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Siti Unesco in Lombardia, il piano operativo della Regione per valorizzarli

Regione Lombardia mette in campo un piano operativo per valorizzare i siti Unesco, in accordo col Ministero della Cultura.

Il progetto, denominato ‘Viaggio nel patrimonio Unesco lombardo: storie, percorsi, narrazioni tra reale e virtuale’, prevede mostre fotografiche itineranti, lo studio per un percorso ciclopedonale ad anello che colleghi i 10 siti lombardi, podcast e audiolibri, l’implementazione delle campagne promozionali e delle visite guidate.

Una serie di azioni, finanziate con 220.000 euro, da sviluppare insieme al Politecnico di Milano, al Comune di Bergamo e all’Associazione Abbonamento Musei. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, ha approvato gli schemi di accordo per la realizzazione delle iniziative da attuare nel corso del 2024 e del 2025.

Campagna fotografica

Sarà realizzata una mostra fotografica per garantire massima visibilità e accessibilità da proporre in varie sedi, a partire dallo spazio espositivo di Palazzo Lombardia. Sarà realizzata anche un’esposizione virtuale da promuovere in modo permanente sui canali web regionali oltre all’implementazione di eventi e campagne digital.

Grand Tour Unesco della Lombardia

Sarà individuato un anello che colleghi i siti del Patrimonio Unesco in Lombardia, con un grande itinerario da fare in bicicletta o a piedi, integrando i percorsi esistenti e promuovendo una mobilità sostenibile. L’itinerario intercetterà altri nodi del sistema infrastrutturale, la rete autostradale, gli aeroporti e le stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria, toccando almeno un elemento di tutti i siti Unesco lombardi con un percorso di circa 780 chilometri, percorrendo principalmente strade bianche, argini di fiumi e canali. Il percorso, da strutturare con la collaborazione del Politecnico di Milano, sarà concepito in più tappe da 1-2 giorni grazie all’integrazione treno-bici.

Podcast

Saranno proposti prodotti editoriali (podcast e sezione del sito dedicata) realizzati in collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei per costruire un viaggio culturale attraverso la Lombardia, utilizzando diversi canali social ed effettuando un lavoro sinergico di promozione con i siti stessi.

Bergamo e Brescia: percorsi narrati

Si produrrà una guida ‘narrata’ con una nuova chiave di lettura dei siti presenti nelle province di Bergamo e Brescia, disegnando percorsi tematici che legano i due territori. Sarà realizzato un testo autoriale (disponibile anche in formato audiolibro) in collaborazione con il Comune di Bergamo e con la Fondazione Bergamo nella storia.

Assessore alla Cultura: primato culturale lombardo

“La Lombardia – afferma l’assessore alla Cultura – è la regione d’Italia che vanta il maggior numero di aree tutelate dall’Unesco. I nostri primati non sono dunque soltanto economici ma anche culturali. Abbiamo un patrimonio straordinario che vogliamo valorizzare sempre più attraverso questa serie di iniziative cofinanziate dal Ministero della Cultura. L’obiettivo è fare rete tra tutti i siti lombardi per aumentare visibilità e attrattività, con ricadute positive per l’indotto delle comunità locali. Lavoriamo affinchè si diffonda la conoscenza e la consapevolezza di questo tesoro unico e irripetibile”.

I siti Unesco della Lombardia

Di seguito i 10 siti Unesco della Lombardia interessati dal progetto.

  • Mantova e Sabbioneta.
  • La Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina.
  • Crespi d’Adda.
  • Monte San Giorgio.
  • Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.).
  • I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.
  • Arte rupestre della Valcamonica.
  • La chiesa ed il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con ‘La cena’ di Leonardo da Vinci.
  • Mura Veneziane di Bergamo.
  • Sacri Monti di Lombardia e Piemonte.

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Turismo, assessore Caruso: cultura protagonista della BIT 2024

Turismo e cultura sono un binomio vincente, se è vero che secondo un sondaggio realizzato da Aria Lombardia, proprio arte e cultura rappresentano il principale volàno di attrattività della Lombardia.

