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Alloggi Aler a infermieri e personale sociosanitario di ASST Nord Milano

Trentadue abitazioni a canone concordato per il personale sanitario dipendente dell’ASST Nord Milano nei comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese. È quanto prevede l’accordo tra Aler Milano e ASST Nord Milano per fornire alloggi a infermieri e personale sociosanitario operativo nell’area di competenza dell’Azienda Sociosanitaria.

Siglato l’accordo per alloggi Aler a infermieri e personale sociosanitario

Alloggi Aler mediciL’intesa è stata illustrata a Palazzo Lombardia al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e all’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, dal presidente di Aler Milano, Matteo Mognaschi, e dal direttore generale di ASST Nord Milano, Tommaso Russo.

I trentadue alloggi a canone concordato (L. 431/98) saranno distribuiti nei comuni di Milano (2 abitazioni), Sesto San Giovanni (23) e Cologno Monzese (7). Le abitazioni saranno messe a disposizione di persone sole o di nuclei familiari, tramite bando pubblico in evidenza sui siti di Aler Milano e dell’ASST Nord Milano. I contratti di locazione avranno durata di 3 anni + 2.

Fontana: aiuto concreto per chi è al servizio di cittadini

“Vogliamo offrire a chi svolge un compito così delicato ed essenziale per il nostro sistema sanitario – ha detto il governatore Fontana – l’opportunità di disporre di un alloggio dignitoso con un affitto calmierato. Così vogliamo dimostrare che Regione Lombardia è sempre al fianco di chi lavora al servizio degli altri. L’obiettivo è evitare che il nostro personale, di assoluta eccellenza e altamente professionale, sia indotto, per ragioni legate alla quotidianità, come il dover sostenere il peso di un affitto elevato, a decidere di spostarsi altrove”.

Franco: garantiamo maggiore stabilità abitativa

“Regione Lombardia – ha proseguito l’assessore Franco – continua a sostenere i lavoratori che operano nei servizi essenziali con azioni concrete. Con questo accordo facilitiamo l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica agli infermieri, figure indispensabili per la sanità e il benessere dei cittadini. Il costo degli affitti, soprattutto nelle grandi città, non deve infatti essere un ostacolo per chi ogni giorno si prende cura di noi. Con questa misura vogliamo garantire al nostro personale sanitario e sociosanitario maggiore stabilità abitativa e, al contempo, valorizzare la loro presenza nei territori, rafforzando i servizi per la cittadinanza”.

Mognaschi (presidente Aler): 32 affitti a canone concordato

“Grazie a questa convenzione – ha dichiarato Mognaschi – Aler Milano avvia quindi una nuova iniziativa, insieme all’ASST Nord Milano, e con la ‘regia’ di Regione Lombardia, per fornire alloggi al personale sanitario. Saranno 32 gli alloggi messi a disposizione da Aler a Milano, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, assegnati a canone concordato, tramite bando, ad altrettante famiglie di infermieri e operatori del settore. Questa collaborazione va nella direzione di rispondere alla domanda abitativa di chi ogni giorno lavora nei servizi pubblici, impegnandosi per la collettività e facendo grande Milano e la Città metropolitana”.

Russo (direttore ASST Nord Milano): azione importante per tutto il personale

“Questa iniziativa – ha commentato il direttore generale dell’ASST Nord Milano, Tommaso Russo – è un’azione importante per tutto il nostro personale. Consente infatti di supportare concretamente chi lavora per la nostra comunità e garantisce un servizio sempre più efficiente, nel trovare una soluzione abitativa a canone sostenibile. Ringrazio quindi Regione Lombardia e Aler per aver dimostrato, ancora una volta, vicinanza e supporto nei confronti di chi svolge un lavoro prezioso e fondamentale per noi tutti”.

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Primo prelievo di polmoni da donatore a cuore fermo a Sesto San Giovanni

È stato effettuato all’ospedale di Sesto San Giovanni il primo prelievo di polmoni e multi-tessuto da donatore a cuore fermo.

Il donatore, a seguito di un malore, ha avuto un arresto cardiaco al Pronto Soccorso dell’ospedale sestese. Nonostante tutte la manovre di rianimazione avanzate messe in atto, è deceduto.  Dopo l’accertamento della morte cardiaca è stato considerato come un potenziale donatore di polmoni.

Primo prelievo e trapianto all’Asst Milano Nord

Si tratta del primo prelievo e trapianto di polmoni da donatore a cuore fermo dell’Asst Nord Milano. Ogni anno sono pochi i casi di questo tipo che si riescono a realizzare.

La procedura messa in atto grazie al lavoro congiunto del Coordinamento Ospedaliero di Procurement, del Coordinamento Regionale Procurement e della SC Trapianti-Lombardia Nitp, è particolarmente impegnativa. Prevede infatti un’elevata complessità e l’impiego di numerose professionalità.

Infatti, una volta accertato il decesso, per poter procedere al prelievo da donatore a cuore fermo è necessario assicurare il corretto mantenimento degli organi, per preservarne le funzionalità, attraverso l’utilizzo di apposite strumentazioni.

La complessità dell’operazione

In particolare, il prelievo di polmoni è particolarmente complesso soprattutto perché deve essere organizzato e gestito tempestivamente. Dal decesso alla sala operatoria non possono passare più di 240 minuti.

Una corsa contro il tempo che ha visto alternarsi nel Blocco Operatorio dell’Ospedale di Sesto San Giovanni, supportati dall’équipe infermieristica Nord Milano, i chirurghi Toracici del Policlinico di Milano, per il prelievo di polmoni, del Centro Cardiologico Monzino, per il prelievo dei grossi vasi, dell’Istituto Gaetano Pini per il prelievo del tessuto muscolo scheletrico e dell’Ospedale Niguarda per il prelievo di cute.

I polmoni, dopo la fase di prelievo, sono stati riperfusi e ricondizionati per verificarne la funzionalità sono stati trapiantati con successo.

Eccellenza in Lombardia anche nei presidi più piccoli

La realizzazione di questo percorso dimostra che l’eccellenza nel campo della donazione può essere raggiunta in modo efficiente anche in presidi più piccoli, tramite un Coordinamento Ospedaliero di Procurement staffato, in grado di organizzare e presidiare percorsi complessi.

Con donazione salvata la vita a un ricevente di polmoni e migliorata qualità vita a 50 riceventi di tessuti

Il rispetto della volontà donativa di questo giovane donatore ha portato a salvare la vita ad un ricevente di polmoni e a poter migliorare la qualità di vita a 50 potenziali riceventi di tessuti.

Tommaso Russo (direttore generale Asst Nord Milano):  un pensiero commosso al donatore e alla sua famiglia

“Un pensiero commosso ed un sincero ringraziamento – ha dichiarato Tommaso Russo Direttore Generale Asst Nord Milano – vanno al donatore ed alla sua famiglia. Hanno dimostrato grande forza e generosità rispettando, in un momento di profondo dolore, la volontà donativa del proprio caro.  Un sentito ringraziamento  va allo staff del Coordinamento Ospedaliero Procurement per la donazione di organi e tessuti. Ed anche ai professionisti del nostro Laboratorio Analisi, alla Rianimazione, al Pronto Soccorso. Infine alla sala operatoria per la tempestiva e stretta collaborazione. La nostra squadra di professionisti ha raggiunto un ulteriore importante risultato che dimostra una sempre maggiore integrazione tra componenti mediche, chirurgiche, anestesiologiche-rianimatore ed infermieristiche”.

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