Vue lecture

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.

Lombardia, politiche sociali: ripartiti oltre 58 milioni del FNPS

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato la programmazione e il riparto delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) – annualità 2024-esercizio 2025, per un importo complessivo di 58,38 milioni di euro destinati agli Ambiti territoriali della Lombardia.

Per servizi sociali territoriali

Le risorse assegnate consentiranno di rafforzare i servizi sociali territoriali, sostenendo in particolare gli interventi a favore delle famiglie, dei minori, delle persone fragili e anziane, in coerenza con gli obiettivi del Piano Sociale Nazionale 2024-2026 e delle linee regionali di programmazione sociale 2025-2027.
L'assessore regionale Elena Lucchini
“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Elena Lucchini – Regione Lombardia conferma la propria attenzione concreta verso i bisogni delle persone e delle famiglie, assicurando un uso attento ed efficace delle risorse per rafforzare i servizi di prossimità. Investiamo su un welfare che accompagni le comunità locali e favorisca la prevenzione delle fragilità, in particolare quelle familiari, valorizzando la collaborazione con Comuni, Ambiti e realtà del territorio”.

Le principali linee di intervento

 Le risorse del Fondo saranno così distribuite:
•23,35 milioni di euro per l’area Famiglia e Minori, destinati agli Ambiti territoriali in base alla popolazione residente, con una specifica attenzione ai Comuni montani;
•4,42 milioni di euro per l’attuazione del programma P.I.P.P.I. – Prevenzione dell’allontanamento familiare, che coinvolgerà 63 Ambiti territoriali selezionati tramite manifestazione di interesse;
•1,44 milioni di euro per la supervisione del personale dei servizi sociali, volta a migliorare la qualità del lavoro degli operatori;
•2,88 milioni di euro per il LEPS ‘Dimissioni protette’, a sostegno della presa in carico delle persone anziane al momento del rientro a domicilio dopo il ricovero;
•23,45 milioni di euro per le altre aree di intervento sociale;
•2,85 milioni di euro aggiuntivi per il raggiungimento dell’obiettivo di servizio sull’affidamento familiare, che valorizza l’impegno delle famiglie affidatarie lombarde.

Una programmazione condivisa con i territori

 Gli Uffici di Piano definiranno, in accordo con le ATS nell’ambito delle Cabine di regia territoriali, la programmazione locale delle risorse, che sarà approvata dalle Assemblee dei Sindaci e trasmessa alla Regione tramite la piattaforma SMAF. Le risorse saranno poi erogate alle ATS, che provvederanno alla distribuzione agli Ambiti territoriali entro trenta giorni.

The post Lombardia, politiche sociali: ripartiti oltre 58 milioni del FNPS appeared first on Lombardia Notizie Online.

Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo

La Festa dei Nonni 2025 di Regione Lombardia si è celebrata nel segno dell’invecchiamento attivo. Stella polare di molte politiche regionali in materia e tema al centro del talk organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e moderato dal direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani. Nel corso del dibattito diverse realtà che collaborano con la Regione hanno portato la loro esperienza e dialogato su come si è evoluta la situazione della terza età negli ultimi anni.

Nonni al centro delle nostre comunità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

La gran parte delle persone anziane, ha osservato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, “è fatta da donne e uomini ‘attivi’.  Hanno la possibilità e soprattutto la voglia di dare ancora tanto alla società. Noi dobbiamo cercare di aiutarli a realizzare questo desiderio. Io credo che l’invecchiamento attivo – ha dichiarato il governatore – debba tradursi in un loro coinvolgimento sempre maggiore. Noi abbiamo bisogno delle persone anziane. Abbiamo bisogno di chi con la sua capacità, esperienza e serietà può continuare a giocare un ruolo importante per le nostre comunità“.

“Ad esempio, è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Fontana – quante famiglie riescono ad avere una vita normale perché hanno dei nonni che si occupano dei nipotini o che si occupano di alcuni affari della famiglia. E’ fondamentale valorizzare questa collaborazione intergenerazionale, che serve ad entrambe le generazioni e consente ai nonni di continuare a vivere sentendosi parte integrante della propria famiglia della propria società”.

Molte iniziative messe in campo

Proprio per questo Regione Lombardia ha messo in atto politiche ad hoc, come ha illustrato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Per noi – ha affermato – il 2 ottobre non è solo una data del calendario, ma un’occasione per fare il punto su un lavoro che ci impegna lungo tutto l’arco dell’anno”. Molte le iniziative messe in atto, ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda, “dal co-housing promosso dalle Università di Milano, Bergamo e Pavia che ha permesso l’incontro di studenti e persone anziane sotto lo stesso tetto a tanti bellissimi progetti sull’invecchiamento attivo, che abbiamo recentemente illustrato in un un tour in tutte le provincie della Lombardia che non a caso abbiamo chiamato ‘Generazioni in cammino radici per il futuro’“.

L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

“Sono centinaia – ha proseguito Lucchini – i progetti che abbiamo finanziato in ogni territorio. Anche piccole iniziative, che però hanno attivato e riattivato realtà e supportato enti locali, istituzioni e associazioni. Un grande coinvolgimento di giovani e non che ha innescato un processo virtuoso. Sono infatti rimasta stupita e soddisfatta nel constatare come rispetto alle risorse messe in campo il risultato prodotto sia stato ancora più ampio del previsto”.

Il dibattito sul ruolo attivo delle persone anziane

Molte e diverse fra loro le voci che si sono alternate al microfono nel corso della tavola rotonda. Alessandro Zavattin e Leonardo Foroni hanno raccontato della loro ‘Connessi‘ un’idea nata proprio durante un pranzo con i nonni e sviluppatasi in associazione di volontariato dedita ad aiutare le persone anziane nel rapporto con gli strumenti digitali e le nuove tecnologie. Giuseppe Salvato (vicepresidente dell’associazione Nonni 2.0) e Carla Facchini (presidente dell’associazione Nestore) hanno illustrato le tante iniziative che quotidianamente svolgono, dalla formazione all’aggregazione, nel mondo della terza età. Mentre Giuseppe Motta, direttore generale di Anni Azzurri Kos ha offerto un focus sugli anziani fragili e non autosufficienti e su come sia importante affiancare all’assistenza lo sviluppo di relazioni.

Questa giornata significativa è proseguita con un’apertura straordinaria dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia tutta dedicata ai nonni e ai loro nipoti nel corso della quale sarà possibile salire al belvedere per una merenda speciale guardando Milano dall’alto.

 

The post Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo appeared first on Lombardia Notizie Online.

Aperto il bando che sostiene i genitori separati, divorziati e vedovi

È aperto, sulla piattaforma di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it/), il bando ‘Accanto’  destinato a genitori separati, divorziati e vedovi. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.500.000 di euro. Il contributo sarà graduato in base alla fascia Isee, fino ad un massimo di 2.500 euro per Isee fino a 20.000 euro e di 1.500 euro fino a 30.000 euro.

La misura rappresenta quindi un sostegno concreto rivolto alle famiglie con figli colpite da eventi critici quali separazioni, divorzi e lutti.

Un bando destinato a genitori separati, divorziati e vedovi

“Abbiamo voluto rinnovare una misura storica e importante di Regione Lombardia, quella sui genitori separati. Il nuovo bando ‘Accanto’ – ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini – oltre a garantire sostegno, per la prima volta, anche ai genitori vedovi, riprende lo spirito originario della legge 18 del 2014, nata per tutelare il genitore economicamente più debole, costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare”.

L'assessore Elena Lucchini

Tre linee di intervento

Sono previste tre linee distinte di intervento: la linea ‘Cura e crescita’, dedicata al supporto delle spese sanitarie dei figli; la linea ‘Un passo avanti’, che prevede il sostegno per attività scolastiche e di aiuto ai compiti; la linea ‘Casa e futuro’ destinata a spese di affitto e mutuo. Si tratta di linee di intervento che ci consentiranno di essere concretamente ‘accanto’ alle famiglie che si trovano a gestire una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza.

La presa in carico

“I genitori in possesso dei requisiti previsti –  ha aggiunto Lucchini – potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Sarà poi offerto loro un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso. Il progetto personalizzato sarà dunque integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha continuato – avranno ora la possibilità di richiederne un rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.

A disposizione 1,5 milioni di euro

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale 1,5 milioni di euro. Il contributo regionale si configura come intervento a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee.

