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Antincendio boschivo, dalla Lombardia 236 volontari nel sud Italia

Si rafforza il ‘gemellaggio’ tra Regione Lombardia, Sardegna e Sicilia in materia di prevenzione e lotta attiva antincendio boschivo (AIB) con l’invio di 236 volontari lombardi verso le aree del sud Italia. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile di Regione Lombardia, ha registrato un aumento del 50% delle adesioni dei volontari rispetto al 2024.

Antincendio boschivo, la suddivisione dei volontari dalla Lombardia

Il calendario prevede la partecipazione di 36 volontari in Sicilia, ospitati nel Comune di Calatafimi Segesta (TP) e 200 volontari in Sardegna (in costante aumento), distribuiti su 12 campi base (Assemini/CA, Bauladu/OR, Bonorva/SS, Golfo Aranci/SS, Isili/SU, Santa Teresa di Gallura/SS, Sant’Andrea Frius/SU, Santu Lussurgiu/OR, Senorbì/SU, Sinnai/CA, Tempio Pausania/SS, Villaputzu/SU).

La Russa: straordinaria disponibilità dei nostri volontari

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, commenta il ‘gemellaggio’ tra Lombardia, Sardegna e Sicilia per l’invio di volontari“Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore La Russa – la Lombardia conferma il proprio impegno a favore dei territori più esposti al rischio incendi. L’aumento del 50% delle adesioni rispetto a un anno fa dimostra il grande senso civico e la straordinaria disponibilità dei nostri volontari, che rappresentano una risorsa preziosa per tutto il Paese“.

“Con questi gemellaggi, – ha proseguito La Russa – oltre a fornire un supporto operativo fondamentale nelle emergenze, favoriamo uno scambio virtuoso di esperienze e buone pratiche che rafforza il sistema nazionale di Protezione civile”,

La collaborazione di Regione Lombardia

Obiettivo dell’iniziativa è aiutare i territori delle Regioni più colpite da fenomeni di incendi boschivi e attivare uno scambio di buone pratiche e di modalità operative utili a dare omogeneità alla lotta attiva a livello nazionale.

Volontari della Protezione civile della Lombardia in campo in altre regioni contro antincendio boschivoIl gemellaggio ha preso avvio in Sardegna a metà giugno con i volontari del Parco Ticino in Località Sant’Andrea Frius/SU, dai volontari dell’ODV AIB Monte Regogna Rezzato/BS a Sinnai/CA, dai volontari dell’Associazione ‘Il Castagneto’ Pian Camuno (Comunità Montana Val Camonica/BS), sempre a Sinnai, e dall’associazione Amis di Pumpier de Meraa (LC) e dal Gruppo Intercomunale di Protezione civile del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone/LC a Senorbì/SU.

In Sicilia i gemellaggi sono partiti il 29 giugno, con l’arrivo dei volontari del Gruppo Comunale Volontariato PC Mazzano (BS), seguiti dai volontari dell’ODV Ali nel Vento (PV) e Associazione Nazionale Alpini, sezione di Varese e sezione Valtellinese.

Elenco partecipanti: enti, gruppi e associazioni

Gli enti con competenza AIB in Lombardia che hanno programmato la partecipazione dei propri volontari ai Gemellaggi AIB sono:

I gruppi e le associazioni di volontariato di Protezione civile che partecipano ai gemellaggi in Sardegna e Sicilia nel 2025 sono:

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Nuovo teatro di Varese, Regione conferma 9,4 milioni per AdP

Regione Lombardia ha dato il via libera, in Giunta, alla proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) all’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma (AdP) finalizzato alla realizzazione di un nuovo teatro a Varese e della collegata riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della città giardino che si affaccia su piazza Repubblica, una zona che vede anche la presenza del Rettorato dell’Università dell’Insubria.

Il governatore: obiettivo garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città

Il presidente Attilio Fontana, in foto: è intervenuto sul nuovo teatro di Varese“Il mio passato di sindaco di Varese – sottolinea il presidente Fontana – mi consente di conoscere bene questo progetto. Ancora una volta Regione conferma la propria attenzione alla rigenerazione urbana e alla diversificazione dell’offerta culturale. Un intervento che ha molteplici sfaccettature, innanzitutto quella di garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città, della provincia e dell’intera Lombardia”.

