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Sagre ed eventi di settembre nel Veneto, gli appuntamenti da non perdere

Quando le prime foglie iniziano a ingiallire e nelle piazze tornano i profumi di cucine all’aperto, l’autunno si annuncia con riti collettivi fatti di tavolate, brindisi e piccoli grandi pellegrinaggi verso le sagre di paese. È il momento in cui i prodotti dei campi e delle malghe diventano protagonisti, tra mercatini, stand gastronomici e feste patronali che uniscono generazioni diverse. In questo scenario, il Veneto si accende di luci e di sapori, trasformando borghi, colline e città d’arte in un fitto calendario di occasioni per ritrovarsi. Ogni fine settimana diventa così un invito a scoprire territori e tradizioni attraverso ciò che si mette nel piatto e nel bicchiere.

Nel calendario di settembre 2026 in Veneto, le proposte spaziano dalle atmosfere d’alta quota di Made in Malga ad Asiago, dove i formaggi di montagna sono al centro della scena, alle acque della laguna con la spettacolare Regata Storica a Venezia. Tra le strade e le piazze dei paesi, la tradizione incontra la creatività con appuntamenti come The Queen of Taste – Sapori in Corso a Cortina d’Ampezzo e la suggestiva kermesse sul lungolago Ciottolando con Gusto a Malcesine, solo alcuni dei tanti eventi che rendono speciale questo mese per chi ama viaggiare seguendo il filo del gusto.

Gli eventi di settembre in Veneto per chi ama sagre e buon cibo

  • Sagra Godigese – Castello di Godego (TV), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Sagra godigese con folklore, musica, serate danzanti, teatro, spettacoli per bambini e un ampio stand gastronomico.
  • Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe – Trebaseleghe (PD), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Edizione della tradizionale Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe, grande appuntamento fieristico nazionale con funzione di incontro e scambio commerciale, culturale e artistico.
  • Festa dea sardea – Salzano (VE), dal 30 agosto al 1 settembre 2026.
    Festa gastronomica a Salzano dedicata alla sardea, proposta in varie ricette della tradizione veneziana insieme ad altre specialità di mare, presso la tensostruttura vicino allo stadio comunale.
  • Palio del vecchio mercato di Montebelluna – Montebelluna (TV), dal 2 al 7 settembre 2026.
    Palio cittadino in cui le contrade di Montebelluna si sfidano spingendo pesanti carretti lungo una salita che rievoca l’antico tragitto dei mercanti verso il Colle del Vecchio Mercato.
  • Made in Malga – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Made in Malga trasforma Asiago in vetrina nazionale dei formaggi di montagna, con laboratori, degustazioni, masterclass, mostra mercato, proiezioni, escursioni in malga ed eventi dedicati a produttori e appassionati.
  • Mountain Beer Festival – Asiago (VI), dal 4 al 6 settembre 2026.
    Nei giardini di Piazza Carli si svolge il Mountain Beer Festival, rassegna dedicata alle migliori birre artigianali di montagna, in contemporanea con Made in Malga.
  • Festa della Bufala – Istrana (TV), dal 4 al 8 settembre 2026.
    Sagra paesana dedicata alla bufala, con menù a base di carne e mozzarella provenienti da un’azienda agricola locale.
  • Partita di Scacchi a personaggi viventi – Marostica (VI), dal 4 al 5 settembre 2026.
    Marostica rievoca la celebre partita a scacchi con personaggi viventi, in una grande messa in scena storica con costumi fastosi, cortei, parate e spettacoli in Piazza degli Scacchi.
  • Fiera del Miele Nuovo a Molina di Fumane – Fumane (VR), il 6 settembre 2026.
    La Fiera del Miele Nuovo offre un convegno apistico, banchi espositivi con prodotti dell’alveare biologici e naturali, artigianato locale e momenti di folklore.
  • Magnalonga Settembrina – Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR), il 6 settembre 2026.
    A Negrar in Valpolicella si tiene una passeggiata enogastronomica tra strade, vigneti e cantine, con degustazione di prodotti tipici del territorio.
  • Regata Storica a Venezia – Venezia (VE), il 6 settembre 2026.
    La Regata Storica di Venezia si apre con un suggestivo corteo di imbarcazioni storiche, seguito da appassionanti gare remiere che rievocano l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro.
  • Antica Fiera del Soco – Grisignano di Zocco (VI), dal 11 al 16 settembre 2026.
    L’Antica Fiera del Soco trasforma il paese in un grande polo dell’artigianato veneto, con fiera dei cavalli, antichi mestieri, specialità enogastronomiche, spettacoli, musica e attività per bambini.
  • Palio dei Mezzadri – Ponzano Veneto (TV), dal 11 al 12 settembre 2026.
    Il Palio dei Mezzadri propone sfilata storica e gare ispirate ai lavori agricoli di fine Ottocento, con prove come tiro alla fune, giochi tradizionali e traino di un carro agricolo lungo l’Antico Giro della Marchesa.
  • Festa dea Poenta a Castelminio – Resana (TV), dal 11 al 27 settembre 2026.
    La Festa dea Poenta celebra le tradizioni contadine venete con il Palio dedicato alla preparazione della polenta, degustazioni di piatti tipici, intrattenimenti musicali, teatrali e altre iniziative.
  • The Queen of Taste – Sapori in Corso – Cortina d’Ampezzo (BL), dal 12 al 13 settembre 2026.
    The Queen of Taste è il festival gastronomico di Cortina d’Ampezzo dedicato alla cucina ampezzana, reinterpretata in chiave gourmet grazie alla partecipazione di chef locali e ospiti.
  • Fiera del Riso a Isola della Scala – Isola della Scala (VR), dal 17 settembre al 13 ottobre 2026.
    La Fiera del Riso di Isola della Scala è una storica manifestazione dedicata al riso e al risotto, con piatti preparati secondo ricette tradizionali dalla lunga storia.
  • Festa dei Sapori e delle Tradizioni – Terrassa Padovana (PD), dal 17 al 20 settembre 2026.
    La Festa dei Sapori e delle Tradizioni propone uno stand gastronomico con specialità tipiche locali come musso in tocio, tastasae, trippe, polenta e renga, baccalà alla vicentina e altre proposte.
  • Festa del Riso – Grumolo delle Abbadesse (VI), dal 18 al 22 settembre 2026.
    La Festa del Riso è dedicata alla degustazione del “risoto dea badessa”, ricetta segreta tramandata da anni, con serate di ballo liscio, musica per i giovani e spettacolo per bambini.
  • Sagra del fagiolo di Lamon – Lamon (BL), dal 18 al 20 settembre 2026.
    La Sagra del fagiolo di Lamon unisce gastronomia, cultura, artigianato, mostre e musica, con mostra mercato del rinomato fagiolo locale e numerosi stand che propongono menù a base di fagioli e piatti tipici.
  • Wanderlust 108: l’edizione 2026 della Mindful Triathlon – Venezia (VE), il 19 settembre 2026.
    Mindful Triathlon che riunisce una community dedicata a sport e benessere, con in programma una sessione di yoga accompagnata da DJ e una meditazione guidata.
  • Ciottolando con Gusto – Malcesine (VR), dal 26 al 27 settembre 2026.
    Ciottolando con Gusto trasforma Malcesine in un percorso enogastronomico a tappe, con degustazione di piatti tipici reinterpretati dagli chef locali, musica e un’atmosfera suggestiva di fine estate.
  • La Grande Festa del Vino – Santa Maria di Sala (VE), dal 26 al 27 settembre 2026.
    La Grande Festa del Vino porta a Villa Farsetti migliaia di bottiglie da tutta Italia e da numerosi paesi del mondo, con aree dedicate ai vini tradizionali, biologici e naturali e a una selezione di specialità gastronomiche.

Agosto in Veneto: le migliori sagre, feste ed eventi

I fuochi d’artificio sul campanile, le sedie di plastica in piazza e i tavoli lunghi sotto le luci colorate segnano ogni anno il ritorno dei grandi ritrovi dell’estate italiana. Griglie che sfrigolano, panini imbottiti, profumo di fritto e vino fresco accompagnano balli, tombole e musica dal vivo nelle sere più calde. È il tempo delle sagre di paese e delle feste patronali, dedicate ai sapori di stagione e alla voglia di stare insieme all’aperto, tra colline, borghi murati e paesi di pianura del Veneto.

In questa regione, agosto 2026 è un susseguirsi di appuntamenti da segnare in agenda, tra specialità tipiche, tradizioni popolari e atmosfere uniche. Si passa dalle grandi rievocazioni cittadine come il Palio di Feltre, alle serate all’insegna del gusto e della convivialità come A Tavola Sotto Le Stelle a Bevilacqua, fino agli eventi che uniscono musica e cultura come Brintaal Celtic Folk a Valbrenta o alle mostre e bancarelle di Artigianato Vivo a Cison di Valmarino, solo alcuni dei 25 appuntamenti enogastronomici che animano il Veneto per tutto il mese.

Gli eventi di agosto in Veneto da gustare giorno per giorno

  • Beer Fest a Solesino – Solesino (PD), dal 16 luglio al 2 agosto 2026.
    Beer Fest di Solesino, grande festa della birra del Veneto con musica di qualità e birre selezionate.
  • Sagra di San Gaetano ad Orgiano – Orgiano (VI), dal 30 luglio al 4 agosto 2026.
    La Sagra di San Gaetano ad Orgiano ripropone la tradizionale festa patronale.
  • Sovizzo in sagra – Sovizzo (VI), dal 30 luglio al 2 agosto 2026.
    Sovizzo in sagra propone serate all'insegna della buona musica e del buon cibo.
  • Sagra di San Lorenzo ad Arcade – Arcade (TV), dal 31 luglio al 3 agosto 2026.
    La Sagra di San Lorenzo ad Arcade abbina la Festa dei Gnochi de casada con un ricco stand gastronomico, tavernetta di ferragosto, parco divertimenti e musica live ogni sera.
  • Sagra dell'Assunta a Facca – Cittadella (PD), dal 31 luglio al 5 agosto 2026.
    La Sagra dell'Assunta a Facca offre stand gastronomico, musica, djset, pesca di beneficenza e varie proposte di intrattenimento.
  • Palio di Feltre – Feltre (BL), dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
    Il Palio di Feltre, o Palio dei Quindici Ducati, rievoca l’ingresso della città nella Repubblica di Venezia con eventi in autentico stile medievale.
  • Festa di Fiamene – Negrar di Valpolicella (VR), dal 31 luglio al 8 agosto 2026.
    La Festa di Fiamene si svolge all’aria aperta con piatti tipici negli stand gastronomici e un vivace mercatino di oggetti e accessori.
  • Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio – Gallio (VI), dal 1 al 2 agosto 2026.
    Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio, sull'Altopiano di Asiago, che rinnova la tradizione di accoglienza e convivialità estiva del paese.
  • Sagra di San Cassiano – Quinto di Treviso (TV), dal 1 al 16 agosto 2026.
    Sagra di San Cassiano con feste a tema, raduni, gare di grigliata e serate speciali, affiancate da uno stand gastronomico con trippa, affettati, formaggi, grigliate miste e carne di puledro.
  • Fiera Bovina di Catena – Villorba (TV), il 3 agosto 2026.
    Tradizionale Fiera Bovina di Catena, dedicata al bestiame e al mondo agricolo locale.
  • A Tavola Sotto Le Stelle a Bevilacqua – Bevilacqua (VR), il 7 agosto 2026.
    Cena all'aperto nel Castello Bevilacqua per la notte di San Lorenzo, con menù ispirato alle stelle, accompagnamento musicale e momenti poetici dedicati al cosmo.
  • Artigianato Vivo – Cison di Valmarino (TV), dal 8 al 16 agosto 2026.
    Rassegna “Artigianato Vivo” a Cison di Valmarino, in cui il paese si trasforma in una bottega a cielo aperto con artigiani che lavorano dal vivo le materie prime.
  • Feste Marinare di Cortellazzo – Jesolo (VE), dal 9 al 10 agosto 2026.
    Feste Marinare di Cortellazzo con protagonista il pesce locale, piatti tipici, vini del territorio e intrattenimento musicale con ballo presso il centro sportivo.
  • Sagra dell'Assunta – Saonara (PD), dal 11 al 17 agosto 2026.
    Sagra dell'Assunta a Saonara con festeggiamenti religiosi e popolari, stand e iniziative che animano il paese.
  • Cesuna in festa – Roana (VI), dal 12 al 15 agosto 2026.
    Cesuna in festa propone musica, stand gastronomico e varie attività di intrattenimento nel periodo di Ferragosto.
  • Sagra a Tezze sul Brenta – Tezze sul Brenta (VI), dal 12 al 17 agosto 2026.
    Sagra di San Rocco a Tezze sul Brenta con intrattenimenti musicali, concerti e stand gastronomico serale nella tensostruttura.
  • Festa degli gnocchi – Lusiana Conco (VI), dal 14 al 19 agosto 2026.
    Sagra degli gnocchi a Santa Caterina di Lusiana con ampia scelta di condimenti preparati dalle massaie locali e serate animate da orchestre, magia, scuole di ballo e spettacoli circensi.
  • Festa dell'Assunta a Foza – Foza (VI), il 15 agosto 2026.
    Ricorrenza religiosa quinquennale a Foza dedicata all’Assunta, in memoria della protezione del paese dall’epidemia di colera del 1836 nel Veneto.
  • Palio delle contrade – Garda (VR), il 15 agosto 2026.
    Palio delle Contrade di Garda, festa folkloristica collegata alle celebrazioni dell'Assunta, con sfide tra rioni e momenti di tradizione popolare.
  • La Festa del Prunno – Asiago (VI), il 16 agosto 2026.
    Festa campestre di San Rocco al Prunno, tra Asiago e Bassano del Grappa, con attività ludiche, musica, intrattenimenti, giochi e proposte gastronomiche immerse nella natura.
  • Brintaal Celtic Folk – Valbrenta (VI), dal 27 al 30 agosto 2026.
    Manifestazione a tema celtico lungo il fiume Brenta a Cismon del Grappa, con stand gastronomico di specialità dei paesi celtici, birre tradizionali e concerti folk pomeridiani e serali.
  • Sagra Godigese – Castello di Godego (TV), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Sagra godigese con folklore, musica, serate danzanti, teatro, spettacoli per bambini e un ampio stand gastronomico.
  • Festa della Bufala – Istrana (TV), dal 28 al 30 agosto 2026.
    Sagra paesana dedicata alla bufala, con menù centrato su carne e mozzarella di bufala provenienti da un’azienda agricola locale.
  • Fiera dei Mussi e dell'Artigianato a Trebaseleghe – Trebaseleghe (PD), dal 28 agosto al 8 settembre 2026.
    Edizione della tradizionale Fiera dei Mussi e dell’Artigianato a Trebaseleghe, grande appuntamento fieristico nazionale con funzione di incontro e scambio commerciale, culturale e artistico.
  • Festa dea sardea – Salzano (VE), dal 30 agosto al 1 settembre 2026.
    Festa gastronomica a Salzano dedicata alla sardea, proposta in varie ricette della tradizione veneziana insieme ad altre specialità di mare, presso la tensostruttura vicino allo stadio comunale.

