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Mercatini di Natale sotto la neve? Ecco dove andare in Europa

Un mercatino di Natale è già di per sé un luogo incantato, tra luci scintillanti, dolci profumi e oggetti artigianali. Ma cosa lo rende ancora più speciale? Una fresca nevicata che trasforma le piazze in un vero e proprio paese delle meraviglie invernale.

Per chi desidera un Natale bianco, l’Europa offre numerose destinazioni in cui è più probabile che la neve renda candido il paesaggio. Tra queste, Finlandia, Germania, Scozia, Polonia e Svezia offrono esperienze uniche e indimenticabili.

Helsinki, Finlandia

Il mercatino di Natale di Helsinki si svolge nella storica piazza del Senato ed è il più antico della capitale. Tra le oltre cento bancarelle si trovano regali artigianali, decorazioni, prodotti tipici e piatti pronti.

La tradizionale processione di Santa Lucia aggiunge un tocco simbolico alla visita, mentre i bambini possono divertirsi sulla giostra vintage. Ogni giorno c’è anche la possibilità di incontrare Babbo Natale, per un’esperienza natalizia autentica e indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 22 dicembre 2025.

Norimberga, Germania

Il mercatino di Norimberga, uno dei più famosi in Europa, si svolge sotto la decorata guglia della fontana Schöner, in Hauptmarkt. Tra i profumi di pan di zenzero e bratwurst, la piazza accoglie famiglie e visitatori con gli “angeli” dai capelli dorati pronti a scattare foto ricordo.

Dopo il tramonto, gli adulti possono gustare vin brulé e birra affumicata locale, mentre le luci natalizie rendono l’atmosfera calda e suggestiva, perfetta per chi desidera vivere una vera esperienza festiva.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 24 dicembre 2025.

Mercatini di Natale in Europa sotto la neve
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Il mercatino di Natale a Norimberga

Edimburgo, Scozia

Edimburgo è una città che sembra respirare Natale tutto l’anno, ma durante le feste si trasforma in un meraviglioso paese invernale. Il mercatino si estende dagli East Princes Street Gardens fino al Royal Mile e propone vin brulé, zabaione, giostre e nuove installazioni luminose.

Le strade acciottolate illuminate dalle luci natalizie creano scenari da cartolina e offrono un’esperienza unica per famiglie e visitatori di ogni età.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre 2025 – 4 gennaio 2026.

Cracovia, Polonia

Nel cuore di Cracovia, Rynek Główny, la piazza del mercato principale, si trasforma in un tripudio di luci e colori. Tra le mura medievali e il rinomato Mercato dei Tessuti, le bancarelle offrono souvenir in vetro, statuine in ceramica, cappelli di pelliccia e mille oggetti scintillanti.

L’atmosfera è resa ancora più magica dalle carrozze trainate da cavalli che permettono di visitare il centro storico in modo romantico e tradizionale. Tra i profumi delle griglie di kielbasa e delle specialità locali, ogni passeggiata nel mercatino diventa un’esperienza indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre 2025 – 1 gennaio 2026.

Andare ai Mercatini di Natale in Europa: mete sotto la neve
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l mercatino di Natale di Cracovia

Göteborg, Svezia

All’interno del parco divertimenti Liseberg, il mercatino di Natale di Göteborg unisce magia natalizia e divertimento. Tra spettacoli sul ghiaccio, bancarelle di prodotti artigianali e glögg – vin brulé svedese – i visitatori possono ammirare l’enorme albero di Natale dal design minimalista scandinavo.

Le giostre e le attività per bambini rendono il mercatino un’esperienza perfetta per tutta la famiglia, mentre passeggiare tra le luci e i profumi crea una vera atmosfera da fiaba.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre – 29 dicembre 2025.

In Polonia nascerà l’aeroporto più moderno di tutta Europa

La Polonia si prepara a scrivere una nuova pagina nella storia dell’aviazione europea. Il governo polacco, attraverso la società Centralny Port Komunikacyjny, ha avviato l’iter per la costruzione di un nuovo mega aeroporto, destinato a diventare uno degli scali più avanzati e innovativi del continente.

Con inaugurazione prevista nel 2032, il progetto rappresenta una sfida ingegneristica e organizzativa di dimensioni straordinarie, pensata per potenziare i collegamenti internazionali e trasformare il Paese in un vero hub tra Est e Ovest. Questo aeroporto non solo migliorerà la capacità di trasporto aereo, ma rafforzerà anche l’attrattività della Polonia come meta turistica e centro di scambi commerciali in Europa.

Un progetto ambizioso tra Varsavia e Łódź

Il futuro aeroporto sorgerà in un’area strategica tra Varsavia e Łódź, la terza città più grande della Polonia. Con una superficie di 450.000 metri quadrati, il terminal sarà dotato di 140 banchi check-in, ampliabili a 170, e di oltre 20 aree di attesa dedicate agli aeromobili, progettate per ottimizzare i tempi di imbarco e garantire un’esperienza di viaggio efficiente e confortevole.

L’infrastruttura sarà inizialmente in grado di gestire 34 milioni di passeggeri all’anno, con un potenziale di crescita fino a 44 milioni, triplicando la capacità attuale dell’aeroporto di Varsavia. Questo progetto riflette la volontà del governo polacco di modernizzare le reti nazionali, migliorare la mobilità e rafforzare il ruolo geopolitico del Paese, rendendolo più competitivo a livello europeo.

Il piano include anche una stazione ferroviaria sotterranea, collegata alla linea ad alta velocità Varsavia-Łódź, che sarà inaugurata già nel 2029. Questa integrazione tra trasporto ferroviario e aereo consentirà ai viaggiatori di combinare spostamenti in treno e in aereo in maniera più rapida ed efficiente, aumentando l’attrattività della Polonia come destinazione turistica e commerciale.

I visitatori potranno raggiungere il centro di Varsavia o le principali città polacche in tempi ridotti, rendendo l’esperienza di viaggio più comoda e piacevole.

La gara d’appalto e i requisiti per le aziende partecipanti

La società Centralny Port Komunikacyjny ha aperto la gara d’appalto per selezionare l’impresa che si occuperà della realizzazione del nuovo aeroporto, assumendo il ruolo di consulente e responsabile dei lavori.

La società vincitrice dovrà supervisionare ogni fase del progetto, dalla posa della prima zolla erbosa fino all’uscita dall’imbarco, garantendo il rispetto dei tempi, del budget e degli standard qualitativi.

Per partecipare alla gara, le aziende devono rispettare requisiti rigorosi: è necessario dimostrare di aver costruito in passato aeroporti capaci di gestire almeno 20 milioni di passeggeri all’anno negli ultimi 15 anni e garantire una solidità finanziaria con un fatturato medio annuo di almeno 117 milioni di euro per cinque anni consecutivi.

Inoltre, sarà richiesto personale altamente specializzato, con esperienza diretta nella realizzazione di infrastrutture aeroportuali su larga scala.
La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 20 ottobre, mentre la decisione finale sarà comunicata all’inizio del 2026, data dalla quale avranno inizio i lavori. L’inaugurazione ufficiale è prevista nel 2032, sancendo l’apertura di un aeroporto destinato a diventare il più moderno d’Europa.

Oltre a rappresentare un importante passo avanti per il settore dei trasporti, il nuovo aeroporto contribuirà significativamente all’economia polacca, creando migliaia di posti di lavoro sia durante la fase di costruzione sia nella gestione operativa dello scalo.

Per i turisti, l’infrastruttura offrirà un’esperienza di viaggio più rapida, comoda e sicura, favorendo un aumento del flusso di visitatori internazionali e consolidando la posizione della Polonia come meta strategica per turismo, affari e cultura.

Polonia, scoperta un’officina del Neandertal datata 70.000 anni fa

È nel cuore della valle del fiume Zwoleńka, nella Polonia centrale, che il passato degli antichi parenti dell’Homo sapiens ha lasciato un’impronta sorprendente. Qui, infatti, sotto strati di terra, un team di archeologi provenienti dall’Università di Varsavia ha riportato alla luce un’officina neandertaliana di circa 70.000 anni fa: stiamo parlando di un luogo dove uomini antichi non solo cacciavano mammut, rinoceronti e cavalli selvatici, ma sapevano anche riparare con abilità gli strumenti di selce con cui li macellavano.

Il Museo Statale di Archeologia di Varsavia e le università di Varsavia e Wrocław, lavorando insieme durante questa entusiasmante campagna di scavo, hanno restituito centinaia di utensili tra i quali coltelli, raschiatoi, lame, accanto a ossa e denti di grandi mammiferi. Un ritrovamento che permette di comprendere meglio la vita quotidiana dei Neanderthal rendendo la Polonia una tappa inattesa e affascinante nella mappa della preistoria europea.

La scoperta dell’officina neandertaliana

Gli scavi condotti nella valle dello Zwoleńka raccontano di un luogo che non era solo un punto di caccia, ma anche una vera officina all’aperto. Qui gli utensili in selce venivano portati per essere affilati e rimessi a nuovo, pronti ad affrontare la macellazione dei grandi animali che popolavano le pianure glaciali. Le tracce d’uso sui coltelli e sui raschiatoi parlano di carcasse di mammut, rinoceronti e cavalli, smontate pezzo per pezzo con una precisione che sorprende ancora oggi.

“Sulla base di siti simili del Paleolitico medio, questi strumenti venivano usati per squartare carcasse di animali, probabilmente inclusi mammut, rinoceronti e cavalli”, ha spiegato il dottor Pyżewicz dell’Università di Varsavia. “I segni di usura sugli utensili confermano il loro uso per tagliare e lavorare grandi animali”.

Durante tre stagioni di scavo, gli archeologi hanno catalogato centinaia di strumenti. Ai circa 330 reperti registrati negli anni Ottanta se ne sono aggiunti oltre 170 nella penultima campagna e un numero simile in quella più recente. Ma il lavoro non è finito: i ricercatori continuano a confrontarsi con una sfida cruciale, la datazione. Molti manufatti sono stati spostati nel tempo dall’acqua del fiume, complicando la lettura delle loro origini. Secondo il dottor Witold Grużdź, questo significa che alcuni pezzi potrebbero essere persino più antichi di quanto immaginiamo.

“Le nostre datazioni si riferiscono a quando questi materiali sono stati trasportati, non necessariamente a quando i Neanderthal li hanno usati”, ha spiegato il Dottor Grużdź. “Questo suggerisce che alcuni manufatti potrebbero essere ancora più antichi di quanto stimato attualmente. Le ricerche future ci aiuteranno a risolvere questo enigma.”

Perché si tratta di una scoperta inattesa e affascinante

Quella avvenuta in Polonia rappresenta una scoperta incredibile perché è una rarità: i ritrovamenti sui Neanderthal in questo Paese, infatti, sono molto pochi, soprattutto al di fuori delle regioni meridionali come l’altopiano di Cracovia-Częstochowa e la Bassa Slesia. La maggior parte della Polonia centrale e settentrionale era coperta da calotte di ghiaccio nel periodo in cui i Neanderthal abitavano l’Europa, il che rende questo sito in Masovia eccezionalmente significativo.

“I ritrovamenti di Neanderthal sono rari”, ha affermato la dottoressa Katarzyna Pyżewicz dell’Università di Varsavia. “Ogni scoperta aggiunge un valore immenso alla nostra comprensione della loro vita. Questi siti sono spesso sepolti a diversi metri di profondità, il che li rende difficili da individuare.”

I Neanderthal, un tempo considerati predecessori primitivi dell’uomo moderno, sono oggi riconosciuti come esseri intelligenti e sofisticati. I ritrovamenti fossili e gli studi genetici indicano che avevano comportamenti sociali complessi, creavano utensili, forse producevano arte e seppellivano persino i loro morti. Scoperte recenti confermano che hanno creato pitture rupestri più di 64.000 anni fa e che si sono incrociati con l’Homo sapiens, lasciando tracce del loro DNA in molte popolazioni moderne al di fuori dell’Africa.

“I Neanderthal erano cacciatori robusti e abili artigiani”, ha detto la dottoressa Grużdź. “Questo sito rafforza l’idea che fossero adattivi, intelligenti e capaci di pianificare compiti complessi, come la manutenzione degli utensili e la macellazione di animali di grandi dimensioni”.

Come sottolinea la dottoressa Katarzyna Pyżewicz, ogni nuovo sito è una finestra preziosa, difficile da individuare perché spesso nascosta a metri di profondità. A Zwoleńka, poi, la rarità è doppia: oltre agli strumenti in selce, sono sopravvissuti resti organici, come ossa e denti, che solitamente si conservano solo in grotta. È una testimonianza che avvicina i Neanderthal alla nostra immagine di esseri complessi e ingegnosi, capaci di produrre arte, seppellire i propri morti e lasciare un’eredità genetica ancora presente in noi. Un popolo che non era primitivo, ma adattivo, sociale e sorprendentemente vicino.

Scoperte piramidi in Polonia: un viaggio magico tra i segreti di 5.500 anni fa

Nel cuore della Polonia, una scoperta archeologica di grande rilievo ha recentemente catturato l’attenzione di studiosi e appassionati di storia antica. Sono state rinvenute due imponenti strutture megalitiche, comunemente denominate “piramidi polacche”, risalenti a oltre 5.500 anni fa.

Questi monumenti funerari neolitici sono stati scoperti nel Parco Paesaggistico General Dezydery Chlapowski, situato nel villaggio di Wyskoc, nella regione di Wielkopolska. Questo straordinario ritrovamento fornisce nuove e preziose informazioni sulla complessità sociale, religiosa e architettonica dell’Europa del IV millennio a.C., arricchendo il bagaglio di conoscenze sulle antiche civiltà del continente.

La scoperta è di particolare interesse anche perché queste strutture sono contemporanee a siti famosi come Stonehenge e addirittura precedono le piramidi egizie, sfidando alcune delle idee tradizionali sulle origini delle grandi costruzioni preistoriche.

La Venere di Kołobrzeg: la statuetta del Neolitico riscrive la storia della Polonia

Una statuetta di appena 12 centimetri potrebbe rivoluzionare l’archeologia europea. È la Venere di Kołobrzeg, un’effige neolitica senza occhi, naso o bocca, scolpita in calcare oltre 6.000 anni fa e scoperta in un villaggio della Pomerania. Oggi è stata definita dagli esperti “la scoperta del secolo” in Polonia, paragonabile a quella delle celebri Veneri paleolitiche di Willendorf e Hohle Fels. 

La sua semplicità e il suo mistero affascinano gli studiosi e potrebbero aprire un nuovo filone di ricerca sul culto della fertilità e le popolazioni preistoriche dell’Europa centro-orientale.

Una scoperta che non riguarda solo il mondo accademico, ma che potrebbe risvegliare anche l’interesse dei viaggiatori curiosi verso un lato della Polonia ancora poco noto: quello delle sue radici antichissime, dei villaggi rurali e delle terre fertili che si affacciano sul Baltico.

