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Neet, 50 milioni per i giovani che non studiano e non lavorano

Regione Lombardia e Fondazione Cariplo hanno firmato un accordo per un piano straordinario da 40 milioni di euro, finanziato al 50% da parte di ciascun ente, per contrastare il fenomeno dei Neet (acronimo di ‘Not in Education, Employment or Training’). A queste risorse si aggiungono ulteriori 10 milioni messi a disposizione da Intesa Sanpaolo. Per la prima volta in Italia un ente pubblico e uno privato uniscono le forze, le energie e le risorse per intercettare, accompagnare e rilanciare il percorso di vita e di crescita professionale di migliaia di giovani lombardi, oggi a rischio di esclusione sociale e economica.

Sono ragazzi e ragazze che non studiano, non lavorano e non sono coinvolti in percorsi formativi. In Italia sono oltre un milione, in Lombardia circa 150.000. L’intesa è stata siglata da Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo.

Piano straordinario di Regione e Fondazione Cariplo per il contrasto ai Neet

Obiettivo della collaborazione legata al piano straordinario per contrastare i Neet in Lombardia non è solo prevenire l’esclusione sociale, ma anche riattivare chi si trova già nella condizione di Neet, attraverso la realizzazione di interventi congiunti nelle scuole, per intercettare precocemente i segnali di abbandono. Previste anche iniziative nei territori, per costruire percorsi personalizzati di reinserimento nel mercato del lavoro, con azioni concrete volte ad aumentare le opportunità occupazionali.

Attivazione di percorsi personalizzati

L’iniziativa prevede l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento, formazione e inserimento lavorativo, con particolare attenzione ai territori più fragili e la creazione di reti territoriali di presa in carico, che coinvolgeranno scuole, enti di formazione, imprese e servizi sociali.  L’accordo menziona inoltre l’introduzione di metodologie educative e formative innovative, attraverso laboratori esperienziali, attività pratiche e percorsi di mentoring individuale, per rafforzare le competenze, la motivazione e l’autonomia dei giovani coinvolti.

In campo reti multi-attore e un tavolo permanente

Inoltre Regione e Fondazione, per contrastare il fenomeno dei Neet e favorirne l’inclusione e la riattivazione, intendono inoltre promuovere nuove reti multi-attore e rafforzare quelle che già operano a fianco dei giovani, sostenendole nel tempo e aiutandole a lavorare meglio insieme. Al centro c’è l’idea che nessuno possa risolvere il problema da solo, ma che sia necessario fare sistema, mettere in comune conoscenze, competenze, strumenti e visioni. Per coordinare tutto questo nascerà un tavolo permanente. Si tratta in particolare una cabina di regia condivisa, che avrà il compito di guidare, monitorare e aggiornare le azioni, valutandone l’impatto reale.

Il bando

Il bando ‘ZeroNeet – Reti di opportunità per l’inserimento occupazionale e le competenze’ ha come obiettivo il finanziamento di progettualità rivolte al contrasto del fenomeno NEET e si rivolge ai giovani tra i 15 e i 29 anni compiuti. Un aspetto fondamentale dell’iniziativa consiste nella promozione di reti territoriali stabili, che coinvolgono diversi stakeholder attivi a livello locale, con l’obiettivo di una presa in carico personalizzata rispetto alle esigenze dei giovani NEET tramite interventi integrati e coordinati. Il contributo massimo previsto per ciascun progetto può variare da 400.000 euro a 600.000 euro, in funzione dell’estensione del territorio interessato.

Laboratori e tirocini

Oltre ad azioni di intercettazione i progetti dovranno prevedere interventi di riattivazione e inserimento lavorativo, tra cui attività laboratoriali, percorsi formativi e tirocini extracurriculari. Prima dell’avvio della progettualità alle reti territoriali sarà garantito da Fondazione Cariplo un servizio di accompagnamento e sostegno metodologico finalizzato alla definizione delle progettazioni definitive.

Tironi: chi non lavora e non studia è risorsa che rischiamo di perdere

un momento dell'intervento dell'assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet

“Questo piano straordinario – spiega l’assessore Tironi – nasce da una convinzione profonda e una mission che dal primo giorno del mio insediamento come assessore ho ben chiara. Ogni giovane che oggi non studia, non lavora e non si forma, è una risorsa che rischiamo di perdere. E questo non possiamo permettercelo. L’accordo tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo rappresenta una risposta concreta, coraggiosa e strutturale”.

Piano straordinario Regione Lombardia/Fondazione Cariplo sui neet a supporto dei giovani

“Non è solo un investimento – chiarisce – ma un impegno condiviso per stare accanto ai giovani che rischiano di restare ai margini. Vogliamo prevenire l’abbandono scolastico, riattivare chi è in difficoltà, rafforzare le reti territoriali e costruire insieme percorsi di crescita reali, sostenibili e su misura. L’obiettivo è restituire ai giovani lombardi non solo formazione e lavoro, ma una prospettiva di vita dignitosa, in cui possano riconoscersi e costruire il proprio futuro”.

Valorizzare il talento dei giovani

“Per questo – aggiunge – faccio un grande appello agli enti del terzo settore e ai nostri enti accreditati affinché ci sia una vera e larga condivisione per accogliere più ragazzi possibili. Il nostro obiettivo è accompagnare ogni giovane verso una strada che senta davvero sua e verso una piena realizzazione personale e professionale, facendo in modo che nessuno si senta abbandonato. Perché il futuro della Lombardia si gioca su quanto sapremo valorizzare il talento, le energie e i sogni delle nuove generazioni. Non possiamo permettere che un’intera generazione resti ai margini: dobbiamo costruire ponti e non lasciare indietro nessuno”.

Azzone (Fondazione Cariplo): tema importante, immaginiamolo in prospettiva

presidente fondazione Cariplo e assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet“L’accordo con Regione Lombardia – chiarisce Giovanni Azzone, presidente della Fondazione Cariplo – mette al centro un tema importante di cui forse ancora non abbiamo piena consapevolezza. Ci sono 1,3 milioni di giovani che non studiano e non lavorano in Italia, 150.000 nella nostra regione. La collaborazione amplia quella avviata a febbraio con Intesa Sanpaolo. Abbiamo di fronte un grave problema già oggi, immaginiamolo in prospettiva”.

Insieme per il futuro dei ragazzi

“Questi ragazzi – continua – hanno un enorme potenziale, necessario per il nostro Paese. Hanno l’energia che serve alle nostre comunità, alle nostre aziende. Hanno desideri e voglia di dare il loro contributo, ma per diversi motivi oggi si trovano in una condizione inerme. Sono i nostri figli, il nostro futuro. Dobbiamo siglare alleanze tra istituzioni e aziende per costruire il futuro di questi giovani, delle loro famiglie e del nostro Paese. E dobbiamo fare un patto coi ragazzi, prendere la responsabilità nei loro confronti e ingaggiarli”.

Bonassi (Intesa Sanpaolo): fondamentale restituire fiducia

Bonassi (intesa sanpaolo) assessoreTironi e Azzone (fondazione cariplo) in un momento dell'intervento dell'assessore Tironi al convegno di presentazione del piano straordinario di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sui neet

“Sosteniamo con convinzione questo progetto di Fondazione Cariplo – commenta Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo – a cui si aggiunge oggi Regione Lombardia. Serve restituire fiducia a chi è uscito dal mondo della formazione e del lavoro in modo che possa costruirsi un futuro e che sappia di essere una risorsa preziosa per la crescita del Paese”.

I dati sul fenomeno

In Italia, alla fine del 2024, oltre 1,3 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni si trovano in condizione di Neet, ovvero non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione. Di questi, 150.000 vivono in Lombardia. L’Unione Europea monitora il fenomeno dal 2010, considerandolo un indicatore chiave del benessere e delle prospettive offerte ai giovani. Il tema si intreccia con un contesto demografico sempre più fragile: secondo Istat, nel 2070 in Lombardia ci saranno 800.000 persone in meno, mentre le imprese avranno bisogno di 710.000 nuovi lavoratori entro il 2028. Paradossalmente, proprio mentre cresce la domanda di competenze, un’intera generazione rischia di restare esclusa. Il costo economico dei Neet per l’Italia è stimato da Eurofound in oltre 24 miliardi di euro all’anno.

Il programma ZeroNeet

L’accordo tra Fondazione Cariplo e Regione Lombardia si inserisce all’interno della più ampia sfida ZeroNeet, un programma nato per contrastare in modo strutturale il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. L’iniziativa si fonda su due pilastri essenziali. Da una parte, la costruzione di alleanze pubblico-private, capaci di mettere in campo risorse, competenze e responsabilità condivise; dall’altra, un’azione multilivello, che agisca sia laddove il problema è già evidente, sia in chiave preventiva e conoscitiva, per anticipare i rischi di esclusione.