The post Aperto il bando che sostiene i genitori separati, divorziati e vedovi appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo, ‘Generazioni in cammino’ a Como e Lecco

Ultime due tappe, a Como e Lecco, del tour GenerAzioni in cammino – Radici per il futuro. Prima a Como, presso il Chiostro di Sant’Abbondio – sede dell’Università dell’Insubria –  e poi a Lecco all’Officina Badoni,  gli incontri nel corso del quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni. Presente anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

La tappa di Como

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi – denominato ‘Pro Senectute’ – che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori che ha ricevuto un contributo pubblico totale pari a 563.502 euro per un costo totale di 746.421 euro.

Gli assessori di Regione Lombardia Elena Lucchini e Alessandro Fermi

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze.

A Como, ha proseguito Lucchini, “ho molto apprezzato il lavoro di ‘Auser insieme Lomazzo Aps/Ets’ che ha illustrato la buona pratica di ‘Vivere con intensità, ad ogni età’ e di Auser Como con il progetto ‘La Pantera Grigia’”.

I progetti per gli anziani

I progetti consentono di accompagnare persone anziane o fragili presso strutture sanitarie, ospedaliere, ed ambulatoriali, residenze anziani, farmacie e per ogni necessità di mobilità, offrire un servizio di compagnia telefonica e di periodiche visite domiciliari, organizzare attività aggregative e di socializzazione con corsi di lingue, informatica, ginnastica, balli e giochi di gruppo, passeggiate, e molto altro. Il progetto punta a promuovere ed organizzare insieme alle realtà associative del territorio iniziative rivolte alla popolazione anziana puntando ad intercettare in un quadro di attività intergenerazionali coinvolgendo anche la popolazione più giovane.

Patto fra generazioni

Molto valido, ha aggiunto Lucchini, “anche il progetto dedicato alla riscoperta del gioco delle bocce che promuove proprio la salute, l’inclusione e il benessere intergenerazionale perché capace di coinvolgere persone anziane, famiglie e i ragazzi valorizzando una nostra tradizione e al contempo contrastare il disagio giovanile.   Passo dopo passo sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Insubria sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica ATS Insubria

Il territorio di ATS Insubria che coincide con la Provincia di Varese e con parte della Provincia di Como è caratterizzato da una popolazione complessiva al 31.12.2024 pari a 1.463.621 abitanti distribuiti in 268 Comuni, suddivisi in tre ASST (Sette Laghi, Valle Olona e Lariana). I dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2023 rilevano che nel territorio gli anziani over 65 sono quasi il 25% della popolazione, ridistribuiti per sesso e per fasce di età. Nell’anno 2023 le persone over 65 erano 352.303 (153.805 i maschi e 198.498 le femmine). Nel 2024 le persone over 65 erano in totale 362.317 (159.028 i maschi e 203.289 le femmine).

La tappa di Lecco

A Lecco, ha raccontato Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il valore del ‘Piano ATTIVATI!’ e   la straordinaria realtà sociale che tra la città capoluogo, Bellano e Merate intende proporre un’azione in grado di valorizzare le RSA presenti, quali luoghi di incontro e offerta di opportunità, anche per altri anziani del territorio non inseriti in accoglienza, promuovendo iniziative aggregative e di animazione come concerti aperti alla cittadinanza, momenti conviviali, attività di stimolazione cognitiva. Il tutto in un’ottica di scambio tra generazioni che possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Il custode sociale

Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia

Molto significativa poi la promozione della figura del ‘custode sociale’ in alcuni quartieri/paesi del territorio individuati in raccordo con i comuni, con compiti di monitoraggio e supporto nella creazione di reti di vicinato e di prossimità funzionali al mantenimento delle autonomie dei cittadini anziani che vivono al domicilio in presenza di scarse reti familiari e sociali.

Infine, ha concluso la responsabile alla Famiglia, “questo Piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo garantirà una sempre più efficace integrazione con i Centri per la Famiglia. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso e che abbiamo voluto sostenere nella provincia di Lecco con un finanziamento regionale pari a 185.058,00 euro a cui abbiamo aggiunto anche 13.879,00 euro da destinare alle attività di orto terapia”.

La situazione demografica ATS Brianza

Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica. I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’01/01/2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

139 comuni in due province

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

L’invecchiamento della popolazione

La tappa di Lecco del tour della Regione sull'invecchiamento attivo

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS.

 

 

The post Invecchiamento attivo, ‘Generazioni in cammino’ a Como e Lecco appeared first on Lombardia Notizie Online.

Fondo sociale regionale 2025, risorse per 59 milioni 

Via libera al piano di riparto delle risorse del Fondo sociale regionale. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha approvato lo stanziamento da 59 milioni di euro per il 2025. I fondi sono destinati al cofinanziamento delle unità di offerta sociali relativi alle aree Minori e Famiglia, Disabili, Anziani.

“La nostra Regione – ha spiegato l’assessore  – considera centrali le politiche a sostegno dei bisogni della persona e della famiglia e ritiene dunque necessario programmare e promuovere azioni, interventi e progettualità sempre più personalizzati e integrati che consentano ai diversi attori locali di operare in rete per una sempre più efficiente allocazione delle risorse”.

Elena Lucchini

“Proprio per questo – ha sottolineato Lucchini – reputiamo fondamentale il ruolo di regia regionale volta a una collaborazione strategica che sostenga la programmazione locale di servizi e interventi sociali – ha chiarito – per agire in un’ottica di prevenzione in grado di intercettare anche i bisogni emergenti. Prioritario è garantire la continuità e il rafforzamento di tutti quei servizi che possano contribuire alla coesione sociale delle comunità. E questo, come sempre, è possibile grazie a un’alleanza tra Regione, Enti locali, Terzo settore e Enti gestori”.

“Le risorse del Fondo sociale regionale  – ha concluso la responsabile alla Famiglia –  unitamente a quelle autonome dei Comuni, concorrono alla realizzazione delle azioni previste dalla programmazione sociale dei Piani di zona”.

The post Fondo sociale regionale 2025, risorse per 59 milioni  appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo, il tour della Regione fa tappa in Brianza

Il tour della Regione Lombardia sull’invecchiamento attivo arriva in Brianza. Tappa a Desio per il ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni

Nel corso dell’evento, presso il ‘Consorzio Desio Brianza’, sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Enti Capofila del Piano di Azione Territoriale e dei Centri per la Famiglia, ASST, Comuni e Ambiti Territoriali Sociali con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

A disposizione risorse per 4,3 milioni

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali presenti – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

Straordinaria rete sociale

L'intervento dell'assessore regionale Elena Lucchini a Desio

A Desio, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere la straordinaria rete sociale che vede come protagonista il Centro per la Famiglia OIKOS e che rappresenta un’esperienza collettiva con l’obiettivo di valorizzare le risorse già presenti sul territorio e di costruire, insieme alle famiglie, risposte concrete ai bisogni emergenti intercettando e prevenendo la marginalità e l’isolamento sociale”.

“Ho molto apprezzato l’impegno dedicato allo scambio intergenerazionale per valorizzare l’insostituibile ruolo dei nonni e al supporto ai Caregiver. Così come ho sottolineato l’importanza del progetto ‘Salotto delle mamme’ per creare uno spazio di incontro, ascolto e condivisione e la proposta de il ‘Terzo tempo dei papà per rafforzare il legame con i figli e confrontarsi sul proprio ruolo di padre. Molto validi i progetti del ‘Laboratorio di scarti’ per attività creative e di riuso e il laboratorio di ‘pet education’ per esperienze educative con il supporto degli animali. Sono certa che la condivisione di saperi possa tramandare un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni per rafforzare legami e fiducia tra generazioni”.

Il ‘Piano attivati’

Illustrato anche il ‘Piano attivati! – Generazione senior’ con capofila il CSV Monza Lecco Sondrio al quale hanno aderito 36 soggetti tra istituzioni e Enti del Terzo Settore e che ha saputo proporre iniziative culturali e artistiche come la drammaterapia e l’ortoterapia in collaborazione con la Scuola Agraria del parco di Monza e consentire la creazione di una vetrina di luoghi e iniziative di socialità per over 65 sulla piattaforma di comunità territoriale.

Infine, ha concluso la responsabile alla Famiglia, “questo Piano d’Azione Territoriale va ben oltre la semplice offerta di attività ricreative per gli anziani. La sua vera forza emerge nella sinergia con i Centri per la Famiglia, e l’evento di oggi qui a Desio ne è un esempio significativo. Ringrazio ATS Brianza per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso  che, sulla provincia di Monza e Brianza,  abbiamo voluto sostenere con un finanziamento regionale pari a 309.749,00 euro  a cui sono stati aggiunti  37.110 euro  da destinare alle attività di ortoterapia”.

