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Dopo riso, in Lombardia le sperimentazioni TEA su vite e mais

“Il primo raccolto di riso ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) conferma che la strada è quella giusta. E proprio per questo, siamo pronti ad ampliare questo percorso di altissimo livello scientifico, avviando nei prossimi mesi nuove sperimentazioni TEA anche su vite e mais. In questo modo la Lombardia si conferma non solo pioniera di queste tecnologie, ma come vero proprio laboratorio dell’innovazione agricola in Italia ed Europa”. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il risultato ottenuto con il primo raccolto di riso ‘TEA’ in Lomellina.

Primo riso TEA in Lombardia, poi vite e mais

L'assessore Alessandro Beduschi parla del primo riso TEA in Lombardia e annuncia i progetti per vite e mais“In Oltrepò pavese – prosegue Beduschi – in collaborazione con ERSAF testeremo le TEA sulla vite perché crediamo possa essere un’occasione per dare nuove prospettive a un territorio fortemente vocato ma in sofferenza. Sul mais, coltura principe della Pianura Padana e base dell’alimentazione del nostro patrimonio zootecnico, stiamo lavorando per avviare la sperimentazione tra le province di Brescia e Cremona”.

Per entrambe le nuove sperimentazioni si sta provvedendo in queste settimane alla messa a punto dei protocolli e dei relativi iter autorizzativi.

Beduschi: frutto della sinergia tra istituzioni e mondo accademico

“Il raggiungimento di questi risultati – conclude l’assessore Beduschi – è merito della straordinaria sinergia tra istituzioni e mondo accademico. Le nostre università stanno dimostrando di essere all’avanguardia, e la Lombardia continuerà a garantire loro tutte le condizioni per rendere il nostro Paese protagonista nel campo dell’innovazione genetica sostenibile”.

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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Vino, con ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ territorio celebra radici

Presentata  a Milano, a Palazzo Pirelli, la quinta edizione di ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’, l’appuntamento ideato dal Consorzio Classese Oltrepò Pavese per celebrare il Metodo Classico e il Pinot Nero, simboli di una terra che si conferma protagonista nel panorama enologico italiano. E che, quest’anno, celebra, nel Borgo di Golferenzo domenica 21 e lunedì 22 settembre, i 160 anni del Metodo Classico.

Presenti gli assessori della Regione Lombardia Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), il presidente del Consorzio Francesca Seralvo e il direttore Riccardo Binda.

Sono intervenuti anche i consiglieri regionali Alessandro Cantoni, Claudio Mangiarotti e Andrea Sala.

‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ e nascita del Classese

L'intervento dell'assessore Alessandro Beduschi“Con ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ – ha detto l’assessore regionale Alessandro Beduschi – il territorio celebra le proprie radici e al tempo stesso lancia una sfida verso il futuro. In tal senso, la nascita di Classese segna un passaggio epocale, che affonda nelle tradizioni, ma guarda con decisione all’innovazione e alla qualità. Regione Lombardia è al fianco di questo percorso e dei suoi protagonisti, perché anche da questo evento possa prendere ulteriore slancio una nuova stagione di crescita e riconoscimenti per tutto l’Oltrepò Pavese”.

Territorio a vocazione vitivinicola

L'intervento dell'assessore Elena LucchiniSulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Lucchini, esponente del territorio pavese. “Presentiamo una manifestazione – ha affermato l’assessore Lucchini – che si svolge in un territorio autentico, con una storia unica e una vocazione vitivinicola straordinaria che sono il patrimonio più prezioso del Consorzio Classese Oltrepò Pavese. Promuovere, con questo evento, il valore e la qualità dei vini lombardi e al contempo i nostri antichi borghi oltrepadani significa far crescere un turismo attento e rispettoso dell’identità locale. Il mio miglior augurio per i 160 anni del Metodo Classico”.

Seralvo (Consorzio): i nostri primi 160 anni

L'assessore Beduschi e la presidente Seralvo La presidente del Consorzio Classese Oltrepò Pavese, Francesca Seralvo, ha ricordato che “nel 160° anniversario del primo Blanc de Noirs italiano si celebra la grande comunanza di intenti che in questi mesi ha consentito al Consorzio di mettere mano al disciplinare proprio del metodo classico DOCG, puntando sulla qualità incarnata anche dal nome Classese”.

“La nostra – ha aggiunto – è una terra storicamente vocata a questo tipo di bollicina, sulla quale il territorio ha deciso di puntare con grande determinazione. Il 2025 sta presentando numerose sfide, ma attraverso il confronto e una strategia chiara possiamo affrontarle. E ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero’ non è solo un’importante vetrina. È, infatti, anche un momento che mette in primo piano la volontà del nostro Consorzio di dialogare con tutti, ampliando sempre di più la collaborazione per la valorizzazione del territorio”.

La due giorni a Golferenzo

Il brindisi per 'Oltrepò: Terra di Pinot Nero' e il Classese L’evento si terrà il 21 e 22 settembre a Golferenzo, uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’, e porterà in scena due giornate dedicate all’eccellenza vitivinicola dell’Oltrepò Pavese. I riflettori saranno puntati sul Metodo Classico Docg – destinato a diventare Classese – e sul Pinot Nero Doc vinificato in rosso, due espressioni di una stessa identità che guarda con orgoglio alle proprie radici e con ambizione al futuro.
Il 21 settembre, la manifestazione aprirà le porte agli appassionati: dalle 10.30 alle 18 sarà possibile degustare i vini di 29 cantine del territorio, incontrare i produttori e vivere un’esperienza immersiva nel cuore dell’Oltrepò. Biglietti online a 35 euro (25 euro per soci Ais, Fisar, Onav e studenti).
Il 22 settembre sarà invece la giornata riservata agli operatori del settore e al mondo Horeca, con banchi d’assaggio, degustazioni professionali e un focus esclusivo sul blanc de noirs, protagonista assoluto della rassegna. La sessione tecnica, con servizio sommelier Fisar, sarà l’occasione per approfondire la purezza e l’identità del Pinot Nero in Metodo Classico.

