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Vino, Voghera protagonista: al via ’50 Sfumature di Pinot Noir’

Voghera si riconferma capitale italiana del Pinot Noir, l’affascinante ed elegante vitigno, dal quale si ottengono alcuni tra i più importanti e famosi vini del mondo. Il 27 e 28 settembre 2025 apre i battenti la sesta edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir‘. Si è svolta in Regione Lombardia la presentazione, alla presenza degli assessori regionali Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste); con loro Paola Garlaschelli, sindaco di Voghera, e Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento Turismo del Vino Lombardia.

Sono 88 le etichette in degustazione nel weekend vogherese. Detengono il primato le etichette “di casa” Oltrepo Pavese, seguite da quelle italiane provenienti da Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia, e da quelle estere di Francia – Champagne, Borgogna – Slovenia, USA Oregon, Sud Africa e Nuova Zelanda.

I sommelliers guideranno i winelovers nelle esperienze di degustazione accompagnandoli in un vero giro del mondo da Codevilla, comune limitrofo a Voghera, fino a Marlborough in Nuova Zelanda.

Oltrepò Pavese si mette al centro di una vetrina internazionale

Presentata in Regione Lombardia la sesta edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir’, la rassegna dedicata al tipico vino regionale: in foto l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi“Il Pinot Nero – ha ricordato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è un simbolo di eleganza e complessità, ma soprattutto rappresenta la forza e la capacità di innovazione dei nostri viticoltori. Con ’50 Sfumature di Pinot Noir’ l’Oltrepò Pavese si mette al centro di una vetrina internazionale, mostrando come tradizione e capacità di guardare al futuro possano camminare insieme”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato Beduschi – crede in questa sfida e continuerà a sostenere con convinzione chi lavora ogni giorno per rendere i nostri vini ambasciatori di qualità e identità. Un in bocca al lupo per questa edizione e a tutti i produttori, perché da qui passi una nuova stagione di crescita e riconoscimenti per il territorio”.

Un percorso itinerante, quindi, alla scoperta dei mille modi in cui il Pinot Noir può essere vinificato per poi essere degustato e apprezzato con i migliori abbinamenti gastronomici; un evento dedicato ai PinotNoirLovers, a un pubblico che sceglie la qualità che questo elegante e versatile vitigno può offrire.

Voghera centrale nel sostegno la vocazione vitivinicola del territorio

In foto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, presente in Regione Lombardia la sesta edizione di ‘50 Sfumature di Pinot Noir’, la rassegna dedicata al tipico vino regionale“‘50 Sfumature di Pinot Noir’ – ha osservato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – giunge quest’anno alla sua sesta edizione affermandosi come un evento capace di far apprezzare al grande pubblico il valore e la qualità dei vini dell’Oltrepò Pavese. La città di Voghera, che ospita la rassegna, conferma invece la sua centralità nel sostenere la vocazione vitivinicola dell’intero territorio”.

“La recente straordinaria riscoperta turistica dell’Oltrepò – ha concluso Lucchini – è frutto di un lavoro di squadra e necessita di un’alleanza tra istituzioni, operatori, aziende, amministrazioni locali e, proprio per questo, Regione Lombardia è al fianco di chi intende promuovere al meglio l’unicità e l’autenticità del patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico oltrepadano”.

Rassegna ’50 Sfumature di Pinot Noir’, i numeri del 2024

Nel 2024 sono state 8.016 le degustazioni. Ottantotto le etichette presenti quest’anno, di cui 49 dell’Oltrepò, 28 italiane e 11 estere. Sono 44 le case vinicole: 20 dell’Oltrepò Pavese, 15 italiane e 9 estere.

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Terre d’Oltrepò, Beduschi: buon lavoro a commissario Zingone

“Auguro buon lavoro al professor Zingone in questa nuova e delicata sfida. La Cantina Terre d’Oltrepò rappresenta una realtà strategica non solo per il territorio pavese ma per l’intera Lombardia. Regione seguirà con attenzione questo percorso, nell’interesse dei soci, dei lavoratori e di tutta la filiera vitivinicola che ha bisogno di guardare con fiducia al futuro”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Si è infatti insediato ufficialmente a Broni (PV), Luigi Zingone, commissario nominato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la gestione della Cantina Terre d’Oltrepò, la più grande cooperativa vitivinicola della Lombardia.

