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Cerimonia apertura Milano Cortina 2026. Vetrina globale per l’Italia

Intervenendo alla presentazione della Cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026, allo Stadio S. Siro di Milano, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato che sarà “un evento che ci renderà orgogliosi di essere italiani, di essere lombardi, di essere il Paese delle Olimpiadi. Olimpiadi che per la prima volta si ‘adeguano’  al territorio e non, come avvenuto in passato, al contrario”.

Alla conferenza stampa erano presenti Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione, Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Cerimona apertura Milano Cortina 2026, appuntamento il 6 febbraio 2026

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale Massimo Sertori alla presentazione della cerimonia di inaugurazione di Milano Cortina 2026Il 6 febbraio 2026, a San Siro, per la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 saranno presenti capi di stato, giornalisti, turisti da tutto il mondo e, soprattutto, gli atleti e i team dei circa 93 Paesi partecipanti alle Olimpiadi invernali. Oltre 3.500 le gare in cui saranno contese 195 medaglie in 16 discipline olimpiche.

“Un momento che ci proietta avanti di 113 giorni, al 6 febbraio 2026 – ha aggiunto il presidente -. A quello che, per spettacolo e cerimonia, sarà il momento più grande e più visto di tutte le Olimpiadi. Lo spettacolo in cui il Paese ospitante si racconta e si mostra davanti a un pubblico globale: cultura, arte, storia, valori, eccellenze”. “È il momento che culmina con l’ingresso degli atleti e con l’accensione del braciere olimpico, a dire con una sola immagine: le Olimpiadi sono iniziate!”.

Quell’evento, e l’accensione di quel fuoco, che accenderà negli italiani e nei lombardi la consapevolezza che “stiamo davvero facendo le Olimpiadi – ha ribadito Fontana – e gli occhi del mondo sono sulle nostre città e sulle nostre montagne”.

“La forza della Lombardia è far sembrare naturale e semplice ciò che naturale e semplice non è – ha concluso il presidente – . Organizzare le Olimpiadi e farlo in un modo nuovo e innovativo. Parliamo, infatti, di un’Olimpiade diffusa, che si adatta ai luoghi e non chiede ai luoghi di adattarsi a lei. Parliamo di Milano, della Valtellina con Bormio e Livigno, di Cortina e del Trentino-Alto Adige. L’evento di lancio è il nostro biglietto da visita: con esso l’Italia si presenta al mondo e dice ‘siamo ciò che vedete’. A Milano e, alla Lombardia, il compito di raccontare tutta l’eccellenza italiana”.

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Turismo, con progetto Garda unico obiettivo mercati di qualità

Tavolo di lavoro a Desenzano del Garda per il progetto ‘Garda Unico‘ sulla promozione e valorizzazione del turismo con un unico marchio  al quale lavorano le Regioni Lombardia e Veneto e la Provincia autonoma di Trento

Progetto Grada unico, modello di governance  per il turismo

“Con il progetto Garda Unico – spiega l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali – abbiamo scelto di unire le forze con Veneto e Trentino-Alto Adige, per dar vita a una strategia condivisa, strutturata e lungimirante. È un modello di governance turistica che supera i confini amministrativi per valorizzare, in modo integrato, l’intero bacino gardesano”.

Durante la riunione, le tre Regioni hanno definito una programmazione congiunta focalizzata sull’individuazione di nuovi mercati di riferimento.

Tavolo di lavoro a Desenzano del Garda con Barbara Mazzali assessore al Turismo di Regione Lombardia per il progetto 'Garda Unico' sulla promozione e valorizzazione del turismo con un unico marchio.Obiettivo: turismo di qualità, consapevole e rispettoso

“Abbiamo scelto di puntare su Paesi del Nord Europa e del Nord America – sottolinea l’assessore Mazzali – con l’obiettivo di intercettare un turismo di qualità, consapevole, rispettoso e interessato all’autenticità del territorio. Non ci interessa inseguire i numeri, ma attrarre viaggiatori che generino un impatto economico sostenibile e duraturo per le nostre comunità locali”.

Navigazione dei laghi

Elemento centrale del progetto è anche il ruolo della ‘Navigazione Laghi‘, l’ente governativo che gestisce i servizi di trasporto pubblico via acqua del Garda, Maggiore e Como.

“La rete dei collegamenti lacustri – evidenzia l’assessore – rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per una mobilità turistica sostenibile, ma anche per rendere più accessibili i borghi, le spiagge, i siti culturali e paesaggistici, nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Turismo lombardo, meta unica nel panorama internazionale

“Garda Unico – conclude Mazzali – è un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale possa trasformarsi in visione. Vogliamo rafforzare il posizionamento del Lago di Garda come destinazione d’eccellenza, attraverso un racconto condiviso che ne esalti le peculiarità, l’anima autentica e la capacità di offrire esperienze indimenticabili, tutto l’anno. È un patrimonio di inestimabile valore per il turismo lombardo, non solo per la sua straordinaria bellezza naturale, ma anche per l’offerta culturale, enogastronomica e sportiva che lo rende una meta unica nel panorama nazionale e internazionale”.

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Alto Adige in bicicletta, il cicloturismo che parte dalla porta dell’alloggio e conquista le vette

Una porta che si chiude alle spalle, le mani sul manubrio e il primo colpo di pedale. Il respiro cambia ritmo, lo sguardo si apre, e la strada diventa compagna di viaggio. Il cicloturismo in Alto Adige prende forma così: da un gesto semplice nasce un’avventura che attraversa paesaggi, storie, silenzi e sapori. Un modo di viaggiare dove lentezza e libertà, fatica e leggerezza convivono in perfetta armonia. E una volta qui, tutto è pronto per accoglierti.

Le strutture ricettive Bett+Bike con certificato di qualità ADFC (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club, il club germanico che rappresenta gli interessi dei ciclisti) sono un punto di riferimento per tutti i tipi di ciclisti, con garage sicuri per le bici, officine di base, colazioni energetiche, lavaggio abiti tecnici e in molte strutture è possibile noleggiare le bici. In molti casi, includono anche l’Alto Adige Guest Pass, che dà accesso lì dove consentito a treni, autobus e funivie. Un sistema che rende la mobilità fluida, leggera, senza vincoli. Perché in Alto Adige ogni partenza può cominciare dalla porta dell’alloggio.

Brunico, il ritmo lento che svela la storia

A Brunico, il viaggio prende forma tra atmosfere d’altri tempi. Il Museo provinciale degli usi e costumi, il più antico dell’Alto Adige, custodisce la memoria viva di una società rurale che ha modellato il territorio per secoli. L’antica residenza barocca Mair am Hof, edificata alla fine del XVII secolo, apre le sue sale padronali al visitatore, raccontando la vita della nobiltà contadina.

Fuori, su tre ettari di museo all’aperto, si sviluppa un percorso tra masi, orti e laboratori artigianali. Un cammino nella quotidianità di un tempo, dove ogni dettaglio parla di fatica e ingegno, di stagioni e tradizioni.

Novacella, tra Brennero e Val Pusteria

Proseguendo verso sud, la strada cambia. I filari accompagnano i pedali fino all’Abbazia di Novacella, fondata nel 1142 all’incrocio tra la via del Brennero e la strada per la Val Pusteria.

Un tempo rifugio per pellegrini, oggi è un luogo vivo, dove agricoltura, cultura e spiritualità si intrecciano con naturalezza. Il monastero agostiniano produce ancora i pregiati vini bianchi della linea Praepositus — Sylvaner, Kerner, Gewürztraminer — e ospita un giardino di erbe aromatiche che racconta la cura del territorio.

Villabassa Kurpark, benessere Kneipp
Fonte: TV Niederdorf/ M. Kottersteger / IDM Südtirol Alto Adige - Harald Wisthaler
Villabassa Kurpark, benessere Kneipp

Regione dolomitica 3 Cime, tra parchi, boschi e animali notturni

Nel cuore delle 3 Cime, Villabassa accoglie i visitatori con il suo Kurpark, un parco che si estende per cinque ettari e ideale per chi ha scelto il benessere come stile di vita. Per esempio, Villabassa è il primo paese del benessere Kneipp d’Italia e offre un parco pubblico, il Kurpark, ideale per tutta la famiglia. I bambini di ogni età hanno a disposizione percorsi didattici nell’orto botanico, mentre i ragazzi più grandi apprezzeranno l’Adventureland con una casa sull’albero, una mega liana e lo scivolo dei gorilla: è il luogo ideale per le famiglie, ma anche per chi ha bisogno di rallentare senza rinunciare alla bellezza.

Salendo da San Virgilio al rifugio Pederü, il paesaggio si fa selvaggio. All’Owl Park, i rapaci notturni dominano la scena. Gufi, civette, aquile sono creature che osservano il mondo dall’alto, come chi pedala guardando oltre ogni curva. Poco più in là, la Spiaggetta Ciamaor invita a una pausa naturale per immergere i piedi nell’acqua limpida e stendersi sull’erba per guardare il cielo. Qui i bambini possono giocare nell’acqua fresca del ruscello con la barchetta, costruire dighe mentre i genitori si rilassano sull’erba o sui lettini.

Tra castelli e biotopi, il paesaggio racconta storie antiche

Quando le ruote si dirigono verso Sluderno, è difficile non rimanere colpiti dalla sagoma fiera di Castel Coira. Il castello – tra i meglio conservati dell’Alto Adige – risale al 1259 e dal 1504 è ancora proprietà della famiglia dei Conti Trapp. Durante la visita, si attraversa una residenza rinascimentale elegante, con loggiati armoniosi e stanze che raccontano fasti nobiliari, dalla cappella romanica alla sala degli antenati, fino alla suggestiva stanza di Giacomo. Ma è l’armeria a lasciare senza parole con una collezione privata tra le più grandi d’Europa, con armature originali, realizzate su misura dai migliori maestri del Cinquecento.

Castel Coira
Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling
In bicicletta nei pressi di Castel Coira

Il biotopo di Castelfeder, tra Ora e Montagna in Bassa Atesina, si rivela come un luogo sospeso nel tempo. Questa collina soleggiata, dalla forma dolcemente arcuata, ha ospitato insediamenti umani fin dalla preistoria. Tracce romane, resti medievali e testimonianze di culto si ritrovano tra le querce secolari e i sentieri che profumano di erbe aromatiche e rocce scolpite dal vento. E tra i resti delle antiche mura difensive e le rovine della cappella di Santa Barbara, risalente al VI secolo, raggiungibile attraverso la ciclabile della vecchia Ferrovia Val di Fiemme di cui solo gli ultimi metri di dislivello si devono percorrere a piedi, si percepisce ancora l’eco di un passato lontano.

Cicloturismo in Alto Adige
Fonte: Alex Moling
Cicloturismo in Alto Adige, aree relax

Spazi per crescere, Lagundo e il pumptrack

A Lagundo, pedalare è un gioco senza fine. Il pumptrack è un circuito dove bambini e ragazzi scoprono abilità e sicurezza attraverso curve e slanci. Poco distante, il parco giochi vicino al Municipio è uno spazio libero e protetto con scivoli tra gli alberi, voci che si rincorrono, adulti che ritrovano il tempo di fermarsi.

A Gargazzone la piscina naturale è un’oasi autentica, priva di cloro. Un vero ecosistema in equilibrio dove la natura è protagonista. Dopo una giornata in sella, immergersi qui è un modo per ristabilire l’equilibrio tra corpo e natura. Questo progetto è concepito nel pieno rispetto dei criteri ecologici, abbracciando una visione di futuro sostenibile. La piscina naturale è facilmente accessibile sia a piedi che in bicicletta dal centro del paese e si trova in una posizione strategica per chi percorre la pista ciclabile dell’Adige tra Merano e Bolzano, offrendo una sosta rigenerante immersa nella natura.

Infine, il tratto da Prato allo Stelvio a Glorenza è un piccolo romanzo su due ruote. Si costeggiano frutteti, si alla più piccola città dell‘Alto Adige nonché uno dei Borghi più belli d‘Italia con le sue cinta murarie e la sua eleganza senza tempo. Glorenza accoglie con eleganza e misura, come una pagina lasciata aperta.

Poco oltre, il paesaggio si fa più delicato e prezioso. Il biotopo Prader Sand è una delle ultime zone paludose fluviali dell’Alto Adige, un territorio alluvionale modellato dal rio Solda, oggi regolato ma un tempo libero di scorrere lungo la valle. Di quell’antica estensione rimane questo frammento di natura intatta, dove vegetazione rara, sabbia e acqua si intrecciano in un ecosistema unico.

Affacciata direttamente sul laghetto di pesca sportiva del biotopo Prader Sand, un meraviglioso punto di ristoro accoglie i visitatori con una terrazza panoramica che si apre sull’acqua. Mentre i pescatori si mettono alla prova con calma e pazienza, chi preferisce lasciarsi guidare dai sapori può gustare gli ottimi piatti della cucina altoatesina. Per chi desidera cimentarsi con la pesca, è disponibile anche un noleggio attrezzature dedicato.

Gli alloggi migliori per i cicloturisti

Chi sceglie la bici trova in Alto Adige un territorio amico. Dopo ogni avventura su due ruote, gli alloggi bikefriendly “Bett+Bike” offrono servizi pensati su misura per ciclisti ed escursionisti in bici: depositi sicuri per le biciclette, officine per piccole riparazioni, mappe dettagliate e colazioni energetiche per ripartire con la giusta carica. Queste strutture, diffuse su tutto il territorio, si prendono cura dei ciclisti offrendo, oltre ai servizi essenziali, massaggi rigeneranti per distendere i muscoli affaticati e guide esperte pronte a organizzare tour personalizzati, permettendoti di scoprire l’Alto Adige al tuo ritmo. Inoltre è possibile noleggiare bici di alta qualità in tutto il territorio in modalità one way che permette quindi il noleggio della bici direttamente da parte della struttura ricettiva così che si possa partire subito all’avventura per poi lasciarla a destinazione rientrando comodamente con i mezzi pubblici.

E se la bici ti lascia a piedi? Niente paura: tante strutture Bett+Bike ti offrono il servizio di recupero in caso di guasto e stazioni per la ricarica di e-bike. Per mantenere la tua bici sempre al massimo delle prestazioni, è disponibile anche un servizio di lavaggio dedicato.

Ricaricare l'e-bike in Alto Adige
Fonte: IDM Südtirol Alto Adige/Alex Moling
Colonnine manutenzione bici con stazione di ricarica

Anche chi cerca esperienze organizzate trova qui diverse opportunità. Il Sellaronda Bike Day del 7 giugno prossimo, il Dolomites Bike Day del 21 giugno, lo Stelvio Bike Day del 30 agosto e la giornata in bici sulla Mendola il 20 settembre sono eventi imperdibili. Strade chiuse al traffico motorizzato, vallate intere dedicate solo a chi pedala: un momento per sentirsi parte di una comunità in movimento, dove fatica e bellezza si incontrano.

Cosa vedere in Alto Adige, un sogno a occhi aperti tra laghi e Dolomiti

C’è un nome che, al solo pronunciarlo, risveglia immagini di paesaggi maestosi, di vette alpine che sembrano sfidare il cielo e di dolci colline ricamate da filari di vigneti a perdita d’occhio; un luogo dove il sole splende per oltre 300 giorni all’anno e le Dolomiti, Patrimonio UNESCO, vegliano su terre generose da cui nascono prodotti d’eccellenza quali mele succose, vini pregiati e speck dal profumo inconfondibile.

È l’Alto Adige, terra amata e sognata dai viaggiatori di tutta Europa, dove le radici profonde della storia si incontrano con l’energia frizzante dell’innovazione e del design contemporaneo. Scopriamo insieme le tappe che non si possono assolutamente perdere.

Lago di Braies

Nel cuore delle Dolomiti e nell’abbraccio della Croda del Becco, a 1494 metri di altitudine spicca il Lago di Braies dalle sfumature turchesi, uno dei luoghi più affascinanti e amati dell’Alto Adige.

Con una superficie di 31 ettari e una profondità massima di 36 metri, si adagia placido nell’estremità settentrionale del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies, a dominio della Valle di Braies nell’Alta Pusteria.

D’estate, il sentiero che ne delimita il perimetro regala rigeneranti passeggiate immerse nel silenzio interrotto soltanto dal fruscio dei rami e dal battito d’ali degli uccelli. Ma è d’inverno che il lago si trasforma davvero: quando la neve cade abbondante e il ghiaccio ricopre la sua superficie, il paesaggio si tramuta in un sogno bianco e camminare lungo le rive innevate diviene un’esperienza che sa di fiaba.

I giardini di Castel Trauttmansdorff

A Merano la natura sfoggia tutto il suo splendore ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, un angolo di paradiso dove ogni anno centomila fiori sbocciano in un tripudio di colori che inebria i sensi.

A pochi passi dal centro della cittadina termale, i giardini si estendono su dodici ettari, accarezzati da un clima mite che consente l’incredibile convivenza tra palme mediterranee e piante alpine. Ad aprile, un tappeto di violette e tulipani, tra cui spicca la rara “Tulipa Trauttmansdorff“, accoglie i visitatori con profumi dolcissimi e colori vividi. Le magnolie si aprono come nuvole rosa, gli oleandri ondeggiano lievi al vento, i salici piangenti e i cipressi rievocano storie adi altri tempi.