Anniversario storico, 160 anni dalla prima bottiglia ddi Rocca de’Giorgi

Tutti pronti per 'Oltrepò: Terra di Pinot Nero' e per il ClasseseIl 2025 segna un anniversario storico: 160 anni dalle prime bottiglie spumantizzate a Rocca de’ Giorgi nel 1865.

Un traguardo che coincide con l’approvazione del nuovo disciplinare, che introduce il nome Classese e sancisce la nascita della prima denominazione al mondo fondata sul Metodo Classico da Pinot Nero vinificato in bianco o in rosé. E, con ‘Oltrepò: Terra di Pinot Nero‘, il Consorzio conferma il suo impegno nel valorizzare una storia lunga 160 anni e nel costruire, attraverso qualità, identità e innovazione, il futuro di una grande denominazione italiana.

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Regione: 3,7 milioni per promozione prodotti agroalimentari

Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari

L'assessore Alessandro Beduschi parla del ruolo della Lombardia per la promozione dei prodotti agroalimentari“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.

“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.

I beneficiari dei progetti

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.

DOP e IGP della LombardiaRilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

A cosa servono i contributi

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

I Consorzi finanziati

In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.

  • Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
  • di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
  • per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
  • Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
  • di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
  • per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
  • Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
  • Vini Mantovani: 112.970 euro;
  • Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
  • Montenetto: 33.600 euro;
  • dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
  • Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
  • Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
  • per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
  • Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Terre d’Oltrepò. Beduschi: progetto rilancio per cantina e territorio

A seguito delle numerose notizie apparse recentemente, alcune delle quali completamente o parzialmente infondate, l’assessore della Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, interviene nel dibattito sulla situazione del mondo del vino in provincia di Pavia e più segnatamente riguardo alla cantina sociale Terre d’Oltrepò.

Cantina sociale Terre d’Oltrepò, Lombardia da mesi in campo

L'assessore Alessandro Beduschi fa chiarezza sull'impegno di Regione Lombardia per la situazione della cantina sociale Terre d'OltrepòRegione Lombardia – dichiara Beduschi – si sta occupando ormai da mesi della crisi della cantina sociale, con incontri e interlocuzioni che hanno portato alla disponibilità di un importante fondo di investimento, che abbiamo quindi ritenuto mettere in contatto con la governance della cantina. In affiancamento a questa azione, si è deciso di presentare una lista di candidati al CdA della cantina, in vista dell’assemblea prevista per l’11 luglio”.

No espressione politica o sindacale

La lista, precisa l’assessore, non sarà espressione di nessuna parte politica o sindacale, ma esclusivamente di un territorio che vuole e deve ripartire garantendo continuità operativa alla cantina, allo stesso tempo dando un segnale di discontinuità manageriale. La lista sarà composta da 13 nominativi, a cui si aggiungerà un componente indicato dal socio sovventore Fondosviluppo Spa, fondo mutualistico di Confcooperative. A garanzia dell’impegno regionale nell’avallare un’operazione nell’esclusivo interesse del mondo del vino oltrepadano, Regione Lombardia indicherà tra i candidati al CdA un proprio dirigente.

Ci mettiamo la faccia e guardiamo a prossima vendemmia

“Un modo – prosegue l’assessore Beduschi – per metterci la faccia, con l’obiettivo di dare dignità alle aziende conferenti e ai dipendenti, credendo in un progetto non speculativo, di lungo periodo e in grado di fornire una prospettiva di crescita”. “La prossima vendemmia – aggiunge Beduschi – avverrà in condizioni difficoltose, ma deve essere chiaro a tutti che al dovere di conferimento delle uve in cantina deve corrispondere in modo altrettanto forte il dovere di pagarle ai viticoltori”.

Confronto diretto con gli interessati

Per approfondire al meglio le complesse tematiche in gioco, l’assessore Beduschi annuncia la presenza, assieme ai rappresentanti del Fondo di investimento, a un incontro con i conferenti della cantina e i candidati al CdA, aperto a tutto il territorio, lunedì 7 luglio alle 17 presso palazzo Certosa-Cantù a Casteggio (PV).

L’assemblea

“Incontro – conclude l’assessore – che sarà propedeutico all’assemblea dell’11 luglio 2025, in cui i soci saranno chiamati a scegliere il futuro dell’Oltrepò e in vista della quale Regione Lombardia chiederà il sostegno di tutti a un progetto che parla di futuro, in un territorio che invece di liberare le sue straordinarie potenzialità ha troppo spesso pensato a distruggerle con invidie, antipatie e ripicche”.

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Nuovo rettore Università di Pavia, le congratulazioni della Regione

“Congratulazioni e buon lavoro all’ingegner Alessandro Reali, nuovo rettore dell’Università di Pavia”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) salutano l’elezione del rettore dell’ateneo pavese.

