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I migliori eventi e le sagre di luglio in Veneto

Fuochi accesi nei cortili, tavolate sotto i filari di lucine, il brusio delle piazze che si riempiono al calare del sole: l’estate italiana vive anche nei riti collettivi delle sagre. Tra feste patronali, cucine all’aperto e specialità di stagione, ogni sera diventa l’occasione per sedersi accanto a sconosciuti e sentirsi parte di una stessa comunità. I campi maturi, la frutta dolcissima e i prodotti dell’orto dettano il menù, mentre sullo sfondo risuonano musiche, dialetti e risate. In Veneto questi momenti si moltiplicano tra città d’arte, borghi murati e località affacciate sull’acqua, offrendo un mosaico vivace di sapori e atmosfere estive.

A luglio 2026 il calendario delle sagre venete è fittissimo: dalle grandi tavolate vista laguna di Chioggia in festa con la Sagra del Pesce alle serate in quota di Magna e Tasi – street food ed eccellenze enogastronomiche a Gallio, fino ai sapori della tradizione contadina celebrati alla Sagra dell’orzo di Pedavena o alla Sagra del tortellone di Bevilacqua. Tra Albignasego, Asolo, Feltre, Negrar di Valpolicella e le tante altre località in festa, il Veneto diventa un itinerario diffuso di piazze illuminate, specialità tipiche e appuntamenti da scoprire sera dopo sera.

