Due maschi e una femmina i tre pulli nati sul grattacielo Pirelli
Stanno bene i tre pulli figli di Giò e Giulia, i falchi pellegrini che, da 11 anni, nidificano sul tetto del grattacielo Pirelli, una delle sedi di Regione Lombardia.
I tre pulli del grattacielo Pirelli
Sono due maschi e una femmina quelli ‘inanellati’ mercoledì 30 aprile 2025 da due inanellatori ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale)/GOL (Gruppo Ornitologico Lombardo) che hanno indossato l’apposita imbragatura per potersi agganciare alla rotaia che corre lungo il sottotetto del grattacielo Pirelli e raggiungere in sicurezza il nido che si trova 125 metri di altezza. Lo ha reso noto Giovanni Gottardi, presidente GOL, coadiuvato da Guido Romagnoli.
Fontana: una tradizione piacevole che si rinnova
“È una simpatica tradizione che – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – si rinnova da oltre un decennio e ci fa sentire orgogliosi. I falchetti simboleggiano un po’ lo spirito di noi lombardi: girano in vari posti, uscendo anche dai confini italiani, in cerca di luoghi che li possano ospitare, ma quando si tratta di scegliere una ‘casa’ in cui far nascere i loro figli non hanno dubbi e tornano in Lombardia, sul tetto del grattacielo Pirelli”.
I tre pulli del grattacielo Pirelli star social
“Auguro il meglio ai tre pulli – ha aggiunto il governatore – che ormai sono diventati, come la loro mamma e il loro papà, delle vere star dei social network in grado di attirare l’attenzione di intere famiglie, nonni inclusi, che osservano le loro giornate guardando le webcam posizionate a 125 metri di altezza”.
L’inanellamento
I tre pulli sono stati prelevati e messi in morbidi sacchetti di cotone che ne impediscono la vista dell’esterno, garantendo così la necessaria tranquillità.
L’anello utilizzato per l’inanellamento è di metallo molto leggero, adeguato al diametro delle zampe, e collocato tramite speciali pinze che lo chiudono. Senza comprimere la zampa.
Il codice alfanumerico
Sulla superficie dell’anello è riportato un codice alfanumerico che identifica in modo univoco ciascun falco; tutti i dati raccolti durante l’inanellamento vengono successivamente inviati a ISPRA che, a sua volta, li trasmetterà al database internazionale EURING. Questa operazione permetterà, qualora l’animale fosse ritrovato, di capire la distanza percorsa dal luogo di inanellamento e di valutare eventuali aspetti della biologia della specie, in base alla stagione del rinvenimento.
I pulli vengono pesati, si sottopongono alla misurazione del becco e del tarso (corrispondente all’incirca alla gamba del volatile), al controllo dello stato di sviluppo del piumaggio e, in questa circostanza, gli esperti procedono anche a verificare l’eventuale presenza di eventuali parassiti.
Il ritorno al nido
Terminata l’operazione di inanellamento, della durata di circa 20 minuti per ciascuno dei giovani falchetti, per i pulli il ritorno al nido. Per continuare quindi la loro vita in natura.
‘Totonomi’ a tinte Olimpiadi Milano-Cortina 2026?
A breve partirà il sondaggio che Regione Lombardia lancerà per il ‘Totonomi’ dei tre pulli.
Secondo indiscrezioni il tema scelto potrebbe riguardare le prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità per proporre i nomi.
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“Una disciplina molto seguita e apprezzata dai giovani, dai ragazzi – ha detto Magoni -. Uno sport che richiede concentrazione e consente di vivere con tanta adrenalina le nostre montagne. Un’attività molto impegnativa che richiede grande preparazione. Sono certa che il downhill continuerà a crescere, i ragazzi hanno voglia di vivere esperienze forti in mezzo alla natura. Anche questi sono eventi che fanno conoscere il territorio, che attraggono appassionati e turisti consentendo di destagionalizzare le presenze. Numeri confortanti sulle nostre montagne, che ben ci fanno sperare in vista dell’appuntamento olimpico del 2026”.
“C’è grande coerenza – ha aggiunto l’assessore – tra questo sport e la strategia messa in campo da Regione per lo sviluppo della montagna. Nel 2025 sarà Madesimo, in valle Spluga, a ospitare il Campionato Italiano, offrendo una grande opportunità per questo territorio. Andiamo avanti tutti insieme verso l’obiettivo”.
Per il 2024 sono confermate le prove di Bormio e Madesimo, mentre la tappa di Borno (BS) non sarà effettuata a causa dei lavori sugli impianti di risalita.
Presidente Fontana: risorse ben spese



