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Regione Lombardia impegnata a valorizzare il personale sanitario

La valorizzazione del personale sanitario è uno degli obiettivi prioritari di Regione Lombardia. Sono infatti numerosi i provvedimenti finalizzati alla gestione efficiente delle risorse umane nelle strutture sanitarie. Oggi in Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, è stato approvato il verbale di confronto tra la delegazione di parte pubblica e i sindacati della dirigenza dell’area sanità in materia di prestazioni aggiuntive. Atti, frutto di un costante dialogo con le organizzazioni sindacali, che mirano a fronteggiare la carenza di personale, ridurre le liste di attesa e contenere il ricorso alle esternalizzazioni. I principali interventi approvati in questi mesi riguardano le prestazioni aggiuntive, l’indennità di Pronto Soccorso, le risorse aggiuntive regionali (RAR) del 2024 e l’avvio di corsi manageriali.

Assessore Bertolaso: vogliamo garantire un sistema efficiente, equo e sostenibile

“Regione Lombardia – ha detto l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – rimane impegnata a garantire un sistema sanitario efficiente, equo e sostenibile, valorizzando il contributo fondamentale del personale sanitario per la salute e il benessere di tutti i cittadini. Con l’aumento delle tariffe per le prestazioni aggiuntive e l’assegnazione di risorse significative, riconosciamo concretamente l’importante contributo dei nostri professionisti alla salute. Inoltre, i piani triennali dei fabbisogni di personale e i corsi manageriali previsti dal PNRR testimoniano il nostro impegno concreto nel medio e lungo termine. Frutto di una precisa volontà di investire cospicue risorse per i nostri sanitari”.

Prestazioni Aggiuntive

Per affrontare la carenza di personale sanitario nelle aziende e negli enti del Servizio Sanitario Nazionale e per valorizzare il personale del comparto e della dirigenza, sono state uniformate le tariffe delle prestazioni aggiuntive. In particolare:

 – Dirigenza Sanitaria: il 6 giugno 2024 è stato approvato il verbale di confronto con le OO.SS. della dirigenza. Le risorse disponibili per il 2024 ammontano a 64.558.176 euro. La tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive è fissata a 100 euro.

 – Personale Sanitario del Comparto: Il 22 maggio 2024 è stato approvato il verbale di confronto con le OO.SS. del comparto sanità. Le risorse disponibili per il 2024 ammontano a 40.036.399 euro. La tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive è uniformata a 50 euro.

Indennità di Pronto Soccorso

Il 6 giugno 2024 è stato sottoscritto il verbale di confronto per l’indennità di Pronto Soccorso. Le risorse complessive ammontano a 23.762.160 euro. L’indennità di turno è attribuita a ogni dirigente medico dipendente che effettui un turno in Pronto Soccorso. Indipendentemente dalla specializzazione o dalla struttura di assegnazione. Le modalità organizzative attuali riconoscono questa indennità anche al personale dei Punti di Primo Intervento accreditati e dei Pronto Soccorso generali e specialistici. Le indennità per ogni turno di 12 ore di effettiva presenza in servizio sono state stabilite in 50 euro.

Risorse Aggiuntive Regionali (RAR) 2024

Le risorse complessivamente disponibili per il 2024 ammontano a 110.011.200 euro.

Comparto Sanità: È stato sottoscritto il verbale di confronto il 2 luglio 2024. Sono state confermate le tariffe del 2023 e introdotte regole omogenee per il calcolo delle quote pro-capite e delle quote aggiuntive.

Dirigenza Sanità e Dirigenza Professionale Tecnica e Amministrativa: È stato sottoscritto il verbale di confronto il 3 luglio 2024, con conferma delle tariffe del 2023 e introduzione di regole omogenee per il calcolo delle quote pro-capite e delle quote aggiuntive.

Piani Triennali Fabbisogni di Personale 2024-2026

Regione Lombardia completerà in tempi brevi l’approvazione dei Piani Triennali dei Fabbisogni di Personale per il periodo 2024-2026, che definiranno le strategie di assunzione e gestione del personale sanitario nei prossimi anni.