Lungo il Parsęta è nata la leggenda della Venere di Kołobrzeg

Tutto comincia nel 2002, in un luogo che sembra uscito da una favola baltica: il villaggio di Obroty, immerso nel verde della Pomerania occidentale, a poca distanza dal fiume Parsęta. Qui, un contadino si imbatte per caso in una statuetta di pietra calcarea durante lavori nei campi. L’oggetto passa di mano in mano, fino a giungere al Gruppo di esplorazione della Parsęta in Polonia, grazie a Waldemar Sadowski, membro della Società degli amici del Museo delle Armi Polacche di Kołobrzeg.

Ma è solo nel 2023 che l’archeologo Marcin Krzepkowski, insieme alla Fondazione Relicta, sottopone la statuetta ad approfondite analisi. Risultato? Un manufatto neolitico di oltre 6.000 anni, mai visto prima in territorio polacco.

Gli archeologi la descrivono come una Venere senza volto, ma con chiare fattezze femminili. Il calcare, materiale poco comune per queste opere, solitamente modellate in argilla, rende il reperto ancora più raro. Potrebbe trattarsi di un oggetto rituale legato alla fertilità, forse creato dai primi agricoltori della zona, stanziatisi lungo le sponde del Parsęta.

Questo fiume, oggi meta tranquilla per escursioni e gite naturalistiche, custodiva dunque già migliaia di anni fa tracce della vita umana, in una regione della Polonia che merita di essere esplorata con occhi nuovi, tra archeologia e natura.

Perché la Venere di Kołobrzeg è così importante

La Venere di Kołobrzeg non è soltanto un reperto archeologico affascinante. Secondo gli esperti, il suo ritrovamento potrebbe cambiare la mappa preistorica dell’Europa centrale. “È un pezzo unico per la storia della Polonia e di tutta l’Europa centro-orientale”, ha dichiarato Aleksander Ostasz, direttore del Museo delle Armi Polacche. Ed è proprio qui che la statuetta verrà presto esposta, in una nuova sezione permanente dedicata alle scoperte preistoriche.

Sebbene l’Europa conosca già celebri “Veneri” preistoriche, questa scoperta spicca per il contesto geografico, finora privo di reperti simili, e per l’inconsueto materiale usato. Non è un caso che Krzepkowski e il suo team abbiano avviato uno studio interdisciplinare per analizzare nel dettaglio la composizione, le tecniche di realizzazione e il possibile significato simbolico dell’opera.

La speranza degli studiosi è che il ritrovamento possa fare da catalizzatore per nuove campagne di scavo in Pomerania e portare alla luce altri oggetti rituali dell’epoca neolitica. Intanto, la Venere di Kołobrzeg affascina il grande pubblico: muta, essenziale, ma capace di raccontare storie millenarie che ancora oggi ci interrogano.

E chissà che questa piccola statuetta, venuta dal passato, non riesca anche ad attrarre nuovi viaggiatori interessati alla storia antica della Polonia: un Paese dove ogni foresta, ogni fiume e ogni campo può ancora nascondere misteri pronti a emergere.

Pattinaggio inline freestyle, torna a Milano la ‘Hero Battle Cup 2025’

Milano torna protagonista sulla scena internazionale degli sport urbani con la ‘Hero Battle Cup 2025‘, uno degli appuntamenti più attesi  del pattinaggio inline freestyle. Dopo il successo dello scorso anno, la città ospiterà, per la seconda volta consecutiva, la tappa italiana della Coppa del Mondo, giunta alla 17ª edizione.

Riconosciuta dalla Federazione Olimpica Internazionale World Skate e sostenuta da Skate ItaliaFederazione italiana sport rotellistici, la manifestazione è classificata come evento 3 stelle, il massimo livello nel ranking mondiale, e richiama i migliori talenti della scena internazionale. Per 20 giorni, Milano si trasformerà quindi in un palcoscenico a cielo aperto dove si incontrano sport, cultura urbana e innovazione.

Hero Battle Cup 2025, a Milano il pattinaggio inline freestyle

Il programma della manifestazione è stato illustrato a Palazzo Lombardia da Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e Giovani.  Presenti, tra gli altri, anche Martina Riva, assessore allo Sport del Comune di Milano e Alessandro Cola, presidente Asd Conero Roller e organizzatore dell’evento.

Sport delle nuove generazioni

“Eventi come la ‘Hero Battle Cup’  – ha spiegato Federica Picchi – rappresentano lo sport delle nuove generazioni: dinamico e profondamente connesso con la valorizzazione del linguaggio urbano e giovanile. Regione Lombardia sostiene le manifestazioni che sanno unire spettacolo e partecipazione, promuovendo socialità, talento e innovazione. Milano, anche attraverso appuntamenti come questo, si conferma capitale sportiva capace di parlare al futuro”.

A fare da sfondo all’edizione 2025 sarà piazza Duca d’Aosta, quella della Stazione Centrale, uno degli spazi urbani più emblematici e sfidanti di Milano.

Non solo sport, spazio di incontro, vita e condivisione

“Milano accoglie per il secondo anno la Hero Battle Cup –  ha sottolineato  Martina Riva  – e lo fa in uno dei luoghi più iconici e complessi della città: piazza Duca d’Aosta. Portare qui atlete e atleti da tutto il mondo non è solo sport è una scelta precisa. Vuol dire trasformare una piazza di passaggio in uno spazio di incontro, vita e condivisione, aprendo nuove prospettive su come possiamo vivere lo spazio pubblico”.

La ‘Hero Battle Cup 2025’ sarà anche un perfetto trampolino di lancio verso Milano Cortina 2026, poiché molte delle discipline a rotelle condividono origini e tecniche con quelle su ghiaccio che vedremo ai prossimi Giochi Olimpici.

Milano capitale dello sport e dell’innovazione

“Quest’anno – ha aggiunto Alessandro Cola – portiamo a Milano il meglio del pattinaggio mondiale e italiano: 5 campioni del mondo, 11 leader del ranking internazionale. Saranno 20 giorni di sport, spettacolo e passione, con eventi trasmessi per la prima volta in diretta sulle principali TV nazionali. Milano conferma il suo ruolo di capitale dello sport e dell’innovazione, pronta ad accogliere migliaia di giovani e appassionati in un grande evento internazionale che unisce energia, cultura e socialità”.

Competizione con oltre 800 atleti di 25 Nazioni

Durante la competizione si sfideranno oltre 800 atleti provenienti da 25 Nazioni tra cui Cina, India, Corea, Spagna, Francia, Polonia, Taiwan, Iran, Cile e Ucraina, in tutte le specialità dell’inline freestyle: dal classic, al battle, allo speed slalom, fino alla slide e al jump, un mix adrenalinico di tecnica, musica e spettacolarità. A rendere l’esperienza ancora più immersiva, un villaggio interamente dedicato agli sport urban, con strutture d’avanguardia, aree interattive, workshop e iniziative legate a sostenibilità, design e innovazione urbana.

Le date

La ‘Hero Battle Cup 2025′ prevede, in piazza Duca d’ Aosta a Milano, dal 3 al 7 luglio le qualificazioni; dal 9 al 12 luglio le  finali internazionali e, dal 13 al 23 luglio i Campionati ‘Skate Italia‘.

 

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Castello di Moszna, la fortezza incantata con 99 torri e 365 stanze

L’Europa è piena di fortezze, ma una su tutte spicca per la sua unicità: si tratta del castello di Moszna, un edificio straordinario con 99 torri e 365 stanze. Sì, una per ogni giorno dell’anno. La costruzione polacca sembra uscita dalle pagine di un romanzo fantasy, eppure è reale, e rappresenta uno dei gioielli architettonici del nostro continente. Oltre alla sua indiscussa bellezza, sa raccontare storie antiche, leggende ed è avvolto da un alone di mistero.

Il castello di Moszna con 365 stanze

Di castelli meravigliosi in Europa ne abbiamo, ma quello di Moszna sorprende per l’architettura che rompe le regole mixando tre stili diversi. Barocco, neogotico e neorinascimentale si fondono e il risultato lascia a bocca aperta. La costruzione inizia la sua storia nel XIV secolo, quando si narra fosse un monastero abitato dai cavalieri del tempio di Salomone; questa ipotesi è ad oggi considerata una leggenda e contribuisce al fascino misterioso che avvolge il luogo. Il primo vero proprietario documentato fu la famiglia Von Skall, che nel 1679 gettò le fondamenta del castello come lo conosciamo oggi.

Ma fu solo con l’arrivo di Franz Hubert von Tiele-Winckler, nel XIX secolo, che la struttura raggiunse il suo massimo splendore. Hubert, ricco industriale e visionario, investì ingenti somme per restaurare e ampliare il castello, aggiungendo torri in stile gotico vittoriano, giardini all’inglese e un’ala neorinascimentale, creata per accogliere degnamente l’Imperatore Guglielmo II, ospite frequente della tenuta.

Come spesso accade con i grandi palazzi nobiliari, anche Moszna ha vissuto glorie e declino. Un incendio devastante cancellò parte delle opere di Franz Hubert, ma lui non si arrese: ricostruì, ampliò e trasformò il castello in una residenza da sogno. Purtroppo, la sua eredità fu compromessa dall’incapacità del figlio di gestire il patrimonio familiare, lasciando la proprietà vulnerabile alle razzie dell’Armata Rossa durante la Seconda guerra mondiale.

Castello di Moszna in Polonia
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L’incredibile castello di Moszna con 99 torri e 365 stanze

Nonostante tutto, oggi è stato in gran parte restaurato e conserva il suo fascino originario. Oggi non è un semplice luogo turistico; una sezione è stata trasformata in hotel di charme per permettere ai visitatori di sentirsi principi o principesse almeno per una notte. Le stanze conservano lo stile regale, tra mobili antichi, saloni affrescati e viste mozzafiato sul parco.

Attorno, un giardino rigoglioso di azalee, rododendri e querce secolari rende il soggiorno ancora più suggestivo. Il parco di Moszna si sviluppa attorno all’edificio e anch’esso sembra uscito da una fiaba, forse anche grazie al verde curato e alla presenza di uno stagno. Il castello si vede all’orizzonte mentre il parco lo abbraccia. Fontane, sentieri nascosti e scorci che sembrano dipinti guidano fino all’Aleja Lipowa, il Viale dei Tigli: un sentiero monumentale incorniciato da querce secolari, alcune delle quali sopravvivono da oltre trecento anni.

Dove si trova il Castello di Moszna

Il Castello di Moszna sorge nell’Alta Slesia, ovvero la zona sud-occidentale della Polonia. La città più vicina? Opole, a circa 30 chilometri, o Katowice a un’ora di auto. Per raggiungerla l’opzione migliore è utilizzare una macchina a noleggio ma sono presenti alcuni autobus che collegano il sito turistico. Chi è allenato o vuole godersi la natura tipica di questa regione della Polonia potrebbe valutare un noleggio bici: esiste infatti una ciclabile di circa 36 chilometri che parte da Opole e passando per i boschi conduce proprio all’antico palazzo.

Morskie Oko, il lago misterioso il cui nome significa Occhio del Mare

Se esiste un luogo in Polonia capace di farti sentire piccolo di fronte alla maestosità della natura, quello è sicuramente il lago Morskie Oko. Un posto quasi segreto, nascosto tra le cime frastagliate degli Alti Tatra, a 1.395 metri di altitudine e che lascia tutti a bocca aperta con degli scenari che sembrano usciti da una cartolina. È circondato da pareti rocciose che si riflettono sulla superficie e il suo nome ha un che di poetico: tradotto significa testualmente “occhio del mare”. Meta ambita da escursionisti e fotografi, si raggiunge attraverso diversi sentieri.

 Scoprire il lago Morskie Oko

Tra le mete più amate dei monti Tatra si fa strada il lago Morskie Oko dal fascino selvaggio e con un contesto naturale unico al mondo. Per poterlo raggiungere si deve percorrere il sentiero rosso dedicato alla figura storica di Oswald Balzer. L’omaggio è dovuto: il coraggioso eroe ha difeso strenuamente i diritti della Polonia sul territorio.

Durante la salita ci sono varie tappe imperdibili. La prima è quella delle cascate del torrente Roztoka, nei pressi di Wodogrzmioty Mickiewicza. Il fragore dell’acqua che si infrange sulle rocce crea un’atmosfera unica e rigenerante. Poco più avanti si incrociano altri due sentieri: quello verde che sale verso la spettacolare valle dei cinque laghi polacchi (per camminatori più esperti) e un altro che conduce in pochi minuti al rifugio PTTK di Dolina Roztoki.

Il lago? Uno spettacolo garantito: le acque sono così limpide da essere turchesi, le pareti rocciose si specchiano creando un gioco di colori e tutto attorno il silenzio regna avvolgendo i visitatori con un intenso profumo di pino. Attenzione: è un’area protetta, quindi è assolutamente vietato fare il bagno.

Morskie Oko l'occhio del mare in Polonia
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Viene soprannominato “occhio del mare”, il lago Morskie Oko in Polonia è una vera meraviglia

Dove si trova e come arrivare a Morskie Oko

Immerso tra le vette maestose dei monti Tatra, il lago Morskie Oko è una delle meraviglie naturali più affascinanti della Polonia. Questo luogo speciale si trova nel Voivodato della Piccola Polonia, all’interno del parco dei Tatra. Il lago glaciale incanta per le sue acque color smeraldo e il paesaggio da fiaba che lo circonda. Il suo nome, che significa “Occhio del Mare”, evoca leggende antiche e panorami mozzafiato.

Per raggiungerlo serve un po’ di pazienza e anche un buon allenamento. Si parte da Palenica Białczańska, dopo aver parcheggiato l’auto nella vicina Zakopane o aver utilizzato un bus. Il tragitto in autobus dura circa 40 minuti: una volta arrivati ci sarà da indossare scarpe comode per affrontare il percorso panoramico lungo circa 9 chilometri. Una buona notizia è che tutta la strada del sentiero rosso è asfaltata e con una pendenza moderata, dunque accessibile a tutti, comprese famiglie con bambini. Serviranno tra le 2 e le 3 ore, a seconda del proprio allenamento, per raggiungere la meta. Un’alternativa è utilizzare i tradizionali fasiągi, i carretti trainati da cavalli.

Il sentiero vale la visita: è immerso nella natura e ben tenuto; proprio per questo regala viste spettacolari mentre ci si avvicina al lago. Alla fine della camminata la ricompensa è davvero unica: la vista del lago Morskie Oko lascia senza fiato.

Viaggio in Polonia tra le location del film on the road A Real Pain

A Real Pain è uno di quei film che, oltre a raccontare una storia, invita a fare un viaggio insieme ai protagonisti. Jesse Einsenberg e Kieran Culkin (premio Oscar come Miglior Attore Non Protagonista) sono David e Benji, due cugini molto legati seppur molto diversi che un giorno decidono di trascorrere due settimane in Polonia zaino in spalla, in memoria della zia Doris che visse in prima persona la tragedia dell’Olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale. Una volta raggiunta la meta europea, i due si uniscono a un gruppo turistico che ripercorre i luoghi di quella pagina nera della storia, condividendo ricordi, dolore e sentimenti.