Obiettivi

L’obiettivo è attivare 20.000 giovani NEET e contribuire al superamento del 9% di incidenza NEET entro il 2030, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Fondazione Cariplo porta con sé un’esperienza significativa maturata negli ultimi anni con progetti come Neetwork, il Bando Doposcuola (QuBì), Green Jobs e numerosi programmi dedicati all’orientamento e al sostegno allo studio (Azionamenti, Tutoring Online Program). Da questi interventi è emersa con forza la necessità di azioni personalizzate, integrate e capaci di coinvolgere i giovani più fragili.

I tre filoni di ‘ZeroNeet’

ZeroNeet si articola lungo tre direzioni principali. La prima riguarda la prevenzione della dispersione scolastica, attraverso interventi mirati nelle scuole più esposte. La seconda interviene nel contrasto diretto alla condizione di NEET, promuovendo percorsi formativi professionalizzanti nei settori in cui il fabbisogno di manodopera è più forte e facilitando la costruzione di reti territoriali che sappiano intercettare e accompagnare i giovani più invisibili. Infine, il terzo asse è dedicato alla produzione e condivisione di conoscenza, per analizzare i dati, comprendere il fenomeno e orientare politiche più mirate e replicabili.

Replicare il progetto su scala nazionale

Le realizzazioni partiranno in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola con la prospettiva di essere scalata successivamente a livello nazionale. ZeroNeet rappresenta una delle tre sfide strategiche su cui Fondazione Cariplo investirà nei prossimi anni, accanto a due programmi di pari rilevanza e impegno economico: uno sul tema della disabilità e uno dedicato alla prima infanzia, ciascuno con una dotazione prevista di 20 milioni di euro.

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Donazione organi, a Palazzo Lombardia spettacolo ‘Tra-Pianti di gioia’

Sfruttare le potenzialità espressive del teatro per promuovere la cultura della donazione degli organi tra i più giovani. Questo l’obiettivo dello spettacolo ‘Tra-Pianti di Gioia, 84 cm² di Noi – On Stage’ di Federika Brivio, andato in scena all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia e presentato, nel corso di un dibattito preliminare, dall’assessore regionale lombardo all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi. La pièce, tratta dal romanzo ’84 cm² di Noi’, è in parte ispirata alla vita dell’autrice e racconta di due ragazzi, Ludovica e Luca, poco più che ventenni, protagonisti di una storia d’amore e altruismo segnata dal delicato tema del trapianto di organi.

Tironi: diamo a studenti Lombardia più strumenti su tema donazione di organi

donazione lombardia organi

“Dobbiamo lavorare insieme – ha sottolineato Tironi – per accompagnare in modo efficace i ragazzi in questa scelta di grande responsabilità e consapevolezza, che può salvare la vita di una persona. Parlare di donazione degli organi non è semplice, la sfida più importante è dare ai giovani gli strumenti più adeguati per avvicinarsi a questo tema.  In quest’ottica, veicolare un messaggio di sensibilizzazione attraverso il teatro, la musica e le testimonianze di chi ha vissuto un trapianto risulta particolarmente efficace.

“Portare questi argomenti all’interno della scuola – ha aggiunto – è importantissimo, perché la scuola è un incubatore, è il luogo privilegiato in cui i nostri ragazzi maturano il loro percorso di crescita. Per questo stimolare una riflessione di questo tipo vuol dire dare loro un bagaglio che li aiuterà a far parte, da adulti, di quella comunità attiva che ogni giorno fa la differenza”.

I promotori dell’evento

L’evento, realizzato grazie al supporto dell’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha il patrocinio di Rossella Vitali, governatore del distretto 108ib4 ‘Milano Città Metropolitana’ dell’associazione umanitaria internazionale Lions, di Marilena Ganci, presidente del Club Lions Legalità e Società Civile di Milano, e di Marzio Ferrario fondatore dell’agenzia investigativa ‘Phersei’. A sostenere il progetto anche AIDO – Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule  (gruppo speciale Milano città e sezione Provinciale) e, nello specifico, il presidente Marco Minali.

Ganci (Lions Legalità e Società Civile Milano): orgogliosa di questo progetto

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Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da Marilena Ganci.

“Ringrazio l’assessore Simona Tironi – ha detto –  perché quando abbiamo proposto l’iniziativa è stata immediatamente disponibile”.

“In quest’occasione – ha aggiunto Ganci – assistiamo a questo spettacolo. Io e il mio gruppo di lavoro siamo quindi molto orgogliosi di quello che siamo riusciti a realizzare”.

Minali (Aido Milano): è modo nuovo di comunicare con i ragazzi

A evidenziare le potenzialità del teatro come mezzo privilegiato per sensibilizzare i più giovani sul tema della donazione degli organi è stato il presidente della sezione provinciale di Milano di Aido, Minali. “Lo spettacolo teatrale – ha sottolineato – è un modo nuovo e particolarmente efficace per raggiungere i ragazzi.  Come associazione siamo impegnati ad andare nelle scuole per parlare ai ragazzi. Quest’anno abbiamo incontrato più di 8.000 studenti della provincia di Milano. Dobbiamo lavorare tutti insieme per diffondere sempre di più questo importante tema”.

Gli ideatori del progetto

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‘Tra-Pianti di Gioia, 84 cm² di Noi – On Stage’ è un progetto ideato da Federika Brivio e dall’ avvocato Massimiliano Tarasconi, in collaborazione con Antonio Secchi, professore ordinario di Medicina Interna all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e direttore del reparto di Medicina Trapianti dell’ospedale milanese fino al 2022. Del team che ha dato vita all’iniziativa fanno parte anche Rossana Caldara, endocrinologa e responsabile Unità Trapianto di rene, la professoressa Maffi e la dottoressa Vera Paloschi, tutti professionisti dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Tra i sostenitori dell’iniziativa ci sono anche l’associazione ‘Amici di Martina’, il socio dei Lions Mario Sestito e Lucia Pacini, dirigente scolastico del CPIA 2 (Centro Provinciale per L’Istruzione degli Adulti) di Milano.

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Dote scuola ‘Materiale didattico’, assessore Tironi: domande dall’8 aprile

A partire da martedì 8 aprile 2025 sarà possibile presentare domanda di Dote Scuola – componente Materiale Didattico di Regione Lombardia, anno scolastico e formativo 2025/2026, e Borse di Studio statali per l’ anno scolastico 2024/2025. La misura sostiene gli studenti di famiglie con ISEE non superiore a 15.748,78 euro.

Si tratta di una delle quattro componenti del Sistema regionale Dote Scuola, la politica identitaria di Regione Lombardia a sostegno del diritto allo studio e del Sistema di Istruzione e Formazione della Regione. Le altre componenti sono: ‘Merito’, per premiare gli studenti che hanno raggiunto risultati di eccellenza; ‘Buono Scuola’ per sostenere la parità scolastica; ‘Sostegno disabili’, per coprire parzialmente i costi del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno agli alunni con disabilità.

Fontana e Tironi: garantiamo libertà di scelta e parità di accesso a formazione

Foto generica del presidente di Regione Lombardia Fontana che nel lancio commenta la misura Dote Scuola Materiale Didattico

“La dote Scuola – sottolineano il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – rappresenta un nostro fiore all’occhiello e un apprezzato e concreto aiuto per le famiglie. Regione Lombardia mette a disposizione importanti risorse non solo per promuovere il più possibile la libertà di scelta del percorso scolastico e la parità di accesso alle opportunità formative ma anche per aiutare concretamente le famiglie e gli studenti  nella quotidianità, con un sostegno pratico per l’acquisto di libri di testo e materiale didattico. Crediamo nel futuro dei nostri ragazzi: il nostro obiettivo è valorizzare i loro talenti e contribuire a creare un capitale umano in grado di inserirsi in modo efficace nel mondo del lavoro e di competere a livello internazionale. Gli investimenti sulla formazione sono centrali per lo sviluppo della nostra Regione”.

Le risorse stanziate per ‘Dote Scuola – componente Materiale Didattico’

Per Dote Scuola – componente Materiale Didattico l’investimento totale di Regione Lombardia è di oltre 15 milioni di euro, a cui si aggiungeranno le risorse statali trasferite con specifici decreti ministeriali, per garantire il contributo a tutti gli studenti aventi diritto, secondo la soglia ISEE fissata dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

Borse di studio statali

Per la componente Borse di studio statali le risorse statali ammontano a circa 4 milioni di euro e saranno erogate direttamente dallo Stato ai beneficiari individuati dalla Regione.

L'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi

I beneficiari

Beneficiari di Dote Scuola – componente Materiale Didattico sono gli studenti delle Scuole secondarie di primo e secondo grado dell’Istruzione e dei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale di competenza esclusiva regionale, residenti in Lombardia, che non hanno compiuto i 21 anni d’età e con ISEE non superiore a euro 15.748,78.

Destinatari della borsa di studio statale sono gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, residenti in Lombardia, che non hanno compiuto i 21 anni d’età e con ISEE non superiore a euro 15.748,78.