Corsi Manageriali PNRR M6 C2 2.2

In linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), saranno avviati corsi manageriali per il personale sanitario. Obiettivo migliorare le competenze gestionali e manageriali in ambito sanitario.

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Carenza personale Asa e Oss , più veloce formare nuovi operatori stranieri

Contro  la carenza di personale Asa (Ausiliario socio assistenziale) e Oss (Operatore socio sanitario) la proposta sperimentale dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi.

Iscrivere gli studenti stranieri ai corsi Asa  e Oss mentre l’ambasciata Italiana effettua le pratiche per l’equiparazione del titolo di studio.  È questo il suggerimento, a titolo sperimentale,  per rispondere alla carenza di operatori nel mondo sanitario.

Carenza di personale Asa e Oss, la sperimentazione

“In via del tutto eccezionale e per un periodo di sei mesi, – spiega Tironi – è consentito iscrivere gli allievi ai corsi Asa e Oss in attesa del completamento delle procedure da parte dell’ambasciata.  Tutto ciò purché sia accertata e dimostrata la difficoltà di ottenere in tempi brevi la dichiarazione di valore del titolo di studio straniero”.

“L’ente di formazione – aggiunge – dovrà comunque accertarsi del livello di scolarizzazione dell’allievo in fase di iscrizione e sollecitarlo alla presentazione della dichiarazione di valore appena possibile”.

La dichiarazione di valore dovrà essere, in ogni caso, presente agli atti prima dell’esame finale.

Il corso per Ausiliario socio assistenziale

Il corso Asa ha una durata di 800 ore (di cui 350 di teoria, 350 di tirocinio e 100 di esercitazioni). Per accedervi è necessaria la licenza media. I corsi possono essere in orario mattutino, oppure in orario serale o, in taluni casi, anche per tutta la giornata. L’organizzazione  dipende dal  centro formativo.

Al termine del percorso di circa 5 mesi , il personale si occuperà di prestare assistenza alle persone in condizioni di fragilità momentanea  o stabile . È quindi d’aiuto per soddisfare i cosiddetti bisogni primari (vestirsi, nutrirsi, effettuare spostamenti, lavarsi), e per promuovere la loro socializzazione. Se necessario si occupa anche della cura e dell’igiene dell’ambiente e dell’assistito.  Svolge inoltre piccole commissioni e pratiche burocratiche e si occupa delle relazioni con il territorio e i servizi.

L’Ausiliario socio assistenziale lavora al domicilio oppure in strutture pubbliche o private sociosanitarie. Tra queste vi sono, ad esempio,  residenze per persone anziane o diversamente abili, servizi di assistenza domiciliare, centri diurni per anziani o riabilitativi, comunità terapeutiche.

Il corso per Operatore socio sanitario

Il corso Oss ha invece una durata di 1.000 ore. D queste 450 di teoria, 450 di tirocinio e 100 di esercitazioni. In 9 mesi prepara il personale a svolgere la sua mansione in tutti i servizi del settore sociale e sanitario. Tra queste ci sono strutture  socio-assistenziali e sociosanitarie, residenziali e semiresidenziali.  Collaborano inoltre con gli infermieri.

L’operatore socio sanitario si occupa, in particolare,  di assistenza diretta; intervento igienico-sanitario e sociale; supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Carenza personale Asa  OssEsame finale solo con i requisiti previsti

“Nessun allievo potrà accedere all’esame finale – prosegue Tironi – se non è in possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla norma. Inclusa – ribadisce – la dichiarazione di valore“.

L’assessore regionale sottolinea inoltre che le traduzioni asseverate, ad eccezione dei cittadini ucraini e dei rifugiati , non costituiscono titolo idoneo per l’accesso ai corsi Asa e Oss e agli esami finali.

“Questa proposta – conclude l’assessore Tironi – è un’eccezione temporanea per far fronte alla situazione di emergenza e garantire la presenza di personale qualificato nelle strutture regionali. Eventuali controversie tra i fruitori dei corsi e gli enti accreditati erogatori riguarderanno esclusivamente le due parti interessate. Non coinvolgeranno quindi, in alcun modo, Regione Lombardia”.

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