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Como, Regione Lombardia in campo per supportare la filiera del tessile

Regione Lombardia prosegue l’impegno a sostegno dei territori e delle loro peculiarità economiche con il focus  alla  filiera tessile di Como. L’obiettivo è ‘fare sistema’ agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, in modo da consolidare la competitività della Lombardia nel contesto internazionale.

 

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Como si è svolta l’undicesima tappa che ha avuto come focus il Distretto del tessile. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore all’Università Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, hanno incontrato a Villa Gallia i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria.

 Fontana: puntiamo su concetto di filiera allargata

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Come Regione – ha evidenziato Fontana – ci mettiamo a disposizione di imprese, stakeholder ed enti locali per costruire percorsi condivisi in grado di tutelare e implementare le specificità economiche dei territori, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’, ovvero sulla necessità di connettere al meglio tutti i soggetti coinvolti a vario titolo in un determinato settore”.

“Da un lato – ha aggiunto Fontana – mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro lavoriamo per attivare strategie legate ai singoli ecosistemi territoriali. Nello specifico, vogliamo accompagnare la filiera tessile lombarda, che nel Comasco ha un forte radicamento culturale e tecnologico, in questa fase di transizione verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione”.

Guidesi: connettiamo imprese, ricerca, formazione e credito

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“La Lombardia – ha sottolineato Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e uno dei principali motori economici del continente. Come Regione vogliamo mantenere questi primati e dare forza alle eccellenze economiche dei territori, agevolando la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti virtuose, anche nell’ambito della sana collaborazione tra pubblico e privato che caratterizza il sistema economico-sociale lombardo”.

Connettere imprese , ricerca, formazione e credito

“Connettere imprese , ricerca, formazione e credito – ha concluso Guidesi – significa favorire il consolidamento degli ecosistemi economici e favorire l’attrazione degli investimenti”.

Fermi: rafforziamo lavoro di squadra, obiettivi sempre più ambiziosi

L’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Como – ha affermato Fermi – è il cuore del settore tessile a livello regionale ed è uno dei territori trainanti dell’economia lombarda. Abbiamo una tradizione produttiva e manifatturiera da tutelare e potenzialità ancora inespresse da sviluppare”.+

“Momenti come questo – ha terminato Fermi – sono utili per rafforzare il lavoro di squadra e porre le basi per il raggiungimento di obiettivi comuni. Regione è accanto a chi, con il proprio lavoro, rende grande la nostra terra”.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis): cosa sono

Il tavolo di Como è stata anche l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind.

L’idea è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Filiera tessile a Como, obiettivo ‘fare sistema’ a favore del territorio

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

I bandi regionali per le Zone di Innovazione e Sviluppo

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La filiera del settore tessile in provincia di Como

Focus sulla filiera del tessile nella tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como.Il settore tessile in Lombardia, in particolare nell’area lariana, si fonda su una solida tradizione di competenze tecniche e artistiche tramandate da generazioni, con un forte orientamento all’innovazione supportato da centri formativi d’eccellenza e dalla creatività di artigiani e imprese. La filiera tessile-moda si sta evolvendo verso modelli produttivi ecosostenibili, con particolare attenzione alla riduzione dell’impronta ambientale attraverso strategie che includono la sicurezza chimica, sistemi certificati, bilanci di sostenibilità e iniziative di economia circolare. Si promuovono filiere integrate e modelli di simbiosi industriale per la condivisione di scarti, materiali e tecnologie tra aziende e settori diversi.

Nello specifico, l’area lariana è caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese, con una significativa concentrazione di aziende artigiane che contribuiscono al tessuto produttivo locale. Como si distingue nella graduatoria lombarda per la rilevanza del tessile, posizionandosi al primo posto per numero di addetti nel settore.

Il distretto ‘Serico Comasco’ eccellenza in Europa

Il distretto Serico Comasco, che comprende 88 Comuni in provincia di Como, è particolarmente noto per la lavorazione della seta, rappresentando da solo il 70% della produzione europea, oltre alla nobilitazione e confezione di articoli di alta qualità. Questo patrimonio tecnico e artistico ha portato Como a essere riconosciuta come ‘Città Creativa Unesco‘ nel 2021.

Dal punto di vista delle competenze e della formazione, la filiera tessile richiede una varietà di figure specializzate, dalla manutenzione dei macchinari al design: da questo punto di vista l’offerta formativa post-obbligo in provincia è ricca e diversificata, con numerosi indirizzi nelle scuole secondarie e percorsi di formazione professionale. Negli ultimi anni si sono sviluppati corsi tecnici post-diploma innovativi come ‘Tecnico superiore per i sistemi meccatronici industriali’ e il più recente ITS ‘Textile Product Manager and Designer’, oltre a iniziative universitarie specifiche nel campo della moda e del tessile offerte dall’Università dell’Insubria.

Le aziende locali puntano su prodotti di alta qualità e sostenibili, sviluppando materiali innovativi a basso impatto ambientale per rispondere a una domanda crescente di ‘moda responsabile’. Per il futuro, la filiera tessile-moda dovrà adottare principi di ecodesign, con particolare attenzione alla scelta di materiali sostenibili come il cotone biologico o certificato BCI, fibre riciclate da rifiuti plastici marini e lana sostenibile. Questi approcci rappresentano una strategia chiave per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare la produzione tessile locale.

Le visite nelle aziende della filiera del tessile in provincia di Como

La giornata di lavoro in provincia di Como ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder a Villa Gallia, la delegazione regionale ha infatti visitato nel pomeriggio la Clerici Tessuto & C. di Grandate e la Sacco System di Cadorago.

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Ottobre in rosa, il camper della prevenzione fa tappa in Regione

Tappa a Palazzo Lombardia del ‘Camper della prevenzione‘, iniziativa che rientra nel programma di ‘Ottobre in rosa‘, il mese tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei tumori femminili e sulla promozione di stili di vita consapevoli. Obiettivo principale della campagna, organizzata dall’Associazione Salute Donna Onlus, incoraggiare controlli regolari e favorire l’informazione sui percorsi diagnostici e terapeutici offerti sul territorio lombardo.

Salute Donna, i partecipanti all’iniziativa

All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali Francesca Caruso, Alessandro Fermi e Elena Lucchini, la presidente dell’associazione Anna Maria Mancuso e l’ex calciatore Roberto Bettega.

Ottobre in rosa, il mese della prevenzione: i numeri del 2024

‘Ottobre in salute’ è un viaggio lungo un mese con specialisti e volontari, un’esperienza unica che consente di offrire gratuitamente visite specialistiche al seno. Lo scopo è quello di portare la prevenzione in tanti piccoli e grandi centri della Lombardia e anche in altre Regioni con camper attrezzati. Nel 2024 sono state effettuate 1685 visite in 18 piazze italiane. A Palazzo Lombardia il camper è presente anche nelle giornate del 7, 13 e 14 ottobre 2025 per proseguire le attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Obiettivo avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, protagonista con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Queste iniziative – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – rappresentano un pilastro concreto delle nostre politiche di prevenzione. Meritano un sentito ringraziamento l’Associazione Salute Donna e le volontarie, il cui impegno quotidiano rende possibile avvicinare i servizi alle persone e promuovere controlli tempestivi. La prevenzione è la strada più efficace per contrastare il tumore al seno e l’andamento dei dati lo conferma in modo tangibile”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso Fontana – stiamo lavorando con continuità per rafforzare l’accesso agli screening e accompagnare le cittadine lungo percorsi chiari e rapidi. L’obiettivo è incrementare ulteriormente le percentuali di partecipazione: molto è stato fatto negli ultimi anni, ma intendiamo proseguire con determinazione per ampliare ancora la platea e migliorare gli esiti di salute”.