La situazione demografica ATS Brianza

Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione costituisce una caratteristica del nostro paese ancor più di molti altri paesi sviluppati. Tale realtà, se da un lato trova ragione nel calo della natalità e nell’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro è eredità del passato, di epoche ad alta natalità (es. Baby Boom), i cui componenti oggi occupano i vertici della piramide demografica.

I dati ISTAT a riguardo mostrano con particolare evidenza un incremento della popolazione anziana in questi ultimi anni. Nel ventennio più recente l’età media della popolazione italiana ha registrato un incremento di 4 anni, passando da 42 anni nel 2002 a 46,6 anni all’1 gennaio 2024. Allo stesso modo, l’indice di vecchiaia riporta un incremento da 131 nel 2002 a 193 nel 2023 (che significa la presenza di 193 persone ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini di età compresa tra gli 0 e i 14 anni).

Grande partecipazione per l'evento di Generazioni in Cammino a Desio

139 Comuni su due province

Il territorio dell’ATS Brianza comprende 139 comuni dei territori delle province di Monza e Brianza (55 comuni) e di Lecco (84 comuni), coincidenti con le ex ASL di Monza e Lecco. All’ ATS Brianza afferiscono l’IRCCS San Gerardo, l’ASST Lecco e l’ASST Brianza, e a livello sociale i seguenti ambiti: nella provincia di Lecco, Lecco, Bellano e Merate, mentre nella provincia di Monza e Brianza, Carate Brianza, Seregno, Desio, Monza e Vimercate.

La popolazione residente in ATS Brianza a gennaio 2024 è pari a 1.211.258 persone (595.639 maschi, 615.619 femmine). La fascia d’età 65-74 è pari a 138.541 persone (65.791 maschi, 72.750 femmine) e rappresenta l’11,4% della popolazione totale, mentre gli over 75 risultano essere 151.960 persone (62.854 maschi, 89.106 femmine), ovvero il 12,5% della popolazione totale, per un totale di over65 pari al 23,9% della popolazione complessiva.

Nel Lecchese indice di vecchiaia superiore alla media

Con riferimento all’invecchiamento, la popolazione dell’Agenzia segue la linea di tendenza nazionale, pur con alcune peculiarità: mentre la provincia di Monza e Brianza riporta un indice di vecchiaia (184,5) inferiore sia al livello regionale (188,2) che nazionale (199,8), la provincia di Lecco mostra invece un valore significativamente superiore, pari a 207,8. Se si osserva il dettaglio territoriale di ATS Brianza relativo a tale indice si denota un persistente incremento negli ultimi 20 anni, più marcato nel distretto più periferico, quello di Bellano, che raggiunge valori pari a 232,6. Nelle zone più urbanizzate i valori sono progressivamente meno estremi, cominciando dal Distretto di Lecco e proseguendo verso gli altri ambiti distrettuali (Carate, Desio, Seregno, Monza, Vimercate e Merate), che, pur mostrando valori di rilievo, evidenziano una situazione territoriale in cui molti Comuni, presentano un Indice di vecchiaia inferiore al dato di ATS.

The post Invecchiamento attivo, il tour della Regione fa tappa in Brianza appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo, a Sondrio il tour GenerAzioni in cammino

Il tour della Regione sull’invecchiamento arriva a Sondrio. Qui si è svolta la tappa dell’ATS Montagna relativa al ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Enti capofila del Piano di Azione Territoriale e dei Centri per la Famiglia, ASST, Comuni e Ambiti Territoriali Sociali con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

Invecchiamento attivo, risorse per oltre 4 milioni di euro

Il tour sull'invecchiamento attivo a Sondrio

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali presenti – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità per prevenire l’isolamento sociale”.

Abbiamo voluto investire, ha illustrato l’esponente della Giunta regionale, “su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

A Sondrio una straordinaria realtà sociale

A Sondrio ho avuto modo di conoscere la straordinaria realtà sociale del territorio che sta promuovendo l’ortoterapia, i punti di incontro, le contaminazioni creative e i progetti volti alla prevenzione e alla tutela della salute. Mi ha colpito molto – ha sottolineato Lucchini – il progetto ‘Qua la zampa’ con le attività che si svolgeranno presso RSA e C.A.S.A (Comunità alloggio sociale per anziani) per promuovere la Pet-Therapy, sia il progetto ‘Riabilitango’ che punta alle potenzialità curative della danza e della musica, così come ‘Cantiamo insieme’, un’iniziativa che intende coinvolgere cori e musicisti per attività di animazione musicale nelle RSA, favorendo la promozione di attività di anziani per anziani, nella logica di ‘peer education’, ovvero l’educazione tra pari”.

Condivisione di esperienze

L'assessore Elena Lucchini

Ho molto apprezzato, ha proseguito l’assessore, “anche la ‘La vanità non ha età’ che mette in connessione gli studenti della scuola professionale di estetista e parrucchiera con le persone anziane per uno scambio tra generazioni e mantenimento della cura di sé. In questa direzione va anche l’iniziativa i ‘Ricordi di una vita’ per valorizzare le relazioni tra generazioni, in particolare tra studenti della scuola secondaria di secondo grado e gli over65, attraverso incontri, interviste, dibattiti, uscite sul territorio. Una condivisione di esperienze che tramanda un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni che rafforza legami, fiducia e senso di appartenenza”.

Piano di azione territoriale

“Un piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo che va dunque ben oltre la semplice offerta di attività ricreative per gli anziani e che troverà la sua vera forza nella sinergia con i Centri per la Famiglia, e l’evento di oggi qui a Sondrio ne è un esempio significativo. Un ringraziamento particolare – ha concluso la responsabile alla Famiglia – è indirizzato all’ATS Montagna che ha svolto un ruolo cabina di regia e di raccordo con i territori con un investimento pari a 275.940,00 euro di risorse regionali, oltre a 20.697,00 euro per gli orti riabilitativo-terapeutici, e che oggi ha voluto ricordare un antico proverbio: il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma l’anziano conosce la strada”.

La situazione demografica dell’ATS Montagna

L’indice di vecchiaia, ovvero il rapporto percentuale fra il numero dei residenti over65 e il numero dei residenti con meno di 15 anni, nel territorio afferente all’ATS Montagna è pari al 213,2%. In Italia il valore si attesta al 198,8% mentre in Lombardia al 188,1%. Il territorio dell’ATS Montagna, che coincide quasi totalmente con l’intero Arco Alpino della Lombardia, è molto esteso ed articolato e presenta la densità abitativa più bassa di tutta la Regione.

134 Comuni su tre province

L’ATS si estende su un territorio di 4.757 km2, sui quali insistono complessivamente 134 comuni compresi nelle tre province di Sondrio, Brescia (circoscritta alla sola area della Valcamonica) e Como (circoscritta alla sola area dell’Alto Lario) con una popolazione totale di 293.581 abitanti, di cui 195.551 abitanti in Valtellina e Alto Lario (densità abitativa 57,16 ab/km2) e 98.030 abitanti in Valcamonica (densità abitativa 75,11 ab/km2) (Fonte Istat 2023). L’ATS della Montagna si trova quindi a cavallo sulle tre province di Brescia, Sondrio e Como, ha sul suo territorio l’ASST di Valcamonica e l’ASST della Valtellina e Alto Lario, organizzate in cinque Distretti (Valcamonica, Alta Valtellina, Media Valtellina, Bassa Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario) e sette Ambiti territoriali.

The post Invecchiamento attivo, a Sondrio il tour GenerAzioni in cammino appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo, il tour fa tappa a Bergamo e Brescia

Il tour della Regione sull’invecchiamento attivo è arrivato in provincia di Bergamo e a Brescia. Due tappe, prima a Bolgare e poi a Brescia, del ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni. All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco.

Nel corso dell’evento  sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Enti capofila del Piano di azione territoriale e dei Centri per la famiglia, Asst, Comuni e Ambiti territoriali sociali con la regia dell’Ats grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

Invecchiamento attivo in provincia di Bergamo

Anche molti sindaci alla tappa in provincia di Bergamo del tour Generazioni in cammino

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali presenti – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa regionale sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità”.

