Progetto Grada unico, modello di governance per il turismo
“Con il progetto Garda Unico – spiega l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali – abbiamo scelto di unire le forze con Veneto e Trentino-Alto Adige, per dar vita a una strategia condivisa, strutturata e lungimirante. È un modello di governance turistica che supera i confini amministrativi per valorizzare, in modo integrato, l’intero bacino gardesano”.
Durante la riunione, le tre Regioni hanno definito una programmazione congiunta focalizzata sull’individuazione di nuovi mercati di riferimento.
Obiettivo: turismo di qualità, consapevole e rispettoso
“Abbiamo scelto di puntare su Paesi del Nord Europa e del Nord America – sottolinea l’assessore Mazzali – con l’obiettivo di intercettare un turismo di qualità, consapevole, rispettoso e interessato all’autenticità del territorio. Non ci interessa inseguire i numeri, ma attrarre viaggiatori che generino un impatto economico sostenibile e duraturo per le nostre comunità locali”.
Navigazione dei laghi
Elemento centrale del progetto è anche il ruolo della ‘Navigazione Laghi‘, l’ente governativo che gestisce i servizi di trasporto pubblico via acqua del Garda, Maggiore e Como.
“La rete dei collegamenti lacustri – evidenzia l’assessore – rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per una mobilità turistica sostenibile, ma anche per rendere più accessibili i borghi, le spiagge, i siti culturali e paesaggistici, nel pieno rispetto dell’ambiente”.
Turismo lombardo, meta unica nel panorama internazionale
“Garda Unico – conclude Mazzali – è un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale possa trasformarsi in visione. Vogliamo rafforzare il posizionamento del Lago di Garda come destinazione d’eccellenza, attraverso un racconto condiviso che ne esalti le peculiarità, l’anima autentica e la capacità di offrire esperienze indimenticabili, tutto l’anno. È un patrimonio di inestimabile valore per il turismo lombardo, non solo per la sua straordinaria bellezza naturale, ma anche per l’offerta culturale, enogastronomica e sportiva che lo rende una meta unica nel panorama nazionale e internazionale”.
“Una nuova e significativa tappa di avvicinamento verso quello che non esito definire uno degli eventi più importanti della storia sportiva del nostro Paese. Le medaglie, da sempre, sono sinonimo di Olimpiadi e rappresentano in maniera concreta il valore di una competizione davvero unica”.
Olimpiadi 2026, presentazione medaglie: sintesi di design e tradizione
“Proprio come accaduto per le torce, anche le medaglie olimpiche – ha aggiunto Fontana – sono una sintesi perfetta di design e tradizione. Questi sono proprio due elementi cardine del modo di pensare di noi italiani”.
Speranze e scaramanzia e speranze
“Per scaramanzia – ha concluso il governatore della Lombardia – non aggiungo altro. È chiaro però che l’auspicio è quello di vederle al collo di atleti con la divisa tricolore”.
“Oggi (11 giugno 2025, ndr), in una intervista al Corriere della Sera, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ribadito l’intenzione di inserire nella legge di conversione del decreto infrastrutture un emendamento per evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 attualmente previsto il 1 ottobre in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto aprendo anche alla possibilità di individuare misure alternative che garantiscano analoghi effetti sulla qualità dell’aria senza bloccare le auto, penalizzando famiglie e imprese. È apprezzabile che dal Governo giunga una proposta che, procedendo nella direzione che come presidenti di Regione condividiamo e sosteniamo da tempo, intende farsi carico di una situazione che impatterebbe sulla vita di milioni di cittadini”. Così, i presidenti delle Regioni Piemonte, Alberto Cirio; Lombardia, Attilio Fontana; e Veneto, Luca Zaia; in una Nota congiunta, in merito alla necessità di prorogare il blocco alla circolazione delle auto che rientrano nelle categorie oggetto del provvedimento restrittivo imposto dalla Commissione europea.
