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Missione Lombardia in Cile, Fontana incontra ministro dell’Economia

La prima tappa della missione istituzionale in Sudamerica del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, si è conclusa con l’incontro con il ministro dell’Economia del Cile Nicolás Grau.

Occasione per rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Lombardia e Cile

La delegazione di Regione Lombardia incontra il ministro dell'Economia del Cile“Il colloquio, utile e proficuo – ha spiegato Fontana – è stata l’occasione per rafforzare le relazioni economiche e commerciali fra i due territori. Tuttociò nell’ottica di sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene nei comparti della meccanica e della manifattura”.

A rendere ancor più salda questa collaborazione la visita, nel mese di giugno, che – come riferito dal ministro Grau – una delegazione istituzionale del Cile farà in Italia. “Siamo al lavoro – ha aggiunto il presidente – per organizzare una tappa anche in Lombardia. Approfondiremo, in particolare, i temi dell’economia circolare, dell’energia green e dell’agricoltura”.

Seconda tappa in Argentina, a seguire il Brasile

La missione in America Latina proseguirà ora con la seconda tappa in Argentina, a Buenos Aires. Previsti incontri istituzionali con rappresentanti locali dei settori di economia, ricerca e innovazione. In questo contesto sarà siglato un importante accordo di collaborazione tra Promos, agenzia italiana per l’internazionalizzazione, e la Camera italiana a Buenos Aires. A seguire, infine, un’altra serie di incontri istituzionali in Brasile, a San Paolo, fino a sabato 22 marzo.

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Missione Lombardia in Sudamerica, Fontana: opportunità per nostre imprese

Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Le tappe della missione in Sudamerica

Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.

La delegazione

Fanno parte della delegazione anche rappresentanti di università e associazioni di settore lombarde, tra cui l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, Assolombarda, ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.

Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica con una delegazione istituzionale. Nella foto, durante la prima tappa in Cile, il presidente parla davanti ad un microfono con sullo sfondo le bandiere di Italia e Cile“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.

“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.

In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.

Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde

La delegazione di Regione Lombardia, formata dal governatore Attilio Fontana e dal sottosegretario Raffaele Cattaneo, in posa durante l'incontro con Mario Desbordes, sindaco di Santiago del Cile e Valeria Biagiotti, Ambasciatrice d’Italia in Cile“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.

“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.

Gli altri incontri in agenda

Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.

Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.

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Paura delle turbolenze? Queste sono le rotte più a rischio

Amiamo viaggiare e gli aerei, seppur stiamo cominciando a utilizzare spesso anche altri mezzi di trasporto più sostenibili come il treno, restano i nostri alleati principali per raggiungere le destinazioni dei nostri sogni. C’è chi vola senza timori e chi invece cerca di farsi passare la paura pur di viaggiare, ma una cosa è certa: le turbolenze non piacciono proprio a nessuno. Seppur le tratte più a rischio siano lontane, anche l’Europa sta cominciando a soffrirne la presenza, sempre più frequente.

Sono i dati messi in evidenza dalla classifica stilata da Turbli, un portale dal nome carino sviluppato da Ignacio Gallego-Marcos, esperto in fluidodinamica computazionale e ricercatore nel campo delle turbolenze. Per realizzarla sono state valutate circa 10.000 rotte che collegano i 550 maggiori aeroporti del mondo. Il risultato? Al primo posto troviamo la rotta tra Mendoza e Santiago del Cile, considerata la più turbolenta al mondo. E in Europa? Ve lo sveliamo di seguito!

La classifica delle rotte più pericolose nel mondo

Nella classifica stilata da Turbli, la turbolenza viene calcolata in unità di velocità di dissipazione dei vortici, Eddy Dissipation Rate (Edr), ed espressa tenendo in considerazione diversi livelli: deboli (0-20), moderati (20-40), forti (40-60), gravi (60-80) ed estremi (80-100).

Le rotte più pericolose al mondo secondo la classifica stilata sono soprattutto in Argentina. La tratta più a rischio è quella da Mendoza a Santiago del Cile, che ha una turbolenza media di 24, seguita da altre due rotte nel Sud America, ossia quella da Cordoba a Santiago del Cile, con una turbolenza media di 20, e quella da Mendoza a Salta, con una turbolenza media di circa 19.

