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Dove andare ad agosto in Grecia: isole, borghi e atmosfere estive oltre le solite mete

Per chi guarda alla Grecia per una vacanza estiva, la scelta ricade quasi sempre sugli stessi tre o quattro nomi: Mykonos, Santorini, Creta. Eppure il Paese non è fatto solo delle sue isole più famose. Tra le migliaia di chilometri delle sue coste e i luoghi dell’entroterra ad agosto, con il suo carico di calura, luce accecante e feste di paese, c’è spazio per scoprire anche i borghi di montagna, le penisole selvagge della terraferma e le isole minori rimaste ai margini delle rotte più battute, dove il mare non è meno bello, ma la folla, quella sì, è molto più contenuta.

Ecco sette luoghi, tra isole meno conosciute, villaggi autentici e appuntamenti che si ripetono ogni anno, da segnare in agenda o nell’itinerario per il vostro viaggio dell’estate.

Paleokastritsa, la baia a trifoglio di Corfù

Sulla costa nord-occidentale di Corfù, a circa 25 chilometri dalla città, si trova una delle spiagge più spettacolari, e ancora relativamente sottovalutata, di tutta la Grecia: Paleokastritsa. Non si tratta in realtà di un’unica spiaggia, ma di cinque baie ravvicinate incastonate tra promontori verdissimi, con acque che virano dal turchese allo smeraldo.

La baia principale, Agios Spiridonas, è ideale per lo snorkeling grazie alle acque calme, mentre le insenature più piccole come Agia Triada, Platakia o Ambelaki regalano momenti di quiete anche in alta stagione. A vegliare su tutto è il Monastero di Theotokou, fondato nel 1225, che si raggiunge con una piacevole passeggiata di 10-15 minuti e ospita, tra le altre cose, un antico pozzo dei desideri.

Zante e la Festa di San Dionisios

Famosa per le sue scogliere a picco sul mare e la famosa spiaggia del relitto, Zante ad agosto, seppur particolarmente affollata, rivela anche un’anima inaspettata, profondamente legata alle sue radici culturali e spirituali. Il 24 agosto, infatti, l’isola celebra il proprio patrono, San Dionisios. Durante la ricorrenza, una solenne processione attraversa le vie del centro cittadino, accompagnata dal suono a festa delle campane, dai canti tradizionali e dalle note delle bande musicali locali.

Oltre alle spiagge, per vivere appieno questo periodo il consiglio è di abbinare le celebrazioni e il relax a un tour esplorativo dell’entroterra: tra uliveti secolari, borghi collinari e taverne a conduzione familiare, ritroverete lo spirito nativo e più vero dell’arcipelago ionico anche in alta stagione.

Karpathos, l’isola segreta del Dodecaneso

Incastonata tra Creta e Rodi, Karpathos conserva un’indole fiera e viscerale, ancora distante dai grandi flussi turistici dell’Egeo. Il suo cuore identitario batte a Olympos, un borgo arroccato a nord dove la vita quotidiana segue ritmi d’altri tempi: qui le donne indossano ancora abiti tradizionali ricamati e si parla un dialetto d’origine arcaica.

Il litorale regala un forte contrasto paesaggistico, alternando scogliere ventose amate da chi pratica windsurf a cale scenografiche come Apella, Kyra Panagia e le più appartate Kato Lakos e Ai-Giannis. Ad agosto, l’isola si accende durante le panigiria, feste popolari dove la musica del Dodecaneso e i piatti tipici uniscono vallate e piazze. Inoltre, raggiungere questo angolo di Grecia è facile dall’Italia perché dal 5 agosto 2026 debutta il volo diretto Volotea da Verona, operativo ogni mercoledì, perfetto per organizzare una fuga estiva tra mare incontaminato e cultura locale.

Strade colorate del villaggio di Olympos, Karpathos
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Strade colorate del villaggio di Olympos

Tinos e il pellegrinaggio della Panagia

Se c’è un’isola in cui il Ferragosto greco raggiunge il suo apice, quella è Tinos, nelle Cicladi. Ogni 15 agosto migliaia di fedeli si recano in pellegrinaggio, spesso a piedi e in ginocchio, fino alla chiesa di Panagia Evangelistria, che custodisce un’icona considerata miracolosa: è uno dei momenti più intensi e suggestivi di tutta la Grecia religiosa, paragonabile per importanza a Lourdes o Fatima.

Ma Tinos non è solo devozione: l’isola, meno frequentata di Mykonos e Santorini, nonostante sia a un passo da entrambe, custodisce oltre quaranta villaggi tradizionali, spiagge incontaminate come Kolymbithra e Agios Sostis, sentieri escursionistici tra paesaggi quasi lunari e una lunga tradizione di marmisti che l’hanno resa nota anche come “l’isola degli artisti”.

Il Pelion, la penisola di terraferma tra mare e montagna

Chi pensa che per fare il bagno in Grecia sia necessario per forza imbarcarsi su un traghetto, non conosce ancora il Pelion (o Pilio), la penisola montuosa della Tessaglia che si tuffa nel Mar Egeo, poco a est di Volos. Qui, il paesaggio non ha nulla a che vedere con le Cicladi da cartolina: boschi fitti, uliveti secolari e villaggi di pietra arroccati sulla montagna, che digradano verso spiagge selvagge raggiungibili spesso solo a piedi.

Il borgo più celebre è Damouchari, piccolo porto naturale diventato famoso per aver ospitato alcune scene del film Mamma Mia!, ma tutta la costa orientale regala calette spettacolari come Fakistra, Mylopotamos (divisa in due da un arco di roccia) o Papa Nero. Per gli amanti del trekking, un giro sul trenino a vapore che collegava un tempo Volos a Milies è un’esperienza da non perdere, così come le passeggiate tra i villaggi di Makrinitsa e Tsagarada, con le loro piazze ombreggiate dai platani secolari.

Il villaggio greco di Agia Kiriaki
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Il villaggio greco di Agia Kiriaki nella regione del Pelion

Agistri, nel Golfo Saronico

Probabilmente non avete mai sentito parlare dell’isola di Agistri, con i suoi soli 13 chilometri quadrati. Dominata dai profumi di resina dei pini d’Aleppo che digradano fino a riva, si gira facilmente lungo l’unica strada interna che collega il porticciolo di Skala, dominato dalle cupole azzurre della chiesa di Agioi Anargyroi, fino al tranquillo borgo rurale di Limenaria.

Le spiagge regalano un litorale vario e limpidissimo: dalla sabbia ideale per famiglie a Skala alla baia scenografica di Chalikiada incastonata tra pareti rocciose, fino alla piattaforma naturale di Mariza. Il punto più iconico resta Aponisos, una laguna smeraldina collegata alla terraferma da un pontile, perfetta per giornate di mare lento tra tuffi e tappe nelle classiche taverne di pesce.

Zagorochoria, i villaggi di pietra dell’Epiro

Chiudiamo i nostri consigli con una meta che sfata il luogo comune “Grecia uguale mare”. Vi suggeriamo, infatti, Zagorochoria, un altopiano montuoso dell’Epiro, al confine con l’Albania, che raccoglie 46 villaggi di pietra incastonati tra i monti del Pindo settentrionale.

È la Grecia più fresca e verde che si possa immaginare, perfetta per una coolcation, quindi per chi cerca sollievo dal caldo di agosto senza rinunciare al fascino ellenico: case in pietra con tetti d’ardesia, piazze ombreggiate da platani secolari e ponti a schiena d’asino che attraversano torrenti limpidi.

Il cuore dell’area è la Gola di Vikos, il canyon più profondo al mondo in rapporto alla sua larghezza: la si può ammirare dai punti panoramici di Oxya, a Monodendri, o di Beloi, raggiungibile con una breve camminata dal villaggio di Vradeto.

Ponte di Noutsos a Zagorochoria
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Il ponte di Noutsos a Zagorochoria

Stop al turismo selvaggio e all’overtourism: la Grecia lancia il nuovo piano per un’estate sostenibile

La Grecia è sicuramente una delle destinazioni europee più colpite dall’overtourism, soprattutto in mete quali Santorini, Mykonos, Creta e Rodi. Qui, i residenti locali sopportano sempre meno il peso dell’affollamento dovuto alle navi da crociera, la carenza idrica, la congestione e la rapidità delle costruzioni che cambiano il paesaggio e ne compromettono la sostenibilità.

Ecco perché, con l’avvicinarsi della stagione estiva, il governo ellenico ha presentato il nuovo Quadro Territoriale Speciale per il Turismo. Si tratta di un piano strategico il cui obiettivo dichiarato dai ministri per il turismo e l’ambiente è quello di passare da una crescita quantitativa a un modello di sviluppo basato sulla qualità e sulla resilienza, proteggendo quell’identità greca che tutto il mondo ama, ma che rischia di essere soffocata dalla sua stessa popolarità.

La Red Beach a Santorini: dove il fuoco incontra il mare in un sogno di colori

Santorini è una delle mete turistiche più amate della Grecia, famosa per i suoi tramonti mozzafiato, le case bianche a picco sul mare e le spiagge vulcaniche. Tra queste ultime, una delle più affascinanti e fotografate è senza dubbio la Red Beach, conosciuta anche con il nome greco di Kokkini Paralia – spiaggia rossa. Si tratta di una piccola baia racchiusa tra imponenti scogliere di lava rossa che creano un contrasto spettacolare con l’azzurro del Mar Egeo.

La Red Beach è molto più di una semplice spiaggia: è un luogo che unisce natura, geologia e paesaggio in una cornice quasi surreale – come essere catapultati su Marte. Proprio per la sua unicità, attira ogni anno tantissimi visitatori provenienti da ogni parte del mondo, desiderosi di scattare una foto ricordo o di godersi un tuffo in uno dei mari più belli dell’Egeo.

Visitare la Red Beach di Santorini significa vivere un’esperienza unica e indimenticabile, a metà tra natura selvaggia e meraviglia paesaggistica. Questa spiaggia, incastonata tra le rocce rosse, regala emozioni forti e scorci indimenticabili, ma richiede anche consapevolezza e rispetto.

È una meta perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dalle tipiche spiagge greche, un luogo dove il fascino dell’origine vulcanica incontra la bellezza del mare azzurro. Red Beach rimarrà uno dei ricordi più vivi durante un viaggio a Santorini.

Dove si trova la Red Beach e come arrivare

La Red Beach, chiamata così per via del colore della sua sabbia, si trova nella parte meridionale dell’isola, a soli 3 km da Akrotiri. La distanza da Fira, la capitale di Santorini, è di circa 12 chilometri, mentre da Oia sono poco più di 25.

La posizione isolata ma facilmente accessibile la rende una meta perfetta per una gita in giornata, magari abbinata alla visita alle rovine dell’antica città minoica – Akrotiri, detta anche la “Pompei dell’Egeo” – sepolta dall’eruzione vulcanica del 1600 a.C..

Per raggiungerla in autonomia, la soluzione più comoda è noleggiare un’auto – solo se si raggiunge la spiaggia nelle prime ore del mattino altrimenti il parcheggio diventa troppo affollato – o uno scooter. Si può parcheggiare vicino al sito archeologico da cui parte il sentiero panoramico che conduce alla spiaggia.

La spiaggia rossa di Santorini in Grecia
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Vista aerea della Red Beach

Il percorso a piedi dura circa 10-15 minuti ed è piuttosto suggestivo, ma va affrontato con le giuste scarpe: il terreno è un pò scosceso e a tratti instabile, perciò è meglio evitare infradito o sandali di plastica.

Per chi preferisce invece i mezzi pubblici, i bus locali partono regolarmente da maggio a ottobre da Fira e fermano proprio nei pressi del sito di Akrotiri, a pochi passi da dove inizia il sentiero d’accesso.

Un’alternativa molto apprezzata dai turisti è arrivare via mare, grazie ai taxi boat che partono dal molo poco sotto il sito archeologico di Akrotiri – o da Fira – e toccano la Red beach, la White Beach e la Black Beach.

Ci sono inoltre molte escursioni giornaliere in barca, con partenza dalle spiagge di Perissa o Kamari, che includono una sosta panoramica davanti alla Red Beach, insieme ad altre tappe spettacolari. Questa modalità è particolarmente comoda per chi vuole godersi il panorama dal mare, evitando la camminata.

Le caratteristiche uniche di Red Beach

Ciò che rende Red Beach in Grecia un luogo così straordinario è senza dubbio il suo aspetto geologico. Le alte scogliere di pietra lavica rossa che la sovrastano sono il risultato di millenni di attività vulcanica – la spiaggia si trova vicino alla Caldera, un cratere attivo che sovrasta la zona. L’eruzione che ha modellato Santorini ha lasciato qui una testimonianza tangibile della potenza della natura.

La spiaggia in sé è piuttosto piccola e stretta, con uno spazio limitato per distendersi, ma è proprio la sua dimensione raccolta a conferirle un’atmosfera intima e affascinante. In alta stagione può diventare però molto affollata, soprattutto tra le 11 e le 16, quindi per godersela al meglio, è consigliabile arrivare presto al mattino oppure verso il tardo pomeriggio, quando la luce calda del sole al tramonto rende il rosso delle rocce ancora più vivo.

Nonostante le dimensioni ridotte – si estende per circa 300 metri – la Red Beach offre alcune attività interessanti. La spiaggia, riparata dal vento, è molto apprezzata da chi pratica sport acquatici come snorkeling e immersione subacquea, grazie ai fondali ricchi di rocce e vita marina.

Il mare è limpido e ideale per una nuotata rinfrescante – sono consigliate le scarpette da scoglio per entrare in acqua. La spiaggia è libera e a volte parzialmente attrezzata con alcuni lettini e ombrelloni disponibili a noleggio, anche se in numero limitato e nei periodi centrali della stagione.

Mentre l’ultimo bar – che vende anche souvlaki – si trova proprio a fianco dell’inizio del sentiero. Perciò chi vuole passare una giornata in spiaggia deve organizzarsi con pranzo e acqua in quanto sulla Red Beach non ci sono bar o taverne.

La particolare Red Beach di Santorini
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Kokkini Paralia, la spiaggia rossa di Santorini

Chi ama la fotografia troverà in questo luogo uno degli scorci più suggestivi dell’isola. Il contrasto tra la roccia, la sabbia vulcanica di colore rosso intenso e l’acqua turchese è irresistibile per chi vuole portarsi a casa un ricordo meraviglioso di Santorini.

Cosa sapere prima di visitare la Red Beach

Red Beach non è solo bella: è anche un luogo da affrontare con un po’ di attenzione. A causa della sua conformazione geologica, la zona è soggetta a frane e caduta di massi dalle pareti rocciose sovrastanti.

Non a caso, all’inizio del sentiero che porta alla spiaggia, sono presenti cartelli ben visibili che avvisano del potenziale pericolo. Alcune sezioni sono state temporaneamente interdette in passato ed è consigliato rimanere nelle aree designate senza avvicinarsi troppo alle pareti rocciose.

Infine, non bisogna dimenticare il rispetto dell’ambiente. La Red Beach è un ecosistema delicato e già messo a dura prova dal turismo di massa. È fondamentale non abbandonare i rifiuti, non portarsi via sabbia o rocce e non arrampicarsi sulle scogliere. Non essendoci bidoni o strutture fisse in spiaggia, è buona norma riportarsi tutte le proprie cose indietro fino al ritorno.

