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La spiaggia dorata di Tenerife: benvenuti a Las Teresitas

Un’ampia distesa di sabbia dorata, palme tropicali e acque calme che ricordano i Caraibi: no, non siamo a migliaia di chilometri da casa, ma a pochi minuti dalla capitale di Tenerife, alle Canarie, l’arcipelago spagnolo più vicino all’Africa che all’Europa.

Las Teresitas, pur essendo molto lontana dal tipico paesaggio vulcanico canario, è una delle spiagge più affascinanti e iconiche dell’isola e dell’arcipelago, frutto dell’incontro tra natuta incontaminata e intervento umano. Una spiaggia facile, comoda e ben attrezzata, apprezzata specialmente da chi viaggia con i bambini e amata sia dai locali che dai turisti, Las Teresitas è una tappa imprescindibile per chi visita il nord dell’isola, praticamente tutto l’anno.

Dove si trova Las Teresitas

Las Teresitas si trova nel nord-est di Tenerife, la maggiore delle isole Canarie, a soli 8 chilometri da Santa Cruz de Tenerife, capoluogo dell’isola. La spiaggia si estende per circa un chilometro e mezzo nella località di San Andrés, un piccolo borgo di pescatori incastonato tra l’oceano e le colline aride della zona. È facilmente raggiungibile in auto, autobus o taxi da Santa Cruz, ed è dotata di ampi parcheggi gratuiti e servizi per i visitatori.

Cosa vedere e fare a Las Teresitas

A differenza di molte altre spiagge vulcaniche di Tenerife, Las Teresitas non ha sabbia o roccia nera vulcanica: il suo litorale è stato artificialmente riempito negli anni ’70 con sabbia dorata proveniente dal Sahara. L’effetto, arrivando, è impattante e crea un contrasto suggestivo con il paesaggio verde e nero circostante.

Tenerife è una meta ottima tutto l’anno per il suo clima mite e ventilato sempre e questa è una delle spiagge più gettonate in qualsiasi stagione. In estate, Las Teresitas è certamente una delle spiagge più frequentate e attrezzate dell’isola. Il clima è perfetto anche durante i mesi più caldi con temperature miti, sole quasi costante e una piacevole brezza oceanica.

La spiaggia è protetta da barriere frangiflutti che mantengono l’acqua bassa, calma e sicura anche per i bambini; per questo è una scelta ideale per famiglie.

Tra le attività più popolari:

  • Sole e relax sotto le palme, su lettini, sulla sabbia fine o sul bagnasciuga;
  • Snorkeling vicino ai frangiflutti, dove si possono avvistare piccoli pesci tropicali;
  • Corsi di yoga o fitness che spesso vengono organizzati all’alba o al tramonto sulla spiaggia o tornei di sport come beach volley;
  • Passeggiate sul lungomare, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il sole cala dietro le montagne.

Las Teresitas ha molto spazio libero, ma dispone comunque di servizi come docce, bagni, chioschi, bar sulla spiaggia e punti di soccorso.

I dintorni di Las Teresitas

La visita alla spiaggia di Las Teresitas può essere l’occasione perfetta per esplorare alcuni luoghi affascinanti del nord-est di Tenerife.

San Andrés, il villaggio che si affaccia sulla spiaggia, è una tappa da non perdere: stradine strette, case colorate, ottimi ristoranti di pesce fresco e un’atmosfera ancora autentica in un’isola che da tempo patisce per un turismo in costante crescita. È il posto ideale per un pranzo con vista sull’oceano, magari gustando una “parillada de pescado” o una “vieja” alla griglia, tipico pesce canario. Superando la spiaggia invece si trova il piccolo borgo di Igueste de San Andrés, per una passeggiata nella pace assoluta.

Per chi ama i panorami spettacolari, il Mirador de El Bailadero garantisce viste mozzafiato sulla costa e sulle montagne dell’Anaga.

Ovviamente, per chi arriva da altre zone dell’isola, vale la pena dedicare qualche ora a Santa Cruz de Tenerife, con il suo centro moderno, i musei (come il TEA o il Museo de la Naturaleza y el Hombre), il Mercato di Nuestra Señora de África e l’auditorium progettato da Santiago Calatrava.

Tenerife low cost: dove andare in estate per una vacanza da sogno

Tenerife è l’isola dell’eterna primavera, la più grande delle Canarie e tra le mete preferite di chi sogna un’estate al mare da vero sogno: le spiagge vulcaniche, i paesaggi lunari, i borghi sul mare e le cittadine vivaci offrono un mix irresistibile di natura, cultura e divertimento.

E il bello è che non serve spendere una fortuna per godersi tanta meraviglia: con un po’ di accortezza, si può vivere Tenerife d’estate in modo autentico e low cost. Basta sapere dove andare.

Costa del Silencio, tra quiete e risparmio

A sud dell’isola, al riparo dalle rotte più battute dal turismo di massa, si apre la Costa del Silencio. Il nome dice già molto: il ritmo è lento, il tempo sembra sospeso e si respira una tranquillità che altrove è difficile trovare. È una delle prime zone a essere state urbanizzate per il turismo, ma ha mantenuto un profilo basso rispetto ai centri più rinomati.

Non aspettatevi hotel lussuosi o resort affollati, bensì appartamenti semplici, spesso gestiti da privati, a prezzi molto accessibili. Case vacanza dotate del necessario, con terrazze soleggiate, piccole piscine condominiali e la possibilità di cucinare in autonomia. Il punto di forza è proprio la possibilità di contenere le spese senza rinunciare alla comodità.