Percorrendo i sette chilometri di sentieri che si snodano tra i giardini del sole, i boschi del mondo, i giardini acquatici e terrazzati e i paesaggi dell’Alto Adige, ci si sente trasportati in una dimensione altra. E dove l’imperatrice Sissi amava passeggiare, si può scoprire persino un olivo di sette secoli proveniente dalla Sardegna.

Come se non bastasse, il regno sotterraneo delle piante svela, in un percorso scavato nella roccia, i misteri nascosti nel ventre della terra. I più piccoli, intanto, possono perdersi nell’allegria del mondo degli animali, tra pecore ungheresi, caprette nane, conigli e pavoni dalle piume iridescenti.

Piramidi di terra del Renon

Piramidi di terra del Renon
Fonte: iStock
Favoloso panorama delle Piramidi di terra del Renon

Sull’altopiano del Renon, la natura ha scolpito con mano sapiente uno dei paesaggi più sorprendenti dell’Alto Adige: le piramidi di terra. Pilastri sottili e slanciati, sovrastati da pesanti massi che sembrano sfidare le leggi della gravità, si ergono come custodi di un mondo modellato dal tempo e dagli elementi.

Lo straordinario fenomeno geologico affonda le radici nella storia glaciale della regione, quando i ghiacciai, ritirandosi, lasciarono dietro di sé un mosaico di detriti e rocce. L’acqua e il vento, lavorando senza sosta per millenni, hanno eroso tutto ciò che non era protetto da una pietra superiore, dando vita a queste architetture naturali dal fascino lunare.

Le piramidi di terra del Renon, ma anche quelle di Terento e Perca, sono la testimonianza visibile di un equilibrio delicato: camminare tra le colonne è come attraversare un paesaggio sospeso tra sogno e realtà, mentre all’orizzonte si stagliano le cime delle Dolomiti.

Il borgo medievale di Chiusa

Nella Valle Isarco, incastonato tra le vette come un gioiello, ecco Chiusa, uno dei borghi più affascinanti dell’Alto Adige, le cui mura antiche e le facciate merlate raccontano di un passato glorioso, di cavalieri e mercanti, di artisti in cerca di ispirazione.

Nel Cinquecento, vi sostò Albrecht Dürer durante il suo viaggio verso l’Italia. Rimasto incantato dalla bellezza del luogo, immortalò il borgo sullo sfondo della sua celebre allegoria “Das große Glück“, conferendo a Chiusa un’aura di romanticismo eterno.

Passeggiando per le viuzze acciottolate, tra bovindi fioriti e antichi stemmi, si respira un’atmosfera fuori dal tempo. La rocca di Sabiona, che domina il borgo dall’alto, veglia ancora oggi su cotanto scrigno di meraviglie, che a buon diritto è stato accolto tra “I Borghi più belli d’Italia“.

Le Tre Cime di Lavaredo

Imponenti, maestose, quasi irreali: le Tre Cime di Lavaredo si stagliano come un’icona assoluta delle Dolomiti, custodi silenziose di una bellezza che sfida ogni tentativo di “metterla nero su bianco”: le tre torri di roccia, scolpite dal vento e dalla neve, sono il simbolo di un mondo primordiale che riesce tuttora a commuovere.

Nel Parco Naturale Tre Cime, al confine tra l’Alto Adige e la provincia di Belluno, attraggono da sempre alpinisti e appassionati di escursionismo da ogni dove. Grazie alla strada a pedaggio che porta fino al Rifugio Auronzo, oggi anche chi non è esperto può godere della loro meraviglia senza troppa fatica. Il sentiero che le abbraccia, ampio e accessibile, regala vedute da togliere il fiato.

Le Tre Cime sono un’esperienza da vivere, un’emozione che rimane impressa nel cuore come una promessa di ritorno. Di fronte a loro, si comprende appieno quanto la natura sappia essere grandiosa, capace di creare opere che nessun essere umano potrà mai eguagliare.

Lago di Carezza

Lago di Carezza nelle Dolomiti
Fonte: iStock
Tutto il fascino del lago di Carezza

Perla della Val d’Ega, a pochi chilometri da Nova Levante, il Lago di Carezza incanta con le acque color smeraldo che sembrano cambiare tonalità a ogni soffio di vento o raggio di sole. Non a caso, in ladino viene chiamato “Lec de Ergobando“, il Lago dell’Arcobaleno, un nome che evoca tutta la magia dei suoi riflessi iridescenti. Ma c’è anche un’altra leggenda, più antica e romantica, a spiegarne la bellezza: si racconta che una sirenetta vivesse nelle profondità del lago e che il mago Masarè, innamoratosi perdutamente di lei, cercasse di conquistarla senza successo. In preda alla disperazione, egli scagliò in acqua l’arcobaleno che aveva intrecciato per attrarla, regalando così al lago i suoi magnifici colori.

Il Lago di Carezza è alimentato da sorgenti sotterranee che scendono direttamente dal Latemar, il massiccio montuoso che si specchia, maestoso, nelle sue acque. A seconda delle stagioni, il livello dell’acqua varia sensibilmente: in tarda primavera, grazie allo scioglimento delle nevi, il lago raggiunge la sua massima profondità di 22 metri, mentre in autunno si ritira, lasciando scoperte rive mai del tutto accessibili. In inverno si trasforma in un magico tappeto ghiacciato, incorniciato da boschi innevati.

Un sentiero circolare, percorribile in una ventina di minuti, permette di ammirarlo da differenti prospettive, mantenendo però intatta la “sacralità” delle rive, quasi a protezione della sua magia.

Vipiteno

Tra le cime innevate e le vallate rigogliose, Vipiteno si presenta come un gioiello medievale dal fascino intramontabile, tanto da essere annoverato tra i Borghi Più Belli d’Italia. Il piccolo centro, che unisce il fascino della storia al richiamo della natura, custodisce un patrimonio artistico e culturale che merita una visita.

Infatti, la Torre delle Dodici svetta come un faro tra le case color pastello,  mentre poco distante, il Municipio svela preziosi reperti romani, testimoni della lunga storia del borgo. Gli amanti dell’arte non possono perdere il Museo Multscher, custode di opere straordinarie, o il Museo Civico, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale di Vipiteno.

A loro volta, i dintorni, dalla Val di Vizze a Campo di Trens, offrono un ventaglio di escursioni, trekking e gite in bicicletta che soddisfano sia gli amanti dell’avventura sia chi cerca semplicemente momenti autentici al cospetto delle montagne. E chi desidera tuffarsi in un passato più remoto, può esplorare i castelli tutt’intorno: Castel Wolfsthurn, Castel Tasso e Castel Pietra, rocche che sembrano ancora vegliare sulla vita di queste valli incantate.

Gola del Bletterbach

Ai piedi del Corno Bianco, vicino ad Aldino, si apre uno dei luoghi più sorprendenti dell’Alto Adige: la Gola del Bletterbach, spesso definita il “Grand Canyon” della regione. Lunga otto chilometri e profonda fino a 400 metri, non si tratta soltanto di una meraviglia del paesaggio, ma di un vero e proprio viaggio indietro nel tempo.

Addentrarsi nel Bletterbach significa camminare lungo i millenni: le pareti stratificate raccontano oltre 40 milioni di anni di storia geologica e svelano come si sono formate le Dolomiti, oggi Patrimonio UNESCO: un’escursione, quindi, oltre a essere una piacevole passeggiata nella natura, è un’avventura scientifica e sensoriale, dove si possono osservare con i propri occhi strati di roccia perfettamente conservati, impronte fossili, e segreti antichissimi che emergono dalla terra.

Il Geoparc Bletterbach, grazie al centro visite, permette di approfondire ogni dettaglio di questo incredibile patrimonio naturalistico.

Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi si regala come un’immensa distesa verde ai piedi delle Dolomiti, con ben 56 chilometri quadrati che la rendono il più vasto altopiano d’alta quota d’Europa. A oltre 2.000 metri di altitudine, sopra i paesi di Castelrotto, Siusi allo Sciliar e Ortisei in Val Gardena, è uno scenario da cartolina, dove la natura regna sovrana.

D’estate, il paesaggio si anima di fiori e di escursionisti che percorrono la fitta rete di sentieri a piedi o in bicicletta, tra prati fioriti e rifugi accoglienti; durante l’inverno, invece, l’Alpe diventa un paradiso per sciatori e fondisti, con piste che lambiscono boschi incantati e panorami che tolgono il fiato.

Da ogni punto si gode di una vista spettacolare sulle Dolomiti con il gruppo del Sassolungo, il Sassopiatto e lo Sciliar.

Come arrivare e come muoversi in Alto Adige

Raggiungere l’Alto Adige è semplice e comodo, sia che scegliate di viaggiare in auto, in treno o in aereo. In auto, la via più diretta è l’Autostrada A22 del Brennero, che attraversa tutta la regione da nord a sud, regalando scorci sempre più spettacolari man mano che si sale verso le montagne. Per chi arriva da sud, vi sono varie uscite strategiche a seconda della destinazione: Egna/Ora, perfetta per chi punta alla Bassa Atesina; Bolzano sud, ideale per chi vuole raggiungere Merano e i suoi dintorni; Bolzano nord per immergersi nei paesaggi della Val d’Ega. Proseguendo verso nord, le uscite di Chiusa/Val Gardena, Bressanone/Varna, Vipiteno e Brennero aprono la strada a gioielli come la Val Pusteria, le Tre Cime, Plan de Corones e l’Alta Badia.

Se invece il vostro viaggio parte da ovest, potrete ammirare scenari da fiaba passando per il Passo Resia o il leggendario Passo dello Stelvio, quest’ultimo percorribile però soltanto nei mesi estivi. Chi arriva da est, invece, potrà scegliere l’ingresso dalla Val di Landro da Cortina d’Ampezzo o Misurina, oppure attraversare il Passo Monte Croce da Sesto, proprio nella suggestiva zona delle Tre Cime di Lavaredo.

Per chi preferisce il treno, la tratta principale è quella che collega Verona a Monaco di Baviera, passando per Trento e il Brennero. Le stazioni più importanti dove scendere sono Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Brennero, collegate alle principali località turistiche. Accanto a questa linea internazionale, due tratte secondarie arricchiscono l’offerta ferroviaria: la linea Bolzano-Merano-Val Venosta e quella che da Fortezza sale verso Brunico, San Candido e persino Lienz, già in territorio austriaco.

I collegamenti ferroviari sono frequenti e comodi: i treni Frecciargento partono ogni giorno da città come Verona, Firenze, Bologna, Roma e Trento, con otto corse giornaliere durante la settimana e dieci nei weekend. Da Milano ci sono treni diretti la mattina da Centrale e da Garibaldi verso Bolzano. Non mancano neppure i collegamenti internazionali grazie ai treni DB/ÖBB, che attraversano il Brennero collegando l’Alto Adige direttamente all’Austria e alla Germania.

Anche arrivare in aereo è una scelta pratica. Gli scali più vicini sono quelli di Verona e Innsbruck, ma nelle vicinanze si trovano anche gli aeroporti di Venezia, Milano, Bergamo, Treviso e Brescia, tutti ottimi punti di partenza per una vacanza tra le vette.

Una volta arrivati, spostarsi in Alto Adige è davvero semplice grazie a un’efficiente rete di trasporti pubblici. Citybus, autobus urbani ed extra-urbani, treni regionali, funivie panoramiche e pittoresche linee ferroviarie come quella della Val Pusteria o della Val Venosta vi permetteranno di raggiungere ogni meta con facilità.

Tra un viaggio sul trenino del Renon, una corsa sulla funicolare della Mendola o una salita con le funivie di Verano, Meltina, Colle e Maranza, potrete esplorare paesaggi incantevoli senza mai stancarvi della varietà dei panorami. Anche con il solo treno della Val Pusteria raggiungerete luoghi ricchi di fascino, come il forte di Fortezza o il Castello di Brunico, immergendovi a ogni fermata in un nuovo stralcio di storia e natura altoatesina.

200 anni e non sentirli: il Bicentenario della Strada dello Stelvio avrà un’estate ricca di eventi

Due secoli. La Strada dello Stelvio, capolavoro ingegneristico che attraversa le vette alpine, spegne quest’anno 200 candeline e lo fa in grande stile. Il 2025 sarà un anno di celebrazioni diffuse lungo l’asse che unisce Lombardia, Alto Adige e Val Müstair, territori che questa rinomata arteria ha messo in comunicazione fin dalla sua apertura nel 1825.

Dal 26 aprile al settembre 2025, tra eventi culturali, sportivi e naturalistici, il Passo più alto d’Italia si prepara a risplendere come non mai. Cuore e motore dell’intero progetto è Bormio, posta a 1.225 metri in una sorta di anfiteatro naturale che toglie il fiato. Le sue terme storiche, i 600 km di sentieri estivi, il comprensorio sciistico da 180 km, il centro storico medievale e i sapori della cucina valtellinese la rendono una delle mete più complete per chi ama la montagna, da vivere in tutte le stagioni.

Durante i mesi estivi qui è possibile esplorare il Parco Nazionale dello Stelvio con escursioni a piedi, in bici o a cavallo, oppure rilassarsi nelle acque millenarie dei Bagni Nuovi e Bagni Vecchi. Il tutto immersi in una cornice che, da 200 anni, racconta un dialogo continuo tra uomo e natura, ingegno e bellezza.

Due secoli di curve, storia e visioni future 

La Strada dello Stelvio è nata nel 1825 per volere dell’imperatore Francesco I d’Asburgo, che affidò all’ingegnere Carlo Donegani l’ambizioso progetto di collegare Milano a Vienna passando per le Alpi. Fu un’impresa epica: in soli 5 anni, infatti, vennero scavate gallerie, costruiti ponti e inventate soluzioni tecniche rivoluzionarie per l’epoca.

Con i suoi 2.758 metri di altitudine, 88 tornanti e 46,5 km di tracciato, lo Stelvio è oggi la strada carrozzabile più alta d’Italia e una delle più spettacolari d’Europa. Un vero e proprio mito per i ciclisti (basti pensare alla “Cima Coppi”) e un paradiso per escursionisti, fotografi e amanti della natura che lo attraversano spesso per recarsi a Bormio.

Ma il Bicentenario non sarà solo un inno al passato. Sarà anche un’occasione per guardare avanti: con laboratori dedicati ai giovani, si immaginerà lo Stelvio del futuro, più sostenibile, più accessibile, sempre più al centro dell’esperienza alpina.

Un compleanno lungo un’estate: gli eventi del Bicentenario 

La lunga festa per il bicentenario della Strada dello Stelvio prenderà il via ufficialmente il 26 aprile a Bormio, con la proiezione del docufilm “Stelvio. Crocevia di pace” del regista Alessandro Melazzini. Un omaggio alla vocazione culturale e unitaria del Passo, che in 200 anni ha unito più che diviso.

Il 5 e 6 luglio 2025 si terrà invece il momento clou delle celebrazioni: una grande festa al Passo, con chiusura parziale al traffico, spettacoli, escursioni, concerti e persino giri in carrozza e sfilate di auto d’epoca. Sarà l’occasione per vivere la Strada come nei tempi antichi, gustando anche i prodotti tipici delle tre regioni coinvolte, perché sì, lo Stelvio è anche un ponte di sapori.

E non finisce qui: da aprile a settembre, ogni mese sarà caratterizzato da appuntamenti imperdibili, tra cui:

  • Tappa del Giro d’Italia il 28 maggio;
  • Stelvio Santini l’8 giugno;
  • Re Stelvio Mapei il 13 luglio;
  • Enjoy Stelvio Valtellina, con giornate dedicate alla pedalata libera dal traffico (da maggio a settembre).

Per chi ama esplorare la montagna a passo lento, da giugno a settembre saranno organizzate escursioni guidate con esperti e guide alpine, lungo i percorsi del Parco Nazionale dello Stelvio e i sentieri della Guerra Bianca, per un viaggio nella storia a oltre 3.000 metri d’altitudine.

Tra le meraviglie della Val Senales, sulle tracce di Ötzi

In Alto Adige c’è un luogo ameno, lontano da tutto e talmente isolato da essere, proprio per questo, bellissimo. Un luogo che cela alcune delle meraviglie più nascoste dell’arco alpino e spesso usato come location per film d’avventura (tra i più celebri, “Everest”, con Jake Gyllenhaal, Josh Brolin, Robin Wright e Keira Knightley). Siamo in Val Senales, su quelle cime altissime e ricoperte di ghiaccio dove per secoli si è conservata la mummia più famosa d’Italia nonché la più antica del mondo, Ötzi, scoperta solo poco più di trent’anni fa. Qui, infatti, sul Giogo di Tisa, a oltre 3.000 metri di quota sul Ghiacciaio della Val Senales, a soli 93 metri dal confine tra Italia e Austria, ancora oggi un angolo incontaminato come 5000 anni fa, ci si può immaginare in quale ambiente abbia vissuto l’Uomo dei ghiacci, tra il 3.300 e il 3.100 a.C.

I luoghi di Ötzi

Se per vedere la mummia bisogna fermarsi al Museo archeologico di Bolzano, per scoprire i luoghi del ritrovamento, avvenuto il 19 settembre 1991 da una coppia di alpinisti, salendo a quota 3000 metri in Val Senales, si possono ancora oggi individuare i luoghi percorsi da Ötzi. Il Giogo di Tisa esercita la sua magica attrattiva tra picchi e pietraie. Il luogo esatto del ritrovamento si trova al di sotto del ghiacciaio del Similaun (3.606 metri) che veniva percorso evidentemente già in epoche antiche. Sono diverse le esperienze che si possono fare sulla cima Grawand del Ghiacciaio Val Senales, una delle vette d’alta quota più facilmente accessibile al mondo, dalla semplice visita con una vista pazzesca sulle cime al percorso vero e proprio sulle tracce di Ötzi. Tenete solo presente che, in caso di maltempo, la piattaforma rimane chiusa.

