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In Lombardia al via il patentino digitale per studenti e docenti

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini, di concerto con gli assessori Guido Bertolaso (Welfare) e Simona Tironi (Educazione, Formazione, Lavoro) ha approvato lo schema di protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e con Corecom Lombardia per la realizzazione di percorsi di alfabetizzazione e cittadinanza digitale rivolti a studenti, docenti e famiglie.

Promuovere cultura digitale

L’obiettivo è promuovere una cultura digitale consapevole e responsabile, rafforzando le competenze di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, nonché dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Le attività comprenderanno anche il rilascio del Patentino Digitale, un attestato che certificherà l’acquisizione di competenze fondamentali per l’uso sicuro, etico e informato delle tecnologie.

L’iniziativa è volta a contrastare fenomeni di odio online, disinformazione, cyberbullismo e violenza di genere, oltre a prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo digitale. Il progetto sarà finanziato con fondi regionali residui provenienti da precedenti interventi di contrasto al bullismo e al gioco d’azzardo, per un importo complessivo di 482.465 euro.

Strumento contro i rischi della rete

L'assessore regionale Elena Lucchini

“Con il Patentino Digitale – dichiara l’assessore Lucchini – vogliamo offrire ai ragazzi e alle loro famiglie strumenti concreti per navigare sul web in modo sicuro e consapevole . Il mondo digital può essere un luogo di crescita, conoscenza e socialità, ma occorre attivare competenze e senso di responsabilità. Educare al digitale significa proteggere i nostri giovani dai rischi della rete e promuovere una cittadinanza attiva, rispettosa e informata. La collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale e Corecom, prosegue Lucchini, “ci consentirà di costruire insieme un ecosistema educativo che accompagni i ragazzi verso un utilizzo attento delle tecnologie”.

Investimento su cultura e sicurezza

“L’educazione digitale – dice l’assessore Tironi – è ormai parte integrante dei percorsi formativi. Con il Patentino Digitale, Regione Lombardia rafforza il legame tra scuola e competenze per la vita, offrendo a studenti, docenti e famiglie strumenti per un uso consapevole e responsabile della rete. Lo abbiamo e lo stiamo facendo con l’intelligenza artificiale nei nostri percorsi di istruzione formazione e lavoro, ora proseguiamo nella giusta direzione. È un investimento sulla cultura della sicurezza digitale e sull’autonomia dei nostri giovani”.

Coinvolto tutto il territorio regionale

L'assessore regionale Simona Tironi

Il Protocollo consolida la collaborazione già attiva tra Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale e Corecom in materia di educazione digitale e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Le attività formative prenderanno avvio nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 e coinvolgeranno scuole e centri di formazione professionale su tutto il territorio regionale.

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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Lombardia, approvata revisione generale Piano territoriale regionale

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, la revisione generale del Piano territoriale regionale (PTR). In questo modo è così avviata la fase conclusiva del percorso che porterà all’approvazione definitiva da parte del Consiglio. Questa tappa segna quindi una riforma centrale del sistema di governance territoriale lombardo, rinnovando uno strumento chiave per restare al passo con le nuove sfide ambientali, sociali ed economiche.

Approvata revisione generale Piano territoriale regionale della Lombardia

Il Ptr è il quadro di riferimento che orienta la programmazione territoriale della Regione e degli enti locali, definendo, in questo modo,  la visione della Lombardia per i prossimi anni. Questa si articola su cinque pilastri fondamentali: coesione e connessioni, attrattività, resilienza, riduzione del consumo di suolo e rigenerazione, cultura e paesaggio. Il testo è inoltre pienamente allineato al ‘Programma regionale di sviluppo sostenibile‘ e alla strategia di sviluppo sostenibile.

Obiettivo territori più accessibili, connessi, attrattivi

“Con questo strumento – ha spiegato l’assessore Comazzi – possiamo dare una direzione chiara allo sviluppo della Lombardia nei prossimi anni. L’obiettivo è rendere i territori più accessibili, ben connessi, attrattivi per gli investimenti e più vicini ai bisogni concreti delle persone. Non è un esercizio teorico, ma una base solida per migliorare davvero la qualità della vita”.