Alessandro Reali nuovo rettore dell’Università di Pavia

“Un’Università simbolo – ha commentato il presidente Fontana – non solo della nostra Regione, ma dell’intero Paese, che riveste un valore significativo anche al di fuori dei confini nazionali. Il professor Reali saprà confermare e rafforzare il ruolo strategico di un centro nevralgico della nostra cultura”.

Università di Pavia, obiettivo crescere ancora

“Pavia – ha aggiunto l’assessore Fermi – è da sempre sinonimo di Università. Incontrerò presto il nuovo rettore per confrontarmi con lui e condividere azioni comuni. L’obiettivo è di crescere ancora ed essere sempre più protagonisti”.

Rafforzare alleanza sociale e culturale con territorio

“Questa elezione – ha affermato l’assessore Lucchini – rappresenta un’importante occasione per rafforzare, con impegno e visione, l’alleanza sociale e culturale tra l’ateneo pavese e le istituzioni, a livello territoriale e nazionale”.

Fontana, Fermi e Lucchini ringraziano il professor Francesco Svelto “per il prezioso lavoro svolto in questi anni alla guida dell’Università, un percorso segnato da numerosi successi”.

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Rosa Camuna 2025, i momenti salienti del premio di Regione Lombardia

Emozione, orgoglio e senso di appartenenza. L’edizione 2025 del Premio Rosa Camuna è stata questo e molto di più. Nel giorno della Festa della Lombardia, infatti, la Regione ha ospitato i cittadini lombardi che si sono distinti – ognuno nel proprio ambito – nel mondo del lavoro, della cultura, dello sport e di altre aree, contribuendo al progresso della Regione. 

Rosa Camuna 2025, ecco i momenti salienti

Di seguito il video che racconta i momenti salienti dell’evento che celebra ogni anno il talento e la solidarietà che contribuiscono a rendere sempre più grande la Lombardia. In questa occasione, la Giuria ha voluto assegnare il prestigioso riconoscimento a chi ha mostrato un grande impegno per i giovani, per il sociale e per il welfare.

Dall’intervento del presidente regionale, Attilio Fontana, e del presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, al video messaggio della conduttrice Maria De Filippi, dalle interviste a don Chino Pezzoli e don Virginio Colmegna, sempre in prima linea nel supporto dei più fragili, il video raccoglie le dichiarazioni di chi è intervenuto alla cerimonia che si è svolta a Palazzo Lombardia.

Seguono le dichiarazioni del direttore della Breast Unit Interaziendale Pavese, Adele Sgarella, e della responsabile della Breast Unit dell’Asst Sette Laghi, Francesca Rovera, che da anni investono le proprie competenze per la ricerca contro il tumore al seno.

Poi, i contributi del fondatore dei City Angels, Mario Furlan, della professoressa e matematica, Maria Colombo, della cantante vincitrice dell’edizione 2024 di ‘X Factor’, Mimì, dei giornalisti Giuseppe De Bellis e Giorgia Colombo. Ma non è tutto: il video contiene anche l’intervista ad una colonna del calcio lombardo, Roberto Boninsegna, e l’esilarante intervento del ‘mitico’ Massimo Boldi, che ha chiuso in bellezza il Premio Rosa Camuna 2025.

 

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‘The Guardian’ esalta Oltrepò Pavese, Fontana: Lombardia è bellissima

“Un prestigioso riconoscimento internazionale per il nostro Oltrepò Pavese, celebrato dal ‘The Guardian‘ come alternativa autentica e affascinante alla Toscana. Una parte meravigliosa della nostra Lombardia che, anno dopo anno, cresce e si rafforza nella qualità dell’offerta turistica, accogliendo visitatori in ogni stagione. In questi anni di lavoro ho avuto il piacere di scoprire da vicino questo territorio, incontrando imprenditori, amministratori locali, consorzi e realtà che ogni giorno lavorano insieme con passione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando l’ampio articolo pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano inglese ‘The Guardian’.

La Lombardia è bellissima

“Tutta la Lombardia –  ha poi sottolineato con una punta d’orgoglio – è bellissima, offre angoli di assoluto fascino, paesaggi incantevoli, arte, architettura, cultura e sapori che, insieme, costituiscono un inarrivabile fattore competitivo di attrattività. Dobbiamo essere fieri delle nostre terre”.

The Guardian celebra l’Oltrepò Pavese

The Guardian , il quotidiano Britannico, esalta l'Oltrepò Pavese. Tra le mete citate dal giornale inglese spiccano i 19 Comuni dell’Oltrepò, con Varzi e la sua ‘Festa del Salame’, le terre del Pinot Nero, le cantine che raccontano storie di famiglia e di innovazione. E ancora: il turismo termale, quello religioso, quello outdoor e quello cicloturistico, che attraversa le valli come un filo verde tra storia e futuro.

‘Colline da fiaba’

“Mi ha colpita – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali – la forza narrativa del pezzo: parla di ‘colline da fiaba’, di ‘alture punteggiate da castelli, abbazie medievali e casolari isolati’. È un ritratto sincero, capace di restituire il valore profondo di un territorio ancora poco battuto dal turismo di massa, ma ricco di esperienze, identità, tradizioni. È la Lombardia della lentezza, delle strade di campagna, del Pinot Nero che sa di terra buona, delle botteghe storiche e delle feste popolari”.

