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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Valsassina, ok a Patto sviluppo piani di Bobbio-Valtorta e Artavaggio

Approvato lo schema di Patto territoriale per lo sviluppo delle aree montane e dei comprensori sciistici dei piani di Bobbio-Valtorta e dei piani di Artavaggio in Valsassina, in provincia di Lecco. Lo prevede la delibera proposta dell’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

valsassina patto sviluppo“La strategia – spiega  Sertori – presentata dal soggetto capofila Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, è finalizzata alla realizzazione di quattro interventi infrastrutturali strategici per questi due comprensori. Si tratta dell’ammodernamento della funivia T.P.L. Artavaggio, con la sostituzione cabinovia vai-vieni; l’ammodernamento e il potenziamento della cabinovia da Barzio ai piani di Bobbio; l’adeguamento e messa in sicurezza della pista Nava e la nuova seggiovia 4PF a servizio della pista”.

Patto per lo sviluppo, i fondi la Valsassina

L’importo complessivo degli interventi del Patto Territoriale ammonta a 35 milioni di euro, di cui 13,5 milioni di euro di contributo regionale. La società I.T.B. (Imprese Turistiche Barziesi) partecipa con 20 milioni euro mentre il comune di Moggio concorre al cofinanziamento per una quota di 1,5 milioni di euro.

Ammodernamento impianti necessario per crescita occupazione

“L’approvazione di questo Patto – continua Sertori – dimostra ancora una volta la sensibilità di Regione Lombardia e del mio assessorato nei confronti dei territori montani. Che si concretizza finanziando anche interventi a favore dello sviluppo infrastrutturale montano. In particolare, attraverso questo importante passo, si garantisce l’ ammodernamento delle infrastrutture già presenti e l’incremento della dotazione impiantistica per migliorare l’accessibilità e la fruizione dei due comprensori sciistici e rendere sempre più accoglienti e attrattivi, in tutte le stagioni, i territori montani interessati”. “Questa operazione strategica – sottolinea Sertori – è frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni e territorio. Determinerà, inoltre, ricadute positive in termini di occupazione e di sviluppo economico e sociale nei due comprensori”.

Patto per lo sviluppo, Valsassina polo attrattivo tutto l’anno

valsassina patto sviluppo“Il progetto – dichiara Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza con delega a Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale – è stato concepito come una risposta alle esigenze del settore turistico e come strumento per attrarre nuovi visitatori e far crescere la competitività della Valsassina. Gli interventi consentiranno di innovare il comprensorio, migliorando l’attrattività generale dell’area territoriale e fornendo un’immagine ancor più attraente della Valsassina. Con l’approvazione di questo provvedimento si avvia una nuova fase di sviluppo per il comprensorio sciistico della Valsassina. Destinato a diventare un polo attrattivo non solo per gli amanti degli sport invernali ma anche per il turismo outdoor tutto l’anno. Un passo fondamentale per promuovere lo sviluppo economico locale dell’intera Valsassina in una logica di sostenibilità ambientale e sociale”.

Intesa pubblico-privato per valorizzare la montagna

“Questa operazione strategica – aggiunge Piazza – resa possibile grazie alla cooperazione tra soggetti pubblici e privati, intende promuovere lo sviluppo economico locale, e qualificare ulteriormente il punto di forza rappresentato dagli impianti di risalita. Consente, inoltre, di affrontare in modo integrato le sfide legate alla crescita economica, alla sostenibilità sociale e ambientale e alla valorizzazione del patrimonio territoriale. La Valsassina è tra le prime località sciistiche della Lombardia per numero di visitatori. Rappresenta un importante fattore di competitività economica ed elemento turistico di traino, soprattutto nel periodo invernale. Questo provvedimento conferma l’impegno della Giunta regionale verso la valorizzazione dei territori montani lombardi”.

“Ringrazio i soggetti pubblici aderenti, in particolare la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera con il presidente Fabio Canepari e la società I.T.B.  che contribuisce alla realizzazione di questo fondamentale intervento – conclude il sottosegretario Piazza -. Ringrazio, inoltre, l’assessore Massimo Sertori per questo impegno concreto che darà continuità al rilancio dell’offerta turistica montana lecchese rendendola sempre più attrattiva, anche in vista delle prossime Olimpiadi 2026 Milano – Cortina“.