I migliori eventi e le sagre di luglio in Veneto

Fuochi accesi nei cortili, tavolate sotto i filari di lucine, il brusio delle piazze che si riempiono al calare del sole: l’estate italiana vive anche nei riti collettivi delle sagre. Tra feste patronali, cucine all’aperto e specialità di stagione, ogni sera diventa l’occasione per sedersi accanto a sconosciuti e sentirsi parte di una stessa comunità. I campi maturi, la frutta dolcissima e i prodotti dell’orto dettano il menù, mentre sullo sfondo risuonano musiche, dialetti e risate. In Veneto questi momenti si moltiplicano tra città d’arte, borghi murati e località affacciate sull’acqua, offrendo un mosaico vivace di sapori e atmosfere estive.

A luglio 2026 il calendario delle sagre venete è fittissimo: dalle grandi tavolate vista laguna di Chioggia in festa con la Sagra del Pesce alle serate in quota di Magna e Tasi – street food ed eccellenze enogastronomiche a Gallio, fino ai sapori della tradizione contadina celebrati alla Sagra dell’orzo di Pedavena o alla Sagra del tortellone di Bevilacqua. Tra Albignasego, Asolo, Feltre, Negrar di Valpolicella e le tante altre località in festa, il Veneto diventa un itinerario diffuso di piazze illuminate, specialità tipiche e appuntamenti da scoprire sera dopo sera.

Tutte le sagre di luglio in Veneto da vivere giorno per giorno

  • Sagra dei Santi Pietro e Paolo – Piombino Dese (PD), dal 21 giugno al 1 luglio 2026.
    In località Levada di Piombino Dese torna la sagra dei Santi Pietro e Paolo con un ricco stand gastronomico dedicato ai piatti tradizionali.
  • Sagra di San Tommaso Apostolo ad Albignasego – Albignasego (PD), dal 26 giugno al 5 luglio 2026.
    La parrocchia di San Tommaso Apostolo ad Albignasego organizza la tradizionale sagra parrocchiale in onore del santo.
  • Festa del Melone a Taglie – Borgo Veneto (PD), dal 1 al 7 luglio 2026.
    A Taglie di Santa Margherita d’Adige la Festa del Melone propone prodotti del territorio, cucina veneta e momenti di svago per tutte le età.
  • Sagra della Trebbiatura – Rosà (VI), dal 2 al 6 luglio 2026.
    La Sagra della Trebbiatura celebra il grano e le tradizioni contadine con rievocazioni della raccolta, antichi mestieri, esposizioni di animali e attrezzi, stand tipici, musica e degustazioni.
  • Festa della Birra di Spresiano – Spresiano (TV), dal 2 al 6 luglio 2026.
    La Festa della Birra di Spresiano propone birre speciali e piatti tipici per intrattenere il pubblico.
  • Palio delle Contrade – Valdobbiadene (TV), dal 2 al 4 luglio 2026.
    Il Palio delle Contrade coinvolge Valdobbiadene in prove ispirate alle fasi di lavorazione dell’uva, dalla potatura all’imbottigliamento, per conquistare il palio.
  • Fiera di Valeggio sul Mincio – Valeggio sul Mincio (VR), dal 4 al 6 luglio 2026.
    La Fiera di Valeggio sul Mincio è una rassegna dedicata ad agricoltura, artigianato, industria, commercio ed enogastronomia, con degustazioni, street food, mostre, mercato, concerti e Festa della Panificazione.
  • Magna e Tasi – street food ed eccellenze enogastronomiche – Gallio (VI), dal 9 al 12 luglio 2026.
    “Magna e Tasi” è una manifestazione dedicata allo street food internazionale, alle eccellenze enogastronomiche e all’artigianato di qualità.
  • Sagra di San Barnaba – Laghi (VI), dal 9 al 12 luglio 2026.
    A Laghi la Sagra di San Barnaba propone giorni di festa con tradizione, attività sportive e abbondante offerta gastronomica nel più piccolo comune del Veneto.
  • Sagra dei Peri a Conscio – Casale sul Sile (TV), dal 10 al 13 luglio 2026.
    Sagra dei Peri a Conscio con ricco stand gastronomico, specialità gnocchi e grigliate, serate con spiedo e galletto e intrattenimento per tutte le età.
  • Chioggia in festa con la Sagra del Pesce – Chioggia (VE), dal 10 al 19 luglio 2026.
    Storica Sagra del Pesce di Chioggia con piatti tipici di mare e laguna negli stand delle associazioni locali, dedicata alle tradizioni dei pescatori.
  • Sagra del Carmine a Mure di Molvena – Colceresa (VI), dal 10 al 16 luglio 2026.
    Sagra del Carmine a Mure di Molvena con stand gastronomici, serata musicale e parco divertimenti per bambini.
  • Sagra a Galliera Veneta – Galliera Veneta (PD), dal 10 al 14 luglio 2026.
    Sagra paesana a Galliera Veneta con stand gastronomico fornito e orchestra dal vivo ogni sera.
  • Sagra Paesana di Rasa – Lendinara (RO), dal 10 al 15 luglio 2026.
    Sagra Paesana a Rasa di Lendinara con stand gastronomico e spettacoli musicali e danzanti con orchestre dal vivo.
  • Fiera del Piave – Maserada sul Piave (TV), dal 10 al 14 luglio 2026.
    Fiera del Piave abbinata all’antica sagra Madonna delle Vittorie, con ricco stand gastronomico, numerose mostre e spettacoli.
  • Sagra della Sopressa – Pramaggiore (VE), dal 10 al 20 luglio 2026.
    Sagra della Sopressa a Belfiore di Pramaggiore con stand gastronomico dedicato ai piatti tipici a base di sopressa e grigliate.
  • Torna Griglie Roventi a Jesolo – Jesolo (VE), il 11 luglio 2026.
    Griglie Roventi a Jesolo è il campionato di barbecue per cuochi non professionisti che si sfidano a colpi di grigliata.
  • Feste Marinare di Cortellazzo – Jesolo (VE), dal 11 al 12 luglio 2026.
    Feste Marinare di Cortellazzo al centro sportivo con piatti di pesce, vini tipici, intrattenimento musicale e ballo.
  • Festa dell'orzo – Pedavena (BL), dal 11 al 12 luglio 2026.
    Festa dell’Orzo a Pedavena, evento dedicato alla tradizione brassicola locale con musica, cibo, birra e un’atmosfera folkloristica che richiama visitatori da tutta Italia.
  • Fiera de Resana – Resana (TV), dal 11 al 19 luglio 2026.
    Fiera de Resana, appuntamento estivo di riferimento per il sistema produttivo locale.
  • Sagra del tortellone – Bevilacqua (VR), dal 16 al 19 luglio 2026.
    Sagra del tortellone a Bevilacqua, dedicata al tortellone e alle antiche tradizioni gastronomiche del territorio di confine tra Cento e Crevalcore.
  • Beer Fest a Solesino – Solesino (PD), dal 16 luglio al 2 agosto 2026.
    Beer Fest di Solesino, grande festa della birra del Veneto con musica di qualità e birre selezionate.
  • Festa di Sant'Apollinare – Asolo (TV), dal 17 al 26 luglio 2026.
    La Festa di Sant'Apollinare offre ogni sera un'orchestra da ballo, area musica per i giovani e uno stand gastronomico con numerose specialità.
  • Sagra del Pesce di Maragnole – Breganze (VI), dal 17 al 20 luglio 2026.
    Sagra del Pesce di Maragnole nata dalla festa annuale dedicata alla Madonna del Carmine, momento religioso e comunitario molto sentito nel territorio.
  • Sagra del Melone – Massanzago (PD), dal 17 al 22 luglio 2026.
    Sagra del Melone a Massanzago, tradizionale festa dedicata a questo prodotto di stagione.
  • Sagra di Sant'Anna a Casoni di Mussolente – Mussolente (VI), dal 17 al 19 luglio 2026.
    La Sagra di Sant'Anna a Casoni di Mussolente propone buon cibo, divertimento e musica per tutti i gusti.
  • Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio – Gallio (VI), dal 18 al 19 luglio 2026.
    La Festa del Villeggiante a Stoccaredo di Gallio ripropone la tradizione estiva dell'Altopiano di Asiago dedicata a residenti e ospiti.
  • Festa del Redentore ed è magia a Venezia – Venezia (VE), dal 18 al 19 luglio 2026.
    La Festa del Redentore anima Venezia con barche illuminate, ponte votivo, spettacolari fuochi d’artificio e tradizionali regate storiche.
  • Palio delle zattere – Valbrenta (VI), il 19 luglio 2026.
    Il Palio delle zattere vede le contrade di Valstagna sfidarsi sul Brenta, con cortei storici, sbandieratori, mestieri antichi e cori a creare un'atmosfera d'altri tempi.
  • Sagra del Redentore – Barbarano Mossano (VI), il 21 luglio 2026.
    La Sagra del Redentore anima la frazione di Ponte di Barbarano con una nuova edizione della festa tradizionale.
  • Mostra dei formaggi Bastardo e Morlacco del Grappa – Borso del Grappa (TV), dal 24 al 26 luglio 2026.
    La Mostra dei formaggi Bastardo e Morlacco del Grappa al Rifugio Campocroce celebra due prodotti simbolo della montagna veneta con una storica rassegna.
  • Sagra di San Gaetano ad Orgiano – Orgiano (VI), dal 30 luglio al 4 agosto 2026.
    La Sagra di San Gaetano ad Orgiano ripropone la tradizionale festa patronale.
  • Sovizzo in sagra – Sovizzo (VI), dal 30 luglio al 2 agosto 2026.
    Sovizzo in sagra propone serate all'insegna della buona musica e del buon cibo.
  • Sagra di San Lorenzo ad Arcade – Arcade (TV), dal 31 luglio al 3 agosto 2026.
    La Sagra di San Lorenzo ad Arcade abbina la Festa dei Gnochi de casada con un ricco stand gastronomico, tavernetta di ferragosto, parco divertimenti e musica live ogni sera.
  • Sagra dell'Assunta a Facca – Cittadella (PD), dal 31 luglio al 5 agosto 2026.
    La Sagra dell'Assunta a Facca offre stand gastronomico, musica, djset, pesca di beneficenza e varie proposte di intrattenimento.
  • Palio di Feltre – Feltre (BL), dal 31 luglio al 2 agosto 2026.
    Il Palio di Feltre, o Palio dei Quindici Ducati, rievoca l’ingresso della città nella Repubblica di Venezia con eventi in autentico stile medievale.
  • Festa di Fiamene – Negrar di Valpolicella (VR), dal 31 luglio al 8 agosto 2026.
    La Festa di Fiamene si svolge all’aria aperta con piatti tipici negli stand gastronomici e un vivace mercatino di oggetti e accessori.

Il New York Times svela le alternative a Venezia (senza la folla) che vale la pena scoprire

Venezia resta una delle mete più desiderate al mondo, ma anche una delle più sofferenti tra navi da crociera, ticket d’ingresso al centro storico e proteste dei residenti. Eppure, a pochi passi dalla Laguna, ci sono dei luoghi in grado di offrire lo stesso patrimonio artistico e paesaggistico, ma senza la folla.