“Abbiamo voluto – ha proseguito l’assessore – investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo. Qui  ho avuto modo di conoscere la straordinaria realtà sociale bergamasca che ha saputo garantire una copertura estesa su quasi la totalità del territorio, con 13 Ambiti Territoriali Sociali, 12 Enti capofila e ben 60 enti partner che hanno potuto contare su un contributo regionale pari a 452.353 euro. Ho molto apprezzato l’investimento nell’ortoterapia, che coinvolge attivamente le Unità d’offerta sociosanitarie (Rsa, Cdi), le Unità d’offerta sociali (C.A.S.A., alloggi protetti), gli over 65 della cittadinanza e gli istituti scolastici. Questo approccio promuove un’ottima logica di inclusività e intergenerazionalità”.

Importante sinergia con i Centri per la famiglia

“Mi hanno colpito anche – ha aggiunto l’esponente della giunta lombarda – i ‘Caffè sociali’, che si confermano luoghi sempre più importanti di formazione e informazione. Allo stesso modo, ho trovato notevole la capacità di innovare attraverso i ‘Laboratori intergenerazionali’: in particolare, quelli dedicati alla cucina tradizionale che permettono agli over 65 di trasmettere ricette a caregiver e giovani, così come la condivisione di saperi artigianali che tramanda un prezioso patrimonio materiale e immateriale di cultura e tradizioni. Si tratta di uno scambio tra generazioni che rafforza legami e fiducia. Il seguente Piano d’Azione Territoriale per l’Invecchiamento Attivo va ben oltre la semplice offerta di attività ricreative per gli anziani. La sua vera forza emerge nella sinergia con i Centri per la Famiglia, e l’evento di oggi qui nella Bergamasca ne è un esempio significativo”.

Acquisire competenze digitali

“Sempre più prioritario – ha sottolineato Lucchini – è da considerarsi l’intervento di ‘In-forma/Digitale’ che sostiene dei veri e propri presidi itineranti di informazione digitale e che consente di raggiungere capillarmente le diverse realtà territoriali, portando l’alfabetizzazione digitale dove è più necessaria e trasformando un potenziale ostacolo in un’opportunità di inclusione e coesione sociale. Attraverso questa metodologia innovativa, ‘In-forma/Digitale’ crea spazi di incontro e apprendimento reciproco, dove gli anziani possono acquisire le competenze digitali necessarie per navigare in un mondo sempre più connesso, superando il divario digitale e accedendo a opportunità precluse. Allo stesso tempo, i giovani non sono solo facilitatori, ma scoprono il valore dello scambio intergenerazionale, affinando le proprie capacità comunicative e sviluppando un senso di responsabilità sociale”.

Co-housing Reint2565

“Infine –  ha concluso l’assessore alla Famiglia – si sta consolidando il progetto sperimentale di co-housing Reint2565 promosso dal mio assessorato con l’Università Bergamo che promuove il dialogo fra generazioni con una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. L’obiettivo è integrare le esperienze di vita dei senior con l’energia e le aspirazioni dei giovani. Un confronto di competenze e conoscenze, valorizzando le risorse che ciascuna generazione può offrire per affrontare insieme le sfide della contemporaneità. Ringrazio Ats Bergamo per l’attenzione e la cura testimoniata in questo percorso”.

L'assessore Elena Lucchini

Terza età, i numeri nella Bergamasca

Il processo di invecchiamento della popolazione è particolarmente significativo. Poiché l’indice di vecchiaia è in continua crescita, si assiste ad un continuo accrescersi della fragilità della popolazione anziana, in quanto il positivo dato dell’aumento della speranza di vita porta con sé anche una maggiore rilevanza di problematiche sanitarie e sociali che insorgono nelle persone in età molto avanzata. La popolazione over 65 della provincia di Bergamo con riferimento all’anno 2023 risulta essere pari a 249.555 cittadini – 112.104 i maschi, 137.451 le femmine. Le donne rappresentano una maggioranza crescente nelle fasce d’età più avanzate. Ad esempio, nella fascia 85+, ci sono 24.500 donne rispetto a 12.298 uomini, una differenza marcata.

Le fasce d’età

Le fasce d’età 65-69 e 70-74 mostrano una distribuzione più equilibrata, ma con una prevalenza femminile. Bergamo ha la maggiore concentrazione di anziani (15,28%), seguita da Dalmine (12,33%) e Isola Bergamasca (11,51%). Questi dati indicano che i distretti più popolosi ospitano anche la maggior parte della popolazione anziana. I distretti con percentuali più basse, come Alto Sebino (3,11%), mostrano una minor densità di anziani, suggerendo una potenziale correlazione con il livello di urbanizzazione.

Invecchiamento attivo in provincia di Brescia

A Brescia, dove è proseguito il tour GenerAzioni in cammino, presente anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione. L’assessore Lucchini ha rivolto un plauso “alla promozione degli orti riabilitativi e terapeutici e ai tanti progetti capaci di promuovere un’alleanza tra generazioni valorizzando i canti popolari, i corsi d’inglese, il gioco delle bocce, l’alfabetizzazione digitale e molto valida è la proposta del ‘Teatro contro le truffe’. La scelta di valorizzare lo straordinario patrimonio umano rappresentato dai nonni con i progetti ‘Colazione dei nonni’, il ‘Nonno vigile’ e ‘Pane nonno e marmellata’ credo sia il modo migliore per mettere al centro una generazione capace di tramandare un esempio di valori e di autenticità ai più giovani”.

Grazie a questi percorsi bresciani sostenuti con un intervento economico pari a 466,470 euro, ha concluso Lucchini, “sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Il mio apprezzamento è indirizzato ad Ats Brescia per il sostegno che testimonia quotidianamente a favore delle connessioni sociali”.

L'assessore Lucchini a Brescia

I numeri della provincia di Brescia

Nel territorio di Ats Brescia la distribuzione demografica è sostanzialmente in linea con quella regionale e nazionale (dati al 31/12/2023). I cittadini over 65 sono 263.922 cittadini di cui il 48,29% (127.449 persone) compresi nella fascia di età 65-75 anni. La percentuale di anziani sul territorio di Ats Brescia è pari al 22,7%, con molteplici differenze a livello territoriale tra gli 11 Distretti e il territorio delle tre Asst. Il Distretto 1 Brescia è il più ‘anziano‘, con una percentuale di anziani (over 65) del 25,1%, seguito dal Distretto 4 Val Trompia, che presenta il 24,7% di over 65. Entrambi i Distretti afferiscono ad Asst Spedali Civili che presenta una percentuale di over 65 del 23,6%.

I Distretti del Garda

I Distretti afferenti al territorio di Asst Garda presentano una percentuale di over 65 in linea con la media di Ats, eccetto il Distretto Bassa Bresciana Orientale che presenta una percentuale di over 65 del 19,8%. Quelli afferenti ad Asst Franciacorta presentano una popolazione di over 65 lievemente inferiore alla media del territorio globale di Ats.

 

 

 

The post Invecchiamento attivo, il tour fa tappa a Bergamo e Brescia appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo, a Milano il tour ‘GenerAzioni in Cammino’

Il tour della Regione sull’invecchiamento attivo ha fatto tappa a Milano. All’iniziativa – ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ – ha partecipato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, che ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

L’incontro si è svolto allo spoke del Centro per la Famiglia in via Ulisse Dini, 7/a. Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, ASST, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Mi sono complimentata con tutti gli attori sociali – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, sta promuovendo per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze per un welfare generativo”.

I progetti territoriali sull’invecchiamento attivo a Milano

“A Milano – ha proseguito Lucchini – ho avuto modo di conoscere sei validi progetti territoriali come ‘OPEN HUB per le Famiglie’ – Consorzio SIR con la sperimentazione di un ‘Patto comunitario intergenerazionale’ che coinvolge scuole, centri anziani, condomìni, parrocchie e attiva micro-alleanze solidali di vicinato per il supporto tra famiglie e anziani, attività di mutuo aiuto”.

“Ho molto apprezzato anche ‘AGEMI UP’ che ha l’obiettivo di farsi carico della condizione di crescente fragilità e solitudine delle persone anziane e i relativi rischi di isolamento sociale attraverso azioni e strategie a sostegno del miglioramento della qualità della vita attraverso un partenariato potenziato dalla presenza delle quattro ASST che apportano la loro conoscenza specifica in tema di invecchiamento e decadimento fisico e psichico ad esso correlate. Molto apprezzabile è l’esperienza di ‘Argento Vivo Addosso’ che promuove iniziative di sport sociale come il pickleball e le tecniche di paracadute. E ancora le proposte di ‘Active over’ che propone uno scambio tra generazioni come ‘La colazione dei nonni’ e ‘Il tè delle 17’ così come molto efficaci sono i progetti di ‘Oltre l’età – Auser’ e ‘A.R.T.E Consorzio CSEL con gli sportelli digitali per supportare le persone anziane nella digitalizzazione”.

