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Rinnovato il Pronto Soccorso dell’ospedale Pini di Milano

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Gaetano Pini di Milano. La struttura, completamente rinnovata, è entrata in funzione rispettando i tempi previsti per i lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno preso parte Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO e Gaia Romani assessore al Decentramento e Servizi Civici del Comune di Milano.

Ospedale Pini di Milano, gli obiettivi degli interventi

La riqualificazione ha puntato a elevare la qualità dell’accoglienza, ottimizzare l’organizzazione e aumentare il comfort sia per i pazienti che per il personale medico. Tra le novità principali, l’ampliamento e la riorganizzazione delle aree di triage e delle sale visita, oltre alla creazione di una moderna ‘camera calda’, un ambiente protetto e riscaldato per l’arrivo e la presa in carico dei pazienti, con accessi separati per pedoni e mezzi di soccorso.

Questo intervento fa parte del vasto programma di riordino della rete ospedaliera, finanziato dal PNRR, con un investimento di 2,2 milioni di euro, approvato da Regione Lombardia.

Sanità lombarda sempre più vicina ai cittadini

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha dichiarato che “l’inaugurazione avvenuta in tempi record, rappresenta un tassello fondamentale nel nostro impegno per una sanità lombarda sempre più efficiente e vicina ai cittadini. Stiamo modernizzando le strutture ospedaliere per garantire cure rapide e di qualità. Fa parte di un progetto più ampio che riguarda la riqualificazione di altri Pronto Soccorso”.

“Ad oggi – ha proseguito Bertolaso – dopo l’apertura all’ospedale Sacco di Milano del PS infettivologico, sono in corso i lavori di riqualificazione dei PS degli ospedali milanesi San Carlo, Policlinico, Niguarda, Macedonio Melloni, e a breve del Fatebenefratelli“.

I lavori per umanizzare gli spazi del pronto soccorso dell’ospedale Pini

“Grazie alla puntuale ristrutturazione – ha concluso Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini CTO – il Pronto Soccorso del Presidio Pini si presenta oggi più funzionale e accessibile. Abbiamo lavorato nell’ottica di umanizzare gli spazi. Ringraziamo i cittadini per la pazienza dimostrata in questo periodo. Grazie anche a tutto il personale per l’impegno profuso nel garantire la continuità del servizio durante la fase di trasferimento delle attività al Pronto Soccorso del CTO”.

La storia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO

In foto l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Pini di MilanoL’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia (Parkinson e Parkinsonismi), a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi.

L’ASST Gaetano Pini-CTO – evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 – è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. L’Azienda accoglie ogni anno più di 800.000 utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate delle ultime tecnologie. L’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell’ambito delle patologie reumatologiche e della Malattia di Parkinson.

 

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Gaza, Bertolaso a Niguarda da Adam: dalla Lombardia massimo impegno

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato, all’Ospedale Niguarda di Milano, Adam, il giovane paziente palestinese di 11 anni, giunto l’11 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e attualmente ricoverato presso la struttura milanese. Il ragazzo è arrivato in Lombardia insieme ad altre due minori, anch’esse provenienti da Gaza e attualmente affidate alle cure del Policlinico di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ospedale Niguarda, Alberto Zoli, il direttore sanitario, Giuseppe Sechi, la pediatra Chiara Moretti, e il presidente della comunità palestinese in Lombardia, Khadher Tamini.

Adam da Gaza al Niguarda: l’impegno della Lombardia

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al Niguarda con il piccolo AdamI tre minori, accolti nelle strutture lombarde nell’ambito di un intervento sanitario umanitario, presentano condizioni cliniche complesse ma stabili.

Adam ha riportato fratture agli arti superiori e presenta un quadro neurologico che richiederà ulteriori approfondimenti.

Le due bambine evidenziano traumi toracici e fratture multiple e sono in corso trattamenti multidisciplinari.

