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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 agli inglesi Caulfield ed Easton

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 di Regione Lombardia, dedicato al tema ‘Metodi innovativi di diagnosi precoce o medicina preventiva’, è stato assegnato congiuntamente a due scienziati inglesi, i professori Mark Caulfield e Douglas F. Easton, pionieri nel campo della medicina genomica. Ad annunciarlo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della giuria Maria Luisa Brandi, direttore del Centro Regionale per le Malattie Rare dell’Osso a Firenze.

Motivazioni del premio ‘Lombardia è Ricerca’ agli scienzati inglesi

Il riconoscimento è stato assegnato ai due scienziati, come si legge nel testo della motivazione, per le “ricerche fondamentali, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. Con impatti significativi su diagnosi precoce, prevenzione e medicina di precisione”.

Fontana: un riconoscimento di crescente successo

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È un premio che – ha detto il presidente Fontana – sta avendo sempre più successo e dimostra concretamente la nostra volontà di essere vicini ai ricercatori e agli scienziati sostenendo il loro lavoro. Credo che in Italia si debba fare di più per loro. E questa manifestazione, che ha sicuramente un risvolto economico e comunicativo molto importante, va proprio in questa direzione. È un premio molto apprezzato, anche quest’anno, infatti, la qualità è altissima”.

Fermi: uno degli appuntamenti più importanti dell’assessorato

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“È ormai il terzo anno che ho il piacere di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha spiegato l’assessore Fermi – e per me rimane senza ombra di dubbio uno degli appuntamenti più importanti per il mio assessorato. Ritengo infatti che la ricerca e l’innovazione siano imprescindibili per una regione come la nostra e che assegnare un milione di euro a chi, con passione e dedizione, si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo è segno di gratitudine, ma anche di lungimiranza. Anche per le ricadute che il premio potrà avere sul nostro territorio”.

La novità dell’edizione 2025

L’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, al tavolo del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a Palazzo Lombardia“La novità che abbiamo deciso di introdurre quest’anno – ha aggiunto – è legata al fatto che i candidati avevano l’obbligo di presentare un progetto di ricerca traslazionale, da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia, come elemento di rilievo già al momento della candidatura, dunque come oggetto di valutazione da parte della Giuria di selezione. La centralità attribuita a tale progetto evidenzia ancora di più quanto per noi sia fondamentale che la nostra regione rimanga un faro nell’ambito della ricerca”.

Il ‘Nobel lombardo’ lanciato nel 2017

Il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro è il riconoscimento che Regione Lombardia attribuisce, a partire dal 2017, a ricercatori che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della conoscenza scientifica negli ambiti fissati dal premio, per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini.

Il premio ha poi una peculiarità: il 30% va ai vincitori, il 70% dell’assegno è invece destinato a sostenere un progetto di ricerca traslazionale (dunque con l’obiettivo di applicare le scoperte scientifiche fondamentali allo sviluppo di terapie e trattamenti medici per i pazienti), che i vincitori implementano in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati in Lombardia.

Veronesi: rinosciamo meriti di due protogonista della ricerca biomedica

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, assegnato ai professori Mark Caulfield e Douglas Easton – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – rende merito a due protagonisti della ricerca biomedica internazionale, che con i loro studi hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della medicina genomica. Le loro ricerche hanno portato all’identificazione di numerosi geni associati alla predisposizione a patologie complesse, in particolare oncologiche e cardiovascolari, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione. Questo riconoscimento, conferito in occasione della giornata dedicata alla memoria di mio padre, conferma l’importanza di sostenere la ricerca d’eccellenza, come fa da più di vent’anni Fondazione Veronesi”.

La motivazione della giuria internazionale

La scelta dei vincitori tra le candidature presentate spetta a una Giuria internazionale, composta da 15 top scientists e dal vincitore dell’edizione 2024, il professor Alberto Mantovani (il dettaglio dei profili dei giurati è disponibile sulla pagina web del premio).

Qui di seguito la motivazione ufficiale della giuria:

La giuria del premio ‘Lombardia è Ricerca’ riunitasi a Palazzo Lombardia insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi“Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 è stato assegnato congiuntamente al professor Mark Caulfield e al professor Douglas Easton per le loro ricerche fondamentali nel campo della medicina genomica, che hanno portato all’identificazione di geni associati a una maggiore suscettibilità a diverse malattie, in particolare tumori e patologie cardiovascolari. I premiati sono stati pionieri nella traduzione delle tecnologie genomiche con impatti significativi sulla diagnosi precoce, la prevenzione delle malattie e la medicina di precisione. I progetti di ricerca da implementare in Regione Lombardia saranno focalizzati su tumori e malattie autoimmuni, con implicazioni, in particolare, per la salute femminile”.