Osservatorio regionale del turismo , i dati

“I dati dell’Osservatorio regionale del Turismo  – ha proseguito l’assessore – ci dicono che l’Oltrepò ha registrato nel 2024 oltre 33.000 soggiorni in più rispetto al 2023, con una crescita del 6%. Questi sono numeri che raccontano di un successo costruito sul campo, con passione, da amministrazioni locali, operatori turistici, aziende vitivinicole, associazioni culturali. È il frutto di un lavoro collettivo che Regione Lombardia ha sostenuto convintamente, credendo nel potenziale di territori che parlano con la voce della verità”.

Natura incontaminata, tradizioni e cultura locale

“Il quotidiano ‘The Guardian – ha aggiunto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, originaria di questa provincia – racconta borghi, cultura enogastronomica, tradizioni e itinerari turistici tra i più caratteristici della Valle Staffora e dell’intero territorio dell’Oltrepò Pavese che merita di essere conosciuto, scoperto e apprezzato da chi vuole immergersi in ambienti dalla natura incontaminata o vivere la socialità di borghi pronti ad accogliere i turisti donando emozioni, tradizioni e cultura locale”.

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Nasce nel pavese ‘ValVersa da Vivere’, la nuova vetrina della Lombardia

Rilanciare l’immagine della Val Versa (PV), valorizzandone il tessuto produttivo, enogastronomico e turistico attraverso un nuovo format che trae ispirazione dallo storico ‘ValVersa Produce’, manifestazione che, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio.

Questo l’obiettivo della manifestazione ‘ValVersa da Vivere – Territorio, Tradizione, Turismo‘, presentata nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli a Milano. Alla conferenza stampa hanno partecipato gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

La manifestazione ‘ValVersa da Vivere’ in Lombardia

Uno scatto dalla conferenza stampa di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’, l’evento che punta al rilancio dell’Oltrepò pavese in Lombardia: in foto gli assessori regionali Beduschi e MazzaliLa manifestazione, in programma dal 15 al 18 maggio 2025 a Santa Maria della Versa (PV), si avvale della collaborazione di istituzioni, associazioni e attività del territorio; punta a ridare slancio all’immagine della Val Versa, valorizzando il comparto produttivo, l’offerta enogastronomica e le risorse turistiche.

I comuni coinvolti

Oltre al Comune di Santa Maria della Versa, capofila e promotore della manifestazione, l’evento vede il coinvolgimento attivo dei Comuni di Regione Lombardia di Canneto Pavese, Colli Verdi, Golferenzo, Montecalvo Versiggia, Montescano e Volpara, che hanno aderito con entusiasmo al progetto, contribuendo con idee, risorse e iniziative. Una partecipazione corale che testimonia la volontà di costruire una rete territoriale solida e coesa, capace di valorizzare l’identità e le eccellenze dell’intera Val Versa.

Beduschi: tradizione vinicola motore di sviluppo e identità

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenuto alla conferenza di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’“‘ValVersa da Vivere’ – ha detto Alessandro Beduschi – è un esempio virtuoso di come l’agricoltura possa essere motore di sviluppo locale, identità e attrattività turistica. Parliamo di una delle vere capitali dell’enologia nazionale, che con i suoi vigneti e le sue cantine, rappresenta un cuore pulsante della tradizione vinicola italiana”.

“Il rilancio di questo settore e dell’intero Oltrepò – ha continuato l’assessore regionale – passa attraverso un impegno condiviso per valorizzare queste eccellenze, promuovendo l’innovazione, ma senza mai dimenticare le radici che rendono unico questo territorio. Le imprese agricole locali non solo producono qualità, ma raccontano storie di passione, cultura e un sapere antico che merita di essere conosciuto, apprezzato e sostenuto”.

“Come Regione Lombardia – ha concluso Beduschi – siamo fermamente al fianco di queste realtà, che investono sul futuro, partendo proprio dalle solide fondamenta delle tradizioni agricole e dalla grande capacità di trasformare ogni sfida in opportunità per crescere e fare la differenza”.

Mazzali: evento che valorizza le radici, ma guarda al futuro

L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, intervenuta alla conferenza di presentazione di ‘ValVersa da Vivere’“Oggi più che mai – ha sottolineato Barbara Mazzali – cibo e vino rappresentano un potente motore di attrattività turistica. Il turista contemporaneo sceglie una destinazione non solo per i suoi paesaggi o per il suo patrimonio culturale, ma anche – e sempre più spesso – per le esperienze autentiche che può vivere a tavola e nel calice”.

“In questo senso – ha proseguito l’assessore regionale – ‘ValVersa da Vivere’ è molto più di una manifestazione: è un viaggio nel cuore di un territorio che sa raccontarsi attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e le sue eccellenze produttive. Un evento che valorizza le radici ma guarda al futuro, puntando su un turismo esperienziale e identitario, capace di generare sviluppo, occupazione e appartenenza”.

“Regione Lombardia – ha terminato Mazzali – crede profondamente in queste progettualità locali, che diventano strumenti concreti per promuovere territori meno conosciuti ma ricchi di fascino, storia e qualità”.

Il programma di ‘ValVersa da vivere’

Durante la presentazione è stato illustrato l’intero programma dell’iniziativa, che prevede convegni, visite guidate, spettacoli, momenti enogastronomici e degustazioni diffuse, in collaborazione con sommelier e produttori locali.

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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Vini lombardi a New York: masterclass con Gambero Rosso affascina americani

La Lombardia ha conquistato New York con un evento di prestigio dedicato, organizzata con Gambero Rosso, ai suoi vini d’eccellenza. Presso il Metropolitan Pavilion si è svolta, infatti, una masterclass esclusiva che ha visto la Regione protagonista di un viaggio sensoriale tra le sue migliori etichette. Presente anche il Console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele.