La prevenzione di Salute Donna: migliorare la qualità della vita

In foto l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Credo sia un onore per la Regione – ha detto l’assessore regionale Alessandro Fermi – ospitare il camper di Salute Donna in piazza Città di Lombardia. L’obiettivo di questa iniziativa è infatti portare la prevenzione in tanti centri della nostra Regione e partire dal nostra sede credo abbia un valore anche simbolico”.

“La prevenzione – ha aggiunto Fermi – è importante ed è giusto sottolinearlo sempre e con forza: ci aiuta a migliorare la qualità della vita, allungare l’aspettativa di vita e ridurre i costi sanitari attraverso la promozione di stili di vita sani”.

Dal 2019 Regione consolida una misura per la tutela della salute

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Ho voluto portare il mio saluto e il mio plauso all’iniziativa promossa da ODV Salute Donna che – ha sottolineato l’assessore regionale Elena Lucchini – come ogni anno, in occasione della campagna mondiale per il mese della prevenzione del tumore al seno, organizza visite senologiche gratuite su un’unità mobile che sosterà in varie piazze della Lombardia”.

“Dal 2019 Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell’autostima e del benessere dell’individuo e della famigli. La misura – ha spiegato Lucchini – è rivolta a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche affette da alopecia in conseguenza di tali terapie e prevede il riconoscimento di un contributo per l’acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l’acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro). Per ora le domande ammesse sono state 2.249 e siamo al lavoro per rinnovare la misura”.

Lombardia investe in percorsi chiari e accessibili

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, protagonista in piazza Città di Lombardia con Salute Donne del mese della prevenzione, ‘Ottobre in rosa’“Crediamo profondamente nella cultura della prevenzione e della sensibilizzazione – ha aggiunto l’assessore regionale Francesca Caruso – perché è qui che si costruisce la tutela della salute pubblica nel lungo periodo. Per questo siamo al fianco di iniziative come questa, esempi virtuosi di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa tradursi in un aiuto concreto, vicino alle persone e ai loro bisogni reali”.

“La lotta contro il tumore al seno si vince con la prevenzione – ha terminato Caruso -, con l’accesso tempestivo alle cure più innovative e con un’attenzione costante a tutte le fasce d’età, senza lasciare indietro nessuna donna. Vogliamo continuare a investire in percorsi chiari e accessibili, rafforzando l’informazione, gli screening e l’accompagnamento delle pazienti”.

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Moda, al via bando ‘Next Fashion’ con 13 milioni per l’innovazione

Fino al 17 novembre 2025 è possibile presentare le domande per partecipare al bando ‘Next Fashion’ di Regione Lombardia, un’iniziativa strategica per sostenere l’innovazione e la transizione sostenibile del sistema moda. Con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, la misura intende valorizzare la capacità delle imprese lombarde di coniugare tradizione, tecnologia e responsabilità.

Bando ‘Next Fashion’, beneficiari e scadenza

Destinato a partenariati composti da almeno tre imprese, il bando finanzia i progetti di ricerca e sviluppo con un impatto concreto in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Il ruolo della filiera della moda

L'assessore di Regione Lombardia al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, commenta il nuovo bando ‘Next Fashion’ “‘Next Fashion‘ – ha spiegato Barbara Mazzali, assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda – non è un esercizio di stile, ma una scelta politica precisa: riconoscere alla filiera moda il ruolo che merita, non solo in termini economici ma come motore culturale, industriale e identitario della Lombardia. Il comparto infatti aggrega mondi come il design, la cosmetica, i nuovi materiali, la chimica verde, la logistica e il digitale”.

“È una filiera trasversale – ha proseguito l’assessore Mazzali – moderna, che dà lavoro, fa innovazione e racconta l’eccellenza lombarda nel mondo. Le nostre imprese non partono da zero: sono spesso aziende familiari, solide, che da decenni hanno puntato su qualità, sostenibilità e responsabilità. Con questo bando vogliamo essere un acceleratore, un valore aggiunto, un alleato per progetti già virtuosi che oggi devono solo essere accompagnati a fare il salto successivo”.

Bando risultato del lavoro in sinergia

‘Next Fashion’ è il risultato della sinergia tra l’assessorato alla Moda e l’assessorato all’Università e Ricerca, a testimonianza della volontà di Regione Lombardia di rafforzare il dialogo tra impresa, formazione e innovazione.

L’assessore di Regione Lombardia all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, commenta il nuovo bando ‘Next Fashion’ “Con questa misura – ha sottolineato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – Regione Lombardia mette a sistema le eccellenze della filiera moda e del comparto ricerca, in una logica di contaminazione virtuosa. Crediamo fortemente nel potenziale trasformativo dell’innovazione applicata a settori produttivi strategici e ad alta vocazione creativa, come quello del fashion, che in Lombardia rappresenta un asset competitivo di rilevanza globale”.

Il bando promuove in particolare lo sviluppo di progetti trasversali che includano design sostenibile, utilizzo di materiali innovativi, digitalizzazione dei processi, condivisione di archivi, upcycling e circular fashion. L’obiettivo è costruire un nuovo modello produttivo capace di generare valore per le imprese e per i territori, favorendo anche il trasferimento tecnologico e lo scambio di competenze tra attori della filiera.

Bando ‘Next Fashion’ apripista a livello internazionale

“Con ‘Next Fashion’ – ha aggiunto Mazzali – investiamo sul futuro della moda lombarda, e lo facciamo parlando la lingua dell’innovazione e della responsabilità. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema che favorisca la contaminazione tra competenze: tra il sapere artigiano e la tecnologia, tra i materiali naturali e l’intelligenza artificiale, tra la creatività e il rigore della ricerca”.

Il nuovo bando ‘Next Fashion’ di Regione Lombardia punta all’innovazione e alla sostenibilità: in foto dei capi generici“Crediamo – ha continuato Mazzali – in una moda che produce valore economico ma anche bellezza etica, che non rincorre le tendenze ma le anticipa, restando radicata nei territori. Vogliamo che le imprese lombarde non solo restino competitive, ma siano apripista a livello internazionale di un nuovo modello produttivo sostenibile, che unisce estetica, responsabilità e visione industriale”.

Il contributo sarà pari al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese, al 50% per le medie e al 40% per le grandi, fino a un massimo di 1 milione di euro per progetto. L’investimento minimo del partenariato dovrà essere pari a 500.000 euro.

“L’Università e la Ricerca – ha concluso Fermi – sono chiamate a dare un contributo sempre più concreto alla crescita economica e sociale della Lombardia. Con ‘Next Fashion’ favoriamo il passaggio dall’idea al prodotto, rendendo l’innovazione un alleato strategico delle imprese che vogliono competere nel mondo. La moda, in questo percorso, si conferma un laboratorio ideale per sperimentare modelli produttivi all’avanguardia”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, nominata Giuria internazionale

È stata ufficializzata la composizione della Giuria 2025 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a innovazioni e ricerche di eccellenza e che per questa edizione ha per tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

L’alto profilo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è testimoniato dalla Giuria: 15 top scientists, tra cui anche un premio Nobel, selezionati negli ambiti di ricerca attinenti al tema prescelto. In particolare, i componenti sono tra quelli con il più alto H Index, l’indicatore che esprime l’impatto accademico di un ricercatore, calcolato bilanciando la quantità di pubblicazioni con l’influenza delle citazioni elaborato da Scopus, uno dei più grandi database accademici.

È stato invitato a far parte della Giuria anche il vincitore dell’edizione 2024 del Premio e cioè il professor Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca.

I passaggi del premio: verso la giornata della ricerca

Le candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si sono chiuse il 31 agosto. Oltre al proprio contributo sul tema dell’edizione 2025, i candidati dovevano presentare, per la prima volta, anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La Giuria valuterà le candidature e decreterà il vincitore del Premio 2025.

