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Ha Giang Loop: il viaggio in moto più spettacolare del Vietnam tra culture e scenari UNESCO

I modi per sperimentare appieno la forza di un Paese e assorbirne le bellezza sono infiniti, ma pochi sono paragonabili a un viaggio su due ruote sulle strade panoramiche più belle del mondo. Al volante, si ha il pieno controllo dell’itinerario, guidando e fermandovi dovunque vogliate. Una delle più belle da fare almeno una volta nella vita si trova in Vietnam: stiamo parlando dell’Ha Giang Loop, sinonimo di paesaggi mozzafiato, strade tortuose che abbracciano ripide scogliere calcaree e villaggi pittoreschi nascosti in valli incontaminate dal tempo.

Un viaggio su strada lungo 370 chilometri che si snoda attraverso l’Altopiano Carsico di Dong Van e può essere suddiviso in 3-4 giorni. Se possedete una patente di guida internazionale e siete amanti dell’adrenalina, noleggiate la moto e partite all’avventura in autonomia, altrimenti vi consigliamo di prenotare un tour guidato. In questo caso viaggerete come passeggeri sul retro della moto e vi godrete i paesaggi in tutta tranquillità!

Seppur sia una destinazione molto battuta, vale la pena raggiungerla perché all’altezza delle più alte aspettative. Siete pronti a imbarcarvi in questa avventura? Ecco le tappe più belle lungo l’Ha Giang Loop.

Il villaggio di Du Gia

Annidato tra le maestose montagne calcaree di Ha Giang, il villaggio di Du Gia è un santuario di tranquillità e autenticità, una tappa imperdibile del celebre Ha Giang Loop. Questo rifugio sereno incanta con i suoi vibranti campi terrazzati che si estendono a perdita d’occhio, meticolosamente curati dalle minoranze etniche locali, principalmente H’Mong e Dao.

Qui, la vita scorre in armonia con la natura: i visitatori possono soggiornare in caratteristici homestay tradizionali, assaporare piatti locali e immergersi nella ricca identità culturale del Vietnam del Nord. La vicina cascata di Tham Luong, alta 50 metri, aggiunge un tocco di bellezza selvaggia a questo quadro idilliaco.

Villaggio Du Gia
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Il tranquillo villaggio di Du Gia

Il villaggio di Nam Dam

Un altro villaggio da segnare sull’itinerario, perfetto dove trascorrere la notte, è Nam Dam. Immerso nei paesaggi idilliaci di Quan Ba, il villaggio di Nam Dam è una vibrante enclave culturale abitata dalla minoranza etnica Dao. Questo luogo offre un perfetto equilibrio tra maestose bellezze naturali e ricche esperienze culturali.

Le tradizionali case in legno dei Dao si integrano armoniosamente con campi lussureggianti e imponenti montagne, creando uno scenario incantevole. Pernottare in un homestay è il modo migliore per assaporare l’autentica vita locale: potrete gustare la cucina etnica e osservare da vicino l’artigianato e le pratiche quotidiane della comunità. Durante la stagione delle piogge, una breve escursione vi condurrà a una cascata nascosta.

Il passo di Quan Ba (Heaven Gate)

Situato a 1.500 metri, il passo di Quan Ba è il maestoso ingresso all’Altopiano Carsico di Dong Van. Salendo a questa altitudine, sarete accolti da aria fresca e panorami mozzafiato, dove risaie e campi fioriti creano uno scenario incantevole. Nelle vicinanze si ergono le indimenticabili Montagne Gemelle, un capolavoro naturale la cui forma eterea è avvolta da nubi danzanti.

Queste cime sono intrinsecamente legate a una sacra leggenda locale sull’amore materno. La regione non è solo rinomata per i suoi paesaggi, ma anche per le diverse comunità etniche come H’Mong, Tay e Nung, che ne abitano le remote alture.

Il villaggio di Lolo Chai

Anche il villaggio di Lo Lo Chai è un rifugio idilliaco e culturalmente ricco, abitato principalmente dalla minoranza etnica dei Lô Lô Black e H’Mong. Con le sue 114 famiglie, il villaggio è un luogo dove i valori culturali e spirituali vengono strenuamente conservati. Qui potrete ammirare l’architettura delle case realizzate in mura di terra battuta e l’artigianato tradizionale, come il ricamo e la tessitura del broccato.

La comunità preserva anche un ricco repertorio di musica e danza popolare, tra cui 26 danze eseguite con tamburi di bronzo. Lo Lo Chai è un’oasi di pace, spesso paragonata a un villaggio da favola.

Donna H'Mong
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Una donna appartenente alla minoranza H’Mong

Lung Cu Flag Tower

Questa struttura segna il punto più settentrionale del Vietnam, ergendosi a 1.468 metri sul livello del mare come simbolo di unità e indipendenza nazionale. Con un’altezza di 34,85 metri, questa notevole opera architettonica presenta una forma ottagonale e una base decorata con otto rilievi in pietra che narrano la storia vietnamita.

In cima, sventola orgogliosamente una bandiera rossa con stella gialla di 54 metri quadrati, che rappresenta l’unità delle 54 etnie del Paese. Costruita originariamente durante la dinastia Ly, la torre è oggi un amato patrimonio culturale e un’attrazione turistica popolare, offrendo viste panoramiche mozzafiato.

Il fiume Nho Que

Tra le meraviglie da non perdere sull’Ha Giang Loop c’è il fiume Nho Que. La vista più spettacolare si ottiene dal passo Ma Pi Lèng, dove ammirerete panorami mozzafiato che si estendono per migliaia di metri nell’abisso sottostante. Tuttavia, la vera magia si rivela quando si scende per navigare in barca sul fiume.

Le sue fresche e azzurre acque offrono l’opportunità di immergersi completamente nel paesaggio circostante, ammirando le pareti rocciose da una prospettiva unica. Con due porti turistici che offrono diverse opzioni, l’esplorazione del fiume Nho Que e la conquista di Ma Pi Lèng regalano momenti indimenticabili di bellezza incontaminata.

Fiume Nho Que
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Il fiume Nho Que immerso in un’atmosfera mistica

Dinh Vua Meo

Conosciuto anche come Dinh Vua Meo, il Palazzo del Re H’Mong è una grandiosa testimonianza storica situata nella valle di Sa Phin, a Dông Văn. Costruito alla fine del XIX secolo da Vương Chính Đức, il “Re H’Mong”, questo complesso fortificato è un capolavoro architettonico unico. La sua struttura fonde armoniosamente elementi delle culture H’Mong, francese e cinese, ed è strategicamente posizionata in una valle con una topografia a forma di guscio di tartaruga, pensata per una difesa ottimale e un buon feng shui.

Realizzato in pietra e legno per resistere al tempo e ai conflitti, il palazzo serviva sia da dimora che da base difensiva. Ancora oggi, la sua complessa struttura, divisa in tre zone e composta da 64 stanze, conserva il fascino originale, offrendo uno sguardo affascinante sulla vita e il potere di questa dinastia locale.

Dove si trova l’Ha Giang Loop e come arrivarci

L’Ha Giang Loop è un leggendario percorso motociclistico che si snoda attraverso la provincia di Ha Giang, la più settentrionale del Vietnam. Questa regione confina con la Cina ed è Patrimonio UNESCO. Per raggiungere il punto di partenza, la città di Ha Giang, la maggior parte dei viaggiatori parte da Hanoi o Sapa.

L’opzione più comune è un autobus notturno con cuccetta; una volta arrivati, è possibile noleggiare una moto o assumere un guidatore locale per intraprendere questo epico viaggio, un’avventura che richiede circa 3-5 giorni.

Viaggio a Ho Chi Minh City in Vietnam, la città che non dorme mai

Ho Chi Minh City si porta addosso due nomi. Quello ufficiale, scelto dopo la riunificazione del 1976, e quello che in moltissimi continuano a usare: Saigon. No, non è soltanto nostalgia! Saigon è il volto commerciale, rapido, pragmatico del Vietnam del Sud. Nelle insegne, nelle conversazioni, nei caffè, il nome sopravvive perché descrive meglio il carattere della città.

Oggi la crescita urbana corre veloce: nuovi grattacieli, investimenti stranieri, quartieri che cambiano pelle senza aspettare nessuno. Accanto restano pagode, edifici francesi e mercati che funzionano da decenni. Il risultato è vitalità pura e chi arriva se ne accorge subito: Saigon travolge e basta.

Cosa vedere a Ho Chi Minh City

Ve lo abbiamo detto nel titolo: Ho Chi Minh City non dorme mai. E infatti, pur avendo un centro storico non troppo esteso, attraversarlo richiede pazienza. Traffico continuo, clacson che non mollano mai e marciapiedi presi da scooter e venditori. I quartieri stessi raccontano storie diverse, e ciascuno offre scorci unici della città.

District 1 è il cuore turistico e commerciale, District 3 più residenziale e raccolto, Chinatown (Cholon) un microcosmo a sé con templi e mercati, mentre Thao Dien, lungo il fiume, mostra il volto più moderno e internazionale della città.

War Remnants Museum, District 3

Il War Remnants Museum si trova all’interno di un edificio Anni ’70 e raccoglie immagini di fotoreporter morti in prima linea, resti di ordigni e testimonianze sui civili. All’esterno ci sono elicotteri, carri armati e aerei statunitensi catturati. La strada davanti è trafficata, ma passarvi fa sentire il battito della città mentre si entra in un museo pesante e diretto.

Palazzo dell’Indipendenza (Reunification Palace), District 1

Qui la storia è scattata in un secondo preciso: 30 aprile 1975, quando un carro armato sfondò il cancello nord. L’edificio modernista degli Anni ’60 ha linee nette, poche concessioni decorative. Sale, telefoni e mappe militari sono rimasti intatti, bunker compresi.

Cattedrale di Notre-Dame e Central Post Office, District 1

Due edifici francesi, stessi anni, ma due caratteri diversi.

  • Cattedrale di Notre-Dame: mattoni rossi importati da Marsiglia, campanili gemelli e interno sobrio.
  • Posta Centrale: progettata da Gustave Eiffel (anche se secondo alcuni la paternità è da attribuire all’architetto francese locale, Alfred Foulhoux), ha tetto ad arco, soffitto verde, banconi di legno e busti di scienziati francesi. È ancora un ufficio vero, con gente che entra e esce, scooter parcheggiati davanti, rumore di clacson e vita quotidiana.
Cattedrale di Notre-Dame, Saigon
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La bellissima Cattedrale di Notre-Dame

Pagoda dell’Imperatore di Giada, Chinatown

Fondata nel 1909 da immigrati cinesi della comunità Cantonese, la Pagoda dell’Imperatore di Giada (Chùa Ngọc Hoàng) è uno dei luoghi spirituali più intensi di Saigon. L’edificio principale è compatto, con tetto a più livelli, tegole verdi e draghi scolpiti che sembrano muoversi sopra i cornicioni. All’interno, statue di legno scuro e figure dorate raffigurano divinità taoiste e buddhiste; i lampadari pendono bassi, e il fumo d’incenso riempie ogni angolo, rendendo l’aria densa e quasi appiccicosa.

Museo di Storia del Vietnam, District 1

Lontano dal caos delle strade principali, il Museo di Storia del Vietnam prende vita in un edificio costruito nel 1929 in stile ibrido europeo-asiatico. Tra le sue mura vi sono reperti di bronzo, arte Cham e Khmer che narrano il volto del Paese prebellico. Visitare il museo offre uno spaccato storico importante, in netto contrasto con il ritmo frenetico della città circostante.

Nguyen Hue Boulevard e Municipio, District 1

Il Municipio, stile coloniale francese del 1908, con facciata bianca e balconi scolpiti, illumina di sera la piazza circostante. Nguyen Hue, a pochi metri, è un viale pedonale con musica, ragazzi che ballano e famiglie in passeggino. Il quartiere è la perfetta sintesi tra passato francese e modernità urbana.

Bitexco Financial Tower, District 1

Con un design ispirato a un bocciolo di loto e di ben 262 metri di altezza, la Bitexco Financial Tower mette a disposizione anche una piattaforma panoramica da cui ammirare una vista speciale su tutta Saigon: palazzi sparsi, cantieri ovunque e il fiume lento che taglia la città in due. Arrivarci in taxi o Grab può richiedere più tempo della salita in ascensore, ma dall’alto il ritmo della città è evidente.

Thao Dien, quartiere moderno lungo il fiume

C’è poi Thao Dien, quartiere residenziale moderno e internazionale lungo il fiume. Caffè, ristoranti e boutique di design convivono con ville tranquille e spazi verdi, creando un ambiente rilassato e cosmopolita, lontano dal traffico e dal trambusto del centro.

Cosa fare in città

Saigon si esplora anche a bocca aperta. Gli odori arrivano dalle strade prima ancora di vedere i venditori: pho fumante nelle ciotole di plastica, banh mi con paté e erbe fresche, spiedini di carne che girano su griglie improvvisate. Prezzi bassi, pochi dollari per un pasto completo, ma occorre accettare di stare seduti su piccoli sgabelli di plastica, a un passo dai motorini che zigzagano tra tavoli e pedoni. Le zone più dense di street food sono District 1 attorno a Bui Vien e Le Thanh Ton, ma anche District 3 e Cholon regalano bancarelle autentiche, mercati affollati e angoli nascosti dove la fila è la garanzia di qualità.