La spiaggia di Las Galletas, dalle acque limpide, è frequentata soprattutto dai residenti: il porticciolo, i bar locali e i ristorantini regalano scorci di una Tenerife più vissuta che turistica. Chi sceglie questa zona lo fa spesso per risparmiare sull’alloggio e muoversi poi con facilità verso le attrazioni del sud, magari noleggiando un’auto o servendosi del trasporto pubblico locale.

El Médano, l’anima giovane e sportiva

Se il vento non vi spaventa ma, anzi, vi entusiasma, El Médano è la meta che fa per voi: poco più a nord dell’aeroporto di Tenerife Sud, il paesino fronte mare è il regno dei surfisti. Il richiamo del vento attira appassionati di kite surf e windsurf da tutto il mondo, tanto che qui si tengono spesso tornei internazionali.

Si tratta di una località giovane, informale, vivace. L’atmosfera è quella rilassata dei luoghi di mare in cui ci si sente subito a casa: tra le vie del centro si susseguono bar con musica dal vivo, piccoli locali dove sorseggiare una birra ammirando il tramonto, botteghe artigianali e caffè dall’anima bohémien.

Non mancano ostelli e appartamenti economici, così come piccole strutture a conduzione familiare che propongono sistemazioni semplici e curate. Le spiagge ampie, dorate, invitano a lunghe passeggiate, mentre chi ama le attività in mare ha l’imbarazzo della scelta: snorkeling, immersioni, parapendio e uscite in barca.

Certo, il vento è una presenza costante. Per qualcuno è fastidioso, per altri una benedizione, m è proprio il respiro dell’oceano a rendere El Médano così speciale.

Los Cristianos, dove la tradizione incontra il comfort

Il comfort della Spiaggia di Los Cristianos a Tenerife
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Tutto il comfort della spiaggia di Los Cristianos

Un tempo villaggio di pescatori, oggi Los Cristianos è una meta che ha saputo crescere senza perdere il suo fascino. Qui l’atmosfera è più rilassata rispetto alla vicina Playa de las Américas, con un’offerta turistica ampia ma non caotica.

Le spiagge, ben tenute e protette dalle onde, sono perfette per le famiglie e per chi ama nuotare in acque calme. Playa de Los Cristianos, in particolare, regala giornate serene tra sabbia dorata e mare azzurro, con tutti i servizi a portata di mano. Il lungomare è animato ma mai frenetico, ideale per una passeggiata dopo cena o per gustarsi un gelato con vista sull’oceano.

Anche qui sono varie le occasioni di risparmio. Allontanandosi leggermente dalla costa si trovano appartamenti economici e piccoli hotel con buoni servizi. E se vi piace l’idea di un’escursione in mare, vengono organizzate gite in barca per avvistare balene e delfini, oppure per esplorare le baie vicine.

Playa Paraíso, un angolo di serenità con vista oceano

Nella parte sud-occidentale dell’isola, Playa Paraíso si presenta come un rifugio di pace, lontano dal clamore delle mete più battute. Il nome è evocativo: qui il mare incontra la terra in un abbraccio silenzioso, tra calette intime, scogliere vulcaniche e piccole spiagge accarezzate dal sole.

È una zona che attrae chi cerca relax e indipendenza. Gli aparthotel e i residence con angolo cottura sono numerosi e spesso vantano terrazze con vista sul mare, piscine scenografiche e accesso diretto alla spiaggia. Playa de Ajabo, dalla sabbia scura e le acque tranquille, è il cuore della zona balneare.

I prezzi sono generalmente più bassi rispetto a quelli di Costa Adeje o Playa de las Américas, e rendono Playa Paraíso una scelta intelligente per chi vuole risparmiare pur rimanendo vicinissimo ai centri più vivaci. Basta una breve corsa in autobus o in auto per ritrovarsi nel cuore del divertimento, per poi tornare alla quiete del proprio alloggio.

Palm Mar, il silenzio dopo il tramonto

Vista panoramica di Palm-Mar a Tenerife, Spagna
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Vista panoramica di Palm-Mar al tramonto

A pochi minuti da Los Cristianos, Palm Mar è una tappa che ancora sfugge ai radar del turismo di massa. È una zona in evoluzione, dove il verde si intreccia al moderno, e dove si respira un’aria diversa, più intima e privata. Qui non troverete grandi hotel o strutture affollate, ma appartamenti eleganti, piccoli B&B e residence curati, perfetti per chi vuole staccare davvero la spina.

Nonostante la tranquillità, Palm Mar è ben collegata alle zone più animate del sud: in circa un quarto d’ora di taxi o auto si raggiungono Las Américas o Costa Adeje. Ma il bello è proprio il suo ritmo lento, l’assenza di folla, il senso di spazio.

Puerto de Santiago, autenticità vista mare

Sulla costa sud-ovest, affacciato sull’Atlantico e a due passi dalle imponenti scogliere di Los Gigantes, Puerto de Santiago conserva ancora l’anima del suo passato: ex borgo di pescatori, oggi accoglie i viaggiatori con un volto più autentico, disegnato da piazzette, ristoranti semplici e locali affacciati sul mare.

È la prima scelta per chi ama le atmosfere rilassate e cerca un alloggio economico senza rinunciare alla qualità. Le strutture sono varie: ostelli, hotel familiari, aparthotel con piscina e piccoli complessi turistici con vista sull’oceano.

Puerto de Santiago è collegata a piedi a Playa de la Arena e Los Gigantes, un’area turistica estesa ma ancora a misura d’uomo. Le spiagge sono accoglienti, i panorami spettacolari e il costo della vita più contenuto rispetto ad altre realtà.