Il ‘Nobel’ lombardo

Giuria premio Lombardia ricerca 2025

“Con l’ufficializzazione dei componenti della Giuria – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – mettiamo il primo tassello concreto all’edizione 2025 del ‘Nobel lombardo’. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, che ci permette di continuare ad essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Anche quest’anno, i nomi dei giurati sono di altissimo livello e personalmente sono davvero felice della presenza di Mantovani, vincitore dell’edizione del 2024”.

La premiazione l’8 novembre alla Scala di Milano

La consegna del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ avverrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca, il grande evento pubblico promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS per valorizzare i risultati di ricerca e innovazione in programma.

Questi i nomi dei giurati 2025

  • Mark Lathrop – Professor of Human Genetics & Scientific Director, Victor Phillip Dahdaleh Institute of Genomic Medicine, McGill University, Montreal;
  • Guido Kroemer – Directeur des plateformes de métabolomique et de biologie cellulaire, Gustave Roussy Cancer Campus, Paris, già vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’;
  • Kay Tee Khaw – Emeritus Professor Clinical Gerontology, School of Clinical Medicine, University of Cambridge;
  • Thomas C. Südhof – Professor of Medicine, Department of Molecular and Cellular Physiology, Stanford University, premio Nobel per la Medicina nel 2013;
  • Athanasios V.V. Vasilakos – Professor, Center for Artificial Intelligence Research (CAIR), Agder University, Norway;
  • Aldo Maggioni – Direttore Centro Studi ANMCO – Heart Care Foundation, Firenze;
  • Massimo Filippi – Professore ordinario di Neurologia, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano;
  • Eva Negri – Professore associato di epidemiologia e Statistica medica, Università di Bologna;
  • Massimo Francesco Piepoli – Direttore UO Cardiologia Universitaria Perioperatoria e Riabilitativa, IRCCS Policlinico San Donato, Milano;
  • Maria Luisa Brandi – Direttore Gruppo di ricerca su Malattie rare dell’osso, AOU Careggi, Firenze;
  • Paola Allavena – Responsabile del Laboratorio di Immunologia Cellulare, IRCCS Humanitas, Milano;
  • Hamid Reza Karimi – Professore Associato di Meccanica Applicata, Politecnico di Milano;
  • Amalia Gastaldelli – Dirigente di Ricerca Fisiopatologia Metabolica e Endocrina, CNR, Pisa;
  • Paolo Melchiorre – Professore ordinario di Chimica Organica, Università di Bologna;
  • Roberto Danovaro – Professore Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia, Università Politecnica delle Marche.

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‘Lombardia è Ricerca’ 2025, candidature studenti entro il 23 settembre

Fino al 23 settembre è possibile presentare la candidatura per il premio Lombardia è Ricerca – Studenti 2025, sezione speciale rivolta ai giovani del ‘Nobel’ da 1 milione di euro assegnato da Regione Lombardia agli scienziati che si sono maggiormente distinti per scoperte innovative.

Nell’edizione di quest’anno, il primo gruppo classificato vincerà 13.000 euro, il secondo 9.000 e il terzo 7.000. In più, gli istituti di appartenenza dei tre team vincitori riceveranno 6.000 euro ciascuno.

Nel 2024 il riconoscimento era stato attribuito a tre progetti all’avanguardia incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile.

Nello specifico, il liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente.

Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto.

Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’.

Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

“Studenti e docenti – conclude Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni”.

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano.

Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’ 2025, candidature fino al 31 agosto

Fino al 31 agosto è possibile presentare le candidature al premio internazionale Lombardia è ricerca 2025, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia che attribuisce 1 milione di euro al progetto più innovativo realizzato nel settore delle Scienze della Vita. L’edizione 2025 di questo riconoscimento è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’. L’obiettivo è migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini, un tema di particolare interesse, anche al di là dell’ambito strettamente medico.

Chi può presentare le candidature al premio Lombardia è ricerca 2025

Le candidature al premio internazionale Lombardia è Ricerca possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata.

Le novità di questa edizione

Una prima novità importante di quest’anno è rappresentata dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori). Inoltre, a partire da quest’anno, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. Lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

Il premio sarà assegnato nella Giornata della Ricerca

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è  l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Riconoscimento da 1 milione di euro

“Quello dell’8 novembre – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Il bando ‘Collabora e Innova’ fa il bis con nuovi incentivi

“Ci sarà un ‘Collabora & Innova’ bis“. A dare l’attesa notizia è l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi. “Visto il successo della prima edizione e il numero di domande ammesse all’agevolazione ma non finanziabili – spiega Fermi – abbiamo deciso di dare una seconda possibilità a partenariati di imprese e organismi di ricerca pubblici e privati (comprese università, istituti di ricerca e istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). I numeri di ‘Collabora & Innova’ ci dicono che siamo andati nella giusta direzione, per cui l’investimento sarà più o meno simile al precedente: non si tratterà di un’edizione ridotta”.

Recentemente, infatti, è stata pubblicata la graduatoria del bando per il quale la Giunta regionale aveva anche deciso di aggiungere allo stanziamento iniziale di 100 milioni ulteriori 30 milioni di euro. In totale sono state presentate 138 domande, per 579 soggetti e un costo totale dei progetti presentati di oltre 687 milioni. Gli esiti del bando riportano quindi ben 59 progetti finanziabili, per 263 soggetti e con un esborso totale di 130 milioni di euro.

Già presenti 216 imprese in Lombardia

Sono 216 le imprese già presenti in Lombardia. La provincia che ospita il maggior numero di imprese destinatarie è la provincia di Milano con 93 imprese, seguita da Brescia con 34, Bergamo con 24, Pavia con 17, Como con 15, Varese con 11, Monza e Brianza con 10, Mantova con 5, Cremona con 3, Lodi con 2, Lecco e Sondrio con 1 ciascuna. Se si confrontano questi dati con il numero di imprese attive nei relativi territori provinciali, tuttavia, si può notare come sia Pavia la provincia a vedere il maggior numero di imprese coinvolte, seguita da Como e Brescia, mentre Milano è ‘solo’ al quarto posto.

Ecosistemi e progetti del bando Collabora & Innova

L'assessore all'Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, annuncia il bando Collabora e Innova bisDegli 8 ecosistemi proposti, quello che ha avuto maggiore successo è quello dedicato a ‘Salute e Life Science’, con 27 progetti finanziabili e 67 milioni di agevolazioni erogabili, seguito da ‘Sostenibilità’ (11 progetti per 20 milioni), ‘Manifattura Avanzata’ (10 progetti per 21 milioni) e ‘Connettività e Informazione’ (5 per 10 milioni).

Interessante notare come i soggetti capofila dei progetti siano in larghissima maggioranza imprese (ben 48), con un numero di partner per progetto che nella maggior parte dei casi è di 6 o 4. Anche i dati riguardanti la dimensione delle imprese finanziabili riservano qualche sorpresa: la stragrande maggioranza (105 su 223) sono infatti micro/piccole imprese, 71 le grandi imprese e solo 47 le medie imprese. Molto variegata e distribuita nelle diverse province lombarde, invece, la presenza degli organismi di ricerca nei progetti finanziabili: in testa ci sono l’Università degli Studi di Milano e quella di Pavia, presenti in otto partenariati, seguite da Università di Bergamo con 7 e Insubria (Como-Varese) e Milano Bicocca con 6. C’è un ulteriore dato interessante, ossia quello relativo alle imprese finanziabili che hanno una componente rilevante femminile o giovanile nella compagine sociale: in questo caso parliamo di 34 aziende sulle 223 totali.

Gli obiettivi del bando Collabora e Innova bis

In particolare, ‘Collabora & Innova’ cosa andrà a finanziare? I progetti presentati sono di diversa natura. Si va dall’introduzione ‘di tecnologie di lavorazione più sostenibili di quelle tradizionalmente impiegate nel settore dei beni strumentali per la mobilità elettrica’ a una ‘piattaforma innovativa per uno screening neonatale di precisione che integra biochimica e genomica’, dall’investigazione degli ‘impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato, con particolare riferimento all’hinterland milanese’ allo studio dello ‘xenotrapianto (trapianto di organi tra specie diverse: maiale donatore, uomo ricevente)’, che potrebbe essere una soluzione all’attuale carenza di organi offrendo potenziali vantaggi rispetto all’allotrapianto.