Il suo primo atto è stato l’incontro con le rappresentanze delle organizzazioni sindacali agricole. Nei prossimi giorni seguiranno i confronti con i soci della cooperativa e con i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Con l’arrivo del commissario Zingone prende avvio un percorso di lavoro che dovrà affrontare una fase particolarmente delicata della storia della Cantina Terre d’Oltrepò, con l’obiettivo di garantire prospettive di stabilità e rilancio.

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Agricoltura, un bando per la formazione di addetti e imprenditori

Cambia l’agricoltura, mutano le esigenze produttive e di sostenibilità e, per garantire attori pienamente in grado di affrontare tutte le sfide, Regione Lombardia ha aperto un bando per la formazione da 600.000 euro. Una misura che prosegue il virtuoso percorso dedicato alla formazione in agricoltura.

Lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, illustrando gli obiettivi del bando 2025 PSN/PAC 2023-2027 intervento SRH03 ‘Formazione degli imprenditori agricoli, degli addetti alle imprese operanti nei settori agricoltura, zootecnia, industrie alimentari, e degli altri soggetti privati e pubblici funzionali allo sviluppo delle aree rurali’ – Sviluppo Rurale.

Più risorse per la formazione degli addetti in agricoltura

Quattro, come per l’edizione 2024, le finestre. La prima, aperta il 15 luglio, resterà attiva fino al 15 settembre. Le ulteriori finestre andranno dal 10 novembre al 22 dicembre 2025; dal 16 febbraio al 12 marzo 2026 e dal 15 maggio al 25 giugno 2026.

L'assessore Alessandro Beduschi

“Nell’edizione 2024 – ricorda l’assessore Beduschi – Regione Lombardia ha finanziato, con oltre 450.000 euro, 50 corsi di formazione, raggiungendo oltre mille operatori agricoli sull’intero territorio regionale”. “Subito dopo la chiusura del bando 2024 – continua – avevo annunciato che stavamo preparando l’edizione 2025 riproponendo il modello di successo appena concluso e incrementando le risorse a disposizione”.

“Come Regione siamo convinti – dice l’assessore – che sostenere la formazione significhi fornire strumenti concreti agli imprenditori agricoli per affrontare un mercato sempre più competitivo. Perché la conoscenza è oggi la prima leva per garantire sostenibilità, efficienza e redditività alle nostre aziende”.

Bando flessibile

Il bando 2025 ripropone lo schema del 2024 per domande e avvio corsi e garantisce flessibilità rispetto alle esigenze degli operatori. Anche per la nuova edizione, i corsi saranno progettati in coerenza con l’obiettivo trasversale della modernizzazione del settore agricolo e in linea con i target specifici della nuova Politica Agricola Comune (PAC). Beneficiari del bando sono gli enti di formazione accreditati presso Regione Lombardia, mentre i destinatari finali restano gli imprenditori agricoli, i lavoratori del comparto e tutti i soggetti, pubblici e privati, funzionali allo sviluppo delle aree rurali.

Percorsi formativi in settori chiave

I percorsi formativi riguarderanno temi chiave per il settore: benessere animale e controllo di gestione negli allevamenti bovini; lotta alla resistenza antimicrobica; marketing per le imprese agricole; valorizzazione della biodiversità; enoturismo; oleoturismo e competenze tecniche come la potatura della vite.

“In un mondo e in un settore primario che cambiano in modo decisamente rapido – conclude Beduschi – per Regione Lombardia è importante, direi fondamentale, che operino agricoltori capaci non solo di produrre, ma anche di interpretare le trasformazioni. Chi lavora la terra oggi ha bisogno di visione, oltre che di tecnica. La formazione che proponiamo serve appunto a questo: a dare strumenti ma anche consapevolezza”.

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Agricoltura, Beduschi: da Regione 110 milioni per 185 aziende

Regione Lombardia finanzia 185 aziende agricole con 110 milioni di euro. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, a seguito degli esiti dell’istruttoria della misura SRD01 della PAC 2023-2027, destinata agli investimenti produttivi per il rilancio e la modernizzazione del comparto primario.

Beduschi: sostegno concreto alle imprese del territorio

“Con questi fondi – dichiara l’assessore Alessandro Beduschi – sosteniamo concretamente le imprese che scelgono di investire per rendere più moderne, efficienti e sostenibili le proprie strutture. Un risultato importante che conferma la capacità della nostra agricoltura di guardare avanti con coraggio e visione”.