Le novità del documento

Tra le novità contenute nel documento, l’individuazione di 54 nuovi poli di sviluppo regionale (oltre ai 12 capoluoghi), la semplificazione degli obiettivi strategici e una maggiore integrazione con le politiche regionali di settore. Il Piano include anche temi emergenti nella pianificazione territoriale, come la transizione energetica, la logistica, i data center e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Confronto con i Ministeri della Cultura e dell’Ambiente

Parallelamente, è ripreso anche il confronto con il Ministero della Cultura per l’aggiornamento del ‘Piano paesaggistico regionale’, mediante la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’Intesa con il MiC (Ministero della Cultura) e il Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica) , nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

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Beduschi: fino a 75 milioni per finanziare PMI agrifood lombardo

Favorire la competitività, la crescita e lo sviluppo delle PMI della filiera dell’agro-alimentare in Lombardia: è questo l’obiettivo del programma ‘Agrifood Basket Bond’, che stanzia fino a un massimo di 75 milioni di euro di Finlombarda, società finanziaria di Regione Lombardia, e Mediocredito Centrale – in qualità di investitori – a favore dei programmi di sviluppo delle imprese lombarde dell’agrifood.

‘Agrifood Basket Bond’ per Lombardia, condizioni vantaggiose

Il programma si avvarrà della garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI che si tradurrà per le imprese emittenti in condizioni finanziarie più vantaggiose.
Modalità e termini di partecipazione saranno definiti successivamente nell’Avviso alle imprese.

Beduschi: accesso a credito leva fondamentale

Alessandro Beduschi“L’accesso al credito è una leva fondamentale per permettere alle imprese agroalimentari lombarde di crescere, innovare e affrontare con solidità le sfide del mercato. Con Agrifood Basket Bond – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – introduciamo uno strumento concreto per sostenere il settore agroalimentare, rendendo più agevole l’ottenimento di risorse per investire, a condizioni vantaggiose”. “È un’iniziativa – ha aggiunto – che guarda al futuro, perché sostenere le nostre aziende significa rafforzare un comparto strategico per l’economia regionale, per la stabilità sociale dei territori e per la sicurezza alimentare del Paese”.

Mascetti (Finlombarda): confermiamo sostegno all’agroalimentare lombardo

“Finlombarda conferma il suo impegno al fianco di Regione Lombardia a favore del sistema agroalimentare lombardo, che sebbene sia primo a livello nazionale e tra i più rilevanti in Europa per dimensione, performance produttive e professionalità, non è esente da elementi di vulnerabilità dovuti alle oscillazioni dei prezzi di vendita e acquisto dei fattori produttivi, ai vincoli più stringenti della politica agricola comune europea e ai cambiamenti climatici”, ha detto Andrea Mascetti, presidente di Finlombarda.

Minotti (Mediocredito Centrale): canale alternativo a tradizionale credito bancario

“Con questo accordo, Mediocredito Centrale conferma il suo impegno per favorire l’accesso al credito alle PMI attraverso strumenti di finanza innovativa. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia e Finlombarda mettiamo a disposizione la nostra consolidata esperienza nel settore dei Basket Bond in modo che anche le aziende lombarde dell’agroalimentare possano usufruire di canali alternativi al tradizionale credito bancario per innovarsi e contribuire al rafforzamento di un settore strategico per la regione e per il Paese”, ha dichiarato Francesco Minotti, Amministratore delegato di Mediocredito Centrale.

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Fine vita, Fontana: fondamentale conoscere aspetti della legge in Consiglio

“Ho sempre pensato che su temi etici di una rilevanza così importante ognuno di noi debba affidarsi alla propria coscienza. Nel caso specifico, ritengo che l’obiettivo debba essere quello di applicare la sentenza della Corte Costituzionale comprendendone i contenuti”. Lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, sul tema della proposta di legge regionale sul fine vita dopo aver incontrato, a Palazzo Lombardia, Marco Cappato e Cristiana Zerosi, rispettivamente esponente nazionale e coordinatrice milanese dell’Associazione ‘Luca Coscioni’.