La sperimentazione di co-housing

L'evento Generazioni in cammino a Milano

“Infine – ha spiegato la responsabile alla Famiglia – si sta consolidando il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva-Mente insieme‘, promosso dal mio assessorato con l’Università Statale di Milano che promuove il dialogo fra generazioni con una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato”. “Grazie a questi percorsi – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Rivolgo pertanto il mio apprezzamento, per l’attenzione testimoniata, a ATS Milano che ha ben ricordato: L’età è un viaggio non un limite”.

I numeri

I dati riguardanti la popolazione residente sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano (riferiti all’anno 2023), fotografano una realtà con 796.833 anziani di età maggiore di 65 anni, su una popolazione totale di 3.515.319, cioè il 22,67% della popolazione totale.
L’Indice di vecchiaia (rapporto percentuale fra numero di residenti over 65 e under 15) più alto è Cornovecchio, nel territorio del lodigiano, con 358,8 (quindi 358 anziani ogni 100 bambini), mentre il più giovane è Carpiano (MI) con 96. L’Indice di vecchiaia medio sull’intero territorio ATS è 180,4 di cui 213,3 per le donne e 149,5 per gli uomini.

The post Invecchiamento attivo, a Milano il tour ‘GenerAzioni in Cammino’ appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo, nel Lodigiano il tour di GenerAzioni in cammino

Invecchiamento attivo, i progetti della Regione arrivano nel Lodigiano. Si è svolto al Teatro comunale di Caselle Landi, spoke del Centro per la Famiglia, la tappa lodigiana del ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Invecchiamento attivo tappa lodigiana

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Esprimo autentica soddisfazione – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze”.

Numerose proposte importanti

Generazioni in Cammino_Lodi_1_OK

A Caselle Landi, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il progetto ‘Protagonisti nel tempo’ che promuove laboratori di scambio intergenerazionale all’interno di contesti educativi e scolastici in collaborazione anche con micronidi e che sostiene la cittadinanza attiva favorendo la partecipazione di anziani nella gestione degli sportelli sociali dei sindacati. Molto valida è poi la proposta di avviare una micro-sperimentazione di ‘Custodia Sociale’ al fine di ridurre il rischio di isolamento sociale opera implementando forme di assistenza a domicilio per le persone anziane autosufficienti”.

Le persone anziane al centro

Ho molto apprezzato, ha sottolineato l’assessore regionale, “la scelta di mettere al centro del progetto il potere evocativo del racconto delle persone anziane con la realizzazione di una mappa di racconti legati al fiume Adda ed ai territori che attraversa per la valorizzazione e la riscoperta del territorio d’appartenenza, della storia e dei saperi della popolazione anziana, allo scopo di rivalutarne un ruolo centrale e prezioso per la comunità. Passo dopo passo – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Milano sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione anagrafica di Milano e Lodi

I dati riguardanti la popolazione residente sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano (riferiti all’anno 2023), fotografano una realtà con 796.833 anziani di età maggiore di 65 anni, su una popolazione totale di 3.515.319,00, cioè il 22,67% della popolazione totale. L’indice di vecchiaia (rapporto percentuale fra numero di residenti over 65 e under 15) più alto è Cornovecchio, nel territorio del lodigiano, con 358,8 (quindi 358 anziani ogni 100 bambini), mentre il più giovane è Carpiano (MI) con 96. L’Indice di vecchiaia medio sull’intero territorio ATS è 180,4 di cui 213,3 per le donne e 149,5 per gli uomini.

Analisi del bisogno

Generazioni in cammino_Lodi_3_OK

Per poter avere una conoscenza dello stato del bisogno territoriale, è stata eseguita da ATS un’analisi della richiesta sociale. Basandosi sui punti indicati dalla legge del marzo 2024, elaborate delle schede di ricognizione del bisogno, compilate da Ambiti, ASST, dagli Enti del Terzo Settore facenti parte dei Forum del Terzo Settore e dai Centri per la Famiglia.

Dalle schede restituite dagli Ambiti, è emerso che alcune aree del territorio ATS vedono già una progettazione attiva e ben avviata circa il tema dell’Invecchiamento Attivo, con interventi complessi e articolati, mentre altre aree necessitano un potenziamento degli interventi.

Dalle domande aperte, emerge il bisogno negli Ambiti territoriali di implementare o potenziare alcuni interventi e alcune azioni, quali:

  • incentivare o introdurre le figure dei Custodi Sociali e/o Amministratori Sociali;
  • potenziare le attività legate alla formazione, alla condivisione di esperienze e alla prevenzione (corsi di prevenzione cadute, corsi di prevenzione per specifiche patologie ricorrenti nella popolazione over 65, corsi antitruffa);
  • potenziare l’attività volta a diminuire il Digital Divide;
  • progetti di housing sociale o individuazione di spazi per abitazioni a prezzi calmierati;
  • presenza di psicologo di comunità per attività di gruppo e/o domiciliari (attenzione su depressione nell’invecchiamento, isolamento sociale, lutto);
  • attivazione di servizi leggeri volti a creare un monitoraggio sociale nelle situazioni di fragilità (telefonate sociali, volontario a domicilio);
  • coinvolgimento di Medici di Medicina generale e altre strutture socio-sanitarie (RSA).

The post Invecchiamento attivo, nel Lodigiano il tour di GenerAzioni in cammino appeared first on Lombardia Notizie Online.

Il tour sull’invecchiamento attivo fa tappa a Varese

Il tour sull’invecchiamento attivo fa tappa a Varese. Si è svolta alla Camera di Commercio in piazza Monte Grappa, la tappa varesina del ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino – Radici per il futuro’. L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Generazioni in cammino_Varese_1

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi – denominato ‘Pro Senectute’ – che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori che con 15 capofila di progetti hanno connesso 49 partner. Il contributo pubblico totale è stato pari a 563.502 euro per un costo totale di 746.421 euro.

Investimento da 4,3 milioni di euro

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze.

Conoscenza di 5 validi progetti

Generazioni in cammino_Varese_2

A Varese, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere i cinque validi progetti dedicati all’ortoterapia e di conoscere direttamente anche l’iniziativa ‘Sport per tutti’ che attraverso un percorso dedicato alla riscoperta del gioco delle bocce promuove proprio la salute, l’inclusione e il benessere intergenerazionale perché capace di coinvolgere persone anziane, famiglie e i ragazzi valorizzando una nostra tradizione e al contempo contrastare il disagio giovanile”.

Un modello attento alle persone

Passo dopo passo, ha concluso Lucchini, “sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Insubria sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica ATS Insubria

Il territorio di ATS Insubria che coincide con la Provincia di Varese e con parte della Provincia di Como è caratterizzato da una popolazione complessiva al 31/12/2024 pari a 1.463.621 abitanti distribuiti in 268 Comuni, suddivisi in tre ASST (Sette Laghi, Valle Olona e Lariana). I dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2023 rilevano che sul territorio gli anziani over 65 sono quasi il 25% della popolazione, ridistribuiti per sesso e per fasce di età come segue:

Nell’anno 2023 le persone over 65 erano 352.303 (153.805 i maschi e 198.498 le femmine);

Nell’anno 2024 le persone over 65 erano in totale 362.317 (159.028 i maschi e 203.289 le femmine).

The post Il tour sull’invecchiamento attivo fa tappa a Varese appeared first on Lombardia Notizie Online.

Prosegue il tour GenerAzioni in cammino-Radici per il futuro

Si sono concluse le ultime due tappe pavesi del calendario di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino – Radici per il futuro’ nel corso delle quali l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha illustrato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

GenerAzioni in cammino – Radici per il futuro, la longevità come opportunità

“Esprimo autentica soddisfazione – ha dichiarato l’assessore Lucchini – di fronte agli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità”.

generazioni in cammino

“Abbiamo voluto investire – ha sottolineato – su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze. In provincia di Pavia si stanno potenziando capacità di rafforzare la rete esistente aumentando l’offerta per i cittadini per contrastare situazioni di isolamento e marginalità”.

