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Edilizia, 2024 in crescita per le imprese in Lombardia

Il 2024 si conferma un anno positivo per l’edilizia in Lombardia, il quarto consecutivo, con un volume d’affari in aumento del +4,1%. I numeri evidenziano anche una crescita dell’occupazione (+3,3%) e una stabilità degli investimenti (33%), rimarcando come il settore edile continui a rappresentare un pilastro fondamentale per l’economia regionale.

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati relativi al comparto edilizio del 2024 e del primo trimestre del 2025 che si è svolta giovedì 5 giugno a Palazzo Lombardia. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, il presidente di ANCE Lombardia, Tiziano Pavoni, e il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello.

I risultati dell’indagine di Unioncamere

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato a Palazzo Lombardia alla presentazione dei dati relativi all'edilizia nel 2024Secondo i risultati dell’indagine di Unioncamere Lombardia, prosegue la crescita dell’occupazione nell’edilizia lombarda (+3,3% il numero di addetti nel 2024 secondo i dati Infocamere-Inps), tanto che la difficoltà di reperimento del personale ha rappresentato il principale problema per gli imprenditori. Oltre a far fronte a livelli di attività ancora elevati, infatti, il settore è chiamato a sostituire un flusso sempre più consistente di personale in via di pensionamento e inserire nuove competenze per affrontare la transizione digitale e ambientale.

Nel 2024 le imprese delle costruzioni hanno inoltre mantenuto una buona propensione a investire, sebbene con una percentuale in lieve ridimensionamento (33% rispetto al 35% del 2023). Per quanto concerne il primo trimestre 2025, i dati confermano una crescita del volume d’affari (+1,3%) rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre si registra una lieve flessione (-0,5%) nella variazione sul trimestre precedente. Riguardo alle aspettative per il futuro, in cima alle preoccupazioni degli imprenditori si posiziona la debolezza della domanda di mercato, che per la prima volta dopo numerosi trimestri scavalca la difficoltà di reperimento del personale.

Assessore Guidesi: segnale importante di fiducia e vitalità

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato a Palazzo Lombardia alla presentazione dei dati relativi all'edilizia nel 2024“I numeri confermano ancora una volta la solidità del settore dell’edilizia in Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – che anche nel 2024 registra una crescita del volume d’affari e dell’occupazione. È un segnale importante di fiducia e vitalità, che testimonia la capacità delle imprese di adattarsi, investire, innovare e rafforza il ruolo strategico della filiera edile nella nostra economia. Per questo, come Regione, stiamo lavorando per consolidare i risultati ottenuti, penso da ultimo all’iniziativa ‘Edilizia sostenibile e sicura‘, novità assoluta di quest’anno organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con le Università, gli Incubatori universitari lombardi e Musa, per favorire la nascita di nuove imprese e startup nel settore dell’edilizia così da sostenerne l’innovazione e lo sviluppo in risposta ai bisogni specifici delle imprese che vi operano”.

“Progettualità concreta – ha proseguito Guidesi – che si aggiunge al ‘Tavolo Edilizia‘ che coinvolge tutti gli stakeholder del settore con l’obiettivo di monitorare e promuovere iniziative condivise a sostegno del comparto. All’interno di questo tavolo si sta lavorando per sviluppare un protocollo per la filiera lombarda dell’edilizia sostenibile, volto a definire il profilo del settore, valorizzare le ‘best practices’ e favorire l’apertura all’innovazione“.

Auricchio (Unioncamere): settore chiamato a sfida cruciale

“Il settore dell’edilizia è oggi chiamato a raccogliere una sfida cruciale: ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio lungo l’intero ciclo di vita degli edifici, dalla fase di costruzione fino alla manutenzione – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – secondo una visione sempre più orientata alla sostenibilità ambientale. In questo contesto, il graduale allentamento della pressione sui costi delle materie prime, insieme al continuo impegno verso l’innovazione e l’efficienza energetica, rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la competitività dell’intero comparto, con ricadute positive anche sul settore privato”.

Pavoni (ANCE): fiduciosi nelle potenzialità del mercato

“I dati – ha affermato Tiziano Pavoni, presidente di ANCE Lombardia – confermano un rallentamento dell’attività nel settore delle costruzioni, specie sul fronte privato e degli investimenti, ma al tempo stesso evidenziano la solidità del comparto lombardo e la tenuta dell’occupazione. Le imprese continuano a cercare manodopera e mantengono viva la propensione alla qualità e alla sostenibilità. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono, ma anche fiduciosi nelle potenzialità del mercato, soprattutto grazie al traino del mercato pubblico e agli effetti dei fondi PNRR. Come ANCE Lombardia continueremo a sostenere le imprese con proposte concrete e a lavorare con le istituzioni per rafforzare il settore e cogliere appieno le opportunità di questa fase di transizione”.