Tutti e tre risultano fortemente provati sul piano psicologico, a seguito delle gravi esperienze vissute nei territori di provenienza. Regione Lombardia ha già attivato le necessarie forme di supporto psicologico in coordinamento con le rispettive équipe ospedaliere.

Bertolaso: Adam giocava, la mamma ci ha ringraziato

“Abbiamo fatto una riunione di coordinamento con i tre ospedali che stanno ospitando i bambini – ha detto Bertolaso al termine della visita – e la notte è trascorsa tranquillamente. Hanno incominciato a fare le prime visite e i primi esami. Ci preoccupa un po’ la bambina che sta al Papa Giovanni a Bergamo perché ha subìto delle lesioni molto serie da scoppio di bomba. Ha anche qualche lesione degli organi interni ed è in terapia intensiva. La stanno curando soprattutto per quello che riguarda il rischio di infezioni”.

“La ragazza che è ricoverata al Policlinico – ha aggiunto l’assessore – ha cominciato a fare anche lei i controlli, a Gaza le è già stato asportato un polmone, quindi ha problemi di riabilitazione più tutta una serie di fratture”.

“Ho visto Adam – ha ribadito Bertolaso – che stava giocando con il Lego realizzando una Ferrari solo con la mano destra perché la mano sinistra è completamente bloccata. Ha una frattura del braccio e una serie di lesioni ai nervi in valutazione. La mamma, che mi ha detto quanto bravo sia Adam a risolvere il cubo di Rubik, è insieme a lui, ed è molto grata per quello che stiamo facendo. Tutti e tre sono coccolati come meritano. Ci stiamo occupando soprattutto anche delle famiglie, delle mamme e dei genitori”.

Farnesina, Regione Lombardia, Areu: lavoro in sinergia

“La diplomazia italiana – ha aggiunto Bertolaso – ha fatto un lavoro straordinario e di questo ringrazio il ministro Tajani. Infatti credo che siamo l’unico Paese che in questo momento stia accogliendo i bambini che hanno subito dei traumi, hanno perso i genitori o uno dei due genitori e comunque sono in condizioni serie. E questo è stato possibile grazie all’intervento della Farnesina, al lavoro della diplomazia italiana. C’è tutto un importante lavoro diplomatico”.

“Sono loro – ha evidenziato l’assessore al Welfare – che hanno scelto di venire in Italia. Voglio ricordare che la mamma di Adam, come sapete, ha ricevuto decine di offerte per essere accolta in tanti Paesi europei e anche fuori dall’Europa. Lei ha deciso di optare per l’Italia. Milano e la Lombardia l’hanno accolta a braccia aperte e con il consueto grande spirito di solidarietà”.

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Bambini Gaza, Bertolaso: prima notte trascorsa serena, ora le cure

“I bambini  di Gaza e i loro familiari hanno trascorso la prima notte serena negli ospedali lombardi che li ospitano. Adesso inizia formalmente il loro percorso di cura e di sostegno. Desidero ancora una volta ringraziare tutti coloro che, a partire da Areu, hanno contribuito a rendere possibile questa importante operazione sanitaria e di solidarietà“.

Così Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia dopo aver contattato le strutture che ospitano i pazienti giunti da Gaza.
I tre minori, accompagnati dai loro familiari, riceveranno le cure specialistiche necessarie e si aggiungono agli 11 bambini giunti in Lombardia tra febbraio e maggio.

Bambini di Gaza, prima notte serena negli ospedali lombardi

Tra loro c’è anche l’undicenne Adam, con lesioni agli arti, ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano. Altre due minori saranno curati in Lombardia: si tratta di una quindicenne, presa in carico dal Policlinico di Milano per gravi lesioni al torace e fratture multiple e di una dodicenne, che ha riportato varie fratture complesse, destinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

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Gaza, i bambini a Linate. Bertolaso: pronti ad accoglierne altri

“Da tempo abbiamo dato la nostra massima disponibilità ad accogliere i bambini che sono vittime della tragedia di Gaza. Se ci viene chiesto di accoglierne altri, di qualsiasi nazionalità e con qualsiasi patologia, noi siamo sempre pronti a intervenire”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, sull’arrivo, previsto per mercoledì 11 giugno 2025 all’aeroporto di Milano Linate, di alcuni bambini da Gaza, accompagnati dai familiari, con un aereo dell’Aeronautica Militare Italiana.

