“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.
Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais
“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.
Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.
Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico
“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.
C’è anche l’Intelligenza Artificiale tra le sfide che coinvolgono l’agricoltura lombarda e italiana e il suo sviluppo e la sua crescita. Di questo si è parlato nel convegno, sul tema ‘Tecnologia e intelligenza artificiale. Tra suggestione e realtà’, promosso, nell’ambito di ‘Futura 2025’, dall’Associazione italiana ‘Ambasciatori del Gusto’ e al quale ha partecipato, su delega del presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
Agricoltura lombarda e Intelligenza Artificiale
“Regione Lombardia – ha detto Beduschi – è da sempre in prima linea nel coniugare innovazione e sostenibilità in campo alimentare. L’Intelligenza Artificiale può rappresentare un’opportunità straordinaria per il settore agricolo, ottimizzando processi e riducendo sprechi, ma la sfida è farlo senza compromettere la nostra eredità gastronomica e le tradizioni che rendono unici i nostri prodotti”.
Anche le TEA tra gli impegni presi
L’assessore lombardo ha anche ricordato tutti gli impegni che Regione sta mettendo in campo in raccordo con le associazioni di categoria, le aziende agricole, gli stakeholder, ma anche centri di ricerca. L’avanguardia lombarda si esprime così nelle sperimentazioni sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) per ridurre l’uso dei fitofarmaci, nella sperimentazione sui droni per effettuare trattamenti mirati in zone impervie, oppure per utilizzare i reflui zootecnici in modo etico, producendo acqua, energia e fertilizzanti. Anche su questo aspetto è prossima la prima sperimentazione nazionale proprio in Lombardia.
Stanziati 175 milioni per gli investimenti
“Abbiamo stanziato 175 milioni di euro – ha ricordato l’assessore lombardo nel suo intervento – per investimenti produttivi, una delle misure più attese dal settore agricolo. Queste risorse permetteranno alle aziende di migliorare la sostenibilità delle loro attività, ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’efficienza energetica, senza rinunciare alla qualità che caratterizza le eccellenze lombarde”.
Lombardia continua a investire in ricerca e sviluppo
“Continueremo – ha concluso Alessandro Beduschi – a investire in ricerca e sviluppo, collaborando con università e centri di eccellenza per trovare soluzioni innovative che rispettino l’ambiente e valorizzino il nostro patrimonio agroalimentare. Il futuro dell’agricoltura lombarda passa infatti, senza dubbio alcuno, da un equilibrio tra tecnologia e tradizione, il tutto per garantire competitività senza perdere la nostra identità”.
L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commenta l’episodio avvenuto la notte del 12 febbraio in provincia di Verona, dove è stato distrutto un vigneto sperimentale in cui venivano testate le potenzialità delle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Distruzione vigneto TEA in Veneto non ci fermerà
“Ancora una volta – ricorda Beduschi – la ricerca scientifica e l’innovazione in agricoltura finiscono nel mirino di atti vandalici inqualificabili. Esprimo la mia totale solidarietà al Veneto, ai ricercatori dell’Università di Verona e ai viticoltori colpiti da questo ennesimo gesto irresponsabile. Dopo il vergognoso attacco al campo sperimentale di riso TEA in provincia di Pavia, ora è toccato alla vite: un altro duro colpo inferto non solo alla ricerca, ma al futuro stesso della nostra agricoltura”.
Lombardia prima in Italia
L’assessore Beduschi ha sottolineato che la Lombardia è stata la prima in Italia a credere e investire concretamente nelle TEA, avviando progetti innovativi per rendere le colture più resistenti e sostenibili.
Noi vogliamo agricoltura sostenibile
“Se qualcuno pensa di fermarci – conclude l’assessore Beduschi – si sbaglia di grosso. Noi siamo per il progresso, per l’uso intelligente della scienza, per un’agricoltura che sappia produrre meglio, consumando meno risorse e riducendo l’impatto dei fitofarmaci. L’esatto contrario di chi, con un fondamentalismo cieco e antiscientifico, vorrebbe riportarci all’età della pietra”.
Nel corso della missione istituzionale a Bruxelles con il presidente Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato le istanze riguardanti l’agricoltura della Lombardia al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, agli stakeholders e, in un incontro dedicato, alla Commissione agricoltura.