La Red Beach di Santorini
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Una ripresa aerea con drone cattura la spiaggia rossa, Santorini

Paros, cosa fare e vedere in questa incantevole isola della Grecia

Isola gioiello del Mar Egeo, Paros intreccia il fascino dell’architettura tradizionale greca con una vivace vita notturna, spiagge da sogno, villaggi rurali senza tempo e testimonianze storiche millenarie. Con oltre 120 chilometri di costa, quest’isola delle Cicladi alterna distese di sabbia dorata, colline verdi punteggiate da ulivi, scogliere che si affacciano su acque turchesi e borghi bianchi che sembrano sospesi nel tempo.

Facilmente raggiungibile in traghetto da Atene e ben collegata con le vicine Mykonos, Santorini e Naxos, Paros è anche la base ideale per un’emozionante esperienza di island hopping. Tra le attrazioni più amate spiccano Parikia, l’animato capoluogo ricco di storia, l’incantevole villaggio di pescatori di Naoussa, e le iconiche rocce levigate di Kolymbithres, che sembrano scolpite da un artista.

Celebre in passato per il suo marmo bianco pregiato, utilizzato in sculture leggendarie come la Venere di Milo, Paros conserva ancora alcune cave storiche, oggi in parte visitabili. Ma questa meravigliosa isola greca è una meta apprezzata soprattutto per gli sport acquatici, in particolare il windsurf, e per l’atmosfera rilassata dei suoi ristoranti sul mare, dove gustare pesce fresco e vini locali.

Mentre a chi ama l’esplorazione lenta, l’isola offre sentieri panoramici collinari, escursioni nel Paros Park e gite in barca verso l’elegante e tranquilla Antiparos. Sebbene l’estate sia la stagione più turistica, ottimi mesi per visitarla sono anche maggio, giugno, settembre e inizio ottobre, quando l’isola rivela il suo lato più autentico e seducente, lontano dalla folla.

Dove si trova Paros

Appartenente all’arcipelago delle Cicladi, Paros è situata nel Mar Egeo centrale, a ovest di Naxos, da cui è separata da un canale largo circa 8 chilometri. L’isola si trova a circa 150 km a sud-est del Pireo.

Cosa vedere e cosa fare a Paros

Il fascino storico di Parikia

Parikia, il capoluogo di Paros, è il cuore storico e culturale dell’isola. Tra i luoghi da non perdere nel vecchio borgo spicca la Panagia Ekatontapiliani, conosciuta anche come la “Chiesa dalle Cento Porte”, sebbene le aperture presenti nell’edificio siano di numero decisamente inferiore. Capolavoro dell’architettura bizantina, risale al IV secolo d.C. e sarebbe stata costruita sul sito di un antico tempio greco. A breve distanza dalla chiesa si possono ammirare i resti del Castello Franco, uno dei principali monumenti post-bizantini delle Cicladi, le cui mura e i ruderi della torre raccontano un passato fatto di difesa e conquiste.

Il pittoresco villaggio di Naoussa

Situato sulla costa nord-orientale di Paros, Naoussa, con le sue case bianche, le porte colorate e le stradine acciottolate, è uno dei borghi più famosi delle Cicladi. Nonostante il crescente turismo, il secondo centro abitato dell’isola ha saputo mantenere intatta la sua autenticità, diventando una delle località più fotografate delle Cicladi grazie agli edifici costruiti nel classico stile cicladico, all’atmosfera vivace e alla frizzante vita notturna.

Un tempo rifugio di pirati, il pittoresco porto conserva ancora un’aura avventurosa che contribuisce al suo irresistibile fascino. Elemento distintivo del porto di Naoussa è la Fortezza Veneziana costruita nel XIV secolo, che dominava Paros fino al 1517. Oggi in parte sommersa, durante le giornate ventose, quando le onde si infrangono con forza sulle mura, regala uno spettacolo davvero suggestivo.

Situata in posizione dominante e visibile da ogni angolo del villaggio, la chiesa di Kimisis Theotokou è la più grande di Naoussa e la terza più grande dell’intera isola. Risalente al XIX secolo, è raggiungibile tramite una gradinata di marmo che svela scorci di vicoli affascinanti e angoli caratteristici. Di notte, la chiesa è magnificamente illuminata e può essere avvistata dalle navi che incrociano nella baia.

Naoussa, isola di Paros
L’incantevole villaggio di Naoussa nell’isola di Paros, Grecia

Degustazioni alla Cantina Moraitis

Per gli amanti del vino, una tappa alla Cantina Moraitis è un’attività imperdibile durante un soggiorno a Paros. Fondata nel 1910, è oggi una delle aziende vinicole più rinomate delle Cicladi, premiata a livello internazionale. Si trova a soli 10 minuti a piedi dal centro di Naoussa e offre esperienze di degustazione che invitano alla scoperta dei profumi e dei sapori dell’isola.

Le antiche cave di marmo di Marathi

Lasciando la costa per addentrarsi nella storia più profonda dell’isola, si arriva alle antiche cave di marmo di Marathi, tra le più importanti dell’antichità. Utilizzate già nel III millennio a.C., hanno fornito il celebre marmo di Paros usato per opere come la Venere di Milo. Una visita guidata consente di comprendere il valore storico e culturale di questo sito e conoscere il processo di estrazione del marmo. Le cave sono un luogo suggestivo che racconta il glorioso passato artistico e artigianale dell’isola.

Lefkes, il borgo tra le colline

Situato a 300 metri di altitudine, nel cuore verde di Paros, il villaggio di Lefkes offre un panorama spettacolare sull’isola di Naxos. Un tempo capoluogo dell’isola, è un borgo tranquillo, abitato da circa 500 anime, rimasto autentico e ancora poco battuto dal turismo di massa. Lefkes è un labirinto di casette bianche e chiese antiche, come la splendida chiesa di Agia Triada, costruita in marmo bianco e custode di preziose icone bizantine. Da qui parte la Strada Bizantina, un antico sentiero lastricato che conduce fino al villaggio di Prodromos e al mare, ideale per chi ama le passeggiate tra storia e natura.

Paros Park, immersione nella natura

Chi desidera esplorare la natura incontaminata dell’isola non può perdere una visita al Paros Park, un’area protetta di 800 ettari situata nella penisola di Ai Giannis Detis, nella baia di Naoussa. Nel parco si snodano alcuni sentieri ben segnalati che attraversano paesaggi spettacolari e conducono a luoghi di grande interesse come il Monastero pre-bizantino di Ai Giannis Detis e il faro di Korakas del XIX secolo. Raggiungibile in caicco dal porto di Naoussa (destinazione Monastiri), Paros Park ospita anche due spiagge selvagge e la più organizzata spiaggia di Monastiri, attrezzata con lettini, ombrelloni e beach bar.

Le spiagge più belle di Paros

Kolymbithres, capolavoro della natura

Tra le spiagge più iconiche non solo di Paros, ma dell’intera Grecia, Kolymbithres è un vero capolavoro naturale forgiato dal vento e dal mare, che nel corso di millenni hanno scolpito le rocce di granito in forme morbide e surreali che sembrano uscite da una galleria d’arte contemporanea. Queste formazioni creano piccole insenature sabbiose e piscine naturali, perfette per nuotare, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi nell’acqua cristallina e poco profonda. Situata nella baia di Naoussa, a circa 4 km dal villaggio, è una spiaggia attrezzata con lettini e ombrelloni a noleggio, molto amata anche dalle famiglie. Nelle vicinanze si trovano taverne tipiche dove gustare specialità tipiche con vista mare, mentre poco più a nord si estende il Paros Park. Sullo sfondo, a completare il quadro da cartolina, si staglia la splendida isola di Agia Kali. Il modo più suggestivo per raggiungere Kolymbithres è a bordo del caicco che parte regolarmente dal porto di Naoussa.

Piperi, la spiaggia di Naoussa

A soli 300 metri dal porto di Naoussa, Piperi è la spiaggia cittadina per eccellenza, frequentata sia dai locali che dai turisti che soggiornano nel villaggio. Piccola e incastonata in una baia pittoresca, parzialmente attrezzata con ombrelloni e lettini, alterna sabbia dorata e ciottoli levigati, con acque limpide che invitano a un tuffo rigenerante.
Alle due estremità della spiaggia si trovano delle formazioni rocciose perfette per chi ama fare snorkeling con maschera e pinne. Dietro la spiaggia c’è qualche taverna, ma per una scelta più ampia di ristoranti e bar basta fare una breve passeggiata fino al porto.

Agioi Anargyroi, relax a due passi dal centro

A circa un chilometro a est del porto di Naoussa si estende Agioi Anargyroi, una delle spiagge più popolari della zona, che si affaccia su una baia riparata, dove barche e motoscafi si ormeggiano placidamente regalando uno scenario tipicamente cicladico. Lunga, sabbiosa e baciata dal sole, è perfetta per chi cerca tranquillità e comfort senza allontanarsi troppo dal centro. Il litorale è in parte attrezzato con ombrelloni e lettini e grazie alla sabbia dorata e all’acqua bassa e calma, Agioi Anargyroi è particolarmente adatta alle famiglie con bambini.

Monastiri, natura e divertimento

Situata all’ingresso del Paros Park, nella parte nord della baia di Naoussa, Monastiri è una delle spiagge più frequentate dell’isola. A circa 7 km dal villaggio, è facilmente raggiungibile in auto o con i tradizionali caicchi che salpano frequentemente dal porto di Naoussa.
La spiaggia prende il nome dal vicino Monastero di San Giovanni Detis, ed è attrezzata con lettini, ombrelloni, un centro di sport acquatici e un vivace beach bar. Grazie alla posizione al centro della baia, l’acqua è bassa per molti metri ed è raramente agitata dalle onde, caratteristica che la rende perfetta per bambini e famiglie, ma anche per chi ama fare snorkeling tra le rocce.

Santa Maria, mare e avventura

Santa Maria, a soli 4 km da Naoussa, è tra le spiagge più spettacolari non solo di Paros, ma di tutto l’arcipelago cicladico. Situata sulla costa orientale, regala una vista mozzafiato sull’isola di Naxos. Il lungo litorale, coperto da sabbia dorata finissima e bagnato da un mare limpido e trasparente, è ben organizzato con ombrelloni, lettini, beach bar e offre un’ampia gamma di sport acquatici, tra cui windsurf, kayak, pedalò e immersioni. A sud della spiaggia principale si estende un’area con dune sabbiose e piccole baie naturali che formano spiaggette nascoste: angoli di tranquillità e bellezza dove sentirsi lontani da tutto, pur restando vicini al cuore pulsante di Paros.

Cosa fare ad Anafi, l’isola dimenticata della Grecia ricca di storia e spiagge da sogno

Le isole della Grecia sanno incantare ma tra le Cicladi c’è un territorio da batticuore: si tratta di Anafi, non lontana da Santorini ma decisamente più autentica. Con i toni del bianco e blu racconta la tradizione, la storia e sa togliere il fiato con spiagge selvagge e tramonti instagrammabili. Se hai intenzione di visitare una Grecia lontana dall’overtourism, ecco cosa devi assolutamente fare ad Anafi, le spiagge più belle e come raggiungere questa perla non lontana dall’Italia.

Cosa vedere ad Anafi

Anafi è un’isola della Grecia tutta da scoprire: dai ritmi lenti, lontana dall’overtourism e con un forte passato che si respira nei diversi siti archeologici ha molto di più da offrire che una semplice vacanza a ritmo di tuffi e bagni di sole. Ecco cosa vedere ad Anafi durante una vacanza tra le isole greche.

Chora

Chora è poesia cicladica allo stato puro. Un dedalo di vicoletti bianchissimi, cupole azzurre e porte che sembrano dipinte a mano. È l’unico vero centro abitato dell’isola, arroccato a strapiombo sul mare, a 10 minuti dal porto. Il tempo scorre a passo lento, tra anziani che bevono raki sulla soglia e bambini che giocano tra i muri antichi. Nessuna auto, solo calce, silenzio e scorci mozzafiato sull’Egeo.

Cosa vedere ad Anafi: Chora
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Visitare il villaggio di Chora sull’isola di Anafi

Agios Nikolaos

Il tuo primo assaggio di Anafi sarà Agios Nikolaos, il porto. Pittoresco, scompigliato, autentico. Le reti dei pescatori al sole, il profumo di polpo grigliato nelle taverne e la quiete di un luogo fermo nel tempo. Fermati per un bagno o una cena vista molo: è qui che inizia la magia.

Monastero di Zoodochos Pigi

All’estremità della strada asfaltata ti aspetta il Monastero di Zoodochos Pigi, immerso in un paesaggio che sembra sospeso. Antico, intimo e circondato da una calma quasi irreale, è perfetto per chi cerca una connessione più spirituale con l’isola. E sì, a due passi c’è anche la spiaggia di Monastiri: sacro e profano possono coesistere a meraviglia.

Monastero di Kalamiotissa

Se ami le sfide e le viste mozzafiato, prepara le scarpe da trekking: ti aspetta il monte Kalamos. Dopo un’ora di salita ripida ma ben segnalata, sbucherai in cima dove sorge il piccolo monastero di Kalamiotissa, appoggiato sulla roccia come un gioiello bianco. Panorami infiniti e un’atmosfera ultraterrena. Meglio all’alba, se vuoi vivere la magia totale.

Kastelli

Vuoi un tuffo nel passato? Dirigiti verso l’interno dell’isola e raggiungi Kastelli, l’antica città di Anafi. Qui potrai scoprire resti archeologici affascinanti: mura, tombe e una grande cisterna. Nessuna guida, nessun biglietto: solo tu, la storia e il vento tra le pietre.

 I forni e la diga

Vicino alla spiaggia di Roukounas ti aspettano due curiose reliquie del passato: i forni comunitari di Anafi. Grandi, circolari, usati un tempo per sfamare tutta l’isola. Poco distante, una piccola diga artificiale racconta il lato più concreto della vita isolana: la raccolta e gestione dell’acqua piovana, bene preziosissimo in estate. Una sosta inaspettata e interessante.

I trekking da non perdere

Anafi è un paradiso per chi ama camminare. Ogni sentiero è una cartolina: dal porto a Chora, da Klisidi a Katsouni, dal monastero di Zoodochos Pigi fino alla cima di Viglia. L’isola è un parco giochi naturale, senza traffico, dove ogni salita è una conquista e ogni discesa una ricompensa in blu.

Le spiagge di Anafi

Anafi è un’isola greca che fa battere il cuore. Lontana dall’overtourism è uno dei territori più belli da scoprire in estate restando lontani dalle località più battute e frequentate dove la bolgia rovina la magia. Le spiagge di Anafi sanno incantare e sono tra le più belle di tutto il Mediterraneo.

Megalos Roukounas

La più iconica dell’isola: ampia, sabbiosa e piena di personalità. Roukounas è un mix irresistibile di libertà, nudismo, taverne con vista e spiriti alternativi che ogni estate si danno appuntamento qui. Porta solo l’essenziale e lasciati andare alla sua energia autentica.