Investimenti strategici per favorire la crescita competitiva

“La misura – chiarisce l’assessore – è volta a sostenere investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo e a favorire la crescita competitiva attraverso il potenziamento della ricerca e innovazione per la maturazione tecnologica e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze”. “Regione Lombardia – prosegue – deve essere un punto di riferimento, non solo nazionale, nel campo della ricerca e dell’innovazione e credo che questo bando lo abbia dimostrato”.

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Canturina Bis, da Regione 65,9 milioni di euro per il tratto centrale

Regione Lombardia mette in campo 65,9 milioni di euro per realizzare il lotto centrale della ‘Canturina Bis’. Il nuovo tratto di strada si svilupperà in variante ai centri abitati di Cantù e Mariano Comense (CO) con un collegamento alla SP 32. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, ha approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Provincia di Como, ente attuatore dell’opera. L’investimento complessivo per il nuovo lotto è di 68,5 milioni di euro, comprensivo del contributo provinciale di 2,6 milioni di euro.

Terzi: impegno di regione a favore del territorio

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Claudia Maria Terzi, ha approvato la convenzione per realizzare il progetto Canturina Bis“Si tratta di un importante finanziamento che Regione stanzia a favore del territorio – evidenzia l’assessore Terzi – confermando gli impegni presi. L’obiettivo è quello di efficientare i collegamenti tra il capoluogo e il sud-est della provincia e agevolare gli spostamenti tra le diverse zone di Cantù. L’intervento si inserisce in un’area densamente abitata, dinamica e a forte vocazione produttiva. Un’infrastruttura di grande rilevanza che renderà più fluida la viabilità a beneficio dei cittadini e delle imprese”.

Fermi: lotto funzionale e fondamentale

“La realizzazione di questo lotto, che è funzionale, è fondamentale – aggiunge l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi, comasco – per il prosieguo della realizzazione della Canturina Bis. Il finanziamento approvato in Giunta è il risultato di un ordine del giorno che avevo presentato insieme al collega Fabrizio Turba quando ero presidente del Consiglio regionale. Oggi si realizza grazie a un gioco di squadra fatto con i sindaci del territorio. Considero questa una delle opere più importanti per la viabilità della nostra provincia e questo passo è determinante per la sua prosecuzione”.

Il tratto centrale della Canturina Bis

L’intervento costituisce il tratto centrale del progetto ‘Nuovo collegamento Como-Mariano – Canturina Bis – realizzazione del tratto in variante agli abitati di Cantù e Mariano con collegamento alla SP 32 ‘di Novedrate’. Il tratto si sviluppa in gran parte nell’ambito dell’abitato di Cantù, dall’altezza della rotatoria di via Genova alla corrispondenza della rotatoria di via Marche. A circa a metà percorso si prevede la realizzazione di un’intersezione con la SP 39 a Figino Serenza. Per dare funzionalità al lotto, il progetto prevede anche la realizzazione di una bretella di collegamento in prossimità del confine tra Cantù e Mariano Comense.

Meno traffico e più sicurezza stradale

“La realizzazione di questo lotto funzionale – conclude l’assessore Terzi – permette di bypassare un’area critica dal punto di vista viabilistico. Quest’area, infatti, rappresenta il principale collegamento stradale tra gli abitati di Cantù e Mariano Comense. In questo ambito territoriale, caratterizzato dalla presenza di diverse aree commerciali e produttive nonché da una serie di impianti semaforici, il traffico veicolare genera lunghi incolonnamenti. La realizzazione del lotto consente di spostare il traffico di attraversamento sulla nuova infrastruttura, migliorando le condizioni di scorrevolezza dei flussi viabilistici e aumentando i livelli di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”.

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A Palazzo Lombardia studenti di Carimate finalisti a Olimpiadi robot

L’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha accolto gli studenti della scuola media ‘Aldo Moro’ di Carimate (CO) che il 16 e 17 maggio scorsi hanno partecipato, a Trento, alla finale nazionale  delle olimpiadi  dei robot, la World Robot Olympiad (WRO) – ‘The Future of Robots’.  I ragazzi si sono aggiudicati una storica qualificazione al campionato mondiale di Singapore, unica scuola in Italia.

Fermi: orgoglio per studenti Carimate finalisti a Olimpiadi su soluzioni per robot

studenti carimate finalisti olimpiadi robot

“È stato emozionante – dice Fermi – sentire come hanno lavorato questi ragazzi per raggiungere un risultato tanto prestigioso. Da assessore regionale all’Innovazione non posso che essere orgoglioso del talento di questi giovanissimi, che tra l’altro sacrificano parte del loro tempo libero per studiare le soluzioni migliori da applicare ai robot per le competizioni. Come Regione Lombardia ora spero anche di riuscire a dare una mano per trovare i fondi necessari alla partecipazione della competizione a Singapore”.

Una scuola che crede nella robotica educativa

studenti carimate finalisti olimpiadi robot

“Dal 2014 la scuola di Carimate – sottolinea Stefania Terraneo, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Figino Serenza – crede fortemente nella robotica educativa e nello sviluppo del problem solving con un’attenzione particolare all’inclusione e alla partecipazione femminile, prendendo parte a competizioni internazionali di scienza e robotica come First Lego League e World Robot Olympiad. Negli anni, la scuola ha già rappresentato l’Italia in sei finali internazionali”.

Insieme ai ragazzi, a Palazzo Lombardia, anche i coach Davide Zeppa, Daniele Brioschi, Alessandro Bettelli e Matteo Orsenigo.

Cos’è la World Robot Olympiad

La WRO è una delle più importanti competizioni internazionali di robotica educativa per studenti dagli 8 ai 19 anni, promossa da un‘organizzazione no-profit riconosciuta a livello mondiale. Coinvolge ogni anno oltre 90 Paesi e migliaia di giovani che si sfidano nella progettazione, programmazione e costruzione di robot autonomi basati su piattaforme come Lego Education.

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Ricerca, Lombardia modello nel rilancio di sperimentazione e innovazione

Ogni 1.000 euro investiti dalle aziende farmaceutiche nei trial clinici generano un risparmio di 2.200 euro per il Servizio sanitario nazionale grazie al minor utilizzo di farmaci, con un vantaggio economico complessivo che supera i 700 milioni di euro all’anno. Sono i dati evidenziati dal Centro Studi di Fondazione The Bridge durante l’evento ‘L’importanza della ricerca biomedica e della sperimentazione clinica in Italia’ che si è svolto a Milano presso l’Ospedale Maggiore Policlinico. All’appuntamento, organizzato insieme a Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia e FITT, Fondazione Innovazione, Sviluppo e Trasferimento Tecnologico, hanno preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Tra gli argomenti affrontati anche un focus particolare dedicato alla Regione Lombardia, modello di eccellenza in Italia per quanto riguarda per l’efficienza, la competenza e la competitività del sistema. Il confronto ha permesso di esplorare le opportunità di miglioramento e di crescita, con un occhio attento all’adeguamento alle normative europee, come il nuovo Regolamento sulla sperimentazione clinica, che richiede una riforma in grado di rispondere alle sfide globali.

Presidente Fontana: non abusare di regolamentazioni e divieti

“Temi come ricerca e sperimentazione – ha affermato il presidente Fontana – sono ambiti importanti, dal punto di vista sociale ed economico e rappresentano il nostro futuro. Dobbiamo evitare di abusare di regolamentazioni e divieti, servono regole più chiare e condivise per gestire, ai fini della ricerca scientifica, l’utilizzo di dati anonimi in maniera ottimale. La Regione Lombardia si propone come modello per il futuro rilancio della sperimentazione e dell’innovazione della ricerca, grazie anche alla presenza di IRCCS, grandi ospedali, Università, un eco-sistema che funziona bene e che permette di mettere insieme con buoni risultati il pubblico con il privato”.