ArcheoParc

Alla base della montagna si trova l‘ArcheoParc, il museo di Ötzi Val Senales che riproduce l’habitat di Ötzi in una grande area all’aperto in località Madonna di Senales/Oberdorf, raggiungibile anche in autobus con la linea 261 che arriva da Naturno. Il parco-museo didattico all’aperto racconta come e dove l’Uomo venuto dal ghiaccio viveva insieme ai suoi contemporanei 5300 anni fa e della fortunata serie di coincidenze che hanno portato alla sua scoperta. Due mostre permanenti e l’area all’aperto ricostruiscono un villaggio neolitico, con tanto di piroghe e dimostrazioni live di come si viveva ai tempi di Ötzi. Un’esperienza perfetta da fare con i bambini.

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Fonte: ©Wisthaler
La Funivia del Ghiacciaio della Val Senales

Iceman Ötzi Peak

La piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak sulla cima Grawand del Ghiacciaio Val Senales regala una vista impagabile a 360 gradi su 126 cime oltre i tremila metri in tre Paesi, Italia, Austria e Svizzera. Si trova a 3.251 metri di quota e si sale con la Funivie Ghiacciai Val Senales. Da questo punto si può scorgere il Ghiacciaio Giogo Alto e il nevaio di Similaun, ai piedi del quale fu scoperto Ötzi. Questo balcone in acciaio e vetro da brivido è raggiungibile in modo sicuro tramite una scala con corrimano in dieic minuti dalla stazione a monte. Al di sotto, si snoda il sentiero della transumanza e lo spartiacque, un confine naturale tra Italia e Austria. Con l’aria tersa lo sguardo spazia fino al blu del Mare Adriatico.

Installazione Our Glacial Perspectives

Sul Grawand si trova l’installazione “Our Glacial Perspectives” dell’artista danese e ambasciatore dell’UN per la sostenibilità Olafur Eliasson, le cui opere sono spesso ispirate alla natura. L’installazione è raggiungibile anch’essa a piedi dalla stazione a monte della Funivia del Ghiacciaio, percorrendo un sentiero di 410 metri, seguendo la cresta sopra i ghiacciai. Lungo il tragitto, s’incontrano nove portali che rappresentano la durata delle ere glaciali, mentre, al termine del percorso, si trova una grande sfera chiamata Pavillon, utilizzata anche come strumento astronomico. La sfera, di vetro e acciaio, è dotata di anelli di diverse dimensioni che permettono di seguire gli spostamenti del Sole. Questi anelli sono composti da 700 vetri azzurri che permettono di seguire il solstizio estivo, l’equinozio d’autunno e di primavera e il solstizio d’ inverno. Da qui, si può calcolare l’ora in base alla posizione del Sole.
La scultura vuole spiegare l’astratta grandezza del cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai.

Ötzi Glacier Tour

Con l’Ötzi Glacier Tour, gli alpinisti possono seguire le tracce dell’Uomo di ghiaccio fino al sito di ritrovamento sul Giogo di Tisa. Il tour, che può essere fatto a piedi o con gli sci, parte da Maso Corto, ultima località della Val Senales, fino al Giogo di Tisa (a 3.210 metri) in funivia. Il tour condotto da guide alpine tocca vari punti di interesse paesaggistico e archeologico e offre la possibilità di provare una Via Ferrata, da percorrere in cordata con alcuni passaggi su roccia e assicurati su funi metalliche. Viene programmato ogni martedì o, su prenotazione, in versione privata da giugno a ottobre come escursione estiva e da novembre a maggio in versione sci-alpinistica.

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Fonte: ©Wisthaler
La passerella per salire sull’Iceman Ötzi Peak

L’hotel più alto d’Europa

Tra l’installazione Our Glacial Perspectives e la piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak, si erge l’hotel più alto d’Europa, il Glacier Hotel Grawand, un albergo 3 stelle direttamente sulle piste dell’Alpin Arena Senales (sì, perché in questo comprensorio ovviamente si può sciare, gli impianti chiudono il 4 maggio). La sua posizione è a dir poco pazzesca e ha una storia davvero unica, in quanto fu una vera impresa costruirlo su questa cima. Nel 1972, infatti, fu spianata un’area di circa 7.000 m² sul ghiacciaio e i primi lavori in cemento furono eseguiti nella primavera del 1973. L’hotel fu completato nella primavera del 1975 e inaugurato con il primo viaggio in funivia il 12 luglio 1975. Fu costruito per ospitare un massimo di 80 persone, con un ristorante, una terrazza, alcuni edifici di servizio e un garage per i gatti delle nevi. C’è persino la sauna finlandese più alta d’Europa. Per chi soggiorna in questo hotel è come toccare il cielo con un dito.

Bike & Travel, l’Alto Adige tra piste ciclabili e paesaggi da sogno

Pedalare è molto più di un semplice sport: è un modo di scoprire il mondo, di assaporare ogni chilometro con il vento sulla faccia e la libertà di fermarsi quando un panorama merita uno sguardo in più. E che si tratti di un’escursione giornaliera o di un lungo tour, ogni ciclista sa che la scelta del percorso e della bici giusta può fare la differenza. Dalle trekking bike alle gravel, fino alle sempre più popolari e-bike, le opportunità per vivere un’avventura su due ruote non mancano, soprattutto in destinazioni attrezzate per accogliere i viaggiatori amanti della bicicletta.

Cicloturismo in Alto Adige, gli itinerari più affascinanti

L’Alto Adige è un vero paradiso per i ciclisti, grazie a una rete di piste ciclabili ben segnalate da 560 km e un panorama che alterna vigneti, meleti, castelli medievali e vette alpine. Uno degli itinerari più suggestivi da percorrere è di certo la ciclabile della Val Pusteria da cui si snodano numerose ciclabili per la maggior parte sterrate nelle valli laterali. Il fondo ben curato e le leggere pendenze lo rendono adatto a tutti, dalle famiglie ai ciclisti esperti. La pista ciclabile della Val Passiria, invece parte da Merano e arriva fino a San Leonardo, estendendosi per circa 20 km attraverso gran parte della zona meridionale della valle. In primavera si trasforma in uno spettacolo suggestivo tra i meleti in fiore, mentre in estate regala un piacevole refrigerio grazie alla brezza fresca proveniente dal fiume Passirio, che scorre accanto al sentiero sterrato.

Da provare anche l’Antica Ferrovia della Val di Fiemme, che negli anni è stata trasformata in una splendida pista ciclabile in stile gravel, che segue gran parte del tracciato originale fino al valico di Passo San Lugano. Lungo il percorso si possono attraversare gallerie illuminate, il viadotto di Gleno ed alcune vecchie stazioni.

Per chi cerca un’avventura più sportiva, le Dolomiti regalano emozioni con itinerari di montagna e percorsi MTB che sfidano anche i più esperti. In alternativa, la Val Venosta propone sentieri più di diversi livelli di difficoltà.

Affrontare le gallerie in bici in Alto Adige
Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling
Affrontare le gallerie in bici in Alto Adige

Anche nel 2025, in Alto Adige, sono previste giornate in cui i passi alpini rimangono chiusi al traffico motorizzato e sono dedicati solo alle biciclette. Niente rumore di motori, nessun sorpasso azzardato, solo ampi spazi e strade da godersi in totale libertà. Un’opportunità perfetta per pedalare immersi nella natura. Alcuni esempi? La Sellaronda Bike Day del 7 giugno, la suggestiva Stelvio Night del 27 giugno, esperienza imperdibile nella strada dello Stelvio che si svolge di notte, e la Maratona dles Dolomites del 6 luglio. Si riparte poi con la Stelvio Bike Day del 30 agosto, poi Pennes Bike Day e Sellaronda Bike Day (che replica dopo la chiusura del 7 giugno). Da non perdere anche la Südtirol Dolomites Superbike, giunta alla sua 30esima edizione, e i Rosadira Bike Days, una cinque giorni dedicata al mondo della mountain bike dall’11 al 15 giugno in Val D’Ega in cui la passione per la bici si mescola all’accoglienza e alla convivialità tipici dei territori altoatesini. Non importa se sei in sella o a bordo strada: vieni a fare il tifo per ciclisti amatoriali e professionisti.

Lontano dalla frenesia quotidiana, potrai pedalare tra vigneti e boschi, respirando aria pura e godendoti panorami mozzafiato. I percorsi guidati sono adatti a tutti i livelli, permettendo di esplorare il territorio senza fretta, in totale armonia con l’ambiente. Dopo una giornata in sella, potrai rilassarti sulle rive del lago o assaporare le specialità locali. Un’esperienza rigenerante per il corpo e la mente, ideale per chi cerca sport, natura e relax.

Come scegliere l’alloggio migliore

A rendere il viaggio ancora più comodo è la presenza delle strutture Bett+Bike, certificate ADFC (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club, il club germanico che rappresenta gli interessi dei ciclisti). Si tratta di alloggi bike-friendly, diffusi in tutto l’Alto Adige, completi di servizi su misura per i ciclisti: deposito sicuro, attrezzature per la manutenzione e colazioni energetiche per affrontare al meglio la giornata in sella. Non solo. Negli alloggi certificati Bett+Bike sono previsti servizi aggiuntivi come tour con guide esperte, massaggi alla schiena alle gambe o a tutto il corpo effettuati da personale specializzato, assistenza in caso di guasto e recupero con pick up service, stazioni di ricarica per e-bike e area per lavaggio bici.

Vacanze in bici in Alto Adige
Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling
Dintorni di Bressanone / Alto Adige

E che si tratti di un tour enogastronomico tra i vigneti, un’avventura su sterrato o una rilassante pedalata tra i paesaggi alpini, l’Alto Adige è una destinazione che fa della bicicletta il mezzo perfetto per scoprirne le bellezze. Un viaggio su due ruote che qui non è solo sport, ma un’esperienza a contatto con la natura, la cultura e la storia di un territorio unico. Muoversi tra queste meraviglie è un viaggio che conquista ogni ciclista, ma trovare la struttura giusta in cui pernottare può fare la differenza. Grazie alle strutture Bett+Bike, chi ama le due ruote può contare su alloggi pensati su misura per le esigenze dei ciclisti e delle cicliste, al massimo della sicurezza, del comfort e dei servizi specializzati.

Questa formula è ideale per i tour itineranti con diverse tappe ma anche per avere una base fissa in vista delle tue esplorazioni giornaliere. Le strutture Bett+Bike sono presenti in tutto l’Alto Adige, dalla Val Venosta alle Dolomiti, passando per la Strada del Vino e le vallate alpine. Gli alloggi certificati offrono depositi sicuri per le biciclette, attrezzi e officina per piccole riparazioni, lavanderia per l’abbigliamento tecnico e sono pensate proprio per affrontare una giornata in sella. Se cerchi un’esperienza ancora più attenta alla sostenibilità, alcune strutture Bett+Bike vantano anche il Marchio Sostenibilità Alto Adige, un’ulteriore garanzia di qualità per chi desidera viaggiare in modo responsabile. Molte di queste strutture, inoltre, mettono a disposizione anche la possibilità di prenotazione online, per organizzare al meglio il tuo viaggio senza stress.

Pedalare lungo i sentieri in Alto Adige
Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling
Ciclabile sterrata in Valle Anterselva / Alto Adige

Viaggiare in bicicletta senza auto

Il viaggio in bicicletta è un’esperienza unica: il ritmo lento permette di godersi ogni dettaglio del paesaggio, ma l’organizzazione degli spostamenti può richiedere un po’ di pianificazione. Per fortuna, raggiungere e muoversi in Alto Adige con la propria bici è più semplice di quanto si pensi. Se scegli il treno, ricorda che i posti per le biciclette sono limitati e vanno prenotati in anticipo, ma se preferisci viaggiare senza pensieri, Insam Express può spedire la tua bici direttamente da casa tua in Alto Adige. Quando poi sarai qui, potrai esplorare la regione alternando pedalate e trasporti pubblici grazie all’Alto Adige Guest Pass incluso nel prezzo della maggior parte delle strutture ricettive, che ti permetterà di usare autobus e treni illimitatamente. Attenzione, però: il Guest Pass non è valido per il trasporto di biciclette.

Se vuoi fare un’escursione in bicicletta senza pensieri, approfitta del comodo servizio di noleggio bici one-way disponibile in tutto l’Alto Adige. Puoi pedalare liberamente attraverso splendidi paesaggi e, quando le gambe saranno stanche, riconsegnare la bici in una delle tante stazioni di noleggio. Per rientrare al punto di partenza, basterà prendere il treno, senza doverti preoccupare della bici. Se invece preferissi utilizzare la tua bici personale durante la vacanza, tieni presente che il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici è a pagamento e con posti limitati.

I luoghi del film Le Assaggiatrici di Silvio Soldini

Le Assaggiatrici di Silvio Soldini, al cinema dal 27 marzo 2025, è stato sostenuto dal Fondo gestito dalla Film Commission dell’Alto Adige, poichè gran parte delle riprese sono state realizzate in questa regione del Nord Italia valorizzandone il territorio. “Questo film conferma che le produzioni possono trovare in Alto Adige anche degli edifici architettonicamente molto singolari, che possono essere ‘trasformati’ per adattarsi ad ogni esigenza di sceneggiatura” ha detto Birgit Oberkofler, responsabile di IDM Film Commission Südtirol, aggiungendo che “per realizzare Le Assaggiatrici sono state coinvolte molte maestranze e attori del luogo, che conoscono bene la natura del nostro territorio e hanno aiutato a portare lo spettatore in un tempo non così lontano“.

Di cosa parla Le Assaggiatrici

Le Assaggiatrici è ambientato nel 1943, quando Rosa fugge dai bombardamenti di Berlino e si ritrova in un piccolo paese isolato vicino al confine orientale dove il marito le ha suggerito di rifugiarsi. Questo villaggio sembra tranquillo, ma in realtà nasconde un segreto: nella foresta lì vicino c’è il quartier generale di Hitler, detto La Tana del Lupo. In quel periodo il Fuhrer era paranoico e non si fidava di nessuno, viveva con l’incubo di essere avvelenato, così Rosa e altre ragazze vengono costrette a diventare le assaggiatrici. Il loro compito era mangiare i cibi preparati per Hitler prima di lui, così da confermare che fossero buoni e non letali.

Le Assaggiatrici Soldini
Fonte: Ufficio stampa
Le Assaggiatrici di Silvio Soldini

Dove è stato girato

Basis Vinschgau Venosta è la location principale del film e si trova a Silandro, in provincia di Bolzano. Si tratta di un progetto di riutilizzo della caserma Druso di Silandro, definito anche un Social Activation Hub finalizzato allo sviluppo dell’economia, della cultura, dell’istruzione e degli affari sociali. Soldini ha ambientato Le Assaggiatrici in un’ala di questa struttura suggestiva, sfruttando gli interni dove le protagoniste mangiano e condividono le loro vite.

Gli esterni invece sono stati girati nella zona di Silandro, precisamente in queste location. La casa privata di Natalia Thialer in via Dornweg, 23 a Prato allo Stelvio è l’emporio che si vede nel film, poi il lago di Corzes nei pressi di Silandro fa da sfondo ad alcune scene. Il fienile è stato realizzato in via Castello 34 sempre a Silandro, mentre i momenti in strada sono in zona Prato Allo Stelvio. La produzione è durata 30 giorni, dal 17 maggio al 20 giugno 2024.

Silandro
Fonte: iStock
Silandro in provincia di Bolzano

Silandro

Nel cuore dell’Alto Adige, Silandro si trova a ridosso del fiume Adige e i vicini rilievi montuosi offrono opportunità per escursioni, sport all’aperto e altre attività. I visitatori possono approfittare della vicinanza a splendide attrazioni naturali, come il Parco Nazionale dello Stelvio. Le origini storiche di questa città risalgono all’epoca romana, quando l’area era un’importante via di collegamento tra la Val Venosta e il resto della regione. I reperti archeologici, come antiche strutture e strumenti, dimostrano la presenza di insediamenti già nel I secolo d.C. Nel corso dei secoli, Silandro ha visto l’alternarsi di diverse civiltà, ognuna delle quali ha lasciato un’impronta distintiva sulla cultura locale. Un evento significativo nella storia di Silandro fu l’adozione del diritto di città nel XV secolo, che ha incentivato lo sviluppo economico e sociale del luogo.

Questo status ha portato alla costruzione di importanti edifici pubblici, chiese e fortificazioni, molti dei quali sono ancora oggi visibili. La chiesa di San Giovanni, ad esempio, è un esemplare di architettura gotica che riflette le influenze culturali di epoche passate. Tra i monumenti storici più emblematici si trova la Chiesa Parrocchiale di Silandro, un edificio di grande valore architettonico eretto nel XII secolo. Presenta un suggestivo campanile e affreschi risalenti al periodo gotico e gli orari di apertura per i visitatori sono generalmente dalle 10:00 alle 18:00,  con ingresso libero. Non si può ignorare il Museo della Cultura e dei Fiori che racconta la storia e le tradizioni locali attraverso una serie di esposizioni permanenti e temporanee. Se si è appassionati di panorami mozzafiato, infine, il punto panoramico che si trova nei pressi del Castel di Silandro è un must. Da questo luogo, si può godere di una vista spettacolare sulla Valle di Venosta e le Alpi circostanti.

