“La giornata di martedì 1 aprile 2025 segna un’importante evoluzione di Mind e dell’Università degli Studi di Milano, istituzione che da secoli contribuisce allo sviluppo della città e della Lombardia, con un moderno campus scientifico e universitario capace di attrarre sempre più talenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo all’incontro ‘Campus Mind – Il primo passo per gli studenti’, con la visita al cantiere per la costruzione del nuovo Campus per le facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano.
Investimenti sui giovani e sulla comunità scientifica
“Mind – ha aggiunto il governatore – è nato come un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato e dimostra di proseguire con straordinaria efficacia su questa via, in risposta alle nuove esigenze urbane e sociali. Investire sui giovani studenti e sulla comunità scientifica della Statale, così come sulle imprese e gli enti presenti a Mind, significa scommettere sul futuro della tecnologia, della scienza e dell’innovazione”.
È partita ‘Vaccinati in Statale contro l’HPV’ la campagna gratuita contro l’HPV (Human Papilloma virus). Per la vaccinazione, lanciata dall’Università Statale di Milano in collaborazione con la Direzione Welfare di Regione Lombardia, le prenotazioni sono già aperte.
A Milano Vaccinati in Statale contro il Papilloma Virus
‘Vaccinati in Statale contro l’HPV’ è destinata a ragazzi e ragazze fino ai 26 anni di età che studiano o lavorano in Statale. Si terrà nei mesi di novembre e dicembre 2024 e punta a prevenire alcune delle più gravi malattie causate dal Papilloma Virus, facendo appello alla particolare sensibilità e attenzione da parte della comunità studentesca alla prevenzione e ai corretti stili di vita.
La campagna in Statale coinvolge in prima persona un gruppo di specializzandi in Igiene e medicina Preventiva dell’Ateneo milanese. Si occuperanno infatti sia di somministrare il vaccino sia di rispondere a domande e dubbi sul virus HPV e sul vaccino.
Contatto per oltre il 70%
Oltre il 70% della popolazione entra in contatto con il virus dell’HPV almeno una volta nella vita. Esistono, infatti, più di 200 forme diverse di sierotipi di HPV che si possono trasmettere per contatto, causando ad esempio le comuni verruche da piscina, o per via sessuale, provocando malattie molto più gravi come i tumori al cavo orale, alla cervice uterina, all’ano e al pene. Se il primo vaccino contro l’HPV del 2002 era diretto solo verso un ceppo virale, già nel 2010 si arriva a una tipologia in grado di coprire i nove ceppi più frequentemente coinvolti nei tumori. La vaccinazione anti HPV, quindi, è fondamentale per prevenire queste malattie sia per se stessi che i propri partner.
Assessore Bertolaso: prevenzione nostro obiettivo principale
“Come abbiamo indicato nel Piano Socio Sanitario regionale – evidenzia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – il nostro obiettivo principale e il pilastro su cui si basano le nostre azioni nel campo della salute è la prevenzione. La medicina ha fatto passi da giganti nel campo della terapia dei tumori e gli screening ci aiutano a individuarli in tempi molto precoci, ma per alcuni abbiamo anche la possibilità di agire in anticipo, come nel caso dei tumori correlati all’infezione da Papilloma virus. Una semplice vaccinazione può fare la differenza, soprattutto per i giovani. Recentemente in una Casa di Comunità ho visto che i ragazzi hanno ben compreso l’importanza della vaccinazione contro l’HPV perché erano numerosi in attesa di effettuarla e sono sicuro che questo sia segno che vogliano cogliere ogni opportunità di prevenzione che viene loro offerta. L’iniziativa promossa con l’Università Statale è importantissima proprio in quest’ottica: ci permette di arrivare proprio dove i giovani vivono, studiano e lavorano, garantendo loro la migliore protezione per il futuro”.
Rettrice Brambilla: Università fondamentale per promuovere la salute
“Con la campagna Vaccinati in Statale contro l’HPV – commenta la Rettrice Marina Brambilla – l’Università degli Studi di Milano vuole ribadire il suo ruolo centrale nell’ambito della sanità e della promozione della salute sul territorio. In questo caso, grazie alla stretta collaborazione con il Sistema Sanitario Regionale, dove la Statale gioca un ruolo di primo piano con la presenza di oltre 700 medici attivi negli ospedali su circa 2.000 docenti, è stato possibile avviare una campagna capillare e gratuita dedicata a tutti coloro che vivono l’Ateneo: studenti, ricercatori, docenti e personale sotto ai 26 anni, per diffondere la cultura della prevenzione, essenziale per poter garantire una vita quanto più possibile in salute”.