Illustrata proposta di legge regionale sul fine vita

Durante l’appuntamento, Cappato e Zerosi hanno illustrato al governatore la proposta di legge regionale elaborata dall’Associazione ‘Luca Coscioni’ per regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria. Una proposta che passa attraverso un percorso medicalmente assistito, con controlli necessari in tempi certi, adeguati e definiti. Un provvedimento che è al vaglio delle Commissioni e che approderà nell’Aula del Consiglio regionale per il suo esame finale.

L’obiettivo dell’incontro

“Un incontro – ha aggiunto Fontana – finalizzato in modo particolare a identificare con precisione le prescrizioni dettate dalla Corte Costituzionale in materia. Ciò per salvaguardare da un lato il diritto del singolo cittadino e, dall’altro, garantire al personale sanitario la legittimità e la certezza dei comportamenti da assumere”.

L’attenzione dell’Aula

“Confido, dunque, che nell’esame del provvedimento, l’Aula focalizzi la propria attenzione su questo aspetto” ha concluso Fontana.

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Varese, approvato il nuovo piano cave dal Consiglio regionale lombardo

“Nessun nuovo ambito territoriale estrattivo, nessuna escavazione in falda, salvaguardia delle aree agricole e vocate al verde. Quattro bacini di produzione contenenti undici giacimenti di sabbia e ghiaia. Il lavoro è stato impegnativo, ma grazie alla collaborazione degli enti territoriali e dei consiglieri regionali siamo riusciti a coniugare il fabbisogno delle aziende che operano nel settore e le esigenze di tutela del territorio”.  Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione in seguito all’approvazione del Piano cave di Varese da parte del Consiglio regionale. La nuova pianificazione avrà durata di 10 anni dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

Approvato piano cave di Varese, individuati 8 ambiti estrattivi

Il piano ha individuato 4 bacini di produzione contenenti 11 giacimenti di sabbia e ghiaia e individuati 8 ambiti estrattivi (per un totale di 16.300.000 mc), nonché 2 cave di recupero.

In sintesi, il nuovo Piano cave per il settore della sabbia e ghiaia in provincia di Varese prevede un fabbisogno complessivo di quasi 18.000.000 di metri cubi (mc), di cui 1.679.911 mc da soddisfare con materiale proveniente da fonti alternative e 16.300.000 mc da soddisfare negli 8 ambiti estrattivi previsti, in diminuzione rispetto alla precedente pianificazione che aveva stimato un fabbisogno di 24.857.000 mc.

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Vicepresidente Alparone: Regione Lombardia investe in sanità digitale

Il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone è intervenuto al convegno organizzato da ‘Motore Sanità’ a Palazzo Pirelli.

“Oggi investire in sanità digitale – ha detto Alparone – vuol dire prima di tutto offrire sostenibilità sociale avvicinando sempre più i bisogni dei pazienti ad una risposta. Quello di cui hanno bisogno oggi i cittadini è la prossimità soprattutto in sanità e questo lo si può fare attraverso una medicina sempre più digitalizzata che riduce i divari territoriali e avvicina le persone alle risposte di eccellenza che la Lombardia normalmente è capace di dare. Fondamentale sarà inoltre accompagnare caregiver ed anziani nel processo di digitalizzazione anche attraverso azioni formative”.

Investendo tanto in sanità digitale in Lombardia anche in un’ottica di coesione territoriale

“Naturalmente – ha evidenziato il vicepresidente – c’è anche un tema di sostenibilità economica perché investire nei modelli organizzativi digitalizzati in sanità vuol dire riuscire a contenere ed ottimizzare la spesa in maniera significativa. Ne sono esempi la medicina predittiva e la prevenzione”.
“Stiamo investendo tanto come Lombardia – ha concluso Alparone – lo stiamo facendo anche in un’ottica di coesione territoriale. Quando parliamo di riduzione le liste d’attesa, parliamo di appropriatezza che significa tecnologie avanzate integrate nei modelli organizzativi capaci di generare valore attraverso l’innovazione”.

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Montagna, Franco: Regione Lombardia sostiene azioni di valorizzazione

“Dobbiamo riscoprire e vivere la montagna. Regione Lombardia è concretamente in campo per sostenere le iniziative che valorizzino i rifugi alpini e coinvolgano ragazzi e famiglie”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, a margine della conferenza stampa a Palazzo Pirelli relativa ai progetti approvati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia nell’ambito della ‘Legge per le Montagne di Lombardia’, provvedimento sottoscritto e promosso nella scorsa legislatura da Franco nelle vesti di consigliere regionale.