Tra un pasto e l’altro, i caffè sono ideali per una pausa diversa dal caos (anche se non manca la vita sociale). Nei piccoli bar dai pavimenti consumati o nei rooftop moderni di District 1, i giovani lavorano su laptop, incontrano amici, discutono startup e progettano nuovi business.

Shopping significa immersione diretta tra mercati e centri commerciali: Ben Thanh Market è il classico per souvenir, vestiti economici e spezie, ma basta girare un isolato per trovare artigianato autentico e botteghe minuscole. District 1 ospita boutique moderne e negozi di design, mentre Thao Dien è il regno delle marche internazionali e dei concept store.

Non manca la possibilità di fare passeggiate lungo il fiume per respirare un po’ di aria meno compressa, parchi cittadini dove vietnamiti e expat fanno jogging, cinema locali per film internazionali o asiatici, e gallerie d’arte emergente che raccontano il Vietnam contemporaneo.

Dove si trova e come arrivare

Ho Chi Minh City si trova nel sud del Vietnam, a circa 1.700 km da Hanoi, lungo il fiume Saigon, a pochi chilometri dal delta del Mekong. La città è il centro economico del Paese e uno snodo naturale per chi vuole esplorare il Sud-Est asiatico.

Il modo più veloce per arrivare è in aereo: l’Aeroporto Internazionale Tan Son Nhat (SGN) dista appena 6 km dal centro e riceve voli da tutte le principali città asiatiche, con collegamenti anche dall’Europa. Dall’aeroporto si raggiunge District 1 in 20-30 minuti in taxi o Grab (il servizio di ride-hailing molto usato); alternativa economica sono i bus pubblici, meno comodi con i bagagli ma utili per chi vuole risparmiare.

Per chi viaggia via terra, ci sono treni e autobus dai principali centri del Vietnam: Hanoi, Da Nang e Nha Trang. I bus notturni sono frequenti, con sedili reclinabili e aria condizionata, mentre i treni danno la possibilità di vivere un’esperienza più panoramica ma più lenta. Chi arriva dal delta del Mekong può anche prendere traghetti o taxi-boat per escursioni lungo i canali, approdando poi in città.

Perché è il arrivato il momento di organizzare un viaggio in Vietnam

Vi portiamo in viaggio alla scoperta di un Paese magico, dalla natura sbalorditiva e dalla cultura immensa. Il Vietnam è un luogo che evoca immagini contrastanti di antichi templi e pagode, di costruzioni fantasiose ispirate alle antiche leggende locali, di vaste risaie e colline baciate da sole, di baie che sembrano dipinte da un maestro della seta e da corsi d’acqua silenziosi dove la natura sovrasta ogni cosa.

Un viaggio che oggi non è più un sogno lontano, ma che può essere alla portata di tutti grazie ai nuovi voli diretti dall’Italia e ad alcuni consigli che vi diamo per trascorrere una vacanza meravigliosa, anche in famiglia.

Nuovo volo diretto dall’Italia

Non solo il Vietnam è un Paese dal fascino indiscutibile, ma da qualche mese è anche più accessibile da noi italiani. Lo scorso luglio, infatti, è tornato il collegamento diretto tra l’aeroporto di Milano Malpensa e quello di Hanoi con Vietnam Airlines. La rotta è operata con aeromobili Airbus A350-900, con tre voli di andata e ritorno a settimana e un tempo di volo di circa 12 ore per tratta. Malpensa è oggi il primo aeroporto italiano a offrire un volo diretto operato dalla compagnia di bandiera vietnamita. Questa rotta è una parte chiave della strategia per aiutare il Vietnam a raggiungere l’obiettivo di 22-23 milioni di visitatori internazionali entro il 2025. Da Hanoi ad Ho Chi Minh City, la vecchia Saigon, ci sono poi decine di collegamenti giornalieri per visitare il resto del Paese.

Le tappe consigliate di un tour in Vietnam

Un viaggio in Vietnam dovrebbe durare non meno di una settimana, in modo da consentire di visitare non soltanto la Capitale, ma di fare anche qualche altra tappa e rendersi conto di com’è fatto il Paese e di cosa offra.

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123RF
Train Street ad Hanoi

Hanoi

Ecco allora che la prima tappa obbligata è Hanoi, la Capitale del Vietnam, nota per la sua architettura secolare e per una ricca cultura che risente delle influenze asiatiche, cinesi ma anche di quelle francesi, quando il Paese era chiamato Indocina. Per respirare quest’atmosfera d’altri tempi ecco allora che merita una tappa il quartiere vecchio, dove ogni strada è specializzata nella vendita di una tipologia di bene, c’è quella dell’argento, delle stoffe ecc. Qui si assapora la vera anima caotica di Hanoi, specie se lo si percorre in un tipico risciò. Da non perdere è una delle attrazioni più note, la Train Street, una stretta via nel quartiere vecchio dove, a orari regolari, un treno attraversa letteralmente una strada piena di case, bar e gente, sfiorando pareti, tavolini e persone. Dal fascino autentico è anche la Trấn Quốc Pagoda, uno dei templi più antichi della città, situato su un’isola nel West Lake. Qui è tutto il contrario del caos ma è il luogo della calma e della spiritualità. La storia della città – e del Paese – è racchiusa nell’Ho Chi Minh Mausoleum, il luogo di sepoltura di Ho Chi Minh, figura centrale della storia vietnamita, e nella One Pillar Pagoda, uno dei simboli della città.

Da Nang

Uno dei luoghi più belli del Vietnam si trova lungo la costa ed è Da Nang, famosa per le spiagge, come quella pubblica di An Bang, o Lang Co, verso Huế, che si estende per 10 chilometri di lunghezza ed è famosa per la sabbia bianca, ma anche per due incredibili ponti che sono diventati star di Instagram: il Dragon Bridge, un ponte a forma di drago che, nei weekend, sputa fuoco e acqua alla sera e il Golden Bridge a Bà Nà Hills, una passerella sospesa sorretta da due mani giganti, raggiungibile con una funivia che è la più lunga del Sud-Est asiatico.

Hội An

Vicinissima è Hội An, una città affascinante e ricca di storia. L’intera zona antica di Hội An è Patrimonio mondiale Unesco, le stradine pedonali sono costeggiate da case gialle con le lanterne appese. Il consiglio è di visitarla proprio dopo l’ora del tramonto, quando le lanterne sono accese. A pochi chilometri dal centro, c’è un villaggio agricolo chiamato Vegetable Village dove la vita ruota intorno agli orti, alle erbe aromatiche e ai metodi tradizionali di coltivazione, mantenuti quasi identici da secoli. Qui si può prendere parte a un corso di cucina vietnamita.

Huế

Poco distante si trova Huế, la Capitale imperiale del Vietnam. Infatti, da vedere c’è la Cittadella Imperiale con il tempio di Thế Miếu, un santuario ancestrale degli imperatori. Qualche chilometro fuori dal centro si trova la Pagoda della Signora Celeste, sulla riva del fiume Perfume River (“Fiume dei Profumi”), simbolo spirituale della città. Sempre nei dintorni ci sono i Solenni Mausolei Imperiali con le numerose tombe funerarie degli imperatori. Da segnalare è soprattutto la Tomba di Khải Định che è probabilmente il mausoleo più spettacolare, un tripudio di barocco asiatico, un mosaico di pietra, vetro e porcellana costruito su una collina che domina il paesaggio e il fiume.

Ninh Binh

Spostandosi verso l’interno del Vietnam, si scoprono paesaggi meravigliosi tra risaie, fiumi, valli da cartolina e templi scavati nella roccia (Bích Động Pagoda) e imponenti monumenti religiosi (Bái Đính Pagoda). Solitamente qui si noleggia una barca per ammirare questi luoghi da un punto di vista privilegiato, godendosi il silenzio, prima di inerpicarsi sui 500 gradini che portano alla Mua Cave la cui cima sulla montagna assomiglia a un drago danzante.

Baia di Ha Long

Dicono sia una delle baie più belle del mondo e forse è proprio così: provare per credere. Fatto sta che da un mare del color e della giada spuntano più di 1.600 isolotti appuntiti, coperti da vegetazione lussureggiante. Il suo nome significa “dove il drago scende nel mare” e secondo la leggenda fu proprio un drago a creare queste isole, frustando l’acqua con la propria coda per proteggere la costa dai nemici. Ha Long è un Patrimonio mondiale dell’Unesco e molte delle grotte interne, come Sung Sot Cave, la “Grotta della Sorpresa”, sono visitabili, con stalattiti enormi e luci soffuse che sembrano accendere l’interno di un pianeta alieno.

Baia di Halong, Vietnam
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La splendida Baia di Halong vista dall’isola di Bo Hon, Vietnam

Come spostarsi in Vietnam

Il più delle volte si visita il Vietnam con un viaggio organizzato, in quel caso è il tour operator a occuparsi di tutti i transfer. In caso di viaggio individuale, invece, ci sono diversi modi di sposarsi e tutti fanno parte dell’esperienza di viaggio. Uno di questi è a bordo dei bus notturni i cosiddetti sleeping bus, che sono una specialità vietnamita, pullman incredibilmente comodi con poltrone che diventano letti e fatti apposta per lunghe percorrenze. Sono economici e partono con regolare frequenza. Per chi viaggi con i bambini sono super consigliati, ne andranno matti.

Un altro modo di sposarsi è a bordo del treno, un modo molto pittoresco di attraversare il Vietnam. Uno di questi è il famoso Reunification Express, un convoglio che attraversa il paese tra villaggi, cittadine, colline verdeggianti, vaste risaie e paesaggi nebbiosi. Un’esperienza davvero unica. La ferrovia fu costruita nel 1881 e correva principalmente lungo la costa, percorrendo un tragitto di 1.772 miglia che collegava Hanoi a Ho Chi Minh City. I posti a sedere spaziano dalle carrozze letto ai sedili standard. Questo tipo di viaggio è perfetto per una coppia in cerca di romanticismo, ma anche per i bambini che non si annoieranno mai.

Infine, ci si può spostare, anche se solo per un breve tratto, in nave. La breve crociera sulla Baia di Ha Long di due o tre giorni è un’altra delle esperienze più consigliate da fare in Vietnam. Oltre a essere immersi nella meravigliosa baia circondati da migliaia di isole, si toccano alcune tappe altrimenti irraggiungibili, come la Sung Sot Cave, la Bight Cave – a bordo di un kajak o di una barca in bambù -, la paradisiaca Titov Island, la Lan Ha Bay, molto meno frequentata di Ha Long, e spiagge isolate come quella di Ba Trai Dao, mentre a bordo si fanno esperienze indimenticabili come ammirare il tramonto sulla baia, pescare o ascoltare sul ponte i racconti di un Paese che sa incantare.

Scoperte le più antiche mummie al mondo e no, non sono in Egitto

Nell’immaginario comune si pensa che le mummie siano una tradizione egiziana fortemente legata ai faraoni e alla narrazione della popolazione cresciuta sulle sponde del Nilo, ma la storia sta per essere riscritta.

Secondo uno studio, le mummie più antiche provengono invece da diverse aree del sud-est asiatico. Un team di archeologi ha individuato resti umani mummificati datandone la provenienza a 14.000 anni fa, 10.000 prima di quelle egiziane. I ritrovamenti hanno coinvolto la Cina meridionale, il Vietnam, la Malesia e la Thailandia, ma ci sono interessanti studi anche nelle Filippine, in Indonesia e nel Laos.

Le mummie più antiche non sono quelle in Egitto

Lo studio ha coinvolto 54 sepolture presso 11 siti archeologici differenti e ha dato evidenza di come i corpi dei defunti venissero prima essiccati con il fumo e poi deposti in posizioni rannicchiate come quelle ritrovate dagli archeologi. La pratica non è qualcosa di andato perso, alcune popolazioni indigene in Australia e Nuova Guinea ancora la praticano, mostrando come questa continuità culturale sia durata millenni. A occuparsi dello studio è Pnas che ha condiviso tutti i risultati in una ricerca approfondita consultabile sul loro sito.

Le nuove analisi sono state pubblicate su riviste scientifiche internazionali e hanno confermato come molte ossa esaminate mantengano lo stesso tipo di trattamento post mortem. Le tecniche più sofisticate con raggi X e spettroscopia infrarossa hanno individuato alterazioni chimiche che possiamo ricondurre con certezza a una mummificazione tramite affumicatura.

La scoperta delle mummie più antiche in Asia
Pnas
Le mummie più antiche che riscrivono la storia sono state scoperte in Asia

Le posizioni fortemente contorte dei corpi (ginocchia piegate fino al torace, braccia incrociate sotto le gambe, mani legate) suggeriscono che i cadaveri venissero preparati e legati subito dopo la morte, per mantenere una forma compatta durante l’essiccazione. La postura, osservata anche in mummie moderne delle popolazioni Dani della Papua indonesiana, aveva probabilmente un valore simbolico, legato alla conservazione dello spirito o al ritorno al grembo della terra.

In molti casi, i ricercatori hanno notato tracce di bruciature localizzate su crani, femori o articolazioni, mentre altre parti del corpo restavano intatte. Ciò conferma che il trattamento avveniva in prossimità di un fuoco controllato, in un ambiente chiuso e fumoso, piuttosto che tramite cremazione.

La scoperta che riscrive la storia

Tra i siti più significativi spicca Con Co Ngua, in Vietnam, dove gli archeologi hanno riportato alla luce oltre 260 sepolture pre-neolitiche, molte in posizione accovacciata e alcune con evidenti segni di affumicatura. Altri ritrovamenti, come quelli di Huiyaotian e Liyupo nella Cina meridionale, mostrano scheletri piegati in posture così compatte da escludere la presenza di tessuti molli al momento della deposizione.