Dalla Lombardia richieste alla Commissione europea per l’agricoltura
“Abbiamo portato in Europa – ha dichiarato Beduschi – una serie di problematiche per noi indispensabili per il futuro della nostra agricoltura, come la semplificazione della PAC e il superamento dell’attuale Direttiva nitrati che sta penalizzando il nostro settore zootecnico. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità della Lombardia a farsi promotrice di un patto tra politica e scienza che favorisca la vera sostenibilità attraverso l’applicazione di tecnologie e innovazione”.
Sostenibilità ambientale sia obiettivo, non ideologia
L’assessore ha ricordato che, negli ultimi anni, la sostenibilità ambientale è spesso diventata più un’ideologia che un vero obiettivo concreto. Invece di fornire soluzioni efficaci, si è trasformata in un dogma che ha finito per ostacolare il settore agricolo, generando una serie di difficoltà nell’applicazione della PAC e nelle misure di sostegno.
Serve forte semplificazione normativa
“Talvolta – ha detto Beduschi – si sfocia in un’isteria falso-ambientalista che ignora la realtà e rischia di penalizzare chi lavora. Per questo, abbiamo chiesto una forte semplificazione normativa e un ritorno a un approccio che metta l’agricoltore al centro delle politiche europee. Abbiamo riscontrato un ascolto attento e, in alcuni casi, anche l’ammissione di errori del passato”.
Superamento della ‘infrazione nitrati’
Tra i temi affrontati, uno di particolare rilevanza per la Lombardia è il superamento della ‘infrazione nitrati’ che, dal 2018, penalizza soprattutto l’allevamento lombardo. La normativa di riferimento risale al 1991 e non tiene conto delle innovazioni tecnologiche e delle nuove pratiche agricole, che proprio in Lombardia hanno trovato un terreno fertile per il loro sviluppo. “Grazie a soluzioni avanzate – ha proseguito l’assessore Beduschi – molte delle logiche alla base di quella direttiva sono ormai superate. Fortunatamente, nei prossimi mesi, grazie al lavoro con la Commissione e con il Ministero, potremo finalmente uscire da questa penalizzazione. Abbiamo proposto di dimostrare concretamente che la tecnologia e l’innovazione già oggi permettono una gestione sostenibile ed efficiente degli allevamenti”.
Approccio pragmatico
L’assessore Beduschi ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico alla sostenibilità, basato su dati concreti. La Lombardia ha già dimostrato che una gestione efficiente dei reflui zootecnici è possibile, trasformandoli in biogas, biometano e idrogeno, oltre a utilizzare un sottoprodotto della loro trasformazione, il digestato, come fertilizzante naturale.
Lombardia pioniera per Tecniche di Evoluzione Assistita
Lo stesso vale per le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), di cui siamo pionieri, che possono rappresentare una svolta per la riduzione dei fitofarmaci. “Adesso – ha concluso l’assessore Beduschi – serve il coraggio di superare vincoli anacronistici e lasciare che la scienza fornisca soluzioni reali. Il confronto con la Commissione è stato positivo: c’è apertura al dialogo e questo ci spinge a proseguire con determinazione”.
“Con l’ok al Decreto Agricoltura 2024 passano una serie di misure a sostegno del settore, in particolar modo per le filiere più in sofferenza per gli effetti della crisi economica e del cambiamento climatico. Un passo avanti per le imprese che avrà ricadute importanti anche in Lombardia, prima regione agricola d’Italia”. Lo dichiara l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione, avvenuta giovedì 11 luglio alla Camera, del DL Agricoltura 2024.
Con il Decreto Agricoltura 2024 sospensione mutui
“Tra le principali novità contenute nel provvedimento – prosegue Beduschi – va citata la sospensione di un anno dei mutui. La misura interessa le imprese che, nel 2023, hanno registrato una riduzione degli affari di almeno il 20%. O un calo della produzione del 30”.
Le misure per le imprese dei vari comparti
Sempre a sostegno delle imprese colpite dalla crisi economica, per i settori olivicolo-oleario e lattiero-caseario, ci sarà uno stanziamento di 15 milioni di euro per la copertura dei costi per gli interessi bancari. Per il vitivinicolo, sono previsti 40 milioni di euro per gli indennizzi, tra cui quelli relativi alla peronospora della vite. Cui si aggiungono 2 milioni alla dotazione del fondo per il sostegno alle imprese viticole colpite dalla flavescenza dorata e 9 milioni di euro in 3 anni per misure di tutela delle foreste interessate dalle infestazioni di bostrico, in Lombardia soprattutto nelle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.
