Regione Lombardia, Prefettura di Varese, SEA e i Comuni di Ferno, Somma Lombardo, Vizzola Ticino, Busto Arsizio, Gallarate e Varese hanno rinnovato il Protocollo d’intesa per il 2025, con validità fino al 31 gennaio 2026, per la regolamentazione del traffico e il rafforzamento della sicurezza urbana e stradale nell’area dell’aeroporto di Malpensa (VA).
Rinnovato il Protocollo: le misure
L’accordo, sottoscritto in prefettura a Varese, prevede l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale a presidio dei Terminal 1 e 2 per la prevenzione e repressione del fenomeno dei tassisti abusivi, oltre al controllo del traffico veicolare nelle zone di accesso alle aerostazioni.
I servizi saranno garantiti dalle Polizie locali dei Comuni su cui insistono i due terminal (Ferno, Somma Lombardo, Vizzola Ticino), con il supporto operativo, in orario straordinario, delle forze locali di Busto Arsizio, Gallarate e Varese. Gli oneri per tali attività saranno interamente sostenuti da SEA, gestore dell’infrastruttura aeroportuale.
Sicurezza a Malpensa, Regione Lombardia scende in campo
Il protocollo si inserisce in un quadro di azioni coordinate, già avviate negli anni scorsi, che hanno ottenuto risultati positivi sia sul fronte del contrasto all’abusivismo, sia nella gestione del crescente traffico legato all’incremento dei voli e dei passeggeri su Malpensa.
La Russa: il contrasto ai taxi abusivi è una priorità
“Con questa firma – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa – Regione Lombardia conferma il proprio impegno a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori del settore. Inoltre, il contrasto ai taxi abusivi è una priorità segnalata anche dalle associazioni di categoria, che abbiamo raccolto e rilanciato attraverso un’azione concreta e condivisa con Prefettura, Comuni e SEA”.
“Ringrazio – conclude La Russa – quindi tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione del protocollo: SEA, ENAC e i sindaci dei Comuni coinvolti. Un ringraziamento particolare va, naturalmente, alle Polizie locali e a tutte le forze dell’ordine per lo spirito di collaborazione dimostrato”.
Nella sede Aler di Varese sono state simbolicamente consegnate le chiavi di otto case destinati ai Vigili del Fuoco. L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia, in collaborazione con Aler, per garantire una soluzione abitativa agli operatori del Corpo nazionale, così da facilitarne la permanenza sul territorio.
Otto case Aler a canone concordato a Varese ai Vigili del Fuoco
Gli alloggi, confortevoli e riqualificati, sono distribuiti tra Varese, Gallarate e Somma Lombardo e sono assegnati a canone concordato ai Vigili del Fuoco varesini. Sono una risposta al recente potenziamento dell’organico del Comando provinciale. Quello messo in campo a Varese è comunque un progetto pilota replicabile anche in altre province e per altre categorie di lavoratori impegnati nella pubblica sicurezza.
La ‘consegna’ delle chiavi: i partecipanti
Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Francesca Caruso (Cultura).
All’evento sono intervenuti, tra gli altri, i vertici di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio col presidente Stefano Cavallin e il direttore generale Luca Rocchetti. Con loro il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Fabrizio Piccinini; il comandante dei Vigili del Fuoco Provincia di Varese Mario Abate. Presente anche il prefetto di Varese, Salvatore Rosario Pasquariello.
Fontana: lavoro quotidiano dei Vigili del Fuoco è irrinunciabile
“Da Varese – ha evidenziato Fontana – mandiamo un segnale chiaro e concreto di vicinanza ai Vigili del Fuoco e alle loro esigenze. Li supportiamo, infatti, su un aspetto dirimente come quello della casa. Il loro lavoro quotidiano è encomiabile e irrinunciabile per la sicurezza della comunità. Poter disporre di un alloggio a costi accessibili è quindi una premessa fondamentale per continuare a prestare servizio in Lombardia. L’iniziativa, attuata con Aler, ci pone come capofila su questo tema anche a livello nazionale, offrendo un modello virtuoso di intervento che può essere applicato anche in altri territori”.