Assessore Fermi: in Lombardia più fondi per Ricerca e Innovazione

“Regione Lombardia in questa legislatura – ha evidenziato l’assessore Fermi – ha raddoppiato i fondi a disposizione della ricerca, mettendo in campo anche alcune misure completamente innovative. C’è poi il tema dei dati, ad esempio su quelli sanitari abbiamo a disposizione una quantità di informazioni attualmente utilizzata solo in parte. Penso sia necessario rivedere la legge sulla privacy – ha concluso – diventata troppo restrittiva, per poter mettere a disposizione della ricerca la grandissima quantità di dati di cui disponiamo, almeno in maniera anonimizzata”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto ‘Agenda Salute’, lanciato nel novembre 2023 da Fondazione The Bridge, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Pavia, con l’obiettivo di stimolare una riflessione multi-stakeholder sulla necessità di riformare il sistema sanitario italiano, puntando sulla sostenibilità, l’innovazione e la qualità della ricerca biomedica.

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Presentato ‘Young’, il salone dell’orientamento scolastico di Lariofiere

Orientare i giovani che sono alle prese con la scelta del percorso di studi più idoneo. È questo l’obiettivo di Young, la fiera dell’orientamento scolastico che si terrà dal 14 al 16 novembre 2024 a Lariofiere di Erba (Como). Giunta alla 17ª edizione, la manifestazione quest’anno per la prima volta sarà organizzata in collaborazione con Regione Lombardia e in particolare con l’assessorato a Università, Ricerca e Innovazione di cui è titolare Alessandro Fermi. All’appuntamento del centro fieristico comasco saranno presenti tutti gli Atenei lombardi, alcuni dei quali affiancheranno anche l’assessore in un evento dedicato all’Intelligenza Artificiale.

Contrastare la dispersione scolastica

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia. “Ritengo questa iniziativa molto importante – ha detto il governatore Attilio Fontana – L’orientamento è fondamentale per evitare la dispersione scolastica e per aiutare i ragazzi a scegliere in modo cosciente il loro futuro. Il fatto che saranno presenti tutte le Università lombarde è senza dubbio un ulteriore valore aggiunto”.

‘Young’ è un evento che ha preso avvio quando io ero assessore provinciale. Ora che in Regione ho la delega alle Università, ho voluto trasmettere ulteriore forza”. L’assessore Fermi si è quindi addentrato nei dettagli della ‘tre giorni’. “Abbiamo dialogato con tutti gli Atenei lombardi, affinché non siano solo presenti con gli stand ma riescano a organizzare qualche iniziativa di spessore. Tra le tante, vorrei mettere in rilievo quella voluta dal mio assessorato, che porterà a Lariofiere una dimostrazione pratica di ciò che significa utilizzare l’Intelligenza Artificiale nei corsi di laurea”.
“C’è necessità di aiutare i ragazzi e le famiglie a scegliere con accuratezza il percorso di studi. Affinché – ha aggiunto – si riesca a colmare il gap che ancora esiste tra ciò che il mondo della scuola insegna e ciò che il mondo del lavoro richiede”.

Evento che coinvolge tutta la regione

L’ingresso al Salone, presso LarioFiere, è gratuito previa registrazione al sito https://www.young.co.it/

“Ringrazio l’assessore Fermi e Lariofiere – ha evidenziato il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza – per il salto di qualità che hanno saputo imprimere a una manifestazione come Young, da sempre punto di riferimento per le province di Como e Lecco e ora ha l’ambizione di qualificarsi come evento che coinvolge tutta la Regione. Credo che i fondi investiti per l’orientamento siano sempre ben investiti. È importante che i giovani siano aiutati a trovare la strada con cui meglio esprimono il loro talento“.

Oltre 25.000 visitatori

Entusiasmo e soddisfazione anche da parte del presidente di Lariofiere, Fabio Dadati. “Il fatto di avere al nostro fianco Regione Lombardia con un assessorato così importante dà anche una risposta significativa ai giovani, al territorio e alle famiglie che guardano al post diploma”, ha detto. Sono circa 25.000 le persone che ogni anno visitano gli stand di Young e trovano oggettivamente delle risposte. È senza dubbio un tema delicato, ed è bello che diventi una delle priorità che il territorio si pone”.

 

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Consegnata a Menaggio (CO) una motovedetta per vigilanza e soccorso laghi

Cerimonia di consegna a Menaggio (CO) della motovedetta ABL5, trasferita dall’Autorità di Bacino Ceresio, Piano e Ghirla all’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori. All’incontro sono intervenuti gli assessori regionali Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione).

Assessore Lucente: priorità sicurezza navigazione lacuale

“Un’iniziativa importante – ha detto Lucente – in piena sintonia con l’obiettivo che si propone Regione Lombardia: garantire la sicurezza del sistema lacuale. Un percorso vincente grazie alla collaborazione virtuosa tra enti locali ed istituzioni centrali. Sinergia in grado di ottimizzare le risorse e dare risposte concrete alle esigenze dei territori”.

“La motovedetta ABL5 – ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti –  fornirà un contributo importante per le attività di vigilanza e sorveglianza, intervento e soccorso nel bacino del Lario e dei Laghi Minori. Un impegno che vede Regione Lombardia schierata in prima linea, visto che nel 2024 abbiamo stanziato 242.000 euro per la sicurezza dei bacini lacuali dei nostri territori. Nello specifico, 35.000 euro al Bacino del Ceresio e 80.000 al Bacino del Lario, con un incremento delle risorse rispetto agli anni precedenti”.

Obiettivo Regione Lombardia è offrire un trasporto pubblico lacuale a emissioni zero

“La sicurezza dei trasporti e della navigazione sui laghi – prosegue – va di pari passo con la rivoluzione ‘green’ della mobilità. In particolare grazie all’impiego di motonavi elettriche ed a basso impatto ambientale per l’utilizzo di carburanti alternativi. L’obiettivo di Regione Lombardia, infatti è offrire un trasporto pubblico lacuale a emissioni zero, sostenibile, tecnologicamente avanzato, ma soprattutto moderno ed efficiente”.

“A tal proposito – ha concluso Lucente – Regione finanzia il ‘Programma degli interventi regionali sul demanio delle acque interne’ a favore delle 5 Autorità di Bacino. Per il triennio 2024/2026 previsti 9.6 milioni per lo sviluppo, la valorizzazione e la riqualificazione del demanio lacuale e delle infrastrutture per la navigazione interna. Di questi, 757.000 euro sono destinati all’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla, 3.3 milioni all’Autorità di Bacino del Lario e Laghi Minori”.

Assessore Fermi: collaborazione porta a risultati concreti

“Mi fa particolarmente piacere – ha evidenziato l’assessore Alessandro Fermi – quando vengono sottoscritti accordi come quello odierno, perché mettono in luce quanto la collaborazione sia foriera sempre di ottimi risultati. Garantire più sicurezza sul Lago di Como è un obiettivo che stiamo perseguendo in diversi modi. Aver un mezzo in più a disposizione è un’ottima notizia”.

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Rafa Nadal e Will Smith all’E1 Lake Como GP

Il Lago di Como accoglie uno degli eventi più attesi dell’estate, l’ ‘E1 Lake Como GP’, il primo campionato al mondo di imbarcazioni da regata completamente elettriche, in programma venerdì 23 e sabato 24 agosto. La competizione, già di per sé esclusiva, vedrà la partecipazione di vari ospiti d’eccezione. Tra questi il leggendario tennista spagnolo Rafael Nadal, vincitore di 14 Roland Garros, l’attore e produttore cinematografico statunitense Will Smith, pluripremiato con un Oscar e un Golden Globe e Tom Brady ex giocatore di football americano.

