Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.
Le tappe della missione in Sudamerica
Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.
A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.
Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile
“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.
“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.
In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.
Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde
“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.
“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.
Gli altri incontri in agenda
Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.
Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.
La seconda tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, promosso dal governatore lombardo Attilio Fontana e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha visto protagonista Varese e il suo territorio, con un focus sul Distretto dell’Aerospazio.
Dopo un tavolo istituzionale in mattinata in cui gli esponenti della Giunta regionale hanno incontrato i protagonisti del settore a Ville Ponti (Varese), il tour nel pomeriggio è proseguito con due visite ad aziende locali del comparto aerospaziale.
Le imprese coinvolte
La prima si è svolta alla Pariani Srl, da oltre 50 anni punto di riferimento per la progettazione e produzione di equipaggiamenti elettronici per il settore aeronautico e navale. Recentemente l’azienda ha completato un importante progetto di riqualificazione a Ferno (Varese), realizzando un nuovo sito produttivo votato alla sostenibilità, dove si è tenuta la visita del presidente Fontana e dell’assessore Guidesi.
Il successivo incontro si è svolto alla Secondo Mona Spa di Somma Lombardo (Varese), azienda con oltre cento anni di esperienza e realtà importante nella progettazione e produzione di sistemi ed equipaggiamenti aeronautici per velivoli civili e militari.
Fontana: realtà punto di riferimento a livello internazionale
“Il Distretto dell’Aerospazio di Varese – ha commentato Fontana – rappresenta un’eccellenza non solo per la Lombardia, ma per tutto il sistema industriale italiano. Visitare le imprese significa toccare con mano il valore del nostro territorio e il grande impegno che imprenditori e lavoratori mettono in campo ogni giorno per sviluppare tecnologie e prodotti competitivi a livello nazionale e internazionale. Aziende come queste dimostrano che innovazione e visione strategica rendono il nostro territorio un punto di riferimento mondiale. La Regione è e sarà al loro fianco”.
Regione Lombardia prosegue il lavoro a sostegno dei distretti industriali di eccellenza, in modo da favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. Prosegue nella sua seconda tappa seconda tappa ‘Lombardia protagonista. Qui puoi’. Anche per il settore dell’aerospazio a Varese, infatti, la parola d’ordine è ‘fare sistema’ per rafforzare la competitività della Lombardia a partire dalle specificità economiche dei singoli territori.
Il distretto dell’aerospazio di Varese tappa di ‘Lombardia protagonista. Qui puoi’
In quest’ottica si è svolta a Varese la seconda tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, agevolando le sinergie tra soggetti diversi.
Tavolo istituzionale di Regione Lombardia con gli stakeholder a Varese
Il focus della tappa varesina è incentrato sul Distretto dell’Aerospazio. In mattinata, Fontana e Guidesi, con l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, e il sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale a Ville Ponti. Per poi visitare, nel pomeriggio, alcune aziende del comparto.
Pragmatismo e ‘fare rete’ anche per il distretto dell’aerospazio di Varese
“La provincia di Varese – ha affermato il presidente Fontana – ha una posizione di leadership nell’industria aerospaziale che, come Regione, vogliamo contribuire a consolidare. Lo vogliamo fare ascoltando le istanze di chi è artefice di eccellenze riconosciute a livello mondiale e lavorando per far sì che i soggetti coinvolti possano intensificare le sinergie. Lavoriamo secondo un metodo lombardo improntato al pragmatismo e alla necessità di ‘fare rete’ per continuare a primeggiare sugli scenari nazionali e internazionali”.
Regione a fianco delle imprese
“Le imprese – ha continuato – devono sapere di avere al loro fianco la Regione, vogliamo essere sempre più punto di riferimento per chi fa grande la Lombardia col proprio lavoro: un impegno che si traduce da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e il rafforzamento delle filiere. Il Cluster aerospaziale di Varese diventa riferimento e traino anche per le imprese del settore dislocate nel resto del territorio lombardo e non solo”.