Tra le spiagge più belle di Anafi Roukonas
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spiaggia di Roukonas

Flamourou

Appena dietro la più nota Roukounas, Flamourou è intima e tranquilla, perfetta se cerchi pace assoluta. Un piccolo gioiello tra le rocce, baciato da un mare limpido e silenzioso. Portati l’acqua e scendi lentamente nel blu.

Klisidi

A pochi minuti a piedi dalla Chora, Klisidi è una deliziosa mezzaluna dorata con qualche tamerice per l’ombra e una vista da cartolina. È il posto giusto per chi ama i tramonti, i colori pastello e le taverne a portata di infradito.

Agioi Anargyri

Una delle più spettacolari: sabbia rossa, mare trasparente e una cappella bianca incastonata nella roccia. Si arriva solo a piedi o in barca, ma la ricompensa è pura magia. Ad Agioi Anargyri il silenzio è la regola e il nudismo benvenuto.

Katsouni

Rocce, privacy e una spiaggia quasi deserta. Katsouni è per chi cerca il mare come rifugio. A pochi passi dal porto, ma lontanissima da tutto il resto. Il sogno di ogni viaggiatore solitario è proprio Katsouni.

Megalos Potamos

La spiaggia più grande dell’isola ti aspetta con sabbia dorata e tanto spazio per respirare. Megalos Potamos è frequentata, sì, ma mai affollata. Porta un libro, affonda i piedi nella sabbia e rilassati con lo sciabordio del mare.

Katalimatsa

Tra le meno note ma più affascinanti, Katalimatsa è brulla, arida, vera. La sabbia rossa ricorda un paesaggio spaziale, simile a quello di Marte ma siamo sulla Terra a poca distanza dall’Italia. La baia è il top per chi vuole vivere una vacanza selvaggia e autentica.

Ormos Prasies

Una grande baia incorniciata dal verde e dal silenzio; la natura è maestosa, lo spazio ampio e l’energia potente. Ormos Prasies è ottima per chi ama camminare, meditare o semplicemente restare in ascolto.

Agios Nikolaos

Vicino al porto e perfetta per un ultimo bagno prima di salutare Anafi. Sabbia, taverne familiari e camere vista mare: Agios Nikolaos è una coccola semplice, ideale per chiudere in bellezza la tua vacanza.

Dove si trova Anafi e come raggiungerla

Tra le isole greche Anafi spicca conquistando il titolo di gemma nascosta del Mar Egeo. Non è lontana dalla battutissima Santorini ma piccola e selvaggia rivela un’anima decisamente più autentica. Come raggiungerla? Da Santorini in traghetto, dalle altre Cicladi oppure da Atene. Anafi non è una delle isole greche con aeroporto e proprio per questo è fuori dalle rotte turistiche ma ha molto da raccontare.

Santorini, itinerari fuori rotta, lontani dall’overtoursim

Sono tanti i luoghi turistici del mondo, oggi, a essere minacciati dall’overtourism e Santorini, la perla delle Isole Cicladi, è uno di questi. Nonostante le recenti scosse di terremoto sentite sull’isola abbiano spaventato qualche turista che, anche nel periodo di bassa stagione, era solito affollare le strade di Thira e Oia, i villaggi bianchi e blu che appaiono più sovente nelle cartoline di Santorini, e che quest’anno sono diminuiti, nulla fermerà le orde che sbarcheranno nel porto di Athinios tra luglio e, soprattutto, agosto.

Nuovo piano turistico a Santorini

L’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo e il ministero del Turismo greco sta organizzando iniziative per rilanciare l’immagine di Santorini “Come la vorremmo in futuro” ha spiegato il Sindaco dell’isola, Nikos Zorzos, all’ANSA. “Non vogliamo altri hotel, non vogliamo altri posti letto”, ha spiegato Zorzos. Bisogna migliorare l’immagine dell’isola: ma non potevamo gestire tutto da soli, per questo chiediamo l’intervento statale, e attualmente si sta redigendo un piano urbanistico speciale. Abbiamo presentato le nostre proposte: niente ulteriore sviluppo turistico. Al contrario, vogliamo che l’isola ospiti solo il numero di turisti che può sostenere. Non più di quelli che avevamo fino all’anno scorso”. Nei piani turistici di Santorini c’è il controllo dei flussi turistici, inclusi quelli provenienti dal settore crocieristico: d’ora in avanti saranno fissati a 8.000 sbarchi giornalieri. “Santorini ha un paesaggio unico, formato dall’eruzione vulcanica del 1613 a.C.. È nostro dovere conservarlo”, ha commentato il Sindaco.

Cosa fare di insolito a Santorini

Di esempi di cose da fare fuori dalle solite rotte a Santorini ce ne sono tantissimi, ma non sono molti i turisti a saperlo. Innanzitutto, si possono fare esperienze autentiche e non di massa, visitando cantine percorrendo itinerari enoturistici, si possono visitare villaggi meno noti nell’entroterra dell’isola e anche scoprire spiagge meno affollate note solo ai local. E poi, cosa di cui pochi turisti sono a conoscenza, sull’isola ci sono siti archeologici e straordinarie tracce del passato. Ecco alcuni spunti.

Cantine e taverne tipiche

Provare il vino vulcanico di Santorini dove il terroir è unico è un’esperienze assolutamente da fare e di produttori sull’isola ci sono tanti. La prima cantina nata a Santorini è quella della famiglia Venetsanos che ha aperto la produzione nel 1947 proprio sopra il porto di Athinios, nel Sud dell’isola, su una spettacolare falesia che dà sulla caldera di Santorini, che al tramonto è da cartolina. Qui organizzano tour delle vigne – basse per via del vento – e degustazioni e si gode di una bellissima vista panoramica sull’Egeo.

È pluripremiata, invece, la cantina Anhydrous, nel villaggio di Kontochori, non lontano da Thira. Qui, oltre a organizzare visite guidate e degustazioni, anche abbinate al cibo, c’è un ristorante che propone cucina creativa locale e si tengono corsi di cucina greca tradizionale. Il tutto si svolge nel vecchio cinema all’aperto che è stato trasformato nel tranquillo cortile cicladico della cantina. Tra le grandi vasche ovali in rovere e cemento si svolgono le visite guidate, il pranzo e le cooking class.

I villaggi meno turistici di Santorini

Scordatevi le più celebri Oia, Firostefani e Imerovigli, bellissimi e con viste panoramiche uniche (ma anche super inflazionate). Se decidete di visitare queste due cantine, a metà strada incontrerete il villaggio di Megalochori, uno dei più pittoreschi dell’isola. La sua esistenza è documentata fin dal XVII secolo. Sede di palazzi storici, antiche case tradizionali, rifugi di pirati e cantine vitivinicole, vanta una storia di mercanti e di ricchi proprietari terrieri che esportavano il Vinsanto, il vino dolce che l’isola produce ancora oggi. Una caratteristica distintiva delle case e dei palazzi antichi sono le alte mura, i cortili interni e i portoni di legno, costruiti per garantire la privacy e la sicurezza contro le incursioni dei pirati. Un grande impegno è stato messo dai residenti per preservare le caratteristiche e la bellezza di questo insediamento tradizionale e, molte delle case originali, cadute in rovina, sono state riportate al loro antico splendore.

Nell’entroterra dell’isola, circondato da vigneti da cui viene prodotto il rinomato vino bianco Assyrtiko, c’è anche Pyrgos Kallistis, un villaggio di origine medievale di case bianche e azzurre e stradine ripide su cui s’affacciano wine bar, taverne, gallerie e negozi. Qui non arrivano le folle di crocieristi ed è rimasto uno degli angoli più autentici dell’isola, a dire di molti, forse il villaggio più bello di Santorini.

Megalochori-Santorini
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Il villaggio di Megalochori a Santorini

I siti archeologici da visitare a Santorini

Il sito più importante da vedere a Santorini è l’antica Thira, Akrotiri, distrutta e sepolta dall’eruzione del vulcano di Santorini del 1628 a.C., tornata alla luce nel 1967 grazie agli scavi archeologici e, proprio a causa del deposito delle ceneri vulcaniche sulla città, ha conservato edifici, affreschi e ceramiche, motivo per cui viene anche chiamata la “Pompei dell’Egeo”. Ci sono anche due importanti musei da visitare: Il Museo Archeologico di Thira e quello della Thira Preistorica, dove si possono ammirare gli straordinari affreschi del XVII secolo a.C..

Le spiagge meno affollate di Santorini

Non lontano da Megalochori, ci sono due spiagge remote sul lato della Caldera e non accessibili in auto, entrambe chiamate con il nome delle chiese della zona: Plaka e Thermi. Per chi cerca spiagge meno affollate, la spiaggia di Vlychada situata a Sud ha un’atmosfera più tranquilla e autentica, con un contrasto tra sabbia nera e scogliere bianche. In alternativa c’è White Beach, raggiungibile via mare o con un sentiero impervio, e Mésa Pigádia, nascosta dietro scogliere rocciose e accessibile tramite una strada sterrata o in barca. Per chi soggiorna a Oia, sulla costa Nord-orientale dell’isola, però, non lontano c’è la spiaggia di Capo Colombo che è una delle più isolate, e quindi meno affollate della zona.

Esperienze autentiche a Santorini

Autentico è anche prendere parte a una delle feste patronali, in greco “panigiri”, di Santorini. Anziché prenotare un ristorante gourmet a Oia, quindi, segnatevi queste date: 4 agosto, Epta Pedon a Oia; 15 agosto, Festa della Vergine Maria ad Akrotiri; 24 settembre festa di Santa Maria Misericordiosa a Kamari.

Da luglio scatta una nuova tassa in Grecia: così si combatte l’overtourism

Chiunque prenoti una crociera in Grecia, si immagina di scendere dalla nave e passeggiare lungo vicoli imbiancati a calce, fermarsi in una taverna per assaporare piatti a base di pesce fresco e godersi il tramonto dagli spot più belli. Se fino a qualche anno fa questo immaginario poteva avvicinarci alla realtà, ora la situazione è un tantino differente.

Isole famose come Santorini e Mykonos vengono letteralmente prese d’assalto, con folle di turisti accalcati sulle loro strade, molti dei quali passeggeri delle numerose navi da crociera. Per darvi un’idea, in un solo giorno d’agosto del 2024, sono sbarcate sull’isola di Santorini ben 20.000 persone.

Una situazione insostenibile che ha obbligato i funzionari greci a prendere dei provvedimenti, tra i quali l’introduzione di una nuova tassa specifica per i croceristi. Una percentuale dei ricavati provenienti dalle tasse verrà utilizzata per migliorare le infrastrutture delle isole, sotto pressione a causa dell’overtourism.

La nuova tassa delle isole greche per i croceristi

Attualmente, oltre il 57% del turismo crocieristico in Grecia si concentra su Santorini, Mykonos e il Pireo, la città portuale situata appena fuori Atene. Per cercare di affrontare il problema sempre più presente dell’overtourism, è stata approvata una nuova tassa che verrà applicata sui passeggeri delle crociere a partire dal 1 luglio.

La tassa arriverà fino a 20 euro per lo sbarco in alta stagione a Mykonos e Santorini. In base ai dati pubblicati da alcuni siti di settore, si prevede che, considerando il numero di croceristi della scorsa stagione diretti alle due isole greche (circa 1,3 milioni), quest’anno le compagnie di crociera dovranno sborsare circa 45 milioni di dollari per coprire la nuova tassa. Una somma che riguarda solo Mikonos e Santorini.

In generale, in Grecia le tasse si possono suddividere in tre fasce: il prezzo varia da 1 euro in bassa stagione, a 3 euro in media stagione e 5 euro in alta stagione, tutti costi validi nei porti greci, fatta eccezione per Santorini e Mykonos. Qui, in bassa stagione, la tassa costerà 4 euro, aumentata a 20 euro per gli scali delle crociere in alta stagione.

Gli obiettivi della nuova tassa

La nuova tassa sarebbe dovuta entrare in vigore a giugno, ma è stata posticipata dopo che l’attività sismica di Santorini ha temporaneamente bloccato tutto il traffico delle navi da crociera nella regione.

L’obiettivo della tassa è duplice. Da una parte si desidera incoraggiare gli scali in porti più tranquilli e incentivare i viaggi al di fuori dei mesi estivi di punta. Le isole del Mar Ionio, per esempio, come Zante e Antipaxos, sono due valide alternative a Santorini e Mykonos. Chi preferisce isole più tranquille, sempre nelle Cicladi, può optare anche per Milo, Sifno e Naxos. Viaggiando fuori stagione, invece, è possibile scoprire queste mete con maggiore tranquillità invece che lottare contro la folla per ammirare un tramonto!

Dall’altra, i ricavi derivanti dalla nuova tassa saranno utilizzati per finanziare l’ammodernamento delle infrastrutture e degli impianti portuali, in questo momento sotto pressione.

Le spiagge da non perdere in vacanza a Santorini, un caleidoscopio di colori

Quando pensate a Santorini, cosa immaginate? Noi pensiamo a case imbiancate a calce, a tramonti infuocati, a paesaggi dai colori diversi. E le spiagge? La sua natura vulcanica ha creato uno scenario composto da un caleidoscopio di spiagge nere, rosse, bianche-grigio, caratterizzate soprattutto da ciottoli che non sempre regalano quei colori che, spesso e volentieri, si trovano facilmente su altre isole della Grecia.

Eppure, anche sull’isola di Santorini non mancano spiagge splendide, ognuna unica a modo suo. Quali sono e come raggiungerle? Noi di SiViaggia vi consigliamo queste!

Spiaggia di Vlychada

Cominciamo la nostra selezione sulle spiagge da non perdere a Santorini con una baia vulcanica ultraterrena che spicca per il suo paesaggio lunare. Stiamo parlando di Vlychada, caratterizzata da particolari formazioni rocciose e dalla sabbia nera che, in contrasto con l’acqua turchese, crea uno scenario davvero pazzesco.

Situata sulla costa meridionale dell’isola, a circa 11 chilometri da Fira, vanta una posizione appartata rappresentando il luogo perfetto per chi è alla ricerca di una location meno affollata rispetto alle famose cittadine. Qui sono presenti anche dei chioschi dove noleggiare lettini e ombrelloni.

Spiaggia di Vlychada
Fonte: iStock
Spiaggia vulcanica di Vlychada

Spiaggia di Koloumbos

Piacevolmente incontaminata e frequentata soprattutto dagli abitanti dell’isola, la spiaggia di Koloumbos è il luogo ideale dove godersi il sole greco in tranquillità. Situata nella costa nord-orientale di Santorini, è composta da ciottoli neri e da un paesaggio reso unico dalla presenza di un’imponente scogliera di lava striata che, all’estremità meridionale, offre anche un po’ d’ombra.

Il mare è relativamente caldo grazie alla presenza di un vulcano sottomarino attivo posizionato a circa otto chilometri dalla costa. Nelle giornate limpide, inoltre, potrete avvistare all’orizzonte le isole di Ios, Amorgos e Anafi. Infine, è anche l’unica spiaggia dell’isola dove è consentito il nudismo!