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Edilizia in Lombardia, cresce l’occupazione nel secondo trimestre 2024

Nel secondo trimestre 2024 le imprese dell’edilizia in Lombardia chiudono ancora con un segno positivo. Il volume d’affari su base annua cresce del +2,1%, registrando un aumento per il quarto anno consecutivo dopo la crisi dovuta al covid.  La crescita congiunturale si attesta al +0,5% rispetto al trimestre precedente.

Aumenta anche l’occupazione, a conferma della solidità del settore: le imprese edili continuano ad assumere e il numero di addetti tra inizio e fine trimestre cresce del +1%.

Il comparto, quindi, è ancora in grado di fornire un contributo importante all’economia regionale: anche per il terzo trimestre gli imprenditori non prevedono un calo del volume d’affari, con un saldo tra previsioni di crescita e diminuzione che resta positivo (+2 punti) per via dei cantieri ancora da chiudere e delle commesse già acquisite ma non ancora smaltite.

La difficoltà di reperimento della manodopera resta invece il principale problema, indicato dal 30% delle imprese intervistate, mentre la debolezza della domanda (14%) si posiziona al secondo posto scalzando il costo dei materiali (13%).

Per quanto riguarda le aspettative, il clima di fiducia risulta incerto sulla domanda di nuovi lavori, in ragione del depotenziamento degli incentivi fiscali e delle difficoltà del mercato immobiliare: per il mercato privato di nuove abitazioni i saldi sono pari a -14 punti e risultano ancora più negativi nelle ristrutturazioni (-22 punti). Previsioni migliori sulla domanda pubblica, che dovrebbe beneficiare degli effetti positivi del PNRR, anche se le imprese restano prudenti al riguardo (saldi pari a +1 punto per le infrastrutture e -2 per il comparto non residenziale).

Assessore Guidesi: il sostegno di Regione

“Vengono confermati i dati positivi – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – e come Regione vogliamo continuare il sostegno concreto al settore: per questo abbiamo già annunciato alle associazioni di categoria la convocazione, a breve, di un tavolo per ragionare insieme a tutta la filiera dell’edilizia, comprensiva delle parti formazione e ricerca, al fine di poter pianificare una strategia settoriale ma anche di poter mettere in campo tutti i risultati già ottenuti dalla filiera lombarda rispetto a prodotti e progetti sostenibili che già da tempo hanno raggiunto gli obiettivi green europei. Pianificare il futuro insieme per dare continuità al protagonismo economico del nostro ecosistema. Una filiera fondamentale che dai prodotti al riutilizzo dei materiali può dimostrare già ora quella visione innovativa in grado di tutelare l’ambiente e che ancora non ci è riconosciuta. Un settore per noi strategico soprattutto in funzione del recupero e della riconversione dell’esistente”.

Il report sull’Intelligenza Artificiale

Il report pubblicato sul sito di Unioncamere Lombardia fornisce anche un approfondimento sugli strumenti di Intelligenza Artificiale. Emerge un atteggiamento ancora prudente da parte delle imprese lombarde di costruzioni: solo il 2% li utilizza e un ulteriore 7% dichiara di volerli utilizzare in futuro. Le imprese coinvolte sono quindi meno del 10%, quota che sale al 15% tra le medio-grandi. Tra i principali ostacoli alla diffusione dell’IA viene indicata la scarsa conoscenza delle tecnologie disponibili, oltre alla difficoltà nell’identificare i costi e benefici e nel reperire le competenze necessarie.

Auricchio, Unioncamere Lombardia

Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia: “Il contesto internazionale – ha specificato Auricchio – appare al momento ancora molto critico e questo contribuisce a mantenere incerte le previsioni sulle quotazioni delle materie prime, delle fonti energetiche e dei costi della logistica. Fortunatamente l’occupazione è ancora in aumento a testimonianza che il settore ha ancora bisogno di manodopera specializzata. Secondi i dati di Banca d’Italia a livello nazionale si stimano 62.000 nuovi occupati nelle costruzioni grazie ai fondi del PNRR, pari ad un aumento del 6,5% degli occupati pre-pandemia. Occorre focalizzarsi su questo punto accelerando la realizzazione dei lavori pubblici già intrapresi negli anni precedenti”.

