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Bergamo, da Regione 400.000 euro per la Variante di Boltiere

Regione Lombardia mette in campo ulteriori 400.000 euro per la Variante di Boltiere, in provincia di Bergamo, così da finanziare opere di completamento come le barriere fonoassorbenti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. I fondi si aggiungono agli oltre 5 milioni di euro precedentemente stanziati da Regione per realizzare l’infrastruttura viabilistica inaugurata lo scorso 30 aprile.

Terzi: inserimento armonico dell’opera nel contesto territoriale

“Con la delibera odierna – evidenzia l’assessore Terzi – concretizziamo un ulteriore stanziamento di risorse a beneficio della Provincia di Bergamo, ente attuatore e gestore della Variante di Boltiere, che potrà così utilizzare i fondi per realizzare alcuni interventi di completamento tra cui le barriere fonoassorbenti, importanti per agevolare un inserimento armonico dell’infrastruttura nel contesto territoriale. La Variante di Boltiere, realizzata grazie a una sinergia strategica tra diversi enti, ha beneficiato dello sforzo decisivo, dal punto di vista finanziario e non solo, della Regione”.

Variante di Boltiere, viabilità e qualità della vita in provincia di Bergamo

“L’ulteriore finanziamento messo in campo – prosegue Terzi – testimonia, una volta di più, il nostro impegno su diversi fronti: lavoriamo per efficientare la viabilità e nel contempo prestiamo grande attenzione alla qualità della vita di chi vive in prossimità delle infrastrutture”.

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Inaugurata la Variante di Boltiere/Bg finanziata da Regione Lombardia

Taglio del nastro mercoledì 30 aprile per la Variante di Boltiere (BG), opera viabilistica interamente finanziata da Regione attraverso il Piano Lombardia con oltre 5 milioni di euro. Alla cerimonia era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi che negli anni ha seguito l’iter dell’intervento promuovendo il decisivo investimento regionale, il sindaco Osvaldo Palazzini, il presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi e il consigliere provinciale delegato alla Viabilità e Infrastrutture Mauro Bonomelli.

Terzi: in campo per sostenere le richieste del territorio

“Mi sono attivata fin da subito – ha sottolineato l’assessore Terzi – per accogliere la richiesta di aiuto del territorio e sbloccare un’opera molto attesa dai cittadini. La Variante di Boltiere consente di sgravare dal traffico il centro abitato del paese, spostando su un asse esterno i flussi dei mezzi pesanti e dei pendolari, con ricadute positive per quanto riguarda l’aumento della sicurezza stradale e il miglioramento della qualità della vita dei residenti”.

L’impegno di Regione Lombardia

“Per Boltiere – ha proseguito Terzi – è un giorno davvero importante e questa è la dimostrazione che Regione, in sinergia con gli enti locali, riesce a determinare benefici tangibili per la comunità. Abbiamo recuperato le risorse attraverso il Piano Lombardia, il programma regionale di investimenti messo in atto nella fase post pandemica, e lavorato insieme a Comune e Provincia per raggiungere il risultato: un grazie anche all’impresa e alle maestranze. Un lavoro di squadra all’insegna della concretezza bergamasca”.

Le risorse regionali

Regione aveva già messo in campo155.000 euro per finanziare il primo lotto funzionale della Variante, sempre nell’ambito del Piano Lombardia, a cui si sono aggiunti i 5 milioni di euro necessari per realizzare l’opera nella sua interezza.

L’infrastruttura

Il cantiere è stato aperto nel novembre 2023. La nuova infrastruttura ha un lunghezza complessiva di circa 2 chilometri ed è in variante alla SP ex SS 525 ‘Del Brembo’: comprende la realizzazione di due tratti di strada di nuova esecuzione, e di tre nuove rotatorie: due sulla ex SP 184, e una su via Dante Alighieri.
La nuova variante parte dalla rotatoria esistente sulla ex SS 525 a sud di Boltiere e prosegue su un asse viario della lunghezza di circa 1500 metri verso nord, fino alla nuova rotatoria realizzata in corrispondenza dell’innesto con via Brembate (ex SP 184). Da qui l’opera prosegue lungo via Brembate in direzione est fino a una seconda nuova rotatoria che si collega a nord con via Dante Alighieri, tramite un raccordo della lunghezza di circa 200 metri. In questo punto si innesta una terza nuova rotatoria. I lavori hanno previsto inoltre la realizzazione di opere integrative quali la riqualifica degli innesti con la viabilità esistente e le opere di natura idraulica e impiantistica.