Passo dello Stelvio
Fonte: iStock
Passo dello Stelvio

Prato allo Stelvio

Prato allo Stelvio è un affascinante comune situato nella provincia di Bolzano, nella regione del Trentino-Alto Adige, e rappresenta una destinazione imperdibile per chi desidera esplorare la bellezza naturale delle Alpi. I sentieri per escursioni sono numerosi e variegati, partendo da percorsi adatti ai principianti fino a quelli che sfidano anche gli escursionisti più esperti. Tra i sentieri più popolari vi è il sentiero che conduce al Monte Sole, che offre panorami mozzafiato sulla vallata e l’opportunità di osservare la fauna locale, inclusi stambecchi e numerosi uccelli di montagna. Per raggiungere questo incantevole comune, gli accessi stradali principali sono da Bolzano e Merano, da cui si può prendere la SS38. Tra i punti di interesse da non perdere c’è il Museo della Val Venosta, che racconta la storia e la cultura della regione.

Prato allo Stelvio si considera come la porta del Parco Nazionale dello Stelvio, il punto di partenza per gite in bicicletta, percorsi di trekking e varie esperienza a stretto contatto con la natura. Il paese si estende da Spondigna ai Masi di Montechiaro e le frazioni di Agomes e Montechiaro sono da vedere, arrivando poi alla Malga Montechiaro e alle varie fattorie che sono immerse in un paesaggio caratteristico che sembra la casa di Heidi. Alcuni tesori culturali della zona sono la chiesa romanica di San Giovanni con affreschi medievali, la chiesa gotica di San Giorgio ad Agomes e le rovine del Castel Lichtenberg.

Vacanze sulla neve tra sport, relax e sapori autentici in Alto Adige

Se chiudi gli occhi e immagini la vacanza invernale perfetta, probabilmente vedi montagne innevate, giornate all’aria aperta, momenti di puro relax in una spa panoramica e serate davanti a un piatto gourmet. E se ti dicessimo che in Alto Adige puoi avere tutto questo (e molto di più)? Qui troverai hotel da sogno pensati per farti vivere un’esperienza indimenticabile: che tu voglia una fuga romantica all’insegna del relax o un’avventura sulla neve, al Falkensteiner Hotel Antholz e al Falkensteiner Hotel Kronplatz troverai esattamente ciò che cerchi.

Falkensteiner Hotel Antholz, relax esclusivo solo per adulti

Se desideri staccare la spina e immergerti in un’oasi di tranquillità, il Falkensteiner Hotel Antholz è il rifugio perfetto. Situato a 1.500 metri di altitudine, questa struttura riservata agli adulti è circondata da un paesaggio invernale da cartolina, dove la neve è sempre garantita. Qui la giornata inizia con una ricca colazione regionale, perfetta per prepararsi a una ciaspolata tra i boschi innevati o a un’escursione nel silenzio della natura. Nel pomeriggio, al ritorno, ti aspetta invece un delizioso spuntino, mentre la sera potrai lasciarti conquistare da un menù gourmet che celebra i sapori autentici dell’Alto Adige.

Ma dopo una giornata sulla neve, il relax è d’obbligo: l’Acquapura SPA, con i suoi 1.000 m² di benessere, ti accoglie con con una fantastica piscina interna ed esterna riscaldata, un mondo di saune e trattamenti esclusivi a base di cosmetici naturali. Se vuoi un soggiorno ancora più speciale, scegli una delle nuove suite con lounge relax e un moderno design alpino.

Relax al Falkensteiner Hotel
Fonte: Falkensteiner Hotels & Residences
Relax in piscina al Falkensteiner Hotel Antholz

E di notte, il fascino della montagna continua: puoi ammirare un cielo stellato mozzafiato direttamente dalla tua camera, grazie al telescopio disponibile su richiesta. A soli 2 km dall’hotel, poi, ti aspetta uno dei luoghi più suggestivi dell’Alto Adige: il magico lago di Anterselva, incorniciato da cime innevate. Se ami lo sport, l’hotel è il punto di partenza ideale per sci di fondo, ciaspolate, escursioni invernali, sci alpinismo e slittino. E se vuoi una giornata sugli sci, il Plan de Corones con le sue piste perfette è a soli 20 minuti di distanza. Un rifugio esclusivo, dove natura, benessere e gusto si fondono per offrirti una vacanza unica.

Falkensteiner Hotel Kronplatz, il paradiso per sportivi di tutte le età

Se invece sogni una vacanza attiva, il Falkensteiner Hotel Kronplatz è quello che fa per te. Questo hotel 5 stelle “for all”, parte del prestigioso circuito The Leading Hotels of The World, è pensato per chi ama lo sport, l’avventura e il comfort senza compromessi. Situato proprio accanto alla stazione a valle del Plan de Corones, è la scelta di chi vuole godersi le piste senza perdere neanche un minuto. E se viaggi in famiglia, i prezzi ridotti per i bambini lo rendono ancora più conveniente.

E dopo una giornata intensa sugli sci, puoi rilassarti nella Acquapura Summit SPA, ispirata alla filosofia del flusso, o immergerti nella spettacolare piscina rooftop con vista panoramica sulle montagne innevate. Per i buongustai, il ristorante con concept 7Summit e Open.Kitchen prepara piatti ispirati alle montagne più alte d’Europa, un vero viaggio tra i sapori alpini. Il soggiorno include colazione e cena gourmet, per un’esperienza culinaria completa.

Vuoi un tocco di esclusività in più? L’Experience Concierge è a tua disposizione per organizzare esperienze su misura, dalle escursioni più avventurose alle attività più rilassanti.

Dopo una giornata sugli sci o tra le mille attività outdoor, non c’è niente di meglio che rientrare in questo angolo di paradiso. Sport, benessere e tanto divertimento: la combinazione perfetta per una vacanza da sogno.

Falkensteiner Hotel
Fonte: Falkensteiner Hotels & Residences
Il Falkensteiner Hotel Kronplatz visto dall’alto

Ski & Relax, il pacchetto ideale per un inverno da favola

Se vuoi alternare adrenalina e benessere, i Falkensteiner Hotels hanno pensato a te con il pacchetto Ski & Relax, disponibile fino al 15 aprile 2025: sport sulla neve e puro relax, per vivere l’inverno fino alla primavera. Ad Anterselva, puoi provare lo sci di fondo o il biathlon, sfruttando la vicinanza con lo stadio che ospita la Coppa del Mondo. Se preferisci un’esperienza più tranquilla, le ciaspolate tra le Dolomiti ti regaleranno panorami incantevoli.

A Plan de Corones, invece, ti aspettano oltre 120 km di piste perfettamente preparate, snowpark per gli amanti dello snowboard e tante altre attività, come escursioni in motoslitta o romantiche gite in slitta trainata dai cavalli. E non finisce qui. Se scegli un hotel 5 stelle aderente, ricevi un credito di 30 € per camera a notte, da utilizzare per servizi esclusivi. Se invece preferisci un hotel 4 o 4 Stelle Superior, il credito sarà di 20 € per camera a notte.

Se fai parte dello Spirit Club, il vantaggio è ancora maggiore: all’arrivo riceverai un credito di benvenuto di 60 € per camera a notte negli hotel 5 stelle e 40 € negli hotel 4 e 4 Stelle Superior, da usare per esperienze wellness, trattamenti rigeneranti o cene gourmet. L’offerta è limitata e soggetta a disponibilità, quindi meglio non aspettare troppo per prenotare. Il periodo di viaggio è fino a fine aprile 2025, con condizioni variabili a seconda della struttura e della stagione. Un’opportunità imperdibile per godersi la neve e il relax in un contesto da sogno.

Dopo una giornata sulla neve, è tempo di relax e buon cibo

Dopo una giornata intensa, il relax è d’obbligo. Entrambi gli hotel offrono esperienze wellness di altissimo livello.

Cucina gourmet al Falkensteiner Hotel
Fonte: Falkensteiner Hotels & Residences
Cucina gourmet al Falkensteiner Hotel Kronplatz

Al Falkensteiner Hotel Antholz, prova un bagno con le essenze di conifere per sciogliere le tensioni muscolari. Al Falkensteiner Hotel Kronplatz, rilassati nella sauna finlandese panoramica con vista sulle vette innevate. E ovunque tu sia, concediti un bagno nelle piscine riscaldate outdoor: immergersi nell’acqua calda mentre fuori nevica è un’esperienza che non dimenticherai facilmente.

Per concludere la giornata in bellezza, lasciati conquistare dalla cucina gourmet: specialità altoatesine come speck e canederli fatti in casa ad Antholz, oppure una raffinata reinterpretazione della cucina tirolese con un tocco innovativo a Kronplatz.

Brescia. Sertori: via a convenzione per realizzazione SP 237 del Caffaro

Via libera da Regione Lombardia allo schema di convenzione con la Provincia di Brescia per il finanziamento del progetto riguardante la Strada provinciale SPBS 237 ‘del Caffaro’ (1° lotto: costruzione deviante tratta da Vestone nord a Idro sud), in provincia di Brescia. La Convenzione disciplina modalità e tempi per l’erogazione di un contributo di 4,5 milioni di euro per la realizzazione dei lavori. Importo che si somma a un finanziamento già approvato di circa 28 milioni di euro,  per un totale di quasi 60 milioni di euro.

Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Rapporti con le Province autonome, Massimo Sertori, di concerto con l’assessore a Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Convenzione per realizzazione Sp ‘del Caffaro’, collaborazione tra assessorati

“Questo finanziamento – dichiara l’assessore Sertori – conferma l’impegno di Regione Lombardia all’interno del Fondo Comuni Confinanti per la realizzazione dei progetti strategici individuati dai tavoli politici. Questi progetti concorrono nel contempo all’obiettivo contenuto nel PRSS (Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile) di potenziare le infrastrutture strategiche del territorio e ridurre il traffico nei centri abitati”. “I due assessorati coinvolti – conclude Sertori – hanno collaborato fattivamente per ottenere questo importante risultato. Esso rappresenta un significativo contributo per la realizzazione di un’opera complessa sotto il profilo tecnico e strategica per il territorio”.

La S.P. ex S.S. 237 ‘del Caffaro’ costituisce la direttrice storica di relazione tra Brescia e il Trentino Alto-Adige occidentale (Valli Giudicarie, Madonna di Campiglio). L’itinerario interessa la media e alta Val Sabbia e la riviera occidentale del Lago d’Idro. È, tuttavia, condizionato da vincoli orografici e urbanistici. Fattori che ne hanno progressivamente compromesso la funzione di collegamento di media/lunga percorrenza. Lo sviluppo delle attività produttive nella Val Sabbia, nonché l’aumento dei flussi turistici, diretti anche verso il Trentino Alto-Adige, ha comportato, infatti, negli ultimi anni un notevole aumento dei volumi di traffico. Sono apparse sempre più  evidenti, quindi, le criticità per i centri storici delle località attraversate dall’asse viario e per la sicurezza dei residenti e degli utenti della strada.

Entro la primavera approvato progetto esecutivo variante a ex ss 237

“Per l’esecuzione dei lavori – ha detto l’assessore  Terzi –  si è resa necessaria una modifica del progetto definitivo. Soprattutto riguardo alla gestione delle terre o rocce da scavo e alle prescrizioni ambientali contenute nel PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) di Regione Lombardia. Di qui l’incremento dei costi di realizzazione dell’opera. Grazie al collega Sertori sono stati reperiti dal Fondo Comuni Confinanti ulteriori 4,5 milioni di euro per un’opera inserita nel Programma degli interventi prioritari sulla rete viaria regionale. Entro la primavera 2025 è prevista l’approvazione del progetto esecutivo della variante alla ex SS 237 ‘del Caffaro’, realizzata in parte in galleria. Entro l’anno, quindi, dovrebbero avviarsi i lavori di questo intervento fondamentale. Con gli obiettivi di diminuire il traffico veicolare, aumentare la sicurezza stradale e rendere più accessibile i territori”.

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Blackout 2 – Le verità nascoste, le location della fiction Tv RAI

Torna la fiction televisiva della RAI “Blackout”, prodotta da Luca Barbareschi in collaborazione con Trentino Film Commission, che vede protagonisti Alessandro Preziosi. La seconda stagione del mistery-drama in onda su RAI Uno è ambientata sulle montagne del Trentino. Dopo aver tenuto col fiato sospeso il pubblico per un’intera stagione, tornano le immagini della Valle del Vanoi innevata, con l’Hotel Cima Paradisi, dove restano intrappolati i protagonisti a causa di una valanga.

I protagonisti sono ancora loro: Giovanni Lo Bianchi (Preziosi), broker di successo profondamente cambiato dall’esperienza accanto a sua figlia Elena in coma, innamorato di Claudia (interpretata da Rike Schmid), la dottoressa che le ha salvato la vita. Giovanni è il primo degli ospiti dell’albergo a nutrire sospetti nei confronti dei nuovi arrivati in quell’ambiente idilliaco fatto di paesaggi unici, che per la loro bellezza e per l’importanza dei loro caratteri naturali o della loro storia, sono stati chiamati “Luoghi del Cuore“.

La trama di “Blackout”

I protagonisti di “Blackout” sono i clienti di un lussuoso albergo in un piccolo ed esclusivo polo sciistico, che hanno trascorso le feste di Natale in compagnia dei propri cari. Un terremoto e il distacco di una slavina, però, hanno isolato la valle e impedito i soccorsi. In quella che sarebbe dovuta essere una piacevole vacanza, sono rimasti intrappolati personaggi con segreti da nascondere, identità celate e ambigui professionisti pronti a tutto. Tra loro c’è anche un assassino. Nella seconda stagione, la vicenda riprende esattamente da dove il racconto si era interrotto, con il dubbio che fuori dalla valle potrebbe essere accaduto qualcosa di terribile, insieme all’arrivo di nuovi e misteriosi personaggi a bordo di un elicottero.

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Fonte: Ufficio stampa
Una scena della fiction RAI “Blackout”

Dove si trova l’Hotel Cima Paradisi

L’hotel dove restano intrappolati i protagonisti nella prima stagione della serie a causa della valanga “Blackout – Vite sospese” in realtà non è un albergo ma il centro visitatori del Parco di Paneveggio villa Welsperg. La villa, costruita nel 1853, si trova nei pressi di un laghetto in una posizione paradisiaca. Un tempo era la residenza dei Conti Welsperg. Negli Anni Novanta fu ristrutturata e, oggi, è la sede dell’Ente Parco che si può visitare con un percorso espositivo che ripercorre la storia della valle.

I paesaggi della fiction

Le immagini in 6K restituiscono gli scenari di location a dir poco spettacolari come San Martino di Castrozza, la Valle del Vanoi, Sagron-Mis di Val Canali, il Lago di Calaita, Forte Buso e Paneveggio. Incastonata tra le Dolomiti Patrimonio Unesco e la catena montuosa del Lagorai, la Valle del Vanoi deve il proprio nome al torrente che la percorre. Rimasta a lungo isolata per la difficoltà nei collegamenti verso l’esterno (solo negli Anni Novanta è stato costruito il tunnel per raggiungerla sotto il Monte Totoga lungo poco più di 3 chilometri), ha mantenuto pressoché intatto il suo straordinario patrimonio naturale, uno dei più diversificati e intatti della Regione, che gli è valso l’appellativo di “Cuore Verde” del Trentino, compreso nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

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Fonte: @Alessandro Gruzza
Il Parco Naturale Paneveggio che fa d sfondo a “Blackout”

Più di cento sono le vette che superano i 2.000 metri e che circondano la valle con il Lago di Calàita, uno specchio d’acqua di origine naturale nel Parco naturale Paneveggio dove sono state girate alcune scene della serie. Le montagne dominano ripide pendici verdi puntellate di borghi: Caoria – che nella fiction è il paesino di Valdena -, Sagron-Mis, un borgo appena sopra i mille metri di quota che conta poco più di 200 abitanti e divenuto famoso tra i turisti per il punto di osservazione sulle meravigliose vette delle Pale di San Martino e sul Cimonega, oltre che su tutto il territorio.

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Fonte: @Simone Sbaraglia
Il Lago Welsperg su cui s’affaccia l’Hotel Cima Paradisi

San Martino di Castrozza, ai piedi delle maestose Pale di San Martino, meta turistica ideale per escursioni sulle Dolomiti nell’Alta Valle del Primiero. Scoperto nell’800 dagli alpinisti inglesi e tedeschi, incantati dal maestoso spettacolo delle Pale di San Martino tinte di rosa al tramonto, è un piccolo Comune alpino che ha ispirato artisti come Arthur Schnitzler e Richard Strauss, oltre ai registi di “Blackout” Fabio Resinaro e Nico Marzano.

E poi tante altre piccole frazioni, come Canal San Bovo e Lausen, Prade, Zortea, Gobbera, Ronco e Cainari, Cicona, e vasti pascoli, boschi di conifere, laghi, torrenti, malghe e numerosi masi contadini. Un cartolina di montagna, insomma che, nonostante la tragedia che fa da sfondo alla fiction, invoglia ad andare a scoprire.

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Fonte: @Francesco Vaona
Le Pale di San Martino in Trentino

Cosa vedere e cosa fare in Valsugana

La Valsugana è una bellissima vale del Trentino, situata nella zona orientale della regione, e rappresenta una destinazione perfetta per chi desidera fuggire dal caos e dalla frenesia cittadina ed immergersi nella natura incontaminata, scoprire le affascinanti tradizioni locali e, soprattutto, vuole vivere esperienze assolutamente indimenticabili, con la propria famiglia e non, in ogni periodo dell’anno.