Tutte le sagre di luglio in Veneto da vivere giorno per giorno

  • Sagra dei Santi Pietro e Paolo – Piombino Dese (PD), dal 21 giugno al 1 luglio 2026.
    In località Levada di Piombino Dese torna la sagra dei Santi Pietro e Paolo con un ricco stand gastronomico dedicato ai piatti tradizionali.
  • Sagra di San Tommaso Apostolo ad Albignasego – Albignasego (PD), dal 26 giugno al 5 luglio 2026.
    La parrocchia di San Tommaso Apostolo ad Albignasego organizza la tradizionale sagra parrocchiale in onore del santo.
  • Festa del Melone a Taglie – Borgo Veneto (PD), dal 1 al 7 luglio 2026.
    A Taglie di Santa Margherita d’Adige la Festa del Melone propone prodotti del territorio, cucina veneta e momenti di svago per tutte le età.
  • Sagra della Trebbiatura – Rosà (VI), dal 2 al 6 luglio 2026.
    La Sagra della Trebbiatura celebra il grano e le tradizioni contadine con rievocazioni della raccolta, antichi mestieri, esposizioni di animali e attrezzi, stand tipici, musica e degustazioni.
  • Festa della Birra di Spresiano – Spresiano (TV), dal 2 al 6 luglio 2026.
    La Festa della Birra di Spresiano propone birre speciali e piatti tipici per intrattenere il pubblico.
  • Palio delle Contrade – Valdobbiadene (TV), dal 2 al 4 luglio 2026.
    Il Palio delle Contrade coinvolge Valdobbiadene in prove ispirate alle fasi di lavorazione dell’uva, dalla potatura all’imbottigliamento, per conquistare il palio.
  • Fiera di Valeggio sul Mincio – Valeggio sul Mincio (VR), dal 4 al 6 luglio 2026.
    La Fiera di Valeggio sul Mincio è una rassegna dedicata ad agricoltura, artigianato, industria, commercio ed enogastronomia, con degustazioni, street food, mostre, mercato, concerti e Festa della Panificazione.
  • Magna e Tasi – street food ed eccellenze enogastronomiche – Gallio (VI), dal 9 al 12 luglio 2026.
    “Magna e Tasi” è una manifestazione dedicata allo street food internazionale, alle eccellenze enogastronomiche e all’artigianato di qualità.
  • Sagra di San Barnaba – Laghi (VI), dal 9 al 12 luglio 2026.
    A Laghi la Sagra di San Barnaba propone giorni di festa con tradizione, attività sportive e abbondante offerta gastronomica nel più piccolo comune del Veneto.
  • Sagra dei Peri a Conscio – Casale sul Sile (TV), dal 10 al 13 luglio 2026.
    Sagra dei Peri a Conscio con ricco stand gastronomico, specialità gnocchi e grigliate, serate con spiedo e galletto e intrattenimento per tutte le età.
  • Chioggia in festa con la Sagra del Pesce – Chioggia (VE), dal 10 al 19 luglio 2026.
    Storica Sagra del Pesce di Chioggia con piatti tipici di mare e laguna negli stand delle associazioni locali, dedicata alle tradizioni dei pescatori.
  • Sagra del Carmine a Mure di Molvena – Colceresa (VI), dal 10 al 16 luglio 2026.
    Sagra del Carmine a Mure di Molvena con stand gastronomici, serata musicale e parco divertimenti per bambini.
  • Sagra a Galliera Veneta – Galliera Veneta (PD), dal 10 al 14 luglio 2026.
    Sagra paesana a Galliera Veneta con stand gastronomico fornito e orchestra dal vivo ogni sera.
  • Sagra Paesana di Rasa – Lendinara (RO), dal 10 al 15 luglio 2026.
    Sagra Paesana a Rasa di Lendinara con stand gastronomico e spettacoli musicali e danzanti con orchestre dal vivo.
  • Fiera del Piave – Maserada sul Piave (TV), dal 10 al 14 luglio 2026.
    Fiera del Piave abbinata all’antica sagra Madonna delle Vittorie, con ricco stand gastronomico, numerose mostre e spettacoli.
  • Sagra della Sopressa – Pramaggiore (VE), dal 10 al 20 luglio 2026.
    Sagra della Sopressa a Belfiore di Pramaggiore con stand gastronomico dedicato ai piatti tipici a base di sopressa e grigliate.
  • Torna Griglie Roventi a Jesolo – Jesolo (VE), il 11 luglio 2026.
    Griglie Roventi a Jesolo è il campionato di barbecue per cuochi non professionisti che si sfidano a colpi di grigliata.
  • Feste Marinare di Cortellazzo – Jesolo (VE), dal 11 al 12 luglio 2026.
    Feste Marinare di Cortellazzo al centro sportivo con piatti di pesce, vini tipici, intrattenimento musicale e ballo.
  • Festa dell'orzo – Pedavena (BL), dal 11 al 12 luglio 2026.
    Festa dell’Orzo a Pedavena, evento dedicato alla tradizione brassicola locale con musica, cibo, birra e un’atmosfera folkloristica che richiama visitatori da tutta Italia.
  • Fiera de Resana – Resana (TV), dal 11 al 19 luglio 2026.
    Fiera de Resana, appuntamento estivo di riferimento per il sistema produttivo locale.
  • Sagra del tortellone – Bevilacqua (VR), dal 16 al 19 luglio 2026.
    Sagra del tortellone a Bevilacqua, dedicata al tortellone e alle antiche tradizioni gastronomiche del territorio di confine tra Cento e Crevalcore.
  • Beer Fest a Solesino – Solesino (PD), dal 16 luglio al 2 agosto 2026.
    Beer Fest di Solesino, grande festa della birra del Veneto con musica di qualità e birre selezionate.
  • Festa di Sant'Apollinare – Asolo (TV), dal 17 al 26 luglio 2026.
    La Festa di Sant'Apollinare offre ogni sera un'orchestra da ballo, area musica per i giovani e uno stand gastronomico con numerose specialità.
  • Sagra del Pesce di Maragnole – Breganze (VI), dal 17 al 20 luglio 2026.
    Sagra del Pesce di Maragnole nata dalla festa annuale dedicata alla Madonna del Carmine, momento religioso e comunitario molto sentito nel territorio.
  • Sagra del Melone – Massanzago (PD), dal 17 al 22 luglio 2026.
    Sagra del Melone a Massanzago, tradizionale festa dedicata a questo prodotto di stagione.
  • Sagra di Sant'Anna a Casoni di Mussolente – Mussolente (VI), dal 17 al 19 luglio 2026.
    La Sagra di Sant'Anna a Casoni di Mussolente propone buon cibo, divertimento e musica per tutti i gusti.
  • Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio – Gallio (VI), dal 18 al 19 luglio 2026.
    La Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio ripropone la tradizione estiva dell'Altopiano di Asiago dedicata a residenti e ospiti.
  • Festa del Redentore ed è magia a Venezia – Venezia (VE), dal 18 al 19 luglio 2026.
    La Festa del Redentore anima Venezia con barche illuminate, ponte votivo, spettacolari fuochi d’artificio e tradizionali regate storiche.
  • Palio delle zattere – Valbrenta (VI), il 19 luglio 2026.
    Il Palio delle zattere vede le contrade di Valstagna sfidarsi sul Brenta, con cortei storici, sbandieratori, mestieri antichi e cori a creare un'atmosfera d'altri tempi.
  • Sagra del Redentore – Barbarano Mossano (VI), il 21 luglio 2026.
    La Sagra del Redentore anima la frazione di Ponte di Barbarano con una nuova edizione della festa tradizionale.
  • Mostra dei formaggi Bastardo e Morlacco del Grappa – Borso del Grappa (TV), dal 24 al 26 luglio 2026.
    La Mostra dei formaggi Bastardo e Morlacco del Grappa al Rifugio Campocroce celebra due prodotti simbolo della montagna veneta con una storica rassegna.
  • Sagra di San Gaetano ad Orgiano – Orgiano (VI), dal 30 luglio al 4 agosto 2026.
    La Sagra di San Gaetano ad Orgiano ripropone la tradizionale festa patronale.
  • Sovizzo in sagra – Sovizzo (VI), dal 30 luglio al 2 agosto 2026.
    Sovizzo in sagra propone serate all'insegna della buona musica e del buon cibo.
  • Sagra di San Lorenzo ad Arcade – Arcade (TV), dal 31 luglio al 3 agosto 2026.
    La Sagra di San Lorenzo ad Arcade abbina la Festa dei Gnochi de casada con un ricco stand gastronomico, tavernetta di ferragosto, parco divertimenti e musica live ogni sera.
  • Sagra dell'Assunta a Facca – Cittadella (PD), dal 31 luglio al 5 agosto 2026.
    La Sagra dell'Assunta a Facca offre stand gastronomico, musica, djset, pesca di beneficenza e varie proposte di intrattenimento.
  • Palio di Feltre – Feltre (BL), dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
    Il Palio di Feltre, o Palio dei Quindici Ducati, rievoca l’ingresso della città nella Repubblica di Venezia con eventi in autentico stile medievale.
  • Festa di Fiamene – Negrar di Valpolicella (VR), dal 31 luglio al 8 agosto 2026.
    La Festa di Fiamene si svolge all’aria aperta con piatti tipici negli stand gastronomici e un vivace mercatino di oggetti e accessori.