Agricoltura, Regione Lombardia stanzia 110 milioni

La misura, tra le più rilevanti della programmazione regionale nell’ambito dello Sviluppo Rurale, punta a rafforzare la competitività delle aziende agricole attraverso contributi a fondo perduto per interventi strutturali e innovativi.

L'assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, promotore del finanziamento da 110 milioni di euro per aziende del settore

Dalla realizzazione o ristrutturazione di fabbricati produttivi agli impianti per il miglioramento dell’efficienza energetica, fino all’acquisto di attrezzature e tecnologie per una produzione più sicura e sostenibile. Sono inoltre finanziabili opere per la gestione degli effluenti zootecnici, l’impianto di colture arboree, serre, impianti antigrandine e strutture per la vendita diretta dei prodotti aziendali.

“Le risposte arrivate dal territorio ci confermano che le aziende vogliono investire, e che lo fanno con progetti solidi e orientati all’innovazione – conclude Beduschi –. Il compito della Regione è accompagnare questo slancio, mettendo a disposizione strumenti semplici, risorse concrete e una visione di lungo periodo per garantire al settore un futuro forte e competitivo”.

Il riparto del bando per province

Questa la ripartizione delle risorse investite da Regione Lombardia per province per un totale di 110.213.881 euro per 185 aziende:

  • Bergamo, 26 aziende (12.507.344 euro).
  • Brescia, 29 aziende (22.150.909 euro).
  • Como, 4 aziende  (1.215.901 euro).
  • Cremona, 19 aziende (17.047.671 euro).
  • Lecco, 2 aziende (82.617 euro).
  • Lodi, 12 aziende (9.745.544 euro).
  • Mantova, 42 aziende (26.859.158 euro).
  • Milano, 3 aziende (1.502.249 euro).
  • Monza e Brianza, 1 azienda (34.977 euro).
  • Pavia, 22 aziende (9.073.071 euro).
  • Varese, 3 aziende (500.834 euro).
  • Sondrio, 22 aziende (9.493.599 euro).

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Nasce nel pavese ‘ValVersa da Vivere’, la nuova vetrina della Lombardia

Rilanciare l’immagine della Val Versa (PV), valorizzandone il tessuto produttivo, enogastronomico e turistico attraverso un nuovo format che trae ispirazione dallo storico ‘ValVersa Produce’, manifestazione che, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio.

Questo l’obiettivo della manifestazione ‘ValVersa da Vivere – Territorio, Tradizione, Turismo‘, presentata nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano. Alla conferenza stampa hanno partecipato gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

La manifestazione ‘ValVersa da Vivere’ in Lombardia

Uno scatto dalla conferenza stampa di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’, l’evento che punta al rilancio dell’Oltrepò pavese in Lombardia: in foto gli assessori regionali Beduschi e MazzaliLa manifestazione, in programma dal 15 al 18 maggio 2025 a Santa Maria della Versa (PV), si avvale della collaborazione di istituzioni, associazioni e attività del territorio; punta a ridare slancio all’immagine della Val Versa, valorizzando il comparto produttivo, l’offerta enogastronomica e le risorse turistiche.

I comuni coinvolti

Oltre al Comune di Santa Maria della Versa, capofila e promotore della manifestazione, l’evento vede il coinvolgimento attivo dei Comuni di Regione Lombardia di Canneto Pavese, Colli Verdi, Golferenzo, Montecalvo Versiggia, Montescano e Volpara, che hanno aderito con entusiasmo al progetto, contribuendo con idee, risorse e iniziative. Una partecipazione corale che testimonia la volontà di costruire una rete territoriale solida e coesa, capace di valorizzare l’identità e le eccellenze dell’intera Val Versa.

Beduschi: tradizione vinicola motore di sviluppo e identità

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenuto alla conferenza di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’“‘ValVersa da Vivere’ – ha detto Alessandro Beduschi – è un esempio virtuoso di come l’agricoltura possa essere motore di sviluppo locale, identità e attrattività turistica. Parliamo di una delle vere capitali dell’enologia nazionale, che con i suoi vigneti e le sue cantine, rappresenta un cuore pulsante della tradizione vinicola italiana”.

“Il rilancio di questo settore e dell’intero Oltrepò – ha continuato l’assessore regionale – passa attraverso un impegno condiviso per valorizzare queste eccellenze, promuovendo l’innovazione, ma senza mai dimenticare le radici che rendono unico questo territorio. Le imprese agricole locali non solo producono qualità, ma raccontano storie di passione, cultura e un sapere antico che merita di essere conosciuto, apprezzato e sostenuto”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso Beduschi – siamo fermamente al fianco di queste realtà, che investono sul futuro, partendo proprio dalle solide fondamenta delle tradizioni agricole e dalla grande capacità di trasformare ogni sfida in opportunità per crescere e fare la differenza”.