È la tesi al centro di un recente reportage del New York Times, che ha dedicato un lungo articolo al Veneto meno conosciuto: quello di Treviso, delle colline del Prosecco e delle città d’arte lungo la ferrovia che collega Padova a Verona. Un territorio da scoprire in bicicletta, in barca e in treno.

Da Treviso alla Laguna, in bici e in barca

Il primo itinerario consigliato dal quotidiano americano segue il corso del fiume Sile, la via d’acqua che dal Trecento riforniva Venezia di farina e olio grazie ai mulini di Treviso. Il percorso proposto è un tour in bicicletta di circa 40 chilometri lungo il fiume, attraverso il Parco Naturale del Sile, fino al villaggio di Caposile, sulla sponda settentrionale della Laguna.

Lungo il tragitto si incontrano cigni, canali silenziosi e i resti sommersi di antiche imbarcazioni in legno, i cosiddetti burci. Il giorno successivo il viaggio prosegue in barca tra le isole di Torcello, Murano e Burano: la prima custodisce un’antica basilica bizantina, la seconda è patria della lavorazione del vetro dal 1291, mentre la terza è nota per le case colorate e per il celebre merletto locale.

Tiramisù e Prosecco, il Veneto da gustare

Il secondo percorso è un viaggio nel gusto, tra due prodotti simbolo della regione. Treviso rivendica infatti la nascita del tiramisù, inserito nel menù di uno storico locale cittadino nei primi anni Settanta e oggi riconosciuto come prodotto tradizionale dal governo italiano.

Passeggiando tra il centro storico e le osterie che servono cicchetti veneziani, il racconto del New York Times si sposta poi sulle colline del Prosecco, dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2019. Tra i borghi di Conegliano e Valdobbiadene, i vigneti coltivati a mano su pendii ripidissimi producono il Prosecco D.O.C.G., protetto anche da un delicato equilibrio tra turismo e sostenibilità: lo scorso anno, ci sono stati mezzo milione di visitatori con pernottamento, una cifra considerata ancora gestibile.

Un treno attraverso il Veneto UNESCO

Il terzo itinerario attraversa la regione in treno, toccando quattro città dal patrimonio artistico straordinario. Padova, sede universitaria dal 1222, custodisce nella Cappella degli Scrovegni gli affreschi di Giotto e ospita l’orto botanico più antico del mondo, fondato nel 1545.

Vicenza deve il proprio riconoscimento UNESCO all’architetto Andrea Palladio, autore di numerosi edifici cittadini tra cui il celebre Teatro Olimpico e la Villa La Rotonda, modello ispiratore di edifici storici come Monticello e la Casa Bianca.

Verona, che conserva invece tracce del proprio impianto romano, inclusa l’Arena, e Peschiera del Garda, borgo fortificato affacciato sul lago, ideale per un’ultima pedalata prima del rientro.

Il Castello di Thiene è il tesoro nascosto che non ti aspetti, nel cuore del Veneto

Al primo piano del Castello di Thiene c’è una finestra a cinque luci, gotica, che non esiste in nessun’altra villa veneta di terraferma costruita nel Quattrocento. Un dettaglio da solo sufficiente a giustificare una deviazione da Vicenza o Bassano. Ma non fatevi confondere dal nome “castello”: qui non c’è mai stato un fossato, né una vera funzione difensiva.

La storia del Castello di Thiene

Tutto comincia nel 1441, quando Francesco Porto senior eredita un patrimonio fondiario concentrato tra Thiene, Marano e Malo e decide di costruirsi una dimora all’altezza. I lavori partono attorno al 1450 e il risultato è già all’epoca considerato un caso a parte: uno degli edifici gotici più importanti sorti nel Vicentino a uso civile.

Da lì in poi è un susseguirsi di generazioni che aggiungono, ampliano, abbelliscono. Francesco Porto junior, nel Cinquecento, fa alzare l’ultimo piano, decorare le facciate con cavalli e medaglioni di imperatori romani e cura un giardino che oggi sopravvive solo nei documenti d’archivio. Suo nipote Giovanni fa scavare un pozzo firmato Palladio, mentre nel Settecento arriva Francesco Muttoni a disegnare le scuderie, con la collaborazione della bottega degli scultori Marinali. Ogni epoca lascia un segno, senza mai cancellare quello precedente.

L’ultimo discendente diretto, Guardino Colleoni-Porto, muore senza eredi e lascia tutto a un cugino, Antonio Thiene. Il castello resta così in mano alla stessa stirpe fino a oggi, custodito dagli attuali proprietari, i Conti di Thiene.

Cosa vedere dentro il castello

Dal punto di vista architettonico, gli storici considerano il castello un ponte tra il gotico veneziano e quella tradizione della villa che, qualche decennio dopo, Palladio porterà alle sue vette più celebri.

Una volta entrati al suo interno, le sale vi racconteranno cinque secoli di stratificazioni: affreschi cinquecenteschi, una sala con la Caduta di Fetonte dipinta a fine Settecento, arredi accumulati da generazioni diverse senza mai un restauro che azzerasse tutto e ripartisse da zero. È proprio questa continuità, più che un singolo capolavoro, il vero valore di questa dimora, tra le più belle del Veneto.

C’è poi un tesoro meno visibile, ma altrettanto prezioso: l’archivio storico del castello, vincolato dal 1972 e riconosciuto di interesse regionale, che raccoglie una mole enorme di documenti su pergamena e carta. Dal 2022 un’associazione dedicata ne cura la valorizzazione e chi è curioso può prenotare una visita guidata con un archivista, un’esperienza decisamente fuori dal solito giro turistico!

Per chi vuole spingersi oltre una visita mordi e fuggi, il castello offre anche camere per pernottare all’interno della dimora storica.

Gli eventi dell’estate 2026

Oltre alle visite, il Castello di Thiene apre le sue porte con un ricco calendario estivo. Il 19 luglio e il 16 agosto apre eccezionalmente spazi solitamente chiusi al pubblico: la chiesetta gotica, le antiche cucine e il sotterraneo cinquecentesco. Chi cerca qualcosa di ancora più esclusivo può partecipare ai Secret Tour organizzati, con accesso al cucinone antico e ai sotterranei.

Da fine agosto a inizio settembre, invece, il castello cambia completamente registro: diventa la sede della Scuola di Magia Italiana, un’esperienza immersiva per bambini dai 6 ai 13 anni, in scena ormai dal 2019.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Thiene sorge nel cuore del centro storico della città, proprio di fronte al municipio, all’inizio del corso principale in zona a traffico limitato.

In auto, si arriva tramite l’autostrada Valdastico A31 (uscita Thiene-Schio) oppure con la Pedemontana Veneta (uscite Breganze o Malo). In treno, la linea Vicenza-Schio ferma direttamente in città, mentre le autolinee collegano Thiene con Vicenza, Schio, Bassano e Asiago.

Una mattina qui, un pomeriggio a Vicenza, una sera a Bassano sul Ponte Vecchio: è un itinerario che regge benissimo anche in un solo weekend, con il Castello di Thiene come sorpresa che vale, da sola, la deviazione.

Election Day, le location del film in un angolo di Veneto che pochi conoscono

Il nuovo film di Giorgio Amato, nelle sale dal 9 luglio 2026, è una divertente satira politica capace di smascherare come interessi personali e giochi di potere incidano più spesso di quanto si immagini sulla gestione della cosa pubblica. Il cast è d’eccezione, tra gli interpreti ci sono Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, così come l’ambientazione, che svela scorci d’Italia che meritano un viaggio: ecco le location in cui è stato girato Election Day.

Di cosa parla

Renata Innocenti è una deputata progressista, la favorita a ricevere la carica di ministro della Pubblica Istruzione nel caso in cui la coalizione con cui è candidata vincesse le elezioni. Proprio durante l’Election Day – da cui il titolo del film – mentre segue lo spoglio in compagnia del proprio team, viene fuori un grosso scandalo mediatico in cui è coinvolto il marito, il giornalista sportivo Carlo De Santis: durante un collegamento da bordo campo ha fatto nei confronti di un giocatore nero un commento razzista. Inciderà questo sul risultato elettorale di Renata, in bilico solo per pochissimi voti?

Arriva nelle sale il nuovo film di Giorgio Amato: "Election Day"
(c) Medusa Film
Una scena del film “Election Day”

Dov’è stato girato il film

Le principali location di Election Day, come ha rivelato la stampa locale già ai tempi delle riprese, si trovano a Montegrotto Terme: un caratteristico centro termale del Veneto, poco distante dal più famoso Abano Terme ma non meno amato dagli appassionati di cure termali e vacanze relax.

Montegrotto Terme: tra benessere e storia

Prenotare un pacchetto o singoli trattamenti spa in uno dei tanti hotel con sorgente privata è, del resto, tra le principali cose da fare a Montegrotto Terme.

I benefici e il potere curativo delle acque della zona sono noti almeno dall’età romana: lo stesso nome moderno, derivato dal latino “Mons Aegrottorum” ossia “Monte dei malati”, allude a come il posto venisse frequentato da persone che soffrivano di patologie curabili – o per lo meno alleviabili nei sintomi – grazie alle cure termali.

I resti archeologici di un complesso termale del I secolo sono tra le più interessanti attrazioni culturali in città: si riescono ancora a identificare chiaramente le tre vasche collegate da un ingegnoso sistema idrico, i ninfei, un teatro e una zona dedicata al relax.

Il centro storico di Montegrotto Terme gravita attorno al complesso della Chiesa di San Pietro ed Eliseo e dell’Oratorio della Madonna Nera: qui lo stile medievale dell’antica fortificazione cittadina, ancora visibile, si mixa a quello romanico del campanile e a quello moderno della chiesa ricostruita negli Anni Cinquanta.

Passeggiando tra vie e piazze principali, come Piazza Roma e Piazza Carmignoto dove sono state girate alcune delle scene principali di Election Day ci si imbatte in boutique eleganti, giardini e parchi pubblici, monumenti contemporanei (uno dei più amati dai locali è la scultura in vetro “Metal Trees”) e fontane dagli intricati giochi d’acqua (all’interno del parco Papa Giovanni Paolo II c’è quella, molto amata in città, che celebra il gemellaggio con il comune bosniaco di Mostar).

C'è il centro storico di Montegrotto Terme tra le principali location di "Election Day"
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Una panoramica di Piazza Roma

In molti angoli della città, soprattutto chi viene da fuori potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato. In Piazza Mercato, per esempio, il giovedì continua a svolgersi la vendita di olio, miele, vino tra le altre specialità enogastronomiche euganee: la tradizione è stata immortalata anche in alcune scene di Election Day che, a proposito di curiosità, vede recitare nella parte di sé stesso l’attuale sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello.

Da non perdere, infine, è Butterfly Arc: una mostra, la prima nel suo genere in Italia, di farfalle vive e cioè libere di volare tra piante e fiori dei tre giardini tropicali in situ.

I Colli Euganei

Alcuni scorci ripercorrono i territori in cui è immersa Montegrotto Terme, ovvero i Colli Euganei. Appena fuori dalla città, può iniziare un percorso alla scoperta delle più belle ville del Veneto, a partire da Villa Draghi, una villa del XVIII secolo passata di mano in mano a diverse famiglie nobiliari della zona.

Dal sentiero di Villa Draghi e Monte Ceva si può partire soprattutto, a piedi o in bici, alla scoperta dei Colli Euganei: un parco regionale a 600 metri sul livello del mare dove si alternano boschi, zone lacustri, pievi, antichi monasteri, scavi archeologi e resti di antiche dimore aristocratiche.

Dov'è stato girato "Election Day", il nuovo film di Giorgio Amato
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Lo splendido panorama dei Colli Euganei

Immerso nel verde della collina si trova, per esempio, il Castello del Catajo: un maniero settecentesco, con più di 350 stanze, un tempo luogo di villeggiatura degli Asburgo.

Il lago di Sorapiss è la nuova vittima dell’overtourism: le acque color indaco sono prese d’assalto

Il lago di Sorapiss, uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti, è diventato il simbolo di una nuova emergenza legata al turismo di massa. Le sue acque color turchese, quasi irreali per effetto dei sedimenti minerali, attirano ogni anno migliaia di visitatori desiderosi di scattare la foto perfetta da condividere sui social. Un fenomeno che ha trasformato un luogo selvaggio e raggiungibile solo a piedi in una delle mete più ambite degli itinerari veloci tra le montagne venete.

Lago di Sorapis preso d’assalto: tra selfie, rifiuti e turismo veloce

Il rifugio Vandelli, situato a pochi minuti dal lago di Sorapiss nel territorio di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno, è diventato un osservatorio privilegiato di questa trasformazione. Un tempo il chiosco esterno apriva a metà mattina, mentre oggi le prime ondate di visitatori arrivano già alle 7:30, soprattutto fotografi intenzionati a immortalare il lago con la luce migliore.

Durante l’estate 2026 il lago del Sorapiss sta vivendo un vero e proprio boom di presenze. La nuova tendenza è quella di concentrare in poche ore più tappe possibili: al mattino le Tre Cime di Lavaredo, nel pomeriggio il lago di Sorapiss e poi ancora Cinque Torri, Lagazuoi o lago di Braies. Un turismo in cui spesso l’esperienza della montagna passa in secondo piano rispetto alla necessità di collezionare immagini iconiche per Instagram e TikTok.

