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Fondo Comuni Confinanti, Sertori: 14 milioni a 12 progetti

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha approvato l’aggiornamento del Programma di progetti strategici finanziati da Fondo Comuni Confinanti per le annualità 2019 – 2027 del territorio del Parco Nazionale dello Stelvio e l’integrazione del Programma di progetti strategici per l’Alta Valtellina.

Con Fondo Comuni Confinanti oltre 14 milioni per 12 progetti

Inoltre, è stato approvato l’accordo con il Fondo Comuni Confinanti per il trasferimento delle relative risorse finanziarie. “Finanzieremo – annuncia l’assessore Sertori – ben 12 iniziative per un investimento complessivo di più di 14 milioni di euro”.

Il Parco dello Stelvio

Nello specifico, “per il Parco dello Stelvio – continua – si tratta del finanziamento per la realizzazione di 11 interventi, del costo totale di 11 milioni di euro e un contributo da parte del Fondo di più di 3 milioni di euro”.

L’Alta Valtellina

“Per l’ambito Alta Valtellina – spiega Sertori – si tratta di un intervento dell’importo totale di 3 milioni di euro, finanziato interamente dal Fondo Comuni Confinanti”.

Gli interventi più significativi

Tra gli interventi più significativi dell’ambito Parco dello Stelvio vi sono la demolizione e ricostruzione del Rifugio Casati in Comune di Valfurva (Sondrio), per totali 5,7 milioni di euro con un contributo del Fondo Comuni Confinanti di 700.000 euro, e la riqualificazione del Bivacco Linge a Ponte di Legno (Brescia), per un contributo di euro 950.000.

Nuova vita alla chiesa di San Francesco a Sondalo

L’integrazione del programma di progetti strategici per l’ambito Alta Valtellina comprende invece il progetto di riqualificazione dell’area del sagrato coperto della chiesa di San Francesco a Sondalo (Sondrio), con riconversione in nuovo spazio pubblico per fini istituzionali.

Aggiornamento Programma importante per il Parco

L'assessore Massimo Sertori illustra la delibera con cui, attraverso il Fondo Comuni Confinanti, si finanziano 12 interventi con oltre 14 milioni di euro“L’aggiornamento del Programma – sottolinea Massimo Sertori – riveste un’importanza strategica per i territori lombardi interessati dal Parco Nazionale dello Stelvio”.

“Gli interventi saranno finalizzati al miglioramento delle condizioni di accessibilità da parte degli utenti, anche sotto il profilo della sicurezza, e di miglioramento delle infrastrutture, in un’ottica di sostenibilità ambientale – conclude – fondamentali per promuoverne lo sviluppo economico e sociale, con benefici a lungo termine”.

Il riparto

Di seguito l’elenco degli interventi approvati suddivisi per Ambito con indicazione del progetto, del costo complessivo e del contributo dal Fondo Comuni Confinanti.

Ambito Parco Nazionale dello Stelvio

Il rifugio Casati che rinascerà a nuova vita con il Fondo Comuni Confinanti che destina oltre 14 milioni a 12 opere in Lombardia

  • realizzazione di un nuovo tratto di strada Tagliafuoco/Agro-silvo-pastorale al servizio degli alpeggi situati in località Profa del Comune di Valdisotto, 225.000 euro, 225.000 euro;
  • parcheggi aggiuntivi per l’accesso alla Val Grande in Comune di Vezza d’Oglio, 100.000 euro, 100.000 euro;
  • recupero di fabbricato rurale situato in località ‘Alpe Oultoir’ da adibire a ricovero per escursionisti, 95.000 euro, 95.000 euro;
  • riqualificazione del bivacco Linge in rifugio, nel Comune di Ponte di Legno, 1.100.000 euro, 900.000 euro;
  • ristrutturazione e manutenzione straordinaria del fabbricato utilizzato come mensa all’epoca della realizzazione della diga di San Giacomo, 800.000 euro, 500.000 euro;
  • realizzazione chiosco località Sant’Apollonia e completamento Parco in Comune di Ponte di Legno, 250.000 euro, 250.000 euro;
  • demolizione e ricostruzione su diverso sedime del rifugio Casati in Comune di Valfurva, 5.700.000 euro, 700.000 euro;
  • manutenzione straordinaria e interventi sulla struttura del Centro visitatori Sant’Antonio in Comune di Valfurva, 200.000 euro, 200.000 euro;
  • completamento recupero Bivacco Plaza Gerù in Comune di Vione, 100.000 euro, 100.000 euro;
  • realizzazione di centrale di produzione idroelettrica sulla linea idraulica di diversione del torrente confinale, 2.400.000 euro, 200.000 euro;
  • completamento dell’area faunistica in frazione Pezzo nel Comune di Ponte di Legno, 100.000 euro, 100.000 euro.

