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Festa dei Nonni 2025, in Lombardia focus su invecchiamento attivo

La Festa dei Nonni 2025 di Regione Lombardia si è celebrata nel segno dell’invecchiamento attivo. Stella polare di molte politiche regionali in materia e tema al centro del talk organizzato a Palazzo Lombardia dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e moderato dal direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani. Nel corso del dibattito diverse realtà che collaborano con la Regione hanno portato la loro esperienza e dialogato su come si è evoluta la situazione della terza età negli ultimi anni.

Nonni al centro delle nostre comunità

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

La gran parte delle persone anziane, ha osservato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, “è fatta da donne e uomini ‘attivi’.  Hanno la possibilità e soprattutto la voglia di dare ancora tanto alla società. Noi dobbiamo cercare di aiutarli a realizzare questo desiderio. Io credo che l’invecchiamento attivo – ha dichiarato il governatore – debba tradursi in un loro coinvolgimento sempre maggiore. Noi abbiamo bisogno delle persone anziane. Abbiamo bisogno di chi con la sua capacità, esperienza e serietà può continuare a giocare un ruolo importante per le nostre comunità“.

“Ad esempio, è sotto gli occhi di tutti – ha osservato Fontana – quante famiglie riescono ad avere una vita normale perché hanno dei nonni che si occupano dei nipotini o che si occupano di alcuni affari della famiglia. E’ fondamentale valorizzare questa collaborazione intergenerazionale, che serve ad entrambe le generazioni e consente ai nonni di continuare a vivere sentendosi parte integrante della propria famiglia della propria società”.

Molte iniziative messe in campo

Proprio per questo Regione Lombardia ha messo in atto politiche ad hoc, come ha illustrato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Per noi – ha affermato – il 2 ottobre non è solo una data del calendario, ma un’occasione per fare il punto su un lavoro che ci impegna lungo tutto l’arco dell’anno”. Molte le iniziative messe in atto, ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda, “dal co-housing promosso dalle Università di Milano, Bergamo e Pavia che ha permesso l’incontro di studenti e persone anziane sotto lo stesso tetto a tanti bellissimi progetti sull’invecchiamento attivo, che abbiamo recentemente illustrato in un un tour in tutte le provincie della Lombardia che non a caso abbiamo chiamato ‘Generazioni in cammino radici per il futuro’“.

L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, interviene al talk 'La Lombardia dei nonni' incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo

“Sono centinaia – ha proseguito Lucchini – i progetti che abbiamo finanziato in ogni territorio. Anche piccole iniziative, che però hanno attivato e riattivato realtà e supportato enti locali, istituzioni e associazioni. Un grande coinvolgimento di giovani e non che ha innescato un processo virtuoso. Sono infatti rimasta stupita e soddisfatta nel constatare come rispetto alle risorse messe in campo il risultato prodotto sia stato ancora più ampio del previsto”.

Il dibattito sul ruolo attivo delle persone anziane

Molte e diverse fra loro le voci che si sono alternate al microfono nel corso della tavola rotonda. Alessandro Zavattin e Leonardo Foroni hanno raccontato della loro ‘Connessi‘ un’idea nata proprio durante un pranzo con i nonni e sviluppatasi in associazione di volontariato dedita ad aiutare le persone anziane nel rapporto con gli strumenti digitali e le nuove tecnologie. Giuseppe Salvato (vicepresidente dell’associazione Nonni 2.0) e Carla Facchini (presidente dell’associazione Nestore) hanno illustrato le tante iniziative che quotidianamente svolgono, dalla formazione all’aggregazione, nel mondo della terza età. Mentre Giuseppe Motta, direttore generale di Anni Azzurri Kos ha offerto un focus sugli anziani fragili e non autosufficienti e su come sia importante affiancare all’assistenza lo sviluppo di relazioni.

Questa giornata significativa è proseguita con un’apertura straordinaria dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia tutta dedicata ai nonni e ai loro nipoti nel corso della quale sarà possibile salire al belvedere per una merenda speciale guardando Milano dall’alto.