Questa la classifica completa:

  1. Mendoza (MDZ) – Santiago (SCL): 24,684
  2. Cordoba (COR) – Santiago (SCL):  20,214
  3. Mendoza (MDZ) – Salta (SLA): 19,825
  4. Mendoza (MDZ) – San Carlos de Bariloche (BRC): 19,252
  5. Kathmandu (KTM) – Lhasa (LXA): 18,817
  6. Chengdu (CTU) – Lhasa (LXA): 18,644
  7. Santa Cruz (VVI) – Santiago (SCL): 18,598
  8. Kathmandu (KTM) – Paro (PBH): 18,563
  9. Chengdu (CTU) – Xining (XNN): 18,482
  10. San Carlos de Bariloche (BRC) – Santiago (SCL): 18,475

La classifica delle rotte europee più turbolente

Per quanto riguarda le rotte europee, invece, le turbolenze restano in generale sul primo livello, quindi tra lo 0 e il 20 di media. Sul podio, al primo posto, troviamo la tratta da Nizza a Ginevra, con una turbolenza media di 16, seguita dalla tratta da Nizza a Zurigo, con una turbolenza media di circa 15, e al terzo posto il volo da Milano a Zurigo, con una turbolenza media, anche in questo caso, di poco più di 15.

Le tratte più turbolente risultano soprattutto nel nostro Paese e in quelli vicini: infatti, tra le ultime posizioni, troviamo la rotta Ginevra-Venezia e Venezia-Zurigo, con turbolenze medie che si aggirano intorno ai 14.

Secondo analisi recenti, le turbolenze sono in costante aumento anche nel nostro territorio, soprattutto nei cieli del Regno Unito, dell’Europa settentrionale e nella regione mediterranea. Qui di seguito vi mostriamo la classifica completa delle tratte più turbolente in Europa:

  1. Nizza (NCE) – Ginevra (GVA): 16,065
  2. Nizza (NCE) – Zurigo (ZRH): 15,493
  3. Milano (MXP) – Zurigo (ZRH): 15,41
  4. Ferno (MXP) – Lione (LYS): 15,374
  5. Nizza (NCE) – Basilea (BSL): 15,325
  6. Ginevra (GVA) – Zurigo (ZRH): 15,053
  7. Alpi-Marittime (NCE) – Lione (LYS): 14,987
  8. Ginevra (GVA) – Venezia (VCE): 14,775
  9. Lione (MRS) – Zurigo (ZRH): 14,743
  10. Venezia (VCE) – Zurigo (ZRH): 14,669

Tour di Santiago del Cile: cosa fare e vedere nella capitale e nei dintorni

Santiago del Cile, capitale vibrante e cuore pulsante del Paese, è una destinazione che sorprende per la sua varietà di attrazioni culturali, paesaggistiche e storiche. Circondata dalle maestose Ande, la città è un perfetto mix tra modernità e tradizione, con un panorama urbano in continua evoluzione e angoli che raccontano secoli di storia. Un tour di Santiago permette di esplorare non solo i monumenti e i quartieri più iconici della città, ma anche i suoi dintorni, altrettanto meritevoli di una sosta.

Cosa vedere a Santiago del Cile

La capitale del Cile, Santiago, viene fondata da Pedro De Valdivia, militare e conquistatore spagnolo, il 12 febbraio 1541. Oggi è una città moderna, ma capace di custodire il proprio cuore antico. Noi vi proponiamo un breve tour alla scoperta della città che sconfina al mare e ai monti, per raggiungere due località amatissime dai cileni della capitale: Valparaiso e il Parque Cordillera Yerba Loca.

Santiago ha un cuore pulsante in Plaza de Armas, il punto di partenza ideale per comprendere le radici storiche della città: sulla piazza si affacciano l’antica cattedrale dedicata a San Giacomo (Santiago), il museo storico nazionale, il palazzo del municipio, il palazzo arcivescovile. In piazza, ammirate la scultura di Enrique Villalobos dedicata “Al Pueblo Indígena”.