La capacità di fare rete

A Vigevano, ha spiegato Lucchini, “ho avuto modo di confrontarmi con la capacità di azione dei Centri per la famiglia sull’intero territorio della Lomellina. Un modello di connessione che ha attivato una rete sociale tra Enti del Terzo Settore, ASST, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS. Grazie a questa misura cresce l’attenzione alle esigenze delle persone anziane e al contempo si innova, coinvolgendo le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Attraverso questi percorsi sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

Il valore di un progetto

“A Pavia – ha detto Lucchini – ho voluto sottolineare il valore del progetto sperimentale ‘Co-housing e caring tra generazioni’, proposto dall’Ateneo pavese e finanziato da Regione Lombardia con un contributo di 400.000 euro per due anni. Una proposta che non ha la presunzione di contrastare il caro affitti ma che propone una nuova forma di domiciliarità per gli studenti universitari. Una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane promosso con il supporto dagli enti del Terzo Settore”.

“All’over 65 che ospiterà uno studente a casa sua – ha concluso l’assessore – verrà riconosciuto un contributo di 300 euro al mese. Un ‘patto di coabitazione’ dove il ragazzo potrà aiutare la persona che lo ospita a utilizzare il computer, lo faciliterà nell’accesso dell’assistenza sanitaria, l’accompagnerà verso strutture amministrative, gli sarà a fianco in momenti di socializzazione e svago. Una reciprocità che farà crescere l’intera comunità”.

La situazione demografica in provincia di Pavia

generazioni in cammino_1

Il progressivo invecchiamento demografico della popolazione è un fenomeno che investe gran parte dei paesi più sviluppati: l’Italia è da tempo tra i paesi più longevi d’Europa e dati recenti la indicano come il Paese europeo più anziano e come quello che, con il Giappone, si contende il primato del Paese più anziano del mondo.

L’indice di vecchiaia, ossia il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione di età compresa tra 0-14 anni, risulta pari a 193,1 in Italia, a 182 in Lombardia ed a 211,7 a Pavia, dimostrando che sul territorio pavese è presente un fenomeno di invecchiamento demografico più marcato rispetto al contesto nazionale e regionale.

 

The post Prosegue il tour GenerAzioni in cammino-Radici per il futuro appeared first on Lombardia Notizie Online.

Invecchiamento attivo: via al tour ‘GenerAzioni in cammino’

Si sono concluse le prime due tappe del calendario di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino – Radici per il futuro’. Eventi nel corso dei quali l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Nel corso dei due appuntamenti sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che stanno coinvolgendo gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

Gli incontri, che si sono svolti presso il Centro per la famiglia di Voghera e presso la Casa dei Servizi di Varzi, hanno visto la partecipazione di tutte le realtà sociali coinvolte che hanno ideato il progetto ‘Un ponte tra generazioni’ con capofila Voghera, Ambito di Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese e il progetto ‘Comunità intergenerazionale’ con capofila la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese.

Investimento di 4,3 milioni

Tra i relatori Giovanni Palli, Presidente della Provincia e Sindaco di Varzi, Ilaria Marzi, Direttore Sociosanitario ATS Pavia, Silvia Armandola, Direttore della Fondazione Adolescere, Federico Taverna, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Voghera, Domenico Marrapodi, Dirigente Servizi Sociali Comune di Voghera e Marianna Buscaglia, Assistente sociale Piano di Zona Ambito Territoriale Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese. Presente anche il sottosegretario regionale con deleghe ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi.

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato l’assessore Lucchini – degli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze In provincia di Pavia, nello specifico sui territori di Voghera e Varzi, ho molto apprezzato la capacità di rafforzare la rete esistente aumentando l’offerta per i cittadini”.

Invecchiamento attivo, percorsi trasversali

Generazioni in cammino_2

“Mi ha colpito l’entusiasmo nell’ideare i percorsi trasversali che propongono il valore dell’ortoterapia, del trasporto sociale e dell’accompagnamento protetto con auto, della formazione del personale volontario con funzioni di guida turistica, sino alla merenda condivisa, attraverso cui avvicinare il mondo degli anziani a quello dei ragazzi e trasmettere i ‘saperi’ di un territorio anche utilizzando il linguaggio del cibo e dei laboratori musicali. Passo dopo passo – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione demografica in provincia di Pavia

Il progressivo invecchiamento demografico della popolazione è un fenomeno che investe gran parte dei paesi più sviluppati: l’Italia è da tempo tra i paesi più longevi d’Europa e dati recenti la indicano come il Paese europeo più anziano e come quello che, con il Giappone, si contende il primato del Paese più anziano del mondo.

L’indice di vecchiaia

L’indice di vecchiaia, ossia il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione di età compresa tra 0-14 anni, risulta pari a 193,1 in Italia. È a 182 in Lombardia ed a 211,7 a Pavia. Ciò dimostra che sul territorio pavese è presente un fenomeno di invecchiamento demografico più marcato rispetto al contesto nazionale e regionale. I dati più significativi sono quelli riferiti in particolare all’’indice di vecchiaia’ e alla ‘dipendenza degli anziani’ (rapporto tra persone con meno di 14 e più di 65 anni e persone tra i 14 e i 64 anni). Questi risultano più elevati nel territorio di Voghera e Comunità Montana dove l’indice di vecchiaia è pari a 281,2.

Progetto Voghera

Voghera rientra sia nei Piani di Invecchiamento attivo con il progetto ‘Un ponte tra generazioni’ che come Intervento di ortoterapia.

Piano Invecchiamento attivo: Progetto ‘Un ponte tra generazioni’

Capofila: Ambito di Voghera e Comunità Montana Oltrepò Pavese

Partner: Fondazione Adolescere, Azienda di Servizi alla Persona Carlo Pezzani, Casa di Comunità di Voghera, Unitre, Centro diurno Anziani di Voghera, Istituto Comprensivo Statale di Via Dante di Voghera, Istituto Comprensivo Statale Pertini di Voghera, Scuola Secondaria Superiore Liceo Galilei di Voghera, Associazione Volo di Rondine

Risorse: 83.020 euro

Partner principale: il Piano di Zona dell’Ambito territoriale Voghera e Oltrepò Pavese individua Fondazione Adolescere di Voghera come partner principale con compiti di supervisione e coordinamento sugli altri partner coinvolti.

Fondazione Adolescere

Generazioni in cammino_1

Fondazione Adolescere di Voghera opera da molti anni sul territorio di Voghera e Oltrepò. Realizza servizi e progetti per la comunità locale attraverso attività educative e formative rivolte a giovani e adulti. Tra le diverse attività gestisce in qualità di hub il Centro per le famiglie di Voghera e dell’Oltrepò Pavese, la Civica scuola di musica di Voghera, il Servizio Tutela Minori per il Comune di Voghera.

Ha organizzato laboratori intergenerazionali mettendo in relazione reciproca l’esperienza degli anziani in Casa di riposo e l’entusiasmo di giovani studenti. I partner individuati ben rappresentano nel territorio sia il mondo degli over 65, sia il mondo giovanile e le scuole, ambiti. Fra questi il progetto vuole creare dei “Ponti esperienziali” attraverso stimoli e opportunità veicolate da due agenzie educative e formative. Ossia Fondazione Adolescere e Volo di rondine che possano favorire il patto di scambio tra anziani e giovani (patto transgenerazionale).

Intervento di ortoterapia

Capofila: Comune di Voghera, ente capofila del piano di zona dell’ambito territoriale Voghera e Oltrepò pavese

‘Orto riabilitativo terapeutico’. Si prevede l’attivazione di un orto terapeutico- riabilitativo all’interno dell’ASP Pezzani di Voghera. Previsto il coinvolgimento degli ospiti della RSA e del Centro diurno anziani della ASP Pezzani. L’orto è realizzato in terreni di pertinenza della RSA con attività di semina, cura e raccolto.

Partner coinvolti: Fondazione Adolescere, Azienda di Servizi alla Persona Carlo Pezzani, Casa di Comunità di Voghera, Unitre, Centro Diurno Anziani di Voghera, Istituto Comprensivo Statale di Via Dante di Voghera, Istituto Comprensivo Statale Pertini di Voghera, Scuola Secondaria Superiore Liceo Galilei di Voghera, Associazione Volo di Rondine.

Progetto Varzi

Varzi rientra sia nei Piani con il progetto ‘Comunità intergenerazionale’ che come Intervento di ortoterapia.