Le migliori spiagge di Tenerife senza folla

Tenerife è l’isola più grande delle Canarie. Un vero e proprio paradiso baciato dal sole tutto l’anno, dove poter godere e scoprire una varietà di paesaggi e spiagge davvero straordinaria.

Una destinazione molto apprezzata da tantissimi turisti europei e di tutto il mondo, che scelgono le Canarie e, appunto, l’isola di Tenerife, per il suo clima piacevole tutto l’anno. Nonostante ciò, chi cerca un angolo di pace lontano dai grandi resort o dalle spiagge più affollate e conosciute, come Las Américas o Los Cristianos, può ancora trovarlo.

Ecco quali sono le migliori spiagge di Tenerife senza folla, dove godere di un mare stupendo, un clima mite e unico e passare una piacevole giornata all’insegna del relax, a stretto contatto con la natura circostante.

Playa de los Patos: un piccolo segreto tra le scogliere

A pochi chilometri di distanza da Puerto de la Cruz si trova Playa de los Patos. Una spiaggia raggiungibile solo attraverso un sentiero ripido e un po’ accidentato. Un percorso impegnativo, che rende questo luogo così speciale e, soprattutto, spesso deserto.

Playa de los Patos è caratterizzata dalla presenza di sabbia nera vulcanica, ed è perfetta per tutti coloro che sono alla ricerca di isolamento completo a Tenerife, che amano il contatto diretto con la natura e che vogliono passare una giornata rilassante.  La spiaggia è lunga all’incirca un chilometro ed è l’ideale, soprattutto quando l’acqua si ritira, per passeggiare e rilassarsi nelle piccole piscine che si creano a riva. Non è raro anche trovare nudisti su questa spiaggia.

Qui non ci sono servizi, quindi è importante arrivare con tutto il necessario: cibo, acqua e protezioni. Tutto il necessario per godere al meglio della tranquillità di questa spiaggia.

Playa del Bollullo: bellezza autentica a due passi dalla città

Nella zona di La Orotava si trova Playa del Bollullo: una delle perle del nord di Tenerife. Una spiaggia lunga poco più di centocinquanta metri, con sabbia nera finissima, che ospita anche una piccola caletta in cui rilassarsi e godersi il paesaggio circostante, lontani dal grande afflusso di turisti.

Pur essendo conosciuta dai locali, resta poco frequentata dai turisti, soprattutto durante la settimana e offre molti servizi come bar, ristoranti e servizio di noleggio amache. Una spiaggia che merita di essere vissuta in ogni momento dell’anno: ideale per chi cerca un luogo dove rilassarsi tra la natura selvaggia circostante.

Per raggiungere Playa del Bolullo, è necessario prendere un bus da Puerto de la Cruz, o partire con la propria auto, e una volta arrivati a destinazione percorrere un sentiero a piedi.

Plaja del Bolullo dall'alto, tra le spiagge più belle e meno affollate di Tenerife
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La spettacolare Plaja de Bolullo

Playa de Benijo: selvaggia e scenografica

Nel remoto nord dell’isola si trova Playa de Benijo, tra le rocce di Benijo e La Rapadura, uno dei paesaggi sottomarini vulcanici più affascinanti della terra.

Questa spiaggia è una delle spiagge probabilmente più scenografiche di tutta Tenerife. Un paesaggio incontaminato, dove non esiste alcun tipo di servizio, un luogo dove rilassarsi e godersi tutta la bellezza dell’isola e del mare che ne bagna le sponde.

Di solito, anche in alta stagione, ci sono pochissimi turisti e ciò fa di Playa de Benijo un luogo unico, soprattutto durante le ore del tramonto, quando la luce del sole la illumina e crea un’atmosfera davvero romantica. La spiaggia, lunga poco più di trecento metri, ospita anche alcuni tratti nudisti. Un luogo dove vivere

Playa de la Fajana: calma e natura nella zona di Los Silos

Sempre nella parte nord dell’isola, vicino al villaggio di Los Silos, si trova un luogo davvero speciale. Si tratta di Playa de la Fajana, una spiaggia ancora poco affollata di Tenerife, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, dove è possibile trovare alcune delle più belle piscine naturali dell’isola.

Qui, infatti, si alternano zone sabbiosa a queste piscine natura, sono ideali per un bagno sicuro anche quando sono presenti forti correnti ed il mare mosso grazie alle passerelle presenti, che permettono di saltare da una piscina all’altra.

È la spiaggia perfetta per chi vuole respirare l’aria autentica di Tenerife e vivere l’isola da vero abitante del posto. Inoltre, qui i tramonti sono tra i più suggestivi e rendono Playa de la Fajana un luogo molto romantico.

Plaja de la Fajana, tra le spiagge più belle e meno affollate di Tenerife
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Le piscine naturali di Plaja de la Fajana

Playa de Antequera: raggiungibile solo via mare o sentiero

Per gli amanti dell’avventura e della natura, la spiaggia Playa de Antequera è una vera e propria meraviglia nascosta. Un luogo che è possibile raggiungere da Santa Cruz in due modi: via mare o a piedi.

Per chi decide di raggiungere Playa de Antequera in barca, durante il periodo estivo è possibile partecipare a diverse escursioni guidate. Chi, invece, è amante delle escursioni e vuole raggiungere la spiaggia via terra, è possibile camminare lungo un trekking che parte dal villaggio di Igueste de San Andrés. Un cammino che permette di passare attraverso paesaggi straordinari: una fatica che vale assolutamente la pena.

Playa de Antequera è una caletta di sabbia dorata, tra montagne e scogliere, l’ideale per chi cerca isolamento totale e non ha paura di “guadagnarsi” la propria spiaggia. 