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Via libera a ‘Giovani SMART 2.0’ e ‘La Lombardia è dei Giovani 2024’

Sono stati pubblicati gli esiti e le graduatorie dei due nuovi bandi a sostegno delle politiche giovanili di Regione Lombardia, ‘Giovani SMART 2.0‘ e ‘La Lombardia è dei Giovani 2024‘.

Sono due interventi importanti e molto attesi dai territori che rispondono a una logica sussidiaria per raggiungere, in modo capillare, tutta la regione e sostenere le persone e le esperienze oltre ai servizi già esistenti. Per rispondere in modo efficace ai bisogni dei giovani lombardi.

Il primo, destinato a privati e al Terzo settore, supporta 103 progetti a sostegno della socialità, dell’aggregazione e dell’inclusione. Con una particolare attenzione alle iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile. La dotazione finanziaria è pari a circa 3.870.000 euro, sono tutte risorse autonome regionali.

Il secondo, realizzato in collaborazione con Anci Lombardia, mira a rafforzare l’attività e i servizi attivati dai Comuni. In particolare la rete degli Informagiovani e i centri di ascolto, potenziando la loro offerta, dotandoli di nuovi strumenti e per sostenerne l’avvio nei territori che ne sono sprovvisti.

Sono stati finanziati 63 progetti con una dotazione pari a circa 3.523.000 euro, risorse destinate alla Lombardia dal Fondo Nazionale Politiche giovanili.

Sottosegretario: valorizziamo proposte per i giovani a 360 gradi

“L’intento – ha dichiarato il sottosegretario allo Sport e Giovani, Federica Picchi – è offrire nuovi contesti e spazi di ritrovo che diano ai ragazzi la possibilità di frequentare gratuitamente corsi sportivi, laboratori teatrali, musicali, di fotografia, di cinema o artistici. Non solo. Abbiamo scelto infatti di valorizzare anche le proposte che offrono esperienze di avviamento alle professioni e di orientamento insieme a iniziative di partecipazione alla vita attiva della propria comunità. Con il bando ‘La Lombardia è dei Giovani’ abbiamo invece scelto di potenziare le strutture e i servizi dei Comuni che già esistono. Aumentandole e arricchendole”.

“Questi due bandi – ha aggiunto – testimoniano l’attenzione che Regione Lombardia rivolge ai nostri giovani, con un occhio particolare alla prevenzione e al contrasto al disagio giovanile”. “Senza dimenticare che recentemente – ha proseguito – è stato finanziato con circa 1.600.000 euro anche un terzo bando, realizzato in collaborazione con Sport e Salute. La misura è rivolta alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), per valorizzare lo sport e gli impianti sportivi con un’attenzione speciale, quindi, alla socialità per i giovani”. “Si tratta, in tutto, di quasi 9 milioni di euro – ha concluso Picchi – che Regione Lombardia, con uno sforzo assolutamente eccezionale in termini di risorse, ha deciso di destinare ai suoi giovani”.

‘Giovani SMART 2.0’, i fondi suddivisi per provincia

  • Milano: 36 (totale: oltre 1,3 milioni di euro);
  • Bergamo: 15 (totale: oltre 496.000 euro);
  • Brescia: 9 (totale: quasi 344.000 euro);
  • Como: 10 (totale: oltre 383.000 euro);
  • Cremona: 5 (totale: 200.000 euro);
  • Lodi: 1 (totale: quasi 34.000 euro);
  • Mantova: 6 (totale: quasi 240.000 euro);
  • Monza e Brianza: 6 (totale: quasi 240.000 euro);
  • Pavia: 5 (totale: 194.000 euro);
  • Sondrio: 3 (totale: 120.000 euro);
  • Varese: 8 (totale: quasi 315.000 euro).