Pavoni, Ance Lombardia

Tiziano Pavoni, presidente di ANCE Lombardia: “Nonostante il rallentamento della crescita – ha evidenziato Pavoni – e le previsioni pessimistiche dei trimestri precedenti, i dati presentati oggi mostrano come il settore si confermi in territorio positivo. Tuttavia, i dati relativi alle aspettative delle imprese evidenziano preoccupazione per i prossimi mesi, legata sostanzialmente all’incertezza sulle nuove commesse. Il focus sull’IA del report ci rivela, inoltre, che qualcosa si è mosso sul tema, ma nei prossimi mesi e anni sarà compito dell’associazione stimolare maggiormente il tessuto produttivo, affinché le nuove tecnologie portino ad un aumento della produttività e della competitività del settore”.

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Edilizia in Lombardia: dati positivi nel 2023, rallentamento da inizio 2024

Nel 2023 in Lombardia il volume d’affari delle imprese edili è aumentato del +8%, archiviando il terzo anno consecutivo di crescita dopo i valori record registrati nel 2022. I dati dell’indagine realizzata da Unioncamere Lombardia evidenziano come la crescita abbia rallentato nei primi nove mesi dell’anno per poi tornare ad accelerare nell’ultimo trimestre (+10% la variazione rispetto allo stesso periodo del 2022) a causa delle scadenze legate al Superbonus.

L’occupazione è cresciuta in misura significativa (+6,1% nel 2023 secondo i dati Infocamere-Inps). Se il 2023 segna un dato positivo, i dati riferiti al primo trimestre 2024 evidenziano un rallentamento: su base trimestrale la variazione risulta nulla, con il numero indice che rimane fermo a quota 163,5.

Il punto della situazione

Anche le aspettative evidenziano timori tra gli imprenditori: se il saldo tra previsioni di aumento e diminuzione del fatturato rimane ancora positivo per il prossimo trimestre (+4 punti), per via della ‘coda’ di cantieri ancora da completare, per quanto riguarda la domanda di nuovi lavori i livelli di fiducia sono negativi e in ulteriore peggioramento, soprattutto per il mercato residenziale (-18 punti percentuali) e per quello delle ristrutturazioni (-23 punti percentuali). Oltre alle criticità sul fronte del mercato immobiliare, già evidenti nel 2023 con il calo delle compravendite di abitazioni, al centro delle preoccupazioni c’è naturalmente il futuro degli incentivi fiscali: le imprese si attendono una forte riduzione dell’utilizzo del Superbonus, soprattutto per via del blocco della cessione del credito. Discorso a parte per i lavori di edilizia pubblica, dove dopo l’ottimismo di fine 2023 le aspettative più recenti evidenziano valori leggermente negativi: in generale le prospettive per questo comparto restano più incoraggianti grazie agli effetti attesi del PNRR.

Sul fronte investimenti, nel 2023 le aziende del settore edile hanno mantenuto numeri importanti (32,6%), sebbene alcuni segnali evidenzino un rallentamento per il 2024 (saldo tra previsioni di aumento e diminuzione pari a -9 punti percentuali).

Assessore allo Sviluppo economico: Regione a sostegno delle aziende

“La competitività della filiera dell’edilizia lombarda – ha affermato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – dipenderà dalla possibilità di fare i necessari investimenti con la finalità di dare continuità alla rigenerazione urbana dei nostri territori. Ciò inoltre non prescinde da un aiuto ai cittadini per investire sui propri immobili funzionalmente alle decisioni europee già prese; sostegno che, come più volte giustamente ricordato dal Governo italiano, deve arrivare dalla stessa Europa che ha deciso gli obiettivi da raggiungere. Questo evidentemente deve andare di pari passo con una normativa chiara, semplice e duratura. Noi, come Regione, continueremo a fare la nostra parte a sostegno delle imprese”.

Presidente Unioncamere

“L’edilizia continua a rimanere un settore strategico per la Lombardia – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – sia per quanto riguarda il mercato privato che pubblico a fronte degli ingenti investimenti contenuti nel PNRR  in vista dei cambiamenti previsti dal Governo nei prossimi mesi credo sia importante che le imprese del settore recepiscano al meglio le trasformazioni in atto, affrontando le nuove sfide e riuscendo a garantire figure professionali sempre più specializzate”.

Presidente Ance

“Le imprese lombarde del settore si sono dimostrate, per il terzo anno consecutivo, soggetti attivi dell’economia regionale. Purtroppo – ha evidenziato Tiziano Pavoni, presidente di Ance Lombardia – emerge sempre più un ‘sentiment’ negativo legato alle aspettative sulla domanda edilizia, soprattutto per le ristrutturazioni e per il settore residenziale, registrando ulteriori peggioramenti rispetto ai valori già negativi degli ultimi trimestri.  Come associazione pensiamo che, nell’ottica del proseguimento dell’attività di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, allo scopo di dare attuazione alla nuova Direttiva comunitaria ‘Case Green’, sarà necessario costruire un nuovo strumento, strutturale e di lungo periodo, in sostituzione e riordino del Superbonus”.

