È di 6,8 milioni di euro l’importo dei primi finanziamenti a tre istituti accreditati lefp (Istruzione e formazione professionale). I fondi sono anticipati da parte di Finlombarda, società finanziaria di Regione Lombardia.
Istruzione e formazione professionale, i nomi dei 3 istituti
Questi i soggetti beneficiari:
– Fondazione Monsignor Giulio Parmigiani (Valmadrera, Lecco) gestore delle attività scolastiche e formative della Parrocchia di Valmadrera tra cui il Centro di Formazione Professionale ‘Aldo Moro’.
– Aslam (Samarate – Varese, Magenta – Milano, Lentate sul Seveso – Monza Brianza, Malpensa e Milano) socio fondatore di due Fondazioni ITS (Mobilita ITS Academy e Artwood Academy).
L’iniziativa gestita da Finlombarda sostiene il sistema regionale della Formazione professionale attraverso la concessione di finanziamenti in anticipazione agli enti accreditati Iefp destinatari del budget duale Iefp 2024/2025 concesso da Regione Lombardia. A questi fondi si aggiungono inoltre, contributi in conto interessi a valere su risorse regionali per l’abbattimento degli oneri finanziari. Questi sono a carico dei beneficiari derivanti dai finanziamenti concessi.
L’impegno di Regione
“Questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – rappresenta il vero impegno di Regione Lombardia a sostegno della formazione professionale e del sistema duale. Con l’erogazione dei primi finanziamenti, ribadiamo con forza la nostra volontà di aiutare e supportare il nostro modello educativo. Solo così infatti offriremo ai giovani competenze solide. e soprattutto spendibili nel mercato del lavoro. Questi interventi confermano la centralità della formazione professionale lombarda quale eccellenza nazionale. Sono inoltre una risorsa strategica per il futuro del nostro tessuto produttivo”.
Nuove competenze
“La filiera della formazione professionale lombarda all’interno del sistema duale – ha dichiarato il presidente di Finlombarda, Andrea Mascetti – offre l’opportunità di acquisire nuove competenze e specializzazioni. Tutto ciò attraverso un percorso modulare, completo, di qualità e soprattutto, collegato al sistema delle imprese. Siamo lieti quindi di poter sostenere finanziariamente quella che rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale. Questa, infatti, è anche una risorsa strategica per il futuro lavorativo dei nostri giovani”.
In occasione dell’avvio degli esami di Maturità in Lombardia, il presidente di Regione LombardiaAttilio Fontana e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, rivolgono un augurio agli studenti coinvolti in questa cruciale fase del percorso scolastico, che vedrà coinvolti circa 70.000 studenti lombardi, sottolineando l’importanza di questo passaggio per il loro futuro.
“Cari studenti, in questo momento così importante delle vostre vite – ha detto il governatore della Lombardia – vi invio tutto il mio sostegno e incoraggiamento. Siete arrivati a un traguardo fondamentale e meraviglioso, frutto di impegno, sacrificio e determinazione”.
“Siete giovani, pieni di potenziale e risorse – ha proseguito – capaci di superare qualsiasi ostacolo che la vita vi pone davanti. Affrontate questi esami con serenità, fiducia nelle vostre capacità e nella consapevolezza che avete tutte le carte in regola per superarli brillantemente”.
Non abbiate timore di sbagliare
L’assessore Tironi esorta ragazze e ragazzi a “cogliere ogni opportunità senza timore di sbagliare, poiché è proprio dagli errori che si impara e si cresce. Siate protagonisti del vostro futuro, scegliete il vostro cammino con coraggio e determinazione, buttandovi senza esitazioni nelle occasioni che vi si presenteranno”.
“Studiate insieme, confrontatevi, incoraggiatevi reciprocamente – ha detto ancora l’assessore regionale – e condividete le vostre paure: è nel confronto e nel sostegno reciproco che troverete la forza per affrontare le sfide che vi attendono. Personalmente, anche io ho vissuto l’ansia e la paura dell’esame orale, ma ho imparato ad affrontare le mie paure e a trasformarle in adrenalina positiva per ciò che sarebbe stato”.