‘International Roadshow’ a Monaco di Baviera e a Parigi in vista di Milano Cortina 2026 con la Lombardia protagonista. Presente al Consolato tedesco Federica Picchi, sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani. L’evento istituzionale prevede più appuntamenti internazionali per raccontare il progetto di Milano Cortina 2026 con l’obiettivo di valorizzare i territori coinvolti nell’evento. La tappa successiva a quella della Germania e all’Ambasciata italiana di Parigi.
“Vogliamo promuovere il significato e il valore di un evento così importante come sono le Olimpiadi, – ha sottolineato Federica Picchi – non solo per il nostro Paese, ma anche al di fuori dei confini nazionali”.
Milano Cortina,Roadshow internazionale con Lombardia protagonista
“Anche attraverso questo percorso – ha spiegato Federica Picchi – desideriamo affermare come Regione Lombardia sia stata assoluta protagonista nel credere in un progetto che sembrava impossibile e che, per la prima volta, proporrà Olimpiadi ‘diffuse’ e realmente ‘sostenibili’. Ovvero i due elementi che ci hanno consentito di raggiungere questo importantissimo traguardo”.
“D’accordo con il presidente Fontana, poi – ha concluso il sottosegretario Picchi – teniamo sempre a ribadire e soprattutto a valorizzare anche l’aspetto delle Paralimpiadi, ricordando in ogni sede come lo sport sia sempre più un sinonimo di inclusione e accessibilità”.
La Lombardia è una regione d’acqua, crocevia di fiumi e canali che rappresentano una risorsa straordinaria per il trasporto merci, la mobilità sostenibile e il turismo. Potenzialità che restano ancora in parte inespresse. È stato questo il filo conduttore del convegno organizzato da Confartigianato Imprese Mantova alla Biblioteca Monastica di San Benedetto Po (Mantova), con il patrocinio e la collaborazione del Comune e il supporto scientifico di Alot srl. L’evento, dal respiro interregionale e nazionale, ha messo al centro il ruolo strategico del sistema idroviario del Nord Italia, partendo dal focus sul sistema portuale della provincia di Mantova e del Basso Mantovano. Un tema che ha coinvolto istituzioni, esperti e stakeholders del settore, con l’obiettivo di tracciare nuove prospettive per l’utilizzo delle vie d’acqua in chiave di sviluppo territoriale ed economico.
Mazzali: acqua e turismo, binomio da valorizzare
Tra gli interventi istituzionali, quello dell’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ha posto l’accento sul potenziale ancora inespresso della navigazione interna.
Lombardia crocevia di fiumi e canali
“La Lombardia – ha detto – è un tassello fondamentale del sistema idroviario del Nord Italia. Abbiamo una rete di fiumi e canali unica nel suo genere, che potrebbe diventare un volano straordinario per il turismo, oltre che per la mobilità e la logistica. Tuttavia, non stiamo ancora sfruttando appieno questa risorsa, ed è fondamentale una pianificazione condivisa tra il Governo e le Regioni interessate, in particolare il Veneto, per costruire una strategia di sviluppo efficace e sostenibile”.
L’assessore ha poi evidenziato come il convegno sia stato un’occasione importante per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori del settore.
“Confrontarsi su progetti concreti – ha aggiunto – per integrare la mobilità sostenibile con il turismo e la valorizzazione ambientale è essenziale. Dobbiamo pensare in grande: le vie d’acqua possono diventare un’opportunità per ampliare l’offerta turistica, creare percorsi esperienziali legati alla natura, all’enogastronomia e alla cultura. Devono essere un’occasione anche per destagionalizzare i flussi turistici e distribuirli in maniera più equilibrata sul territorio”.
Investimenti per il territorio: dalla logistica al recupero del Po
Nel suo intervento, Mazzali ha anche sottolineato il valore strategico degli investimenti già avviati per il rilancio della navigazione e del territorio.
“Il Governo e la Regione Lombardia – ha precisato – stanno mettendo in campo azioni concrete per la Bassa Pianura Padana. Penso all’istituzione della zona logistica semplificata per i porti di Mantova e Cremona, che avrà effetti positivi non solo sul comparto produttivo ma anche sul turismo, migliorando l’accessibilità e i collegamenti. E penso soprattutto al grande progetto di rinaturazione del Po, finanziato con fondi Pnrr-Next Generation Eu. È un’iniziativa che guarda al futuro, puntando sulla valorizzazione ambientale e sulla riduzione del rischio idrogeologico”.
