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Servizio Sanitario Nazionale, Fontana: Tavolo per rivedere la legge

Un tavolo tecnico con rappresentanti di tutte le Regioni per rivedere la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.
È la proposta avanzata mercoledì 30 luglio 2025 dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la riunione della Conferenza delle Regioni.

Servizio Sanitario Nazionale, un tavolo per rivedere legge istitutiva

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana e quello del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga“Ringrazio – ha dichiarato Fontana intervenendo alla seduta della mattina – il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per aver accolto la richiesta di inserire il tema all’ordine del giorno”. “Lo scenario attuale – ha continuato – è profondamente mutato rispetto al 1978, anno in cui fu istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Siamo consapevoli che quel modello, da solo, non è più in grado di rispondere in modo adeguato ai bisogni sanitari di oggi e del futuro”.

Fontana: Conferenza delle Regioni contesto ideale per elaborare proposta

“Sono convinto – ha aggiunto – che la Conferenza delle Regioni rappresenti il contesto ideale per elaborare una proposta condivisa di riforma, capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione, come l’aumento delle cronicità e le sfide epidemiologiche e demografiche sempre più complesse, al di fuori dalle logiche di contrapposizione politica”.

Il lavoro comune per uscire dalla pandemia

“Durante la pandemia – ha ricordato Fontana – le Regioni hanno già dimostrato di saper collaborare con efficacia: in sole 24 ore siamo riusciti, grazie al lavoro dei nostri tecnici, a definire le linee guida per la riapertura delle attività. In questo caso servirà certamente più tempo, ma l’urgenza è evidente. Occorre agire al più presto per restituire fiducia ai cittadini e garantire un futuro solido al nostro sistema sanitario”.

No a strumentalizzazione politica della sanità

“Purtroppo – ha osservato – la sanità viene spesso strumentalizzata politicamente, quando invece dovrebbe essere al riparo da logiche ideologiche e di partito. Il rischio concreto è quello di accompagnare il sistema verso un lento declino. Assistiamo ormai a un costante incremento della domanda sanitaria, che cresce più velocemente dell’offerta: in Lombardia, nel 2024, le prestazioni sono aumentate del 2%, ma la domanda è cresciuta del 36%, senza cause epidemiche a giustificarla. Questo evidenzia l’urgenza di un intervento deciso sull’appropriatezza delle cure”.

Dalla Lombardia scienziati, medici e studiosi pronti a collaborare a riforma

Fontana ha concluso informando che scienziati, medici e studiosi lombardi si sono già messi a disposizione per contribuire alla definizione di una proposta di riforma da condividere con le altre Regioni. La Conferenza si è riservata di valutare la proposta avanzata e di istituire un tavolo di lavoro dedicato, con l’obiettivo di elaborare un documento da sottoporre al Governo.

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Federalismo fiscale, presidente Fontana: urgente attuare la legge

La necessità urgente di applicare le norme, già approvate, che introducano un reale federalismo fiscale, consentendo alle Province di poter far fronte alle necessità e alle esigenze di amministrazione con risorse proprie che garantiscano i servizi ai cittadini; i decreti attuativi risalgono ad oltre dieci anni fa, non è più possibile attendere oltre.

La specificità della Lombardia e della sua capacità di investire le risorse dei Fondi di coesione europei non può essere limitata dalle oggettive difficoltà che altre Regioni incontrano per impiegare fondi destinati a capitoli importanti come il sostegno alle imprese e il potenziamento del sistema formazione con l’obiettivo di disporre di un capitale umano in grado di competere a livello internazionale.

Questi alcuni dei temi affrontati dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dal senatore monzese Massimiliano Romeo che, assieme all’assessore regionale agli Enti Locali Massimo Sertori, hanno partecipato al convegno ‘La riforma delle province e il modello lombardo. La resilienza delle Province alla Legge 56/2014’, tenutosi alla sede della provincia di Monza e Brianza.

Fontana: necessaria gestione diversa della fiscalità

“Il federalismo fiscale – ha affermato il presidente Fontana – è una legge che non si può più aspettare ad applicare. È stata approvata nel 2011 e, nel 2012 stati approvati i decreti attuativi. Non esiste una motivazione tecnica che costringa a continua a rinviarne l’applicazione, al di là del fatto che sia inserita tra gli obiettivi previsti dal PNRR”.

legge federalismo fiscale

“Non c’è veramente ragione che – ha continuato – ci imponga di dover rinviare una riforma orientata verso la direzione che tutti abbiamo auspicato. Mi riferisco a una maggiore delega, una maggiore autonomia territoriale, una possibilità di gestire in maniera più diretta le risorse, sapendo quali sono quelle che possono essere programmate e quelle che non lo sono”.

Una gestione diversa della fiscalità

“Se penso ai fondi che la Lombardia trasferisce al Governo centrale – ha spiegato Fontana – e al fatto che, paradossalmente, siamo noi a doverci rivolgere a Roma per poter disporre di quanto ci serve per far funzionare bene la Regione, allora mi chiedo se non sia il caso di pensare ad una gestione completamente diversa della fiscalità. Dovremmo essere noi ad poter utilizzare quanto viene raccolto, nell’esclusivo interesse di offrire servizi a cittadini ed imprese, e non, invece, dover chiedere al Governo, quasi con il cappello in mano, fondi per noi essenziali”.