“Il dopo maturità – ha chiosato – è un momento cruciale, in cui vi troverete a decidere se proseguire gli studi o intraprendere il percorso nel mondo del lavoro. Comprendo profondamente le vostre preoccupazioni e la sfida che questo momento rappresenta per ciascuno di voi. La formazione personale e professionale non si esaurisce con la maturità, ma è un percorso continuo di crescita e aggiornamento delle proprie competenze”.
Aggiornamento continuo
“Ognuno di voi rappresenta un valore assoluto, un talento da coltivare e far crescere” ha continuato. “Il mio impegno per voi – ha assicurato – sarà sempre quello di sviluppare strumenti per accompagnarvi ed orientarvi al meglio. Anche nei complessi momenti delle scelte accademiche e professionali. Vi invito a stimolare la vostra curiosità e ad aggiornare le vostre competenze durante tutta la vostra vita. Perché il mondo di oggi viaggia a velocità massima e la transizione digitale richiede competenze sempre più aggiornate e specializzate. Le future generazioni devono essere pronte a guidare il progresso e a sfruttare appieno le opportunità che si presenteranno”.
Identificare il bisogno di salute, mitigando il peso crescente dei disturbi psicologici e del disagio psichico degli studenti; intercettare, prevenire e contrastare traumi e disturbi psicologici e del comportamento.
Individuare con tempestività possibili situazioni psicopatologiche, con l’obiettivo di favorire un’appropriata presa in carico anche dei Servizi socio-sanitari territoriali; promuovere abilità e competenze per il successo formativo degli alunni, potenziando i processi di inclusione ed integrazione scolastica, con particolare riguardo alla gestione degli alunni con bisogni educativi speciali.
Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati dagli sportelli di ‘Scuola in ascolto’, che vedranno il coinvolgimento di psicologici e pedagogisti, in raccordo con i Servizi territoriali e le ATS.
L’iniziativa interessa gli Istituti scolastici statali e paritari di primo e di secondo grado e gli Istituti di Formazione Professionale (IeFP).
Ne hanno illustrato i contenuti gli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità). Con loro Laura Parolin, presidente Ordine Psicologi Lombardia e a Silvia Negri, vicepresidente Federazione delle Associazioni dei Pedagogisti.
L’avvio, dopo una sperimentazione iniziale a metà-fine gennaio su 25 scuole statali, 15 paritarie e 15 scuole di formazione professionale, è previsto entro il mese di marzo 2024 e sarà attivo 5 giorni su 7.
Tironi: aiutiamo i ragazzi nei momenti difficili
“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Tironi – sta lavorando attivamente per potenziare il lavoro di assistenza psicologica e pedagogica per le famiglie, gli insegnanti e gli studenti. Abbiamo stanziato oltre 3 milioni di euro per il prossimo triennio. La sperimentazione Scuola in ascolto è un’azione concreta che darà un importante supporto”.
“Saranno infatti presenti professionisti all’interno delle scuole, in spazi dedicati – ha proseguito l’assessore -. Per aiutare i ragazzi nei momenti difficili, come possono essere ad esempio quelli legati ad un disagio psicologico. O a problemi legati al bullismo. Ma saranno anche un valido aiuto per promuovere le competenze dei ragazzi. Aiutandoli nella scelta di un percorso scolastico”.
Oltre a casi di disagio sociale, gli specialisti operativi presso gli sportelli possono aiutare gli studenti che hanno difficoltà relazionali o malessere psico-fisico, problemi adattativi, sintomatologia ansioso-depressiva, difficoltà relazionali, disturbi alimentari, disagi emotivi transitori ed altri eventi e traumi da stress, (anche derivanti dalla pandemia).
