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A Polpenazze del Garda (BS) la 73ª Fiera del Vino dal 23 al 26 maggio

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato la 73ª edizione della storica Fiera del Vino, che si terrà a Polpenazze del Garda (Brescia) dal 23 al 26 maggio 2025. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del buon vino e delle tradizioni enologiche del nostro territorio. L’evento offrirà ai visitatori momenti di intrattenimento, cultura e gastronomia. Tra questi:  laboratori a tema, degustazioni guidate e aree gioco dedicate alle famiglie per scoprire tutte le ricchezze vitivinicole del territorio.

Assessore: una festa che celebra la qualità dei nostri vini

Una foto della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Brescia), con l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi“La Fiera del Vino di Polpenazze del Garda – ha detto Alessandro Beduschi – rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità agricola e culturale della nostra Lombardia. Un evento che anno dopo anno si conferma un classico per celebrare la passione dei produttori, la qualità dei nostri vini e il valore di un territorio unico come la Valtènesi“.

Regione Lombardia – ha continuato l’assessore regionale – sostiene con convinzione iniziative come questa, che uniscono promozione del prodotto, cura del paesaggio e trasmissione di tradizioni. È da manifestazioni come la Fiera del Vino che si costruisce il futuro delle nostre filiere. Un futuro cioè fatto di eccellenza, radici e nuove generazioni da coinvolgere nel racconto del nostro patrimonio agricolo”.

Fiera del Vino di Polpenazze del Garda, il sindaco: evento per conoscere il territorio

“Quest’anno la nostra Fiera del Vino compie 73 anni  – ha sottolineato Maria Rosa Avanzini, sindaco di Polpenazze del Garda – e oltre a far conoscere il nostro stupendo territorio e il nostro fantastico Paese, offre a tutti l’opportunità di trascorrere momenti sereni in compagnia, ascoltando buona musica, gustando ottimo cibo e degustando i migliori vini delle nostre Cantine. Sono certa che porterà benefici a tutte le realtà presenti non solo nel nostro Paese, ma anche nei dintorni”.

Il ritorno del Concorso Enologico Nazionale Valtènesi Garda Classico Una foto della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Brescia), con l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, Juri Pagani, direttore Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi e Maria Rosa Avanzini, sindaco di Polpenazze

“Il ritorno del Concorso Enologico Nazionale Valtènesi Garda Classico – ha proseguito Juri Pagani, direttore Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico – è per noi una vera festa dedicata al territorio e ai suoi protagonisti. Un racconto corale fatto di passione, tradizione e rispetto per la terra straordinaria della Valtènesi, un angolo unico affacciato sul Lago di Garda, capace di regalare prodotti di qualità assoluta e paesaggi di rara bellezza”.

“Questa 19ª edizione del Concorso vuole essere un omaggio ai produttori, alle loro storie e alla loro capacità di interpretare il territorio attraverso vini che parlano di identità e autenticità. Crediamo che il concorso colga e valorizzi queste radici esaltandone l’eccellenza. Le degustazioni e le masterclass, che si terranno in occasione della Fiera del Vino di Polpenazze, offriranno ai wine lovers presenti un’occasione unica per conoscere e apprezzare i vini premiati, autentica espressione del territorio della Valtènesi”.

Un palinsesto ricco di appuntamenti

“Per noi di SGP Grandi Eventi  – ha concluso Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi – è una grande sfida organizzare una manifestazione che ormai è un appuntamento storico e consolidato nel settore enologico vitivinicolo del lago di Garda. Abbiamo cercato di organizzare un palinsesto attrattivo con quasi in una trentina di cantine vitivinicole del territorio della Valtènesi con spettacoli musicali, masterclass e laboratori sensoriali per cercare di attrarre un pubblico diversificato, ma soprattutto amante di quello che viene considerato il nettare degli dei”.

Fiera del Vino di Polpenazze, il patrocinio di Regione Lombardia

La 73ª Fiera del Vino di Polpenazze del Garda è promossa dal comune di Polpenazze del Garda, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Consorzio Lago di Garda Lombardia e organizzata da SGP Grandi Eventi. Con la preziosa collaborazione di partner come il Consorzio Valtènesi, Onav, Ente Vini Bresciani, si preannuncia un evento imperdibile per celebrare la cultura del vino e le eccellenze del territorio gardesano.

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Milano. Inaugurate aule per formazione Coldiretti Lombardia

La formazione è uno degli strumenti chiave su cui puntare per promuovere innovazione nel settore agricolo e affrontare in modo adeguato le sfide della transizione ecologica e digitale. Lo hanno sottolineato gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) a Milano in occasione dell’inaugurazione delle nuove aule di Coldiretti Lombardia destinate ad attività di aggiornamento professionale.

I nuovi spazi

La realizzazione di questi spazi si inserisce nel quadro più ampio del lancio del progetto ‘PSR&Innovazione Lombardia’, l’ente di formazione promosso dall’associazione di categoria e accreditato da Regione Lombardia. L’obiettivo è organizzare percorsi formativi rivolti agli imprenditori agricoli.

Tra i presenti anche il presidente e il direttore generale di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli e Giovanni Benedetti.