Assessore Fermi: il nostro lago per un evento esclusivo

L’importanza di questa manifestazione per il territorio è stata sottolineata dall’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi: “il Lago di Como si conferma una delle destinazioni più prestigiose e ambite a livello internazionale. Ospitare un evento come l’E1 Lake Como GP – ha aggiunto l’assessore – che unisce innovazione, sostenibilità e intrattenimento di alto livello, rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio. La presenza di icone globali come Rafael Nadal, Will Smith  e Brady, non fa che accrescere l’eco mediatica dell’evento. Il nostro lago sarà proiettato sul palcoscenico mondiale e così come sarà valorizzata ulteriormente l’immagine di Como come meta d’eccellenza”.

E1 Lake Como GP appuntamento imperdibile

L’evento si svolge all’interno dell’UIM E1 World Championship, sotto l’egida dell’Unione Internazionale della Motonautica (UIM). Si preannuncia come un appuntamento imperdibile non solo per gli appassionati di sport, ma anche per il turismo di lusso. La presenza di Nadal e Smith ha già sollevato l’entusiasmo degli organizzatori e degli spettatori. Pronti a vivere due giorni di adrenalina e spettacolo a Cernobbio, dove Villa d’Este farà da cornice a questo straordinario evento.

Occasione per promuovere il territorio

L’evento vede in lizza nove team internazionali per il titolo di ‘Campioni dell’acqua’. Rappresenta un’occasione unica per promuovere il turismo sul Lago di Como, rafforzando al contempo il legame tra il territorio e l’innovazione tecnologica.

E1 Lake Como GP’ è un evento di rilievo internazionale

Villa d’Este, che ha predisposto un esclusivo soggiorno ‘a tema’ per i suoi ospiti, ha confermato che l’ ‘E1 Lake Como GP’ si sta rapidamente affermando come un evento di rilievo internazionale. Paragonabile a destinazioni iconiche come Monaco, Venezia e Puerto Banús, inserendo così Como nel circuito delle località più esclusive a livello globale.

L’appuntamento per venerdì 23 e sabato 24 agosto: due giorni che promettono di scrivere una nuova, entusiasmante pagina nella storia del Lago di Como.

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Finanziati 62 progetti con il bando ‘Ricerca e Innova’, 20 milioni alle PMI

Sono 62 le domande ammesse a finanziamento nell’ambito del bando ‘Ricerca & Innova’, grazie al quale sono state concesse risorse per quasi 20 milioni di euro. La Direzione Generale Università, Ricerca e Innovazione ha già firmato e pubblicato i decreti di approvazione delle graduatorie della prima e seconda finestra del II Bando.

“Sono soddisfatto – ha commentato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – perché si tratta di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per sostenere l’innovazione delle piccole e medie imprese lombarde. Visto l’interesse del territorio per questa iniziativa, valutiamo la possibilità di promuovere un terzo bando con una dotazione di risorse almeno pari a quanto già assegnato”.

Bando ‘Ricerca e Innova’, la suddivisione dei progetti

Dei progetti approvati, suddivisi per Ecosistema, 27 afferiscono alla Manifattura avanzata, 14 alla Sostenibilità, 8 a Smart Mobility e Architecture, 6 a Salute e Life Science, 4 a Connettività e Informazione, 2 alla Nutrizione ed 1 allo Sviluppo Sociale.

I finanziamenti ricadono sulla maggior parte del territorio regionale: 19 progetti saranno realizzati nella Città metropolitana di Milano, 16 nella provincia di Brescia, 7 in quella di Bergamo, 4 in ognuna delle province di Monza e Brianza, di Lecco e di Pavia, 3 nella provincia di Cremona, 2 in quella provincia di Mantova e 1 rispettivamente nelle province di Sondrio e Varese. Il bando ha attratto anche l’investimento di un’impresa che aprirà una nuova sede in Lombardia per avviare l’attività di ricerca.

“La nostra regione – ha concluso Fermi – si dimostra ancora una volta attenta ai temi della ricerca e dell’innovazione, coinvolgendo tra l’altro tutti i territori, per confermare il ruolo di innovation leader italiano e rafforzare il posizionamento anche a livello europeo. Per questo siamo impegnati a potenziare gli investimenti al fine di favorire la competitività del sistema economico-produttivo, la crescita del capitale umano e lo sviluppo sostenibile”.

Qui maggiori informazioni sulle domande ammesse.

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ChatGpt, clima ed economia tra i seminari informativi lanciati da Regione

Un catalogo di seminari informativi che comprende percorsi riguardanti temi di grande attualità come ChatGpt, clima ed economia circolare, per avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione. È quanto prevede un’iniziativa condivisa dagli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).

Il provvedimento avvia un’iniziativa sperimentale rivolta agli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione, offrire loro approfondimenti e contenuti formativi in queste aree tematiche coerenti con i piani di studio dei principali percorsi di istruzione e veicolare un messaggio di fiducia e ottimismo verso il progresso scientifico e tecnologico.

Assessore Fermi: seminari informativi proposti da Regione Lombardia coerenti con il percorso di studi

“Lo sottolineiamo – commenta l’assessore Fermi – dall’inizio di questo mandato: ‘Lombardia è Ricerca e Innovazione’. È quindi giusto che anche i giovani entrino in contatto con questo mondo e lo facciano soprattutto attraverso la scuola e in coerenza con quanto stanno già studiando. Mi auguro che questa iniziativa abbia un largo consenso e sono felice di sapere che sia la Direzione Istruzione, Formazione, Lavoro che l’Ufficio Scolastico regionale, a cui è stata sottoposta, hanno espresso parere positivo, sottolineando che supporteranno la sua divulgazione attraverso i rispettivi canali istituzionali”.

Assessore Tironi: occasioni di crescita personale e professionale

“Avvicinare i giovani al mondo della ricerca e dell’innovazione – spiega l’assessore Tironi – è essenziale per prepararli alle sfide del futuro. Questo catalogo di seminari non solo offre opportunità di apprendimento avanzato, ma anche di crescita personale e professionale. Sono convinta che investire nelle competenze e nel talento dei nostri studenti sia la chiave per costruire una società più consapevole, innovativa e competitiva. Attraverso questa iniziativa, vogliamo infondere fiducia nei giovani e incoraggiarli a vedere il progresso scientifico e tecnologico come un’opportunità per il loro futuro”.

L’iniziativa è nata in collaborazione con il Foro regionale per la Ricerca e l’Innovazione, istituito da Regione Lombardia come organismo indipendente con funzioni consultive, propositive e informative sui temi della ricerca e dell’innovazione. Per il triennio 2023 – 2025 il Foro è composto dai dieci esperti in discipline scientifiche, sociali e umanistiche. Si tratta di Emanuele Carpanzano, Lucilla Crosta, Cristina Grasseni, Michele Lavagna, Pierangelo Metrangolo, Davide Pandini, Riccardo Pietrabissa, Danilo Porro, Alessandro Reali e Tullio Antonio Maria Tolio.

Il catalogo dei seminari informativi proposti da Regione Lombardia per l’anno scolastico 2024/2025

Regione Lombardia, dunque, in collaborazione con i componenti del Foro, mette a disposizione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale (IeFP) della Lombardia un catalogo di seminari formativi per l’anno scolastico 2024/2025.

