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Cosa conviene comprare a Belgrado e in Serbia: souvenir e non solo

Dai brindisi con slivovitz alle melodie folk che risuonano nei kafana, passando per i profumi speziati dei mercati e l’eleganza rustica dei ricami artigianali, visitare la Serbia significa tuffarsi in un mix straordinario di culture, sapori e tradizioni.

È un Paese che sorprende non solo per la sua calorosa ospitalità e per i suoi paesaggi ancora poco battuti dal turismo di massa, ma anche per la varietà e convenienza dei prodotti locali.

In un’epoca in cui il viaggio è sempre più esperienza e meno cartolina, sapere cosa conviene comprare in Serbia e ancor di più a Belgrado, la città più gettonata, diventa parte integrante dell’avventura.

E no, non stiamo parlando solo dei classici souvenir da turista, ma di autentiche chicche che racchiudono il cuore dei Balcani: liquori, ricami, ceramiche, cibo di strada e persino capi d’abbigliamento di tendenza, il tutto spesso a prezzi più che accessibili.

Cosa conviene comprare in Serbia

In tutta la Serbia, dal nord della Vojvodina fino ai confini montuosi con la Macedonia, si trovano prodotti che difficilmente trovereste altrove. Un classico intramontabile è la slivovitz, la rakija di prugna (un liquore, dunque) che accompagna ogni celebrazione familiare o brindisi informale. Questo liquore robusto e profumato, spesso fatto in casa, è così radicato nella cultura locale da diventare un simbolo dell’identità nazionale. Le versioni artigianali, imbottigliate in vetro decorato o ceramiche smaltate, sono perfette da regalare (o custodire gelosamente in dispensa).

Tra le delizie da portare a casa spicca anche lo slatko, un dolce da cucchiaino a base di frutta intera immersa in uno sciroppo denso, offerto tradizionalmente agli ospiti come segno di benvenuto. Ce ne sono versioni alla rosa, al fico, alle ciliegie o alle more di bosco. Per chi ama sperimentare sapori nuovi, è una vera chicca.

La Serbia è anche terra di grandi prodotti caseari: difficile resistere al kajmak, una crema di latte densa, saporita, spalmabile e perfetta con il pane fresco. Alcune famiglie lo producono ancora secondo antiche ricette, vendendolo nei mercati locali in barattoli avvolti nella tela. Un’altra prelibatezza? I formaggi delle montagne, stagionati in grotte naturali, spesso aromatizzati con erbe selvatiche.

Ma non finisce qui. Gli appassionati di oggetti fatti a mano troveranno infatti pane per i loro denti anche con l’artigianato serbo. Nei villaggi come Sirogojno o nei mercati delle città più piccole, è facile trovare ricami tradizionali, piatti in ceramica decorati a mano e oggetti in legno intagliato. Particolarmente iconiche sono le scarpe opanak, calzature contadine in pelle intrecciata che raccontano secoli di vita rurale e danze folkloristiche. Anche se non pensate di indossarle, sono un ricordo originale e simbolico.

Scarpe opanak
Fonte: iStock
Le scarpe opanak, tipiche del Paese

E per finire davvero in bellezza, vale la pena scoprire i vini autoctoni serbi, tra cui il Prokupac, rosso intenso e fruttato, o il Tamjanika, un bianco aromatico prodotto nella zona di Aleksandrovac. Insieme alle acquaviti di pera o albicocca, sono un tesoro nascosto per chi ama bere bene senza spendere una fortuna.

Cosa conviene comprare a Belgrado

Belgrado è una capitale che non si dimentica facilmente. Fatta di contrasti affascinanti, vivace a tutte le ore, capace di alternare l’eleganza austro-ungarica dei palazzi ottocenteschi al fermento artistico dei suoi quartieri più alternativi. Anche sul fronte dello shopping, la città offre molto più di quanto si possa immaginare. E la cosa migliore? I prezzi, spesso più bassi rispetto ad altre capitali europee.

Il punto di partenza perfetto per chi vuole fare compere è Ulica Knez Mihailova, la principale arteria pedonale nel cuore della città. Lunga, ampia, affollata e scenografica, è fiancheggiata da edifici storici e ospita un mix interessante di marchi internazionali, catene low-cost e negozi locali. Se capitate in città durante i saldi, sia invernali che estivi, potreste davvero fare affari d’oro su capi di abbigliamento firmati.

Per chi cerca un’esperienza più “da local”, i mercati di Belgrado sono tappa obbligata. Il più celebre è senza dubbio Zeleni Venac, un’autentica istituzione cittadina a due passi dal centro, dove ogni giorno decine di bancarelle vendono frutta, verdura, spezie, miele, formaggi, conserve e specialità da asporto. Un piccolo consiglio? Fermatevi per un piatto di cevapcici appena grigliati o una porzione di sarma, il comfort food balcanico per eccellenza. Alcune bancarelle offrono anche prodotti artigianali, spezie in sacchetti ricamati e liquori fatti in casa, perfetti da mettere in valigia.

Chi ama i quartieri bohémien non può perdere Skadarlija, la Montmartre di Belgrado. Tra osterie storiche e lampioni d’altri tempi, si nascondono negozietti di ceramiche dipinte, acquerelli cittadini, piccoli atelier dove si realizzano gioielli in rame, pietre dure o legno scolpito, tutto rigorosamente a mano.

Skadarlija, Belgrado
Fonte: iStock
Il pittoresco quartiere di Skadarlija a Belgrado

Infine, per un tocco moderno, ci sono i grandi centri commerciali come Delta City e Galerija Belgrade, veri e propri hub urbani dove moda, design, gastronomia e intrattenimento convivono.