 

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Residenze universitarie, da Regione fondi per 3 atenei lombardi

Regione Lombardia contribuisce alla realizzazione e alla riqualificazione delle residenze universitarie, sostenendo i progetti presentati dagli atenei lombardi nell’ambito del ‘V bando’ del Ministero dell’Università e della Ricerca. Complessivamente, Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro per cofinanziare interventi relativi alla realizzazione di nuovi alloggi, alla ristrutturazione e manutenzione degli immobili esistenti e all’adeguamento funzionale e tecnologico degli edifici.

L’assegnazione delle risorse ministeriali

Le risorse regionali vengono assegnate sulla base dell’ammissibilità dei progetti al bando ministeriale e dello scorrimento della relativa graduatoria. Le proposte candidate dal sistema universitario lombardo e giudicate ammissibili dal Ministero sono state 26. Di queste, le prime 7 proposte hanno ottenuto il cofinanziamento regionale alla fine dello scorso anno. I progetti in questione consentiranno di realizzare, entro il 2027, 1.052 posti alloggio di cui 642 aggiuntivi.

Con lo scorrimento della graduatoria ministeriale sono state finanziate ulteriori 3 proposte lombarde che permetteranno di rendere disponibili, entro il primo semestre 2028, altri 366 posti alloggio di cui 210 aggiuntivi. Complessivamente, dunque, in base ai progetti finora approvati dal Ministero, saranno realizzati in Lombardia 1.418 alloggi universitari di cui 852 aggiuntivi, con un cofinanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro.

I nuovi progetti degli atenei per le residenze universitarie

Questi i 3 progetti per le residenze universitarie degli atenei lombardi ammessi al cofinanziamento nel mese di luglio 2025:

Franco: da Regione forte sostegno al sistema universitario lombardo

“Grazie al supporto e al cofinanziamento regionale – sottolinea l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco – le proposte presentate dal sistema universitario lombardo sono riuscite ad ottenere un punteggio aggiuntivo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero. Come Regione sosteniamo fattivamente gli atenei lombardi che attivano progetti per ampliare l’offerta relativa agli studentati e alle strutture dedicate all’accoglienza. Un modo concreto per aiutare i nostri ragazzi, le loro famiglie e tutti coloro che scelgono la Lombardia e le sue eccellenze universitarie per compiere il proprio percorso di studi. Diamo inoltre ulteriore valore ai nostri atenei affinché possano diventare sempre più attrattivi migliorando l’offerta abitativa”.

Gli atenei e i progetti per le residenze universitarie ammessi nel 2024

Questi invece i 7 progetti ammessi al cofinanziamento alla fine del 2024:

Fermi: garantire diritto allo studio a chi vuole laurearsi in lombardia

“La forte attrattività dei nostri atenei – commenta l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – fa aumentare la richiesta di alloggi e noi vogliamo garantire una residenza a tutti. Vogliamo rendere effettivo il diritto allo studio dei ragazzi che vogliono laurearsi in Lombardia. Il lavoro di squadra paga sempre: la sinergia tra Ministero, Regione e atenei lombardi sta portando a risultati straordinari”.

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Nuovo rettore Università di Pavia, le congratulazioni della Regione

“Congratulazioni e buon lavoro all’ingegner Alessandro Reali, nuovo rettore dell’Università di Pavia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) salutano l’elezione del rettore dell’ateneo pavese.

Alessandro Reali nuovo rettore dell’Università di Pavia

“Un’Università simbolo – ha commentato il presidente Fontana – non solo della nostra Regione, ma dell’intero Paese, che riveste un valore significativo anche al di fuori dei confini nazionali. Il professor Reali saprà confermare e rafforzare il ruolo strategico di un centro nevralgico della nostra cultura”.

Università di Pavia, obiettivo crescere ancora

“Pavia – ha aggiunto l’assessore Fermi – è da sempre sinonimo di Università. Incontrerò presto il nuovo rettore per confrontarmi con lui e condividere azioni comuni. L’obiettivo è di crescere ancora ed essere sempre più protagonisti”.