Grazie a queste sue caratteristiche, quella della Valsugana è una destinazione unica in grado di offrire diverse opportunità adatte ad escursionisti, famiglie, amanti dello sport, acquatici o invernali, ed appassionati di cultura. Ecco, allora, cosa vedere e cosa fare in Valsugana, a seconda della stagione scelta.

Cosa vedere e fare in Valsugana in estate

L’estate è la stagione probabilmente più ideale per godere delle bellezze naturali di questo territorio, grazie anche alla presenza di laghi bellissimi e sentieri di montagna che si snodano in mezzo alla natura, ma non solo. Ecco, di seguito, cosa fare in estate.

Laghi di Levico e Caldonazzo

Fra i laghi presenti in questa parte del Trentino, e tra i principali protagonisti dell’estate in Valsugana, si trovano i laghi di Levico ed il lago di Caldonazzo. Si tratta di due laghi stupendi, caratterizzati da acque limpide e, soprattutto, balneabili, premiate con la Bandiera Blu grazie alla loro pulizia e sostenibilità.

Per tutti coloro che amano stare a contatto con l’acqua, in questi laghi è possibile passare le giornate praticando nuoto, canoa, paddleboard, windsurf o rilassarsi a bordo di un pedalò con la propria famiglia. Inoltre, su entrambi i laghi è possibile godere della presenza di spiagge attrezzate con aree picnic.

Invece, per chi preferisce effettuare delle escursioni, è presente un sentiero attorno al lago di Levico dove poter passeggiare lungo un percorso panoramico, oppure al lago di Caldonazzo è possibile allenarsi lungo sentieri ideali per la corsa o una pedalata rigenerante.

Spiaggia del lago di Levico in Valsugana, con area picnic
Fonte: iStock
Area picnic sulle rive del lago di Levico

Arte Sella

Per gli amanti della cultura è impossibile perdere Arte Sella, una delle attrazioni più amate della Valsugana. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto, dove è possibile vedere come arte contemporanea e natura si fondono. Queste opere sono realizzate con materiali naturali come legno e pietra e sono state distribuite lungo un percorso nella natura davvero suggestivo, che permette di ammirare le opere immergendosi nei boschi della Val di Sella.

Si consiglia di prendersi tutto il tempo necessario per ammirare ogni installazione, così da scoprire anche il significato che gli artisti hanno attribuito a queste installazioni. Arte Sella si può anche considerare un’esperienza educativa molto interessante per le famiglie con bambini.

Escursioni in natura: ciclabile della Valsugana e sentieri nel Lagorai

Per chi ama effettuare attività a cielo aperto, la Valsugana è probabilmente la meta ideale. In particolare, per gli appassionati di ciclismo si consiglia la ciclabile della Valsugana, ovvero un percorso di 80 chilometri che collega il lago di Caldonazzo a Bassano del Grappa, percorribile anche con biciclette elettriche noleggiabili in diversi negozi del posto. Si tratta di una pista pianeggiante e che per questo è adatta ai ciclisti di tutti i livelli. Inoltre, lungo il percorso si trovano diversi borghi davvero affascinanti, come Borgo Valsugana, che risultano perfetti per una sosta gastronomica: l’occasione giusta per scoprire i sapori del posto.

Chi ama, invece, fare lunghe passeggiate ed escursioni allora non può perdere la catena montuosa del Lagorai con la sua vasta rete di sentieri, che passano da semplici passeggiate a trekking più impegnativi. Insomma, un vero e proprio paradiso per gli amanti della montagna. Uno dei percorsi assolutamente da non perdere è quello che porta al lago di Erdemolo, molto amato dai camminatori, che regala una vista mozzafiato sul panorama circostante e la possibilità di fare un picnic rigenerante ad alta quota.

Castelli e borghi storici

Infine, durante l’estate, essendo la Valsugana un territorio ricco di storia e cultura, ai turisti si consiglia di visitare alcuni fra i borghi storici e castelli più interessanti della zona. Ad esempio, si organizzano spesso eventi culturali all’interno di Castel Pergine e Castel Ivano, antiche fortezze che è possibile visitare anche attraverso visite organizzate. Inoltre, una passeggiata nei borghi storici di Pergine Valsugana e Borgo Valsugana, dove è presente anche il pittoresco Castel Telvana.

Cosa vedere e fare in Valsugana in inverno

L’inverno in Valsugana è qualcosa di davvero speciale. Il paesaggio innevato offre uno spettacolo unico, che accoglie i turisti che decidono di passare qui le proprie vacanze o i propri weekend invernali. Di seguito alcune delle attività migliori da fare in Valsugana in inverno e cosa vedere.

Sci, snowboard e ciaspolate: il paradiso degli sport invernali

Per gli amanti degli sport invernali scegliere la Valsugana non è mai sbagliato. Sciare nel comprensorio sciistico di Passo Brocon è l’ideale, sia per famiglie con bambini, che per principianti e sciatori più esperti. Sono presenti piste ben curate e moderni impianti di risalita, in grado di offrire un ambiente tranquillo ed accogliente.

Per tutti coloro che sono alle prime armi, sono presenti diverse scuole di sci, che offrono sia corsi per adulti, che per bambini, e che rendono questo luogo perfetto per poter fare la prima esperienza su sci o snowboard. Inoltre, per gli appassionati di freestyle, è presente uno snowpark attrezzato.

Ci sono anche molti sentieri per tutti coloro che vogliono fare escursioni con le ciaspole e passare una giornata a stretto contatto con la natura e godere di viste panoramiche verso Malga Valpiana.

Uomo pronto alla discesa su snowboard in Valsugana
Fonte: iStock
Neve e snowboard: Valsugana in inverno

Mercatini di Natale a Levico Terme

Per il periodo natalizio non possono mancare visite ai bellissimi mercatini di natale del Trentino. Tra questi il mercato di Levico Terme, probabilmente uno dei più visitati della Valsugana, dove è possibile assaggiare le specialità locali, come la polenta, i canederli ed i dolci tradizionali, accompagnati da un buon bicchiere di vin brulè, oltre che acquistare alcuni ricordi grazie alla presenza di diverse casette di legno dove gli artigiani vendono prodotti unici e fatti a mano.

Visita ai forti della Prima Guerra Mondiale

Non può mancare un’esperienza anche per tutti gli amanti della storia italiana, che vogliono scoprire curiosità e fatti del passato della Valsugana. In particolare, qui nella valle sono presenti i forti del Lagorai, un’importante testimonianza storica, che raccontano della Prima Guerra Mondiale, con testimonianze che raccontano la storia del posto durante il grande conflitto internazionale.

Cosa vedere e fare in Valsugana senza sciare

Chi non pratica sport invernali può comunque visitare la Valsugana d’inverno? Assolutamente sì! Ecco alcune delle attività da fare per chi non ama queste attività ed è alla ricerca di un’esperienza rilassante.

Passeggiate panoramiche

Per gli amanti della natura, passeggiare lungo i percorsi attorno ai laghi di Levico e Caldonazzo è la soluzione giusta per rilassarsi ed ammirare la natura circostante. Questi sentieri, infatti, permettono ai camminatori di poter passare una giornata a stretto contatto con la natura: un’esperienza piacevole anche nelle giornate più fredde.

Relax alle terme

Chi, invece, vuole scappare dal caos cittadino e concedersi una vera a propria giornata rigenerante, in Valsugana può godere delle strutture termali di Levico Terme e Vetriolo, dove le acque arsenicali-ferruginose offrono ai visitatori notevoli benefici per la salute ed il benessere personale. Tra le altre cose, in questi centri termali è possibile usufruire di trattamenti benessere come massaggi, fangoterapia e percorsi wellness.

Degustazioni enogastronomiche

Spazio anche alla gola in Valsugana. Infatti, in questa parte del Trentino è possibile anche dedicarsi ad esperienze enogastronomiche uniche, grazie alla presenza di prodotti di altissima qualità, conosciuti anche a livello internazionale, e che fanno della regione una meta molto apprezzata. Sono presenti diversi agriturismi e ristoranti locali dove degustare piatti tipici come i formaggi di malga o i salumi artigianali, ma anche diversi luoghi dove partecipare a visite guidate in alcune delle più belle cantine della regione, dove poter assaggiare i famosi vini del Trentino.

Panoramica di Borgo Valsugana, con ponte in primo piano e castello sullo sfondo
Fonte: iStock
Borgo Valsugana e Castel Talvana

Cosa fare in Valsugana con bambini

La Valsugana è una anche destinazione perfetta per famiglie con bambini, grazie alle numerose attività pensate per i più piccoli.

Parco Avventura Agility Forest e parchi giochi

Nei pressi del lago di Caldonazzo è presente il Parco Avventura Agility Forest, un parco divertimento che permette a grandi e bambini di divertirsi e passare una giornata a stretto contatto con la natura, tra percorsi sospesi tra gli alberi, zip line e giochi all’aria aperta. L’occasione giusta per divertirsi con i più piccoli in totale sicurezza e passare un’esperienza davvero indimenticabile.

Inoltre, per chi desidera divertirsi dopo una lunga passeggiata attorno ai principali laghi della Valsugana, sono presenti numerose aree attrezzate, come parchi giochi e minigolf, ideali per una bella pausa.

Bambino gioca su un ponte sospeso in un parco divertimenti della Valsugana
Fonte: iStock
Bambino in un parco divertimenti

Fattorie didattiche

Visto il contesto e vista la posizione, perché non approfittare della situazione e far vivere ai bambini esperienze educative che rimarranno sicuramente impresse nella loro memoria? In Valsugana, infatti, sono presenti diverse fattorie didattiche la cui visita farà divertire grandi e piccini. Ad esempio, è possibile visitare le diverse malghe che ci sono in zona, all’interno delle quali è possibile scoprire i diversi animali da fattoria, come produrre i formaggi e passare una giornata immersi nel verde, a contatto con la natura.

La Valsugana è una destinazione ricca di opportunità, adatta ai visitatori di tutte le età, grandi e bambini, dove tutto l’anno, sia in estate che in inverno, è possibile passare giornate all’insegna del divertimento e del relax, lontani dal caos cittadino. L’occasione perfetta per una vacanza indimenticabile!

Dove andare in montagna in Trentino, tutto l’anno

Il Trentino è una delle destinazioni più amate da chi cerca la bellezza incontaminata delle montagne, siano esse coperte di neve in inverno o fiorite di verde in estate. Con le sue valli, laghi alpini, parchi naturali e impianti sciistici all’avanguardia, questa regione del nord Italia offre un’incredibile varietà di esperienze, dalle escursioni più tranquille alle avventure sugli sci.

Se state pianificando una vacanza in montagna, il Trentino è la meta ideale per ogni stagione. In questo articolo vi guideremo alla scoperta dei luoghi più affascinanti da visitare durante tutto l’anno, con informazioni pratiche per organizzare al meglio il vostro soggiorno.

Dove andare in montagna in Trentino in estate: parchi, laghi e riserve

L’estate in Trentino è sinonimo di escursioni nei parchi naturali, gite in barca sui laghi alpini e passeggiate tra boschi e montagne. Il clima mite e l’ambiente montano offrono una vasta gamma di attività all’aria aperta, ideali per ricaricare le batterie.

Parco Naturale Adamello-Brenta

Il Parco Naturale Adamello-Brenta è uno dei parchi più grandi e affascinanti del Trentino, un vero e proprio angolo di paradiso per gli amanti della natura. Situato a sud della provincia, tra le valli di Non, Sole e Val Rendena, questo parco regala paesaggi mozzafiato, con montagne imponenti, valli selvagge, laghi alpini cristallini e una fauna ricca e variegata. È un luogo ideale per chi cerca un’esperienza immersiva nella natura, con opportunità per escursioni, trekking e passeggiate adatte a tutti i livelli di difficoltà, soprattutto in estate, quando i sentieri sono più accessibili e i rifugi alpini sono operativi.

Il parco è aperto tutto l’anno, ma durante i mesi estivi, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, è possibile esplorarlo in tutta tranquillità, approfittando dei numerosi percorsi che si snodano tra i suoi territori. L’ingresso al parco è gratuito, tuttavia, alcuni rifugi e servizi specializzati possono richiedere una prenotazione e, in alcuni casi, un contributo economico per l’utilizzo.

Parco Naturale Adamello-Brenta
Fonte: iStock
La neve al Parco Naturale Adamello-Brenta

Lago di Tovel

Il Lago di Tovel, situato nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta, è una delle principali attrazioni estive del Trentino. Questo incantevole lago di montagna è celebre per le sue acque cristalline, che offrono uno spettacolo unico, e per il fenomeno della “fioritura rossa”, che si verifica in determinati periodi dell’anno, quando le acque assumono una colorazione sorprendente. Durante i mesi estivi, il lago diventa un luogo ideale per praticare il kayak, fare passeggiate intorno alle sue sponde o semplicemente rilassarsi godendo della tranquillità del paesaggio circostante.

Il lago è accessibile tutto l’anno, ma l’accesso alla zona che lo circonda è regolato dalla stagione turistica. Da maggio a ottobre, si può raggiungere senza particolari limitazioni. Tuttavia, durante la stagione estiva, l’ingresso alla zona è a pagamento, con un costo di circa 5 euro per l’intera giornata di parcheggio.

Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino

Il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, situato nella parte orientale del Trentino, è un’area di grande fascino, nota per la sua vasta rete di sentieri, le maestose vette delle Pale di San Martino e la ricchezza di flora e fauna. Questo parco è perfetto per passeggiate ed escursioni e una delle sue attrazioni principali è la famosa Foresta dei Violini, dove vengono selezionati gli alberi per la realizzazione di violini di alta qualità. Durante l’estate, il parco offre anche numerose attività didattiche e visite guidate, pensate per famiglie e bambini, che arricchiscono l’esperienza di visita.

Il parco è visitabile tutto l’anno, ma la stagione migliore per le escursioni e le attività all’aria aperta va da maggio a ottobre, quando le condizioni meteo sono ideali. L’ingresso al parco è gratuito, ma alcune attività guidate o visite a specifiche aree potrebbero comportare un costo aggiuntivo.

Dove andare in montagna in Trentino in inverno: località e impianti sciistici

In inverno, il Trentino diventa una meta ideale per gli amanti degli sport invernali. Con le sue stazioni sciistiche ben attrezzate e una neve che, grazie alla posizione geografica, garantisce ottime condizioni, la regione è perfetta per trascorrere giornate sulle piste o dedicarsi a sport come il fondo, lo slittino e le passeggiate sulla neve.

Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è senza dubbio una delle stazioni sciistiche più prestigiose e ricercate dell’intero Trentino, una meta ideale per chi cerca un’esperienza all’insegna dello sport e del lusso. Immersa nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta, questa località offre scenari mozzafiato, con vette che toccano i 2.600 metri di altitudine e una ricca varietà di paesaggi montani. Con oltre 150 km di piste da sci, Madonna di Campiglio è il luogo perfetto per soddisfare le esigenze di sciatori e snowboarder di ogni livello, dalle piste più facili per principianti fino a quelle nere per gli sciatori esperti, come il celebre Canalone Miramonti, sede della famosa gara 3Tre.

Oltre alla qualità delle piste, Madonna di Campiglio è nota per la sua offerta di servizi e strutture di altissimo livello. La cittadina, elegante e raffinata, si distingue per la sua vivace vita après-ski, con numerosi ristoranti che propongono piatti tipici trentini, ma anche per i suoi boutiques di lusso e spa esclusive dove potersi rilassare dopo una giornata di sci. La sua atmosfera accogliente e cosmopolita è perfetta per chi desidera coniugare sport e benessere, e la vivace vita notturna garantisce svago fino a tarda sera, con bar e locali dove ascoltare musica dal vivo o semplicemente godersi un cocktail con vista sulle montagne.

Gli impianti di risalita sono generalmente operativi da metà dicembre fino alla fine di aprile, con orari che vanno dalle 8:30 alle 16:30, permettendo così di sfruttare al massimo ogni giornata di sci. Per chi vuole godersi una giornata sulla neve senza preoccuparsi della durata della propria esperienza, è possibile acquistare un biglietto giornaliero che varia tra i 50 e i 60 euro. I prezzi possono subire delle variazioni stagionali e sono disponibili pacchetti settimanali e sconti per bambini, ragazzi e famiglie, rendendo la stazione accessibile anche a chi cerca una vacanza più lunga o una soluzione conveniente per tutta la famiglia.

Val di Fassa

La Val di Fassa è una delle valli più apprezzate del Trentino per gli sport invernali, con un’ampia offerta di impianti moderni e piste che si estendono lungo tutta la valle. Grazie alla sua posizione strategica, offre accesso diretto al comprensorio Dolomiti Superski, uno dei più grandi e completi d’Europa, che include oltre 1.200 km di piste e una vasta gamma di impianti. Durante l’inverno, la Val di Fassa è il punto di riferimento ideale per chi pratica sci, snowboard, o altre attività sulla neve, ma anche per chi desidera rilassarsi e godere della bellezza dei paesaggi montani. Oltre allo sci, la valle offre anche alternative come escursioni con le ciaspole, pattinaggio su ghiaccio e molteplici eventi per famiglie.