Ambito Alta Valtellina

  • riqualificazione dell’area del sagrato coperto della chiesa di San Francesco a Sondalo con riconversione in nuovo spazio pubblico e intervento di recupero dello stabile dell’ex casa parrocchiale da destinare a funzioni pubblico-istituzionali, 3.010.000 euro, 3.000.000 euro.

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L’assessore Bertolaso visita le strutture sanitarie a Bormio e Sondrio

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’appuntamento di Livigno per il potenziamento della Casa della Sanità, ha proseguito la visita sul territorio montano, assieme al DG della Direzione Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini, presso la Casa di Comunità di Bormio e l’Ospedale di Sondalo. Iniziative finalizzate a rafforzare il dialogo con il territorio e valorizzare le eccellenze locali nel campo sanitario e assistenziale.

A Bormio visita al Punto unico di Accesso e ambulatori

A Bormio, Bertolaso ha approfondito le attività legate alla presa in carico dei pazienti, visitando il Punto Unico di Accesso (PUA), gli ambulatori specialistici, il consultorio e le aree dedicate alla salute materno-infantile, alle dipendenze, alla fragilità e alla salute mentale. Questi servizi rappresentano un pilastro fondamentale per il supporto alla comunità locale, garantendo un’assistenza sanitaria di prossimità e rispondendo alle esigenze più delicate della popolazione.

bertolaso sondalo

Bertolaso all’unità spinale, nell’area palestre e negli spazi dedicati alle vasche riabilitative di Sondalo

A Sondalo, l’attenzione di Bertolaso si è concentrata sull’area del Pronto Soccorso e sui progetti di sviluppo della radiologia, con particolare riferimento alla Risonanza Magnetica Nucleare. L’assessore ha inoltre visitato l’unità spinale, le palestre, le vasche riabilitative e gli spazi dedicati all’avviamento allo sport per persone con disabilità. Questi ultimi rappresentano un modello di integrazione e inclusione, dimostrando come la sanità possa essere anche un veicolo di promozione sociale e di recupero delle capacità motorie.

Assessore Bertolaso: Bormio e Sondalo nodi imprescindibili dell’organizzazione sanitaria che intendiamo valorizzare

“Questa giornata è stata fondamentale – ha detto l’assessore regionale al Welfare – per toccare con mano la realtà di strutture che, pur trovandosi in aree montane, riescono a garantire un’assistenza di qualità, grazie anche all’impegno costante del personale sanitario. Questa visita conferma l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni e territori, al fine di individuare soluzioni efficaci per le sfide della sanità moderna e garantire un futuro sempre più inclusivo e sostenibile. In questa prospettiva le strutture di Bormio e Sondalo rappresentano dei nodi imprescindibili dell’organizzazione sanitaria che intendiamo valorizzare, non solo per le Olimpiadi, ma per tutti i territori che a loro fanno riferimento”.

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Welfare, Giunta Lombardia nomina Mario Melazzini direttore generale

Mario Melazzini è il nuovo direttore della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia. La Giunta lo ha nominato con delibera su proposta dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

Bertolaso: conosce perfettamente la macchina regionale

“Il valore di Mario Melazzini – ha sottolineato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – non è di sicuro una scoperta recente. Con lui infatti sto  lavorando a stretto contatto da quando sono diventato assessore.  È riconosciuto da tutti un esperto molto più che autorevole. Melazzini conosce perfettamente la macchina regionale ma ha anche una grande esperienza sul campo, a contatto diretto con le persone. Tutto ciò gli permetterà di affrontare al meglio le sfide che ci stiamo impegnando a risolvere per i cittadini lombardi, per i pazienti e per tutto il personale del sistema sanitario regionale”.

Mario Melazzini nuovo direttore generale Welfare

Mario Melazzini, nato a Pavia nel 1958, è medico specializzato in Ematologia e ha ricoperto ruoli di rilievo in ambito clinico, manageriale e nella pubblica amministrazione. Ha conseguito un Master in Economia e Management della Sanità e l’attestato manageriale Dias per Direttore generale. Ha diretto il Day Hospital Oncologico dell’Istituto di Pavia Fondazione Salvatore Maugeri Irccs e l’Istituto di Milano e di Pavia della stessa Fondazione, oltre a ricoprire il ruolo di direttore scientifico centrale e Ad di Ics Maugeri spa  e direttore del Polo ospedaliero Morelli di Sondalo dell’Asst Valtellina e dell’Alto Lario.
È stato direttore della Struttura complessa di  Continuità assistenziale ospedale territorio a Niguarda e direttore della Programmazione sanitaria e sviluppo piani della Dg Sanità di Regione Lombardia. Tra le varie esperienze istituzionali, è stato assessore alla Sanità, all’Università e Ricerca in Regione Lombardia e ha guidato l’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) come presidente e direttore generale.
Ha presieduto la commissione per la ricerca sanitaria del Ministero della Salute e la Commissione ministeriale sulle Malattie neuromuscolari. Membro del Management board dell’European medicine agency (Ema) e componente del Committee for medicinal products for human use (Chmp). In ambito di volontariato, presidente di Aisla e Arisla, per la ricerca sulla Sla. In ambito accademico è professore a contratto all’Università degli Studi di Pavia.
Da gennaio 2024 ad oggi ha ricoperto il ruolo di direttore sanitario dell’Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano.
Autore di libri e insignito di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’Ambrogino d’oro.