La gestione dei fondi di coesione

“Siamo stati un mese fa a Bruxelles – ha proseguito Fontana – e quando abbiamo incontrato il commissario Raffaele Fitto, ci ha detto che i fondi di coesione probabilmente dovrebbero essere gestiti a livello nazionale e non più delegati alle Regioni. Questo perché ci sono alcune Regioni che non li utilizzano in maniera efficace. Io penso che non sia corretto pagare le conseguenze di questa situazione che coinvolge qualche Regione. Se ci venisse sottratta la gestione dei fondi di coesione si creerebbero dei gravi problemi nella gestione della nostra Regione, perché parte di questi viene da noi utilizzata per sostenere le attività produttive e per sostenere la formazione professionale, che sono due capisaldi per lo sviluppo della Lombardia”.

“Sono risorse molto importanti – ha rimarcato il governatore Fontana – e non possiamo assolutamente permettere che una scelta di questo genere vada avanti. Ciò vorrebbe dire andare a togliere linfa vitale a quella parte del territorio che sta facendo da locomotiva per il resto del Paese”.

Sertori: riforma Delrio è stata un disastro

legge federalismo fiscale “Scardinare un’istituzione come le Province – ha dichiarato l’assessore Sertori – è stata una disgrazia per l’Italia. La Lombardia ha contenuto il danno perché con responsabilità ha mantenuto il ruolo delle Province. Questi enti, non dimentichiamolo, hanno tra le loro competenze gli edifici scolastici e le strade”.

“In sostanza – ha detto ancora – un miliardo all’anno di tributi delle Province non vengono impiegati per le funzioni provinciali, ma vengono girati a Roma. Anche per questo la riforma Delrio è stata un disastro. Dobbiamo ripristinare una situazione che è sfuggita di mano. La Regione ha funzioni di controllo e legifera, ma chi amministra i territori sono Comuni e Province. La situazione si è, di fatto, tradotta in una grave inefficienza. Ora responsabilmente, insieme, dobbiamo trovare una soluzione: l’obiettivo è erogare i servizi per i cittadini, questo è il mandato”.

I relatori del convegno

Ai lavori sono intervenuti anche Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e Presidente Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, Pasquale Gandolfi, presidente UPI – Unione Province Italiane, Luca Santambrogio, presidente UPL – Unione Province Lombarde e Presidente Provincia di Monza e Brianza. Tra i presenti il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, parlamentari ed esponenti politici del territorio.

ben/As2

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Viaggiare nelle città dei Baltici in treno diventa più facile, la novità del biglietto unico

Novità per gli amanti dei viaggi in treno: da febbraio 2025 è attiva una tratta che collega in alta velocità 3 città baltiche. Visitare Vilnius, Riga e Tallinn è finalmente possibile risparmiando, basterà infatti acquistare un unico biglietto del treno per esplorare in giornata le tre Capitali del territorio baltico.

Il modo più veloce per scoprire le città baltiche

Raggiungere Tallinn da Vilnius in treno? Da oggi è possibile con più facilità grazie ad un potenziamento del servizio ferroviario che ha ridotto di molto i tempi di viaggio. Dopo aver annunciato la tratta tra Vilnius e Riga da dicembre, il collegamento tra le città baltiche giunge ad uno step successivo dando modo di collegare tre Capitali europee. Se in passato servivano tante ore per viaggiare in treno tra Vilnius e Tallinn, oggi le cose sono cambiate. La nuova organizzazione e il programma disponibile che collega le compagnie ferroviarie di Lituania, Lettonia ed Estonia rende i passaggi tra le città baltiche davvero semplice e veloce. Il team di LTG si è impegnato per fare in modo che il viaggio sia confortevole e dia modo di scoprire le tre città baltiche in un solo giorno con un biglietto del treno unico e conveniente.

Informazioni utili

Il tragitto completo da Vilnius a Tallinn è di circa 790 km e ha un costo conveniente di 39 euro in seconda classe. Per chi viaggia tra Vilnius e Riga, il biglietto costa 24 euro in seconda classe e 34 euro in prima classe, mentre la tratta Riga-Tallinn ha un prezzo di 30,50 euro. Il primo treno da Vilnius parte alle 7:05 per arrivare alle 11:04 per Riga. Prosegue poi per Valga dove è possibile cambiare il treno e quindi raggiungere Tallin alle 17:34. In direzione opposta si parte alle 10:25 da Tallinn e si raggiunge Vilnius alle 21:03. I biglietti si possono acquistare in un’unica soluzione attraverso il sito delle ferrovie della Lituania; le prenotazioni aprono date con 30 giorni d’anticipo sulla partenza, e i passeggeri possono mostrare il biglietto direttamente dal telefono o stamparlo.

Cosa vedere in un giorno a Vilnius, Riga e Tallin

Chiaramente non stiamo suggerendo di fare un tour de force dedicando poche ore ad ogni città baltica, ma con un po’ di organizzazione e sfruttando i treni sarà possibile quantomeno esplorarle a coppia con più rapidità e con un collegamento molto più veloce rispetto alle opzioni precedenti.

