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Danni del maltempo, sopralluogo di La Russa nel Comasco

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, si è recato, nella giornata di lunedì 29, nelle zone della provincia di Como maggiormente colpite dall’ondata di maltempo di settembre 2025.

Sopralluoghi a Blevio, Torno e Faggeto Lario per i danni del maltempo

Al sopralluogo hanno partecipato, insieme ai tecnici comunali e della Protezione civile, i sindaci dei Comuni di Blevio, Torno e Faggeto Lario, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e il consigliere regionale Anna Dotti.

Massima disponibilità nella gestione degli interventi in somma urgenza

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, intervenuto per esprimere vicinanza ai volontari della Colonna Mobile per gli interventi durante il maltempo“Con la nostra presenza – ha dichiarato l’assessore La Russa – abbiamo voluto dare un segno tangibile di sostegno e vicinanza nei confronti delle comunità che hanno subito danni importanti a causa del maltempo. Come Regione Lombardia garantiamo da subito la massima disponibilità nella gestione degli interventi in somma urgenza”.

“Per alcuni Comuni – conclude La Russa – sostenere le spese necessarie per risolvere i danni del maltempo avrebbe pesanti conseguenza sul bilancio. Pertanto, da parte nostra ci sarà grande attenzione anche verso queste criticità”.

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Canturina Bis, da Regione 65,9 milioni di euro per il tratto centrale

Regione Lombardia mette in campo 65,9 milioni di euro per realizzare il lotto centrale della ‘Canturina Bis’. Il nuovo tratto di strada si svilupperà in variante ai centri abitati di Cantù e Mariano Comense (CO) con un collegamento alla SP 32. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, ha approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Provincia di Como, ente attuatore dell’opera. L’investimento complessivo per il nuovo lotto è di 68,5 milioni di euro, comprensivo del contributo provinciale di 2,6 milioni di euro.

Terzi: impegno di regione a favore del territorio

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Claudia Maria Terzi, ha approvato la convenzione per realizzare il progetto Canturina Bis“Si tratta di un importante finanziamento che Regione stanzia a favore del territorio – evidenzia l’assessore Terzi – confermando gli impegni presi. L’obiettivo è quello di efficientare i collegamenti tra il capoluogo e il sud-est della provincia e agevolare gli spostamenti tra le diverse zone di Cantù. L’intervento si inserisce in un’area densamente abitata, dinamica e a forte vocazione produttiva. Un’infrastruttura di grande rilevanza che renderà più fluida la viabilità a beneficio dei cittadini e delle imprese”.

Fermi: lotto funzionale e fondamentale

“La realizzazione di questo lotto, che è funzionale, è fondamentale – aggiunge l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi, comasco – per il prosieguo della realizzazione della Canturina Bis. Il finanziamento approvato in Giunta è il risultato di un ordine del giorno che avevo presentato insieme al collega Fabrizio Turba quando ero presidente del Consiglio regionale. Oggi si realizza grazie a un gioco di squadra fatto con i sindaci del territorio. Considero questa una delle opere più importanti per la viabilità della nostra provincia e questo passo è determinante per la sua prosecuzione”.

Il tratto centrale della Canturina Bis

L’intervento costituisce il tratto centrale del progetto ‘Nuovo collegamento Como-Mariano – Canturina Bis – realizzazione del tratto in variante agli abitati di Cantù e Mariano con collegamento alla SP 32 ‘di Novedrate’. Il tratto si sviluppa in gran parte nell’ambito dell’abitato di Cantù, dall’altezza della rotatoria di via Genova alla corrispondenza della rotatoria di via Marche. A circa a metà percorso si prevede la realizzazione di un’intersezione con la SP 39 a Figino Serenza. Per dare funzionalità al lotto, il progetto prevede anche la realizzazione di una bretella di collegamento in prossimità del confine tra Cantù e Mariano Comense.

Meno traffico e più sicurezza stradale

“La realizzazione di questo lotto funzionale – conclude l’assessore Terzi – permette di bypassare un’area critica dal punto di vista viabilistico. Quest’area, infatti, rappresenta il principale collegamento stradale tra gli abitati di Cantù e Mariano Comense. In questo ambito territoriale, caratterizzato dalla presenza di diverse aree commerciali e produttive nonché da una serie di impianti semaforici, il traffico veicolare genera lunghi incolonnamenti. La realizzazione del lotto consente di spostare il traffico di attraversamento sulla nuova infrastruttura, migliorando le condizioni di scorrevolezza dei flussi viabilistici e aumentando i livelli di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”.

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Como. Consiglio regionale ha approvato il nuovo piano cave

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il nuovo piano cave della Provincia di Como. Il documento avrà una durata di 5 anni a far data dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

I punti chiave del piano cave di Como

Il fabbisogno stimato è pari a circa 3.400.000 mc, da soddisfare in parte dal materiale derivanti da fonti alternative, in parte da estrarre negli ambiti estrattivi. Il piano ha individuato 3 bacini di produzione contenenti 8 giacimenti di sabbia e ghiaia con un potenziale estrattivo di circa 3.320.000 mc e 7 ambiti estrattivi (per un totale di 2.410.034 mc di materiale estraibile), nonché 2 cave di recupero (per 50.000 mc). Per il settore delle pietre ornamentali il documento ha previsto un unico giacimento, con potenziale estrattivo stimato di 90.705 mc e un unico ambito estrattivo.

Maione: documento molto equilibrato

piano cave como

“Non sono previsti nuovi ambiti territoriali estrattivi, ma sono stati confermati quelli vigenti – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – si tratta di un documento di pianificazione molto equilibrato, che soddisfa sia le esigenze di carattere ambientale che quelle economiche, a partire dalla necessità di materia per realizzare opere e infrastrutture strategiche per il territorio”.

La cava di recupero di Porlezza

Sono state inserite delle istanze relative alla cava di recupero in comune di Porlezza. Nello specifico si menziona la possibilità di rintombare il laghetto di cava ai fini della ricostruzione del corridoio ecologico. Sono state inoltre introdotte alcune indicazioni per prevedere interventi compensativi in caso in cui non si provveda al ripristino di aree boscate interessate dall’attività estrattiva. Sarà effettuato un monitoraggio sul fabbisogno per la realizzazione delle opere pubbliche e sul valore della biodiversità. Previste inoltre misure di mitigazione o compensazione, finalizzate al contenimento delle polveri, e di ripristino dell’effettiva funzionalità agricola dei suoli.

I numeri del nuovo piano cave di Como

In sintesi, i numeri della proposta di nuovo Piano cave per il settore della sabbia e ghiaia si possono quindi riassumere come segue: fabbisogno complessivo del Piano 3.400.000 mc, di cui circa 850.000 mc da soddisfare con materiale proveniente da fonti alternative, e 2.550.034 mc da soddisfare nei 7 ambiti estrattivi previsti e nelle 2 cave di recupero.

red

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