Playa de Abama: intima e protetta

Infine, nella parte meridionale dell’isola, tra le più affollate e turistiche spiagge di Tenerife, si trova un angolo nascosto. Una piccola baia riparata e protetta dagli scogli. Si tratta Playa de Abama, una spiaggia accessibile passando dal lussuoso vicino hotel Ritz-Carlton, ma che resta comunque aperta a tutti.

Nonostante la vicinanza alle zone turistiche, rimane sorprendentemente tranquilla, soprattutto nelle prime ore del giorno. È il luogo ideale per rilassarsi, disconnettersi e godere dei magnifici tramonti, con la visione della vicina isola di La Gomera all’orizzonte. Si tratta probabilmente di una delle spiagge più belle di Tenerife, adatta anche ai bambini per i fondali più bassi.

Turisti a Playa de Abama, tra le spiagge più belle e meno affollate di Tenerife
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Plaja de Abama, nel sud di Tenerife

Tenerife, quindi, non è solo grandi hotel e spiagge affollate. L’isola, se esplorata con curiosità, sa davvero offrire ancora angoli segreti di bellezza e tranquillità. Luoghi per amanti del trekking, del surf o semplicemente della natura incontaminata: spiagge che saranno in grado di regalare un’esperienza diversa e profonda, lontana dal turismo di massa. È il momento di lasciarsi ispirare ed incantare dalla bellezza unica di questa isola e delle sue spiagge meno affollate.

Tenerife dice basta al turismo di massa: arrivano tassa ecologica e limiti giornalieri

Negli ultimi anni la Spagna ha deciso di alzare la voce contro il turismo incontrollato e Tenerife, l’isola più gettonata tra quelle delle Canarie, non è da meno e anzi non è più disposta a restare a guardare.

Dopo che oltre 4,3 milioni di turisti internazionali hanno affollato le Canarie solo nel primo trimestre del 2025, l’isola più visitata dell’arcipelago annuncia un giro di vite: limiti giornalieri ai visitatori, prenotazioni obbligatorie per i sentieri più frequentati e, udite udite, persino una nuova tassa ecologica.

Le immagini delle manifestazioni di aprile, con striscioni che urlavano “le Canarie hanno un limite”, hanno fatto il giro del mondo e ora qualcosa sembra stia iniziando a muoversi davvero. Dopo le restrizioni sugli affitti turistici ad Alicante e il raddoppio della tassa di soggiorno a Barcellona, anche Tenerife prende esempio e lancia un messaggio chiaro: il turismo è il benvenuto, ma con rispetto per il territorio e chi ci vive.

Anaga e Teide: prenotazioni online, limiti e tassa verde 

Il Parco Rurale di Anaga, sul suggestivo versante nord di Tenerife, è una delle prime aree a essere coinvolte nelle nuove misure. Con le sue montagne spettacolari e dal profilo drammatico, le spiagge vulcaniche e i piccoli e caratteristici villaggi agricoli dove il tempo sembra essersi fermato, Anaga è un vero gioiello naturalistico. Proprio per questo, il consiglio comunale ha di recente approvato una mozione che introduce un tetto massimo di visitatori giornalieri e il blocco dei pullman turistici in alcune zone dal gennaio scorso.

Ma non è tutto qui, le novità e le restrizioni – a fin di bene – continuano a Tenerife. Anche il Parco Nazionale del Teide, dove svetta il vulcano più alto di Spagna e patrimonio Unesco, entrerà in modalità “accesso regolato”. Verrà attivato un sistema di prenotazione online per alcuni sentieri, e chi vuole raggiungere la vetta dovrà pagare un’eco-tassa, pensata per finanziare il mantenimento dell’area. In più, arriveranno telecamere di sorveglianza per monitorare il flusso di turisti e prevenire sovraffollamenti.

Secondo alcune associazioni ambientaliste però, queste misure sono ancora troppo caute e non osano abbastanza: con circa 4 milioni di visitatori all’anno nel solo parco del Teide, si chiede un intervento più deciso per tutelare flora, fauna e risorse idriche già notevolmente sotto pressione.

Emergenza overtourism: le isole si ribellano, la Spagna corre ai ripari

L’overtourism è ormai un problema serio e tangibile, soprattutto nelle mete più esemplari e famose della Spagna. A Tenerife, come nel resto delle Canarie, i residenti denunciano persino un aumento esorbitante dei prezzi delle case, crisi idrica, traffico eccessivo e degrado ambientale. Una tensione che si è trasformata in protesta, con migliaia di persone in piazza a chiedere nuove regole, più eque e sostenibili.

Secondo alcuni studi, la Spagna potrebbe diventare la destinazione turistica più visitata al mondo entro i prossimi 15 anni. Ma a quale prezzo? Le autorità stanno cercando un equilibrio tra l’enorme flusso di viaggiatori e il benessere delle comunità locali, con soluzioni che spaziano da moratorie sugli affitti brevi alla promozione di un turismo più lento e consapevole.

Perché la primavera è la stagione perfetta per innamorarsi definitivamente delle Isole Canarie

Paesaggi vulcanici, dal Parco Nazionale del Teide a Tenerife a quello di Timanfaya a Lanzarote; vaste distese di sabbia dorata, come quelle di Corralejo a Fuerteventura; scogliere e coste frastagliate battute dal vento. Le Isole Canarie sono tante cose, ma soprattutto un richiamo a trascorrere le proprie giornate all’aria aperta per scoprirne ogni angolo. Quale periodo migliore se non la primavera per fare quest’avventura?