“Si tratta di un AdP economicamente molto importante – conclude Fontana – che contribuirà a cambiare il volto della città giardino. Regione contribuisce all’accordo in maniera decisamente corposa con 29.425.000 euro, integrati dai 10.669.990 euro del Comune”.

Caruso: risorse decisive per supportare il tema strategico della cultura

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto“Come Regione – evidenzia l’assessore Caruso – stiamo mettendo in campo un grande impegno finanziario e tecnico per offrire a Varese un teatro all’avanguardia, moderno e funzionale. Vogliamo renderlo davvero all’altezza dell’importanza storica e culturale della città. Stanziamo risorse decisive per realizzare una struttura che consentirà di arricchire la programmazione culturale di Varese, rappresentando un nuovo punto di riferimento per i cittadini e per le compagnie teatrali che animano il territorio”.

“Gli sforzi di Regione – aggiunge Caruso – in sinergia con i soggetti coinvolti, sono finalizzati a dare risposte tangibili alle necessità delle realtà locali, col pragmatismo lombardo che contraddistingue il nostro modus operandi. L’Accordo di Programma dimostra con i fatti quanto per noi sia centrale e strategico il tema della cultura”.

“La concretizzazione dell’AdP – prosegue Caruso – determinerà benefici non solo in ambito culturale ma anche sotto il profilo urbanistico, contribuendo a migliorare una porzione della città. Il progetto rappresenterà un vero e proprio punto di svolta per Varese”.

Sertori: con Programmazione negoziata sosteniamo progetti dei territori

L’assessore regionale alla Programmazione Integrata, Massimo Sertori“Anche nell’attuazione dell’AdP del teatro di Varese e del relativo Atto Integrativo – afferma l’assessore Sertori – un ruolo chiave lo giocano gli strumenti della Programmazione negoziata e la volontà della Regione di sostenere, concretamente, la realizzazione e il completamento dei progetti importanti dei territori”.

“Il teatro, per Varese, città capoluogo – dichiara Sertori –, rappresenta sicuramente un intervento di rilievo. La struttura del mio assessorato che segue la Programmazione negoziata sarà attentissima in ogni fase dell’AdP e dell’Atto integrativo. L’obiettivo è trasformare il progetto in una realtà sicuramente modello a livello regionale e non solo”.

L’Accordo di Programma per il nuovo teatro di Varese

L’AdP del nuovo teatro di Varese ha certamente un impatto sovraccomunale e interessa, oltre alla Regione che è soggetto promotore, la Provincia di Varese, il Comune di Varese, l’Università degli Studi dell’Insubria polo di Varese e l’Archivio del Moderno che, però, non ha aderito all’Atto Integrativo promosso a ottobre 2023 e ora approvato dalla Giunta regionale.

Il rendering del nuovo teatro di VareseDei fondi regionali, oltre agli 11 già erogati entro fine 2024, altri 3 milioni vengono erogati nell’annualità 2025 al ricevimento dello stato di avanzamento lavori – SAL pari al 50 per cento dei lavori di subambito 1 – 2° stralcio.

Altri 1,5 milioni nell’annualità 2025 al ricevimento del progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama.

Seguiranno, nel 2026, 4 milioni al ricevimento del collaudo tecnico del subambito 1 – 1° stralcio e subambito 2 esclusa via Spinelli.

I restanti 500.000 euro, infine, saranno erogati nel 2026 al ricevimento del collaudo tecnico-amministrativo del subambito 1 – 2° stralcio.

L’impegno di Regione Lombardia per il nuovo teatro di Varese

I fondi garantiti da Regione Lombardia a conferma dell’impegno preso in sede di promozione, per 9.425.000 euro, invece, saranno erogati per 3 milioni nell’annualità 2026 all’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama. Altri 3 milioni nell’annualità 2027 al ricevimento dello stato avanzamento lavori – SAL pari al 60 per cento della riqualificazione dell’ex Politeama. Infine, 3.245.000 euro nel 2027 al collaudo tecnico-amministrativo dell’ex Politeama e della via Spinelli.

gus/doz

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Maltempo, sopralluogo Fontana a Induno Olona per nubifragio