Piano Invecchiamento attivo: Progetto ‘Comunità intergenerazionale’

Capofila: Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese

Partner: Cooperativa La Sveglia, Associazione Culturale Varzi Viva, Oratorio San Giovanni Bosco Di Varzi, Società Sportiva As Varzi, Società Sportiva Gs Nizza Calcio, Associazione di Volontariato Auser Di Varzi, Auser di S. Margherita Staffora, CSR Fitness Piscina Di Varzi, Istituto Omnicomprensivo ‘P. Ferrari’ Di Varzi, Palestra Keep Fit di Varzi, Associazione Culturale Artemusica

Generazioni in cammino_6_Varzi

Risorse: 83.625 euro

Intervento di ortoterapia

Capofila: Comunità montana Oltrepò Pavese

Attività progettuali che coinvolgono Varzi

Partner coinvolti: Cooperativa La Sveglia, Associazione Culturale ‘Varzi Viva’, Oratorio San Giovanni Bosco di Varzi, Società Sportiva As Varzi, Società Sportiva Gs Nizza Calcio, Associazione di Volontariato Auser di Varzi in collaborazione con Auser di S. Margherita Staffora, Csr Fitness Piscina Di Varzi, Istituto Omnicomprensivo ‘P. Ferrari’ Di Varzi, Palestra Keep Fit. Di Varzi, Associazione Culturale ‘Artemusica’.

The post Invecchiamento attivo: via al tour ‘GenerAzioni in cammino’ appeared first on Lombardia Notizie Online.

Centri per la famiglia, Regione Lombardia li potenzia con 6,5 milioni

Sostenere e potenziare i Centri per la famiglia, diventare sempre più punto di riferimento anche per promuovere il benessere e lo sviluppo familiare. E’ l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Si tratta di un finanziamento pari a 6.561.004 euro. Contribuirà al sostegno dei 90 Centri per la famiglia e 346 Spoke (punti di supporto locale) presenti sull’intero territorio in raccordo con le ATS di riferimento.

Nuovo marchio per i Centri per la famiglia

“I nostri Centri per la famiglia – ha spiegato l’assessore Lucchini – che ora sono riconoscibili grazie a un marchio e un’insegna che li identifica con una propria identità grafica, sono partiti grazie a una sperimentazione nel 2019. Si sono poi sempre più strutturati grazie la lavoro della rete degli operatori socioeducativi, sociali, sanitari in connessione costante con le organizzazioni dei territori”.

“Lo scopo – ha continuato – è di mettere a disposizione delle persone e delle loro famiglie interventi psico-socio educativi. Sono rivolti alla famiglia in tutto il ciclo di vita, con una articolata visione intergenerazionale accogliendo la sfida della longevità”.

Risposte a bisogni concreti

“Vogliamo intercettare i bisogni con risposte flessibili e concrete – ha proseguito Lucchini – continuando il lavoro che in questi anni ha supportato oltre 30.000 persone. Per questo, intendiamo offrire servizi alla genitorialità con il coaching parentale, l’auto-mutuo aiuto, le banche del tempo, il sostegno allo studio e gli sportelli informativi. Una presa in carico globale, dai figli minori agli adolescenti, dalla coppia ai singoli, dai familiari fragili e caregiver, sino alle persone anziane e alle persone con disabilità”.

Servizi per tutti i soggetti

I Centri, ha concluso Lucchini “si rivolgono alle famiglie nella loro universalità, non necessariamente caratterizzate da fragilità, con la finalità di valorizzarne le competenze, promuoverne il protagonismo e il confronto fra pari quale importante risorsa per acquisire e implementare le risorse necessarie allo svolgimento del ruolo genitoriale-educativo e di caregiver familiare”. Ulteriori informazioni sui Centri per la famiglia di Regione Lombardia sono disponibili a questo link.

 

 

The post Centri per la famiglia, Regione Lombardia li potenzia con 6,5 milioni appeared first on Lombardia Notizie Online.

Contrasto criminalità, da Regione fondi per interventi di prevenzione

Disponibili 200.000 euro a favore dei comuni di Regione Lombardia con popolazione compresa tra i 20.000 e i 30.000 abitanti per la realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto della criminalità, nonché di aiuto alle vittime. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa.

In foto l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, intervenuto con una misura di contrasto alla criminalità con fondi per eventi di prevenzioneSicurezza dei cittadini è priorità assoluta

“Con queste risorse – ha commentato l’assessore regionale Romano La Russa – ribadiamo l’impegno concreto di Regione Lombardia nel tutelare le fasce più fragili della popolazione.

“La sicurezza dei cittadini  – ha aggiunto – è una priorità assoluta e passa anche attraverso il sostegno alle amministrazioni locali”.

“Come Regione – ha concluso La Russa –, continueremo a lavorare con determinazione affinché nessuno si senta solo di fronte alla criminalità e affinché le nostre città siano sempre più sicure e vivibili”.

Contrasto alla criminalità, i progetti di Regione Lombardia

Le risorse possono essere destinate a iniziative che riguardano truffe ai danni della popolazione anziana e aiuto alle vittime dei reati di stampo mafioso e di criminalità organizzata.

I progetti devono essere riferiti ad attività di:

– Promozione e sostegno di iniziative formative, informative e culturali.
– Interventi di assistenza di tipo materiale, psicologica e legale.
– Informazione sugli strumenti di tutela garantiti dall’ordinamento.
– Assistenza all’accesso ai servizi sociali e territoriali.
– Campagne di sensibilizzazione e comunicazione degli interventi effettuati.

Le domande dei progetti vanno inviate entro il 23 giugno 2025.

Il cortometraggio ‘Vademekum – Nonni non aprite quella porta’

Diverse sono state le iniziative sul tema della truffa agli anziani già realizzate dagli Enti Locali del territorio con il contributo di Regione Lombardia. Tra queste, il cortometraggio ‘Vademekum – Nonni non aprite quella porta’, realizzato dal Comune di Gardone Riviera (Brescia), co-finanziato da Regione Lombardia. Il filmato è disponibile a questo link.

The post Contrasto criminalità, da Regione fondi per interventi di prevenzione appeared first on Lombardia Notizie Online.

Anziani e giovani insieme, al via progetto Regione Lombardia-Statale Milano

Presentato all’Università Statale di Milano il progetto sperimentale di co-housing e mentoring ‘Attiva – Mente insieme‘, promosso dall’ateneo milanese e da Regione Lombardia. Obiettivo, promuovere il dialogo fra generazioni, incentivare l’inclusione sociale delle persone anziane. E nel contempo offrire soluzioni concrete per far fronte all’aumento delle richieste abitative a costi sostenibili da parte degli studenti fuori sede.

Un progetto che propone una nuova forma di domiciliarità. Una coabitazione solidale basata su un patto fiduciario tra anziano e giovane. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie ai 400.000 euro stanziati per l’Università Statale di Milano, e dovrà fornire alcuni servizi di volontariato. Accompagnare, per esempio, il padrone di casa senior a visite mediche. Aiutarlo nell’utilizzo delle piattaforme digitali, ma anche condividere momenti di socializzazione e svago. Come andare insieme a teatro o al cinema, fornendo così una risposta concreta alla solitudine di molti anziani.

Nella prima fase del progetto, la Statale diffonderà il progetto alla comunità studentesca, per individuare gli studenti interessati e capirne le esigenze e le attitudini. Parallelamente, saranno coinvolte le istituzioni cittadine e gli enti del terzo settore per l’individuazione degli over 65 disponibili. A seguire, si procederà al matching tra ‘domanda e offerta’.

All’evento hanno partecipato Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità, la rettrice Marina Brambilla e Giacomo Pangrazzi, presidente della Conferenza degli Studenti.

Lucchini: alleanza virtuosa tra anziani e giovani studenti

“Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Lucchini – crede e investe nelle politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo. Per questo a giugno ha sottoscritto un protocollo con le università lombarde che finanzia progetti innovativi volti a favorire lo scambio intergenerazionale tra studenti e persone anziane. Esprimo dunque grande soddisfazione per la qualità e il valore del progetto sperimentale dell’Università Statale di Milano. Perché si fonda su una virtuosa alleanza tra la popolazione anziana e i giovani studenti e mette in rete anche i soggetti del Terzo Settore. Dopo l’avvio delle iniziative promosse dall’Università di Pavia e Bergamo oggi mettiamo a terra anche il terzo percorso che nel capoluogo lombardo saprà valorizzare il patrimonio umano e di competenze degli over 65. Garantendo allo stesso tempo uno spazio abitativo in città per gli universitari”. “Una reciprocità – ha concluso – che farà crescere l’intera comunità”.

The post Anziani e giovani insieme, al via progetto Regione Lombardia-Statale Milano appeared first on Lombardia Notizie Online.