Melazzini: onorato e orgoglioso di ricoprire questo prestigioso ruolo

“Sono onorato e orgoglioso – ha detto Melazzini – di ricoprire questo prestigioso ruolo come direttore generale Welfare di Regione Lombardia. Mi considero un ‘civil servant’ e questo incarico rappresenta una straordinaria opportunità per contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini lombardi. La responsabilità che mi è stata affidata è un impegno che affronterò con grande passione, determinazione e senso di responsabilità e umiltà”.

Marco Cozzoli, direttore generale uscente, coordinerà l’Unità operativa ‘Programmazione negoziata progetti strategici trasversali’ della Direzione centrale Programmazione e Relazioni esterne di Regione Lombardia.

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Bormio e Sondalo, ok piano gestione fiume Adda contro rischio idrogeologico

Dire addio alle alluvioni che interessano l’area del fiume Adda sopralacuale tra la conca di Bormio e Sondalo, in località ‘Le Prese’. È questo l’obiettivo della delibera, approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

“Con l’approvazione della delibera – spiega Sertori – abbiamo dato il via libera al primo ‘Programma di gestione dei sedimenti di Regione Lombardia’, che renderà possibile l’intervento di risezionamento di un alveo sovralluvionato, attraverso l’estrazione di materiali a titolo oneroso per il concessionario”.

“Il nostro obiettivo – continua – è, infatti, la mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico per le zone di fondovalle fortemente antropizzate e interessate da fenomeni di trasporto solido”.

Fiume Adda, ok Piano gestione per Bormio e Sondalo

“L’area oggetto del ‘Programma stralcio di gestione dei sedimenti’ – sottolinea l’assessore – è stata considerata a più alto rischio in Regione Lombardia. Come amministrazione regionale, rispondiamo così concretamente alla segnalazione della criticità sui territori. Tali interventi potranno essere considerati come sperimentazione e quindi mutuati in altre località critiche.”

“L’estrazione di materiali dagli alvei in aree ben localizzate e circoscritte dall’autorità idraulica – prosegue – costituisce infatti un intervento di manutenzione e regimazione del corso d’acqua a titolo non oneroso per la Regione. Ma con assoluti benefici per il territorio, i cittadini e le realtà economiche e preparandoci a contrastare, e ovviamente mitigare negli effetti, anche i sempre più frequenti eventi climatici”.

Azioni di recupero

I destinatari primi dell’azione di recupero della capacità idraulica del corso d’acqua sono le popolazioni frontiste.

Tra gli interventi di manutenzione, il ripristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua attraverso l’estrazione di sabbia, ghiaia o altro materiale di tipo pietroso, tecnicamente litoide, dagli alvei dei corsi d’acqua.

Per materiale litoide si intendono: ghiaia o sabbia; misto granulometrico di sabbia o ghiaia da vagliare; misto sabbia e limo argilloso; massi; la classificazione può servire a definirne il valore merceologico.

I materiali rimossi possono avere un valore soprattutto economico e gli operatori del settore possono essere interessati ad acquistare il bene demaniale.

Sicurezza del territorio

“Il Programma approvato – aggiunge  l’assessore – promuove la sicurezza del territorio. Interessa inoltre la situazione che è stata concordemente definita, anche con l’’Autorità distrettuale del fiume Po’, come di particolare emergenza. Per dare attuazione in tempi brevi al ‘Programma stralcio’ si prevede quindi di approvare anche un ‘Programma operativo’ immediatamente attuabile”.

“In conseguenza di ciò – conclude Sertori – le imprese interessate all’estrazione e all’utilizzo dei materiali saranno invitate a gare pubbliche per la realizzazione degli interventi di risezionamento del corso d’acqua nelle aree di concessione, secondo quanto previsto nei progetti predisposti dall’Autorità Idraulica e nei disciplinari di concessione”.

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Ospedali Sondrio e Sondalo, accordo per 11 cardiologi con Niguarda Milano

Primi giorni di lavoro per gli 11 medici cardiologi dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano che affiancano i colleghi dell’Asst Valtellina e Alto Lario negli ospedali di Sondrio e di Sondalo per aumentare l’organico e garantire alti standard qualitativi agli utenti.