Secondo Peter Bellwood, coautore dello studio, le popolazioni pre-neolitiche del Sud-Est asiatico praticavano rituali complessi, frutto di credenze condivise che riflettevano una profonda spiritualità e un rispetto ancestrale per i defunti.

Cosa sorprende più di tutto? La continuità etnografica. Gli indigeni della Papua Nuova Guinea, i Dani e gli Anga ancora oggi praticano la mummificazione con il fumo e poi mettendo i corpi di capi e concittadini in quelle posizioni facendo sì che si possa mantenere la loro memoria.

La scoperta delle mummie più antiche del mondo in Asia riscrive la storia e ci fa ripensare a come la tradizione abbia qualcosa in comune, seppur le epoche siano diverse e le localizzazioni geografiche siano tanto distanti.

A Palazzo Lombardia il Forum Vietnam Italia sui rapporti economici

Si è concluso a Palazzo Lombardia, il Vietnam-Italy Investment Connection Forum dedicato ai rapporti economici tra Italia e Vietnam, organizzato dalla Camera di Commercio del Vietnam in Italia con il patrocinio di Regione Lombardia. L’iniziativa, ospitata nella sala Biagi, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.  Presente anche il ministro delle Finanze del Vietnam, Nguyen Van Thang. Tra i relatori  il segretario generale della Camera di Commercio Italia Vietnam, Walter Cavrenghi, il primo segretario dell’ambasciata del Vietnam, Pham Thi Phuong e il vicepresidente della Camera di Commercio Italia Vietnam, Valerio Salomone.

Obiettivo del forum, a cui hanno preso parte varie imprese di entrambi i Paesi, è stato quello di favorire nuove opportunità di collaborazione tra i due territori. Il tutto con particolare attenzione al rafforzamento dei rapporti commerciali e finanziari.

Cattaneo all’Italia-Vietnam Forum: dialogo tra i territori si è rafforzato

a palazzo lombardia forum italia vietnam

“Sin dall’ottobre 2023, data della missione di Regione Lombardia in Vietnam – ha spiegato Cattaneo – il dialogo tra le nostre realtà si è progressivamente intensificato. Ciò ha portato a risultati concreti come la visita a Milano della vicepresidente della Repubblica del Vietnam, Võ Thị Ánh Xuân, e l’annuncio dell’apertura di un volo diretto Milano–Hanoi a partire da luglio 2025. Inoltre, dallo scorso luglio, il Paese ha avviato una riorganizzazione amministrativa orientata a una maggiore regionalizzazione, che favorirà ulteriormente le partnership con la Lombardia”.

Sud-est asiatico, un mercato interessante per le nostre PMI

“Il Sud-est asiatico, e il Vietnam in particolare – ha concluso il sottosegretario – stanno vivendo una fase di forte crescita. Basti pensare che nel 2024 il PIL del Vietnam è aumentato del 7%, mentre quello complessivo della regione ha segnato un +4,6%. Numeri significativi, soprattutto se confrontati con il +1% registrato dall’Unione Europea nello stesso anno. Per questo motivo è fondamentale favorire le opportunità per le nostre imprese e agevolare gli investimenti reciproci. L’evento di Palazzo Lombardia si colloca esattamente in questa prospettiva”.

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Hanoi trionfa al TPO Best Awards e viene incoronata la meta più sostenibile del 2025

La capitale del Vietnam si è aggiudicata il Sustainable Tourism Award ai TPO Best Awards 2025, il premio che celebra le città più cool e visionarie nel turismo sostenibile. Davanti alla giuria riunita a Ho Chi Minh City, Hanoi ha convinto grazie alla sua capacità di mixare crescita economica, rispetto per l’ambiente e inclusione sociale. Un riconoscimento che punta ad un futuro più green, responsabile ed etico.

Perché Hanoi è la meta più sostenibile del 2025

Quali sono i motivi di questo successo? Hanoi ottiene il riconoscimento di meta più sostenibile durante TPO Best Awards 2025. La capitale del Vietnam ha mostrato un impegno concreto, passando dalle parole ai fatti con iniziative concrete che riducono l’impatto sul pianeta e trasformano cittadini e viaggiatori in complici di questo obiettivo.

Tra i fronti più compatti c’è il combattimento alla plastica monouso: hotel, ristoranti e tour operator scelgono di eliminare bottigliette e imballaggi promuovendo l’uso di borracce, vetro o altre tipologie di contenitore. In più la raccolta differenziata è diventata sempre più turistica con traduzioni in più lingue così che nessuno commetta errori.

Non si ferma qui, però: l’eco-turismo e il community-based tourism diventano motori di consolidamento, spaziando dalle esperienze in homestay autentici alle escursioni guidate dai local, fino alla promozione di mercati sostenibili che mantengono vive le tradizioni locali.

In più Hanoi ha mostrato la sua abilità nel restare al passo, facendosi notare per nuove categorie che i TPO Best Awards 2025 hanno analizzato: digitalizzazione, ESG (Environmental, Social e Governance) e sviluppo inclusivo trovano la risposta nella capitale del Vietnam che punta sempre più su strutture tecnologiche, smart e alimentate da energie rinnovabili.

Hanoi, la capitale del Vietnam, è la città più sostenibile del 2025
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Hanoi incoronata dai TPO Best Awards come meta più green del 2025

Le iniziative di Hanoi verso un turismo sostenibile

Tra le iniziative più interessanti che hanno guidato Hanoi al successo c’è il Green Sunday. Ne hai mai sentito parlare? L’iniziativa è promossa come una campagna domenicale verso la sostenibilità: durante le date selezionate cittadini e turisti vengono invitati a fare la differenza, pulendo parchi, riducendo i rifiuti e partecipando ad attività a tema.

Il palco dei TPO Best Awards 2025 è stato una vetrina mondiale che ha permesso ad Hanoi di conquistare un premio con un grande significato e capace di portare un aumento di turismo di qualità.

Secondo Dang Huong Giang, direttrice del Dipartimento del Turismo di Hanoi, questo riconoscimento è il risultato di un impegno che va oltre l’ambiente: si tratta di creare un turismo inclusivo, che dà benefici economici e sociali alle comunità.

Hanoi non si ferma qui, punta a continuare uno sviluppo sempre più green, ma soprattutto diventa un modello da seguire che altre località nel mondo dovrebbero valutare. Un’ispirazione per destinazioni che potrebbero diventare così scelte più etiche e green rispetto all’impatto generato di oggi.

Oltre a tutto ciò, però, non possiamo negare che Hanoi abbia tantissime attività da offrire. Non perderti il Lago Hoan Kiem, cuore pulsante della città, e il suggestivo Tempio della Letteratura, antica università confuciana. Passeggia tra le vie del quartiere vecchio, tra street food e botteghe artigiane, e respira la spiritualità alla Pagoda a Pilastro Unico. Per un tocco coloniale francese, ammira l’Opera House, mentre il Mausoleo di Ho Chi Minh racconta la storia del Paese.

Fontana riceve a Palazzo Lombardia la vicepresidente del Vietnam

Il governatore lombardo Attilio Fontana ha ricevuto a Palazzo Lombardia la vicepresidente della Repubblica del Vietnam Vo Thi Anh Xuan. All’incontro ha partecipato, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Presenti anche i viceministri vietnamiti Ngo Le Van (Affari Esteri), Nguyen Hoang Long (Industria e Commercio) e Phan Tam (Cultura).

 

I temi al centro del bilaterale

Tra i temi al centro del bilaterale le opportunità legate al nuovo volo diretto Milano-Hanoi, presentato a Malpensa, e il rafforzamento della cooperazione tra i due territori in settori chiave come l’innovazione tecnologica, la transizione ecologica, il turismo, la formazione, la ricerca universitaria, il commercio e la finanza.

 Fontana: relazioni consolidate tra Lombardia e Vietnam

Vietnam lombardia

“L’incontro – ha sottolineato il presidente Fontana – ha rappresentato un passo avanti importante per l’ulteriore consolidamento delle relazioni tra la Lombardia e il Vietnam. Questo Paese considera il nostro territorio un partner credibile e affidabile grazie all’eccellenza del nostro tessuto imprenditoriale e delle nostre università. A essere particolarmente apprezzata dalla vicepresidente del Vietnam è stata la concretezza che caratterizza il ‘modus operandi’ lombardo.  Questo approccio  consente infatti al nostro territorio di stringere solide relazioni in tutto il mondo. Io credo che ci siano tutte le condizioni per una proficua collaborazione. Il primo volo diretto Milano-Hanoi contribuirà a rafforzare ulteriormente le relazioni tra i nostri due territori”.

Cattaneo: collaboriamo su transizione green e università

“Già nella precedente missione avevamo definito i punti di un accordo con la provincia di Hanoi, l’area storicamente più industrializzata e dinamica del Vietnam. Tra gli ambiti di collaborazione prioritari ci sono gli scambi commerciali, l’innovazione,  i rapporti accademici. Un focus particolare è quello relativo alla transizione ecologica e all’economia circolare, in cui la Lombardia eccelle. Questo percorso, anche alla luce delle novità amministrative introdotte nel Paese, potrà così avere un’accelerata”.

Grande apprezzamento della vicepresidente del Vietnam per la Lombardia

La vicepresidente del Vietnam Vo Thi Anh Xuan ha sottolineato nel corso del bilaterale con il governatore lombardo le potenzialità della “creazione di sinergie virtuose” tra i due territori, “con particolare riferimento al settore dell’adattamento climatico”.

Vietnam Lombardia

La missione di Regione Lombardia in Vietnam

L’incontro ha inoltre consolidato ulteriormente il percorso di collaborazione tra i due territori già avviato a partire dal 2007 e poi culminato nella missione istituzionale in Vietnam guidata dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a ottobre 2023. In quell’occasione erano state poste le basi per la realizzazione di progetti comuni in ambito accademico ed economico.

Gli incontri con il Papa e a Montecitorio

Nei giorni scorsi la vicepresidente della Repubblica del Vietnam Vo Thi Anh Xuan era stata ricevuta da Papa Leone XIV e, a Palazzo Montecitorio, dal presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

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Cua Van, il magico villaggio galleggiante dove il tempo sembra essersi fermato

Immerso nella meravigliosa baia di Ha Long, in Vietnam, il villaggio galleggiante di Cua Van è un luogo fuori dal tempo, dove la natura incontaminata si fonde con una cultura secolare. Case galleggianti dai colori vivaci, acque calme e smeraldine, montagne calcaree imponenti e una comunità di pescatori che conserva tradizioni antiche: Cua Van è uno di quei posti che sembrano usciti da una fiaba. Per chi viaggia in Vietnam, questo angolo magico, citato tra i villaggi più pittoreschi del mondo, è una tappa imperdibile.

Dove si trova Cua Van e come raggiungerlo

Il villaggio di Cua Van si trova nella provincia di Quang Ninh, a circa 20 chilometri dal molo turistico di Tuan Chau, tra le baie di Ha Long e Lan Ha. Con oltre 176 famiglie che vivono soprattutto di pesca, rappresenta uno degli ultimi esempi autentici di villaggi galleggianti nel mondo. Journeyetc.com, una delle riviste di viaggio più famose del pianeta, ha inserito Cua Van tra i 16 villaggi antichi più belli del mondo nel 2012.

Per raggiungerlo, si hanno diverse opzioni: in crociera – disponibili da 3 a 5 stelle – godendo del massimo comfort con escursioni in kayak, visita alle grotte della baia di Ha Long, cene raffinate, panorami mozzafiato e tramonti indimenticabili; in canoa, per un’esperienza più avventurosa e veloce o in treno, ideale per gruppi numerosi – può ospitare da 30 a 50 persone – che vogliono godersi il viaggio.

visitare il paese galleggiante di Cua Van in Vietnam
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Il tradizionale villaggio galleggiante di Cua Van nella baia di Ha Long

Un’esperienza autentica nella baia di Ha Long

Cua Van è molto più di una destinazione turistica: è un viaggio nel cuore della tradizione del Vietnam. Lontano dal caos urbano, qui si respira una pace difficile da trovare altrove. Le case galleggianti, costruite su zattere di legno, sembrano danzare dolcemente sull’acqua, mentre i pescatori si dedicano alle attività quotidiane tra reti e piccoli battelli. La posizione unica, protetta dalle scogliere calcaree di Va Gia, rende il villaggio un rifugio sicuro e suggestivo, perfetto per chi cerca tranquillità e autenticità.

Attività imperdibili nel villaggio galleggiante di Cua Van

Trascorrere del tempo a Cua Van significa vivere un’esperienza autentica, dove ogni gesto quotidiano si trasforma in scoperta. Le attività qui non sono solo turistiche, ma veri e propri momenti di connessione con la natura e la cultura locale. Qui tutti i tipi di viaggiatori troveranno qualcosa che li lascerà senza fiato.