Masterclass dei vini di Lombardia a New York con Gambero Rosso

eventoL’iniziativa ha riunito esperti del settore, sommelier e operatori internazionali per approfondire la tradizione vinicola lombarda e scoprire le peculiarità dei suoi territori. Dalle colline dell’Oltrepò Pavese alle sponde del Lago di Garda, passando per la Valtellina e la Franciacorta, il Lambrusco Mantovano e il Moscato di Scanzo, la selezione di vini ha messo in risalto la varietà e la qualità delle produzioni regionali.

Beduschi: emozioni olimpiche per un grande e qualificato pubblico

Beduschi con il Console Fabrizio Di Michele“Grande soddisfazione e successo – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – nella masterclass del Gambero Rosso. Siamo stati a New York a emozionare un pubblico qualificato, buyer, tante persone del mondo del vino che hanno potuto apprezzare i nostri vini e le particolarità delle nostre produzioni. Davvero tanto l’entusiasmo e, soprattutto, tante persone che hanno promesso di venire, in qualche caso di tornare, nell’occasione olimpica di Milano-Cortina 2026, a cercare un’emozione lombarda”.

Le cantine con i Tre Bicchieri Gambero Rosso

Un momento clou della giornata è stata la presentazione delle cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, che hanno avuto l’opportunità di raccontare le loro storie e le caratteristiche uniche dei loro vini. Alcune aziende hanno presentato le proprie etichette attraverso postazioni dedicate, Altre sono state, invece, protagoniste di un banco d’assaggio esclusivo interamente dedicato alla Lombardia.

Riccardo Binda (Oltrepò Pavese): trampolino per conquistare il mercato USA

“Questa – ha affermato Riccardo Binda, direttore del Consorzio Vini Oltrepò Pavese – è una grandissima opportunità per due motivi. Il primo perché i territori vanno sempre contestualizzati all’interno della loro regione di appartenenza. Il secondo perché è un viatico verso un momento importante per tutti noi lombardi che sono le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Come Oltrepò siamo felicissimi della degustazione con le eccellenze del nostro territorio. Sono realtà attraverso le quali speriamo di riportare l’Oltrepò dove merita. Negli Stati Uniti e nel mondo”.

Juri Pagani (Valtènesi): grazie Regione Lombardia, New York ideale per vini del Garda

“Grazie a Regione Lombardia – ha sottolineato Juri Pagani, direttore del Consorzio Valtènesi – abbiamo portato la leggerezza del Garda in questa città magnifica, New York, che è frutto di contaminazioni e di sperimentazioni. E i nostri vini portano la contaminazione che ha da sempre avuto il Lago di Garda e, quindi, per noi è una grandissima opportunità perché i nostri vini sono gastronomici. New York è la città dove più si può mangiare, dove più ci si può divertire, dove più si può condividere. Perché il bello dei vini gardesani, della Valtènesi ma anche di tutti quelli lombardi, è la condivisione, è l’utilizzo, anche, delle nostre DOP e IGP come Grana Padano, Provolone Valpadana DOP e Gorgonzola e, perciò, qui è stato fantastico”.

Giuseppe Carrus (Gambero Rosso): un successo biodiversità della Lombardia

Beduschi e Console con premiati“Masterclass ne facciamo tante – ha ricordato Giuseppe Carrus, giornalista di Gambero Rosso – ogni volta che veniamo a New York. Questa è stata la mia prima conduzione di una masterclass dedicata ai soli vini della Lombardia ed è stato incredibile anche per me, che assaggio ogni anno centinaia di vini, capire come in una regione vi è un concentrato di vitigni autoctoni, di soli e climi diversi e, quindi, evidentemente, anche di ‘nasi’, ‘palati’ e ‘colori’ diversi”. “Questa – ha aggiunto – è la grande biodiversità, che vale per tutta l’Italia sicuramente, ma che qui è propria di una regione come la Lombardia che, magari, nell’immaginario collettivo è accostata ad altre cose e aspetti, ma abbiamo visto come il vino, e quindi l’agricoltura, siano importanti”.

Una vetrina importante per i vini di Lombardia

L’evento ha quindi rappresentato un’importante vetrina per il vino lombardo, consolidando la sua presenza sui mercati internazionali e rafforzando i legami con il settore enologico statunitense. La partecipazione entusiasta del pubblico e degli addetti ai lavori ha confermato il crescente interesse per la produzione vinicola della regione, che continua a distinguersi per qualità.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (InciostarLambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

  • Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol;
  • Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza;
  • Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz;
  • Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino;
  • Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE;
  • San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro;
  • Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli;
  • Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Agricoltura. Beduschi: il meglio del ‘Made in Lombardia’ conquista Dubai

Eccellenze dell’agroalimentare lombardo protagoniste mercoledì 20 novembre 2024 a Dubai, per la nona edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo nella ‘Notte Italiana’ organizzata a Palazzo Versace da Gambero Rosso, con l’alto patrocinio dell’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Lorenzo Fanara, e del Consolato Generale d’Italia, con il console Edoardo Napoli.