Il Sistema di Protezione civile è al lavoro per ripristinare la normalità in seguito all’ondata di maltempo che, mercoledì 23 aprile 2025 sera, si è abbattuta tra Induno Olona e Varese provocando diversi danni. A essere maggiormente colpito il territorio del Comune di Induno Olona. Qui i forti temporali hanno causato l’esondazione del fiume Olona e allagamenti. Fenomeni che hanno interessato la zona industriale, alcune abitazioni, cantine e box. In quest’area si sono concentrati oltre 80 millimetri di pioggia in sei ore. Nella mattinata di giovedì 24 aprile, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha effettuato un sopralluogo sul posto, insieme al sindaco Giorgio Castelli “per confermare la massima attenzione da parte di tutti gli organismi preposti con l’obiettivo di tornare presto alla normalità”.

Maltempo, sopralluogo Fontana a Induno Olona post nubifragio

Sono 45 i volontari di Protezione civile attivati per l’emergenza. Appartengono a 6 squadre del Gruppo Intercomunale di Induno Olona e a 2 squadre del Gruppo Comunale di Arcisate.

La Russa: in campo 45 volontari e tanti soccorritori

L'assessore Romano La Russa monitora la situazione del maltempo a Induno Olona dopo il nubifragio“I nostri volontari – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa – sono infatti subito accorsi in serata. Con loro Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e ANAS. Azione svolta in coordinamento con la Provincia di Varese che ha attivato la colonna mobile provinciale, il Centro operativo comunale di Induno Olona e la Sala Operativa Regionale. Le condizioni meteo in miglioramento stanno agevolando gli interventi per riportare la situazione alla normalità”.

Chiusa la Strada Statale 233 tra Varese e Valganna

La Strada Statale 233 è stata infatti chiusa nel tratto tra Varese e Valganna a causa di una frana. I tecnici Anas, sul posto per il ripristino della circolazione, valuteranno quindi la riapertura.

Il grazie di Fontana e La Russa a chi è intervenuto

Il presidente Fontana e l’assessore La Russa hanno voluto rivolgere “un sentito ringraziamento ai volontari intervenuti, a tutti gli operatori e all’intera rete della Protezione civile regionale che si è attivata tempestivamente per gestire l’emergenza”.

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Ospedale Busto/Gallarate, a Palazzo Lombardia riunito Collegio di Vigilanza

Il Collegio di Vigilanza per la realizzazione dell’Ospedale di Busto/Gallarate si è riunito a Palazzo Lombardia alla presenza del presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini e dai sindaci di Busto Arsizio e Gallarate, Emanuele Antonelli e Andrea Cassani.

Riunione a Palazzo Lombardia per il nuovo Ospedale Busto/Gallarate

Nel corso della riunione a Palazzo Lombardia, i rappresentanti del territorio hanno individuato le opere infrastrutturali necessarie per garantire l’accessibilità al nuovo ospedale di Busto/Gallarate e lo studio di fattibilità per il trasporto pubblico locale. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che sono state individuate opere viarie per un costo complessivo di 11.000.000 di euro.

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ospedale prevede:

  • Entro febbraio 2025: l’approvazione e la sottoscrizione delle convenzioni attuative tra Regione Lombardia e i Comuni per le opere di accessibilità;
  • Entro marzo 2025: l’approvazione da parte della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia dello studio di fattibilità, che sarà trasmesso al Ministero della Salute.
  • Entro aprile 2025: il completamento dello studio per il Trasporto Pubblico Locale (TPL). Successivamente, si terrà la promozione degli Accordi di programma per le aree ospedali esistenti, a cura dei due Comuni.

Un progetto molto atteso dalla comunità

Il Presidente Fontana ha sottolineato l’importanza di queste opere “per garantire un accesso adeguato e sicuro al nuovo ospedale“. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini e dai sindaci di Busto Arsizio e Gallarate, Emanuele Antonelli e Andrea Cassani: “Si è concretizzato – hanno detto i sindaci e il presidente della Provincia – l’impegno di Regione per le opere infrastrutturali e viarie sui territori di Busto e Gallarate per i collegamenti con il nuovo ospedale. Si tratta di un progetto molto atteso dalla comunità, quindi è fondamentale mantenere una comunicazione trasparente e costante sugli aggiornamenti”.