Belgrado e la Serbia non sono solo mete da esplorare: sono luoghi da assaporare, annusare, toccare. E sì, anche da mettere in valigia. Se cercate souvenir autentici e acquisti smart, questo è il posto giusto per tornare a casa con un ricordo che resterà nel tempo e, perché no, anche con una bottiglia di rakija da stappare alla prima occasione.

Scoperto un sito archeologico dell’era mesolitica in Serbia, ritrovamento eccezionale

Vicino a Zvonska Banya, sopra il canyon Tsedilka, nella grotta Peshteria, è stato di recente portato alla luce un importante sito archeologico dell’era mesolitica.

Gli scavi, condotti dalla Facoltà di Filosofia di Belgrado, hanno rivelato la presenza di strumenti in pietra e osso, insieme a pendenti realizzati dai denti di una specie di carpa. Si tratta di una scoperta eccezionale, paragonabile per datazione al celebre sito di Lepenski Vir, che testimonia l’antica presenza umana in questa regione.

Le ricerche e la collaborazione internazionale

Il primo sopralluogo nella grotta risale al 2011, quando gli archeologi serbi, in collaborazione con l’Università dell’Arizona, visitarono oltre 40 grotte nella Serbia orientale.

Soltanto nel 2022, però, sono iniziati gli scavi sistematici che hanno portato alla conferma dell’importanza storica del sito. Dušan Mihailović, professore di archeologia e capo dello studio, ha dichiarato alla rivista PHAR che i test al radiocarbonio hanno avvalorato l’epoca mesolitica del sito, una scoperta rara in Serbia dai tempi dell’apertura di Lepenski Vir e del sito di Gerdap.

La vita delle comunità mesolitiche

Le datazioni indicano che il sito risale al periodo tra il 6.000 e il 7.000 a.C. Gli scavi hanno portato alla luce reperti che offrono uno spaccato della vita quotidiana delle comunità mesolitiche: dalla caccia alla pesca, fino ai contatti con altre popolazioni.

Mihailović ha spiegato che tale periodo rappresenta un’era di transizione, in cui il clima si avvicinava a quello odierno e le risorse naturali come l’acqua e le piante divennero fondamentali per il sostentamento umano: le comunità iniziarono così a sviluppare tecniche di pesca e di raccolta di alimenti vegetali, integrandole con la caccia tradizionale.

L’importanza della scoperta

Nella grotta sono stati rinvenuti oltre 100 reperti, tra cui inserti di falci per la raccolta di cereali e due denti di una carpa del Danubio, utilizzati come applicazioni ornamentali: i ritrovamenti indicano un contatto diretto tra le comunità mesolitiche del Ponišavie e quelle del Danubio e sottolineano una continuità culturale e una rete di comunicazioni che attraversava le regioni danubiane.

La scoperta è particolarmente significativa poiché si colloca nel periodo di passaggio tra Mesolitico e Neolitico, epoca in cui le prime comunità neolitiche iniziarono a diffondersi nei Balcani provenendo dall’Anatolia. Il sito di Zvonska Banya rivela la presenza di alcuni degli ultimi cacciatori-raccoglitori prima della transizione verso l’agricoltura, offrendo così un’opportunità inedita per studiare i contatti tra le popolazioni locali e i nuovi gruppi neolitici.

Tracce del Paleolitico e riconoscimento internazionale

Quest’anno, durante le indagini, è stato rinvenuto un nuovo strato ancora più antico, risalente con ogni probabilità al tardo Paleolitico. Mihailović ha affermato che le tracce di cacciatori pre-mesolitici presenti nella grotta testimoniano un’occupazione umana risalente a più di 10.000 anni fa.

Lo strato apre nuovi orizzonti per la conoscenza della preistoria della regione di Pirot, con evidenze che risalgono fino a 28.000 anni fa.

Insomma, la scoperta della grotta di Peshteria ha suscitato l’interesse della comunità scientifica, ritagliandosi anche un articolo pubblicato su una rivista internazionale. Secondo Mihailović, il sito potrebbe portare a nuove comprensioni sulla preistoria dell’Europa orientale e fornire una rara visione della vita delle prime comunità stanziali e dei loro scambi culturali.

Clima e temperatura di Belgrado: quando organizzare un viaggio nella capitale della Serbia

Belgrado è la capitale della Serbia ed è una città capace di appassionare moti viaggiatori con il suo carattere forte e accogliente. Si tratta di uno di quei luoghi che si presenta con il giusto mix di cultura balcanica mista a quella più dell’Europa occidentale, uniti a una grande offerta di attività culturali e di occasioni di vita sociale e divertimento notturno degno di altre città importanti del Vecchio Continente. Conoscere il clima e la temperatura di Belgrado è fondamentale per capire quando organizzare il tuo viaggio in questa parte della Serbia. Pur non essendo una nazione molto grande, quest’area della ex Jugoslavia presenta delle differenze climatiche tra le varie zone di cui è composta. Belgrado è situata alla confluenza dei fiumi Sava e Danubio e, in linea generale, gode di un clima continentale umido, influenzato dalle masse d’aria provenienti dal Mediterraneo ma anche dall’aria che arriva dalle pianure dell’est Europa.

Caratteristiche generali del clima e della temperatura di Belgrado

Il clima e la temperatura di Belgrado sono quelli tipici delle regioni interne dei Balcani, con stagioni ben definite e variazioni significative tra estate e inverno. Gli inverni sono generalmente freddi, con frequenti nevicate, mentre le estati possono essere calde e umide. Per quanto riguarda le temperature medie annuali, la media si aggira intorno agli 11-12 °C, con notevoli oscillazioni più specifiche.