“La cultura quest’anno è la grande protagonista della BIT, un evento di fondamentale importanza che offre alla Lombardia l’opportunità di promuovere il proprio territorio a livello internazionale e di mettere in risalto le sue eccellenze”, ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, a margine della presentazione di ‘OperaLombardia‘, lunedì 5 febbraio mattina allo stand di Regione Lombardia, alla BIT di Milano.
Poco prima dell’incontro, si è tenuta la performance del tenore Vincenzo Spinelli e del soprano Nina Zazijants.

OperaLombardia

“La Lombardia – ha proseguito Caruso – si distingue per il suo ricco e unico patrimonio culturale, possedendo tutte le caratteristiche necessarie per essere attrattiva anche fuori dai confini regionali. Questo anche grazie a progetti di eccellenza come ‘OperaLombardia’ che costituisce un modello nazionale, un esperimento unico in Italia di coproduzione e diffusione di opere liriche sul territorio, grazie a un’efficiente collaborazione tra enti e teatri”.

Esperimento unico in Italia

L’iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia insieme a Fondazione Cariplo, coinvolge il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro Fraschini di Pavia. E vede la partecipazione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali e la collaborazione dell’Accademia del Teatro alla Scala per gli allestimenti. Un esempio di sinergia virtuosa, unica in Italia.

Obiettivo ampliare la platea della lirica

“La messa in rete degli spettacoli del circuito ‘OperaLombardia – ha spiegato l’assessore – rende possibile la promozione dello spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio e diversificato. In questo modo si ottimizzano le risorse, condividendo le idee e creando produzioni di altissima qualità. Cinque città e cinque teatri – che diventano, di fatto, un unico grande teatro da 4.200 posti”.

Siti Unesco

caruso Mazzali in conferenzaFare rete è proficuo anche per altre alleanze. Ne sono un esempio Bergamo e Brescia, che unite hanno consentito di portare nuovamente in Lombardia nel 2023 il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura. È la testimonianza di come la capacità di fare sistema sia un valore aggiunto per il patrimonio culturale.

Lo stesso modello si rivela vincente a livello territoriale con la costruzione di intese specifiche per far convergere su un obiettivo comune tutte le componenti pubbliche e private coinvolte nella gestione dei siti Unesco. Regione Lombardia ha avviato un percorso di sottoscrizione di intese specifiche per i riconoscimenti Unesco. Ciò ha portato nel dicembre 2023 a due importanti accordi per la governance e la promozione dei siti di Mantova e Sabbioneta e di Crespi d’Adda.

“Portare alla BIT l’attenzione sui nostri siti Unesco è la testimonianza di quanto il turismo culturale sia fondamentale per l’attrattività della Lombardia”, ha sottolineato Caruso.

I 10 siti Unesco in Lombardia

“La nostra regione – ha aggiunto l’assessore – rappresenta una fetta importante tra i siti Unesco, ben 10, che devono essere utilizzati come leva per il turismo. Di recente abbiamo siglato accordi per Mantova, Sabbioneta e Crespi d’Adda, coinvolgendo attori diversi per progetti su misura. La cultura è l’essenza del turismo. Questo binomio è un ottimo modo per valorizzare al meglio la bellezza della Lombardia con i suoi paesaggi e le sue meraviglie storiche e artistiche”.

Mazzali: Lombardia mosaico di bellezze

“La Lombardia è un mosaico di bellezze naturalistiche e culturali, che contano su siti Unesco dal valore straordinario”, ha dichiarato l’assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali. Luoghi unici che rendono la nostra Regione una destinazione turistica eccezionale”.

cultura turismo bit 2024“Le città di Mantova e Sabbioneta – ha proseguito Mazzali – sono state entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità, così come i Sacri Monti di Varese e Tremezzina. Ma anche piazza del Duomo a Milano e l’arte rupestre della Valle Camonica. E la chiesa milanese di Santa Maria delle Grazie che custodisce ‘L’Ultima Cena’, frutto del genio di Leonardo da Vinci. Quelli che ho citato, così come altri luoghi e monumenti – ha aggiunto – sono simboli iconici nel mondo della nostra Regione. La Lombardia regala ai turisti viaggi affascinanti, dalla Preistoria al Rinascimento, fino al luccicante mondo della moda e del design che qui trovano casa e industria. Il tutto – ha concluso Mazzali – all’insegna dello stile lombardo, uno stile unico, in una terra unica”.

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