Una delegazione composta da circa 30 rappresentanti – tra presidenti e assessori regionali – delle circa 130 regioni dell’alleanza ‘EURegions4Cohesion’ ha incontrato a Bruxelles i vicepresidenti esecutivi della Commissione EuropeaRaffaele Fitto (delegato per la coesione e le riforme) e Roxana Mînzatu (delegata per i diritti sociali). Per la Lombardia ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. L’incontro, che si è svolto nella sede della Commissione Europea, è stato un momento cruciale di confronto a pochi giorni dalla proposta della Commissione sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), attesa per il 16 luglio.
Cattaneo: a Bruxelles per ribadire ruolo chiave di Regioni in politiche di coesione UE
“Essere qui – ha sottolineato Cattaneo – è un’occasione preziosa per riaffermare che la politica di coesione non può seguire logiche centralistiche. Abbiamo ribadito che non siamo favorevoli all’ipotesi di piani nazionali che sostituiscono i piani regionali. Le Regioni devono conservare un ruolo centrale e un’autonomia piena. La Lombardia è pronta a fare la sua parte per costruire una coesione europeapiù forte e realmente territoriale. È però fondamentale che ci siano le condizioni per farlo”.
I membri della coalizione
La coalizione, lanciata a maggio 2024 dalla regione francese della Nuova Aquitania e della Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è evitare i rischi di una eccessiva ricentralizzazione della politica di coesione UE. Le regioni della coalizione provengono da Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania. E infine da Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Paesi Bassi.
“Anche grazie alla collaborazione tra il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, e le Regioni, siamo certi che l’ipotesi, ventilata a Bruxelles, secondo cui i Fondi di Coesione dell’Unione europea vengano gestiti a livello nazionale e non più delegati alle Regioni, resterà tale e non si concretizzerà. Tutto ciò con la consapevolezza della difficoltà di dover gestire da parte del vicepresidente Fitto la complessità di un quadro politico ed economico generale da affrontare su più fronti”. È l’auspicio ribadito dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Con il vicepresidente Fitto – aggiunge il governatore della Lombardia – c’è piena sintonia nel ritenere che il ruolo delle Regioni sia fondamentale e imprescindibile per la crescita e lo sviluppo dei territori”.
Regione Lombardia, attraverso il commento dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, accoglie con favore il nuovo corso della politica agricola europea, delineato dal vicepresidente esecutivo della Commissione UE, Raffaele Fitto, e dal Commissario UE all’Agricoltura, Christophe Hansen. “Un cambio di passo annunciato e necessario – afferma Beduschi – per correggere gli errori di un ambientalismo di facciata che, negli ultimi anni, ha penalizzato il settore primario, senza reale beneficio per l’ambiente e la sostenibilità”.
Lombardia, soddisfazione per nuova politica agricola europea
“Diamo atto al Governo – prosegue Alessandro Beduschi – e in particolare al ministro Lollobrigida di aver portato avanti con determinazione una battaglia che così trova finalmente riscontro nelle politiche europee. Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti, perché il comparto agricolo non può più permettersi attese e incertezze dall’Europa”.
Urgenti interventi per settori chiave
L’assessore ha poi sottolineato come sia prioritario intervenire su questioni chiave per il futuro del settore, a partire dalla revisione della Direttiva Nitrati, che in Lombardia ha imposto limiti e vincoli spesso scollegati dalla realtà produttiva. Lo stesso vale per l’equiparazione del digestato come fertilizzante, come abbiamo richiesto nella missione a Bruxelles con il presidente Fontana. Servono regole più aderenti alle esigenze degli agricoltori, capaci di coniugare la sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica delle aziende.
Ultima chiamata per salvare agricoltura europea
“Questa legislatura – conclude l’assessore Beduschi – rappresenta l’ultima chiamata per salvare l’agricoltura europea. Se non si interviene con misure concrete, il rischio è quello di assistere alla chiusura di stalle e aziende, con la conseguente perdita non solo di una storia secolare, ma anche della capacità di produrre cibo in Italia, a vantaggio di Paesi dove si coltiva e alleva senza controlli, oppure di qualche multinazionale del bioreattore. E questo non possiamo permettercelo”.
“Congratulazioni e buon lavoro in Ue a Raffaele Fitto. Lo attende – commenta il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – una sfida importante. Sono certo che la affronterà con la professionalità e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto nei suoi percorsi istituzionali.
“Sono sicuro – sottolinea – che, anche in virtù del suo passato di presidente della Regione Puglia, saprà porre la giusta e necessaria attenzione al coinvolgimento del sistema delle Regioni nelle politiche di coesione”.
Ue, Raffaele Fitto nominato vice presidente esecutivo
Raffaele Fitto, all’Unione europea è vicepresidente esecutivo con delega alla Coesione e alle Riforme. Lo ha nominato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen .
Il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno firmato oggi a Milano, nella sede della Fiera, l’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione. Un atto che garantisce alla Lombardia la possibilità di realizzare investimenti per importanti progetti strategici.
Infrastrutture, università e rigenerazione urbana
La Lombardia destinerà le risorse derivanti dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC 2021-2027) a interventi mirati a potenziare le infrastrutture e i trasporti, le università e la ricerca e riqualificare i territori con opere di rigenerazione urbana.