Mazzali: evento che valorizza le radici, ma guarda al futuro

L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, intervenuta alla conferenza di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’“Oggi più che mai – ha sottolineato Barbara Mazzali – cibo e vino rappresentano un potente motore di attrattività turistica. Il turista contemporaneo sceglie una destinazione non solo per i suoi paesaggi o per il suo patrimonio culturale, ma anche – e sempre più spesso – per le esperienze autentiche che può vivere a tavola e nel calice”.

“In questo senso – ha proseguito l’assessore regionale – ‘ValVersa da Vivere’ è molto più di una manifestazione: è un viaggio nel cuore di un territorio che sa raccontarsi attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le sue eccellenze produttive. Un evento che valorizza le radici ma guarda al futuro, puntando su un turismo esperienziale e identitario, capace di generare sviluppo, occupazione e appartenenza”.

“Regione Lombardia – ha terminato Mazzali – crede profondamente in queste progettualità locali, che diventano strumenti concreti per promuovere territori meno conosciuti ma ricchi di fascino, storia e qualità”.

Il programma di ‘ValVersa da vivere’

Durante la presentazione è stato illustrato l’intero programma dell’iniziativa, che prevede convegni, visite guidate, spettacoli, momenti enogastronomici e degustazioni diffuse, in collaborazione con sommelier e produttori locali.

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Agricoltura, Beduschi: oltre 38 milioni per promuovere pratiche sostenibili

Ha aperto il bando ‘SRA 2025‘ della Regione Lombardia, che mette a disposizione 38,7 milioni di euro per sostenere agricoltori e allevatori che scelgono modelli produttivi a basso impatto ambientale. Le risorse sono destinate a finanziare dieci specifici interventi (SRA) previsti dal Piano Strategico della PAC 2023-2027. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Beduschi: obiettivo tutelare sempre la qualità

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenuto sul bando ‘SRA 2025’“Gli interventi SRA – dichiara Beduschi – promuovono l’introduzione e il mantenimento di pratiche agricole attente all’uso sostenibile delle risorse naturali. L’obiettivo è incentivare una gestione aziendale che tuteli sempre di più la qualità delle acque e dei suoli, salvaguardi la biodiversità e valorizzi il paesaggio agrario”.

Il bando prevede inoltre un importante sostegno alle attività di tutela della biodiversità animale, attraverso la conservazione delle razze autoctone a rischio di estinzione o erosione genetica.

Gli interventi finanziabili

Le misure che possono ricevere fondi sono:

SRA01 – Produzione integrata: uso sostenibile di prodotti fitosanitari e fertilizzanti.

SRA03 – Tecniche lavorazione ridotta dei suoli: promuove l’adozione di tecniche di agricoltura conservativa.

SRA06 – Cover crops: colture di copertura sulle superfici a seminativo.

SRA08 – Gestione dei prati e dei pascoli permanenti: salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi, alla tutela delle risorse naturali come suolo e acqua.

SRA10 – Gestione attiva infrastrutture ecologiche: fasce tampone boscate, siepi, filari, zone umide.

SRA14 – Allevatori custodi dell’agrobiodiversità: allevamento di razze locali a rischio di erosione genetica.

SRA19 – Riduzione impiego fitofarmaci.

SRA20 – Impegni specifici uso sostenibile dei nutrienti.

SRA22 – Impegni specifici risaie: per favorire la tecnica della semina in acqua razionalizzando l’uso della risorsa irrigua e migliorando l’habitat per specie tipiche degli ambienti umidi.

SRA29 – Produzione biologica: per sostenere le aziende che adottano il metodo di produzione biologica certificata.

Come partecipare al bando ‘SRA 2025’ di Regione Lombardia

Le domande possono essere presentate fino al 15 maggio 2025 sul portale regionale SisCO. Possono partecipare agricoltori singoli o associati, enti pubblici gestori di aziende agricole e altri soggetti gestori del territorio. La superficie minima richiesta e le condizioni variano a seconda dell’intervento.

“Il mondo agricolo lombardo – conclude Beduschi – ha già dimostrato di saper innovare e fare scelte di responsabilità. Con questo bando vogliamo accompagnare le imprese che puntano su qualità, ambiente e futuro, premiando chi introduce buone pratiche che fanno bene al territorio e alle nuove generazioni”.