Seppur siano una destinazione invernale ben nota per le loro temperature miti, nella realtà dei fatti questo splendido arcipelago spagnolo scolpito dalla lava è un piacere da esplorare soprattutto nei mesi compresi fra marzo e maggio, prima che le temperature salgano vertiginosamente e che le sue location più belle diventino troppo affollate.

Se non siete ancora convinti, qui vi raccontiamo nel dettaglio perché la primavera è la stagione perfetta per innamorarsi definitivamente delle Isole Canarie, proponendovi anche un’offerta estremamente vantaggiosa per volare a prezzi scontati.

Le temperature sono perfette per fare trekking

Esplorare le Isole Canarie in primavera è un’esperienza fantastica, soprattutto per chi vuole cogliere appieno lo spirito selvaggio dei suoi paesaggi intraprendendo i vari trekking. Le temperature in questo periodo sono ideali perché restano intorno ai 20 gradi, mentre in estate, per esempio, possono andare anche oltre i 30 gradi, non proprio perfetti per fare escursioni.

Ogni singola isola offre tante opportunità per fare trekking indimenticabili. Tenerife è l’isola più grande e popolosa, con il punto più alto della Spagna, il Monte Teide (3718 metri), il più famoso tra gli escursionisti. Se volete avere la certezza di incontrare pochissime persone, però, vi basterà raggiungere le aree interne, solitamente più calme e tranquille. Anche a La Palma troverete montagne piuttosto alte, con il punto più elevato rappresentato da Roque de los Muchachos, che raggiunge i 2426 metri.

Insomma, non importa in quale isola atterriate, ci saranno sempre sentieri escursionistici suggestivi ad aspettarvi.

Tenerife
Fonte: iStock
Paesaggio tipico di Tenerife

Le isole sono poco affollate

I mesi primaverili sono quelli meno affollati, offrendo così ai viaggiatori un’atmosfera più rilassata e autentica. La maggior parte dei turisti, infatti, sceglie le Isole Canarie come destinazione per sfuggire ai mesi invernali. Questo si traduce in una riduzione della folla nelle spiagge, nei sentieri escursionistici e nei principali luoghi di interesse. Le temperature primaverili sono piacevoli e moderate, ma possono riservare delle giornate non proprio adatte a nuotare, scoraggiando quindi chi cerca esclusivamente il caldo per vacanze di puro relax. Inoltre, escluso il periodo di Pasqua, la primavera è un periodo più tranquillo per quanto riguarda le festività rispetto ai mesi estivi.

Prezzi bassi sui voli: l’offerta Ryanair

Inoltre, essendo considerata bassa stagione, la primavera consente anche di risparmiare sui voli e sugli alloggi. I voli, in particolare quelli operati da Ryanair, sono particolarmente vantaggiosi in questo periodo grazie a un’offerta appena lanciata. Chi prenota entro il 23 marzo 2025 per volare dal 1 aprile al 31 maggio 2025 potrà usufruire di uno sconto del 15%. I voli scontati partono da Milano Malpensa, con biglietti a partire da 36 euro, e Bologna con offerte a partire da 77 euro.

Isole Canarie: un paradiso vulcanico tra Oceano Atlantico e natura incontaminata

Le Isole Canarie sono una meta ever green: senza tempo, senza stagione, senza età; facile e comoda praticamente tutto l’anno e per tutti. L’arcipelago di sette gemme vulcaniche nell’Oceano Atlantico si trova al largo delle coste africane, all’altezza del Senegal, ma fa parte in tutto e per tutto del continente europeo e della Spagna (aspetto estremamente comodo per la logistica!). Apprezzatissime dai lavoratori smart e senza sede, le Canarie hanno un’anima wild, naturale e autentica, e ciascuna isola ha un proprio carattere, scolpito da millenni di eruzioni e modellato da una forza primordiale che ha dato vita a paesaggi mozzafiato e ecosistemi unici.

Tenerife, e la montagna più alta di Spagna

La più grande e popolosa isola delle Canarie, Tenerife ha accolto in questi ultimi anni tantissimi smart workers e italiani che hanno deciso di cambiare vita e fuggire dal continente. Sono tantissime le cose da vedere a Tenerife, un’isola dai mille volti, desertica a Sud e verde a Nord, con le sue spiagge immense, le piscine naturali, le montagne e campagne. Oltre al mare e a un clima mite tutto l’anno, c’è un motivo che spinge i turisti a visitare Tenerife: il Teide, il vulcano che è anche la montagna più alta della Spagna, che domina il panorama con la sua maestosità e visibile praticamente da ogni lato dell’isola. Intorno al gigante si snodano sentieri escursionistici che conducono a colate laviche solidificate, fino alla cima, raggiungibile solo con funivia e previo permesso. Arrivare al Teide è un viaggio nel viaggio, specialmente se si parte dalla costa, attraversando paesaggi di mare, poi di foresta e poi vulcanici. E se la montagna in inverno è addirittura innevata, sulla costa si stendono spiagge dorate e nere, di roccia o di sabbia, ideali per il relax e gli sport acquatici. Tenerife è un’isola davvero per tutti i gusti, molto vivace e turistica nelle località del Sud, più spartana e incontaminata a Nord.