“I professori Caulfield ed Easton – si legge ancora  nel testo – sono leader mondiali nella scoperta e nella traduzione a livello di popolazione della medicina genomica per le malattie cardiovascolari e i tumori. Hanno ideato e implementato modelli di rischio genetico che permettono uno screening preventivo realmente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza e la mortalità delle malattie, migliorare la qualità della vita e ridurre i costi sanitari globali”.

La consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’ a scienziati inglesi

Il premio sarà consegnato ai vincitori la mattina dell’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca in memoria di Umberto Veronesi, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS, per valorizzare presso un ampio pubblico centralità e risultati della ricerca scientifica e capacità di innovazione.

L’evento, aperto al pubblico (comprese molte scuole) e gratuito, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito del Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa.

Performance artistica e consegna riconoscimento

La Giornata della Ricerca sarà aperta come di consueto da una performance artistica, quest’anno affidata al ‘re del flamenco’ Sergio Bernal e alle musiciste dell’Orchestra del Teatro alla Scala Laura Marzadori (primo violino) e Luisa Prandina (prima arpa).

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del Presidente di Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi e dell’assessore Alessandro Fermi, Caulfield ed Easton verranno intervistati sul palco da Massimo Sideri, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.

Gerry Scotti per premiare le scuole superiori

Il conduttore tv Gerry Scotti, da sempre attentissimo al sostegno della ricerca e ospite della Giornata fin dalla prima edizione, premierà poi i tre team vincitori dell’edizione 2025 del premio ‘Lombardia è Ricerca’ di Regione Lombardia rivolto alle scuole superiori, con le loro innovazioni messe a punto in aula e centrate su salute e prevenzione, o sul supporto a persone con fragilità (maggiori informazioni sulla pagina del premio studenti).

PREMIO ‘LOMBARDIA È RICERCA’ A SCIENZIATI INGLESI – I PROFILI 

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 a due scienziati inglesi. Ecco chi sono.

Mark Caulfield

Il professor Mark CaulfieldIl professor Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è vice principal health alla Queen Mary University di Londra e direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.

Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del ‘Progetto 100.000 Genomi’ per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del ‘Servizio di Medicina Genomica’ nel ‘Servizio Sanitario Nazionale UK’ il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative ‘Genomic Analysis in Children Group e Generation Study’ hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.

Douglas Frederick Easton

Il professor Douglas Frederick EastonIl professor Douglas Frederick Easton (Cambridge, Regno Unito) è direttore del Centre for Cancer Genetic Epidemiology all’University of Cambridge, dove è anche professore di Epidemiologia Genetica.

È un epidemiologo genetico che ha dato contributi fondamentali alla comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, con particolare attenzione al tumore al seno, alle ovaie e alla prostata. È stato un pioniere nell’epidemiologia genetica dei geni predisponenti al cancro (inclusi BRCA1 e BRCA2) e nello sviluppo di metodi statistici.

Ha coordinato consorzi internazionali che hanno condotto studi genetici su larga scala per identificare e caratterizzare varianti geniche associate al rischio di suscettibilità al cancro; questi dati multi-omici sono utili anche per identificare biomarcatori per l’insorgenza del cancro (diagnosi precoce) e potenziali bersagli farmacologici.

Lo scienziato e i suoi collaboratori hanno sviluppato modelli predittivi di rischio oncologico importanti e ampiamente utilizzati, come BOADICEA (Breast and Ovarian Analysis of Disease Incidence and Carrier Estimation Algorithm), un modello di rischio per il tumore familiare al seno e alle ovaie, due tumori ad alta mortalità nelle donne. L’algoritmo BOADICEA ha ricevuto l’approvazione normativa nell’UE e nel Regno Unito ed è attualmente utilizzato a livello globale per lo screening genetico e la consulenza sulla gestione del rischio.