Il risultato è un aumento della pressione su un ambiente fragile. Ad agosto 2025 gli accessi giornalieri hanno raggiunto circa 3 mila persone, numeri difficili da sostenere per un’area naturale di alta quota. Anche il giugno 2026 ha confermato la crescita del fenomeno, con un aumento dell’affluenza del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo quanto raccontato da Emilio Pais Bianco, gestore del rifugio Vandelli insieme alla famiglia.

La maggior parte dei visitatori arriva dall’estero, con una presenza crescente di turisti stranieri che inseriscono il Sorapis in programmi molto intensi. Il problema, però, non riguarda soltanto il numero delle persone, ma anche il comportamento di alcuni visitatori poco rispettosi dell’ambiente montano. Il gestore del rifugio ha denunciato la presenza quotidiana di cartacce, bottiglie di plastica e vetro abbandonate a terra, oltre a situazioni di degrado legate ai rifiuti organici lasciati lungo i sentieri.

Negli ultimi anni la situazione è migliorata grazie alla presenza delle guardie delle Regole d’Ampezzo, dei carabinieri forestali e degli operatori impegnati nella tutela del territorio. È inoltre previsto un rafforzamento dei controlli attraverso il coinvolgimento della Polizia provinciale durante la stagione estiva.

Problema overtourism al lago di Sorapiss
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Il Lago di Sorapis immerso tra le Dolomiti

Numero chiuso e tornelli: l’appello per salvare il lago turchese

Per chi vive e lavora ogni giorno vicino al lago di Sorapiss, però, i controlli potrebbero non essere sufficienti. Emilio Pais Bianco ha lanciato un appello chiaro: con numeri che arrivano a 3 mila accessi quotidiani diventa impossibile proteggere un ecosistema così delicato.

La proposta è quella di introdurre un sistema di regolamentazione degli ingressi, attraverso un numero chiuso o strumenti simili ai tornelli già utilizzati in altre località molto frequentate. L’obiettivo sarebbe ridurre l’impatto del turismo e garantire che il lago mantenga nel tempo le sue caratteristiche naturali.

Il rischio, infatti, è che l’overtourism porti a conseguenze irreversibili e costringa in futuro a limitare drasticamente l’accesso all’area.

In Veneto c’è un luogo che racconta secoli d’acqua: il fiabesco Molinetto della Croda

Quasi nascosto tra alberi, muschio e rumore costante d’acqua, il Molinetto della Croda, nel territorio di Refrontolo in provincia di Treviso, regala una scena che resta impressa a lungo: è una casa-mulino addossata alla roccia, costruita ai piedi di una cascata che scende rapida e che alimenta da secoli la sua anima meccanica. Pare quasi di essere entrati direttamente dentro a un quadro, e invece si è davanti a uno dei simboli più amati del Veneto rurale.

“Croda” in zona indica la roccia nuda e infatti l’edificio poggia direttamente su una parete di pietra, dettaglio che lo rende unico nel panorama dei mulini storici italiani. La posizione nella Valle del Lierza aggiunge fascino, grazie anche al corso d’acqua che attraversa un ambiente verde e fresco (persino nei mesi più caldi).

Va da sé che tutti questi elementi insieme creino un microcosmo fatto di umidità leggera, felci, fronde mosse dal vento e luce filtrata. Chi arriva sente prima il fragore della cascata e poi vede comparire il profilo irregolare del mulino, al punto da offrire un colpo d’occhio quasi cinematografico. E in fondo non si è poi così lontani dalla realtà: il sito venne scelto anche per una scena del film Mogliamante nel 1977 con Marcello Mastroianni e Laura Antonelli.

Rosso Volante, le location immerse tra le Dolomiti italiane nel film con Giorgio Pasotti

Girato tra le Dolomiti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il film Rosso Volante, firmato da Alessandro Angelini con protagonista Giorgio Pasotti, racconta le imprese incredibili del campione di bob a due Eugenio Monti. Il titolo porta il soprannome affidato da Gianni Brera allo sportivo che è stato sette volte campione del mondo nel bob e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Grenoble del 1968. Proprio a lui è dedicata la pista olimpica di bob di Cortina d’Ampezzo dove si sono svolte le Olimpiadi Invernali.

Rosso Volante, in onda in prima serata su Rai 1 il 23 febbraio 2026, è liberamente ispirato all’opera letteraria “Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda” di Stefano Rotta, ed è stato prodotto da Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project, con il contributo del Veneto Film Commission. Vere protagoniste della storia, insieme alle gesta sportive di Monti, sono le spettacolari location scelte per le riprese, che rappresentano la bellezza incredibile delle Dolomiti italiane.

La cerimonia di chiusura delle Olimpiadi si prepara al gran finale: dove e quando

I Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 arrivano al traguardo. Dopo giorni scanditi da gare, podi e immagini rimbalzate da una parte all’altra del mondo, l’attenzione si concentra adesso sull’ultimo atto: la cerimonia di chiusura. È il momento dei saluti agli atleti, del passaggio simbolico alla prossima Olimpiade e anche, inevitabilmente, dei bilanci di un’edizione sparsa tra città e montagne, tra palazzetti e piste innevate.

L’atmosfera annunciata sarà diversa rispetto all’apertura di Milano. Meno spettacolo da stadio, più narrazione. Meno effetti monumentali, più dialogo con la storia dei luoghi. Il titolo scelto, Beauty in Action, prova a tenere insieme sport, arte e identità italiana senza scivolare nella celebrazione solenne. L’idea, almeno sulla carta, è chiara: ritmo, movimento, qualche sorpresa.

Dove si svolge la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi

L’evento di chiusura non sarà a Milano ma a Verona: l’Arena farà da sfondo con il suo anfiteatro romano trasformandosi in un palcoscenico per raccontare la fine dei Giochi davanti a un pubblico mondiale.

La scelta non è solo estetica. Verona rappresenta una sorta di punto d’incontro tra Milano e Cortina, le due anime dei Giochi: la dimensione urbana e quella alpina. Una città che non ha ospitato gare, ma che si inserisce come snodo naturale tra pianura e montagne, quasi a chiudere idealmente il cerchio geografico dell’evento.

Per adattare l’Arena a uno show globale è stato ripensato l’intero spazio scenico. Niente divisione netta tra palco e platea: l’idea è trasformare l’anfiteatro in una grande piazza italiana, con superfici luminose, elementi mobili e coreografie diffuse. La scenografia sarà ispirata all’acqua, una goccia in continuo movimento, simbolo del legame tra territori diversi, dalle vette alpine fino al mare.

È anche la prima volta che una cerimonia olimpica si svolge all’interno di un sito patrimonio UNESCO. Un esperimento che unisce tecnologia e archeologia, con l’obiettivo di valorizzare il luogo senza snaturarlo.

Data dell’evento di chiusura di Milano Cortina 2026

La cerimonia è in programma domenica 22 febbraio, con inizio alle ore 20. L’orario segue la conclusione delle ultime competizioni olimpiche della giornata, tra cui alcune delle finali più attese.

La durata prevista è di circa tre ore e mezza, in linea con le grandi cerimonie olimpiche recenti. Come da tradizione, la serata accompagnerà gradualmente il passaggio dal clima agonistico delle gare a quello più simbolico della chiusura: la sfilata degli atleti, i discorsi ufficiali, lo spegnimento del braciere e il passaggio di consegne ai Giochi Invernali delle Alpi Francesi 2030.

La diretta televisiva sarà trasmessa in Italia dalla Rai, mentre all’estero la cerimonia verrà distribuita attraverso i principali broadcaster internazionali.

Arena di Verona di notte
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Nell’Arena di Verona si svolgerà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi

Il programma

I dettagli completi restano in parte riservati, ma alcune presenze sono già state confermate. Tra i protagonisti ci sarà Roberto Bolle, chiamato a rappresentare il linguaggio della danza all’interno dello spettacolo. La sua performance dovrebbe essere uno dei momenti centrali della serata, costruita appositamente per lo spazio dell’Arena.

Sul versante musicale salirà sul palco Gabry Ponte, figura storica della musica dance italiana, scelto per portare un segmento più ritmato e popolare allo show. Accanto a lui anche Achille Lauro, veronese di nascita, già coinvolto nel viaggio della Fiamma olimpica e ora parte del finale dei Giochi con una performance pensata come ritorno simbolico nella sua città.

Tra i volti annunciati anche l’attrice Benedetta Porcaroli, inserita nel racconto narrativo della cerimonia con un ruolo legato al tema della contemporaneità e delle nuove generazioni.

Nel complesso lavoreranno allo spettacolo circa 800 persone tra performer, musicisti, tecnici e volontari. L’obiettivo dichiarato è costruire un evento multidisciplinare, capace di mescolare musica, danza, cinema e arti visive senza una struttura troppo rigida.

Come sempre nelle cerimonie olimpiche, il finale sarà affidato ai rituali: l’ingresso congiunto degli atleti, la consegna della bandiera olimpica alla città ospitante del 2030 e lo spegnimento della fiamma. Il momento in cui i Giochi smettono di essere presente e diventano, definitivamente, memoria condivisa.

Firenze è la nuova Capitale Gastronomica d’Italia 2026, un riconoscimento speciale

Firenze è l’eccellenza dolciaria, vitivinicola e turistica d’Italia. A dimostrarlo è una nomina speciale appena conferitale: è la nuova Capitale Gastronomica d’Italia 2026, riconoscimento dato durante l’Olympic Tasting a Cortina d’Ampezzo, che sta vivendo un periodo ricco di eventi grazie alle Olimpiadi Invernali 2026 in corso. A conferire il premio è BookdiaFork, piattaforma appartenente al Gruppo Beverly Vacanze, che ha nominato anche una città andalusa come Capitale Gastronomica della Spagna 2026.

Perché è stata nominata Firenze

Firenze ricopre storicamente un ruolo fondamentale nel panorama culinario italiano. È celebre per la sua cucina ricca di sapori, ingredienti freschi e piatti storici, come la bistecca alla fiorentina, i pici cacio e pepe, il lampredotto (il vero street food fiorentino), la ribollita, i fagioli all’uccelletto e il peposo dell’Impruneta (un delizioso spezzatino di manzo cotto lentamente con vino rosso e pepe nero).

A questi squisiti piatti si aggiunge la tradizione vitivinicola della Toscana, con i suoi rinomati Chianti e Brunello e le tante cantine che li producono, che arricchisce ulteriormente il patrimonio gastronomico della città.

La nomina a Capitale Gastronomica d’Italia 2026 rappresenta un’opportunità unica per la culla del Rinascimento, dietro a Bologna e San Benedetto del Tronto già protagoniste delle precedenti nomination: i ristoranti e le trattorie locali avranno l’occasione di organizzare eventi e menù esclusivi nell’arco dell’anno di nomina, offrendo ai viaggiatori e amanti del buon cibo esperienze uniche che esplorano le varie sfumature del mondo dell’enogastronomia fiorentina.

Anche una città spagnola premiata

Accanto a Firenze, un’altra città è stata riconosciuta per la sua straordinaria offerta gastronomica, ma in Spagna: si tratta di Jerez de la Frontera, nella provincia di Cadice, in Andalusia. Un luogo dove il profumo di sherry invecchiato nelle bodegas si mischia alle vibrazioni del flamenco e a una tradizione culinaria ricchissima.

Questa splendida città, a circa 30 km dall’Oceano Atlantico, è stata infatti nominata Capitale Gastronomica della Spagna 2026 secondo BookdiaFork, per i suoi vini fortificati e la storia culinaria andalusa: da provare durante un viaggio in questa meta sono il rabo de toro (uno stufato lento di coda di toro, molto tenero), la berza jerezana (piatto rustico a base di ceci, cavolo, carne e insaccati), le tortillitas de camarones (frittelle sottilissime e croccanti di gamberetti, molto amate in tutta la provincia di Cadice) e il chicharrones (maiale speziato e cotto lentamente, servito a fettine).

Come Firenze, anche Jerez de la Frontera sarà luogo di eventi gastronomici e non solo, volti a promuovere la tradizione enogastronomica della città e del territorio in cui sorge.

Due città unite dall’enogastronomia

Con questa nomina, nasce tra Firenze e Jerez una partnership, aprendo un ponte culturale e gastronomico tra Italia e Spagna che ha l’obiettivo di promuovere scambi e collaborazioni tra chef e produttori a beneficio dei cittadini europei e dei turisti provenienti da tutto il mondo durante la bella stagione. Un’iniziativa che non solo promuoverà il turismo gastronomico, ma darà vita a un nuovo punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e del vino.

Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi Invernali 2026

Nel quadro dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 che si svolgono dal 6 al 22 febbraio, il Capoluogo lombardo diventa protagonista assoluto della scena mondiale con tantissimi eventi e appuntamenti di natura sportiva e di entertainment. Tanti i luoghi di Milano dove, per un mese circa, accadrà qualcosa di assolutamente imperdibile, dagli indirizzi dove assistere alle gare in compagnia alle mostre a tema sport, ecco cosa fare e dove andare.

Winter Lounge – Be Part of the Games

In vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, Sisal Wincity lancia Winter Lounge – Be Part of the Games, un progetto che trasforma alcuni punti vendita del Nord Italia in luoghi di incontro capaci di raccontare i Giochi oltre le sedi ufficiali.