Tironi: formazione sia a servizio di innovazione digitale e sostenibilità

Tironi che parla

“La formazione – ha sottolineato Tironi – è fondamentale per accelerare in modo efficace la transizione ecologica e digitale, due ambiti strettamente interconnessi che consentono anche alle imprese agricole lombarde di aumentare la loro competitività sugli scenari internazionali”.

“L’agricoltura lombarda – ha continuato – è un settore d’eccellenza. Sono sempre di più i giovani che, assecondando l’impegno a salvaguardare l’ambiente e a produrre beni di prima necessità in modo etico, di fatto coniugano la loro assunzione di responsabilità con i temi della sostenibilità. L’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate contribuisce a dispiegare ulteriormente tutto il potenziale di questo comparto. L’agricoltura di precisione e le certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro sono solo due esempi di una visione più ampia che punta a proiettare in modo efficace il settore agricolo verso un futuro in cui innovazione e tutela ambientale e attenzione al sociale si intersecano indissolubilmente. Regione Lombardia è in prima linea per accompagnare al meglio questo percorso”.

Beduschi: iniziativa è valore aggiunto per imprese lombarde

“In un momento di grandi sfide per l’agricoltura lombarda e nazionale – ha evidenziato Beduschi – iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto per le nostre imprese. Poter contare su spazi di confronto e percorsi formativi di alto livello è essenziale per rafforzare la competitività del settore. Grazie a Coldiretti, nei prossimi mesi sono certo che anche Regione Lombardia avrà l’opportunità di condividere con la base imprenditoriale lombarda temi cruciali. Penso ad esempio all’utilizzo dei fondi europei o al nostro impegno per rivedere la direttiva nitrati; oppure sulla la peste suina e le energie rinnovabili. L’agricoltura è in continua evoluzione e avere strumenti adeguati per interpretare i cambiamenti normativi e affrontare le sfide del futuro è fondamentale per il nostro comparto”.

L’offerta formativa

formazione Coldiretti Lombardia

L’offerta formativa proposta da ‘PSR&Innovazione Lombardia’ parte dalle necessità espresse dalle stesse aziende agricole e spazia dall’agricoltura di precisione alla multifunzionalità, dai patentini per l’utilizzo di attrezzature e prodotti agricoli alle certificazioni per la sicurezza alimentare e sui luoghi di lavoro, dalla gestione aziendale fino alla comunicazione e al marketing per la vendita diretta.

Comincioli (presidente Coldiretti Lombardia): aggiornamento fattore strategico

“In un periodo di grandi sfide e trasformazioni, la formazione diventa strategica per il futuro del nostro settore – ha affermato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – rimanere aggiornati e aumentare il proprio bagaglio di competenze è fondamentale non solo per chi opera in agricoltura da tanti anni, ma anche e soprattutto per i giovani imprenditori agricoli che scelgono la campagna per costruire il proprio futuro”.

Giorcelli (formazione Coldiretti Lombardia): abbinare competenze e passione

“Il nostro impegno – ha spiegato Simona Giorcelli, responsabile formazione – è quello di offrire ai nostri imprenditori tutti gli strumenti necessari per guardare al futuro con consapevolezza e lungimiranza, coniugando preparazione e passione”.

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Giovani agricoltori, Lombardia stanzia 1,3 milioni per imprese innovative

Nell’ambito dell’intervento del complemento regionale dello Sviluppo Rurale dedicato all’insediamento di giovani agricoltori, Regione Lombardia finanzia con 1,3 milioni di euro 31 beneficiari. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

Sostegno concreto ai  giovani agricoltori

“Si tratta – dichiara Beduschi – del primo periodo di applicazione, dei quattro complessivi, di uno dei bandi più importanti della nostra programmazione, che rimane aperto fino a gennaio 2025 con una dotazione totale di 15 milioni di euro, ed è pensato per favorire il ricambio generazionale nelle aziende lombarde, dando spazio ai giovani che vogliono lavorare nel settore portando idee nuove o affiancando competenze e professionalità già presenti”.

I destinatari del bando

Possono aderire al bando gli agricoltori di età compresa fra 18 e 41 anni non compiuti e insediati per la prima volta in un’azienda agricola non più di 24 mesi prima della data di presentazione della domanda. L’importo del premio, in relazione all’area dove è ubicata l’azienda in cui avviene il primo insediamento, è di 50.000 euro per le aree svantaggiate di montagna e di 40.000 euro per le altre aree.

Le risorse stanziate dal PSR 2014-22

“A queste prime 31 domande finanziate – prosegue l’assessore – si aggiungeranno quelle presentate nei successivi tre periodi, con 59 relative al secondo periodo attualmente in fase di istruttoria e richieste per altri 2.6 milioni di euro. Nella passata programmazione della PAC, con il PSR 2014-22, Regione Lombardia ha stanziato con analoga finalità quasi 55 milioni di euro, permettendo l’insediamento in agricoltura di 1707 nuovi imprenditori agricoli”.