Rafforzamento misure contro Peste Suina Africana
“Si rafforzano – prosegue Beduschi – anche le attività di contrasto alla Peste Suina Africana, con 20 milioni di euro per gli interventi di biosicurezza negli allevamenti e la conferma dell’invio di un contingente delle Forze armate per le attività di contrasto e caccia al cinghiale”.
L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, plaude all’approvazione dell’emendamento al DL Agricoltura presentato dal senatore Luca De Carlo che proroga, di un anno, la durata della sperimentazione delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita).
TEA, Lombardia: bene proroga sperimentazione
“Per l’agricoltura e soprattutto per la Lombardia è una decisione importante – ha detto Beduschi – anche in virtù dei criminosi avvenimenti che hanno segnato, per colpa di ecodeficienti, il campo di Mezzana Bigli, in Lomellina, nel Pavese. Ovvero nel luogo dove, primi in Italia, stavamo sperimentando il comportamento di piante di riso TEA”.
Grande opportunità data dal Governo
“La possibilità che ha dato il Governo, e della quale ringrazio il senatore De Carlo, il ministro Lollobrigida e tutti coloro che hanno voluto porre all’attenzione di tutto il mondo politico questo importante tema delle TEA – ha spiegato – è quella di ridare uno slancio importante a un’iniziativa che non deve trovare nessun freno od ostacolo in questi ecoattentati. Persone che rappresentano un passo indietro rispetto al progresso, al benessere e alla vera sostenibilità che si fa attraverso la proliferazione e l’incentivazione di queste Tecniche che, come ricordiamo, garantiranno di ottenere quei risultati che i veri ambientalisti auspicano. E che, invece, i cattivi e falsi ambientalisti combattono”.
Le potenzialità delle TEA
“Le TEA – ha continuato l’assessore – consentono di fare adattare le piante, senza alcuna modificazione esterna di genoma. E le rendendono resistenti all’attacco di funghi e parassiti, come avviene con il brusone. Che è la più grave patologia del riso a livello mondiale. Ecco, l’uomo può andare a intervenire con la sua conoscenza andando a determinare una maggiore resistenza alle malattie. E, quindi, diminuendo l’uso di fitofarmaci e aumentando la resa e, di conseguenza, l’efficacia dell’azione agricola. Contenendone anche i costi”.
Lombardia prima regione a voler voluto applicare le TEA
“Questa – ha concluso l’assessore Beduschi – è un’azione etica, che guarda al benessere dell’umanità. Regione Lombardia, la prima a volerla applicare in Italia e in Europa, plaude assolutamente alla possibilità decisa dalla politica italiana di allungare di un altro anno la sperimentazione. Ciò in attesa che le centinaia di piante salvate dal vile attacco possano dare già risultati quest’anno, ma sviluppandoli ancora meglio il prossimo anno. Tutto questo nell’attesa che l’Europa batta un colpo anche politicamente. E conceda non più solo di fare sperimentazione su 28 metri quadrati”.
L’Università Statale di Milano ha inaugurato in Lomellina la prima sperimentazione di riso ottenuto con le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Ovvero senza inserimento di materiale genetico esterno). Obiettivo, ottenere una varietà più resistente alle malattie, in particolare al fungo responsabile della malattia del brusone, e ridurre quindi l’utilizzo di pesticidi.
Agricoltura lombarda all’avanguardia
“Nella giornata di lunedì 13 maggio 2024 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – certifichiamo un nuovo patto tra politica e scienza e poniamo le basi di un progetto che abbiamo per primi voluto testare in Italia. L’agricoltura lombarda vuole continuare a essere all’avanguardia dell’innovazione quando si tratta di offrire cibo di qualità, sicuro e sempre più sostenibile. La richiesta di diminuire l’impatto ambientale del settore può essere supportata solo permettendo di utilizzare proprio tecniche come queste. Ci auguriamo quindi che questo sia solo il primo passo. E di poter presto estendere queste sperimentazioni ad altre colture in ambito cerealicolo e non solo”.