L’assessore ha quindi sottolineato il valore unico del sistema idroviario lombardo-veneto.
“Il sistema di navigazione che collega Lombardia e Veneto – ha concluso – è un patrimonio da tutelare e potenziare. È un intreccio di corsi d’acqua e infrastrutture che si sviluppano in un paesaggio straordinario, con un enorme potenziale turistico ancora inespresso. È nostro compito lavorare affinché questa risorsa diventi un vero asset strategico per la crescita economica, creando un turismo sostenibile, esperienziale e di qualità”.
I partecipanti
All’evento hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo. Tra loro: Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova; Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Imprese Mantova e vice presidente della Camera di Commercio Mantova-Cremona-Pavia. Presenti anche Roberto Lasagna, sindaco di San Benedetto Po e Alberto Borsari, presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano.
Un unico progetto, con un unico marchio e una sola voce con cui promuovere le bellezze del Lago di Garda nel mondo. Questo il fulcro del progetto ‘Garda Unico‘, presentato a VeronaFiere dagli assessori al Turismo dei tre territori interessati. Presenti Barbara Mazzali per Regione Lombardia, Federico Caner della Regione Veneto e Roberto Failoni per la Provincia Autonoma di Trento. Con loro anche Paolo Artelio, presidente di VisitGarda.
Promozione del turismo virtuosa con progetto Garda Unico
Il Progetto ‘Garda Unico’ rappresenta un’iniziativa strategica e ambiziosa per la valorizzazione turistica del Lago di Garda, simbolo di eccellenza e attrattività dell’Italia. All’incontro è intervenuto anche Pietro Marrapodi, responsabile della Gestione Navigazione Laghi. L’ente si occupa, in particolare, del servizio di trasporto pubblico sui laghi Maggiore, Garda e Como.
Grazie a un investimento pluriennale di 900.000 euro, suddiviso equamente tra le tre istituzioni, questo progetto mira a consolidare la competitività internazionale del Garda. Tutto ciò attraverso una strategia condivisa che valorizza le peculiarità di ogni area territoriale e rafforza il coordinamento tra le regioni coinvolte.
Mazzali: icona nel mondo
“Il Lago di Garda – ha spiegato Barbara Mazzali – è una risorsa inestimabile per il turismo lombardo e un’icona riconosciuta in tutto il mondo. Con il progetto ‘Garda Unico’ abbiamo deciso di unire le forze, lavorando in sinergia con le altre Regioni”.
“Questo – ha proseguito l’assessore – ci permetterà di affrontare le sfide del futuro con maggiore forza e consapevolezza. La presenza di Marrapodi certifica il nostro impegno e la nostra visione amministrativa. Affrontare insieme temi come la navigazione, il trasporto e le infrastrutture ci consentirà infatti di aumentare la nostra forza nel raggiungimento degli obiettivi. Il turismo è una leva economica fondamentale, e con ‘Garda Unico’ potremo valorizzare al meglio i nostri territori”.
Un impegno condiviso per un obiettivo comune
Il progetto ‘Garda Unico’ nasce dalla sottoscrizione di un accordo tra Regione Lombardia, Regione del Veneto e Provincia Autonoma di Trento. L’impegno è quello di finanziare l’iniziativa con diverse modalità.
– Regione Lombardia e Regione del Veneto contribuiscono con 300.000 euro ciascuna, utilizzando risorse già stanziate dal Comitato Paritetico – Fondo Comuni Confinanti. Tutto questo nel rispetto dei programmi strategici approvati.
– La Provincia Autonoma di Trento finanzia invece la propria quota attraverso i fondi previsti per il marketing turistico e la promozione territoriale del Trentino.
