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Turismo bresciano: non solo Garda, anche Valsabbia ha incredibili risorse

Terme, borghi storici e sport all’aria aperta. Questi i temi principali dell’evento ‘La Bella Valsabbia turistica’ che si è tenuto alle Fonti Terme di Vallio (Brescia) con la partecipazione dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali.

All’incontro erano presenti anche Gianzeno Marca, consigliere di Federalberghi Brescia, Sergio Berardi, amministratore delegato delle Fonti Terme di Vallio, Attilio Musesti, sindaco di Vallio Terme, e Giovanmaria Flocchini, presidente della Comunità Montana della Valle Sabbia.

turismo bresciano ValsabbiaProvincia di Brescia amata da turisti tedeschi

“La provincia di Brescia, molto amata dai turisti tedeschi, vede un crescente afflusso di turisti stranieri anche nelle aree montane della Valle Sabbia – ha dichiarato Mazzali  -. Non si parla più soltanto del Lago di Garda o delle montagne della Val Camonica, famose soprattutto per il turismo sciistico – ha fatto notare l’assessore -. Ma anche di borghi storici, terme e luoghi rurali che catturano l’interesse degli stranieri. Dobbiamo quindi rendere la nostra offerta ancora più attrattiva, puntando con decisione anche sul termalismo”.

Il turismo in Valle Sabbia

L’assessore ha poi condiviso i dati relativi ai 25 comuni della Comunità Montana di Valle Sabbia relativamente al periodo da gennaio a luglio 2024. “Abbiamo registrato 148.643 pernottamenti, di cui il 74,9% provenienti da turisti stranieri e il 37% da italiani – ha spiegato – e la maggior parte di questi pernottamenti si concentra nelle strutture extra-alberghiere (92%). Per quanto riguarda le nazionalità – ha aggiunto – al primo posto ci sono i tedeschi, seguiti da olandesi, cechi, svizzeri, polacchi, belgi e austriaci”.

Tanto da offrire

“La Valle Sabbia – ha proseguito – ha molte risorse attrattive da mettere in gioco, tra cui le terme, luoghi ricchi di storia che meritano di essere riscoperti in chiave moderna. Le terme offrono un’esperienza di benessere a 360 gradi. Da qualche anno, infatti sono tornate in voga, non più solo come centri curativi, ma anche come luoghi legati al benessere fisico e mentale. Il boom delle spa è in continua crescita da oltre un decennio. Ma anche i centri termali più piccoli, come quelli di Vallio, possono trovare una loro precisa collocazione nel panorama turistico della Lombardia. Una Regione che si distingueper l’eccellenza delle sue terme”. “Visitando le Terme di Vallio – ha detto ancora – posso confermare che sono una destinazione ideale per chi cerca il benessere del corpo, la tranquillità delle montagne e la vicinanza al Lago di Garda”.

turismo bresciano ValsabbiaAcque termali

Mazzali ha quindi posto l’accento sulle proprietà uniche dell’acqua che sgorga dalle Fonti di Vallio. “L’acqua Castello, che fluisce naturalmente da oltre 60 anni – ha chiarito l’assessore – conserva intatte le sue molteplici proprietà benefiche. Ricca di minerali e leggerissima, è particolarmente indicata per trattamenti depurativi e diuretici. Chi si reca alle Terme di Vallio – ha concluso – trova non solo la possibilità di prendersi cura del proprio corpo, ma anche di immergersi in una dimensione di benessere che unisce la forza della natura con la tradizione termale. È questo equilibrio che rende le nostre terme un tesoro nascosto, pronto ad essere scoperto da chi cerca una pausa rigenerante.”

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A Brescia flussi in crescita nel 2024, turismo lacustre traino vincente

Seconda meta turistica lombarda lo scorso anno, la provincia di Brescia con i suoi laghi continua a crescere e per il 2024 punta ad avvicinarsi al ‘podio’, oggi detenuto da Milano. È quanto emerge dai dati illustrati oggi alla Camera di Commercio di Brescia dall’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, da settimane impegnata in un tour che tocca tutte le province lombarde, per dialogare e sviluppare sinergie con i rappresentanti del settore camerale e gli stakeholder locali.