Attenzione a nuove competenze

“Le imprese condotte da giovani – conclude Beduschi – si distinguono per la capacità non solo di proseguire le attività più tipiche e tradizionali dell’agricoltura lombarda, ma anche per la voglia di differenziarsi e orientarsi verso settori e competenze nuove. È a loro che guardiamo con fiducia, perché saranno i futuri protagonisti di un settore che si rinnova e ha bisogno di ragazze e ragazzi che vogliano mettersi in gioco, sapendo che quello dell’agricoltore è un lavoro assolutamente moderno”.

Domande finanziate per provincia

Brescia: 5 aziende – 210.000 euro; Como: 2 aziende – 100.000 euro; Cremona: 2 aziende – 80.000 euro; Lecco: 1 azienda – 50.000 euro; Mantova: 12 aziende – 480.000 euro; Monza-Brianza: 1 azienda – 40.000 euro; Pavia: 4 aziende – 160.000 euro; Sondrio: 3 aziende – 150.000 euro; Varese: 1 azienda – 40.000 euro.

Riepilogo PSR 2014-2022 Insediamento giovani

Bergamo: 344 aziende – 11.750.000 euro; Brescia: 363 aziende – 11.930.000 euro; Como: 81 aziende – 2.910.000 euro; Cremona: 71 aziende – 1.940.0000 euro; Lecco: 45 aziende – 1.580.000 euro; Lodi: 22 aziende – 650.000 euro; Monza-Brianza: 14 aziende – 490.0000 euro; Mantova: 216 aziende – 5.620.000 euro; Milano: 38 aziende – 1.080.000 euro; Pavia: 230 aziende – 6.800.000 euro; Sondrio: 243 aziende – 8.750.000 euro; Varese: 40 aziende – 1.470.000 euro.

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Da Regione Lombardia 2,5 milioni per promozione vino sui mercati extra Ue

Regione Lombardia stanzia 2,5 milioni di euro per la promozione del vino sui mercati esteri extra Ue (Unione Europea), finanziando progetti che potranno essere presentati da organizzazioni professionali, aziende vinicole singole o associate e consorzi di tutela. L’intervento è previsto nell’ambito della misura ‘OCM vino’.

Lombardia impegnata in promozione vino sui mercati extra Ue

“Anche quest’anno – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – investiamo importanti risorse per fare conoscere sempre di più il vino lombardo in mercati consolidati ed emergenti, sostenendo quindi il trend positivo delle esportazioni, che hanno fatto registrare un nuovo record storico con 327 milioni di euro, crescendo del 3,1%. Un valore, peraltro, in controtendenza con il dato nazionale”.

Le azioni possibili

Con questo provvedimento, potranno essere finanziate azioni di promozione e pubblicità, partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali, campagne di informazione, ma anche studi finalizzati ad ampliare o rafforzare la presenza sul mercato estero.

I dati del 2023

Nel 2023, con la misura dedicata alla promozione nei Paesi terzi, sono stati finanziati 10 progetti regionali. Di questi, 8 progetti multiregionali con la partecipazione della Lombardia e 2 progetti multiregionali con Regione Lombardia come capofila.

Domande da presentare via PEC entro 15 luglio

Le domande dovranno essere presentate via PEC all’indirizzo agricoltura@pec.regione.lombardia.it entro il 15 luglio 2024. Queste risorse fanno parte di un pacchetto da 11 milioni di euro destinati alla Lombardia per la campagna 2024-2025. E seguono, a stretto giro, uno stanziamento di circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti delle aziende.

Opportunità per far conoscere i vini lombardi

“Questi finanziamenti – conclude l’assessore – rappresentano infatti un’ottima opportunità per promuovere l’eccellenza dei vini lombardi sui mercati internazionali, rafforzando così la competitività e il prestigio delle nostre produzioni vitivinicole. Con la misura ‘OCM vino’ ribadiamo quindi il nostro impegno a sostenere i produttori locali e a valorizzare il patrimonio enologico regionale”.

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Sisma Mantova. San Benedetto Po, si rivitalizza edificio in centro storico

Approvato l’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma per l’acquisizione e la ‘rivitalizzazione’ dell’edificio di ingresso a piazza Folengo nel centro storico di San Benedetto Po, in provincia di Mantova, colpito dagli eventi sismici del maggio 2012.

Atto Integrativo all’Accordo di Programma  per San Benedetto Po

L’Atto Integrativo dell’Accordo è determinato dall’adeguamento dei costi di materiali e lavorazioni ai prezzari aggiornati all’anno 2022. L’insieme degli interventi comporta una previsione di spesa pari a 906.347 euro. Ciò a fronte degli 809.408 euro previsti dall’Accordo di Programma sottoscritto. E quindi con un incremento di 96.939 euro a carico del Comune di San Benedetto Po. Aggiornato, inoltre, il progetto di fattibilità previsto dall’Accordo di Programma in fase di progettazione esecutiva, adeguando il Quadro Economico e il cronoprogramma.

Assessore Enti locali: nuova vita pubblica per edificio

Regione Lombardia crede in questo Accordo di Programma – spiega l’assessore regionale a Enti locali e Programmazione negoziata – finalizzato alla rivitalizzazione di un edificio storico per un utilizzo pubblico volto alla promozione turistica ed economica del territorio”.