Dolomiti, Val di Fassa
Fonte: iStock
I monti delle Dolomiti in Val di Fassa

Gli impianti della Val di Fassa sono generalmente aperti da dicembre ad aprile, con orari che vanno dalle 8:30 alle 17:00, a seconda delle condizioni meteorologiche. Il biglietto giornaliero per l’accesso agli impianti della valle ha un costo di circa 45€, ma sono disponibili pacchetti combinati per più giorni e sconti per famiglie, che rendono l’offerta ancora più conveniente. In ogni caso, la possibilità di acquistare pacchetti per più giorni permette di esplorare tutte le piste della zona a un prezzo vantaggioso.

Per chi cerca una proposta ancora più ampia, il comprensorio Dolomiti Superski, che include anche la Val di Fassa, offre l’opportunità di sciare su un numero enorme di piste, con un costo giornaliero di circa 80€ per l’ingresso. Questo skipass permette di accedere a tutti i 12 comprensori sciistici delle Dolomiti, dando la possibilità di esplorare le diverse vallate e godere della varietà dei paesaggi e delle piste. Se si preferisce un’opzione più lunga, un pacchetto di 6 giorni ha un costo di circa 475€, con sconti per i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni e per gli over 65.

Alpe Cimbra

L’Alpe Cimbra, situata nel comprensorio della Val dei Mocheni e della Val di Fiemme, è una destinazione ideale per chi cerca una vacanza invernale tranquilla ma ricca di opportunità per gli sport sulla neve. Con circa 40 km di piste, questa località è perfetta per le famiglie e per i principianti, grazie alla varietà dei suoi percorsi facili e ben attrezzati. Oltre allo sci alpino, l’Alpe Cimbra offre anche diverse attività per chi vuole esplorare la montagna in modo diverso, come lo sci di fondo, le passeggiate con le ciaspole e lo slittino, per una vera e propria esperienza immersiva nella natura.

Gli impianti di risalita aprono a dicembre e chiudono a metà aprile, con orari che vanno dalle 8:30 alle 16:30, permettendo di godere di un’intera giornata sulla neve. Il costo per un biglietto giornaliero è di circa 40 euro, ma ci sono anche vantaggiose offerte per i bambini e pacchetti settimanali per chi desidera trascorrere più giorni sulle piste, rendendo l’Alpe Cimbra una meta adatta a famiglie e gruppi che cercano un’esperienza sciistica più rilassata ma comunque completa.

Trekking ed escursioni in montagna in Trentino

Il Trentino è un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking. Con i suoi numerosi sentieri che si snodano tra valli, boschi e montagne, la regione offre percorsi adatti a tutti i livelli di difficoltà. Le escursioni più famose includono il Sentiero delle Dolomiti, il Giro dei Laghi di Montagnoli e l’itinerario che porta alla cima del Monte Bondone.

  • Difficoltà dei sentieri: i sentieri in Trentino variano da facili passeggiate ad impegnativi percorsi di alta montagna, come quelli che portano al rifugio Tuckett o al Rifugio Alimonta nel Parco Adamello-Brenta.
  • Attività consigliate: oltre al trekking, è possibile fare escursioni a cavallo o in mountain bike su sentieri dedicati.

Dove andare in Trentino con i bambini

Il Trentino è una destinazione ideale per una vacanza in famiglia. Oltre agli sport invernali e alle escursioni estive, la regione offre attività pensate appositamente per i più piccoli. Potrete visitare parchi tematici come il Parco Faunistico di Spormaggiore, dove i bambini possono osservare da vicino animali tipici delle Alpi, oppure fare un’esperienza unica alla Mondo X di Folgaria, un parco avventura con percorsi sospesi sugli alberi e percorsi didattici.

In inverno, le località sciistiche come Madonna di Campiglio e Val di Fassa hanno scuole di sci specializzate per bambini, che offrono lezioni personalizzate e attività a misura di piccolo sciatore. Inoltre, le passeggiate con le ciaspole e le escursioni sulla neve sono esperienze indimenticabili da vivere con tutta la famiglia.

Le 9 mete dove andare a sciare sulle Alpi senz’auto

Le Alpi sono la destinazione ideale per chi ama gli sport invernali. Si tratta di luoghi unici, dove è possibile trovare alcune delle migliori piste da sci a livello nazionale ed internazionale, ammirate da sportivi di tutto il mondo. Questi comprensori sono bel collegati, grazie alla rete stradale italiana, alle principali città del Nord Italia, ma allo stesso tempo raggiungerle in auto potrebbe diventare, in alcuni casi, molto costoso oppure, nei periodi di alta stagione, abbastanza complicato e stressante a causa del traffico e delle ore di guida. Per questo motivo, qui di seguito, vengono presentate alcune delle migliori mete dove andare a sciare sulle Alpi senz’auto.

Madonna di Campiglio, Trentino

Conosciuta anche come la “Perla delle Dolomiti di Brenta”, Madonna di Campiglio è una delle mete più ambite e ricercate dagli sportivi amanti dello sci e di tutti gli sport invernali. In questa località sono presenti ben 57 impianti di risalita ed oltre 150 chilometri di piste, che rendono questo luogo un paradiso per gli sciatori di tutti i livelli. Inoltre, Madonna di Campiglio ospita anche prestigiose competizioni come, ad esempio, la Coppa del Mondo di sci alpino.

Madonna di Campiglio è anche una meta ideale per le famiglie. Qui, infatti, oltre alla presenza di numerosi servizi ed ottime strutture ricettive, per i bambini sotto gli otto anni è disponibile uno skipass gratuito. Inoltre, per chi preferisce altri sport oltre lo sci, è possibile immergersi nella natura facendo rilassanti camminate sulle ciaspole oppure visitare le SPA presenti in zona.

Per raggiungere Madonna di Campiglio è possibile usufruire del servizio FlySkiShuttle, che collega direttamente gli aeroporti del Nord Italia (Verona, Bergamo, Venezia, Treviso, Milano Linate e Bolzano) e le stazioni di Trento e Milano Centrale, al prezzo, per singola tratta Biglietto singola tratta da e per l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio di 46€, da e per Milano Linate e Milano Centrale di 50€ e da e per Trento stazione e Bolzano 24€. Anche in questo caso i bambini al di sotto degli 8 anni non pagano, mentre chi ha un’etá compresa fra gli 8 ed i 12 anni può godere di uno sconto del 50%.

Courmayeur, Valle d’Aosta

Questa elegante località si trova ai piedi del maestoso Monte Bianco. Oltre alle sue piste, Courmayeur è nota per essere una cittadina in grado di creare un mix unico tra sport, relax e mondanità. È presente anche la funivia Skyway Monte Bianco, che porta i turisti fino a Punta Helbronner, ovvero ad un’altezza di 3462 metri, da dove è possibile ammirare panorami mozzafiato dell’arco alpino.

La città di Courmayeur offre numerose opzioni per gli amanti dello shopping e della gastronomia, grazie alla presenza di numerosi ristoranti che propongono specialità enogastronomiche uniche della Valle d’Aosta. Da città come Milano e Torino è facile raggiungere questa località ai confini con la Francia, grazie ad una serie di collegamenti che sono stati introdotti ed aumentati negli anni. Ad esempio, è possibile raggiungere la cittadina da Milano Centrale, con il treno Italo, grazie al servizio treno+bus che consente di raggiungere la destinazione senza utilizzare l’auto ed evitando il traffico nelle giornate più affollate.

Impianto di risalita della pista da sci di Courmayeur in Italia, facilmente raggiungibile senza auto
Fonte: iStock
Impianto di risalita di Courmayeur

Cortina d’Ampezzo, Veneto

Cortina d’Ampezzo, si sa, è la regina delle Dolomiti. Una destinazione assolutamente imperdibile per gli amanti dello sci e degli sport invernali, ma anche per tutti coloro che vogliono godere di servizi di lusso una volta affrontate le discese panoramiche. Le sue piste sono distribuite su tre comprensori sciistici principali, ovvero Tofane, Faloria-Cristallo e Lagazuoi-Cinque Torri, per un totale di oltre 120 chilometri di tracciati ed una vista unica sulle Dolomiti, patrimonio UNESCO.

Nel 2024 raggiungere Cortina senza auto è diventato estremamente semplice, non solo per i collegamenti dalle principali stazioni ferroviarie del Nord Italia grazie a servizi continui di bus, ma anche per la possibilità di muoversi tra le varie piste grazie ai servizi di Skibus elettrici, il cui prezzo è compreso nel biglietto di acquisto dello Skipass. Cortina ha anche ampliato l’offerta di attività extra sciistiche, come pattinaggio su ghiaccio, arrampicata su ghiaccio e visite guidate ai rifugi storici della zona.

Pista da sci di Cortina d'Ampezzo in Italia, facilmente raggiungibile senza auto
Fonte: iStock
Pista da sci di Cortina d’Ampezzo

Brunico, Alto Adige

Nella bellissima Val Pusteria è presente Brunico, che viene considerata la porta d’ingresso per il comprensorio sciistico di Kronplatz-Plan de Corones, famoso per le sue piste perfette e le strutture moderne ed all’avanguardia. Qui è possibile sciare lungo piste che si snodano per oltre 116 chilometri, con 30 impianti di risalite e cinque piste nere, molto ricercate dagli appassionati di questo sport, conosciute anche con il nome di Black Five.

Grazie alla presenza di una stazione ferroviaria in città, raggiungere questa località è molto semplice. Infatti, è possibile giungere qui in treno dalle principali stazioni italiane oppure è possibile optare per i bus, che collegano diverse città del Nord Italia, come Venezia o Verona, a questa bellissima cittadina. Da Brunico, poi, è presente uno skibus gratuito che porterà gli amanti dello sci e dello snowboard direttamente agli impianti di risalita.

Pista da sci comprensorio di Kronplatz, nei pressi di Brunico, facilmente raggiungibile senza auto
Fonte: iStock
Pista da sci a Kronplatz, raggiungibile da Brunico

Livigno, Lombardia

In Alta Valtellina si trova una delle località più amate dagli sportivi: Livigno. Con 115 chilometri di piste, snowpark e attività come FAT Bike e parapendio, questa destinazione è in grado di offrire esperienze uniche, adatte a grandi e bambini. Livigno è anche famosa, oltre che per le sue discese, anche per la possibilità di effettuare acquisti tax-free e di godere di giornate rilassanti al centro benessere Aquagranda Active You, dove riposarsi dopo una giornata passata sulle piste.

Nonostante non sia dotata di una stazione ferroviaria, è possibile raggiungere Livigno facilmente in pullman, soprattutto dagli aeroporti più vicini come Milano e Bergamo, oppure, per chi preferisce, si può prima raggiungere la vicina Tirano in treno e poi usufruire dei servizi di bus locali.

Pista da sci di Livigno, facilmente raggiungibile senza auto
Fonte: iStock
Pista da sci di Livigno, Italia

St. Moritz, Engadina, Svizzera

Un’altra meta invernale d’eccellenza è sicuramente St. Moritz, in Svizzera. Qui gli impianti sciistici di Corviglia, Corvatsh e Diavolezza offrono non solo piste da sci uniche, ma anche tracciati per lo sci di fondo ed itinerari per lo slittino, per un’esperienza sulla neve indimenticabile.

Raggiungere questa destinazione dal Nord Italia è molto semplice grazie alla linea bus che collega la città di Milano e St. Moritz in meno di quattro ore di viaggio. Una volta arrivati nel cuore dell’Alta Engadina, non resterà altro che divertirsi e vivere giornate sulla neve all’insegna del divertimento, senza pensare ad altro.

Cittadina di St. Moritz innevata, facilmente raggiungibile senza auto
Fonte: iStock
Paesaggio innevato di St. Moritz

Innsbruck, Tirolo, Austria

Considerata la capitale delle Alpi, Innsbruck è molto famosa per le sue bellissime piste da sci, che si snodano sulle Alpi per oltre 300 chilometri. I suoi nove comprensori sciistici sono decisamente conosciuti tra gli sportivi. In particolare, il comprensorio sciistico di Nordkette è un paradiso per i freerider, dotato anche di uno spettacolare impianto di risalita che in circa venti minuti porta gli sportivi ad una quota di oltre duemila metri di altezza.

Raggiungere Innsbruck dall’Italia è semplice: partendo da Bolzano, Verona o Venezia è possibile utilizzare diversi servizi di autobus che collegano queste città direttamente con la destinazione finale, senza alcun tipo di stress. Inoltre, spostarsi in città molto semplice grazie anche ad una rete di trasporti pubblici locali molto efficiente.

Sciatori ad Innsbruck, in Austria, facilmente raggiungibile senza auto
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Sciatori in discesa ad Innsbruck

Chamonix, Alta Savoia, Francia

Il viaggio alla scoperta di queste mete facilmente raggiungibili senza auto, dove poter sciare e passare una giornata sulla neve all’insegna di sport e divertimento, continua sul versante francese del Monte Bianco. Qui, infatti, si trova Chamonix, una destinazione ideale per chi è alla ricerca di un connubio perfetto tra neve e natura. Qui sono presenti piste adatte a tutti i livelli, con fuoripista spettacolari, come quello dall’Aiguille du Midi al Mer de Glace, per un’esperienza unica.

Inoltre, per chi vuole provare esperienze dagli sci, è possibile percorrere sentieri con le ciaspole, così da vivere un’esperienza rigenerante a contatto con la natura, oppure è possibile partecipare a tour programmati in elicottero, perfetti per ammirare il paesaggio invernale delle Alpi francesi.

Raggiungere Chamonix è possibile grazie alla presenza di pullman che partono regolarmente da Milano e Torino e che garantiscono un viaggio decisamente comodo ed accessibile a tutti, senza stress. A questo, si aggiunge anche il fatto che, una volta arrivati a destinazione, si può usufruire di diversi shuttle che consentono di accedere senza problemi e senza auto alle piste.

Pista da sci di Chamonix in Francia, facilmente raggiungibile senza auto
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Pista da sci di Chamonix, Francia

Sestriere, Piemonte

Infine, un’ultima meta facilmente raggiungibile senza auto, è Sestriere, in Piemonte. Questa località sciistica fa parte del grande comprensorio della Via Lattea, che si estende addirittura fra Italia e Francia. Qui sono presenti diverse piste da sci, in grado di soddisfare sciatori principianti, ma anche più esperti, che hanno anche ospitato diverse gare di Coppa del Mondo e, nel 2006, le Olimpiadi Invernali di Torino.

Chiaramente, oltre allo sci a Sestriere sono presenti diverse attività per chi preferisce godersi questi paesaggi unici senza gli sci. Ad esempio, è possibile effettuare escursioni con le ciaspole, ma anche pattinaggio sul ghiaccio o immergersi a stretto contatto con la natura nei numerosi percorsi per slittino.

Sestriere è facilmente raggiungibile in pullman dalla città di Torino, con la quale sono presenti diversi collegamenti, molto frequenti e convenienti. Inoltre, sono stati introdotti negli ultimi anni diversi servizi di navette, che collegano gli impianti sciistici con le principali strutture ricettive della città, così da vivere un’esperienza decisamente rilassante in un ambiente unico.

Città di Sestriere innevata con le piste da sci, facilmente raggiungibili senza auto
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Città di Sestriere, Piemonte

Organizzare una vacanza in montagna senz’auto è decisamente molto semplice, soprattutto in questi ultimi anni, grazie alla possibilità di poter usufruire di servizi di trasporto come treni e autobus, che consentono di raggiungere facilmente le migliori destinazioni sciistiche senza auto. Che si scelgano le Dolomiti, le Alpi Valdostane o l’Alta Engadina, le prossime vacanze sulla neve saranno sicuramente esperienze indimenticabili, adatte a tutti. Non resta altro che preparare gli sci e partire!

I borghi con la neve, piccoli (ma splendidi) gioielli d’Italia

L’inverno è una stagione particolare: o la si ama o la sia odia. Tuttavia, anche gli amanti del caldo non possono non ammettere che la neve crea un’atmosfera assolutamente magica, al punto da rendere i paesaggi più speciali che mai. L’Italia, costellata di piccoli borghi che sembrano rimasti fermi nel tempo, è in grado di regalare scorci di pura bellezza e che, senza ombra di dubbio, vale la pena ammirare almeno una volta nella vita. Per questo motivo, abbiamo selezionato per voi i borghi con la neve più suggestivi del nostro Paese.

Santa Maddalena, spettacolo dell’Alto Adige

Iniziamo questo viaggio da Santa Maddalena, un vero e proprio gioiello della provincia di Bolzano: sorge a 1339 meri su livello del mare alla fine della Val di Funes, ed è abbracciato dal profilo spettacolare delle Dolomiti.

Con solo 370 abitanti, è anche la culla di uno dei simboli di tutta la valle: la pittoresca Chiesa di Santa Maddalena che, secondo la leggenda, fu costruita proprio da queste parti perché le acque del Rio Fopal vi trascinarono un quadro miracoloso raffigurante la Santa Maddalena.

D’inverno tutto il territorio viene ricoperto di una candida neve bianca, su cui divertirsi grazie a uno skilift (che parte direttamente dal centro del borgo). Molte soddisfazioni le possono avere anche gli appassionati dello sci di fondo per via dell’anello di Zannes e la pista Russis – Halslhütte – Passo delle Erbe.

Coloro che preferiscono le ciaspolate, possono invece dirigersi presso la Malga Zannes ed il Col di Poma. Insomma, un borgo in cui l’inverno si esprime davvero al massimo del suo splendore.