Meloni e Fontana, accordo Lombardia: le risorse
L’intesa sottoscritta tra Governo e Regione, anche alla presenza del ministro per gli Affari europei e le politiche di coesione, Raffaele Fitto, complessivamente mette a disposizione della Lombardia oltre 1,2 miliardi di euro: 710 milioni di euro per realizzare nuove opere, a cui si aggiungono 315 milioni di euro per il cofinanziamento dei Programmi Regionali 2021-2027 e 185 milioni di euro già assegnati a Regione per l’acquisto di nuovi treni.
Meloni: accordo con Lombardia tra i più significativi dal punto di vista finanziario
“Questo con la Lombardia è il quinto accordo che firmiamo con una regione – ha detto il presidente Meloni – ed è il più significativo dal punto di vista finanziario, insieme a quello con il Lazio. Sono soddisfatta per un’intesa che si articola su temi qualificanti come la mobilità, le infrastrutture, il diritto allo studio e la riqualificazione urbana. Si tratta di priorità proposte dalla Regione che vengono condivise dal Governo. Per questo – ha concluso il premier – ringrazio il ministro Fitto, il governatore Fontana, il suo vice Alparone e gli uffici che hanno lavorato per questo traguardo”.
Fontana: Lombardia sempre più attrattiva e interconnessa
“La firma dell’accordo – ha evidenziato il presidente Fontana – segna un passo concreto verso la realizzazione di opere che contribuiranno a rendere la Lombardia ancora più attrattiva, interconnessa, efficiente e competitiva. Abbiamo individuato gli interventi secondo un criterio finalizzato a integrare al meglio le risorse del FSC con i fondi regionali e le altre fonti di finanziamento”.
Opere sbloccate
“Abbiamo indirizzato i fondi del FSC – ha proseguito il governatore – in particolare su 3 grandi macrotemi: le infrastrutture e i trasporti, sbloccando il nuovo ponte di Ostiglia (MN) o la Variante alla Trivulzia (SO) e acquistando treni nuovi; le università, finanziando interventi fondamentali a Milano e Pavia; e la rigenerazione urbana, attraverso il progetto ‘Fili’ che riqualificherà l’area della Stazione Milano Cadorna e l’area della stazione di Busto Arsizio, e darà ulteriori risorse a 14 progetti di Sviluppo Urbano Sostenibile per affrontare l’aumento dei costi”.
Intesa con la Presidenza del Consiglio
“Ho apprezzato molto – ha sottolineato Fontana – la visita del presidente del Consiglio in un giorno, quello di Sant’Ambrogio, caro ai lombardi e in particolare ai milanesi: sulla destinazione delle risorse FSC abbiamo trovato un’intesa rapida e ora al lavoro per concretizzare tutto il programma. Un ringraziamento particolare va anche al ministro Fitto che ha seguito con grande impegno questo percorso”.
L’elenco dei progetti
Di seguito le opere incluse nel Fondo di Sviluppo e Coesione con indicazione del finanziamento FSC e del costo totale.
Trasporti
– Acquisto di ulteriori 26 nuovi treni per il servizio ferroviario regionale (nuova gara). Fondi FSC: 146 milioni di euro, costo totale 160 milioni di euro.
– Acquisto nuovi treni (fornitura in corso). Fondi FSC: 185 milioni di euro.
Riqualificazione urbana
– 14 strategie di sviluppo urbano sostenibile: strategie finanziate nei confronti di Comuni capoluogo e Comuni con più di 50.000 abitanti per interventi di riqualificazione urbana e sociale. Fondi FSC: 30 milioni di euro che si aggiungono agli oltre 200 già stanziati.
Provincia di Milano
– Università degli Studi di Milano: allestimenti per il nuovo campus. Fondi FSC: 15 milioni di euro, costo totale: 142 milioni di euro. Da ricordare che il campus è già destinatario di 135 milioni di euro.
– Bosco della Musica: nuovo campus del Conservatorio di Milano. Fondi FSC: 26,6 milioni di euro, costo totale 61,6 milioni di euro.
– Politecnico di Milano Bovisa: realizzazione edifici e aule per il nuovo campus nel quartiere Bovisa di Milano. Fondi FSC: 30 milioni di euro, costo totale 62,3 milioni di euro.
– Progetto ‘Fili’ – rigenerazione urbana dell’area della stazione ferroviaria di Milano Cadorna. Fondi FSC: 150 milioni di euro, costo totale 435 milioni di euro.
– Riqualificazione complesso ‘Palazzo Sistema’ sede degli enti del sistema regionale. Fondi FSC: 152 milioni di euro, costo totale 298 milioni di euro.
– Progetti di implementazione della capacità tecnico-amministrativa di Regione Lombardia: 2 milioni di euro.
Provincia di Brescia
– Progetto ‘H2Iseo’, nuovi treni a idrogeno per la linea Brescia-Iseo-Edolo. Fondi FSC: 68,6 milioni di euro.
Provincia di Mantova
– Nuovo ponte stradale sul Po tra Ostiglia e Revere (MN) in sostituzione di quello esistente. Fondi FSC: 56,5 milioni di euro, costo totale 60 milioni di euro.
Provincia di Pavia
– Rigenerazione urbana del Polo di Chimica e Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia. Fondi FSC: 5,5 milioni di euro, costo totale 10 milioni di euro.
Provincia di Sondrio
– Variante stradale ‘Trivulzia’ (SP2 tra Ponte Nave e Ponte San Pietro in Valchiavenna). Fondi FSC: 1,1 milioni di euro, costo totale 8,4 milioni di euro.
Provincia di Varese
– Progetto ‘Fili’ – rigenerazione urbana dell’area di Busto Arsizio (VA). Fondi FSC: 26 milioni di euro.