I lavori

I lavori sono infatti in corso di esecuzione e si prevede possano terminare nel mese di aprile 2025, con il collaudo dell’opera a giugno 2025.

“Tramite gli strumenti della programmazione negoziata – conclude l’assessore agli Enti locali – Regione sostiene infatti la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana e di sviluppo territoriale”.

Assessore Agricoltura: valorizzazione turistica ed economica

“L’impegno della Regione Lombardia nella ricostruzione del tessuto storico e culturale di San Benedetto Po – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è fondamentale per il rilancio del territorio. Questo intervento rappresenta un importante passo avanti per la valorizzazione turistica ed economica della nostra comunità. Lo fa mettendo infatti un altro tassello per restituire vitalità e sviluppo e risanare le ferite del terremoto”.

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Assessore Agricoltura: 2 milioni per interrare ‘Gronda Nord’ nel Mantovano

Regione Lombardia cofinanzierà con 2 milioni di euro i lavori sull’infrastruttura ‘Gronda Nord’ nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po. Lo prevede una delibera approvata lunedì 3 giugno dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

I 2 milioni per la ‘Gronda Nord’

2 milioni gronda nord“Quest’opera – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è importante per molti aspetti. Dal punto di vista agricolo, si efficienta l’approvvigionamento idrico in un territorio dove nascono prodotti unici come il Parmigiano Reggiano e il Melone Mantovano. E, inoltre, contemporaneamente si avrà un impatto paesaggistico importante, con evidenti vantaggi anche per la fauna ittica e terrestre”.

Il finanziamento ministeriale

L’intervento è stato inserito dal MASAF tra quelli meritevoli di contributo nazionale per le caratteristiche di carattere irriguo, ambientale, di difesa del territorio e dell’agricoltura da fenomeni di dissesto. Avrà un costo totale di oltre 18 milioni di euro, 16 dei quali coperti quindi da fondi ministeriali.

Il progetto

Il progetto prevede la rimozione di un tratto di dieci chilometri di canale in cemento fuori terra, che sarà sostituito con una condotta interrata. Permettendo così di risolvere il problema sia della perdita di risorsa idrica sia delle interruzioni di esercizio. E con vantaggi, quindi, anche per i lavori di manutenzione. Il tratto di Gronda Nord che sarà interessato dai lavori utilizza acqua prelevata dal fiume Po attraverso l’impianto di Sabbioncello e scorre in un territorio compreso tra i Comuni mantovani di Quingentole e Borgo Mantovano.

Passo concreto verso la sostenibilità

“L’iniziativa – conclude l’assessore – segna quindi un passo concreto e significativo verso la sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter contribuire in modo tangibile al miglioramento del nostro territorio e alla tutela delle risorse naturali, preservando il ruolo fondamentale che l’agricoltura ricopre dal punto di vista economico e sociale nelle aree interne”.

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Bando da 500.000 euro per formazione e aggiornamento agricoltori Lombardia

Apre venerdì 31 maggio 2024 il bando con cui Regione Lombardia stanzia 500.000 euro per favorire la formazione degli addetti alle imprese agricole, zootecniche, delle industrie alimentari e degli altri soggetti funzionali allo sviluppo delle aree rurali. L’intervento ‘SRH03’ fa parte del complemento per lo sviluppo rurale del Piano Strategico nazionale della PAC 2023-2027.

Obiettivo della misura

La misura è infatti finalizzata alla crescita delle competenze e delle capacità professionali di chi opera a vario titolo nel settore agricolo. E consente di partecipare a momenti di formazione e aggiornamento attraverso corsi, visite aziendali e sessioni pratiche.

Bando formazione e aggiornamento agricoltori in Lombardia

“In un contesto sempre più complesso e competitivo – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è essenziale garantire alle nostre imprese agricole gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide del mercato e per cogliere le opportunità offerte dall’innovazione e dalla sostenibilità”.

Chi può presentare domanda

Potranno presentare domanda di finanziamento gli enti di formazione accreditati, in forma singola e associata, che potranno anche essere capofila di un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) con altri soggetti come consulenti, enti di ricerca, università, scuole superiori e Istituti tecnologici superiori (ITS). Destinatari dell’intervento sono le imprese agricole, zootecniche e alimentari con sede operativa in Lombardia. Potranno partecipare alle attività di formazione erogate sia gli imprenditori sia i lavoratori dell’impresa agricola.

Lombardia, bando formazione e aggiornamento agricoltori

Le domande potranno quindi essere presentate attraverso il portale regionale Sis.Co.. E secondo il seguente calendario: 31 maggio-27 giugno; 2 settembre-15 ottobre; 2 dicembre-15 gennaio 2025; 3 marzo 2025-31 marzo 2025.

Formazione addetti e imprenditori è importante

“La formazione degli imprenditori e degli addetti all’agricoltura – conclude l’assessore – non solo contribuisce a migliorare la competitività del settore, ma ha anche un impatto positivo sulla qualità e sulla sostenibilità della produzione agricola, sulla valorizzazione del territorio e sulla creazione di occupazione”.