‘Modello Varese’: percorso avviato con lettera d’intenti
La consegna delle chiavi rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato il 18 febbraio scorso In quell’occasione il sottosegretario di Stato, Emanuele Prisco, e l’assessore regionale Paolo Franco hanno firmato una lettera d’intenti tra Ministero dell’Interno e Regione Lombardia che pone le premesse per diffondere il ‘modello Varese’ non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale.
Franco: risposte tangibili a un problema reale
“Con pragmatismo molto lombardo – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco – abbiamo lavorato, in sinergia con i soggetti coinvolti, per dare risposte tangibili a un problema reale. A causa infatti degli affitti elevati, sempre più spesso il personale dei Vigili del Fuoco chiede il trasferimento in sedi dove la spesa abitativa risulta più sostenibile. Questo, in generale, genera ricadute negative per l’operatività del Corpo. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi garantire una stabilità abitativa. Intendiamo farlo soprattutto per chi ogni giorno lavora per la collettività con grande dedizione, passione e competenza. Regione Lombardia è dalla loro parte e lo dimostra con i fatti”.
Caruso: modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni
“Questo progetto – ha commentato l’assessore regionale Francesca Caruso – non è solo una risposta concreta alle esigenze abitative dei Vigili del Fuoco di Varese. Rappresenta infatti un modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni”.
“La sicurezza e il benessere di chi opera quotidianamente per la comunità – ha concluso – è al centro delle nostre politiche. Garantirgli condizioni di vita adeguate è per noi un dovere”.
Aler Varese: progetto da estendere ad altre province
“Ringrazio Regione Lombardia e in particolare il presidente Fontana e l’assessore Franco – ha detto il presidente di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio, Stefano Cavallin – per il prezioso supporto che ha reso possibile l’iniziativa. Questa collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco non è solo un’assegnazione di alloggi, ma un progetto pilota che potrebbe essere esteso ad altre province. Il nostro obiettivo è garantire soluzioni abitative adeguate a chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza della comunità”.
Vigili del Fuoco: segnale concreto di attenzione nei nostri confronti
Soddisfazione espressa anche dai rappresentanti dei Vigili del Fuoco.
“L’assegnazione di questi alloggi è un segnale concreto di attenzione nei confronti del nostro Corpo e dei suoi uomini, che quotidianamente operano al servizio della collettività affrontando emergenze e situazioni critiche. Disporre di abitazioni adeguate nei territori in cui prestiamo servizio migliora la qualità della vita dei nostri operatori e rafforza il legame con la comunità locale”, hanno dichiarato congiuntamente il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Fabrizio Piccinini, e il Comandante provinciale, Mario Abate.
Una giornata di incontri e confronti per celebrare il 140° anniversario della diga del Panperduto e progettare insieme il futuro della rete irrigua del territorio, quella che si è tenuta a Somma Lombardo. La struttura, realizzata sul fiume Ticino, è la più estesa opera idraulica della Lombardia.
All’evento sono intervenuti il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile). Tra i presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli e il sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria.
Presidente Fontana: diga Panperduto ricopre un ruolo fondamentale nell’economia e nella cultura del territorio
“Venerdì 13 settembre – ha detto il presidente Fontana – celebriamo il 140° anniversario della diga del Panperduto sul Ticino. Struttura inaugurata nel 1884 grazie al visionario progetto di Eugenio Villoresi. Quest’opera monumentale ha trasformato il territorio, rendendo fertili terre un tempo poco produttive. Ed anche dando impulso all’economia agricola a nord di Milano. La diga del Panperduto, insieme al complesso sistema idrico che qui si sviluppa, è rimasta quasi immutata dalla sua realizzazione. Continuando ancora oggi a ricoprire un ruolo fondamentale nell’economia e nella cultura del territorio”.