I suoi studi sui geni predisponenti al cancro hanno migliorato la comprensione della suscettibilità genetica ai tumori, informando le strategie di diagnosi precoce e aumentando l’efficacia della medicina preventiva.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’ 2025, candidature fino al 31 agosto

Fino al 31 agosto è possibile presentare le candidature al premio internazionale Lombardia è ricerca 2025, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia che attribuisce 1 milione di euro al progetto più innovativo realizzato nel settore delle Scienze della Vita. L’edizione 2025 di questo riconoscimento è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’. L’obiettivo è migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini, un tema di particolare interesse, anche al di là dell’ambito strettamente medico.

Chi può presentare le candidature al premio Lombardia è ricerca 2025

Le candidature al premio internazionale Lombardia è Ricerca possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata.

Le novità di questa edizione

Una prima novità importante di quest’anno è rappresentata dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori). Inoltre, a partire da quest’anno, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. Lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

Il premio sarà assegnato nella Giornata della Ricerca

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è  l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Riconoscimento da 1 milione di euro

“Quello dell’8 novembre – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Sanità, presidente Fontana: impegno per innovazione e riforma Ssn

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha portato i saluti conclusivi alla seconda giornata dell’evento ‘Mid Summer School 2025 – Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano’, organizzato da Motore Sanità all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Un momento di confronto importante, che ha visto protagonisti esperti e professionisti impegnati a tracciare le linee guida per il futuro dell’oncologia nel nostro Paese.

Ricordato Umberto Veronesi

Durante il suo intervento, Fontana ha espresso il suo apprezzamento per questa tre giorni dedicata all’innovazione in campo oncologico, sottolineando come “il progresso scientifico avanza a passi inimmaginabili fino a pochi anni fa”. Ricordando con affetto e lungimiranza il pioniere Umberto Veronesi, ha sottolineato che “La Lombardia è leader nazionale nell’oncologia, prima regione per la mobilità sanitaria e territorio con il più alto numero di IRCCS dedicati a cura e ricerca”.

Il Presidente ha inoltre evidenziato come “la lotta al cancro si arricchisce di strumenti nuovi che consentono di guardare al tumore nelle sue sfumature più sottili”, ma ha anche sottolineato le sfide organizzative e istituzionali che questa evoluzione comporta. “A partire dalla prevenzione, per arrivare all’accesso alle terapie e alla sostenibilità del sistema”.

Grande attenzione ai programmi di screening oncologici

La Lombardia ha fatto grandi passi avanti, ha ricordato Fontana, “promuovendo screening e investendo risorse significative: nel recente provvedimento per il 2025, abbiamo riservato grande attenzione ai programmi di screening oncologici, con l’obiettivo di raggiungere un’estensione superiore al 95% per tutte le linee, tra cui mammella, colon retto e cervice uterina, con tempi certi per gli approfondimenti diagnostici. Sono stati stanziati fino a 4,6 milioni di euro per i pubblici e 1,6 milioni per i privati”.
Il presidente ha anche ricordato “i progressi nella medicina di precisione, con una rete capillare di strutture, professionisti e laboratori, che rappresentano un patrimonio importante per la nostra regione”.

Alleanza tra Regioni

Ma il momento di confronto di questi tre giorni che si conclude venerdì 11 luglio, ha anche portato a una riflessione più ampia: “Dobbiamo pensare a un’alleanza tra Regioni per configurare il Servizio Sanitario Nazionale, una volta conclusi i progetti legati al PNRR, e per integrare efficacemente innovazione e gestione sanitaria”, ha detto.

La lettere del presidente Fontana alla Conferenza della Regioni per la riforma del Sistema Sanitario Nazionale

Per questo motivo, Regione Lombardia ha deciso di farsi promotrice di una proposta condivisa, scrivendo al Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, una lettera in cui si invita a una riflessione comune e a una riforma del Sistema Sanitario Nazionale. “A quasi 50 anni dalla legge istitutiva, è doveroso riconoscere che il modello attuale non risponde più ai bisogni attuali e futuri di salute”, ha affermato il presidente. “L’aumento della cronicità e i nuovi bisogni della popolazione richiedono una riforma”.

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Giornata Mondiale Salute, ‘Premio Lombardia è Ricerca’ punta su prevenzione

Diagnosi precoci e prevenzione sono determinanti per garantire la salute dei cittadini. Questo il messaggio che Regione Lombardia lancia, insieme a Fondazione Veronesi, nella ‘Giornata Mondiale della Salute 2025’ del 7 aprile, anniversario dell’avvio delle attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1948.