Vedere Vilnius in un giorno

Per scoprire al meglio i Balcani si parte solitamente da Vilnius, ovvero la Capitale della Lituania. Un giorno solo non è sufficiente per esplorare nella completezza la città, però sicuramente possiamo fare un breve itinerario del centro per incrociare quelli che sono i monumenti più importanti. Dedica la mattina al centro storico, patrimonio Unesco, partendo dalla piazza della cattedrale in stile neoclassico dedicata a San Stanislao e San Ladislao e volgi la tua attenzione al campanile simbolo della città. Poi passeggia verso viale Gediminas, strada principale della città dove non mancano negozi, caffè e palazzi storici. Se hai un buon passo potrai raggiungere la torre di Gediminas, situata sulla collina omonima da cui godere un panorama top su Vilnius.Puoi provare piatti tipici come il cepelinai (gnocchi di patate ripieni di carne o formaggio), la zuppa di barbabietole o le frittelle di patate. Nel pomeriggio, dopo un pranzo a base di specialità del territorio, attraversa il fiume Vilnia e scopri Užupis, il quartiere artistico e bohémien della città. Si tratta di un distretto autoproclamato repubblica indipendente con un’anima artistica molto particolare.

Cosa vedere a Vilnius
Fonte: iStock
Il centro storico di Vilnius dall’alto

Vedere Riga in un giorno

Si parte quindi con il treno e si scopre Riga la Capitale lettone. Chi si ferma qui ha tanto da fare… un solo giorno è poco ma proviamo con un itinerario a toccare i punti principali. Inizia dal centro storico di Riga, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dedicandoti in primis alla piazza del Duomo, dove si trova la magnifica Cattedrale di Riga, il più grande edificio sacro medievale dei Paesi Baltici diventato famoso per un organo tra i più grandi di tutta Europa. Da qui ti consiglio di raggiungere prima la casa delle Teste Nere, elegante edificio rinascimentale diventato il simbolo della città per poi visitare il castello di Riga, oggi residenza del presidente e sede museale. Nel pomeriggio potrai dedicarti invece all’art nouveau che caratterizza la città, concentrandoti su edifici lungo lungo Alberta iela e Elizabetes iela.  Qui è anche presente il museo dedicato all’art nouveau, con tantissime opere in questo stile. Prima di concludere la giornata, fai un salto al Mercato Centrale di Riga, è tra i più grandi di tutto il territorio europeo e potrai gustare dello street food local autentico.

Cosa vedere a Riga in un giorno
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Visitare Riga in un giorno: itinerario

Vedere Tallinn in un giorno

Chi decide di seguire tutto il percorso e raggiungere anche Tallinn, potrà scoprire nel giorno seguente la capitale estone dopo esserci arrivato intorno alle 17:30. Si tratta di una delle città medievali più amate d’Europa e fa battere il cuore con un’architettura incredibilmente riconoscibile. Si parte, come sempre, dal centro storico che coincide con la città vecchia riconosciuta patrimonio UNESCO. Cuore pulsante la Raekoja plats, ovvero la piazza del municipio con tradizionali edifici color pastello. A dominare la scena il municipio in stile gotico; qui si svolgono anche i famosi mercatini natalizi. Non distante una tappa imperdibile è la farmacia del municio, una tra le più antiche e ancora attive in Europa. Pausa pranzo con prodotti tipici e poi si prosegue verso la collina di Toompea con l’omonimo castello oggi sede del parlamento e da cui si gode una delle viste più belle della città. Da non perdere anche la chiesa ortodossa Alexander Nevsky. Nel tardo pomeriggio, esplora il lato più moderno e creativo di Tallinn visitando il Telliskivi Creative City, un ex complesso industriale trasformato in un quartiere di arte, design e gastronomia.

La nuova proposta con offerta che collega in treno le tre città baltiche è da cogliere al volo: si raggiunge una delle città con un collegamento aereo low cost dall’Italia e in 2-3 giorni con un biglietto del treno economico e competitivo si potranno raggiungere le altre località a prezzi competitivi.

Cosa vedere a Riga: monumenti, attrazioni e luoghi da sogno nella Capitale della Lettonia

Riga è la Capitale della Lettonia, ed è un autentico gioiello: oltre a essere la più grande tra le capitali baltiche, camminare per le sue vie significa immergersi in un luogo da favola, elegante e raffinato, tra palazzi con richiami e influenze Art Nouveau e spazi verdi. L’itinerario di viaggio a Riga è ricchissimo di cose da fare e da vedere, considerando che il suo centro storico è Patrimonio Unesco. Città medioevale la cui fondazione si fa risalire intorno al 1200, ti portiamo in questa splendida Capitale, parlandoti della zona moderna, di quella antica e dei monumenti da non perdere: scopriamo insieme cosa vedere a Riga.

Centrs o Quartiere Art Nouveau

A nord della Città Vecchia di Riga, c’è un angolo in cui puoi scoprire il Centrs, che, no, non è affatto il centro storico. Questo quartiere comprende la parte centrale, ma esclude la “Vecchia Riga”, di cui ti parleremo in seguito. L’architettura Art Nouveau si nota moltissimo: è un lato della Capitale della Lettonia che suscita tantissime emozioni. Il plus è un salto al Museo di Art Nouveau, che è stato inaugurato il 23 aprile 2009 nell’edificio dove ha vissuto il famoso architetto Konstantin Peksens, che ne è fondatore.