Tra le attività consigliate:

casette di pescatori a Cua Van in Vietnam
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Case colorate al villaggio galleggiante Cua Van
  • esplorare la vita locale. Passeggiare (o meglio, navigare nella meravigliosa baia di Ha Long) tra le piccole – sono di circa 30 metri quadrati – case colorate che ospitano i pescatori del luogo, osservare il ritmo lento della vita quotidiana e lasciarsi incantare dai meravigliosi sorrisi degli abitanti. Ogni angolo del villaggio racconta una storia,
  • visitare il Centro Culturale Galleggiante di Cua Van. Un piccolo museo a cielo aperto che custodisce antichi strumenti da pesca, fotografie storiche e reperti archeologici. Qui si può fare un autentico tuffo nella memoria collettiva del villaggio e della baia,
  • kayak e grotte spettacolari. Cua Van è infatti anche il punto di partenza ideale per esplorare le grotte carsiche della baia in kayak avvicinandosi alle pareti rocciose, entrando in cavità misteriose e godendosi la natura incontaminata da una prospettiva unica,
  • pesca e attività con i locali. Partecipare alle usanze dei pescatori: dalla pesca al calamaro di notte all’attendere il tramonto in compagnia, fino alle serenate tradizionali a bordo di una barca a vela. La fantastica cordialità della comunità rende ogni momento speciale,
  • assaporare frutti di mare freschissimi. Grazie all’abbondanza di pescato, si potranno gustare piatti locali con pesce e crostacei appena pescati, cucinati secondo ricette tradizionali tramandate da generazioni.

Luoghi da visitare nei dintorni di Cua Van

La baia di Ha Long offre un’infinità di meraviglie naturali e culturali da scoprire. Le tappe più belle che si possono abbinare alla visita di Cua Van sono: il villaggio di pescatori di Vung Vieng fondato tanto tempo fa dove vivere la vita like a local e ammirare paesaggi mozzafiato; la grotta di Thien Cung, una meraviglia sotterranea con giochi di luce naturali; la grotta di Kim Quy ricca di stalattiti e legata alla leggenda di Kim Quy, la Tartaruga Dorata; l’isola di Quan Lan a Quang Ninh con spiagge bianche e natura selvaggia.

Durante un viaggio nella baia di Ha Long, in Vietnam, oltre a queste opzioni citate sopra, si possono poi visitare anche altre numerose attrazioni turistiche che renderanno il viaggio ancora più indimenticabile. Queste sono: la spiaggia di Ti Top, la baia di Bai Tu Long, l’isola di Tuan Chau o la grotta di Sung Sot. In questa zona c’è davvero l’imbarazzo della scelta per creare un itinerario perfetto.

Consigli utili per visitare Cua Van

Per vivere al meglio questa esperienza il periodo ideale è da aprile a giugno, quando il clima è mite e soleggiato. Bisogna mettere in valigia abiti comodi, cappello, occhiali da sole e crema solare e, per chi è sensibile al mal di mare, è consigliabile avere dei farmaci specifici. Il consiglio è di prenotare in anticipo una camera d’albergo, soprattutto in alta stagione, per evitare di non trovare posto restando delusi.

Il villaggio galleggiante di Cua Van è un luogo che conquista il cuore. Con i suoi paesaggi mozzafiato, la sua cultura autentica e il calore della sua gente, rappresenta una delle gemme più preziose di questo magnifico Paese. Un posto dove il tempo sembra davvero essersi fermato, perfetto per chi cerca un’esperienza indimenticabile tra acqua, roccia e tradizione.

Tra cielo e terra: Marble Mountain e il mistero dei cinque elementi vietnamiti

In alcuni luoghi la natura e la spiritualità si fondono dando vita a un’unica armonia in cui ogni passo riecheggia quasi come un antico mantra. A rappresentare pienamente questo spirito è la Marble Mountain, che in vietnamita si chiama invece Ngu Hanh Son, ovvero la Montagna dei Cinque Elementi. Non distante da Da Nang, il complesso di cinque vette (ciascuna dedicata a un elemento) attira turisti e curiosi tra pagode, tunnel nascosti e statue millenarie.

Ngu Hanh Son, le Marble Mountain dedicate ai cinque elementi

Simbolo del Vietnam centrale le Marble Mountains, note ai local come Ngu Hanh Son sono una vera meraviglia geologica in cui spiritualità, storia e bellezza naturale vanno a braccetto. Non distante dalle spiagge bianche del Vietnam, qui le vette raccontano le cinque forze: acqua, fuoco, terra, legno e metallo. Il complesso delle Marble Mountain dedicate agli elementi si compone di cinque vette:

  • Thuy Son. È la più alta e la più visitata, è dedicata all’acqua e sorgono qui diversi templi buddhisti e terrazze con vista. Tra i punti più suggestivi da visitare c’è Huyen Khong Cave, una cavità attraversata dalla luce filtrante, dove una grande statua del Buddha veglia sul silenzio;
  • Tho Son. La montagna della terra è invece la più bassa e allungata. Sembra quasi un drago dormiente osservandone i profili e racconta l’antica civiltà Cham attraverso resti di templi e strutture religiose;
  • Kim Son. La montagna, che si erge a ridosso del fiume Co Co, ha una forma che richiama una campana e tra i luoghi da non perdere ci sono la Quan Am Pagoda e la suggestiva Quan Am Cave, due mete di culto importante per il territorio;
  • Hoa Son. La montagna di fuoco si trova ai piedi di Kim Son e si divide in due picchi gemelli. È la più “intensa” e non solo per il suo significato. Da non perdere qui la pagoda Linh Son e la grotta di Huyen Vi;
  • Moc Son. La più piccola e spesso meno visitata ma ha tanto da raccontare. Ha una superficie quasi spoglia ma ha un forte significato simbolico legato alla ricerca dell’equilibrio.

Oltre ad essere un posto incredibile dal punto di vista naturale, il complesso di colline è considerato un luogo spirituale in cui regna l’armonia tra fede e leggenda. Ogni montagna ha una storia da raccontare, luoghi da scoprire ed emozioni da stuzzicare.

Thuy Son
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Thuy Son, una delle Marble Mountain più visitate in Vietnam

Dove si trovano le Marble Mountain e come raggiungerle

Le Marble Mountain sono tra i siti naturalistici più visitati del Vietnam e distano circa 8 chilometri da Da Nang. Il complesso roccioso viene spesso visitato in concomitanza con l’antica città di Hoi An e per raggiungerle bastano circa 20 minuti di tragitto da Da Nang o 30 da Hoi An. L’ingresso principale conduce direttamente alla base di Thuy Son, la montagna più visitata del complesso ed è possibile salire utilizzando l’ascensore panoramico che permette di raggiungere la pagoda di Tam Thai senza fatica.  I cinque complessi attirano ogni giorno numerosi visitatori che affrontano i sentieri e i percorsi tra storia, leggenda e spiritualità.

Rambo 2 e il Vietnam ricreato in Messico: tutti i luoghi delle riprese

Il secondo capitolo della saga di Rambo, intitolato Rambo 2 – La vendetta del 1985, è uno dei film d’azione più iconici degli anni ’80, ispirato alla controversa questione dei prigionieri di guerra e dispersi in azione durante la guerra del Vietnam. Sebbene ambientato nella giungla vietnamita, la pellicola è stata interamente girata in Messico, tra le montagne e le foreste dello stato di Guerrero. Sylvester Stallone, protagonista del film, ha dichiarato in diverse interviste che la scelta del Messico è stata dettata da esigenze pratiche e dal desiderio di mantenere il budget contenuto.

Nonostante le difficoltà logistiche, l’attore ha elogiato la bellezza dei paesaggi messicani e la professionalità della troupe locale. Il regista George P. Cosmatos ha sottolineato l’importanza di utilizzare location naturali per conferire realismo al film. Ha inoltre evidenziato come le caratteristiche geografiche del Messico abbiano offerto scenari ideali per le sequenze d’azione, contribuendo a rendere Rambo 2 un film visivamente spettacolare.

Rambo 2, la trama del film

John Rambo esce di prigione per un accordo con il governo degli Stati Uniti e ha una missione, deve penetrare in un campo base nemico nascosto nelle profondità della giungla del Vietnam per liberare i prigionieri di guerra americani. Mentre torna nelle insidiose giungle che infestano il suo passato, deve fare affidamento sulle sue ineguagliabili capacità di sopravvivenza e sulla sua esperienza di combattimento. Il film mette in mostra la resilienza e la determinazione di questo veterano di guerra, evidenziando le sue abilità e capacità uniche acquisite durante la guerra del Vietnam.

Rambo 2 film
Fonte: Getty
Una scena di Rambo 2

Dove è stato girato

Nonostante il film sia ambientato nel Vietnam postbellico, le riprese di Rambo 2 non sono state realizzate in Asia. Le difficoltà politiche, logistiche e di sicurezza degli anni ’80 rendevano proibitivo girare in territori del Sud-Est asiatico. Per questo, la produzione – capitanata dal regista George P. Cosmatos e con la partecipazione attiva di Sylvester Stallone anche nella scrittura – decise di simulare la giungla vietnamita in alcune delle aree più selvagge e visivamente compatibili del Messico sud-occidentale, in particolare nello stato di Guerrero.

La scelta del Messico come location principale ha comportato diverse sfide per la produzione. Il clima tropicale e le condizioni ambientali hanno reso le riprese impegnative, ma hanno anche contribuito a conferire autenticità al film.Inoltre, la presenza di elementi naturali unici ha arricchito visivamente le scene d’azione. Un episodio tragico durante le riprese è stato l’incidente che ha coinvolto l’effettista Cliff Wenger Jr., il quale è rimasto ucciso in un’esplosione accidentale sul set. Questo evento ha segnato profondamente la produzione e ha portato la troupe a dedicare il film alla sua memoria.

Acapulco

Ben nota come meta turistica sul Pacifico, Acapulco è stata una delle principali basi logistiche per la produzione. Qui sono state girate diverse scene in ambienti controllati, come interni e segmenti ambientati in “zone urbane” fittizie. La vicinanza al mare e la presenza di servizi e infrastrutture hanno reso Acapulco un punto d’appoggio strategico, specialmente per le riprese in studio e per gli effetti speciali. Nota per le sue splendide spiagge e l’atmosfera vibrante, Acapulco è una location di spicco del film e l’iconica statua di Rambo è stata collocata in un parcheggio della città. Anche le giungle fuori Acapulco e la base aerea messicana hanno avuto un ruolo significativo nel catturare l’intensità della missione di Rambo.

Tecoanapa

Questo piccolo comune, situato nell’entroterra montuoso del Guerrero, è stato scelto per le sue foreste fitte e selvagge, perfette per ricreare l’atmosfera claustrofobica e umida della giungla vietnamita. Gli alberi alti, la vegetazione lussureggiante e i sentieri impervi si prestavano idealmente alle scene di inseguimenti, scontri a fuoco e mimetizzazione del personaggio di Rambo.

Laguna de Coyuca
Fonte: iStock
Laguna de Coyuca in Messico

Laguna de Coyuca

Utilizzata per le scene in cui Rambo si muove sull’acqua – comprese le sequenze con la zattera e i momenti di fuga – la laguna si trova a nord-ovest di Acapulco. L’area è famosa per le sue acque calme e la vegetazione costiera, che hanno contribuito a dare credibilità all’ambientazione asiatica. Le riprese sono avvenute durante le ore più tranquille del giorno per garantire la stabilità dell’acqua e la luce ideale per il tono visivo del film.

Cascata El Salto

Situata nella regione montuosa vicino ad Acapulco, questa cascata spettacolare è stata scelta per una delle scene più visivamente potenti: il salto di Rambo nell’acqua dopo un’esplosione o un combattimento. La potenza naturale del luogo, unita a un sapiente uso della fotografia, ha permesso di catturare la drammaticità della fuga e l’asprezza del paesaggio.

Cascata El Salto
Fonte: iStock
Cascata El Salto in Messico

Thai-Lao: Il ponte dell’amicizia

Rambo si ritrova coinvolto in un emozionante scontro con le forze nemiche mentre tenta di attraversare il ponte. La scena mostra un’azione intensa, con Rambo che usa le sue abilità e la sua intraprendenza per sconfiggere i suoi avversari e progredire nella sua missione. Il Primo Ponte dell’Amicizia tra Thailandia e Laos, noto come Ponte Nong Khai-Vientiane, è una struttura iconica che attraversa il fiume Mekong. Collega la provincia di Nong Khai in Thailandia con la prefettura di Vientiane in Laos.

Con una lunghezza di 1,17 chilometri, il ponte svolge un ruolo significativo nel promuovere lo sviluppo economico e nel rafforzare le relazioni tra i due paesi. Fornisce collegamenti di trasporto essenziali per veicoli e pedoni, facilitando i viaggi e gli scambi commerciali tra Thailandia e Laos.

Son Doong, la cattedrale segreta della Terra che contiene persino una Grande Muraglia

Nel comune di Son Trach, in Vietnam, sorge un posto eccezionale e che da anni attira visitatori e studiosi che desiderano conoscerne le bellezze e i tanti misteri. Il posto in questione si chiama Son Doong Cave, il cui nome significa “la caverna con i fiumi e le montagne”, ed è stata creata dai 2 ai 5 milioni di anni fa dall’erosione dell’acqua di un fiume. Attualmente è conosciuta come la grotta naturale più grande del mondo grazie ad una larghezza di più di 200 metri, altezza di 150 e una lunghezza di circa 9 km. Vi basti pensare che per la sua estensione potrebbe persino contenere un intero villaggio, anche perché dotata di un microclima con ecosistemi autonomi, o una flotta di Boeing 747. Un vero e proprio capolavoro della natura, che possiamo definire la “Cattedrale della Terra”.

Dove si trova e come arrivare alla Grotta di Son Doong

Come accennato, la Grotta di Son Doong sorge nel comune di Son Trach, in Vietnam e, più precisamente, all’interno del magnifico Parco Nazionale Phong Nha-Ke, che sua volta ospita circa 200 km in lunghezza di grotte e formazioni naturali, molte delle quali ancora sconosciute e da mappare.