Brescia turismo flussi crescitaNei primi 4 mesi dell’anno + 11% di soggiorni

“I primi dati dell’Osservatorio regionale per il Turismo e l’Attrattività indicano che nei primi quattro mesi del 2024 le presenze nella Provincia di Brescia sono aumentate dell’11,10 % rispetto al 2023 – fa presente l’assessore -. L’analisi delle offerte disponibili nelle piattaforme online evidenzia, inoltre, che il 93% delle camere non risulta più disponibile per i mesi di agosto e settembre. Un andamento positivo che continua rispetto allo scorso anno”.
Nel 2023 la Provincia di Brescia con il suo laghi registrò 13,1 milioni di soggiorni.  Seconda solo a Milano (18,8 milioni di pernottamenti), con un incremento del 25,4% rispetto al 2019, ‘anno d’oro’ del turismo, pari a 2,6 milioni di turisti in più. “Importante, come emerge dai dati, è la forte attrattività del territorio, capace di attirare da sempre un turismo internazionale”, ha aggiunto l’assessore.

Monti, valli, laghi, borghi e siti Unesco Brescia turismo flussi crescita

“Nella Provincia di Brescia l’identità lombarda trova mille sfaccettature – sottolinea Mazzali-.  Ne sono un esempio i vigneti della Franciacorta, il lago Garda, le montagne. E ancora, i siti Unesco della Vallecamonica e l’unicità di Montisola sul Lago di Iseo.  Il Bresciano ha una varietà territoriale eccezionale, capace di  stimolare il turismo esperienziale che conta su territorio,  natura, enogastronomia e artigianato, grandi attrattori locali che Regione Lombardia è impegnata a valorizzare”.

Al centro dell’incontro di oggi i dati riguardanti i flussi turistici. Ma anche le previsioni per i prossimi mesi e il racconto delle strategie che vede protagoniste le azioni dell’Assessorato al Turismo. Tra queste il nuovo brand, il ‘Lombardia Style’. “Con questo brand – ha detto l’assessore – puntiamo a coordinare l’immagine della Lombardia. E a tradurre in valore le diversità dell’offerta turistica di ogni provincia lombarda, non solo da un punto di vista paesaggistico ma anche produttivo”.

Camera di Commercio Brescia: risultati grazie a grande lavoro di squadra

“Brescia e la sua provincia – commenta Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio Brescia – vantano un’importante vocazione turistica che deriva, in particolare, dalla rinomata tradizione del suo turismo lacustre. Ma anche dalle millenarie attrattive storico-culturali che le sono valse il riconoscimento di tre siti UNESCO (sui nove presenti in Lombardia). Nonchè del titolo di Capitale della Cultura per l’anno 2023, unitamente a Bergamo. Le varie realtà che operano per la promozione turistica – Comuni e Associazioni di categoria ‘in primis’ – molto hanno fatto in questi ultimi anni per valorizzare queste risorse. Tuttavia, è sempre più avvertita l’esigenza di un coordinamento generale, volto ad ottimizzare le diverse iniziative e a non disperdere le risorse finanziarie messe in campo”.

“La Camera di Commercio – ha continuato – ha dato vita a un progetto volto al coordinamento dei molteplici sotto-ambiti  ampliando lo spettro di attività oltre le azioni di marketing da realizzarsi evolvendo il ruolo di Visit Brescia a DMO (Destination Management Organization) provinciale.  La gestione coordinata sarà perno della strategia turistica territoriale e acceleratore di sviluppo economico”.

“Si avverte, a livello sovra-provinciale – ha detto ancora – l’esigenza del sostegno e del coordinamento da parte di Regione Lombardia che consentirà di meglio capitalizzare gli sforzi di tutti i soggetti che, a vario titolo, operano per la promozione turistica”.

Brescia turismo flussi crescitaVisit Brescia: frutti da investimenti in mercati Ue e extra Ue

Sulla stessa linea si è espresso Graziano Pennacchio, AD  di Visit Brescia, la Destination Management Organization che promuove il turismo di Brescia e dell’intera provincia, commentando il capitolo bresciano. “Siamo fieri di poter affermare che tutte le strategie di promozione turistica messe in atto negli ultimi sei anni – ha detto Pennacchio -sono state il frutto della condivisione delle idee di Visit Brescia con gli attori e gli operatori del turismo bresciano. Ascolto e dialogo sono stati strumenti assai utili per comprendere le esigenze. E per capire come meglio indirizzare le risorse a disposizione, massimizzando quindi i risultati in termini di qualità del lavoro e di incoming turistico. Questo è accaduto sia per quanto riguarda l’ideazione e la sottoscrizione di progetti ed investimenti sui mercati europei, che su quelli extra europei, come gli Usa o gli Emirati Arabi Uniti. La conferma di come i tavoli di lavoro condivisi siano uno strumento efficace, l’abbiamo riscontrata anche nello storico risultato dell’estate 2020. Allora la provincia bresciana è risultata la prima meta turistica della Lombardia, e tra le prime in Italia”.

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