Rafforzare alleanza sociale e culturale con territorio

“Questa elezione – ha affermato l’assessore Lucchini – rappresenta un’importante occasione per rafforzare, con impegno e visione, l’alleanza sociale e culturale tra l’ateneo pavese e le istituzioni, a livello territoriale e nazionale”.

Fontana, Fermi e Lucchini ringraziano il professor Francesco Svelto “per il prezioso lavoro svolto in questi anni alla guida dell’Università, un percorso segnato da numerosi successi”.

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Pavia hub della microelettronica, Regione Lombardia supporta i territori

Regione Lombardia è in campo per supportare i territori a valorizzare le proprie specificità economiche e i propri distretti industriali, agevolando la sinergia tra imprese, istituzioni, università, centri di ricerca e di formazione, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è continuare a ‘fare sistema’ per rendere la Lombardia sempre più forte e competitiva sugli scenari nazionali e internazionali.

In questo solco si inserisce il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’ promosso dal governatore, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per proseguire, sui territori, il dialogo diretto con aziende e stakeholder finalizzato a rafforzare le filiere e gli ecosistemi economici locali favorendo collaborazioni tra soggetti diversi.

Prima tappa a Pavia, hub microlettronica

La prima tappa si è svolta a Pavia con un focus sul Distretto della Microelettronica. In mattinata Fontana e Guidesi hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella Sala dell’Annunciata, per poi recarsi in visita nel primo pomeriggio al Parco Gerolamo Cardano per l’Innovazione, insieme all’assessore alla Famiglia, Elena Lucchini.

Fontana: Regione al fianco di chi lavora e produce

“La vicinanza della Regione al mondo economico-produttivo è molto concreta – ha evidenziato il governatore Fontana – e si declina da un lato in bandi e misure a sostegno degli investimenti delle imprese, e dall’altro in iniziative come questa in grado di accompagnare lo sviluppo dei territori e delle loro specifiche filiere di eccellenza. Consolidare i rapporti tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi è la chiave per vincere le sfide sul mercato globale e consentire alla Lombardia, ai suoi cittadini e alle sue imprese, di mantenere e implementare i primati socio-economici che deteniamo a livello nazionale e internazionale. La Regione c’è, va sui territori, ed è a disposizione per aiutare la Lombardia che lavora e produce”.

Assessore Guidesi: fare sistema per valorizzare territori e filiere produttive

“Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – e la prima regione ad aver strutturato una vera e propria politica industriale individuando strategie per la valorizzazione di ogni singolo territorio e di ogni singola filiera, favorendo la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Il potenziale della Lombardia risiede infatti nella capacità di ‘fare sistema’ e di connettere know how che possano aumentare la competitività, così da continuare ad anticipare i tempi. Momenti come quello di Pavia sono utili per fare il punto sulle azioni da attuare e raccogliere le istanze provenienti dal mondo delle imprese e degli stakeholder, insieme ed in squadra”.

Assessore Lucchini: rilanciare Pavia partendo dalla microelettronica

“L’avvio da Pavia del Tour istituzionale di Regione Lombardia – ha detto l’assessore Lucchini – testimonia la centralità del nostro territorio in una prospettiva di rilancio che consentirà di orientare l’azione degli attori economici e istituzionali verso obiettivi condivisi. In qualità di coordinatrice dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) della provincia di Pavia ho avviato il tavolo dedicato al consolidamento del trasferimento tecnologico dal mondo dell’università e della ricerca scientifica che ha rilevato come tema emergente proprio il rilancio del distretto di Microelettronica. Un obiettivo ambizioso per il quale sapremo operare in squadra e che sarà un volano per rendere la nostra provincia sempre più attrattiva, competitiva e coesa”.

Il piano industriale della Regionedistretti industriali Pavia

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea.

Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)

Questa nuova progettualità di Regione Lombardia ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS é quello di promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

distretti industriali PaviaParco Gerolamo Cardano per l’innovazione

Il Parco Cardano è stato individuato da Regione e Arexpo come primo caso di studio per la sperimentazione delle ZIS perché presenta una serie di requisiti idonei, tra cui una vocazione settoriale specifica e la disponibilità di aree contigue. Il progetto infatti prevede lo sviluppo di un parco scientifico orientato all’innovazione tecnologica sostenibile, con un focus sulla ricerca accademica e applicata, in collaborazione con l’Università di Pavia. Il parco è destinato a ospitare laboratori e uffici per attività di ricerca universitaria e privata, promuovendo sinergie tra istituzioni pubbliche, imprese, e centri di eccellenza nel campo delle scienze della vita, microelettronica e agrifood.

Parallelamente la progettualità del Distretto della Microelettronica mira a sviluppare semiconduttori di nuova generazione, posizionando Pavia come un punto di riferimento nel settore e favorendo l’espansione delle attività industriali legate alla microelettronica e il potenziamento dell’offerta formativa superiore in ambito elettronico e ingegneristico. Uno degli obiettivi principali del percorso è la creazione di un laboratorio permanente nel Parco Cardano che funzioni come centro di eccellenza per la formazione e lo sviluppo di competenze avanzate.

La giornata pavese è proseguita con la visita alle aziende Marvell Technology Group e Infineon Technologies Italia e al Centro per l’impiego.

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Il Consiglio Europeo della Ricerca finanzia 7 progetti della Lombardia

La Lombardia si distingue ancora una volta nel panorama della ricerca d’eccellenza, ottenendo un ruolo di primo piano tra i vincitori dei Consolidator Grant 2024 assegnati dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC). Su un totale di 328 progetti finanziati, 7 saranno realizzati in Lombardia, rappresentando oltre un terzo del successo italiano. La regione è presente con ben 2 progetti dell’Università Vita-Salute San Raffaele, 2 dell’Università di Pavia, 1 dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, 1 dell’Università Bocconi, 1 dell’Università Milano-Bicocca. Questi risultati rafforzano il prestigio della Regione nel contesto accademico e scientifico europeo, sottolineando l’importanza della sinergia tra istituzioni di ricerca e territorio.

consiglio europeo ricerca

Qui di seguito i link con i progetti italiani:

Il progetto NEWWORLD di Cecilia Muratori del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia
I progetti dell’IRCCS San Raffaele e dell’Università Vita-Salute
Il progetto dell’Università Milano-Bicocca
Il progetto dell’Università Bocconi di Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pavia, presentato progetto co-housing e caring tra generazioni

È stato illustrato, presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Pavia, il progetto sperimentale ‘Co-husing e caring tra generazioni’ finanziato dalla Regione Lombardia per favorire lo scambio intergenerazionale a sostegno dell’inclusione della popolazione anziana. Il progetto innovativo proposto dall’Ateneo pavese promuove la convivenza e la coabitazione intergenerazionale tra studenti e persone anziane. Si sostiene così un’alleanza tra la popolazione studentesca e i cittadini di Pavia over 65.

Coabitazione e solidarietà

Grazie a questo patto intergenerazionale si intendono favorire relazioni di solidarietà e condivisione per l’inclusione della popolazione più anziana e offrire al contempo soluzioni concrete per rispondere al crescente bisogno di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti universitari. Il “patto di coabitazione” definito da un regolare contratto di locazione, prevede l’erogazione, da parte dello studente, di ulteriori servizi elementari, ma fondamentali, sulla base delle competenze dello studente e i bisogni degli over 65. Ad esempio, l’uso delle risorse informatiche, la facilitazione all’accesso dell’assistenza sanitaria, accompagnamento verso strutture amministrative, momenti di socializzazione e svago. Le risorse erogate, pari a 400.000 euro, consentiranno di erogare un contributo per lo studente a copertura dei costi dell’affitto e borse di studio.

Esprime grande soddisfazione per la presentazione della prima intesa a Pavia l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. “Nel giugno 2024 – ha detto – abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con le università lombarde per favorire lo scambio intergenerazionale fra giovani e anziani. Ora abbiamo presentato la prima messa a terra di questa progettualità di alto valore sociale.