ESEMPI DI PRODOTTI ACQUISTABILI

  • Libri di testo

Libri di testo e di narrativa, i dizionari, sia cartacei sia digitali, in lingua italiana o in lingua straniera, consigliati dalle scuole.

  • Dotazioni tecnologiche

Personal computer, tablet, lettori di libri digitali, stampanti, software (programmi e sistemi operativi ad uso scolastico, anche per disturbi dell’apprendimento e disabilità), strumenti per l’archiviazione di dati (chiavette USB, CD/DVD/CD-ROM, memory card, hard disk esterni), dispositivi di input (tastiere, e-pencil, lettori smart-card, mouse), di output (monitor pc, stampanti) ed ogni hardware legato al pc con la sola eccezione del materiale di consumo (ad esempio cartucce, toner, carta).

  • Materiali per la didattica

Strumenti per il disegno tecnico (compassi, righe e squadre, goniometri), per il disegno artistico (pennelli, spatole, acquarelli, pennarelli, colori), mezzi di protezione individuali ad uso laboratoriale (divise, protezioni e calzature antinfortunistiche), strumenti musicali richiesti dalle scuole per attività didattica.

  • Beni e servizi di natura culturale

Biglietti per mostre, musei, teatri.

Non rientrano nella categoria dei prodotti acquistabili i materiali di consumo, quali ad esempio, penne, matite, quaderni, fogli, diari e astucci, zaini e cartelle.

Presentazione della domanda

 

Il bando è aperto dall’8 aprile 2025, alle ore 12.00 al 22 maggio 2025, alle ore 12.00 sulla pagina dedicata del sito Bandi e Servizi. L’avviso Dote scuola – componente Materiale Didattico, anno scolastico e formativo 2025/2026, consente di presentare contestualmente anche la domanda per le Borse di Studio statali (di cui al DLgs n. 63/2017) per l’anno scolastico 2024/2025.

La domanda è da presentare in autocertificazione sulla piattaforma online Bandi e Servizi, accedendo al sistema con le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), oppure utilizzando la Carta Nazionale o Regionale dei Servizi (CNS o CRS) o la Carta d’Identità Elettronica (CIE), con PIN personale e lettore della Carta.

La protocollazione telematica

L’avvenuta protocollazione telematica della domanda ed il suo numero identificativo sono comunicati al soggetto richiedente per posta elettronica, all’indirizzo indicato nella sezione anagrafica di Bandi e Servizi. Sono escluse dalla fase istruttoria e dal contributo le domande rimaste in stato ‘BOZZA’.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione al bando sono reperibili alla pagina dedicata sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Valore ISEE richiesto

Per accedere al contributo occorre essere in possesso di un valore ISEE non superiore a euro 15.748,78, richiesto a partire dal 1° gennaio 2025 e in corso di validità al momento di presentazione della domanda.

Erogazione del contributo

Una volta approvati gli esiti dell’istruttoria, che saranno pubblicati all’interno del profilo personale in Bandi e Servizi e con appositi avvisi sui siti regionali, i beneficiari riceveranno una comunicazione personale all’indirizzo di posta elettronica, specificato in fase di presentazione della domanda, riguardo all’assegnazione del contributo e alla modalità di utilizzo.

Il contributo Materiale Didattico sarà caricato sulla Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o sulla Carta Regionale dei Servizi (CRS) del richiedente (o di un suo delegato) per l’acquisto di libri scolastici, materiali didattici e strumenti tecnologici. La tessera CNS o CRS sarà utilizzabile come strumento di pagamento presso i negozi accreditati.

Il soggetto incaricato da Regione Lombardia come fornitore dei voucher invierà ai beneficiari, all’indirizzo di posta elettronica specificato in fase di compilazione della domanda, il codice Dote Scuola per l’utilizzo della tessera CNS o CRS e l’elenco dei negozi accreditati.

È possibile acquistare prodotti ammessi al contributo fino ad esaurimento della dote totale. Non è previsto il rimborso per acquisti effettuati in precedenza o con modalità diverse da quelle indicate.

I contributi statali

Il contributo ‘Borse di Studio statali’ sarà erogato direttamente dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Le modalità e i tempi di erogazione della Borsa di Studio statale saranno pubblicati sul Portale dello Studente a cura del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

I beneficiari riceveranno, inoltre, una comunicazione personale dalla casella istituzionale bandidotescuola@regione.lombardia.it  

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Milano. Inaugurate aule per formazione Coldiretti Lombardia

La formazione è uno degli strumenti chiave su cui puntare per promuovere innovazione nel settore agricolo e affrontare in modo adeguato le sfide della transizione ecologica e digitale. Lo hanno sottolineato gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) a Milano in occasione dell’inaugurazione delle nuove aule di Coldiretti Lombardia destinate ad attività di aggiornamento professionale.

I nuovi spazi

La realizzazione di questi spazi si inserisce nel quadro più ampio del lancio del progetto ‘PSR&Innovazione Lombardia’, l’ente di formazione promosso dall’associazione di categoria e accreditato da Regione Lombardia. L’obiettivo è organizzare percorsi formativi rivolti agli imprenditori agricoli.

Tra i presenti anche il presidente e il direttore generale di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti.

Tironi: formazione sia a servizio di innovazione digitale e sostenibilità

Tironi che parla

“La formazione – ha sottolineato Tironi – è fondamentale per accelerare in modo efficace la transizione ecologica e digitale, due ambiti strettamente interconnessi che consentono anche alle imprese agricole lombarde di aumentare la loro competitività sugli scenari internazionali”.

“L’agricoltura lombarda – ha continuato – è un settore d’eccellenza. Sono sempre di più i giovani che, assecondando l’impegno a salvaguardare l’ambiente e a produrre beni di prima necessità in modo etico, di fatto coniugano la loro assunzione di responsabilità con i temi della sostenibilità. L’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate contribuisce a dispiegare ulteriormente tutto il potenziale di questo comparto. L’agricoltura di precisione e le certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro sono solo due esempi di una visione più ampia che punta a proiettare in modo efficace il settore agricolo verso un futuro in cui innovazione e tutela ambientale e attenzione al sociale si intersecano indissolubilmente. Regione Lombardia è in prima linea per accompagnare al meglio questo percorso”.

Beduschi: iniziativa è valore aggiunto per imprese lombarde

“In un momento di grandi sfide per l’agricoltura lombarda e nazionale – ha evidenziato Beduschi – iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per le nostre imprese. Poter contare su spazi di confronto e percorsi formativi di alto livello è essenziale per rafforzare la competitività del settore. Grazie a Coldiretti, nei prossimi mesi sono certo che anche Regione Lombardia avrà l’opportunità di condividere con la base imprenditoriale lombarda temi cruciali. Penso ad esempio all’utilizzo dei fondi europei o al nostro impegno per rivedere la direttiva nitrati; oppure sulla la peste suina e le energie rinnovabili. L’agricoltura è in continua evoluzione e avere strumenti adeguati per interpretare i cambiamenti normativi e affrontare le sfide del futuro è fondamentale per il nostro comparto”.

L’offerta formativa

formazione Coldiretti Lombardia

L’offerta formativa proposta da ‘PSR&Innovazione Lombardia’ parte dalle necessità espresse dalle stesse aziende agricole e spazia dall’agricoltura di precisione alla multifunzionalità, dai patentini per l’utilizzo di attrezzature e prodotti agricoli alle certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, dalla gestione aziendale fino alla comunicazione e al marketing per la vendita diretta.

Comincioli (presidente Coldiretti Lombardia): aggiornamento fattore strategico

“In un periodo di grandi sfide e trasformazioni, la formazione diventa strategica per il futuro del nostro settore – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – rimanere aggiornati e aumentare il proprio bagaglio di competenze è fondamentale non solo per chi opera in agricoltura da tanti anni, ma anche e soprattutto per i giovani imprenditori agricoli che scelgono la campagna per costruire il proprio futuro”.

Giorcelli (formazione Coldiretti Lombardia): abbinare competenze e passione

“Il nostro impegno – ha spiegato Simona Giorcelli, responsabile formazione – è quello di offrire ai nostri imprenditori tutti gli strumenti necessari per guardare al futuro con consapevolezza e lungimiranza, coniugando preparazione e passione”.

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Teatro dialettale, dal 1° marzo a Travagliato/BS il Festival Nazionale

Promuovere il teatro dialettale attraverso una selezione di spettacoli realizzati da compagnie provenienti da diverse regioni d’Italia. È l’obiettivo del Festival Nazionale del Teatro Dialettale, in programma dal 1° marzo al 17 maggio 2025 al Teatro ‘Pietro Micheletti’ di Travagliato (Brescia). L’iniziativa, nata nel 2000 da un’idea del direttore artistico Maria Teresa Scalvini nell’ambito del progetto culturale ‘Leonessa D’Oro, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato gli assessori della Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presente all’evento, oltre a Scalvini, anche il presidente del Gruppo G.A.T.a.L. (Gruppo Attività Teatrali amatoriali Lombardia), Michele Faracci.