Saranno anche avviate azioni di sensibilizzazione e formazione, nelle Istituzioni scolastiche e formative, a favore del personale della Scuola, dei genitori e degli studenti, in modo da affrontare tematiche riguardanti i corretti stili di vita e la prevenzione di comportamenti a rischio per la salute, in raccordo con i Servizi socio-sanitari territoriali e con le progettualità ministeriali e regionali nell’ambito della prevenzione e della promozione della salute.
Bertolaso: disagio giovanile aumentato molto dopo il Covid, pronti ad aiutare loro e insegnanti
“Prima del Covid – ha spiegato l’assessore Bertolaso – gli accessi nei nostri Pronto soccorso per questo tipo di problematiche erano molto limitati. Se ne registrava uno alla settimana. Oggi, purtroppo, è cambiato tutto e i giovanissimi che si presentano in ospedale per questo tipo di disagio possono anche essere 3 o 4 al giorno nei grandi ospedali metropolitani”.
“Proprio per invertire questo trend crescente, nel nuovo Piano socio-sanitario per i prossimi 5 anni, a livello sociale – ha aggiunto – il target è proprio quello dei giovani ‘con le loro difficoltà, incertezze e insicurezze”.
“La Direzione Welfare – ha continuato Bertolaso – fornisce assistenza sia a livello di prima urgenza nei Pronto Soccorso, sia assolvendo alla necessità di creare dei reparti dedicati senza dimenticare il lavoro che portiamo avanti con le Ats per lavorare nelle scuole sulla base delle segnalazioni. Un’attività che è basata non solo sul prevenire i disagi dei giovani, ma anche nel dare supporto e accompagnamento al difficile compito che i docenti devono affrontare”.
Attivazione del servizio
Per il servizio Scuola in ascolto saranno creati appositi spazi di consulenza e formazione, all’interno delle strutture scolastiche, grazie al coinvolgimento di scuole statali, paritarie e istituzioni formative, che si organizzeranno in Rete per garantire la maggiore diffusione del servizio sul territorio. Saranno coinvolti psicologi e pedagogisti selezionati per questo servizio, e saranno in costante raccordo con le ATS di competenza territoriale e in particolare con il Dipartimento PIPPS (Programmazione per l’Integrazione delle Prestazioni
Sociosanitarie con quelle Sociali) e il Dipartimento IPS (Igiene e Prevenzione Sanitaria), con la rete dei Servizi territoriali competenti e con le Scuole appartenenti alla Rete regionale delle Scuole che promuovono Salute (SPS).
Lucchini: “scuola in ascolto” ulteriore efficace intervento prevenzione
“Regione Lombardia considera prioritaria la prevenzione del disagio giovanile. Per questo sono stati sottoscritti protocolli con le Prefetture. Questi hanno permesso la messa a terra di percorsi virtuosi di buone prassi. Ispirati ai principi di legalità e cittadinanza attiva. Per contrastare dipendenze, bullismo e cyberbullismo. Per questo è stata rinnovata la misura ‘Up- Percorsi per crescere alla grande’. Essa prevede voucher per adolescenti e preadolescenti. Viene realizzata nei territori delle 8 Ats lombarde. Il progetto intende intercettare il disagio dei più giovani offrendo anche un sostegno ai genitori. Per accompagnarli nella complessa fase della crescita dei loro figli. La ‘Scuola in ascolto’ sarà dunque un ulteriore ed efficace intervento di prevenzione per il quale abbiamo stanziato risorse importanti. Risorse che non rappresentano una spesa ma un investimento sociale, sui nostri giovani, sul nostro futuro”.
Tra le attività previste da ‘Scuola in ascolto’ anche intercettare e gestire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Ed anche violenza, disagio giovanile e problematiche comportamentali. Il fine è prevenire e contrastare la povertà educativa. La dispersione e l’abbandono scolastico.
Dall’approvazione della l.R. 16/2021 all’avvio del servizio “scuola in ascolto”
La creazione di un servizio psico-pedagogico nelle Scuole statali e paritarie e nelle Istituzioni formative di istruzione e formazione (IeFP) è stato previsto dalla legge regionale n. 16/2021. Il fine è di rispondere alle situazioni di disagio sociale e relazionale. Di apprendimento degli studenti, di povertà educativa. E di dispersione scolastica (anche derivanti dall’emergenza COVID-19). Ma anche di promozione del benessere psicologico della popolazione scolastica.