Santiago del Cile, funivia
Fonte: iStock
Santiago del Cile e la funicolare del Cerro San Cristóbal

Passeggiando per le vie limitrofe, ci si immerge invece rapidamente nell’atmosfera di quartieri come Lastarria e Bellavista, noti per le loro gallerie d’arte, i ristoranti alla moda e la vivace vita notturna. Lastarria, in particolare, colpisce per le sue stradine acciottolate e le architetture in stile europeo, che lo rendono uno dei quartieri più pittoreschi della città.

Per chi è appassionato di musei, vi consigliamo di visitare il Museo Nazionale di Belle Arti e il Centro Culturale La Moneda, entrambi tappe imperdibili per chi desidera esplorare il patrimonio artistico cileno e latinoamericano. Inoltre, il Museo della Memoria e dei Diritti Umani offre un’importante testimonianza della recente storia politica del Cile, con un’esposizione emozionante sulla dittatura di Pinochet.

Il Cerro San Cristóbal, domina la città e vi aspetta per permettervi di guardare il panorama da un punto di vista incredibile: salendo sulla cima, sia a piedi che in funicolare, si ammira l’intera metropoli e, nelle giornate limpide, si possono scorgere le vette innevate delle Ande sullo sfondo. Si tratta comunque di un luogo storico, dove Pedro de Valdivia fondò la città nel lontano 1541.

Cerro San Cristóbal
Fonte: iStock
Il Cerro San Cristóbal visto dall’alto

Se siete fra quei turisti che amano immergersi in pieno nel folclore dei luoghi che visitano, il 18 settembre è una data da ricordare in quanto i cileni festeggiano l’indipendenza dalla Spagna avvenuta nel 1810. In questa occasione Santiago del Cile e le città grandi e piccole organizzano diverse manifestazioni patriottiche, si potranno vedere esibizioni del ballo popolare la cueca ammirando i costumi tradizionali e ascoltando musica popolare degustare le prelibatezze del territorio.

Visitare centro storico è il modo migliore per scoprire la vera essenza, la più autentica, di Santiago del Cile. Adesso però il vostro viaggio non è giunto al termine, perché a poca distanza dalla giungla urbana vi aspettano due meraviglie che non potete assolutamente perdere. A breve distanza dalla città, infatti, si trovano alcune delle attrazioni più suggestive del Cile centrale. A circa un’ora di macchina, si può raggiungere la valle vinicola del Maipo, famosa per la produzione di alcuni dei migliori vini del paese, in particolare il Cabernet Sauvignon. Le cantine offrono tour guidati con degustazioni, che permettono di scoprire la tradizione vitivinicola cilena a 360°.

Valparaiso, Patrimonio Unesco

Valparaiso, che tradotto significa Valle del Paradiso, onora pienamente il nome che porta grazie all’incantevole meraviglia dei suoi luoghi. La città dista da Santiago del Cile poco più di 100 km e può essere raggiunta con gli autobus della compagnia Autobus. Fondata nel 1536 è il capoluogo dell’omonima regione cilena. Sorge a sud di un’ampia baia a forma semicircolare che è compresa tra la Punta Angeles e la Punta Gruesa. A breve distanza dalla costa, le 42 colline (dette Cerros) con altezze che variano dai 30 ai 40 metri di altitudine consentono un buon riparo del territorio.

Il centro di Valparaiso – che si estende dalle pendici delle colline fino alla fascia costiera del Cile – è stato danneggiato più volte dai terremoti: quello avvenuto nel 1906, distrusse gran parte della città e fu avvertito anche dagli abitanti di Santiago del Cile. Oggi dopo la ricostruzione offre ai visitatori un aspetto moderno dando spazio, specie in prossimità del porto, a quartieri commerciali come Almedral e Baron e ad ampie vie quali Avenida Brasil, Prat, dove si collocano importanti edifici pubblici.

Valparaiso
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Le strade colorate di Valparaiso

Valparaiso è dotata di ascensori e funivie che collegano la parte alta della città (parte vecchia) a quella nuova dove sono situate la maggior parte delle abitazioni private. La città è conosciuta per i dipinti e i graffiti dai colori vivaci e brillanti che decorano buona parte dei palazzi, regalando così all’intero centro urbano un’atmosfera frizzante e allegra, così diversa dall’austera Santiago del Cile. È possibile ammirare il museo a cielo aperto, una sorta di tour tra le strade del Cerro Bellavista dove murales coloratissimi vi lasceranno a bocca aperta.