Si può passare da giornate molto rigide, con molto ghiaccio sulle strade, in gennaio fino a momenti più roventi in estate, tanto da fare invidia a luoghi come il sud dell’Italia o la Spagna interna. Capire quali siano il clima e la temperatura di Belgrado, nei diversi periodi dell’anno, ti aiuterà a fare più facilmente la valigia e a capire cosa portare con te in viaggio in Serbia.

Le condizioni climatiche di Belgrado offrono la possibilità di vivere quattro stagioni ben distinte. Dalle nevicate invernali che aggiungono un tocco magico ai paesaggi urbani in inverno, alle calde giornate estive perfette per godersi le numerose attività all’aperto, ogni momento dell’anno porta con sé il suo fascino unico.

Cliam e temperatura di Belgrado in inverno
Fonte: iStock
Chiesa di St Petka in inverno, Belgrado, Serbia

Clima e temperatura di Belgrado in inverno

Il periodo invernale, per Belgrado, si concentra a livello meteorologico, proprio come per l’Italia, tra dicembre e la fine febbraio.  Le temperature invernali a Belgrado possono scendere frequentemente sotto lo zero, con medie giornaliere che variano tra -2 °C e 5 °C. Le nevicate sono comuni, specialmente a gennaio, il mese più freddo dell’anno. Tuttavia, l’atmosfera fredda e ghiacciata dei mesi freddi rende

Belgrado un luogo denso di magia e perfetto per essere esplorato in questo momento dell’anno. Se pensi che il clima e la temperatura di Belgrado non ti fermino, metti in valigia i tuoi vestiti più pesanti e organizza un viaggio in Serbia in questo periodo. Data la latitudine della Serbia, le giornate hanno una lunghezza pari a quella dell’Italia.

Clima e temperatura di Belgrado in primavera

Marzo è il primo mese di primavera anche a Belgrado, anche se il clima e la temperatura della capitale serba sono spesso variabili in questo periodo. Al di là di questo, la primavera vede un graduale aumento delle temperature, con medie che passano dai 10 °C di marzo ai 20 °C di maggio. Questo è il periodo in cui clima e temperatura di Belgrado sono miti e piacevoli, ideali per esplorare la città senza cappotti pesanti e calzature adatte alla neve.

È bene tenere presente che la primavera può essere, a tratti, piovosa ma le giornate serene non mancano di farsi vedere e sentire.

Clima e temperatura di Belgrado in estate
Fonte: iStock
Fortezza di Kalemegdan al tramonto, Belgrado

Clima e temperatura di Belgrado in estate

Con l’inizio di giugno si tende, a livello meteorologico, a dare il via alla bella stagione anche in Serbia. Le estati a Belgrado possono essere calde, con temperature medie che oscillano tra i 20 °C e i 30 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi, con punte che possono superare i 35 °C, durante giornate in cui il caldo si fa particolarmente sentire. La città si trova sulle rive del Danubio, in un punto in cui il fiume ha una portata molto vasta.

Il clima e la temperatura di Belgrado risentono della presenza del fiume, soprattutto per quanto riguarda l’umidità. L’afa, in estate, potrebbe farsi sentire. Il fiume fa anche la parte del ristorato, portando spesso movimento d’aria, soprattutto verso sera.

Clima e temperatura di Belgrado in autunno

Che sia l’autunno la stagione migliore per fare un viaggio in Serbia? Le giornate sono ancora lunghe e la temperatura è gentile. A settembre, l’estate inizia a lasciare il passo alla nuova stagione ma sono ottobre e novembre i mesi centrali per questo momento climatico. L’autunno è una stagione di transizione, con temperature che gradualmente scendono dai 20 °C di settembre ai 10 °C di novembre.

È un periodo caratterizzato da giornate soleggiate e fresche serate. Le piogge sono più frequenti in novembre ma conviene sempre partire con un ombrello pieghevole in valigia o nel proprio zaino, così come è un bene avere l’abbigliamento adatto.

Clima e temperatura a Belgrado: precipitazioni ed eventi estremi

Belgrado registra una modesta quantità di precipitazioni precipitazioni durante l’anno, con una media di circa 700 mm. La distribuzione delle piogge nell’arco dei 12 mesi è abbastanza uniforme, ma i mesi primaverili e autunnali, come dicevamo, tendono ad essere i più piovosi e umidi. Le precipitazioni estive si manifestano spesso sotto forma di temporali brevi ma intensi, mentre in inverno le nevicate possono essere persistenti e durante anche per diversi giorni.

Sebbene Belgrado non sia soggetta a fenomeni climatici estremi frequenti, le sue condizioni meteo tipiche offrono ogni tanto la possibilità di sperimentare ondate di calore potente durante l’estate e periodi di gelo intenso in inverno. Le alluvioni possono verificarsi, specialmente in primavera, a causa dello scioglimento della neve nelle regioni montuose circostanti e delle abbondanti piogge. Questo è il periodo in cui il Danubio aumenta di molto la sua portata. La presenza del fiume, però, non è un problema in città ma è sempre bene informarsi prima del proprio viaggio a Belgrado. Molte informazioni fondamentali su eventuali condizioni meteo problematiche sono riportate, in modo puntuale, dal sito dell’Ambasciata Serba in Italia, così come dai portali di rifermento della Farnesina.

Viaggio a Belgrado: consigli per le zone dove dormire

Se stai progettando un viaggio nella capitale della Serbia, quello che ti serve è una panoramica dei quartieri per scegliere, sulla base dei tuoi interessi, la zona migliore dove dormire a Belgrado. La città, celebre in tutto il mondo per la sua architettura affascinante, la vivace vita notturna e l’ospitalità calorosa dei suoi abitanti, mette a disposizione vari quartieri che rispondono alle esigenze di tutti i viaggiatori; dal trasfertista che viaggia per lavoro, alla famiglia che vuole regalarsi un viaggio per creare ricordi indimenticabili. Ecco una guida ai quartieri di Belgrado dove scegliere l’hotel.