1,2 milioni per le università

Con una misura dedicata abbiamo messo a disposizione delle nostre università 1,2 milioni di euro. Finanziamo progetti sperimentali che coinvolgono studenti e over 65 in una sorta di ‘patto’. Questo consente ai primi di ricevere il supporto per alcune esigenze materiali e un prezioso bene relazionale. E ai secondi di poter avere un alloggio a prezzo calmierato nelle città dove scelgono di andare a studiare, affrontando così anche il problema del caro affitti”.

Patto intergenerazionale

“Sono molto grato a Regione Lombardia e all’assessore Elena Lucchini per il sostegno al progetto sperimentale ‘Co-Housing e Caring tra Generazioni’ proposto dalla nostra università”. Lo ha dichiarato il rettore Francesco Svelto nel suo intervento. “Si tratta di un patto intergenerazionale che potenzia le politiche di inclusione dell’Ateneo. Il progetto risponde a un duplice obiettivo. Sostenere l’integrazione tra la popolazione studentesca e gli over 65 di Pavia. Inoltre, rispondere all’aumento delle richieste di locazione a costi sostenibili da parte di studenti e studentesse fuori sede. Ma c’è anche, ed è importantissimo – ha concluso – l’aspetto relazionale, essendo infatti previste azioni di volontariato da parte degli studenti, per creare sane relazioni di amicizia e solidarietà con la popolazione più anziana”.

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Promozione Aqst Pavia, Fontana: la Regione è attenta al territorio

Via libera, dalla Giunta regionale, al documento di ‘Promozione dell’Aqst (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) per la provincia di Pavia’ presentato dal presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

‘Promozione Aqst Pavia’, Regione ascolta territorio

Attilio Fontana“Il documento – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rafforza, in chiave di promozione territoriale, la sinergia tra Regione Lombardia e gli enti del territorio pavese. Mi riferisco a Provincia e Comune, Università degli Studi e Camera di commercio”.

“Al testo e ai contenuti di ‘Promozione dell’Aqst’ – prosegue il governatore – siamo giunti dopo un percorso di concertazione con gli stakeholders locali che, come Regione, abbiamo avviato dal 2019. ‘Cammino’ che, a dicembre 2022, aveva portato alla sottoscrizione di un’Intesa propedeutica alla definizione della Promozione. Con l’obiettivo di definire l’Aqst finale entro il 30 settembre 2025”.

Sertori: raccordo e integrazione tra il pubblico e il privato

M“Il costante confronto con gli Enti locali del territorio pavese – afferma l’assessore Sertori – si inserisce nel percorso intrapreso da Regione volto a raggiungere obiettivi strategici mediante il raccordo e l’integrazione di risorse pubbliche e private. Percorso che ci ha portato a definire un documento di ‘Promozione dell’Aqst’ assolutamente adeguato alle esigenze di questa provincia e in linea con il nuovo Prss (Programma regionale di sviluppo sostenibile)”. “A partire da questo documento di promozione dell’Aqst – prosegue Sertori – possiamo ulteriormente lavorare per definire, con le realtà territoriali, il testo finale nel 2025. E renderlo, quindi, operativo”.

Lucchini: costante attenzione Regione ad Accordo

“Ringrazio il presidente Attilio Fontana e il collega Massimo Sertori – dice l’assessore Lucchini – per aver promosso con costante attenzione e competenza questo Accordo. Ovvero uno strumento che rafforzerà la sinergia istituzionale tra tutti i soggetti del territorio. Puntando a raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibili e condivisi e integrando al meglio risorse pubbliche e private”.

Mettere a terra gli interventi

“In qualità di coordinatrice dell’Aqst – aggiunge – intendo proseguire con il metodo d’ascolto e condivisione. Quello che ha caratterizzato l’iter amministrativo e che ci consentirà quindi di mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione, connessione e strategie di sviluppo del nostro territorio Pavese e oltrepadano”.