Sicuramente Valparaiso deve la sua importanza al porto, il maggiore scalo navale dell’America meridionale sul Pacifico, oltre ad essere il fulcro nonché linfa di tutto il traffico cileno. Sviluppatosi nel 1863 dopo la realizzazione della ferrovia che riuscì ad unire Valparaiso a Santiago del Cile, divenne uno sbocco di grande importanza per tutta la zona centrale e in particolare per le province.

Sempre nel quartiere del porto è possibile visitare l’iglesia de la Matriz diventata nel 1971 monumento nazionale. Costruita nel 1559, questa chiesa – ricostruita più volte in seguito ad incendi e terremoti – era considerata luogo di preghiera dove la comunità era solita riunirsi per la celebrazione di messe per chiedere la protezione dei pescatori.

Per chi ama fare shopping è d’obbligo una passeggiata nella zona per acquistare souvenir e prodotti tessili in particolare articoli realizzati con lana di alpaca (tosata a nord del Paese) e raggiungere dopo pochi minuti Plaza Sotomayor di fronte al Molo Prat, che ospita boutique e numerosi negozi di abbigliamento, che fanno concorrenza a quelli della capitale Santiago del Cile.

Percorrendo i vicoli di questa pittoresca città si può far tappa in uno dei numerosi locali per degustare la chorillana piatto tipico a base di patate fritte, uova in camicia, cipolla fritta e bocconcini di carne, un piatto unico della tradizione cilena che soddisferà anche i più affamati turisti.

La regione di Valparaiso, oltre alle bellezze del suo capoluogo vanta ben 36 spiagge: e per questo è considerata la destinazione balneare d’elezione dei cittadini di Santiago del Cile; ma solo alcune sono adatte alla balneazione. Se non sapete resistere al richiamo e volete trascorrere comunque qualche ora al mare, sicuramente Playa Las Torpederas, nonostante non sia molto estesa, è fra quelle maggiormente frequentate. Si trova alla base del Cerro Ancha sulla parte superiore della Avenida Altamirano.

Trekking e natura nei pressi di Santiago

Chi invece alle spiagge preferisce la vista di imponenti cime, non potrà fare a meno di organizzare un’escursione e dirigersi alla Cordigliera Yerba Loca Park. Il parco si trova a circa un’ora e mezzo d’auto dal centro di Santiago del Cile. Il Nature Sanctuary Yerba Loca è una riserva che si estende dalla cima de Cerro La Paloma alla vetta Cerro El Plomo.

La vista del ghiacciaio La Paloma è imperdibile, così come la bellezza della vegetazione composta da boschi di conifere e arbusti che ne caratterizzano il territorio: se la fortuna è dalla vostra parte, inoltre, potrebbe capitarvi di scorgere un’aquila o un condor mentre passeggiate vicino ai torrenti d’acqua dal colore blu intenso. Il momento ideale per visitare quest’area protetta è dalla fine di ottobre fino a maggio, poiché la neve in inverno copre buona parte dei sentieri.

Visitare il Palacio de la Moneda a Santiago del Cile

Il Palacio de La Moneda, comunemente noto come La Moneda, a Santiago del Cile, è la sede del Presidente della Repubblica del Paese sudamericano e ospita anche il Segretariato Generale della Presidenza e il Segretariato Generale del Governo. Se hai in mente di visitare la capitale cilena, non perdere l’occasione per scoprire il Palazzo della Moneta, il suo edificio più importante.