Settore aerospazio protagonista da Varese all’intera Lombardia
“Il settore aerospaziale in provincia di Varese è una risorsa rilevante per tutta la Lombardia – ha sottolineato Guidesi – con aziende di pregio e centri di altissima specializzazione, supportati da università e istituti di formazione legati alla filiera e in grado di assicurare figure tecniche alle imprese e un futuro professionale ai giovani del territorio. Il Distretto varesino dell’Aerospazio può sviluppare ulteriormente il proprio potenziale straordinario e per questo come Regione intendiamo dare un apporto per connettere know how, studiando, insieme ai protagonisti, al mondo imprenditoriale e agli stakeholder, le migliori azioni da attuare, coerentemente con il piano industriale che abbiamo varato a livello regionale”.
In Lombardia vera e propria politica industriale
“Siamo la prima regione – ha ricordato – ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. L’iniziativa odierna è specifica per l’aerospazio, ma in realtà lavoriamo costantemente per prestare attenzione e sostegno ad ogni singolo settore dell’economia provinciale e regionale”.
La Lombardia sempre un passo avanti
“Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Guidesi – ha commentato l’assessore Caruso – per questa tappa di Varese all’interno di un ‘viaggio’ pensato per valorizzare le eccellenze. Chi ha idee e talento e chi vuole investire trova in Lombardia il terreno giusto per crescere. In particolare l’Aerospazio dimostra come il nostro territorio sappia competere a livello internazionale. Il nostro compito è creare le condizioni affinché ognuno possa trovare il proprio spazio e la propria occasione. Lo stiamo facendo anche per le imprese culturali. La Lombardia ha sempre saputo essere un passo avanti e continuerà a esserlo”.
Investire su Space Economy e Advance Air Mobility
“La provincia di Varese – ha detto il sottosegretario Cattaneo – dovrà avere ancora un futuro industriale e manifatturiero, ma per questo occorrerà investire su nuovi settori come la Space Economy e la Advance Air Mobility. Nell’aerospazio abbiamo competenze e specializzazione, dunque possiamo ospitare una Zona di Innovazione e Sviluppo e creare un Competence Center di livello globale. Per questo potremo usare tutti gli strumenti messi in campo da Regione Lombardia per diventare vincenti sul mercato internazionale”.
Progettualità di Regione Lombardia
La Lombardia, nel 2023, è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.
Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)
Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alla filiera dell’Aerospazio, si è parlato durante il tavolo istituzionale.
L’obiettivo delle ZIS é promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.
L’industria aerospaziale in Italia e in Lombardia
L’industria aerospaziale rappresenta un settore strategico e una delle eccellenze industriali italiane, posizionandosi al quarto posto in Europa e al settimo a livello mondiale in termini di fatturato. Nel 2023, le aziende del settore hanno registrato un fatturato totale superiore ai 18 miliardi di euro e un numero di dipendenti che supera i 50.000 addetti. Facendo registrare una crescita rilevante dal punto di vista occupazionale (nel 2022 il numero di dipendenti era pari a 44.000 unità). Il settore contribuisce in modo significativo anche in termini di innovazione e tecnologia avanzata, con una spesa in ricerca e sviluppo che tocca il 10% del fatturato.
La distribuzione geografica delle aziende del settore aerospaziale in Italia vede la Lombardia al primo posto. Qui si contano 215 aziende nel settore aerospaziale, con un totale di circa 21.800 dipendenti. Il fatturato del 2022 ammonta a 6,3 miliardi di euro.
Il ruolo della provincia di Varese
Il territorio della provincia di Varese si colloca al primo posto in Lombardia. I dati di Confindustria Varese confermano nel 2023 una crescita significativa rispetto al 2022 dell’export aerospaziale lombardo, con un valore di quasi 1,9 miliardi di euro: ben 83,4% in più rispetto all’anno precedente. In Paesi come Grecia, Polonia e Arabia Saudita, nel 2023 Varese figura come l’unico centro esportatore lombardo.
Questo primato è stato raggiunto grazie alla solidità dei mercati storici, che continuano a rappresentare una base forte per le vendite all’estero, e all’ottima performance verso nuovi partner commerciali.