“L’università – spiega Silvana Castaldi, docente di Igiene dell’Ateneo milanese e coordinatrice della campagna – deve diventare anche un luogo di promozione della salute ed iniziare da una vaccinazione che protegge i nostri giovani è sicuramente un buon punto di partenza”.
Vaccinazione contro Papilloma Virus per gli studenti dell’Università Statale di Milano, dove e quando
La somministrazione gratuita del vaccino si terrà in via Festa del Perdono 7 e presso quattro presidi ospedalieri (ASST Fatebenefratelli Sacco, ASST Santi Paolo e Carlo e IRCCS Policlinico San Donato). La vaccinazione in via Festa del Perdono è possibile grazie al supporto della Fondazione IRCCS Ca’Granda Ospedale Maggiore Policlinico.
La prenotazione del proprio vaccino gratuito anti HPV è disponibile online
18-19-20 novembre, via Festa del Perdono, ore 9-13 e 14-17, Aulette dell’Aula Magna, Prenotazioni aperte;
29 novembre, ASST Santi Paolo e Carlo, Ospedale San Paolo, ore 9-13 e 14-17, Blocco D, piano -2;
5-6 dicembre, ASST Fatebenefratelli Sacco, Ospedale Luigi Sacco, ore 14 -17, padiglione 16, piano terra, area ambulatori pediatrici;
13 dicembre, ASST Santi Paolo e Carlo, Ospedale San Carlo, ore 9-13 e 14-17, Blocco C, piano 5;
20 dicembre, IRCCS Policlinico San Donato, ore 10-13 e 14-17, Polo C, piano terra.
Una missione di due giorni a Riyad, in Arabia Saudita, per rafforzare i legami con la Regione Lombardia. E, ancora, ampliare reciprocamente tutte le opportunità. E non solo in ambito imprenditoriale, ma anche in altri settori come il turismo, lo sport, la cultura e la collaborazione con le Università. Questi gli obiettivi con cui ha preso il via a Riyad la missione istituzionale della Regione Lombardia guidata dal presidente Attilio Fontana. La prima, in tempi recenti, come riferito dai diplomatici italiani presenti nella capitale, che vede la presenza di un presidente di Regione in Arabia Saudita.
Dopo aver salutato e ringraziato l’ambasciatore Carlo Baldocci che ha sottolineato “quanto significativa e strategicamente importante sia questa missione”, il presidente Fontana ha incontrato il ministro degli Investimenti, Khalid Al Falih. “È uno dei momenti più importanti della nostra missione – ha evidenziato il governatore –. Fa seguito alla recente visita del ministro, a inizio settembre, nella sede della Regione, a Milano. Qui il ‘modello Lombardia’, declinato sul sistema Universitario, sull’innovazione tecnologica delle imprese, sulle eccellenze sanitarie e sul design, piace ed è molto apprezzato. Siamo convinti che la nostra collaborazione possa raggiungere legami ancor più stretti. E in grado di produrre effetti rilevanti per noi e per l’Arabia Saudita attraverso interscambi di progetti, di iniziative. E la presenza di reciproci rappresentanti nei rispettivi territori”.
Azioni comuni
“Dal settore manifatturiero a quello dell’innovazione, con particolare attenzione alle startup tecnologiche, fino all’automotive, l’aerospace, le scienze della vita e il biotech – ha aggiunto il sottosegretario Cattaneo – possono nascere azioni comuni forti e importanti. Al ministro abbiamo inoltre evidenziato come la Lombardia sia anche un fulcro culturale e turistico di grande rilievo con un territorio in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo grazie a strutture di eccellenza e a una reputazione proiettata sempre più oltre i confini nazionali”.
A rendere ancor più forte il significato dell’appuntamento, la tavola rotonda che, nella sede del ministero, ha visto protagonisti gli stakeholders lombardi per approfondire temi cruciali e opportunità e stabilire relazioni dirette.
Visita dell’Al Urubah Park
Riyad, missione Regione in Arabia Saudita
A seguire l’appuntamento all’Al-Urubah Park, realtà di 75 ettari situato all’interno della zona centro-orientale della città. L’intervento rappresenta una ‘pietra miliare’ per creare una vera oasi urbana in cui la comunità locale possa soddisfare il desiderio di riconnettersi con la natura.
Qui ‘Land’ – società internazionale di consulenza paesaggistica guidata da Andreas Kipar con sede in Lombardia e protagonista dei lavori su quest’area – ha inaugurato la propria sede ‘Land Mena’ (acronimo di Middle East and North Africa) con nuovi uffici nella capitale del Regno.