Città Vecchia

Cosa fare a Riga: luoghi da non perdere
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Centro storico di Riga, i palazzi colorati

Venire a Riga e perdersi la Città Vecchia? Impossibile, perché è tra i luoghi maggiormente consigliati da visitare. Dal 1997, è Patrimonio dell’Umanità Unesco: è interessante notare che molte delle attrazioni di cui ti parleremo si trovano proprio qui, tra cui il Museo della Storia e della Navigazione, la Chiesa di San Pietro o la splendida Casa del Gatto, per tutti gli amanti dei felini: è stata edificata da Friedrich Scheffel. Da non perdere la Piazza del Municipio, che si affaccia proprio sul Duomo di Riga e i “Tre Fratelli”, tre edifici storici che sono stati dichiarati Patrimonio dell’Unesco. Vecriga ha saputo mantenere il suo fascino, la sua identità: tra il fiume Daugava e il Canale Pils, un luogo magico da scoprire.

Cattedrale di Riga

Costruita nel 1211 dal Vescovo Alberto di Riga, che è il fondatore della città, è dedicata a Santa Maria, ed è tra le più grandi cattedrali dei Paesi Baltici. Una cupola imponente, la Cattedrale riflette una mescolanza di stili, tra cui romanico, barocco e gotico, segno tangibile del passato e della storia della città. Nel corso dei secoli, la Cattedrale è stata oggetto di incendi e distruzioni, di rimaneggiamenti e rifacimenti: è affascinante in virtù di questo aspetto, ed è inevitabilmente un simbolo della forza e della resistenza della Capitale della Lettonia.

Torre delle Polveri

Come accennato, il centro storico di Riga è di stampo medioevale. E, per tutti gli appassionati del periodo storico definito “Buio”, qui c’è una delle Torri di origine medioevale che ospita anche il Museo della Guerra Lettone. In origine è stata costruita proprio con l’intento di fungere da sistema difensivo. Le sue origini sono incerte, soprattutto per quanto concerne la data esatta di costruzione: la prima torre potrebbe essere stata fondata intorno al XIII secolo. Dapprima conosciuta con il nome di Torre di Sabbia, stando alle fonti storiche, è oggi denominata la Torre delle Polveri, e al suo interno si trova una collezione piuttosto ampia, se non impressionante, di manufatti militari. Si può visitare dal martedì alla domenica e sono numerose le mostre permanenti.

Museo della Storia di Riga e della Navigazione

Viene definito uno dei musei più antichi in Europa, dal momento in cui le sue origini risalgono al XVIII secolo. Ad avere iniziato ad arricchire la collezione del Museo della Storia di Riga è stato un medico della Capitale, ovvero Nikolaus von Himsel: questo, del resto, era il suo volere dopo la morte, rispettato dalla mamma Kathrin von Himsel. Nel corso dei secoli, molte altre collezioni si sono aggiunte a quella di von Himsel: qui si trovano tantissimi tesori, come le chiavi di Riga, ma la vera chicca è una pallina di pietra, il cui peso è di circa 20 grammi, che potrebbe essere stata usata… per il primo albero di Natale in Europa! La storia non è mai stata verificata, ma è una leggenda affascinante.

Castello di Riga

Attrazioni e monumenti da vedere a Riga
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Castello di Riga, tra le cose da vedere

Situato sulla sponda del fiume Daugava, è stato fondato nel 1330, per poi essere ricostruito tra il 1497 e il 1515. Questo castello ha alle spalle una lunga storia: conquistato dagli svedesi, distrutto nuovamente, ricostruito ancora nel XVII secolo e nel XIX secolo. Altri lavori di ristrutturazione sono stati effettuati nel XX secolo, durante gli anni ’30. Ancora una volta, persino nella storia recente è stato parzialmente distrutto, precisamente nel 2013, quando si è verificato un incendio durante il restauro. Simbolo della città, è sede di ricordi, di eventi, di battaglie, di successioni: testimonia la grandiosità di Riga.

La Piccola Mosca

Si fa fatica a credere di essere ancora a Riga quando ci si avvicina a sud della Città Vecchia, precisamente a Maskavas Forštate, ovvero Piccola Mosca. Questo quartiere è sempre stato abitato dai russi, e mostra tantissime influenze dalle città sovietiche. Tra le cose da non perdere in alcun modo, il Mercato Centrale, il mercato di Latgalīte e la “Torta di compleanno di Stalin”. Ma non solo: nel mercato puoi mangiare tante specialità russe.

Ponte di Ferro

Cosa fare e cosa vedere a Riga
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Ponte di ferro sul fiume Daugava a Riga

Il panorama sul ponte ferroviario di Riga è davvero magico, soprattutto al tramonto (come in foto). Attraversa il fiume Daugava, e vale la pena visitare la Capitale della Lettonia per ammirare questi scorci tanto affascinanti. Tra l’altro, nel 2008 è stato implementato un sistema di illuminazione mozzafiato, con due tipi di luci, che scandiscono la settimana e le festività stesse.