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Lago Varese, sì a piano operativo: confermati 6,5 milioni per il triennio

Sì al piano di azione dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale Lago di Varese. Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato gli schemi di accordo di collaborazione con la Provincia di Varese, Cnr Irsa di Verbania, Comune di Biandronno, Ats Insubria e Ufficio d’ambito di Varese.

Risultati che sembravano irraggiungibili

“Abbiamo confermato i 6,5 milioni di euro di fondi regionali per il triennio 2024-2026. Oltre a definire il riparto delle risorse in base ai compiti dei singoli enti. Stiamo andando spediti – ha commentato Maione – per valorizzare ulteriormente un lago che è diventato un modello europeo di risanamento. Grazie alla determinazione di Regione e sistema territoriale si è creato un meccanismo istituzionale e di coinvolgimento con risultati che solo qualche anno fa sembravano irraggiungibili”.

I contenuti

La delibera prevede il proseguimento dell’accordo in essere con la Provincia di Varese per attività di gestione dell’impianto di prelievo ipolimnico. Uno schema di accordo collaborazione con l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRSA) per il monitoraggio del lago e del fiume Bardello. Uno schema di accordo con il Comune di Biandronno per interventi funzionali all’installazione di un impianto fotovoltaico. E uno schema accordo con ATS Insubria per le attività di monitoraggio dello stato delle acque del lago ai fini della balneazione. Previsto anche uno schema di accordo con l’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Varese. Questo per gli interventi di miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago di Varese e il monitoraggio del funzionamento dell’impianto di prelievo ipolimnico.

Risorse importanti

“Abbiamo dimostrato di credere fortemente in questo progetto. Tante associazioni e realtà territoriali hanno fatto richiesta di adesione all’Aqst Lago di Varese anche nelle ultime settimane. Dal 2019 al 2023 – ha aggiunto Maione – la Regione ha investito 10 milioni di euro, per il 2024-26 mettiamo in campo altre risorse importanti per i quattro obiettivi primari: il miglioramento del reticolo fognario, il monitoraggio, il funzionamento dell’impianto ipolimnico e la salvaguardia della biodiversità”.

“Il risanamento e la valorizzazione delle acque del lago – ha concluso l’assessore – stanno diventando fonte di attrazione turistica e territoriale. Tutelare l’ambiente significa anche creare economia”.

 

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Olgiate Olona, Sertori: 100.000 euro per depurazione acque post calamità

Approvato l’accordo tra Regione Lombardia e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per il finanziamento dell’intervento di ripristino del sistema di sollevamento e del primo intervento all’impianto di trattamento acque di Olgiate Olona (Varese) in seguito a episodi calamitosi occorsi.

Risorse per depurazione acque Olgiate Olona

Massimo Sertori“L’accordo – spiega Massimo Sertori, assessore regionale all’utilizzo della Risorsa idrica – disciplina le modalità di trasferimento delle risorse, pari a 100.000 euro. Fondi a valere sul bilancio regionale. E che, successivamente, saranno trasferite dalla stessa Regione al soggetto attuatore dell’intervento. Ovvero al Gestore del SII (Servizio Idrico Integrato) della provincia di Varese“.

Fondi per progetti post eventi calamitosi

Le risorse derivano dal fondo destinato a interventi di ripristino delle opere di collettamento o depurazione delle acque, nonché di impianti di monitoraggio delle acque. Soprattutto in casi di urgenza correlati a eventi calamitosi. Per l’utilizzo di tali risorse l’allora Ministero della Transizione Ecologica aveva avviato una ricognizione con le Regioni e Province autonome. Ricognizione in cui aveva chiesto di inoltrare gli interventi da candidare. Al termine dell’istruttoria, tra gli interventi proposti riguardanti il territorio lombardo, il Ministero ha ritenuto ammissibile a finanziamento l’intervento di Olgiate Olona, proposto da Regione Lombardia. Destinando un importo complessivo di 100.000 euro.

Azione in linea con politiche Regione Lombardia

“Questo intervento – conclude Sertori – va nella stessa direzione delle politiche messe in atto per migliorare la governance, l’efficienza e la qualità del Servizio Idrico Integrato in Lombardia. E si collega alle azioni di prevenzione sugli inquinanti emergenti”.

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