Un premio a ricerche scientifiche con elevato impatto sociale

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, per il quale le candidature sono aperte fino al 18 luglio 2025, è dedicato al tema ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

Il riconoscimento da 1 milione di euro, istituito da Regione Lombardia e che sarà consegnato in occasione della Giornata della Ricerca promossa in collaborazione con Fondazione Veronesi, viene assegnato ogni anno al contributo scientifico più significativo in determinati ambiti di ricerca con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini.

‘Giornata della salute’ e ‘Premio Lombardia è Ricerca’ a sostegno dell’attività scientifica

La Giornata Mondiale della Salute 2025  è incentrata sul tema ‘salute per tutti’ e ha come focus specifico la salute materna e quella infantile. Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ condivide i valori promossi dall’OMS e punta a sostenere contributi scientifici dall’elevato impatto potenziale sull’aspettativa di vita e sulle condizioni di salute della popolazione.

Fermi: importante incentivare innovazione in diagnostica

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“In questa giornata, che rappresenta un’importante occasione per riflettere sull’importanza della salute per il benessere della collettività – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – ci sembra doveroso ricordare quanto Regione Lombardia e Fondazione Veronesi fanno a sostegno della ricerca scientifica dal 2017 con il Premio ‘Lombardia è Ricerca'”.

“L’edizione 2025 del Premio – aggiunge Fermi – si concentra su innovazioni nella diagnosi precoce e per la prevenzione, due ambiti che ritengo fondamentali proprio per la salute collettiva. Quest’anno la Giornata mondiale della Salute è dedicata in particolare a salute materna e neonatale, il tema è ‘un inizio sano, un futuro pieno di speranza’. È un obiettivo in cui ci riconosciamo: regalare un futuro di speranza a tutti, incentivando lo sviluppo di metodi innovativi in diagnostica e prevenzione e contribuendo al contempo a migliorare l’assistenza sanitaria”.

Veronesi: in Lombardia ricerca è eccellenza

“Anche in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Salute – afferma il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma di senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – è importante sensibilizzare la società civile su argomenti cruciali che riguardano la salute individuale e pubblica. La diagnosi precoce e la prevenzione sono infatti strumenti fondamentali di tutela della salute: adottare sani e corretti stili di vita riduce il rischio di malattie cardiovascolari fino al 40% e aiuta a prevenire un terzo dei tumori. Sono felice che quest’anno il Premio ‘Lombardia è Ricerca’  interesserà questi due ambiti, consentendo al territorio lombardo di proseguire la ricerca d’eccellenza a beneficio dell’intera collettività”.

Candidature

Ogni scienziato in possesso dei requisiti previsti dal regolamento (un h-index pari almeno a 50 nelle aree di ricerca attinenti all’edizione 2025) può candidarsi al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, presentando il proprio contributo innovativo sul tema  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva‘. I ricercatori e le ricercatrici interessati e in possesso dei requisiti richiesti possono candidarsi compilando un form on line, a questo link.

Ambiti di ricerca ammissibili

Nello specifico, gli ambiti di ricerca che verranno presi in considerazione sono:

nel campo della diagnostica precoce:

  • Individuazione tempestiva di patologie;
  • Innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio;
  • Approcci genomici e proteomici alla diagnostica;
  • Utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati;

nel campo della medicina preventiva:

  • Screening e interventi preventivi personalizzati;
  •  Vaccinazione e immunizzazione;
  • Approcci genetici e molecolari alla prevenzione;
  • Programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie.

Un progetto di ricerca traslazionale

Ai candidati si chiede di presentare un progetto di ricerca traslazionale (che traduce studi scientifici in attività cliniche) da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Tratto distintivo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è, infatti, quello di riservare il 70% del riconoscimento al sostegno del progetto di ricerca traslazionale abbinato alla candidatura risultata vincitrice, per favorire ricadute positive sull’intero ecosistema della ricerca del territorio.

La premiazione nella Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala

Il premio viene consegnato ogni anno in occasione della Giornata della Ricerca, istituita da Regione e promossa insieme a Fondazione Veronesi nella data dell’8 novembre, anniversario della scomparsa dell’oncologo e ricercatore Umberto Veronesi. La Giornata della Ricerca 2025 si terrà come di consueto al Teatro alla Scala, nel corso di una cerimonia che punta a valorizzare il ruolo fondamentale della ricerca scientifica per il progresso delle nostre società.