“Abbiamo un patrimonio montano – ha proseguito Franco – ricco e bellissimo. È nostro compito renderlo più fruibile e aiutare le associazioni che dedicano il loro lavoro e la loro passione a questi luoghi. Parliamo di associazioni che sostengono i giovani, si occupano di persone con disabilità e credono fortemente, come me, che la montagna possa e debba essere per tutti. Un patrimonio così prezioso ha bisogno di queste organizzazioni che non lasciano indietro nessuno”.

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‘Rosa Camuna 2024’. Dalla Lombardia premio che valorizza il ‘Saper fare’

Sono stati consegnati mercoledì 29 maggio a Palazzo Lombardia, in occasione della giornata in cui si celebra la ‘Festa della Lombardia’, i ‘Premi Rosa Camuna‘. Si tratta della più alta onorificenza istituita dalla Regione attraverso la quale viene riconosciuto pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Destinatari dei premi: persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni e realtà residenti, con sede od operanti in Lombardia.

Rosa Camuna 2024, il ricordo della Val Masino

La cerimonia si è aperta con un momento di commemorazione dei tre giovani militari della Guardia di Finanza scomparsi nel pomeriggio di mercoledì 29 maggio durante un’esercitazione in Val Masino.

Governatore lombardo: un riconoscimento al ‘Saper fare’ lombardo

“Il 29 maggio – ha sottolineato il governatore lombardo – si celebra la Festa della Lombardia, dedicata a tutti i lombardi e a chi ha scelto di vivere, lavorare e costruire una famiglia nella nostra splendida regione. Ogni giorno incontro persone straordinarie che, con il loro saper fare, la creatività e l’impegno che ci contraddistinguono, rendono la nostra Lombardia la locomotiva d’Italia e d’Europa. A tutti loro va il mio grazie”.

“In occasione di questa ricorrenza – ha aggiunto – abbiamo quindi consegnato i riconoscimenti del ‘Premio Rosa Camuna‘. Un’occasione importante per valorizzare e celebrare chi, a vario titolo e ogni livello, si è contraddistinto nel nostro territorio”.

Presidente Consiglio regionale

“La Rosa Camuna – ha commentato il presidente del Consiglio regionale – è un premio alla comunità lombarda. In questo riconoscimento ritroviamo l’identità dei nostri territori e della nostra gente: il saper fare, l’agire concreto e la solidarietà. Sono questi, da sempre, i caratteri distintivi dei lombardi. Non possiamo quindi che essere ottimisti per il futuro della Lombardia. E questo perché il tessuto sociale ed economico della nostra regione è sano, vitale e dinamico come testimoniano anche i premiati di quest’anno”.

I premiati

Il ‘Premio Rosa Camuna’ prevede infatti l’assegnazione di 5 riconoscimenti indicati dal Consiglio regionale e 2 decisi dal presidente della Giunta regionale, che sono stati attribuiti quest’anno a Fedele Confalonieri (“milanese doc, manager di successo, cui la città ha affidato la Presidenza della Veneranda Fabbrica del Duomo”) e Dolce&Gabbana (ha ritirato il riconoscimento l’a.d. Alfonso Dolce – “impresa di eccellenza che celebra i suoi 40 anni ed è motivo di grandissimo orgoglio della nostra regione nel mondo”).

Tra i 5 premiati dal Consiglio, l’amministratore delegato dell’Inter Campione d’Italia, Giuseppe Marotta (“dirigente con un curriculum costellato di risultati eccellenti nelle squadre italiane, tra le quali le lombarde Inter, Atalanta, Monza, Como e Varese”).

Menzioni e Premi tematici

Previsto, inoltre, il conferimento di menzioni individuate dal Consiglio regionale e di una serie di ‘Premi tematici Rosa Camuna del Presidente’. Tra questi, i riconoscimenti a Umberto Bossi (Premio per le Riforme Istituzionali – “Ha aperto la strada al processo di riforme costituzionali” e Ambra Angiolini (Premio per lo Spettacolo e l’Impegno sociale – “Artista di grande umanità che si batte per i diritti umani con uno spiccato impegno per le campagne di sensibilizzazione sociale”).