Il catalogo si compone dei seminari formativi proposti dai componenti del Foro nelle discipline di propria specializzazione. I seminari avranno la durata di circa 2 ore e si svolgeranno presso le scuole che avranno espresso interesse. I titoli dei seminari formativi che formano il primo catalogo per l’AS 2024/2025 sono:

· ‘Crisi climatica e transizione energetica e sostenibile’, Pierangelo Metrangolo – esperto in Chimica delle Tecnologie
· ‘Come l’innovazione tecnologica ha cambiato e cambierà le nostre vite’, Emanuele Carpanzano – esperto in Tecnologie innovative
· ‘Ma anch’io posso essere un innovatore? Lo chiedo a ChatGpt’, Lucilla Crosta – esperta in Cultura e Conoscenza
· ‘Innovazione responsabile. Esemplificazioni concrete e laboratorio teatrale’, Cristina Grasseni – esperta in Culture e Sviluppo sociale
· ‘One health, come reagire alla insostenibile vita sulla terra’, Danilo Porro – esperto in Sostenibilità
· ‘Ricerca ed innovazione in Europa. Il programma Horizon Europe 2021-2027’, Danilo Porro – esperto in Sostenibilità
· ‘Matematica, modellistica e meccanica: la “cassetta degli attrezzi” per capire, predire e progettare’, Alessandro Reali – esperto in Manifattura avanzata
· ‘Un giovane pastore sconfisse un potente guerriero, un leggendario teorema matematico irrisolto fu dimostrato: il potere e la bellezza dell’innovazione dirompente e aperta”, Davide Pandini – esperto in Tecnologie Elettroniche e Telecomunicazioni
· ‘Il paradosso dell’innovazione: non essere mai il primo!’, Davide Pandini – esperto in Tecnologie Elettroniche e Telecomunicazioni
· ‘Lo spazio, motore di ricerca e innovazione’, Michèle Lavagna – esperta in Manifattura avanzata
· ‘Le invenzioni e il progresso della società’, Riccardo Pietrabissa – esperto in Cultura e Conoscenza
· ‘Il manifatturiero motore dell’economia circolare’, Tullio Tolio – esperto in Manifattura avanzata e Sostenibilità.

Seminari informativi proposti da Regione Lombardia, come prenotare

Per agevolare la diffusione dell’iniziativa è stata predisposta una locandina e realizzata una pagina web dedicata sulla piattaforma regionale Open Innovation.

Dalla pagina web le scuole interessate potranno prenotare il seminario formativo entro il 30 settembre 2024 attraverso il form online.

Trattandosi di un’iniziativa sperimentale, per l’anno scolastico 2024/2025 è disponibile un numero limitato di repliche per ciascun seminario (le prenotazioni verranno prese in carico in ordine cronologico di arrivo).

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Transizione industriale, 7 milioni di euro per le imprese della Lombardia

Uno stanziamento di 7 milioni di euro per accrescere le competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese.  Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con gli assessori Simona Tironi (Istruzione, Ricerca e Innovazione), Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Giorgio Maione (Ambiente).

La delibera ‘Competenze&Innovazione’ si articola in due linee che prevedono rispettivamente il rafforzamento delle competenze interne alle imprese e lo sviluppo di quelle degli imprenditori, e l’inserimento di figure qualificate attraverso percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca e la costruzione di relazioni con il mondo della ricerca.

L’agevolazione, a fondo perduto, è pari all’80% delle spese ammissibili e può arrivare fino a 50.000 euro per domanda. L’importo minimo delle proposte progettuali è di 10.000 euro.

Assessore Fermi: orientare lavoratori verso professionalità innovative

“Le finalità di questa misura – spiega  Fermi – sono molteplici. Innanzi tutto intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Quindi vogliamo orientare e riorientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro e favorire la crescita di nuove figure qualificate. Infine desideriamo sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

Contributi per transizione industriale in Lombardia, chi può fare domanda

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese. La misura finanzierà progetti per il potenziamento delle competenze dell’impresa beneficiaria per sostenere la transizione digitale e/o ecologica. I progetti dovranno includere almeno uno degli ambiti tra digitale ed ecologico e potranno integrare azioni per il rafforzamento delle competenze manageriali, strategiche e trasversali – quali ad esempio general management, finanza, fundraising, leadership, business modelling, soft skills – complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione e digitalizzazione.

I destinatari dei progetti di potenziamento devono essere dipendenti, amministratori, titolari e soci persone fisiche (escluse persone giuridiche) o imprenditori titolari di imprese individuali coinvolti nel progetto presentato dall’impresa beneficiaria.

“Si tratta di una misura di cui vado molto orgoglioso – conclude Fermi – e sono felice di comunicare che in prima battuta anche i sindacati hanno espresso parere sostanzialmente positivo, sottolineando come si tratti ‘probabilmente del primo vero e proprio bando Fesr a sostegno dello sviluppo di competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese’”.

Assessore Tironi: verso modelli sempre più sostenibili

“Promuovere l’acquisizione di competenze complementari in ambiti come la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione è essenziale per affrontare le sfide della transizione industriale. Maggiori sono le competenze, maggiori sono le opportunità di soddisfare la domanda di professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro. Dall’altra parte, Regione Lombardia sostiene la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze manageriali e di gestione verso modelli di impresa più sostenibili”.

Erogatori della formazione e dei servizi possono essere: Università; Società consortili che rilasciano titoli di studio universitari; Organismi di ricerca iscritti all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche; Istituti tecnologici superiori (ITS Academy); enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale; enti di formazione in possesso di certificazione ISO 9001 EA37, operanti nel settore da almeno 5 anni;  incubatori certificati iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese; Competence Centers, Digital Innovation Hub e Centri di trasferimento tecnologico; Poli Europei di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs); Fondazioni universitarie; Innovation Manager accreditati; Esperti Innovazione tecnologica accreditati.

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La Lombardia torna a Smau con un focus sull’intelligenza artificiale

Regione Lombardia torna a Smau Milano, la più importante fiera dedicata all’innovazione, coinvolgendo 20 startup che proporranno importanti novità in ambito di Intelligenza Artificiale. L’assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione, guidato da Alessandro Fermi, ha infatti deciso di inserire la 61esima edizione della Fiera internazionale tra le attività di comunicazione e promozione del Fesr 2021-2027, come luogo privilegiato per un efficace posizionamento del sistema Lombardia e per presentare la strategia regionale in ambito di innovazione.

“Ogni anno a questo evento – spiega l’assessore Fermi – prendono parte i principali territori italiani con il proprio ecosistema dell’innovazione. Anche per questo ho pensato che Regione Lombardia non potesse mancare. Abbiamo quindi deciso di caratterizzare la nostra presenza con un focus sul tema dell’Intelligenza Artificiale. Questo per dare continuità alle policy sviluppate sul tema e promuovere le politiche regionali in tema di innovazione. Al contempo, è importante rafforzare la rete di collaborazioni sul territorio e valorizzare la Lombardia come polo internazionale per l’attrazione di competenze e investimenti. Oltre che sostenere le imprese lombarde, in particolare le start up innovative, e rafforzarne la presenza sul mercato nazionale e internazionale”.

Regione Lombardia a Smau Milano 2024, assessore Fermi: promuoviamo politiche di innovazione

Regione Lombardia avrà un proprio spazio espositivo e realizzerà incontri dedicati con gli operatori soprattutto sul tema dell’Intelligenza Artificiale. Inoltre è prevista l’organizzazione di un tavolo di lavoro dedicato a Regione Lombardia con la partecipazione di circa 12 responsabili innovazione di grandi aziende. L’obiettivo è conoscere la loro esperienza in tema di Intelligenza Artificiale e i modelli di collaborazione attivate con le startup. Fine ultimo è quello di identificare eventuali gap di filiera o aree di policy ancora non adeguatamente presidiate, sulle quali Regione Lombardia potrebbe intervenire quale facilitatore dei processi di business, anche mediante bandi o voucher per supportarne la realizzazione.

“Le startup selezionate – conclude Fermi – saranno ospitate presso lo spazio espositivo di Regione Lombardia. Le aziende saranno coinvolte in attività e momenti di networking, speed pitching, incontri one-to-one organizzati con gli investitori internazionali nell’ambito di ItaliaRestartsUp (iniziativa organizzata in collaborazione con ICE), partecipazione agli Startup Safari (tour guidati della Fiera per settore di attività, nei quali i visitatori vengono accompagnati presso gli stand degli espositori)”.