Stari Grad: la città vecchia

Stari Grad, la “Città Vecchia”, è il cuore di Belgrado nonché la zona più suggestiva e affascinante della capitale della Serbia. Con le sue stradine strette e acciottolate, le splendide architetture storiche e i suoi edifici dal fascino decadente che si affacciano sul fiume Sava, questo quartiere è perfetto per chi desidera stare nelle zone più turistiche e vicine alle principali attrazioni. Tuttavia, il rovescio della medaglia nel scegliere il quartiere più centrale di una grande città come Belgrado, è che è anche il più gettonato e le sistemazioni possono essere leggermente più costose rispetto ad altre zone della città. Tra le attrazioni principali che si trovano a Stari Grad sono:

  • Knez Mihailova: la via pedonale più celebre della città con i suoi negozi, caffè e ristoranti che accendono di vivacità le strade, soprattutto la sera.
  • Fortezza di Belgrado: che offre una vista panoramica sulla città e sui fiumi sottostanti.
  • Piazza della Repubblica: palcoscenico del Teatro Nazionale e del Museo Nazionale, tappe imperdibili per gli amanti della cultura.

Dorćol: il quartieri di giovani e artisti

Un altro quartiere ricco di un fascino antico è Dorćol. Situato a nord di Stari Grad ospitava storicamente ebrei, greci, turchi e armeni diventando il centro multiculturale della città. Oggi, a livello architettonico, delle testimonianze fisiche di questo crocevia di culture è rimasto ben poco; tuttavia, il suo carattere multietnico è rimasto come un segno permanente dell’anima di questo quartiere. Dorćol è la zona migliore dove prenotare l’hotel a Belgrado se ami la vivacità dei quartieri artistici. Questa zona, infatti, è la più gettonata tra i giovani e gli artisti anche grazie alla presenza di numerosi spazi espositivi e gallerie. La sera Dorćol si anima di una vita notturna vivace che invade le strade di brusii e risate delle persone che riempiono i suoi locali e ristoranti. Inoltre, la vicinanza al Danubio, permette di concedersi splendide passeggiate lungo le sue rive.

Le attrazioni principali che puoi trovare in questo quartiere sono:

  • Museo di Arte Contemporanea: il luogo che celebra l’arte moderna locale e internazionale.
  • Sinagoga di Belgrado: una storica Sinagoga che riflette la ricca eredità ebraica della città.
  • Mercato Verde di Bajloni: un vivace centro di prodotti freschi e artigianato locale a Belgrado.

Novi Beograd: il quartiere per i lavoratori

Uno dei quartieri di Belgrado dove scegliere l'hotel
Fonte: iStock
Vista panoramica su uno dei quartieri di Belgrado

Se stai viaggiando a Belgrado per lavoro, il quartiere migliore dove soggiornare è Novi Beograd che, tradotto in italiano, significa Nuova Belgrado. Il quartiere è moderno, dinamico e rappresenta il centro nevralgico economico e commerciale della città anche grazie al collegamento al resto della città tramite un’efficiente rete di trasporti pubblici. La presenza di hotel, centro congressi e grattacieli con uffici rendono Novi Beograd la soluzione d’alloggio perfetta per chi vuole un quartiere funzionale. Dopo una giornata di lavoro, non c’è niente di meglio di un po’ di sano svago e relax e questo quartiere offre diverse attività ludiche e ricreative per rigenerarsi dopo una giornata chiusi in ufficio tra cui:

  • Il centro commerciale Ušće, grande meta per fare shopping.
  • L’Arena di Belgrado, che ospita concerti e eventi sportivi di grande importanza.
  • I parchi lungo il fiume, come il Parco dell’Amicizia e il Parco della Nuova Belgrado, sono perfetti per passeggiate rilassanti e attività all’aperto.

Vračar: il quartiere per la vacanza in famiglia

Se stai viaggiando a Belgrado con la tua famiglia, probabilmente stai cercando una zona capace di offrire tranquillità e, al contempo, vivacità. Vračar è il quartiere perfetto per rispondere a questa duplice esigenza. Elegante, silenzioso e verdeggiante, è una zona residenziale con parchi ed esercizi a portata di mano. Perfettamente collegato al centro città, permette di raggiungere le zone della movida o del centro storico velocemente. La base perfetta per esplorare la capitale rimanendo lontani dal trambusto cittadino. Tra le attrazioni principali di questo quartiere:

  • La Chiesa di San Sava: una delle più grandi chiese ortodosse del mondo e un simbolo di Belgrado.
  • Il Mercato Kalenić: uno dei mercati più grandi e vivaci di Belgrado dove è possibile acquistare prodotti freschi e artigianato locale.
  • Il parco di Karadjordje: con i suoi ampi spazi verdi, è perfetto per una passeggiata rilassante o un picnic.

Savamala: il quartiere emergente

Quartiere emergente e uno dei più dinamici di Belgrado, Savamala è diventato nel tempo il punto di riferimento per la movida notturna della città. Situato lungo il fiume Sava, offre un’ampia scelta di bar e club alla moda, nonché di spazi creativi come il KC Grad; un centro culturale che ospita mostre, concerti e workshop. Un tempo degradato, gli interventi di rigenerazione urbana del quartiere lo hanno portato alla ribalta trasformandolo in un palcoscenico per eventi culturali, feste e celebrazioni di vario tipo e genere. Senza ombra di dubbio, Savamala è il quartiere migliore dove soggiornare a Belgrado se stai cercando divertimento e vivacità. Inoltre, i prezzi degli alloggi qui tendono ad essere più bassi rispetto a quelli nel centro città poiché il quartiere non è ancora così turisticamente sviluppato come il centro storico. Di conseguenza, gli alloggi e i servizi diventano più accessibili.