Arrivarci non è facile, perché questa immensa caverna si fa spazio proprio nel bel mezzo della foresta pluviale, tanto che il suo ingresso è ricoperto dalla vegetazione della giungla, quasi come fosse il portale di un altro mondo. Bisogna quindi partire da Son Trach e poi dedicarsi a un trekking (è necessario avere esperienza, essere flessibili e sapersi adattare) di almeno 4 giorni, passando le notti di viaggio in tenda. L’aeroporto più vicino, invece, è quello di Dong Hoi che si trova a circa 500 km di distanza da Hanoi.

Come visitare la Grotta di Son Doong

Son Doong potrebbe risalire a milioni e milioni di anni fa, ma la realtà dei fatti è che se ne è venuti a conoscenza in tempi molto recenti: è stata scoperta solo nel 1991. L’esplorazione, quindi, è ancora “circoscritta” in quanto si stima che i suoi passaggi vadano oltre la sua lunghezza totale.

Vi basti sapere che il primo team che ha avuto l’opportunità di addentrarsi al suo interno si è dovuto fermare dopo due chilometri e mezzo a causa di un muro di fango calcareo alto 200 metri. Un anno dopo, questa sorta di “Grande Muraglia del Vietnam” (è proprio così che l’han chiamata), è stata scavalcata da coraggiosi esploratori che si sono ritrovati poi al cospetto di stalagmiti alte come palazzi e di meraviglie indescrivibili.

Inoltre, l’accesso a questa posto incredibile è destinato a circa 1000 persone all’anno, a date fisse ed esclusivamente possibile tramite un unico operatore autorizzato. In molti casi, infatti, è necessario prenotare persino con un anno di anticipo. Occorre anche essere consapevoli che le opportunità di vedere questo capolavoro naturale dipendono soprattutto dalle condizioni meteo. Per questo motivo, durante la stagione dei monsoni (da novembre a gennaio) è praticamente chiusa al pubblico.

Cosa vedere

Attualmente, grazie ai molti fiumi e laghi sotterranei, è concesso nuotare nella Grotta di Son Doong che presenta acqua molto pulita e fresca, ma sempre seguendo le istruzioni della guida. Si possono anche fare tantissime foto e passare le notti in campeggi all’interno della stessa cavità, tutti nel bel mezzo di veri e propri miracoli della natura.

Tra le cose più suggestive da vedere segnaliamo:

  • La stalagmite più alta del mondo: ben 80 metri;
  • Fiume sotterraneo: con piccole cascate lungo il percorso che creano forti rimbombi;
  • Fossil Passage: sezione della caverna caratterizzata dalla presenza di antichi fossili incastonati nelle pareti rocciose;
  • Dolina 1: grande apertura (un lucernario) che è il punto in cui il fiume sotterraneo scompare e che nei giorni di sole, tra le 11:00 e le 13:00 (soprattutto tra gennaio e marzo) si caratterizza per la penetrazione di enormi fasci di luce solare;
  • Dolina 2: con una foresta primordiale che cresce a 200 metri di profondità;
  • Perle di grotta: si formano dalle gocce d’acqua che cadono dal soffitto e hanno dimensioni e forme diverse;
  • Passaggio di Passchendaele: serve per attraversare uno splendido lago di colore verde giada a bordo di zattere o barche;
  • La “Grande Muraglia del Vietnam”: un vero e proprio gigantesco flusso di calcite.

Viaggio in Indocina nella magia del Sud-Est Asiatico

L’Indocina rievoca tempi passati, ricchi di fascino e di magia. Ricorda quei coloni francesi che arrivarono nella lontana zona del Sud-Est Asiatico per interessi puramente economici, ma che raccontarono di questo luogo ameno quanto ammaliante, che comprendeva gli attuali Laos, Vietnam e Cambogia.

Ancora oggi, il fascino esotico di questi luoghi è inequivocabile ed è motivo di interesse da parte di numerosi viaggiatori che vengono a scoprire lo charme dell’antica Indocina, fatta di luoghi ricchi di storia, ambienti naturali tropicali e incontaminati, cucina fusion e anche un po’ di modernità. Lo dimostra il fatto che nel 2024 il turismo in Indocina è cresciuto del 30%, secondo i dati di CartOrange.

E il 2025, secondo il Feng Shui, è l’anno dell’Indocina. A sostenerlo è il Gran Maestro Han – com’è conosciuto in Oriente il massimo esperto dell’antica arte geomantica – che ha individuato nel fuoco l’elemento che plasmerà il successo del Sud-Est Asiatico quest’anno. Siete pronti per un viaggio alla scoperta dell’Indocina? Ecco le tappe consigliate.

Tour dell’Indocina

Per visitare l’Indocina e fare il tour di Laos, Vietnam e Cambogia, ci vogliono almeno 15-20 giorni. L’itinerario, a forte vocazione culturale e naturale, è considerato il best seller dei tour operator. Non a caso è una delle scelte preferite dagli honeymooner.

Laos

Il viaggio muove dall’incantevole Capitale del Laos, Vientiane, la più piccola Capitale del mondo, per puntare niente meno che a Luang Prabang, Patrimonio Unesco dal 1995, la città alla confluenza fra il Mekong e il Nahm Khan nonché antica Capitale della provincia di Luang Prabang, nel Nord del Laos, che conserva i templi laotiani più spettacolari e invita a unirsi alla cerimonia della questua dei monaci buddhisti, ma si trova anche a pochi chilometri a Nord-Est dalle cascate turchesi di Kuang Si.

La pace e l’energia che trasmettono le loro acque purissime sono solo un’anticipazione della beautitudine dispensata dalla visione delle 4mila statue del Buddha nelle Pak Ou Caves, affacciate sul placido corso del Mekong e comodamente raggiungibili con una crociera sul fiume sacro del Sud-Est Asiatico. Non si può lasciare il Laos senza aver visitato le piantagioni di caffè dell’altopiano di Bolaven, punteggiato di villaggi e caratterizzato da incredibili cascate.

laos
Fonte: Ufficio stampa
I paesaggi sconfinati del Laos

Vietnam

Sarà perciò ancor più sorprendente atterrare poco dopo nella brulicante vitalità di Hanoi, la Capitale del Vietnam dove lo “zio” Ho Chi Minh riposa ancora in un enorme mausoleo a forma di fiore di loto. A breve distanza si apre l’idilliaca Baia di Halong nel Golfo del Tonchino, per alcuni la più pittoresca cartolina dell’intera Indocina, per i più accorti il misterioso rifugio carsico del drago Con Rong.

Vietnam
Fonte: 123RF
I paesaggi del Vietnam

Calcando l’immancabile cappello conico dei contadini-vietcong, la visita dell’antica Capitale Hué, punto chiave dell’offensiva del Tet nella guerra contro gli Stati Uniti, così come dell’incantevole porto mercantile di Hoi An, regalerà la sensazione di attraversare secoli di storia vietnamita in soli pochi chilometri. Ancor più, quando si arriva a Saigon, una città dal nome che, da solo, evoca l’intero immaginario hollywoodiano da “Apocalypse Now” a “Platoon”, sostituendo al surf sul Mekong sotto l’ineffabile sguardo del soldato Charlie una ben più rilassata navigazione nel suo delta.

Cambogia

Anziché risalire al “Cuore di Tenebra” di Marlon Brando, destinazione del viaggio fluviale è l’ombelico della civiltà khmer a Siem Reap, dove si trovano i più bei templi cambogiani. Dopo la visita di Phnom Penh, schiva testimone della distopia di Pol Pot negli Anni Settanta e odierna Capitale della Cambogia, le acque del lago Tonle Sap danno modo di specchiarsi nelle impressionanti architetture di Angkor, il sito archeologico più importante della Cambogia e uno dei più importanti del Sud-Est Asiatico, e di ricongiungere la terra al cielo.

Cambogia
Fonte: Ufficio stampa
Cambogia, il Paese dei templi

Nel mezzo di quest’esperienza unica e indescrivibile, come avveniva nel Gran Tour non devono mancare alcune esperienze local e molto tipiche, come le escursioni in barca, le visite ai mercati etnici e ai villaggi galleggianti oppure corsi e degustazioni di cucina locale, oltre all’emozione di provare il nuovo e veloce treno del Laos e ai soggiorni principeschi nei resort tradizionali.

Visto per il Vietnam: tutto quello che bisogna sapere

Il Vietnam è una delle mete turistiche asiatiche più popolari, e per i cittadini italiani esistono diverse opzioni per entrare nel Paese senza troppi ostacoli burocratici. Tuttavia, capire quale sia il tipo di visto più adatto può essere complicato, soprattutto per chi pianifica soggiorni prolungati o viaggi che includono altre tappe nel Sud-est asiatico. In questo articolo vediamo tutti i dettagli sull’esenzione del visto, oltre a modalità e costi per ottenere un visto turistico o di altro tipo per il Vietnam.

Esenzione dal visto per il Vietnam: chi ne può usufruire e per quanto tempo

Grazie ad accordi bilaterali tra il nostro paese e il Vietnam, i cittadini italiani possono entrare senza visto per soggiorni di breve durata, fino a 45 giorni consecutivi. Per sfruttare questa esenzione, è necessario:

  • Un passaporto con almeno sei mesi di validità residua alla data di arrivo.
  • Un biglietto di uscita dal Paese entro il termine del soggiorno.

Al momento, non è possibile estendere questa esenzione per soggiorni superiori ai 45 giorni. Pertanto, chi desidera rimanere più a lungo in Vietnam deve richiedere un visto specifico prima di partire.

Cosa fare al termine dei 45 giorni

Alla scadenza del periodo di esenzione, ai cittadini italiani è consentito uscire e rientrare in Vietnam, ricevendo un nuovo timbro all’ingresso che garantisce un’ulteriore permanenza di 45 giorni. Questo consente di prolungare il soggiorno lasciando brevemente il Paese. Una modalità particolarmente utile per chi vuole fare viaggi in Cambogia, Laos o altri Paesi limitrofi, con la possibilità di rientrare in Vietnam senza dover fare un visto aggiuntivo.

Visto turistico: E-Visa per viaggi fino a 90 giorni

Se l’intenzione è quella di restare più di 45 giorni, l’opzione migliore è il visto turistico elettronico (E-Visa), un documento digitale che consente un soggiorno massimo di 90 giorni, valido per ingressi singoli o multipli. Il processo è semplice e si effettua completamente online:

  1. Richiesta online: collegarsi al sito ufficiale dell’ufficio govvernativo d’immigrazione del Vietnam e inserire i propri dati personali, allegando una foto recente e una copia della pagina del passaporto.
  2. Pagamento: la tariffa varia a seconda del tipo di visto. L’E-Visa per ingresso singolo costa 25 dollari, mentre quello per ingressi multipli ha un costo di 50 dollari.
  3. Conferma: entro tre giorni lavorativi il visto sarà approvato e disponibile per il download. Sarà poi necessario stamparlo per presentarlo all’ingresso nel Paese.

Il visto a ingressi multipli è consigliato a chi vuole fare del Vietnam una “base” per esplorare altri Paesi vicini. Ad esempio, è l’ideale per quei viaggiatori che vogliono visitare anche Cambogia e Laos, garantendosi la massima flessibilità senza costi aggiuntivi per rientrare in Vietnam.

Ai possessori dell’E-Visa è consentito l’ingresso nel Paese attraverso:

  • 13 aeroporti internazionali: Noi Bai (Ha Noi), Tan Son Nhat (Ho Chi Minh City), Cam Ranh (Khanh Hoa), Da Nang, Cat Bi (Hai Phong), Can Tho, Phu Quoc (Kien Giang), Phu Bai (Thua Thien Hue), Van Don (Quang Ninh), Tho Xuan (Thanh Hoa), Dong Hoi (Quang Binh), Phu Cat (Binh Dinh), Lien Khuong (Lam Dong);
  • 16 posti di frontiera terrestri: Tay Trang (Dien Bien), Mong Cai (Quang Ninh), Huu Nghi (Lang Son), Lao Cai, Na Meo (Thanh Hoa), Nam Can (Nghe An), Cau Treo (Ha Tinh), Cha Lo (Quang Binh), La Lay and Lao Bao (Quang Tri), Bo Y (Kon Tum), Moc Bai and Xa Mat (Tay Ninh), Tinh Bien and Vinh Xuong (An Giang), Ha Tien (Kien Giang);
  • 13 posti di frontiera marittimi: Hon Gai and Cam Pha (Quang Ninh), Hai Phong, Nghi Son (Thanh Hoa), Vung Ang (Ha Tinh), Chan May (Thua Thien Hue), Da Nang, Nha Trang (Khanh Hoa), Quy Nhon (Binh Dinh), Dung Quat (Quang Ngai), Vung Tau (Ba Ria – Vung Tau), Ho Chi Minh City, Duong Dong (Kien Giang).

Esenzione del visto per Phu Quoc: un caso particolare

L’isola di Phu Quoc, una delle più frequentate mete turistiche vietnamite, gode di una condizione speciale che permette ai turisti di soggiornare fino a 30 giorni senza visto, purché arrivino con un volo diretto dall’estero. Questa opzione è ideale per chi desidera soggiornare esclusivamente sull’isola, ma diventa limitante se si prevede di visitare altre zone del Vietnam.