Adam sarà curato al Niguarda

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza “Ho parlato con il Ministro degli Esteri – ha dichiarato l’assessore regionale Bertolaso – che mi ha detto che cercherà di essere presente. Abbiamo anche indicato la nostra disponibilità ad accogliere Adam, il bambino diventato il simbolo di questa drammatica vicenda”.

“Adam, 11 anni, – ha continuato Bertolaso – ha delle fratture agli arti e lesioni ai nervi: sarà trasferito al Niguarda, sarà assistito, curato e l’ospedale si occuperà anche di garantire l’accoglienza ai familiari, alla mamma e anche agli altri componenti della famiglia”.

Gaza, i bambini in arrivo all’aeroporto di Milano Linate

“Una dodicenne – ha aggiunto Bertolaso – andrà al Papa Giovanni XXIII di Bergamo: ha politraumi, ha avuto anche delle lesioni agli organi interni, è il caso più grave. Saremo pronti a trasferirla anche con l’eliambulanza direttamente al Papa Giovanni, anche lei accompagnata dai parenti. Una quindicenne sarà infine ricoverata al Policlinico a Milano, anche lei ha diverse fratture e una seria lesione polmonare”.

Il ruolo di AREU dopo l’atterraggio

I bambini atterreranno allo scalo militare di Linate, dove saranno accolti dal personale sanitario dell’Agenzia Regionale per l’Emergenza e Urgenza (AREU) che organizzerà il loro trasporto con ambulanze medicalizzate e quello delle famiglie e degli accompagnatori tramite pulmini. Saranno presenti anche i mediatori culturali.

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Medio Oriente, 11 giugno 2025 arrivo in Lombardia dei bambini da Gaza

È previsto per mercoledì 11 giugno 2025 l’arrivo a Milano di alcuni bambini e dei loro familiari provenienti da Gaza per essere curati negli ospedali della Lombardia. Lo comunica in una Nota l’Assessorato regionale al Welfare, sottolineando che i pazienti saranno ricoverati a Milano, all’ospedale Niguarda, dove verrà seguito il piccolo Adam, e al Policlinico, e a Bergamo, all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Bambini di Gaza in Lombardia, Bertolaso: confermiamo disponibilità

“Confermiamo così, come già indicato al Governo – spiega l’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – tutta la nostra disponibilità a curare questi bambini con grande senso di responsabilità”.

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Policlinico Milano, una nuova area green con 100 alberi

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha partecipato alla presentazione del progetto ‘Green on the Ground‘ del Policlinico di Milano. Presente anche l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente.

L’iniziativa, illustrata in occasione della Festa del Perdono 2025, mira a integrare elementi naturali nel tessuto urbano per migliorare la qualità degli ambienti ospedalieri e promuovere la cura e la sostenibilità.

Policlinico Milano, gli obiettivi del progetto: meno asfalto e nuovi alberi

Il progetto prevede la creazione di quasi 2.000 metri quadrati di verde a terra e la piantumazione di 100 nuovi alberi nel Policlinico di Milano, con l’obiettivo di ridurre l’asfalto intorno ai padiglioni, offrire maggiore sicurezza ai pedoni e migliorare la biodiversità e il benessere dei pazienti e dei cittadini.

Al tavolo dei lavori anche Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano, Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico, Marina Brambilla, rettore dell’Università degli Studi di Milano, Mario Delpini, arcivescovo di Milano, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il progettista Andreas Kipar. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio.

Fontana: trasformiamo l’intera area in un polmone verde per la città

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, parla al microfono durante la presentazione del progetto 'Green on the Ground' del Policlinico di Milano in cui saranno piantati 100 nuovi alberi“Oggi – ha detto il presidente Attilio Fontana – celebriamo la Festa del Perdono, una tradizione che da secoli rappresenta il cuore solidale di Milano e della Lombardia. È un’occasione preziosa per ribadire il valore della generosità, della cura e dell’innovazione nel nostro sistema sanitario”.