Palacio de La Moneda, informazioni utili

Il Cile è uno dei Paesi latinoamericani più moderni e più visitati della regione. Questa nazione ha paesaggi incredibili, un meraviglioso patrimonio naturale e affascinanti tradizioni culturali, che la rendono una delle mete preferite di chi viaggia in Sud America. Il Palacio de La Moneda si trova nella capitale, tra le vie Moneda (nord), Morandé (est), Alameda del Libertador Bernardo O’Higgins (sud) e Teatinos (ovest). A nord si trova la Plaza de la Constitución  e a sud la Plaza de la Ciudadanía. La Moneda dispone di 40 stanze, una per il Presidente – che ha altre residenze, come il palazzo di Cerro Castillo, un luogo di riposo nella città di Viña del Mar o la villa nel quartiere di Machalí, nella regione di O’Higgins, conosciuta come La Casa 100 – e le altre per i suoi ministri. Progettato dall’architetto Joaquín Toesca, questo palazzo è la principale espressione del neoclassicismo in Cile. Fu inaugurato nel 1805 come sede della Real Casa de Moneda de Santiago (Zecca Reale di Santiago), dove venivano coniate le monete. Nel 1846, il presidente Manuel Bulnes trasferì la sede del governo in questo edificio, diventando il primo presidente ad abitarlo. L’ultimo fu Carlos Ibáñez del Campo, nel 1958. L’edificio è stato anche teatro di uno degli eventi più decisivi della storia del Cile, l’attentato dell’11 settembre 1973. Dopo quell’evento, un gruppo di architetti lo restaurò, mantenendo le linee originali disegnate da Toesca. Da allora ha subìto alcune modifiche, come la tinteggiatura di bianco alla fine del secolo scorso o la ristrutturazione della Plaza de la Ciudadanía, sotto la quale è stato costruito il Centro Cultural Palacio La Moneda. Nel 1951 è stato dichiarato monumento nazionale.

Come è stato fondato il Palazzo della Moneta?

Il Cile, come la maggior parte delle colonie dell’ex Impero spagnolo, ottenne l’indipendenza a metà del XIX secolo. In questo modo, passò dall’essere una semplice provincia a proclamarsi una repubblica autonoma. Come prevedibile, il Cile dovette iniziare a creare le proprie istituzioni, tra cui il governo, i poteri statali e la moneta nazionale. All’epoca il Cile disponeva già di una zecca, ereditata dal periodo coloniale, inaugurata nel 1805. Dopo aver attuato alcune riforme, il Palazzo della Moneta iniziò a funzionare come ente pubblico, dove venivano coniate le monete a corso legale in Cile. Nel corso degli anni, l’amministrazione nazionale installò la propria sede in questo edificio neoclassico, che da allora è considerato l’edificio più importante dell’intero Paese.

Cambio della Guardia al Palacio da La Moneda
Fonte: iStock
Visita il Palacio de La Moneda in occasione del cambio della Guardia

Conoscere il Palazzo della Moneta

Situato nel centro della città, il Palazzo della Moneta è una delle visite imperdibili per chi ha intenzione di conoscere la capitale cilena. L’edificio è facilmente identificabile poiché non si distingue solo per le sue dimensioni, ma anche per l’ampia fila di bandiere che ha davanti alla sua facciata. In termini di design, l’architettura di questa sede governativa è semplice, robusta, con pochi piani e ampi giardini. Allo stesso modo, è un palazzo creato per durare nel tempo poiché, pur non avendo dettagli troppo lussuosi, è comunque sorprendente e meraviglioso. Il Palazzo della Moneta ha attraversato anche momenti difficili, in cui la sua stessa esistenza è stata minacciata. L’evento più traumatico che lo riguarda è quello dell’11 settembre 1973, quando fu bombardato dall’esercito cileno mentre era in corso un colpo di Stato. Nel corso di quella drammatica giornata l’allora presidente Salvador Allende fu rimosso dal suo incarico e l’edificio fu gravemente danneggiato. Fortunatamente, il Palazzo della Moneta fu ricostruito secondo il suo progetto originale, motivo per cui è ancora considerato un monumento storico nazionale.

Come prenotare una visita al Palazzo La Moneda

Il primo passo è compilare il modulo disponibile qui. Dovrai dichiarare di essere un turista, i tuoi dati e scegliere la data e l’ora in cui desideri visitarlo. Il sito ti informerà sugli orari e i posti disponibili per un determinato giorno, compresa la possibilità di prenotare la visita anche per più di una persona. È sufficiente fornire un documento d’identità (carta d’identità o passaporto) e il nome completo di ogni persona. Il servizio invierà una risposta automatica all’indirizzo e-mail inserito nel corso della registrazione e, dopo un controllo, riceverai un’e-mail formale di conferma della prenotazione e di autorizzazione alla visita. È necessario prenotare la visita al Palazzo in anticipo? Sì. Nei mesi di alta stagione (giugno, luglio e agosto) è meglio prenotare con un mese di anticipo.