Per chi, partendo da Phu Quoc, desidera continuare il viaggio verso altre destinazioni vietnamite, è necessario ottenere un visto. L’ingresso nelle località della terraferma richiederà il pagamento di 25 dollari per un visto aggiuntivo, o un visto turistico completo.

Quando utilizzare il visto “on arrival”

Il visto “on arrival” (all’arrivo) è un’opzione disponibile per situazioni eccezionali, non è quindi destinato ai turisti regolari. Può essere rilasciato a chi proviene da Paesi senza ambasciate o consolati vietnamiti, in casi di emergenza o per missioni speciali. In questi casi, il visto deve essere richiesto tramite un’agenzia di viaggi accreditata, che notificherà le autorità vietnamite almeno 12 ore prima dell’arrivo.
Al momento dell’arrivo, il viaggiatore deve avere:

  • Fotografie recenti.
  • Autorizzazione rilasciata dal Dipartimento dell’Immigrazione del Vietnam.

In assenza di questi documenti, le compagnie aeree possono negare l’imbarco sul volo con destinazione uno scalo in Vietnam.

Come richiedere un visto per chi viaggia con minori

Le famiglie che viaggiano con bambini devono prestare attenzione alle normative locali. Per i minori, la legge italiana richiede un passaporto individuale, la cui validità varia in base all’età del bambino. Per evitare problemi durante il viaggio, si consiglia di verificare le disposizioni vigenti presso ambasciate e consolati vietnamiti, nonché presso le questure italiane. Alcuni Paesi richiedono dichiarazioni di consenso per l’accompagnatore, da parte dei genitori o tutori legali. Si suggerisce di consultare l’agente di viaggio per assicurarsi che tutti i documenti necessari siano in regola.

Durata e costi del visto per il Vietnam

Le tariffe dei visti per il Vietnam possono variare a seconda della durata e del tipo di ingresso:

  • Esenzione per 45 giorni: Gratuita.
  • E-Visa (90 giorni, ingresso singolo): 25 dollari.
  • E-Visa (90 giorni, ingressi multipli): 50 dollari.
  • Visto on arrival: Tariffe variabili e soggette a condizioni particolari.

È importante ricordare che, per tutti i visti elettronici, il pagamento deve essere effettuato online e non è rimborsabile in caso di rifiuto da parte delle autorità vietnamite.

Scegliere il tipo di visto più adatto per viaggiare in Vietnam dipende dalle proprie esigenze e dalla durata del soggiorno. Se si prevede un soggiorno breve e circoscritto, l’esenzione fino a 45 giorni è la soluzione più semplice ed economica. Chi vuole esplorare il Paese per un periodo più prolungato dovrebbe invece optare per l’E-Visa, che permette una permanenza fino a tre mesi con ingressi multipli, ideale per viaggiatori che hanno in programma di spostarsi frequentemente tra Vietnam e altri Paesi asiatici senza preoccupazioni burocratiche.

Tempio della Letteratura di Hanoi, guida completa

Il Tempio della Letteratura di Hanoi, conosciuto come Van Mieu nella lingua locale, è uno dei più antichi e prestigiosi complessi religiosi del Vietnam. Oltre a essere un importante sito storico e culturale, rappresenta un luogo di culto per molti studenti che vi si recano per pregare in vista di esami e studi futuri. Fondato nel 1070, è considerato il primo ateneo del Paese, noto come l’Accademia Imperiale, dove per secoli si sono formati i più illustri studiosi del paese. Oggi è una tappa obbligata per chi visita Hanoi, non solo per la sua bellezza architettonica ma in quanto rappresenta una vera immersione nella cultura e nella storia del Vietnam.

Storia del Tempio della Letteratura

Il Tempio della Letteratura fu fondato dall’imperatore Ly Thanh Tong per onorare il filosofo cinese Confucio. In seguito, il figlio del sovrano creò un nuovo complesso, l’Accademia Imperiale, destinato a formare i membri della famiglia e della corte reale, inclusi nobili, principi e burocrati, secondo i principi del Confucianesimo, una dottrina che ha avuto una profonda influenza sulla vita politica, sociale ed etica del Vietnam. Nel 1253, il tempio aprì le porte anche ai comuni cittadini più meritevoli, che potevano studiare per un periodo variabile tra 3 e 7 anni. Il curriculum era fortemente influenzato dalla cultura imperiale cinese, includendo lo studio della calligrafia, della letteratura e della poesia.

L’architettura del Tempio della Letteratura

Nonostante il passare del tempo e le devastazioni causate dalle guerre, il tempio ha conservato intatta la sua bellezza architettonica e il suo valore culturale, e tuttora è possibile ammirare l’architettura unica del complesso Van Mieu in tutto il suo splendore. Circondato da mura in mattoni, il tempio si estende su un’area di circa 54.000 metri quadrati ed è articolato in cinque cortili principali, ognuno con uno stile distintivo.

Il Grande Cancello Centrale

L’ingresso avviene attraverso il Grande Cancello Centrale, composto da tre ingressi, i cui elementi architettonici sono disposti in modo armonioso e simmetrico, conferendo alla struttura un aspetto maestoso e imponente. In passato, la porta centrale veniva aperta solo in occasioni speciali ed era riservata al re e agli alti funzionari, mentre i comuni cittadini e gli studiosi confuciani potevano accedere attraverso i due portali laterali, chiamati rispettivamente “Ta mon” e “Huu mon” (La Porta Sinistra e La Porta Destra).

Sulla sommità campeggia la figura di un pesce, simbolo di perseveranza e successo negli studi. Secondo una leggenda vietnamita, i pesci che riuscivano a superare le onde più alte dell’oceano venivano trasformati in potenti draghi, un’analogia utilizzata per incoraggiare gli studenti a superare tutte le difficoltà per raggiungere il successo negli esami.

Il Primo Cortile (Dai Trung Mon)

Dopo aver attraversato il Grande Cancello, ci si ritrova nel cortile Dai Trung Mon, caratterizzato da un’atmosfera serena e verdeggiante. A destra e a sinistra, si trovano due cancelli chiamati rispettivamente Cancello del Talento e Cancello della Virtù, che simboleggiano le aspettative della nobiltà vietnamita per l’educazione nazionale.

Il Secondo Cortile (Khue Van Cac)

Il padiglione Khue Van Cac, noto come il Padiglione della Costellazione, è il simbolo del Tempio della Letteratura. Costruito nel 1805, è composto da quattro pilastri di mattoni con una struttura in legno sopraelevata. Ogni dettaglio è stato scolpito con motivi tradizionali dai migliori artigiani reali, che hanno reso questo padiglione una delle opere d’arte più apprezzate nel tempio.

Tempio della Letteratura, Hanoi
Fonte: iStock
Accademia Imperiale, Tempio della Letteratura, Hanoi, Vietnam

Il Terzo Cortile (Pozzo di Thien Quang)

Il Pozzo di Thien Quang, è un ampio bacino d’acqua di forma quadrata che rappresenta la terra, mentre il cerchio in cima al padiglione rappresenta il cielo. Questo simbolismo esprime il desiderio di armonia tra cielo e terra, fondamentale per la prosperità di una nazione. Nel cortile, si possono ammirare anche le famose tartarughe di pietra con grandi steli, che simboleggiano il rispetto per i dottori del confucianesimo e la venerazione per gli studiosi nazionali.

Il Quarto Cortile (Dai Thanh Mon)

Il cortile Dai Thanh Mon, che significa “grande successo”, è uno dei luoghi più sacri del tempio, dove si trova il santuario dedicato a Confucio e la Casa delle Cerimonie. Al centro del santuario si trova un altare decorato secondo la tradizione vietnamita, con i cinque elementi di base: fuoco, metallo, acqua, legno e terra. L’altare è sempre adornato con offerte e incenso, a dimostrazione del forte rispetto dei vietnamiti per gli antenati.

Il Quinto Cortile (Accademia Imperiale)

Il Quinto Cortile ospita l’Accademia Imperiale, il cuore educativo del tempio e anche l’unico edificio a due piani presente nel complesso. Al piano terra, si può vedere una statua del famoso insegnante vietnamita Chu Van An, insieme a immagini e manufatti che illustrano il sistema educativo confuciano delle dinastie feudali vietnamite. Al piano superiore, vengono venerati tre re, Ly Thanh Tong, Ly Nhan Tong e Le Thanh Tong, che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo del sistema formativo vietnamita e a tramandarlo nel corso dei secoli.

Info utili per visitare il Tempio della Letteratura

Il Tempio della Letteratura si trova in Quoc Tu Giam Street, 58, nel distretto di Dong Da, a circa 3 chilometri dal centro di Hanoi. È facilmente raggiungibile da diversi punti della città, trovandosi nelle vicinanze di strade importanti come Ton Duc Thang, Nguyen Thai Hoc, e Van Mieu.
Il tempio è visitabile tutto l’anno, ma per ammirare al meglio la sua architettura e godere della sua atmosfera particolare, è consigliabile evitare i giorni del Capodanno Lunare e il periodo delle lauree, tra novembre e gennaio. Durante questi mesi, il tempio è molto frequentato da studenti e visitatori che si recano per pregare e chiedere fortuna per i loro studi e carriere, rendendo difficile esplorare in tranquillità tutte le sue aree.

Biglietti d’ingresso
Adulti: 1,5 USD a persona (sia per locali che per turisti internazionali)
Studenti: 1 USD a persona (con presentazione della tessera studenti)
Bambini sotto i 15 anni: ingresso gratuito

Orari di visita
Il tempio è aperto tutti i giorni, ma gli orari variano in base alla stagione:
• Estate (aprile-ottobre): ore 7,30-17,30
• Inverno (ottobre-aprile): ore 8-17

Regolamenti del Tempio
Per la visita al Tempio della Letteratura è importante rispettare alcune regole: vestire in modo rispettoso, evitando abiti corti o trasparenti; togliersi il cappello quando si entra nelle aree sacre; è permesso scattare foto, ma con rispetto per i luoghi di culto; evitare di fare rumore, soprattutto nelle zone di preghiera; munirsi di contanti, poiché alla biglietteria non sono accettate carte di credito.

Prossima fermata Hoa Lu, l’antica capitale del Vietnam

A pochi chilometri da Hanoi – nella provincia di Ninh Binh – si trova, immersa in un luogo placido, tranquillo e, a tratti, sonnolento Hoa Lu: l’antica capitale del Vietnam. Più di mille anni fa questa città era un vivace punto di riferimento politico e culturale, scelta appositamente dal re Dinh Tien Hoang durante la dinastia Dinh (968-980 d.C.) come capitale grazie alla sua lontananza dai confini settentrionali della Cina, condizione che la faceva godere di una grande posizione strategica. Oggi, buona parte dei fasti, della ricchezza e dello splendore che la caratterizzavano sono andati perduti e, con essi, anche molti templi, mura e santuari. Nonostante ciò, ci sono ancora molte cose che l’ex capitale vietnamita può offrire a chiunque si accinga ad attraversare le sue strade, offrendo una fotografia affascinante di questa splendida terra. In questa guida abbiamo raccolto tutto quello che devi sapere su Hoa Lu per organizzare al meglio il tuo viaggio. Dalla storia alle cose da vedere, prepara lo zaino e parti per un viaggio nella storia del Vietnam!

Un tuffo nel passato: la storia di Hoa Lu

Per capire le origini di Hoa Lu è fondamentale ripassare la storia delle tre dinastie che ne hanno plasmato la storia. Di seguito trovi un piccolo riassunto dei protagonisti e delle vicende delle tre dinastie.

La dinastia Dinh (968-980)

Prima dell’unificazione, il Vietnam era suddiviso in piccoli regni e territori controllati da sovrani locali. Fu solo con l’ascesa di Dinh Bo Linh, generale militare di grande carisma e dalla forte leadership che, nel 968, il paese venne unificato e a governarlo fu proprio il generale che si autoproclamò imperatore prendendo il nome di Dinh Tien Hoang. Una delle prime mosse politiche dell’imperatore fu la fondazione del primo stato centralizzato del Vietnam, il Dai Co Viet. Come la storia ci insegna, non c’è Stato che tenga senza una capitale. Così, l’imperatore Dinh Tien Hoang scelse la città di Hoa Lu per questo ruolo centrale, proprio perché era immersa tra le montagne e circondata da corsi d’acqua diventando un punto di difficile accesso da parte degli invasori. Hoa Lu, in questo periodo storico, vide un e enorme sviluppo urbano con la costruzione di edifici, strade e templi. Tuttavia, il regno della dinastia Dinh ebbe vita breve, il suo imperatore venne ucciso insieme alla sua famiglia e il Vietnam piombò in un lungo periodo buio e incerto.

La dinastia Le (980-1009)

A succedere Dinh Tien Hoang, fu il generale Le Hoan che prese le redini dello stato mantenendo Hoa Lu come capitale. In questa fase storica, il Vietnam fu vittima di molti tentativi di invasione ma Le Hoan riuscì a difendere il suo Stato in modo impeccabile, accompagnandolo in una nuova fase di florido sviluppo del quale beneficiò anche la capitale stessa. Il suo status di centro di potere continuò ad accrescere a consolidarsi. Oltre all’importanza politica, Hoa Lu divenne anche un importante centro spirituale poiché la dinastia Le ne promosse lo sviluppo religioso e culturale ordinando la costruzione di templi e luoghi sacri dove poter onorare antenati e divinità.