Coniugare potenzialità urbane e rurali

Elena Lucchini“Il mio obiettivo – sottolinea Lucchini – sarà coniugare le potenzialità delle aree urbane e delle aree rurali. Questo per fare fronte comune alle fragilità del tessuto sociale e della struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione”. “Innovazione e cura – rimarca Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana. E di farlo connotandosi come una smart land verde. Ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri. Insomma, un luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

Obiettivi e finalità del documento

Gli obiettivi e le finalità del documento di promozione dell’Aqst sono: far crescere lo sviluppo territoriale anche attraverso la programmazione negoziata; rafforzare l’innovazione, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico; sostenere il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde; promuovere la conoscenza della Lombardia e la provincia di Pavia attraverso i prodotti turistici e le politiche di marketing territoriale; supportare la crescita delle filiere agroalimentari e della produzione agricola locale per garantire la sicurezza e la sanità alimentare a lungo termine e sviluppare l’offerta di infrastrutture e servizi della sanità territoriale.

Percorsi di sviluppo e temi emergenti

Il documento di ‘Promozione Aqst’ individua i percorsi di sviluppo e i temi emergenti, utili alla definizione dell’Accordo finale. Il testo è stato sottoposto al Tavolo territoriale il 18 luglio 2024 per acquisire ulteriori contributi da approfondire e sviluppare nella definizione ultima del testo dell’Aqst.

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Pavia. Fermi: al via il cantiere del nuovo centro di ricerca Università

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha partecipato alla cerimonia di avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo ‘Parco Gerolamo Cardano per l’innovazione sostenibile’ dell’Università di Pavia e per la riqualificazione degli istituti scientifici del Dipartimento di Scienze del Farmaco. Fermi, da un lato, ha voluto sottolineare limportanza di valorizzare le eccellenze accademiche e imprenditoriali per proiettare la Lombardia verso il futuro; dall’altro, ha ribadito la necessità di rendere i progetti scientifici innovativi  sul territorio un modello virtuoso da replicare all’estero.

Parco Cardano e Dipartimento Scienze, ‘nuova’ Università a Pavia

I due progetti, finanziati da Regione Lombardia, rientrano in un quadro più ampio che prevede la nascita di un vero e proprio distretto dell’innovazione promosso dall’ateneo pavese, insieme alle altre istituzioni del territorio. L’obiettivo è sostenere la ricerca applicata e la progettualità delle imprese.

All’inaugurazione dei lavori hanno preso parte anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, il sindaco di Pavia Michele Lissia, il presidente di Assolombarda Alessandro Spada, l’amministratore delegato di Arexpo SpA Igor de Biasio e il rettore dell’Università di Pavia Francesco Svelto.

Fermi: progetto nuovo centro ricerca università orgoglio per Pavia e Lombardia tutta

“Questo progetto – ha sottolineato Fermi – è motivo di orgoglio per Pavia e per l’intera Lombardia e rappresenta un modello da replicare in tutta la  regione. Abbiamo infatti a disposizione un enorme patrimonio legato al tessuto sociale ed economico delle diverse province che ha delle potenzialità eccezionali. I cantieri che inauguriamo oggi permetteranno di realizzare dei centri di ricerca e innovazione ‘satelliti’. Dislocati sul territorio, affiancheranno le strutture già attive nel capoluogo lombardo. Ciò avverrà in comparti di primaria importanza della ricerca scientifica come l’information technology, l’agroalimentare e la salute.  L’attenzione a questi settori è inscritto nel DNA stesso della Lombardia. Noi abbiamo il dovere di investire in iniziative come queste che proiettano il territorio verso il futuro”.

“Sono settori – ha aggiunto – in cui abbiamo un patrimonio di eccellenze da valorizzare al massimo, sia lato università sia lato imprese. Dobbiamo indirizzare sempre più  risorse a progetti di questo tipo. L’obiettivo è rendere il territorio sempre più attrattivo per ricercatori e studenti. E promuovere in modo efficace il modello lombardo, in cui credo fortemente, all’estero”.

