è stato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, parlando a margine dell’inaugurazione di Ecomondo 2024, la fiera di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, in programma a Rimini fino all’8 novembre. In occasione dell’evento l’assessore Maione ha quindi invitato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a visitare lo stand di Regione Lombardia nella hall dell’ingresso sud di Rimini Fiera.

Ecomondo 2024, Lombardia modello per l’Europa

“La Lombardia – ha detto Maione –  è l’epicentro dell’economia circolare europea. Negli ultimi vent’anni abbiamo ridotto del 40% le emissioni in atmosfera. Un risultato importantissimo raggiunto anche grazie a imprese che investono in innovazione e tecnologia. A Ecomondo sono presenti più di 200 aziende lombarde. Siamo qui per raccontare il nostro modello, conosciuto e riconosciuto a livello internazionale”.

Raccolta differenziata oltre il 73%

“Non è un caso – ha concluso l’assessore – se ogni mese riceviamo infatti delegazioni da tutto il mondo per raccontare il sistema lombardo, fatto da una raccolta differenziata che supera il 73% e un recupero di materia ed energia dal rifiuto pari all’85%. Con bandi e con la semplificazione normativa siamo accanto alle imprese e ai Comuni per vincere le sfide della transizione ecologica“.

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Seabin, il cestino galleggiante che smaltisce 500 kg di rifiuti all’anno

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione questa mattina ha partecipato alla Darsena di Milano all’inaugurazione del Seabin, un ‘cestino’ galleggiante munito di un sistema di filtraggio avanzato che utilizza una tecnologia per raccogliere rifiuti presenti nelle acque portuali, laghi e darsene cittadine. Il dispositivo è in grado di smaltire in un anno oltre 500 kg di rifiuti di piccole dimensioni, incluse le plastiche, le microplastiche e le microfibre, contribuendo così a ridurre l’inquinamento marino.

“Un progetto innovativo – ha detto l’assessore Maione – in un luogo simbolico come la Darsena di Milano. Tecnologia è sinonimo di sostenibilità ambientale e in Lombardia l’innovazione è di casa. Ringrazio Saipem, Lifegate e tutti coloro che hanno lavorato al progetto perché oggi dimostriamo come la ricerca applicata possa essere concretamente al servizio dell’ambiente e delle nostre comunità”.

Dopo l’installazione del primo Seabin sull’Isola di San Giorgio nella Laguna di Venezia nel 2023, Saipem, società specializzata nell’ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture, conferma il proprio impegno nella lotta all’inquinamento da plastica ‘adottando’ un nuovo impianto nel bacino di Milano. La cerimonia di ‘adozione’ si è svolta oggi nella sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Milano. Erano presenti Marco Scavone, presidente di ANMI (Associazione nazionale marinai d’Italia), Rossella Carrara, direttore Relazioni Esterne di Saipem, Chiara Petrella, responsabile per le iniziative di sviluppo sostenibile di Saipem, Lajal Andreoletti, responsabile Progetti Ambientali di LifeGate e Francesca Chialà, sociologa e artista.

“Regione Lombardia – ha concluso Maione – è impegnata non solo nel favorire la raccolta e il riuso dei rifiuti, attraverso un bando da 10 milioni di euro rivolto ai Comuni, ma anche nella riduzione dell’utilizzo delle plastiche a livello industriale con un investimento da 5 milioni rivolto principalmente alla filiera del tessile”.

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Da Regione Lombardia 120.000 euro per il Centro Geofisico Prealpino

La Giunta di Regione Lombardia ha stanziato 120.000 euro per il Centro Geofisico Prealpino, con l’obiettivo di assicurare la continuità delle attività, di rilevante valore scientifico, anche in ambito sismico e previsione metereologica.  La delibera approvata è stata proposta dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.
Il Centro Geofisico Prealpino ha sede a Varese, nella Dacia di Villa Baragiola, svolge importanti attività di monitoraggio, previsione e prevenzione. Gestisce numerose stazioni meteorologiche e un sensore della rete di sorveglianza sismica, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).  I fondi saranno erogati da Arpa Lombardia.