Il momento clou è in programma mercoledì 11 febbraio, quando i visitatori avranno l’opportunità di mettersi alla prova con il simulatore di sci professionale, affiancati dal maestro di sci e influencer Lorenzo Perlotti. Accanto a questa esperienza, il pubblico potrà partecipare alle attività interattive pensate per testare riflessi e reattività e vivere un racconto dinamico degli sport invernali.

Non mancherà la possibilità di immortalare il momento grazie alla postazione fotografica con intelligenza artificiale, che ricrea scenari montani e suggestioni olimpiche. La giornata si concluderà con un dj set in perfetto stile après-ski, per condividere musica, energia e convivialità fino a sera.

Winter Lounge – Be Part of the Games a Milano
Ufficio Stampa
Evento Winter Lounge – Be Part of the Games

Casa Lombardia – piazza Città di Lombardia, 1

In piazza Città di Lombardia, sede del Palazzo della Regione nonché la piazza coperta più grande d’Europa, è stato allestito un grande spazio, Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026, che resterà aperto fino al 15 marzo 2026 e che ospiterà eventi, incontri, installazioni e iniziative dedicate allo sport, alla cultura, all’innovazione e alla sostenibilità. Il calendario quotidiano sarà ricco di appuntamenti e di momenti di intrattenimento. Nell’Arena Experience, aperta al pubblico dalle 10 alle 22, si alterneranno talk e incontri. Ci sarà anche uno spazio food con Il Banco di Antonino Cannavacciuolo. Ad animare la piazza, Casa RTL 102.5, con tanta musica per l’après-ski serale. Spazio anche a famiglie e bambini, con un’area specifica pensata per i più piccoli, che potranno divertirsi in uno spazio ludico e creativo all’interno della piazza. Nell’area esterna della piazza è inoltre presente l’Eni Winter Village, che offre esperienze interattive legate agli sport invernali e alla sostenibilità, tra cui simulatori sportivi e una pista urbana di sci di fondo.

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Ufficio stampa
La Arena Experience adi Casa Lombardia

Casa Italia – viale Emilio Alemagna, 6

Alla Triennale è aperta al pubblico, dal 7 al 22 febbraio 2026, Casa Italia. Il tema Musa, con una mostra da non perdere, è un omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura di tutto il mondo. Il percorso espositivo è articolato in nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa ispiratrice di una disciplina artistica: linguaggio, architettura, arti figurative, paesaggio, gusto, musica, arte drammatica, innovazione e ovviamente sport, e a un oggetto iconico delle Olimpiadi proveniente dall’Olympic Museum di Losanna, mettendo in luce i valori condivisi tra cultura italiana e Movimento Olimpico. Il biglietto costa 14 euro. Della mostra fa parte la sala immersiva di Trenitalia, in qualità di Mobility Premium Partner delle Olimpiadi. Un viaggio immersivo che, attraverso le immagini dei treni storici che avvolgono a 360 gradi il visitatore, raccontano i viaggi in treno attraverso l’Italia. All’ingresso della Triennale si trova l’installazione Orso, una scultura monumentale di Jacopo Allegrucci che rappresenta un orso polare di cartapesta che vuole far riflettere sulla fragilità della nostra realtà ecologica.

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Ufficio stampa
La Sala Immersiva di FS alla Triennale

Rifugio Cuccagna – via Cuccagna, 2/4

Dal 6 al 22 febbraio 2026, la Cascina Cuccagna a Milano si trasforma in un rifugio urbano. A pochi passi dal Villaggio Olimpico, il Rifugio Cuccagna propone un calendario culturale gratuito e aperto a tutti fatto di incontri, musica, fotografie con la mostra fotografica “Oltre la cartolina – La montagna vera, tra bellezza e fragilità” in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia, convivialità e momenti di condivisione. Ogni giorno dalle 18:30 alle 20:30, l’appuntamento è con il DJ set Après-Ski Cuccagna, con proposte gastronomiche e, nel fine settimana, con le visite guidate in italiano e inglese alla scoperta della storia di Cascina Cuccagna (nei weekend del 7-8, 14-15 e 21-22 febbraio, alle 16:30 sabato in italiano, domenica in inglese, e nei giorni mercoledì 11 e 18 febbraio alle 12:00 in italiano e alle 17:00 in inglese, senza prenotazione). Il 6 febbraio è consigliato presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice.
“Rifugio Cuccagna” apre ufficialmente il 6 febbraio con un invito giocoso al pubblico: presentarsi vestiti da sci per farsi offrire un calice e brindare insieme. Nei giorni successivi, lo spirito resta lo stesso, gli orari e l’atmosfera anche: tra musica di qualità, convivialità e qualche premio per chi stupirà lo staff entrando davvero nel mood montano, presentandosi con occhiali da neve, tuta da sci e altri indumenti da montagna. Tutti i giorni rimane valida la promozione della birra media chiara a 5 euro.

Casa Toscana – via Achille, 6

Le Terme De Montel in zona San Siro ospitano, per tutto il periodo delle Olimpiadi Invernali, Casa Toscana, dove si svolgeranno alcune serata private, ma per gli ospiti il percorso di benessere avrà attività e momenti enogastronomici dedicati alla Toscana. Ogni pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 presso La Libreria, l’appuntamento è con Tuscan Journey – Wine & Food Experience, un percorso di degustazione che racconta la Regione Toscana attraverso prodotti tipici del territorio, accompagnati da bollicine rosé brut La Guardiola e soft drink. Salumi, formaggi, pane e ricette della tradizione diventano protagonisti di un racconto guidato dall’Unione Regionale Cuochi Toscani. Domenica 8 febbraio, Carnival Rhythms porta alle Terme De Montel i colori, i suoni e le suggestioni del Carnevale di Viareggio.

Un caffè nella cabinovia (dismessa) – piazzale Angelo Moratti

A San Siro e in altre location delle Olimpiadi diffuse (Ski Jump a Predazzo, Tofane Alpine Ski, Cortina Sliding Center, Stelvio Ski Center di Bormio e all’Arena di Verona), si può prendere un caffè – espresso, cappuccino o cioccolata calda, visto il clima invernale – all’interno di una cabinovia dismessa. Il progetto realizzato da Caffè Vergnano ha trasformato sei cabinovie provenienti degli impianti di Livigno in originali coffee corner di design. Per l’occasione, è stata realizzata una ricetta speciale: il caffè dolomitico. Ma ci sono anche igloo riscaldati in piazza del Cannone, all’interno del Castello Sforzesco, aperti tutti i giorni dalle 11 alle 21 dove intraprendere un percorso sensoriale alla scoperta della produzione del caffè.

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Ufficio stampa
Igloo del Caffè Vergnano al Castello

Korea House – via Mozart, 14

La splendida Villa Necchi Campiglio, uno dei beni del FAI di Milano, ospita per tutto il periodo delle Olimpiadi la delegazione coreana. Tutti i giorni, dalle 11:00 alle 20:00, la Korea House è aperta al pubblico gratuitamente, ma per visitarla e per partecipare alle attività, incluso fare il tifo davanti a unmaxischermo, è obbligatoria la prenotazione anticipata, poiché i posti disponibili sono limitati.

La Svizzera dal finestrino – piazza Cavour, 4

Dal 4 al 22 febbraio, la House of Switzerland, ospitata nello Swiss Corner, apre il pop up “La Svizzera dal finestrino” che coinvolge il pubblico nella scoperta del territorio e dell’offerta turistica con contributi visivi e con un allestimento ispirato alle carrozze panoramiche dei convogli svizzeri. Filo conduttore è la sostenibilità e il viaggio in treno attraverso paesaggi naturalistici, eccellenze culturali e gemme nascoste tra laghi e montagne. Riproduce linee ferroviarie e mete in cui soggiornare lungo il percorso. Uno spazio da vivere per sostare o per partire verso un viaggio virtuale attraverso la Svizzera con modellini ferroviari, video ed elementi grafici dal finestrino del Trenino Verde delle Alpi, della Matterhorn Gotthard Bahn o di uno dei treni Eurocity che collegano Milano alle città svizzere. La meta e il percorso la sceglie il visitatore azionando manualmente i comandi come nelle piste giocattolo.

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Ufficio stampa
La Svizzera dal finestrino a Milano

Casa Olanda a Superstudio Più – via Tortona, 27

Dal 6 al 20 febbraio, il Team Olanda ha scelto come casa Superstudio Più. La Staatsloterij TeamNL Huis è il luogo dove tifare e celebrare ogni medaglia vinta insieme agli atleti e, oltre alle diverse gare proiettate in diretta su maxischermi, i visitatori avranno anche l’opportunità di assaporare la cultura olandese tra spettacoli, performance artistiche e specialità culinarie. Casa Olanda sarà aperta dalle 16 all’una di notte e l’ingresso sarà a pagamento. La Casa sarà divisa in diverse zone: le dirette delle gare e performance degli atleti olandesi saranno accompagnate da spazi con attività sportive interattive e aree per le famiglie, stand con cibo e bevande, inclusi prodotti tipici olandesi, e lo shop per acquistare il merchandising ufficiale del Team. La celebrazione continuerà anche la sera con il DJ set, musica dal vivo e intrattenimento, per immergersi nella cultura olandese a 360 gradi.

Casa Airbnb – via Senato, 14

Dal 7 al 22 febbraio 2026, aprirà Casa Airbnb, un luogo dove milanesi, turisti e appassionati di sport di tutto il mondo potranno immergersi in un palinsesto ricco di attività: dalle Esperienze e Servizi con atleti olimpici e Paralimpici e host locali alle proiezioni in diretta delle competizioni sui maxischermi, accompagnate da bevande calde al mattino e drink in perfetto stile après-ski la sera. La casa sarà aperta da mattina a sera e i diversi ambienti si animeranno in base agli eventi della giornata. La Main Lounge è l’ambiente principale, organizzato in diverse zone: uno spazio relax con sedute per prendersi una pausa e seguire le gare, e la Hall, ispirata allo stile dei bar milanesi e dedicata alla degustazione di bevande calde. L’Experience Studio ospita le Esperienze (su prenotazione), dedicate a food, arte, moda e sport. Il Lodge sarà uno spazio multifunzionale, che cambia volto durante la giornata: al mattino sarà dedicato al benessere fisico e mentale, la sera diventerà il fulcro dell’après-ski tra cocktail e air hockey. Immerso nel meraviglioso giardino, questo lodge privato è un club dentro il club, un rifugio nascosto che invita gli ospiti a staccare dalla routine e immergersi in un mondo di calore, stile ed eleganza. Ispirato all’atmosfera di Cortina e al rituale dell’après-ski, lo spazio reinterpreta il classico rifugio di montagna. Infine, il Garden sarà il giardino urbano milanese durante le Olimpiadi, dove trascorrere una piacevole serata tra amici con DJ set e una pista da curling che invita gli ospiti a scoprire questo sport per noi inedito.

Winter Garden all’Hyatt Centric Milan – via G.B. Pirelli, 20

L’après-ski più chic di Milano si fa a The ORGANICS SkyGarden, al 13° piano dell’Hyatt Centric Milan Centrale, che si trasforma in un incantevole Winter Garden, uno chalet urbano sospeso tra cielo e grattacieli, dove il fascino della montagna incontra il design metropolitano. Per tutta la stagione invernale, fino a fine febbraio, la terrazza si veste di legno naturale e dettagli nordici, sci vintage, plaid e tappeti in eco-pelliccia, bracieri accesi e ghirlande luminose. Ogni sera, Dj set, cocktail d’autore e sapori gourmet sul rooftop più scenografico della città.

Aperitivo all’Hilton Milan – via Luigi Galvani, 12

A poche centinaia di metri, al CotoliAMO Bistrot dell’Hilton Milan, appuntamento all’ora dell’aperitivo dove è stata creata una drink list dedicata alle Olimpiadi Invernali con cinque signature cocktail che attraversano altrettanti continenti caratterizzati da culture e aromi unici.

Weekend di San Valentino nel Veneto, tanti eventi tra Verona e i borghi sul lago

La regione Veneto custodisce una delle città più romantiche d’Italia e non può che essere una delle mete perfette per festeggiare San Valentino. Tra città iconiche, laghi che riflettono il cielo d’inverno e piccoli centri che sembrano fatti apposta per perdersi, il Veneto offre mille modi diversi di vivere l’amore.

Verona in love

Verona non ha bisogno di presentazioni, e forse è proprio questo il suo punto di forza. Nella città l’amore non viene annunciato ma lo si vive camminando lungo l’Adige quando l’aria è fredda ma limpida, succede entrando in una piazza che conosci già ma che ogni volta sembra diversa.

Verona in Love 2026 torna dal 14 al 16 febbraio e invade il centro storico con un’atmosfera che mescola romanticismo, cultura e vita di strada. Non un singolo evento, ma una festa diffusa che accompagna chi arriva a spasso tra piazze, logge e vie pedonali.

