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Ricerca sulla ‘Grande Brera’, Caruso: polo culturale internazionale

Valutare l’impatto economico, sociale e culturale del nuovo polo ‘Grande Brera’ che comprende la Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense, Accademia di Brera, il Cenacolo Vinciano, l’Osservatorio Astronomico, Orto Botanico e l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. Questi i temi al centro della conferenza stampa ‘Il valore della Grande Brera‘, svoltasi alla Biblioteca Braidense di Milano, a cui ha partecipato l’assessore  alla Cultura della Regione Lombardia  Francesca Caruso.

Caruso: ‘Grande Brera’ al centro d’Europa

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto, è intervenuto sulla Grande Brera“La ‘Grande Brera’ – ha sottolineato l’assessore Caruso – non è solo un polo culturale, ma un sistema integrato, un modello di governance e un brand riconosciuto a livello internazionale. È un patrimonio vivo che genera valore economico, culturale e sociale. Rafforza l’identità della Lombardia e la proietta tra le capitali culturali più dinamiche d’Europa”.

“Questo polo unisce arte, scienza, formazione ed educazione in una rete di eccellenze in grado di parlare al mondo intero e rafforzare l’immagine della Lombardia nel mondo”.

Ricerca su impatto economico, sociale e culturale

Nel corso dell’incontro è stata presentata anche una ricerca per analizzare l’impatto economico, sociale e culturale del nuovo ecosistema sviluppatosi attorno alla Pinacoteca di Brera e a Palazzo Citterio.

“Si tratta di uno studio rigoroso – ha proseguito Caruso – che stima un indotto diretto e indiretto di oltre 520 milioni di euro per Milano, con una proiezione fino a 1,5 miliardi nel medio termine. Un risultato che conferma quindi la Lombardia tra le realtà più avanzate d’Europa nella valorizzazione del patrimonio culturale”.

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Alberi monumentali, col Noce del Caucaso di Brera sono 431 quelli lombardi

Con l’iscrizione dell’imponente Noce del Caucaso di circa 90 anni, alto trenta metri e con un diametro del tronco di 470 centimetri nell’elenco degli alberi monumentali, la Lombardia sale a quota 431.

Gli alberi monumentali sono piante di grandi dimensioni cui è riconosciuto un elevato valore paesaggistico e culturale. Oltre a essere apprezzati per queste ragioni, svolgono anche un importante ruolo da un punto di vista ecologico.

Le 23 specie diverse

Le nuove alberature inserite nell’elenco regionale appartengono a 23 specie diverse ma quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).

Alberi monumentali, nuovo iscritto il Noce del Caucaso di Brera

Il Noce del Caucaso è collocato all’interno dell’Orto Botanico di Brera a Milano. A suggellare l’evento, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

Alberi monumentali Noce del Caucaso‘Patriarchi’ vegetali della Lombardia

“Questi alberi, grandi ‘patriarchi’ vegetali della Lombardia – ha sottolineato l’assessore –  non hanno soltanto un’importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Arricchiscono infatti boschi e creste montuose, campagne ma anche il verde urbano, le strade e le piazze di borghi e città”.

L’assessore ha poi ringraziato per la collaborazione e l’organizzazione i Carabinieri Forestali della Lombardia e il personale della Università Statale di Milano.

 

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