L’attuazione del progetto sarà affidata a Trentino Marketing spa, l’agenzia di promozione turistica della Provincia di Trento, che coordinerà le attività operative con il supporto del Consorzio VisitGarda-Garda Unico scrl. Quest’ultimo unisce le tre Dmo (Destination management organization) Consorzio Lago di Garda Lombardia scrl, Fondazione Verona e Garda Destination e Garda Trentino Spa, e rappresenta i Comuni del bacino gardesano e gli operatori turistici del territorio.
Un’eccellenza italiana da promuovere insieme
Il Lago di Garda, con i suoi 50 Comuni, 300.000 abitanti e una superficie di oltre 1.800 km quadrati, è uno dei gioielli del turismo italiano ed europeo. Grazie a una capacità ricettiva che supera i 240.000 posti letto, distribuiti tra 1.150 strutture alberghiere e 7.549 strutture extralberghiere, rappresenta una destinazione unica per la sua varietà paesaggistica, culturale ed enogastronomica.
Nel 2023, il turismo gardesano ha generato un indotto economico stimato in oltre 4 miliardi di euro, confermando il Lago di Garda come una delle principali mete turistiche nazionali. Se fosse considerato una regione autonoma, il Garda si posizionerebbe al settimo posto in Italia per numero di arrivi turistici e presenze.
Un progetto strategico per il futuro del Lago di Garda
Il progetto ‘Garda Unico’ mira a rafforzare il posizionamento del Lago di Garda come una delle destinazioni turistiche più prestigiose a livello internazionale attraverso una strategia innovativa e condivisa. In primo luogo, l’obiettivo è quello di sviluppare una comunicazione unitaria e coordinata, capace di presentare il Garda come un’unica grande meta, esaltandone le peculiarità e le eccellenze di ogni singola area, da nord a sud, e rendendolo immediatamente riconoscibile sul mercato globale.
Un altro aspetto fondamentale è l’ottimizzazione delle risorse. Il progetto vuole superare la frammentazione promozionale che spesso caratterizza i territori amministrativamente divisi, eliminando duplicazioni e sovrapposizioni. In questo modo, si garantirà una maggiore efficienza degli investimenti e si concentreranno gli sforzi su iniziative con un impatto più significativo.
Il progetto intende costruire un’offerta turistica capace di rispondere alle esigenze di una vasta gamma di viaggiatori, sempre più alla ricerca di esperienze personalizzate e autentiche. Il Lago di Garda, infatti, rappresenta una destinazione ideale per soddisfare diversi tipi di turismo: da chi desidera rilassarsi immerso nella natura, tra panorami mozzafiato e acque cristalline, a chi ama gli sport acquatici e outdoor; da chi è appassionato di storia, arte e cultura, a chi vuole scoprire il territorio attraverso i sapori unici dell’enogastronomia locale, che spazia dai vini rinomati agli oli extravergine di oliva d’eccellenza.
Garda Unico valorizza specificità
In questo modo, ‘Garda Unico’ punta non solo a consolidare l’immagine complessiva del lago, ma anche a valorizzare le specificità di ogni area, permettendo a ogni visitatore di trovare l’esperienza che meglio si adatta ai propri desideri. Questo approccio integrato e sinergico consentirà al Garda di consolidarsi come una delle mete più competitive e apprezzate d’Europa.
Esempio virtuoso di collaborazione
Il progetto, come è stato sottolineato in conferenza stampa, è un esempio virtuoso di collaborazione tra le massime istituzioni, in grado di potenziare l’identità e la competitività di un territorio unico nel suo genere.
Paolo Artelio: ulteriore passo avanti
“Il nuovo progetto Garda Unico – ha affermato Paolo Artelio – è un ulteriore passo avanti nel percorso che, dal 2008, ha visto il Consorzio VisitGarda – Garda Unico lavorare per superare i confini amministrativi e promuovere il Lago di Garda come una destinazione unitaria e coesa. Grazie agli assessori al turismo di Veneto, Lombardia e Trentino, questo è prima di tutto un progetto di squadra, un programma ambizioso con cui vogliamo che il Lago di Garda sia non solo una meta turistica, ma un modello di eccellenza, sostenibilità e innovazione”.