Rapporti da intensificare
“Quest’opera – ha commentato il presidente Fontana – arriva in un momento in cui l’Arabia Saudita si sta preparando a progetti rilevantissimi. I nostri rapporti possono rafforzarsi ulteriormente, anche grazie ai nostri punti di forza nella progettazione, nella sostenibilità e nell’innovazione in ambito ambientale. Elementi che stanno caratterizzando i percorsi urbanistici e paesaggistici della nostra Regione”.
‘Index Saudi Arabia 2024’
Il presidente Fontana è stato poi protagonista di ‘Index Saudi Arabia 2024’, la principale manifestazione di ‘interior design’ e arredamento del Regno. Qui ha anche incontrato una trentina di aziende lombarde presenti al salone.
“Una grande occasione per entrambi. Per la Lombardia – ha commentato il governatore – che ha avuto l’onore di aprire questo importante evento, e per l’Arabia Saudita. La nostra regione è infatti riconosciuta, a livello mondiale, come la capitale di questo settore”.
“Siamo – ha aggiunto il sottosegretario Cattaneo – leader mondiale del design e della produzione di mobili. Industrie profondamente radicate nella ricca tradizione e nella continua innovazione della nostra regione. Le aziende lombarde coniugano infatti esperienze decennali di artigianato d’eccellenza con tecnologie all’avanguardia. Raggiunte grazie al supporto del sistema universitario e fieristico lombardo”.
L’Università Statale di Milano ha inaugurato in Lomellina la prima sperimentazione di riso ottenuto con le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Ovvero senza inserimento di materiale genetico esterno). Obiettivo, ottenere una varietà più resistente alle malattie, in particolare al fungo responsabile della malattia del brusone, e ridurre quindi l’utilizzo di pesticidi.
Agricoltura lombarda all’avanguardia
“Nella giornata di lunedì 13 maggio 2024 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – certifichiamo un nuovo patto tra politica e scienza e poniamo le basi di un progetto che abbiamo per primi voluto testare in Italia. L’agricoltura lombarda vuole continuare a essere all’avanguardia dell’innovazione quando si tratta di offrire cibo di qualità, sicuro e sempre più sostenibile. La richiesta di diminuire l’impatto ambientale del settore può essere supportata solo permettendo di utilizzare proprio tecniche come queste. Ci auguriamo quindi che questo sia solo il primo passo. E di poter presto estendere queste sperimentazioni ad altre colture in ambito cerealicolo e non solo”.
Riso, prime piante TEA in Lomellina
Si tratta delle prime ‘piante TEA’ a essere autorizzate in campo aperto in Italia, che cresceranno nei terreni dell’azienda agricola Radice Fossati.
È un piccolo terreno di 28 metri quadrati a segnare un grande traguardo per la ricerca biotecnologica. Nell’azienda agricola Radice Fossati a Mezzana Bigli (Pavia) è stata infatti avviata la prima sperimentazione italiana in campo di riso con Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Un progetto che il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano sta portando avanti dal 2017. E che solo ora viene testato fuori dal laboratorio.
RIS8imo, progetto innovativo
RIS8imo, questo il nome del progetto, è frutto di un lungo iter di approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA: si tratta infatti della prima sperimentazione in campo aperto in Italia da vent’anni a oggi, e la prima in assoluto autorizzata con piante ottenute con le Tecniche di Evoluzione Assistita in agricoltura – TEA.
Colta opportunità legislativa
Dopo l’approvazione dell’emendamento al DL siccità di maggio 2023, che ha reso possibile la sperimentazione in campo aperto delle TEA e la deposizione di domanda di sperimentazione in campo fatta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di inizio 2024 da parte della Statale di Milano, le piante potranno essere ora trasferite dai fitotroni dell’Università alla risaia dell’azienda agricola Radice Fossati.
TEA, piante per riso in Lomellina primo step pratico
Con TEA si intende un insieme di tecniche moderne di precisione sviluppate per il miglioramento genetico. Si modifica il genoma della pianta ma senza l’inserimento di Dna estraneo (differenti, così, dagli OGM vietati in Italia). Il tutto per ottenere piante più produttive e resistenti a batteri, funghi e anche alla siccità. In particolare, la varietà di riso seminata a Mezzana Bigli dovrebbe essere in grado di resistere, senza utilizzo di fungicidi, agli attacchi del fungo Pyricularia oryzae. Ovvero quello che causa la malattia nota come Brusone. Una patologia fungina che può portare a perdite produttive anche del 50% e contro cui ci sono pochi farmaci.
Università Statale: giornata rivoluzionaria
“Lunedì 13 maggio – ha spiegato Vittoria Brambilla, docente di Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Università Statale di Milano e a capo del progetto RIS8imo – è una giornata rivoluzionaria per i biotecnologi vegetali che si occupano di miglioramento genetico delle piante. Il riso, che abbiamo portato in questa risaia e che appartiene alla varietà italiana della tipologia Arborio, presenta le varianti inattivate di 3 geni che sono associati alla suscettibilità a brusone. Quelle che potrebbero trovarsi anche con bassa frequenza in natura, ma noi le abbiamo inserite in modo preciso tramite le TEA”.