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Dazi Usa, Beduschi: prodotti lombardi si tutelano con diplomazia

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi entra nel dibattito riguardante i dazi Usa, oggetto di una mozione in Consiglio regionale e di una abbinata interrogazione, dedicata nello specifico a quelli relativi al settore agroalimentare.

Assessore Beduschi: lavoriamo per quella che sarà una lotta di posizionamento

“È surreale – commenta Alessandro Beduschi – che si parli di qualcosa che deve ancora accadere o pensare di fare un buon servizio al ‘made in Lombardia’ alzando un cartello con scritto ‘no ai dazi di Trump’ dall’Aula di Palazzo Pirelli. Trump, piaccia o no, è stato eletto democraticamente e tutti sappiamo come queste sue prime settimane di mandato siano state caratterizzate da annunci anche clamorosi. È però compito della diplomazia, ad altissimo livello, lavorare per quella che sarà una dura lotta di posizionamento”.

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, è intervenuto sulla questione dei dazi Usa Dazi Usa, Regione Lombardia lavora con attenzione

L’assessore Beduschi sottolinea inoltre che la Regione Lombardia è impegnata quotidianamente nel dialogo con i propri riferimenti istituzionali, come il ministro italiano all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida e il Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen per monitorare la situazione e portare avanti le trattative.

L’assessore ribadisce che “la Regione Lombardia continua a seguire la questione con grande attenzione e senza cadere nella superficialità di certe polemiche politiche”.

Obiettivo: tutelare le imprese agroalimentari lombarde

“Ci sono trattative in atto – conclude Beduschi – e il nostro obiettivo resta quello di tutelare le nostre imprese agroalimentari. Il sistema lombardo punta sulla qualità. Questo ci mette comunque in una posizione di vantaggio rispetto a chi affronta il mercato nordamericano facendo leva su quantità e prezzi bassi. Certamente, la questione è delicata e merita un approccio serio, non opportunistico, come è stato fatto in Aula”.

L’intervista completa

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questo link, che contiene il video dell’intervista completa all’assessore Beduschi in cui si parla del tema dazi.

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Classifica Newsweek, premiati gli ospedali lombardi eccellenze nel mondo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, hanno premiato gli ospedali lombardi presenti nella classifica stilata da Newsweek e Statista relativa ai 250 ospedali migliori del mondo.

All’appuntamento sono intervenuti anche Camillo Ricordi, direttore del ‘Diabetes research institute’ e del ‘Cell transplantation center’ di Miami e il Direttore generale della DG Welfare di Regione, Mario Melazzini. La direzione della rivista ‘Newsweek’s healthcare’ ha inviato un video messaggio per illustrare i meccanismi della classifica che ha visto primeggiare, in Italia, l’ospedale Niguarda di Milano.

Presenti anche gli assessori regionali Alessandro Beduschi, Massimo Sertori, Claudia Maria Terzi e il sottosegretario Mauro Piazza.

Ospedali lombardi nella classifica Newsweek: stimolo per intero sistema

Sulla classifica di Newsweek e sugli ospedali premiati in Regione, il presidente Fontana ha sottolineato che il “riconoscimento della classifica Newsweek 2025 diventa uno stimolo per l’intero sistema sanitario con l’obiettivo di un continuo miglioramento. Ringrazio medici, infermieri, operatori tecnici sanitari e sociosanitari che con il loro impegno quotidiano hanno reso possibile questo risultato davvero straordinario”.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Ambiente, procedure più snelle per la conversione da biogas a biometano

La Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato una delibera che chiarisce le procedure autorizzative inerenti alla realizzazione di impianti per la produzione di biometano collocati all’interno di attività zootecniche soggette ad autorizzazione integrata ambientale, con particolare riferimento all’inquadramento dell’impianto di upgrading per la conversione di biogas in biometano.

Maione: anticipiamo normativa nazionale

“Avevamo già fornito indicazioni alle Province nei mesi scorsi – ha dichiarato Maione – ma era necessario un ulteriore chiarimento formale. Gli interventi di realizzazione o conversione per la produzione di biometano all’interno di una installazione zootecnica sono considerati come ‘non sostanziali’ se non è previsto un incremento significativo del numero di capi allevati o degli effluenti da destinare alla produzione del gas. Questo provvedimento è una semplificazione enorme, dal punto di vista procedurale, per le aziende agricole lombarde. il testo anticipa inoltre la normativa nazionale. La Lombardia è sempre più modello internazionale di economia circolare”.