Siamo arrivati alla fine di questa guida sui migliori quartieri di Belgrado per l’hotel e, come avrai letto, questa città offre una vasta gamma di quartieri unici, ognuno con le proprie caratteristiche e attrazioni, che possono soddisfare qualsiasi tipo di viaggiatore. Su qualsiasi quartiere ricadrà la tua scelta, Belgrado ti accoglierà con la sua ineguagliabile ospitalità, lasciando ricordi indelebili e un forte desiderio di tornare a visitare questa splendida città al più presto.

Come muoversi a Belgrado: mezzi, costi e consigli

Belgrado, oggi capitale della Serbia e un tempo della Jugoslavia, è una città ricca di fascino, ma ancora troppo poco conosciuta rispetto alle altre capitali europee. Essendo situata sul Danubio è perfetta anche come meta strategica per esplorare tutto ciò che ha nelle vicinanze. Come ogni luogo per molto segnato dalla guerra, anche Belgrado ha quel fascino decadente che in ogni caso la rende davvero suggestiva. Sono molti, infatti, i suoi punti d’interesse da visitare assolutamente. Prima di stilare una lista delle cose da vedere è necessario capire come muoversi a Belgrado, magari con una esaustiva guida turistica alla mano. Ecco consigli, info e costi.

Come arrivare dall’aeroporto al centro

Se si arriva a Belgrado in aereo si atterra all’aeroporto Nikola Tesla che dista circa 20 chilometri dal centro storico, quindi circa 20 minuti. Per raggiungere la città basterà utilizzare i mezzi pubblici. Quali? Sicuramente bus e tram in prima linea. Anche i taxi sono molto utilizzati dai turisti grazie ai loro costi contenuti e alla loro comodità.

Vediamo nel dettaglio linee e costi per raggiungere il centro storico:

  • taxi: costo medio €20,00; tempo di percorrenza: 20-30 minuti. Il servizio taxi info si trova proprio vicino all’uscita dell’aeroporto.
  • bus: linee 72 e 607; costo medio: 89,00 RSD, cioè € 0,80; tempo di percorrenza: circa 30 minuti.
  • minibus: linea A1; costo: 400,00 RSD, cioè € 3,40; tempo di percorrenza: circa 40 minuti. Solitamente le corse sono ogni 20 minuti.
spostarsi a Belgrado
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Visitare il centro di Belgrado: come. spostarsi

Come muoversi in città

Se la meta del nostro viaggio è Belgrado è importante sapere che per muoversi in città ci sono numerose soluzioni, la scelta dipende soltanto dai gusti e dalle esigenze personali. Le alternative possibili sono: muoversi a piedi, con i mezzi pubblici o in auto. Ognuno, chiaramente, ha i suoi vantaggi.

A piedi

Sicuramente per scoprire le bellezze cittadine, camminare a piedi è la formula ideale perché così è più semplice entrare in sintonia con la città respirando la sua atmosfera senza tempo. Lungo un percorso di circa 2,5 chilometri è possibile partire dal tempio di San Sava per poi continuare su via Skerlićeva e Bore Stankovica, fino a Piazza della Repubblica e il quartiere Bohemien di Skadarlija, uno dei luoghi di riferimento per la movida di Belgrado. La città serba è una perfetta meta da scoprire a piedi anche perché sono molte le aree pedonali e quelle verdi dove poter camminare in totale relax e, magari, riposarsi su qualche panchina.

In bus

Sono  numerosi i turisti che decidono di utilizzare il bus anche perché le sue 112 linee coprono in modo organizzato la città. Sia con il bus che con il tram è possibile raggiungere ogni parte di Belgrado. Uno dei suoi punti di forza è il servizio 24 ore su 24 che garantisce mezzi per tutto il giorno. I costi? Un biglietto per una corsa singola dura 90 minuti e ha un costo di 89,00 RSD, quindi € 0,75. Se, invece, si acquista direttamente sul bus e ha un costo di 150,00 RSD, cioè € 1,30.

In tram

Sicuramente il tram è il mezzo di trasporto più panoramico e affascinante per visitare Belgrado. Con le sue 12 linee (dal n° 2 al 14) è perfetto per muoversi nel centro città e nei quartieri vicini che vengono coperti capillarmente. Il servizio in questo caso non è 24 ore su 24, ma va dalle 4 di mattina a mezzanotte. Un biglietto del tram ha durata di 90 minuti e un costo di 89 RSD che equivale a 0,75 euro.

In filobus

Tra i numerosi mezzi pubblici di Belgrado c’è anche il filobus, attivo dal 1947 e ancora oggi molto utilizzato. Anche questo è utilissimo e comodo per spostarsi nel centro storico grazie alle sue 5 linee. Il costo di un biglietto è esattamente come quello di bus e tram, cioè 89 RSD (€ 0,75).