Corsi acqua Lombardia, Sertori: escavazione materiali litoidi

Via libera dalla Giunta della Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, a un importante provvedimento, di concerto con gli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), che rende possibile l’avvio delle concessioni per l’estrazione, dagli alvei dei corsi d’acqua, di materiali litoidi a titolo oneroso per il Concessionario.
Per materiale litoide si intendono ghiaia, sabbia, misto granulare, limo argilloso, pietre e massi. La classificazione può servire a definirne il valore economico, soprattutto nell’ambito delle costruzioni.

Il programma regionale 2025

“Il programma regionale per l’anno 2025 – spiega Sertori – interessa le situazioni di particolare emergenza sul territorio lombardo, da attuarsi in tempi brevi”.

Dai corsi d’acqua della Lombardia materiali litoidi

“L’estrazione di sabbia, ghiaia o altro materiale litoide dagli alvei dei corsi d’acqua in aree ben localizzate e circoscritte – continua – rappresenta una operazione di manutenzione dell’alveo e di ripristino delle funzionalità idrauliche dei corsi d’acqua”.

Migliorare la sicurezza dei cittadini

Massimo Sertori: l'escavazione di materiali litoidi nella manutenzione dei corsi d'acqua della Lombardia aumenta la sicurezza“Perseguendo l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini – sottolinea l’assessore Sertori – questi interventi di difesa del suolo e di regimazione idraulica, infatti, esplicano una funzione di prevenzione del rischio idrogeologico, prevenendo fenomeni straordinari che possono provocare danni anche ingenti. Inoltre – chiosa – consentono di migliorare i servizi di navigazione”.

Le disposizioni per la concessione

Le disposizioni per la concessione all’escavazione sono definite dall’autorità idraulica competente per il corpo idrico, mentre tutti gli altri interventi sul reticolo di competenza regionale saranno gestiti dagli Uffici Territoriali Regionali (UTR).
Le imprese interessate all’estrazione e all’utilizzo dei materiali saranno invitate a gare pubbliche per la realizzazione degli interventi, il cui andamento è legato alle condizioni di mercato.

Espletamento delle gare

“In qualche settimana – conclude Sertori – saranno espletate le gare e, quindi, a breve, partiranno i lavori”.

Terzi:  più sicurezza per il territorio orobico

Claudia Maria Terzi sottolinea che manutenzione corsi d'acqua della Lombardia cin escavazione di materiali litoidi aumenta sicurezza“Il provvedimento approvato in Giunta – sottolinea l’assessore Terzi – interessa anche la provincia di Bergamo e i suoi fiumi. Nello specifico, Costa Volpino sul Lago di Iseo in località Pizzo, con 10.000 metri cubi di materiale, il Lago BernigoloMoio de’ Calvi sul fiume Brembo, per altri 10.000 metri cubi, e il comune di Algua, in Val Serina, dal cui torrente Serina si estrarranno altri 3.000 metri cubi. Interventi a tutela del territorio e che mirano anche a una loro valorizzazione economica”.

I primi lavori che saranno realizzati

Qui l’elenco dei primi interventi che verranno realizzati suddiviso per Ufficio Territoriale della Regione (UTR) di riferimento.

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Risorse idriche, Sertori: in Lombardia nessuna crisi. Ok opere su laghi

Tavolo regionale per l’utilizzo delle risorse idriche riunito a Palazzo Lombardia. Coordinato dall’assessore agli Enti Locali, Montagna e Utilizzo Risorsa Idrica, Massimo Sertori, è permanente in seguito alla grave crisi idrica degli anni 2022 e 2023 .

La situazione fotografata alla data del 6 aprile – dichiara Sertori – mostra un deficit di riserve idriche del 14,5% rispetto alla media del periodo di riferimento. Ciò è principalmente dovuto al rapido scioglimento nivale verificatosi nella prima parte della primavera. Si tratta di una condizione ben lontana da quella affrontata nel 2022 e 2023, quando il deficit era circa del 60%. Allora avevamo a disposizione meno della metà dell’acqua oggi stoccata nelle nostre riserve. Inoltre – prosegue – la situazione è attualmente in evoluzione grazie ad un periodo più freddo e perturbato, caratterizzato da precipitazioni. Lo stato delle riserve idriche potrebbe quindi essere già differente nel giro delle prossime settimane”.

Sertori: situazione nella norma, non abbassiamo la guardia

Secondo l’assessore Sertori, tuttavia, “considerati i dati della neve e le alte temperature che caratterizzeranno i prossimi mesi, è necessario non abbassare la guardia e adottare una gestione cautelativa della risorsa idrica. Occorre mantenere una adeguata quantità di acqua nei grandi laghi e negli invasi idroelettrici ed evitare svuotamenti eccessivi prima del picco di richiesta della stagione irrigua”.

Il Tavolo ha quindi l’obiettivo di prepararsi ad affrontare la stagione estiva, condividendo azioni e strategie da attuare al fine di promuovere un uso plurimo delle risorse idriche e contrastare le situazioni di carenza e di crisi idrica.

Da questo punto di vista “all’interno di questo organismo – spiega l’assessore – tutti gli attori hanno sempre potuto rappresentare le proprie esigenze e proporre soluzioni, sia dal punto di vista della gestione ordinaria della risorsa, sia dei necessari interventi strutturali da adottare. Regione Lombardia ha sempre ascoltato e, nel tempo, sta portando avanti le istanze condivise”.