Regione Lombardia finanzia bando per gli orti riabilitativo-terapeutici

Dopo l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale delle modifiche alla legge relativa alle ‘Disposizioni in materia di orti didattici, urbani e collettivi’, in Lombardia l’ortoterapia rientra ora in percorsi di cura integrata. Per questo la Giunta lombarda, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha rifinanziato la misura dedicata all’invecchiamento attivo integrandola con la promozione dell’ortoterapia.

Assessore Lucchini: promuoviamo percorso innovativo di benessere e socialità

“Con questo intervento – spiega l’assessore Lucchini – abbiamo voluto sostenere un percorso innovativo rispetto a quelli terapeutici tradizionali. Questi orti potranno essere da supporto per la riabilitazione di pazienti in prevalenza con disturbi di salute mentale e psichiatrici o con malattie neurodegenerative. L’ortoterapia – conclude la responsabile alla Famiglia – promossa da personale adeguatamente formato offre benefici a livello fisico e psico-emotivo riducendo stress e depressione, stimolando la motricità, migliorando a livello cognitivo l’apprendimento e potenziando i livelli di autostima e di socializzazione”.

Gli orti terapeutici potranno sorgere in aree di pertinenze o di proprietà di enti pubblici, quali Comuni, scuole, ospedali, istituti di pena, e nell’ambito di strutture socioassistenziali (RSA) e per persone diversamente abili (RSD) in collaborazione con il terzo settore, l’associazionismo e le esperienze di cittadinanza attiva.

Orti riabilitativo-terapeutici, la dotazione finanziaria

Le risorse destinate agli interventi previsti sono pari a 300.000 euro per il triennio 2024-2026. Lo stanziamento verrà ripartito tra le ATS lombarde in qualità di soggetti attuatori. I destinatari finali delle attività saranno gli anziani lombardi e le loro famiglie.

The post Regione Lombardia finanzia bando per gli orti riabilitativo-terapeutici appeared first on Lombardia Notizie Online.

Lombardia, istituito il Garante regionale per le persone anziane

L’Aula del Consiglio regionale lombardo ha dato il via libera al progetto di legge che prevede l’istituzione del ‘Garante regionale per i diritti delle persone anziane’.
L’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha espresso soddisfazione per un provvedimento che promuove i diritti e l’inclusione degli over 65. E che si inserisce nel solco delle politiche a favore dell’invecchiamento attivo attuate nel corso di questa legislatura.

Garante persone anziane

“Il mio plauso al Consiglio regionale. Istituendo la figura del Garante degli Anziani contribuisce a valorizzare lo straordinario patrimonio di capacità e saperi rappresentato da questa parte della popolazione. Che riguarda solo in parte le fragilità essendo in grande parte costituita da cittadini attivi“, ha detto l’assessore. Lucchini ha osservato che “si tratta di una scelta politica e culturale che si inserisce con coerenza nella mia azione di governo. Dove ho posto come centrali le iniziative innovative e sperimentali volte a favorire un invecchiamento attivo“.

Due linee di intervento

Per essere all’altezza delle sfide demografiche, ha concluso Lucchini, “abbiamo promosso due linee di intervento a sostegno delle persone anziane. Stanziando 4 milioni di euro per creare un sistema integrato di intervento territoriale e 1,2 milioni di euro per sostenere progetti di coabitazione tra giovani studenti e persone anziane in collaborazione con le università lombarde. Il nostro intento è quello di promuovere la longevità. Questa è una risorsa anche grazie a un patto fra generazioni e buone pratiche al servizio del benessere dell’intera comunità lombarda”.

The post Lombardia, istituito il Garante regionale per le persone anziane appeared first on Lombardia Notizie Online.

Progetto ‘REINT 2565’, a Bergamo alleanza tra under 25 e over 65

A Bergamo con ‘REINT 2565’ over 65 e under 25 siglano un ‘patto’ fra generazioni. Con il supporto della Regione Lombardia e su iniziativa del CHL – Center For Healthy Longevity dell’Università degli studi di Bergamo, nasce l’innovativo progetto di reciprocità intergenerazionale tra under 25 e over 65 ‘REINT2565’ dedicato alla cittadinanza.

L’iniziativa si propone come una nuova e importante occasione per rimettere al centro gli anziani della città. Il tutto attraverso la creazione di spazi di condivisione di conoscenze e dialogo. Il progetto intende, infatti, abbattere gli stereotipi ageisti. Cioè, quelli che vedono le persone anziane come molto distanti e spesso poco integrate nella società, e le persone giovani come poco interessate condividere esperienze con coloro che non sono coetanei. L’obiettivo è costruire un reciproco impegno tra le generazioni.

‘REINT2565’

‘REINT2565’ è stato presentato nel corso di una conferenza stampa all’università del capoluogo orobico. Vi hanno partecipato: l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini; il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Sergio Cavalieri; la Responsabile scientifica del CHL prof.ssa Francesca Morganti.

Innovazione sociale

“Esprimo grande soddisfazione – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per la qualità e il valore del progetto di innovazione sociale volto a favorire l’invecchiamento attivo della popolazione presentato dall’Ateneo di Bergamo. A giugno 2024, Regione Lombardia ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le nostre università per favorire lo scambio intergenerazionale fra studenti e persone anziane. E finanziato con 1,2 milioni di euro progetti sperimentali che mettano in rete anche i soggetti del Terzo Settore del territorio. Dopo aver presentato martedì 22 ottobre l’iniziativa dell’Università di Pavia, a Bergamo mettiamo a terra anche il secondo progetto che promuoverà una virtuosa alleanza tra generazioni. Valorizzando, da un lato, il patrimonio umano e di competenze degli over 65 e garantendo, dall’altro, uno spazio abitativo in città per under 25. Una reciprocità che farà crescere l’intera comunità”.

Università di Bergamo all’avanguardia

“Con REINT2565 – ha spiegato il Rettore Cavalieri -, l’Università di Bergamo si pone all’avanguardia nella promozione di un invecchiamento attivo, creando legami tra le generazioni per abbattere barriere culturali e sociali. Questo progetto riflette il nostro impegno verso la comunità, non solo come luogo di apprendimento, ma come punto di incontro e crescita collettiva, dove l’integrazione intergenerazionale diventa la chiave per un futuro più coeso e solidale”.

Scambio reciproco di competenze

Questo progetto, ha aggiunto la professoressa Morganti, responsabile scientifica del CHL, “porta l’innovazione sociale al cuore della nostra università. Lo fa integrando le esperienze di vita dei senior con l’energia e le aspirazioni dei giovani. Ciò attraverso azioni concrete come la co-abitazione e il tutoraggio. Vogliamo infatti favorire uno scambio reciproco di competenze e conoscenze, valorizzando le risorse che ciascuna generazione può offrire per affrontare insieme le sfide della contemporaneità”.

Nell’ambito del progetto sono state individuate tre azioni che guideranno l’impegno dell’Università nei confronti della propria cittadinanza over 65.

Abitare insieme

Prevede la co-abitazione tra un under25 (studente/studentessa dell’Università di Bergamo) e un over65 che lo/la ospiti. Con questa azione si intende avvicinare le generazioni, accogliendo i bisogni di giovani e anziani. I giovani saranno partecipi della vita domestica contribuendo attivamente ad attività da fare insieme e spese quotidiane, le persone anziane probabilmente troveranno nuove possibilità di vivere la quotidianità.

Aiutare uno studente o una studentessa

Prevede l’istituzione di ‘tutor senior’ in affiancamento a studenti lavoratori. Tra lo studente e il suo tutor over 65 si creerà un rapporto di fiducia che consentirà alle persone anziane di frequentare gli insegnamenti in aula in sostituzione dello studente impossibilitato a frequentare. Tale azione prevede, inoltre, la possibilità di affiancare gli studenti nella realizzazione del loro elaborato di prova finale, fornendo loro il supporto nella stesura e nella sua revisione linguistica e argomentativa.

Atelier dei saperi

Prevede l’istituzione di incontri settimanali negli spazi dell’Università di Bergamo, all’interno dei quali si darà forma a momenti di scambio intergenerazionale delle conoscenze e competenze secondo gli interessi e le competenze dei partecipanti. Gli anziani saliranno in cattedra per i giovani studenti. Lo scopo sarà condividere saperi pratici patrimonio degli over 65, alla riscoperta di arti e mestieri ritenuti oramai desueti. Laboratori pratici permetteranno di vivere insieme nuove esperienze di condivisione. E forniranno quindi agli studenti e studentesse competenze trasversali difficili da trovare nell’offerta formativa oggi disponibile.

The post Progetto ‘REINT 2565’, a Bergamo alleanza tra under 25 e over 65 appeared first on Lombardia Notizie Online.

❌