Red Beach

Non stupisce che sia una delle spiagge più affollate: la famosa Red Beach, infatti, vanta alte scogliere color ocra che incorniciano una spiaggia di ciottoli rossastri disseminata di massi, ricordando un paesaggio marziano, ma con l’acqua! Qui potete non solo rilassarvi, ma anche utilizzare il SUP e raggiungere la vicina Akrotiri, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo orientale.

La spiaggia può essere raggiunta in barca oppure percorrendo a piedi un sentiero piuttosto scosceso per circa 10 minuti. Sulla spiaggia si possono noleggiare anche sdraio e ombrelloni.

Perissa Beach

Perissa, le cui acque sono state premiate con la Bandiera Blu, è un’altra tipica spiaggia vulcanica di Santorini e, grazie al mare calmo e alla presenza di numerosi servizi, attrae soprattutto famiglie. Qui, oltre a fare il bagno, potrete assaporare le specialità locali nelle numerose taverne o curiosare tra i negozi di souvenir situati proprio nelle stradine dietro la spiaggia.

Alle spalle della spiaggia, inoltre, si erge imponente il vasto monte Mesa Vouno, la cui cima è dominata dalle rovine di Thira raggiungibili percorrendo un sentiero che parte proprio da Perissa. Durante i mesi estivi, vi consigliamo di percorrerlo nelle fresche ore del mattino.

Spiaggia di Perissa
Fonte: iStock
La spiaggia di Perissa

Kamari Beach

Kamari è una delle spiagge più lunghe di Santorini, oltre che una delle più organizzate. Il mare è generalmente tranquillo e l’acqua pulita, perfetto per nuotare in sicurezza. Qui, troverete tutti i comfort necessari come taverne, bar e ristoranti. Sfortunatamente non vedrete il tramonto, mentre se siete persone mattiniere potrete godervi una splendida alba.

White Beach

Con White Beach, invece, come avrete immaginato dal nome, cambiamo tonalità nei colori del paesaggio. Qui, infatti, potrete rilassarvi circondati da maestose scogliere di roccia vulcanica bianca che si ergono a picco sul mare creando un contrasto mozzafiato con l’intenso blu dell’Egeo e la sabbia scura. Il nome è legato solamente alle formazioni rocciose perché la spiaggia, come le altre dell’isola, è composta da ciottoli scuri.

In generale, si tratta di una spiaggia bellissima perché incontaminata considerando che è principalmente raggiungibile via mare. L’atmosfera è generalmente più tranquilla e appartata, ideale per chi cerca un’oasi di pace e desidera immergersi nella bellezza naturale più selvaggia di quest’isola della Grecia.

Mesa Pigadia

Poco distante dalle famose Red Beach e White Beach, la spiaggia di Mesa Pigadia è molto particolare perché qui, sulle scogliere calcaree, vedrete anche i tipici capanni dei pescatori, dai colori vivaci, utilizzati per riporre le barche durante i mesi invernali. Protetta dal vento del nord, questa spiaggia è perfetta anche per chi pratica snorkeling: i più avventurosi possono persino nuotare attraverso una grotta marina per raggiungere la vicina White Beach!

Potete raggiungerla in due modi: o percorrendo una strada sterrata relativamente agevole situata sulla costa sud-occidentale di Santorini o prendere una barca dalla spiaggia di Akrotiri.

Come raggiungere Santorini

L’isola di Santorini è facilmente raggiungibile dall’Italia in aereo o in nave. Sono diverse le compagnie aeree, anche low cost, che collegano i nostri aeroporti con quello nazionale dell’isola. In alternativa, è possibile arrivarci in nave: il porto di riferimento è quello di Atninios, situato sulla costa est dell’isola, dove arrivano i traghetti in partenza sia da Atene che da altre isole.

Isole della Grecia, dove il tempo rallenta e la vacanza da sogno è una promessa

Se c’è una destinazione estiva dove molti sognano di volare, questa è proprio la Grecia. Le sue isole incantano con la loro diversità e bellezza, offrendo ai visitatori il luogo ideale per una fuga da sogno all’insegna di spiagge bellissime, avventure nella natura e trattorie tipiche dove lasciarsi conquistare dalle migliori specialità gastronomiche del Paese.

E se Mykonos e Santorini sono diventate mete troppo affollate, ci sono tante altre isole da scoprire dove organizzare la vostra prossima vacanza. Queste sono le isole della Grecia che vi consigliamo noi di SiViaggia!

Milos, l’isola ancora poco affollata

Questa è l’isola dove fu scoperta la famosa Venere di Milo, oggi custodita all’interno del Louvre. Milos è sicuramente una delle isole più belle delle Cicladi, contraddistinta da un paesaggio particolare: qui, il mare è incorniciato da bianche e lisce formazioni rocciose e dalle rocce vulcaniche che colorano le spiagge di rosso, rosa e arancione.

Scoprite i panorami lunari di Sarakiniko, con le sue rocce calcaree che fanno contrasto con il blu profondo del mare, e organizzate una gita in barca per apprezzare la bellezza selvaggia dell’isola e per arrivare a Kleftiko, un antico ritrovo di pirati. Immergetevi nelle acque della famosa Grotta di Papafragas e assaporate i deliziosi frutti di mare nel villaggio di Pollonia. Milos, seppur sempre più conosciuta, resta ancora poco affollata rispetto ad altre isole della Grecia.

Paros, relax nel cuore dell’Egeo

Paros possiede il mix perfetto di natura, cultura e vita notturna, così da soddisfare ogni tipologia di viaggiatore. Nuotate nelle acque delle sue spiagge più belle come Chrysi Akti, Santa Maria, Pounta, Kalogeros e Kolymbithres. Se amate gli sport acquatici, l’isola ha degli spot ideali per praticare kitesurf e windsurf dove, per anni, sono stati organizzati anche diversi tornei internazionali.

La sera, dopo una giornata di mare o di scoperta, raggiungete Naoussa: in passato covo di pirati, oggi è il ritrovo ideale per chi non rinuncia a una vivace vita notturna fatta di musica, bar e ristoranti. Se invece volete inserire nell’itinerario delle tappe meno conosciute, segnate due villaggi dell’entroterra: Prodromos, dove l’entrata del villaggio è un tetto a volta e un campanile e dove potrete ammirare le piccole case tradizionali delle Cicladi, e Marpissa, un villaggio del XVI secolo con mulini a vento tradizionali e chiese ricche di storia.

L'isola greca di Paros
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Il villaggio di Naoussa a Paros

Sifnos, per gli amanti della cucina

Siamo tutti d’accordo nell’affermare che in Grecia si mangia benissimo ma, chi vuole immergersi davvero nella sua cultura gastronomica, è all’isola di Sifnos che deve indirizzare la propria attenzione. Non è un caso che, proprio su quest’isola, venne scritto il primo libro dedicato alla cucina greca nel 1910! Tra i piatti tradizionali, preparati nelle tipiche casseruole di terracotta, spiccano i ceci al forno, i capperi stufati e l’agnello con vino rosso e aneto.

Tra una taverna e l’altra visitate anche le sue spiagge, come Panaghià Chryssopighì, dove tuffarsi dalle sporgenze rocciose, o Kamares, Platìs Gialòs e Vathì. Fate un salto nella città di Artemon, caratterizzata dalle sue belle case neoclassiche e dalle strade strette e ben curate, e nei villaggi circostanti, con i loro cortili imbiancati, le buganvillee e i fumaioli in cotto sui tetti.

Folegandros, l’inesplorata isola cicladica

Tanta bellezza e ritmi rilassati: benvenuti sulla piccola isola di Folegandros, tra le isole meno turistiche delle Cicladi. La città principale, Hora, è situata sul bordo di un’alta scogliera e offre numerose piazze incorniciate dalle graziose facciate delle tipiche chiese cicladiche dove fermarsi in un bar e farsi avvolgere dall’atmosfera lenta della sua quotidianità. Da qui, un sentiero serpeggiante composto da diversi gradini ascende verso l’alto, su, fino all’unica vera attrazione dell’isola: la chiesa di Panagia, ancora più bella se visitata all’alba.

Un altro punto panoramico imperdibile è il faro di Capo Mihelo, operativo dal 1912: ci potete arrivare con una passeggiata dove, alla fine, verrete ripagati da una vista mozzafiato sul Mar Egeo. Sull’isola non troverete spiagge sabbiose piene di lettini, ma calette limpide e ciottolose, come Katergo, Ambeli e Livadaki.

Creta, l’isola più grande della Grecia

Creta è un’isola che bisogna vedere almeno una volta nella vita. L’isola più grande della Grecia e luogo di nascita di Zeus, offre una vacanza all’insegna di rovine antiche e spiagge splendide. Il sole è garantito quasi tutto l’anno, quindi potete visitarla anche in altre stagioni, una su tutte la primavera.

Visitate il palazzo minoico di Cnosso, meglio se all’orario di apertura per evitare il flusso costante di gruppi organizzati, e i siti di Aptera e Malia. Tra le bellezze naturali dell’isola spiccano sicuramente i canyon, in particolare la gola di Samaria, lunga 16 chilometri. Essendo solitamente molto affollata, vi consigliamo di cercare sulla mappa anche altri canyon da esplorare.

Tra le escursioni più belle consigliamo anche quella che passa attraverso la gola di Aradena, nella selvaggia e aspra regione di Sfakia, che termina a Marmara, una caletta trasparente sul Mar Libico, perfetta per un tuffo rinfrescante.

Le rovine di Cnosso
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Palazzo minoico di Cnosso

Naxos, un caleidoscopio di paesaggi

Naxos è la più grande delle isole delle Cicladi. Il vostro viaggio comincerà molto probabilmente dall’antica città di Portara, dominata da un castello medievale. Da qui, potete andare alla scoperta dei villaggi dell’entroterra, contraddistinti da un suggestivo fascino senza tempo, come Tripodes, Filoti, Halki e Apeiranthos.

Andate alla scoperta del monte Zas (altro nome di Zeus), tra verdi vallate, monasteri, chiese e alte torri come la Torre di Bazeos: risalente al XVII secolo, fu utilizzata come monastero della Vera Croce (Timios Stavros) per decenni. Per quanto riguarda le spiagge, invece, la costa occidentale di Naxos è orlata da chilometri e chilometri di sabbia.

Agios Prokopios e Agia Anna sono perfette per chi viaggia con i bambini e cerca acque poco profonde e i comfort dei bar sulla spiaggia. Verso sud, invece, le spiagge diventano più selvagge: da Plaka, dove potrete fare anche escursioni a cavallo, a Mikri Vigla, ideale per il windsurf e il kitesurf, fino a Kastraki, dalle acque cristalline.

Andros, la più verde delle Cicladi

Non bisogna confondere l’atmosfera rilassata di Andros con la noia, perché di cose da fare, sull’isola più verde delle Cicladi, ce ne sono tantissime. Cominciate dalla città omonima, con le sue case signorili e gli edifici neoclassici, i marciapiedi e le fontane in marmo che, con la loro eleganza, affiancano modesti negozi di prodotti tipici. Se amate l’arte, entrate nel Museo di Arte Contemporanea dove sono esposte anche le opere di Picasso, Matisse, Klee, Chagall, Rodin, Miro e Kandinsky.

Tra i villaggi più belli dell’isola spicca Stenies, con le sue dimore particolari e la torre del XVII secolo. Le spiagge di Andros, invece, soddisfano ogni esigenza. Alcune, soprattutto quelle situate a nord, sono accessibili solo passando da strade sterrate o via mare, come Ahla, Zorkos, Ateni, Vitali, Grias e Pidima. Quelle più semplici da raggiungere con la macchina si trovano a sud e sono Agios Petros, Batsi, Chryssi Ammos, Fellos e Halkolimionas.

Itaca, l’isola di Ulisse

Nonostante la sua fama mitologica come terra d’origine di Ulisse, l’eroe di Omero, l’isola di Itaca resta ancora un “segreto”. Chi la visita, però, sa bene come scoprirla al meglio: su una barca a vela. Dal mare, è possibile raggiungere facilmente baie incontaminate e grotte nascoste, oltre che le tappe più amate, come la baia di Kioni. Arrivando in barca a vela, vedrete apparire da lontano il suo pittoresco villaggio di pescatori, caratterizzato da case in pietra, bar e ristoranti tipici.

Tra i siti archeologici più interessanti, invece, c’è quello di Pilikata che, per molto tempo, è stato associato al palazzo di Ulisse. Secondo gli scritti di Omero, infatti, il palazzo si troverebbe in un punto dal quale si vedono tre mari, circondato da tre monti. Tale teoria è stata abbandonata, ma gli scavi hanno comunque mostrato scoperte importanti risalenti al periodo miceneo e corinzio, i cui oggetti trovati sono ora esposti al Museo Archeologico di Stavros.

Spiaggia di Gidaki a Itaca
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La spiaggia di Gidaki a Itaca

Rodi, una delle isole più amate

Rodi è considerata a tutti gli effetti una delle principali destinazioni turistiche della Grecia. Passeggiate lungo i bastioni della cittadella medievale della città omonima, Patrimonio UNESCO, scoprendo chiese bizantine, rovine romane, sinagoghe e minareti. Fate tappa al Palazzo del Gran Maestro e all’Ospedale dei Cavalieri, nello stesso edificio del Museo Archeologico.

Se cercate una vista mozzafiato, dirigetevi verso Lindos: salite all’acropoli sulla collina dedicata ad Atena Lindias, davanti a voi si aprirà un paesaggio incredibile dominato dall’azzurro del Mar Egeo. Infine, non lasciate l’isola senza aver noleggiato una barca ed essere andati alla scoperta delle sue spiagge più belle come Kallithea, la spiaggia di Anthony Quinn, (chiamata così perché l’attore americano si innamorò della baia durante le riprese de I Cannoni di Navarone), Tsambika e Agathi.

Skiathos, la regina delle Sporadi

Infine, l’ultima delle isole della Grecia che vi consigliamo è Skiathos. L’isola vanta alcune delle migliori spiagge del Paese, come Koukounaries, caratterizzata dal verde intenso degli alberi e da acque turchesi, e quelle al nord, accessibili solo tramite una ripida e tortuosa strada che si snoda tra le pinete, quindi più selvagge e battute dal vento.

È un’isola particolarmente gettonata, un dettaglio che noterete non solo nelle spiagge, ma anche la sera, lungo Via Papadiamantis, la principale via dello shopping. Passeggiate in questa strada mentre andate a cena e curiosate tra le boutique che vendono gioielli fatti a mano e delizie locali.

Santorini, l’isola che incanta: il cuore bianco e blu della Grecia

L’azzurro del cielo sembra fondersi con quello del mare e le bianche case dalle cupole blu si aggrappano alla roccia come conchiglie sospese: benvenuti a Santorini, l’isola greca per eccellenza, la cartolina vivente che molti sognano ancor prima di conoscerla. Affollata, celebrata, perfino cara, eppure capace di stregare chiunque la visiti con la potenza di una bellezza primordiale.

La sua forma arcuata, con la spettacolare caldera al centro, è il risultato di un evento catastrofico avvenuto oltre 10.000 anni fa: una gigantesca eruzione vulcanica che fece sprofondare parte dell’isola, dando origine a quel paesaggio tra cielo e abisso che oggi attira più di un milione e mezzo di viaggiatori ogni anno.