In metro

Attenzione alle fake news che si trovano in rete: la metro a Belgrado non è ancora attiva. Nonostante i numerosi progetti che hanno portato all’ideazione di un piano d’azione per muoversi in questa direzione, la capitale della Serbia non ha ancora ottenuto una prima linea di metropolitana. Nonostante ciò, si continua a sperare che quel progetto possa essere messo in atto non solo per i turisti ma per chi vive la città nella quotidianità e potrebbe trarne un incredibile vantaggio.

spostarsi a Belgrado
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Visitare il centro di Belgrado: come. spostarsi

In auto

Non è impossibile muoversi a Belgrado in auto, ma se si è turisti è sconsigliato. I motivi sono vari, quelli più rilevanti sono:

  • difficoltà di trovare parcheggio: le aree del centro storico sono 3 e ognuna ha tempi limitati e tariffe diverse (nella zona rossa si può sostare al massimo 1 h, nella zona gialla massimo 2 h, nella zona verde massimo 3 h). I parcheggi sono tutti a pagamento. Se si arriva a Belgrado con la propria auto è consigliato scegliere un hotel o un appartamento dotato di parcheggio in modo da poter lasciare lì il proprio mezzo per la durata della vacanza.
  • limiti di velocità: diversi da quelli italiani.
  • cartelli stradali: scritti in serbo, quindi non facilmente comprensibili per chi non conosce la lingua.

Consigli sui quartieri di Belgrado

Come ogni altra città anche a Belgrado ci sono quartieri più tranquilli in cui si può passeggiare a ogni ora del giorno e altri che, invece, sono da evitare.

Il centro storico non è soltanto interessante e suggestivo da scoprire, ma è anche uno di quelli più consigliati anche per alloggiare. Si può considerare il cuore della città dove è possibile visitare numerose attrazioni come musei, teatri e gallerie d‘arte, ma anche frequentare bar, locali e boutique.

Anche ​​Skardalija che si trova proprio accanto al centro storico, è uno dei quartieri consigliati. Perché? Per i suoi vicoli affascinanti, i negozi e i numerosi ristoranti. Ideale anche per una vacanza con bambini.

Dorćol che è considerata la zona più antica di Belgrado, si divide nella parte alta (Gornji Dorćol) e nella parte bassa (Donji Dorćol), entrambe luoghi da visitare assolutamente. Qui, tra le altre cose, è consigliata la visita alla cittadella di Kalemegdan dove è possibile ammirare le antiche rovine romane.

Il quartiere di Vračar è il più piccolo della città e offre bar e locali in quanto è principalmente residenziale. Da visitare qui c’è la cattedrale ortodossa più grande del mondo, il Saint Sava Temple. Facile raggiungerlo dalle altre zone cittadine perché si raggiunge a piedi ed è collegato molto bene anche con i mezzi pubblici.

Dove dormire a Belgrado, zone e quartieri dove alloggiare

Belgrado, la Capitale della Serbia nonché della ex Jugoslavia fino alla dissoluzione del 2006, è una città densa di storia e cultura, giovane e dinamica. Nel corso della tempo ha subito diverse devastazioni e bombardamenti, trovandosi al centro di molteplici contese e vicende rilevanti per via della sua posizione strategica. Presenta più di un milione e mezzo di abitanti ed è considerata il punto di incontro tra Oriente e Occidente. Visitarla significa scoprire una città ricca di fascino e che molto ha da raccontare. Situata in un contesto naturalistico d’eccezione – complice la confluenza dei fiumi Danubio e Sava – si caratterizza per le tante anime che la rendono speciale, sospesa tra un passato antico e ricco di dominazioni differenti, così come un presente moderno e intrigante. Dove alloggiare durante la permanenza a Belgrado? Molto dipende, in realtà, dal tipo di vacanza che si desidera fare. Scopriamo insieme dove dormire all’interno delle varie strutture dell’hotellerie che mette a disposizione la città, tra hotel, B&B e molto altro ancora.

I quartieri migliori per un soggiorno a Belgrado

Dove alloggiare a Belgrado
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Vista sul tempio di San Sava a Belgrado

Belgrado è divisa in due parti, separate dal fiume Sava, un affluente del Danubio: la città vecchia, con i comuni di Stari Grad e Vracar, e la città nuova, con i comuni di Zemun e Novi Beograd. Stari Grad corrisponde sostanzialmente al centro storico, rivelandosi la sede dei monumenti più importanti e di tutto quello che risulta di interesse culturale: musei, università, teatri e via dicendo. Alloggiare in questo comune è perciò la soluzione ottimale, a livello logistico e non solo. I quartieri migliori per pernottare sono tre: Skadarlija, Dorcol e Savamala. A essi andrebbe aggiunto Zemun, una sorta di città nella città che si caratterizza per l’architettura in stile austro-ungarico. Te li raccontiamo, così da aiutarti a scegliere la zona migliore di Belgrado dove alloggiare.

Dorcol, la zona più elegante di Belgrado

Il nome “Dorcol” è di origine turca e può essere tradotto come “incrocio di quattro strade”. Parliamo di una delle zone più antiche della città, fondata nel 300 a.C. con il nome di Singidunum e poi soggetta alle dominazioni e influenze di Unni, Ottomani, Ungheresi, Sarmati, Ostrogoti, Slavi e Bizantini, a fronte della contaminazione di usi e tradizioni differenti. Dorcol oggi si distingue per l’anima vivace e moderna, complice la presenza di diversi caffè, ristoranti, bar, negozi e di tanti servizi. Alloggiare in questa parte di Belgrado vuol dire stare in un quartiere dinamico e unico nel suo genere, respirando un’atmosfera creativa e artistica. È possibile scegliere tra hotel eleganti e B&B non meno curati ed efficienti, perfetti per una visita di pochi giorni, oppure un albergo con servizi più strutturati per avere la possibilità di godere al meglio della vacanza. Tra i monumenti più interessanti di Dorcol segnaliamo la Moschea di Bajrakli e la più antica casa privata della metropoli: la Turbe di Sheikh Mustafa. Segnaliamo inoltre lo spettacolare Parco Kalemegdan. Come si può notare, tutti questi nomi sono di origine turca, a dimostrazione dell’influenza ottomana.