Ai fondi allocati da Regione Lombardia si sono aggiunti 100.000 euro stanziati dalla Provincia di Bergamo per la realizzazione di una ciclopedonale a lato del tracciato.

Presidente della Provincia: intervento strategico

“Oggi – ha dichiarato il presidente della Provincia, Gandolfi – inauguriamo un’opera strategica per la Pianura bergamasca, una variante frutto dell’impegno congiunto di Provincia e Regione che, insieme al supporto del Comune e all’impegno dell’Impresa appaltatrice, è stata realizzata rispettando costi e tempi previsti. Un’opera che sarà capace di agevolare cittadini e turisti negli spostamenti e che promuove anche le forme di mobilità dolce”.

Sindaco di Boltiere: grazie Regione Lombardia

“Ringrazio Regione Lombardia – ha detto il sindaco di Boltiere, Palazzini – e ringrazio in particolare il presidente Attilio Fontana e l’assessore Claudia Maria Terzi per aver reso possibile la messa a terra di quest’opera fondamentale per la nostra comunità. Senza l’aiuto di Regione sarebbe stato veramente molto difficile realizzare la Variante. Grande merito va all’assessore Terzi che ha saputo accogliere le nostre necessità con la volontà e la sensibilità per il territorio che la contraddistigue. Ringrazio anche la Provincia che è il soggetto attuatore dell’opera”.

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Lombardia 2030, Terzi: Bergamo centrale per infrastrutture

Regione Lombardia come istituzione in grado di agevolare la realizzazione delle infrastrutture con vista al 2030, agendo su due direttrici: da un lato lo stanziamento delle risorse, anche a Bergamo, dall’altro l’interlocuzione con gli enti e i soggetti attuatori delle opere. L’obiettivo è sbloccare i cantieri, realizzare gli interventi, agevolare le manutenzioni e raggiungere i risultati chiesti da cittadini e imprese.

È quanto emerso nel corso del convegno ‘Bergamo 2030: il futuro delle infrastrutture e lo sviluppo economico della regione e del territorio bergamasco guardano anche all’Europa’, svolto nel capoluogo orobico nell’ambito della Fiera Edil.

Al tavolo dei lavori, promossi e coordinati dall’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, si sono alternati le principali istituzioni e realtà socio-economiche locali per un dialogo finalizzato a tracciare un quadro della situazione e a rinsaldare le fila rispetto alle sfide infrastrutturali ed economiche che riguardano il territorio bergamasco.

Terzi: ruolo centrale del territorio bergamasco

“Bergamo e il suo territorio – ha detto l’assessore regionale Claudia Maria Terzi – sono centrali dal punto di vista economico, basti pensare che la manifattura bergamasca è una delle più importanti d’Europa. Scontiamo però un gap infrastrutturale che affonda le radici nei decenni passati ma che, con un lavoro costante e sinergico, stiamo progressivamente colmando. Le infrastrutture sono la leva decisiva per la crescita e per restare competitivi nel contesto europeo e internazionale”.

Lombardia è punto di riferimento in Europa

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Bergamo – ha proseguito l’assessore al convegno ‘Lombardia 2030’ – è il cuore di una Lombardia che ha i numeri di uno Stato europeo di medie dimensioni con 10 milioni di abitanti e, se fosse un’economia nazionale, il decimo Pil dell’Unione europea, oltre a essere uno dei quattro motori d’Europa: servono dunque infrastrutture digitali e materiali adeguate per connettere i territori, potenziare le reti di mobilità e garantire un miglior equilibrio tra aree urbane e aree interne e rurali, oltre all’integrazione con le altre realtà italiane ed europee. In particolare, la Lombardia deve perseguire una politica di sviluppo policentrico che guardi all’accessibilità e all’attrattività di tutti i territori”.