Elenco completo dei premiati Rosa Camuna 2024

Premi Rosa Camuna (5 indicati dal Consiglio)

  • GIUSEPPE MAROTTA
  • GIUSEPPE ROMELE
  • OMAR EDOARDO PEDRINI
  • FONDAZIONE ADMO LOMBARDIA ETS – ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO
  • SERVIZIO CANI GUIDA LIONS E AUSILI PER MOBILITÀ NON VEDENTI ODV

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Premi Rosa Camuna del Presidente (2 indicati dal Governatore)

  • FEDELE CONFALONIERI
  • D&G – DOMENICO DOLCE E STEFANO GABBANA

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Premi ‘Tematici’ Rosa Camuna del Presidente

  • AMBRA ANGIOLINI – Premio per lo Spettacolo e l’Impegno sociale
  • DON ANTONIO MAZZI – Premio per la Solidarietà sociale
  • SUOR ANNA MONIA ALFIERI – Premio tutela Diritto all’Istruzione
  • SILVANO COLOMBO – Premio per la Cultura
  • CRISTIAN FRACASSI – Premio per l’Innovazione
  • UMBERTO BOSSI – Premio per le Riforme Istituzionali
  • MAHMOOD – Premio per la Musica e l’Impegno sociale
  • FIORENZO TAGLIABUE – Premio per la Comunicazione
  • DANIELA CUZZOLIN OBEROSLER – Premio per il Giornalismo
  • MARCO GALBIATI – Premio per il Sostegno alla Cardiochirurgia
  • DOMENICO GERACITANO – Premio per l’educazione e l’Impegno civico
  • ASS. NAZ. BERSAGLIERI LOMBARDIA – Premio l’Impegno sociale
  • PAOLA MAGONI – Premio Milano-Cortina 2026
  • GIANCARLO COLOMBO – Premio per il lavoro

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Menzioni del Consiglio

  • FONDAZIONE FILOSOFI LUNGO L’OGLIO (BS)
  • SALVATORE LENTINI
  • CAMILLO DE MILATO
  • GIOVANNI PARA – COMITATO INQUILINI CORTILI SOLIDALI (MI)
  • LOCANDA ALLA MANO (MI)
  • GABRIELLA SCADUTO
  • MARTINENGO SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE (MI)
  • CLAUDIO FOCIANI
  • PROGETTO MULTIMEDIALE INCLUSIVO ‘IL MONDO DI LEO’ (MI)

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Menzioni e premi ‘sospesi’ che sono stati consegnati quest’anno

  • Premio Rosa Camuna 2017 a GIGI RIVA (alla memoria)
  • Menzione 2023 a FONDAZIONE GENITORI PER L’AUTISMO ONLUS

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Premiazioni speciali per meriti sportivi

  • ATALANTA CALCIO Premio Successi Sportivi
  • COMO CALCIO Premio Successi Sportivi
  • MANTOVA CALCIO Premio Successi Sportivi

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Legge lombardi nel mondo, così Regione aiuta quelli che vogliono tornare

Lombardi nel mondo, una legge per supportare chi è già all’estero e coloro che intendono fare ritorno in Lombardia. Riconoscendo il valore delle loro esperienze e promuovendo la circolazione dei talenti. Attraverso progetti di interscambio, borse di studio, soggiorni culturali e di formazione professionale.

Questo l’obiettivo della legge ‘Norme per il sostegno e la valorizzazione dei Lombardi nel mondo e della relativa mobilità internazionale’ approvata dal Consiglio regionale senza voto contrari.

La norma, proposta sei mesi fa in Giunta dal sottosegretario alle Relazioni Internazionali e con l’Unione Europea, rappresenta un importante passo avanti nel riconoscimento e nella valorizzazione dei connazionali che si trovano al di fuori dei confini nazionali.