Skadarlija, la Montmartre di Belgrado

Il quartiere di Skadarlija si trova nel centro storico di Belgrado e per via del suo fascino è sovente paragonato a quello di Montmartre a Parigi. Si tratta di una zona dove è possibile percepire ancora oggi l’atmosfera di quando era luogo di ritrovo per artisti e intellettuali. Qui si trovano diversi monumenti e musei interessanti, con tanto di statue dedicate al principe Obrenovic e al cantante Toma Zdravkovic. Pernottare in questa zona di Belgrado permette di percepire l’atmosfera bohémien della Capitale serba, avendo modo di accedere a una proposta che vede al centro alberghi di lusso e ostelli decisamente accessibili. Essendo una zona centrale, sono molteplici le cose da fare, soprattutto alla sera: è decisamente indicato per i giovani e per chi vuole staccare la mente in vacanza e vivere giorni frenetici e ricchi di eventi.

Savamala, nel cuore della vita notturna di Belgrado

Le zone dove dormire a Belgrado
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Knez Mihailova Street, la via dello lo shopping di Belgrado

Questo quartiere è certamente il più stimolante di Belgrado, complice una vita notturna vivace e che si caratterizza per la presenza di club galleggianti situati sulle sponde del fiume Sava. Alloggiare a Savamala permette di immergersi in un’esperienza musicale di livello assoluto, a fronte di una varietà di generi che è un vero e proprio unicum: tra rock, pop, folk e musica techno, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Siamo inoltre vicino alla Fortezza di Belgrado, la cui presenza ha reso questa parte della città fortemente soggetta a devastazioni e bombardamenti durante entrambi i conflitti mondiali. Oggi è stata ricostruita perfettamente. Gli hotel di Savamala sono la scelta migliore per coloro che desiderano vivere al meglio le esperienze di intrattenimento e presentano costi diversi a seconda del livello dei servizi. Molti sono in  zone centrali, vicini ai principali locali, pertanto puoi spostarti agevolmente e trascorrere dei giorni speciali. Forse non lo sai, ma questa Capitale Europea è una delle migliori in termini di movida e vita notturna.

Consigli per visitare Belgrado al meglio

Dove dormire a Belgrado
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La vista suggestiva sul fiume a Belgrado

Il periodo migliore per visitare Belgrado? L’estate, quando le temperature sono piuttosto miti, cosa che non si può dire d’inverno. La lingua locale è il serbo, ma anche l’inglese è piuttosto parlato presso la popolazione: non dovresti quindi incontrare particolari difficoltà nel comunicare.

Per recarti nella capitale della ex Jugoslavia la cosa migliore è prendere l’aereo. Le città italiane al momento collegate con l’aeroporto di Belgrado sono Roma, Bologna, Napoli, Catania, Bari, Palermo, Milano e Venezia. Rimanendo per un periodo non superiore ai 90 giorni ai cittadini europei non è richiesto alcun visto. La valuta locale è il dinaro serbo ed è solitamente possibile fare affidamento sui sistemi di pagamento elettronici. Tra gli eventi da non perdere segnaliamo il Festival della birra, in programma a metà agosto; il Beogradski Festival, previsto a fine marzo; il Guitar Art Festival, sempre a Marzo; la Fiera Nazionale del Libro, che si distingue per il programma molto attivo e una rassegna dedicata ai fumetti.

Fontana incontra il presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar Vucic

“Belgrado, con il suo ruolo di guida regionale, può contribuire in modo significativo a un’Unione Europea più forte e coesa“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’incontro con il Presidente della Repubblica di Serbia, Aleksandar Vucic, promosso nell’ambito di un’importante missione istituzionale all’estero.

Insieme al governatore anche il sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo e tutto il sistema dell’innovazione lombardo.

Gli incontri e le visite istituzionali oltreconfine, che hanno preso il via nella giornata di lunedì 4 dicembre a Novi Sad, sono volti a rafforzare le relazioni internazionali tra la Lombardia e la Serbia, forti di un interscambio in crescita dell’8%. In tal senso si inserisce la firma dei Memoranda of Understanding in programma nel pomeriggio a seguito della cerimonia di apertura dell’Innovation Forum Italia-Serbia.

Perno degli accordi l’innovazione

“Concretamente – ha spiegato Fontana – sigliamo due accordi di rilevanza strategica. Una partnership tra l’Università dell’Insubria e le Università di Belgrado, Novi Sad e Nis, per valorizzare la collaborazione accademica e scientifica. Un secondo, nei settori della ricerca, della conoscenza e dell’innovazione fra la società lombarda Arexpo e lo Science and Technology Park Novi Sad. L’obiettivo è sviluppare progetti congiunti di innovazione e programmi di formazione e circolazione dei talenti. Arexpo gestisce e promuove Mind, il parco tecnologico sorto sul sito espositivo dell’Expo 2015, che punta a diventare uno dei poli più importanti in Europa nelle Life Science”.

“Ragionare insieme di innovazione, rappresenta un’opportunità unica – ha proseguito il governatore – per condividere conoscenze, esplorare sinergie e costruire ponti che possano favorire il progresso condiviso delle nostre nazioni, in un mondo in continua evoluzione”.

Sottosegretario Cattaneo: cresce il ruolo della Lombardia

“Le missioni istituzionali che vedono protagonista la Lombardia – ha affermato il sottosegretario Cattaneo – dimostrano la rilevanza del ruolo strategico della nostra regione non solo per il nostro sistema-Paese, ma anche per l’assetto europeo. Come la Serbia puntiamo molto sull’innovazione, buon motivo per farlo insieme”.