Tironi: teatro dialettale è forma d’arte e strumento educativo

festival teatro dialettale“Il teatro dialettale – ha sottolineato l’assessore Tironi – non è solo una forma d’arte, ma è soprattutto uno strumento educativo. Attraverso il dialetto si trasmettono infatti valori, si conoscono le differenze territoriali, si raccontano storie e abitudini e si crea un legame profondo tra le generazioni”.

“Il teatro dialettale – ha aggiunto l’assessore – non è solo memoria del passato, è una risorsa viva, capace di parlare anche al presente e al futuro. È uno strumento straordinario per riscoprire le radici, ma anche per innovare, per sperimentare nuovi linguaggi espressivi e per costruire
ponti tra generazioni”.

Teatro come scuola di vita per i giovani

“È proprio ai giovani – ha concluso Tironi – che vorrei parlare. Vorrei infatti invitarli a partecipare al teatro non solo come spettatori, ma anche come protagonisti attivi. Avvicinarsi al teatro, fare esperienza, lasciarsi ispirare dalla passione di chi calca le scene è una scuola di vita che insegna al lavoro di squadra, alla creatività e all’impegno. Rinnovare e preservare il teatro dialettale per spiegare la bellezza della diversità è il vero valore aggiunto”.

Mazzali: un tributo alle nostre radici

“Celebriamo – ha sottolineato Mazzali – un traguardo straordinario: il 25° anniversario della Leonessa D’Oro e la presentazione del Festival Nazionale del Teatro Dialettale. Un evento che porterà in scena l’anima più autentica della nostra cultura al Teatro ‘Pietro Micheletti’ di Travagliato. Questo non è solo un appuntamento teatrale, è un tributo vivo alle nostre radici, un ponte tra passato e futuro, che ci permette di custodire e tramandare la ricchezza delle nostre tradizioni”.

“Grazie alla passione e all’instancabile impegno dei volontari – ha aggiunto – il Festival diventa ogni anno un punto di riferimento per chi ama il teatro dialettale. La manifestazione rappresenta inoltre un patrimonio prezioso che racconta la nostra storia attraverso la forza delle parole, dei gesti e delle emozioni. È un’occasione per riscoprire le lingue e i dialetti, per creare legami tra artisti e comunità, ma anche per dare nuova linfa al territorio, attirando visitatori da tutta Italia e generando un impatto positivo sull’economia locale, dalle strutture ricettive ai ristoranti, fino alle piccole attività commerciali”.

Sinergie tra teatro e turismo

festival teatro dialettale

“Sostenere eventi come questo – ha concluso l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda –  significa credere in un turismo autentico, fatto di esperienze che toccano il cuore, che ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande: una storia, un’identità, un’eredità che dobbiamo continuare a raccontare. Il Festival Nazionale del Teatro Dialettale è la prova che le nostre tradizioni non sono solo memoria, ma una forza viva che continua a emozionare, coinvolgere e ispirare”.

Scalvini (direttrice artistica): iniziativa è  momento di condivisione per artisti

“Il punto di forza di questa iniziativa – ha sottolineato la direttrice artistica Scalvini – è la possibilità di creare un momento di confronto tra le diverse compagnie teatrali in un contesto di condivisione dove, ognuno può imparare dagli altri. In questo modo si acquisiscono delle conoscenze che è impossibile trasmettere sui libri”.

Da iniziativa locale a festival nazionale

Nato in origine come uno spazio di confronto per le compagnie teatrali dialettali del bresciano, il festival, che ha ottenuto fin dalla prima edizione il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Brescia, è poi cresciuto, trasformandosi, grazie al grande successo registrato, nel ‘Festival Nazionale della Commedia Dialettale’. La manifestazione ha avuto poi un’ulteriore evoluzione con l’apertura a diversi generi teatrali, che l’ha resa un appuntamento di respiro nazionale, dedicato al teatro dialettale nel suo complesso. Dal 2017 è iniziata così la collaborazione con le Federazioni Nazionali del Teatro, mentre dal 2020, sono stati introdotti anche gli atti unici.

Il programma dell’edizione 2025

Ricco il cartellone di spettacoli previsti per l’edizione 2025, rappresentazioni in grado di valorizzare i diversi territori, restituendo tutta la ricchezza delle tradizioni culturali e linguistiche presenti in Lombardia e in altre regioni italiane. Tra le rappresentazioni, troviamo, ad esempio ‘Chè comande mé’, una commedia in dialetto bresciano portata in scena dalla compagnia ‘Teatro 7 Luigi Braga’ di Calvisano (Brescia) sabato 26 aprile, ma anche il testo in dialetto milanese ‘Chi l’è che ghe l’ha’, che verrà recitato dalla ‘Compagnia dei giovani’ di Milano, sabato 5 aprile. Il 10 maggio sarà invece la volta della compagnia veneta ‘Chioggia Teatro Novo’ impegnata nell’allestimento della commedia ‘I rusteghi’ di Carlo Goldoni.

A questo link il programma completo degli spettacoli.

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Milano Cortina 2026, Fontana: sinergia centrale per sicurezza sul lavoro

L’’importanza di un approccio sinergico per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro in vista dei prossimi giochi olimpici invernali e Il valore dello sport come motore di rinascita e inclusione. Questi i temi principali emersi nel corso del convegno ‘Milano-Cortina 2026: un ponte tra grandi opere, sicurezza e sport’ a cui hanno preso parte il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. All’evento, organizzato a Palazzo Lombardia, hanno partecipato anche Fabrizio D’Ascenzo, presidente nazionale dell‘Inail e Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

Fontana: approccio integrato per garantire sicurezza sui luoghi di lavoro

“Milano-Cortina 2026 – ha sottolineato il presidente Fontana – rappresenta una sfida ambiziosa che la Lombardia sta affrontando concretamente sul fronte della sicurezza dei luoghi di lavoro. Uno degli elementi chiave su cui stiamo puntando è un approccio integrato su questo tema, che promuova la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: istituzioni, enti di vigilanza, associazioni di categoria, rappresentanti dei lavoratori, aziende e comunità locali. E, l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi con associazioni di categoria e sindacati uniti per rendere più sicura l’attività dei lavoratori nei cantieri, è un esempio concreto”.

Tironi: tutelare lavoratori è priorità

“Il tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare per  quanto riguarda le grandi opere che stiamo completando in vista della data di inizio delle Olimpiadi – ha dichiarato l’assessore Tironi – rappresenta una grandissima opportunità per il territorio lombardo, ma anche un’importante sfida di responsabilità. La priorità di Regione Lombardia è continuare a garantire elevati standard di sicurezza, mettendo al centro il valore di ogni singola persona e di ogni singolo lavoratore. La questione rappresenta un elemento chiave nella nostra programmazione formativa, che decliniamo in chiave innovativa grazie agli strumenti tecnologici più all’avanguardia, come la realtà aumentata, con cui si possono sperimentare, ad esempio, i diversi scenari di rischio e agire in ottica preventiva”.

“In tema di grandi opere – ha concluso Tironi – la sicurezza sul lavoro assume un ruolo centrale, rappresentando uno strumento importante per sostenere e sviluppare l’ambito economico e produttivo del territorio, ma soprattutto quello sociale”.

Una sfida che coinvolge tutto il territorio

“Il bilancio a un anno dalle Olimpiadi – ha evidenziato Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico – è positivo sia per  quanto riguarda i risultati raggiunti dal mondo dello sport sia per quanto riguarda il lavoro impostato dalla Fondazione Milano Cortina 2026 , che ha fatto grandi sforzi e ha superato tanti ostacoli. Realizzare un grande evento come  i Giochi Olimpici richiede infatti un grande impegno da parte di tutti gli attori coinvolti, in modo da affrontare al meglio una sfida che coinvolge un vasto territorio. Per il mondo paralimpico questo fattore rappresenta una sfida concreta che ci stimola a crescere, una sfida legata alla possibilità di realizzare opere che rimarranno nel tempo a beneficio della comunità e del territorio”.

Sinergia tra Inail e Regione

“Opere costruite bene, anche con il nostro supporto – ha dichiarato il presidente dell’Inail, D’Ascenzo – salvaguardano l’incolumità delle persone che ci lavorano. In questo, la sinergia tra Inail e Regione Lombardia è fondamentale, perché la preparazione di un evento contribuisce poi al successo dell’evento stesso”. “Lo sport – ha continuato D’Ascenzo – è una disciplina che può aiutare il recupero delle persone che soffrono. Questo vale non solo per le Olimpiadi, ma anche per le sfide da affrontare nelle varie attività quotidiane”.

mog/gor

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Crisi Beko, assessore Tironi: Lombardia chiede più tutele per lavoratori 

“Al tavolo del Ministero, abbiamo ribadito la necessità di garantire la massima tutela e salvaguardia dei lavoratori Beko del sito produttivo di Cassinetta di Biandronno. Regione Lombardia è in prima linea per difendere il futuro occupazionale di centinaia di famiglie e per costruire soluzioni concrete a una crisi che coinvolge un comparto strategico per il nostro territorio”. Così l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi al termine dell’incontro convocato a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIME) Adolfo Urso.