“Le comunità di lombardi nel mondo – ha commentato il presidente della Regione Lombardia – testimoniano la laboriosità che contraddistingue chi è nato qui o chi, in qualche modo, è indirettamente collegato alla nostra regione. È importante mantenere vivi i legami tra queste persone e i territori di origine. Supportando tutte le iniziative che ne permettono la crescita culturale, turistica e socio-economica. Sostenere concretamente i lombardi nel mondo è quindi un investimento sulle nostre comunità”.

Lombardi nel mondo, numeri in crescita costante

Con oltre 610.000 lombardi iscritti all’Aire e un numero ancora maggiore di persone che vivono temporaneamente all’estero, diventa essenziale adattare le politiche regionali alle esigenze di questa nuova forma di mobilità internazionale. Gli spostamenti verso l’estero di cittadini italiani e in particolare lombardi sono in costante crescita. Negli ultimi anni la crescita è stata del 90%.

“Dobbiamo guardare – ha aggiunto il sottosegretario – e dare risposte a un nuovo tipo di mobilità internazionale. Le nuove emigrazioni riguardano progetti fluidi mutevoli nel tempo e nello spazio. Persone con un’istruzione più elevata rispetto al passato e con un’età compresa fra i 25 i 34 anni. Sempre più giovani si muovono soprattutto in Europa alla ricerca di esperienze professionali e migliori opportunità. Questa legge è uno strumento di ‘soft power’ per promuovere la nostra Regione nel mondo”.

La legge prevede anche l’istituzione della ‘Giornata dei lombardi nel mondo’. A questa si aggiunge il riconoscimento del titolo di ‘Voce Lombarda nel mondo’ a chi si è distinto in vari ambiti. Il sostegno è garantito da un contributo di 250.000 euro che sarà assegnato tramite bando ogni anno del triennio 2024-2026.

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Maestro di sci, Magoni: accesso disabili a insegnamento uguale per tutti

Stiamo lavorando tutti insieme per arrivare all’esonero dalla prova attitudinale

 

Non più campioni olimpici o paralimpici, ma la possibilità per tutti di accedere all’insegnamento con le stesse opportunità. Il tema è l’esonero dalla prova attitudinale per l’abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci per atleti disabili. È stato affrontato in Consiglio regionale, attraverso una interpellanza, dal consigliere regionale Giacomo Zamperini.

La normativa regionale

Per l’esercizio, da parte di atleti con disabilità, della professione di maestro di sci, le norme regionali per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna, non prendono in considerazione le medesime modalità di esonero dalla prova attitudinale:

  • innanzitutto, per gli atleti che nei tre anni precedenti hanno fatto parte ufficialmente delle squadre nazionali della FISI per la corrispondente disciplina;
  • inoltre, per gli atleti che nei cinque anni precedenti hanno ottenuto piazzamenti nei primi tre posti in gare di coppa del mondo organizzate dalla FIS per la corrispondente disciplina. Comprese le specialità di biathlon e combinata nordica per la disciplina dello sci di fondo;
  • Lo stesso vale anche per gli atleti che hanno ottenuto piazzamenti nei primi tre posti alle olimpiadi o ai campionati mondiali FIS, con esclusione dei campionati mondiali juniores e master under 23. Inoltre,  per i vincitori della coppa del mondo FIS assoluta o di singola specialità per la corrispondente disciplina, comprese le specialità di biathlon e combinata nordica per la disciplina dello sci di fondo.

Atleti Disabili, pari opportunità per accesso a professione maestro di sci

“Sono fortemente grata al consigliere Giacomo Zamperini per aver portato in aula una richiesta importantissima – ha detto il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni -. Insieme incontreremo Pierangelo Santelli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Obiettivo, un confronto volto a rendere sempre meno ampio il divario tra atleti paralimpici ed atleti olimpici. Un percorso che Regione Lombardia sosterrà e sul quale sono certa troverà tutte le forze politiche allineate per poter finalmente ottenere una pari dignità”.