Casa del Gatto

Infine, una delle attrazioni di cui ti abbiamo parlato: la Casa del Gatto! Probabilmente è tra le più famose e conosciute della città, un po’ “overtourism”, ma è sempre meravigliosa da vedere. Impossibile non riconoscere a una prima occhiata l’edificio che spicca di colore giallo, con una statua in bronzo che rappresenta il gatto, l’opera di Friedrich Scheffel. Questo e molti altri tesori ti attendono a Riga, la Capitale della Lettonia che è pronta a conquistarti.

I tesori da scoprire nei dintorni di Riga

Riga incanta i visitatori con il suo fascino medievale, l’architettura Art Nouveau e l’atmosfera vivace, ma i suoi dintorni non sono da meno. A breve distanza dalla capitale della Lettonia sorgono località ricche di storia, natura e cultura da visitare facilmente in giornata,  mete perfette per chi desidera un’esperienza di viaggio più completa e coinvolgente. Dalle imponenti fortezze medievali ai parchi nazionali incontaminati, dalle città storiche alla più popolare località termale della Lettonia, ecco le migliori gite da fare in giornata da Riga. Preparatevi a un viaggio denso di emozioni e lasciatevi conquistare dalle attrattive di questo incantevole paese.

Sigulta

Soprannominata la “Svizzera della Lettonia”, Sigulta è una graziosa cittadina situata nel cuore del Parco Nazionale del Gauja, una cinquantina di chilometri a nord-est di Riga. La bellezza naturale del paesaggio e il ricco patrimonio storico ne fanno una destinazione ideale per una gita di un giorno dalla capitale della Lettonia, ma anche per un soggiorno più lungo. Tra le principali attrazioni troviamo il Castello di Sigulda, un imponente maniero medievale arroccato su una collina che domina la città, e il Castello di Turaida del XIII secolo, immerso in un parco suggestivo dove si trovano anche rovine di un antico insediamento fortificato. Gli appassionati di attività all’aria aperta hanno solo l’imbarazzo della scelta tra i tanti sentieri escursionistici e ciclabili del Parco Nazionale del Gauja, la possibilità di fare un giro in barca sul fiume e persino cimentarsi con il bob sulla pista olimpica. Nei dintorni è anche possibile visitare le Grotte di Gutmanis, un complesso carsico sotterraneo con suggestive formazioni rocciose. Nel centro cittadino non mancano ristoranti, caffè e negozi, nonché diverse opzioni di alloggio, dagli hotel di lusso agli agriturismi accoglienti.

Jurmala

Con le sue ampie spiagge di sabbia bianca lambite dal Mar Baltico e l’atmosfera elegante, Jurmala è fin dalla Belle Epoque una delle più rinomate località balneari della Lettonia. La vicinanza alla capitale, distante circa 20 chilometri, la rende la meta perfetta per un’escursione in giornata. Caratterizzata da una serie di quindici piccoli centri che si snodano lungo la costa, Jurmala si distingue per le splendide ville in stile Art Nouveau che sorgono maestose tra le dune e le pinete rigogliose, regalando un’atmosfera d’altri tempi.

Tra queste, spicca il Museo di Jurmala, custode della storia della città e ricco di interessanti reperti, che offre un interessante viaggio attraverso le vicende del luogo. Un’altra perla architettonica è la sala concerti Dzintari, risalente agli anni ’30, immersa nel suggestivo Parco forestale Dzintari, attraverso il quale si snodano numerosi percorsi escursionistici. Oltre al relax sulla spiaggia e alle passeggiate nel verde, Jurmala offre anche un centro termale di epoca sovietica che invita a una sosta di benessere e a beneficiare delle proprietà curative delle acque salsoiodiche.

Cesis

Immersa nella pittoresca regione di Vidzeme, Cesis è un’affascinante cittadina fondata nel XIII secolo, dominata dall’imponente Castello di Cesis, uno dei più iconici e meglio conservati del paese, risalente a otto secoli fa. Il maniero, che nel XVI secolo fu gravemente danneggiato dagli attacchi dell’esercito di Ivan il Terribile, ospita un museo ricco di reperti storici e offre splendide viste panoramiche sulla città. Passeggiare tra le sue mura imponenti e immergersi nell’atmosfera cavalleresca è un’esperienza da provare durante una visita a Cesis.

Oltre al castello, Cesis vanta un centro storico medievale racchiuso da antiche mura, caratterizzato da stradine acciottolate, piazze pittoresche e vecchi edifici dai colori pastello. La Chiesa di San Giovanni, con il suo elegante campanile, e la Piazza Rozu, circondata da edifici storici, sono solo alcuni dei tesori che attendono i visitatori. Altre attrazioni da non perdere sono le Scogliere Erglu e il Parco Nazionale del Gauja che con i suoi sentieri escursionistici e le viste panoramiche sul fiume offre infinite opportunità per svolgere attività all’aria aperta, come canoa, kayak e ciclismo.

Parco Nazionale di Kemeri

Fondato nel 1997, quello di Kemeri è il terzo parco nazionale più grande della Lettonia. Si estende infatti su una superficie di oltre 380 chilometri quadrati di paesaggi altamente diversificati. Foreste rigogliose, paludi suggestive, l’affascinante laguna del lago Kanieris e le splendide spiagge sabbiose del Mar Baltico si intrecciano all’interno dell’area protetta, creando l’habitat ideale per una ricca biodiversità, con oltre 200 specie di uccelli e una varietà di fauna selvatica.