Crisi Beko,  Regione Lombardia chiede confronto costruttivo

Dopo una serie di confronti avviati nei mesi scorsi con le parti sociali e gli attori istituzionali, Regione Lombardia è tornata a chiedere con determinazione un percorso chiaro e un confronto costruttivo nei giusti tempi, per garantire certezze ai lavoratori e alle loro famiglie e un nuovo piano industriale di investimento sui territori, con impegni concreti da parte dell’azienda per il rilancio produttivo.

Il ruolo chiave del ministero

In questo quadro assume un ruolo chiave il Ministero nell’integrazione delle risorse per sostenere investimenti tecnologici e programmi di formazione, fondamentali per l’occupabilità dei lavoratori. È prevista anche l’attivazione di piani territoriali specifici per rispondere alle esigenze di ogni singolo stabilimento, salvaguardando le competenze e il valore dell’industria locale.

Tironi: pronti ad avviare percorsi di riqualificazione

“Regione Lombardia – prosegue l’assessore Tironi – conferma la propria piena disponibilità e il massimo impegno per accompagnare il dialogo tra le parti, attivando tutti gli strumenti regionali utili a gestire questa delicata fase. Siamo pronti a progettare e avviare nuovi percorsi di riqualificazione e supporto, tenendo conto della complessità della situazione, del numero di lavoratori coinvolti e delle ricadute sociali che questa crisi potrebbe generare”.

La Regione continuerà a vigilare affinché il confronto prosegua in maniera costruttiva e nell’interesse dei lavoratori e del tessuto economico lombardo.

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Donne e lavoro, Regione Lombardia incentiva certificazione parità di genere

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi, l’aggiornamento delle linee guida relative alla misura di sostegno rivolta alle imprese lombarde che intendono ottenere la certificazione della parità di genere per il periodo 2025-2027.

Da Regione Lombardia nuove linee guida per certificazione parità di genere

Nello specifico, si tratta dell’avviso pubblico ‘Verso la certificazione della parità di genere’, approvato con decreto regionale n. 654 del 23 gennaio 2023, che si inserisce nella cornice più ampia del programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Tra le novità introdotte ci sono la procedura centralizzata di selezione dei fornitori di servizi consulenziali, l’estensione dei termini per la rendicontazione, l’anticipazione dei termini di avvio attività per il conseguimento della certificazione e la riparametrazione degli importi dei voucher per servizi consulenziali per le microimprese (fino a 9 dipendenti), con un aumento del valore massimo che ora si attesta a 2.500 euro.

Tironi: siamo stati i primi in Italia a credere in questo strumento

lombardia certificazione parità genere

“Siamo stati – ha sottolineato l’assessore Tironi – la prima regione d’Italia a credere nella certificazione di parità di genere, come dimostrano i 10 milioni di euro investiti su questo bando che si è appena concluso. Contrastare il gap retributivo e occupazionale tra uomini e donne e, in generale, favorire il più possibile il lavoro femminile sono priorità di questa Giunta, che ha da tempo riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione del sistema produttivo lombardo”.

Regione Lombardia, infatti, ha introdotto per prima nel nostro Paese questo importante strumento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative delle donne, aumentare le opportunità di crescita professionale e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Grande interesse da parte delle imprese lombarde

La precedente edizione del bando, strutturato in due linee distinte di finanziamento e gestito operativamente da Unioncamere Lombardia, si è chiusa il 13 dicembre 2024, registrando grande interesse da parte delle imprese lombarde. In totale le domande presentate sono state 985 e le aziende aderenti 873, di cui alcune hanno fatto richiesta per entrambe le linee di finanziamento previste: una dedicata a contributi per servizi di consulenza, l’altra a contributi per i costi di certificazione.

Aziende aderenti suddivise per sede legale

Se si analizzano i dati delle adesioni su base provinciale emerge come il maggior numero di imprese che hanno presentato domanda abbia la sua sede legale a Milano (351), Brescia (155) e Bergamo (88).  Prendendo invece in considerazione le dimensioni delle pmi, si vede come la maggior parte (448) abbia un numero di dipendenti compreso 10 e 49. A seguire troviamo invece quelle con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 125 (197) e  tra 1 e 9 (143).

Maggior numero di richieste nel settore ‘commercio all’ingrosso’

A registrare il più alto numero di aziende aderenti è stato il settore del ‘Commercio all’ingrosso’ (esclusi autoveicoli) con 69 domande. A seguire si sono collocati invece i settori ‘Direzione aziendale e consulenza gestionale’ (53), ‘Lavori di costruzione specializzati’ (51), ‘Assistenza sociale non residenziale’ (51) e ‘Produzione di software e consulenza informatica’ (50).

Il bando

Il bando ‘Verso la certificazione della parità’, in linea con il PNRR, mira a sostenere le imprese nel dotarsi di strumenti per ridurre il divario di genere, offrendo un supporto concreto anche per promuovere flessibilità, formazione e politiche di supporto alla maternità.  L’obiettivo finale è creare una rete di eccellenza che possa rappresentare un modello virtuoso per altre realtà aziendali, promuovendo una cultura inclusiva e meritocratica.

Numero imprese per provincia 

Bergamo 88

Brescia 155

Como 43

Cremona 16

Lecco 27

Lodi 11

Mantova 30

Milano 351

Monza e della Brianza 41

Pavia 27

Sondrio 7

Varese 41

Fuori Regione** 36

 

Numero imprese aderenti suddivise per numero dipendenti 

Dipendenti            imprese aderenti

1-9                               143

10-49                          448

50-125                        197

126-249                       85

 

 

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A Palazzo Lombardia la mostra fotografica ‘High Contrast’

Inaugurata dall’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi  la mostra ‘High Contrast’, allestita nello spazio espositivo N3 a Palazzo Lombardia. Protagonisti gli scatti del fotografo sedicenne Gaddo Belloni Menconi. Fil rouge  della galleria di immagini il tema della memoria e dei ricordi, immagini evanescenti di un passato che svanisce nell’incessante scorrere del tempo della vita umana e che può ritornare alla coscienza solo grazie all’introspezione. L’esposizione si può visitare gratuitamente fino al prossimo 18 novembre dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.00.

Assessore Tironi: in mostra a Palazzo Lombardia la bellezza profonda della quotidianità

“E’ stato molto bello farmi raccontare da Gaddo – ha commentato Tironi – tutto il lavoro che c’è dietro questi bellissimi scatti in bianco e nero. E’ un artista straordinario che riesce a rielaborare, attraverso le potenzialità espressive della fotografia, tutto ciò che più lo colpisce nella quotidianità. Il tutto soffermandosi su dettagli che stimolano l’immaginazione di tutti noi. Il punto di forza di queste foto è proprio la capacità di restituire la realtà che ci circonda attraverso giochi di luci e ombre e una sensibilità che sa guardare oltre i soggetti ritratti. Tanti i temi affrontati e, tra questi, anche la natura e la sostenibilità”.

Il giovane fotografo: esprimo le emozioni con la fotografia

A confermare il ruolo chiave della fotografia come mezzo per trasfigurare la realtà in modo creativo è stato anche il  giovane artista. “Giro per la città o in campagna –  ha detto  – alla ricerca di sensazioni, colori, ombre e luci. Nel silenzio sento la mia anima e sento anche il nascere di emozioni che poi cerco di esprimere attraverso il bianco e nero, i contrasti o i colori”.

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Fontana: con autonomia piu’ forza a livello internazionale per la Lombardia

“Partiamo da un dato decisamente impressionante. Se considerassimo solo il PIL, pari a 481 miliardi di euro, la Lombardia sarebbe il decimo Stato dell’Unione Europea. Questa solidità si fonda su una diversificazione di un’economia, che spazia dalla manifattura alla finanza, dal terziario avanzato al turismo. È il risultato di decenni di investimenti in infrastrutture, innovazione tecnologica e sviluppo industriale. Allo stesso tempo questa forza si fonda sul modello culturale lombardo imperniato, tra l’altro, sul senso di comunità e di laboriosità”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, portando il proprio saluto all’evento ‘Il Mondo è in Lombardia’, organizzato nel palazzo della Regione dal presidente di Regione Lombardia  Attilio Fontana e dal sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo. All’appuntamento ha preso parte il Corpo consolare di Milano e della Lombardia, il più nutrito del mondo insieme a quello di New York, con 115 rappresentanze, e numerosi stakeholder in rappresentanza di diversi settori. A coordinare i gruppi di lavoro oltre al vicepresidente Marco Alparone, gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Guido Guidesi (Sviluppo Economico).