“Non più campioni olimpici o paralimpici, dunque, ma la possibilità per tutti di poter accedere all’insegnamento con la stessa opportunità. Diamo giusto riconoscimento a chi, attraverso le sue gesta sportive, trasmette valori universali. Su tutti uno per eccellenza, l’inclusione. Regione Lombardia sarà terra olimpica e paralimpica. Dobbiamo essere pionieri di un importante cambiamento, affinché lo sport sia veramente per tutti e di tutti”.

maestro

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Istruzione. Tironi: aumentano del 50% risorse per scuole infanzia paritarie

Sono stati approvati dal Consiglio regionale i criteri per il riparto dei fondi di Regione Lombardia alle scuole d’infanzia paritarie, frequentate dai bambini dai 3 ai 6 anni, per il triennio 2024-2026. I fondi contribuiranno al contenimento delle rette scolastiche.

Da Lombardia aumento risorse a scuole infanzia paritarie

“Regione Lombardia – ha affermato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – conferma una volta di più l’attenzione per il sistema di istruzione, partendo dalla scuola dell’infanzia”.

Sostegno alla libertà educativa

Simona Tironi“Stiamo procedendo con scelte concrete che guardano alla libertà di scelta educativa per le famiglie – ha proseguito l’assessore – mettendo al centro lo studente, fin dai primi anni di presenza nella scuola. E garantiamo un trattamento di parità per tutte le istituzioni scolastiche. Anche per le più piccole. Ne riconosciamo infatti il valore e la funzione educativa che svolgono sul nostro territorio”.

I numeri delle paritarie in Lombardia

Le scuole paritarie in Lombardia costituiscono all’incirca un terzo (31%) dell’intero sistema d’istruzione lombardo e sono concentrate nelle scuole dell’infanzia (67%) e nelle scuole secondarie di II grado (15%). Le scuole d’infanzia paritarie non comunali per i bambini da 3 a 6 anni sono diffuse in modo capillare su tutto il territorio. Sono frequentate dal 50% dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia e in numerosi Comuni sono l’unica offerta di istruzione dalla nascita fino ai sei anni.

Le risorse nel triennio

Le risorse che saranno erogate ammontano a 12 milioni di euro per il 2024 (anno scolastico 2023/2024), altrettanti per il 2025 (anno scolastico 2024/2025) e 10 milioni di euro per il 2026 (anno scolastico 2025/2026).

Non solo fondi, anche semplificazione

Regione Lombardia non solo ha incrementato le risorse per le scuole d’infanzia paritarie non comunali, ma ha anche avviato un processo di semplificazione. Le risorse, infatti, saranno erogate direttamente, sulla base dei dati in possesso dell’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia. Inoltre, i criteri di erogazione dei contributi sono costruiti dando la priorità ai soggetti più piccoli (con un minor numero di sezioni) e, soprattutto, dei mono-sezione.

Criteri condivisi con Tavolo Parità e Usr Lombardia

I criteri sono stati preventivamente condivisi con il ‘Tavolo Parità’. Ovvero con la realtà che vede rappresentati sia il livello associativo delle scuole paritarie, sia i rappresentanti di genitori e docenti, sia l’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia.
“L’approvazione del riparto in Consiglio regionale – ha concluso l’assessore Simona Tironi – rappresenta un traguardo molto importante. Siamo riusciti ad arrivare a questo punto grazie al lavoro di condivisione continuo e puntuale con il Tavolo Parità”.

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Beduschi: Distretti del cibo occasione di crescita per i territori lombardi

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è intervenuto, martedì 30 gennaio, in Consiglio regionale, dove è stato votato all’unanimità il Progetto di Legge sulla ‘promozione delle azioni di sostenibilità del sistema agroalimentare realizzate dai distretti del cibo’.

Distretti del cibo in Lombardia

Alessandro Beduschi“La politica lombarda – commenta Beduschi – ha dato un segnale di compattezza a favore del suo sistema agroalimentare, ancora più significativo in questo momento particolarmente delicato per il settore. Unirsi per le cose giuste, favorendo i Distretti e le particolarità territoriali, è uno stimolo. Con l’obiettivo di valorizzare la vera sostenibilità dell’agricoltura, che non è solo ambientale ma anche economica e sociale”.

Finanziamento a nuovi Distretti del cibo in Lombardia

Con il testo approvato, la Regione finanzierà con 150.000 euro all’anno fino al 2026 la costituzione di nuovi Distretti del cibo, con lo scopo di favorire lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, oltre all’impegno per la sicurezza alimentare, per la riduzione dello spreco e per una maggiore sostenibilità delle produzioni.