Le iniziative, avviate dalla prima settimana di ottobre, prevedono varie attività: da quelle sportive ai laboratori artistici, musicali, teatrali, anche per i giovani con disabilità e fragilità, dall’equitazione al baskin (il basket che coinvolge anche giocatori diversamente abili). Altre iniziative sono invece finalizzate ad acquisire competenze utili per un migliore inserimento nel mondo del lavoro in collaborazione con le imprese locali, dal rilancio del territorio all’organizzazione di eventi alla riqualificazione urbana.

‘La Lombardia è dei Giovani 2024’, i fondi suddivisi per provincia

  • Milano: 12 (totale: 660.000 euro);
  • Bergamo: 10 (totale: 606.000 euro);
  • Brescia: 7 (totale: 361.000 euro);
  • Como: 7 (totale: 405.000 euro);
  • Monza e Brianza: 5 (totale: 293.000 euro);
  • Mantova: 5 (totale: 297.000 euro);
  • Sondrio: 4 (totale: 222.000 euro);
  • Lecco: 3 (totale: 180.000 euro);
  • Pavia: 3 (totale: 172.000 euro);
  • Cremona: 2 (totale: 120.000 euro);
  • Lodi: 2 (totale: 100.000 euro);
  • Varese: 2 (totale: 103.000 euro).

‘La Lombardia è dei Giovani 2024’ mira a sostenere e valorizzare i servizi offerti dai Comuni, in particolare la rete dei servizi Informagiovani, dotandoli di nuovi strumenti. Si punta, a esempio, ad avviare iniziative nei territori che ne sono sprovvisti, a rafforzare i punti di ascolto coinvolgendo gli stakeholder territoriali, per offrire una risposta di sistema alle esigenze dei ragazzi. Una particolare attenzione è stata rivolta alle Comunità montane e alle Aree Interne, che hanno visto finanziati progetti, a esempio, in Valsassina, Valle Imagna, Valtellina Alto Comasco.

Sul portale www.giovani.regione.lombardia.it e sul profilo IG Generazione Lombardia saranno disponibili tutte le informazioni sulle iniziative finanziate dalla Regione per i giovani, rese più semplici grazie a una mappa geolocalizzata e a una agenda pensata come una vetrina di promozione per le attività e gli eventi sui territori.

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Valsassina, Regione aderisce a ‘Patto’ piani Bobbio-Valtorta e Artavaggio

Regione Lombardia aderisce alla proposta di patto territoriale presentata dal soggetto capofila, Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, denominata ‘Patto territoriale per lo sviluppo delle aree montane e dei comprensori sciistici ed escursionistici dei piani di Bobbio-Valtorta e dei piani di Artavaggio in Valsassina in provincia di Lecco – Strategia locale per lo sviluppo integrato e sostenibile della Valsassina’. E stanzia 13,5 milioni di euro per la realizzazione degli interventi.

A prevederlo è la delibera approvata lunedì 13 maggio dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche.

Patto sviluppo Valsassina, l’adesione della Lombardia

“Questo Patto – spiega l’assessore a Enti locali e Montagna di Regione Lombardia – è frutto di un importante lavoro sinergico tra istituzioni e territori che, a seguito degli ulteriori approfondimenti condotti e propedeutici alla definizione del Patto Territoriale, già oggetto di una prima adesione regionale nel 2022, hanno ritenuto opportuno puntare sul finanziamento di interventi finalizzati all’ammodernamento ed incremento della dotazione impiantistica dei comprensori”.

Le ricadute per il territorio

L’assessore ha quindi evidenziato come questo Patto determinerà ricadute positive in termini di occupazione e di sviluppo economico e sociale nei due comprensori. Regione Lombardia attraverso questa operazione strategica, concorre a rendere sempre più accoglienti e attrattivi i territori montani interessati. “Gli interventi – aggiunge l’assessore – individuati si inseriscono in un più ampio progetto di sviluppo dell’offerta turistica in tutte le stagioni e si sommano agli investimenti congiunti che Comunità montana e Comuni, con il significativo apporto di Regione, stanno portando avanti quali lo sviluppo complessivo della rete escursionistica – emblematico è il progetto delle Transorobiche -, la strategia di sviluppo delle Valli prealpine, la strategia Aree Interne”.