Le istanze di enti e operatori

Sul territorio regionale sono in fase di progettazione o realizzazione numerosi impianti per la conversione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica di matrice organica (per lo più effluenti zootecnici) in biometano destinato a essere immesso in rete al pari del gas naturale.
Gli enti e gli operatori del settore chiedevano chiarimenti sulle autorizzazioni ambientali effettivamente necessarie ai fini della realizzazione degli impianti di produzione di biometano collocati all’interno degli allevamenti zootecnici. Uno dei punti su cui venivano richieste più precisazioni era soprattutto la corretta qualificazione rispetto alla normativa in materia di AIA e al corretto inquadramento delle emissioni.

Dialogo con associazioni di categoria fondamentale

“Lo sviluppo del biometano, partendo anche dalla conversione dal biogas – ha concluso l’assessore all’Ambiente e Clima – è uno degli obiettivi del PNRR.  Per mettere a terra gli investimenti è necessaria anche una semplificazione normativa richiesta dalle aziende. Con la delibera di oggi vengono fornite le indicazioni per agevolare e uniformare la valutazione degli interventi. Il dialogo con le associazioni di categoria ha portato ancora una volta a un risultato utile. Ciò andrà a vantaggio delle aziende e della produzione sostenibile di energia. Il passaggio tra la produzione di biogas a biometano non genera ulteriori emissioni inquinanti indicate dalla normativa nazionale. Pertanto per noi non sono necessari ulteriori passaggi burocratici”.

Beduschi: biometano frontiera da esplorare

“In Lombardia – ha affermato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi –  il biometano rappresenta una frontiera da esplorare sempre di più, specialmente per una regione che detiene il primato della zootecnia. La capacità di trasformare un problema in una risorsa è fondamentale per il nostro futuro agricolo e ambientale. Sfruttare gli scarti zootecnici per produrre biometano non solo riduce l’impatto ambientale, ma offre anche opportunità economiche significative per le nostre aziende agricole. È un passo verso un’economia circolare più sostenibile, che valorizza le risorse locali e promuove l’innovazione nel settore agricolo.”

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A Mantova tutto pronto per la 28esima edizione del ‘Festivaletteratura’

Dal 4 all’8 settembre Mantova ospiterà la ventottesima edizione del ‘Festivaletteratura’, il più longevo festival letterario d’Italia. Per cinque giorni, la città si trasformerà in un crocevia culturale, accogliendo autori di fama internazionale e proponendo oltre 300 eventi.

Assessore Caruso: da Regione 30.000 euro per il ‘Festivaletteratura’

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – è sempre stata vicina a questo evento, che negli anni è diventato un pilastro della cultura, non solo per il nostro territorio, ma anche a livello nazionale e internazionale. Una vera e propria ‘festa della letteratura’ che sosteniamo convintamente, destinando un contributo di 30.000 euro”.

“Quando una città – ha aggiunto – riesce a identificarsi con una manifestazione culturale, significa che il lavoro costante seminato nel corso del tempo ha dato i suoi buoni frutti. Da quasi trent’anni quell’intuizione dell’allora assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Marzio Tremaglia, continua a stupirci, reinventandosi e attraendo sempre nuovi pubblici”.

‘Festivaletteratura’, ospiti di caratura internazionale

Gli eventi si svolgeranno non solo nelle piazze storiche di Mantova, ma anche nelle scuole e nelle piccole sale, favorendo l’interazione tra autori e pubblico. Tra gli ospiti di rilievo figurano il Premio Nobel per la Pace Maria Ressa, il Premio Pulitzer 2024 Nathan Thrall e il vincitore del Booker Prize 2023 Paul Lynch. Altri grandi nomi della letteratura internazionale includono Emmanuel Carrère, Olivia Laing, Deborah Levy e Tobias Wolff.

La manifestazione riserverà un’attenzione particolare ai giovani lettori e agli adolescenti, con programmi che riflettono la pluralità di voci e prospettive delle nuove generazioni. Sono previsti laboratori creativi che coinvolgeranno scrittori, artisti ed esperti, promuovendo un dialogo aperto e inclusivo.

Assessore Beduschi: plauso speciale ai giovani volontari, il loro entusiasmo è contagioso

“Regione Lombardia – ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – riprende il filo che la lega a questa iniziativa fin dalla sua nascita. Riconosce, infatti, al Festivaletteratura il primato di aver portato per la prima volta il rapporto con gli autori a contatto diretto di tutti, in un mirabile connubio di cultura, turismo e valorizzazione territoriale”.