‘Made in Lombardia’ conquista Dubai

“A Dubai, Regione Lombardia, Gambero Rosso e le eccellenze agroalimentari lombarde e italiane unite in una serata magnifica – ha dichiarato l’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – in cui abbiamo fatto assaggiare i nostri prodotti e vini a gourmet, sommelier, influencer, blogger, importatori, distributori e professionisti della ristorazione. Molto apprezzate sia la varietà dei vini che l’offerta di grande qualità che Regione Lombardia riesce a garantire grazie ai produttori dei differenti territori sempre più attenti alla sostenibilità. Cui si uniscono ricerca e innovazione guardando al passato e alla tradizione con un’ottica di rivisitazione. Ovvero quello che porta i nostri vini a essere davvero all’avanguardia in tutto il mondo”.

La masterclass di Gambero Rosso

L’evento ha visto anche una masterclass condotta dagli esperti di Gambero Rosso, dedicata alle storie e alle ricchezze vinicole lombarde e riservata a un pubblico selezionato di professionisti. Erano presenti, con Ascovilo (Associazione dei Consorzi vinicoli lombardi) guidata da Giovanna Prandini, 7 Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. Nello specifico c’erano: Consorzio Franciacorta, Consorzio Vini Valtellina, Consorzio Valtenesi, Consorzio Vini Garda, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Lugana e Consorzio Vini Mantovani.

Lo show-cooking di Roberto Valbuzzi

Interessante e molto partecipato anche lo show-cooking dello chef Roberto Valbuzzi, figlio d’arte e patron del ristorante Crotto Valtellina di Malnate (Varese), che ha visto la realizzazione di un piatto della tradizione lombarda e valtellinese nonché di un buffet a tema.

Il ‘patrimonio’ agroalimentare lombardo

Durante la serata-evento, l’assessore Beduschi ha ricordato che la Lombardia si distingue come una delle regioni più attive nel panorama europeo dell’agroalimentare di qualità. Questo grazie a un ‘patrimonio’ di 20 Denominazioni di origine protetta (Dop) e 14 Indicazioni geografiche protette (Igp). Sono inoltre 41 le Indicazioni geografiche nel settore vinicolo, con 9 bottiglie su 10 prodotte in Lombardia che sono Docg, Doc o Igt. Il valore economico complessivo delle Indicazioni geografiche lombarde supera i 2,5 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo 53.000 aziende e oltre 200.000 lavoratori.

Cucina lombarda e italiana apprezzate nel mondo

“La cucina italiana, con quella lombarda – ha concluso l’assessore Beduschi –, è sempre più un pilastro per la diffusione dell’immagine del nostro Paese nel mondo. Per questo è sempre più apprezzata a ogni latitudine e longitudine. Con le sue eccellenze, la Lombardia, anche in questa occasione, ha contribuito ancora una volta a rafforzarne il prestigio. E lo ha fatto offrendo concrete opportunità di crescita e business per i nostri produttori attraverso nuovi sbocchi internazionali”.

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Agricoltura. Beduschi: il meglio del ‘Made in Lombardia’ sbarca a Dubai

Le eccellenze dell’agroalimentare ‘Made in Lombardia’ saranno protagoniste, mercoledì 20 novembre, a Dubai, in occasione della nona edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo, durante la ‘Notte Italiana’ organizzata a Palazzo Versace da Gambero Rosso, con l’alto patrocinio dell’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti e del Consolato Generale d’Italia.

Agroalimentare ‘Made in Lombardia’ in vetrina a Dubai

Alessandro Beduschi“I cibi e vini lombardi – afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – verranno presentati a un pubblico internazionale composto da operatori ed esperti del settore food&wine. L’evento a Dubai, riconosciuto come un crocevia mondiale di turismo e di business, rappresenta un’occasione unica per aprire collaborazioni che possano proiettare le nostre eccellenze su nuovi mercati e consolidare la loro reputazione su scala globale”.

Prodotti lombardi e Consorzi Tutela Vini

Durante la serata, i prodotti lombardi saranno degustati da gourmet, sommelier, influencer, blogger, importatori, distributori e professionisti della ristorazione. Il punto centrale dell’evento sarà una masterclass condotta dagli esperti di Gambero Rosso, dedicata alle storie e alle ricchezze vinicole lombarde e riservata a un pubblico selezionato di professionisti. All’iniziativa hanno aderito 7 Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. In campo: Consorzio Franciacorta, Consorzio Vini Valtellina, Consorzio Valtenesi, Consorzio Vini Garda, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Lugana e Consorzio Vini Mantovani.

Show-cooking dello chef Roberto Valbuzzi

Nel corso dell’evento, inoltre, il celebre chef Roberto Valbuzzi, figlio d’arte e patron del ristorante Crotto Valtellina, terrà uno show-cooking con la realizzazione di un piatto della tradizione lombarda/valtellinese e di un buffet a tema.

In Lombardia agroalimentare di qualità assoluta

Come ha evidenziato l’assessore Beduschi, la Lombardia si distingue come una delle regioni più attive nel panorama europeo dell’agroalimentare di qualità. Ciò grazie a 20 Denominazioni di origine protetta (Dop) e 14 Indicazioni geografiche protette (Igp). Sono inoltre 41 le Indicazioni geografiche nel settore vinicolo. Con 9 bottiglie su 10 prodotte in Lombardia che sono Docg, Doc o Igt. Il valore economico complessivo delle Indicazioni geografiche lombarde supera i 2,5 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo 53.000 aziende e oltre 200.000 lavoratori.

Cucina italiana apprezzata nel mondo

“La cucina italiana – conclude Alessandro Beduschi – è un pilastro per l’immagine del nostro Paese. Ed è sempre più apprezzata in tutto il mondo. Con le sue eccellenze, la Lombardia contribuirà ancora una volta a rafforzarne il prestigio. Lo farà offrendo concrete opportunità di crescita e business per i nostri produttori attraverso nuovi sbocchi internazionali”.