Tutto parte da Piazza dei Signori, fulcro delle iniziative principali, mentre la Loggia di Fra’ Giocondo ospita spettacoli, incontri, dialoghi e momenti di intrattenimento. Poco più in là, tra la Loggia Antica e le strade del centro, cambia volto: addobbi a tema, installazioni luminose e dettagli pensati per sorprendere senza essere invadenti. Le passeggiate diventano parte dell’esperienza, soprattutto lungo l’asse che collega l’Arena, la Casa di Giulietta e gli angoli più intimi della città antica.

Verona nel periodo di San Valentino
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Eventi a Verona per San Valentino

Gli eventi di Lago di Garda in Love

Sul Lago di Garda, San Valentino si dilata. Non è una sera sola, ma un racconto che dura giorni. Lago di Garda in Love torna anche nel 2026 con un calendario diffuso, fatto di piccoli gesti e grandi scenari. Il filo conduttore è il Lungolago d’Amore: passeggiate che uniscono paesi diversi, cuori rossi che spuntano tra piazze e porticcioli, inviti a fermarsi e a condividere. Gli appuntamenti sono attesi dal 13 al 15 febbraio.

Ci sono i Selfie in Love, con installazioni a forma di cuore disseminate tra Sirmione, Lazise, Garda, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio e altri centri. Non semplici foto ricordo, ma tappe di un percorso che attraversa il territorio e lo racconta in modo leggero.

Borgo di Lazise sul Garda
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Lazise tra i protagonisti di Garda in Love 2026

Non perdetevi la Passeggiata dell’Amore lungo il bordo del lago e i boschi dell’entroterra. Spiccano cammini facili, perfetti per tutti, come quello dell’Amore di Ferrara di Monte Baldo.

Garda ospita la Vela del Cuore, una tensostruttura vista lago che diventa punto di ritrovo tra musica dal vivo e animazione. A Malcesine, invece, l’amore sale in quota: un bacio a quasi 1800 metri, grazie alla funivia che porta sul Monte Baldo, con il lago sotto e il silenzio sopra. A Torri del Benaco il simbolo è chiaro e diretto: un grande cuore rosso in piazza, mentre dal Castello Scaligero si guarda tutto dall’alto, con una prospettiva che cambia le cose.

Valeggio sul Mincio gioca la carta dell’accoglienza diffusa, tra vetrine a tema e ristoranti che sorprendono con piccoli dettagli. E poi, al calare della sera, i paesi si accendono: municipi, castelli e porte storiche si vestono di rosso, da Lazise a Soave. Nei giorni centrali del weekend arrivano anche i Mercatini in Love, tra Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda e Montagnana: artigianato, prodotti locali, idee da portare a casa. Tutto senza eccessi, ma con cura.

Olimpiadi 2026, i 5 gioielli alpini che rubano il cuore di Forbes

Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, rappresentano molto più di un grande appuntamento sportivo internazionale. Per l’Italia saranno una vetrina globale capace di valorizzare territori alpini di straordinaria bellezza, alcuni già noti al grande pubblico, altri ancora poco conosciuti dai viaggiatori internazionali.

Proprio per questo Forbes ha dedicato attenzione a cinque località di montagna che, accanto a Milano e Cortina d’Ampezzo, ospiteranno gare fondamentali dei Giochi. Si tratta di destinazioni che uniscono eccellenza sportiva, paesaggi spettacolari e un’identità culturale forte, elementi sempre più ricercati nel turismo montano contemporaneo.

Livigno, il Piccolo Tibet dove lo sport incontra la libertà

Secondo Forbes, Livigno è una delle località alpine italiane più sorprendenti, capace di coniugare sport, lifestyle e tradizione in modo naturale. Situata nell’Alta Valtellina – valle della Lombardia settentrionale – a pochi chilometri, solo 12, dal confine svizzero, Livigno è da sempre una terra di confine, caratterizzata da contaminazioni culturali e culinarie che la rendono unica nel panorama turistico italiano.

Soprannominata “Piccolo Tibet” per la sua altitudine (1.816 metri), Livigno ospiterà durante le Olimpiadi Invernali 2026 le gare di snowboard e sci freestyle (verranno assegnate 26 medaglie) – presso lo Snow Park di Livigno e l’Aerial and Moguls Park – discipline che rispecchiano il suo spirito giovane e internazionale.

Forbes ha elogiato la qualità delle infrastrutture sportive e la vocazione outdoor che rende la località attiva tutto l’anno. Oltre ai moderni snow park e agli impianti olimpici, i visitatori possono contare su 115 chilometri di piste da sci all’interno dei due parchi e su 30 chilometri dedicati allo sci di fondo.

A rendere Livigno ancora più attrattiva è il suo status di zona franca, che la trasforma in una meta ideale anche per lo shopping. Il viaggio si completa a tavola, con piatti iconici della tradizione valtellinese, come i pizzoccheri e la polenta livignasca, e vini di montagna – Valtellina Superiore e lo Sforzato di Valtellina – che raccontano un territorio autentico e resiliente.

Le 5 località alpine delle Olimpiadi 2026 di cui Forbes si è innamorato
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Livigno, stazione sciistica alpina

Bormio, tra leggende alpine e piste da brivido

Bormio è stata descritta da Forbes come una delle capitali storiche dello sci alpino internazionale. Qui si svolgeranno alcune delle competizioni più spettacolari delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, tra cui la discesa libera maschile, il superG, lo slalom gigante, lo slalom speciale, la combinata e le gare di sci alpinismo maschile e femminile. La celebre Pista Stelvio sarà sede di tutte le gare di sci alpino.

Questo tracciato di Coppa del Mondo è considerato uno dei più difficili al mondo, noto per le pendenze estreme (60%) e i passaggi tecnici che lo rendono una sfida anche per gli atleti più esperti.

A Bormio si trovano comunque anche terreni meno impegnativi – 23 di 30 sono piste blu o rosse e 7 sono invece classificate come nere quindi per esperti – per gli amanti dello sci.

Oltre all’aspetto sportivo, Forbes ha messo in evidenza il valore storico e culturale di Bormio. La località sorge lungo un’antica via commerciale che collegava Venezia al Nord Europa, e il suo centro storico conserva ancora oggi importanti testimonianze di questo passato, tra la Torre delle Ore, un ponte in pietra del XIV secolo ed edifici affrescati.

Un altro elemento distintivo è la tradizione termale: Bormio è una delle località termali più antiche d’Europa, frequentata già in epoca romana. I moderni centri benessere si affiancano agli storici bagni, offrendo un’esperienza che unisce sport, relax e cultura. Anche la gastronomia gioca un ruolo centrale, con piatti robusti e sapori decisi, come la pasta al ragù di cervo, che riflettono l’anima autentica della Valtellina.

Predazzo e Tesero, cuori pulsanti dello sci nordico nelle Dolomiti

Nel cuore delle Dolomiti, Predazzo e Tesero (distanti tra loro circa 9 chilometri) rappresentano uno dei poli più importanti d’Europa per lo sci nordico. Forbes ha sottolineato il ruolo chiave della Val di Fiemme nelle Olimpiadi Invernali 2026, dove si svolgeranno numerose gare di sci di fondo (al Centro Fondo di Lago di Tesero) e salto con gli sci (a Predazzo) – 21 eventi con medaglia. Queste discipline sono profondamente radicate nella storia sportiva della valle, che da decenni ospita competizioni internazionali di alto livello.

Ciò che rende Predazzo e Tesero particolarmente interessanti dal punto di vista turistico è la loro integrazione nel comprensorio Dolomiti Superski, uno dei più grandi al mondo. Questo permette a sciatori di ogni livello di accedere a 1200 di chilometri di piste con un unico skipass.

Forbes ha apprezzato anche la dimensione culturale di queste località: il Museo Geologico delle Dolomiti (a Predazzo), l’Osservatorio della Val di Fiemme (a Tesero) e antiche chiese arricchiscono l’esperienza di viaggio.

A pochi chilometri, vicino a Predazzo, si trova la celebre Foresta dei Violini – Parco Naturale di Paneveggio – famosa per il legno degli abeti rossi utilizzato nella costruzione di strumenti musicali di altissimo livello, come i violini Stradivari. Un elemento che aggiunge valore e unicità a una destinazione già straordinaria dal punto di vista naturale.

In Val di Fiemme da non perdere l’occasione di sorseggiare un bicchiere di Müller Thurgau e assaporare piatti tipici come polenta ai funghi, strangolapreti e strudel di mele.

5 località alpine dove si svolgeranno le Olimpiadi Milano-Cortina 2026
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Ski Area Alpe Lusia, Predazzo

Anterselva, natura incontaminata e biathlon tra le vette

Anterselva è stata definita da Forbes una delle località alpine più autentiche e meno conosciute dal turismo internazionale. Situata in Alto Adige, a 9 chilometri dal confine austriaco, conserva una forte impronta mitteleuropea, visibile nella lingua, nelle tradizioni e nello stile di vita. È una valle dove la natura domina incontrastata e dove il turismo è ancora fortemente legato al rispetto dell’ambiente.

Il biathlon è il cuore pulsante di Anterselva e uno dei motivi principali per cui Forbes l’ha inserita tra le località protagoniste delle Olimpiadi Invernali 2026. La Südtirol Arena ospiterà le gare olimpiche, portando alla ribalta uno sport che qui è parte integrante dell’identità locale.

Oltre al biathlon, Anterselva offre infinite opportunità per gli amanti delle attività outdoor, dallo sci allo scialpinismo, fino alle escursioni nei parchi naturali circostanti.

La vicinanza con il Plan de Corones amplia ulteriormente l’offerta turistica, grazie a un comprensorio sciistico moderno e a musei d’alta quota dedicati alla montagna e all’alpinismo. La cucina altoatesina, infine, completa l’esperienza con piatti sostanziosi, come i canederli, e vini di alta quota, Gewürztraminer e Kerner, che raccontano una cultura alpina autentica e profondamente radicata.

I 5 gioielli alpini delle Olimpiadi 2026 di cui Forbes si è innamorato
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Una pista di sci di fondo nella Valle di Anterselva

Le mostre imperdibili durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 non sono solo sport e medaglie, ma anche l’occasione perfetta per celebrare l’arte e la cultura italiana. Tante località, anche oltreconfine, offrono un ricco calendario di mostre e percorsi espositivi, dalle fotografie storiche di Cortina 1956 alle interpretazioni artistiche della montagna a Bolzano e Bergamo, dai cimeli olimpici a Losanna alle cerimonie spettacolari di Marco Balich a Treviso, fino ai tesori di ville e musei affacciati sul bellissimo Lago di Como: ogni evento celebra lo spirito olimpico e l’eccellenza italiana attraverso arte, storia e innovazione.

Ecco gli appuntamenti da non perdere in questo periodo.

“Sport invernali nell’arte” a Bolzano

Nei giorni in cui tutti gli occhi sono puntati sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la città di Bolzano e tutto il territorio del Trentino-Alto Adige, dedicano una mostra agli sport legati alla montagna, che viene vista però da una prospettiva diversa: quella dell’arte. Appuntamento quindi dal 18 febbraio al 25 marzo, al Palazzo Mercantile di Bolzano, con la mostra “Sport invernali nell’arte”.

In questa occasione, la montagna viene interpretata dalle opere d’arte di Paul Flora, Alfon Walde, Max von Esterle, Ivanhoe Gambini, Fortunato Depero e altri maestri come Lyonel Feininger e Victor Vasarely: tanti quadri, sculture e grafiche, realizzati da artisti di fama internazionale.

“Cortina di Stelle” al Lagazuoi Expo Dolomiti

Lagazuoi Expo Dolomiti, centro espositivo più alto d'Europa
Pompanin
Lagazuoi Expo Dolomiti, il centro espositivo più alto d’Europa

Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, potrete raggiungere uno degli spazi espositivi più alti d’Europa: il Lagazuoi Expo Dolomiti, a 2.732 metri di altezza. Qui potrete immergervi nella mostra di Fulvio Morella, “Cortina di Stelle”, il capitolo conclusivo del progetto “I limiti non esistono” che celebra i luoghi simbolo dei Giochi, visitabile fino al 5 aprile 2026.

L’esposizione, che unisce arte, sport e inclusione, è una testimonianza viva di atleti paralimpici, con opere multisensoriali che inglobano il Braille, trasformando il linguaggio “tattile” in esperienza artistica e strumento per abbattere barriere percettive e concettuali. Un appuntamento immersivo da non perdere.

Opera con incisioni Braille in mostra
Francesca Piovesan
Opera con incisioni Braille in mostra

“L’Italia sulla neve” al Castello Sforzesco di Milano

Se siete appassionati di grafica pubblicitaria, non perdetevi la mostra proposta al Castello Sforzesco di Milano. Qui ha già preso vita un percorso che racconta come sport invernali e turismo alpino siano entrati nell’immaginario degli italiani: la mostra “L’Italia sulla neve. Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli” sarà accessibile fino al 22 marzo 2026, con ingresso gratuito.

L’esposizione valorizza il patrimonio della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, una delle più importanti collezioni
pubbliche al mondo nel suo genere, attraverso più di cento opere (tra riviste illustrate, cataloghi di vendita, cartoline, dépliant, opuscoli e
manifesti pubblicitari).

Percorsi scenografici nelle sedi di Casa Italia

Per la prima volta, durante i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Casa Italia sarà aperta al pubblico, trasformandosi in un luogo simbolo di accoglienza e porta privilegiata per scoprire le eccellenze del Paese.