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Bio-Distretto della Valle Camonica riconosciuto dalla Regione Lombardia

Regione Lombardia ha riconosciuto ufficialmente il Bio-Distretto Valle Camonica, ai sensi della legge nazionale sull’agricoltura biologica. Si tratta del secondo Distretto Biologico regionale dopo quello della Valtellina. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Il Bio-Distretto della Valle Camonica

Il Bio-Distretto, con sede a Cerveno (BS), è un’associazione senza scopo di lucro e opera tra 41 Comuni della provincia di Brescia e 4 della provincia di Bergamo, all’interno della Riserva della Biosfera ‘Valle Camonica – Alto Sebino’, comprendendo l’intero territorio del bacino superiore del fiume Oglio con una superficie agricola totale di oltre 17.000 ettari, dei quali circa 580 certificati biologici.

Un altro passo per promuovere il biologico

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore all’Agricoltura – compie quindi un altro passo per favorire la crescita del settore biologico. Il Bio-Distretto della Valle Camonica, oltre ad avere titolo per essere inserito nel Registro Nazionale del Ministero dell’Agricoltura, potrà introdurre tante azioni per lo sviluppo e il rafforzamento delle aziende e la condivisone di saperi, tecniche e attrezzature, facendo sistema per migliorare la commercializzazione dei prodotti, ma anche per favorire la formazione professionale”.

Adesione di 82 soggetti

Aderiscono al Distretto 82 soggetti, tra cui imprenditori agricoli e di filiera, associazioni ed enti pubblici e per la valorizzazione dei prodotti, associazioni di consumatori, cooperative sociali e il Consorzio di tutela del formaggio Silter DOP.

Le principali produzioni

Le principali produzioni bio sono rappresentate da un paniere che comprende cereali di montagna (frumento, grano saraceno, segale), farine e pasta integrali; latte e derivati, uva da vino, olio extra vergine, miele, polline, erbe officinali, piccoli frutti, succo di mela, confetture.

Far crescere del 10% superficie certificata

Uno degli obiettivi primari previsti dal Piano quinquennale di attività è infatti quello di aumentare di almeno il 10% la superficie certificata. E di farlo in questo territorio che rappresenta la vallata prealpina e alpina più estesa della Lombardia. Quella che conserva una forte valenza naturalistica, paesaggistica e di agrobiodiversità. Saranno, inoltre, previste azioni mirate come lo sviluppo della filiera dei cereali, con la destinazione di terrazzamenti alla cerealicoltura e la produzione di farine e di pane e il rafforzamento della filiera apistica. Verrà inoltre aperto uno sportello di orientamento per gli operatori biologici e supporto alla certificazione.

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Assemblea Assolatte, assessore Agricoltura: settore traina il Made in Italy

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia è intervenuto, a Milano, alla 79ª Assemblea nazionale di Assolatte.

“La qualità paga – ha detto – lo dimostrano i numeri sia dell’export che i risultati sui mercati esteri delle grandi Dop, a partire dal Grana Padano“.

Circa la metà del latte prodotto in Lombardia è utilizzata per la produzione di formaggi DOP, che si confermano come importante “strumento di valorizzazione della materia prima latte. Il prodotto lavorato a DOP in Lombardia è salito, infatti, quasi del 2% su base annua nell’ultimo decennio, raggiungendo 2,64 milioni di tonnellate”.

Nel primo semestre di quest’anno il settore ha registrato un momento di stabilizzazione.

“Il lattiero-caseario – ha aggiunto l’assessore – ha fatto registrare, seppur di poco, una variazione positiva (+0,13%). Questo grazie al calo dei costi dei mezzi di produzione e alle quantità prodotte, che in Lombardia continuano a crescere a differenza di quanto avviene in Italia. Oltre metà del latte prodotto in Italia è lombardo”.

Assemblea Assolatte, in Lombardia agricoltura attenta a qualità e innovazione

La sostenibilità è uno dei driver di mercato, in costante crescita, (packaging con forte riduzione di plastica, impegno sull’impronta lungo la filiera). A livello di mercato e del consumo si conferma un’attenzione marcata alla qualità e ai prodotti di alta gamma e innovativi (prodotti proteici, senza lattosio).

Prioritaria, secondo l’assessore lombardo, la necessità di “mettere a terra in modo efficace i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicati alla innovazione nel settore della meccanizzazione innovativa, rendere ancora più efficaci i bandi regionali sugli investimenti nel settore in chiave di innovazione e sostenibilità ambientale, favorire l’introduzione di alcune nuove tecnologie negli allevamenti piccolo e medi, sostenendo il ricambio generazionale”.

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Grana Padano, Renato Zaghini confermato alla presidenza del Consorzio

Il presidente e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia si congratulano e augurano “i più cordiali auguri di rinnovato buon lavoro” a Renato Zaghini, confermato all’unanimità alla presidenza del Consorzio di Tutela Grana Padano nella prima riunione del consiglio d’amministrazione.