Federico Caner: lavoro di squadra
“La sola parte veneta del lago di Garda – ha aggiunto Caner – ha fatto registrare nei primi 11 mesi del 2024 14.271.000 presenze (+ 0,4% sul 2023) generate da 3.287.000 arrivi (+ 2,9%). Dati importantissimi, anche rispetto al periodo pre-pandemico, che testimoniano l’impegno della Regione del Veneto nel promuovere questa destinazione. Oggi però compiamo un passo ulteriore, nello spirito per cui ‘da soli si fa prima ma insieme si va più lontano’: il progetto Garda Unico realizzato assieme alla Regione Lombardia e alla Provincia di Trento, rafforzerà il posizionamento del Lago come una delle destinazioni turistiche più prestigiose a livello internazionale”.
Roberto Failoni: carte in regola
“Il lago di Garda – ha fatto presente l’assessore Failoni – ha tutte le carte in regola per diventare una delle principali mete turistiche per i viaggiatori internazionali. Con il progetto ‘Garda Unico’, uniamo le forze dei nostri territori per offrire un’esperienza unica e integrata, capace di attrarre nuovi flussi turistici e consolidare il nostro ruolo di eccellenza nel panorama italiano. Il nostro impegno si concentra in modo particolare sul mercato nordamericano, che ha enormi margini di sviluppo, con il Trentino al fianco di Veneto e Lombardia, per offrire un’esperienza di viaggio senza confini, capace di valorizzare ogni singola area del lago”.
“Un incontro utile e positivo”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine della riunione avuta lunedì 11 novembre a Roma, insieme al sottosegretario regionale Mauro Piazza, sul tema dell’Autonomia differenziata e, più specificatamente, sulle deleghe riguardanti la Protezione civile, materia cui hanno già aderito, oltre alla Lombardia, le Regioni Veneto, Piemonte e Liguria. Al confronto hanno partecipato, fra gli altri, anche i ministri Roberto Calderoli (Affari regionali), Matteo Piantedosi (Interni), Nello Musumeci (Protezione civile) e Paolo Zangrillo (Pubblica amministrazione).
Autonomia differenziata, incontro con ministri per testo base
“Abbiamo iniziato a ragionare su quello che dovrà essere il testo base – ha spiegato Fontana – con l’obiettivo di raggiungere un risultato definitivo che ci porti alla reale applicazione di questa riforma”. “Si va avanti spediti – ha aggiunto Fontana – non c’è stata alcuna contrapposizione. Riusciremo a rendere più efficiente, più efficace e più moderno il nostro Paese. Sono certo che faremo ricredere anche a coloro che vedono negativamente l’Autonomia”.
“Il negoziato inizia benissimo, sono molto soddisfatto. Finalmente stiamo realizzando concretamente una riforma fondamentale per il futuro della Lombardia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato l’avvio dei negoziati tra il Governo e le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni di autonomia previste dalla legge 86/2024.
Alla riunione, su delega del presidente regionale, ha partecipato il sottosegretario regionale all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza. “Nell’incontro di giovedì 3 ottobre 2024 – ha fatto sapere – abbiamo stabilito un metodo e deciso che le quattro Regioni che hanno chiesto l’avvio dei negoziati con il Governo per l’attuazione dell’Autonomia continueranno a lavorare congiuntamente per ottenere il prima possibile questo obiettivo”.
Una giornata storica
Questa, ha sottolineato l’esponente della Giunta lombarda “è una giornata storica, fortemente simbolica. Finalmente prende il via un processo che la nostra Regione attende da decenni”. Abbiamo concordato sulla proposta del ministro, proseguito Piazza, “di affrontare congiuntamente con Piemonte, Liguria e Veneto le materie sulle quali abbiamo avanzato richieste. In larga parte sono coincidenti ed è quindi utile che vangano trattate in parallelo”.
Più efficienza e migliori servizi
Nel corso dell’incontro, ha proseguito il sottosegretario, “è stato dato particolare rilievo alle funzioni sottostanti certe materie. Questo anche per comprendere meglio ciò di cui stiamo parlando. Cioè, non stiamo cercando di creare dei ‘nuovi ministeri’ paralleli a quelli già esistenti. Vogliamo ottenere il decentramento di funzioni amministrative che hanno risvolti rilevanti sulla vita quotidiana dei cittadini e dei territori. L’obiettivo è garantire maggiore efficienza e migliori servizi”.