“Un plauso speciale – ha sottolineato l’assessore – va ai tanti giovani volontari con le magliette blu, il cuore pulsante del Festival. Con il loro entusiasmo, infatti, contagiano coetanei da tutta Italia. È anche grazie a loro che Mantova diventa, per cinque giorni, una fucina di idee e di condivisione, capace di mettere in dialogo le nostre radici con il mondo attraverso la letteratura”.

‘Festivaletteratura’, poesia protagonista

La poesia sarà una delle protagoniste di questa edizione, con ospiti come Carol Ann Duffy e José Tolentino Mendonça. Dialoghi sulla poesia contemporanea, incontri dedicati a Wisława Szymborska e omaggi a Pablo Picasso arricchiranno ulteriormente il programma. La tecnologia e l’intelligenza artificiale saranno al centro di dibattiti e incontri, con un focus sulle loro implicazioni etiche e sociali, grazie alla partecipazione di esperti del settore.

Partecipare al Festivaletteratura è anche un’occasione unica per scoprire Mantova, una città che offre un mix perfetto di storia, arte e architettura. Situata sulle rive dei tre laghi creati dal fiume Mincio – di Mezzo, Inferiore e Superiore – Mantova conserva un aspetto urbano plasmato dai Gonzaga, insieme ai più grandi artisti del tempo.

Una meta imperdibile è Palazzo Te, appena fuori dalle mura cittadine. Questa villa di svago fu progettata dal grande architetto Giulio Romano su commissione di Federico II Gonzaga. Gli affreschi più celebri all’interno del palazzo includono la Camera di Amore e Psiche e la Sala dei Giganti, capolavori dell’arte manierista.

Mantova, mix di storia, arte e architettura

Un altro grande artista legato a Mantova è il pittore Andrea Mantegna. A lui Ludovico II Gonzaga affidò la decorazione della famosa Camera degli Sposi all’interno del Palazzo Ducale. Questo affresco, che richiese nove anni di lavoro, celebra la dinastia Gonzaga e rappresenta una delle opere più significative del Rinascimento.

Non si può visitare Mantova senza fare tappa in Piazza Erbe, ammirare il Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio con i cicli lunari e il Museo del Tempo. Il Teatro Scientifico Bibiena, piccolo capolavoro tardo-barocco progettato da Antonio Galli Bibiena, è un’altra perla da scoprire, oggi sede di concerti e incontri letterari.

Tra i monumenti religiosi spiccano la Rotonda di San Lorenzo e il Tempio di San Sebastiano, progettato da Leon Battista Alberti. Tra quelli civili, meritano una visita la Casa del Mantegna e la Casa del Rigoletto.

Mantova e Sabbioneta, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2008, offrono una testimonianza eccezionale del Rinascimento lombardo e sono legate tra loro dalle idee e dalle ambizioni della famiglia Gonzaga. Mantova è anche una destinazione ideale per chi ama la buona cucina. I turisti potranno gustare specialità locali come i tortelli di zucca, il Salame Mantovano DOP e la Salamella Mantovana. Tra i dolci, la sbrisolona (famosa torta a base di mandorle) è un assaggio obbligatorio per lasciarsi incantare dai sapori del territorio.

Ci sarà spazio anche per i più piccoli, con una vasta gamma di laboratori e attività educative. La ‘Casa del Mantegna’ ospiterà eventi che combinano arte e scienza, mentre il progetto ‘di qua/di là’ trasformerà il quartiere Lunetta in un campo creativo estivo per bambini e adolescenti.

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Qualità dell’aria, Maione: approvate misure rafforzative per 54 milioni

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato le misure rafforzative del Piano degli interventi per la qualità dell’aria (PRIA) riguardanti l’energia, i trasporti e le attività agricole, in vigore da inizio ottobre.

Qualità aria,  Maione 54 milioni per trasporti, energia e agricoltura

“Iniziative che ci allineano alle direttive europee e che prevedono al contempo una quota di investimento da oltre 50 milioni di euro per innovazione in agricoltura, nel parco veicoli circolante e negli impianti di riscaldamento – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – abbiamo rinviato a partire dal 2025 le limitazioni ai veicoli diesel euro 5 nelle aree urbane, previste dalla normativa europea e nazionale. Lo facciamo garantendo comunque la possibilità di utilizzare la limitazione chilometrica fornita dal servizio Move-In“.