El Teide, Tenerife
Fonte: 123RF
El Teide a Tenerife è la montagna più alta della Spagna

Gran Canaria e i suoi tanti mondi

Anche l’isola di Gran Canaria si presenta come un caleidoscopio di contrasti. A Sud, Maspalomas ammalia con le sue dune dorate che si tuffano nel mare turchese, creando un paesaggio desertico unico in Europa. A Nord, il Roque Nublo, un monolite vulcanico che svetta tra le nuvole, veglia sull’isola come un guardiano silenzioso. Agaete, con le sue piscine naturali scavate nella roccia vulcanica, offre un’oasi di benessere, mentre Playa del Inglés, con la sua vivace vita notturna, anima le notti dei più festaioli. Il consiglio? Girarla il più possibile e trovare l’angolo e l’atmosfera che più ci si addice.

Lanzarote, un gioiello di isola

Plasmata da eruzioni vulcaniche recenti, Lanzarote è considerata il goiellino delle Canarie. L’isola sorprende – e sospende – per i suoi paesaggi lunari, dove il nero della lava si mescola al blu del cielo, al turchese del mare, e a qualche timida macchia di verde delle famose vigne e dei cactus. Nel Timanfaya National Park (il parco di vulcani, visitabile anche in pullman), geyser e fumarole testimoniano la forza bruta della natura; mentre Jameos del Agua è un tunnel vulcanico adibito a complesso turistico che rappresenta la convivenza tra uomo e natura. Dal Mirador del Río si può godere di uno dei panorami più spettacolari sull’isola, mentre Playa Papagayo, con la sua sabbia dorata e le sue acque cristalline, incanta con la sua bellezza selvaggia, specialmente al tramonto. Da non perdere, una lezione di surf a Famara; una passeggiata al Charco di Arrecife; un bagno al villaggio nudista di Charco del Palo, con le sue piscine naturali incredibili. Tra le esperienze da non perdere, il giardino dei cactus con oltre 1.200 specie diverse. Visitarla in camper può essere un modo per viverla senza fretta, godendo a pieno della vita da spiaggia.

viaggio Lanzarote, info
Fonte: 123 RF
Lanzarote, meta ideale tutto l’anno

La Graciosa, un gioiello incontaminato alle Canarie

Sebbene non sia ufficialmente riconosciuta come un’isola indipendente, La Graciosa brilla di luce propria all’interno dell’arcipelago delle Canarie. Situata a nord di Lanzarote, da cui dista solo pochi chilometri, questa piccola oasi di appena 29 chilometri quadrati vanta un fascino unico e un’autenticità che la rendono una meta imperdibile per gli amanti della natura incontaminata e della tranquillità. Nonostante sia in grande crescita e visibile a occhi nudi il suo fermento, La Graciosa offre ancora una pausa senza tempo, senza macchine, senza asfalto. Ci si arriva in traghetto dal Nord di Lanzarote e merita una gita in giornata o una notte sotto le stelle in una delle strutture ricettive intorno al porticciolo. L’isola si visita in bicicletta o dal piccolo porto vengono proposti tour in 4×4 per chi ha poco tempo a disposizione (e poco allenamento alle spalle!).

Fuerteventura, a tutto sport

Un vero e proprio Paradiso per gli amanti del windsurf e del kitesurf, Fuerteventura vanta chilometri di spiagge incontaminate toccate da venti costanti. Corralejo Natural Park, con le sue lagune e le sue dune dorate, offre un ambiente ideale per gli sport acquatici e per il relax. Isla de Lobos, un’isoletta selvaggia a sud, è la meta ideale per chi cerca spiagge tranquille e un’atmosfera incontaminata. Ajuy, con le sue grotte marine accessibili solo via mare, custodisce fossili e segreti millenari, mentre Betancuria, la prima capitale dell’isola, affascina con il suo centro storico pittoresco.

Playa del Viejo Rey

I segreti de La Gomera

Un’isola verdeggiante e selvaggia, La Gomera custodisce un tesoro di sentieri escursionistici che si snodano tra foreste e panorami mozzafiato. Nel Garajonay National Park, un ecosistema unico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si respira un’atmosfera magica. Valle Gran Rey, con i suoi villaggi arroccati e le sue terrazze coltivate, offre un’oasi di pace e tranquillità. Los Organos sono gigantesche formazioni rocciose a picco sul mare, che regalano scenari spettacolari; mentre El Cedro è un villaggio immerso nella natura, autentico e immersivo. Una curiosità? A La Gomera vive un linguaggio unico al mondo che vanta il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’UNESCO: il Silbo Gomero. Si tratta di una lingua fischiata, utilizzata da secoli dagli abitanti dell’isola per comunicare a distanza tra i valloni e i villaggi separati da terreni impervi. Il Silbo Gomero riproduce la lingua spagnola attraverso fischi complessi emessi con l’ausilio delle dita, permettendo di trasmettere parole, frasi e persino emozioni con una sorprendente accuratezza.

La Palma, per un viaggio di natura

Conosciuta come “l’isola verde”, La Palma sorprende – ed è piuttosto particolare per un’isola vulcanica – con la sua vegetazione rigogliosa e i suoi paesaggi vulcanici mozzafiato. Nel Caldera de Taburiente National Park, un cratere vulcanico gigante, si ammirano cascate e sentieri immersi nella natura, per un paesaggio più tipicamente canario; mentre Puerto Naos, con la sua spiaggia di sabbia nera e le sue acque cristalline, invita al relax e agli sport acquatici. Ma non solo natura incontaminata a La Palma: Tazaput è un villaggio di pescatori con case colorate dall’atmosfera autentica e informale; e Los Llanos de Aridane, la città più popolosa, vanta un ricco patrimonio culturale.