Jesse Eisenberg è anche regista di questo film e ha voluto girare il film in location reali della Polonia per dare autenticità alla storia e all’esperienza della coppia protagonista. Il viaggio in A Real Pain è uno strumento per celebrare la memoria, affrontare i fantasmi del passato, e ritrovare la giusta via per affrontare il futuro.

A real pain film
Fonte: Ufficio stampa
Una scena dal film A Real Pain

Dove è stato girato

Varsavia, capitale della Polonia, è una città ricca di fascino e suggestione. Immenso è il suo patrimonio storico e culturale, che riflette e racconta la storia attraverso l’architettura, il centro storico e e le strade. E sono proprio queste, e non solo, a fare da sfondo alla pellicola A Real Pain, che si sposta anche a Lublino, e che ci permette di fare un viaggio intenso ed emozionante tra i luoghi iconici della città.

Aeroporto di Varsavia

Inaugurato nel 1934 dal presidente Ignacy Mościcki, l’Aeroporto di Varsavia-Okęcie (ora conosciuto come “Aeroporto Chopin”) è stato testimone silenzioso di alcuni momenti drammatici della storia. Bombardato il primo giorno della seconda guerra mondiale, fu parzialmente ricostruito dai tedeschi, che lo trasformarono in un centro per le scuole di aviazione e in un’officina di riparazione per la Luftwaffe. Ma quando i tedeschi si ritirarono nel 1945, l’aeroporto fu lasciato in rovina. Dopo la guerra, la LOT Polish Airlines si occupò della sua ricostruzione e nel 1969 l’aeroporto inaugurò il suo terminal internazionale. Nel 2001 fu rinominato “Aeroporto Chopin”, in onore di uno dei più rinomati compositori polacchi. Oggi è il più grande aeroporto in questa parte d’Europa, in grado di gestire gli aerei più grandi del mondo.

Monumento agli eroi del ghetto, Varsavia

Il tour del gruppo inizia al memoriale di Varsavia dedicato ai combattenti ebrei che si ribellarono ai nazisti nel 1943. La guida turistica James lo descrive come “un monumento che celebra gli eroi ebrei che combatterono contro i nazisti“, contestualizzandone il posto nell’itinerario del gruppo prima di una visita al campo di concentramento di Majdanek. “Penso che sia importante sfatare il mito secondo cui queste erano persone condotte come agnelli al macello“, spiega. Progettata da Leon Suzin e scolpita da Nathan Rapoport, la statua alta 11 metri fu inaugurata nel 1948 ed è stata realizzata con materiali originariamente destinati ai monumenti nazisti. Al centro si trova una scultura impressionante di Mordechai Anielewicz, il leader della rivolta, che tiene in mano una granata. Il monumento è un luogo chiave per le commemorazioni, tra cui l’anniversario della rivolta e il Giorno della Memoria dell’Olocausto. Nel corso degli anni ha attirato visite da personaggi come Giovanni Paolo II, Bill Clinton, Willy Brandt, Yuri Gagarin e il Dalai Lama XIV, venuti per onorare le vittime dell’Olocausto.

Monumento alla rivolta di Varsavia

Il tour del gruppo turistico nel film passa anche da piazza Krasiński dove si trova il maestoso monumento alla rivolta di Varsavia contro i nazisti del 1944. Nella scena il personaggio di Benji incontra altri turisti che si atteggiano a combattenti della resistenza sul memoriale, convincendo persino il riluttante James a unirsi a loro. L’opera d’arte in bronzo commemora i combattenti della resistenza che affrontarono i nazisti per 63 giorni nell’estate del 1944. Inaugurato il 1° agosto del 1989, questo monumento è stato scolpito da Wincenty Kućma e progettato dall’architetto Jacek Budyn.

Lublino
Fonte: iStock
La città di Lublino in Polonia

Porta Grodzka, Lublino

Dopo un drammatico viaggio in treno, David e Benji raggiungono i loro compagni di viaggio per la tappa di Lublino del loro tour. James guida il gruppo in una passeggiata nel passato ebraico della città, presentando loro il castello medievale di Lublino e questa porta, detta anche Porta Ebraica, che conduce al vecchio quartiere ebraico della città. La Porta Grodzka è un antico simbolo di Lublino, una città famosa per la sua ricca storia e cultura. Costruita nel XIV secolo, la porta serviva come ingresso principale alla città e rappresentava un importante punto di riferimento. Oggi è non solo una testimonianza storica, ma anche un luogo di incontro per turisti e locali. La sua posizione strategica rende la Porta Grodzka un luogo ideale da visitare durante una passeggiata nel centro della città.

Vecchio cimitero ebraico, Lublino

Il vecchio cimitero ebraico di Lublino, situato sulla collina Grodzisko, ospita la tomba ebraica più antica della Polonia, quella del famoso talmudista Jakub Kopelman, scomparso nel 1541. Attualmente è la più antica lapide ebraica in Polonia, situata nel luogo di sepoltura originale. Nel 1555, il re Sigismondo II Augusto concesse agli ebrei il diritto di utilizzare parte della collina (che in seguito si espanse) come luogo di sepoltura, un privilegio che consolidò l’importanza del cimitero. Nonostante le frequenti profanazioni subite durante le guerre, il cimitero ha resistito, preservando la sua ricca storia. Lo sviluppo del sito riflette l’evoluzione dell’arte funeraria ebraica, con le lapidi conservate che mostrano i cambiamenti dall’inizio del XVI secolo fino al 1830.

Un teso scambio di battute tra Benji e James in A Real Pain avviene nell’antico vecchio cimitero ebraico su una collina di Lublino. Mentre James colloca il luogo di sepoltura nel suo contesto storico, Benji chiede alla guida turistica di allentare i “fatti”. Invece, James suggerisce di seguire la tradizione ebraica di lasciare una pietra sulla “matzevah” del talmudista Jakub Kopelman.

cimitero ebraico Varsavia
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Cimitero ebraico Varsavia

Campo di concentramento di Majdanek, Lublino

L’idea di Eisenberg di girare nei cupi dintorni di un campo di concentramento reale inizialmente incontrò qualche ostilità, ma poi il permesso gli è stato concesso per il trattamento sensibile e reverenziale della sceneggiatura. “La scena si svolge a Majdanek, cosa che nessun film sull’Olocausto fa perché nessuno lo sa. Ma la mia è ambientata lì perché è da lì che proviene la mia famiglia“. “Nel tempo tra un set e l’altro, le persone erano molto silenziose” ricorda Culkin delle riprese. Tutti gli aspetti pratici della realizzazione di un film, luci, blocchi, ecc., sono stati condotti con “la massima riverenza e sacralità per quello che stavamo facendo“, ricorda Eisenberg. a soli cinque minuti dal centro della città di Lublino.

La casa di Frederic Chopin

Non è una location fisica nel film e non compare nel tour di David e Benji, ma la casa del più grande compositore polacco è stata un’influenza fondamentale. Anni prima di scrivere A Real Pain, Eisenberg aveva visitato la casa di Chopin durante un viaggio in Polonia ed era tornato al lavoro del musicista per fornire la colonna sonora del film. “Conferisce al film questo sofisticato tono “rimosso” che ho trovato molto utile”, dice. “Quando abbiamo iniziato a montare il film e a mettere questi pezzi di Chopin nei posti in cui dovevano stare, il montatore e io ci siamo semplicemente girati l’uno verso l’altro e abbiamo detto: “Questo è il tono del film”.”

Hotel Victoria di Varsavia

L’Hotel Victoria di Varsavia, costruito tra il 1974 e il 1976, sorge sul sito storico dell’ex Palazzo Kronenberg. Una targa all’ingresso commemora l’eredità di Leopold Kronenberg, un importante banchiere, investitore e finanziere di origine ebraica. Leopold Kronenberg fu il creatore della più grande banca polacca nella seconda metà del XIX secolo, la “Bank Handlowy”, fondata a Varsavia nel 1870. La banca, che opera ancora oggi, aveva una filiale a Pietroburgo e svolse un ruolo significativo in vari settori. Kronenberg fu anche una figura chiave nella lotta per l’indipendenza della Polonia. Nel 1861, divenne membro della leadership del segreto “Oboz Białych” (Partito Bianco) e sostenne finanziariamente la rivolta. Il nome dell’hotel, “Victoria”, riflette il suo legame con “Plac Zwycięstwa” (Piazza della Vittoria), il nome del luogo al momento della sua costruzione. Oggi, rimane un simbolo della ricca storia di Varsavia e della continua trasformazione della città.

Cracovia, clima e temperatura: quando programmare un viaggio?

Siamo in Polonia, precisamente a Cracovia, un luogo dalla lunga storia, con un’anima antica e una cultura pronta a sorprenderci: la città dei Re polacchi, ma anche dei santi e degli eroi nazionali, è “wow” da visitare. Ma qual è il periodo migliore per programmare un viaggio a Cracovia? Facile: dobbiamo dare un’occhiata al clima e alle temperature medie a seconda delle stagioni.

Il clima e le temperature di Cracovia in base alle stagioni

Sono tante le cose da vedere a Cracovia, primo fra tutti il suo splendido centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e che possiamo visitare comodamente a piedi: organizziamo il nostro itinerario in base al periodo in cui scegliamo di recarci proprio qui. Com’è il clima a Cracovia? Moderatamente continentale, quindi gli inverni sono molto freddi, ma le estati possono rivelarsi miti o comunque calde. Nella stagione invernale Cracovia, la seconda città della Polonia, si veste a festa, e nel suo centro storico è possibile scoprire tutta la magia del Natale.

Cracovia, clima e temperatura
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La splendida Cracovia a Natale

L’inverno a Cracovia è dunque freddo e grigio, e spesso nevica, anche se non sempre in modo abbondante. Questo perché il clima è influenzato dalle ondate di freddo della Siberia: se scegliamo di andare in vacanza in questo periodo, ricordiamo assolutamente di portare con noi indumenti pesanti, adatti a proteggerci, considerando che le temperature scendono spesso e volentieri sotto lo zero.

Tuttavia, la primavera e Cracovia è splendida: le temperature medie iniziano ad alzarsi (a metà maggio il termometro segna 15-20 gradi), e non piove spesso, quindi possiamo goderci delle belle giornate di sole in giro per la città, andando alla scoperta delle attrazioni più importanti e di grande valore storico, come i luoghi di Schindler’s List.

Verso l’estate, le temperature si fanno sempre più piacevoli, ma non mancano affatto delle ondate di caldo, con il termometro che segna fino a 36 gradi (il record è di 37,3°C nell’agosto del 2013). Invece, l’autunno a Cracovia è magico: i profumi della città stimolano i nostri sensi, la natura offre il suo ultimo spettacolo prima di andare in letargo, le precipitazioni non sono ancora estreme, ma c’è un aspetto a cui prestare attenzione, ovvero i venti forti alla sera.

Qual è il periodo migliore per andare a Cracovia

Una serata estiva a Cracovia
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Una serata estiva a Cracovia

Dopo aver visto le stagioni a Cracovia, è importante concentrarsi su due aspetti: il periodo migliore per visitarla dal punto di vista economico e per il clima migliore. Da giugno a ottobre, è sicuramente un momento perfetto per concedersi un viaggio in questa splendida città: non ci sono troppe precipitazioni, anche se a luglio e agosto le temperature possono aumentare. Ottobre, maggio e giugno sono mesi particolarmente convenienti e ideali anche per quanto riguarda il clima, mentre a novembre e febbraio costa davvero molto poco organizzare un viaggio qui. Febbraio è sicuramente un mese freddo, con nevicate abbondanti, ma è anche l’occasione giusta per vedere la città sotto un altro punto di vista: consigliamo, quindi, di partire tenendo presente le attività che desideriamo fare una volta arrivati sul posto, anche perché fare trekking a Cracovia è una delle esperienze da non perdere.

Visita il Castello del Wawel, simbolo dell’orgoglio polacco

Se c’è un luogo che incarna la storia e il fascino di Cracovia, quello è, senza dubbio, il Castello del Wawel. Arroccato sull’omonima collina che domina il fiume Vistola, questo imponente complesso architettonico è stato, per secoli, il cuore politico e culturale della Polonia.

Oggi, il Castello del Wawel non è solo un simbolo dell’orgoglio nazionale, ma anche una delle principali attrazioni turistiche della città, capace di trasportare i visitatori indietro nel tempo, tra leggende, arte e architettura straordinaria.

La sua è una storia che affonda le proprie radici nel Medioevo. Per secoli è stato la residenza dei re polacchi e il cuore del potere politico e culturale del Paese. Oggi, è un museo di fama mondiale che ospita opere d’arte, tesori reali e affascinanti esposizioni che raccontano la storia della Polonia. Il sito è stato anche dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1978.

Il Castello del Wawel non è solo una meta turistica, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia, la cultura e le leggende polacche. Passeggiare tra le sue mura significa scoprire il passato glorioso della Polonia, ammirare opere d’arte straordinarie e godere di una vista mozzafiato su Cracovia.

Se stai pianificando un viaggio nella bella città del Sud della Polonia, il Castello del Wawel è una tappa obbligata: lasciati affascinare dalla sua bellezza senza tempo e dalla magia che avvolge ogni suo angolo!

Castello Wawel
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Patrimonio dell’Unesco, il Castello del Wawel merita una visita approfondita

Un patrimonio architettonico senza eguali

Oggi, il Castello del Wawel rappresenta un perfetto mix di stili architettonici, frutto delle numerose trasformazioni subite nel corso dei secoli. Costruito originariamente in epoca medievale, il castello ha subito influenze gotiche, rinascimentali e barocche, rendendolo un vero gioiello architettonico. Passeggiando tra le sue mura, si possono ammirare splendidi cortili, torri imponenti e dettagli decorativi che raccontano la storia polacca.

Il Castello Reale di Wawel e la Collina di Wawel rappresentano il sito storicamente e culturalmente più importante del Paese. Per secoli residenza dei re e simbolo della sovranità polacca, oggi il castello ne è uno dei principali musei d’arte.

Fondato nel 1930, il museo comprende dieci dipartimenti curatoriali responsabili delle collezioni di dipinti, tra cui un’importante raccolta di opere rinascimentali italiane e poi sculture, tessuti, tra cui la celebre collezione di arazzi di Sigismondo II Augusto, oreficeria, armi e armature, ceramiche, con una significativa collezione di porcellane di Meissen, e mobili d’epoca.

La collezione d’arte asiatica e mediorientale del museo include la più grande raccolta di tende ottomane in Europa, che, per motivi di conservazione, non sono esposte permanentemente.