Lombardia prosegue collaborazione con Renato Zaghini e Grana Padano

Zaghini Renato

“Proseguiamo un percorso proficuo per un prodotto lombardo d’eccellenza. Il Grana Padano, grazie al suo Consorzio di Tutela, è, infatti, un vero e autentico ambasciatore del Made in Italy nel mondo” commentano il governatore e l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

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Riso con le TEA: in Lomellina inaugurata la prima sperimentazione italiana

L’Università Statale di Milano ha inaugurato in Lomellina la prima sperimentazione di riso ottenuto con le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Ovvero senza inserimento di materiale genetico esterno). Obiettivo, ottenere una varietà più resistente alle malattie, in particolare al fungo responsabile della malattia del brusone, e ridurre quindi l’utilizzo di pesticidi.

Agricoltura lombarda all’avanguardia

“Nella giornata di lunedì 13 maggio 2024 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – certifichiamo un nuovo patto tra politica e scienza e poniamo le basi di un progetto che abbiamo per primi voluto testare in Italia. L’agricoltura lombarda vuole continuare a essere all’avanguardia dell’innovazione quando si tratta di offrire cibo di qualità, sicuro e sempre più sostenibile. La richiesta di diminuire l’impatto ambientale del settore può essere supportata solo permettendo di utilizzare proprio tecniche come queste. Ci auguriamo quindi che questo sia solo il primo passo. E di poter presto estendere queste sperimentazioni ad altre colture in ambito cerealicolo e non solo”.

Riso, prime piante TEA in Lomellina

Si tratta delle prime ‘piante TEA’ a essere autorizzate in campo aperto in Italia, che cresceranno nei terreni dell’azienda agricola Radice Fossati.

È un piccolo terreno di 28 metri quadrati a segnare un grande traguardo per la ricerca biotecnologica. Nell’azienda agricola Radice Fossati a Mezzana Bigli (Pavia) è stata infatti avviata la prima sperimentazione italiana in campo di riso con Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Un progetto che il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano sta portando avanti dal 2017. E che solo ora viene testato fuori dal laboratorio.

RIS8imo, progetto innovativo

RIS8imo, questo il nome del progetto, è frutto di un lungo iter di approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA: si tratta infatti della prima sperimentazione in campo aperto in Italia da vent’anni a oggi, e la prima in assoluto autorizzata con piante ottenute con le Tecniche di Evoluzione Assistita in agricoltura – TEA.

Colta opportunità legislativa

Dopo l’approvazione dell’emendamento al DL siccità di maggio 2023, che ha reso possibile la sperimentazione in campo aperto delle TEA e la deposizione di domanda di sperimentazione in campo fatta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di inizio 2024 da parte della Statale di Milano, le piante potranno essere ora trasferite dai fitotroni dell’Università alla risaia dell’azienda agricola Radice Fossati.

TEA, piante per riso in Lomellina primo step pratico

Con TEA si intende un insieme di tecniche moderne di precisione sviluppate per il miglioramento genetico. Si modifica il genoma della pianta ma senza l’inserimento di Dna estraneo (differenti, così, dagli OGM vietati in Italia). Il tutto per ottenere piante più produttive e resistenti a batteri, funghi e anche alla siccità. In particolare, la varietà di riso seminata a Mezzana Bigli dovrebbe essere in grado di resistere, senza utilizzo di fungicidi, agli attacchi del fungo Pyricularia oryzae. Ovvero quello che causa la malattia nota come Brusone. Una patologia fungina che può portare a perdite produttive anche del 50% e contro cui ci sono pochi farmaci.

Università Statale: giornata rivoluzionaria

“Lunedì 13 maggio – ha spiegato Vittoria Brambilla, docente di Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Università Statale di Milano e a capo del progetto RIS8imo – è una giornata rivoluzionaria per i biotecnologi vegetali che si occupano di miglioramento genetico delle piante. Il riso, che abbiamo portato in questa risaia e che appartiene alla varietà italiana della tipologia Arborio, presenta le varianti inattivate di 3 geni che sono associati alla suscettibilità a brusone. Quelle che potrebbero trovarsi anche con bassa frequenza in natura, ma noi le abbiamo inserite in modo preciso tramite le TEA”.

Fondazione Bussolera Branca: prove di laboratorio incoraggianti

“Le prove in laboratorio mediante test di resistenza – ha precisato Roberto Defez, biotecnologo del CNR di Napoli, consulente della Fondazione Bussolera Branca e membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi – hanno dato risultati preliminari in termini di produttività. E senza la somministrazione di agrofarmaci. Se risultassero effettivamente più resistenti anche in condizioni di crescita di campo senza dimostrare altri difetti agronomici o perdita di produttività, si potrà pensare di ripetere l’esperimento la prossima stagione per verificarne la stabilità in diversi ambienti. In caso contrario altre linee di riso TEA sono pronte per nuove sperimentazioni future, insieme alle piante del gruppo di ricerca di Vittoria Brambilla”.