Richieste due misure straordinarie

“Abbiamo inoltre chiesto – ha aggiunto Maione –  l’approvazione ai ministeri competenti di due misure straordinarie. Ovvero: 10 milioni per interventi di risistemazione urbana denominato ‘strade verdi’. Cui aggiungiamo ulteriori 15 milioni per la riduzione delle emissioni di ammoniaca dovute allo stoccaggio e allo spandimento dei reflui zootecnici. A queste misure si aggiungono i bandi appena aperti. Quello relativo al ricambio dei veicoli delle PMI con 6 milioni di euro. E quello per la sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Quest’ultimo con una dotazione di 23 milioni di euro. Adeguiamo le norme e investiamo per accompagnare ai cambiamenti. Vogliamo abbattere ulteriormente le emissioni senza penalizzare cittadini e imprese”.

Beduschi: su qualità aria mondo agricolo lombardo in prima linea

“Il mondo agricolo lombardo – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma al centro di un percorso virtuoso, che vede i nostri agricoltori in prima linea per migliorare la qualità dell’ambiente dove per primi loro stessi vivono. Queste misure si inseriscono in un costante processo di miglioramento in corso già da anni con specifici bandi. Misure che hanno utilizzato sia risorse comunitarie sia risorse regionali.

Non demonizzare un settore di eccellenza

“Questi ulteriori 15 milioni – ha precisato Beduschipermetteranno sicuramente alle aziende di concorrere a un obiettivo che è comune a tutti. È necessario però che questo sforzo compiuto venga riconosciuto e correttamente comunicato e che si smetta di demonizzare un settore che rappresenta l’eccellenza dell’italianità. La strada non è quella di una decrescita e di un abbandono delle nostre produzioni, ma di una intensificazione sostenibile attraverso il ricorso a ricerca e innovazione, che le nostre aziende hanno già dimostrato di saper utilizzare in modo eccellente. Queste misure vanno nella giusta direzione”.

Le principali novità introdotte

Dal 1° ottobre 2025 nelle aree urbane dei Comuni di Fascia 1 e dei Comuni con più di 30.000 abitanti di Fascia 2, sono disposte le ulteriori limitazioni della circolazione e dell’utilizzo, per tutto l’anno, nelle giornate dal lunedì al venerdì (escluse quelle festive infrasettimanali) dalle ore 7,30 alle ore 19,30, per gli autoveicoli di classe ambientale Euro 5/V diesel, introdotte progressivamente in base alla categoria. Nello specifico, dal 1 ottobre 2025,  le limitazioni riguarderanno le autovetture M1, dal 1 ottobre 2026  i veicoli commerciali N1 e N2 e gli autobus M2.

Dal 1 ottobre 2027 coinvolte tutte le categorie

Infine dal 1 ottobre 2027 la misura coinvolgerà tutte le altre categorie. Per questi veicoli limitati sarà comunque attivo il servizio di Move-In. Con soglie annuali di 10.000 chilometri per le autovetture (M1) e per autobus M2 e di 12.000 chilometri per le altre categorie. Il provvedimento prevede anche una revisione delle soglie chilometriche annuali Move-In per i veicoli fino a Euro 4 diesel a partire dal 1° ottobre 2024.

Ridurre le emissioni di ammoniaca

Al fine di ridurre le emissioni di ammoniaca da parte del comparto agricolo, si prevede di introdurre tecniche di coperture delle vasche di stoccaggio dei reflui e modalità di distribuzione meno emissive. Prevedendo quindi una gradualità di adozione degli impegni sulla base delle dimensioni aziendali e delle capacità di investimenti delle aziende.

Modifica delle tempistiche per le misure temporanee

La delibera predispone inoltre la modifica delle tempistiche per l’attivazione delle misure temporanee. In particolare, le misure di primo livello saranno adottate dopo due giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. Queste disposizioni riguradano il divieto di combustioni all’aperto e le limitazioni alla circolazione per i veicoli inquinanti, al riscaldamento a biomassa e allo spandimento di reflui zootecnici in agricoltura. Le misure di secondo livello saranno invece  attivate dopo il settimo giorno consecutivo di superamento. Inoltre il provvedimento disciplina il divieto di combustione all’aperto dei residui vegetali e fornisce indicazioni agli enti locali sui controlli e sulla gestione delle tempistiche di avvio degli impianti termici.

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