Orari di visita del Palacio della Moneda

Attualmente le visite al Palazzo della Moneda si svolgono nei seguenti giorni e orari per i turisti:

  • Dal lunedì al giovedì: visite guidate alle 15.00 e alle 16.30
  • Venerdì: visita alle 15.00

Trattandosi di un edificio governativo, non è possibile visitarlo tutti i giorni o a tutte le ore, soprattutto quando un politico importante si trova nel Paese. Per questo motivo è importante tenere d’occhio le e-mail di conferma, perché è frequente che le visite vengano cancellate in certi giorni se ci sono visitatori importanti. Non ci sono tour nei fine settimana e nei giorni festivi.

Palacio de La Moneda Santiago del Cile
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Come organizzare una visita al Palacio de La Moneda

Come preparasi alla visita del Palacio de Le Moneda

Ricorda di portare con te il documento d’identità e l’e-mail di conferma e di essere estremamente puntuale. Potrai avere con te la macchina fotografica, perché è consentito scattare foto ma non potrai effettuare riprese video. Ricorda che all’ingresso un metal detector ispezionerà borse e zaini prima di entrare all’interno del palazzo e che l’ingresso, sul lato dell’Avenida Alameda dove c’è un’enorme bandiera cilena, è controllato. La porta d’ingresso potrebbe cambiare, ma te lo comunicheranno al momento della consegna del biglietto. Una volta completate le procedure d’ingresso, una guida ti accoglierà e inizierà a parlarti della storia del palazzo, con tappa in due cortili interni. Per raggiungere il palazzo potrai usare anche la metropolitana: la stazione più vicina è quella di La Moneda, sulla linea rossa 1.

Perché visitare il Palazzo della Moneta?

Sebbene si distinguano per la loro bellezza architettonica e per il loro retaggio culturale, i palazzi governativi tendono a essere lasciati fuori dagli itinerari di viaggio. Quindi, se stai ancora pianificando la tua visita a Santiago del Cile, non esitare a includere il Palazzo della Moneta. È aperto tutto l’anno e si possono programmare visite guidate che ti condurranno attraverso gli spazi più importanti di questa residenza presidenziale. Trovandosi proprio in centro il Palazzo della Moneta è vicino ad altri punti di interesse turistico ed è un’ottimo punto di partenza per visitareil quartiere Parigi-Londra, il Cerro Santa Lucía, la Plaza de Armas e la Casa di Pablo Neruda.

Quando visitare Santiago del Cile: temperatura e clima

Tra le mete che stanno acquisendo sempre più popolarità tra i viaggiatori c’è il Cile e in modo particolare è proprio Santiago del Cile a diventare un must. Con un’altitudine che di poco supera i 500 metri, ai piedi delle Ande e attorniata da montagne, la località ha molto da offrire ma per godersela al 100% bisogna trovare il periodo migliore. Se ti stai chiedendo quando andare a Santiago del Cile, continua a leggere ciò che sto per raccontarti riguardo la temperatura e il clima. 

Quando andare a Santiago del Cile

Partiamo subito dicendo che non c’è un periodo in cui è sconsigliato andare a Santiago del Cile, possiamo però evidenziare come i nostri mesi estivi corrispondano a quelli meno favorevoli (ma allo stesso tempo i più economici!). Visitabile tutto l’anno poiché gode di un clima mediamente mite, è particolarmente consigliata nelle mezze stagioni. Nella finestra di marzo e aprile o quella di ottobre e novembre le temperature non sono eccessivamente elevate e nemmeno la pioggia risulta estremamente debilitante. I periodi di pioggia più intensi sono quelli tra giugno ed agosto, per questo motivo molti sconsigliano un viaggio quid durante l’estate. 

Le temperature di Santiago del Cile

Se stai pensando di visitare le colorate strade di Santiago del Cile e le Ande probabilmente vorrai sapere qual è il periodo migliore e di conseguenza le temperature che incontrerai. Partiamo con il dire che le stagioni sono invertire rispetto a noi: durante i nostri mesi estivi là troverai freddo e al contrario, nei nostri mesi invernali incrocerai le temperature più alte. L’estate a Santiago del Cile va da dicembre a febbraio: in questo periodo le temperature superano i 30 gradi durante il giorno, per scendere in modo vertiginoso durante la notte. Durante le mezze stagioni le temperature oscillano tra i 10 e i 20 gradi, sia per quanto riguarda la primavera, sia in autunno. L’inverno, invece, va da giugno ad agosto: durante questi mesi le temperature scendono fino a 5 gradi e talvolta persino a sfiorare lo zero. Basti pensare che non lontane si trovano le stazioni sciistiche. 