Università Pavia, da Regione finanziamento per il centro di ricerca

Nello specifico, per quanto riguarda il centro di ricerca e formazione dell’ateneo pavese, il cui costo totale ammonta a 14 milioni di euro, Regione Lombardia ha dato un contributo pari a 12 milioni di euro a valere sul Fondo Ripresa Economica (Piano Lombardia, l.r. 9/2020). Il termine lavori è previsto entro il 2026.

Gli ambiti di ricerca

Tre in totale le linee di ricerca che verranno affrontate all’interno del centro per l’innovazione finanziato da Regione: filiera IT-Innovazione: microelettronica e nano elettronica per le scienze della vita, sensoristica per l’ambiente, robotica, mobilità e trasporti. Filiera della salute: materiali avanzati e nanotecnologie per applicazioni in ambito microelettronico, biomedicale e farmaceutico. Filiera agroalimentare: alimentazione sostenibile e ‘Lifestyle Medicine’, ‘Food & Pharma Food’ attraverso le preparazioni alimentari, la nutraceutica, la nutrizione di precisione, e sicurezza alimentare.

Sessanta milioni per i nuovi edifici del Dipartimento di Scienze del Farmaco

Per quanto riguarda, invece, i nuovi edifici del dipartimento di scienze del farmaco, l’investimento totale ammonta a 60 milioni di euro, di cui 32 milioni sono di cofinanziamento ministeriale (Bando MUR definito dal D.M. 1274 del 2021) e 10 milioni di Regione Lombardia. Inoltre, dei finanziamenti regionali 7 milioni sono destinati all’allestimento dei laboratori e 3 alle demolizioni e sistemazione degli spazi esterni. Ciò è dovuto al fatto che il nuovo edificio ospiterà dipartimenti al momento insediati in edifici ormai obsoleti che verranno parzialmente abbattuti per creare nuovi spazi aperti. In questo caso il termine dei lavori è previsto nel 2027.

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Premio Burgio ’24 dedicato ai bimbi vittime delle guerre a Liliana Segre

“Solo la cura e la difesa dei più fragili ci può far cogliere la sacralità dei bambini. E chi non riconosce questa sacralità sceglie di porsi al di fuori del perimetro dell’umanità”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, lunedì 23 settembre 2024 all’Università di Pavia, intervenendo alla consegna del premio dedicato alla memoria del professor Giuseppe Roberto Burgio.
Il riconoscimento quest’anno è stato dedicato ai bambini vittime di tutte le guerre ed è stato conferito simbolicamente a Liliana Segre.

Premio Burgio ritirato da Liliana Segre

Nei confronti della senatrice a vita, testimone vivente dell’olocausto nazista, l’assessore Lucchini ha espresso parole di grande riconoscenza. “Una donna – ha osservato – che da testimone dell’orrore è ora per tutti noi, la più autorevole ambasciatrice di giustizia e umanità. Una donna capace di incarnare il valore della memoria e della pace. E che, attraverso i suoi racconti, fa rivivere quella bambina condotta, a 8 anni, nell’abisso del male che furono i campi di sterminio. E ci conduce alla consapevolezza del valore universale dei diritti dell’infanzia”.

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Atenei lombardi protagonisti della missione di Regione Lombardia negli Usa

La missione istituzionale negli Usa della Regione, guidata dal presidente della Lombardia e conclusa ieri, ha rappresentato un’importante opportunità anche per gli stakeholder del mondo accademico che erano al seguito della delegazione.

Atenei lombardi protagonisti della missione Usa di Regione Lombardia

I rappresentanti dei diversi atenei lombardi, Università degli Studi di Milano, di Pavia, del Politecnico di Milano e dell‘Università degli Studi dell’Insubria (Varese, Busto Arsizio/VA, Saronno/VA e Como), hanno infatti partecipato a numerosi incontri con i colleghi americani ponendo le basi per proficue attività di collaborazione e promuovendo l’eccellenza del mondo universitario lombardo.