“Il Policlinico di Milano è da sempre un punto di riferimento per la salute dei cittadini e con il progetto del ‘Nuovo Policlinico‘ conferma la sua vocazione d’eccellenza, coniugando progresso medico, sostenibilità e accessibilità. L’iniziativa ‘Green on the Ground’ è un simbolo concreto di questo impegno: 100 nuovi alberi e oltre 2.000 metri quadrati di verde che non solo migliorano l’ambiente ospedaliero, ma trasformano l’intera area in un polmone verde per la città, favorendo il benessere di pazienti e cittadini”.

In Lombardia storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura

“La Lombardia – ha concluso il governatore Fontana – ha una lunga storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura e il ‘Nuovo Policlinico’ ne è una dimostrazione straordinaria: un ospedale aperto, integrato nel tessuto urbano, che promuove la riabilitazione anche attraverso il contatto con la natura. Voglio ringraziare tutti coloro che con il loro impegno, dai benefattori ai professionisti sanitari, rendono possibile questa visione. Milano e la Lombardia dimostrano ancora una volta che tradizione e innovazione possono camminare insieme per offrire un futuro migliore”.

Lucente: strutture sempre più all’avanguardia

L’assessore di Regione Lombardia, Franco Lucente, presente alla presentazione del progetto 'Green on the Ground' del Policlinico di Milano in cui saranno piantati 100 nuovi alberi, in foto insieme al Direttore Generale Marco Stocco“L’intervento – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un tassello importante nel percorso di rinnovamento del ‘Nuovo Policlinico’, un simbolo dell’eccellenza della sanità pubblica lombarda. Integrare spazi verdi tra i padiglioni ospedalieri non è solo un’innovazione urbanistica, ma anche un segnale concreto dell’attenzione che poniamo al benessere dei pazienti, del personale sanitario e di tutta la comunità”.

“L’iniziativa – ha concluso Lucente – si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione degli ospedali lombardi, volto a garantire strutture sempre più all’avanguardia, accessibili e in grado di offrire cure di eccellenza. Il Policlinico di Milano, con il suo legame profondo con l’università e la ricerca, rappresenta un punto di riferimento non solo per la Lombardia, ma per l’intero Paese”.

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Ottobre in rosa, al via seconda edizione di ‘Onco Hair Milano 2.0’

Riparte a Milano Onco Hair 2.0. Il progetto che dona i capelli alle donne in chemioterapia offrendo un aiuto concreto alle pazienti con maggiore fragilità economica che combattono contro il carcinoma alla mammella.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Intervenuti anche Marco Dell’Acqua, membro della Commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo; Marco Giachetti, presidente Fondazione IRCSS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Ornella Garrone, direttore Oncologia Medica Policlinico di Milano (equipe progetto Onco Hair); Claudia Buccellati, presidente Associazione per il Policlinico ETS; Angelo D’Andrea, amministratore delegato CRLAB.

L’iniziativa oltre a Regione Lombardia coinvolge l’associazione per il Policlinico ETS, Fondazione Cariplo e CRLAB. Consente di donare venti protesi di capelli ad altrettante donne selezionate da un’equipe di oncologi e psicologi del Policlinico di Milano. Ne beneficeranno pazienti che stanno affrontando la chemioterapia per sconfiggere il cancro al seno. Si tratta del tumore in assoluto il più frequente, con 55.900 nuovi casi nell’ultimo anno censito (2023). Le venti donne, selezionate nell’arco dei prossimi 3 mesi, riceveranno quindi la loro protesi su misura entro 40 giorni dal momento in cui vengono rilevati i parametri specifici (come conformazione della testa, colore dei capelli). L’obiettivo è infatti quello di poter applicare la protesi tricologica prima della caduta dei capelli in modo da evitare questo trauma psicologico.