El Hierro, l’isola più piccola

El Hierro, con la sua superficie di poco più di 200 km2 e una distanza massima di 33 km tra i due estremi più lontani, è l’isola più piccola e meno popolata delle Canarie e per questo può essere un po’ più lungo e scomodo arrivarci. L’isola è un gioiello incontaminato dove la natura regna sovrana, tra il nero dei vulcani, il verde dei vigneti e le spiagge della costa. Bellissime le piscine naturali che si trovano un po’ ovunque e che agevolano il bagno anche quando l’oceano è agitato: La Caleta, poco distante dall’aeroporto, ha tre piscine accessibili, una anche per bambini; o La Maceta ha una vasca naturale davvero suggestiva. Nella zona di El Sabinar, si possono ammirare gli alberi di ginepro, storti, scolpiti e contorti dal tempo e dal vento, motivo per cui El Hierro è considerato Riserva della Biosfera.

Info pratiche

Quando andare alle Canarie

Le Isole Canarie godono di un clima primaverile tutto l’anno, con temperature medie che oscillano tra i 20°C e i 28°C. Da maggio a ottobre, le giornate sono più lunghe e soleggiate e le temperature del mare sono ideali per nuotare. In alternativa, queste isole sono una ottima meta invernale per fuggire al freddo: per il bagno, basta attrezzarsi con una muta o abituarsi alle temperature dell’acqua, sempre e comunque sopportabili.

I venti, le piogge e le maree

Un buon consiglio per chi visita le Canarie è quello di informarsi sul sito più attendibile per le previsioni meteo, che monitori anche i venti e le correnti. Nelle isole più grandi, ma anche in quelle più piccole, il clima può essere molto diverso da costa a costa: così è bene consultare le previsioni prima di spostarsi per qualche escursione, perché il vento, quando tira, può essere davvero limitante e fastidioso. Lo stesso vale per le maree: tutte le isole sono dotate di piscine naturali che si riempiono dell’acqua dell’oceano con l’alta marea e rimangono piene ma tranquille e accessibili quando la marea si ritira. Arrivare alle piscine con l’alta marea rende il viaggio assolutamente inutile; quindi è il caso di capire prima i movimenti dell’oceano e i suoi ritmi.

Gli sport

Le Canarie sono un paradiso per gli amanti del trekking e della bicicletta, ormai riconosciute a livello internazionale. I sentieri sono ben segnalati e si snodano tra paesaggi mozzafiato, regalando panorami indimenticabili. Si può pedalare lungo la costa, ammirando le spiagge di sabbia dorata e le acque cristalline, oppure addentrarsi nell’entroterra, tra vulcani spenti e colline ricoperte di vegetazione mediterranea. Anche il surf è uno sport molto praticato in queste acque, specialmente a Fuerteventura e Lanzarote che ospitano anche contest mondiali e dove facilmente si possono trovare scuole per corsi e lezioni.

Come arrivare e come muoversi

Importantissimo da sapere: alle Canarie si arriva con carta d’identità e non è necessario il passaporto. Le principali isole delle Canarie sono facilmente raggiungibili in aereo (anche con compagnie low cost) da diverse città europee, con voli diretti di circa quattro ore. Gli aeroporti principali si trovano a Tenerife Sud, Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura. Per raggiungere le isole minori è quasi sempre necessario uno scalo, per poi procedere con la compagnia di bandiera per un volo interno; oppure ci si può spostare in traghetto per visitare le varie isole, specialmente se si viaggia con un mezzo proprio.

Per visitare le isole internamente potrebbe essere opportuno noleggiare un’auto, per una visita in autonomia e senza vincoli di orari e tratte, anche se esiste una rete di autobus che serve i punti principali di ogni isola. Il camper è un buon compromesso per girare e dormire in vero stile canario e wild.

Tenerife: un giorno a El Teide. La natura maestosa delle Canarie

Quando si parla di Tenerife, nell’immaginario comune ci sono le spiagge, le piscine naturali, un clima mite tutto l’anno, la tranquillità di un’isola relativamente sperduta, all’altezza dell’Africa ma con passaporto europeo. In realtà – e non tutti lo sanno – Tenerife ospita la montagna più alta di tutta la Spagna, El Teide, per cui risulta al decimo posto della classifica delle isole più alte al mondo.

El Teide, riferimento da tutta l’isola

Il monte Teide si trova nel cuore dell’isola di Tenerife, la più grande dell’arcipelago delle Canarie. Chiamato anche il Pico del Teide, questa montagna è molto cara ai residenti ed è maestosa e imponente tanto che la sua cima (di 3.718 metri) è visibile da gran parte dell’isola; come un punto di riferimento e orientamento. Ci si affeziona alla sua vista insomma. Un amore non recente, visto che già anticamente gli abitanti dell’isola consideravano il vulcano un luogo di preghiere e pellegrinaggio. Il vulcano è ancora attivo: l’ultima eruzione risale al 1909 e durò 10 giorni, ma non è possibile prevedere se e quando il Teide tornerà ad eruttare.

Il Parco Nazionale del Teide

Il Parco Nazionale del Teide, nato nel 1954, ha una natura e un microclima a sé, completamente diversi dalla costa. Non è raro, in inverno, stare in spiaggia a prendere il sole con lo sguardo rivolto verso la vetta innevata nel monte. 19mila ettari di parco, circondati dal Parco Naturale della Corona Forestale di oltre 46mila ettari, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 2007 per la sua natura vulcanica e singolarità biologica. Il Parco Nazionale del Teide ospita anche il Pico Viejo, il secondo vulcano più alto delle Canarie con i suoi 3135 metri di altitudine, ed è uno dei più visitati in Europa.