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Edilizia in Lombardia, dati positivi anche per il terzo trimestre 2023

Dati positivi per l’edilizia lombarda nel terzo trimestre 2023: il volume d’affari delle imprese aumenta del +4,5% su base annua e prosegue la tendenza positiva dell’occupazione (+0,3% la variazione del numero di addetti nel trimestre). Aumentano inoltre gli investimenti sulla sostenibilità: un’azienda su due ha programmato misure ambientali e sociali.

Questi i principali numeri emersi dall’indagine svolta da Unioncamere Lombardia sull’andamento economico del settore.

Assessore Guidesi: imprese creano sviluppo

“Il settore – evidenzia l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – si conferma assoluto protagonista del sistema produttivo ed economico lombardo, capace di adattarsi ai cambiamenti e alle nuove sfide, soprattutto in tema di sostenibilità ambientale. Positivi anche i dati legati all’occupazione, certamente importanti e che testimoniano la propensione delle imprese lombarde a creare sviluppo”.

Il futuro della filiera in Lombardia

“Per il futuro del settore – prosegue Guidesi – conteranno gli aspetti di formazione, certificazione dei processi e dei materiali, economia circolare nel riuso dei materiali e la garanzia di sicurezza sul lavoro nei cantieri. La filiera rimarrà in positivo se saremo in grado di rinnovarla e innovarla al fine di cogliere le grandi opportunità di rigenerazione urbana. La riqualificazione dei contesti urbani in ottica sostenibile passa dalla professionalità di questa filiera”.

Regione sostiene economia circolare e formazione

“Noi come Regione – sottolinea Guidesi – continueremo a sostenere programmi di economia circolare e formazione per la filiera che comunque, al fine di continuare a essere fondamentale per il Pil, ha bisogno di essere sostenuta dal governo rispetto all’accesso al credito e agli incentivi sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”.

Riduzione impatto ambientale

Per gli ultimi mesi dell’anno la maggioranza degli imprenditori si aspetta ancora un segno positivo per volume d’affari e occupazione, grazie ai cantieri già avviati. Crescono, come si diceva, gli sforzi delle imprese in tema di sostenibilità. Il 53% delle imprese ha intrapreso o programmato misure per il miglioramento dell’impatto sociale. Mentre il 52% ha fatto lo stesso per la riduzione dell’impatto ambientale.

Si tratta di valori in crescita rispetto al 2022, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità sociale, dove si sono registrati incrementi sia per le misure rivolte al personale delle imprese (formazione continua, valutazione del benessere lavorativo, welfare aziendale) sia per quelle rivolte all’esterno (promozione dei fornitori locali, rapporti con le eccellenze del territorio e con chi si occupa di solidarietà). Per quello che riguarda invece la riduzione dell’impatto ambientale, le misure più diffuse sono il controllo attivo dei consumi e delle emissioni, oltre alla certificazione della produzione e all’utilizzo di mezzi di trasporto a basso impatto.

Infrastrutture pubbliche

Si confermano inoltre aspettative positive per le infrastrutture pubbliche (+4%), mentre al centro delle preoccupazioni restano il mercato privato residenziale (saldo tra previsioni di crescita e di diminuzione pari a -10%) e quello delle ristrutturazioni (-13%).

Presidente Unioncamere Lombardia

“La sostenibilità – commenta Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – è una leva competitiva sempre più irrinunciabile per avere successo, in particolare in alcuni mercati esteri dove il rispetto dell’ambiente e dell’uso efficiente delle risorse sono particolarmente sentiti e guidano le decisioni di acquisto. In Lombardia partiamo da un buon livello con una sensibilità diffusa sia da parte delle imprese che dei cittadini, ma c’è molto da fare e occorre farlo senza esitazione, quindi è necessario continuare a investire sulla formazione e su certificazioni”.

Presidente Ance Lombardia

“I dati del report – evidenzia Tiziano Pavoni, Presidente di Ance Lombardia – confermano quanto già osservato lo scorso anno: le imprese lombarde hanno avviato un percorso verso i temi della sostenibilità, riconoscendone anche il valore economico. Come Associazione pensiamo questo sia il momento giusto per il mondo del credito di utilizzare criteri omogenei di valutazione delle nostre aziende, il più possibile tarati sul settore edile e condivisi tra Istituzioni e imprese. Questo permetterebbe di valorizzare uniformemente gli investimenti ambientali già fatti in azienda, che hanno e avranno benefici sull’ambiente e sull’economia della nostra regione”.

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