Non è soltanto la casa degli atleti: nelle sedi di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo i visitatori possono vivere le emozioni dei Giochi e immergersi in un racconto dedicato alla Musa, un omaggio al ruolo ispiratore che la nostra penisola esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura mondiale. Dal 6 al 22 febbraio, le sedi di Triennale Milano, il Centro di Preparazione Olimpica presso l’Aquagranda di Livigno, e la Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo, si trasformano così in percorsi scenografici ed emozionali, luoghi in cui sport, natura, arte, architettura e design sono in strettissimo dialogo tra loro. Qui, ci saranno vere e proprie esposizioni di opere di tantissimi artisti e designer, come Giorgio De Chirico, Cy Twombly, Robert Rauschenberg, Sol LeWitt, Keith Haring & L.A. II, Ai Weiwei e Christo e Jeanne-Claude, per citarne soltanto alcuni.

“Cortina 1956. Le foto più iconiche” a Noventa di Piave

Dopo settant’anni, Cortina d’Ampezzo torna al centro del palcoscenico olimpico e una nuova mostra fotografica open air, che inaugura il 31 gennaio 2026 (ore 11.00), racconta la storia delle prime Olimpiadi Invernali disputate in Italia: era il 26 gennaio 1956 quando a Cortina iniziavano le competizioni sulla neve.

La mostra “Cortina 1956. Le foto più iconiche“, presso il Noventa di Piave Designer Outlet, espone scatti in gran parte inediti e recuperati da numerosi archivi storici italiani, inseriti anche nel volume di Massimo Spampani con Eleonora De Filippis “Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia”, pubblicato da Fondazione Cortina e Marsilio Arte. L’occasione per fermarci un attimo a ricordare, riflettere e sognare proprio come fecero gli italiani 70 anni fa.

Fotografia di "Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche d'Italia"
Ufficio Stampa
Una fotografia di “Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche d’Italia”

“White Entropy” all’aeroporto di Milano Malpensa

In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, il Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa si trasforma in uno spazio espositivo con un percorso di fotografie zenitali realizzate con droni tra Alpe di Siusi, Monte Bianco, Val di Fassa, Val Badia, Roccaraso, Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio. Presente anche un’installazione site specific che rappresenta la grandezza delle nostre montagne innevate.

Si chiama ‘White Entropy’, la mostra fotografica di Jacopo Di Cera a cura di Massimo Ciampa, esposta fino al 31 marzo 2026 presso il PhotoSquare dello scalo. Milioni di passeggeri in transito ogni giorno, sono così invitati a rallentare e osservare opere che trasformano il paesaggio in coscienza e l’altitudine in pensiero.

Mostra all'aeroporto di Milano Malpensa
Luca Pompei
“White Entropy” a Milano Malpensa, di Jacopo Di Cera

Due mostre imperdibili a Losanna

Anche Losanna, in Svizzera, celebra lo spirito olimpico con la mostra “I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni”, realizzata in collaborazione con il Museo Olimpico e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire. La Fondazione Luigi Rovati dedica un grande percorso espositivo, che intreccia mondo antico e moderno, dalle competizioni della Grecia classica alla visione di Pierre de Coubertin, raccontando come i valori fondanti dei Giochi – pace, inclusione, rispetto ed eccellenza – abbiano attraversato i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri. Un racconto essenziale ma potente, che restituisce tutta la dimensione culturale e simbolica dell’olimpismo.

Sempre a Losanna, il Museo Olimpico rende omaggio all’Italia con “Via Azzurra“, un percorso espositivo speciale aperto fino al 1° marzo 2026, integrato nella collezione permanente, nel parco e negli spazi pubblici del museo: ripercorre il profondo legame tra l’Italia e l’Olimpismo, da Cortina 1956 a Roma 1960 e Torino 2006, fino al nuovo appuntamento di Milano Cortina 2026.

Tra installazioni digitali, fotografie, sculture e cimeli originali (dalle scarpe di Pietro Mennea alla tuta di Federica Brignone, fino agli oggetti simbolo di Milano Cortina come torcia e mascotte) la mostra racconta storie, vittorie e protagonisti che hanno costruito l’identità sportiva italiana.

La mostra sulle Olimpiadi al Museo Olimpico di Losanna
Ufficio Stampa
La mostra al Museo Olimpico di Losanna

Fuoripista a Bergamo, la montagna oltre lo sport

Fino all’8 febbraio 2026, presso il Gres Art 671, centro per l’arte e la cultura di Bergamo, vi potete immergere nella mostra che esplora il mondo degli sport invernali andando oltre la competizione, per abbracciare arte, design, architettura e ricerca contemporanea. “Fuoripista” è un viaggio tra storie della neve che invita a guardare l’universo alpino da nuove prospettive, lontano dalla retorica e più vicino all’esperienza umana, fisica ed emotiva della montagna.

Curata da 2050+ insieme a gres art 671, l’esposizione riunisce opere storiche e contemporanee – alcune commissionate appositamente per il progetto – tra dipinti, installazioni, fotografie, video e materiali d’archivio.

Fuori Pista, mostra immersiva a Bergamo
Diego De Pol
Fuori Pista, mostra immersiva a Bergamo

Mostra Olimpica del Salce con Marco Balich, Treviso

La grande mostra “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce”, al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso (nelle sedi di Santa Margherita e San Gaetano), si arricchisce di una sezione speciale dedicata a Marco Balich, il celebre creativo veneziano dietro alcune delle più iconiche cerimonie olimpiche degli ultimi decenni.

Alla sua visione artistica è riservato uno spazio spettacolare, con grandi immagini e materiali dedicati alle cerimonie olimpiche e paralimpiche firmate da Balich, tra cui quelle di Sochi 2014 e Pechino 2022. Un racconto per immagini che mette al centro l’emozione, cifra stilistica del suo lavoro, capace di parlare a un pubblico globale di oltre due miliardi di spettatori.

Ville e musei del Lago di Como: arte, paesaggio e sport

Da febbraio a marzo 2026, undici ville storiche, musei e spazi culturali del Lago di Como aprono le porte a un ricco programma di mostre, installazioni, laboratori e percorsi educativi nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il palinsesto celebra il patrimonio lariano intrecciando arte, sport, paesaggio e comunità, con iniziative inclusive e intergenerazionali che raccontano le identità culturali del territorio e valorizzano i valori olimpici di creatività, inclusione e internazionalità.

Ecco alcune delle iniziative (la lista completa e tutti i dettagli sulle visite sono consultabili sul sito ufficiale Villemuseilagodicomo.it):

  • BAC Bellano Arte Cultura: “Avanti la stella – Momenti di pesa”, fino al 20 marzo 2026,
  • Casa Brenna Tosatto: “Luce in movimento. Immagini e parole tra arte e sport”, dal 31 gennaio al 1° marzo 2026,
  • Museo della seta: “Stoffe da campioni”, dal 1° febbraio al 15 marzo 2026,
  • Museo del paesaggio: “Cattedrali di roccia attorno al Lago di Como”, foto d’epoca di Riccardo e Carlo Piatti, il 7-8, 14-15, 21-22 febbraio 2026,
  • Villa Bernasconi: “Liberty di ghiaccio”, fino al 15 marzo 2026,
  • Villa Carlotta: “Giardino dei talenti”, dal 3 febbraio al 15 marzo 2026.

Altre mostre da non perdere in Valtellina

La Valtellina è uno dei territori più attivi dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, con un fitto calendario di mostre diffuse tra Livigno, Sondrio, Teglio, Valfurva, Madesimo e Aprica. Alcuni appuntamenti da segnare? All’Aquagranda di Livigno, la mostra “Tracce Bianche” rende omaggio agli atleti valtellinesi che hanno partecipato ai Giochi Olimpici, attraverso opere, oggetti e attrezzature originali, visitabili fino alla fine della stagione invernale.

All'Aquagranda di Livigno, la mostra "Tracce Bianche"
Ufficio Stampa
All’Aquagranda di Livigno, la mostra “Tracce Bianche”

A Sondrio, Palazzo Pretorio ospita fino all’8 febbraio la mostra itinerante “Emozione dei Giochi – Culture Through Sport”, un percorso visivo dedicato alle torce e ai bracieri olimpici, mentre al MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte “Le nevi dell’altro anno” (fino al 3 maggio 2026) racconta la neve nell’arte italiana dalla fine dell’Ottocento a oggi.

A Teglio, Palazzo Besta accoglie fino al 30 agosto 2026 “Vette. Storie di sport e montagne”, una riflessione sul rapporto tra sport, società e territorio alpino, mentre a Valfurva “Oro Bianco” (fino al 30 marzo 2026) celebra il legame profondo tra comunità locali e sport invernali.

Chiude idealmente il percorso Madesimo (da raggiungere con i Treni della Neve) con una mostra dedicata agli atleti valtellinesi e azzurri medagliati (fino all’8 febbraio), e Aprica, dove il Museo dello Sci e della Montagna, aperto tutto l’anno, custodisce modelli storici, sci d’epoca e cimeli di grandi campioni come Zeno Colò, raccontando l’evoluzione dello sci e della cultura alpina.

C’è solo l’imbarazzo della scelta per vivere le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina da un’altra prospettiva, quella culturale e artistica che stimola riflessioni profonde.

Mostra olimpica a Madesimo
Ufficio Stampa
La mostra olimpica a Madesimo

Cortina d’Ampezzo, tutti gli eventi della regina dei Giochi Invernali 2026

Venerdì 6 febbraio è attesa alle 20:00 la cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Cortina, allineandosi a quella di San Siro dove saranno ospiti Mariah Carey, Andrea Bocelli e Laura Pausini, senza dimenticare Pierfrancesco Favino, Ghali e Sabrina Impacciatore. Insieme, con uno spettacolo degno di nota, daranno il via ai Giochi Invernali che coinvolgeranno i partecipanti, gli sportivi e i turisti.

In questo articolo abbiamo racchiuso gli appuntamenti e le cose da fare a Cortina durante il periodo delle Olimpiadi Invernali.

L’arrivo della Fiamma Olimpica

L’arrivo della Fiamma a Cortina è stato suggestivo. Il passaggio il 26 gennaio ha attraversato i luoghi simbolici della conca ampezzana: zone legate allo sport, alla memoria olimpica e poi il cuore del centro, dove la serata si accende davvero. L’appuntamento è partito alle 15:50 circa a Pian da Lago. Da lì si è spostato lungo Trampolino Italia, Socrepes e pista Olympia delle Tofane. Poi ha raggiunto Sliding Center, lo Stadio del ghiaccio, via del castello, via Cesare Battisti e corso Italia arrivando attorno alle 19.00 in Largo delle Poste.

Cerimonia di apertura

L’idea è nuova e un po’ ambiziosa: non una sola cerimonia in un unico posto, ma un evento “diffuso”, condiviso tra città e montagne. E Cortina non farà da semplice sfondo.

Ci sarà una parte di cerimonia in simultanea con Milano, con pubblico presente e maxi schermo per seguire lo spettacolo. Uno dei momenti più forti sarà l’accensione simultanea dei bracieri: uno a Milano e uno a Cortina. Due fuochi accesi nello stesso momento, due piazze diverse, la stessa Olimpiade. È un’immagine potente, anche solo a pensarci. Il grande evento è atteso il 6 febbraio alle 20:00.

Info per chi vuole sciare

Sciare a Cortina anche nel pieno delle Olimpiadi non sarà un miraggio. Tra febbraio e marzo, mentre i Giochi di Milano Cortina 2026 accendono i riflettori sulla conca ampezzana, le piste restano aperte e accessibili senza pass speciali.

Gli sciatori potranno evitare il centro grazie a ingressi “laterali”: Faloria da Rio Gere, Lagazuoi e 5 Torri da Valparola, Col Gallina o Passo Giau, con parcheggi distribuiti e collegamenti pensati per alleggerire i flussi. San Vito, Auronzo e Misurina, invece, non subiranno modifiche e proseguiranno la stagione come sempre.

Qualche accorgimento in più, skibus potenziati dove serve, ma nessuna rivoluzione per chi vuole solo infilare gli scarponi e salire in quota. Anzi, per accompagnare un periodo inevitabilmente diverso dal solito, arriva anche un segnale concreto per i clienti: dal 6 febbraio al 15 marzo debutta il Courtesy Rate, con uno sconto del 20% sugli skipass di valle.

L’offerta viene proposta per poter andare incontro agli sciatori che si trovano, inevitabilmente, a fare i conti con delle restrizioni dovute all’evento di risalto mondiale. La riduzione del 20% vale sia per i biglietti giornalieri che su quelli pluri-giornalieri offrendo l’accoglienza a cui gli appassionati di sci sono abituati da anni.

Cortina d'Ampezzo sotto la neve
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Paesaggio innevato a Cortina

Tour del centro

Cortina, in questi giorni, si vive benissimo anche senza rincorrere gli eventi, basta camminare. Corso Italia resta il punto naturale dove prima o poi si finisce: vetrine, palazzi, gente elegante ma anche famiglie, turisti con scarponcini e cappello, chi si ferma solo per un caffè.