Ministro Giorgetti: in fase post pandemica +6,7% del pil lombardo

“Nella fase post-pandemica, tra il 2019 e il 2023 il PIL lombardo è cresciuto del 6,7%, due punti in più della media nazionale. Una ripresa trainata dall’espansione sui mercati internazionali: le imprese lombarde ha infatti una lunga tradizione nell’export, in primis per la presenza sui mercati europei, poi si è aggiunta una maggiore influenza verso le economie emergenti come la Cina, i Paesi Arabi, il Messico, una diversificazione fondamentale per bilanciare la fase di contrazione della manifattura tedesca”. “La Lombardia – ha concluso – deve mantenere alta l’asticella dell’ambizione, permettendo all’Italia di presidiare il proprio posizionamento nei settori ad alta intensità tecnologica”.

Fontana: con autonomia vantaggi anche a livello internazionale per Lombardia

fontana autonomia lombardia

Nel suo saluto d’apertura il presidente Fontana, oggi a Roma per un incontro con il ministro Calderoli sul tema dell’Autonomia differenziata, ha evidenziato come “proprio l’Autonomia debba essere una materia cara a tutti i lombardi, perché ci permetterà di possedere maggiori deleghe e più responsabilità anche nel contesto internazionale”. “Siamo e vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento importante nello scenario globale, mettendo al centro le comunità lombarde presenti nel mondo e affrontando le sfide della cooperazione. “Quest’anno – ha concluso Fontana – abbiamo intensificato rapporti e relazioni con nuove missioni istituzionali all’estero. Nel 2025 intensificheremo ulteriormente queste attività per rendere la nostra Lombardia sempre più forte e attrattiva”.

Cattaneo: nostre radici affondano in contesto globale

“La Lombardia – ha detto Cattaneo – è, per sua natura, aperta al mondo: senza relazioni internazionali non esisterebbe. Le nostre radici affondano in un contesto globale, e le imprese lombarde sono eredi di questa tradizione, portando nel mondo la qualità e l’originalità della nostra cultura. Stiamo investendo molto sull’internazionalizzazione, non solo in ambito economico, ma anche valorizzando le comunità lombarde all’estero e promuovendo la cooperazione, in particolare in Africa. Vogliamo essere al fianco di imprenditori, cittadini e studenti lombardi, che nel mondo sono i nostri primi ambasciatori, contribuendo a diffondere la cultura e i valori della nostra Regione.”

Alparone: un evento per condividere progettualità

Nel corso del convegno è intervenuto anche il vicepresidente e assessore al Bilancio di Regione Lombardia, Marco Alparone . “Organizzare una giornata come questa, durante la quale la Lombardia è al centro del mondo – ha detto – ha un obiettivo principale: condividere progettualità. Questa è una delle missioni di una regione come la nostra che rappresenta il decimo stato d’Europa come PIL. In quest’ottica emerge con chiarezza l’importanza di avere la capacità di confrontarsi con gli stakeholder territoriali. La finalità è duplice: da un lato riuscire ad ascoltare i bisogni, dall’altro condividerli e provare a costruirli insieme”.

Sottosegretario Silli: interessante la legge sui lombardi nel mondo

Nel corso dell’evento, poi, è intervenuto anche Giorgio Silli, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Tra i temi citati  anche la legge regionale sui lombardi nel mondo: “Sto incontrando sempre più di frequente – ha detto – il sottosegretario Cattaneo. Sono stato ben felice di portare avanti la legge sui lombardi nel mondo, un provvedimento che ha dei profili interessantissimi”.

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Buono Scuola 2024/2025, bando da 28 milioni aperto fino al 12 dicembre

Approvato da Regione Lombardia il decreto per la presentazione delle domande di contributo per ‘Dote Scuola – componente Buono Scuola’ per l’anno scolastico 2024/2025. La domanda di partecipazione deve essere presentata, entro le ore 12 del 12 dicembre, esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi .

buono scuola 2025Assessore Tironi: un sostegno concreto alle famiglie

“Il Buono Scuola – afferma l’assessore regionale all’Istruzione Formazione e Lavoro, Simona Tironi – rappresenta un sostegno concreto alle famiglie. Per l’anno scolastico 2024-2025 abbiamo stanziato 28 milioni di euro, un importante sforzo economico, perché crediamo nel futuro dei nostri ragazzi. Vogliamo sostenere la libertà di scelta del percorso scolastico e la parità delle opportunità formative”.

Destinatari del Buono Scuola 2024/2025

I contributi sono finalizzati a sostenere la spesa delle famiglie degli studenti che frequentano una Scuola paritaria o statale che preveda una retta di iscrizione e frequenza per i percorsi di Istruzione. Si tratta di un contributo a fondo perduto, destinato alla famiglia dello studente, per sostenere le spese relative alle attività curricolari riconducibili a Percorsi ordinamentali di Istruzione.

I requisiti di accesso al contributo

Possono beneficiare del contributo gli studenti residenti in Lombardia, iscritti a Corsi di Istruzione a gestione ordinaria presso le Scuole primarie, secondarie di primo e di secondo Grado. Gli studenti devono frequentare Scuole, paritarie o statali, che richiedano retta di iscrizione e che abbiano sede in Lombardia ovvero con sede nelle Regioni confinanti, purché lo studente rientri quotidianamente alla propria residenza.

Per accedere al contributo, occorre essere in possesso di un valore ISEE, in corso di validità all’atto di presentazione della domanda, non superiore a 40.000 euro. Per beneficiare della misura, al momento della compilazione della domanda, lo studente non deve aver ancora compiuto 21 anni.

Un’opportunità concreta per i ragazzi

“Invito tutte le famiglie degli studenti lombardi che soddisfano i requisiti – ha detto ancora l’assessore Simona Tironi – a partecipare a questo bando. Il Buono Scuola è un’opportunità concreta che può fare la differenza nel percorso scolastico dei nostri ragazzi”.

Determinazione del valore del buono in base all’ISEE

Il Buono Scuola è determinato in relazione alle fasce ISEE di appartenenza, all’ordine ed al grado di scuola frequentata, secondo il seguente schema:

  • fino a 8.000 euro, per la scuola primaria, il contributo è di 700 euro, per la Scuola secondaria di primo grado il contributo è di 1.600 euro e per la Scuola secondaria di secondo grado il contributo è di 2.000 euro;
  • tra gli 8.000 e i 16.000 euro, i contributi previsti sono: 600 euro per la scuola primaria, 1.300 euro per la scuola secondaria di primo grado e 1.600 euro per la Scuola secondaria di secondo grado.
  • tra i 16.000 e i 28.000 euro, il contributo per la scuola primaria è di 450 euro; per la Scuola secondaria di primo grado è di 1.100 euro e per la scuola secondaria di secondo grado è di 1.400 euro.
  • con ISEE tra 28.000 e 40.000 euro, il contributo per la scuola primaria è di 300 euro; per la scuola secondaria di primo grado è di 1.000 euro, mentre per la scuola secondaria di secondo grado è di 1.300 euro.

Deadline di utilizzo del buono

Gli importi sono erogati sotto forma di buoni da utilizzare online a favore della Scuola frequentata, entro il 30 giugno 2025. Il Buono Scuola è spendibile presso l’Istituzione scolastica in cui lo studente termina l’anno scolastico 2024/2025. Si fa riferimento alla frequenza dell’intero anno scolastico e non può essere frazionato. Il valore del Buono Scuola non può superare l’entità della spesa effettivamente sostenuta per il pagamento della retta di iscrizione e frequenza, ecco perché i valori possono essere riparametrati.

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I nuovi laboratori di Pomellato e Galdus inaugurati al Campus MIND

Pomellato Virtuosi, l’academy frutto della collaborazione tra l’ente di formazione Galdus e la maison Pomellato, cambia sede e sbarca al Campus MIND, nel cuore dell’innovazione milanese, ampliando la sua offerta formativa e puntando sempre di più sulle tecnologie digitali. Questa scelta strategica si inserisce in uno scenario caratterizzato da un trend di crescita del settore orafo, che solo nel 2023 ha registrato un aumento del 9%, confermando la Lombardia come uno dei poli principali della produzione di gioielli in Italia.

Al MIND la presentazione dei nuovi laboratori di formazione Pomellato e Galdus

A presentare i nuovi laboratori, dove si formerà la prossima generazione di artigiani orafi, sono stati, questa mattina, nell’area MIND Milano Innovation District, l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro  di Regione Lombardia, Simona Tironi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il presidente di Galdus Diego Montrone e Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato.

formazione-mind-pomellatoTironi: tanti giovani esprimono loro talento con artigianalità

“In un contesto in cui le professioni del digitale crescono e si diversificano sempre più e in cui   l’Intelligenza Artificiale è ormai uno strumento di lavoro quotidiano – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Fomazione e Lavoro Simona Tironi – mi fa piacere constatare come tanti giovani abbiano voglia di mettersi in gioco in discipline in cui il ‘saper fare’ artigianale è basato sulla manualità, con cui esprimono il proprio talento e lasciano fluire la loro creatività”.