Riso, prime piante TEA in Lomellina
Si tratta delle prime ‘piante TEA’ a essere autorizzate in campo aperto in Italia, che cresceranno nei terreni dell’azienda agricola Radice Fossati.
È un piccolo terreno di 28 metri quadrati a segnare un grande traguardo per la ricerca biotecnologica. Nell’azienda agricola Radice Fossati a Mezzana Bigli (Pavia) è stata infatti avviata la prima sperimentazione italiana in campo di riso con Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Un progetto che il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano sta portando avanti dal 2017. E che solo ora viene testato fuori dal laboratorio.
RIS8imo, progetto innovativo
RIS8imo, questo il nome del progetto, è frutto di un lungo iter di approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di ISPRA: si tratta infatti della prima sperimentazione in campo aperto in Italia da vent’anni a oggi, e la prima in assoluto autorizzata con piante ottenute con le Tecniche di Evoluzione Assistita in agricoltura – TEA.
Colta opportunità legislativa
Dopo l’approvazione dell’emendamento al DL siccità di maggio 2023, che ha reso possibile la sperimentazione in campo aperto delle TEA e la deposizione di domanda di sperimentazione in campo fatta al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di inizio 2024 da parte della Statale di Milano, le piante potranno essere ora trasferite dai fitotroni dell’Università alla risaia dell’azienda agricola Radice Fossati.
TEA, piante per riso in Lomellina primo step pratico
Con TEA si intende un insieme di tecniche moderne di precisione sviluppate per il miglioramento genetico. Si modifica il genoma della pianta ma senza l’inserimento di Dna estraneo (differenti, così, dagli OGM vietati in Italia). Il tutto per ottenere piante più produttive e resistenti a batteri, funghi e anche alla siccità. In particolare, la varietà di riso seminata a Mezzana Bigli dovrebbe essere in grado di resistere, senza utilizzo di fungicidi, agli attacchi del fungo Pyricularia oryzae. Ovvero quello che causa la malattia nota come Brusone. Una patologia fungina che può portare a perdite produttive anche del 50% e contro cui ci sono pochi farmaci.
Università Statale: giornata rivoluzionaria
“Lunedì 13 maggio – ha spiegato Vittoria Brambilla, docente di Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali della Università Statale di Milano e a capo del progetto RIS8imo – è una giornata rivoluzionaria per i biotecnologi vegetali che si occupano di miglioramento genetico delle piante. Il riso, che abbiamo portato in questa risaia e che appartiene alla varietà italiana della tipologia Arborio, presenta le varianti inattivate di 3 geni che sono associati alla suscettibilità a brusone. Quelle che potrebbero trovarsi anche con bassa frequenza in natura, ma noi le abbiamo inserite in modo preciso tramite le TEA”.
Fondazione Bussolera Branca: prove di laboratorio incoraggianti
“Le prove in laboratorio mediante test di resistenza – ha precisato Roberto Defez, biotecnologo del CNR di Napoli, consulente della Fondazione Bussolera Branca e membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi – hanno dato risultati preliminari in termini di produttività. E senza la somministrazione di agrofarmaci. Se risultassero effettivamente più resistenti anche in condizioni di crescita di campo senza dimostrare altri difetti agronomici o perdita di produttività, si potrà pensare di ripetere l’esperimento la prossima stagione per verificarne la stabilità in diversi ambienti. In caso contrario altre linee di riso TEA sono pronte per nuove sperimentazioni future, insieme alle piante del gruppo di ricerca di Vittoria Brambilla”.
L’avvio della sperimentazione
L’avvio della sperimentazione è stato presentato in un convegno promosso dalla Fondazione Bussolera Branca, presieduta da Fabio Cei, e finanziatrice del progetto. All’evento, che si è svolto alla Cascina Erbatici della Società Agricola Radice Fossati, ha partecipato anche Luca De Carlo, senatore e presidente delle Commissione Agricoltura del Senato. I lavori si sono aperti con un saluto della senatrice a vita e docente dell’Università degli Studi di Milano Elena Cattaneo. A coordinare gli interventi: Roberto Schmid, già Rettore dell’Università di Pavia e consigliere della Fondazione con delega per la Ricerca.