Sono le viste a picco sul mare, i tramonti infuocati e le pareti rocciose a rendere Santorini indimenticabile.

Dove si trova Santorini

A metà strada tra Atene e Creta, Santorini si adagia nel cuore dell’Egeo come un gioiello incastonato tra le onde. Fa parte delle Cicladi, ed è tra le isole più facili da raggiungere, grazie ai  collegamenti ben organizzati sia per chi preferisce l’aereo sia per chi desidera approdare via mare.

L’Aeroporto Internazionale di Santorini (JTR) si trova vicino a Kamari, sulla costa orientale, a una manciata di chilometri da Fira, la capitale. È la scelta più comoda per chi arriva da Atene o da altre città europee. Ma l’arrivo via mare ha tutt’altra magia: il porto di Athinios, incastonato tra le pareti scure della caldera, accoglie i traghetti provenienti dal Pireo, da Rafina e dalle isole vicine con un impatto visivo che lascia senza fiato.

Cosa vedere a Santorini, soprattutto d’estate

In estate, l’isola si risveglia come un palcoscenico sotto il sole. Le strade si animano, i terrazzi si riempiono di chi aspetta il tramonto, i sentieri sul crinale diventano vie lente verso panorami struggenti. Ma tra i luoghi da non perdere, alcuni riescono ancora a sorprendere, anche chi crede di conoscere Santorini solo dalle foto.

Scorcio di Santorini, Grecia
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Magnifico panorama di Santorini

La Caldera: il respiro della terra

È la protagonista silenziosa, il cuore pulsante dell’isola. La caldera di Santorini è una “cicatrice geologica” che racconta la forza della natura: si tratta di una depressione profonda, formata dal collasso della camera magmatica di un vulcano dopo una delle eruzioni più violente mai registrate nella Storia.

Da questo evento catastrofico è nata una delle meraviglie più celebri del Mediterraneo. Oggi, la caldera si può esplorare in barca, grazie alle numerose crociere che portano fino alle isolette vulcaniche al centro, con soste per ammirare l’antico cratere e tuffarsi in acque termali.

Ma la sua visione più emozionante è forse quella dall’alto, seguendo il sentiero panoramico che da Fira conduce a Oia. È una passeggiata che regala vedute da fiaba a ogni curva, tra il profumo della macchia mediterranea e il silenzio rarefatto che accompagna i passi. Non è un percorso difficile, ma richiede tempo e un po’ di resistenza: in cambio, regala emozioni che restano per sempre.

Oia: la perla elegante

Oia è il volto elegante e raffinato di Santorini. Arroccata sulla scogliera, si srotola lungo i pendii con le sue cupole blu, le chiese bianche, le terrazze vista tramonto e gli hotel da sogno. È la località più fotografata dell’isola, dove la luce al tramonto si tinge d’oro e di rosa e dipinge un’atmosfera che incanta.

Eppure, questo villaggio non è sempre stato così. Sessant’anni fa, Oia era una comunità semplice, e dopo il devastante terremoto che la colpì nel secolo scorso, fu quasi interamente ricostruita. Ma da quella rinascita è nato uno dei luoghi più esclusivi della Grecia. Qui, l’ospitalità si fonde con il design, e non è raro trovare alloggi scavati nella roccia, trasformati in suite spettacolari con piscine a sfioro che sembrano tuffarsi nella caldera.

Molti scelgono Oia come base per il proprio soggiorno, nonostante i costi elevati, proprio per vivere la magia a ogni risveglio. Altri vi arrivano al tramonto, quando la folla si raduna in silenzio per ammirare lo spettacolo del sole che si tuffa in mare.

Fira: vivacità, fascino e viste da sogno

Fira è la capitale dell’isola, non solo per la posizione strategica ma anche perché vi batte il cuore più vivo e frenetico di Santorini. Il suo volto è ricco di contrasti: boutique scintillanti accanto a negozi di souvenir turistici, taverne con vista caldera e birrerie affollate, ristoranti raffinati e agenzie che vendono escursioni. È facile lasciarsi sopraffare dal via vai continuo, dal vociare, dalla folla che la anima a ogni ora del giorno.

Eppure, Fira ammalia. Perché quando si esce dal caos delle vie principali e ci si ritrova davanti il panorama sulla caldera, tutto il resto scompare. Le case bianchissime si dispongono a cascata sulle pareti scure della roccia vulcanica e, quando arriva il tramonto, tutto si tinge d’oro e rosa, e persino il rumore sembra attenuarsi per lasciare spazio allo stupore.

Akrotiri: la Pompei dell’Egeo

Chi crede che Santorini sia solo mare e tramonti rimarrà sorpreso dalla potenza del suo passato. A sud dell’isola spicca Akrotiri, uno dei più straordinari siti archeologici del Paese.

Sepolta sotto le ceneri del vulcano oltre 3.500 anni fa, la città minoica venne riscoperta nel 1967 e rivelò un affresco intatto di vita antica: case a più piani, strade lastricate, affreschi dai colori vividi e vasi ancora al loro posto. Passeggiare tra le rovine protette dalla moderna struttura che le copre è come fare un viaggio nel tempo, in un mondo cristallizzato dall’eruzione ma sopravvissuto grazie alla cenere.

Non lontano, anche l’antica Thira merita una visita: sulla cima del Monte Mesa Vouno, permette di camminare tra rovine ellenistiche, bizantine e romane, in un contesto panoramico unico che abbraccia l’intera costa sud-orientale.

Le spiagge di Santorini: tra sabbia nera e scogliere rosse

La spiaggia rossa di Santorini
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L’affascinante Red Beach a Santorini

Santorini non è famosa per le spiagge, eppure anche in questo contesto riesce a sorprendere. Non troverete le ampie distese dorate tipiche di altre isole greche, bensì una costa frastagliata, scolpita dal fuoco e dalla lava, dove la sabbia nera contrasta con l’azzurro profondo del mare, e le falesie colorate incorniciano insenature sorprendenti.

Red Beach è, senza dubbio, la più rappresentativa: una striscia di sabbia rossa incastonata tra alte scogliere dello stesso colore. È uno spettacolo naturale quasi primitivo, che lascia senza parole. Essendo piccola e molto gettonata, è consigliabile arrivare presto al mattino se si vuole trovare un posto con un po’ di tranquillità.

A pochi chilometri, non mancano altre spiagge che meritano una sosta. Perissa, con otto chilometri di sabbia nera, è perfetta per le famiglie, gli sportivi e chi ama camminare lungo la battigia.

Perivolos, naturale proseguimento di Perissa, è leggermente più chiara e conserva un’atmosfera più rilassata mentre Kamari è una spiaggia molto frequentata dai giovani e dai “viaggiatori zaino in spalla”, grazie anche alla vasta offerta di alloggi economici nei dintorni.

Per chi cerca un paesaggio quasi lunare, c’è Vlychada, dove le scogliere di tufo scolpite dal vento e dal tempo creano un anfiteatro naturale sopra una spiaggia di sabbia nera. Più a nord, Capo Colombo regala un’esperienza completamente diversa: una spiaggia selvaggia, di ciottoli, racchiusa tra alte pareti grigie. È una delle più tranquille dell’isola, a volte frequentata anche da naturisti.

Infine, Monolithos disegna una parentesi di quiete e frescura. Abbracciata dagli alberi, è poco frequentata, perfetta per leggere, meditare e osservare il mare che ondeggia piano tra luce e lava.

Come sarà l’estate di Santorini dopo la scia di terremoti: le novità

La Grecia è una delle mete più amate dai viaggiatori per l’estate, ma a causa dei recenti terremoti avvenuti a Santorini si prepara ad una stagione estiva probabilmente diversa dal solito. Negli ultimi mesi l’isola greca, infatti, ha vissuto un periodo di forte instabilità sismica che ha scosso letteralmente la quotidianità dei residenti mettendo a repentaglio quella che è la macchina turistica. Ma ora, con la calma tornata e i primi segni di ripresa, CNN ha pubblicato un’analisi più dettagliata su come sarà l’estate in questa isola da sogno.

Come sarà l’estate a Santorini: prevista meno folla

Se lo scorso anno Santorini e altre isole della Grecia sono sono state delle vere e proprie vittime dell’overtourism, quest’anno ci si aspettano numeri più bassi a causa dell’instabilità sismica. Il turismo di massa molto probabilmente tornerà, ma con diverse sfumature. Gli operatori locali, pur segnalando un lieve calo nelle prenotazioni di aprile e maggio, sono pronti a cogliere l’opportunità di questa situazione: prezzi più competitivi, cancellazioni più flessibili e una comunicazione improntata alla trasparenza. Chi deciderà di partire, quindi, potrebbe godersi un’isola meno affollata, ma non meno affascinante.

Alcuni visitatori hanno rinviato degustazioni di vino e attività come i tour in barca, ma tanti altri non hanno mai pensato di cancellare la vacanza. Anche le agenzie di viaggio confermano che “flessibilità” deve essere la parola d’ordine per chi desidera visitare la Grecia. Per alcuni, la leggera flessione nel turismo potrebbe essere un vantaggio: meno code, tramonti più silenziosi, un’atmosfera più autentica.

La situazione del vulcano a Santorini

Santorini non esisterebbe senza il suo vulcano. La sua forma a mezzaluna, le scogliere scure e il panorama mozzafiato devono tutto all’antica eruzione che ha modellato l’isola migliaia di anni fa; il legame geologico, però, si è fatto sentire in modo più diretto tra gennaio e febbraio, quando oltre 20.000 scosse di terremoto, alcune anche percepibili, hanno interessato l’area.  Per alcune settimane, l’isola ha rallentato: scuole chiuse, cantieri fermi, e famiglie con bambini che hanno lasciato temporaneamente le loro case. Ma nessun danno grave è stato registrato, e da marzo la situazione si è stabilizzata come se volesse sottolineare il desiderio di riprendere la bella stagione turistica alle porte.

Una delle paure più diffuse è che possa eruttare il Kolumbo, ma i geologi hanno dichiarato alla CNN, dopo aver effettuato alcuni studi, che il vulcano sommerso non erutterà poiché l’attività sismica è legata ad un movimento puramente tettonico causato da scosse provenienti da faglie sottomarine. Gli occhi sono comunque vigili, i protocolli di sicurezza sono stati aggiornati e il monitoraggio è costante.

Estate a Santorini: le parole delle autorità

Il messaggio del governo greco è chiaro: l’isola di Santorini è pronta ad accogliere i turisti in piena sicurezza. Il Ministro del Turismo ha incontrato i rappresentanti locali e confermato che le infrastrutture sono state rafforzate, i piani di protezione civile aggiornati e una campagna di promozione è in partenza. Anche il sindaco ha espresso ottimismo, riportando come fonti autorevoli le voci di geologi e studiosi che stanno seguendo il fenomeno.

Santorini torna quindi a splendere, anche dopo lo sciame di terremoti. Per chi è alla ricerca di paesaggi mozzafiato, ospitalità eccellente e un tocco di adrenalina naturale, l’isola resta una meta imperdibile. Forse, proprio ora, è il momento ideale per scoprirla sotto una luce diversa: meno frenetica, più vera.

Le 10 isole più belle del Mediterraneo dove andare quest’inverno

L’inverno è un momento magico per le isole del Mediterraneo, che lontano dal trambusto estivo si svelano in tutta la loro autentica bellezza. Con atmosfere più intime, temperature miti e paesaggi spettacolari, queste destinazioni offrono la possibilità di vivere esperienze coinvolgenti, tra escursioni, relax e scoperte culturali. Le spiagge non sono affollate, i tramonti assumono tonalità ancora più suggestive e i villaggi si mostrano nella loro veste più sincera.

Le isole diventano rifugi tranquilli dove assaporare la vita locale, scoprire tradizioni secolari e immergersi in panorami da sogno. Dalle coste dorate della Sardegna alle calette nascoste di Gozo, dai tramonti di Santorini ai sentieri della Corsica, abbiamo selezionato per voi le isole più affascinanti, perfette per una vacanza fuori stagione. Ecco le 10 destinazioni più belle del Mediterraneo scelte da SiViaggia, per un’immersione nella bellezza, nella storia e nella tranquillità di mete straordinarie.

Lipari, il cuore pulsante delle Eolie

Tra le isole italiane, Lipari spicca per il suo fascino unico. La più grande delle Isole Eolie è dominata da un castello antico, affiancato dalla cattedrale e da un museo archeologico che custodisce reperti di epoche diverse, come utensili in ossidiana e maschere teatrali di origine greca. Le vie del centro storico, con i loro negozietti e ristoranti, invitano a passeggiate tranquille e a gustare specialità locali come il pane cunzato e le granite di limone.
Dal Belvedere Quattrocchi si gode di una vista spettacolare su Vulcano e sui faraglioni Pietra Lunga e Pietra Menalda, mentre le spiagge di Papesca e Porticello incantano con un mare dalle stupefacenti tonalità turchesi.

Gozo, un rifugio di tranquillità

A pochi minuti da Malta, Gozo accoglie i visitatori con un’atmosfera rilassata e magnifici paesaggi. Tra le alte scogliere di Sannat, le baie silenziose come Wied il-Għasri e i villaggi immersi nella natura, l’isola è un paradiso di quiete. Da non perdere le antiche saline di Qbajjar e le farmhouse, tipiche case in pietra trasformate in eleganti alloggi immersi nella macchia mediterranea, perfetti per rilassanti soggiorni. La capitale Victoria, con la sua cittadella fortificata, offre un tuffo nella storia e una vista panoramica sull’intera isola, mentre la cucina gozitana, ricca di sapori genuini, rende il soggiorno ancora più memorabile.

Hvar, la regina della Dalmazia

Conosciuta come la “Regina delle isole dalmate”, Hvar offre un mix perfetto di bellezza naturale e vivacità culturale. Il centro storico è un gioiello di architettura gotica e veneziana, mentre i vigneti e i campi di lavanda all’interno dell’isola raccontano una storia millenaria. Per chi cerca un’atmosfera più tranquilla, Stari Grad e la pianura circostante, patrimonio UNESCO, sono luoghi imperdibili. Le spiagge di ciottoli, bagnate da acque trasparenti, sono l’ideale per chi cerca relax, mentre le colline dei dintorni invitano a lunghe passeggiate tra uliveti e terrazze panoramiche. Le serate, invece, si animano nei bar e nei ristoranti del porto.

l'isola di Hvar, Croazia
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Panorama dell’isola di Hvar, Croazia

La Maddalena, un sogno sardo

L’arcipelago della Maddalena è un vero paradiso per gli amanti del mare. Raggiungibile in traghetto da Palau, l’isola principale accoglie i visitatori con una cittadina storica piena di fascino e la possibilità di esplorare calette nascoste con un gommone. Le acque cristalline e i fondali ricchi di vita marina sono perfetti per immersioni e snorkeling. Le spiagge come Cala Coticcio, soprannominata “Tahiti” per la sua bellezza esotica, sono veri angoli di paradiso. L’isola è anche ideale per il trekking, grazie ai sentieri che attraversano la sua natura incontaminata, offrendo scorci spettacolari sul mare e sulle isole vicine.