“L’idea di trasferire i laboratori di alta oreficeria al Campus MIND – ha continuato – offre agli studenti un ambiente all’avanguardia per l’apprendimento. Il tutto in un’area da tempo vocata a ospitare ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo”.

Risposta efficace al mismatch di competenze

formazione-mind-pomellato“L’oreficeria artigianale – ha evidenziato Tironi – è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e ambasciatrice del nostro Made in Italy: i ragazzi, frequentando corsi così specializzanti, tengono alta la tradizione e l’eccellenza della gioielleria italiana anche a livello internazionale. La Lombardia è l’unica regione in Italia in cui è possibile scegliere diverse filiere professionalizzanti complete. E farlo, come in questo caso, assicurando a molti importanti settori una risposta efficace alla necessità dell’intero fabbisogno di risorse umane”.

Più corsi e tecnologie digitali

Il cambio di sede dell’academy è solo una delle novità legate all’evoluzione della collaborazione tra Galdus e  Pomellato. Una sinergia che punta a formare la prossima generazione di orafi coniugando artigianalità e tecnologie all’avanguardia. Tra le altre iniziative messe in atto c’è infatti anche il raddoppio dei percorsi formativi a disposizione degli studenti. Con l’introduzione di un nuovo corso Its caratterizzato da un approccio innovativo. Un percorso focalizzato su tecnologie digitali e tecniche avanzate.

In particolare, a partire dallo scorso anno accademico (2023/24), Pomellato Virtuosi ha avviato il processo che porterà a raddoppiare il numero dei percorsi. Per gli studenti si prevede un incremento da 70 a 140 frequentanti del triennio e da 20 a 40 diplomati. Verranno così formati professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro.

Ministro Valditara: esempio di collaborazione tra formazione e impresa

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“La mattina presso il Campus di Valore Italia in Mind – ha affermato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara –  rappresenta una testimonianza molto stimolante della collaborazione fra mondo della scuola, della formazione e dell’impresa. Di particolare interesse anche la visita dei laboratori di alta oreficeria”.

“E’ qui che si crea quel genio che – ha chiosato – fa grande la nostra produzione e il nostro Paese.”

Dal ministero risorse importanti per il campus a MIND

Nel corso dell’incontro Valditara ha inoltre annunciato che il ministero investirà “risorse importanti per partire il più rapidamente possibile con un campus che raccolga qui tutte le eccellenze lombarde. Noi, come Ministero i soldi per il campus li abbiamo già”. L’obiettivo, ha precisato, sarà “creare un grande campus che raggruppi non soltanto l’istituzione tecnico-professionale: Its ma anche università e  imprese, che hanno un ruolo fondamentale”. Il ministro ha infine spiegato che nei prossimi giorni ci sarà “anche una riunione strategica tra i vari player coinvolti, fra cui ovviamente anche il ministero dell’Istruzione, i suoi tecnici e i suoi dirigenti”. “Questa  – ha concluso Valditara – è un’iniziativa per noi strategica”.

Portare a MIND una filiera completa

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“Sono davvero contenta  di raccogliere questo impegno sul progetto del campus che ci vede coinvolti tutti insieme a MIND – ha detto Tironi commentando l’intervento di Valditara -. Il  ministro sa infatti quanto, come  Regione Lombardia, teniamo a questa iniziativa e quanto stiamo investendo sull’idea di portare in questa sede una filiera completa. E che sia capace quindi di abbracciare tutti i mondi dell’education e tutta la filiera dell’istruzione e della formazione professionale. Arrivando fino, in ultima analisi, a quella che definiamo la nostra punta di diamante, ovvero le nostri ITS academy“.

Belli (a.d. Pomellato): innoviamo arte orafa

“Il trasferimento a MIND e l’ampliamento dei nostri corsi – ha sottolineato Sabina Belli, ad del Gruppo Pomellato – riflettono il nostro impegno continuo nel preservare e innovare l’arte orafa italiana. Stiamo creando un ponte tra tradizione e futuro. Vogliamo formare artigiani capaci di portare avanti l’eccellenza del Made in Italy”.

Montrone (presidente Galdus): prepariamo i talenti alle sfide future

“La nostra partnership con Pomellato – ha evidenziato Diego Montrone, presidente di Galdus – continua a evolversi rispondendo alle crescenti esigenze del settore. Con questa espansione non solo formiamo più talenti, ma li prepariamo anche per le sfide tecnologiche del domani. La collaborazione tra Pomellato e Galdus si attesta quindi come un esempio virtuoso di come l’industria e la formazione possano collaborare per sostenere e far crescere un settore cruciale per l’economia italiana”.

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A Brescia un nuovo Centro per l’Impiego nella sede di Villa Paradiso 

Villa Paradiso, storico palazzo settecentesco della periferia sud di Brescia, sarà la nuova sede del principale Centro per l’Impiego (CPI) della città. Questo edificio, che verrà ristrutturato completamente nell’ambito di un importante intervento previsto dal piano di potenziamento dei CPI di Brescia, incarna l’approccio innovativo di Regione Lombardia al tema del lavoro. Una visione che vede questi luoghi in cui si cerca un impiego come i centri nevralgici di una rete territoriale efficiente, in grado di affrontare il tema occupazione a 360 gradi. L’obiettivo è intercettare anche i giovani e i soggetti che hanno poca conoscenza dei servizi offerti in queste strutture.

L’intervento di recupero architettonico e funzionale avrà un costo complessivo di 6.500.000 euro, di cui 5,5 finanziati con risorse del Pnrr e 1 cofinanziato dalla Provincia di Brescia. Gli spazi a disposizione avranno una superficie totale di circa 3.300 metri quadri.

Il piano di potenziamento dei centri per l’impiego per Brescia, in cui rientra la riqualificazione dell’edificio, è stato presentato durante un evento in cui è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti anche Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia; Fabio De Marco, direttore dell’Area dei Servizi ai Comuni – Settore Lavoro e Centri per l’impiego; Giovan Maria Mazzoli, direttore dell’Area Tecnica e del Settore dell’Edilizia Scolastica e Direzionale.

Tironi: è il più grande progetto per potenziare i CPI

 “L’intervento di Villa Paradiso – ha sottolineato Tironi – si configura come il più grande progetto di potenziamento dei Centri per l’Impiego a livello regionale”.

“Questo progetto – ha aggiunto – testimonia il nostro impegno a sviluppare un progetto ambizioso sul tema del lavoro, creando sedi geograficamente strategiche, innovative e moderne, mantenendo alta l’attrattività per i nostri cittadini. Sono convinta che ogni sede dei Centri per l’Impiego rivesta un’importanza cruciale, ma l’operazione su Villa Paradiso ci consente anche di valorizzare un’importante risorsa per Brescia”.

“Questa struttura – ha continuato – non solo migliorerà l’accesso ai servizi, ma rappresenterà anche un nuovo simbolo per l’ingresso nella nostra città”.

Nuove figure professionali

“Attraverso questo piano – ha precisato Tironi – abbiamo potenziato l’organico dei Centri per l’Impiego con l’inserimento di 80 nuovi collaboratori, e ho voluto fortemente qualificare ulteriormente il personale, introducendo figure come mediatori culturali e psicologi, necessarie per garantire una presa in carico a 360 gradi delle persone che si rivolgono ai nostri servizi”.

“I Centri per l’Impiego – ha concluso Tironi – sono aperti a tutti e il nostro obiettivo è creare opportunità per ogni cittadino, sostenendo la crescita e lo sviluppo di una forza lavoro competente e preparata ad affrontare le sfide del futuro.”

Andare incontro ai giovani

L’intervento di Villa Paradiso, che coniuga servizi mirati e tecnologie all’avanguardia, è l’esempio concreto dell’approccio innovativo al tema dell’occupazione di Regione Lombardia. Tra i punti chiave di questa visione c’è la volontà di promuovere iniziative per andare incontro concretamente ai  più giovani. Per realizzare questi obiettivi verrà’ messa a disposizione una ‘job mobile’ che promuoverà’ ‘on the road’ i servizi dei CPI nell’ambito di iniziative itineranti. “Vogliamo adottare una filosofia completamente diversa – ha detto Tironi –  è un centro pubblico che si apre all’esterno, che va quindi verso i cittadini per dare risposte utili e concrete e avviarli nel mondo del lavoro”.

L’intervento di riqualificazione

La proposta di intervento relativa a Villa Paradiso ha avuto il via libera dal nucleo di Valutazione di Regione Lombardia il 19 febbraio 2024 che ha ammesso al finanziamento le opere inserite nel Piano di Potenziamento dei Centri per l’impiego (CPI).