Santa Maddalena
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Bellissima veduta di Santa Maddalena con la neve

Gressoney-Saint-Jean, una Valle d’Aosta da fiaba

Chi desidera entrare in un vero e proprio libro di fiabe deve dirigersi a Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta. Si tratta di un’affascinante località alpina che si fa spazio ai piedi del Monte Rosa, creando degli scenari paesaggistici difficili da trovare altrove.

Situato e ben 1385 metri di altitudine, offre un’interessante vista sul ghiacciaio del Lyskamm ma anche la possibilità di fare un vero e proprio viaggio nelle tradizioni, perché la sua è una cultura strettamente legata alla comunità Walser, una popolazione di origine germanica giunta in questa zona più di otto secoli fa.

In inverno, grazie a un morbido manto di neve, da queste parti ci si può divertire praticando lo sci nordico attraverso un tracciato che si snoda per 25 chilometri tra boschi e magnifiche vedute sui ghiacciai; lo sci alpino, grazie a oltre 11 chilometri di piste; la possibilità di sciare anche in notturna sulla mitica pista nera “Leonardo David”.

Ma da non perdere assolutamente è il Castel Savoia, residenza estiva della Regina Margherita, che per la bellezza e la sua fiabesca struttura è persino stato ribattezzato come il Castello di Cenerentola.

Gressoney-Saint-Jean, Castel Savoia
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L’incanto di Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean

Bormio, incanto della Lombardia

Bormio, in provincia di Sondrio, sorge nel cuore delle Alpi e, più precisamente, tra le meraviglie del Parco Nazionale dello Stelvio. La sua è una storia millenaria, fatta di centri termali (è il parco termale più grande delle Alpi), numerosissime testimonianze architettoniche, artistiche e culturali, piste da ci baciate dal sole e possibilità di pedalare sui mitici Passi dello Stelvio, Gavia e Mortirolo.

Un vero e proprio paradiso per la vita all’aria aperta, quindi, che con la neve assume un fascino ancor più irresistibile. Del resto, Bormio gode di un clima particolarmente favorevole ed è anche definita la Magnifica Terra per la possibilità di praticare lo sci, il ciclismo e di rilassarsi nelle sue diverse fonti termali.

Bormio, sotto la neve
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Veduta di Bormio sotto la neve

Castelluccio di Norcia, l’Umbria più poetica che c’è

Tutti hanno sentito parlare, almeno una volta nella vita, di Castelluccio di Norcia: è dove fioriscono le lenticchie creando uno spettacolo primaverile pieno di colori e che toglie il fiato. Ma la verità è che questo borgo della provincia di Perugia in inverno sfoggia il suo profilo più misterioso e poetico, grazie alla neve, che spesso arriva ad accarezzare le sue case creando un paesaggio sublime.

In sostanza parliamo di un posto da non perdere assolutamente nemmeno durante la stagione fredda, perché è proprio in questo periodo che diventa possibile più che mai sentirsi completamente a contatto con la natura.

L’inverno, a Castelluccio di Norcia, è profondamente intenso poiché crea scenari fiabeschi fatti di neve e ghiaccio che si mescolano con leggiadria all’erba delle colline. In più, si ha la possibilità di esplorare la zona indossando delle ciaspole, un territorio così speciale che venne persino definito “Il luogo più simile al Tibet che esista in Europa” dall’etnografo Fosco Maraini negli anni ’30.

Castelluccio di Norcia con la neve
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Il sublime paesaggio di Castelluccio di Norcia con la neve

Sarnano, borgo pieno di soprese delle Marche

Sarnano, in provincia di Macerata, si trova a poco più di 500 metri sul livello del mare, ma quando la neve arriva lo spettacolo è più che assicurato (anche senza, ma con un manto bianco lo è persino di più).

Circondato da boschi, montagne, ruscelli, cascate e prati, vanta una storia lunga sette secoli e un prezioso centro storico arroccato su un’altura, fortificato in pietra cotta e che si snoda in cerchi concentrici.

Un posto il cui il tempo pare non essere passato mai, e dove è presente anche un comprensorio sciistico che si estende tra il Monte Sassotetto, la località di Fonte Lardina e il valico di Santa Maria Maddalena, a circa 15 chilometri dal centro abitato.

Sarnano con la neve
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Il bel borgo di Sarnano innevato

Gerfalco, borgo geologico della Toscana

Assolutamente affascinante, e più che emozionante in inverno quando cade la neve, è Gerfalco in provincia di Grosseto. Si tratta di un pittoresco borgo che sorge alle pendici dei rilievi delle Cornate e che, a prima vista, appare come un piccolo presepe. Va da sé che in inverno, quando i fiocchi candidi lo accarezzano, l’atmosfera si fa ancor più suggestiva.

Ma questo delizioso paese vanta anche una storia molto particolare perché in zona abbondano i metalli i quali, nel corso dei secoli, hanno dato ricchezza a questo affascinante luogo di epoca medievale: prima è stato il turno di argento e di rame, poi di pirite.

In più, Gerfalco è inserito all’interno della stupenda riserva Naturale di Cornate e Fosini, il luogo ideale per stare a contatto con la natura e godersi l’atmosfera sospesa che essa regala.

Gerfalco con la neve
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Tutto il fascino innevato di Gerfalco

Pacentro, capolavoro d’Abruzzo

Voliamo ora a Pacentro, vero e proprio capolavoro della provincia dell’Aquila, che si fa spazio all’interno della suggestiva (e preziosa) cornice del Parco Nazionale della Majella. Dal centro medievale perfettamente conservato e con un ricco patrimonio naturale, sfoggia il suo vestito migliore quando ricoperto di neve, regalando ai visitatori atmosfere di tempi che ormai non esistono più.

Il suo simbolo è senza ombra di dubbio l’omonimo Castello, da molti ritenuto una delle fortificazioni meglio conservate d’Abruzzo. La verità, tuttavia, è che Pacentro è anche una meta più che consigliata per gli amanti della natura, grazie alla presenza di diversi itinerari e sentieri immersi nel verde e la poca distanza dal Monte Amaro che, con i suoi 2800 metri d’altitudine, è la vetta più alta della Majella.

Sul Monte Amaro, inoltre, è possibile praticare lo sci alpinismo, anche se è bene sapere che i percorsi non sono alla portata di tutti.

Pacentro con la neve
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Pacentro, la grande bellezza d’Abruzzo

Pietrapertosa, spettacolo della Basilicata

Non è di certo da meno Pietrapertosa, bellissimo borgo a oltre 1000 metri di altitudine in provincia di Potenza, che ha la fortuna di sorgere tra i profili emozionanti delle Dolomiti Lucane. Si tratta di un paese incantevole, anche grazie al fatto che è costruito interamente sulla roccia nuda.

A colpire è pure la presenza di tante piccole case contadine che sembrano essere incastrate l’una nell’altra e, contemporaneamente, poggiate alla roccia scoscesa. In inverno, poi, lo spettacolo è più che assicurato: quando la neve lo imbianca diventa tutto ancor più affascinante, al punto che si rivela persino difficile credere che questo luogo sia vero.

Pietrapertosa con la neve
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Il fascino invernale di Pietrapertosa

Capracotta, per un inverno dia sogno in Molise

Un altro dei borghi con la neve da vedere assolutamente in Italia è Capracotta, in provincia di Isernia. Il paese, infatti, è situato a ben 1460 metri di altitudine ed è incorniciato da maestosi rilievi montuosi, tra cui il Monte Capraro e Monte Campo.

La neve, quindi, oltre a far sembrare ancor più suggestiva l’architettura locale in pietra e i paesaggi mozzafiato, fa sì che questo borgo sia anche un vero e proprio punto di riferimento per lo sci di fondo nel Centro-Italia. A disposizione c’è anche una pista per lo sci alpino, rendendo Capracotta una destinazione ottimale anche in inverno.

Capracotta con la neve
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Capracotta con il suo suggestivo paesaggio innevato

Petralia Sottana, la Sicilia che fa innamorare

Anche in Sicilia nevica, e lo può fare in tantissimi posti, come il borgo di Petralia Sottana in provincia di Palermo. Il paese è straordinario tutto l’anno per via della presenza di pregevoli architetture come la Chiesa Madre, con un cinquecentesco portale tardo-gotico, e la Santissima Trinità alla Badia, dove è custodito un affascinante retablo marmoreo, ma è probabilmente con la neve che mostra il meglio di sé.

Petralia Sottana, infatti, è parte del Parco delle Madonie, così chiamato perché è la culla dell’incantevole massiccio montuoso delle Madonie. Non a caso, proprio qui si estende un comprensorio per lo sci e lo snowboard con ben 4,5 chilometri di piste e 2 impianti di risalita ad un’altitudine che va dai 1570 ai 1845 metri.

Petralia Sottana con la neve
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La bellissima Petralia Sottana sotto la neve

Dal 15 dicembre 2024 un treno RegioExpress giornaliero da Milano a Bolzano

Dal 15 dicembre un treno giornaliero collegherà Milano con Trento e Bolzano. Fermate strategiche, comfort garantito e attenzione alla sostenibilità per un viaggio conveniente e diretto. Un nuovo treno RegioExpress collegherà ogni giorno Milano Porta Garibaldi con Bolzano, passando per Trento dal 15 dicembre.

Treno RegioExpress Milano – Bolzano, gli orari

Il treno partirà da Milano alle 06:43 e arriverà a Bolzano alle 10.31. Ecco le fermate: 06:58 Milano Lambrate, 07:05 Pioltello Limito, 07:20 Treviglio, 07:30 Romano, 07:39 Chiari, 07:44 Rovato, 07:58 Brescia, 08:16 Desenzano, 08:26 Peschiera Del Garda, 09:31 Rovereto, 09:45 Trento, 09:56 Mezzocorona, 10:13 Ora. La partenza da Bolzano è prevista alle 16.57, con arrivo a Milano Porta Garibaldi alle 20.55. Le fermate intermedie: 17:09 Ora, 17:25 Mezzocorona, 17:46 Trento, 18:02 Rovereto, 19:04 Peschiera Del Garda, 19:13 Desenzano, 19:34 Brescia, 19:45 Rovato, 19:50 Chiari, 19:59 Romano, 20:11 Treviglio, 20:25 Pioltello Limito, 20:37 Milano Lambrate. Il servizio sarà garantito dal treno “Caravaggio” di Trenord, un modello all’avanguardia con 570 posti a sedere, spazi per biciclette e prese per la ricarica dei dispositivi elettronici.

I biglietti saranno disponibili sui canali Trenitalia, con tariffe sovraregionali vantaggiose: un viaggio da Bolzano a Milano costerà 25,75 €, anche se acquistato il giorno della partenza.

Assessore Lucente: idea nata nel mese di aprile

“Un progetto di collaborazione – ha affermato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente – partito lo scorso aprile con la firma di una dichiarazione d’intenti tra la Provincia Autonoma di Bolzano e Regione Lombardia e che ora trova concreta applicazione grazie ad un collegamento diretto su ferro tra i due territori. Un impegno importante, anche in previsione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, con un’offerta sicuramente vantaggiosa per i viaggiatori ed evidenti benefici in termini di mobilità sostenibile e di riduzione di traffico su gomma. Il treno Milano-Bolzano permetterà di implementare il sistema di collegamento tra Lombardia e Alto Adige, un impegno per agevolare i viaggi di lavoratori, studenti e di tutti i viaggiatori che vogliono conoscere ed apprezzare le nostre splendide realtà utilizzando un mezzo pubblico moderno ed efficiente”.

“Il nuovo collegamento – ha dichiarato Daniel Alfreider, vicepresidente e assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano – punta a offrire una valida alternativa all’auto, riducendo traffico e emissioni di CO2. “Ad aprile, con il collega Franco Lucente, abbiamo iniziato a ipotizzare come migliorare i collegamenti tra i nostri territori. Otto mesi dopo, grazie alla collaborazione con Lucente e Gottardi, quell’idea diventa realtà, portando benefici concreti a cittadini, lavoratori e studenti. È un passo avanti significativo per la mobilità sostenibile e strategico in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026”.

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Dove andare in Trentino senza sciare: idee e attività alternative

Il Trentino è una destinazione amata per gli straordinari paesaggi di montagna e le piste da sci, ma non serve essere sciatori per godersi una vacanza indimenticabile. Infatti, per chi è alla ricerca di alternative alla neve e agli sci, sono innumerevoli le opportunità tutte da vivere, che spaziano dalla cultura, al relax e all’avventura.

Scopriamo, allora, cosa fare e vedere in inverno nella bellissima regione delle Dolomiti.

Esplorare i borghi più belli del Trentino

Se amate l’atmosfera autentica e le tradizioni, i borghi del Trentino dovrebbero essere la vostra prima scelta. Ogni piccolo centro è custode di una storia plasmata da pietre antiche, vicoletti pittoreschi e veri scenari da cartolina.

Canale di Tenno: un tuffo nel Medioevo

Canale di Tenno è uno dei Borghi Più Belli d’Italia, dove dire che “il tempo sembra essersi fermato” non è un riempitivo. E ve ne accorgerete camminando tra le sue stradine acciottolate, le case in pietra e le botteghe artigiane che creano una cornice impagabile, perfetta per staccare la spina dalla frenetica routine e sentirsi parte di un sogno.

Durante l’inverno, il tutto si arricchisce di luci e decorazioni natalizie, e il borgo medievale diventa ancora più suggestivo.

Rango: tradizioni e artigianato locale

Rango, Trentino
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Il pittoresco borgo di Rango

Immerso nella Valle delle Giudicarie, Rango (anch’esso inserito a pieno titolo nel circuito dei Borghi Più Belli d’Italia) è famoso per i suoi mercatini di Natale, che animano il borgo con prodotti artigianali e specialità locali.

Qui è dove respirare appieno la cultura trentina, tra antichi portici e cortili che si trasformano in ameni salotti di montagna.

Passeggiare tra panorami innevati

Ovviamente, il Trentino è la meta perfetta anche per chi desidera immergersi nella natura senza mettere gli sci ai piedi. Le passeggiate nel periodo invernale offrono l’occasione per scoprire paesaggi innevati che lasciano senza parole, respirare aria fresca e ritrovare il contatto con sé stessi.

Itinerari facili per famiglie

Se viaggiate con bambini, non mancano i percorsi semplici e accessibili per tutta la famiglia. Tra i più amati spicca la passeggiata al Lago di Nambino, vicino a Madonna di Campiglio: il sentiero pianeggiante conduce al magnifico lago alpino abbracciato da boschi innevati, in uno scenario davvero fiabesco.

Trekking invernali per gli amanti della natura

Per chi cerca un’esperienza più avventurosa, il trekking invernale è l’attività da segnare in agenda. Uno degli itinerari più indicati è quello che porta al Rifugio Albasini, con viste spettacolari sulle Dolomiti di Brenta. Le ciaspole possono essere utili per affrontare tratti con neve più profonda, così da rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.

Rilassarsi alle terme

Dopo una giornata all’aperto, cosa c’è di meglio di un momento di relax in una Spa? Le terme del Trentino sanno unire il comfort e la modernità con la bellezza incomparabile delle montagne tutt’intorno.

Terme di Levico: benessere tra lago e montagna

Ad esempio, le Terme di Levico offrono trattamenti rigeneranti utilizzando le acque curative della zona. Al cospetto di un paesaggio incantevole, sono il top per chi desidera una pausa rilassante e terapeutica durante la vacanza.

QC Terme Dolomiti: lusso e relax

Situate a Pozza di Fassa, le QC Terme Dolomiti sono, a loro volta, un’oasi di benessere. Tra piscine termali panoramiche e saune immerse nella natura, potrete rigenerare corpo e mente in un ambiente elegante e accogliente.

Visitare musei e castelli

Il Trentino vanta una ricca eredità culturale che fa la gioia di chi ama l’arte, la storia e la scienza. I musei e i castelli vi faranno scoprire tradizioni antiche e innovazioni moderne in location eccezionali.

Il Museo delle Scienze (MUSE) di Trento

Tappa affascinante per grandi e piccoli, il MUSE di Trento è uno dei musei più innovativi d’Italia. Progettato dall’architetto Renzo Piano, propone mostre interattive dedicate alla scienza, alla natura e alla sostenibilità. Esplorandone le sale, entrerete in contatto con i segreti delle Alpi, conoscerete le tecnologie per tutelare l’ambiente e parteciperete a laboratori didattici.

Castello del Buonconsiglio: storia e arte

Castello del Buonconsiglio, Trento
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Il Castello del Buonconsiglio, Trento

Simbolo di Trento, il Castello del Buonconsiglio è imperdibile per gli appassionati di storia e arte. Ogni stanza racconta secoli di avvenimenti, con affreschi e opere d’arte che ne decorano le sontuose sale.

Nel periodo invernale, ospita spesso eventi e mostre temporanee che rendono la visita ancora più interessante.

Degustare le specialità enogastronomiche locali

Un viaggio in Trentino non è completo senza assaporare i golosi prodotti tipici. La gastronomia regionale, non a caso, è un trionfo di sapori genuini, arricchiti dalle lavorazioni tradizionali e dalle chicche del territorio.

Strada del Vino e dei Sapori del Trentino

La Strada del Vino e dei Sapori invita a esplorare cantine, distillerie e aziende agricole per degustare vini pregiati come il Teroldego Rotaliano o lo spumante Trentodoc. Oltre ai vini, vi aspettano grappe, formaggi e salumi.