L’ambasciatore Gori: presenza Lombardia è importante

“Questa visita si inserisce in una fase estremamente dinamica dei rapporti tra l’Italia e la Serbia – ha detto l’ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori -. Domenica abbiamo avuto la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha incontrato Vucic e ha stabilito un rapporto solido e proficuo tra l’Italia e la Serbia, quindi la presenza qui della Regione Lombardia, percepita come una delle regioni più concrete, dinamiche e innovative d’Italia, è qualcosa di estremamente importante”.

Come prosegue la missione

La delegazione lombarda ha poi incontrato il primo ministro, Ana Brnabic e il presidente dell’Assemblea Parlamentare della Repubblica di Serbia, Vladimir Orlic.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana nel pomeriggio effettuerà un intervento alla cerimonia di apertura dell’Innovation Forum Italia – Serbia, evento che prosegue anche nella giornata di domani con incontri B2B. A seguire la cerimonia relativa alla firma dei Memoranda of Understanding.

La delegazione

Insieme alla delegazione di Regione, prendono parte alla missione istituzionale anche il presidente della Fondazione Politecnico Andrea Sianesi; per l’Università degli Studi dell’Insubria il professore Giorgio Zamperetti; l’amministratore delegato di Arexpo Igor De Biasio; il presidente della Fondazione per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (FITT) Alberto Mina; l’Head of Computational Biology Research Center di Human Technopole Andrea Sottoriva; il Programme Manager di MUSA Scarl Vittorio Biondi e Jacopo Borrelli della Direzione Marketing UCIMU – Sistemi per produrre.

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Lombardia-Serbia, nel 2023 interscambio in crescita dell’8%

Potenziare i rapporti economici tra la Lombardia e la Serbia: è tra i principali obiettivi della missione istituzionale del governatore Attilio Fontana e del sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo impegnati con una due giorni fitta di incontri oltreconfine.

La delegazione, presenti anche rappresentanti del mondo dell’Università, della ricerca e delle imprese, è giunta a Novi Sad, nella Provincia Autonoma della Vojvodina, una delle aree economicamente più dinamiche del Paese.

“Nei primi sei mesi di quest’anno – ha spiegato il presidente Fontana – l’interscambio tra la Lombardia e la Serbia, è cresciuto dell’8%. Con questa due giorni in Serbia, stiamo lavorando per rendere sempre più forte questo rapporto. Una relazione che ben si inserisce nella visione geopolitica continentale, essendo la Serbia un Paese in fase di preadesione all’Unione europea. Un’amicizia sempre più forte che si configura in solidi progetti comuni di innovazione con importanti ricadute sulla reciproca competitività e lo sviluppo socio-economico di entrambi”.

Le relazioni

Le relazioni tra la Lombardia e la Vojvodina si sono consolidate in occasione di Expo Milano 2015, quando sono stati avviati progetti di cooperazione in campo sanitario mendiate partenariati tra strutture ospedaliere della Lombardia e della Provincia autonoma. Il 24 novembre 2018, a seguito di diversi incontri istituzionali, la stipula a Novi Sad di un Protocollo di collaborazione con valenza quinquennale tra Regione Lombardia e Provincia Autonoma della Vojvodina.

“Questa missione, oltre ai memorandum che sottoscriveremo domani, è propedeutica – ha affermato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – alla stesura di nuovi accordi e sarà seguita da ulteriori incontri istituzionali: a gennaio ospiteremo infatti una delegazione serba in Lombardia”.

L’incontro con il presidente Mirovic

La delegazione – ha dichiarato Fontana – è stata accolta dal presidente della Provincia Autonoma della Vojvodina, Igor Mirovic. “Un interessante scambio. Abbiamo parlato di innovazione, ricerca, università: non solo di relazioni economiche. Il nostro è un rapporto destinato a crescere, anche grazie al lavoro dell’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori che vorrei ringraziare per il sostegno a questa importante missione”.

Come prosegue la missione

Nel pomeriggio sono in programma le visita al Parco Scientifico e Tecnologico di Novi Sad e al BioSenSe Institute, mentre in serata l’incontro con la comunità imprenditoriale italiana in Serbia.

Domani i vertici con il Presidente della Repubblica di Serbia, Aleksandar Vucic, con la Prima Ministra, Ana Brnabic e il Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Repubblica di Serbia, Vladimir Orlic. A seguire la cerimonia di apertura dell’Innovation Forum Italia – Serbia e la di firma dei Memoranda of Understanding.

La delegazione

Insieme alla delegazione di Regione, prendono parte alla missione istituzionale anche il presidente della Fondazione Politecnico Andrea Sianesi; per l’Università degli Studi dell’Insubria il professore Giorgio Zamperetti; l’amministratore delegato di Arexpo Igor De Biasio; il presidente della Fondazione per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (FITT) Alberto Mina; l’Head of Computational Biology Research Center di Human Technopole Andrea Sottoriva; il Programme Manager di MUSA Scarl Vittorio Biondi e Jacopo Borrelli della Direzione Marketing UCIMU – Sistemi per produrre.

L’interscambio Serbia-Italia

Italia e Serbia mantengono relazioni economiche importanti. Il nostro Paese è infatti il terzo partner commerciale della Serbia, il quarto Paese fornitore (preceduta da Cina, Germania e Fed. Russa) e terzo Paese acquirente (dopo Germania e Bosnia-Erzegovina). È molto solida la presenza delle nostre imprese, forte di 1200 aziende italiane attive con complessivamente 50.000 addetti; per un corrispondete Pil nazionale serbo del 5,5%.

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