Le collezioni del Castello Reale di Wawel sono presentate in diverse esposizioni permanenti che ricreano l’aspetto storico della residenza reale nei secoli XVI, XVII e XVIII.

castello e cattedrale wawel
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Vista aerea del Castello e della Cattedrale del Wawel, a Cracovia

Un po’ di storia

La Collina di Wawel è stata abitata fin dal Paleolitico. I primi insediamenti risalgono a circa 100.000 anni fa ma è durante l’Alto Medioevo che Wawel divenne un importante centro politico e religioso. Nel X secolo era una delle principali sedi del potere della dinastia dei Piast, primi governanti della Polonia. Nell’anno 1000 d.C., con l’istituzione della diocesi di Cracovia, fu costruita la prima cattedrale sulla collina.

Nel XIV secolo, il re Casimiro III il Grande trasformò il castello in una residenza gotica. Nel Rinascimento, sotto il regno di Sigismondo I il Vecchio e Sigismondo II Augusto, il castello fu ristrutturato nello stile tipico delle corti italiane, diventando una delle più splendide residenze reali d’Europa.

Dopo il trasferimento della capitale a Varsavia nel 1596, Wawel perse il suo ruolo primario, ma rimase un simbolo dell’identità polacca. Nel XVIII e XIX secolo, durante le spartizioni della Polonia, il castello fu utilizzato dagli occupanti austriaci come caserma militare.

Dopo la riconquista dell’indipendenza nel 1918, il castello fu restaurato e divenne sede di una collezione d’arte nazionale. Oggi, il Castello Reale del Wawel è uno dei musei più importanti della Polonia e attira milioni di visitatori ogni anno.

Cosa vedere al Castello del Wawel

Il complesso del Castello del Wawel offre numerose attrazioni che vale la pena esplorare. Tra le principali, ti consigliamo di visitare:

  • La Cattedrale del Wawel: un capolavoro architettonico che ospita le tombe dei monarchi polacchi e la celebre campana di Sigismondo.
  • Gli Appartamenti Reali: una visita imperdibile per immergersi nella vita di corte e ammirare gli arredi d’epoca.
  • L’Armeria e il Tesoro della Corona: qui potrai ammirare spade, armature e gioielli appartenuti ai re di Polonia.
  • La Grotta del Drago: la leggenda narra che, un tempo, un temibile drago abitasse questa caverna ai piedi della collina.

Invece di un biglietto d’ingresso unico, potrai scegliere quali esposizioni visitare. Dalla primavera a metà autunno è inoltre possibile scendere nella Tana del Drago, salire in cima alla Torre di Sandomierz e partecipare a una visita guidata all’aperto per scoprire l’architettura e i giardini di Wawel.

Il museo organizza anche mostre temporanee speciali ed esposizioni. Inoltre, il Castello Reale di Wawel ospita un ricco programma di eventi, tra cui concerti di musica sinfonica e da camera, spettacoli d’opera e di danza.

castello wawel cracovia
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Il Castello del Wawel è uno dei siti culturali più importanti della Polonia

La Cattedrale di Wawel: il cuore spirituale della Polonia

Accanto al castello sorge la maestosa Cattedrale di Wawel, un luogo intriso di storia e spiritualità. Qui sono stati incoronati e sepolti molti dei sovrani della Polonia, rendendola un sito di enorme valore simbolico per il popolo polacco. All’interno della cattedrale si possono ammirare splendide cappelle, sculture raffinate e la famosa campana di Sigismondo, il cui suono celebra nei momenti più importanti della nazione.

La leggenda del Drago di Wawel

Nessuna visita al Castello del Wawel sarebbe completa senza conoscere la leggenda del Drago di Wawel. Secondo il mito la grotta era un tempo la dimora di un feroce drago. La sua tana si trova proprio ai piedi della collina e si affaccia sulla riva del fiume Vistola. Secondo la tradizione, l’enorme creatura seminava il terrore tra gli abitanti, esigendo frequenti sacrifici di bestiame o, in alcune versioni del mito, di giovani vergini.

I più valorosi guerrieri tentarono invano di sconfiggere il drago, che sembrava invincibile, e ci volle molta astuzia per ucciderlo. L’impresa è attribuita ad un furbo e giovane calzolaio di Cracovia, di nome Skuba, che seppre architettare un ingegnoso stratagemma per far sì che il drago fosse eliminato per sempre e che la città potesse essere liberata dalla paura del mostro.

Conoscendo la sua ingordigia e la sua fame insaziabile, Skuba preparò un’esca letale: gli offrì in sacrificio una pecora, ma solo dopo averla imbottita di zolfo. Il drago, ignaro del pericolo, la divorò avidamente, e ben presto fu assalito da una sete insaziabile, proprio a causa dello zolfo che gli bruciava le viscere.

Uscito quindi dalla grotta, il feroce animale raggiunse il fiume e iniziò a bere disperatamente, senza però riuscire a placarsi mai. La leggenda narra che il drago continuò a ingurgitare acqua fino a che non esplose.

Oggi, all’uscita della grotta, sulla riva della Vistola, si erge una statua del drago del Wawel che sputa fuoco mentre secoli fa, invece, all’interno della caverna, sorgeva una rinomata osteria dove i viandanti e gli abitanti di Cracovia, ignorando la lezione del leggendario mostro, erano soliti placare la loro sete con fiumi di bevande alcoliche.

L’accesso alla grotta per i visitatori si trova sulla collina, dietro la Torre dei Ladri (Baszta Złodziejska). Un percorso di circa 80 metri, che si snoda attraverso corridoi e cavità ricche di fossili e formazioni carsiche, conduce fino al fiume.

drago wawel
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Secondo la leggenda, il temibile drago di Wawel fu sconfitto dall’astuzia di un giovane calzolaio

Un tesoro di arte e cultura

Il Castello del Wawel ospita oggi numerosi musei e collezioni d’arte di inestimabile valore. Tra questi spiccano gli appartamenti reali, che conservano arredi d’epoca e magnifici arazzi, e la Sala del Tesoro della Corona, dove sono esposti gioielli e reliquie di grande importanza storica.

Non mancano le esposizioni di dipinti rinascimentali e opere d’arte sacra, che arricchiranno ulteriormente l’esperienza della tua visita.

Informazioni pratiche

Il Castello del Wawel è aperto tutto l’anno, con orari variabili a seconda della stagione. Ti consigliamo di prenotare i biglietti in anticipo, specialmente nei periodi di alta stagione. L’ingresso ad alcune aree è gratuito, mentre per altre, come gli Appartamenti Reali e il Tesoro della Corona, è richiesto un biglietto specifico.

Biglietti e orari

I visitatori possono scegliere quali esposizioni visitare, poiché non esiste un biglietto unico per l’intero complesso del Castello. I prezzi variano a seconda della mostra scelta. Inoltre, come detto, alcune aree (come la Tana del Drago e la Torre di Sandomierz), sono aperte solo in determinati periodi dell’anno.

Orari di apertura:

  • Primavera – Estate (Aprile – Ottobre):
    • Dal martedì alla domenica: 9:30 – 17:00
    • Lunedì: chiuso
  • Autunno – Inverno (Novembre – Marzo):
    • Dal martedì alla domenica: 9:30 – 16:00
    • Lunedì: chiuso

Giorni di chiusura:
Il Castello è chiuso il 1° gennaio, la domenica di Pasqua, il 1° novembre, il 24 e 25 dicembre.

Biglietti speciali e sconti:
Sono disponibili biglietti ridotti per studenti, bambini e anziani. L’ingresso è gratuito in determinati giorni del mese per alcune esposizioni. Per informazioni aggiornate su prezzi e prenotazioni, ti consigliamo di consultare il sito ufficiale del Castello del Wawel.

Visitare questo importante sito culturale significa immergersi in secoli di storia, tra sovrani e cavalieri, arte e leggende. Ogni angolo di questo luogo racconta un pezzo del passato polacco, rendendolo una tappa imprescindibile per chiunque visiti Cracovia che saprà incantarti con il suo fascino senza tempo.

Zakopane, in Polonia: la bellezza dei monti appena fuori Cracovia

A un paio d’ore circa dalla città di Cracovia, si trova una delle destinazioni di montagna più interessanti e belle della Polonia. Si tratta di Zakopane, considerata la “capitale invernale” polacca perché, proprio durante la stagione fredda, si riempie di gente e di attività da fare. D’estate o nel resto dell’anno, però, l’interesse che riesce a suscitare nei viaggiatori non è da meno. Situata ai piedi dei Monti Tatra, Zakopane è una destinazione ideale per chi cerca natura, cultura e avventura. E, perché no, anche un po’ di cose buone da mangiare e tanto relax.

Come arrivare a Zakopane da Cracovia

Zakopane dista circa 110 km da Cracovia. La si raggiunge molto facilmente in vari modi, anche per una gita fuori porta di un giorno solamente:

  • In autobus
    Gli autobus sono il mezzo più popolare ed economico per viaggiare da Cracovia a Zakopane. Ci sono diverse compagnie che lavorano bene in Polonia e non sarà difficile trovare biglietti economici per spostars da una città all’altra. Gli autobus partono regolarmente dalla stazione di Cracovia (situata accanto alla stazione ferroviaria principale, Kraków Główny). Il viaggio dura circa dalle due alle tre ore, a seconda delle linee che si scelgono, e i biglietti costano circa 5€.
  • In treno
    Anche spostarsi in treno, in Polonia, è facile. Zakopane e Cracovia sono unite da una linea ferroviaria sulla quale non ci sono corse frequenti ma sono, a ogni modo, presenti. Il viaggio è più lungo che con l’autobus (quasi quattro ore) ma regala un panorama davvero degno di nota. I prezzi partono da circa 3€ e possono arrivare fino a circa 17€ per tratta. Prendendo i biglietti in anticipo, si spende meno.
  • In auto
    Se preferisci viaggiare in autonomia, puoi noleggiare un’auto a Cracovia. Il tragitto segue la strada nazionale n.7 (nota come “Zakopianka”), che è ben segnalata ma può essere trafficata, soprattutto nei fine settimana e durante l’alta stagione. Come dicevamo all’inizio del post, impiegherai circa due ore per spostarti da Cracovia a Zakopane.
Cosa vedere a Zakopane, in Polonia
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Tra le vie di Zakopane

Nel cuore di Zakopane: cosa vedere

Hai deciso di passare solo un giorni a Zakopane ma chiedi solo il meglio dal tuo viaggio in Polonia? Benissimo, ci sono due elementi principali che ti presenteranno questa città nel migliore dei modi

Iniziamo con Ulica Krupówki, ovvero la via principale di Zakopane. Krupówki è considerata il cuore di tutta quest’area della Polonia. Questo è il luogo ideale per passeggiare tra negozi di artigianato locale e bancarelle che vendono prodotti tipici, come molti di quelli che troverai anche sui menù dei numerosi ristoranti di cui è particolarmente ricca questa via.

Il secondo elemento da ammirare a Zakopane sono alcune delle sue abitazioni. Le case in stile Zakopane, progettate dall’architetto Stanisław Witkiewicz, sono un vero gioiello culturale. Queste strutture si distinguono per l‘uso predominante del legno, i tetti spioventi e i precisi dettagli decorativi, che riflettono l’essenza della cultura montana polacca. Witkiewicz creò questo stile come celebrazione delle tradizioni locali, trasformandolo in un simbolo di orgoglio nazionale e unicità architettonica.

Morskie Oko, vicino a Zakopane
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Morskie Oko, il lago che potrai raggiungere da Zakopane

Zakopane for hikers: i luoghi per chi ama camminare

Se hai deciso di trascorrere qualche giorno a Zakopane per passeggiare e fare escursioni, ci sono alcuni luoghi da tenere fortemente in considerazione. Come potrai notare osservando la mappa della Polonia, Zakopane si trova nell’estremo sud della nazione, quasi al confine con la Slovacchia. Quel territorio è compreso nel Parco Nazionale dei Monti Tatra, un vero e proprio collettore di esperienze di cammino adatte a ogni livello di preparazione.

Un luogo molto bello dove andare a camminare nei dintorni di Zakopane è Morskie Oko, un lago alpino di straordinaria bellezza, perfetto per escursioni. Morskie Oko, che significa “Occhio del Mare“, è il lago alpino più grande dei Monti Tatra. Per raggiungerlo si percorre un sentiero di difficoltà medio-bassa, lungo circa nove chilometri. Un sentiero non proprio corto ma capace di regalare una vista che non ha pari.

Il Monte Kasprowy Wierch è una delle cime più amate dei Monti Tatra e un’attrazione molto amata dagli appassionati di natura e trekking che si fermano qualche giorno a Zakopane. Lo si raggiunge molto facilmente grazie una moderna funivia, che parte dal villaggio di Kuźnice, poco distante da Zakopane. La cima è quindi accessibile a tutti, malgrado i suoi oltre 1900 metri d’altitudine.

Il viaggio in funivia è una vera e propria esperienza, grazie alla vista sull’ambiente circostante. Chi ama camminare approfitta, solitamente del fatto che, dall’area di arrivo della funivia, partono diversi sentieri di difficoltà e lunghezza differente. In inverno, questa montagna è uno dei luoghi più amati dove sciare in Polonia.

Zakopane e il relax: le attività per chi ama terme e tranquillità

Trascorrere parte del proprio viaggio in Polonia in montagna non significa, necessariamente, dover camminare fino a chissà che vetta ogni giorno. Zakopane e i suoi dintorni sono perfetti anche per chi ama le vacanze fatte di relax, terme e attività più rilassanti e culturali da fare da soli, in compagnia oppure in famiglia con bimbi al seguito.

Hai amato l’architettura particolare delle case di Zakopane? Bene: allora raggiungi Chocholów e passeggia tra le sue vie. Questo villaggio è famoso per le sue case in legno tradizionali, costruite interamente con tronchi di larice. Quella che ammirerai qui è l’architettura regionale dei Monti Tatra, con abitazioni che risalgono al XIX secolo ancora perfettamente conservati. La bellezza del villaggio è particolarmente suggestiva in primavera, quando a fare da contorno alle case ci sono prati fioriti e montagne imponenti ancora parzialmente innevate.

Un viaggio all’insegna del relax non può non considerare almeno una giornata da trascorrere interamente alle terme. Raggiungendo Zakopane, ti troverai molto vicino a due luoghi interessanti: le Terme di Bukowina e quelle di Białka Tatrzańska.  Queste due località offrono un’esperienza unica grazie alle acque termali provenienti dalle profondità dei Monti Tatra. Le piscine, sia interne che esterne, sono alimentate da acque ricche di minerali con proprietà benefiche per la pelle e il sistema muscolare. Oltre alle piscine, questi stabilimenti saune, bagni di vapore e zone relax con una vista invidiabile.