Risorse idriche, gli interventi in Lombardia

Ne sono esempio, ricorda l’assessore “gli interventi di sistemazione delle opere di regolazione dei grandi laghi. Sul lago di Como, grazie alla conclusione dei lavori, è possibile ripristinare completamente la fascia di regolazione e disporre di circa 30 milioni di metri cubi d’acqua in più. Per il lago di Iseo sono stati richiesti i fondi per la sistemazione della diga di Sarnico. Il progetto di rifacimento della diga del lago d’Idro è in fase esecutiva e completamente finanziato. Per il lago Maggiore prosegue la sperimentazione per poter stoccare nella stagione irrigua fino a 50 milioni di metri cubi d’acqua. In condizioni di crisi idrica, anche fino a 75 milioni di metri cubi d’acqua”.

“Da ultimo – conclude Sertori – non perdiamo di vista altre azioni importanti. Tra queste l’implementazione del deflusso ecologico, che sta avvenendo in modo concertato e condiviso, e la lotta ai prelievi abusivi o eccessivi”.

Il Tavolo si aggiornerà sulla base dei dati delle riserve idriche, nel corso dei prossimi mesi.

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Guida Michelin 2025. Mazzali: la Lombardia e la regione più ‘stellata’ 

“Con 9 nuovi riconoscimenti assegnati dalla famosa Guida Michelin, edizione 2025, la Lombardia è in testa alla classifica delle regioni più ‘stellate’. Con un crescente numero di ristoranti ‘certificati’ per la loro cucina d’eccellenza. Un riconoscimento importante a una filiera lombarda, quella enogastronomica, che è anche una straordinaria leva di turismo per la nostra Regione, che così arricchisce la sua offerta di prim’ordine”. Così Barbara Mazzali, assessore della Regione Lombardia al Turismo, Marketing territoriale e Moda. Lo ha detto commentando, martedì 5 novembre, l’assegnazione di una stella Michelin a 33 nuovi ristoranti italiani, di cui 9 in Lombardia.

Riconoscimenti per 393 ristoranti

Complessivamente, la Guida Michelin 2025 ha premiato 393 ristoranti italiani (33 nuove stelle, 2 nuovi due stelle e un nuovo tre stelle).

Le stelle Michelin

Complessivamente la Guida Michelin 2025 ha premiato 393 ristoranti italiani (33 nuove stelle, 2 nuovi due stelle e un nuovo tre stelle).

Guida Michelin 2025, i nuovi premi per la Lombardia

I nuovi ristoranti lombardi ai quali è stata assegnata una stella sono: Grow Restaurant ad Albiate (Monza e Brianza), Il Circolino a Monza, Olmo a Cornaredo (Milano), Cucina Cereda a Ponte San Pietro (Bergamo), Moebius sperimentale a Milano, Acqua a Olgiate Olona (Varese), Sine by Pinto a Milano, Casa Leali a Puegnago sul Garda (Brescia) e Tancredi a Sirmione (Brescia).

La Lombardia è in testa alla classifica

Prima in classifica, la Lombardia è seguita da Campania (5), Emilia-Romagna (4), Piemonte e Veneto (2). Nuovi ristoranti monostella in Calabria, Lazio, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Trentino.

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Ottobre in rosa, al via seconda edizione di ‘Onco Hair Milano 2.0’

Riparte a Milano Onco Hair 2.0. Il progetto che dona i capelli alle donne in chemioterapia offrendo un aiuto concreto alle pazienti con maggiore fragilità economica che combattono contro il carcinoma alla mammella.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Intervenuti anche Marco Dell’Acqua, membro della Commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo; Marco Giachetti, presidente Fondazione IRCSS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Ornella Garrone, direttore Oncologia Medica Policlinico di Milano (equipe progetto Onco Hair); Claudia Buccellati, presidente Associazione per il Policlinico ETS; Angelo D’Andrea, amministratore delegato CRLAB.

L’iniziativa oltre a Regione Lombardia coinvolge l’associazione per il Policlinico ETS, Fondazione Cariplo e CRLAB. Consente di donare venti protesi di capelli ad altrettante donne selezionate da un’equipe di oncologi e psicologi del Policlinico di Milano. Ne beneficeranno pazienti che stanno affrontando la chemioterapia per sconfiggere il cancro al seno. Si tratta del tumore in assoluto il più frequente, con 55.900 nuovi casi nell’ultimo anno censito (2023). Le venti donne, selezionate nell’arco dei prossimi 3 mesi, riceveranno quindi la loro protesi su misura entro 40 giorni dal momento in cui vengono rilevati i parametri specifici (come conformazione della testa, colore dei capelli). L’obiettivo è infatti quello di poter applicare la protesi tricologica prima della caduta dei capelli in modo da evitare questo trauma psicologico.

Una misura per le donne

Purtroppo a volte, comprare una parrucca per le donne che combattono il cancro e intendono far fronte a uno degli effetti collaterali più comuni come l’alopecia – dichiarano gli assessori Lucchini e Tironi – può rivelarsi un lusso. Per questo, dal 2019, Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell’autostima e del benessere, dell’individuo e della famiglia. La misura è rivolta infatti a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche. Prevede un riconoscimento di un contributo per l’acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l’acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro)”.

In meno di 5 anni quasi 8.000 beneficiari

In poco meno di 5 anni – chiariscono Lucchini e Tironi – contiamo quasi 8.000 beneficiari, dei quali circa 1.300 solo nel 2024, che hanno fatto domanda direttamente. Cui si aggiungono coloro che hanno ottenuto la parrucca direttamente dalle associazioni coinvolte nell’iniziativa. Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che sono impegnati nel Progetto Onco Hair 2.0, una solida alleanza tra associazioni, istituzioni e privati capaci di operare a sostegno delle donne”.