Una misura per le donne

Purtroppo a volte, comprare una parrucca per le donne che combattono il cancro e intendono far fronte a uno degli effetti collaterali più comuni come l’alopecia – dichiarano gli assessori Lucchini e Tironi – può rivelarsi un lusso. Per questo, dal 2019, Regione Lombardia ha consolidato una misura per la tutela della salute, dell’autostima e del benessere, dell’individuo e della famiglia. La misura è rivolta infatti a persone sottoposte a terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche. Prevede un riconoscimento di un contributo per l’acquisto di una parrucca (fino a 250 euro a persona) e per l’acquisto di protesi tricologiche (fino a 400 euro)”.

In meno di 5 anni quasi 8.000 beneficiari

In poco meno di 5 anni – chiariscono Lucchini e Tironi – contiamo quasi 8.000 beneficiari, dei quali circa 1.300 solo nel 2024, che hanno fatto domanda direttamente. Cui si aggiungono coloro che hanno ottenuto la parrucca direttamente dalle associazioni coinvolte nell’iniziativa. Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che sono impegnati nel Progetto Onco Hair 2.0, una solida alleanza tra associazioni, istituzioni e privati capaci di operare a sostegno delle donne”.

Impatto positivo per le pazienti

La protesi tricologica CNC (Capelli naturali a contatto) è un dispositivo medico altamente personalizzato che è molto di più di una parrucca. È infatti un unicum mondiale realizzato totalmente all’interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa (BO) ed esportato in numerosi Paesi. È creato utilizzando capelli umani e vergini inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo prevede 39 fasi e determina un indubbio beneficio per le pazienti.

10 punti di miglioramento

Infatti, uno studio pilota realizzato da ‘Salute Donna’ e condotto presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ha misurato infatti in 10 punti di miglioramento sulla scala BIS (scala dell’immagine corporea, che va da 0 a 30) l’impatto positivo per le pazienti con recidiva di carcinoma mammario e alopecia recidivante che utilizzano questo dispositivo al posto della parrucca. L’alopecia indotta da chemioterapia è infatti considerata dal 47% delle donne l’aspetto più traumatico dell’intero percorso di cure. Tanto che l’8% di esse vorrebbe rifiutarle proprio per evitare questa perdita. La protesi CNC permette a chi la indossa una vita assolutamente normale. Diventa parte integrante del corpo, consente di nuotare, legarsi i capelli e persino farseli tirare.

 

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Da Regione 50 milioni per le attrezzature del nuovo Policlinico di Milano

Uno stanziamento di 50 milioni di euro in favore della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano per l’anno 2024 per l’acquisizione di arredi e attrezzature, comprese grandi apparecchiature. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

Assessore Bertolaso: opera strategica per il territorio regionale

“Il nuovo Policlinico di Milano – ha commentato Bertolaso – sarà, ancora di più di oggi, il fiore all’occhiello della sanità lombarda impegnata anche nella formazione universitaria e nella ricerca. Con questo importante finanziamento assicuriamo l’acquisto di attrezzature e arredi sanitari in ambito di diagnostica per immagini, terapie intensive e blocchi operatori, neonatologia, servizio materno-infantile, blocchi interventistici, ambulatori e degenze presso il Nuovo Building e il Padiglione ‘Satellite’ Guardia. Oltre ad apparecchiature moderne come 5 TAC, di cui una Premium, due modello 256 e due intraoperatorie; 2 Risonanze Magnetiche di cui una a 3 Tesla e 2 Angiografi di cui uno robotizzato”.

Il nuovo Policlinico di Milano

Il Nuovo Building, che prenderà la denominazione di “Padiglione Sforza”, ospiterà le degenze programmate con 800 posti letto, oltre ai nuovi Pronto Soccorso pediatrico e ostetrico-ginecologico. Il Padiglione ‘Satellite’ Guardia sarà invece dedicato all’emergenza urgenza.