Sostegno al settore primario

“Favorire la creazione di nuovi Distretti e rafforzare l’azione di quelli esistenti – prosegue Alessandro Beduschi – è un atto politico che guarda con fiducia al primario. Un settore che rappresenta uno degli asset più importanti della nostra economia. Con particolare riferimento anche alle piccole imprese che lavorano ogni giorno non solo per offrirci cibo, ma per presidiare e tutelare il territorio”. “Un ruolo – conclude l’assessore – troppo spesso sottovalutato da chi considera l’agricoltura un’attività marginale o addirittura dannosa, che la Lombardia invece difenderà e tutelerà sempre”.

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La Giunta lombarda continua a sostenere disabilità gravi e gravissime

“Il voto dell’Aula conferma il valore del nostro operato a sostegno e a tutela delle persone con grave e gravissima disabilità e dei caregivers. E al contempo ci esorta a proseguire le interlocuzioni avviate da tempo. Da ben prima del tentativo di strumentalizzazione delle opposizioni, con il Governo nazionale anche per il tramite della Conferenza delle Regioni“. Lo dichiara l’assessore della Regione Lombardia alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, commentando l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Lombardia della mozione presentata dai consiglieri della Lega in materia di Piano Nazionale non Autosufficienza.

Passaggio graduale

Lucchini Elena“Pur condividendo i principi della riforma che impone il graduale passaggio dall’erogazione del sussidio economico alla prestazione di servizio – ha proseguito l’assessore – abbiamo chiesto al Governo centrale di garantirci un tempo congruo per il potenziamento della nostra rete territoriale di presa in carico socioassistenziale. Un rafforzamento della filiera sociale che stiamo già monitorando. Ciò per incrementare la gamma dell’offerta degli interventi sia nell’ambito dell’assistenza domiciliare che dei servizi di sollievo. Un lavoro svolto grazie alla collaborazione con Ambiti, Comuni, Enti di terzo settore e Reti Associative”.

Fatta chiarezza

In Aula, ha sottolineato Lucchini “ho avuto anche la possibilità di far chiarezza sul tentativo di mistificazione operato dalle opposizioni in relazione al presunto taglio al comparto disabilità. Il raffronto con le annualità passate testimonia l’attenzione di Regione Lombardia per la non autosufficienza. Il cui Fondo, costituito da risorse nazionali e regionali, ha visto negli anni un graduale e costante aumento. Aumento dovuto, in larga parte alla crescente compartecipazione della nostra istituzione”. “Regione Lombardia, infatti, ha storicamente destinato una quota di 10 milioni di euro annui, portati nel 2023 a 13,4 milioni e, nel 2024, a 14 milioni. E a cui dovrebbero sommarsi i 3,5 milioni impegnati per il tramite di un Ordine del giorno sottoscritto dai capigruppo di maggioranza. A queste cifre si aggiungono infine i 13 milioni provenienti dal Fondo Sanitario Regionale. Fondi destinati ai voucher sociosanitari e voucher autismo“.

L’operato della Giunta della Lombardia sulla disabilità

Nel mio intervento, ha aggiunto l’esponente della Giunta lombarda “ho ribadito anche che Regione Lombardia ha storicamente promosso il principio di libertà di scelta. E lo ha fatto valorizzando il prezioso ruolo di assistenza svolto dal caregiver familiare”. “Lo testimonia – ha proseguito – il varo della nostra legge regionale. Una norma che riconosce la figura del caregiver al fine di favorire il mantenimento della persona con disabilità di ogni età nel proprio contesto di vita”.

Centralità al dialogo

Infine, ha concluso l’assessore Lucchini, “ho ricordato l’imprescindibile centralità del dialogo e della collaborazione con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità nella nostra Regione”. E ha quindi concluso sottolineando “come il Programma regionale approvato il 28 dicembre 2023, sia il frutto di un lungo percorso di confronto tra la parte pubblica (Ambiti Territoriali, ANCI, ATS). Nonché il risultato di dialogo con le associazioni maggiormente rappresentative. Ovvero quelle partecipanti al Tavolo tematico per la definizione dei programmi operativi in favore di persone con disabilità, formalmente ricostituito”.

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