Santorini, immersione nel mito

Con i suoi tramonti mozzafiato e il paesaggio vulcanico unico, Santorini è una delle mete più romantiche del Mediterraneo. Le scogliere a picco sulla caldera, i villaggi bianchi con porte blu e i vini locali sono solo alcune delle meraviglie da scoprire e gustare. Gli scavi archeologici di Akrotiri aggiungono un tocco di mistero a quest’isola leggendaria. Oltre ai famosi panorami, l’isola della Grecia offre anche spiagge particolari, come quella di sabbia nera a Perissa o la spiaggia rossa di Akrotiri. La cucina locale, con specialità come i pomodorini dolci e il formaggio di capra, completa un’esperienza indimenticabile.

Sicilia, un continente in miniatura

La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, è un continente in miniatura dove natura, storia e cultura si intrecciano in un racconto senza tempo. Qui, rovine, mosaici e templi testimoniano secoli di civiltà, mentre spiagge incontaminate e acque cristalline offrono rifugio a chi cerca sole e relax anche fuori stagione.

L’isola accoglie vivaci città e antichi borghi, luoghi dove tradizioni millenarie convivono con una cultura unica e una cucina capace di sorprendere anche i palati più esigenti. Il barocco di Noto, le saline di Trapani e i templi di Agrigento sono solo alcune delle meraviglie da non perdere. E poi c’è sua maestà l’Etna, uno dei vulcani più attivi d’Europa, che domina il paesaggio con la sua imponente presenza.

Lo si può ammirare in tutto il suo splendore da Taormina, l’incantevole cittadina arroccata sul Monte Tauro, magari mentre si passeggia tra boutique artigianali e si scelgono souvenir tipici siciliani. La cucina siciliana, con i suoi sapori autentici, completa l’esperienza: cannoli, arancini e pasta alla norma sono solo alcune delle delizie da provare.

Isola Bella, Sicilia
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Isola Bella in Sicilia con l’Etna sullo sfondo

Rodi, tra storia e relax

Rodi è un museo a cielo aperto. La città medievale, patrimonio UNESCO, e l’Acropoli di Lindos sono testimonianze di un passato glorioso. Le spiagge dorate e il mare cristallino invitano al relax, mentre la tranquillità dell’isola la rende perfetta per una vacanza rigenerante. I villaggi dell’interno, come Archangelos, offrono un assaggio della Rodi più autentica, con tradizioni che si tramandano da generazioni, mentre i numerosi sentieri escursionistici, che attraversano colline e foreste, regalano viste spettacolari sul mare.

Corfù, un paradiso verde

Tra le più verdeggianti delle isole greche, Corfù è famosa per la varietà delle sue spiagge, dalle sabbie dorate ai ciottoli colorati. Paleokastritsa, legata al mito di Ulisse, e Ipsos, nota per la vita notturna, sono solo alcune delle sue gemme. Il centro storico, con le sue stradine strette e gli edifici in stile veneziano, è un luogo affascinante da esplorare. La cucina locale, influenzata dalla tradizione italiana, offre piatti unici come la pastitsada e il sofrito, che conquistano i palati più esigenti.

l'isola di Corfù, Grecia
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Vista panoramica di Kerkyra, Corfù, Grecia

Minorca, la natura in primo piano

Riserva della Biosfera UNESCO, Minorca è la meta ideale per il turismo attivo. Il Cami de Cavalls, un antico sentiero circolare di 185 km, permette di esplorare l’isola a piedi, in bici o a cavallo. I monumenti megalitici raccontano invece la storia millenaria di quest’isola unica. Le spiagge di sabbia bianca, incastonate tra scogliere, sono perfette per rilassarsi, mentre le calette nascoste invitano all’esplorazione. La capitale Mahón, con il suo porto naturale, offre un’atmosfera vivace e la possibilità di assaporare la cucina locale, famosa per la maionese e i formaggi artigianali.

Corsica, tra mare e montagna

La Corsica, che combina spiagge vivaci e un entroterra selvaggio, è un’isola che soddisfa ogni desiderio di avventura. Le gole della Restonica e il sentiero GR20 sono perfetti per gli amanti del trekking, mentre le città costiere offrono relax e panorami mozzafiato. Il Cap Corse, con i suoi villaggi pittoreschi e le spiagge deserte, è ideale per chi cerca pace e autenticità. Mentre la cucina corsa, con salumi, formaggi e vini locali, completa un viaggio che unisce natura e tradizione.

Milos, l’isola greca bella quanto Santorini ma con meno turisti

Santorini è da sempre una meta molto ambita dai turisti di tutto il mondo, tanto che sta persino valutando di introdurre alcune limitazioni al fine di gestire nella maniera più sostenibile possibile l’ampio flusso di visitatori che riceve ogni anno. Ma in molti non sanno, probabilmente, che a circa 150 km di distanza da Santorini sorge un’altra eccezionale isola greca, meno presa d’assalto dai visitatori ma altrettanto suggestiva (per alcuni persino di più): Milos.

Milos, informazioni utili

Milos è un’affascinante isola greca che si fa spazio al largo del Mar Egeo, più precisamente nell’angolo sud-occidentale dell’arcipelago delle Cicladi. Di origine vulcanica, offre paesaggi eccezionali costituiti da diversi tipi di rocce studiate da scienziati di tutto il mondo, ma anche testimonianze minoiche, ellenistiche, romane e bizantine.

Il suo, Milos (o Milo), è un nome importante, che negli appassionati rievoca immediatamente la celebre scultura greca della Venere di Milo, simbolo della bellezza femminile classica, che è stata rivenuta proprio qui nell’Ottocento e oggi custodita al Louvre di Parigi.

Ad essere molto particolari sono anche la sua forma, perché sembra ricordare un ferro di cavallo, e il suo soprannome, ovvero “l’isola dei colori”, merito delle tantissime formazioni rocciose dalle mille tonalità differenti. Milos è un piccolo capolavoro in mezzo al mare dove la Grecia è ancora autentica, proprio perché la maggior parte dei turisti sceglie la vicina Santorini, pur essendo decisamente più costosa.

Plaka, Milos
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Veduta del villaggio di Plaka

Cosa vedere a Milos

A Milos c’è l’imbarazzo della scelta, perché storia, architettura, mare e natura sono praticamente ovunque. Tra le altre cose, non è nemmeno difficile raggiungerla in quanto possiede un proprio porto e un piccolo aeroporto che consente l’arrivo veloce di aerei di linea da Atene. Il viaggiatore, tuttavia, deve essere preparato perché, senza ombra di dubbio, Milos è uno di quei posti in cui è possibile lasciare un pezzetto del proprio cuore.

I villaggi più belli di Milos

Iniziamo questo viaggio a Milos scoprendo alcuni dei suoi villaggi più belli che, probabilmente, sono tra i più pittoreschi e genuini delle isole greche che galleggiano nel Mar Egeo:

  • Adamas (o Adamantas): frizzante cittadina portuale spesso scelta come base di alloggio da moli viaggiatori. Si tratta della cittadina più grande dell’isola e offre stretti vicoli lastricati di pietra pieni di negozi, bianche case e graziose chiese;
  • Plaka: suggestivo capoluogo dell’isola che sorge ai piedi di unа collina vulcanica. Imperdibili sono il castello che domina Milos nella sua interezza, i numerosi musei, la сhiesа Panagia Korfiatissa, da dove si ha una vista mozzafiato, e il tramonto, uno dei più emozionanti di tutta la Grecia;
  • Mandrakia: qui i pescatori vivono in case scavate nella roccia. Il villaggio è pieno anche di piccole barchette colorate che galleggiano su acque dalle mille sfumate di blu;
  • Pollonia: da queste parti occorre assaggiare il vino Melian, invecchiato in grotta, ma anche il pesce nelle tante eccellenti taverne;
  • Firopotamos: con lе rovine di un antico edificio e una piccola chiesa;
  • Trivasalos: tra i più affascinanti dell’isola. Un luogo che colpisce per le tipiche case bianche, le stradine lastricate e per il suo paesaggio, in quanto incastonato tra colline e valli:
  • Klima: con peculiari casette blu, rosse, gialle е verdi in fila sul lungomare, che oggi fungono da case vacanze.
Mandrakia, Milos
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Veduta di Mandrakia

I siti archeologici di Milos

La storia, a Milos, si respira praticamente ovunque, tanto che i resti di antiche città si mescolano con armonia a tutta la bellezza del paesaggio circostante:

  • Catacombe di Milos: si trovano a poca distanza dal villaggio di Tripiti e sono collocate su un ripido pendio. Sono le più grandi di tutta la Grecia e anche tra le più notevoli al mondo;
  • Phylakopi: antica città minoica situata nella parte nord orientale dell’isola che rappresenta uno dei più importanti siti archeologici risalenti all’età del Bronzo di tutto l’Egeo;
  • Antico Teatro Romano: anch’esso a Tripiti, è ben conservato nonostante i secoli passati dalla sua costruzione.

La natura di Milos

La natura di Milos rispecchia la sua anima vulcanica, regalando un’incredibile varietà di colori e paesaggi e anche delle spiagge che sono un sogno a occhi aperti, in quanto circondate da una vegetazione particolarmente selvaggia. Qui, infatti, ci sono più di 70 spiagge che non hanno assolutamente nulla da invidiare al resto del Paese, ma anche degli ottimi spot per fare snorkeling, immersioni, kayak, equitazione e molto altro ancora.

Poi ci sono pure le sorgenti termali, per millenni utilizzate per scopi medicinali. Sull’isola, infatti, è presente un piccolo centro termale ad Adamas, in una grotta chiamata “Ta Loutra Tou Lakkou”, dove l’acqua ha una temperatura che va dai 35 a 41 °C.. Ma la verità è che sorgenti termali e geyser si trovano praticamente ovunque vicino al mare, anche se purtroppo non sono sfruttare come dovrebbero.

I colori di Milos
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Uno dei paesaggi surreali di Milos

Spiagge e grotte di Milos

Milos si può girare a piedi, in motorino o con una gita in barca: qualsiasi sia la vostra scelta, la bellezza è più che assicurata. Ma non è di certo tutto, perché le caratteristiche dell’isola permettono di trovarsi al cospetto di spiagge molto variegate, che vanno dalla sabbia morbidissima a delle incredibili formazioni di roccia:

  • Spiagge di Fyriplaka e Provatas: due bellissime spiagge vicine tra loro, entrambe di sabbia e quindi adatte anche ai più piccoli;
  • Spiaggia di Sarakiniko: è il risultato di un raro fenomeno geologico e offre un paesaggio lunare, grazie alla presenza di bianchissime scogliere vulcaniche e grotte marine;
  • Spiaggia di Paleochori: sabbia e sassi creano un anfiteatro naturale, a sua volta protetto da un’alta scogliera di roccia rossastra. È la più grande della costa meridionale e piena di ristorantini da non perdere;
  • Baia di Kleftiko: raggiungibile solo in barca, è un pullulare di grotte marine, formazioni rocciose e luoghi di balneazione che creano uno scenario più che emozionante;
  • Spiaggia di Tsigrado: la più fotografata dell’isola perché altamente selvaggia. Non a caso, vi si accede soltanto in barca o scendendo vertiginose scalette a pioli lungo una gola tra le rocce.  A forma di mezzaluna e dalla sabbia morbida, si trova all’interno di drammatiche scogliere che si specchiano su un mare azzurrissimo;
  • Ammoudaraki: spiaggia di sabbia piccolissima immersa nel verde più puro;
  • Fatourena: spiaggia remota e selvaggia, tanto da essere spesso frequentata da naturisti;
  • Kastanas Beach: piena di curiosi ciottoli dai mille colori;
  • Caverna di Papafragas: una sorta di segreto di Milos ricco di storie e leggende;
  • Grotta di Sykia: caverna marina il cui tetto è crollato, con all’interno interno una specie di caletta in miniatura.
Grotta di Sykia, Milos
Fonte: iStock
L’affascinante Grotta di Sykia

Santorini e Mykonos, i croceristi dovranno pagare 20 euro di tasse turistiche

Ci sono destinazioni che, più di altre, stanno subendo un impatto maggiore causato dal turismo di massa. Quando gestito in modo sbagliato, o quando non gestito affatto, questa tipologia di turismo influisce negativamente sia sugli ecosistemi e sulla qualità di vita dei locali che sull’esperienza stessa dei visitatori. Due di queste destinazioni si trovano in Grecia e sicuramente avrete già capito di chi stiamo parlando.

Santorini e Mykonos, con i loro paesaggi da cartolina riconoscibili per le tonalità di blu e bianco che li contraddistinguono, ogni estate sono invasi da un numero di turisti sempre maggiore. Seppur la Grecia non soffra di un problema annuale con l’overtourism, ma in particolare durante l’alta stagione, è necessario ricordare che i residenti non lasciano l’isola durante i mesi estivi e che sono soprattutto loro a godere allo stesso tempo dei vantaggi e degli svantaggi della situazione.

Santorini, per esempio, è anche la casa di 20.000 residenti che desiderano mettere un freno all’avanzata interminabile dei nuovi visitatori. L’economia greca ruota soprattutto intorno al turismo ed è per questo che si stanno cominciando a sviluppare delle soluzioni per provare a risolvere il problema. L’ultima riguarda una tassa da applicare ai croceristi del totale di 20 euro in arrivo sia a Santorini che a Mykonos (per Santorini, il costo della tassa attuale di sbarco è di 35 centesimi).

La nuova tassa turistica imposta dalla Grecia

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che le navi da crociera hanno messo sotto pressione Santorini e Mykonos ed è fondamentale prendere delle misure. Secondo un report della Hellenic Ports Association relativo allo scorso anno, infatti, le navi da crociera che hanno attraccato al porto di Santorini sono state ben 800, con un conteggio di circa 1,3 milioni di turisti sull’isola. Le autorità locali hanno stimato una capacità ideale per l’isola pari a massimo 8.000 croceristi al giorno.

Intervenire sul numero di navi in arrivo è un atto necessario per frenare una situazione che diventa sempre più insostenibile, soprattutto dove i limiti delle infrastrutture sono messe a dura prova. Qui entra in gioco l’introduzione della tassa di 20 euro, i cui soldi raccolti verrebbero reinvestiti nelle infrastrutture locali, e i nuovi  regolamenti relativi al numero di navi da crociera che arrivano contemporaneamente in particolari località.

Queste non sono le uniche restrizioni imposte: la settimana scorsa, il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’introduzione di un nuovo progetto di legge sulle restrizioni edilizie all’interno della zona della caldera di Santorini. L’obiettivo è sospendere la costruzione di piscine, ampliamenti e strutture completamente nuove.

Grecia alternativa: le mete da scoprire

Una volta diventate mete predilette per i social, le destinazioni rischiano l’effetto Santorini dove il fenomeno è talmente sentito da aver ribattezzato l’isola “Instagram Island”. Le soluzioni per affrontare l’overtourism sono diverse, alcune dipendono dai governi, i quali possono applicare dei limiti di capacità, altre dalle agenzie di viaggio e dai tour operator, che con le loro proposte possono contribuire a riequilibrare la domanda. Ma anche noi, come viaggiatori, possiamo fare qualcosa.

