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Spazio alla creatività, nuovi fondi per 6 ‘Residenze artistiche’

In Regione Lombardia ci saranno sei nuove Residenze artistiche, luoghi dove si incontrano la creatività diffusa e il valore della cultura. La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, prevede una dotazione finanziaria di 350.000 euro per il triennio 2025-2027.

L’iniziativa, realizzata insieme al Ministero della Cultura e con il coinvolgimento di Fondazione Cariplo, vuole sostenere la ricerca e la produzione legata al teatro, alla danza e alla musica attraverso la creazione di luoghi culturali aperti.

Luoghi dove gli artisti incontreranno i territori e le persone

L'assessore Francesca Caruso“Queste residenze – ha spiegato l’assessore Caruso – non saranno semplici spazi di produzione, ma luoghi dove gli artisti incontreranno i territori e le persone. Investire in cultura significa investire nel capitale umano e nella crescita delle comunità. Questo progetto è una leva per portare la creazione artistica anche dove solitamente non arriva”.

“Sosteniamo in maniera concreta – ha aggiunto – chi lavora con l’arte in modo autentico: vogliamo offrire agli artisti non solo un luogo in cui poter lavorare, ma condizioni ottimali per esprimersi e una rete con cui confrontarsi”.

Nuovi bandi per le Residenze artistiche in Lombardia

Il piano triennale prevede l’attivazione di nuovi bandi già entro la fine del 2025: saranno selezionati un ‘centro di residenza‘, ovvero un soggetto con spazi, mezzi e competenze, e cinque residenze per artisti o gruppi che svilupperanno percorsi creativi, dialogando con le comunità territoriali della Lombardia.

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A Roma nella sede della Regione mostra di quattro giovani artisti lombardi

Regione Lombardia ospita, nella sua sede di Roma, la mostra Intus 2024 con opere di quattro giovani artisti lombardi . E’ il primo progetto espositivo all’interno della sede istituzionale romana ed è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale Isorropia Homegallery. Le opere sono degli artisti lombardi Thomas Berra, Andrea Mariconti, Monica Mazzone e Silvia Negrini.

Intus (dal latino dentro, all’interno) 2024 non è solo il nome della mostra di arte contemporanea ma è anche un progetto finalizzato a promuovere e supportare giovani artisti italiani.

A Roma in mostra 4 giovani artisti lombardi

L’iniziativa fa parte di un approccio culturale che si sviluppa all’interno di spazi di lavoro e sedi istituzionali come valore aggiunto al vivere quotidiano. Porte aperte all’arte e alla cultura, quindi, per creare un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita di persone e imprese con l’obiettivo di rendere fruibili a un vasto pubblico di visitatori, spazi solitamente chiusi o privati.

“L’attenzione per le giovani generazioni, che rappresentano il futuro del nostro territorio – afferma il presidente di Regione Lombardia – si esprime anche nella scelta di puntare sulla genialità creativa di quattro emergenti artisti lombardi. Una delle sfide principali di ogni tempo è, infatti, l’educazione alla bellezza”.

Thomas Berra

Thomas Berra lavora con la pittura a partire dalla tecnica tradizionale del dipinto su carta o su tela di grande e piccolo formato, per poi espandersi su supporti diversi come tende o pareti, realizzando opere dal carattere onirico e immersivo. Il punto di partenza della sua attuale pratica artistica è una ricerca sul mondo vegetale.

Andrea Mariconti

Andrea Mariconti lavora con materiali naturali di origine minerale (grafite – rame – bronzo) vegetale (fitolacca – carbone – cenere – carta ganpi – petrolio), da cui ricava colori e tinte intense e velate. La sua ricerca si basa prevalentemente su un approccio inclusivo di tutta la storia dell’arte e dell’esplorazione di interferenze percettive.

Monica Mazzone

Monica Mazzone porta in mostra le sue ‘configurazioni architettoniche emozionali’, proponendo la geometria come principio guida dell’atto creativo. La ‘geometria emotiva’ è un percorso artistico fondato sull’idea di poter percepire ed esprimere visivamente l’ossessione per la perfezione.

Silvia Negrini

Silvia Negrini utilizza un linguaggio minimalista che descrive paesaggi, interni o luoghi isolati e desolati, attraverso tavole o tele spesso di grandi dimensioni. Gli oggetti raffigurati si presentano come un gioco ambiguo di rappresentazione astratta, costruita attraverso forme stereotipate, cambi improvvisi di tinta, effetti di ombre e luci.

La mostra resterà aperta nella sede di Regione Lombardia (via del Gesù, 57 – Roma) fino al 22 gennaio 2025.

 

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Alla stazione di Como Lago un totem per esibizioni gratuite di musicisti

Dopo quello dello scorso dicembre a Milano Bovisa, inaugurato alla stazione di Como Lago, il secondo totem Openstage che consente a musicisti e artisti di esibirsi dal vivo. E’ possibile prenotare lo spazio attraverso un’app dedicata. La colonnina è stata presentata questa mattina alla stazione di FerrovieNord, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, e del presidente di FerrovieNord, Fulvio Caradonna.

Iniziativa patrocinata da Regione Lombardia

Per l’occasione, si sono esibiti tre giovani artisti: Sen# e Federico Baroni, con chitarra e voce e i Cactus, una band indie pop. L’iniziativa, patrocinata da Regione Lombardia, sarà replicata nei prossimi mesi in altre 3 stazioni. Si tratta di Milano Domodossola, Cormano-Cusano Milanino e Varese, portando a 5 il totale dei totem installati.

Assessore Lucente: vogliamo creare spazi di aggregazione

“Un’iniziativa – ha dichiarato l’assessore Lucente – partita da Milano e che, siamo sicuri, avrà un importante riscontro anche a Como. Le stazioni lombarde diventano spazi di condivisione e da vivere a 360 gradi, ascoltando anche della buona musica. Uno sforzo congiunto tra Regione Lombardia e FerrovieNord con un duplice obiettivo: da un lato, creare momenti di socialità in attesa di un treno; dall’altro, diamo la possibilità a giovani musicisti e a band emergenti di esibirsi in pubblico, magari per la prima volta, facendo conoscere ed apprezzare i loro brani”.

Totem Openstage, come funzionano

I totem Openstage, alimentati da una connessione elettrica, incorporano un impianto audio per gli eventi dal vivo e sono prenotabili in modo gratuito attraverso l’app dedicata. Effettuata la prenotazione, il totem si sbloccherà automaticamente avvicinando il proprio smartphone. Darà la possibilità agli artisti di collegare i propri strumenti e il microfono. L’uso della colonnina avviene previa accettazione di un regolamento che stabilisce i giorni e gli orari di funzionamento. Definisce i volumi massimi di emissione e tutti gli opportuni limiti da rispettare. Attraverso l’app Openstage le persone possono conoscere i nomi degli artisti che si esibiscono al totem.

 

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