Il cuore del parco è la Grande Palude di Kemeri, un ecosistema unico da esplorare attraverso una passerella sopraelevata e una torre panoramica che consentono di ammirare spettacolari viste panoramiche. Gli appassionati di escursionismo e ciclismo possono immergersi nella natura seguendo i numerosi sentieri che si snodano tra boschi e paludi. Il Parco Nazionale di Ķemeri è rinomato per le sue sorgenti minerali curative e i fanghi terapeutici, che hanno dato vita a numerose terme e sanatori già nel XIX secolo.

Palazzo di Rundale

Incastonato nella storica regione della Semgallia, il Palazzo di Rundale è un capolavoro barocco che rievoca i fasti del Ducato di Curlandia. Progettato da Bartolomeo Rastrelli, architetto di fama imperiale, fu costruito tra il 1736 e il 1768 come residenza estiva dei duchi di Curlandia e si distingue per l’armonia delle forme e la ricchezza di decorazioni. La facciata principale, impreziosita da statue e colonne, introduce a un interno sontuoso, dove sfarzosi affreschi, dorature e mobili d’epoca creano un’atmosfera regale.

Cuore del palazzo è la Sala d’Oro, un tempo utilizzata come sala del trono. Un capolavoro rococò con un tripudio di specchi, dipinti e stucchi dorati che culminano nel grande affresco del soffitto che raffigura l’apoteosi dei duchi di Curlandia. In aperto contrasto, la Sala Bianca, che fungeva da sala da ballo, è un’oasi di candida raffinatezza che incanta con la sua delicata eleganza. Non mancano altre sale altrettanto spettacolari, come la Sala dei Cavalieri, la Sala dei Ritratti e la Sala da Musica, ognuna con il suo stile distintivo e una storia da raccontare.

Oltre all’imponenza architettonica, il Palazzo di Rundale vanta un immenso parco di 52 ettari, disegnato secondo i principi del barocco francese. Passeggiando tra viali alberati, statue, fontane e giardini fioriti, ci si immerge in un’atmosfera di quiete e armonia, perfetta per completare la visita in questo gioiello della Lettonia.

Piatti da mangiare a Riga: cosa assaggiare durante una vacanza

Riga è la splendida capitale della Lettonia, è una città ricca di storia e cultura e naturalmente delizie culinarie uniche. Situata sulle rive del fiume Daugava, Riga vanta un patrimonio architettonico affascinante che nel tempo ha sapientemente mescolato l’eleganza degli edifici Art Nouveau alla solidità delle antiche mura medievali. Ma non è soltanto la bellezza storica e architettonica a fare di Riga un luogo speciale da visitare, la sua cucina tradizionale offre un viaggio gastronomico che affascina e conquista. Oggi, continuando la lettura, soprattutto se state pianificando un viaggio a Riga, partiremo insieme alla scoperta di Riga e dei suoi piatti tipici da provare ma anche alcune attrazioni imperdibili, sia in città che nei borghi vicini per scoprire la bellezza poco conosciuta che aspetta solo di essere apprezzata.

Esplorando la cucina di Riga

La cucina lettone è un connubio affascinante di influenze nordiche e slavo-baltiche, è caratterizzata da ingredienti per lo più stagionali spesso provenienti dalla ricca campagna circostante. I piatti tipici della Regione riflettono la storia agricola del luogo, la cucina tradizionale offre una varietà di piatti che spazia dai ricchi stufati invernali ai freschi piatti estivi tutti preparati con un’attenzione particolare alla qualità degli ingredienti. Ma quali sono i piatti che dovreste assolutamente provare a Riga durante la vostra visita? Ve li segnaliamo noi!

Aukstā zupa

Un piatto estivo imperdibile si tratta di una zuppa fredda di barbabietola che viene servita con panna acida, cetrioli freschi, uova sode e aneto. ideale per rinfrescarsi nelle calde serate estive, è una combinazione unica e interessante di sapori e profumi.

Pīrāgī

Sono piccoli panini ripieni, generalmente il ripieno è composto da pancetta e cipolle, ma c’è anche la loro versione dolce ripieni di marmellata o ricotta. Vengono serviti solitamente come antipasti o merende o come fine pasto nel caso della versione dolce, per un dessert con tutto il sapore del comfort food.

Pelēkie zirņi ar speķi

Un altro piatto tradizionale particolarmente interessante è proprio il pelēkie zirņi ar speķi, questa ricetta è tra le poche tradizionali rimaste fedeli all’originale, non ha subito nessuna contaminazione moderna, ha forti radici nella tradizione contadina di Riga ed è sostanzioso e nutriente, si tratta di piselli grigi con pancetta o speck e cipolla fritta, viene servito per lo più nel periodo invernale e natalizio.

Karbonāde

Paese che vai, cotoletta che trovi! Anche in Lettonia potete degustare la versione autoctona della cotoletta, di maiale impanata e fritta è servita con purè patate e verdure si tratta di un piatto semplice e tradizionale che dovete assolutamente assaggiare.

Rupjmaize

Più che un piatto vero e proprio, si tratta di un tipo di pane; il tradizionale pane nero e di segale a cui vengono aggiunti semi di carvi per l’esattezza, è un pane vagamente agrodolce. Il rupjmaize viene servito imburrato e accompagnato spesso da formaggi.