Politecnico di Milano, confronto per attività didattiche innovative su biotecnologie e sostenibilità

Ilaria Valente e Gianluca Valenti del Politecnico di Milano hanno incontrato il professor Joseph Scholten, Associate Director at Office of International Affairs, presso la University of Maryland College Park. Tra i temi discussi la possibilità di organizzare congiuntamente attività didattiche innovative in architettura e in ingegneria. Nello specifico  gli ambiti coinvolti sono stati: sostenibilità, biotecnologie, tecnologie per i settori agricolo, alimentare e aeronautico.

Programmi di scambio tra l’Università degli Studi di Milano e la Georgetown University di Washington

Altro momento di confronto rilevante è stato quello tra i docenti del Dean for Graduate and International Programs della Law School della Georgetown University di Washington,  Lorenza Violini, docente di Diritto costituzionale e di Global constitutional law, e la Prorettrice alla internazionalizzazione dell’Università Statale di Milano Antonella Baldi. Al centro dell’incontro programmi di scambio per studenti e docenti volti a istaurare una collaborazione fra le due istituzioni.

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Tra gli argomenti affrontati nel corso dei diversi incontri anche l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.  Tema discusso dai docenti dell’Università degli Studi di Milano e Dorothy Garcia, direttore senior del dipartimento internazionale del Disability Equality Index. Questa realtà è legata all’omonimo strumento di valutazione della disabilità progettato per supportare le aziende nel miglioramento delle loro pratiche di inclusione. All’incontro, preparato dalla ricercatrice Paola Pania, hanno partecipato in particolare Antonella Baldi, Prorettrice all’internazionalizzazione dell’Ateneo, la professoressa Lorenza Violini, membro del Senato accademico ed esperta di legislazione del Terzo Settore, la professoressa Costanza Nardocci, responsabile del progetto Human Hall nell’ambito del progetto MUSA.

Collaborazioni nell’ambito del progetto MUSA

Tra i temi oggetto di confronto le metodiche di questa importante associazione che si occupa di inserimento lavorativo dei disabili negli Stati Uniti dal 2015. Nell’immediato è stato individuato come prossimo step la creazione di un network di collaborazione con l’Università degli Studi di Milano tramite il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale, il progetto MUSA, le imprese lombarde (tramite Assolombarda e tramite enti del Terzo settore) e Regione Lombardia.

Confronto con la George Mason University University sulla cybersecurity

Altro importante appuntamento che ha scandito l’agenda degli stakeholder del mondo accademico al seguito della delegazione di Regione Lombardia è stata la visita al centro di ricerca Center for Secure Information Systems della George Mason University (GMU), guidato dal Professor Sushil Jajodia, a cui hanno partecipato diversi rappresentanti dell’università degli Studi di Milano: il professor Ardagna, la professoressa Baldi e la professoressa Violini. All’evento hanno preso parte per la (GMU) i professori Albanese, Rosenblum e Sun insieme alla professoressa Marasco.

Questo incontro ha rappresentato un’occasione per discutere delle attività di ricerca legate ai sistemi di Information Technology. In particolare si è parlato di  cybersicurezza, gestione e protezione dei dati e gestione di piattaforme digitali nel cloud-edge continuum. Le delegazioni hanno infine posto le basi per la definizione di accordi di collaborazione tra le due università. L’obiettivo è portare avanti progetti di ricerca congiunti.

Promozione delle lauree in inglese dell’Università degli Studi dell’Insubria

L’Università degli Studi dell’Insubria, rappresentata dal professor Giorgio Maria Zamperetti, delegato del rettore alla internazionalizzazione, ha invece preso parte a numerose riunioni istituzionali. Il docente ha incontrato a Chicago una delegazione della Governor State University, guidata dalla sua presidente Cheryl Green. Durante questi momenti di lavoro i relatori hanno parlato  dei possibili sviluppi della collaborazione legata a un accordo stipulato lo scorso autunno. Il professor Zamperetti ha inoltre presentato l’università dell’Insubria. Particolare attenzione si riserva alle lauree magistrali in lingua inglese e alle prospettive di internazionalizzazione nell’ambito del ‘Global Economic Summit’ svoltosi a Indianapolis.

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