È il primo e importante risultato dell’accordo sottoscritto dalle due aziende per la migliore gestione del personale sanitario, superando il precariato e il sistema delle cooperative di ‘gettonisti‘, secondo quanto disposto dal decreto della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia del 13 dicembre scorso.

Assessore Bertolaso: 11 cardiologi a Sondrio e Sondalo frutto di sinergia e collaborazione tra strutture

“L’asse Niguarda-Valtellina – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è un’ulteriore dimostrazione di quello che intendo quando parlo di ‘fare gioco di squadra’. La collaborazione tra strutture è uno strumento fondamentale per la nostra sanità regionale ed è il volano che rilancia e fa vincere tutto il sistema”.

A seguito dell’accordo è stata stipulata un’apposita convenzione per l’utilizzo di medici cardiologi del Niguarda. Prevede la copertura di turni di guardia attiva, la pronta disponibilità e consulenza a favore dei Pronto soccorso e l’attività ambulatoriale nei Presidi ospedalieri di Sondalo e di Sondrio: dalla specialistica cardiologica all’ecocardio, dall’elettrocardiogramma ai test da sforzo, fino all’Holter cardiaco.

La durata della convenzione per i cardiologi a Sondrio e Sondalo

La convenzione ha una durata di tre mesi, dal 28 febbraio al 31 maggio 2024, ma potrà essere prorogata.

Alberto Zoli (dg Niguarda)

“La collaborazione con ASST Valtellina – ha detto il direttore generale dell’Asst Niguarda Alberto Zoli – ci permette di allargare lo sguardo oltre il territorio metropolitano, contribuendo a rafforzare l’idea di rete sanitaria lombarda, in un’ottica di unità e supporto tra strutture. Ci tengo a sottolineare che si tratta di uno scambio bidirezionale. Certamente le strutture di Sondrio e Sondalo si possono avvalere del servizio di medici di grande competenza. A loro volta i professionisti di Niguarda possono acquisire esperienza in ambiti diversi da quelli dove solitamente si trovano a operare”.

Mario Melazzini (ds Niguarda)

“L’arrivo dei professionisti cardiologi di Niguarda nei presidi della ASST Valtellina – ha sottolineato il direttore sanitario del Niguarda di Milano, già direttore dell’ospedale ‘Morelli’ di Sondalo, Mario Melazzini – si inserisce in un progetto più ampio di collaborazione tra le due aziende sanitarie strutturato in diversi ambiti e discipline. Già da alcune settimane il personale di Niguarda è attivo presso la neurologia e altri ambiti verranno sviluppati nei prossimi mesi”.

Monica Fumagalli (dg Asst Valtellina e Alto Lario)

“L’ingresso dei cardiologi del Niguarda – ha commentato il dg dell’Asst Valtellina e Alto Lario, Monica Fumagalli – è stato molto positivo. Grazie a questa collaborazione possiamo garantire la copertura di tutti i turni e lo svolgimento dell’attività ambulatoriale e ospedaliera. I benefici si notano sin da ora e saranno ancora più evidenti in futuro. La sinergia con un ospedale di tale rilevanza avrà ricadute importanti sulla nostra struttura”.

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A Sondalo intervento di chirurgia toracica su donna con un solo polmone

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, si complimenta con l’équipe multidisciplinare dell’ospedale di Sondalo che nei giorni scorsi ha effettuato un intervento ad alta complessità di chirurgia toracica con supporto intraoperatorio dell’ECMO, l’ossigenazione extracorporea a membrana, su una sessantenne valtellinese.

intervento polmoni ospedale sondalo

La paziente aveva già subito l’asportazione di un polmone a causa di un tumore

La sinergia tra l’Anestesia e Rianimazione, guidata da Fabio Sangalli, e la Chirurgia Toracica, diretta da Paolo Scanagatta, è stata determinante per la resezione polmonare che non sarebbe stata possibile con tecnica convenzionale per la paziente che in passato aveva già subito l’asportazione di un polmone a causa di un tumore.

bertolaso alparone

Assessore Bertolaso: alta qualità personale sanitario ospedale Sondalo

“L’intervento – ha dichiarato Bertolaso – conferma l’altissima qualità e professionalità del nostro personale sanitario. Ed anche il fatto che tutte le strutture sanitarie lombarde concorrono alla concretizzazione di una logica di sistema regionale unitario. Sono orgoglioso che la presenza di apparecchiature moderne e delle competenze per utilizzarle in provincia di Sondrio abbia consentito di realizzare per la prima volta anche in Valtellina un intervento di questo tipo”.

 

 

 

 

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