Assessore Lucente: stiamo investendo sul sistema dei navigli per la navigazione
“Regione sostiene da sempre il sistema idroviario del territorio, con investimenti ad hoc per la valorizzazione di un patrimonio storico, culturale ed attrattivo fondamentale, per dar vita ad un mondo dei trasporti moderno ed interconnesso”. Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile. “Stiamo investendo molto sul sistema dei navigli per la navigazione – ha aggiunto – in stretta collaborazione con il Consorzio Est Ticino Villoresi, finanziando interventi per oltre 12,6 milioni di euro. Abbiamo inoltre finanziato studi per attività di vigilanza e sicurezza sulle vie navigabili per 1,7 milioni. A bilancio per il triennio 2024-2026 abbiamo a disposizione 5,1 milioni per la manutenzione delle sponde e delle alzaie dei Navigli”.
Assessore Comazzi: stanziati 15,6 milioni di euro per finanziare 42 interventi di messa in sicurezza
“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Lombardia – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – impongono un’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture che mitighino l’impatto del rischio idrogeologico. La diga di Panperduto e il Canale Villoresi, di cui oggi ricordiamo il 140° anniversario, sono la testimonianza di quanto queste opere siano importanti. A luglio Regione ha stanziato 15,6 milioni di euro per finanziare 42 interventi di messa in sicurezza in dieci province lombarde. A questi si somma la realizzazione di nuove vasche di laminazione e canali scolmatori già in fase di progettazione. Parte dei quali saranno ultimati entro il 2025″.
L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, è intervenuto al Museo Volandia di Somma Lombardo (VA) per la presentazione della campagna di comunicazione ‘Vaicolbus: Insieme, sicuri, sostenibili’ finalizzata all’utilizzo dell’autobus per i medi e i lunghi spostamenti. L’evento è stato presentato da Anav (Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori).
Regione Lombardia lavora a trasporto green
“Regione Lombardia – ha detto l’assessore – è impegnata in una vera e propria ‘rivoluzione’ green del traporto pubblico locale e della mobilità. Un rinnovamento del parco autobus con ingenti investimenti regionali, oltre 200 milioni all’anno per le Agenzie di bacino sui 600 complessivi grazie anche all’intervento statale. In pratica entro il 2026 circoleranno 1.200 nuovi autobus a ridotto impatto ambientale su tutto il territorio”.
L’obiettivo è promuovere il viaggio e la mobilità in bus e le sue qualità, il suo essere economico, confortevole, capillare, flessibile, sicuro e rispettoso dell’ambiente, in Lombardia come in Italia.
Stanziati 1,7 milioni in Lombardia per 222 nuovi treni. Fondi anche per bus elettrici
L’assessore Lucente ha rimarcato l’importanza di tutti i sistemi di trasporti. “Grande attenzione anche per il ferro – ha aggiunto – con lo stanziamento di 1,7 miliardi di euro per la consegna di 222 nuovi treni, che saranno tutti operativi entro il 2025. Investimenti per avere un servizio sempre più efficiente, moderno e puntuale, con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla riduzione di emissioni. Il nostro obiettivo è la ‘neutralità tecnologica’: un impegno verso il ‘green’ che deve contemplare diverse soluzioni, dall’elettrico, al metano e all’idrogeno, come dimostra lo sforzo che stiamo compiendo sulla ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, e con l’immissione di numerosi autobus elettrici e ibridi”.
Assessore Lucente: mi aspetto risorse importanti dal Governo
“Impegni concreti – ha concluso Lucente – che potranno realizzarsi grazie anche ad una diversa ridistribuzione del Fondo Nazionale Trasporti. Le risorse del trasporto pubblico locale destinate alle Regioni da parte del Governo devono essere riconosciute in maniera diversa da come si fa attualmente. Bisogna tener conto innanzitutto delle differenti dimensioni del Tpl. La Lombardia non può avere gli stessi finanziamenti di realtà dove la gestione del sistema trasportistico è certamente meno onerosa”.