Impatto positivo per le pazienti

La protesi tricologica CNC (Capelli naturali a contatto) è un dispositivo medico altamente personalizzato che è molto di più di una parrucca. È infatti un unicum mondiale realizzato totalmente all’interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa (BO) ed esportato in numerosi Paesi. È creato utilizzando capelli umani e vergini inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo prevede 39 fasi e determina un indubbio beneficio per le pazienti.

10 punti di miglioramento

Infatti, uno studio pilota realizzato da ‘Salute Donna’ e condotto presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ha misurato infatti in 10 punti di miglioramento sulla scala BIS (scala dell’immagine corporea, che va da 0 a 30) l’impatto positivo per le pazienti con recidiva di carcinoma mammario e alopecia recidivante che utilizzano questo dispositivo al posto della parrucca. L’alopecia indotta da chemioterapia è infatti considerata dal 47% delle donne l’aspetto più traumatico dell’intero percorso di cure. Tanto che l’8% di esse vorrebbe rifiutarle proprio per evitare questa perdita. La protesi CNC permette a chi la indossa una vita assolutamente normale. Diventa parte integrante del corpo, consente di nuotare, legarsi i capelli e persino farseli tirare.

 

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Risorse idriche, Sertori: approvati valori Deflusso Ecologico in Lombardia

 La Giunta Regionale ha approvato, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo Risorsa Idrica, Massimo Sertori, la determinazione del Deflusso Ecologico in Lombardia.

 

L’approvazione giunge al termine di un lungo lavoro svolto in stretta collaborazione tra quattro assessorati regionali (Risorsa Idrica, Agricoltura, Ambiente e Territorio), Ersaf e Arpa.

 

Già dal 2009 tutte le derivazioni sui corsi d’acqua rilasciano il Deflusso Minimo Vitale (DMV), cioè la quantità di acqua che consente al fiume di vivere; inizia ora in Lombardia il percorso che le porterà al rilascio del Deflusso Ecologico (DE).

 

Deflusso Ecologico, cosa cambia rispetto al DMF (Deflusso Minimo Vitale)

 

“Il Deflusso Ecologico – spiega l’assessore Sertori – si differenzia dal Deflusso Minimo Vitale per il suo approccio che definirei sartoriale. Non solo deve consentire al fiume di vivere, ma anche di vivere bene. Il valore di DE cambia quindi da fiume a fiume, a seconda delle specifiche necessità di ogni corso d’acqua. Cambia anche da stagione a stagione”.

 

Il Deflusso Ecologico si calcola attraverso la moltiplicazione del DMV per alcuni “fattori correttivi”. Proprio tali fattori sono l’oggetto della delibera approvata dalla Giunta regionale, insieme a un set di regole per applicarli.

 

“Gli sforzi di Regione Lombardia – prosegue Sertori – mirano da sempre a trovare un equilibrio tra i principi di tutela ambientale e le necessità di utilizzo della risorsa idrica”.

 

La definizione del DE è stata quindi oggetto di una fase di consultazione pubblica. “Abbiamo messo a disposizione degli stakeholders tutti i nostri risultati, e valutata ogni osservazione pervenuta – prosegue Sertori -. “Purtroppo, la grave crisi idrica del 2022-23 aveva interrotto questo processo, ora giunto finalmente al termine”.

 

Quando si applica

 

Il Deflusso Ecologico si applicherà dal 1° settembre 2024 per le nuove derivazioni e i rinnovi; è inoltre prevista, entro quest’anno, la definizione delle modalità con cui le derivazioni esistenti dovranno adeguarsi al rilascio del DE entro le scadenze recentemente fissate dallo Stato con il Decreto legge 63/2024 (31 dicembre 2026).

 

La delibera rimanda l’approvazione del DE su alcuni tratti di fiumi in cui sono attualmente in corso degli studi specifici; prevede inoltre alcuni approfondimenti, sia per valutare la modulazione del DE sulla base delle riserve idriche, sia per verificare il grado di naturalità dei colatori di pianura

 

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Comunità Montane, 3,6 milioni per manutenzione opere di difesa del suolo

Approvato il ‘Piano regionale per l’esecuzione di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, di sistemazione dei versanti in dissesto e di implementazione dei sistemi di monitoraggio ricadenti nel territorio delle Comunità Montane’. Piano con cui la Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha assegnato, per il biennio 2024-2025, 3,6 milioni di euro alle Comunità Montane per finanziare la manutenzione di opere di difesa del suolo necessarie a garantire la mitigazione del rischio idrogeologico.

Da Lombardia fondi a Comunità Montane per difesa del suolo

“La delibera – spiega l’assessore Sertori – destina risorse per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua del reticolo principale. Fondi anche per la sistemazione dei versanti in dissesto e l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e raccolta dati”. “L’iniziativa – continua – discende infatti dalla positiva esperienza di collaborazione tra Regione e Comunità Montane per la gestione del territorio, già attiva da un biennio. E rientra nell’alveo della necessità di garantire un costante presidio e manutenzione delle opere volte alla mitigazione del rischio idrogeologico. La regia regionale della misura è garantita dagli Uffici Territoriali Regionali. Con cui le Comunità Montane sono chiamate a condividere le scelte progettuali”.