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Da Regione Lombardia fondi per la navigabilità dei Navigli

Regione Lombardia ha stanziato 1,8 milioni di euro per migliorare la sicurezza, la navigabilità e la fruizione dei Navigli Martesana, Pavese e Bereguardo. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti Franco Lucente, di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. Attraverso una convenzione con il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, saranno finanziati interventi strutturali sul sistema dei Navigli lombardi per il triennio 2024-2026.

Assessore Lucente: impegno concreto per valorizzazione vie d’acqua e mobilità sostenibile

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Franco Lucente – conferma il suo impegno verso la valorizzazione delle vie d’acqua e la mobilità sostenibile. Questo investimento triennale, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, mira a migliorare la sicurezza e la fruizione di questi importanti canali”.

Claudia Maria Terzi

Assessore Terzi: proseguono gli sforzi per riqualificare e rigenerare i Navigli

“Proseguono gli sforzi – ha affermato l’assessore Terzi – per riqualificare e rigenerare i Navigli che sono un simbolo della Lombardia e rappresentano un’opportunità di sviluppo per il territorio, anche dal punto di vista turistico e imprenditoriale”.

Gli interventi includono il consolidamento e la ricostruzione delle sponde danneggiate, l’impermeabilizzazione e la manutenzione delle vie navigabili. L’iniziativa punta a promuovere la mobilità sostenibile e a valorizzare le infrastrutture fluviali lombarde.

 

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Lomellina, terra da scoprire tra risaie, fascino dei castelli e tradizioni

Un viaggio nel cuore della Lomellina, territorio pavese dalle mille sfaccettature, dove la storia si intreccia con l’innovazione e la natura offre paesaggi unici. È questa la cornice del tour istituzionale che ha visto protagonista l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, accompagnata da Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia. Un’occasione per riscoprire Sartirana, Breme e Valeggio e per promuovere un modello di turismo legato all’autenticità e allo stile lombardo.

Tra castelli e arte: l’equilibrio tra antico e moderno

Prima tappa del tour è stato il Castello Visconteo di Sartirana, con la sua caratteristica torre cilindrica del Trecento. Emblema di un passato che continua a vivere. A pochi passi, ‘La Pila’, antico deposito per il riso. Ora trasformato in centro culturale, ospita esposizioni d’arte e moda, incarnando la sintesi perfetta tra tradizione e creatività contemporanea. “È straordinario vedere come questi luoghi rappresentino l’essenza del ‘Lombardia Style’ – commenta l’assessore Mazzali – una combinazione unica di laboriosità, innovazione e rispetto per le nostre radici”.

Il fascino del turismo rurale tra risaie e paesaggi senza tempo

La Lomellina è da secoli legata alle sue risaie, autentiche opere di ingegno e bellezza, che ancora oggi riflettono l’impegno di generazioni di agricoltori. “In queste terre il turista può immergersi in un’esperienza di turismo rurale e ‘lento’ – sottolinea Mazzali – godendo di paesaggi che sembrano sospesi nel tempo: placidi specchi d’acqua, antichi mulini, castelli e scorci di natura incontaminata, perfetti per chi desidera riscoprire la tranquillità della campagna e il fascino delle tradizioni”.

Una terra di imprese: il legame con la moda e il made in italy

Simbolo di creatività lombarda, Sartirana è anche il luogo in cui nacque il celebre stilista Riccardo Nai Oleari. Il fondatore del brand Naj-Oleari, iconico negli anni Ottanta. A testimoniare questo legame con l’arte e la moda, ‘La Pila’ ospita la collezione permanente dell’artista Ken Scott. Il Castello di Sartirana invece, conserva una pregevole raccolta di abiti del Novecento, grazie alla passione del collezionista pavese Giorgio Forni.

“La Lomellina rappresenta un viaggio emozionante tra storia e contemporaneità, dove il visitatore può apprezzare la qualità e autenticità del territorio, scoprendo un volto nuovo della Lombardia. Un invito a vivere un’esperienza autentica, immergendosi nella nostra campagna, nei nostri sapori e nella creatività che rende unico il nostro patrimonio” conclude l’assessore Mazzali.

 

 

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Voghera/PV si colora con ’50 sfumature di Pinot Noir’

Dal 5 al 7 ottobre 2024 torna a Voghera ‘50 sfumature di Pinot Noir‘. L’evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Lombardia, con Ferrarieventi e Cadisass, coinvolgerà produttori italiani e internazionali, tutti accomunati dall’utilizzo del prestigioso vitigno. Saranno quasi cento i punti di degustazione dislocati in tutta la città, davanti ai negozi, ai bar e ai ristoranti. Previste degustazioni di molte cantine, ognuna caratterizzata dal proprio stile di produzione e dalle varie vinificazioni: rosso, bollicine, rosato e anche bianco.

’50 sfumature di Pinot Noir’ a Voghera

Durante il fine settimana, la manifestazione sarà aperta a tutti: dalle 11 alle 20 il sabato e dalle 11 alle 19. La domenica, sarà possibile acquistare il Calice di ’50 Sfumature di Pinot Noir’ (anche on line) presso il Pinot Noir Point di piazza Duomo. Lunedì 7, invece, ci sarà un evento riservato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca. che sarà ospitato nei locali dell’Istituto Gallini, dalle 10.30 alle 16.