Se desideriamo scoprire la Grecia, possiamo valutare non solo la bassa stagione, ma anche destinazioni meno famose come le isole di Lesbo e Chio, la zona del Peloponneso, la costa della Tracia o l’area montana del Monte Olimpo. La Grecia è veramente un paese meraviglioso, bisogna solo andare oltre le classiche mete che, attualmente, meritano un po’ di respiro.

Direzione Santorini: cosa mettere in valigia

Prenotato il viaggio? Prenotato anche l’albergo? Adesso non resta solo che pensare a cosa mettere in valigia per una vacanza direzione Santorini, in Grecia.

Questa stupenda isola è conosciuta in tutto il mondo per le sue bianche case tradizionali con i tetti blu, le sue vie acciottolate e, soprattutto, i suoi invidiabili panorami ed il suo tramonto unico, la cui luce riflette su case e piscine che si affacciano sul mare.

Queste sue caratteristiche ed il suo clima mite tutto l’anno e caratterizzato da pochissime piogge, rendono Santorini una meta del Mar Mediterraneo assolutamente da non perdere. Per visitare nel migliore dei modi l’isola e vivere al meglio e con serenità la vacanza, bisogna portare con sé in valigia tutto l’occorrente. Ecco cosa non può mancare.

Cosa mettere in valigia per un viaggio direzione Santorini?

Per chiunque voglia partire alla scoperta di Santorini, il primo consiglio utile che si può dare è quello di inserire in valigia vestiti leggeri ed estivi. Le temperature, infatti, soprattutto durante i periodi estivi, possono salire al di sopra dei 30 gradi e ciò potrebbe portare ad alcuni disagi nel caso in cui non ci si vesta nel migliore dei modi. Quindi si parla, per le donne, di shorts, t-shirts, gonne leggere, vestiti comodi e leggeri, oppure per gli uomini, t-shirts, pantaloni corti e leggeri e polo. Chiaramente non devono mancare i costumi da bagno, per godere dell’acqua turchese che bagna le coste dell’isola. Da non dimenticare vestiti eleganti o camicie, da poter utilizzare soprattutto durante serate ed eventi speciali sull’isola.

Come i vestiti, anche le calzature devono avere queste “caratteristiche estive”. Non possono mancare, quindi, delle scarpe comode e leggere per visitare l’isola di Santorini e scoprire tutte le sue attrazioni storiche e naturali, e dei sandali o ciabatte per le giornate di relax al mare o a bordo piscina.

Non va dimenticato che l’isola dell’Egeo, grazie alla sua natura vulcanica, è ricca di sentieri che portano sulle cime più alte per godere di panorami mozzafiato, a 360 gradi. Ecco perché nella valigia per il prossimo viaggio a Santorini non dovrebbero mancare anche indumenti sportivi, buoni alleati per gli amanti di escursioni e trekking, che decideranno di scoprire questo lato più selvaggio dell’isola.

Nonostante l’isola di Santorini sia una località decisamente calda e dalle temperature elevate, può capitare che i più freddolosi patiscano un po’ il fresco della sera. Infatti, quando soffia il vento marino, conosciuto dai locali con il nome di meltemi, è sempre bene avere in valigia una giacca o felpa leggera, oltre che un paio di pantaloni lunghi. Questi indumenti saranno a maggior ragione utili in caso di tour isolano su un motorino, il mezzo più utilizzato per spostarsi sull’isola greca.

Non bisogna dimenticarsi, poi, degli accessori personali. Il consiglio che si può dare è sicuramente quello di organizzare la valigia attraverso l’utilizzo di organizers, ovvero utili contenitori richiudibili con zip, nei quali suddividere indumenti ed accessori, e che aiutano a mantenere in ordine tutto il necessario.

Valigia con indumenti e accessori organizzati in organizer diversi, per tenere in ordine il contenuto
Fonte: iStock
Valigia con indumenti e accessori organizzati in organizer diversi

Quindi, per quanto riguarda gli accessori, non possono mancare per un viaggio destinazione Santorini due categorie:

  • Accessori personali: si tratta di quegli accessori per la cura della persona, ad esempio, come creme idratanti e creme solari, utili durante e dopo una giornata in spiaggia, ma anche spazzole o prodotti per la cura dei capelli, ed eventuali farmaci di cui si potrebbe aver bisogno quotidianamente;
  • Accessori high-tech: questi sono accessori diventati ormai di vitale importanza per un viaggiatore. Si parla di cavi vari per la ricarica dei cellulari, ma anche di fotocamere, pc portatili e cuffie. Inoltre, non può mai mancare un adattatore per la presa elettrica, che può essere molto comodo in svariate situazioni.

L’isola di Santorini è un tesoro del Mediterraneo, che si va ad aggiungere ad altre isole bellissime e, a volte, anche poco conosciute della Grecia, che rappresentano per questo Paese un’attrazione naturale senza eguali. Preparare, pertanto, la valigia direzione Santorini vuol dire partire con il piede giusto per godersi questi fantastici paesaggi plasmati dall’attività vulcanica.

La bellissima isola di Santorini potrebbe diventare a numero chiuso

Non è ormai l’unico caso, anzi, di sovraffollamento e di overtourism si parla sempre di più. Di recente abbiamo anche visto un caso tutto italiano, con Venezia che dopo il ticket di ingresso sta già pensando al sovrapprezzo per i crocieristi.

Non serve andare molto lontano: anche nella vicina Grecia, sulla spettacolare e ambita isola di Santorini, il turismo di massa sta causando non pochi disagi e le amministrazioni pensano già al cosiddetto “numero chiuso”. Vediamo di che si tratta.

Santorini da visitare, ma con moderazione

Tra le cupole blu delle bianchissime case e costruzioni di Santorini ogni anno, soprattutto in alta stagione, passeggiano milioni di turisti desiderosi di visitare la bella isola greca. Eppure, se immaginate di scattare il selfie perfetto per Instagram o la foto al tramonto dove ci siete solo voi e la vostra metà con Oia sullo sfondo, forse vi sbagliate: arrivare a Santorini non è proprio come ve lo aspettate, perché le strade dell’isola sono talmente ricolme di visitatori che si può pienamente parlare, ad oggi, del fenomeno dell’overtourism.

Santorini, Oia, turisti
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Gruppo di turisti a Oia

L’overtourism è infatti quella condizione in cui una destinazione turistica è sovraffollata da un numero eccessivo di visitatori, al punto da arrecare danni all’ambiente, alla cultura locale e alla qualità della vita dei residenti. L’overtourism si verifica quando il flusso turistico supera la capacità di carico sostenibile di una determinata area, portando a congestione, inquinamento, deterioramento delle risorse naturali, aumento dei prezzi immobiliari e impatti negativi sul luogo.

Per affrontare l’overtourism, è importante adottare strategie di gestione del turismo sostenibile ed è proprio in questa direzione che la Grecia sta pensando di muoversi per Santorini.

“Rispetto. È la tua vacanza… ma è casa nostra”: questo è uno dei cartelli che si incontrano tra gli affascinanti e caratteristici vicoli dell’isola di Santorini. Lo scorso anno la Grecia ha segnato il record di ben 32,7 milioni di visitatori e Santorini ha preso parte a questo numero con 3,4 milioni di turisti. Se pensate che la popolazione locale è di appena 15.500 persone, capirete subito che l’overtourism qui è tra i più alti al mondo.

Nikos Zorzos, sindaco di Santorini, ha dichiarato che porre dei limiti all’ingresso dei turisti sull’isola è ormai praticamente un obbligo: “chiedo che non siano autorizzati letti aggiuntivi (…), né nei grandi alberghi, né per l’affitto su Airbnb”. Mentre ad oggi circa il 20% di Santorini è superficie edificata, il sindaco si dice anche preoccupato dal dovere di preservare un territorio che plasmato dall’attività vulcanica del passato è a oggi uno dei più spettacolari e unici al mondo.

Nel mirino anche le crociere su Santorini

Lo scorso anno, secondo un report della Hellenic Ports Association, le navi da crociera che hanno attraccato al porto di Santorini sono state ben 800, con un conteggio di circa 1,3 milioni di turisti che hanno messo piede sull’isola. Anche a seguito di questi importanti – e allarmanti – dati, la ministra del Turismo, Olga Kefaloyanni, ha dichiarato all’agenzia di stampa France Presse di dover stabilire delle quote per impedire a un’isola come Santorini di vedere arrivare ogni giorno fino a cinque navi da crociera nello stesso momento.

La capacità per l’isola che si è stimata, grazie alle autorità locali, per il prossimo anno è invece di 8.000 crocieristi al giorno, idea sostenuta anche dal presidente dell’Associazione degli albergatori di Santorini, Antonis Pagonis. Un fenomeno incontrollato e in parte squilibrato, come evidenzia Pagonis: “non è possibile che lunedì ci siano dai 20.000 ai 25.000 turisti delle navi da crociera e il giorno dopo nessuno”.

Cosa fare a Thirasia, incantevole isola vulcanica di Santorini

Un luogo fermo nel tempo quello di Thirasia, l’isola vulcanica che tutti vedono, ma che pochi decidono di visitare. Situata proprio davanti a Santorini, l’isola custodisce l’anima più autentica delle Cicladi: se ormai da decenni le altre isole attirano sempre più turisti grazie al mare splendido e ai tramonti indimenticabili, e vengono considerate a tutti gli effetti una delle mete estive più amate d’Europa, Thirasia rappresenta un’eccezione.

Thirasia è la seconda isola per estensione dell’arcipelago di Santorini, anche se originariamente faceva parte della grande isola di Strongili, crollata durante l’eruzione minoica. L’eruzione creò un gruppo di isole (che comprende Santorini, Palea e Nea Kameni) e l’iconica caldera che le collega. Pur condividendo la medesima geologia vulcanica di Santorini, non ha subito lo stesso sviluppo turistico delle sue vicine…e per fortuna! Non è una meta per tutti, ma un luogo adatto soprattutto ai viaggiatori che possono apprezzarne la paciosità e i ritmi altrove dimenticati.

Con poco più di 260 abitanti, l’isola accoglie chiunque abbia voglia di rallentare e scoprire con calma le sue bellezze naturali. Togliete l’orologio dal polso e preparatevi a salpare verso la tranquillità e la vita lenta di Thirasia.

Cosa vedere sulla piccola isola di Thirasia

Secondo la mitologia, l’isola prese il nome dalla figlia più giovane del re Thera, Thirasia, alla quale fu donata l’isola per costruire il suo grandioso palazzo. Un luogo bello e tranquillo, soprattutto se visto dalla prospettiva di chi visita Santorini, una meta altrettanto splendida, ma famosa per la sua atmosfera vivace e per la vita notturna, che durante i mesi estivi diventa frenetica ed esplosiva. Dimenticate il volto mondano e giovanile delle altre isole e preparatevi a immergervi in uno scenario diverso dove assaporare la cultura greca nella sua deliziosa semplicità, tra piccole chiese e taverne dove provare le migliori specialità a base di pesce.

Manolas, la città principale

Il paese principale dell’isola è quello di Manolas, contraddistinto dal fascino tipico di un piccolo centro marittimo del Mar Egeo. Situato sulla costa orientale, ospita qualche tipico edificio greco, con le caratteristiche casette bianche e basse e con le graziose chiesette sopra le quali pende la vegetazione lussureggiante della macchia mediterranea. Strade strette e piccoli negozi locali completano lo scenario, insieme al porticciolo e ai pescatori, dove si respira l’atmosfera quieta di un tempo.

A Manolas troverete piccole taverne ideali per gustare un pranzo a base di frutti di mare. Le taverne, dalle mura bianche e infissi blu come da tradizione cicladica, propongono i sapori più autentici della Grecia perché i piatti sono preparati solo con ingredienti locali, spesso coltivati negli orti degli stessi proprietari. Non stupitevi se sarete gli unici seduti su una terrazza affacciata sul mare, insieme a qualche abitante dell’isola, perché è proprio in queste situazioni che è racchiuso il fascino di Thirasia.

Insalata greca
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Insalata greca tradizionale

Gli altri villaggi dell’isola

Sull’isola ci sono anche altri villaggi. A circa 1 chilometro da Manolas, dirigendovi verso l’entroterra, troverete il paese di Potamos: costruito su un burrone, ospita poche case in pietra e due chiese, l’Agios Dimitrios e la colorata Panagia Yatrissa. Caratteristico è il villaggio disabitato di Agrilia, dal quale si gode di un panorama mozzafiato, mentre sulla costa opposta si trova il villaggio di Riva, dotato di un piccolo porto dove approdano i traghetti che arrivano dalle altre isole dell’arcipelago e con una bella chiesetta, quella di Aghia Irini.

Restando in tema di chiese, seppur di piccole dimensioni, l’isola possiede ben 20 edifici religiosi ortodossi di dimensioni e architettura diverse, testimonianza della fede dei suoi abitanti. Quelle più grandi sono il San Costantino a Manolas e il San Demetrio a Potamos.

Le spiagge di Thirasia

Non esistono spiagge vere e proprie sull’isola, caratterizzata da piccole e affascinanti calette che rendono la costa estremamente frastagliata e scenografica. Potete nuotare con più facilità nel villaggio di Riva, dove l’acqua non è particolarmente profonda, o accanto al porto di Korfos, dove attraccano i traghetti. In entrambi i casi troverete acque cristalline e pulite come nel resto dell’arcipelago. Se siete appassionati di immersioni e snorkeling, non dimenticate di portare con voi una maschera perché il fondale marino aspetta solo di essere scoperto.

Quando andare a Thirasia e come arrivare

Dal punto di vista climatico, l’isola di Thirasia presenta un clima gradevole, mite, ventilato e decisamente meno afoso rispetto a quello della Grecia continentale. Nei mesi invernali l’arcipelago di Santorini gode di temperature temperate, tendenzialmente superiori ai 10°C, mentre in estate le temperature massime si aggirano intorno ai 30°C. Thirasia presenta un paesaggio incontaminato, baciato da un clima favorevole e piacevolissimo, e i suoi piccoli antichi villaggi permettono ai visitatori di assaporare l’atmosfera sospesa e arcaica della Grecia insulare durante tutto l’anno. Tuttavia, i mesi ideali per visitare Thirasia e Santorini in generale sono maggio-giugno e settembre-ottobre.

Per arrivarci potete partecipare a un tour di mezza giornata o intera, oppure prendere una barca più piccola per essere più flessibili con gli orari. I traghetti partono da due porti: da quello di Ammoudi, Oia (traversata di 10-15 minuti) e da quello di Athinio (traversata di 40 minuti.

Citera, la perla nascosta delle isole greche

Se si pensa alle isole greche, probabilmente le prime immagini che vengono in mente sono quelle relative all’isola di Santorini, con le sue iconiche case bianche e tetti blu, oppure di Mykonos con le sue spiagge e la sua vivace e famosa vita notturna. Tuttavia, se si è alla ricerca di una destinazione meno battuta, ma altrettanto affascinante, Citera, o Kythira in greco, potrebbe essere la scelta perfetta. Si tratta di una piccola isola situata nel Mar Ionio, al largo della punta sud-est del Peloponneso, una gemma nascosta che offre paesaggi mozzafiato, una ricca storia ed un’autenticità unica, che difficilmente si potrebbe trovare nelle isole più famose.