Regione valorizza ruolo Comunità Montane

“La valorizzazione del ruolo delle Comunità Montane, come Enti prossimi ai cittadini e del presidio da parte degli Uffici Territoriali Regionali – conclude Sertori – sono infatti priorità in cui crediamo. E su cui, quindi, intendiamo puntare sempre più anche nei prossimi anni”.

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Giornata mondiale dell’acqua 2024, Sertori: l”oro blu’ è vita

L’acqua è vita e la Giornata mondiale dell’acqua, che si celebra venerdì 22 marzo 2024, è l’occasione per l’assessore della Regione Lombardia all’Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, di affermare che “la situazione è migliorata, ma è assolutamente vietato distrarsi”.

Sertori: Giornata mondiale acqua 2024, la situazione in Lombardia

“Siamo tornati – sottolinea l’assessore Sertori – ai livelli delle media storica tra il 2009 e il 2020. Questo grazie alle piogge e alla neve che ci assicurano la disponibilità di acqua. Le esperienze ci hanno però insegnato che la risorsa idrica, autentico ‘oro blu’, rappresenta un bene assolutamente fondamentale e non infinito. Per questo motivo invito tutti a tenere l’allerta alta e, dopo Pasqua, si riunirà nuovamente il Tavolo permanente dedicato al tema dell’acqua e della siccità”.

Tavolo permanente per ascoltare tutte le istanze

L’assessore Sertori sottolinea come il bene primario acqua sia fondamentale sia per i cittadini sia per le imprese agricole. “Come Regione – ricorda – abbiamo ascoltato, proprio al Tavolo idrico, le istanze anche del mondo agricolo. In quella sede abbiamo ottenuto la disponibilità dei concessionari idroelettrici a supportare le nostre azioni”.

Azioni concrete per l’acqua per tutti

“Abbiamo trasformato le criticità evidenziate dai territori e dal Tavolo – continua Sertori – in azioni concrete. Tra queste anche la passeggiata del lungolago di Como, con il cantiere delle paratie, che inaugurerò, con il presidente Attilio Fontana, mercoledì 27 marzo, un ulteriore tratto. Un’opera che ci consente di ‘guadagnare’ poco meno di 18 centimetri, pari a una cubatura di 23 milioni di litri d’acqua. Si tratta di risorse a disposizione delle utenze domestiche e irrigue”.

Non abbassare la guardia sul fronte siccità

L’assessore Sertori invita comunque a vigilare e a stare all’erta. “Pur con prospettive ottimistiche – afferma – e con una situazione migliore rispetto agli anni passati, rispetto all’anno scorso abbiamo registrato circa un -50 per cento di disponibilità di risorsa idrica. Proprio questo dato deve invitarci alla cautela e a non abbassare la guardia. Se è infatti vero che la neve alpina sarà un beneficio idrico per tutta la Lombardia, ad agevolare il nostro lavoro contro la siccità contribuiscono laghi e altri invasi naturali. Non dobbiamo dimenticare la collaborazione con i gestori dell’idroelettrico, la cui collaborazione con Regione Lombardia si è rivelata fondamentale”.

I numeri delle ‘richieste’ idriche

“Basti pensare – ricorda Sertori – che è pari a 9 miliardi di metri cubi è la quantità di acque utilizzate in Lombardia per una stagione irrigua (sei mesi da aprile a settembre) con disponibilità nella ‘media’. Per fare un raffronto, il consumo annuo di acque potabili in tutta Italia è di circa 8 miliardi di metri cubi. E, di questi, 1,5 sono riferiti agli utilizzi potabili nella sola Lombardia”.

Tavolo permanente di nuovo al lavoro ad aprile

“Alla nuova riunione del Tavolo – conclude Sertori – imposteremo con tutti i soggetti interessati e coinvolti una strategia in grado di preservare e tutelare il bene acqua. Lo faremo, ovviamente, cercando di evitare criticità e momenti di siccità per assicurare, sempre o quasi, la disponibilità dell”oro blu’ ai nostri cittadini e alle nostre imprese agricole”.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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Malghe, alpeggi e rifugi: bando per gestione idrica. Sertori: un successo

Sono 96 le domande presentate per il bando regionale della Lombardia ‘Piccoli bacini 2023’, per investimenti totali di circa 10.006.962 euro e una richiesta di contributo regionale per 7.622.051 euro.

Il bando regionale ‘Piccoli bacini 2023’ della Lombardia

Massimo Sertori“Il bando – dichiara l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori – promuove infatti il miglioramento della gestione della risorsa idrica nei territori montani sostenendo concretamente l’attività agricola (malghe e alpeggi) e ricettiva (rifugi) e le funzioni di antincendio boschivo“. “La risposta ottenuta – continua Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta soddisfi un’esigenza reale dei territori montani”.

Finanziamento da 5,6 milioni a fondo perduto

La misura finanzia quindi con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono quindi destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Sostegno Regione Lombardia a economia della montagna

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – considera di primaria importanza supportare le attività economiche che salvaguardano il territorio montano e contrastano lo spopolamento delle aree decentrate”.