Risorse aspetto cruciale

Decisivo il tema delle risorse: “A livello lombardo – ha sottolineato Terzi – siamo riusciti in questi anni a convogliare sui territori fondi per oltre 18,9 miliardi tra Piano Lombardia, PNRR e PNC (Piano Nazionale per gli investimenti complementari). Il 71% di questi finanziamenti, quindi circa 13,3 miliardi, sono destinati alla realizzazione di infrastrutture e all’acquisto di beni durevoli, con le infrastrutture di trasporto che incidono per oltre la metà del totale di questi investimenti. Per quanto riguarda la bergamasca solo i 4.887 interventi finanziati col PNRR ammontano a 1,6 miliardi di euro”.

Un volano di sviluppo è rappresentato anche dalle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 che hanno consentito di attrarre 4,5 miliardi di euro in Lombardia, di cui 374 milioni di fondi regionali, destinati agli interventi sulla rete stradale (2,1 miliardi) e ferroviaria (2,4 miliardi).

Focus su Bergamo al centro del convegno ‘Lombardia 2030’

Tra le opere legate all’eredità olimpica, sul territorio bergamasco si segnalano il nuovo collegamento ferroviario Bergamo – Orio al Serio i cui lavori sono in corso, la Variante di Trescore Entratico per la quale l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE) è attesa entro la fine dell’anno, e la Variante di Cisano Bergamasco cofinanziata dalla Regione con 5 milioni di euro e per la quale è stato avviato il cantiere.

Restando in ambito bergamasco, Regione Lombardia ha svolto un ruolo determinante per finanziare o agevolare la realizzazione di opere come il Rondò dell’autostrada A4 finanziato con 29,5 milioni di euro dal Piano Lombardia e concluso con sei mesi di anticipo sul cronoprogramma e la riqualificazione dello svincolo autostradale di Dalmine anch’essa recentemente terminata.

Per quanto concerne la Bergamo-Treviglio, le procedure approvative che riguardano la Conferenza dei Servizi e la VIA (valutazione di impatto ambientale) saranno svolte nel corso di quest’anno. Senza dimenticare l’impegno anche per altre infrastrutture viabilistiche come la Variante di Boltiere, la Variante di Cerete e il collegamento Terno – Calusco.

Rilevanti anche i circa 40 milioni che la Regione ha stanziato per cofinanziare la realizzazione metrotranvia T2 Bergamo-Villa d’Almè e l’azione di interlocuzione col Governo centrale per finanziare a sbloccare opere attualmente in corso di realizzazione come la riqualificazione della stazione e del nodo ferroviario di Bergamo e il potenziamento della ferrovia Ponte San Pietro – Bergamo.

Metodo lombardo e bergamasco

Una foto dell'intervento al convegno 'Lombardia 2030' dell'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi“Sono interventi che guardano al futuro – ha evidenziato Terzi – e determinano miglioramenti sensibili sul tema della mobilità, restando nel contempo focalizzati anche sulla manutenzione e la messa in sicurezza della rete esistente. Andiamo avanti con metodo lombardo e bergamasco per raggiungere traguardi concreti con l’ascolto e il supporto di tutti gli attori territoriali in campo”.

All’evento ‘Lombardia 2030’, il primo di una ‘due giorni’ in Fiera incentrata sul tema infrastrutturale, hanno partecipato anche il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali; il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi; il vicepresidente Camera di Commercio Bergamo, Giovanni Zambonelli; il segretario generale Cisl Bergamo, Francesco Corna; il presidente Confindustria Bergamo, Giovanna Ricuperati; il delegato Imprese & Territorio, Paolo Doneda; il presidente Ance Bergamo, Vanessa Pesenti; il presidente Sacbo, Giovanni Sanga; il presidente Coldiretti Bergamo, Gabriele Borella; il presidente Confartigianato Bergamo, Giacinto Giambellini; il vicepresidente Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli.

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