Malghe e rifugi: sapori autentici di montagna

Ancora, le malghe e i rifugi trentini sono il luogo ottimale per gustare piatti della tradizione quali polenta, spezzatino, canederli e strudel. Con i paesaggi imbiancati a fare da sfondo, vivrete un momento di assoluta convivialità.

Attività outdoor per non sciatori

Anche senza gli sci ai piedi, il Trentino dona moltissime attività all’aperto per divertirvi e godervi la magia dell’inverno. Dalle discese in slittino al pattinaggio sul ghiaccio, le alternative non mancano.

Slittino: divertimento per tutte le età

Lo slittino è una delle attività più amate, perfetta per chi cerca emozioni che non richiedano grandi abilità. Tra le piste più famose c’è quella di Merano 2000, lunga oltre 3 chilometri tra vedute spettacolari. È un’attività che mette d’accordo grandi e piccini, e regala sorrisi e adrenalina.

Pattinaggio sul ghiaccio nei paesi trentini

Sono davvero tanti i paesi del Trentino che allestiscono piste di pattinaggio all’aperto durante l’inverno, spesso nelle caratteristiche piazzette centrali o accanto ai mercatini di Natale.

Pattinare sotto le luci scintillanti con vista sulle montagne è un’esperienza magica che vi farà innamorare ancora di più di questa regione.

Scoprire i laghi del Trentino in inverno

I laghi del Trentino, già splendidi in estate, si trasformano in mete da favola durante l’inverno per chi desidera tranquillità e bellezza senza eguali.

Lago di Braies: un gioiello incantato

Lago di Braies, Trentino Alto Adige
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Lago di Braies in inverno

Conosciuto come “la perla delle Dolomiti”, il Lago di Braies è superlativo in ogni stagione, ma in inverno acquisisce un fascino particolare. La superficie ghiacciata e il silenzio che lo avvolge danno vita a un contesto quasi surreale, idilliaco per una passeggiata romantica o per scattare foto memorabili.

Lago di Tovel: la magia del silenzio

Nascosto tra le Dolomiti di Brenta, il Lago di Tovel significa pace assoluta durante l’inverno. Il paesaggio, ricoperto di neve, lo rende uno dei più suggestivi del Trentino, per una fuga rilassante e contemplativa.

Partecipare agli eventi invernali

Il Trentino si anima durante l’inverno con una vasta gamma di eventi che uniscono tradizione, cultura e magia natalizia. Parteciparvi è un modo unico per sentirsi parte del territorio e vivere momenti da ricordare.

Mercatini di Natale: pura emozione

I mercatini di Natale del Trentino sono famosi in tutta Italia e attirano ogni anno visitatori da ogni dove.

A Trento, il mercatino si sviluppa tra le stradine del centro storico, tra prodotti artigianali, decorazioni natalizie e delizie gastronomiche. Altri mercatini da non perdere si trovano a Levico Terme, Rovereto e, appunto, a Rango, ognuno con il suo fascino e un’ambientazione da fiaba.

Festival ed eventi culturali invernali

Oltre ai mercatini, sono numerosi gli eventi culturali durante la stagione invernale.

Ad esempio, il Festival di Natale a Rovereto celebra la pace e la cultura con concerti, mostre e spettacoli che coinvolgono artisti locali e internazionali. Per gli appassionati di musica classica, castelli e teatri organizzano concerti in ambientazioni difficili da descrivere a parole.

Terme di Merano: un’oasi di benessere in Alto Adige

Le terme di Merano sono una vera oasi di benessere nel cuore dell’omonima cittadina altoatesina. Meraviglia per gli occhi e per lo spirito, questo sito termale, progettato dall’archistar Matteo Thun, spicca per il suo design raffinato e contemporaneo, perfettamente integrato nel contesto montuoso circostante. Le ampie vetrate e gli spazi aperti regalano una vista sulle vette che toglie il fiato, trasformando ogni momento di relax in un’occasione unica per riconnettersi con la natura delle meravigliose Alpi. Se vuoi regalarti una giornata tutta per te, per dimenticare la frenesia della quotidianità e ritrovare il tuo benessere psicofisico, oppure vuoi regalare a chi ami un’esperienza da condividere, allora le terme di Merano sapranno conquistarti. In questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni che ti servono per organizzare al meglio la tua visita, così potrai iniziare a immergerti nel relax già dalla fase di pianificazione.

Terme di Merano: come arrivarci

Come anticipato all’inizio di questa guida, le Terme di Merano si trovano nel cuore della città di Merano in Alto Adige e più precisamente, a Piazza Terme 9, 39012 Merano (BZ). La posizione centralissima le rende di facile accesso a piedi se ti trovi già in città; se invece devi raggiungerle da fuori puoi optare per diverse opzioni:

  • puoi raggiungere le terme in auto: la città di Merano è ben collegata all’autostrada A22 del Brennero; prendi l’uscita Bolzano Sud e prosegui sulla superstrada MEBO fino al centro termale;
  • oppure puoi arrivarci in treno: la stazione di Merano, infatti, dista solo 10 minuti a piedi dalle terme e, da Bolzano, ci sono treni diretti con partenze frequenti;
  • infine, puoi raggiungerle in bus: ci sono molte linee di autobus che collegano Merano alle città e alle zone limitrofe e, inoltre, esistono alcuni servizi locali che possono portarti vicino all’ingresso dell’area termale.

Tempo di relax: orari e giorni di apertura delle Terme di Merano

Ora che abbiamo visto insieme dove si trovano le Terme di Merano, fiore all’occhiello del Trentino-Alto Adige, è arrivato il momento di scoprire quali sono i giorni e gli orari in cui accedere alla struttura. Considera che le Terme di Merano mettono a disposizione molti servizi che spaziano dalle classiche piscine al centro fitness, pertanto gli orari variano da servizio a servizio.

  • La sala bagnanti e le piscine interne sono aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 21.00 con un ultimo ingresso alle 19.00 mentre l’area sauna, dedicata ai nudisti (sempre con asciugamano obbligatorio) è aperta dal lunedì al venerdì, il pomeriggio dalle 14:00 alle 21:00; il sabato, domenica e festivi, invece, è aperta anche la mattina a partire dalle ore 10:00. Durante il periodo natalizio, compresi il 7 e l’8 dicembre, gli orari restano sempre dalle 9:00 alle 21:00 tranne il 24 dicembre il cui servizio è garantito dalle 9:00 alle 13:00 e il 31 dicembre con apertura dalle 9:00 alle 17:00.
  • Il Bistrò è aperto dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 9:00 alle 23:00, mentre la domenica è chiuso.
  • Il Fitness Center segue orari variabili: il lunedì e il mercoledì dalle 6:30 alle 22:00; il martedì e il giovedì dalle 8:00 alle 22:00; il venerdì dalle 6:30 alle 21:00; il sabato dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e la domenica dalle 9:00 alle 12:00.
  • La MySpa, il servizio che offre trattamenti personalizzati e su misura, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00, con aperture speciali nelle domeniche di dicembre (8, 15, 22 e 29 dicembre) dalle 9:00 alle 19:00.
  • Il servizio inalazioni, invece, funziona dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 18:00 (16:00-19:00 nei mesi da agosto a novembre) e il sabato dalle 9:00 alle 12:00.

Terme di Merano: i costi e le offerte

Come avrai intuito, i servizi offerti dalle Terme di Merano sono davvero tanti e capaci di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Come per i giorni e gli orari di accesso, anche i prezzi variano molto in base alla tipologia e alla durata dei servizi scelti. In inverno, nei giorni feriali, il prezzo per le piscine per l’ingresso giornaliero costa 25 euro, andando a scalare a 19 euro per 3 ore e 17 euro per 2 ore. Per la combo piscina + sauna i prezzi vanno da 37 euro per il giornaliero a 29 euro per le 3 ore o 26 euro per le due ore. I bambini dai 4 ai 14 anni non compiuti pagano un prezzo ridotto. Sempre in inverno, ma nei giorni festivi, alle tariffe dei giorni feriali vanno aggiunti 2 euro.

Pacchetti e offerte

La struttura mette a disposizione diversi pacchetti e offerte come i biglietti Bonus 10+3, dove con 10 ingressi ne hai 3 in omaggio; oppure il Bonus 5+1. A questi si aggiungono gli sconti per studenti o persone con disabilità. Infine, per un’esperienza completa, puoi provare una delle seguenti promo:

  • Ingresso famiglia: le Terme di Merano offrono un biglietto conveniente per le famiglie composte da minimo 3 persone (massimo 2 adulti e almeno 1 bambino sotto i 14 anni). L’offerta prevede l’ingresso a 50 euro sia in estate che in inverno con un supplemento di 8,50 euro per ogni bambino in più. Per chi volesse accedere solo per le 3 ore, il prezzo dell’offerta è ridotto a 38 euro. Questa promo è esclusa nei giorni festivi e durante il periodo natalizio.
  • Brunch & Terme: un’offerta imperdibile che combina la possibilità di gustare un delizioso brunch e vivere la magia di un ingresso giornaliero alle terme. Il tutto per un totale di 48 euro.
  • Aperitivo & Terme: l’offerta prevede l’ingresso di 3 ore e un aperitivo al prezzo di 27 euro. L’offerta è attiva da lunedì a venerdì dalle ore 16:00 (da metà maggio a metà settembre è attivo dal lunedì alla domenica)

Infine, chi acquista un biglietto giornaliero può usufruire del parcheggio a tariffa ridotta di 13 euro, escluso il periodo natalizio​.

I trattamenti e servizi delle Terme di Merano

Trattamenti di benessere in spa
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I trattamenti di benessere alle Terme di Merano

Arrivati a questo punto, ti starai chiedendo qual è l’offerta di trattamenti e servizi delle Terme di Merano e perché rientrano tra le migliori terme da visitare in Italia. Partiamo dal presupposto che questo centro termale offre davvero tanti servizi, dai più classici ai più particolari. Scopriamoli insieme!

  • Piscine indoor e outdoor: 25 piscine in totale tra cui piscine sportive, vasche rilassanti e spazi dedicati ai più piccoli. Aperte 365 giorni l’anno, non sono semplici piscine ma un vero e proprio mondo acquatico considerato tra i migliori in Trentino Alto-Adige. La piscina esterna è accessibile tutto l’anno, anche in inverno, grazie all’acqua riscaldata.
  • Area Sauna: una vera oasi di saune dove, per vivere un’esperienza di relax totale, ti basterà solo scegliere quella che ti ispira di più. Dal bagno turco a quello finlandese, ogni sauna è allestita con grande cura per i dettagli, per trasmettere una sensazione di benessere e armonia.
  • MySpa: centro benessere con trattamenti estetici viso e corpo come scrub, maschere e idratazioni profonde. A questo si aggiungono massaggi tradizionali e specifici e altri trattamenti benessere su misura delle tue esigenze. Una peculiarità di questo centro è l’impiego nei trattamenti di erbe di montagna ed essenze naturali provenienti proprio dalle montagne circostanti.
  • Centro Fitness: le terme di Merano offrono ai propri visitatori anche un centro fitness di alto livello con possibilità di partecipare a sedute individuali con un personal trainer o a lezioni di gruppo. La palestra delle Terme di Merano è un centro eccellente che aiuta le persone a raggiungere obiettivi personali, dalla perdita di peso al miglioramento delle condizioni atletiche.
  • Servizi Salute: le Terme di Merano offrono anche diversi servizi per la salute della persona come l’area inalazioni dove vengono studiati trattamenti specifici per le vie respiratorie con acqua termale perfetti per i visitatori che necessitano di cure particolari. A questo si aggiungono anche la fisioterapia classica con programmi personalizzati per esigenze ortopediche, sportive e riabilitative; il linfodrenaggio medicale per trattare edemi e favorire il drenaggio linfatico; il massaggio terapeutico per alleviare le tensioni e le contratture e, infine, l’idroterapia.
  • Medical Area: le Terme di Merano hanno anche una medical area che offre servizi di Ortopedia, Medicina dello Sport, Inalazioni e Acqua Termale e, infine, Dermatologia e Venereologia.
  • Dietistica: il centro mette a disposizione anche un’esperta di dietologia che offre una consulenza per diete su misura per qualsiasi tipo di esigenza.

Informazioni utili per la tua esperienza alle Terme di Merano

Le Terme di Merano dispongono di un ampio parcheggio sotterraneo per i propri ospiti: acquistando un biglietto giornaliero c’è la possibilità di aggiungere un’extra fee di 15 euro e parcheggiare fino a mezzanotte; chi acquista i biglietti da 2-3 ore, invece, avrà accesso alla prima ora di parcheggio gratuita e ogni ora aggiuntiva a un costo di tre euro. Sono presenti anche parcheggi pubblici nelle vicinanze. Per quanto riguarda l’accessibilità alla struttura, le Terme di Merano sono completamente accessibili anche a persone con mobilità ridotta grazie alla presenza di ascensori e spogliatoi dedicati. Se hai bisogno di altre informazioni ti consigliamo di consultare il sito web ufficiale o di metterti in contatto tramite mail o telefono con la struttura.

Ora che hai tutte le informazioni di cui hai bisogno per la tua visita alle Terme di Merano, uno dei centri benessere più gettonati d’Italia, non ti resta che prenotare e iniziare già a sentire una splendida sensazione di benessere avvolgerti in un caldo abbraccio.

Cosa vedere a Lana, destinazione gioiello dell’Alto Adige

Una pittoresca cittadina in Alto Adige, che si trova immersa in uno scenario suggestivo, circondata da alte montagne e in una natura da favola. Se questo non bastasse, Lana è anche una località autentica in cui si respirano la storia, le tradizioni e la cultura di questa zona dell’Italia.

Si trova poco distante da Merano, vicino alla Val d’Ultimo ed è celebre per essere un vero e proprio frutteto: qui si coltivano le mele e la sua produzione fa parte di quella della Val Venosta. Cosa vedere, cosa fare e come raggiungere Lana, per una vacanza tra natura, bellezze e sapori indimenticabili.

Lana, dove si trova questa cittadina suggestiva

Siamo a circa una decina di chilometri da Merano, in provincia di Bolzano. Qui sorge un luogo incantevole, da raggiungere per una vacanza che sia all’insegna della natura, ma anche delle tante attività che si possono programmare.

La storia di Lana è abbastanza antica, basti sapere che il suo nome era già noto come Lóina nel 1034. Un luogo ricco di bellezza, quella del paesaggio ma anche quella di ciò a cui ha dato vita la mano dell’uomo che ha lasciato simboli nel corso delle varie epoche storiche. Un gioiello da raggiungere per una vera e propria fuga dalla quotidiniatà.

Cosa fare a Lana: per i più sportivi e per chi ama la natura

A Lana e nei suoi dintorni ci sono tantissime cose da vedere e da fare. Questa località che si trova in Trentino Alto-Adige, regione dell’Italia del nord, offre tantissime possibilità differenti e pensate per tutti.

Come raggiungere in funivia il Monte San Vigilio, chiuso al traffico, e lì dedicarsi a tante attività diverse, anche in inverno quando si possono organizzare delle bellissime escursioni nel cuore della natura o – quando c’è la neve – giornate dedicate allo sci ma senza troppa folla in questa piccola area. Gli impianti sono quattro, mentre le piste si snodano per cinque chilometri, facili e adatte anche per i sciatori meno esperti. Non mancano i rifugi sul monte e neppure i percorsi per coloro che amano fare le ciaspolate.

Per chi, invece, desidera percorsi sciistici più vari nei dintorni vi sono ben quattro zone adibite, con proposte adatte a tutti e a ogni età.

Funivia Monte San Vigilio
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La funivia del Monte San Vigilio a Lana

Cosa vedere a Lana: tutte le sue meraviglie

Tra le cose da fare e da vedere a Lana non si possono non citare i musei. In particolare, il primo e unico della provincia a essere dedicato alla frutticultura che si trova nella tenuta Larchgut, mentre si trova nella frazione di Foiana un suggestivo spazio dedicato alla cultura contadina, nella chiesa di Santa Croce, infine, vi è un museo dedicato agli orologi con approfondimenti anche sulla storia degli edifici religiosi della zona.

Piantagione di mele a Lana
Fonte: iStock
Una piantagione di mele a Lana

Quando si visita questa cittadina immancabile è una visita all’Itinerario scultoreo che si snoda per otto chilometri lungo i quali ammirare 33 sculture di artisti contemporanei: il tempo previsto per visitarlo è di circa 2 ore e mezza di cammino.

Non mancano, poi, nella zona di Lana castelli, fortezze, chiese e conventi, testimonianze di un passato lontano che ha lasciato dei simboli meravigliosi. Gli edifici religiosi di questo territorio ammontano a circa una quarantina, le chiese più antiche possono essere fatte risalire a prima della nascita di Lana, ovvero nel primo millennio, tra quelle con un passato più remoto vi è la chiesa di Santa Margherita che reca ancora qualche segno del periodo romanico, ma si può citare anche la chiesa di San Pietro (successiva).

Da non perdere i cannocchiali fissi che si trovano in punti panoramici, non solo a Lana ma in tutta la zona, che permettono di conoscere maggiori informazioni sulle meraviglie che si stanno guardando.

E poi dista davvero pochissimo da Merano, meta molto apprezzata per le sue tante bellezze e per le tante possibilità da vivere, ma anche da chi è alla ricerca di una vacanza all’insegna della salute vista la presenza delle terme.

Cosa vedere a Lana
Fonte: iStock
Cosa vedere a Lana, tutte le bellezze di questa cittadina

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