Com’è il clima di Santiago del Cile

Il clima di Santiago del Cile conquista l’attenzione per la sua varietà che rispecchia in tutto e per tutto le caratteristiche della località incastonata tra la Cordigliera delle Ande e la Cordigliera della Costa. Grazie alla posizione privilegiata, la città ha un clima mediterraneo con estati secche e inverni miti, avendo però i periodi invertiti rispetto a quelli italiani. Ma cosa rende questo clima così speciale? Le escursioni termiche notevoli, soprattutto nei mesi più caldi, danno modo di respirare durante i periodi notturni spaziando dagli oltre 30 gradi diurni ad almeno 10 in meno durante la notte. 

Le stagioni intermedie, la primavera (settembre-novembre) e l’autunno (marzo-maggio), sono considerate i periodi migliori per visitare Santiago del Cile. Le temperature miti e medie, senza eccessivi sbalzi termici rendono l’esperienza particolarmente piacevole. A seconda di ciò che desideri fare e cosa vuoi vedere in loco, con questa guida completa saprai esattamente come muoverti: ora sei pronto per prenotare il tuo viaggio, consapevole dei periodi migliori a livello climatico e di quelli più convenienti dal punto di vista economico.

Sicurezza in viaggio: quando è pericolosa Santiago del Cile?

Le grandi città, ovunque si trovino nel mondo, attirano sempre molti viaggiatori e viaggiatrici di ogni genere. Una delle domande che ci si pone più spesso riguarda il livello di sicurezza del luogo che visitiamo. Quando si parla di un viaggio in Cile o, in generale, in un paese del Sud America, arrivano alla mente di molte immagini non proprio rassicuranti.

Per questo motivo, è sempre bene comprendere realmente quanto sia tranquilla e sicura la nostra destinazione. Una città grande e complessa come Santiago del Cile può essere pericolosa? Non esiste una risposta definitiva e certa in ogni momento. Occorre informarsi bene e comportarsi nel modo giusto.

Crimini e pericoli a Santiago del Cile

Come in molte altre grandi città sudamericane, il crimine più comune e frequente a Santiago del Cile è il furto, soprattutto di piccoli oggetti, di denaro contante e di apparecchiature elettroniche. La causa è da ricercarsi nella situazione sociale di un luogo come la capitale del Cile. Stiamo parlando di una città con 6 milioni di abitanti registrati e con un gran numero di “invisibili” che vivono a ridosso del perimetro cittadino. Il divario tra chi è abbiente e chi vive in povertà è enorme.

Piccoli furti garantiscono a chi non ha molto o nulla di poter rivendere la merce e utilizzare il denaro per comperare il necessario. Per questo motivo, il primo suggerimento di comportamento per chi fa un viaggio a Santiago del Cile è non ostentare nulla: meglio lasciare a casa gioielli preziosi e sostituire, nel caso si indossino, anelli e orecchini con qualcosa di poco vistoso o di materiale decisamente basico, come legno di cocco o qualcosa di simile.

Il secondo consiglio è quello di restare nelle migliori zone della città: il divario tra ricchezza e vita difficile si legge anche nella quantità di sorveglianza presente in certi quartieri. Le zone più centrali della città sono spesso le migliori ma non è sempre detto. Per questo motivo è sempre bene informarsi su siti ufficiali come quelli dell’Ambasciata cilena, dell’Ente del Turismo e della Farnesina per comprendere se, nel momento del nostro viaggio, sia necessario evitare certe zone e quale sia la causa.

Giusto per citarne alcune, le aree centrali e turistiche di Santiago del Cile come Providencia, Las Condes, e Vitacura sono generalmente sicure e ben sorvegliate. Al di là della quantità di polizia in giro, è sempre bene tenere un comportamento tranquillo. Le zone dove si trovano alcuni monumenti celebri, come per esempio Plaza de Armas dove c’è il Palacio de la Moneda, sono perfette da vedere di giorno ma meno consigliabili con il buio.