Assessore La Russa: fondi per una realtà di alto valore

“Risorse utili – ha detto l’assessore La Russa – per una realtà di eccellenza. Questo finanziamento rappresenta un impegno concreto della Giunta regionale per garantire la continuità delle attività di monitoraggio sismico e meteorologico, fondamentali per la sicurezza e la protezione del nostro territorio. Il Centro Geofisico Prealpino svolge un ruolo cruciale nella prevenzione e nella previsione di eventi naturali. Il loro lavoro non solo arricchisce il patrimonio scientifico della nostra regione, ma fornisce anche dati e analisi indispensabili per la Protezione civile e la salvaguardia dei cittadini. Il nostro obiettivo è quello di continuare a supportare e potenziare le attività del Centro garantendo sempre un altissimo livello di competenza e professionalità”.

Assessore Maione: ricerca scientifica e ambiente sono sinonimi

“Non c’è tutela ambientale – ha concluso l’assessore Maione – senza supporto dei dati scientifici. Per questo la Regione investe in ricerca e nella tutela di realtà di eccellenza come il Centro Geofisico Prealpino. In un’epoca di cambiamenti climatici il lavoro di questo centro è fondamentale anche per informare in tempo reale istituzioni e cittadini”.

 

 

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Green Deal,Maione a Bruxelles:va rivisto, modello Lombardia sia riferimento

“I risultati delle elezioni europee sono chiari: servono meno ideologia e più pragmatismo per raggiungere gli obiettivi del green deal. I cittadini sono consapevoli della necessità di alzare l’attenzione sulle politiche ambientali. Tuttavia  è chiaro che il cambiamento va accompagnato e sostenuto con gli incentivi, non imposto dall’alto con obblighi, divieti e tasse”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione, che a Bruxelles è intervenuto al ‘ministerial meeting europeo della Under 2 coalition’, il network internazionale delle Regioni che condividono l’obiettivo della riduzione delle emissioni climalteranti. Al meeting erano presenti i rappresentanti delle 40 Regioni europee iscritte alla rete, per un confronto sugli interventi da mettere in atto anche in seguito ai risultati delle elezioni europee.

Grande interesse per modello Lombardia

“Il modello Lombardia – ha dichiarato Maione – è studiato con grande interesse a livello internazionale. Quest’anno investiamo 54 milioni di euro in bandi. Le risorse messe a disposizione saranno dedicate al rinnovo del parco auto circolante, alla sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti e all’innovazione in agricoltura. Una strategia che ha portato, negli ultimi 20 anni, a riduzioni del 39% delle concentrazioni di PM10 e del 45% delle concentrazioni di NO2”.

Fondamentale alleanza tra imprese, cittadini e istituzioni

“Siamo convinti  ha concluso l’assessore – che i risultati si ottengano con l’alleanza tra imprese, cittadini e istituzioni e non con la criminalizzazione del sistema produttivo. Solo in questo modo si possono coinvolgere le persone nella transizione ecologica, riconoscendo gli straordinari progressi già fatti dai nostri territori, anche nei comportamenti quotidiani e nella sensibilità verso una rinnovata cultura ambientale”.

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Qualità aria, assessore Maione: nel 2024 investiamo risorse per 54 milioni

Una serie di bandi da 54 milioni di euro, un tavolo di consultazione scientifica con esperti del settore e l’adeguamento normativo. La Regione Lombardia ha convocato il Tavolo regionale sulla qualità dell’aria per illustrare a Comuni e associazioni di categoria gli interventi messi in campo nel 2024 in materia ambientale.

Qualità aria, Maione: puntiamo su innovazione e collaborazione con mondo scientifico

“Puntiamo decisi sull’innovazione e sul rapporto con il mondo scientifico  – ha evidenziato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia in apertura dell’incontro –  c’è una grande collaborazione con gli enti istituzionali e con il mondo economico. La qualità dell’aria in Lombardia è in costante miglioramento. Tuttavia è necessario continuare a investire e coinvolgere cittadini e imprese nel processo di cambiamento che è in atto”.

L’andamento del PM10

Dopo l’anno 2023, il migliore di sempre da quando sono iniziate le misure sulla qualità dell’aria, il primo semestre 2024 è stato caratterizzato da più episodi di stabilità atmosferica. Il tutto con il ripetuto superamento delle soglie giornaliere del PM10. La situazione, tuttavia, è analoga a quanto avvenuto negli anni precedenti. I trend per questo inquinante, se valutati su base pluriennale, si mantengono in diminuzione.