La Lombardia è pronta
Piazza infine ha ringraziato il ministro Calderoli “per il lavoro svolto e per l’attenzione che continua a dimostrare nel confronto con le Regioni” e ha assicurato che “Regione Lombardia è pronta a declinare tutte le funzioni di carattere amministrativo delle materie oggetto di trattativa così da poter dimostrare in maniera concreta i risvolti positivi di questo percorso”.
“È una giornata importante per la navigazione lombarda e in particolare per il lago di Garda. La sicurezza del sistema lacuale è per noi una priorità, tant’è vero che per il 2024 abbiamo destinato 242.000 euro per garantire i servizi di vigilanza, intervento e soccorso sui bacini lacuali lombardi”.
“Il documento – ha proseguito Lucente – certifica un’unità d’intenti tra diverse istituzioni impegnate sul tema della sicurezza, fondamentale ovunque. Particolare attenzione va quindi ad un bacino vasto e complesso come quello del Garda. Regione Lombardia fa convintamente la sua parte. Ogni anno infatti eroga risorse a favore degli enti preposti alla gestione del demanio lacuale affinchè possano esercitare i loro compiti di controllo e vigilanza. Il nostro impegno da questo punto di vista è costante”.
“L’autonomia come modello interessante anche per altri Paesi. Il messaggio, forte e chiaro, giunge da Strasburgo” ed è espresso dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa.
“Calderoli – chiosa – è l’autentico motore trainante di una riforma fortemente voluta da Lombardia e Veneto e utile per l’intero Paese”.
Autonomia, modello è da imitare
Al Congresso di Strasburgo è emerso quanto l’autonomia sia un esempio virtuoso per liberare le migliori energie, ridurre le differenze territoriali e portare maggior democrazia e sviluppo.
“Un giudizio assolutamente positivo – aggiunge – rivolto anche alla spinta decisiva per ridurre i divari attraverso i Lep, i livelli essenziali delle prestazioni, valutato con favore dal Congresso”.
Opportunità per l’Italia
“Un’autonomia che, come sosteniamo da sempre – conclude Fontana – è vista come un’opportunità importante e positiva per l’Italia intera”.
In merito alla pesca del coregone lavarello sul Garda, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha incontrato all’incubatoio di Desenzano del Garda (BS) l’assessore regionale alla Pesca della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, l’assessore della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Failoni, insieme a Mariastella Gelmini e Filippo Gavazzoni, presidente e vicepresidente della Comunità del Garda.
Pesca coregone lavarello sul Garda fondamentale per il settore
“Regione Lombardia – spiega Beduschi – continua a lavorare per sbloccare la questione del divieto di immissione del coregone nel Lago di Garda. In tal senso l’intesa con Veneto e Trentino per avviare uno studio scientifico teso a dimostrare il riconoscimento del coregone come specie parautoctona rafforza la convinzione di voler presentare tutte le evidenze scientifiche utili ad approfondire questa tematica. La pesca del coregone-lavarello è fondamentale per la sopravvivenza del settore nel bacino. Proprio per questo faremo di tutto per dimostrare le nostre ragioni e quelle del comparto”.
“È stato un incontro positivo per il futuro della pesca sul Lago di Garda – dichiara l’assessore veneto Corazzari -. Veneto, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento hanno dimostrato di essere in sintonia. A breve arriverà un nuovo regolamento sulla pesca per l’intero lago. Insieme a questo anche lo studio congiunto per fornire elementi utili per la gestione di alcune specie di grande interesse per il mondo della pesca”.
“Il prossimo passo – conclude l’assessore veneto – sarà la sottoscrizione di uno specifico protocollo di intesa per avviare lo studio. E’ prevista, inoltre, l’attivazione di un tavolo di consultazione permanente tra le amministrazioni regionali e la Comunità del Garda”.