Leonardo, azienda leader nel settore, rappresenta un importante motore di sviluppo locale ma non è la sola. Le aziende operanti in questo comparto sono autentici micro-centri di eccellenza altamente specializzati.
Percorsi scolastici specializzati nell’aerospazio a Varese
Riguardo alla formazione professionale, nella provincia di Varese sono presenti 10 percorsi ITS (Istituti Tecnici Superiori), di cui tre dedicati al settore aerospaziale. Gli ITS legati alla filiera aerospaziale si posizionano ai vertici del ranking provinciale, occupando rispettivamente la 1ª, la 2ª e la 4ª posizione in termini di punteggio complessivo. Un risultato confermato anche dall’indice di efficacia del percorso, che considera tre elementi: il numero di diplomati, il valore degli occupati equivalenti e la rilevazione a un anno dal termine del corso.
I tre ITS aerospaziali monitorati mostrano risultati notevoli, con percentuali di efficacia rispettivamente pari al 96,67%, 97,48% e 94,95%. E contribuiscono dunque in modo significativo alla formazione dei tecnici altamente specializzati. Nello specifico, i tre percorsi ITS dedicati al settore aerospaziale sono: ‘Tecnico superiore meccatronico per l’industria 4.0 meccanica e aeronautica’, ‘Tecnico superiore per la progettazione e il montaggio nelle costruzioni aeronautiche’, ‘Tecnico superiore per la manutenzione degli aeromobili’.
Il Lombardia Aerospace Cluster
Di fondamentale importanza anche il Lombardia Aerospace Cluster. Nato dall’iniziativa di Confindustria Varese e di 8 imprese rappresenta il sistema aerospaziale lombardo nella sua complessità fatto di oltre 200 aziende, quattro università (Politecnico, Bicocca, LIUC e Pavia), due centri di ricerca (IREA e Istituto nazionale di Astrofisica) e tre filiere complete (ala fissa, ala rotante e spazio). Fin dalla sua nascita il Cluster lavora perché si sviluppi un’identità collettiva in costante evoluzione, attraverso il networking nazionale e internazionale.
Prosegue e si rafforza l’alleanza strategica tra Lombardia, Piemonte e Liguria su temi cruciali per l’economia dei territori. Dopo il primo incontro di Genova del luglio 2023 e quello di Milano dello scorso ottobre, i tre assessori regionali allo Sviluppo economico, Guido Guidesi (Lombardia), Andrea Tronzano (Piemonte) e Alessio Piana (Liguria) si sono ritrovati il 7 febbraio a Torino per una giornata di lavoro con imprese, università e associazioni di categoria con l’obiettivo di programmare e attuare azioni condivise a sostegno delle aziende.
É la ‘Cabina economica del Nord Ovest’, ambito in cui sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori automotive, aerospazio, filiera logistica, industria energetica e microelettronica.
Opportunità con le filiere interregionali
“La strada è tracciata – hanno detto i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che consentano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino il prossimo 4 aprile, sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora”.
Nel corso dell’incontro si sono svolti cinque tavoli operativi. Queste le risultanze dei diversi gruppi di lavoro.
Tavolo tematico aerospazio
Creazione di un ecosistema interregionale attraverso la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices. Questo ecosistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita, ma che poi necessitano di condizioni adeguate per un ulteriore implementazione e permanenza.
Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal PNRR. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la ‘supply chain’. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.
Tavolo tematico industria energetica
Le energie rinnovabili giocano un ruolo fondamentale nella strategia energetica nazionale. L’Italia si impegna ad accelerare la transizione da fonti tradizionali a fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo contestuale di ridurre le importazioni delle fonti fossili ancora necessarie per soddisfare la parte residua di fabbisogno. Un obiettivo chiave è raggiungere una quota del 40% dei consumi finali lordi di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2030, in conformità con gli obiettivi comunitari. Nel settore elettrico, sono già in corso o pianificate diverse misure per sostenere la diffusione di tali soluzioni tecnologiche.