Bukowina è famosa per la sua atmosfera lussuosa e tranquilla, mentre Białka Tatrzańska è particolarmente apprezzata per le sue attività amate da chi viaggia con bimbi al seguito, vista la presenza, per esempio, di divertenti scivoli d’acqua e piscine delle quali è possibile giocare. Entrambe le località sono aperte tutto l’anno, con tipi di biglietti diversi: un ingresso standard (per un adulto che vuole accedere sia alle saune che alle piscine delle terme di Bukovina, per esempio, costa circa 25€).

Fare mountain bike in Polonia, a Zakopane
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Zakopane è perfetta per la mountain bike

Zakopane e l’avventura: stimolare l’adrenalina in viaggio

A Zakopane e nei suoi dintorni non mancano le occasioni per far crescere il proprio livello di adrenalina. Le attività outdoor, diverse dal trekking, sono innumerevoli. Un luogo perfetto da visitare per chi vuole unire viaggio e avventura è l’area delle Grotte di Mroźna. Queste cavità rocciose sono un’attrazione imperdibile per gli appassionati di speleologia e natura.

Questo complesso di grotte offre un percorso accessibile anche ai visitatori meno esperti, con un sentiero illuminato che si snoda tra stalattiti, stalagmiti e affascinanti formazioni rocciose. La temperatura interna è costantemente fresca, rendendole una meta ideale nelle calde giornate estive. La visita è possibile solo durante la stagione turistica. 

Un qualcosa che non può mancare, quando si visita Zakopane e i suoi dintorno, è un po’ di mountain bike. I percorsi presenti in quest’area della Polonia sono innumerevoli e non mancano i sentieri perfetti per un’attività adrenalinica come il downhill. Nella zona esiste una segnaletica particolare per identificare le diverse attività da fare in bici lungo i sentieri. Come è facile comprendere, i percorsi dedicati al downhill sono vietati ad altri tipi di attività, al fine di garantire un’esperienza sicura e sempre divertente. Se sei alle prime armi, però, contatta una guida locale o un istruttore e trasforma il tuo viaggio a Zakopane nell’occasione per imparare uno sport nuovo.

Un luogo da tener presente, sempre se ami pedalare, è Gubalówka. Si tratta di una collina panoramica facilmente raggiungibile in funicolare. Molti appassionati di bici caricano il proprio mezzo sulla funicolare e, una volta raggiunta la sommità, intraprendono i percorsi più adatti ai loro livelli di allenamento e voglia di avventura.

Oscypek, formaggio tipico di Zakopane
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Oscypek, formaggio tipico di Zakopane

Zakopane per buongustai: cosa mangiare e bere

Zakopane è considerata anche una destinazione perfetta per gli amanti della buona cucina. Un viaggio da queste parti è anche una buona occasione per indugiare un po’ nell’assaggio della cucina regionale, per notare la differenza dai piatti tipici di Varsavia o quelli che si assaggiano a Cracovia o Danzica, giusto per citare qualche luogo.

Il piatto simbolo della regione è l’Oscypek, un formaggio affumicato di latte di pecora, spesso servito caldo a merenda, accompagnato da marmellata di mirtilli rossi o frutti di bosco, tutti molto reperibili sui Monti Tatra. Tra i piatti principali spiccano la Kwaśnica, una zuppa a base di crauti e carne affumicata.

Nei ristoranti tradizionali, quando la stagione lo concede e se di tuo gusto, potrai anche assaporare piatti a base di selvaggina, accompagnata quasi sempre da patate o spätzle. Infine, Zakopane ha il proprio vin brulè, disponibile anche fuori dall’inverno. Si chiama Grzaniec e non ti sarà difficile riconoscerlo, grazie al suo profumo speziato e intenso.

I mercatini di Natale di Cracovia: tra ambra, delizie e tradizioni nel cuore della Polonia

Magica, storica, affascinante e sempre accogliente. Cracovia sarebbe già perfetta così ma i mercatini di Natale la rendono ancora più favolosa e capace di generare magia ovunque si posi lo sguardo. Fare un viaggio in Polonia durante il periodo dell’Avvento regala la visione di un Natale tradizionale, dove l’acquisto di un regalo fatto con il cuore può essere fatto al cospetto di bellezze architettoniche e bontà da gustare.

I mercatini di Natale di Cracovia hanno avuto origine nel XIV Secolo e sono sempre stati il luogo perfetto per acquisti decisamente unici. La città, infatti, è famosa per essere il miglior luogo dove acquistare l’Ambra del Baltico e per alcuni pizzi che non mancano di essere usati anche come base per molte decorazioni per l’albero di Natale.

Il periodo in cui i Mercatini di Natale di Cracovia conquisteranno la città è sempre più vicino. Stai pensando di partire per la Polonia per rendere speciale il periodo che precede il Natale? Bene; bastano alcune facili informazioni per organizzare un viaggio speciale e capace di farsi ricordare. Cosa occorre sapere? Ecco le risposte.

Come raggiungere Cracovia per i mercatini di Natale

Cracovia è una delle città più conosciute e frequentate della Polonia da parte del turismo internazionale e questo la rende molto facile da raggiungere, anche dall’Italia. Molte persone che amano la sensazione del viaggio on the road, non disdegnano di raggiungere Cracovia viaggiando con la proprio auto. Non si tratta proprio di un percorso breve ma la distanza tra il nord Italia e Cracovia può essere coperta in circa 12 ore. L’ideale è fare qualche tappa in città lungo il percorso come, per esempio, Lubiana oppure Vienna.

Non è da meno il viaggio in treno: non esiste una linea ferroviaria diretta tra l’Italia e la Polonia ma, organizzando varie tappe, si può raggiungere Cracovia via rotaia, con un viaggio a dir poco affascinante.

L’aeroporto internazionale di Cracovia, intitolato a uno dei suoi più celebri cittadini ovvero Giovanni Paolo II, è molto comodo e vicino alla città. Ci sono voli low cost da quasi tutti gli aeroporti italiani che ti porteranno a Cracovia in circa un paio d’ore di viaggio. Una volta in città, non sentirai la mancanza di un’auto perché potrai girare tranquillamente a piedi o usando i mezzi pubblici locali.

Un’alternativa a prezzo contenuto per raggiungere Cracovia sono i viaggi in corriera, con le varie compagnie che offrono i collegamenti tra una città e l’altra dell’Europa.  Questi servizi sono molto utili nel caso ti trovassi già in viaggio in Polonia e, da un’altra città, volessi raggiungere Cracovia per i mercatini di Natale. Le tratte interne da città a città sono davvero economiche e molto comode.

Dove trovare i mercatini di Natale a Cracovia
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Il centro di Cracovia e i mercatini di Natale

Dove trovare i mercatini di Natale a Cracovia

A Cracovia, i mercatini di Natale si trovano principalmente in due luoghi, entrambi centrali e collocabili nella Città Vecchia.

Il primo è la Piazza del Mercato, luogo iconico che rappresenta, a livello di immagine, l’intera città. Il nome in polacco è Rynek Główny e questo pezzo di città è la piazza medievale più grande di tutta l’Europa. Durante il periodo dell’Avvento e fino a Capodanno la piazza diventerà un vero e proprio villaggio allestito con casette di legno e bancherelle.

Il secondo luogo in cui trovare i mercatini di Natale a Cracovia è il Palazzo dei Tessuti (in polacco, Sukiennice) e un’area vicina alla stazione Dworzec. Anche questo spazio è molto suggestivo grazie alla vicinanza con la Basilica di Santa Maria, altro luogo iconico che rappresenta Cracovia nell’immaginario di tutti i viaggiatori.

Non mancheranno, infine, le bancherelle anche nell’area del Wavel.

Le date e gli orari dei mercatini di Natale di Cracovia

I mercatini di Natale di Cracovia verranno inaugurati, in tutte le loro sedi, il 29 novembre 2024 e chiuderanno il giorno di Capodanno, ovvero 1 gennaio 2025.

Gli stand e le bancherelle saranno solitamente aperti dalle 10:00 fino alle 20:00 nei giorni feriali e restano aperti fino alle 22:00 nei fine settimana.

La pista di pattinaggio su ghiaccio a Cracovia

Ami pattinare sul ghiaccio? Sarà possibile farlo anche durante i mercatini di Natale di Cracovia, con lo splendido sfondo della Piazza del Mercato dove sarà allestita, anche quest’anno, la pista di pattinaggio sul ghiaccio. L’inverno, di solito, è particolarmente pungente a livello di clima e temperatura in Polonia e sarà piacevole potersi scaldare un po’ pattinando sul ghiaccio con uno sfondo che è addirittura Patrimonio UNESCO.

I presepi dei mercatini di Natale a Cracovia
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Uno dei presepi del concorso di Cracovia

Il concorso di Presepi a Cracovia

Parlare di mercatini di Natale in questa città della Polonia equivale a fare un salto a piè pari in quello che è uno dei concorsi stagionali più famosi di tutta la Polonia. Si tratta del Concorso dei Presepi. Viene organizzato ogni anno dal 1927 e si apre, di solito, il primo giovedì di dicembre. Questo concorso è una vera e propria istituzione nazionale che ha subito una sola brusca interruzione durante la Seconda Guerra Mondiale.

Successivamente al periodo bellico, ha riconfermato con forza la sua presenza tra le tradizioni natalizie di Cracovia. I presepi, che in polacco si chiamano Szopki, saranno esposti al Museo Storico di Cracovia e premiati il giorno stesso dell’apertura del concorso. L’esposizione resterà visitabile per tutta la durata dei mercatini di Natale. Alcuni dei presepi vengono anche portati nella Piazza del Mercato ed esposti sotto la statua di Adam Mickiewicz.

La processione di San Nicola a Cracovia

Un evento importante per le tradizioni dell’Avvento a Cracovia è la processione di San Nicola. In molte zone d’Europa, Polonia compresa, i regali si scambiavano proprio nella notte tra il 5 e 6 dicembre, proprio grazie all’arrivo di San Nicola.

Ogni 6 dicembre, in città viene organizza una parata, che si svolge lungo le vie del centro storico, partendo dalla Piazza del Mercato, per poi dirigersi verso la chiesa di San Francesco d’Assisi, dove si celebrano benedizioni speciali.

Durante la processione, i partecipanti si vestono in abiti storici o ispirati a San Nicola e si distribuiscono piccoli doni simbolici ai bambini, onorando la tradizione di generosità del santo. San Nicola, secondo la tradizione dell’Europa Centrale, rappresenta il ritorno della luce dopo mesi di buio.

Cracovia e i mercatini di Natale
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La bellezza di Cracovia a Natale

Il Kulig e i Kolędy a Cracovia

Sebbene non sia una tradizione esclusiva i Cracovia, vale la pena di spendere due parola su una tradizione che potrà rendere ancora più magico il tuo viaggio per i mercatini di Natale di Cracovia. Si tratta del Kulig, ovvero una sorta di momento giocoso (anche se per molti è proprio una gara)  da vivere sulle slitte trainate da cavalli.

In città avviene nei parchi cittadini più grandi e soprattutto in presenza di neve. Non  mancano i kulig organizzati anche appena fuori città, nei boschi molto vicini il confine cittadino di Cracovia. Le radici di questa tradizione si perdono nella notte dei tempi. Di cosa si tratta, in definitiva? Di un giro in slitta accompagnato da canti natalizi tradizionali: spesso le slitte si sfidano tra di loro a chi va più veloce e a chi canta nel modo migliore. Molti polacchi amano molto il Kulig e non perdono l’occasione – soprattutto se il tempo lo permette – di indossare abiti tipici.

I tradizionali canti natalizi polacchi sono chiamati kolędy e possono differire anche di famiglia in famiglia. Essi non parlano solo dell’arrivo del Natale e non ne sottolineano solo il significato religioso ma raccontano storie di pace e speranza. A Cracovia, i canti vengono eseguiti anche dai cori cittadini durante il periodo dei mercatini di Natale o organizzati nelle chiese e nelle piazze. Una delle canzoni più popolari è “Lulajże Jezuniu”, un’antica ninna nanna per Gesù Bambino.

Altri eventi durante i mercatini di Natale di Cracovia

L’atmosfera generata dai mercatini di Natale di Cracovia è un insieme eterogeneo di tradizioni antiche e ispirazioni molto moderne. Lo sono anche gli eventi che, di norma, danno ancora più connotazione ai mercatini di Natale in città.

Dal lato della tradizione, per esempio, troviamo le esibizioni di danze tipiche che, di anno in anno, popolano il cartellone degli eventi in città.

Dal lato della modernità possiamo collocare senza ombra di dubbio le installazioni luminose artistiche e gli spettacoli di luci che rendono tutto davvero magico. Un momento da non perdere, appena cala il buio, è la proiezione delle luci sulla Basilica di Santa Maria: un momento artistico di grande suggestione,

Cosa mangiare ai mercatini di Natale di Cracovia
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I mercatini di Natale di Cracovia sono pieni di bontà

Cosa mangiare nei mercatini di Natale di Cracovia

Le bancherelle di specialità locali non possono mancare in mercatini di Natale storici e popolati come quelli di Cracovia. Le bontà da assaggiare in Polonia sono molte e, di certo, non ne mancherà l’occasione passeggiando tra una casetta in legno e l’altra, magari proprio su Piazza del Mercato.

Tra le cose da assaggiare durante l’Avvento a Cracovia troviamo due dolci tipici del periodo che ci porta al Natale. Il primo è il makowiec, un rotolo di pasta dolce farcito con una crema di semi di papavero, frutta secca e noci. Tutti gli ingredienti, come è facile pensare, sono simbolo di abbondanza e prosperità.

Un’altra bontà tipica dei mercatini di Natale a Cracovia è il piernik, molto simile a un pan di zenzero impreziosito con miele e spezie come cannella e chiodi di garofano. L’impasto del piernik è spesso usato per fare dei biscotti glassati che vengono offerti ai bimbi durante la processione di San Nicola.

L’atmosfera natalizia non è completa senza un buon bicchiere di grzaniec, ovvero il vin brulè polacco. Il profumo di cannella e di spezie ti avvolgerà, rendendo ancora più magica la tua esperienza di viaggio in Polonia

Cracovia a Natale, tutto il meglio di questa meravigliosa città della Polonia

Segnata dagli eventi storici, Cracovia è riuscita, nel corso degli anni, a trasformarsi in una destinazione moderna, vivace e alla moda. Qui la bellezza delle architetture e la scena culturale e gastronomica creano il mix perfetto per chi, da un viaggio in una città europea, cerca un’esperienza completa. Ora, immaginate tutto questo immerso nelle suggestive atmosfere natalizie, dove mercatini, decorazioni, eventi e concerti contribuiranno a rendere il vostro soggiorno in Polonia ancora più indimenticabile.

Ecco i nostri consigli su cosa fare a Cracovia a Natale, cosa vedere e tante informazioni utili per organizzare il vostro viaggio.