Rīgas šprotes

Ecco a proposito di rupjmaize e come accompagnarlo, sappiate che uno degli accostamenti oltre ai classici formaggi sono proprio le rīgas šprotes, sarde affumicate conservate in olio, sono uno dei piatti classici della cucina lettone e vengono servite su fette di pane e una leggera spruzzata di limone.

Pīle ar āboliem

Un piatto di carne tradizionale che dovete assaggiare a Riga, viene servito in occasioni speciali o festività. Si tratta di anatra arrosto il cui interno viene farcito con le mele cotte e affettate le prugne viola e l’aglio. Il tutto viene servito accompagnato da mele fritte e verdure di stagione.

Kartulepu pankūkas

Sono frittelle di patate che ricordano i rösti, le patate vengono grattugiate e mescolate con uova e farina, successivamente fritte fino a renderle croccanti. Si servono con panna acida oppure con una salsa di mele o salsa di mirtilli rossi.

Skābputra

Tra i piatti tradizionali da provare a Riga non può mancare la skābputra, una zuppa di latte acido arricchita con orzo perlato o grano saraceno, ha un sapore unico e leggermente aspro ma è particolarmente apprezzato per le proprietà salutari e rinfrescanti.

I dolci tipici di Riga

Non poteva certo mancare il dolce tra i piatti da provare a Riga. Si tratta di un formaggio dolce e cremoso che spesso viene ricoperto da una generosa dose di cioccolato. Il biezpiena sieriņš è un dessert tradizionale che viene servito freddo ed è la degna conclusione di un pasto tradizionale a Riga.

Debesmanna

Un dessert prettamente estivo è il Debesmanna. leggero e soffice viene preparato con semolino cotto e succo di frutti di bosco come lamponi, ribes o fragoline. Il semolino viene cotto e una volta freddo viene montato fino a renderlo arioso e viene servito freddo. Un altro dolce tradizionale lettone, che dovete assolutamente provare se siete a Riga, consiste in una crosta di pasta di segale che viene sapientemente imbottita di patate dolci, carote e spezie come cannella e chiodi di garofano. Lo Sklandrausis è espressione perfetta della semplicità e della bontà dei piatti tipici di Riga.

Kvass: la bevanda tipica

Terminiamo con una bevanda lettone che merita una menzione, il kvass è la bevanda tradizionale lettone, assomiglia alla birra, non a caso viene definita la ‘’birra di pane’’ ed è leggermente alcolica e frizzante, questo grazie alla fermentazione di pane di segale, zucchero e frutta.

Riga: non solo cucina, cosa scoprire in vacanza

Sicuramente Riga è incredibile in ogni stagione dell’anno, ognuna di esse offre uno spaccato su questa città con una scena culturale vibrante; sebbene sia splendida tutto l’anno il nostro suggerimento è di visitarla soprattutto nei mesi estivi tra giugno e settembre. Durante la stagione estiva Riga si anima con una serie di eventi culturali e festival a cui si aggiunge una piacevolissima temperatura che va dai 20° ai 25°. Questo vi consentirà di visitare agevolmente la città partendo dal centro storico, Vecrīga, la città vecchia è stata dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO, scoprite la maestosa cattedrale di Riga e l’imperdibile torre delle Polveri che al suo interno conserva il museo della guerra. Ķīpsala, l’isola sulla riva sinistra del Daugava, è considerata una zona prestigiosa ed è raggiungibile a piedi attraversando il ponte Vasnu. Il quartiere è molto caratteristico, con le casette in legno che un tempo erano le dimore dei lavoratori portuali.

Clima e temperatura di Riga: il momento migliore per un viaggio in Lettonia

Riga, la capitale della Lettonia, è una città affascinante e dall’anima molto giovane, situata sulle rive del Mar Baltico . Riga è perfetta per un viaggio che prenda un weekend lungo. La sua architettura art nouveau, il centro storico patrimonio dell’UNESCO e la vivace scena culturale la rendono una destinazione imperdibile per tutti i tipi di viaggiatori, da chi cerca una destinazione perfetta per lo smart working fino ad arrivare agli amanti dei viaggi itineranti e on the road. Tuttavia, il clima e la temperaruta di Riga possono influenzare significativamente l’esperienza di viaggio.

Stiamo parlando di un paese affacciato sul Baltico, con tutto quello che questo significa. La posizione geografica di Riga influisce direttamente sul suo clima. La città gode di un clima continentale umido con influenze marittime, caratterizzato da inverni freddi ed estati miti. La vicinanza al Mar Baltico modera le temperature estreme, ma porta anche umidità e precipitazioni. Conoscere il clima e la temperatura di Riga è fondamentale per l’organizzazione del tuo viaggio in Lettonia e per sapere quando è il migliore momento dell’anno per visitare Riga e le zone circostanti.