Emissioni pro capite dei lombardi un terzo rispetto a media europea

“Ci sono  – ha aggiunto Maione – problemi di aumento delle concentrazioni degli inquinanti in alcuni periodi dell’anno.  Ciò si verifica specialmente in inverno, quando frequenti condizioni di inversione termica trasformano la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso. Tuttavia, le emissioni pro capite dei lombardi sono un terzo rispetto alla media europea. Vogliamo continuare a migliorare”.

Quattro importanti bandi per il 2024

Per il 2024 la Regione Lombardia prevede quattro importanti misure sul tema. Saranno disponibili 6 milioni per il ricambio dei veicoli inquinanti delle Pmi (bando aperto il 14 maggio), 23 milioni per il rinnovo degli impianti di riscaldamento inquinanti (bando entro un mese). Sono inoltre in fase di approvazione definitiva da parte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica due bandi sulle ‘strade verdi’ rivolto ai Comuni (10 milioni) e sullo stoccaggio e le tecniche di distribuzione dei reflui zootecnici (15 milioni).

Tavolo di consultazione scientifica

Nel mese di aprile è stato inoltre costituito un Tavolo di consultazione scientifica composto da esperti del mondo accademico con funzioni, a titolo gratuito, di supporto dello sviluppo della proposta di nuova pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.

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Lago Varese, sì a piano operativo: confermati 6,5 milioni per il triennio

Sì al piano di azione dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale Lago di Varese. Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato gli schemi di accordo di collaborazione con la Provincia di Varese, Cnr Irsa di Verbania, Comune di Biandronno, Ats Insubria e Ufficio d’ambito di Varese.

Risultati che sembravano irraggiungibili

“Abbiamo confermato i 6,5 milioni di euro di fondi regionali per il triennio 2024-2026. Oltre a definire il riparto delle risorse in base ai compiti dei singoli enti. Stiamo andando spediti – ha commentato Maione – per valorizzare ulteriormente un lago che è diventato un modello europeo di risanamento. Grazie alla determinazione di Regione e sistema territoriale si è creato un meccanismo istituzionale e di coinvolgimento con risultati che solo qualche anno fa sembravano irraggiungibili”.

I contenuti

La delibera prevede il proseguimento dell’accordo in essere con la Provincia di Varese per attività di gestione dell’impianto di prelievo ipolimnico. Uno schema di accordo collaborazione con l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRSA) per il monitoraggio del lago e del fiume Bardello. Uno schema di accordo con il Comune di Biandronno per interventi funzionali all’installazione di un impianto fotovoltaico. E uno schema accordo con ATS Insubria per le attività di monitoraggio dello stato delle acque del lago ai fini della balneazione. Previsto anche uno schema di accordo con l’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Varese. Questo per gli interventi di miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago di Varese e il monitoraggio del funzionamento dell’impianto di prelievo ipolimnico.

Risorse importanti

“Abbiamo dimostrato di credere fortemente in questo progetto. Tante associazioni e realtà territoriali hanno fatto richiesta di adesione all’Aqst Lago di Varese anche nelle ultime settimane. Dal 2019 al 2023 – ha aggiunto Maione – la Regione ha investito 10 milioni di euro, per il 2024-26 mettiamo in campo altre risorse importanti per i quattro obiettivi primari: il miglioramento del reticolo fognario, il monitoraggio, il funzionamento dell’impianto ipolimnico e la salvaguardia della biodiversità”.

“Il risanamento e la valorizzazione delle acque del lago – ha concluso l’assessore – stanno diventando fonte di attrazione turistica e territoriale. Tutelare l’ambiente significa anche creare economia”.

 

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Ambiente, Maione: consumare prodotti locali primo atto di tutela

“Il primo atto di tutela ambientale è il consumo di prodotti locali. Questo consente di abbattere le emissioni che derivano dai trasporti, di ridurre il consumo energetico, imballaggi e trattamenti per la conservazione. Sono meno inquinanti, dunque più sostenibili. L’agricoltura è ambiente. La pratica agricola in città contribuisce al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale. Ma anche di rigenerazione urbana,  risparmio energetico, resilienza ai cambiamenti climatici. Oltre a incrementare il tasso di approvvigionamento degli alimenti a chilometro zero”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenendo al convegno organizzato da Coldiretti Milano Lodi Monza e Brianza dedicato al rapporto tra agricoltura e città.