Visitare il Parco Nazionale del Teide

La visita al Parco Nazionale del Teide è un’esperienza quasi trascendentale, specialmente se si parte dalla costa, perché nel giro di qualche chilometro si passa dalla spiaggia al paesaggio lunare; dal livello del mare ad altitudini montane. Ci sono diversi modi per attraversare il parco e godere dei suoi paesaggi mozzafiato. Per chi dispone di un’automobile, basta seguire le indicazioni, perfettamente segnalate da ogni parte dell’isola, fino alla stazione della funivia, punto di arrivo. Vi consigliamo di attraversare il parco da costa a costa, perché è davvero emozionante. Ci sono anche i mezzi pubblici che partono da Puerto de la Cruz, La Orotava e Playa de Las Americas e raggiungono la stazione della funivia attraversando foreste e vulcani. Raggiungere il parco è parte integrante dell’esperienza.

come raggiungere El Teide
Fonte: 123RF
Le strade nel Parco Nazionale del Teide

Raggiungere la cima del Teide: la funivia

Per chi non si accontenta e vuole raggiungere la cima del Teide, la funivia è l’opzione più comoda. In 8 minuti di viaggio raggiunge i 3550 metri e da qui parte il sentiero Telesforo Bravo, piuttosto impegnativo, per salire a 3718 metri in 40 minuti di cammino. Attenzione però, perché salire in cima non è così scontato: a parte il costo piuttosto alto del biglietto della funivia, è necessario richiedere sul sito del parco un permesso speciale con un paio di mesi di anticipo, perché gli ingressi giornalieri sono limitati.

I sentieri

Camminare per il Parco Nazionale del Teide è imprescindibile. Fermatevi di tanto in tanto, nell’ombra delle fitte foreste o in mezzo alla roccia nera, e oltre a fare le foto provate ad assaporare questa dimensione e stratificazione surreale. Ci sono alcuni sentieri anche per raggiungere la vetta del Teide, esclusivamente per i più allenati. Partono da Montana Blanca e raggiungono la via storica di ascensione al Teide. Possono essere percorsi in autonomia o con guida e in questo caso non è necessario richiedere il permesso per l’accesso. All’interno di tutto il parco però ci sono aree allestite e spiazzi panoramici, da cui partire per fare una passeggiata immersiva.

Il panorama su Tenerife dalla vetta

Raggiunta la vetta, il panorama farà dimenticare ogni sforzo. Sono due i punti panoramici: il Belvedere della Rambleta, da cui si apre una splendida vista di Siete Canadas e sulla Valle de Ucanca; e poi il Belvedere di Pico Viejo, da cui nelle giornate di cielo terso si possono ammirare addirittura le isole vicine di La Gomera, El Hierro e La Palma. E se guardate verso il basso, avrete l’occasione più unica che rara di osservare un cratere di 800 metri di diametro ai vostri piedi!

Centri visitatori e osservatori astronomici

Centro Visitatori Telesforo Bravo

Il Centro Visitatori Telesforo Bravo  si trova nella città di La Orotava, a circa 25 km dal confine di ingresso al Parco Nazionale. Il centro ospita una mostra che racconta la storia dell’isola di Tenerife, con un focus proprio sul Teide e la sua vetta.

Centro Visitatori di El Portillo

Questo centro garantisce una fotografia completa sul parco. Ospita un piccolo museo e il Giardino Botanico che lavora per la tutela e il recupero delle specie vegetali minacciate. Al suo interno, oltre il 75 per cento delle specie del Parco Nazionale; laboratori con camere di germinazione e banca del germoplasma.

Museo Etnografico Juan Évora

La casa  di Juan Évora, ultimo abitante di La Cañadas a conservare lo stile di vita tradizionale, si trova al crocevia di Boca Tauce, all’accesso Sud del Parco. L’abitazione è stata ristrutturata e oggi è un punto informativo e un piccolo museo etnografico che ospita una mostra sull’antico stile di vita dei pastori a Las Cañadas.

L’osservatorio astronomico

L’Osservatorio del Teide ospita telescopi solari e notturni all’avanguardia, di oltre 60 istituzioni di 19 paesi. La particolare condizione climatica del Teide e la totale assenza di inquinamento luminoso, fanno si che Tenerife, insieme al Cile e alle Hawaii, sia uno dei tre posti migliori della Terra per osservare il cielo. L’Osservatorio organizza attività e visite guidate per gruppi e classi.

Info pratiche

Quando andare sul Teide

Tenerife ha un clima mite tutto l’anno, motivo per cui è una meta ideale anche nelle stagioni invernali. Il Teide però è una montagna molto alta e le temperature si abbassano molto rispetto alla costa. Il periodo ideale per raggiungere la vetta è certamente la primavera, specialmente se si ha intenzione di camminare per sentieri.

I tour organizzati

Oltre alla visita in autonomia, ci sono diversi tour organizzati che accompagnano i gruppi a conoscere il parco. Solitamente durano una giornata e partono dai centri più grandi dell’isola. Il consiglio è quello di organizzare la visita con un certo anticipo, specialmente se si ha intenzione di raggiungere la vetta e di prendere la funivia, per cui è necessario richiedere il permesso.

Servizi nel parco

Per la visita al parco prevedete una giornata intera e organizzatevi con acqua e cibo perché ci sono diverse aree attrezzate, ma pochi bar e ristoranti. Nella stazione a valle della funivia, raggiungibile in automobile e bus comodamente,  si trova un’area relax, un bar e un ristorante, oltre all’ufficio informazioni. La stazione di arrivo in cima invece dispone di connessione a internet Wi-Fi, bagni pubblici e distributori di snack e bevande. Una curiosità? Qui in cima si trova anche il telefono pubblico più alto di tutta la Spagna!

 

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