L’avvio della sperimentazione

L’avvio della sperimentazione è stato presentato in un convegno promosso dalla Fondazione Bussolera Branca, presieduta da Fabio Cei, e finanziatrice del progetto. All’evento, che si è svolto alla Cascina Erbatici della Società Agricola Radice Fossati, ha partecipato anche Luca De Carlo, senatore e presidente delle Commissione Agricoltura del Senato. I lavori si sono aperti con un saluto della senatrice a vita e docente dell’Università degli Studi di Milano Elena Cattaneo. A coordinare gli interventi: Roberto Schmid, già Rettore dell’Università di Pavia e consigliere della Fondazione con delega per la Ricerca.

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Confagricoltura Lombardia, Regione: buon lavoro Antonio Boselli

“Un caloroso augurio di buon lavoro al nuovo presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli. La collaborazione con la Regione è concreta e quotidiana per favorire il progresso e lo sviluppo del settore agricolo lombardo e tante sono ancora le sfide che vogliamo affrontare insieme”. Lo dichiarano il presidente di Regione Lombardia e l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, a seguito dell’elezione di Antonio Boselli come nuovo presidente di Confagricoltura Lombardia.

“Un ringraziamento doveroso – prosegue la nota di Regione Lombardia – va al presidente uscente Riccardo Crotti, che ha impostato il suo mandato lavorando a tutto tondo per difendere competitività e redditività delle aziende lombarde in un momento storico mai così complesso e difficile”.

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Peste Suina, assessore Agricoltura a cabina regia: bene sforzo dell’Italia

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste ha partecipato, giovedì 9 maggio mattina a Roma, alla cabina di regia sulla Peste Suina Africana convocata a Palazzo Chigi, alla presenza dei ministri interessati dalla tematica e delle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.

Cabina di regia sulla Peste Suina Africana

“Il lavoro svolto in questi mesi da Governo e Regioni per contrastare la Peste Suina – sottolinea l’assessore – è frutto dell’approccio qualitativo e innovativo dell’Italia a questa problematica. Le azioni dei servizi veterinari, il coinvolgimento di esercito e Protezione civile e gli investimenti per garantire misure di biosicurezza agli allevamenti sono elementi che possono consentire una rivalutazione delle regole da parte dell’Europa. Come peraltro insegna il precedente dell’influenza aviaria”.

Passaggio in Commissione

Per questo, il 23 maggio 2024 sarà quindi portata all’attenzione della Commissione la proposta di considerare in modo differente l’infezione tra i cinghiali e quella negli allevamenti di suini. Ciò relativamente alle eventuali restrizioni e di rivalutare le ‘zonazioni’. Le attuali misure oggi penalizzano in modo eccessivo le attività degli allevamenti e della trasformazione anche a infezione relativamente lontana. E comunque presente solo nei cinghiali.

Collaborazione con concessionari autostradali

Per aumentare il grado di controllo del territorio è inoltre sempre più attiva anche la collaborazione con i concessionari autostradali. Ciò allo scopo di chiudere e mettere in sicurezza i punti vulnerabili della rete. Creando quindi un’ulteriore ed efficace barriera di contenimento degli spostamenti di cinghiali. Che sono, infatti, i principali vettori del virus.

In Lombardia malattia eradicata dal maiale domestico

“La garanzia del buon lavoro fatto – conclude l’assessore – è dimostrata dal grado di protezione e biosicurezza che si è generato in tutto il territorio lombardo. Una realtà dove la malattia è da mesi stata eradicata nel maiale domestico. Adesso serve un cambio di passo anche a livello comunitario”.

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Agricoltura, in Valtellina riconosciuto primo Distretto biologico regionale

Regione Lombardia, ai sensi della Legge nazionale sull’agricoltura biologica, ha riconosciuto ufficialmente il Distretto Biologico della Valtellina, con sede nel Comune di Chiuro (Sondrio).

Si tratta di un’associazione di promozione sociale (APS) senza scopo di lucro, che si si propone di promuovere, diffondere e sostenere i metodi e i principi di produzione biologica come modello di sviluppo sostenibile nel territorio valtellinese, coinvolgendo numerose realtà agricole, economiche, istituzionali e sociali presenti nel territorio provinciale di Sondrio, che comprende 76 Comuni.

Il primo Distretto Biologico della Lombardia

“È il primo – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – ad avere ottenuto il riconoscimento secondo i criteri stabiliti dal MASAF e approvati dalla Giunta a dicembre 2023. Un modello innovativo che sta suscitando interesse in molti territori lombardi”.

L’area vanta oltre 1.900 ettari di superficie agricola condotta con metodo biologico. Il Distretto è composto da 15 aziende agricole e 3 operatori della filiera bio, che offrono una vasta gamma di prodotti certificati. Tra questi: ortaggi, mele, patate, uva, frutti di bosco, zafferano, piante officinali, uova e miele. E fino ai formaggi più tipici della Valtellina come le DOP Bitto e Valtellina Casera.

Piano quinquennale di attività

Il piano quinquennale di attività del Distretto Biologico mira a incrementare la superficie agricola biologica del 10% e di conseguenza il numero degli operatori certificati. Le azioni previste si concentrano sulla sostenibilità, sulla promozione della conversione al metodo biologico e sul miglioramento della qualità della vita nelle aree montane. Inoltre, si prevede di facilitare l’accesso degli operatori biologici alle procedure amministrative, stimolare l’aggregazione e la certificazione di gruppo e gestire il Centro del Biologico della montagna alpina di Chiuro, un importante hub per la divulgazione e la formazione nel settore biologico di montagna. Il Distretto Biologico della Valtellina ha titolo per essere inserito nel Registro Nazionale del Ministero dell’Agricoltura.