Cosa fare a Cracovia a Natale

Natale è il periodo perfetto per fare un salto in Polonia, in particolare nella città di Cracovia famosa per le sue atmosfere arricchite da luci scintillanti e profumi deliziosi. Qui potrete trascorrere le vostre giornate alla scoperta della città, per poi perdervi tra i mercatini allestiti nella Piazza del Mercato, la piazza medievale più grande d’Europa, e al Mercato dei Tessuti. Non mancano tanti eventi e concerti, come il concorso dei presepi cracoviani, riconosciuti Patrimonio UNESCO.

I mercatini di Natale

L’evento più amato del Natale a Cracovia sono i mercatini, aperti dal 29 novembre 2024 al 1 gennaio 2025, dalle 10:00 alle 20:00. È anche il contesto in cui sono inseriti a contribuire alla loro bellezza: gli stand, infatti, sono allestiti nella meravigliosa Piazza del Mercato, luogo tradizionale di scambi commerciali fin dal Medioevo. Le casette in legno, decorate con le classiche luci, non vedono l’ora di aprire per accogliere residenti e turisti con le loro specialità tipiche, dai dolciumi al vin brûlé. Non dimenticate di assaggiare le famose zuppe polacche, i pierogi (ravioli tipici ripieni di carne) e il formaggio affumicato DOP Oscypek, il re dei formaggi polacchi scaldato sul barbecue e servito con marmellata di mirtilli rossi.

Oltre agli stand dedicati al cibo, saranno presenti anche quelli ricchi di idee regalo e souvenir artigianali realizzati a mano come creazioni in legno e pellame, gioielli in ambra, decorazioni natalizie o candele profumate.

Cracovia Natale
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Mercatini di Natale Cracovia

Il concorso dei presepi

Una delle tradizioni natalizie più famose di Cracovia è il concorso dei presepi. Ogni anno, il primo giovedì del mese di dicembre (quest’anno sarà il 5 dicembre) gli artigiani locali costruiscono nella Piazza del Mercato dei meravigliosi presepi utilizzando legno e carta stagnola e dando vita a tutta una serie di miniature, dai monumenti storici della città ai personaggi di Betlemme. Si tratta di una tradizione antichissima risalente alla metà del XIX secolo quando falegnami e muratori provenienti da Cracovia e dintorni, spinti dalla necessità di guadagnare denaro durante il periodo invernale, si riunivano nella piazza per vendere i loro presepi.

Oggi sono riconosciuti Patrimonio UNESCO e, se durante l’anno potete vederli all’interno del Museo Storico della città, durante le feste potrete ammirarli ai piedi del monumento di Adam Mickiewicz, dove si terrà il concorso annuale con quelli nuovi creati dagli artigiani.

La pista di pattinaggio

Ogni anno viene allestita anche una pista di pattinaggio. La troverete a pochi passi dal centro storico, vicino alla Porta di Floriana e alla Stazione Dworzec. Questa è l’opportunità per fare un po’ di movimento e scaldarvi, divertendovi a suon di musica natalizia. E, se non vi siete scaldati abbastanza, potete raggiungere il mercatino più vicino per regalarvi una cioccolata calda o un vin brûlé.

Cracovia a Natale, i luoghi più simbolici

Non solo mercatini e concorsi di presepi, visitare Cracovia a Natale significa poter visitare la città e i suoi luoghi più simbolici immersi in un’atmosfera unica.

La Basilica di Santa Maria

Uno dei simboli più importanti di Cracovia è sicuramente la Basilica di Santa Maria, situata proprio nel cuore della città, in Piazza del Mercato. Considerando che passerete qui tantissimo tempo, passeggiando tra i vari mercatini, trovate anche il tempo di visitare i suoi interni. Dell’edificio, realizzato in stile gotico, spiccano subito le due torri, di cui una visitabile da aprile a ottobre.

Al suo interno custodisce incredibili tesori: uno è considerato tra gli altari più belli d’Europa, risalente al 1489 e per il quale ci sono voluti ben 12 anni per essere costruito; l’altro è il soffitto della chiesa, dove vi sembrerà di ammirare un cielo stellato. In realtà si tratta della policromia di Jan Matejko, un’opera realizzata con tonalità d’oro su uno sfondo azzurro che ricorda un cielo con le stelle. La basilica è aperta anche durante i giorni di festa, dal lunedì al sabato dalle 11:30 alle 18:00 e la domenica e i festivi dalle 14:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso costa 3,45 euro.

Basilica Cracovia
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Il soffitto della Basilica di Cracovia

Musei e gallerie d’arte

Gli amanti dell’arte, invece, non possono rinunciare al Museo Czartoryski. Fondato nel 1796, custodisce antichi manufatti, mobili, porcellane e arazzi, anche se l’opera che tutti desiderano vedere dal vivo è una. Stiamo parlando della Dama con l’Ermellino di Leonardo Da Vinci, considerato uno dei massimi tesori artistici della Polonia e quindi immancabile tra le cose da vedere a Natale a Cracovia. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, compresi i giorni festivi, dalle 10:00 alle 18:00. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro, mentre il martedì si entra gratis.

Se preferite ammirare le collezioni d’arte più moderne, inserite nel vostro itinerario il Museo dell’Arte Contemporanea MOCAK. Si tratta del primo museo aperto dopo la Seconda Guerra Mondiale e il più grande, nell’ambito dell’arte moderna, di tutta la Polonia. Anche questo museo è aperto dal martedì alla domenica, compresi i giorni festivi, dalle 11:00 alle 19:00 e il martedì l’ingresso è gratuito.

Il clima di Cracovia a Natale

Seppur la neve non sia sempre garantita, una cosa è certa: il clima di Cracovia a Natale sarà particolarmente freddo. Un dicembre “mite” a Cracovia è caratterizzato da temperature che si muovono intorno ai 3 gradi durante il giorno, mentre di notte farà più freddo e la temperatura diurna può scendere drasticamente. Ecco perché vi consigliamo di preparare al meglio la vostra valigia con tanti indumenti caldi perché i mercatini sono belli di giorno, ma è la sera che, grazie alle luci, diventano ancora più magici.

Come muoversi a Cracovia a Natale

Il centro storico di Cracovia, dove si trovano le attrazioni principali, è visitabile tranquillamente a piedi. Tuttavia, se aveste bisogno di spostarvi nelle zone limitrofe, consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici per non rischiare di incorrere nel traffico e nell’eventualità che alcune strade vengano chiuse a causa dei mercatini o di altre iniziative sparse per la città.

La Foresta di Białowieża, alla scoperta dell’oasi dei bisonti

Tra la Bielorussia e la Polonia, la Foresta di Białowieża è un’antichissima foresta vergine: migliaia di anni fa, si estendeva su tutta l’Europa, e oggi è considerata uno dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La parte presente sul territorio polacco è protetta come parco nazionale, mentre in quello bielorusso la riserva copre 1.771 km². La zona di confine tra i due stati è chiusa ai turisti. Uno degli aspetti da conoscere è che è considerata un’oasi per i żubr, ovvero bisonti europei.

Foresta di Białowieża in Bielorussia, cosa sapere

Il patrimonio della foresta primordiale? Inestimabile: persino gli antichi Re polacchi ne ammiravano la bellezza e la potenza della natura sconfinata. Questo territorio ci porta alla scoperta di una foresta che ha assistito alla storia dell’uomo e dell’Europa: soprattutto, tra i boschi muschiosi, quasi impenetrabili, sembra di ritrovarsi in una di quelle favole che leggevamo da piccoli. L’area naturale della Foresta di Białowieża, che si suddivide, come abbiamo visto, tra la Bielorussia e la Polonia, si estende per circa 500mila ettari. Dal punto di vista della biodiversità, è un luogo unico al mondo.

Il Parco della Foresta di Białowieża si trova in Polonia, mentre nella parte bielorussa è possibile osservare diversi laboratori, tra cui una zona in cui i bisonti sono nel loro habitat naturale (sono stati reintrodotti nel 1929), e tra gli altri animali da vedere ci sono i cavalli allo stato quasi semi-selvaggio (konik), oltre a cinghiali, alci e animali indigeni. Alcune delle attrazioni da non perdere, invece, sono il museo regionale e il museo del Capodanno, oltre alla residenza di Dzied Maróz, ovvero “Nonno Gelo”, il Babbo Natale slavo. Se la parte polacca della foresta è visitata da circa 100mila turisti l’anno, sono molti meno, invece, quelli che si avventurano in Bielorussia.

L’antica foresta è l’oasi dei bisonti

Per comprendere l’importanza della Foresta di Białowieża, dobbiamo fare un punto importante: il bisonte europeo, fatta eccezione per le zone meridionali, era enormemente diffuso nel Vecchio Continente. Molte culture europee hanno testimoniato la presenza di questo animale lungo la storia: la specie andò incontro a un’estinzione piuttosto rapida a causa di due fattori, il primo dovuto al disboscamento (ricordi quando abbiamo detto che la foresta si estendeva per gran parte d’Europa?), il secondo per la caccia incontrollata.

La specie si è “salvata” dall’estinzione grazie a cinque mandrie di bisonti presenti nei giardini zoologici europei, fino a quando non è stata istituita la Società Europea per la Protezione del Bisonte, che ha in seguito reintrodotto i bisonti nel loro habitat naturale, ovvero la Foresta di Białowieża. Ci sono voluti anni per scongiurare (solo in parte, a dire il vero) il pericolo di estinzione.

Visitare il Parco Nazionale Belovezhskaya Pushcha in Bielorussia è sicuramente un regalo da farsi: una gita in giornata, per andare alla scoperta di un territorio antichissimo quanto potente, in cui la natura è sempre stata al centro di tutto. Oltretutto, qui sono presenti molti alberi secolari, con querce che superano i 500 anni: lungo i sentieri, ci si imbatte in abeti, pini, tigli e frassini.

Rzeszów, in Polonia, è la nuova meta da scoprire quest’autunno

L’autunno 2024 porta con sé una nuova ed entusiasmante opportunità di viaggio grazie all’annuncio di Ryanair, la compagnia aerea low cost attualmente numero uno in Italia. Il 17 settembre scorso, infatti, Ryanair ha rivelato l’apertura di 10 nuove rotte invernali da Milano Malpensa, tra cui spicca una destinazione ancora poco conosciuta ma ricca di fascino: Rzeszów, in Polonia.

Questa novità rientra nell’ambito di un piano di espansione che porterà a un aumento del traffico del 10% da Malpensa, con 4,5 milioni di passeggeri stimati. Seppur Milano-Bergamo vedrà una leggera riduzione di traffico, l’apertura di nuove rotte come quella verso Rzeszów dimostra come Ryanair continui a investire nella crescita del turismo e delle opportunità di viaggio, promuovendo destinazioni emergenti e tutte da scoprire.

Perché Rzeszów vi farà innamorare

Rzeszów, situata nella parte sud-orientale della Polonia, è una gemma nascosta pronta a sorprendere i viaggiatori che desiderano scoprire luoghi autentici e ricchi di storia, non le solite destinazioni tipiche del turismo di massa. Nonostante sia meno famosa di altre città polacche come Cracovia o Varsavia, la città di Rzeszów offre un mix intrigante di tradizione e modernità, con un centro storico ben conservato e una vivace scena culturale.

Rzeszów, Polonia
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Il centro storico di Rzeszów

Grazie alla nuova rotta di Ryanair, Rzeszów si appresta a diventare una delle mete emergenti per i viaggiatori italiani, ideale per un week-end lungo all’insegna della scoperta di una Polonia autentica e meno battuta dai turisti. Questo autunno, lasciatevi affascinare dal calore e dall’ospitalità di questa città, perfetta dunque per una fuga culturale e rilassante.

Una curiosità? La città di Rzeszów ha un legame particolare con la storia dei Santi e il Papato e con la spiritualità cristiana, di cui vi parleremo più nel dettaglio nei prossimi paragrafi: ovviamente, ha a che fare con il Papa polacco Giovanni Paolo II.

Cosa vedere a Rzeszów

Se vi siete decisi a trascorrere un weekend in questa inedita e insolita meta della Polonia, ecco una lista di cose da vedere e di attività da fare per immergervi appieno nell’atmosfera più autentica del luogo e non perdervi nessuno degli highlights.

Tra le attrazioni principali della città, spicca Piazza del Mercato, il cuore pulsante di Rzeszów, circondata da edifici storici e caffè accoglienti. Qui potrete ammirare il Municipio, una costruzione neogotica del XVI secolo, che domina la piazza con la sua elegante facciata. A pochi passi dalla piazza si trova invece il Castello di Rzeszów, una fortezza costruita nel XVII secolo che oggi ospita eventi culturali e mostre.

Rzeszów, municipio
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Lo storico municipio di Rzeszów

Gli amanti dell’arte e della storia non possono perdersi una visita al Museo Etnografico, dove è possibile immergersi nella cultura locale e nelle tradizioni popolari della regione della Subcarpazia. Per chi preferisce passeggiare all’aria aperta, Rzeszów offre splendidi parchi come il Parco Lubomirski, perfetto per godersi una giornata di relax.

Rzeszów non è solo una città che colpisce a occhio dal punto di vista storico e architettonico, ma è anche un importante centro spirituale per chi desidera scoprire luoghi legati alla figura di Giovanni Paolo II. La città custodisce diversi punti d’interesse direttamente o indirettamente collegati al Papa polacco, soprattutto attraverso chiese i cui patroni sono stati beatificati o canonizzati proprio da lui. Tra questi troviamo figure come San Giovanni di Dukla, San Giuseppe Sebastian Pelczar e Beata Karolina Kózkówna. Uno dei modi migliori per esplorare questa ricca eredità religiosa è seguire l’Itinerario dei Santi di Rzeszów, un percorso che attraversa vari luoghi sacri e permette di rivivere le storie di questi santi e del pontificato di Giovanni Paolo II. 

Tra le tappe principali di questo tour spirituale simile a un pellegrinaggio, si segnala la Basilica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, un capolavoro tardo-rinascimentale con un meraviglioso mausoleo e la figura tardogotica della Madonna con Bambino, e la Cattedrale di Rzeszów, famosa per il Parco Pontificio, costruito in memoria della Santa Messa celebrata da Giovanni Paolo II nel 1991.

Rzeszów, parco
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Le aree verdi a Rzeszów

Cosa vedere nella Regione Podkarpackie

Rzeszów si trova nel cuore della Regione Podkarpackie, una delle aree più pittoresche e incontaminate della Polonia. Questa regione, situata a sud-est, è caratterizzata da paesaggi di incredibile bellezza naturalistica che spaziano dalle dolci colline ai vasti boschi e ai parchi naturali. Tra i luoghi più iconici vi è il Parco Nazionale dei Bieszczady, ideale per gli amanti della natura e delle escursioni a passo di trekking o in sella alla mountain bike, con sentieri che offrono vedute spettacolari delle montagne e della fauna locale.

La regione è anche ricca di tradizioni culturali e storiche, con castelli, villaggi rurali e siti religiosi che risalgono a secoli fa. Przemyśl, una delle città più antiche della Polonia, è un altro gioiello da visitare nei dintorni, con la sua imponente fortezza e un ricco patrimonio architettonico tutto da scoprire passeggiando agevolmente a piedi per il centro urbano. Inoltre, la regione celebra ogni anno la Giornata Papale, un evento che onora il ricordo di Giovanni Paolo II con pellegrinaggi, celebrazioni religiose e culturali.