La primavera a Riga: il risveglio dal letargo invernale

Riga si trova nella parte nord-orientale dell’Europa e nella regione baltica. Un viaggio nella capitale della Lettonia è qualcosa da fare prima o poi. Le sue coordinate geografiche sono approssimativamente 56.95° N di latitudine e 24.10° E di longitudine. Considerando queste informazioni è facile comprendere perché le stagioni non corrispondano esattamente a quelle italiane. La primavera, pur andando da marzo a maggio, presenta una vera e propria coda d’inverno nella prima parte. Riga si riscalda e si risveglia in modo graduale: clima e temperature di Riga a marzo ci portano in un momento dell’anno che sembra di più il nostro inverno e, a maggio, si raggiungono i 10-15°C. Questo è un buon momento per visitare Riga, poiché la città non è ancora affollata di turisti e il suo progressivo risveglio la rende molto affascinante. Tra aprile e maggio, i parchi fioriscono regalando dei colori davvero speciali. Quando le fioriture, in Italia, sono già sparite, a Riga sono nel loro vivo.

L’estate di Riga: giornate lunghe e sole fino a tardi

L’estate è il periodo più popolare per visitare Riga. Sono molti i viaggiatori che partono alla scoperta della città di Riga in questo periodo. Le temperature, in estate, sono miti, con medie che oscillano tra i 15°C e i 25°C. Luglio è il mese più caldo. Le giornate sono lunghe e soleggiate, ideali per esplorare la città e i dintorni. Le spiagge vicine, come Jurmala, sono molto frequentate e gli eventi culturali e musicali sono numerosi.

Negli ultimi anni, anche le regioni vicino al Baltico hanno avuto giornate estive con temperature decisamente “da spiaggia”. Il Mar Baltico non è un mare profondo e questo aiuta i viaggiatori che vogliono provare l’ebbrezza di fare il bagno in un paese nordico: l’acqua non sarà mai davvero fredda in estate. Un’esperienza da provare durante il tuo viaggio a Riga, così come non potrai perdere, proprio nei giorni vicini al Solstizio d’estate, è la possibilità di ammirare dei tramonti infiniti a orari insoliti. La posizione così a nord di Riga garantisce tramonti estivi intorno alle 22.30, soprattutto nel mese di giugno.

L’autunno a Riga: la stagione dei colori caldi

Per quanto riguarda clima e temperatura a Riga, l’autunno porta un graduale raffreddamento, con la colonnina di mercurio che scende dai 10-15°C di settembre ai 0-5°C di novembre. Questa stagione, però, è generosa in quanto a colori. Ottobre è particolarmente pittoresco con le tinte autunnali che avvolgono i parchi e le strade. Sebbene il clima possa essere variabile e a volte piovoso, l’autunno offre un’atmosfera tranquilla e meno affollata.

Sicuramente un momento unico per un viaggio a Riga, con l’aggiunta di qualche giorno da passare nella natura, proprio per ammirare il foliage in questo paese Baltico. I parchi della capitale lettone sono dei posti adatti per ammirare il foliage in questo periodo dell’anno. Non scordare di visitare il Giardino Vermanes, il parco più antico di Riga, proprio per ammirare i colori autunnali. Clima e temperatura di Riga, in questa stagione, non sono mai portatori di sorprese ma, verso la fine di novembre, potresti anche considerare di trovare un po’ di neve. Informati prima e parti con la giusta attrezzatura e abbigliamento.

L’Inverno a Riga: la città diventa un posto incantato

Gli inverni a Riga sono freddi, con temperature che spesso scendono sotto lo zero. Gennaio è il mese più freddo, con temperature medie che variano tra -6°C e -1°C. Le nevicate sono comuni. Perché fare un viaggio in inverno a Riga? Semplicemente per godere dell’atmosfera e del paesaggio cittadino: tutto diventa molto suggestivo, soprattutto durante le festività natalizie, quando la città si illumina con mercatini di Natale e decorazioni festose.

Clima e temperatura di Riga in inverno richiedono di partire con una giacca adeguata e calzature adatte anche a fondi stradali un po’ ghiacciati. Uno dei luoghi da visitare a Riga in inverno è il Parco Kronvalda che, grazie ai suoi laghetti e piccoli corsi d’acqua, offre superficie ghiacciate e riflettenti, perfette per scattare delle foto spettacolari della capitale della Lettonia.

Quando fare un viaggio a Riga
Fonte: 123RF
Riga al tramonto

Quando fare un viaggio in base a clima e temperatura a Riga

Come per ogni posto del mondo, tutti i periodi possono essere perfetti per un viaggio a Riga. Stando all’andamento di clima e temperatura, il miglior periodo potrebbe essere quello rappresentato dalla tarda primavera (maggio) e dall’intera estate (giugno-agosto). Il clima è piacevole, le giornate sono lunghe e questo concede davvero molto tempo per tutte le attività che si vogliono fare in viaggio a Riga e per godere di tramonti incredibili.

L’inizio dell’autunno (settembre) è un’altra ottima scelta e può essere definito come un buon periodo alternativo per visitare Riga. Le temperature sono ancora miti e i colori autunnali aggiungono un fascino particolare alla città. È anche un periodo meno affollato rispetto all’estate, rendendo l’esperienza di visita più rilassante.

Riga è una destinazione perfetta per chi ama l’inverno. In questa stagione, la città può offrire un’esperienza di viaggio magica, soprattutto durante il periodo natalizio. Le nevicate, le decorazioni festive e i mercatini di Natale aiutano a regalare questo senso di pura magia. Tuttavia, preparatevi al freddo e alle possibili difficoltà legate alle condizioni meteorologiche.

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