Gli interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono quindi:

  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli invasi e sistemi di raccolta e riuso delle acque;
  • creazione, ripristino e manutenzione straordinaria di sistemi di adduzione e distribuzione delle acque, anche in pressione, collegati agli invasi o ai sistemi di raccolta di acque;
  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di punti di abbeverata (vasche, pozze, etc);
  • ampliamento e manutenzione straordinaria di vasche fisse o mobili di raccolta delle acque per l’antincendio boschivo, nonché dei relativi sistemi di adduzione;
  • creazione e manutenzione straordinaria di impianti di filtraggio, trattamento e potabilizzazione delle acque;
  • realizzazione di nuove vasche fisse o mobili per l’antincendio boschivo se ricadenti nei territori in classe di rischio degli Enti con competenza AIB 3 (elevata) di cui al Piano Regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023.

I contributi

È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti e le Comunità Montane) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile entro il 31 ottobre 2025.

Il quadro delle richieste

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate e dei contributi richiesti, suddivisi per Province di appartenenza.

  • Bergamo: 2.298.358 euro per 29 interventi;
  • Brescia: 2.287.987 euro per 30 interventi;
  • Como: 438.110 euro per 6 interventi;
  • Lecco: 526.271 euro per 7 interventi;
  • Pavia: 189.900 euro per 2 interventi;
  • Sondrio: 1.760.581 euro per 20 interventi;
  • Varese: 120.840 euro per 2 interventi.

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Bergamo e Brescia capitali acqua: un prezioso patrimonio da salvaguardare

‘Bergamo e Brescia capitali dell’acqua’: è il titolo dell’appuntamento organizzato oggi a Bergamo dai Consorzi di bonifica Oglio Mella e Media Pianura Bergamasca, insieme ad ANBI e ANBI Lombardia, al quale ha preso parte, fra gli altri, l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale Paolo Franco.

“I due capoluoghi – ha ricordato l’assessore Franco – hanno tutte le caratteristiche per essere anche capitali dell’acqua, oltre che della cultura. È una ricchezza che conosciamo per i laghi, fiumi e torrenti, ma soprattutto che sgorga dalle nostre montagne, elemento caratterizzante di questi territori”.

“Un tema – spiega l’assessore Franco – che mi sta molto a cuore e del quale mi sono anche occupato nella mia esperienza di consigliere regionale attraverso atti concreti e con particolare riferimento a progetti legati alla gestione delle acque. Nel 2019, infatti, ho promosso un atto consiliare, grazie alla quale si è raggiunto l’obiettivo di ottenere la proroga dei termini per la realizzazione delle opere di regimazione idraulica e di ripristino dei dissesti finanziate tramite risorse regionali. Inoltre, nel bilancio di previsione 2019-2021, è stata approvata la realizzazione di una nuova vasca di laminazione delle acque in zona Astino, ora completata, per la sicurezza idraulica nella città di Bergamo”.

Assessore Franco: Consorzio di Bonifica Media Pianura Bergamasca è un’eccellenza

“Vorrei inoltre sottolineare – ha proseguito – come il Consorzio di Bonifica Media Pianura Bergamasca sia un’eccellenza, in particolare l’esecuzione di bonifiche irrigue e idrauliche. Apprezzo la loro gestione dello smaltimento dei fanghi come rifiuto pericoloso, garantendo salubrità ai cittadini: una procedura che vede il Consorzio protagonista”.

“Se siamo capitali dell’acqua – ha concluso l’assessore Franco – è quindi per questo importantissimo patrimonio. Ma non dobbiamo essere capitali dell’acqua solo nel 2023. Sta a noi continuare a salvaguardare questa preziosa risorsa affinché possa essere una delle eredità più importanti da lasciare alle prossime generazioni”.

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Servizio Idrico Integrato, Sertori: protocollo sullo sviluppo sostenibile

È stato sottoscritto  a Palazzo Lombardia il protocollo d’intesa con cui Water Alliance – Acque di Lombardia, GSE – Gestore Servizi Energetici spa e Regione Lombardia danno il via a una collaborazione istituzionale volta a favorire la sostenibilità dello sviluppo delle infrastrutture idriche della Lombardia gestite dalle aziende pubbliche del Servizio Idrico Integrato aderenti alla Rete di Water Alliance – Acque di Lombardia.

A firmare l’accordo, che ha validità triennale, l’assessore regionale alla Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, insieme alle cariche apicali dei soggetti coinvolti: Enrico Pezzoli per Water Alliance – Acque di Lombardia e Paolo Arrigoni per il GSE.

Scopo del protocollo per il Servizio Idrico Integrato in Lombardia

protocollo servizio idrico integrato

Lo scopo della collaborazione consiste nel supportare la valutazione della ‘Qualità Energetica’ delle gestioni delle retiste di Water Alliance – Acque di Lombardia. E farlo accompagnando la sostenibilità dello sviluppo delle infrastrutture idriche del territorio lombardo. Si punta, inoltre, alla valorizzazione degli asset produttivi esistenti mediante interventi di efficientamento energetico e all’integrazione delle fonti rinnovabili promuovendo la riduzione dei consumi e sostenendo altresì l’accelerazione degli investimenti.

Tale obiettivo sarà perseguito attraverso il monitoraggio delle performance degli impianti delle imprese. Affiancandogli il supporto alla pianificazione d’Ambito per l’implementazione di interventi di efficientamento idrico-energetico e di sviluppo della capacità produttiva da fonti energetiche rinnovabili. Senza trascurare le attività di informazione e formazione per la diffusione dell’efficienza energetica e delle stesse fonti rinnovabili. Anche mediante l’attivazione di uno sportello virtuale di assistenza.