Si tratta, inoltre, di una regione influenzata dal punto di vista enogastronomico dalla cultura contadina e dai piatti tipici della cucina polacca, ma con qualche tocco ucraino e ungherese. Ecco perché qui potrete gustare non solo i tipici ravioli ripieni, che possono essere salati (con patate, formaggio, carne o cavolo e funghi) o dolci (con frutti di bosco o ricotta dolce), ma anche salsicce affumicate servite con crauti, formaggi dal sapore intenso come l’oscypek dei Monti Tatra, servito grigliata e con marmellata di mirtilli rossi e poi una varietà di zuppe calde e dal sapore acido, perfette per l’autunno.

Cosa Vedere al Museo Nazionale di Varsavia, scrigno dei tesori artistici della Polonia

Il Museo Nazionale di Varsavia (in polacco Muzeum Narodowe w Warszawie) è una delle istituzioni culturali più importanti della Polonia, con una collezione che spazia dall’arte antica a quella contemporanea. Si trova nel cuore di Varsavia e offre la possibilità di fare un vero e proprio viaggio culturale nella storia artistica della Polonia, mostrando ai visitatori con una ricca collezione di opere che testimoniano l’evoluzione culturale della nazione. Il Museo Nazionale di Varsavia è una tappa imprescindibile per chiunque visiti la capitale polacca e abbia voglia di mettere un pizzico di cultura nel proprio itinerario di viaggio.

Storia e Architettura del Museo Nazionale di Varsavia

Fondato nel 1862, il Museo Nazionale di Varsavia è considerato la più storica collezione artistica nazionale della Polonia. Custodisce sia collezioni permanenti che esposizioni temporanee di alto livello fin dai tempi della sua aperta. Questo museo ha attraversato numerosi cambiamenti e ampliamenti, soprattutto dopo la distruzione causata dalla Seconda Guerra Mondiale. L’edificio principale, situato lungo Aleje Jerozolimskie, una delle strade più grandi e importanti di Varsavia, è un esempio di architettura modernista, progettato da Tadeusz Tołwiński e completato nel 1938.

L’esterno sembra, a prima vista, molto austero e funzionale, proprio come vogliono le regole del Modernismo. Tutto questo fa da contrastro alla ricchezza delle collezioni custodite al suo interno. Visitalo significa fare un viaggio emozionante attraverso vari periodi storici e stili artistici  che possiamo ritrovare in Polonia. Questo museo fu pesantemente colpito dai saccheggi effettuati dai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Venne depredato di molti degli oggetti e opere che custodiva ma, malgrado questo, i tesori che espone al pubblico oggi sono un ottimo motivo per fare un viaggio a Varsavia e riservare del tempo per questa visita culturale. Alcuni capolavori trafugati alla fine del secondo conflitto mondiale sono stati recuperati e riportati nella loro casa in Polonia.

Polonia: visitare il Museo Nazionale di Varsavia
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La facciata e il logo del Museo Nazionale di Varsavia

Le Collezioni Principali del Museo Nazionale di Varsavia

Il Museo Nazionale di Varsavia ospita diverse sezioni, ognuna delle quali merita una visita approfondita. Nel caso fossi un amante dell’arte, questo luogo da solo potrebbe occupare una giornata intera di viaggio a Varsavia. Puoi considerare di visitare questo museo, per esempio, in una giornata particolarmente piovosa o quando il clima e la temperatura di Varsavia sono troppo freddi o troppo glaciali.

Tornando a parlare del contenuto del Museo Nazionale di Varsavia, le principali collezioni permanenti comprendono arte di differenti periodi e provenienza, benché le opere polacche siano proprio le padrone di casa. Al suo interno potrai ammirare sia opere di arte pittorica che sculture e anche altre differenti forme di arte, soprattutto nelle sezioni che riguardano l’arte contemporanea. Questo collettore d’arte custodisce materiale acquistato, nel corso di molti anni, da collezionisti, nobili e anche da quella che era la famiglia reale polacca.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Varsavia: arte antica e medievale

Come in molti altri musei europei, le visite iniziano dalle sezioni dell’arte antica, nella quale troverai oggetti e opere che arrivano dall’antico Egitto, dalla Grecia e da Roma. Questa collezione offre uno sguardo affascinante sulle civiltà del passato che hanno gettato le basi della cultura occidentale – come, per l’appunto, Egizi, Civiltà Ellenica e Roman – e fa comprendere quando fosse, anche solo un paio di secoli fa, poter vantare un oggetto antico nella propria collezione privata. Gli oggetti che vedrai, infatti, sono quasi tutti stati acquistati da famiglie abbienti, pronte a impreziosire le loro dimore con qualcosa di speciale.

La collezione medievale del museo è una delle più ricche della Polonia e occupa una grande parte del Museo Nazionale di Varsavia. Tra le opere esposte, spiccano icone tipiche della devozione ortodossa, pale d’altare recuperate da molte chiese in giro per la Polonia, sculture e manufatti sacri da preservare e conservare in modo adeguato. Questi oggetti testimoniano la profonda religiosità del medioevo europeo, polacco in particolare, e l’immensa capacità creativa e artistica degli artisti del periodo. Questa parte del Museo Nazionale di Varsavia è stata riordinata, ripensata e ricollocata una ventina d’anni fa, rivoluzionando completamente l’esposizione precedente.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Varsavia: arte rinascimentale, barocca e polacca

Questa sezione del Museo Nazionale di Varsavia include capolavori di artisti europei come Lucas Cranach il Vecchio, Pieter Bruegel il Giovane e Giovanni Battista Moroni. Questi autori erano molto in vista nell’epoca in cui erano in vita e possedere una loro opera era davvero un simbolo di grande ricchezza. Le opere rinascimentali e barocche, invece, si concentrano maggiormente nell’illustrare lo sviluppo dell’arte europea tra il XV e il XVIII secolo, evidenziando il cambiamento di stili e tecniche tra i vari autori esposti. La galleria che contiene l’arte rinascimentale e barocca è chiamata “The Gallery of Old Masters” proprio per l’importanza dei capolavori che custodisce.

Una delle collezioni più importanti del Museo Nazionale di Varsavia è quella della sezione dedicata all’arte polacca, che copre un vasto periodo temporale che va dal medioevo ai giorni nostri. Qui si possono ammirare opere di artisti come Jan Matejko, Józef Chełmoński e Stanisław Wyspiański. Questa sezione non solo celebra il talento artistico nazionale, ma riflette anche lo scorrere della storia nazionale polacca, tra dominazioni diverse e una grande ricerca di indipendenza.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Varsavia: arte moderna, contemporanea e design

Il Museo Nazionale di Varsavia è molto generoso anche per quanto riguarda le collezioni di arte moderna e contemporanea, con opere sia di artisti polacchi che internazionali. Le esposizioni sono davvero molto eterogenee: ti troverai davanti a dipinti, sculture, installazioni e opere multimediali, pronte a raccontare le tendenze artistiche del XX e XXI secolo.

Assieme ad arte moderna e contemporanea, il Museo Nazionale di Varsavia ospita anche una sezione che si concentra su una collezione di arti decorative che comprende mobili, complementi d’arredo come tessuti o piccoli oggetti e una sezione dedicata ai gioielli. Ammirando questa sezione del museo, farai un vero e proprio viaggio lungo il percorso di evoluzione del design e dell’artigianato, arrivando fino al punto in cui si fondono con l’arte più pura e complessa, riuscendo a trovare la giusta quadra tra l’estetica e la funzionalità dell’uso quotidiano.

Questa sezione del museo è molto interessante proprio per il focus sul design contemporaneo: mostra il percorso artistico di alcuni dei principali designer polacchi e racconta come molti dei loro lavori siano un perfetto mix tra ispirazioni che arrivano dal passato, che loro stessi avevano ammirato nel Museo Nazionale di Varsavia, e tanta voglia di proiettare la creatività polacca verso un futuro molto luminoso e promettente.

Cosa vedere in Polonia: Museo Nazionale di Varsavia
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L’edificio del Museo Nazionale di Varsavia

Le esposizioni temporanee del Museo Nazionale di Varsavia

Oltre alle collezioni permanenti, il Museo Nazionale di Varsavia ospita regolarmente esposizioni temporanee che coprono diversi temi e stili. Per allestire queste mostre spesso vengono presi in grandi opere da altri musei e fondazioni, dando così la possibilità a chi visita il museo di ammirare dei capolavori di norma conservati, per esempio, dall’altra parte del mondo rispetto a Varsavia. Per avere accesso alle esposizioni temporanee è richiesto un biglietto ulteriore rispetto a quello dell’ingresso generale. Le passate esposizioni hanno portato nella capitale della Polonia dei capolavori dell’Impressionismo, così come di altre correnti importanti come l’Espressionismo e il Surrealismo.

Attività particolari ed eventi del Museo Nazionale di Varsavia

Il Museo Nazionale di Varsavia svolge un ruolo importante nell’educazione culturale, offrendo una varietà di programmi didattici per tutte le età. Tra questi,  ci sono visite guidate, laboratori, conferenze e seminari che aiutano i visitatori a comprendere meglio le opere esposte e il contesto storico-artistico.

In questo museo da visitare durante qualche giorno in Polonia, vengono organizzate attività per famiglie con bimbi, per far avvicinare i viaggiatori più piccoli al mondo dell’arte. Oltre a questo, ci sono delle iniziative dedicate anche ai soli adulti.

Una di queste iniziative riguarda i momenti di visita silenziosa. Nei giorni dedicati a queste visite, il museo chiede di eliminare qualsiasi rumore: si cerca di non parlare, la suoneria del telefono e la vibrazione devono essere tolte e non vengono ammessi bambini né visite guidate o di gruppo. Questi momenti silenziosi non seguono un calendario fisso ma vengono proposti in differenti momenti dell’anno e indicati sul sito ufficiale del Museo Nazionale di Varsavia. L’intento delle visite silenziose è quello di permettere ai viaggiatori che si trovano in questo importante museo della Polonia di entrare in maggiore contatto con le opere, grazie anche a una capacità di concentrazione stimolata dall’assenza di comuni rumori.

Informazioni pratiche per visitare il Museo Nazionale di Varsavia

Il Museo Nazionale di Varsavia è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici della capitale polacca. Nelle sue prossimità si trovano sia fermate degli autobus che dei tram. Per l’ingresso si paga un biglietto di 25 Zloty, per un adulto, e di 1 Zloty per chi ha meno di 26 anni. La cifra intera corrisponde a poco più di 5€. Esiste anche un biglietto di gruppo che prevede il pagamento di 10 Zloty per persona, per un massimo di 10 membri del gruppo. I prezzi delle esposizioni temporanee variano a seconda di quanto organizzato dal museo.

In alcuni giorni della settimana, il Museo Nazionale di Varsavia si può visitare gratuitamente: anche queste giornate sono indicate sul sito ufficiale del museo e possono cambiare nel tempo. Attualmente, è il martedì il giorno in questo scrigno custode di tanta arte si può visitare gratis. Oltre a questo, ci sono degli orari in cui sono previsti degli sconti sul biglietto di ingresso. Tutti i tipi di biglietto per il Museo Nazionale di Varsavia possono essere anche prenotati e acquistati online.

Il Museo Nazionale di Varsavia chiede ai visitatori di rispettare determinate regole per la visita alle proprie gallerie. Non è concesso bere e mangiare all’interno delle gallerie ma il museo offre servizi per i visitatori come una caffetteria, un negozio di souvenir e spazi per il relax. Oltre a questo, ti sarà chiesto non portare zaini e giacconi all’interno del museo. Per questo motivo, è prevista la possibilità di lasciare tutto al guardaroba o di usare dei locker che, però, richiedono l’uso di una moneta da 2 Zloty per poter estrarre la chiave.

All’interno del Museo Nazionale di Varsavia non si possono portare animali, fatta eccezione per i cani guida. L’edificio, benché abbia conservato tutti gli elementi storici originali, è stato attrezzato anche per accogliere i visitatori con difficoltà motorie. Infine, fotografare non è permesso.

Come arrivare dall’aeroporto di Katowice a Cracovia

Insieme a Varsavia, Cracovia è la meta più visitata della Polonia. Ben collegata con l’Italia grazie alle più importanti compagnie aeree, le quali hanno creato tratte comode e veloci partendo da diversi aeroporti, rappresenta la destinazione perfetta anche solo per una fuga di un weekend. Antica capitale del paese, qui è custodito un importante patrimonio storico e artistico, dal castello reale alla fabbrica di Schindler.

Ma come arrivare dall’aeroporto di Katowice al centro di Cracovia per iniziare il vostro viaggio in tutta tranquillità e senza stress? Ve lo spieghiamo noi in questo articolo, dove troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno.

L’aeroporto di Katowice Pyrzowice

Cracovia ha due aeroporti, quello di Cracovia – Balice (KRK) e quello di Katowice Pyrzowice (KTW). Il secondo, al quale stiamo dedicando questo articolo, è situato a circa 30 chilometri a nord dalla città di Katowice, una delle più importanti basi aeree della Polonia, e a 100 chilometri da Cracovia. Con la compagnia Wizz Air, per esempio, è raggiungibile dall’Ugo Niutta di Napoli, mentre con Ryanair partono tutti i giorni voli da Milano della durata di un’ora e quaranta.

Si trova al quarto posto tra gli aeroporti con il più alto traffico passeggeri della Polonia dopo il Fryderyk Chopin di Varsavia, il Giovanni Paolo II di Cracovia e il Lech Wałęsa di Danzica, con circa un milione e mezzo di viaggiatori che lo frequentano mediamente ogni anno. Atterrando qui è possibile recarsi a Cracovia, una tra le più belle città del territorio polacco e dell’Europa dell’est, con l’autobus. Sono disponibili anche i taxi e i transfer privati, tuttavia li sconsigliamo considerata la distanza e l’alto costo della tratta.

Come raggiungere Cracovia con l’autobus

Il mezzo più utilizzato è l’autobus, la soluzione più economica e veloce, e quindi alla portata di tutti. Gli autobus partono dal terminal e conducono a Cracovia operando un’unica fermata a Katowice città. Tra le compagnie di riferimento c’è la Matuszek, che organizza le corse seguendo gli orari degli arrivi; nel caso di ritardi, il bus aspetta i passeggeri. Il prezzo è di circa 16 euro ed è possibile acquistarlo comodamente online dal sito.

Anche la compagnia Infobus effettua la tratta dall’aeroporto di Katowice alla stazione di Cracovia. Il costo del biglietto è di circa 13 euro mentre il tempo di percorrenza è in media di un’ora e quaranta. Le altre compagnie che organizzano il trasferimento per il centro di Cracovia sono la stessa WizzAir e FlixBus, quest’ultima a un prezzo tra i 10 euro e i 13 euro. Per una soluzione ancora più economica, consigliamo di prendere un BlaBlaCar che, a soli 3€, vi porterà da Katowice città a Cracovia in circa un’ora.