“La Lombardia – ha aggiunto Maione – è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge sull’agricoltura urbana, con la quale sosteniamo anche nei bandi gli orti urbani attrezzati, le coperture verdi degli edifici e la realizzazione di infrastrutture verdi. L’agricoltura è occasione di rigenerazione urbana”.

“Anche con l’aiuto del settore agricolo – ha concluso l’assessore – vogliamo raggiungere gli obiettivi globali di adattamento ai cambiamenti climatici. Anche stimolando la realizzazione di boschi urbani per città più verdi. Riconoscendo, ad esempio, i tetti verdi nella pianificazione urbanistica, perché contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico, al risparmio energetico e al potenziamento della sostenibilità ambientale”.

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Grandate, sequestrata discarica abusiva. Maione: controlli serrati

Sequestrata una discarica abusiva a Grandate. Il Comando Provinciale di Como della Guardia di finanza ha individuato e sequestrato un’area di circa 17.000 metri quadri sottoposta a specifica tutela paesaggistica, ubicata nel Comune di Grandate (Como),  utilizzata come deposito non autorizzato e incontrollato di rifiuti.

Grandate discarica abusiva: controlli serrati

Giorgio Maione“I controlli in Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima,  Giorgio Maione – sono serrati. La questione ambientale è al centro. Ringrazio la Guardia di finanza, i tecnici dell’Arpa e dell’Ats e tutti coloro che hanno partecipato all’operazione. La collaborazione tra diverse istituzioni sta portando a risultati importanti e garantiremo un lavoro ancora più efficace per sanare situazioni di criticità. Questi interventi sono necessari per tutelare i nostri territori e i cittadini”.

“In provincia di Como la gestione dei rifiuti è eccellente, il recupero di materia ed energia tocca il 90%. Risultati raggiunti – ha continuato Maione – grazie ai comportamenti virtuosi di cittadini e imprese. Anche per questo non possiamo più tollerare depositi di rifiuti che escano  dalle norme antinquinamento”.

Cambielli (Arpa): collaborazione fra istituzioni garantisce risultato

“Anche questa operazione dimostra – ha concluso Fabio Cambielli, direttore dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente – la validità della collaborazione fra le Istituzioni per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Arpa Lombardia è infatti sempre in prima linea per  supportare le Forze dell’Ordine nelle attività di controllo per sanare ogni tipo di violazione. Tolleranza zero verso chi inquina. Un grazie quindi ai tecnici del nostro dipartimento di Como-Varese per l’attività svolta”.

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Maione: sostenibilità parola chiave per Regione Lombardia

Sostenibilità è una delle parole chiave che caratterizzano la nuova legislatura della Regione Lombardia. Può e deve essere declinata nei suoi elementi fondanti: possiamo quindi parlare di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È il tema affrontato dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, intervenuto nella mattinata del 9 febbraio alla Winter school di Motore sanità a Villa Erba di Cernobbio.

La sostenibilità per Regione Lombardia

sostenibilità regione lombardia

“Innovazione e ambiente – ha sottolineato – vanno di pari passo. Coniugare questi aspetti significa garantire ai cittadini una migliore qualità della vita e standard di salute più elevati”.

“La sostenibilità ambientale – ha affermato l’esponente della giunta regionale – deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale e la sostenibilità economica delle imprese. La chiave giusta per coniugare queste esigenze è l’innovazione. Nel 2023 in Lombardia abbiamo registrato i dati migliori sulla qualità dell’aria da quando abbiamo attivato i monitoraggi. Sempre nel 2023 i giorni di superamento della media giornaliera di 50 mg/m3 di PM10 a Como sono stati 15. Nel 2006 erano 102. Gli investimenti fatti dalla Regione e dalle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a un costante calo delle emissioni”.

Gli interventi previsti nel 2024

Per il 2024, ha illustrato Maione, “sono previsti interventi da 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende. Ci saranno 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento”.

Percorsi di bonifica

sostenibilità regione lombardia“Anche sui percorsi di bonifica – ha concluso l’assessore Maione – stiamo accelerando con ricerca e con metodi di intervento innovativi e l’obiettivo di collaborazione con i privati. In provincia di Como, grazie agli interventi della Regione Lombardia e degli enti territoriali, sono 87 i siti con procedimento di bonifica concluso. A questi si aggiungono altri 24 siti con interventi di bonifica già in corso o conclusi in attesa di collaudo o certificazione“.

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