La dinastia Ly (1009-1225)

Dopo la fine della dinastia Le, prese il trono Ly Thai To dando vita a una delle dinastie più longeve di tutta la storia del Vietnam: la dinastia Ly. Una delle mosse strategiche più significative del nuovo imperatore fu proprio il trasferimento della capitale del Vietnam dalla prosperosa Hoa Lu a Thang Long (quella che oggi conosciamo come Hanoi). La scelta di spostare la capitale fu giustificata dalla posizione strategica dell’attuale Hanoi su importanti rotte commerciali per l’intera regione e per l’epoca. Anche se Hoa Lu perse il suo titolo di capitale, la dinastia Ly ne promosse comunque lo sviluppo mantenendola un fulcro spirituale e culturale di grande rilevanza per il popolo vietnamita.

Hoa Lu oggi: cosa vedere cosa fare nell’antica capitale del Vietnam

Grazie al suo mantenimento nel corso dei secoli, oggi Hoa Lu è un’importante pagina di storia capace di raccontare l’identità culturale del Vietnam, nonché un luogo di grande bellezza naturale. Tra i resti delle sue mura e dei suoi templi sopravvissuti si rincorrono fatti storici, leggende e miti che ti invitiamo a scoprire qualora stessi progettando un viaggio in quella splendida terra che è il Vietnam. Abbiamo raccolto, in questa guida, tutte le esperienze da provare e le attrazioni da visitare durante la tua visita a Hoa Lu. Partiamo!

Cosa vedere a Hoa Lu: le attrazioni più importanti

Se ami la storia e le grandi testimonianze del passato, allora Hoa Lu ha molte cose da offrirti. Esplorandole una a una, le sue attrazioni ti prenderanno per mano e ti accompagneranno in un viaggio alla scoperta delle radici della splendida Hoa Lu. Ecco tutte le attrazioni che non devono assolutamente mancare all’interno del tuo itinerario di viaggio.

Tempio di Re Dinh Tien Hoang

Costruito in onore del primo imperatore del Dai Co Viet, il tempio dedicato a Dinh Tien Hoang, è una costruzione spettacolare, maestosa e imponente. Ad aggiungere un tocco di magia è senza dubbio la posizione del tempio in una cornice di splendide montagne che regalano uno scenario suggestivo capace di fare gola agli appassionati di fotografia. Varcando la soglia del tempio ti troverai di fronte a una grande statua raffigurante l’imperatore Dinh Tien Hoang e i suoi tre figli. Il tempio, costruito in legno, trasmette una forte sensazione di solennità che palesemente affonda le radici in una storia millenaria.

Tempio di Re Le Dai Hanh

Più piccolo del tempio Dinh, nelle vicinanze di quest’ultimo si trova il santuario dedicato a Le Dai Hanh, fondatore della dinastia Le. Nonostante le dimensioni più ridotte, l’esterno del tempio gode di una bellezza eterea e la sua presenza è, ancora oggi, simbolo di grande rilevanza per la vita spirituale vietnamita. L’interno è altrettanto suggestivo, con la statua dell’imperatore e con il suo piccolo museo di reperti storici.

Pagoda Nhat Tru

Tempio buddista a Hoa Lu in Vietnam
Fonte: iStock
Meravigliosa porta del Tempio buddista a Hoa Lu, Vietnam

Un altro edificio d’importanza spirituale è la Pagoda Nhat Tru, la cui traduzione letterale è: pagoda della colonna unica. Visitando questo splendido monumento religioso del X secolo ti troverai a fare i conti con una delle testimonianze più antiche di architettura religiosa vietnamita. Questa pagoda deve il suo nome alla grande colonna in pietra che si erge al suo centro e sulla quale sono incise decorazioni e iscrizioni buddiste. Quando sarai qui chiudi gli occhi, goditi il silenzio e la tranquillità che questo luogo ti trasmette e, se lo vorrai, potrai anche provare a chiuderti in un momento di profonda meditazione.

Grotta di Am Tien

Questo sito storico è, senza dubbio, uno dei luoghi più intrisi di fascino dell’ex capitale del Vietnam. Incastonata in un meraviglioso scenario naturale, la grotta è circondata da un lago placido e da scogliere che si tuffano a picco nelle sue acque. Oltre al forte impatto visivo di questo luogo, ciò che ne determina il fascino è soprattutto la sua storia. La Grotta di Am Tien, infatti, fu adibita in origine a prigione durante la dinastia Dinh e questa vicenda diede vita ad alcune splendide leggende che continuano a essere narrate e trasmesse di generazione in generazione. Una visita in questo luogo siamo sicuri ti toglierà il fiato.

Cosa fare a Hoa Lu: le esperienze da provare assolutamente

Oltre a passeggiare per l’antica capitale del Vietnam, respirare la sua atmosfera storica e visitare le sue attrazioni più iconiche, ci sono anche diverse esperienze che potrai provare mentre ti troverai lì e sono:

  • Partecipare a escursioni in barca: da Hoa Lu partono diverse escursioni organizzate in barca alla scoperta delle località limitrofe di Trang An o Tam Coc. Queste due destinazioni sono celebri per la loro bellezza surreale, punteggiate da grotte carsiche, corsi d’acqua cristallini e grandi formazioni rocciose.
  • Visitare le colline vietnamite e i campi di riso: un’altra attività imperdibile è un’escursione attraverso i sentieri che ti conducono ai campi di riso e alle colline circostanti. Lasciati trasportare dalla voglia di scoperta ed esplora gli incredibili paesaggi rurali del Vietnam.
  • Prova la cucina tipica di Hoa Lu: se sei uno di quei viaggiatori che per entrare in sintonia con un luogo ha bisogno di scoprire a tutti i costi la sua tradizione culinaria, allora Hoa Lu saprà stupirti. Potrai sederti in qualche ristorante locale e provare i piatti tipici della capitale, come la carne di capra di montagna, il riso bruciato o la lumaca di montagna.

Hoa Lu: informazioni utili per organizzare il viaggio

Dopo averti narrato la storia dell’antica capitale del Vietnam e dopo averti mostrato cosa puoi vedere e cosa puoi fare in questa splendida città, è il momento di aiutarti a organizzare la tua visita. Di seguito trovi una schema con tutte le informazioni utili e pratiche per la pianificazione della tua esplorazione di Hoa Lu.

  • Quando visitarla: il momento migliore per visitare Hoa Lu è la stagione secca, e cioè da ottobre ad aprile. In questi mesi potrai godere di un clima ottimale caratterizzato da temperature miti e assenza di piogge. I mesi estivi, invece, andrebbero evitati in quanto il caldo potrebbe diventare particolarmente aggressivo e le piogge più frequenti.
  • Come raggiungerla: l’antica capitale del Vietnam si trova a circa 100 km a sud di Hanoi. Le modalità più semplici per raggiungerla sono l’autobus – prendendolo dalle stazioni di Giap Bat o My Dinh di Hanoi – e il treno i cui biglietti costano da 90.000 a 200.000 VND.
  • Costi di accesso: visitare Hoa Lu richiederà il pagamento degli ingressi ai luoghi principali, inclusi i due templi. La maggior parte delle attrazioni costano circa 20.000 VND (meno di 1 euro). Alcune attrazioni – tra cui la Grotta di Am Tien – possono richiedere un biglietto extra con prezzi che oscillano intorno ai 30.000 VND.

Con questa guida ti abbiamo raccontato tutto su Hoa Lu, l’antica capitale del Vietnam. Ora non ti resta che preparare le valigie e partire per questo incredibile viaggio nel tempo, alla scoperta di una delle epoche più affascinanti dell’intera storia del Vietnam. Lasciati accompagnare dai fatti e dalle leggende, per scoprire i templi dedicati ai grandi imperatori, le sue mura storiche e i suoi magnifici palazzi. Ascolta le storie degli antenati, ammira le splendide bellezze naturali che Hoa Lu ha da offrire e tuffati in un’esperienza senza eguali. Nonostante il tempo sia passato come una grande pioggia monsonica e abbia cancellato molti degli edifici storici, Hoa Lu è, ancora oggi, un luogo estremamente affascinante e suggestivo dove storia e leggenda, miti e racconti – trasmessi di generazione in generazione – riecheggiano tra i suoi edifici narrando incredibili storie fatte di disfatte e di conquiste, di successi e di insuccessi. Lasciati stupire dalla tranquillità della Grotta di Am Tien, dall’imponenza dei templi di Dinh Tien Hoang e Le Dai Hanh e dalla serenità della Pagoda Nhat Tru e rifletti sul coraggio e la resilienza che il popolo vietnamita ha sempre dimostrato di avere, superando enormi avversità. Noi siamo pronti a scommettere che Hoa Lu sarà capace di rubarti un pezzetto di cuore, e tu?

Alla scoperta di Sapa, l’estremo nord del Vietnam

Nel cuore dell’estremo nord del Vietnam si nasconde Sapa, un luogo che sembra uscito da un sogno. Tra montagne avvolte nella nebbia, terrazzamenti di riso che sembrano estendersi all’infinito e villaggi che conservano tradizioni antiche, Sapa è un mondo a parte lontano dal caos delle città e perfetto per chi cerca natura, autenticità e avventura da fissare nei ricordi di viaggio. Se stai cercando un posto dove il tempo sembra scorrere ad un ritmo diverso, dovei paesaggi si trasformano in quadri viventi, Sapa ti conquisterà al primo sguardo. Ti sarà utile sapere che Sapa può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno, ma le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno quando il clima è più mite e i paesaggi sono al loro massimo splendore. Se sceglierai di visitare Sapa in inverno, sappi che troverai temperature molto fredde e nevicate a volte intense, porta con te abbigliamento comodo da trekking e un impermeabile, le piogge possono arrivare improvvisamente.

Le risaie terrazzate di Muong Hoa

Uno degli scenari più iconici di Sapa sono sicuramente le risaie terrazzate di Muong Hoa, un capolavoro della natura e dell’ingegneria contadina. Le colline, scolpite dai contadini Hmong e Dao per coltivare il riso, formano paesaggi spettacolari soprattutto durante la stagione del raccolto. Tra maggio e ottobre, queste risaie si tingono di un verde brillante per trasformarsi via via in un dorato intenso avvicinandosi ad ottobre e al periodo del raccolto. Camminare tra questa risaia terrazzata è un’esperienza che immerge nella vita locale e si potrebbero incontrare sia contadini al lavoro che bambini che giocano tra i campi.

Il villaggio di Cat Cat

Situato a pochissimi km da Sapa c’è il villaggio di Cat Cat, una delle mete più amate del Vietnam per chi ama scoprire le culture autoctone e in questo caso quella degli Hmong. Nonostante il turismo abbia apportato alcuni cambiamenti, qui è ancora possibile assaporare uno stile di vita autentico. Le case tradizionali sono costruite con legno e bambù, ma a rendere tutto molto idilliaco sono i piccoli ruscelli e le cascate adiacenti, tra cui la Cat Cat Waterfall, la cascata più bella della regione. Fare un tuffo nelle tradizioni locali significa scoprire che il villaggio Cat Cat è famoso per la tessitura e la produzione di indumenti di lino.

Il monte Fansipan, tetto dell’Indocina

Per chi ama le montagne, una delle attrazioni imperdibili di Sapa è senza dubbio il monte Fansipan, chiamato ‘’il tetto dell’Indocina’’, con i suoi 3143 metri è la vetta più alta del Vietnam ed è anche una delle sfide irresistibili per gli escursionisti. Ma se non sei appassionato di trekking, sappi che è possibile raggiungerne la cima con una moderna funivia in pochissimi minuti. Una volta in vetta,  la vista è mozzafiato con le montagne a perdita d’occhio e le nuvole che sembrano quasi sfiorarti, esperienza che ti farà sentire letteralmente in cima al mondo.

Il mercato di Bac Ha

Per vivere un’experience autentica e scoprire la cultura delle minoranze etniche che popolano la regione, il mercato di Bac Ha è una tappa obbligatoria. Qui ogni domenica i gruppi etnici del nord del Vietnam si radunano per poter vendere i proprio prodotti agricoli, artigianali e tessili. I colori dei costumi tradizionali delle donne Flower Hmong con abiti riccamente decorati, creano un contrasto affascinante con il verde delle montagne circostanti, qui inoltre potrai acquistare tessuti fatti a mano, gioielli artigianali e provare piatti tipici.

Il villaggio di Ta Phin

Se cerchi un’esperienza più intima e meno turistica il villaggio di Ta Phin è il luogo giusto. Qui vive la minoranza etnica Dao, conosciuti per i loro costumi rossi e i bagni curativi, qui potrai scoprire la vita rurale nel suo stato più autentico. Potrai visitare le vicine grotte, immergendoti in un paesaggio incontaminato o rilassarti con un tradizionale bagno alle erbe Dao, queste erbe sono famose per i loro effetti benefici e rilassanti sul corpo, soprattutto dopo aver affrontato una giornata di trekking.

La Baia di Ha Long in Vietnam, creata da draghi leggendari

C’è un posto, in Vietnam, che è Patrimonio dell’Umanità e che sembrerebbe essere stata creato dal potere di alcuni draghi. Parliamo della Baia di Ha Long, prezioso tratto di mare nel Sud del Paese che si distingue per essere costellato di isole, isolotti e faraglioni calcarei, tanto da attirare numerossissimi visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

Baia di Ha Long, info utili

La Baia di Ha Long (o di Halong) è una suggestiva insenatura che sorge nel golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Parte della provincia di Quang Ninh, è un susseguirsi di migliaia di isolette calcaree (se ne contano circa 2000) con numerose grotte carsiche, che creano un paesaggio che pare uscito direttamente da un libro di fiabe.