Gli interventi

Il Patto territoriale è infatti finalizzato alla realizzazione di un intervento strategico per l’area. Ovvero l’ammodernamento, attraverso la sostituzione dell’impianto esistente, della Funivia T.P.L. Artavaggio – Sostituzione cabinovia vai-vieni. Su quest’opera la proposta di Patto, cui Regione intende aderire, prevede quindi di concentrare le risorse regionali. Per complessivi 13,5 milioni di euro.

Il Patto comprenderà però anche altri quattro interventi strategici per i due comprensori: l’allargamento stradale in Comune di Barzio della viabilità di collegamento tra l’abitato di Barzio ed il parcheggio della stazione di partenza della cabinovia Barzio-Bobbio; l’ammodernamento/potenziamento della cabinovia da Barzio ai piani di Bobbio; l’adeguamento e messa in sicurezza della pista Nava; la nuova seggiovia 4PF a servizio della pista Nava. Il costo complessivo degli interventi previsti ammonta a 36,5 milioni. La società I.T.B. spa partecipa con un impegno complessivo di 20 milioni. I Comuni di Barzio e di Moggio concorrono rispettivamente al cofinanziamento per una quota di 3 milioni.

Il partenariato locale

I soggetti interessati dal Patto Territoriale sono: Regione Lombardia, la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera (capofila), il Comune di Barzio, il Comune di Cassina Valsassina, il Comune di Cremeno, il Comune di Moggio, il Comune di Valtorta e la Provincia di Lecco con l’adesione della società I.T.B. spa.

Sinergia con territorio pensando a Olimpiadi 2026

“Ringraziamenti per il grande lavoro – commenta il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale – va quindi alla Comunità Montana, che, con un lavoro congiunto tra i Comuni e la Regione, ha trovato una sintesi in cui si riconosce tutta la Valsassina. Ringraziamento che estendiamo perciò ai Comuni di Barzio e Moggio aderenti al Patto. Le risorse che arriveranno per il rilancio turistico e infrastrutturale della Valsassina e del lago, grazie ai patti territoriali, si collocano in successione a un lavoro di anni, che ha visto investimenti straordinari da parte di Regione e lasceranno un segno tangibile ai territori montani lombardi in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026“.

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Strategia per valorizzazione di Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

Firmato l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo localeValorizzazione turistica delle Valli Prealpine nella Provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli‘. A fronte di un costo complessivo di 2.896.456 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.337.556 euro.

Strategia per Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

La Strategia proposta, che ha come capofila la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino, è stata sottoscritta da un partenariato. Una realtà composta dai Comuni di Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Esino Lario, Introbio, Lecco, Moggio, Morterone, Pasturo, Perledo, Primaluna e Varenna.

L’obiettivo

“L’obiettivo principale che si intende raggiungere – spiega l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello di potenziare la vocazione turistica. Con particolare attenzione, quindi, all’area montana”.

Articolazione in nove interventi

La Strategia Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli si articola infatti in nove interventi. Prevede il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, la riqualificazione di spazi sportivi, la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la rifunzionalizzazione e il riuso di edifici pubblici.

Attenzione agli ambiti prealpini

“Per gli ambiti prealpini – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – Regione Lombardia, e in particolare l’Assessorato, continua a sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. Lo fa quindi stanziando anche risorse importanti. Sono previsti infatti interventi che aumenteranno l’attrattività turistica del territorio. Ciò grazie a investimenti mirati alla riqualificazione dei percorsi e degli spazi collettivi e tesi a contrastare lo spopolamento dei territori montani”.

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Valli Prealpine, Sertori: altri 9,8 milioni per sviluppo territori montani

La Giunta regionale, su proposta di Massimo Sertori, assessore a Enti locali e Montagna, con il concerto degli assessori Barbara Mazzali (Turismo e Marketing territoriale) e Simona Tironi (Lavoro e Formazione), ha approvato una delibera che prevede l’incremento di 9,8 milioni di euro della dotazione finanziaria della manifestazione d’interessi per la selezione di nuove strategie per lo sviluppo dei territori montani delle Valli Prealpine.