A seguito dell’approvazione della l.r.16/2021, sono stati necessari altri due passaggi. L’approvazione del Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Istruzione/Ufficio Scolastico Regionale e la costituzione di un apposito Comitato Tecnico Regionale (con funzione consultiva e di indirizzo e coordinamento) composto da Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale. Ed anche, ANCI Lombardia, UPL, da rappresentanti dei dirigenti scolastici e dagli stakeholders professionali (Ordine degli psicologi della Lombardia ed Associazioni professionali di categoria).
Si prevedono due fasi. La Fase 1 che è un invito per la raccolta di Manifestazione d’interesse. E la Fase 2 che prevede il finanziamento del Servizio psico-pedagogico attraverso la creazione degli spazi ‘Scuola in ascolto’. La Manifestazione d’interesse è finalizzata alla costituzione di un elenco di Scuole o Enti di formazione capofila. Interessate a candidarsi quali punti di riferimento, per la creazione degli sportelli ‘Scuola in ascolto’. E la realizzazione del Servizio psico-pedagogico. Le Istituzioni scolastiche e formative capofila, in possesso dei requisiti richiesti, saranno selezionate per accedere alla successiva Fase 2. E partecipare così al finanziamento degli sportelli ‘Scuola in ascolto’.
Per la definizione del numero di Reti da attivare, è stato preso come base di riferimento il territorio provinciale. Tenendo presente anche l’organizzazione della rete ATS in Lombardia. Per i territori delle Province di Pavia e Sondrio, in considerazione della ridotta popolazione scolastica complessiva afferente ai due territori, si è ritenuto opportuno procedere alla loro aggregazione ad altri territori provinciali.
Regione Lombardia e Sport e Salute hanno presentano al Foro Italico di Roma, alla presenza del sottosegretario a Sport e Giovani Lara Magoni, due progetti che vedono protagonista la Lombardia.
“Il primo – spiega il sottosegretario Magoni – è ‘Crescere insieme’, un bando della Regione da 1.2 milioni di euro dedicato a progetti riguardanti sport e inclusione sociale. Il secondo è ‘Scuola Attiva Kids’, che prevede un impegno economico di 1 milione 334 mila euro. Finanzierà, fino ad esaurimento scorte, un’ora di sport per 26 settimane nelle scuole primarie, durante la quale un istruttore Isef affiancherà il docente delle classi prime. Completeremo così l’operato del governo che ha attivato un percorso di avvicinamento allo sport nelle classi seconde e terze, sempre della primaria. Questo strumento riguarderà 1.100 istituti scolastici lombardi”.
Sport fondamentale per ragazzi
“Siamo certi che l’introduzione all’attività sportiva sia un aspetto decisivo per i nostri giovani – aggiunge il sottosegretario -. Un impegno significativo che dimostra quanto le ragazze e i ragazzi siano fondamentali per Regione Lombardia, rappresentando il 20% della popolazione lombarda. Sono infatti oltre 2 milioni le persone comprese tra i 15 e i 34 anni. Il nostro sguardo è sempre rivolto a loro ed abbiamo la volontà di continuare a introdurre misure e strumenti adatti, che possano supportare le nuove generazioni in un percorso di inclusione, integrazione, socializzazione e formazione”.
Da Lombardia ‘Dote sport’
“Sono orgogliosa di aver portato lo sport nelle classi prime – sottolinea Magoni -. Da sportiva, infatti, sono consapevole di quanto sia indispensabile crescere bambini sani, quindi meno esposti ai rischi delle malattie legate ad una alimentazione non corretta. Percorso che necessita sicuramente di investimenti ma che, nel lungo periodo, permette un risparmio di spese nel settore sanitario.