Una baia da sogno, quindi, e che si trova 164 km a est della Capitale Hanoi, non lontano dal confine con la Cina, il cui nome tradotto vuol dire “dove il drago scende in mare”.

Delle varie isole presenti, solamente una quarantina sono abitate, mentre le restanti, o almeno la maggior parte di loro, sono dei piccoli affioramenti. Quando ci si ritrova al cospetto di una meraviglia della natura come questa l’emozione è più che assicurata, anche perché l’area copre oltre 1500km², trasmettendo la sensazione di essere di fronte a un quadro infinito impreziosito da spettacolari faraglioni risalenti a 500 milioni di anni fa.

Non vi sorprenderà sapere, quindi, che oltre a rientrare ufficialmente tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, la Baia di Ha Long è anche una delle Sette Meraviglie Naturali del Mondo.

Halong Bay, Vietnam
Fonte: iStock
La Baia di Ha Long al tramonto

Come visitare la Baia di Ha Long

Senza ombra di dubbio, il modo migliore per visitare questo spettacolo della natura è salendo a bordo di una crociera, che può essere effettuata in giornata oppure nell’arco di 2 o 3 giorni, con pernottamento direttamente nell’imbarcazione.

L’offerta è ampissima, e come è possibile intuire i prezzi possono variare in base al periodo, alla durata della crociera, l’itinerario proposto e la categoria della barca (più o meno lussuosa). Se siete interessati a una gita di un giorno con pranzo incluso, potete approfittare di questa crociera su un’imbarcazione particolarmente interessante e che permette di godersi il viaggio al massimo.

A disposizione ci sono anche crociere in partenza da Hanoi con sosta presso l’Isola di Ti Top, la meta regina della Baia di Ha Long, da dove osservare il panorama più famoso e fotografato di questo angolo di Vietnam. Anche in questo caso il pranzo è incluso.

Cosa vedere ad Ha Long

Come accennato in precedenza, le crociere che conducono al cospetto di questo luogo da sogno possono variare il loro itinerario anche in base al periodo dell’anno, ma qual che è certo è che alcune tappe sono assolutamente imprescindibili. Grotte e piccoli villaggi dei pescatori non passeranno di certo inosservati, così come alcune spiagge che lasciano senza fiato.

Le grotte più belle

Le grotte più belle della Baia di Ha Long sono:

  • Hang Dau Go: composta di tre camere raggiungibili tramite 90 gradini. Sfoggia soffitti che raggiungono i 25 metri di altezza e il suo nome deriva dal ruolo che essa stessa svolse durante le battaglie del XIII secolo con i mongoli, quando la gente del posto immagazzinava pali di legno, usati per distruggere le navi degli invasori;
  • Hang Thien Cung: parte dello stesso sistema di grotte di Hang Dau Go, presenta formazioni calcaree a forma di “cavolfiore”, nonché stalattiti e stalagmiti.
  • Hang Sung Sot: ovvero la Grotta della Sorpresa, la più grande e più bella di tutta la Baia di Ha Long grazie alle sue stalattiti luccicanti e dalle forme particolarmente bizzarre.
Hang Thien Cung, Vietnam
Fonte: iStock
Hang Thien Cung, spettacolo vietnamita

Le isole più belle

Presso la Baia di Ha Long ci sono tantissime isole che vale la pena esplorare in kayak, in barca a remi o a piedi:

  • Isola di Tuan Chau: piena di spiagge, ville, resort, campi da golf, caffè, negozi di souvenir e spettacoli quotidiani;
  • Isola di Ti Top: bisogna salire circa 450 scalini per raggiungere la sua cima, ma lo spettacolo da lassù vale davvero tutta la fatica provata. Dalla sommità, inoltre, si può persino prendere il sole per poi scendere a fare un bagno in una spiaggia lambita da un mare da sogno;
  • Isola di Soi Sim: il suo nome vuol dire pianta di mirto rosa, perché il suo territorio ne è pieno al punto che in estate si riempie di fiori viola. Ideale per il kayak e il nuoto, offre anche diverse possibilità di trekking;
  • Isola di Cat Ba: è una delle più grandi ma anche un paradiso per coloro che amano la natura e l’esplorazione.

Le spiagge da non perdere

Infine le spiagge, che di certo sono una delle meraviglie di questo prezioso angolo di mondo:

  • Spiaggia di Ti Top: situata sull’omonima isola, ha un fascino incontaminato grazie alla sua sabbia bianca posta a forma di mezzaluna, a sua volta accarezzata da acque cristalline in cui osservare facilmente i fondali;
  • Spiaggia di Soi Sim: anch’essa si trova sull’isola che porta il suo nome e seppur piccola è un vero gioiellino.
  • Spiaggia di Dao Khi: bellissima e situata su Monkey Island.
Ha Long, spiagge top
Fonte: iStock
Una delle spiagge della Baia di Ha Long

La leggenda del Drago di Ha Long

Secondo una curiosa leggenda, in un tempo assai lontano gli abitanti di Ha Long vennero attaccati ripetute volte da invasori provenienti dal mare. La situazione era davvero drammatica, fino a che una famiglia di draghi decise di aiutare la popolazione locale.

Fu così che queste creature leggendarie iniziarono a sputare gemme e diamanti nella baia, che poco dopo si trasformarono in migliaia di isole e faraglioni che diedero vita a una sorta di (meravigliosa) barriera naturale, contro la quale molte imbarcazioni nemiche andarono a schiantarsi.

Gli invasori vennero piano piano eliminati e al temine delle battaglia i draghi s’insediarono stabilmente in questa affascinante baia. Ecco perché Ha Long, in vietnamita, significa “Il luogo in cui il drago scese in mare”.

Clima e temperature di Hanoi: quando fare un viaggio in Vietnam?

Il Vietnam è un paese che suscita spesso un grande interesse: la sua posizione geografica e la sua forma sono due elementi chiave da conoscere per organizzare un viaggio da quelle parti. Ci possono essere, infatti, delle decise differenze geografiche tra le varie parti di questa nazione. Per esempio, il clima e la temperatura di Hanoi possono non essere le stesse di un’altra città molto visitata come Ho Chi Mihn, ovvero l’antica Saigon. La capitale del Vietnam è un luogo molto buono per iniziare la scoperta di questa nazione asiatica.

Questa città non si trova sulla costa e si è sviluppata lungo il corso del Fiume Rosso, altro elemento che contribuisce molto all’umidità presente in tutto l’arco dell’anno. Cosa aspettarsi dal meteo in una città come Hanoi?

L’inverno ad Hanoi: probabilmente la stagione migliore per il Vietnam

Fare un viaggio in Vietnam è un qualcosa che riempie gli occhi e l’anima di ricordi belli. A maggior ragione se vissuto nella stagione migliore per avventurarsi in giro per Hanoi o magari puntare dritti a esplorare il Nord del Vietnam. Tra la fine di dicembre e la fine di febbraio, Hanoi registra solitamente un clima più fresco del solito ma, soprattutto, molto più secco.

Questo periodo viene accompagnato dalla consueta pioggia che arriva di sovente sui cieli del Vietnam ma, di norma, si tratta sempre di precipitazioni leggere e poco persistenti. Questo è il momento dell’anno in cui si registrano sempre i valori minimi di precipitazioni: stiamo parlando di circa 25 mm in un mese. La temperatura si aggira tra i 15° e i 20°, rendendo la scoperta delle cose più belle da vedere ad Hanoi più semplice e piacevole, data la mancanza di forte caldo e pesante umidità.

La primavera ad Hanoi: temperature ancora miti e piacevoli

La primavera, in questa parte del Vietnam si vive soprattutto nei mesi di marzo e di aprile. Dopo questo range temporale, si inizia già a parlare di estate. Anche questi mesi primaverili rendono molto piacevole un viaggio in Vietnam. Le temperature si alzano leggermente rispetto all’inverno ma va tenuto conto che le piogge passano a a circa 120 mm medi in un mese.

L’aumento delle precipitazioni porta anche a un lieve innalzarsi dell’umidità che resta, comunque, più contenuta rispetto ad altri momenti. Questa stagione rende il Vietnam un giardino fiorito.

Tempio della Letteratura ad Hanoi
Fonte: iStock
Tempio della Letteratura ad Hanoi

L’estate ad Hanoi: la stagione per veri avventurieri

In Vietnam, si considera estate il periodo tra maggio e la fine di settembre. Questi mesi corrispondono a quelli utilizzati maggiormente dai viaggiatori italiani per recarsi in Vietnam e, in generale, in Asia. Se stai progettando la tua avventura proprio in quel periodo, sappi che affronterai la vera umidità che solo il sud-est asiatico sa regalare.

L’estate ad Hanoi porta con sé temperature che vanno dai 35° ai 38°, spesso con una percentuale di umidità che tocca il 90%. Questo è considerato il vero periodo delle piogge in Vietnam: le precipitazioni medie di un mese, in questo momento dell’anno, si aggirano attorno 270 mm, ovvero dieci volte tanto il mese di gennaio.

Questo non deve spaventare nessun viaggiatore perché il Vietnam sa dare tanto in tutte le stagioni. Basta partire con la giusta attrezzatura e restare aggiornati il più possibile sulle condizioni meteo locali.

Autunno ad Hanoi: una stagione affascinante

L’autunno è il momento dell’anno considerato quello più affascinante per fare un viaggio in Vietnam. L’umidità dell’estate si affievolisce e le temperature restano molto buone, senza portare le ondate di calore eccessive tipiche dell’estate. La colonnina di mercurio registra un range climatico tra i 18°e i 28°. La media delle precipitazioni si attesta intorno ai 70 mm in un mese, quantità decisamente più leggera rispetto a quella dei mesi estivi.

In questo momento dell’anno, per esempio, è particolarmente indicato per visitare Da Nang o per recarsi nella meravigliosa Ha Long Bay.

Mausoleo di Ho Chi Minh, tutto quello che c’è da sapere: info e consigli

Stai pianificando il tuo viaggio ad Hanoi, la Capitale del Vietnam? C’è un’attrazione che devi assolutamente inserire nel tuo itinerario, ovvero il Mausoleo di Ho Chi Minh, l’ultima dimora di un eroe nazionale. Monumento funebre dedicato ad Ho Chi Minh, leader vietnamita, è stato costruito dal 1973 al 1975, e si trova in piazza Ba Ðình, luogo di fondamentale importanza per tutti i vietnamiti, perché è qui che Ho ha letto la dichiarazione di indipendenza. A una prima occhiata, siamo certi che ti ricorderà il Mausoleo di Lenin a Mosca e, in effetti, è stato fondato prendendo ispirazione dal monumento.

Cosa sapere prima di visitare il Mausoleo di Ho Chi Minh

L’attrazione turistica più visitata e amata ad Hanoi è un luogo sacro, di fatto, per tutti i vietnamiti. Le sue dimensioni sono monumentali e al suo interno è presente il sarcofago di vetro con la salma imbalsamata di Ho Chi Minh (scelta che, in realtà, è andata “contro” ai suoi desideri, poiché avrebbe voluto essere cremato). L’accesso viene regolato dalle guardie ed è chiuso al pubblico per due mesi all’anno, quando la salma viene trasferita in Russia per la conservazione, solitamente da ottobre a dicembre.

Aperto al mattino dalle 8 alle 11, è chiuso il lunedì e il venerdì e l’ingresso è gratuito. Per visitare il Mausoleo di Ho Chi Minh, bisogna rispettare delle regole. Iniziamo dall’abbigliamento: devi recarti sul posto con un dress code semplice e casual, maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi, o abiti lunghi (vietati i pantaloncini, minigonne, abiti cortissimi). Altra cosa da sapere è che è vietato l’accesso con la macchina fotografica. Infine, devi sempre mantenere un comportamento rispettoso delle regole (non parlare a voce alta, il silenzio è d’oro).

Informazioni utili su cosa vedere al Mausoleo di Ho Chi Minh

Nella lingua vietnamita, è conosciuto come Lăng Chủ tịch Hồ Chí Minh. Questo monumento funebre, che, come abbiamo visto, è ispirato al Mausoleo di Lenin a Mosca (ma non mancano influenze vietnamite), rappresenta il cuore di Hanoi, la Capitale del Vietnam, tra i luoghi da visitare assolutamente nel Paese. Con un pizzico di fortuna, puoi assistere al cambio della guardia fuori dal Mausoleo: la cerimonia non ha nulla da invidiare al cambio della guardia a Buckingham Palace a Londra. In ogni caso, avviene dopo ogni ora, alla mattina e alla sera, dalle 6. Alle 21, invece, è prevista la cerimonia dell’alzabandiera. Uno spettacolo culturale da ammirare in rigoroso silenzio.

All’ingresso, puoi notare sin da subito una delle frasi più famose di Ho Chi Minh, ovvero “Niente è più prezioso dell’Indipendenza e della Libertà”. L’atmosfera è di certo particolare, e puoi proseguire la visita osservando la salma nella bara di vetro (sono presenti quattro guardiani intorno) o visitare il giardino botanico (il costo di ingresso, però, è di 40000 vnd). Simbolo del Vietnam e della storia dell’epoca socialista, la struttura è a dir poco imponente – mastodontica, in realtà – alta 21,6 metri e larga 41,2 metri. Proprio di fianco al Mausoleo, inoltre, si trovano altre due piattaforme con sette gradini. Milioni di visitatori sono stati proprio qui… sulle tracce della storia vietnamita. Della libertà e dell’indipendenza.

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