Valli Prealpine, fondi per sviluppo territori montani

Massimo Sertori“Anche questo nuovo provvedimento – spiega l’assessore Massimo Sertori – punta a migliorare e potenziare i servizi nei territori montani. Si punta, inoltre, ad agevolare la conservazione di forza lavoro con politiche volte a contrastare isolamento e spopolamento”.

Già assegnati oltre 14 milioni

Il 16 dicembre 2022 è stata approvata la graduatoria delle domande ammesse alla manifestazione d’interessi per lo sviluppo delle Valli Prealpine. Con l’assegnazione di complessivi 14.268.000 euro. Finanziando totalmente le prime cinque strategie ammesse e parzialmente la sesta. Successivamente, con un nuovo atto di Giunta abbiamo stanziato ulteriori 1,3 milioni di euro per completare il finanziamento della sesta strategia. Ovvero la ‘Strategia Valli del Verbano 20-30′.

Reperite ulteriori risorse economiche

“Siamo riusciti a reperire queste nuove e importanti risorse – continua Sertori – che permetteranno di incrementare la fruibilità di percorsi ciclopedonali e di destagionalizzare la tutte le grandi potenzialità offerte dalla montagna”.

“L’impegno da parte del mio assessorato è massimo e concreto – conclude Sertori – per una montagna sempre più connessa e attrattiva per la qualità di vita dei nostri cittadini”.

Risorse per quattro strategie, il dettaglio

Le risorse stanziate garantiranno la piena attuazione di ulteriori quattro strategie:

  • ‘Re-start terre alte Valsassina Valvarrone’ – Ente capofila Comune di Premana;
  • ‘Incremento della fruibilità e dell’accessibilità del sistema dei percorsi ciclopedonali dell’Alta Valcamonica’ – Ente capofila Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica;
  • ‘Parco delle Dolomiti camune’ – Ente capofila Unione dei Comuni degli antichi Borghi della Valle Camonica;
  • ‘Valorizzazione turistica delle valli prealpine nella provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli’ – Ente capofila Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino.

Lecco. sottosegretario Piazza: nuove risorse per valorizzare il nostro territorio

Mauro Piazza“Ringrazio l’assessore Massimo Sertori per aver fortemente voluto questo impiego di risorse regionali per procedere all’ulteriore stanziamento sui progetti del ‘Bando Valli Prealpine’ per un totale di 5,3 milioni di euro per il territorio lecchese”. Mauro Piazza, sottosegretario lecchese della Giunta Fontana, commenta così il provvedimento approvato. Un atto che vedrà come attori principali anche il Comune di Premana e la Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino, per la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera e per i Comuni di Casargo, Pagnona, Valvarrone, Margno, Premana, Ballabio, Barzio, Pasturo, Introbio, Esino, Cremeno, Primaluna, Perledo e Morterone.

Fondi utilissimi

“Queste risorse – spiega il lecchese Piazza – saranno molto utili per la valorizzazione e lo sviluppo del nostro territorio. Serviranno per consolidamenti idrogeologici, piste ciclo pedonali, un osservatorio astronomico, un museo e posteggi. Inoltre si potrà procedere a progetti per strade agrosilvopastorali, efficientamento energetico, messa in sicurezza della strada per i Piani Resinelli, aree sportive e sentieri”.

Osservatorio Astronomico Casargo in rete scientifica e culturale

“Una particolare menzione merita – continua il sottosegretario Mauro Piazza – l’osservatorio Astronomico di Casargo presso l’Alpe Giumello. Sarà un nuovo punto di eccellenza e di interesse scientifico e culturale per tutta l’Area della Valsassina e della Valvarrone. Si costituirà una rete sinergica per la didattica, la divulgazione scientifica per realizzare eventi e congressi, campagne scientifiche di osservazione e analisi della volta celeste con gli altri Osservatori del Lario e della Alta Brianza. E questo, quindi, può rappresentare per la sua unicità un importante volàno per lo sviluppo del territorio per vivere la montagna 365 giorni all’anno”.

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