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Via libera a ‘Giovani SMART 2.0’ e ‘La Lombardia è dei Giovani 2024’

Sono stati pubblicati gli esiti e le graduatorie dei due nuovi bandi a sostegno delle politiche giovanili di Regione Lombardia, ‘Giovani SMART 2.0‘ e ‘La Lombardia è dei Giovani 2024‘.

Sono due interventi importanti e molto attesi dai territori che rispondono a una logica sussidiaria per raggiungere, in modo capillare, tutta la regione e sostenere le persone e le esperienze oltre ai servizi già esistenti. Per rispondere in modo efficace ai bisogni dei giovani lombardi.

Il primo, destinato a privati e al Terzo settore, supporta 103 progetti a sostegno della socialità, dell’aggregazione e dell’inclusione. Con una particolare attenzione alle iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile. La dotazione finanziaria è pari a circa 3.870.000 euro, sono tutte risorse autonome regionali.

Il secondo, realizzato in collaborazione con Anci Lombardia, mira a rafforzare l’attività e i servizi attivati dai Comuni. In particolare la rete degli Informagiovani e i centri di ascolto, potenziando la loro offerta, dotandoli di nuovi strumenti e per sostenerne l’avvio nei territori che ne sono sprovvisti.

Sono stati finanziati 63 progetti con una dotazione pari a circa 3.523.000 euro, risorse destinate alla Lombardia dal Fondo Nazionale Politiche giovanili.

Sottosegretario: valorizziamo proposte per i giovani a 360 gradi

“L’intento – ha dichiarato il sottosegretario allo Sport e Giovani, Federica Picchi – è offrire nuovi contesti e spazi di ritrovo che diano ai ragazzi la possibilità di frequentare gratuitamente corsi sportivi, laboratori teatrali, musicali, di fotografia, di cinema o artistici. Non solo. Abbiamo scelto infatti di valorizzare anche le proposte che offrono esperienze di avviamento alle professioni e di orientamento insieme a iniziative di partecipazione alla vita attiva della propria comunità. Con il bando ‘La Lombardia è dei Giovani’ abbiamo invece scelto di potenziare le strutture e i servizi dei Comuni che già esistono. Aumentandole e arricchendole”.

“Questi due bandi – ha aggiunto – testimoniano l’attenzione che Regione Lombardia rivolge ai nostri giovani, con un occhio particolare alla prevenzione e al contrasto al disagio giovanile”. “Senza dimenticare che recentemente – ha proseguito – è stato finanziato con circa 1.600.000 euro anche un terzo bando, realizzato in collaborazione con Sport e Salute. La misura è rivolta alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), per valorizzare lo sport e gli impianti sportivi con un’attenzione speciale, quindi, alla socialità per i giovani”. “Si tratta, in tutto, di quasi 9 milioni di euro – ha concluso Picchi – che Regione Lombardia, con uno sforzo assolutamente eccezionale in termini di risorse, ha deciso di destinare ai suoi giovani”.

‘Giovani SMART 2.0’, i fondi suddivisi per provincia

  • Milano: 36 (totale: oltre 1,3 milioni di euro);
  • Bergamo: 15 (totale: oltre 496.000 euro);
  • Brescia: 9 (totale: quasi 344.000 euro);
  • Como: 10 (totale: oltre 383.000 euro);
  • Cremona: 5 (totale: 200.000 euro);
  • Lodi: 1 (totale: quasi 34.000 euro);
  • Mantova: 6 (totale: quasi 240.000 euro);
  • Monza e Brianza: 6 (totale: quasi 240.000 euro);
  • Pavia: 5 (totale: 194.000 euro);
  • Sondrio: 3 (totale: 120.000 euro);
  • Varese: 8 (totale: quasi 315.000 euro).

Le iniziative, avviate dalla prima settimana di ottobre, prevedono varie attività: da quelle sportive ai laboratori artistici, musicali, teatrali, anche per i giovani con disabilità e fragilità, dall’equitazione al baskin (il basket che coinvolge anche giocatori diversamente abili). Altre iniziative sono invece finalizzate ad acquisire competenze utili per un migliore inserimento nel mondo del lavoro in collaborazione con le imprese locali, dal rilancio del territorio all’organizzazione di eventi alla riqualificazione urbana.

‘La Lombardia è dei Giovani 2024’, i fondi suddivisi per provincia

  • Milano: 12 (totale: 660.000 euro);
  • Bergamo: 10 (totale: 606.000 euro);
  • Brescia: 7 (totale: 361.000 euro);
  • Como: 7 (totale: 405.000 euro);
  • Monza e Brianza: 5 (totale: 293.000 euro);
  • Mantova: 5 (totale: 297.000 euro);
  • Sondrio: 4 (totale: 222.000 euro);
  • Lecco: 3 (totale: 180.000 euro);
  • Pavia: 3 (totale: 172.000 euro);
  • Cremona: 2 (totale: 120.000 euro);
  • Lodi: 2 (totale: 100.000 euro);
  • Varese: 2 (totale: 103.000 euro).