Comunità energetiche ed autoconsumo diffuso: le imprese sono in attesa di regole chiare e una corretta comunicazione, informazione e formazione. L’autoconsumo diffuso coinvolge anche le tecnologie e i produttori di tecnologie, nonché la filiera a supporto del mondo della vendita ed installazione (progettisti ed installatori). Per le imprese l’investimento sull’autoconsumo diffuso è importante anche in ambito ESG, in quanto progetti di investimento per la sostenibilità. Il tavolo evidenzia la necessità di incentivazione del sistema bancario nel finanziare le tecnologie; inoltre rimarca che il supporto delle utilities ai territori è importante, per mettere a disposizione competenza e ‘know how’ sull’individuazione di aree e investimenti.
Idrogeno: si sottolinea l’importanza di ragionare sulla domanda di idrogeno e su come integrarlo nei processi produttivi, dal momento che finora si è ragionato soprattutto sull’offerta (come produrlo, quanto costa). Il decreto incentivi in consultazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica riguarda non solo l’idrogeno elettrolitico ma anche il bio idrogeno, e questo è giudicato come aspetto interessante. C’è sicuramente una necessità di incentivazione all’introduzione di veicoli per l’uso sul trasporto pesante. Importante inoltre è il tema dell’hard to abate, settore dove è fondamentale l’investimento sulla trasformazione dei processi per la decarbonizzazione.
Tavolo tematico microelettronica
Tema chiave la necessità di strumenti ad hoc per supportare la formazione di competenze specialistiche, che vedano collaborare insieme mondo della ricerca e imprese. La partecipazione in Esra è stato ritenuto un asset importante da utilizzare per portare la voce del nord ovest in Europa. Si concorda sul rafforzare un ecosistema interregionale, a partire da una mappatura di quelli regionali, per definire nuovi strumenti di supporto o mettendo a fattor comune gli strumenti dei fondi strutturali.
Tavolo tematico filiera logistica
Attivare strumenti per incentivazione dello shift modale gomma-ferro (es. Ferrobonus), ulteriori forme di sostegno al trasporto su ferro da parte delle Autorità di Sistema Portuale, possibili sinergie per misure di sostegno alle imprese logistiche comuni alle tre Regioni e la digitalizzazione della filiera logistica a vantaggio degli operatori. Utili contributi sono stati raccolti in merito alla necessità di incrementare le forme di incentivo, comprendendo anche le fasi di movimentazione nei terminal, ad esempio, e non solo quelle di trasporto, anche per ridurre la dipendenza dal trasporto su gomma che sta vivendo un serio problema di carenza di autisti.
Internazionalizzazione delle imprese
Ulteriore elemento emerso riguarda la possibilità di prevedere parametri Esg anche per le imprese logistiche, al fine di renderle più competitive. Importanti poi le iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese che fanno logistica, ed in questo appare fondamentale la mappatura dei siti dismessi (brownfield) per la promozione dell’ecosistema logistico sulle tre Regioni. Sarebbe, inoltre, importante una miglior armonizzazione delle piattaforme digitali, con regia nazionale, anche per privilegiare la loro interoperabilità. Ulteriore elemento emerso riguarda la formazione degli operatori, anche a livello Its, e le iniziative di Academy dedicate, che potrebbero essere condivise tra le tre Regioni. Infine, sarebbe auspicabile una strategia di filiera condivisa dalle tre Regioni per concentrare e indirizzare meglio le iniziative e le eventuali proposte alle istituzioni nazionali.
Tavolo tematico automotive
Occorre combattere la disaggregazione della componentistica, ragionando nell’ottica di fornire un sistema di competenza con un know che si ‘mantiene in casa’. Quindi rafforzare le condizioni affinché convenga produrre in Italia e nel Nord Ovest in particolare. Servono poi ulteriori investimenti sui carburanti rinnovabili, nella consapevolezza che non è possibile concentrarsi solo sull’elettrico. Occorre potenziare la comunicazione sul dato oggettivo che fare ricerca e sviluppo in Italia convengono, in particolare nel Nord Ovest. E sviluppare sinergie rafforzate sui Fondi europei, in particolare sul FESR, nella predisposizione di bandi che rispondano ad esigenze condivise dalle filiere interregionali, pur nei rispettivi obiettivi del programma e con vincolo di reciprocità.