La presentazione dell’evento si è tenuta in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. Hanno partecipato gli assessori regionali Elena Lucchini, Barbara Mazzali e Alessandro Beduschi, il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli e Carlo Pietrasanta, presidente Movimento Turismo del Vino Lombardia.

Lucchini: vetrina di un settore strategico

“Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa – ha commentato Elena Lucchini, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità, Pari opportunità di Regione Lombardia – perché ha saputo crescere e promuovere i vini di qualità dell’Oltrepò Pavese. Voghera, la mia città, ospiterà una rassegna capace di valorizzare i nostri vignaioli e le nostre aziende. Sono protagoniste di un settore strategico, che sa innovarsi con produzioni sempre più sostenibili. Il vino lombardo è sempre più apprezzato così come il territorio dell’Oltrepò, destinazione turistica straordinaria con un patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico unico”.

Mazzali: esempio di come valorizzare territorio

“Uno degli esempi più affascinanti di come i percorsi enogastronomici possano valorizzare un territorio è l’Oltrepò Pavese”, ha osservato Barbara Mazzali, al Turismo, Marketing territoriale e Moda. Una zona, ha proseguito, “che unisce la bellezza del paesaggio collinare e la tradizione vitivinicola secolare. In questa regione, si intrecciano antichi saperi legati alla produzione vinicola con la gastronomia locale, creando un binomio perfetto.  Tra i protagonisti indiscussi di questa zona spicca il Pino Nero, un vitigno nobile che ha trovato nell’Oltrepò Pavese il suo habitat ideale.  Il clima temperato, la composizione del suolo e l’altitudine delle colline paviane si rivelano fattori determinanti per la qualità di questo vitigno, che si esprime in vini dal profumo intenso, eleganti e raffinati”.

Beduschi: esperienza che va oltre la degustazione

“Partecipare a un evento come questo – ha commentato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia – significa immergersi in una esperienza che va oltre la degustazione. È un viaggio attraverso la storia e la passione di un territorio che ha trasformato un vitigno simbolo di eccellenza e riconosciuto in tutto il mondo in una bandiera identitaria. Voghera e l’Oltrepò Pavese non sono solo capitali del Pinot Noir, ma luoghi che sanno dare vita a un racconto che parla di qualità, orgoglio e amore per la terra. Queste manifestazioni ci ricordano quanto sia prezioso il nostro patrimonio enologico e quanto sia importante custodirlo e farlo conoscere sempre meglio”.

Presidente Pietrasanta: omaggio al vitigno principe dell’Oltrepò

“Questa manifestazione – ha spiegato Carlo Pietrasanta, presidente Movimento Turismo del Vino Lombardia – vuole essere un omaggio al vitigno principe dell’Oltrepò Pavese. Con i suoi circa duemila ettari coltivati a Pinot Noir, è la terza zona europea per importanza, dopo Borgogna e Champagne. Un primato importante, a livello italiano e internazionale, che fa di Voghera una delle Capitali mondiali del Pinot Noir. Ma non basta: saranno presenti cantine provenienti dalla Nuova Zelanda, varie zone della Francia ( Borgogna, Champagne, Linguadoca, Alsazia) Slovenia e, per restare in Italia, ci saranno etichette di numerose regioni: Piemonte,  Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria e Campania, Puglia Sicilia oltre alla Lombardia, padrona di casa”.

Sindaco Garlaschelli: celebriamo una nostra eccellenza

“Il vino è cultura – ha detto il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli – e manifestazioni come questa ci ricordano l’importanza di preservare e tramandare le nostre tradizioni enologiche, che rappresentano anche un ponte tra passato e futuro. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al comitato organizzatore, al Movimento Turismo del Vino Lombardia e alla Regione Lombardia. Insieme al Comune di Voghera sostieniamo con convinzione questa manifestazione. Grazie a un impegno di squadra, riusciamo a promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Portando alla ribalta nazionale e internazionale le straordinarie qualità del nostro Pinot Nero e la bellezza della nostra città. Facendo conoscere il suo centro storico incantevole, il Teatro Valentino Garavani e tante attrattive storico artistiche e naturalistiche da riscoprire. Magari incamminandosi sulla nostra Greenway, percorso ciclopedonale suggestivo che collega Voghera a Varzi”.

 

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Vino. Beduschi: Pinot Nero esprime grande potenziale crescita Oltrepò

“Il Pinot Nero è il futuro della vinificazione in tutto il mondo. Averlo disponibile in abbondanza,  per qualità e quantità, in Oltrepò Pavese ci spinge ad affiancare la crescita di un movimento che porterà sicuramente a riattivare la reputazione in un territorio. Che è sempre stato eccellente e che ora deve rinascere”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Foreste, Alessandro Beduschi, a margine della presentazione e inaugurazione dell’evento ‘Oltrepò, terra di Pinot nero’ a cura del Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese, che si è tenuto lunedì 30 settembre a Casteggio (Pavia).

“Quella di lunedì 30 settembre 2024 – ha aggiunto Beduschi – è un’iniziativa importante. Che è volta a valorizzare il nuovo corso del Consorzio di Tutela vini dell’Oltrepò Pavese. Il mondo del vino e il consumo sono cambiati. Diventando abitudine più responsabile e attenta alla qualità. Una scelta di questo tipo si concretizza andando ad alzare il livello produttivo. E valorizzando l’enorme potenzialità che il Pinot Nero ha in questo territorio”.

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