Dall’aeroporto di Katowice ad Auschwitz

L’aeroporto di Katowice è situato a poca distanza da una delle attrazioni più visitate in Polonia: il campo di concentramento di Auschwitz. Se avete poco tempo e una volta atterrati desiderate cominciare subito il vostro viaggio, vi consigliamo di arrivare in questo luogo importante per la memoria storica europea direttamente dall’aeroporto. Potete valutare sia la prenotazione di un transfer privato che, dal terminal degli arrivi, vi porterà velocemente alla vostra destinazione, che il treno. In questo secondo caso dovrete prima arrivare alla stazione centrale di Katowice e, da qui, salire su uno dei tanti treni che, in un’ora e dieci, vi condurrà alla fermata di Oswiecim, a circa 2 chilometri da Auschwitz.

Alla scoperta dei sapori della Polonia: cosa mangiare a Varsavia

Varsavia è una città dalla storia corposa, capace di essersi rinnovata negli ultimi vent’anni, da quando è entrata nell’Unione Europea. I viaggi in Polonia sono diventati più facili e sono molti i viaggiatori che decidono di partire alla scoperta di Varsavia, per cogliere al meglio tutto quello che questa vibrante capitale offre, non solo in termini di un ricco patrimonio storico e culturale.

I piatti tipici da provare a Varsavia sono molti e la sorprendente scena culinaria è nettamente variegata, offrendo pietanze legate alla tradizione amate da molti ma rendendosi moderna con qualcosa di speciale anche per vegani e vegetariani. Decidere cosa mangiare a Varsavia per esplorare il lato gustoso della Polonia costituisce un viaggio nel viaggio: potrai fare una vera e propria avventura gastronomica, pronta a soddisfare il tuo palato.

Varsavia a colazione: proposte dolci e salate per tutti

La colazione, si sa, è il pasto più importante della giornata e lo è a maggior ragione quando si viaggia. Cosa mangiare a Varsavia a colazione durante il tuo viaggio in Polonia? Paese che vai, colazione che trovi. Le abitudini alimentari della Mittleuropa sono molto diverse da quelle della zona mediterranea ma questo non significa che siano meno buone. Anzi. A Varsavia, puoi trovare molte opzioni deliziose per la prima colazione.

Di norma, la tipica colazione polacca è salata e prevede pane, burro e spesso delle verdure crude. Come, per esempio, i peperoni tagliati sottili o dei pomodori. Si tratta di una scelta che si distacca molto da quello che si pensa si mangi di solito in Polonia. Le opzioni salate continuano con qualcosa di più sostanzioso come la Jajecznica: si tratta della versione polacca delle uova strapazzate, spesso servite con pancetta o salsiccia e accompagnando il tutto con dell’ottimo pane fresco. Una scelta sicuramente energetica per tutti quei viaggiatori che amano alzarsi presto e fare tanti chilometri a piedi in giro per Varsavia.

Pączki; piatti tradizionali di Varsavia
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I gustosi Pączki

Un altro piatto tipico della capitale polacca da assaggiare a colazione sono i Pączki: sono dei soffici dolci fritti simili ai doughnut o, se vogliamo, a quelli che in Italia chiamiamo krapfen. Sono ripieni di marmellata, crema o cioccolato e sono un qualcosa di perfetto da mangiare a Varsavia, per iniziare la giornata in modo dolce. Si trovano ovunque, nelle panetterie e nelle pasticcerie, ma il loro momento top il Giovedì Grasso (Tłusty Czwartek). Un’altra proposta interessante è un qualcosa di simle a un sandwich aperto: si chiama Kanapki ed è guarnito con ingredienti freschi come prosciutto, formaggio, cetrioli e pomodori, perfette per una colazione più leggera ma sempre sostanziosa.

Varsavia a pranzo: delizie tradizionali in luoghi speciali

Per scoprire cosa mangiare a Varsavia per pranzo non devi fare altro che dirigerti verso una delle molte Bar Mleczny, dove immergerti nella tradizione culinaria polacca con alcune specialità da non perdere. In primis, devi sapere che per Bar Mleczny si intende una “latteria: un tempo erano delle vere e proprie rivendite di latte, aperte per il popolo, dove a pranzo si poteva mangiare dei piatti semplici, un po’ come se si fosse in una mensa. Questi luoghi sono il posto perfetto dove mangiare e per scoprire cosa mangiare a Varsavia in modo autentico e ancora molto popolare.

Cosa mangiare a Varsavia: i Pierogi
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Un piatto di Pierogi polacchi

Non c’è viaggio gastronomico a Varsavia senza un buon piatto di Pierogi. Se dovessimo trovare un piatto tradizionale della Polonia che rappresentasse questa nazione su di una tavola con diverse nazionalità, questo sarebbe senza dubbio un piatto di pierogi. Questi ravioli ripieni sono probabilmente il piatto più iconico della cucina polacca. Possono essere ripieni di carne, formaggio, patate o cavoli e vengono serviti con panna acida o burro fuso. Puoi trovarli sia fritti che bolliti e ogni variante offre una deliziosa esperienza. Sappi che esistono anche delle varianti dolci: a Varsavia puoi mangiare pierogi dall’antipasto al dolce! Benché ora siano l’emblema dei piatti tipici da provare a Varsavia e in Polonia, i pierogi sono frutto di un’importazione gastronomica. La loro storia li vede nascere a Kiev ed essere portati in polonia da un religioso, durante un viaggio avvenuto nel Medioevo. Al tempo, il loro ripieno era diverso da quello proposto attualmente, perché le patate ancora non si conoscevano in Europa.

Cosa mangiare a Varsavia: lo Żurek
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Lo Żurek

Se hai voglia di scaldarti dopo una giornata di viaggio a Varsavia, la tua scelta potrebbe essere lo Żurek: una zuppa a base di con farina di segale fermentata, spesso servita con salsiccia e uova. Solitamente, lo Żurek viene servito dentro una forma di pane. Le zuppe, in questa parte d’Europa, non spesso un insieme di carne, verdure e brodo. Se sei vegano o vegetariano, informati sugli ingredienti di base. I piatti tradizionali di Varsavia offrono anche delle versioni vegetariane interessanti, soprattutto quando parliamo di zuppe. Lo Żurek è perfetto nei giorni freddi e rappresenta un vero comfort food polacco. C’è una leggenda molto interessante che racconta la nascita dello Żurek: gli abitanti di un villaggio, in un passato lontano, sfidarono un oste che amava ingannare i suoi vicini. Decisero di presentargli una zuppa immmangiabile, opera di un cuoco locale che si mise ben d’impegno nel mettere assieme gli ingredienti più assurdi che potesse reperire. Il risultato fu, però, una zuppa buonissima. Così tanto da diventare uno dei piatti tradizionali da assaggiare in viaggio in Polonia.

Kopytka è, invece, la parola polacca per dire “gnocchi”. In un paese dove le patate sono alla base della dieta da quando vennero importate in Europa, come poteva mancare un piatto di ottimi gnocchi tra le opzioni delle cose da mangiare a Varsavia? In Polonia, generalmente si fanno saltare in padella con un po’ di pancetta o della salsiccia e si considerano pronti solo quando il loro aspetto esterno sembra un po’ abbrustolito. Questo li rende leggermente croccanti fuori e teneri dentro: una vera e propria delizia che spicca tra i piatti tipici da provare a Varsavia o, generalmente, durante un viaggio in Polonia.

Il tuo viaggio in Polonia si svolge in estate e a te non va di mangiare qualcosa di asciutto? Bene, tra le cose da mangiare a Varsavia troverai anche una zuppa fredda davvero deliziosa: si chiama Chlodnik ed è a base di bietole e barbabietole. Rape e barbabietole sono ingredienti molto in uso nella cucina polacca. Questa zuppa è servita con un accompagnamento di panna acida o di kefir.

Varsavia a merenda: pause golose per viaggiatori buongustai

Quando si viaggia in giro per Varsavia o per la Polonia, è probabile che venga fame anche nel pomeriggio. Si sa: camminare tanto ed esplorare sono azioni che fanno consumare forza ed energia. Se sentirai bisogno di una pausa durante il pomeriggio, Varsavia offre molte opzioni gustose.

Puoi iniziare a sederti in un bar o ai tavoli di una birreria locale e chiedere una Zapiekanka. Si tratta di una sorta di bruschetta lunga e stretta, coperta di funghi, formaggio e talvolta altri ingredienti come prosciutto o salsicce, il tutto grigliato fino a diventare croccante e filante. È uno spuntino popolare tra sia tra gli abitanti di Varsavia che tra i molti turisti. A tratti, può ricordare una tipica bruschetta italiana ma i sapori sono tipicamente tipici della Polonia. Gustosa, fragrante e capace di conquistare anche i palati più difficili.

Piatti tradizionali di Varsavia: Zapiekanka
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La Zapiekanka

Se sei più in tipo da merenda dolce, la tua risposta alla domanda cosa mangiare a Varsavia sarà la Kremówka: una torta alla crema, resa famosa da Papa Giovanni Paolo II, che ne era un grande estimatore. Questo delizioso prodotto di pasticceria è composto da strati di pasta sfoglia ripieni di crema pasticcera, spesso spolverata con zucchero a velo. Un dolce sicuramente perfetto per tutti i viaggiatori golosi intenti a fare il proprio viaggio in Polonia.

I Rachuchy sono delle frittelle dolci che entrano di prepotenza tra i piatti tipici da provare a Varsavia, magari proprio a merenda. Si mangiano soprattutto in autunno ma, essendo a base di mele, è facile trovarli disponibili tutto l’anno, dato che questo frutto si conserva anche in mesi diversi da quelli della stagione del foliage. Non esiste una vera e propria ricetta ufficiale dei Rachuchy: si tratta di uno di quei piatti tradizionali, di cui ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione. Questo potrebbe autorizzarti ad assaggiarne il più possibile, per determinare i migliori solo alla fine del tuo viaggio a Varsavia.

Cosa mangiare a Varsavia: la Babka
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La Babka tipica del periodo di Pasqua

Ci sono anche dei dolci tipicamente festivi tra le cose da mangiare a Varsavia e in giro per la Polonia. Se il tuo viaggio avviene nelle vicinanze di Pasqua, è molto probabile che tu possa essere catturato dai sapori e dai profumi della Babka. Si tratta di un dolce molto ricco: questa torta simboleggia il periodo di rinascita e ricchezza dopo il lungo digiuno. La Babka è un dolce lievitato, profumato alla vaniglia, pronto a conquistare tutti. Se, invece, la tua scoperta di cosa mangiare a Varsavia ti porterà in città per Natale, tieniti pronto ad assaggiare il Makowiec, un dolce nato per augurare fortuna, salute e prosperità. Si tratta di una sorta di rotolo, simile per forma a uno strudel. Al suo interno, però, non ci sono le mele ma un impasto con dei semi di papavero. Questi semi guarniscono anche la superficie del Makowiec. Profumanto e ricco, è proprio un qualcosa da assaggiare e gustare quando fuori fa freddo e la magia del Natale avvolge tutto.

Dulcis in fundo – è proprio il caso di dirlo – non puoi scoprire degnamente cosa mangiare a Varsavia e portare con te un ottimo ricordo dei piatti tradizionali da provare in viaggio in Polonia senza aver assaggiato il re dei dolci polacchi: il Sernik. Si tratta di uno dei dolci più celebri, diffusi, venduti e preparati in Polonia ed è paragonabile a una cheesecake. Per dirla tutta, la cheesecake è tradizionalmente originaria proprio della zona centrale dell’Europa, di cui la Polonia è sempre stata parte fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. È tipico di città come Varsavia e nazioni come la Polonia mangiare il Quark, un formaggio di latte vaccino molto fresco che è la base storica della ricetta della cheesecake. In polacco, questo formaggio si chiama twaróg ed è la base della ricetta del Sernik. Se manca il twaróg, si può usare la ricotta.

 Varsavia a cena: qualcosa di gustoso dopo un giorno in viaggio

Tra i piatti tipici da provare a Varsavia c’è anche il Bigos. Conosciuto anche come stufato del cacciatore, il Bigos è un piatto a base di crauti, carne di maiale, manzo e talvolta selvaggina, cucinato lentamente per ottenere un sapore ricco e complesso. Viene spesso servito con pane di segale e accompagnato con delle verdure di stagione, tra le quali troverai sempre rape e patate. La ricetta del Bigos affonda le sue radici nella storia polacca del XV Secolo. Si diche che questo stufato sia nato come “svuotafrigo”, anche se al tempo il frigorifero non era ancora stato inventato. Si misero insieme vari tipi di carne rimasti dopo una cena luculliana, per poterli cucinare in modo che non andassero a male. La ricetta, nei secoli, si è evoluta ma resta sempre una perfetta espressione dei piatti tradizionali da provare in Polonia.

Piatti tradizionali della Polonia: il BIgos
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Il Bigos

Le patate sono anche la base di una vera delizia da mangiare a Varsavia: si tratta dei Placzki Ziemniaczane, spesso riportati sui menù solo come Placzki. Sono delle frittelline di patate davvero gustose, servite spesso come companatico e in buona compagnia di una buona dose di panna acida, a volte aromatizzata anche all’erba cipollina.

In Polonia, così come in molti piatti tipici della Polonia e di altre nazioni dell’Europa orientale, la panna acida è utilizzata di frequente. La ritroviamo anche in un’insalata di cetrioli chiamata Mizeria. Al suo interno troviamo, per l’appunto, i cetrioli tagliati a fettine molto sottili e delle patate lesse, il tutto condito con panna acida, pepe e un bel po’ di aceto o limone. Dicono che questa pietanza sia creata appositamente per sgrassare altri piatti tipici da provare in Polonia.

Cosa mangiare a Varsavia: Mizeria
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Mizeria, insalata di cetrioli e patate

I viaggiatori amanti della carne sapranno deliziarsi con i piatti tradizionali da gustare a Varsavia. La Polonia non manca di proporre la propria versione della cotoletta, chiamata Kotlet Schabowy: si usa la carne di maiale, impanata e fritta, servita con patate e cavolo rosso. È un piatto sostanzioso che rappresenta perfettamente la cucina casalinga polacca.

Quando osserverai i menù per decidere cosa mangiare a Varsavia, ti renderai conto di quante influenze diverse abbia subito la cucina tradizionale della Polonia. Ci sono piatti che ricordano Germania o Austria e piatti che richiamano altri mondi, come quello ottimano. È il caso dei Gołąbki: involtini di cavolo ripieni di carne macinata e riso, cotti in una salsa di pomodoro. Questo piatto è confortante e saporito, un vero classico dei piatti tipici da provare in Polonia.

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