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La Fondazione Irccs San Gerardo di Monza compie 850 anni

La Fondazione Irccs San Gerardo di Monza compie 850 anni. La nascita dell’Ospedale avvenuta il 19 febbraio 1174 è stata ricordata oggi durante una cerimonia cui hanno partecipato gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Presenti anche, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati e il direttore generale della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Silvano Casazza.

Assessore Bertolaso: punto di riferimento nazionale nella ricerca

“È un momento molto significativo per la sanità della Lombardia e nazionale – ha detto Bertolaso -. Non si tratta solo di un ospedale tra i più antichi d’Italia e d’Europa, ma di una struttura modello nella ricerca”.

Bertolaso ha parlato anche del Pronto Soccorso sottolineando che “il numero degli accessi è molto alto rispetto altri ospedali lombardi. Il nuovo PS dovrà essere moderno e anticipare le problematiche da affrontare nei prossimi 10 anni. Rivedendo la rete dell’assistenza, della cura e della presa in carico. Il San Gerardo è un punto di riferimento nazionale. Tanto per fare un esempio concreto, domani a Monza arriverà un team di esperti che valuterà se è possibile effettuare interventi innovativi e molto delicati sui bambini che arrivano dall’estero”.

“È un ospedale – ha continuato – dove si fa da prevenzione e dove si è vaccinato tantissimo durante l’emergenza del COVID e dove si fa ovviamente un’assistenza sanitaria di primo ordine soprattutto nel campo della pediatria. Una nicchia di eccellenza in un ospedale aperto a tutte le problematiche. Sono presenti tutte le specializzazioni per fare una diagnosi e una terapia in qualsiasi campo medico”.

Durante la permanenza al San Gerardo, l’assessore Bertolaso ha fatto visita al piccolo Abel di cinque anni, ferito a Gaza, in cura all’ospedale monzese.

 

Assessore Fermi: a breve bando per gli Irccs sull’innovazione tecnologica

“Il passaggio ad IRCCS – ha detto l’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi – è stato fondamentale, qui si fonda il futuro rispetto alla ricerca scientifica. Come Regione Lombardia abbiamo investito molto in questo settore, per noi strategico. A breve metteremo a bando nuovi fondi per gli istituti di ricerca che riguardano l’innovazione tecnologica”.

La rievocazione storica per gli 850 anni del San Gerardo di Monza

Per la rievocazione storica sono state coinvolte trenta figure tra attori e figuranti di diverse associazioni del territorio, e in particolare gli attori guidati da Daniela Bonetti e i figuranti del Gruppo Amici del Borgo di Biassono, del Gruppo Sant’Agata Sovico, dell’associazione la Ghiringhella di Villasanta, dell’associazione Villasanta Medievale e del Gruppo Amici del Presepe di Lissone, accompagnati da musiche e canti dal vivo. A occuparsi della realizzazione dell’evento è il Comitato Rievocazione Storica Monza, sorto nel 2020 per valorizzare il patrimonio e l’illustre passato di Monza e della Brianza e presieduto da Ghi Meregalli.

La sfilata dei figuranti e gli stendardi in onore di San Gerardo

Il momento scenico si è aperto con la sfilata dei figuranti con gli stendardi recanti l’effige di San Gerardo e la Luna Rossa, simbolo della Monza medievale, e il prologo di Bonincontro Morigia, noto storico monzese del medioevo e autore del “Chronicon Modoetiense” dove si narra della storia della nascita dell’ospedale. Poi il momento della firma della Convenzione. Nello specifico Giunio Giudice ha letto l’atto costitutivo da lui redatto, affiancato dall’arcipretesan gerardo 850 anni rievocazione

e da due consoli. Infine l’entrata solenne di Gerardo, per raccontare della sua vita fra i poveri e i malati e dei suoi miracoli, accompagnato da Bonincontro Morigia, il tutto con musiche e canti dal vivo.
Per celebrare la ricorrenza della sua fondazione, l’Ospedale ha deciso di esporre il documento originale in pergamena recante la data 19 febbraio 1174, che rappresenta la più antica testimonianza relativa alla costituzione dell’hospitale pauperum gerardiano. Questo atto, normalmente custodito presso la Biblioteca Capitolare del Duomo di Monza, sarà esposto all’interno della Chiesa dell’Ospedale fino al 31 marzo 2024. Saranno previsti dei percorsi guidati gratuiti alla scoperta del documento e della storia dell’Ospedale, curati da docenti e ricercatori di Storia della Medicina dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

 

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La Lombardia vara un piano da 1.5 miliardi per la Ricerca e l’Innovazione

Ha una dotazione finanziaria di quasi 1, 5 miliardi di euro il Programma strategico triennale per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico 2024/26 approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Assessore Fermi: risorse per favorire competitività del sistema

“Si tratta di uno strumento – ha spiegato Fermi – attraverso cui la Regione potenzia l’investimento in ricerca e innovazione. Ciò al fine di favorire la competitività del sistema economico-produttivo, la crescita del capitale umano, lo sviluppo sostenibile e contribuisce a elevare il benessere sociale e la qualità dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese.”

In totale sono state individuate 30 iniziative, proposte da 12 Direzioni Generali anche in collaborazione con Enti del Sistema Regionale.

Piano Strategico Triennale, individuate 30 iniziative dopo un ‘percorso condiviso’

Il Programma Strategico Triennale è frutto di un percorso di condivisione iniziato a marzo. Un iter con la partecipazione degli esperti del Foro regionale per la Ricerca e l’Innovazione 2023-2025, dei Cluster Tecnologici Regionali e dei rappresentanti del Patto per lo Sviluppo. Oltre che il coinvolgimento di tutte le competenze interne al Sistema Regionale.

Le 30 iniziative presentate sono caratterizzate da un elevato contenuto di ricerca e innovazione e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di legislatura definiti dal Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile – PRSS, coprendone tutte le priorità. Un’azione su tre è dedicata al digitale, con l’obiettivo di giocare un ruolo da protagonista anche su sfide decisive. Tra queste l’Intelligenza Artificiale e i suoi prossimi sviluppi.

“Focus del documento – ha continuato l’assessore – sono i bisogni del cittadino e della comunità al centro delle politiche di ricerca e innovazione. La scommessa che la Lombardia vuole vincere riguarda la possibilità di individuare le competenze di domani. L’obiettivo è diventare una regione laboratorio, un luogo in cui si può fare innovazione, un punto di riferimento a livello internazionale”.

Piano triennale per Ricerca e Innovazione in Lombardia, le priorità

Proprio seguendo queste linee guida sono state scelte alcune priorità perfettamente in linea con i temi attualmente in primo piano. Tra queste, ad esempio, la ‘Transizione verde e digitale’, ‘La resilienza e la capacità di adattamento del sistema lombardo’.

“Con questo provvedimento – ha spiegato Fermi – vogliamo dare una risposta concreta agli importanti cambiamenti in atto. L’attenzione si concentra su una duplice rivoluzione, quella verde e quella digitale, e sull’importanza di sostenere la velocità e flessibilità del territorio lombardo nell’affrontarla. Orientarsi nelle complesse transizioni tecnologiche e ambientali, avere disponibilità di risorse umane qualificate e garantire la reperibilità delle materie prime critiche saranno i fattori chiave per mantenere la competitività e il benessere del territorio. Nell’ambito delle grandi trasformazioni tecnologiche e della loro accelerazione, Regione Lombardia intende porsi come partner strategico che si affianca al mondo della ricerca e dell’impresa”.

“L’obiettivo – ha concluso l’assessore regionale – è tradurre i risultati della ricerca in competitività e miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

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