Fondazione Bussolera Branca: prove di laboratorio incoraggianti
“Le prove in laboratorio mediante test di resistenza – ha precisato Roberto Defez, biotecnologo del CNR di Napoli, consulente della Fondazione Bussolera Branca e membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi – hanno dato risultati preliminari in termini di produttività. E senza la somministrazione di agrofarmaci. Se risultassero effettivamente più resistenti anche in condizioni di crescita di campo senza dimostrare altri difetti agronomici o perdita di produttività, si potrà pensare di ripetere l’esperimento la prossima stagione per verificarne la stabilità in diversi ambienti. In caso contrario altre linee di riso TEA sono pronte per nuove sperimentazioni future, insieme alle piante del gruppo di ricerca di Vittoria Brambilla”.
L’avvio della sperimentazione
L’avvio della sperimentazione è stato presentato in un convegno promosso dalla Fondazione Bussolera Branca, presieduta da Fabio Cei, e finanziatrice del progetto. All’evento, che si è svolto alla Cascina Erbatici della Società Agricola Radice Fossati, ha partecipato anche Luca De Carlo, senatore e presidente delle Commissione Agricoltura del Senato. I lavori si sono aperti con un saluto della senatrice a vita e docente dell’Università degli Studi di Milano Elena Cattaneo. A coordinare gli interventi: Roberto Schmid, già Rettore dell’Università di Pavia e consigliere della Fondazione con delega per la Ricerca.
Visita del presidente della Regione, Attilio Fontana, agli stand dei partecipanti alla 21ª edizione del ‘Premio nazionale innovazione 2023’ (PNI). Evento che torna in Lombardia dopo anni su forte volontà del governatore e dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.
Il PNI 2023 è organizzato in collaborazione con Regione Lombardia e le Università Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università Bocconi e Università Statale di Milano; coordinate dall’ecosistema pubblico-privato ‘MUSA’ (Multilayered Urban Sustainability Action), con la main partnership del Gruppo Iren, di Nobento-iVision, di Gilead e di AlmavivA.
Presidente Fontana visita gli stand dei concorrenti
“Qui si sfida l’Italia migliore” ha commentato il presidente Fontana. “Le startup che in questi due giorni competono a Palazzo Lombardia, nel cuore della nostra regione, a colpi di business plan, sono un patrimonio importantissimo per tutto il nostro Paese. Combinano infatti quelle capacità e lo spirito di innovazione coltivati nelle nostre università e nei nostri centri di ricerca” ha aggiunto il governatore.
“Dietro a un’iniziativa come questa – ha proseguito Fontana – c’è molto di più di idee innovative. Ci sono giovani promettenti e capaci che con determinazione inseguono il loro traguardo. Investimenti, sapere, organizzazione: sistemi tra i quali sicuramente eccelle quello lombardo, dove confido le idee migliori possano trovare terreno fertile per crescere”.
In finale 71 progetti
Alla finale nazionale, in corso a Palazzo Lombardia dal titolo ‘Drive Innovation Forward‘, accedono i migliori progetti di impresa innovativa nati dalla ricerca di 55 atenei e incubatori universitari, in 17 regioni d’Italia. Sono 71 i progetti innovativi che hanno superato le selezioni delle Start Cup, le competizioni regionali collegate alle Università italiane e agli Enti di ricerca associati a PNICube. Circa 300 i neo imprenditori e le neo imprenditriciin gara; 1088 invece i progetti che hanno preso parte al concorso dal 2003 a oggi.
I premi
I finalisti si contenderanno, oltre a premi e menzioni speciali, 4 assegni da 25.000 euro ciascuno per 4 categorie di innovazione (per Cleantech & Energy: IREN, per ICT: ALMAVIVA, per Industrial: NOBENTO-iVision, per Life Sciences-MEDTech: GILEAD Science) e il titolo di vincitore assoluto del PNI 2023, che garantirà all’Ateneo di provenienza la Coppa Campioni PNI. Proprio la Coppa dei Campioni è stata vinta dalla Lombardia nelle ultime due edizioni.
Le due giornate
Durante la prima giornata, aziende, investitori e ‘open innovator’ possono accedere agli stand dei migliori progetti d’impresa innovativa nell’Innovation Expo; un’occasione con la quale approfondire opportunità di business. Venerdì 1° dicembre, dalle ore 9.30 alle 13, la sfida finale tra le startup finaliste e la cerimonia di premiazione.