Informarsi bene prima di un viaggio a Santiago del Cile
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Santiago del Cile tra edifici nuovi e antichi

Attenzione ai trasporti

Molti viaggiatori utilizzano il trasporto pubblico, specialmente trovandosi in una grande città. Autobus, pullman, taxi e metropolitana sono presenti anche a Santiago del Cile, offrendo un ottimo servizio per spostarsi in città a prezzi contenuti. In molte città del Sud America – come Santiago del Cile – è solitamente più consigliato usare i mezzi pubblici anziché il taxi. Questo a meno che non ci sia un autista di fiducia. Molti hotel e, in alcuni casi, anche ostelli della gioventù, hanno una lista di taxisti e autisti sicuri da poter utilizzare per spostarsi in città.

Il più delle volte, si ordina la corsa alla reception dell’albergo e la si paga direttamente lì, evitando il passaggio di denaro tra cliente e taxista. Utilizzare, invece, i mezzi pubblici garantisce di stare in mezzo a più gente e rende tutto più sicuro. Ovviamente, sui mezzi pubblici vanno sempre tenute d’occhio le borse e gli zaini, in modo che nessuno possa infilare dentro le mani.

Cosa fare in caso di manifestazione

Molte città sudamericane riflettono ancora oggi la propria storia recente, pronta a raccontare un passato travagliato e non troppo lineare. Molti viaggiatori amano il Sud America anche per questo aspetto e potrebbe capitare, anche in viaggio a Santiago del Cile, di assistere a qualche manifestazione, sciopero o protesta. Prima del viaggio, è sempre un bene consultare la stampa locale via internet, in modo da rendersi conto se ci sia già del fermento sociale oppure no.

Come comportarsi in caso di manifestazione? Molti di questi eventi sono pacifici e non portano problemi di ordine pubblico. In generale, però, meglio tenersi in disparte o visitare una zona della città non interessata dal corteo della manifestazione. Nel caso ti sentissi poco sicuro, guarda attorno a te e individua un negozio, un centro commerciale o anche un edificio pubblico o religioso aperto. Ti basterà entrare lì e attendere che il momento di protesta passi.

Molti paesi del Sud America, compreso il Cile, hanno delle leggi molto ferree riguardanti i non cittadini che prendono parte a manifestazioni sociali o politiche di protesta: meglio evitare. Se hai bisogno di maggiori certezze o essere consigliato su cosa fare, la cosa migliore è contattare l’ambasciata italiana e chiedere come comportarti.

Consigli di sicurezza per un viaggio in Cile
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Il Palazzo de la Moneda a Santiago del Cile

Sicurezza a Santiago del Cile: qualche consiglio

La cosa più importante da portare con sé in viaggio è – lo si sente dire spesso – il buon senso. Comportarsi in modo corretto, normale e confondersi con la normale popolazione di una città come Santiago del Cile sono quanto di meglio si possa fare per sentirsi sicuri ed evitare pericoli. Se viaggi con amici, cerca sempre di girare in gruppo e, benché la vita notturna attiri sempre molti viaggiatori, cerca di essere particolarmente attento nelle ore buie.

Informati sui siti ufficiali della Farnesina e chiedi consigli alla reception del tuo hotel o del tuo alloggio, di qualsiasi categoria sia. Fidati delle guide ufficiali e tieni sempre sott’occhio i tuoi effetti personali. Infine, cerca di usare sempre la carta di credito e porta con te poco denaro contante. Ricorda di fotocopiare il tuo passaporto e di tenere le copie nel tuo zaino o nella tua borsa. Meglio lasciare l’originale nella cassetta di sicurezza della tua stanza.

Se, invece, ti rendi conto di essere arrivato a Santiago del Cile in un momento di fermento politico o sociale, porta in passaporto con te. Mettilo in una tasca interna sicura e posizionata dove tu possa tenere tutto sott’occhio. In momenti politici particolarmente caldi, dal punto di vista sociale, avere con te il passaporto ti permetterà un riconoscimento veloce, nel caso venissi fermato per controlli di sicurezza.

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