Stato di avanzamento del progetto

Attualmente, in base a quanto previsto dal cronoprogramma delle procedure, si è infatti conclusa la predisposizione del progetto di fattibilità tecnico economica.

Accessibilità e vincoli dell’immobile

Nella redazione del progetto di recupero e rifunzionalizzazione dell’edificio il tema dell’accessibilità è stato declinato nell’ambito delle azioni per la valorizzazione del palazzo, come previsto dalle norme vigenti (D.lgs n°42/2008, D.lgs. n°62/2008, Decreto 28 marzo 2008 ‘Linee Guida‘). Inoltre, ai fini della realizzazione delle opere, si è tenuto quindi conto dei vincoli ai quali l’immobile è sottoposto (art. 91 del D.lgs. 42-2004, Codice dei Beni Culturali).

Il piano di potenziamento dei centri per l’impiego di Brescia

Il piano di potenziamento dei centri per l’impiego prevede, per la Provincia di Brescia, lo stanziamento di 12.100.000 di euro e i seguenti adeguamenti infrastrutturali CPI:

  • Darfo Boario Terme:  1.800.000 euro;
  • Desenzano del Garda: 500.000 euro;
  • Iseo: 201.000 euro;
  • Edolo: 275.000 euro;
  • Palazzolo sull’Oglio:  300.000 euro;
  • Leno: 400.000 euro;
  • Sarezzo: 374.000 euro;
  • Salò: 2.000.000 euro.

I centri per l’impiego

La rete dei servizi pubblici per l’impiego di Regione Lombardia, con i suoi 64 Centri sul territorio, si rivolge alle persone in cerca di occupazione, occupati, imprese e altri datori di lavoro.

I servizi offerti puntano a facilitare l’inserimento lavorativo e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.  Tra questi ci sono attività di accoglienza e orientamento; erogazione di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo; attivazione di percorsi formativi; intermediazione fra domanda e offerta; informazioni sugli incentivi, sulle politiche attive di inserimento al lavoro e sulla creazione di lavoro autonomo; funzioni amministrative connesse al collocamento previste dalla normativa nazionale e regionale.

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Da Regione Lombardia un contest per le scuole contro violenza sulle donne

Far riflettere i più giovani sull’importanza della lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere, sfruttando il ruolo chiave della scuola nella prevenzione del fenomeno. Questo il principale obiettivo del contest promosso da Regione LombardiaEMÀNCIPA-TI!’, che si rivolge agli studenti di tutti gli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio, invitandoli a realizzare un progetto audiovisivo dedicato a questa importante tematica. Nello specifico, i ragazzi dovranno realizzare un video di massimo due minuti (intervista, spot, teaser, grafica animata o micro-cortometraggio), declinando in modo creativo la centralità del contrasto alla violenza di genere.

Tironi: lotta a violenza su donne è prioritaria per Regione Lombardia

“La lotta alla violenza sulle donne e alla disparità di genere – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – è un tema prioritario per Regione Lombardia.  È importantissimo raccogliere le idee e il punto di vista dei più giovani.  Bisogna promuovere una riflessione che ponga al centro un sano ed equilibrato sviluppo dell’affettività. In questo la scuola si conferma come luogo privilegiato di dialogo e confronto per prevenire il fenomeno”.

Modalità di iscrizione e scadenze

Le scuole interessate a partecipare potranno iscriversi entro il 20 settembre 2024 e dovranno presentare i loro progetti entro il 15 novembre. Gli elaborati saranno esaminati da una commissione che selezionerà i 12 migliori video, uno per ogni provincia lombarda. I progetti vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia prevista nella prima metà di maggio del 2025.  Successivamente questi video saranno impiegati nelle attività di comunicazione e nei momenti formativi promossi dal Consiglio regionale.

Per maggiori informazioni leggi il bando del contest ‘Emàncipa-Ti! Il ruolo della scuola e del lavoro nella prevenzione delle disparità e della violenza di genere’.

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Educazione ambientale: stanziati 500.000 euro per promuovere sostenibilità

Promuovere l’educazione ambientale e la cultura della sostenibilità, con 500.000 euro destinati al sistema scolastico lombardo e alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA). È l’obiettivo dei provvedimenti  approvati dalla giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

Educazione ambientale al centro delle politiche di Regione sulla sostenibilità

“L’educazione ambientale – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente – è al centro delle politiche green della Lombardia del futuro. La collaborazione con le scuole e con le realtà territoriali è fondamentale.  È, infatti, lo strumento principe per  ottenere risultati concreti e diffondere una rinnovata cultura di rispetto verso l’ambiente tra le giovani generazioni”. Si tratta di due delibere dedicate ad attività, programmi e azioni di sviluppo di strumenti di sostenibilità ambientale. Sono stati stanziati 260.000 euro per l’Ufficio scolastico regionale della Lombardia e altri 220.000 per FLA.

“Favorire la partecipazione attiva e responsabile degli studenti nell’attuazione delle politiche sullo sviluppo sostenibile – ha aggiunto l’assessore – significa infatti formare cittadini attenti e consapevoli” .

Cosa prevede l’accordo

L’accordo con l’ufficio scolastico prevede l’individuazione di una ‘scuola polo’ per ciascuna provincia lombarda. Inoltre è previsto il finanziamento di progetti di formazione di studenti e insegnanti. Questa iniziativa ha l’obiettivo di consolidare le reti tra scuole in materia di educazione ambientale e sviluppo sostenibile creando un modello curricolare specifico.

Attività di formazione e informazione ambientale per scuole, enti pubblici, aziende

La collaborazione tra Regione Lombardia e FLA – Fondazione Lombardia per l’Ambiente prevede infatti la valorizzazione delle realtà e dei progetti presenti sul territorio regionale con incentivi a percorsi pubblici e privati in tema di educazione ambientale oltre allo sviluppo di attività di formazione e di informazione ambientale rivolte a scuole, enti pubblici, aziende. I fondi serviranno inoltre per l’organizzazione del V forum regionale per lo sviluppo sostenibile e della fiera dell’Educazione Ambientale.

 

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Regione Lombardia, Aido e Fondazione trapianti promuovono donazioni organi

Presentato a Palazzo Pirelli il Protocollo di Intesa siglato tra Regione Lombardia, Coordinamento Regionale Trapianti, AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) e Fondazione Trapianti onlus.

Sono state illustrate le iniziative finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione, con particolare attenzione agli studenti. Il programma prevede una serie di progetti tra cui un concorso riservato alle scuole e la realizzazione di una FAD (formazione a distanza) rivolta a tutti i docenti degli istituti lombardi, a partire da quelle della ‘Rete Scuole’ che ‘Promuovono Salute’.

Assessori Welfare e Istruzione hanno presentato a Palazzo Pirelli il Protocollo d’Intesa

“La donazione – ha detto l’assessore regionale al Welfare – è un’opportunità per le persone che possono contribuire al processo di cura dei malati, che spesso non hanno altre possibilità di trattamento. Io per primo credo in tutto questo, tant’è che da tempo sono iscritto come donatore di organi e tessuti. Si tratta di un comportamento di alto valore sociale che, anche con questo protocollo d’intesa, vogliamo sostenere”.

“Sensibilizzare gli studenti nelle scuole – ha evidenziato l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – sulla cultura della donazione di organi e tessuti è fondamentale. L’educazione dei giovani su questo tema cruciale rappresenta un passo importante, essendo loro stessi i primi ambasciatori delle buone pratiche che possono trasferire all’interno del nucleo familiare e non solo. Attraverso programmi educativi mirati possiamo coltivare una cultura del dono che possa diffondersi in modo sempre più capillare e in cui, il donare, diventa un gesto di solidarietà e amore verso il prossimo”.

I dati in Lombardia sulla donazione e trapianti di organi

In Lombardia (dati del Coordinamento Regionale Trapianti) nel 2023 sono stati effettuati 860 trapianti di organi, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente (767). In regione sono attivi 42 ospedali nella donazione di organi. Per le donazioni di cornee sono quasi 100 le strutture, compresi hospice e privati. Gli ospedali in Lombardia in cui si effettuano i trapianti di organi sono otto. Si tratta del Niguarda (MI), Papa Giovanni XXIII (BG), Ospedale Maggiore Policlinico (MI), Spedali Civili (BS), San Matteo (PV), Istituto Tumori (MI), Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi (VA) e San Raffaele (MI).

I numeri di Bergamo e Rovescala

Ad oggi sono 1.700 gli assistiti in attesa di un trapianto d’organo di cui il 50% lo riceverà entro il 2024. In Italia, tra i Comuni oltre 100.000 abitanti, Bergamo si classifica al 10° posto con il 66,03 come indice dono. Tra i Comuni fino a 5.000 abitanti, al secondo posto Rovescala (PV) con 89,60.

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