In questo senso, la Lombardia – è l’unica regione che può godere di un altro strumento fondamentale: la ‘Dote sport’. Strumento che consente alle famiglie con un Isee al di sotto dei 15 mila euro, di avere un contributo per la pratica sportiva. Questa ed altre misure, realizzate da Regione Lombardia, come il progetto ‘Sport e Legalità’ in sinergia con la Guardia di Finanza, testimoniano l’impegno quotidiano nei confronti dei giovani lombardi”.
Direzione Olimpiadi
Tornando all’iniziativa del giorno, il sottosegretario aggiunge: “In questo cammino virtuoso è per noi fondamentale avere accanto realtà come ‘Sport e Salute’. Riconosciamo l’ottimo lavoro del Ministro dello Sport Andrea Abodi, che, con il Capo dipartimento Sport, Flavio Siniscalchi, ci ha dato questa opportunità. Un ringraziamento anche all’Amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi, che ha accolto questa nostra volontà e ha supportato l’avvio di questi importanti progetti. Il legame tra Regione Lombardia e lo sport – conclude Magoni – è sempre più forte grazie a queste iniziative. Indispensabili nel percorso di avvicinamento alle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Da martedì 17 ottobre, fino a giovedì 23 novembre 2023 sarà possibile presentare la domanda in Lombardia per ottenere la Dote merito scuola.
Questa specifica componente della Dote scuola premia il merito degli studenti, indipendentemente dall’ISEE. In tal modo si danno loro più strumenti possibili affinché possano completare al meglio il loro percorso di studi.
Dote merito, Lombardia premia l’impegno a scuola
“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro Simona Tironi – ha stanziato 1,780 milioni di euro per premiare il merito degli studenti che hanno avuto un percorso di studi eccellente”.
“Ancora una volta – ha proseguito – la nostra Regione guarda al merito premiando i sacrifici che richiede il percorso di studi, rispondendo alle esigenze degli studenti e delle famiglie attraverso un sostegno concreto a chi si è impegnato e ha conseguito ottimi risultati nel percorso di studi”.
Beneficiari
La Dote Merito premia gli studenti residenti in Lombardia, di età fino ai 21 anni, che nell’anno scolastico 2022/2023 abbiano ottenuto risultati di eccellenza negli ultimi anni del Sistema di istruzione (valutazione media pari o superiore a 9 nelle classi terze e quarte del Sistema di Istruzione) e gli studenti che hanno ottenuto la votazione massima all’esame di Stato o al termine del percorso di istruzione e Formazione professionale (valutazione di 100 e lode, all’esame di Stato del Sistema di Istruzione; valutazione finale di 100 all’esame di diploma professionale del IV anno del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
La domanda di Dote Scuola – componente Merito può essere presentata da uno dei genitori o da altri soggetti che rappresentano legalmente lo studente beneficiario o dallo studente maggiorenne.
Buono fino a 1.500 euro
La Dote merito corrisponde a un contributo a fondo perduto per l’acquisto di libri, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica. Ma anche a copertura dei costi di iscrizione e frequenza di Istituti di Formazione Tecnica Superiore (Ifts), Istituti Tecnici Superiori (Its), Università e altre istituzioni di formazione accademica. Il contributo per gli studenti varia da 500 a 1.500 euro.
Il contributo spettante ai singoli beneficiari potrebbe essere rimodulato, qualora lo stanziamento disponibile non fosse sufficiente per tutti gli aventi diritto. Sarà spendibile esclusivamente entro il 30 settembre 2024.
Domande
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi on line. L’indirizzo è http://www.bandi.regione.lombardia.it a partire dalle ore 12 del 17 ottobre 2023, ed entro le ore 12 del 23 novembre 2023.
“La Dote merito è una delle quattro componenti della Dote Scuola, per cui abbiamo stanziato in totale oltre 48 milioni di euro. Regione Lombardia – ha concluso l’assessore Tironi – crede nella libertà di scelta educativa dei propri studenti e delle famiglie, senza che vi siamo vincoli economici”.