Un tuffo nella storia di Citera

Citera ha una storia antica e affascinante. Nell’antichità, l’isola era conosciuta come l’isola sacra di Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza. Secondo la leggenda greca, infatti, Afrodite sarebbe nata dalla schiuma del mare proprio vicino alle coste di Citera. Questo mito ha reso l’isola un importante centro di culto durante l’epoca degli antichi greci.

Nel corso dei secoli, poi, Citera è stata dominata da varie potenza, inclusi i Veneziani, i Bizantini e gli Ottomani, anni nei quali ognuno di essi ha lasciato la propria impronta sull’isola. Un miscela di influenze culturali che lasciato un segno nell’architettura, nelle tradizioni e nella cucina locale.

Come arrivare a Citera?

Raggiungere l’isola di Citera richiede un po’ di pianificazione. L’isola, infatti, dispone di un piccolo aeroporto con voli regolari per la capitale Atene e, durante l’estate, da altre città greche. Altrimenti, è possibile raggiungere Citera in traghetto dal porto del Pireo ad Atene o da altre isole vicine come, ad esempio, Creta. Il viaggio in traghetto può essere lungo, ma offre l’opportunità di ammirare dalla nave il meraviglioso panorama del Mar Egeo.

Esplorare l’Isola, ecco cosa fare e vedere a Citera

Chora, capitale e cuore di Citera

Chora è una pittoresca cittadina situata su una collina con vista sul mare, capitale di questa bellissima isola dello Ionio. Le sue stradine strette e tortuose sono caratterizzate dalla presenza case bianche con porte colorate, tipiche dell’architettura greca. Passeggiando per Chora, è possibile scoprire oltre ai diversi negozi di artigianato locale, anche numerosi caffè e ristoranti tradizionali.

Uno dei punti di riferimento principali di Chora è il Castello Veneziano, costruito nel tredicesimo secolo, che ospita anche un museo archeologico. Da qui, è possibile godere di una vista spettacolare sull’intera isola e sul mare circostante.

Le spiagge da sogno dell’isola di Afrodite

Citera vanta alcune delle spiagge più belle della Grecia, che non hanno nulla da invidiare alle più famose spiagge di Zante o Corfù. Qui si trovano spiagge perfette per rilassarsi e godersi il sole del Mar Ionio. Alcune delle spiagge più belle sono:

  • La spiaggia di Kapsali, situata vicino alla capitale, caratterizzata da spiagge di sabbia dorata ed acque limpide cristalline. Il luogo ideale per nuotare e fare snorkeling. Qui è possibile trovare anche diversi ristoranti e caffè dove poter gustare deliziosi piatti di pesce fresco della cucina greca;
  • La spiaggia di Fyri Ammos, famosa per la sua bellezza naturale e dai ciottoli rossi che la formano, oltre che per la su tranquillità. È meno affollata rispetto ad altre spiagge e ciò la rende perfetta per chi cerca pace e relax;
  • La spiaggia di Kaladi, considerata una delle spiagge più belle di Citera, divisa in tre baie, ognuna delle quali offre un’esperienza unica, grazie anche alle sue acque turchesi e la scogliera che la circonda.
Vista della spiaggia di Kaladi sull'isola di Citera
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Spiaggia di Kaladi, una delle spiagge più belle dell’isola di Citera

I villaggi tradizionali

Oltre a Chora, Citera è un’isola piena di piccoli villaggi tradizionali che meritano assolutamente una visita. Tra questi spicca sicuramente Potamos, uno dei più grandi e vivaci villaggi di Citera. Qui, ogni domenica mattina si tiene un mercato locale dove è possibile acquistare prodotti freschi e di artigianato locale.

Un altro villaggio da non perdere è Mylopotamos, noto per le sue cascate e per il mulino ad acqua. Passeggiando per le sue stradine, sembrerà di essere catapultati nel passato.

Le grotte di Citera, un’attrazione naturale

Citera è anche famosa per le sue spettacolari grotte. La grotta di Agia Sophia, ad esempio, è una delle più conosciute e si trova vicino al villaggio di Mylopotamos. Al suo interno, per i visitatori è possibile ammirare impressionanti formazioni naturali di stalattiti e stalagmiti, oltre che un piccolo santuario dedicato a Santa Sofia.

Un’altra grotta affascinante è la grotta di Koufogialos, questa, però, accessibile solo via mare. Questa grotta marina è famosa per le sue acque turchesi e per le affascinanti formazioni rocciose che la rendono imperdibile.

Sentieri per gli amanti delle escursioni

Per gli amanti della natura e delle escursioni, sull’isola di Citera è possibile percorrere numerosi sentieri, che attraversano paesaggi naturali mozzafiato. Uno dei percorsi più popolari è il sentiero di Afrodite, che parte dalla cittadina di Chora e conduce fino alla spiaggia di Kapsali.

Un’altra escursione consigliata è quella verso il faro di Moudari, il punto più settentrionale di Citera. Da qui sarà possibile godere di una vista spettacolare sul Mar Ionio e, nelle giornate più limpide, si potrà persino scorgere le coste del Peloponneso. Insomma, il luogo ideale per gli amanti della fotografia e delle avventure all’aperto.

Chiesa abbandonata che si affaccia sul porto principale di Citera
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Piccola chiesa tipica abbandonata sul porto principale di Citera

Eventi e feste tradizionali da non perdere a Citera

Citera è un’isola che ama celebrare le sue tradizioni con eventi e feste durante tutto l’anno. Se si ha la fortuna di visitarla durante uno di questi momenti, sarà possibile immergersi nella cultura locale e vivere un’esperienza indimenticabile.

Una delle celebrazioni più importanti è la festa di Afrodite, che si tiene ogni estate in onore dell’antica dea dell’amore greca. Una festa che anima l’isola con musica, danze e rappresentazioni teatrali tradizionali che rievocano i miti legati alla dea.

Un’altra festa importante è quella che si svolge al villaggio di Potamos, che ospita un grande panigiri, una festa tradizionale greca che attira visitatori da tutta l’isola e non solo. Durante il panigiri di Potamos è possibile gustare le numerose specialità greche locali, oltre che ascoltare musica dal vivo e partecipare a balli tradizionali, un modo per immergersi nella cultura locale.

Citera è una destinazione che combina bellezze naturali, storia affascinante e un’atmosfera autentica e rilassata. La destinazione ideale se si è alla ricerca di una vacanza tranquilla, lontana dal turismo di massa e dalle mete più affollate e scoprire i veri tratti della cultura greca.

Santorini in 4 giorni, tutto il meglio delle Cicladi

Santorini ha il potere di lasciare chiunque a bocca aperta. Un fascino che conquista da lontano, ancor prima di essere scesi dal traghetto: mano a mano che ci si avvicina, si apre uno scenario composto da rocce a strapiombo circondate dal mar Egeo, uniche superstiti dell’eruzione del 1646 a.C che pose fine a una delle civiltà più prospere del Mediterraneo. Ed è sopra queste rocce che sono state costruite le casette più iconiche al mondo, facilmente riconoscibili nelle loro tonalità bianche e azzurre.

Questa è una delle isole greche più famose, conosciuta soprattutto per i tramonti, imperdibili quando ammirati dal villaggio di Oia, per le sue atmosfere e per i suoi paesaggi, uno più bello e sorprendente dell’altro. Ma Santorini non è solo questo. Quella che un tempo era conosciuta come Kalliste “la bella” oppure Strongyle “la rotonda”, custodisce anche villaggi meno noti, raggiungibili percorrendo strade tortuose, e scenari unici dove entrare a contatto con la sua natura forte e resiliente. Siete pronti a partire? Ecco cosa vedere e fare a Santorini in 4 giorni.

Giorno 1

Il capoluogo Fira è la base perfetta perché è da qui che partono tutte le linee degli autobus che vi aiuteranno a raggiungere le spiagge e i paesini tipici, oltre che i vari tour, ideali per chi vuole rilassarsi senza pensare all’organizzazione degli spostamenti. Il primo giorno, una volta che vi sarete sistemati nel vostro alloggio, andate alla scoperta di Fira passeggiando senza fretta tra le sue stradine affollate di bar e ristoranti e godetevi la vista sulle case bianche che sembrano sovrapporsi l’una all’altra in balze disordinate che scendono verso il mare. Romantiche chiesette, cascate di buganvillee rosa, gatti e terrazze: ogni angolo di Fira è pronto a lasciarsi fotografare; e quando sarete stanchi, una sosta nelle osterie locali vi aiuterà a ritrovare le forze. Dirigetevi verso il porto per pranzare o cenare con una magnifica vista sulla caldera.

Fira può diventare particolarmente affollata, soprattutto durante l’alta stagione. Ecco perché, per ammirare un tramonto da cartolina, consigliamo di raggiungere la vicina Imerovigli, un tempo paese indipendente e ora frazione di Fira. Costruita in cima alla caldera, questa città offre un panorama davvero indimenticabile e passeggiare tra le classiche case bianche e le chiese dal tetto azzurro è sempre una grande emozione. Guardare il tramonto è un must sull’isola di Santorini ed è proprio Imerovigli, insieme al villaggio di Oia, che garantisce lo spettacolo migliore.

Con il sole che tramonta direttamente sul mare, suggeriamo di godersi il momento o sorseggiando un cocktail in uno dei bar lungo la caldera o dalle scogliere selvagge di Skaros Rock. A spettacolo finito, ritornate a Fira per cenare in una taverna greca tradizionale e concludete la serata in uno dei bar a picco sul mare per godervi la brezza e il passaggio delle navi illuminate davanti all’isola.

Imerovigli santorini
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Vista sul mare da Imerovigli

Giorno 2

Dedicate il secondo giorno all’escursione più famosa di tutta Santorini: il giro in barca della caldera. Questo è un modo fantastico per rendersi conto della sua vera grandezza e spettacolarità da un punto di vista completamente diverso. I tour durante i mesi estivi sono presi d’assalto, tuttavia, a chi desidera regalarsi un’esperienza di viaggio indimenticabile, consigliamo di valutare altre opzioni come il giro in barca a vela.

Il punto di partenza è il vecchio porto di Fira, prima tappa l’isola di Nea Kameni. Qui poggerete i piedi sul vulcano che potrete visitare con tutta calma in compagnia di guide locali: sarete condotti verso la cima dove sono presenti i crateri attivi e l’odore di zolfo è più forte. La seconda tappa del tour della caldera comprende Palea Kameni e le sue sorgenti calde situate nella baia di Agios Nikolaos, dove la temperatura dell’acqua è compresa tra i 30 e i 35 gradi. Le sorgenti sono raggiungibili solo a nuoto dalla barca e sono molto ricche di zolfo quindi potrebbero lasciare un ricordo indelebile della vacanza sul vostro costume da bagno!

Prima del rientro è solitamente prevista anche una sosta per il pranzo sulla piccola isola di Thirassia dalla quale scattare incredibili foto su Fira e sugli altri villaggi arroccati sulle scogliere della costa occidentale di Santorini. A Thirassia potrete fare un bagno nelle acque limpidissime, oppure decidere di salire fino al paese in cima alla collina, ma anche mangiare con tutta calma in uno dei piccoli ristoranti tipici nella zona del piccolo porto e che vi serviranno verdure e pesce freschissimi.

Solitamente, il giro in barca della caldera si conclude ad Oia, la cittadina dell’isola di Santorini considerata la “regina dei tramonti”. Più chic di Fira, Oia è un meraviglioso insieme di casette bianche, stradine, gallerie d’arte e musei che vi farà perdere la testa; ma se siete qui per il calare del sole, allora prendete posto in anticipo perché le postazioni migliori rischiano di essere davvero affollate!

Giorno 3

Il terzo giorno può essere trascorso in due modi in base ai vostri interessi. Chi è alla ricerca di momenti rilassanti sulla spiaggia, la costa orientale propone alcune location imperdibili come Perivolos, Perissa e Kamari, tutte raggiungibili da Fira con l’autobus. Perivolos è una spiaggia di sabbia nera affacciata su un mare blu scuro perfetto per lo snorkeling e gli sport acquatici, uno spazio tranquillo e meno affollato anche nei mesi di alta stagione. La spiaggia di Perissa, invece, si estende per quasi 7 chilometri ed è dotata di stabilimenti balneari attrezzati con lettini e ombrelloni. Anche qui, come a Perivolos, non mancano gli sport acquatici, ma questa parte del litorale è più affollata anche grazie alle taverne e ai piccoli ristoranti che offrono piatti tipici a prezzi modici, oltre ai numerosi bar perfetti per un drink al tramonto e attivi con musica fino a tarda notte.

Kamari, infine, è separata da Perissa dalla roccia chiamata Monte Vouno e se siete pronti a fare una deviazione prima di trascorrere il pomeriggio in spiaggia non dimenticate di salire in cima, alla scoperta delle rovine dell’antica Fira dove troverete agorà, resti di templi e di abitazioni del periodo dorico oltre a viste magnifiche sul mar Egeo. Kamari è la località balneare più famosa di Santorini e per questa ragione può essere un’alternativa al soggiorno a Fira grazie alla presenza lungo la spiaggia di moltissimi alberghi adatti a tutti i budget.

Se al relax in spiaggia preferite scoprire i villaggi meno noti dell’isola, quelli tradizionali di Megalochori e Pyrgos sono la destinazione perfetta. Il primo, adagiato su una collina e circondato da vigneti, vanta un’architettura tradizionale rimasta inalterata nel tempo e un’atmosfera pittoresca e autentica; il secondo, invece, propone i migliori vini locali e un panorama mozzafiato dal castello di Pyrgos Kastelli.

Pyrgos Santorini
Architettura cicladica a Pyrgos

Giorno 4

L’ultimo giorno del vostro soggiorno a Santorini trascorretelo sulla costa meridionale, dove sono presenti due delle attrattive più belle dell’isola: Akrotiri e la Red Beach. Gli scavi di Akrotiri si trovano a circa 9 chilometri da Fira e sono uno dei più importanti insediamenti preistorici ritrovati nella zona dell’Egeo. Akrotiri è stata sommersa dalla cenere proveniente dall’eruzione del vulcano di Santorini e, come per Pompei, questo ha permesso di ritrovare intatti edifici, ceramiche e affreschi. Al termine della visita dirigetevi verso la famosa Red Beach, la spiaggia rossa, una delle più famose di tutta l’isola di Santorini. Racchiusa da scogliere dello stesso colore, la Red Beach offre un paesaggio di grande bellezza apprezzabile soprattutto nei mesi tranquilli di giugno e settembre, dotata di comfort quali lettini e taverne per tutti i gusti.

Come raggiungere Santorini

Santorini è una piccola isola delle Cicladi, situata nel mar Egeo, 200 chilometri a sud di Atene. Potete raggiungerla sia da Atene, in aereo o in traghetto, che da altre isole o località della Grecia. Dall’Italia, invece, sono tante le compagnie aeree che, soprattutto durante i mesi estivi, offrono collegamenti diretti con l’isola.

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