Il premio di Regione Lombardia per gli studenti

Alla Giornata partecipano anche centinaia di alunni delle scuole superiori e dei percorsi di formazione. L’edizione 2025 del Premio riservata agli studenti prevede fino a 13.000 euro per progetti di gruppo (anche app e prototipi) sul tema della promozione della salute, sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità e sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale. Le candidature al premio studenti sono aperte fino al 23 settembre a questo link.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, focus su medicina preventiva

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si rinnova e, per l’edizione 2025, che avrà come focus tematico la medicina preventiva, introduce per la prima volta la possibilità di presentare autocandidature da abbinare a un progetto di ricerca da realizzare in Lombardia. Le novità sono contenute nella delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

È stato dato così  il via libera al nuovo regolamento per l’attribuzione dello storico riconoscimento, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia, con cui viene  assegnato 1 milione di euro a ricerche e innovazioni di impatto scientifico e sociale nell’ambito delle scienze della vita. L’obiettivo è sostenere progetti di eccellenza e, allo stesso tempo, creare collaborazioni proficue sul territorio, con importanti ricadute sull’ecosistema della ricerca lombardo.

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025

Come per le precedenti edizioni, la cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso di un evento speciale, in programma al Teatro della Scala di Milano,  l’8 novembre, data in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi per valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fontana: ingenti investimenti in ricerca e innovazione

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“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – assegna un prestigioso riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione, due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse, perché siamo convinti dell’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Voglio sottolineare inoltre che i fondi assegnati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca collegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Ciò avrà rilevanti ricadute positive sul territorio”.

“In questo modo – ha aggiunto il governatore  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati, permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.

Fermi: scienze della vita settori centrali per cure all’avanguardia

“Quello dell’8 novembre alla Giornata della Ricerca – ha commentato Fermi – è un appuntamento molto importante: con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento sul fronte della ricerca e dell’innovazione, due ambiti imprescindibili per una Regione come la nostra, che ormai da anni può vantare numeri importanti in questi campi”.

“Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita – ha proseguito l’assessore – abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

Le autocandidature

Nello specifico, le candidature al premio possono essere presentate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità, che abbiano fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e che abbiano un h-index (ovvero il parametro per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di un ricercatore) pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Inoltre, per la prima volta, quest’anno, ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura, a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era, invece, necessario essere candidati da altri ricercatori.

Date utili

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Le candidature saranno aperte dal 18 marzo e fino all’8 luglio 2025. Il form da compilare sarà disponibile sulla piattaforma regionale Open Innovation, dove si potranno trovare anche notizie  sulla cerimonia di premiazione, sugli ospiti e vedere i video delle delle scorse edizioni.

La centralità del progetto

Un’altra novità è rappresentata dal fatto che chi si candida dovrà presentare, al tempo stesso, un progetto di ricerca traslazionale, che traduce i risultati della ricerca di base benefici diretti per le persone. I soggetti opereranno in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La proposta indicata diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura e oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, il 30% del riconoscimento sarà assegnato allo scienziato vincitore (o al gruppo di scienziati), mentre il 70% del premio 2025 sarà destinato al sostegno del progetto abbinato alla candidatura.

Le ricerche ammissibili

Il tema scelto per l’edizione 2025 del premio,  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’ rappresenta un questione centrale anche oltre l’ambito strettamente medico, in quanto legato doppio filo alla questione della qualità di vita dei cittadini. Nello specifico, gli ambiti di interesse presi in considerazione per la diagnostica precoce sono:  individuazione tempestiva di patologie; innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio; approcci genomici e proteomici alla diagnostica; utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati. Per la medicina preventiva, invece, i settori in cui potranno essere presentati i progetti sono: screening e interventi preventivi personalizzati; vaccinazione e immunizzazione; approcci genetici e molecolari alla prevenzione; promozione della salute e prevenzione delle malattie.

La giuria del Premio ‘Lombardia è Ricerca’

Il vincitore sarà decretato, come sempre, da una giuria internazionale composta da 15 membri, individuati tramite il database Scopus in alcune aree specifiche definite dal regolamento del premio. A questo team di esperti è invitato ad aggiungersi il professor Alberto Mantovani, immunologo, vincitore dell’edizione 2024.

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