“Nel 2025 – ha concluso l’assessore regionale – saranno resi disponibili altri fondi per le attrezzature per il completamento finale del Policlinico. Si tratta di una grandissima opera ormai in dirittura d’arrivo per il rinnovo di un ospedale tra i più importanti d’Europa insieme ad altri nosocomi lombardi, che diventerà ancor più moderno, efficiente e funzionale per le esigenze dei cittadini.

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Il ministro Schillaci visita strutture sanitarie a Milano e Pavia

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, accompagnato dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha visitato alcuni ospedali lombardi. Prima il San Matteo di Pavia e poi, a Milano, il Buzzi,  Niguarda, il Policlinico e la Macedonio Melloni.

bertolaso schillaci

Assessore Bertolaso: siamo punto di riferimento per la sanità nazionale

“La Lombardia – ha commentato Bertolaso – è al fianco del ministro e, come nel passato, riuscirà a dimostrare, con contributi concreti, che la sanità pubblica del nostro Paese rappresenta un’eccellenza in grado di dare sempre sostegno a chi ne ha bisogno, nonostante tutte le difficoltà che ci troviamo ad affrontare in questa particolare fase storica. In questo contesto, come ha riconosciuto anche il ministro Schillaci, il ‘modello Lombardia’ resta un punto di riferimento assoluto”.

La nuova clinica oculistica del San Matteo

“Al San Matteo di Pavia – ha spiegato l’assessore – il ministro ha partecipato all’inaugurazione della nuova Clinica Oculistica evidenziando come l’intera struttura ospedaliera sia sempre più fiore all’occhiello per la sanità nazionale, non solo per la cura dei pazienti, ma anche e soprattutto per quanto riguarda la ricerca. Schillaci non ha esitato a definirla un’eccellenza del nostro sistema sanitario nazionale”.

La nuova Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) dell’ospedale ‘Buzzi’ di Milano

Successivamente, con il trasferimento a Milano, il ministro e l’assessore hanno visitato la nuova Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) dell’ospedale ‘Buzzi’ di Milano. “Schillaci – ha aggiunto Bertolaso – ha potuto apprezzare una realtà dotata di innovativi standard di sicurezza edile ed impiantistica. In totale 8 posti letto più un letto tecnico. Ed ancora 3 postazioni ad alto isolamento e una stanza dedicata alle cure palliative”.

Il presidente Fontana al Niguarda

A seguire Bertolaso e Schillaci si sono spostati all’ospedale ‘Niguarda’ dove era presente anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha ringraziato tutto il personale che opera nelle strutture sanitarie lombarde, evidenziando al ministro la loro grande professionalità, passione e umanità. Qui Schillaci, prima di un momento di incontro e di confronto con il personale di Niguarda, ha visitato la SOREU Metropolitana, una delle 4 Sale Operative Regionali dedicate all’Emergenza Urgenza Sanitaria (118) e la CMI, Centrale Medica Integrata Regionale di AREU. “Il ministro – ha evidenziato Bertolaso – ha potuto assistere alla gestione operativa di chiamate di emergenza e di ‘non emergenza’, gestite attraverso il teleconsulto e l’eventuale invio a domicilio di un team di ‘risposta rapida domiciliare'”.

Termine lavori al Policlinico fissato per dicembre 2024

Il ministro Schillaci si è poi recato nel cantiere del nuovo Policlinico di Milano, opera in avanzato stato di realizzazione che rivoluzionerà i percorsi di cura nel cuore della città. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2024.

In fase di accreditamento la nuova Terapia Intensiva Neonatale della ‘Macedonio Melloni’

Ultimo appuntamento alla ‘Macedonio Melloni’ per la nuova Terapia Intensiva Neonatale in fase di accreditamento con 7 posti di Terapia Intensiva, 10 di Subintensiva e 8 di Patologia Neonatale. Ed altri 3 i posti letto di isolamento. “All’interno del reparto – ha spiegato ancora Bertolaso – sono presenti apparecchiature di ultima generazione e ambienti pensati per garantire il massimo comfort ai piccoli pazienti e a genitori”.

 

 

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