I numeri del biologico in Lombardia

In Lombardia si contano circa 3.500 imprese che si dedicano all’agricoltura biologica, includendo sia produttori sia trasformatori, mentre l’area totale destinata all’agricoltura biologica ammonta a 56.500 ettari.

Verso i 100 milioni di sostegno

“La Regione – conclude l’assessore – ha deciso di investire in questo settore, come dimostrato dai 93,2 milioni di euro destinati al sostegno a partire dal 2014. Questo esempio sarà presto seguito da altri progetti sul territorio regionale”.

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Da Regione Lombardia bando da 18,5 milioni per interventi agroambientali

Aprirà martedì 30 aprile il bando che mette a disposizione delle aziende agricole 18,5 milioni di euro per finanziare interventi ‘agroambientali’ in Lombardia nell’ambito della PAC 2023-2027.

Dalla Lombardia bando per interventi agroambientali

“Vogliamo promuovere l’introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale – dichiara l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – proponendo modelli produttivi più attenti a un uso sostenibile delle risorse come l’acqua e il suolo, salvaguardando la biodiversità, valorizzando il paesaggio agrario e favorendo la conservazione di razze animali autoctone”.

Le domande e le azioni

Le domande potranno essere presentate fino al 15 maggio 2024 e i finanziamenti saranno attivati per le seguenti azioni:

  • SRA01: produzione integrata;
  • SRA03: tecniche di lavorazione ridotta dei suoli;
  • SRA06: cover crops;
  • SRA08: gestione dei prati e dei pascoli permanenti;
  • SRA10: gestione attiva infrastrutture ecologiche;
  • SRA14: allevatori custodi dell’agrobiodiversità;
  • SRA19: riduzione impiego fitofarmaci;
  • SRA22: impegni specifici risaie;
  • SRA29: pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica.

Ampliamento del numero di interventi

“Con questo bando – prosegue l’assessore – abbiamo scelto di ampliare, rispetto allo scorso anno, il numero di interventi, attivando quelli dedicati alla produzione integrata, alla gestione attiva delle infrastrutture ecologiche, alla riduzione dell’impiego di fitofarmaci, oltre ad inserire una nuova azione sulle risaie. Una scelta che assume una grande rilevanza strategica in un contesto di agricoltura professionale come quello lombardo”.

Bando e semplificazione

Il bando è stato infatti ideato per avere il massimo livello di flessibilità introducendo diversi elementi di semplificazione. Ciò grazie anche a un confronto diretto con i rappresentanti del mondo agricolo.

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Festa del Salame Nobile Cremasco promuove prodotti tipici del territorio

Presentata, martedì 16 aprile mattina a Palazzo Pirelli, la Festa del Salame Nobile Cremasco sostenuta da Regione Lombardia.

Festa del Salame Nobile Cremasco

Un evento che popolerà, grazie al Salame Nobile Cremasco e ad altri prodotti tipici del territorio, piazza del Duomo a Crema sabato 20 e domenica 21 aprile 2024. Con un’anteprima nella giornata di venerdì 19 aprile per il riconoscimento della Denominazione Comunale (DeCo) di Crema per l’ottenimento dalla quale proprio la festa di questa primavera, infatti, rappresenterà un volàno particolare.

A sostenere quindi la festa del salame nobile cremasco Regione Lombardia, con l’Assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, il Comune di Crema, la Strada del gusto cremonese, Pro loco Crema e associazioni di categoria.

Prodotti tipici e promozione del territorio

Accanto al Salame andranno quindi in vetrina dolci come la spongarda, i tortelli cremaschi, le polpette di Crema e vini del territorio. Il tutto insieme a laboratori per bambini, approfondimento sulla cucina cremasca, momenti musicali, merende e degustazioni a tema. E senza tralasciare le visite ai monumenti del territorio.

Il sostegno al settore primario

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – sostiene quindi il settore primario e i prodotti tipici del territorio qual è il Salame Nobile Cremasco che è espressione della storia del territorio della Bassa Padana e che è un testimonial della qualità del settore primario lombardo”.

“Prodotti come il Salame Nobile Cremasco – ha aggiunto – si inseriscono infatti a pieno titolo nelle proposte di enoturismo. Quelle in grado di far scoprire, insieme, le tipicità culinarie con le bellezze dei territori”.

Gerevini (Strada gusto cremonese): promozione della norcineria

Tra le anime della festa, la Strada del gusto cremonese. “Il lavoro per questa festa – ha affermato il presidente Fabiano Gerevini – rientra a pieno titolo negli scopi della Strada del gusto cremonese. Vogliamo, con la manifestazione, far conoscere questo prodotto della tradizione della norcineria e la sua lunga tradizione. Quella che ha accompagnato la crescita della comunità di Crema e del suo territorio”.

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