‘La Lombardia è dei Giovani 2024’ mira a sostenere e valorizzare i servizi offerti dai Comuni, in particolare la rete dei servizi Informagiovani, dotandoli di nuovi strumenti. Si punta, a esempio, ad avviare iniziative nei territori che ne sono sprovvisti, a rafforzare i punti di ascolto coinvolgendo gli stakeholder territoriali, per offrire una risposta di sistema alle esigenze dei ragazzi. Una particolare attenzione è stata rivolta alle Comunità montane e alle Aree Interne, che hanno visto finanziati progetti, a esempio, in Valsassina, Valle Imagna, Valtellina Alto Comasco.

Sul portale www.giovani.regione.lombardia.it e sul profilo IG Generazione Lombardia saranno disponibili tutte le informazioni sulle iniziative finanziate dalla Regione per i giovani, rese più semplici grazie a una mappa geolocalizzata e a una agenda pensata come una vetrina di promozione per le attività e gli eventi sui territori.

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Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio

Via libera della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, alle linee di indirizzo per la redazione delle Strategie di sviluppo locale delle Aree interne.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di un ulteriore significativo passo avanti nel percorso di co-progettazione con i territori, Lo stesso infatti, ha visto importanti momenti di confronto. Dal tour ‘Lombardia Autentica’ – svolto tra il 29 giugno e il 18 novembre 2023 – ai 28 workshop, due per ciascuna area. Veri e propri momenti di lavoro con tutte le amministrazioni interessate e tutti gli stakeholder, supportati dalla collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di architettura e studi urbani, finalizzati a rilevare in concreto i fabbisogni espressi dal territorio e a individuare delle traiettorie di sviluppo possibili e desiderabili”.

Percorso locale

“Un percorso locale – continua Sertori – proseguito, per tutte le Aree, con la presentazione alle stesse dei rispettivi Ritratti Territoriali e Agende Strategiche, ossia i documenti che hanno definito, anche con l’utilizzo di indicatori ricavati da banche dati ufficiali e di altri strumenti di ricerca, il contesto sociale, economico e territoriale, le reali criticità e gli ambiti di potenziale intervento. Proprio per garantire la più ampia conoscenza e partecipazione al percorso, tutti i documenti sono pubblicati e scaricabili sul sito di Regione Lombardia”.

Lombardia Aree Interne: 488 Comuni coinvolti

“Il confronto ha portato anche a perimetrare, in via definitiva, le 14 Aree Interne – spiega l’assessore – che includono complessivamente 488 Comuni. Di queste, 6 sono parte della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) e le restanti 8 di livello regionale”.

Le Aree Nazionali

Le Aree Interne Nazionali (Snai) sono:

  • Valchiavenna;
  • Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese;
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario;
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio;
  • Valcamonica;
  • Valtrompia.

Le Aree Regionali

Le Aree Interne Regionali sono:

  • Valsabbia e Alto Garda;
  • Piambello e Valli del Verbano;
  • Oltrepò Mantovano;
  • Valle Seriana e Val di Scalve;
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno;
  • Lomellina;
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano;
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna.

La manovra

La deliberazione assunta dalla Giunta regionale si propone quindi di dare indicazioni di indirizzo alle Aree Interne. Le stesse sono chiamate anche a scegliere entro il 31 gennaio 2024 il proprio soggetto capofila. Proprio per la definizione della Strategia d’Area.

Le Strategie d’Area comprenderanno dunque ambiti e progettualità che interesseranno più tematiche. E coinvolgeranno soggetti diversi presenti nelle rispettive Aree. I principali soggetti beneficiari previsti sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi). Ed anche gli enti pubblici (Istituti scolastici, Agenzie del Trasporto Pubblico, ASST). Inoltre, le attività economiche e le organizzazioni del Terzo Settore.

La Strategia

“La Strategia – sottolinea Sertori – mira perciò a elaborare un’azione programmatoria complessiva sulle Aree Interne, rurali e montane. Zone caratterizzate dalla presenza di numerosi piccoli comuni, interessate da dinamiche socio-economiche sfavorevoli e da scarsa accessibilità ai servizi essenziali di cittadinanza (istruzione e formazione, socio-sanitari e mobilità), lontane dai poli di erogazione dei servizi e di norma caratterizzate da spopolamento o stasi demografica e da un’economia locale fragile”.

Si tratta di interventi che prevedono il finanziamento mediante fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+), risorse nazionali e risorse regionali.

“Una volta definite le Strategie d’Area – conclude Massimo Sertori – infatti siamo certi, come Regione Lombardia, di mettere nelle mani dei nostri territori strumenti di importanza fondamentale per il loro rilancio economico. E per evitarne lo spopolamento”.

A questo link con l’elenco dei 488 Comuni della Lombardia coinvolti nella strategia delle Aree Interne.

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