Importanza dell’energia e dell’acqua per la Lombardia

sertori arrigoni pezzoli (5)“La firma di questo protocollo da parte di Regione – dichiara Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – evidenzia l’importanza strategica che l’Ente attribuisce sia alle politiche energetiche volte all’efficientamento, alla diversificazione delle fonti ed sviluppo delle rinnovabili, sia alle politiche di tutela delle acque, all’interno delle quali riconosciamo il ruolo attivo dei gestori del servizio idrico integrato, considerati ormai non solo dei semplici stakeholder, ma dei partner importanti con cui promuovere la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche. Non a caso il Programma Regionale di Sviluppo della nuova legislatura è definito un programma ‘Sostenibile’. E, in esso, gli obiettivi strategici legati all’energia ed alle acque sono dei pilastri fondamentali, su cui poggia l’attività del mio assessorato”.

Pezzoli (Water Alliance): un passo verso lo sviluppo sostenibile

sertori intervento (10)“Questo protocollo d’intesa – afferma Enrico Pezzoli, presidente e AD di Como Acqua, nonché guida della Rete regionale – rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo sostenibile che caratterizza l’attività di Water Alliance – Acque di Lombardia”. “Il nostro impegno quotidiano – prosegue – consiste nel mantenimento di livelli di eccellenza nel servizio che eroghiamo al territorio. Nonché in una costante spinta al miglioramento delle performance. Anche e soprattutto dal punto di vista ambientale. La collaborazione con GSE e Regione ci consentirà di accelerare ulteriormente sul fronte dell’efficientamento energetico e della diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. E potremo anticipare gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dal Green Deal europeo e dall’Agenda Onu per la neutralità climatica al 2050“.

Arrigoni (GSE): accordo per efficientamento energetico

“L’obiettivo di questo accordo – dice Paolo Arrigoni, presidente del GSE – è quello di permettere al Sistema Idrico Integrato lombardo di contribuire all’efficientamento energetico. Così da ridurre i consumi e migliorare i servizi rivolti ai cittadini. Siamo certi che raccordare le progettualità di intervento del Sistema Idrico Integrato con gli strumenti messi a disposizione dal GSE, come il meccanismo dei Certificati Bianchi, possa favorire una maggiore efficienza del settore. Contribuendo a sviluppare una cultura della sostenibilità diffusa”.

Il testo del protocollo firmato.

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Manutenzione corsi d’acqua: 637.000 euro per interventi Comunità montane

È di 637.000 euro lo stanziamento per la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua appartenenti al reticolo idrico principale nei territori delle Comunità montane. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, e di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo delle risorse idriche, Massimo Sertori. Tutte le 23 comunità montane lombarde riceveranno i fondi stanziati.

“Questo impegno – afferma l’assessore Gianluca Comazzi – è un ulteriore e concreto passo in avanti verso la tutela delle comunità locali, ulteriori investimenti mirati per la prevenzione e la mitigazione dei rischi legati al dissesto idrogeologico. Saranno svolti interventi mirati per aumentare la resilienza del territorio e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. Tra questi sono previsti come riparazione e manutenzione dei corsi d’acqua, degli argini e, in generale, delle opere di difesa del suolo”.

“Per Regione Lombardia – conclude Comazzi – la prevenzione del dissesto idrogeologico in un territorio fragile come il nostro è una priorità. Con un costante lavoro sinergico tra Istituzioni ed Enti Locali possiamo garantire la sicurezza di tutti i cittadini lombard”.

“L’importo complessivo – aggiunge l’assessore Massimo Sertori – è solo all’apparenza modesto. In realtà l’investire in manutenzione ordinaria consente infatti di aumentare la sicurezza del territorio. Soprattutto riduce il rischio che si debba intervenire con manutenzioni straordinarie post emergenza. Gli importi, in questo caso sarebbero, notoriamente, anche dieci volte superiori”.

“È la natura della spesa per la manutenzione ordinaria, che per legge è in parte corrente – conclude Massimo Sertori – che va cambiata. È necessario, infatti, consentire a tutti i livelli di governo di investire maggiormente in prevenzione e ridurre così, considerevolmente, il rischio idrogeologico per i nostri territori”.

Manutenzione corsi d’acqua, le Comunità montane

– Bergamo: Valle Brembana (39.831,00 euro), Valle Seriana (40.467,00 euro), Laghi Bergamaschi (19.534,00 euro), Valle Imagna (11.000 euro), Val di Scalve (11.000 euro).

– Brescia: Valle Camonica (78.232mila euro), Sebino Bresciano (11.000 euro), Valle Trompia (23.455,00 euro), Parco Alto Garda Bresciano (22.938,00 euro), Valle Sabbia (34.044,00 euro).

– Como: Valli del Lario e del Ceresio (26.814,00 euro), Lario Intelvese (11.782,00 euro), Triangolo Lariano (15.552,00 euro).

– Lecco: Valsassina – Valvarrone – Val d’Esino – Riviera (22.689,00 euro), Lario Orientale – Valle San Martino (14.971,00).

– Pavia: Oltrepo’ Pavese (29.453,00 euro).

– Sondrio: Alta Valtellina (55.142,00 euro), Valtellina di Tirano (27.783,00 euro), Valchiavenna (35.452,00 euro), Valtellina di Sondrio (46.600,00 euro), Valtellina di Morbegno (30.518,00 euro).

– Varese: Piambello (11.000 euro), Valli del Verbano (18.594,00 euro).

La scelta degli interventi da realizzare sarà in accordo tra le Comunità montane e le Autorità idrauliche territorialmente competenti (Utr – AiPo).

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