Se si vuole aggiungere qualche tappa vera, senza trasformare tutto in una maratona:

  • la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, con quel campanile che si vede praticamente da ovunque;
  • la Casa delle Regole, che già da sola vale la visita anche solo per l’atmosfera;
  • qualche scorcio tranquillo appena fuori dal flusso principale, dove Cortina torna più “paese” e meno cartolina.
Centro storico di Cortina
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Alla scoperta del centro di Cortina

Mostre e musei

Se si ha un paio d’ore libere, Cortina ha musei piccoli, ma pieni di carattere, perfetti per spezzare la giornata.

  • Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi. Dentro la Casa delle Regole, è una visita che sorprende: non ti aspetti una collezione così ricca in un posto come questo. È uno di quei musei che ti fanno cambiare ritmo, rallenti senza accorgertene;
  • Museo Paleontologico Rinaldo Zardini. Qui le Dolomiti si raccontano in modo diverso: fossili, storie antichissime, dettagli che ti fanno immaginare quando queste montagne erano tutt’altro. Bello anche se non sei “tipo da museo”;
  • Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo. È un tuffo nella vita di comunità: oggetti, legno, tradizioni, lavoro. Non è una visita “fredda”, è più una storia che ti viene incontro.

Scopri anche le mostre dedicate alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 tra Cortina e le altre sedi dei Giochi.

Après-ski e serate con vista

A Cortina l’après-ski è un vero e proprio rito che si può vivere in modo semplice, con un aperitivo in centro, oppure scegliendo posti più panoramici dove la montagna sembra vicinissima e la giornata finisce con calma, tra luci e musica. E anche se non si scia, si sale lo stesso: funivie, terrazze, locali in quota. È un altro modo di vedere Cortina, più lento e un po’ cinematografico.

Apre per l’occasione Casa Slovenia. All’interno del bar Janbo, uno dei luoghi di ritrovo più popolari di Cortina d’Ampezzo, è stato ricreato un “toplar”, un tradizionale fienile di legno che, un tempo, era il luogo di ritrovo della comunità e della vita quotidiana, che è la continuazione della casa presente ai Giochi di Pyeongchang 2018.

La casa ospiterà due campioni sloveni, medaglie d’oro olimpiche, l’ex sciatrice Tina Maze e Primož Roglič, ex saltatore con gli sci e campione di ciclismo, ma sarà anche l’occasione per provare le tipicità della Slovenia, con lo chef Tomaž Kavčič e i vini sloveni. Aperta a tutti i visitatori, sarà un luogo di ritrovo dove fare il tifo, ma anche sede di numerosi eventi. Sarà aperta tutti i giorni dalle 9 a mezzanotte.

Paesaggio innevato di Cortina
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La magia di Cortina sotto la neve

L’Austria sente i Giochi di Milano Cortina 2026 particolarmente vicini, con molti luoghi di gara a poca distanza dal confine austriaco. Ecco perché a Cortina, nella Jägerhaus, apre anche Austria House, che accoglierà, dalle 10 alle 18, atleti e ospiti internazionali per offrire loro un assaggio dello stile di vita austriaco. Una vera attrazione sarà la grande installazione creata, per l’occasione, dall’artista tirolese Patricia Karg, un cuore pulsante sul piazzale antistante Casa Austria. Fra le proposte culinarie c’è un cocktail creato appositamente per le Olimpiadi e una merenda che prende spunto dai taglieri tradizionali serviti nei rifugi alpini.

E per chi cerca altre idee a tema olimpiadi invernali ci sono tutti gli appuntamenti della Val di Fiemme durante l’evento e il calendario di Bormio da scoprire.

La Val di Fiemme durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026: cosa fare

La Val di Fiemme si prepara a tornare sotto i riflettori internazionali in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Un territorio che da decenni è sinonimo di sci nordico e grandi competizioni sportive si appresta ad accogliere atleti, appassionati e visitatori da tutto il mondo, confermandosi uno dei cuori pulsanti dell’evento olimpico.

Gli stadi del Fondo al Lago di Tesero e del Salto a Predazzo saranno ancora una volta protagonisti assoluti e ospiteranno le gare di Sci di Fondo, Combinata Nordica e Salto Speciale, oltre alle emozionanti competizioni paralimpiche di fondo e biathlon.

Ma l’esperienza olimpica in Val di Fiemme non si esaurisce sugli spalti: tra piste da sci perfettamente innevate, eventi diffusi e un’atmosfera di festa che coinvolge tutta la valle, una vacanza diventa un’occasione unica per vivere lo sport e la montagna in una dimensione straordinaria.

Sciare durante le Olimpiadi

Durante il periodo olimpico la Val di Fiemme continuerà a essere una destinazione ideale per chi desidera sciare: il comprensorio Val di Fiemme–Obereggen resterà operativo e garantirà l’accesso a piste curate e a rifugi aperti, dove concedersi una pausa tra una discesa e l’altra.

Nel cuore delle Dolomiti del Latemar, l’organizzazione della mobilità sarà adattata per convivere con le esigenze dell’evento olimpico. L’accesso alle aree sciistiche sarà regolato in modo da assicurare sicurezza ed efficienza, con ingressi concentrati nelle località di Obereggen e Pampeago nel periodo centrale dei Giochi. Nei giorni precedenti, alcune aree di sosta a Predazzo saranno parzialmente rimodulate, con soluzioni alternative e servizi navetta pensati per facilitare gli spostamenti degli sciatori.

Anche il sistema di trasporto pubblico sarà potenziato con collegamenti dedicati tra i principali centri della valle e gli impianti di risalita, così da ridurre il traffico privato e rendere l’esperienza più fluida. Cambieranno alcuni servizi storici, come il trenino di Predazzo, che lascerà spazio a mezzi urbani più capienti, ma l’obiettivo resta quello di garantire continuità e comfort a chi sceglie la Val di Fiemme per una vacanza sulla neve, anche in pieno clima olimpico.

La fiamma olimpica in Val di Fiemme

Uno dei momenti più suggestivi che anticiperanno l’inizio delle gare sarà il passaggio della Fiamma Olimpica, previsto per il 28 gennaio.

A Predazzo, l’arrivo della Fiamma sarà celebrato a partire dalle ore 14.00 in piazza, con un pomeriggio animato da musica e intrattenimento a cura di Chicco Montini e DJ Roby. Alle 15.00 il tedoforo porterà la Fiamma Olimpica e procederà all’accensione del braciere temporaneo.

A Tesero, l’evento prenderà vita a partire dalle ore 16.00 in Piazza C. Battisti con lo spettacolo Circensema, il Circo della Val di Fassa, che incanterà il pubblico con acrobazie e performance artistiche. Saranno presenti anche attività dell’Associazione Bambi per coinvolgere le famiglie e i più piccoli. La Fiamma arriverà intorno alle 16.45.

A Cavalese, a partire dalle ore 17.00, Piazza Scopoli si trasformerà in un villaggio olimpico con attività, performance sul palco della Fondazione Milano Cortina, e animazione nei villaggi di Coca Cola e ENI. L’Area Sport offrirà intrattenimento e momenti di sport attivo per tutti. Alle 18.00 si terrà una performance di danza, seguita da karaoke e DJ set, mentre alle 19.00 sarà possibile seguire la diretta dell’arrivo dell’ultimo tedoforo e il braciere verrà acceso alle 19.30.

Competizioni olimpiche in Val di Fiemme

Dal 6 al 22 febbraio 2026, la Val di Fiemme sarà una delle sedi centrali dei Giochi Olimpici Invernali, mentre dal 6 al 15 marzo ospiterà le Paralimpiadi. Numeri e dati raccontano con chiarezza il peso di questo territorio all’interno della manifestazione: infatti, qui verrà assegnato quasi un terzo delle medaglie complessive, con un totale di 59 gare tra Olimpiadi e Paralimpiadi.

Gli impianti di Tesero e Predazzo, già teatro di Campionati del Mondo e grandi eventi internazionali, accoglieranno le discipline nordiche in un contesto che unisce eccellenza organizzativa e bellezza naturale. Le gare di sci di fondo, combinata nordica e salto speciale si svolgeranno su tracciati e trampolini considerati tra i più tecnici e apprezzati a livello mondiale, mentre le competizioni paralimpiche confermeranno la vocazione inclusiva e innovativa della valle.

La Val di Fiemme si presenterà così come una vera e propria host venue di riferimento, capace di coniugare infrastrutture moderne, competenza organizzativa e quell’ospitalità alpina che da sempre la distingue.

Purché finisca bene – Tempi supplementari: le location del film Rai tra Asiago, Feltre e le Dolomiti

Il nuovo film per la tv Tempi supplementari, diretto da Ago Panini, va in onda su Rai 1 con una storia di sport, riscatto e relazioni familiari. Ma oltre alla trama coinvolgente, una delle grandi protagoniste del film è la splendida ambientazione: le riprese si sono infatti svolte interamente in Veneto, tra le province di Vicenza e Belluno, grazie al sostegno della Veneto Film Commission.

La produzione, curata da Pepito Produzioni, ha puntato alla massima sostenibilità ambientale durante le riprese. Tempi supplementari fa parte del ciclo televisivo Purché finisca bene, una serie di film per Rai 1 che raccontano storie umane a lieto fine. Sempre nel Vicentino, la rassegna proseguirà con L’ora d’Arianna, diretto da Giuseppe Curti e interpretato da Lorenzo Richelmy, Mariana Lancellotti e Gabriele Cirilli, girato tra le suggestive strade di Bassano del Grappa.

Di cosa parla

Tempi supplementari racconta la vicenda di Sandro (Giuseppe Zeno), ex allenatore di hockey che ha la possibilità di guidare una squadra giovanile di ragazzi “difficili”. Tra allenamenti e sfide sportive, Sandro ritroverà anche sua figlia Thea, persa di vista da anni. La sceneggiatura, firmata da Sara Cavosi e Luca Monesi, unisce la passione per lo sport a temi universali come la famiglia, il coraggio e il riscatto personale.

Tempi supplementari Rai
Ufficio stampa RAI
Una scena del film tv Tempi Supplementari

Dove è stato girato

Le scene centrali del film, ambientate nel mondo dell’hockey su ghiaccio, sono state girate in luoghi simbolo del territorio. Il palaghiaccio di Feltre ha ospitato alcune delle sequenze più importanti, con la pista ghiacciata ripristinata addirittura in piena estate per esigenze di set.

Non meno importanti sono le riprese ad Asiago, che hanno visto la troupe muoversi tra esterni iconici e location cittadine riconoscibili: dal centro storico agli istituti scolastici come l’Istituto Patrizio Rigoni, trasformato temporaneamente in un “Palazzo del Ghiaccio” scenografico, fino all’Istituto Mario Rigoni Stern. Cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza, Asiago non è solo una località montana suggestiva, ma un vero simbolo di storia, sport e tradizione. La sua storia legata alla Prima Guerra Mondiale aggiunge profondità e fascino al territorio.

Asiago
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Vista di Asiago

Qui hanno partecipato anche gli atleti locali e giovani talenti della provincia, tra cui Giacomo Vigo di Rosà e le pattinatrici Sara Pilati, Giorgia Rigoni e Nicole Primon, che hanno arricchito il cast insieme ad attori affermati come Giuseppe Zeno, Clotilde Sabatino, Alvise Marascalchi, Bianca Baglioni e Arianna Moro.

Oltre alle città e agli impianti sportivi, le riprese hanno valorizzato le Dolomiti venete, con panorami mozzafiato come Cortina d’Ampezzo, rinomata località sciistica con le sue strade eleganti e le cime imponenti che diventano un simbolo di sfida e resilienza; Marmolada, la “Regina delle Dolomiti” con i ghiacciai e panorami vertiginosi; e le Tre Cime di Lavaredo, che fanno da sfondo a una storia di determinazione e correttezza.

Il paesaggio montuoso, rigido ma affascinante, si integra perfettamente con la trama, diventando quasi un personaggio silenzioso del film.

Cortina D'Ampezzo
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Cortina D’Ampezzo

Il Times elogia il Veneto meno conosciuto e spicca il borgo dove è nato il gelato

Venezia continua a esercitare un fascino magnetico sui turisti provenienti da tutto il mondo, ma chi la vive oggi lo sa: La Serenissima è spesso tutto fuorché “serena”. Ogni anno, circa 30 milioni di visitatori affollano calli e campielli, molti dei quali arrivano solo per poche ore, concentrandosi sugli stessi luoghi, da Palazzo Ducale a Piazza San Marco. Il risultato è un equilibrio sempre più fragile, in cui l’overtourism rischia di appiattire l’esperienza di viaggio e di oscurare tutto ciò che si trova appena oltre la laguna.

Eppure, il Veneto è una regione che non vive di sola Venezia. All’ombra del suo mito, per decenni sono rimasti sottovalutati borghi, città d’arte e paesaggi che raccontano una storia altrettanto ricca, fatta di palazzi eleganti, piazze scenografiche e montagne che sembrano dipinte.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando: complice anche l’attenzione internazionale legata alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026, lo sguardo dei viaggiatori e della stampa estera si sta spostando verso un Veneto meno conosciuto, capace di sorprendere lontano dalle rotte più battute. È in questo contesto che The Times accende i riflettori su luoghi inattesi, tra cui un borgo alpino che rivendica con orgoglio la nascita del gelato.

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